Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
9 visualizzazioni6 pagine

Classicismo

Il documento analizza il classicismo nella scultura greca, evidenziando la transizione dallo stile severo all'arte di Fidia e Prassitele, con particolare attenzione a opere emblematiche come i Bronzi di Riace e il Discobolo. Viene esplorata la diffusione della polis e il suo impatto sulla vita politica e culturale, con un focus sul disegno urbano e sull'importanza del teatro. Infine, si discute l'evoluzione stilistica e tecnica degli scultori, sottolineando l'innovazione nell'espressione e nella rappresentazione del corpo umano.

Caricato da

emanueleincalz
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOCX, PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
9 visualizzazioni6 pagine

Classicismo

Il documento analizza il classicismo nella scultura greca, evidenziando la transizione dallo stile severo all'arte di Fidia e Prassitele, con particolare attenzione a opere emblematiche come i Bronzi di Riace e il Discobolo. Viene esplorata la diffusione della polis e il suo impatto sulla vita politica e culturale, con un focus sul disegno urbano e sull'importanza del teatro. Infine, si discute l'evoluzione stilistica e tecnica degli scultori, sottolineando l'innovazione nell'espressione e nella rappresentazione del corpo umano.

Caricato da

emanueleincalz
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOCX, PDF, TXT o leggi online su Scribd

Classicismo

LA SCULTURA SEVERA
-fase di passaggio tra arcaismo e età classica: 480-450 a.C:- stile severo: ricerca dell’equilibrio con
studio del movimento- prassi nel Canone di Policleto: figura umana senza il sorriso arcaico, volumi
più liberi
-diffusione della statuaria: cambiamento del contesto politico di Atene (da aristocrazia a
democrazia) - affermazione di nuovi gruppi sociali e vittorie contro i Persiani: rafforzamento
dell’uomo come centro- incremento delle statue per recuperare le opere perdute: atleti vincitori
delle gare olimpiche

BRONZI DI RIACE
-1972- acque del mar Ionio, al largo di Riace- ritrovate due statue bronzee- risalgono entrambe al
5° secolo a.C- finirono forse in mare durante il naufragio della barca che le trasportava
-ipotesi: statue di fattura ellenica dirette a Roma destinate a collezionismo privato o ad un edificio
pubblico
-primo sguardo: statue simili- 2 guerrieri o 2 atleti con armi da combattimento (scudo e lancia/
spada nelle due mani)- nudi, posa ponderata, bacino leggermente dissimetrico per assecondare la
rotazione del busto- anatomia curata nei dettagli (ombre della muscolatura/ inserti polimaterici
imitano i colori naturali del corpo)- bronzo A sembra appartenere all’età severa (perfezione del
corpo e freddezza dell’anatomia- standardizzato)/ Bronzo B: maggiore armonicità delle forme e
maggiore attenzione ai sentimenti
- qualità espressiva e cura dei dettagli: fusione a cera persa- bottega di provenienza incerta: attica
o greca
-lavoro di restauro delle opere: emerge che le sculture sembrano essere state fuse in 2 luoghi
diversi: bronzo A ad Argo (attribuito allo scultore Agelada il Giovane) e bronzo B ad Atene (forse da
Alcamene di Lemno

DISCOBOLO
-460-450 a.C.
-numerose copie romane
-Mirone: ricerca di equilibrio tra stasi e il movimento-
-atleta nel momento che precede il lancio del disco- ritmo nella sequenza dei movimenti: postura
in equilibrio perfetto-arco formato da braccio e gamba, braccia piegate per caricare il lancio-
approccio compositivo astratto- punto di osservazione frontale
-altorilievo entro 2 piani paralleli- rapporto tra linee contrapposte
IL GRUPPO DI ATENE E MARSIA
-fuso in bronzo tra 450-440 a.C- situato sull’acropoli di Atene- ricorda in tema allegorico il rapporto
tra le criticità e le barbarie personificate in dea Atena e dal sileno Marsia: dea Atena crea il flauto a
doppia canna, ma lo getta nel fastidio vedendo il proprio viso sformato, Marsia lo recupera e sfida
Apollo, ma verrà sconfitto e condannato a morte
-in origine tra le due figure c’era il flauto che fungeva da fulcro fuori campo della composizione
-gruppo come sintesi tra stasi rappresentata dalla Dea Atena (giovane) e dal movimento
rappresentato dal sireno (maturo)- agitati da opposte emozioni quando i 2 si incontrano
-attesa che precede l’azione forse frenata dal timore di una difficile scelta

