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Sol Feb 25

Il documento descrive le istruzioni per la Gara di Febbraio delle Olimpiadi della Matematica, che si terrà il 19 febbraio 2025. Gli studenti devono completare 17 problemi suddivisi in tre gruppi, con diverse modalità di risposta e punteggi. È vietato l'uso di calcolatrici e comunicazioni durante la prova, e le risposte devono essere consegnate senza correzioni.
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
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Sol Feb 25

Il documento descrive le istruzioni per la Gara di Febbraio delle Olimpiadi della Matematica, che si terrà il 19 febbraio 2025. Gli studenti devono completare 17 problemi suddivisi in tre gruppi, con diverse modalità di risposta e punteggi. È vietato l'uso di calcolatrici e comunicazioni durante la prova, e le risposte devono essere consegnate senza correzioni.
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Unione Matematica Italiana

Ministero dell’Istruzione
Olimpiadi della Matematica

Gara di Febbraio
19 febbraio 2025

Da riempirsi da parte dello studente:

Nome: Cognome: Genere: F M

Data di nascita: Taglia per eventuale maglietta: S M L XL

Scuola: Anno di corso: 1 2 3 4 5

Città :

1. Non sfogliare questo fascicoletto finché l’insegnante non ti dice di farlo. Non è ammesso
l’utilizzo di calcolatrici, libri di testo e tavole numeriche. È proibito comunicare con
altri concorrenti o con l’esterno; in particolare, è vietato l’uso di telefoni cellulari.
2. La prova consiste di 17 problemi divisi in 3 gruppi. All’interno di ogni gruppo, i problemi
appaiono in approssimativo ordine crescente di difficoltà.
3. Nei problemi dal numero 1 al numero 12 sono proposte 5 risposte possibili, indicate con A, B,
C, D, E. Una sola delle risposte è corretta. La lettera corrispondente alla risposta corretta
dovrà essere riportata, per ogni quesito, in questa pagina nella relativa finestrella più in basso.
Ogni risposta giusta vale 5 punti, ogni risposta errata vale 0 punti e ogni problema lasciato
senza risposta vale 1 punto.
4. I problemi 13 e 14 richiedono una risposta che è data da un numero intero. Questo numero
intero va indicato in questa pagina nella relativa finestrella più in basso. Ogni risposta giusta
vale 5 punti, ogni risposta errata vale 0 punti e ogni problema lasciato senza risposta vale
1 punto.
5. I problemi 15, 16 e 17 richiedono invece una dimostrazione. Ti invitiamo a formulare le soluzioni
in modo chiaro e conciso usufruendo dello spazio riservato e consegnando soltanto i fogli di questo
fascicoletto. Tali problemi verranno valutati con un punteggio da 0 a 15.
6. Quando l’insegnante dà il via, comincia a lavorare. Hai 3 ore di tempo. Buon lavoro!
7. Per correttezza nei confronti di coloro che facessero la gara in momenti diversi della mattina, ti
chiediamo di non diffondere informazioni sul testo e sulle risposte prima delle 14.30. Grazie!
Risposte ai primi 14 quesiti
(Non sono ammesse correzioni o cancellature)
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

Da riempirsi a cura dell’insegnante:

Valutazione esercizi dimostrativi Punteggio totale


15 16 17 (da foglio di calcolo)

Visitate il sito internet delle olimpiadi: [Link]


ed il forum delle olimpiadi: [Link]
Problemi a risposta multipla – 5 punti

1. Giuseppe vuole colorare di verde alcune caselle di una griglia 3 × 3 in modo che ciascuna riga e
ciascuna colonna contengano un numero dispari di caselle verdi. In quanti modi può farlo?
(A) 4 (B) 6 (C) 9 (D) 16 (E) nessuna delle precedenti.

2. Una formica passeggia nel piano cartesiano. Il primo giorno parte dall’origine e si sposta di 1
verso destra, il secondo giorno (partendo da dove si è fermata il giorno prima) si sposta di 2
verso l’alto, il terzo giorno di 3 verso sinistra, il quarto di 4 verso il basso, il quinto di 5 verso
destra e cosı̀ via. Quali saranno le coordinate della formica dopo 2025 giorni?
(A) (1013, −1012) (B) (1013, 1013) (C) (2025, −2024) (D) (2025, −2025) (E) nessuna
delle precedenti.

3. Alberto e Barbara si trovano in due punti distinti all’interno di una piazza quadrata. Entrambi
affermano: “Tre delle quattro distanze del punto in cui mi trovo dai lati della piazza valgono 20,
50 e 80 metri; la quarta distanza è diversa dalle altre tre”. Sapendo che entrambi affermano il
vero, quanti metri distano al massimo fra di loro Alberto e Barbara?
√ √ √
(A) 90 (B) 60 (C) 30 5 (D) 60 2 (E) 30 10

4. Dato un intero positivo n chiamiamo f (n) la somma tra la somma delle cifre di n e il prodotto
delle cifre di n. Ad esempio, abbiamo f (143) = 1 + 4 + 3 + 1 · 4 · 3 = 20. Quanti sono gli interi
positivi m di tre cifre per i quali f (m) = f (m − 1) + 25?
(A) 18 (B) 20 (C) 32 (D) 36 (E) 40

5. Su 100 righe di quaderno, Federico scrive 100 numeri calcolati in questo modo: sull’n-esima riga,
scrive quanti sono i numeri primi minori o uguali di n se n è pari, e quanti fra i numeri interi
positivi minori o uguali di n non sono primi se n è dispari. Infine, somma tutti e 100 i numeri
scritti. Che risultato ottiene?
(A) 2450 (B) 2451 (C) 2500 (D) 2501 (E) 2502

