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Sviluppo: Franchise

Il Marvel Cinematic Universe (MCU) è un franchise multimediale statunitense che include film, serie televisive e fumetti, tutti ambientati in un universo condiviso. Le prime tre fasi sono note come la 'Saga dell'infinito', mentre le successive tre sono chiamate 'Saga del multiverso'. Il franchise è considerato uno dei più grandi successi commerciali e ha influenzato la creazione di altri universi condivisi nel cinema e in televisione.
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Sviluppo: Franchise

Il Marvel Cinematic Universe (MCU) è un franchise multimediale statunitense che include film, serie televisive e fumetti, tutti ambientati in un universo condiviso. Le prime tre fasi sono note come la 'Saga dell'infinito', mentre le successive tre sono chiamate 'Saga del multiverso'. Il franchise è considerato uno dei più grandi successi commerciali e ha influenzato la creazione di altri universi condivisi nel cinema e in televisione.
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l Marvel Cinematic Universe (MCU), talvolta chiamato Universo Cinematografico

Marvel (UCM), è un media franchise statunitense incentrato su una serie di film di


supereroi, tutti ambientati in un universo condiviso, prodotti dai Marvel Studios e
basati sui personaggi che appaiono nelle pubblicazioni di Marvel Comics. Il franchise
comprende inoltre serie televisive, serie animate, cortometraggi, serie digitali e
fumetti.

Le prime tre fasi sono note come la "Saga dell'infinito" (Infinity Saga),[1] mentre le
successive tre fasi sono conosciute come la "Saga del multiverso" (Multiverse
Saga),[2] le quali includono inoltre numerose serie televisive prodotte per Disney+. I
cortometraggi Marvel One-Shots sono parte integrante delle prime tre fasi, ognuno
nella fase rispettiva del film con cui sono stati pubblicati.[3]

Marvel Television ha espanso ulteriormente il franchise, prima sulla televisione


terrestre con Agents of S.H.I.E.L.D., che ha debuttato sulla ABC nel 2013, poi sui
servizi di video on demand con Daredevil su Netflix nel 2015, Runaways su Hulu nel
2017 e infine sulla televisione via cavo con Cloak & Dagger su Freeform nel 2018.
Marvel Television ha inoltre prodotto la webserie Agents of S.H.I.E.L.D.: Slingshot. Il
MCU comprende anche fumetti tie-in distribuiti dalla Marvel Comics e diverse
campagne virali realizzate dai Marvel Studios per promuovere i propri film.

Il franchise è considerato uno dei più importanti universi multimediali e uno dei più
grandi successi commerciali di sempre,[4][5] ed è servito di ispirazione ad altri studios
cinematografici e televisivi nella creazione di universi condivisi simili. Il MCU è stato
utilizzato anche in altri media, tra cui attrazioni ed esposizioni a Disneyland Resort e
Times Square, speciali televisivi, videogiochi e spot televisivi.

Sviluppo
Cinema
«È una cosa al tempo stesso scoraggiante e divertente. Non è mai stato fatto prima ed è
questo lo spirito con cui tutti stanno affrontando questa avventura. Gli altri registi di solito
non prendono gli attori da un film che un altro regista ha diretto, o alcuni punti della
trama che sono connessi con altri o altri luoghi che sono connessi tra loro, ma penso
che tutti credano nel progetto e lo ritengano divertente. Principalmente perché abbiamo
sempre detto che i film che stiamo facendo in un determinato momento vengono sempre
prima. Tutta la storia della continuità, tutta questa roba è divertente e sarà molto
importante se il pubblico lo vorrà. Se i fan vogliono cercare i riferimenti e tutti i
collegamenti, lo possono fare tranquillamente. Ci sono alcuni riferimenti molto evidenti
che spero anche il pubblico più generalista sarà capace di seguire. Ma... la ragione per
cui tutti questi registi hanno deciso di partecipare è che i loro film devono funzionare
anche come singoli film. Devono avere una visione nuova, ognuno con il suo tono, e il
fatto che possano connettere tra loro i film è un bonus.»
(Kevin Feige, Presidente dei Marvel Studios, sul creare un universo condiviso.[6])
Nel 2005 la Marvel Entertainment ha cominciato a considerare di produrre in modo
indipendente i propri film e di distribuirli attraverso la Paramount Pictures. Lo studio
aveva precedentemente co-prodotto diversi film di supereroi insieme alla Columbia
Pictures, alla New Line Cinema e ad altri studios, compreso un accordo di sette anni
con la 20th Century Fox.[7] La Marvel infatti aveva ricevuto un profitto relativamente
piccolo da questi accordi con gli altri studios per i diritti di sfruttamento dei suoi
personaggi e ha deciso quindi di voler maggior controllo creativo sui propri progetti.[8]
Avi Arad, presidente della divisione cinematografica della Marvel, era rimasto
soddisfatto dalla trilogia di Spider-Man di Sam Raimi alla Sony Pictures, ma meno
soddisfatto delle altre collaborazioni. Di conseguenza è stato deciso di creare i
Marvel Studios, la prima major indipendente di Hollywood dopo la DreamWorks.[9]

