Sol Feb 25
Sol Feb 25
Ministero dell’Istruzione
Olimpiadi della Matematica
Gara di Febbraio
19 febbraio 2025
Città :
1. Non sfogliare questo fascicoletto finché l’insegnante non ti dice di farlo. Non è ammesso
l’utilizzo di calcolatrici, libri di testo e tavole numeriche. È proibito comunicare con
altri concorrenti o con l’esterno; in particolare, è vietato l’uso di telefoni cellulari.
2. La prova consiste di 17 problemi divisi in 3 gruppi. All’interno di ogni gruppo, i problemi
appaiono in approssimativo ordine crescente di difficoltà.
3. Nei problemi dal numero 1 al numero 12 sono proposte 5 risposte possibili, indicate con A, B,
C, D, E. Una sola delle risposte è corretta. La lettera corrispondente alla risposta corretta
dovrà essere riportata, per ogni quesito, in questa pagina nella relativa finestrella più in basso.
Ogni risposta giusta vale 5 punti, ogni risposta errata vale 0 punti e ogni problema lasciato
senza risposta vale 1 punto.
4. I problemi 13 e 14 richiedono una risposta che è data da un numero intero. Questo numero
intero va indicato in questa pagina nella relativa finestrella più in basso. Ogni risposta giusta
vale 5 punti, ogni risposta errata vale 0 punti e ogni problema lasciato senza risposta vale
1 punto.
5. I problemi 15, 16 e 17 richiedono invece una dimostrazione. Ti invitiamo a formulare le soluzioni
in modo chiaro e conciso usufruendo dello spazio riservato e consegnando soltanto i fogli di questo
fascicoletto. Tali problemi verranno valutati con un punteggio da 0 a 15.
6. Quando l’insegnante dà il via, comincia a lavorare. Hai 3 ore di tempo. Buon lavoro!
7. Per correttezza nei confronti di coloro che facessero la gara in momenti diversi della mattina, ti
chiediamo di non diffondere informazioni sul testo e sulle risposte prima delle 14.30. Grazie!
Risposte ai primi 14 quesiti
(Non sono ammesse correzioni o cancellature)
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14
1. Giuseppe vuole colorare di verde alcune caselle di una griglia 3 × 3 in modo che ciascuna riga e
ciascuna colonna contengano un numero dispari di caselle verdi. In quanti modi può farlo?
(A) 4 (B) 6 (C) 9 (D) 16 (E) nessuna delle precedenti.
2. Una formica passeggia nel piano cartesiano. Il primo giorno parte dall’origine e si sposta di 1
verso destra, il secondo giorno (partendo da dove si è fermata il giorno prima) si sposta di 2
verso l’alto, il terzo giorno di 3 verso sinistra, il quarto di 4 verso il basso, il quinto di 5 verso
destra e cosı̀ via. Quali saranno le coordinate della formica dopo 2025 giorni?
(A) (1013, −1012) (B) (1013, 1013) (C) (2025, −2024) (D) (2025, −2025) (E) nessuna
delle precedenti.
3. Alberto e Barbara si trovano in due punti distinti all’interno di una piazza quadrata. Entrambi
affermano: “Tre delle quattro distanze del punto in cui mi trovo dai lati della piazza valgono 20,
50 e 80 metri; la quarta distanza è diversa dalle altre tre”. Sapendo che entrambi affermano il
vero, quanti metri distano al massimo fra di loro Alberto e Barbara?
√ √ √
(A) 90 (B) 60 (C) 30 5 (D) 60 2 (E) 30 10
4. Dato un intero positivo n chiamiamo f (n) la somma tra la somma delle cifre di n e il prodotto
delle cifre di n. Ad esempio, abbiamo f (143) = 1 + 4 + 3 + 1 · 4 · 3 = 20. Quanti sono gli interi
positivi m di tre cifre per i quali f (m) = f (m − 1) + 25?