6. Sia ABC un triangolo con lati di lunghezze AB = 16 e BC = CA = 17. Siano B ′ , C ′ i punti


simmetrici di B e C rispetto all’incentro di ABC. Quanto misura l’area del triangolo AB ′ C ′ ?
75 192 325 256
(A) 2 (B) 40 (C) 5 (D) 6 (E) 3

7. Ada, Bea e Caia hanno appena consegnato un test composto da 30 quesiti vero-o-falso, in cui
ricevono un punto per ogni risposta corretta e zero per ogni risposta sbagliata. Tutte e tre hanno
dato una risposta a tutti i quesiti. Si confrontano sui risultati: Ada e Bea hanno dato la stessa
risposta a (esattamente) 17 domande, Ada e Caia a 15 domande, Bea e Caia a 12. Quanto può
valere, al massimo, la somma dei tre punteggi che le ragazze otterranno?
(A) 52 (B) 62 (C) 67 (D) 70 (E) 72

8. Alberto scrive su un foglio una sequenza di interi a1 , a2 , . . . , a100 e, successivamente, scrive su


una lavagna i 100 interi b1 = a1 , b2 = a1 + a2 , b3 = a1 + a2 + a3 , . . . , b100 = a1 + a2 + . . . + a100 .
La sequenza a1 , a2 , . . . , a100 scritta inizialmente sul foglio si dice completa se nella sequenza
b1 , b2 , . . . , b100 scritta sulla lavagna compaiono almeno una volta tutti gli interi compresi tra 0 a
49 (estremi inclusi). Quante sono le sequenze complete composte da 50 termini uguali a 1 e 50
termini uguali a −1?
(A) 50 (B) 51 (C) 100 (D) 101 (E) 102

9. Sia p(x) = x4 − 3x3 − 2x2 + 4x − 1. Se q(x) = x4 + ax3 + bx2 + cx + d è un polinomio che ha


per radici i quadrati delle radici di p(x), quanto vale q(4)?
(A) −207 (B) −196 (C) −153 (D) 96 (E) 120

10. Sia n = 314 · 740 . Un divisore di n2 si dice formaggioso se è strettamente minore di n ma non è
un divisore di n. Quanti sono i divisori formaggiosi di n2 ?
(A) 420 (B) 507 (C) 532 (D) 547 (E) 560
11. In un triangolo acutangolo ABC il lato AB misura 13, la mediana uscente da A misura 10 e
l’altezza uscente da B misura 12. Quanto vale l’area di ABC?
(A) 60 (B) 65 (C) 66 (D) 78 (E) non è possibile determinarlo.

12. Un polinomio p(x) di quarto grado a coefficienti interi ha le seguenti proprietà:

• p(1) = 1;
• p(−1) = −1;
• il valore assoluto di p(−2) è un numero primo;
• per ogni numero reale a vale p(a) ≥ a3 .

Quanto vale p(−2) al minimo?


(A) −5 (B) 7 (C) 13 (D) 19 (E) 23

Problemi a risposta numerica – 5 punti

13. Una cassettiera contiene 10 cassetti numerati da 1 a 10. Stefano ha 10 palline, a loro volta
numerate da 1 a 10, e deve inserirne una in ogni cassetto in modo tale che, se la pallina a si
trova nel cassetto b, allora il massimo comun divisore fra a e b sia 1. Quanti modi ha Stefano
per abbinare le palline ai cassetti?

14. In un triangolo isoscele ABC di base BC, la bisettrice dell’angolo in B interseca il lato AC in
un punto D tale che AD + BD = BC. Quanto vale la misura in gradi dell’angolo in A?
15. ESERCIZIO DIMOSTRATIVO
Alcibiade ha disegnato sul suo quaderno una griglia 2025 × 2025 e ha scritto in ogni casella un
numero intero. Berenice vuole indovinare il numero scritto in ciascuna casella.

(a) Supponiamo che Alcibiade dichiari a Berenice la somma dei numeri scritti in ciascuna riga e
ciascuna colonna (precisando quale somma corrisponde a quale riga o colonna). Dimostrare
che esiste un riempimento della griglia per cui la dichiarazione di Alcibiade non consente
a Berenice di determinare con certezza i numeri scritti sul quaderno.

(b) Supponiamo adesso che Alcibiade comunichi a Berenice la somma di tutti i numeri nella
griglia, e poi la somma dei numeri scritti in ogni coppia di caselle adiacenti, cioè con un lato
in comune (precisando, anche in questo caso, la posizione delle caselle di cui sta parlando).
Dimostrare che Berenice riesce a determinare con certezza i numeri di Alcibiade.

(c) Supponiamo infine che Alcibiade comunichi a Berenice solo la somma dei numeri scritti
in ogni coppia di caselle adiacenti. Può Berenice determinare con certezza i numeri di
Alcibiade?

SOLUZIONE:

Nome: Cognome:
16. ESERCIZIO DIMOSTRATIVO

In un triangolo acutangolo ABC, sia H il piede dell’altezza relativa ad AC e sia K il piede del-
l’altezza relativa ad AB. Sia poi E il simmetrico di K rispetto alla retta BC e sia P l’intersezione
tra EH e BC.

(a) Mostrare che il quadrilatero CEBH è inscrivibile in una circonferenza.

(b) Mostrare che il triangolo P BE è simile al triangolo ABC.

(c) Mostrare che la retta AP è perpendicolare alla retta BC.

SOLUZIONE:

Nome: Cognome:
17. ESERCIZIO DIMOSTRATIVO

Dati m interi positivi a1 , . . . , am indichiamo con mcm(a1 , . . . , am ) il loro minimo comune


multiplo.