Il secondo in comando di Arad,[9] Kevin Feige, si è reso conto che, pur non avendo i
diritti cinematografici dell'Uomo Ragno e degli X-Men (rispettivamente in mano alla
Columbia e alla Fox), la Marvel aveva comunque il controllo di Capitan America, Iron
Man, Thor, Hulk e Ant-Man, ovvero dei membri principali dei Vendicatori. Il piano di
Feige era di creare un universo condiviso come quello creato da Stan Lee e Jack
Kirby nei fumetti negli anni sessanta.[10] Per raccogliere fondi, lo studio ha ottenuto
un finanziamento di 525 milioni di dollari per sette anni da Merrill Lynch.[8] Il piano
della Marvel era di realizzare film con protagonisti i singoli supereroi e di unirli poi in
un film, realizzando un crossover tra le diverse pellicole; Arad, che era dubbioso
riguardo a questa strategia, si è dimesso l'anno seguente.[11]

Nel 2007, all'età di trentatré anni, Feige è stato nominato presidente dello studio. Per
preservare la loro integrità artistica, i Marvel Studios hanno formato un comitato
creativo di sei persone composto da Feige, dal co-presidente dei Marvel Studios
Louis D'Esposito, dal direttore operativo di Marvel Comics Dan Buckley, dal direttore
creativo della Marvel Joe Quesada, dallo scrittore Brian Michael Bendis e dal
presidente di Marvel Entertainment Alan Fine.[9] Feige ha utilizzato inizialmente il
termine "Marvel Cinema Universe" per indicare la continuità narrativa tra le pellicole,
ma il termine ufficiale è diventato presto "Marvel Cinematic Universe".[12] All'interno
del multiverso Marvel, composto da numerosi universi alternativi fittizi, il MCU è stato
designato come Terra-199999.[13]
Kevin Feige, presidente dei Marvel Studios

Nel novembre 2013 Feige ha affermato che "in un mondo ideale" si dovrebbe
distribuire ogni anno un film basato su un personaggio già esistente e un altro con
un nuovo personaggio. Tuttavia questo "giusto ritmo" non è una realtà, come è
evidente dall'uscita nello stesso anno di Iron Man 3 e Thor: The Dark World, ma è un
"qualcosa a cui puntare".[14] Nel luglio 2014 Feige è tornato sull'argomento,
affermando che "Non so se seguiremo quel modello ogni anno, ma faremo
sicuramente così nel 2014 e nel 2015. Per cui penso sia divertente continuare in
questo modo. Non so se faremo sempre così ma, come linea guida generale, penso
sarebbe divertente".[15] Nel febbraio 2014 Feige ha affermato che i Marvel Studios
vogliono riprendere il "ritmo" dei fumetti Marvel, con i personaggi che appaiono nei
loro film e poi si uniscono insieme, come "un grande evento o un fumetto
crossover",[16] con i film dei Vendicatori a fare da cardine.[17]

Nel 2014 i Marvel Studios hanno fissato le date di uscita di diversi film fino al
2019,[18] e Feige ha spiegato: "Se si va a vedere alcune delle date, si nota che in
alcuni di quegli anni avremo tre film. Di nuovo, non perché c'è un calcolatore che ci
dice di farne tre, di fare più di due film all'anno, ma perché è un motivo di struttura: si
tratta di gestire un franchise già esistente, di film in film, e quando abbiamo un
progetto pronto ad andare, perché aspettare quattro anni solo perché non abbiamo
una data? Preferiamo trovare una soluzione per continuare a far andare il tutto".[19]
Dopo che nell'ottobre 2014 sono stati rivelati i titoli dei film fino al 2019,[18] Feige ha
detto che "lo studio sta lavorando al massimo in questo momento... cosa che ci ha
tranquillizzati per la prima volta... aumentare a tre film all'anno [nel 2017 e nel 2018]
invece di due, ma senza cambiare il nostro metodo di lavoro".[20]