POLICLETO
-metà 5° secolo a.C: capacità di realizzare figura umana armonica attraverso principi sistematici e
generali (canoni) ottenuti per astrazione dall’osservazione diretta della realtà
-Policleto di Argo: attivo dal 465 a.C.- dal 440 a.C. ad Atene fu allievo di Agelada il Giovane (bronzo
A di Riace) e fece molte statue di eroi ed atleti- scrisse il Canone (massima dimostrazione di
perfezione): primo trattato dell’arte occidentale su anatomia umana e proporzioni. Im gran larga
perduto ma ricostruito da autori successivi- pensò ad un modello universale valido per scolpire un
corpo in movimento: schema del bilanciamento ad X (corrispondenza inversa delle parti corporee
in movimento e a riposo): principio della ponderazione: coordina<meno armonico tra le varie
membra- calcoli basati sull’identificazione dell’altezza della testa rispetto cui ogni altra parte è
multiplo/ sottomultiplo-

DORIFORO
-‘portatore di lancia’- simbolo della classicità per la sintesi della ricerca formale dell’artista
-uomo che con lentezza porta una lancia
-numerose repliche in marmo dell’età romana, mentre l’opera è stata perduta- principio della
ponderazione- meccanica del passo- minore rigida frontalità della figura- corrispondenza tra
movimenti potenziali e appena accennati

DIADUMENO
-giovane atleta che si allaccia la benda della vittoria: minore ricercatezza formale
-copia della originale in Bronzo – piccola figura di un tronco ad albero con tunica e faretra
-può rappresentare Achille ucciso da Paride
FIDIA:
-490-430 A.c:- idealo della classicità greca- scultore, bronzista, architetto- si interessò da giovane di
pittura- laboratorio di idee ed esempio per la cultura ateniese
- concluse il processo di scardinamento iniziato da Policleto della posa immobile umana- sicuro
senso di equilibrio arricchito di tensione espressiva

LA SCULTURA

PRASSITELE
-scultore che ha influenzato l’arte occidentale- azione determinante sulla plastica greca, ellenistica
e romana
-numerose copie delle sue opere
-apice del successo tra 364 e 362 a.C. fino al 326 a.C.
-sculture di figure giovanili e sereni: senso di umanità- forme sinuose- chiaroscuro nella
rappresentazione dei corpi- soggetti divinità o semidivi- proporzioni equilibrate
-ideale greco della charis: connubio di bellezza e grazia- mobilità nello spazio verso un centro
gravitazionale esterno
-lavorò sia bronzo sia marmo
-per rendere le sculture più naturalistiche le cosparge di olio e cera

AFRODITE E CNIDIA
-Statua dal santuaria di Afrodite, città greca
-oltre 50 copie
-dea Afrodite (amore e bellezza) rappresentata nuda, mentre depone le veste su un’anfora mentre
si accinge all’acqua per un bagno- senso di umanità: torsione del busto rivolto verso il vaso/ pudico
gesto della mano destra che copre il pube
-espediente della veste sul vaso che bilancia la posa decentrata della statua
-viso assorto: taglio allungato degli occhi e piccola bocca- indagine interiore- dimensione fuggevole
carica di intimismo e malinconia- divinità colti in atteggiamenti riflessivi

APOLLO SAUROCTONO
-esposto al Louvre- replica di un originale attribuito a Prassitele
-riproduce Apollo giovane intento a colpire una lucertola posta sul tronco di un albero con una
freccia: flessuosità del corpo del giovane, intensità dello sguardo, accuratezza di dettagli
-posizione disinvolta delle gambe

HERMES CON DIONISO BAMBINO


-ritrovato nel tempo di Era a Olimpia
-infanzia di Dioniso (dio di ebrezza e del teatro, figlio di Zeus)- quando Zeus lo affidò al dio Hermes
(messaggero degli dei) per proteggerlo dalla gelosia di Era e lo affida alle ninfe della valle di Nisa-
Hermes regge il dio neonato
-corpi in movimento: superamento dell’equilibrio formale di Policleto

ZEUS DI CAPO ARTEMISIO


-statua in bronzo- ritratto della divinità o forse di Poseidone
-eleganza di acconciatura e finezza del corpo- forse opera di Calamide
-ritrovata nel mare di Capo Artemisio- bronzo utilizzato dall’età severa quasi o al pari se non più
del marmo e concede maggiore libertà espressiva agli artisti- ricerca dell’equilibrio-
-approssimarsi al lancio di un fulmine/ tridente: il dio divarica braccia e gambe per ricercare
l’equilibrio- non sembra esserci tensione nello sguardo- gambe bilanciate sulla sinistra che fa da
perno per la rotazione della destra