(a) Dimostrare che l’equazione mcm(a, b) = n(a + b) non ha soluzioni intere positive (a, b) per
alcun intero positivo n.

(b) Dimostrare che, per ogni intero positivo n, l’equazione mcm(a, b, c) = n(a+b+c) ha infinite
soluzioni intere positive (a, b, c).

SOLUZIONE:

Nome: Cognome:
Questa gara non sarebbe stata possibile senza la preziosa collaborazione di tutti coloro che hanno
proposto, risolto, modificato e testato i problemi:
Federico Antonini, Davide Averoldi, Lorenzo Benedini, Luigi Amedeo Bianchi, Alberto Cagnetta,
Lorenzo Capponi, Lorenzo Cortesi, Jacopo D’Aurizio, Stefano Di Iulio, Massimiliano Foschi, Giovan-
ni Interdonato, Alessandro Iraci, Giovanni Italiano, Marcello Mamino, Matteo Musumeci, Ludovico
Pernazza, Matteo Protopapa, Giuseppe Romanazzi, Eugenio Trovarelli, Lorenzo Weiss.

Alessandra Caraceni, Davide Lombardo, Federica Bertolotti, Francesca Rizzo


Soluzione dei Quesiti
1. La risposta è (D). Si noti che, comunque siano colorate le prime due colonne della griglia, esiste
un unico modo di colorare la terza colonna in modo tale che su ciascuna riga ci sia un numero
dispari di caselle verdi: infatti, basta colorare la terza casella di ciascuna riga se e solo se sulla
stessa riga ci sono un numero pari di caselle colorate.
Si noti inoltre che se le prime due colonne della griglia sono colorate in modo che su ciascuna di
queste colonne ci sia un numero dispari di caselle verdi e si colora la terza colonna come descritto
sopra, allora anche la terza colonna risulterà avere un numero dispari di caselle verdi: infatti,
per quanto detto sopra, su ciascuna riga ci sarà un numero dispari di caselle verdi e, essendoci
un numero dispari di righe, il numero totale di caselle verdi nella griglia risulta dispari; in
particolare, poiché nelle prime due colonne c’è un numero dispari di caselle verdi e il numero
totale di caselle verdi nella griglia è dispari, si ha che anche nella terza colonna c’è un numero
dispari di caselle verdi.
Quindi, per una qualunque colorazione delle prime due colonne in modo tale che in ciascuna
di esse compaia un numero dispari di caselle verdi, esiste un unica colorazione della griglia
che rispetta le condizioni del problema. Poiché i modi di colorare una colonna con un numero
dispari di caselle verdi è 4 (3 colorando una sola casella oppure 1 colorando tutte e tre le caselle),
otteniamo che le colorazioni ammissibili sono 4 · 4 = 16.

2. La risposta è (A). Dividiamo il viaggio della formica in blocchi di 4 giornate: per n intero
positivo, la formica nei giorni 4n + 1, 4n + 2, 4n + 3, 4n + 4 si sposta rispettivamente di 4n + 1
verso destra, 4n + 2 verso l’alto, 4n + 3 verso sinistra, 4n + 4 verso il basso; in totale, passate le
4 giornate, si sarà spostata di 2 = (4n + 3) − (4n + 1) verso sinistra e 2 = (4n + 4) − (4n + 2)
verso il basso.
Poiché 2024 = 4 · 506, dopo 2024 giorni (cioè 506 blocchi da 4 giorni), la formica si sarà spostata
di 2 · 506 = 1012 verso sinistra e di 2 · 506 = 1012 verso il basso, trovandosi quindi nel punto
(−1012, − 1012). Infine, il giorno 2025 (il primo giorno del blocco 507), la formica si sposta di
2025 verso destra, andando a finire in (−1012 + 2025, − 1012) = (1013, − 1012).

3. La risposta è (E). Consideriamo un generico punto P all’interno di un quadrato e notiamo che


la somma delle distanze di P dai lati opposti del quadrato è uguale al lato del quadrato. Questo
ci permette di ricavare che il lato della piazza può misurare 20 + 50 = 70, 20 + 80 = 100 oppure
50 + 80 = 130 metri. Tuttavia, il primo caso è incompatibile col fatto che la terza distanza è 80
metri, mentre nel secondo caso la quarta distanza sarebbe 100 − 50 = 50 metri, impossibile in
quanto la quarta distanza deve essere diversa dalle altre tre. Quindi il lato della piazza misura
130 metri e le distanze di Alberto e Barbara dai lati della piazza sono 20, 50, 80 e 110 metri.
Notiamo che i possibili punti in cui possono trovarsi Alberto e Barbara sono 8 e che le rispettive
distanze sono:

• 80 − 50 = 30,

• (50 − 20)2 + (50 − 20)2 = 30 2 metri,
p

• (80 − 20)2 + (50 − 20)2 = 30 5 metri,
p

• (110 − 50)2 + (50 − 20)2 = 30 5 metri,
p

• (110 − 50)2 + (80 − 20)2 = 30 8 metri,
p

• 110 − 20 = 90 metri,

• (110 − 20)2 + (80 − 50)2 = 30 10 metri.
p

p √
La massima distanza vale (110 − 20)2 + (80 − 50)2 = 30 10 metri.
Si osservi che non era necessario ricavare tutte e 7 le distanze, in quanto era possibile dedurre
prima di effettuare il calcolo che alcune di esse erano minori di altre.