Riguardo all'aumentare il numero dei personaggi e a fare in modo che i singoli film
funzionino a sé stanti, Feige ha spiegato: "Si tratta di insegnare agli spettatori la
nozione che questi personaggi esistono separatamente, si uniscono per uno
specifico evento e poi tornano nei loro mondi. Esattamente come i lettori di fumetti
fanno da decenni... le persone accetteranno che ci sono delle occasioni in cui si
uniscono e altre in cui non lo fanno".[21] Nell'aprile 2014 Feige ha rivelato che il
progetto dell'Ant-Man di Edgar Wright nel 2006 ha aiutato a creare i primi film del
MCU, spiegando che "in tutta sincerità, abbiamo cambiato alcune cose del MCU in
modo da accomodare questa versione di Ant-Man. Sapere quel che volevamo fare
con Edgar e con Ant-Man, anni e anni fa, ci ha aiutato a stabilire ciò che abbiamo
fatto con la prima formazione degli Avengers".[22]

Nell'ottobre 2014 la Marvel ha organizzato un evento per annunciare i titoli dei film
della "Fase Tre".[18] L'evento, che è stato paragonato al Worldwide Developers
Conference di Apple,[23] è stato fatto quando tutte le informazioni erano pronte. Feige
ha spiegato: "Volevamo farlo al San Diego Comic-Con International [a luglio]. Le
cose non erano pronte... alcune settimane prima del Comic-Con ci siamo resi conto
che non avremmo potuto annunciare tutto quello che volevamo, e ci siamo detti
'facciamo qualcosa che non facciamo da tanto tempo, o qualcosa che non abbiamo
mai fatto'. Ovvero un evento del genere, solo per annunciare quello che avevamo di
pronto. Pensavo sarebbe stato all'inizio di agosto, o metà settembre, e invece è finito
per essere [alla fine di ottobre]".[20]

Nell'agosto 2015 i Marvel Studios sono stati integrati nei Walt Disney Studios, ed è
stato riportato che Feige avrebbe risposto direttamente al presidente dei Walt Disney
Studios Alan F. Horn invece che al CEO della Marvel Entertainment Isaac
Perlmutter.[24][25] È stato inoltre riportato che il ruolo del comitato creativo della Marvel
era stato ridimensionato, nonostante avrebbe continuato a supervisionare le
produzioni di Marvel Animation e Marvel Television. Tutte le decisioni chiave
sarebbero state prese da Feige, Louis D'Esposito e Victoria Alonso.[26] Nell'aprile
2016, parlando della "Fase Quattro" dell'universo Marvel, Feige ha affermato:
"Penso che ci sarà un atto conclusivo della "Fase Tre", così come ci saranno nuovi
inizi che segneranno un capitolo diverso in modo molto particolare, rispetto a quella
che un giorno sarà una prima saga completa composta da tre fasi".

Diritti di distribuzione

Nel corso del tempo i diritti cinematografici dei film dei Marvel Studios sono stati in
mano a diverse case di distribuzione. Nel novembre 2006 gli Universal Studios
hanno annunciato che avrebbero distribuito L'incredibile Hulk grazie a un accordo
fatto con la Marvel nel 2005;[27] la Marvel aveva inoltre già firmato un accordo con la
Paramount Pictures per la distribuzione degli altri film.[28] Nel settembre 2008, dopo il
successo di Iron Man, la Paramount ha firmato un accordo per distribuire Iron Man 2,
Iron Man 3, Thor, Captain America - Il primo Vendicatore e The Avengers.[29]

Nel dicembre 2009 la Walt Disney Company ha acquistato la Marvel Entertainment


per 4 miliardi di dollari. Nell'ottobre 2010 i Walt Disney Studios hanno acquistato i
diritti di distribuzione di The Avengers e Iron Man 3 dalla Paramount Pictures,[30] il cui
logo appare però all'inizio dei film e nel materiale promozionale;[31][32] tuttavia nei titoli
di coda i Walt Disney Studios Motion Pictures Group sono l'unico studio
accreditato.[33] Da allora la Disney ha distribuito tutti i film dei Marvel Studios, ad
eccezione dei film di Spider-Man.[34] Nel luglio 2013 la Disney ha acquistato i diritti di
distribuzione di Iron Man, Iron Man 2, Thor e Captain America – Il primo Vendicatore
dalla Paramount.[35] L'incredibile Hulk non è stato compreso a causa di un accordo
tra la Marvel e la Universal che dava a quest'ultima i diritti di distribuzione del film e
di ogni film futuro di Hulk.[36]