SKOPAS
-opera nel Peloponneso e ad Atene fino in Asia Minore- coinvolto in prestigiosi cantieri con
grandezza monumentale degli edifici (sculture/ decorazioni) - la scultura greca con lui raggiunge
un’inedita tensione espressiva: accentuazione dei sentimenti mediante soluzioni dinamiche
-perduti gli originali delle sue sculture- permangono quindi molti dubbi attributivi

POTHOS
-2 gruppi scultorei di Skopas: figure di Pothos (semidio legato al culto di Afrodite e di Eros)- una è
conservata nei Musei Capitolini- superata la ricerca di equilibri complessivo tra le parti della figura-
sguardo esprime languore anche tramite gli occhi, mentre il corpo è completamente abbandonato
verso un appoggio esterno- fitto chiaroscuro dal drappeggio sulla spalla sinistra- contrasto tar i
volumi spezzettati- senso di nostalgia, rimpianto: sentimento di amore verso qualcosa di lontano e
irraggiungibile
MENADE DANZANTE
-copia frammentata e di piccole dimensioni
-improvvisa rotazione del corpo e della testa: tensione altissima- espressione drammatica data
dalla repentinità dei gesti- dinamismo. Capelli che ricadono in ciocche scomposte (ricorda le danze
in onore di Dionisio: moto concluso a cui la donna si abbandona con sensuale bellezza)

LISIPPO
-descritto da Plinio come bronzista molto affermato- 1500 statue in bronzo circa, nessuna
pervenuta in originale ma tutte copie romane-
- 2 colossali bronzi a Taranto (Zeus stante e Eracle seduto)
-diede vita ad una scuola aperta ad influenze dell’Asia Minore: transizione tra stile scultoreo
classico ed ellenistico
-tradizione naturalistica della statuaria però basato sulla esperienza visiva più che su un’idea
astratta di bellezza

HERMES IN RIPOSO (fa anche Hermes che si slaccia un sandalo)


-Numerose copie- atto di semplici movimenti: antitesi: opposizione tra parti secondo assi verticali

LA DIFFUSIONE DELLA POLIS


LA POLIS
VIII secolo a.C: modello territoriale della polis: tipologia di città stato caratterizzata dall’attiva
partecipazione alla vita politica di cittadini liberi considerati uguali sul piano di diritti e doveri
-commercio dei prodotti artigianali e agricoli: base economica della stata
-agglomerato compatto in posizione strategica attorniata da potenti mura per scopo difensivo e
per tutelare il cuore amministrativo dello stato
-acropoli. In alto- cuore identitario della città- sede della residenza del sovrano- ospitò gli edifici di
culto
-agorà: piazza fortificata circondata di palazzi- sede di scuola, palestra, teatro, poi anche palazzi
politici e gestionali- centro sociale e politico, area commerciale, sede religiosa, sede delle
assemblee dei cittadini- pianta aperta- punto nevralgico: crocevia:
 -bouleuterion: ampia sala per le riunioni delle bule, consiglio che affiancava l’assemblea
generale dei cittadini
 -aeropago: sede del collegio di saggi con potere giudiziale e di controllo
 -pritaneo: primo cittadino, sede amministrativa e della magistratura
 -gymnasion: esercizi atletici e istruzione dei giovani -spazio di ritrovo e istruzione-
originariamente in un bosco o comunque all’aperto, poi dotato di vere costruzioni in
prossimità o all’interno di aree strutturate come l’agorà o i santuari- edificio principale
(palestra) e da una tripla serie di portici che conduceva allo stadio- spesso c’erano anche
impianti termali
-edifici spesso collegati da un lungo porticato: Stoà- ospitava attività civili e commerciali- passa
dall’originario assetto rettangolare alla forma ad L, con le parti laterali sporgenti e poi a U- attorno
alla Stoà si organizzavano numerosi quartieri- si arricchì man mano anche di sculture e affreschi- si
solito aveva solo un piano 8es. Stoà di Pergamo invece su due piani)

DISEGNO URBANO
-impianto a scacchiera ortogonale da Ippodamo da Mileto- tensione razionale del pensiero greco
-città suddivisa in zone omogenee per funzione—es. pergamo/Pirene

TEATRO:
-feste religiose accompagante a spettacoli teatrali- secondo precisi codici di presentazione
-almeno 1 volta all’anno gare di teatro divisi nei due generi Tragedie e Commedia
-in origine era costruito in legno, adattabile alle esigenze- poi per l’integrazione tra architettura e
ambiente si sfruttaca l’andamento degradante del terreno circostante.

Potrebbero piacerti anche