4. La risposta è (D). Scriviamo m = 100c + 10d + u, con 0 ≤ d,u ≤ 9 e 1 ≤ c ≤ 9. Se u = 0 e


d ̸= 0, allora le cifre di m − 1 sono 9, (d − 1) e c, mentre se u = d = 0, allora le cifre di m − 1
sono 9, 9 e c − 1. In entrambi i casi, il prodotto delle cifre di m vale 0 e la somma delle cifre di
m è minore della somma delle cifre di m − 1. Dunque, f (m − 1) > f (m).
Assumiamo quindi u ̸= 0, cosı̀ che le cifre di m − 1 sono date da (u − 1), d e c. Quindi l’equazione
del testo si scrive come
c + d + u + cdu = c + d + (u − 1) + cd(u − 1) + 25.
Semplificando otteniamo cd = 24. Gli interi m di tre cifre cercati sono quindi quelli il cui
prodotto della cifra delle centinaia c e delle decine d vale 24. Questo vale solo per le coppie di
cifre (c,d) = (3,8), (4,6), (6,4), (8,3). In ognuno di questi quattro casi la cifra delle unità u può
assumere qualsiasi valore diverso da 0, per un totale di 4 · 9 = 36 soluzioni.
5. La risposta è (D). Per n naturale positivo chiamiamo f (n) il numero di naturali positivi primi
minori o uguali a n e g(n) il numero di naturali positivi non primi minori o uguali a n. Quindi
Federico ottiene il risultato dall’espressione
g(1) + f (2) + g(3) + f (4) + g(5) + f (6) + . . . + g(99) + f (100).
Poiché tutti i primi tranne 2 sono dispari, se n è pari e maggiore di 2 non può essere primo,
di conseguenza i primi minori o uguali a n sono esattamente i primi minori o uguali a n − 1;
in particolare f (n) = f (n − 1). Poiché f (n − 1) conta i numeri interi primi positivi minori o
uguali a n − 1, mentre g(n − 1) conta i numeri interi non–primi positivi minori o uguali a n − 1,
otteniamo che per ogni n > 2 pari si ha
g(n − 1) + f (n) = g(n − 1) + f (n − 1) = n − 1.
Osservando che g(1) = f (2) = 1, otteniamo che la somma cercata è data da

g(1) + f (2) + [g(3) + f (4)] + [g(5) + f (6)] + . . . + [g(99) + f (100)] = 1 + 1 + 3 + 5 + . . . + 99 =


50 · (1 + 99)
=1+ =
2
= 2501.

6. La risposta è (C). Sia I l’incentro del triangolo ABC e M il punto medio di AB. Poiché ABC
è isoscele, CM è anche altezza e bisettrice, quindi I appartiene a CM e
s
 2 s  2
2 AB 2
16
CM = AC − = 17 − = 15.
2 2

Osserviamo, inoltre, che IM è il raggio della circonferenza inscritta in ABC, da cui, detto p il
semiperimetro del triangolo ABC, si ha
Area(ABC) AB · CM 16 · 15 24
IM = = = = .
p AB + BC + CA 16 + 17 + 17 5

Prima soluzione: Poiché B ′ I = IB = IA, l’angolo B


\ ′ AB è retto, perciò la retta B ′ A è parallela
′ ′
a CI. Di conseguenza, l’altezza del triangolo AB C relativa alla base AB ′ è lunga quanto AM .
Inoltre, per il teorema di Talete, si ha
AB
AB ′ = · IM = 2 · IM .
MB
Quindi,
1 1 1 24 192
Area(AB ′ C ′ ) = · AB ′ · AM = · IM · AB = · · 16 = .
2 2 2 5 5
Seconda soluzione: Siano H la proiezione di A su B ′ C ′ , K la proiezione di A su BC, L la
proiezione di I su BC e J la proiezione di I su B ′ C ′ .
Poiché B ′ I = BI, C ′ I = CI e B
\ [ i triangoli B ′ IC ′ e BIC sono congruenti. In
′ IC ′ = BIC,

particolare:
• BCI
[ =B \ ′ C ′ I, da cui deduciamo che le rette B ′ C ′ e BC sono parallele e il quadrilatero

KLJH è un rettangolo;
• IJ = IL, quindi, per il punto precedente, HK = JL = 2 · IL;
• BC = B ′ C ′ .

L’area di AB ′ C ′ è
1 ′ ′ 1  1
Area(AB ′ C ′ ) =

B C · AH = BC · AK − HK = BC · AK − 2 · IL .
2 2 2
24
Ora, IL = IM = 5 , in quanto raggi della circonferenza inscritta, e

2 · Area(ABC) AB · CM 16 · 15 240
AK = = = = .
BC BC 17 17
Da cui concludiamo
 
1 ′ ′
 1 240 24 192
Area(AB C ) = BC · AK − 2 · IL = · 17 · −2· = .
2 2 17 5 5

B′

L
I
K

H
A
B

C′

7. La risposta è (C). Per ogni quesito si possono verificare due situazioni: tutte tre le ragazze
hanno dato la stessa risposta, oppure due delle tre ragazze hanno dato la stessa risposta e la
terza ha dato la risposta opposta (essendoci solo due risposte possibili, non può succedere che ci
siano state 3 risposte diverse).
Chiamiamo T il numero di quesiti in cui hanno dato tutte la stessa risposta, A il numero di
quesiti in cui Ada ha dato una risposta diversa da quella di Bea e Caia, B il numero dei quesiti
in cui Bea è in disaccordo con Ada e Caia e, infine, C il numero di quelli in cui è Caia ad aver
dato la risposta diversa da Ada e Bea.
Dalle informazioni del testo ricaviamo che



A + B + C + T = 30

A + T = 12


B + T = 15

C + T = 17.

Sommando le ultime 3 equazioni e sottraendo la prima otteniamo T = 7.