Nel febbraio 2015 la Sony Pictures e i Marvel Studios hanno annunciato un accordo
che avrebbe permesso a Spider-Man di apparire nel Marvel Cinematic Universe.[37] I
Marvel Studios hanno cominciato inoltre a esplorare altre opportunità per integrare
altri personaggi del MCU nei futuri film di Spider-Man finanziati, distribuiti e controllati
dalla Sony Pictures.[37] Nell'agosto del 2019 è stato annunciato che non è stato
rinnovato l'accordo tra Sony e Marvel, per divergenze finanziarie, ma circa un mese
dopo è stato raggiunto un nuovo accordo e annunciato un terzo film del MCU con
Spider-Man protagonista, Spider-Man: No Way Home.[38]

Televisione
Trasmissione

«È complicato poiché siamo parte del Marvel Cinematic Universe, e quindi dopo aver
proposto una cosa a Jeph Loeb dobbiamo mandare la richiesta a New York, da Joe
Quesada, Dan Buckley e gli altri ragazzi. Andiamo da Kevin Feige e dal suo team per
vedere se c'è qualcosa a cui possiamo collegarci, per chiedere se va bene usare un
personaggio o un'arma o qualche altra cosa. È tutto connesso, ed è questo ciò a cui
dobbiamo fare più attenzione. È una sfida ma è divertente mettere queste easter egg
che possono o meno collegarsi ai film, in modo che i fan dei fumetti possano trovare
queste piccole cose che gli altri non notano.»
(Jeffrey Bell, produttore esecutivo di Agents of S.H.I.E.L.D., spiegando il processo di
lavoro nel MCU.[39])

Jeph Loeb, presidente di Marvel Television


Nel giugno 2010 è stata creata la divisione Marvel Television con a capo Jeph
Loeb.[40] Nel luglio 2012 la Marvel ha cominciato a considerare di espandere il MCU
in televisione dopo il successo di The Avengers, e ha iniziato a sviluppare insieme a
Joss Whedon la serie S.H.I.E.L.D.;[41] la serie è stata in seguito re-intitolata Agents of
S.H.I.E.L.D.,[42] Nel gennaio 2014 la ABC ha annunciato uno spin-off di Agents of
S.H.I.E.L.D., Agent Carter,[43] e nell'ottobre 2015 la ABC ha ordinato il put pilot per
una sitcom intitolata Damage Control.[44] Jed Whedon, produttore esecutivo di
Agents of S.H.I.E.L.D., ha affermato che la serie lavora in parallelo ai film: "Il nostro
piano è di inserirci tra un film e l'altro e cercare di renderla un'esperienza gratificante
per entrambe le parti".[45] Jeffrey Bell, collega di Whedon, ha rivelato che i produttori
e gli sceneggiatori della serie possono leggere in anticipo le sceneggiature dei
prossimi film del MCU in modo da sapere cosa accadrà, e in tal modo hanno potuto
creare sin dall'inizio un piano generale fino alla terza stagione.[46]

Nel maggio 2016, dopo la cancellazione di Agent Carter, la presidente della ABC
Entertainment Channing Dungey ha affermato che la ABC e la Marvel avrebbero
continuato a collaborare per serie televisive che "siano di beneficio a entrambe le
aziende".[47] Nel novembre 2016 la Marvel e la IMAX Corporation hanno annunciato
un accordo per realizzare la serie Inhumans, basata sui personaggi degli Inumani. È
stato annunciato che i primi due episodi della serie sarebbero stati girati interamente
in formato IMAX e distribuiti nei cinema IMAX per due settimane a inizio settembre
2017.[48] L'accordo è stato proposto da IMAX alla Marvel dopo il successo ottenuto
l'anno precedente dalla proiezione in IMAX della serie televisiva Il Trono di Spade.[48]