(A) 18 (B) 20 (C) 32 (D) 36 (E) 40
5. Su 100 righe di quaderno, Federico scrive 100 numeri calcolati in questo modo: sull’n-esima riga,
scrive quanti sono i numeri primi minori o uguali di n se n è pari, e quanti fra i numeri interi
positivi minori o uguali di n non sono primi se n è dispari. Infine, somma tutti e 100 i numeri
scritti. Che risultato ottiene?
(A) 2450 (B) 2451 (C) 2500 (D) 2501 (E) 2502
7. Ada, Bea e Caia hanno appena consegnato un test composto da 30 quesiti vero-o-falso, in cui
ricevono un punto per ogni risposta corretta e zero per ogni risposta sbagliata. Tutte e tre hanno
dato una risposta a tutti i quesiti. Si confrontano sui risultati: Ada e Bea hanno dato la stessa
risposta a (esattamente) 17 domande, Ada e Caia a 15 domande, Bea e Caia a 12. Quanto può
valere, al massimo, la somma dei tre punteggi che le ragazze otterranno?
(A) 52 (B) 62 (C) 67 (D) 70 (E) 72
10. Sia n = 314 · 740 . Un divisore di n2 si dice formaggioso se è strettamente minore di n ma non è
un divisore di n. Quanti sono i divisori formaggiosi di n2 ?
(A) 420 (B) 507 (C) 532 (D) 547 (E) 560
11. In un triangolo acutangolo ABC il lato AB misura 13, la mediana uscente da A misura 10 e
l’altezza uscente da B misura 12. Quanto vale l’area di ABC?
(A) 60 (B) 65 (C) 66 (D) 78 (E) non è possibile determinarlo.
• p(1) = 1;
• p(−1) = −1;
• il valore assoluto di p(−2) è un numero primo;
• per ogni numero reale a vale p(a) ≥ a3 .
13. Una cassettiera contiene 10 cassetti numerati da 1 a 10. Stefano ha 10 palline, a loro volta
numerate da 1 a 10, e deve inserirne una in ogni cassetto in modo tale che, se la pallina a si
trova nel cassetto b, allora il massimo comun divisore fra a e b sia 1. Quanti modi ha Stefano
per abbinare le palline ai cassetti?
14. In un triangolo isoscele ABC di base BC, la bisettrice dell’angolo in B interseca il lato AC in
un punto D tale che AD + BD = BC. Quanto vale la misura in gradi dell’angolo in A?
15. ESERCIZIO DIMOSTRATIVO
Alcibiade ha disegnato sul suo quaderno una griglia 2025 × 2025 e ha scritto in ogni casella un
numero intero. Berenice vuole indovinare il numero scritto in ciascuna casella.
(a) Supponiamo che Alcibiade dichiari a Berenice la somma dei numeri scritti in ciascuna riga e
ciascuna colonna (precisando quale somma corrisponde a quale riga o colonna). Dimostrare
che esiste un riempimento della griglia per cui la dichiarazione di Alcibiade non consente
a Berenice di determinare con certezza i numeri scritti sul quaderno.
(b) Supponiamo adesso che Alcibiade comunichi a Berenice la somma di tutti i numeri nella
griglia, e poi la somma dei numeri scritti in ogni coppia di caselle adiacenti, cioè con un lato
in comune (precisando, anche in questo caso, la posizione delle caselle di cui sta parlando).
Dimostrare che Berenice riesce a determinare con certezza i numeri di Alcibiade.
(c) Supponiamo infine che Alcibiade comunichi a Berenice solo la somma dei numeri scritti
in ogni coppia di caselle adiacenti. Può Berenice determinare con certezza i numeri di
Alcibiade?
SOLUZIONE:
Nome: Cognome:
16. ESERCIZIO DIMOSTRATIVO
In un triangolo acutangolo ABC, sia H il piede dell’altezza relativa ad AC e sia K il piede del-
l’altezza relativa ad AB. Sia poi E il simmetrico di K rispetto alla retta BC e sia P l’intersezione
tra EH e BC.
SOLUZIONE:
Nome: Cognome:
17. ESERCIZIO DIMOSTRATIVO
(a) Dimostrare che l’equazione mcm(a, b) = n(a + b) non ha soluzioni intere positive (a, b) per
alcun intero positivo n.
