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Bacone

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Bacone fu, invece, il filosofo dell'età industriale,Suo padre, Sir Nicholas Bacon, era Lord

Guardasigilli della regina Elisabetta, e così Francesco ebbe il privilegio di venire introdotto a
corte sin da [Link] giugno 1575 Bacone entrò nel Gray's Inn di Londra, una scuola di
giurisprudenza dove si formavano giureconsulti e avvocati.
Subito dopo, però, partiva per la Francia,ebbe una pessima [Link]ò a Londra a
causa della morte del padre.
Benché si fosse dato abbastanza da fare, non riuscì, durante il regno di Elisabetta, a
sfondare nella carriera politica,

SIGNIFICATO FILOSOFICO DEGLI SCRITTI DI BACONE


proemium. Il 1603 è l'anno dell'ascesa al trono di Giacomo I, e Bacone nel suo scritto stende
osservazioni di carattere autobiografico, vedendo le qualità della propria persona adatte al
progetto di riforma della cultura:Bacone aveva scritto il Temporis partus masculus (I parto
maschio del tempo): è uno scritto molto polemico contro i filosofi sia antichi (Platone,
Aristotele, Galeno, Cicerone) sia medioevali (Tommaso, Scoto) sia rinascimentali.
nel 1609 Bacone dà alle stampe il De sapientia veterumo dove, attraverso l'interpretazione
di alcuni miti dell'antichità, l'autore presenta al pubblico colto le dottrine della nuova
filosofia.• partizione delle scienze;
contiziarte della Instauratio Magna, ne lavorò per quasi dieci ancie la presento esulle:
NUOVO ORGANUM A quest'opera, pubblicata nel 1620, Bacone lavorò per quasi dieci anni
e la presentò come la
• nuovo organo o indizi per l'interpretazione della natura;
• fenomeni dell'universo o storia naturale e sperimentale per costruire la filosolia;
scala dell'intelletto;
prodromi o anticipazioni della filosofia seconda;
• filosofia seconda o scienza attiva.
Con Bacone, dunque, come gli studiosi concordemente riconoscono, si inaugura una nuova
atmosfera intellettuale e un nuovo modo morale e sociale di intendere la scienza.
IL METODO SL QUALE SI RAGGIUNGE ILNUOVO SAPERE
Anticipazione della natura
È il procedimento "temerario e prematuro" della ragione, di cui l'uomo fa comunemente uso
nei confronti della natura.
Si tratta di un procedimento molto utile per indurre al consenso, perché le sue nozioni tipiche
sono ricavate da pochi esempi assai familiari e «subito afferrano l'intelletto e riempiono la
fantasia»; ma, appunto per questo, le sue nozioni sono innanzitutto "false", e vengono a
costituire quegli idoli, quei pregiudizi errati da cui ogni intelletto che voglia essere scientifico
deve assolutamente liberarsi. Mediante le anticipazioni, non può ottenersi nessun progresso
nelle scienze.
Interpretazioni della natura
E il procedimento razionale che si svolge, secondo il metodo adeguato, a partire dalla luce
della natura e dell'esperienza.
Le interpretazioni della natura sono ricavate in modo sparso da esempi assai vari e distanti
tra loro, e sembrano necessariamente difficili e strane all'opinione comune «quasi come i
misteri della fede»; esse, però, appunto mediante l'autentico procedimento induttivo, si
sviluppano coerentemente lungo una scala continua di "assiomi".
", fino a giungere ai principi più generali
della natura. Tutte le proposizioni della "nuova scienza" sono interpretazioni della natura.
PARS DESTRUENS; La prima funzione della teoria degli idoli è pertanto quella di rendere
coscienti gli uomini di quelle false nozioni che ingombrano la loro mente e che sbarrano la
strada verso la verità.Francesco Bacone identifica nel Novum Organum quattro tipi di idola
(dal latino idola, “immagini” o “illusioni”), ossia pregiudizi o falsi concetti che ostacolano la
conoscenza. Questi idola derivano da diverse fonti e deformano la capacità dell’uomo di
percepire e comprendere la realtà. Vediamoli nel dettaglio:

1. Idola tribus (Idoli della tribù)


• Descrizione: Sono errori comuni a tutta l’umanità, derivanti dalla natura
stessa dell’essere umano.
• Origine: La percezione e la razionalità umane sono intrinsecamente limitate e
influenzate dalle emozioni, dalle aspettative e dalla tendenza a generalizzare.
• Esempi:
• Tendenza a vedere ordine e regolarità anche dove non esistono (es.
identificare schemi casuali come significativi).
• Proiettare caratteristiche umane sulla natura, come pensare che gli eventi
naturali abbiano intenzioni o scopi.
• Funzione: Rappresentano un errore di fondo nella comprensione del mondo,
derivante dalla natura biologica e psicologica dell’uomo.

2. Idola specus (Idoli della caverna)


• Descrizione: Pregiudizi individuali, legati alle inclinazioni personali,
all’educazione, all’ambiente e all’esperienza.
• Origine: Derivano dalla “caverna” individuale in cui ogni persona vive, ossia il
proprio punto di vista soggettivo.
• Esempi:
• Una persona con una formazione matematica può tendere a vedere ogni
problema come risolvibile con formule, trascurando altri approcci.
• Un artista potrebbe enfatizzare troppo il valore estetico di un fenomeno,
ignorandone l’aspetto scientifico.
• Funzione: Mostrano come i limiti individuali possano deformare la percezione
della realtà e condurre a giudizi errati.

3. Idola fori (Idoli del mercato)


• Descrizione: Errori derivanti dall’uso impreciso del linguaggio e dalla
comunicazione sociale.
• Origine: Derivano dalla “piazza” (forum), ossia dalla vita sociale e
dall’interazione tra le persone, che spesso usano parole imprecise, ambigue o fuorvianti.
• Esempi:
• L’uso di termini vaghi o ambigui che non corrispondono a concetti chiari,
come “caos” o “infinito”.
• Creazione di falsi problemi filosofici basati su equivoci linguistici.
• Funzione: Questi idoli evidenziano come il linguaggio possa creare
confusione e ostacolare il progresso del sapere, poiché molte discussioni si basano su
termini non ben definiti.

4. Idola theatri (Idoli del teatro)


• Descrizione: Pregiudizi derivanti dall’accettazione passiva di teorie, dogmi o
sistemi filosofici tradizionali.
• Origine: Sono paragonati alle rappresentazioni teatrali, che mostrano finzioni
elaborate e convincenti, ma lontane dalla realtà.
• Esempi:
• Accettare acriticamente la filosofia aristotelica senza metterla alla prova
dell’esperienza.
• Credere nei dogmi religiosi o scientifici senza sottoporli a verifica empirica.
• Funzione: Rappresentano il rischio di aderire a sistemi teorici che, pur
essendo ben costruiti, si basano su presupposti errati o indimostrati.

Scopo degli idola

Gli idola sono identificati da Bacone per mostrare gli ostacoli al progresso della conoscenza.
La loro funzione, quindi, è negativa: devono essere riconosciuti ed eliminati attraverso l’uso
del metodo induttivo e la verifica sperimentale.

LA SCIENZA CINSISTE NELLE FLRME


Bacone trova in Aristotele la dottrina delle quattro çause necessarie alla comprensione di
qualsiasi cosa. Esse sono: la causa materiale; la causa efficiente;
la causa formale; la causa [Link] le "forme" delle cose significa penetrare nei
segreti profondi della naturaConoscere le "forme" delle cose significa penetrare nei segreti
profondi della natura
quella che resta e la causa fore lei a pete e dei segreti procedi delli pature Dunque:causa
formale dobbiamo conoscere per sapere di nuove nature