Ben Sherwood, presidente del Disney–ABC Television Group, ha affermato che


l'accordo con IMAX rappresenta "una quadruplice vittoria: una vittoria per IMAX, una
vittoria per la Marvel, una vittoria per gli ABC Studios e una vittoria per la ABC, che
può lanciare uno show in maniera innovativa e catturare così l'attenzione del
pubblico". Sherwood ha aggiunto inoltre che la ABC e la Marvel avevano collaborato
per trovare la giusta data di debutto in IMAX della serie, rivelando anche che la ABC
aveva lavorato "molto attentamente" con i Marvel Studios per fare in modo che il
debutto in IMAX della serie non sarebbe andato a interferire con le uscite
cinematografiche del MCU.[48][49] Tuttavia Inhumans è stata cancellata subito dopo il
suo debutto con la prima stagione, a differenza di Agents of S.H.I.E.L.D. che, a
sorpresa, è stata rinnovata per una sesta stagione di 13 episodi, nei quali la squadra
speciale è coinvolta in eventi successivi ad Avengers: Infinity War.

Streaming online

Nell'ottobre 2013 è stato riportato che la Marvel era al lavoro su quattro serie
televisive e una miniserie (per un totale di 60 episodi) da realizzare con un servizio di
video on demand o un fornitore di prodotti via cavo, con Netflix, Amazon e WGN
America interessati al progetto.[50] Alcune settimane dopo, la Marvel e la Disney
hanno annunciato di aver concluso un accordo con Netflix per trasmettere delle serie
televisive su Daredevil, Jessica Jones, Pugno d'acciaio e Luke Cage e una miniserie
sui Difensori.[51] Il CEO della Disney Bob Iger ha spiegato di aver scelto Netflix come
piattaforma di streaming "dopo che la Disney si è accorta che poteva usare il servizio
di streaming come modo per aumentare la popolarità dei personaggi". Ha aggiunto
inoltre che se i personaggi dovessero risultare popolari sarebbero potuti apparire sul
grande schermo.[52]

Nell'ottobre 2014, Feige ha confermato che esisteva una forte possibilità di vedere i
personaggi delle serie di Netflix apparire in Avengers: Infinity War.[20] Nel settembre
2015 Feige, parlando dei possibili riferimenti alle serie televisive nei film, ha
affermato: "Penso sia inevitabile alla fine […] i programmi di lavoro non sempre
combaciano per renderlo possibile. Per le serie è più facile. Sono più agili e svelti e
producono molto più rapidamente di noi, ed è uno dei motivi principali per cui vedete
le ripercussioni di Winter Soldier o Age of Ultron nello show... quando noi iniziamo un
film, loro sono già a metà stagione. Quando il nostro film esce, loro stanno già
programmando la stagione successiva. Per cui trovare il periodo giusto non è
sempre facile".[53] Nel luglio 2016 Loeb ha parlato dell'argomento, ribadendo il
problema della pianificazione: "Se sto girando una serie televisiva che va avanti per
sei-otto mesi, come posso fare in modo che un attore della serie sia disponibile per
un film?". Loeb ha fatto notare che questo non sarebbe un problema se si trattasse
di piccole apparizioni cameo, ma ha spiegato che la Marvel non è interessata a
cameo ed easter egg solo per fare un piacere ai fan, cosa che potrebbe far distrarre
dalla storia che si sta raccontando".[54]

Nel gennaio 2016, il CCO di Netflix Ted Sarandos ha parlato della programmazione
delle serie di Netflix, spiegando che "sono prodotte come se fossero delle produzioni
cinematografiche, quindi ci sono lunghi periodi di lavorazione. In alcuni casi, quando
avvengono dei crossover, diventa più difficile gestire la produzione. Non è un
obiettivo far uscire più di una-due serie l'anno […] quella davvero difficile è The
Defenders. Il suo piano di lavorazione determinerà molte scelte riguardo all'uscite
delle nuove stagioni delle altre serie". In seguito Sarandos ha spiegato che Netflix
avrebbe voluto diminuire i tempi di attesa tra le stagioni delle serie Marvel, ma che
avrebbe sempre messo la qualità della serie prima della quantità di pubblicazioni
all'anno. Inoltre ha affermato che Netflix era aperta a esplorare il MCU oltre la serie
The Defenders, inclusi possibili crossover con le serie della ABC.[55]