(b) Dimostrare che, per ogni intero positivo n, l’equazione mcm(a, b, c) = n(a+b+c) ha infinite
soluzioni intere positive (a, b, c).
SOLUZIONE:
Nome: Cognome:
Questa gara non sarebbe stata possibile senza la preziosa collaborazione di tutti coloro che hanno
proposto, risolto, modificato e testato i problemi:
Federico Antonini, Davide Averoldi, Lorenzo Benedini, Luigi Amedeo Bianchi, Alberto Cagnetta,
Lorenzo Capponi, Lorenzo Cortesi, Jacopo D’Aurizio, Stefano Di Iulio, Massimiliano Foschi, Giovan-
ni Interdonato, Alessandro Iraci, Giovanni Italiano, Marcello Mamino, Matteo Musumeci, Ludovico
Pernazza, Matteo Protopapa, Giuseppe Romanazzi, Eugenio Trovarelli, Lorenzo Weiss.
2. La risposta è (A). Dividiamo il viaggio della formica in blocchi di 4 giornate: per n intero
positivo, la formica nei giorni 4n + 1, 4n + 2, 4n + 3, 4n + 4 si sposta rispettivamente di 4n + 1
verso destra, 4n + 2 verso l’alto, 4n + 3 verso sinistra, 4n + 4 verso il basso; in totale, passate le
4 giornate, si sarà spostata di 2 = (4n + 3) − (4n + 1) verso sinistra e 2 = (4n + 4) − (4n + 2)
verso il basso.
Poiché 2024 = 4 · 506, dopo 2024 giorni (cioè 506 blocchi da 4 giorni), la formica si sarà spostata
di 2 · 506 = 1012 verso sinistra e di 2 · 506 = 1012 verso il basso, trovandosi quindi nel punto
(−1012, − 1012). Infine, il giorno 2025 (il primo giorno del blocco 507), la formica si sposta di
2025 verso destra, andando a finire in (−1012 + 2025, − 1012) = (1013, − 1012).
• 80 − 50 = 30,
√
• (50 − 20)2 + (50 − 20)2 = 30 2 metri,
p
√
• (80 − 20)2 + (50 − 20)2 = 30 5 metri,
p
√
• (110 − 50)2 + (50 − 20)2 = 30 5 metri,
p
√
• (110 − 50)2 + (80 − 20)2 = 30 8 metri,
p
• 110 − 20 = 90 metri,
√
• (110 − 20)2 + (80 − 50)2 = 30 10 metri.
p
p √
La massima distanza vale (110 − 20)2 + (80 − 50)2 = 30 10 metri.
Si osservi che non era necessario ricavare tutte e 7 le distanze, in quanto era possibile dedurre
prima di effettuare il calcolo che alcune di esse erano minori di altre.
6. La risposta è (C). Sia I l’incentro del triangolo ABC e M il punto medio di AB. Poiché ABC
è isoscele, CM è anche altezza e bisettrice, quindi I appartiene a CM e
s
2 s 2
2 AB 2
16
CM = AC − = 17 − = 15.
2 2
Osserviamo, inoltre, che IM è il raggio della circonferenza inscritta in ABC, da cui, detto p il
semiperimetro del triangolo ABC, si ha
Area(ABC) AB · CM 16 · 15 24
IM = = = = .
p AB + BC + CA 16 + 17 + 17 5
particolare:
• BCI
[ =B \ ′ C ′ I, da cui deduciamo che le rette B ′ C ′ e BC sono parallele e il quadrilatero
KLJH è un rettangolo;
• IJ = IL, quindi, per il punto precedente, HK = JL = 2 · IL;
• BC = B ′ C ′ .
L’area di AB ′ C ′ è
1 ′ ′ 1 1
Area(AB ′ C ′ ) =
B C · AH = BC · AK − HK = BC · AK − 2 · IL .
2 2 2
24
Ora, IL = IM = 5 , in quanto raggi della circonferenza inscritta, e
2 · Area(ABC) AB · CM 16 · 15 240
AK = = = = .