Restringendosi ai quesiti nella categoria T , la massima somma dei punti è 3T , nel caso in cui
tutte le risposte sono giuste. Restringendosi ai quesiti della categoria A, la massima somma
dei punti è 2A, nel caso in cui Bea e Caia rispondono giusto (e di conseguenza Ada risponde
sbagliato). Il ragionamento è simile per le altre due categorie.
Allora la massima somma dei punteggi è

3T + 2A + 2B + 2C = T + 2(A + B + C + T ) = 7 + 2 · 30 = 67.

8. La risposta è (C). Sia a1 , a2 , . . . , a100 una sequenza composta da 50 termini uguali a 1 e 50 termini
uguali a −1. Consideriamo ora una retta su cui sono segnati i numeri interi e interpretiamo la
sequenza a1 , a2 , . . . , a100 come dei passi in avanti (+1) o indietro (−1), partendo da 0. Cosı̀
facendo, dopo i passi ci troveremo sull’intero bi . Facciamo due osservazioni:

(i) Alla fine del percorso ci troveremo su 0, dato che b100 = 50 − 50 = 0.


(ii) Se in un dato istante ci troviamo su 49, allora dobbiamo essere passati almeno una volta
su tutti gli interi 1, 2, . . . , 48, dato che siamo partiti da 0 e |bi+1 − bi | = 1.

Abbiamo quindi ricondotto il problema a contare quante sono le sequenze a1 , a2 , . . . , a100 tali
che il corrispondente percorso sulla retta passi per 49. Per calcolare quante sono distinguiamo
tre casi:

(i ) ai = 1 per 1 ≤ i ≤ 49: il percorso corrispondente passa per 49, dato che b49 = 49.
Questo caso comprende un totale di 51 sequenze, perché possiamo scegliere in 51 modi
dove posizionare il restante 1.
(ii ) Esattamente uno tra a1 , a2 , . . . , a49 è uguale a −1: il percorso corrispondente passa per 49
se e solo se a50 = 1 e a51 = 1. Questo caso comprende un totale di 49 sequenze, perché
possiamo scegliere in 49 modi dove posizionare il −1 fra i primi 49 numeri (si noti che i
numeri fra a52 e a100 devono tutti essere uguali a −1).
(iii ) Almeno due tra a1 , a2 , . . . , a49 sono uguali a −1: il percorso corrispondente non passa mai
per 49, dato che dobbiamo fare almeno due passi indietro prima del 50-imo passo in avanti.

La risposta al problema è dunque 49 + 51 = 100.

9. La risposta è (A). Notiamo che il polinomio p(x) è monico di grado 4 e, pertanto, dette α, β, γ, δ
le sue quattro radici (eventualmente complesse), vale la scomposizione

x4 − 3x3 − 2x2 + 4x − 1 = p(x) = (x − α)(x − β)(x − γ)(x − δ).

Notiamo che anche q(x) è un polinomio monico di quarto grado e, dato che le sue radici sono
α2 ,β 2 ,γ 2 ,δ 2 , otteniamo l’ulteriore scomposizione

x4 + ax3 + bx2 + cx + d = q(x) = (x − α2 )(x − β 2 )(x − γ 2 )(x − δ 2 ).

Quindi si ottiene che

q(4) = (4 − α2 )(4 − β 2 )(4 − γ 2 )(4 − δ 2 )


= (2 − α)(2 + α)(2 − β)(2 + β)(2 − γ)(2 + γ)(2 − δ)(2 + δ) =
= [(2 − α)(2 − β)(2 − γ)(2 − δ)][(−2 − α)(−2 − β)(−2 − γ)(−2 − δ)] =
= p(2) · p(−2) = (−9)(23) = −207.

10. La risposta è (E).


Prima soluzione: Notiamo che se d è un divisore di n2 strettamente minore di n, allora n/d
è un divisore di n2 strettamente maggiore di n. Inoltre i divisori positivi di n2 sono in totale
29 · 81 (tutti i numeri della forma 3i · 7j , con i, j interi tali che 0 ≤ i ≤ 28 e 0 ≤ j ≤ 80); quindi
otteniamo che n2 ha esattamente 1174 = (29 · 81 − 1)/2 divisori minori di n. Di questi 1174
numeri, i divisori positivi di n strettamente minori di n sono in tutto 15 · 41 − 1 (tutti i numeri
della forma 3i · 7j , con i, j interi tali che 0 ≤ i ≤ 14 e 0 ≤ j ≤ 40, tranne i = 14, j = 40), quindi
otteniamo che i numeri formaggiosi sono 1174 − 15 · 41 + 1 = 560.

Seconda soluzione: Sia d un numero formaggioso. Poiché d divide n2 , si ha d = 3i · 7j , con i, j


interi tali che 0 ≤ i ≤ 28 e 0 ≤ j ≤ 80. Poiché d non divide n, si ha i > 14 oppure j > 40.
Dividiamo i due casi:

• Se i > 14, allora j < 40, altrimenti d > n. In questo caso poniamo a = i − 14 e b = 40 − j.
a
Allora d = 314+a · 740−b = n · 37b . Da cui d < n se e solo se 3a < 7b ;
• Se j > 40 allora i < 14, altrimenti d > n. In questo caso poniamo a = 14 − i e b = j − 40.
b
Allora d = 314−a · 740+b = n · 37a . Da cui d < n se e solo se 3a > 7b .

In entrambi i casi a e b sono interi positivi tali che a ≤ 14 e b ≤ 40.


Riassumendo, tutti e soli i numeri formaggiosi sono della forma
3a
• n· 7b
con 3a < 7b oppure
7b
• n· 3a con 3a > 7b ,

dove a e b sono interi positivi tali che a ≤ 14 e b ≤ 40 (che un numero formaggioso sia di questa
forma è stato dimostrato sopra; inoltre, è facile convincersi che se il numero è di questa forma,
allora è formaggioso).
Poiché per ogni coppia ordinata (a,b) di interi positivi con a ≤ 14 e b ≤ 40 si ha che una e una
sola tra le due condizioni 3a < 7b e 3a > 7b è soddisfatta, si ha che tale coppia corrisponde ad
esattamente un divisore formaggioso. Dunque i divisori del tipo cercato sono in totale 14 · 40 =
560.