IDEA BACONIANA
per comprendere l'idea di forma, è necessario parlare di due nuovi concetti introdotti da
Bacone: quello di processo latente e quello di schematismo [Link] schematismo latente è
la struttura di una natura, l'essenza di un fenomeno naturale, mentre il processo latente si
può yedere come la legge che regola la generazione e la produzione del
[Link]: La forma, per Bacone, è la causa fondamentale o il principio
costitutivo che spiega un fenomeno naturale. È ciò che conferisce una proprietà o qualità
specifica a una cosa.
• Funzione: Le forme rappresentano le leggi universali della natura, le regole
nascoste che determinano l’esistenza e il comportamento dei fenomeni.
• Esempio: Nel caso del calore, la forma del calore è la legge fisica che ne
spiega la produzione e il comportamento, come il movimento rapido delle particelle (un’idea
anticipatrice della teoria molecolare [Link] le forme delle varie cose o "nature"
vuol
die, insomma, penetrare nei sestopostere lame delle varie con potente su di essa. Bacone
era dell'opinione che questi segreti della natura non fossero molti a confronto della grande
varietà e ricchezza dei fenomeni tanto apparentemente diversi.
Induzione per eliminazione
Francesco Bacone propone nel Novum Organum il metodo induttivo basato sull’induzione
per eliminazione per raggiungere la conoscenza delle leggi naturali, cioè delle forme che
spiegano i fenomeni. Questo metodo si articola in fasi specifiche, che includono le tre tavole,
il procedimento per esclusione, la prima vendemmia e l’experimentum crucis. Vediamoli in
dettaglio.

Induzione per eliminazione

L’induzione baconiana si distingue da quella classica perché non si basa solo


sull’osservazione diretta e sull’accumulazione di dati, ma su un processo di confronto e di
esclusione delle ipotesi errate. Bacone mira a individuare le cause fondamentali (le forme)
dei fenomeni naturali, utilizzando un metodo rigoroso che include le tre tavole.

Le tre tavole

Le tre tavole sono strumenti per organizzare i dati osservativi e avviare l’induzione:
1. Tavola della presenza (Tabula praesentiae):
• Contiene i casi in cui il fenomeno studiato si manifesta.
• Esempio per il calore: Sole, fuoco, attrito.
2. Tavola dell’assenza (Tabula absentiae in proximitate):
• Elenca i casi in cui il fenomeno non si verifica, pur in condizioni simili a quelle
della tavola della presenza.
• Esempio per il calore: Corpi esposti al buio o privi di movimento.
3. Tavola dei gradi (Tabula graduum):
• Registra i cambiamenti d’intensità del fenomeno in base a variazioni
controllate delle condizioni.
• Esempio per il calore: Graduale aumento della temperatura quando si
avvicina un oggetto al fuoco.

Procedimento per esclusione

Dopo aver raccolto i dati nelle tre tavole, Bacone procede a eliminare le ipotesi che non
soddisfano tutti i casi osservati. Questo procedimento consente di isolare la forma, cioè la
causa fondamentale del fenomeno.
• Esempio per il calore:
• Eliminando fattori non presenti in tutti i casi (es. luce), si può concludere che il
calore è associato al movimento rapido delle particelle.

Prima vendemmia

La prima vendemmia è la fase in cui, sulla base delle tavole e del procedimento per
esclusione, si formula una prima ipotesi sulla forma del fenomeno. Questa ipotesi è
provvisoria e necessita di ulteriori verifiche.
• Esempio:
• Dopo aver analizzato i dati, Bacone potrebbe concludere che “il calore è
causato dal movimento rapido delle particelle”. Tuttavia, questa è solo una prima
generalizzazione.

Experimentum crucis
L’experimentum crucis (esperimento decisivo) è il test finale per verificare l’ipotesi formulata
durante la prima vendemmia. Si tratta di un esperimento progettato per confermare o
confutare definitivamente una spiegazione.
• Esempio:
• Se l’ipotesi sul calore riguarda il movimento delle particelle, si potrebbe
progettare un esperimento per generare calore attraverso attrito o compressione e verificare
se il fenomeno si manifesta sempre in tali condizioni.

Sintesi del metodo baconiano


1. Osservazione e raccolta dei dati: Utilizzo delle tre tavole.
2. Esclusione: Eliminazione delle cause che non soddisfano i dati.
3. Formulazione dell’ipotesi: Prima vendemmia.
4. Verifica sperimentale: Experimentum crucis.

Obiettivo

L’obiettivo del metodo baconiano è arrivare a leggi universali basate sull’esperienza e


sull’osservazione, eliminando ipotesi arbitrarie e pregiudizi (idola). In questo modo, Bacone
intende costruire un sapere progressivo e affidabile, capace di migliorare il rapporto tra
uomo e natura

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