BC BC 17 17
Da cui concludiamo
1 ′ ′
1 240 24 192
Area(AB C ) = BC · AK − 2 · IL = · 17 · −2· = .
2 2 17 5 5
B′
L
I
K
H
A
B
C′
7. La risposta è (C). Per ogni quesito si possono verificare due situazioni: tutte tre le ragazze
hanno dato la stessa risposta, oppure due delle tre ragazze hanno dato la stessa risposta e la
terza ha dato la risposta opposta (essendoci solo due risposte possibili, non può succedere che ci
siano state 3 risposte diverse).
Chiamiamo T il numero di quesiti in cui hanno dato tutte la stessa risposta, A il numero di
quesiti in cui Ada ha dato una risposta diversa da quella di Bea e Caia, B il numero dei quesiti
in cui Bea è in disaccordo con Ada e Caia e, infine, C il numero di quelli in cui è Caia ad aver
dato la risposta diversa da Ada e Bea.
Dalle informazioni del testo ricaviamo che
A + B + C + T = 30
A + T = 12
B + T = 15
C + T = 17.
3T + 2A + 2B + 2C = T + 2(A + B + C + T ) = 7 + 2 · 30 = 67.
8. La risposta è (C). Sia a1 , a2 , . . . , a100 una sequenza composta da 50 termini uguali a 1 e 50 termini
uguali a −1. Consideriamo ora una retta su cui sono segnati i numeri interi e interpretiamo la
sequenza a1 , a2 , . . . , a100 come dei passi in avanti (+1) o indietro (−1), partendo da 0. Cosı̀
facendo, dopo i passi ci troveremo sull’intero bi . Facciamo due osservazioni:
Abbiamo quindi ricondotto il problema a contare quante sono le sequenze a1 , a2 , . . . , a100 tali
che il corrispondente percorso sulla retta passi per 49. Per calcolare quante sono distinguiamo
tre casi:
(i ) ai = 1 per 1 ≤ i ≤ 49: il percorso corrispondente passa per 49, dato che b49 = 49.
Questo caso comprende un totale di 51 sequenze, perché possiamo scegliere in 51 modi
dove posizionare il restante 1.
(ii ) Esattamente uno tra a1 , a2 , . . . , a49 è uguale a −1: il percorso corrispondente passa per 49
se e solo se a50 = 1 e a51 = 1. Questo caso comprende un totale di 49 sequenze, perché
possiamo scegliere in 49 modi dove posizionare il −1 fra i primi 49 numeri (si noti che i
numeri fra a52 e a100 devono tutti essere uguali a −1).
(iii ) Almeno due tra a1 , a2 , . . . , a49 sono uguali a −1: il percorso corrispondente non passa mai
per 49, dato che dobbiamo fare almeno due passi indietro prima del 50-imo passo in avanti.
9. La risposta è (A). Notiamo che il polinomio p(x) è monico di grado 4 e, pertanto, dette α, β, γ, δ
le sue quattro radici (eventualmente complesse), vale la scomposizione
Notiamo che anche q(x) è un polinomio monico di quarto grado e, dato che le sue radici sono
α2 ,β 2 ,γ 2 ,δ 2 , otteniamo l’ulteriore scomposizione
• Se i > 14, allora j < 40, altrimenti d > n. In questo caso poniamo a = i − 14 e b = 40 − j.
a
Allora d = 314+a · 740−b = n · 37b . Da cui d < n se e solo se 3a < 7b ;
• Se j > 40 allora i < 14, altrimenti d > n. In questo caso poniamo a = 14 − i e b = j − 40.
b
Allora d = 314−a · 740+b = n · 37a . Da cui d < n se e solo se 3a > 7b .
dove a e b sono interi positivi tali che a ≤ 14 e b ≤ 40 (che un numero formaggioso sia di questa
forma è stato dimostrato sopra; inoltre, è facile convincersi che se il numero è di questa forma,
allora è formaggioso).