11. La risposta è (C). Sia D il piede dell’altezza uscente da B ed E il punto medio di BC. Per il
Teorema di Pitagora q
2 2
AD = AB − BD = 5.
Chiamiamo F la proiezione di E su AC. Poiché entrambe perpendicolari ad AC, le rette EF e
BD sono parallele e, per Talete
BD
EF = = 6.
2
Dal Teorema di Pitagora segue
q
2 2
AF = AE − EF = 8

e quindi DF = AF −AD = 3. Poiché per Talete F è punto medio di CD, si ha CD = 2·F D = 6.


L’area di ABC è dunque

BD · AD + CD
Area(ABC) = = 66.
2
C

6
3
E

8 D

6 3

5
10
6

A 13 B

12. La risposta è (D). Sia q(x) il polinomio di quarto grado a coefficienti interi definito da

q(x) = p(x) − x3 .

Dalla prima, seconda e quarta condizione su p(x) si ricava che:


• q(1) = 0;
• q(−1) = 0;
• per ogni numero reale a vale q(a) ≥ 0; in particolare, se α è una radice di q, allora il grafico
di q è tangente in α all’asse orizzontale, da cui α è radice doppia.
Questo significa che sia 1 sia −1 sono radici doppie di q(x). Essendo q(x) di quarto grado, si ha

q(x) = k(x − 1)2 (x + 1)2 ,

con k intero positivo. D’altra parte per ogni k intero positivo le tre condizioni sono rispettate. I
polinomi p(x) che rispettano la prima, la seconda e la quarta condizione sono quindi quelli nella
forma p(x) = k(x − 1)2 (x + 1)2 + x3 . Allora

p(−2) = k(−2 − 1)2 (−2 + 1)2 + (−2)3 = 9k − 8,

e si verifica che 9k − 8 non è primo per 0 < k < 3, è uguale a 19 per k = 3, ed è maggiore di 19
per ogni valore di k successivo. La risposta è quindi 19.
13. La risposta è 3600. Osserviamo anzitutto che le palline pari devono essere inserite in cassetti
dispari e, pertanto, le palline dispari vanno messe nei cassetti pari. Per la simmetria del problema,
dunque, basterà contare le possibili disposizioni di palline pari nei cassetti dispari e poi elevare
al quadrato.
Notiamo che le palline 2, 4, 8 possono essere messe in qualsiasi cassetto dispari, pertanto riman-
gono da decidere le posizioni della pallina 6 (che non può andare nei cassetti 3 e 9) e della pallina
10 (che non può andare nel cassetto 5). Le possibili scelte di posizioni per queste due palline,
senza tenere conto della condizione da rispettare sul Massimo Comun Divisore, sono 5 · 4 = 20;
a questo numero vanno sottratti i casi in cui la pallina 10 è nel cassetto 5 (che sono 4) e i casi
in cui la pallina 10 non è nel cassetto 5 ma la pallina 6 è in uno dei cassetti 3 e 9 (che sono 6).
Il totale è quindi di 20 − 4 − 6 = 10 modi di scegliere le posizioni delle palline 6 e 10 rispettando
la condizione sul MCD.
Una volta scelte le posizioni di queste due palline, le altre tre palline pari si possono disporre in
3! = 6 modi nei cassetti dispari rimanenti. Vi sono dunque 10 · 6 = 60 modi di inserire le palline
pari nei cassetti dispari. Pertanto i modi che ha Stefano di abbinare le palline ai cassetti nella
maniera richiesta sono 602 = 3600.
14. La risposta è 100. Consideriamo sul lato BC il punto P tale che P C = AD, cosı̀ che si abbia
AD AB PC AC
BP = BD. Utilizzando il teorema della bisettrice troviamo DC = BC , da cui DC = BC ; Poiché
l’angolo ACB
\ è in comune, i triangoli ABC e P DC sono simili e DP\ C = BAC.
\
Se chiamiamo BAC
\ = x, abbiamo

• DP
\ B = 180◦ − DP
\ C = 180◦ − BAC
\ = 180◦ − x;
180◦ −BAC
• ABC
\= \
2 , essendo, per ipotesi, il triangolo ABC isoscele sul lato BC;

• DBP \ = ABC = 1804 −x , essendo BD la bisettrice
\= \
DBC 2 dell’angolo ABC;
\

• BDP
\ = DP
\ B = 180◦ − x, essendo, per costruzione, il triangolo BDP isoscele sul lato DP .

Infine, imponendo che la somma degli angoli interni a BDP sia 180◦ si ottiene

180◦ = BDP
\ + DP
\ \ = (180◦ − x) + (180◦ − x) + 180 − x ,
B + DBP
4
da cui x = 100◦ .