Nell'agosto 2016 la Marvel Television ha annunciato una partnership con il servizio


on demand Hulu per produrre Runaways, basata sugli omonimi personaggi.[56] Nel
luglio 2017 Loeb ha commentato che, nonostante sia ambientata nel MCU, la serie
non avrebbe avuto molto riferimenti agli altri prodotti del franchise, in modo da
potersi concentrare sui personaggi.[57]

Televisione via cavo

Nell'aprile 2016 Marvel Television ha annunciato una nuova serie per Freeform,
Cloak & Dagger, basata sugli omonimi personaggi dei fumetti, con un ordine di una
stagione completa per il 2018.[58][59] Il network ha definito la serie come una "storia
d'amore di supereroi" indirizzata al pubblico dei "becomers" (fascia d'età tra i 14 e 34
anni).[58][60]

Espansione ad altri media

Nel 2010 è stato distribuito il primo fumetto tie-in ufficiale. Il direttore creativo della
Marvel Entertainment Joe Quesada ha spiegato il suo piano per ampliare il MCU nei
fumetti nel novembre 2014, affermando che "per i 'non iniziati' i fumetti del MCU
saranno delle storie ambientante nella continuity cinematografica. Non saranno
necessariamente degli adattamenti diretti dei film, ma forse qualcosa che è accaduto
fuori dallo schermo o che è stato solo menzionato nel film, e noi racconteremo quella
storia... i ragazzi coinvolti nei film saranno coinvolti anche in queste storie. Non è che
uno dei nostri autori vede il film e ha un'idea per il fumetto. No, queste storie
vengono da molto in alto. Kevin Feige è coinvolto direttamente e in alcuni casi gli
stessi sceneggiatori dei film sono coinvolti... hanno queste idee e le danno a
qualcuno dei nostri autori oppure le scrivono loro direttamente".[61]

Nell'agosto 2011 la Marvel ha annunciato una serie di cortometraggi direct-to-video


chiamati Marvel One-Shots. Il co-produttore Brad Winderbaum ha affermato: "È
divertente sperimentare con nuovi personaggi e nuove idee, ma più importante è per
noi espandere il MCU e raccontare storie che esistono al di fuori delle trame dei
film".[62] Ogni cortometraggio è stato costruito in modo da dare più informazioni su un
personaggio o su un evento visto nei film.[63]

Nel marzo 2015 il vicepresidente della sezione animazione della Marvel, Cort Lane,
ha affermato che sono in sviluppo dei tie-in d'animazione del MCU.[64] Nel luglio
seguente, i Marvel Studios hanno firmato un accordo con Google per produrre il finto
telegiornale WHIH Newsfront, composto da una serie di video su YouTube usati
come marketing virale per promuovere i film del MCU.[65] Nel dicembre 2016 è stata
annunciata una webserie in sei parti, Agents of S.H.I.E.L.D.: Slingshot, incentrata sul
personaggio di Elena "Yo-Yo" Rodriguez, interpretato da Natalia Cordova-Buckley, e
ambientata poco prima della quarta stagione di Agents of S.H.I.E.L.D.[66]

Pratiche commerciali

I Marvel Studios hanno sviluppato delle specifiche prassi aziendali per creare il loro
universo condiviso, tra cui scegliere filmmaker considerati "inconsueti" dati i loro
precedenti lavori. Feige ha spiegato tale scelta affermando: "Non devi aver diretto un
film enorme e pieno di effetti speciali per fare un film enorme e pieno di effetti
speciali per noi. Devi aver fatto qualcosa di unico e singolare",[67] aggiungendo: "Ci è
andata bene quando abbiamo scelto persone [come Jon Favreau, Joss Whedon,
Kenneth Branagh e i fratelli Russo], che hanno fatto dei film molto molto buoni. Molto
raramente uno di questi film è un grande blockbuster di supereroi".[68] Quando
devono ingaggiare un regista, i Marvel Studios solitamente hanno già un'idea di
quello che vogliono, idea che viene presentata ai potenziali registi nel corso di
diversi incontri, nei quali l'idea viene discussa e sviluppata; "e se nel corso di tre o
quattro o cinque incontri [i registi] riescono a migliorare l'idea che gli avevamo
proposto all'inizio, solitamente ottengono il lavoro".[53]

Joe e Anthony Russo, parlando del processo grazie al quale hanno ottenuto la regia
di Captain America: The Winter Soldier, hanno spiegato di essersi incontrati con lo
studio quattro volte nel giro di due mesi, "entrando ogni volta sempre più nello
specifico riguardo alla nostra visione del film", mettendo insieme "spezzoni di altri
film, storyboard, pagine di sceneggiatura. Abbiamo realizzato un libro di 30 pagine in
cui c'era scritto tutto quello che avremmo voluto fare con il personaggio, dal tema del
film all'atmosfera allo stile di combattimento, a ciò che ci piaceva del personaggio e
ciò che non ci piaceva". In questo modo, una volta assunti, "il film era già pronto".[69]

Joss Whedon, collaboratore creativo ai film della "Fase Due" e autore del lancio della prima
serie tv del MCU, Agents of S.H.I.E.L.D.

Quando lo studio ha ingaggiato Kenneth Branagh e Joe Johnston per dirigere Thor e
Captain America - Il primo Vendicatore, si è assicurato che entrambi i registi fossero
aperti all'idea di un universo condiviso, e che avrebbero dovuto includere delle scene
di preparazione al film degli Avengers. Joe Russo ha affermato: "È questa la cosa
bella di inserire collegamenti a un universo più grande. 'Cosa possiamo preparare
per il futuro?' Continui a pensare idee che non influiranno solo sul tuo film, ma che
potrebbero avere conseguenze anche in altri film... è una sorta di tappeto di
sceneggiatori e registi che lavorano insieme per creare questo universo". Anthony
Russo ha aggiunto: "La cosa interessante riguardo al MCU, allo stesso modo dei
fumetti, è che si tratta di un universo inter-connesso molto vasto, in cui i personaggi
avranno le loro ascese e le loro cadute, e passeranno la responsabilità ad altri
personaggi. Con il proseguimento dell'universo cinematografico, cominci a vedere
che questo universo adotta lo stesso schema dell'universo dei fumetti, in cui alcuni
personaggi dicono addio e altri prendono il loro posto. Il modo in cui avviene questo
passaggio di responsabilità è parte del divertimento".

I Marvel Studios inoltre stipulano dei contratti per più film con gli attori, tra cui
Samuel L. Jackson, che nel 2009 ha firmato un contratto "senza precedenti" per
nove film.[70] Nel luglio 2014 Feige ha spiegato che lo studio fa firmare contratti per
più film a tutti gli attori, di norma per tre film o più.[71] I loro contratti prevedono inoltre
una clausola che permette alla Marvel di usare fino a tre minuti di una performance
di un attore da un film all'altro come "materiale di collegamento".[72] Alla Marvel
Television, attori come Charlie Cox (Matt Murdock / Daredevil in Daredevil) e
Adrianne Palicki (Bobbi Morse in Agents of S.H.I.E.L.D.) sono contrattualmente
obbligati ad apparire in un film Marvel se gli venisse chiesto.[73][74]

Nell'agosto 2012, Joss Whedon ha firmato un contratto di esclusiva con la Marvel


fino al giugno 2015 per "contribuire creativamente" ai film della "Fase Due" e per
sviluppare la prima serie televisiva del MCU.[75] Nel marzo 2013, Whedon ha
spiegato le sue responsabilità come supervisore, affermando: "Conosco quello a cui
Kevin [Feige] vuole arrivare e quello che vuole fare, leggo le sceneggiature, guardo il
montaggio, parlo con i registi e gli sceneggiatori e do la mia opinione.
Occasionalmente ci può essere qualche riscrittura".[76] I fratelli Russo e gli
sceneggiatori Christopher Markus e Stephen McFeely, parlando del processo per
arrivare ad Avengers: Infinity War, hanno rivelato di parlare "con i registi e gli
sceneggiatori degli altri film della 'Fase Tre' su base quasi settimanale, per essere
sicuri che tutto sia al posto giusto", e hanno spiegato che c'è una "linea rossa da
Winter Soldier, attraverso Civil War fino a Infinity War, e che film come Doctor
Strange e Thor: Ragnarok sarebbero serviti per preparare il terreno per il culmine di
Infinity War.[77] Similmente Marco Ramirez, showrunner della serie televisiva The
Defenders, si è consultato con gli showrunner delle serie televisive individuali di
Netflix, facendo leggere loro le sceneggiature degli episodi e chiedendo
suggerimenti e consigli su come gestire i personaggi.[78] Nell'aprile 2017, James
Gunn ha annunciato che, oltre a scrivere e dirigere Guardiani della Galassia Vol. 3,
avreb

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