180◦ − x

x
180◦ − x (180◦ − x)/4
C P B

15. (a) Supponiamo che Alcibiade abbia scritto in ogni casella il numero 0 e consideriamo una
griglia X riempita come segue: le quattro caselle in alto a sinistra di X sono date da

1 -1
-1 1

e tutte le altre caselle di X sono riempite con il numero 0. Osserviamo che la somma dei
numeri scritti in ciascuna riga e in ciascuna colonna di X vale zero, cosı̀ come nella griglia
riempita da Alcibiade. In particolare, con i soli numeri comunicati da Alcibiade, Berenice
non ha modo di determinare con certezza che i numeri scritti sul quaderno di Alcibiade
siano effettivamente tutti zero.
(b) Chiamiamo A la griglia riempita da Alcibiade. Sia S la sottogriglia ottenuta da A togliendo
la casella in basso a destra. Notiamo che possiamo tassellare S con dei tasselli 2×1 o tasselli
1 × 2, tutti disgiunti: infatti possiamo dividere S come unione (disgiunta) di una griglia
2024 × 2025 e una 1 × 2024; poiché 2024 è pari, è possibile tassellare la prima delle due
griglie con tasselli non sovrapposti di dimensione 2 × 1, mentre la seconda con tasselli non
sovrapposti di dimensione 1 × 2.
Poiché Berenice può conoscere la somma dei due numeri contenuti in due caselle adiacenti,
può conoscere la somma dei due numeri contenuti in ciascun tassello usato per tassellare
S. In particolare, sommando i numeri contenuti dentro ciascun tassello, Berenice può
determinare la somma dei numeri contenuti nella griglia S.
Sottraendo la somma dei numeri contenuti in S alla somma totale dei numeri contenuti in
A, Berenice può conoscere il numero scritta nella casella in basso a destra.
Ora basta osservare che se Berenice conosce il numero c contenuto in una casella, allora
può determinare anche il contenuto a di una casella adiacente: infatti può sottrarre c alla
somma a + c (comunicato da Alcibiade).
In questo modo Berenice può scoprire i numeri scritti nell’ultima riga: infatti, può iterati-
vamente scoprire i numeri a sinistra di quelli già noti, partendo dall’ultima casella a destra,
che ha già determinato grazie al processo sopra descritto. A questo punto, ripetendo lo
stesso ragionamento per una qualsiasi colonna della griglia A (di cui si conosce il contenu-
to dell’ultima casella in basso), Berenice può determinate con certezza i numeri scritti da
Alcibiade.
(c) Supponiamo di nuovo che Alcibiade abbia riempito tutte le casella della sua griglia con il
numero 0 e consideriamo la griglia Y riempita a scacchiera con i numeri 1 e −1 (cioè, i
due numeri si alternano, cosı̀ che se due caselle sono adiacenti, in una compare il numero
1 e nell’altra il numero −1). Visto che il riempimento di Y è a scacchiera, la somma di
due numeri scritti in due caselle adiacenti vale sempre zero, esattamente come nella tabella
riempita da Alcibiade.
Poiché i valori che Alcibiade comunica a Berenice coincidono con i valori che comunicherebbe
per la griglia Y , deduciamo che Berenice non può determinare con certezza i numeri scritti
da Alcibiade.
16. La situazione è la seguente.

H
K

C
B P

Notiamo che, visto che ABC è acutangolo, i punti K, H sono interni ai segmenti AB, AC
rispettivamente.

(a) Per definizione di H, K gli angoli BKC,


\ BHC \ sono retti.
Poiché E è ottenuto riflettendo K rispetto BC, si ha BE = BK e EC = KC. Quindi, per
il terzo criterio di congruenza i triangoli BCE e BCK sono congruenti e, in particolare,
BEC
\ = BKC \ = 90◦ .
Pertanto il quadrilatero CEBH ha due angoli opposti supplementari e quindi è ciclico.
Visto che anche BKC\ = 90◦ , in realtà anche il pentagono CEBKH è ciclico.
(b) Poiché i triangoli BCE e BCK sono congruenti si ha che KBC \ = CBE.\ Inoltre, per la
ciclicità del quadrilatero BECH, si ha che BEH
\ = BCH, \ in quanto insistono sulla stessa
corda BH. I triangoli P BE e ABC sono allora simili per il secondo criterio di similitudine.
(c) Prima soluzione: Per il punto (b), si ha che BP
\ E = BAC
\ e quindi BP\ H = 180◦ − BAC.
\ Il
quadrilatero BP HA ha allora due angoli opposti supplementari e quindi è ciclico. Notiamo
che BP
\ A = BHA
\ in quanto insistono entrambi sulla corda AB, ma BHA\ = 90◦ in quanto
BH è altezza di ABC. Questo conclude.
Seconda soluzione: Per il punto (b) si ha che CBE
\ = ABP \; inoltre, BE = BP . Quindi i
BC BA
triangoli BCE e ABP sono simili e, in particolare, AP\ \ = 90◦ .
B = BEC
17. (a) Dati due interi positivi a, b, ricordiamo che, detti m = mcm(a, b) e d = MCD(a, b) vale
l’identità md = ab. L’equazione mcm(a, b) = n(a + b) si può riscrivere allora come abd =
n(a + b), da cui ab = nd(a + b). Ricordiamo che, per definizione di massimo comun divisore
d di a, b, esistono interi positivi x, y tali che a = dx, b = dy e MCD(x, y) = 1, ossia x, y
sono primi tra loro.
Sostituendo nell’uguaglianza ottenuta, otteniamo d2 xy = nd(dx + dy), ossia xy = n(x + y).
Pertanto x+y divide il prodotto xy. Il numero intero x+y è maggiore o uguale a due, quindi
ammette un fattore primo non banale p. Tale primo deve dividere anche xy = n(x + y).
Notiamo che la somma x + y è coprima sia con x che con y, in quanto MCD(x + y, x) =
MCD(x + y − x, x) = MCD(y, x) = 1 e analogamente per y. Pertanto p non divide né x
né y e quindi non può dividere il prodotto xy. Da questo assurdo deduciamo che per ogni
intero positivo n l’equazione mcm(a, b) = n(a + b) non ha soluzioni.
(b) Sia d = MCD(a, b, c). Per definizione di d, esistono interi x, y, z tali che MCD(x, y, z) = 1
e a = dx, b = dy, c = dz. Notiamo che se x = 1 la condizione MCD(x, y, z) = 1 è assicurata
e in questo caso

mcm(a, b, c) = mcm(dx, dy, dz) = d mcm(1, y, z) = d mcm(y, z).

L’equazione considerata si può riscrivere allora come

mcm(a, b, c) d mcm(y, z) mcm(y, z)


n= = = .
a+b+c d(1 + y + z) 1+y+z

Se y, z sono primi tra loro, allora mcm(y, z) = yz. Quindi basta verificare che esiste una
soluzione all’equazione
yz = n(1 + y + z) (1)
con y, z coprimi, per ogni n intero positivo. In questo caso il problema sarebbe concluso,
perché facendo variare d tra i numeri naturali, otterremmo infinite soluzioni (a, b, c) =
(d, dy, dz) per ogni intero positivo n fissato. La (1) si può riscrivere come yz − n(y + z) = n,
ossia (y − n)(z − n) = n + n2 = n(n + 1) e quindi una soluzione si ottiene per y − n = n e
z − n = n + 1, da cui y = 2n e z = 2n + 1, che sono effettivamente primi tra loro.
Verifichiamo ora che le soluzioni scritte sopra siano effettivamente soluzioni dell’equazione
data: consideriamo quindi (a, b, c) = (d, 2nd, (2n + 1)d). Si ha mcm(b, c) = 2n(2n + 1)d, in
quanto 2n e 2n + 1 sono coprimi e d è un fattore comune. Notiamo, inoltre, che 2n(2n + 1)d
è multiplo di d. Quindi,

mcm(a, b, c) = 2n(2n + 1)d = n(d + 2nd + (2n + 1)d).

Facendo variare d, otteniamo quindi infinite soluzioni per ogni n.


Si noti che ai fini del problema era sufficiente fornire infinite soluzioni per ogni n e verificare
che esse soddisfacessero l’equazione data. Non era pertanto necessario esporre il modo in
cui tali soluzioni fossero state trovate (come fatto nella prima parte di questa soluzione).
Scale di valutazione degli esercizi dimostrativi
Esercizio 15
Si assegnino 15 punti a una soluzione interamente corretta, anche diversa da quella proposta. Per so-
luzioni incomplete che seguano all’incirca la traccia della soluzione ufficiale, si assegnino punti parziali
secondo il seguente schema:
• Si assegnino 4 punti a chi risolve il punto a). Si assegnino 2 punti anche a chi fornisce un
esempio su una griglia di taglia n × n con n ≥ 2.
• Si assegnino 8 punti a chi risolve il punto b). Di questi si assegnino 5 punti a chi dimostra
che Berenice riesce a determinare uno dei numeri scritti da Alcibiade (per esempio quello nella
casella in basso a destra nella soluzione ufficiale), e 3 punti a chi dimostra che sapendo uno dei
numeri scritti sulla griglia si riescono a determinare tutti gli altri.
• Si assegnino 3 punti a chi risolve il punto c). Si assegnino 2 punti a chi fornisce un esempio
su una griglia di taglia n × n con n ≥ 2.

Esercizio 16
Si assegnino 15 punti a una soluzione interamente corretta, anche diversa da quella proposta. Per
soluzioni incomplete si assegnino punti parziali secondo il seguente schema:
• Il punto (a) vale 5 punti. Si assegnino 3 punti a chi dimostra che il quadrilatero BKCE o il
quadrilatero BKHC sono iscrivibili in una circonferenza.
• Il punto (b) vale 4 punti. Si assegnino 2 punti a chi osservi almeno una fra le uguaglianze
BEP
\ = BCA \ e EBC \ = KBC.
\

• Il punto (c) vale 6 punti, cosı̀ suddivisi (a seconda della soluzione seguita):
Prima soluzione: si assegnino 4 punti per la dimostrazione che il quadrilatero BP HA è ciclico
ed i restanti 2 punti per concludere usando la ciclicità. In particolare, si assegnino 2 punti a
chi dimostra che la tesi è equivalente a dimostrare che il quadrilatero BP HA è ciclico.
Seconda soluzione: Osservare che i triangoli BCE e ABP sono simili vale 4 punti, e concludere
vale 2 punti.

Esercizio 17
Si assegnino 15 punti a una soluzione interamente corretta, anche diversa da quella proposta. Per so-
luzioni incomplete che seguano all’incirca la traccia della soluzione ufficiale, si assegnino punti parziali
secondo il seguente schema:
• Il punto (a) vale 8 punti, divisi nel modo seguente
– 4 punti a chi mostra che basta dimostrare che l’equazione non ha soluzione per due numeri
primi tra loro (x, y nella soluzione ufficiale);
– 4 punti per chi dimostra che non ci sono soluzioni se a e b sono coprimi. Di questi, si
assegnino 3 punti a chi osserva che, se a e b sono coprimi, allora a + b è coprimo con a
e con b o fa considerazioni analoghe (per esempio, si accorge che se a divide a + b, allora
a = 1).
• Il punto (b) vale 7 punti divisi nel modo seguente 4 punti: a chi esibisce per ogni n una terna
(a,b,c) tale che mcm(a,b,c) = n(a + b + c). Si assegnino solo 3 punti a chi presenta una terna
corretta, senza verificare che sia una soluzione. 3 punti a chi mostra che se esiste una soluzione
per un dato n, allora ne esistono infinite.
Se il concorrente non ha ottenuto nessuno dei 7 punti precedenti, ma ha comunque trovato una
soluzione specifica per un dato n, si assegni 1 punto; se, inoltre, il concorrente ha mostrato che
per un n specifico esistono infinite soluzioni, si assegnino 3 punti ulteriori.

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