Poiché per ogni coppia ordinata (a,b) di interi positivi con a ≤ 14 e b ≤ 40 si ha che una e una
sola tra le due condizioni 3a < 7b e 3a > 7b è soddisfatta, si ha che tale coppia corrisponde ad
esattamente un divisore formaggioso. Dunque i divisori del tipo cercato sono in totale 14 · 40 =
560.
11. La risposta è (C). Sia D il piede dell’altezza uscente da B ed E il punto medio di BC. Per il
Teorema di Pitagora q
2 2
AD = AB − BD = 5.
Chiamiamo F la proiezione di E su AC. Poiché entrambe perpendicolari ad AC, le rette EF e
BD sono parallele e, per Talete
BD
EF = = 6.
2
Dal Teorema di Pitagora segue
q
2 2
AF = AE − EF = 8
6
3
E
8 D
6 3
5
10
6
A 13 B
12. La risposta è (D). Sia q(x) il polinomio di quarto grado a coefficienti interi definito da
q(x) = p(x) − x3 .
con k intero positivo. D’altra parte per ogni k intero positivo le tre condizioni sono rispettate. I
polinomi p(x) che rispettano la prima, la seconda e la quarta condizione sono quindi quelli nella
forma p(x) = k(x − 1)2 (x + 1)2 + x3 . Allora
e si verifica che 9k − 8 non è primo per 0 < k < 3, è uguale a 19 per k = 3, ed è maggiore di 19
per ogni valore di k successivo. La risposta è quindi 19.
13. La risposta è 3600. Osserviamo anzitutto che le palline pari devono essere inserite in cassetti
dispari e, pertanto, le palline dispari vanno messe nei cassetti pari. Per la simmetria del problema,
dunque, basterà contare le possibili disposizioni di palline pari nei cassetti dispari e poi elevare
al quadrato.
Notiamo che le palline 2, 4, 8 possono essere messe in qualsiasi cassetto dispari, pertanto riman-
gono da decidere le posizioni della pallina 6 (che non può andare nei cassetti 3 e 9) e della pallina
10 (che non può andare nel cassetto 5). Le possibili scelte di posizioni per queste due palline,
senza tenere conto della condizione da rispettare sul Massimo Comun Divisore, sono 5 · 4 = 20;
a questo numero vanno sottratti i casi in cui la pallina 10 è nel cassetto 5 (che sono 4) e i casi
in cui la pallina 10 non è nel cassetto 5 ma la pallina 6 è in uno dei cassetti 3 e 9 (che sono 6).
Il totale è quindi di 20 − 4 − 6 = 10 modi di scegliere le posizioni delle palline 6 e 10 rispettando
la condizione sul MCD.
Una volta scelte le posizioni di queste due palline, le altre tre palline pari si possono disporre in
3! = 6 modi nei cassetti dispari rimanenti. Vi sono dunque 10 · 6 = 60 modi di inserire le palline
pari nei cassetti dispari. Pertanto i modi che ha Stefano di abbinare le palline ai cassetti nella
maniera richiesta sono 602 = 3600.
14. La risposta è 100. Consideriamo sul lato BC il punto P tale che P C = AD, cosı̀ che si abbia
AD AB PC AC
BP = BD. Utilizzando il teorema della bisettrice troviamo DC = BC , da cui DC = BC ; Poiché
l’angolo ACB
\ è in comune, i triangoli ABC e P DC sono simili e DP\ C = BAC.
\
Se chiamiamo BAC
\ = x, abbiamo
• DP
\ B = 180◦ − DP
\ C = 180◦ − BAC
\ = 180◦ − x;
180◦ −BAC
• ABC
\= \
2 , essendo, per ipotesi, il triangolo ABC isoscele sul lato BC;
◦
• DBP \ = ABC = 1804 −x , essendo BD la bisettrice
\= \
DBC 2 dell’angolo ABC;
\
• BDP
\ = DP
\ B = 180◦ − x, essendo, per costruzione, il triangolo BDP isoscele sul lato DP .
Infine, imponendo che la somma degli angoli interni a BDP sia 180◦ si ottiene
◦
180◦ = BDP
\ + DP
\ \ = (180◦ − x) + (180◦ − x) + 180 − x ,
B + DBP
4
da cui x = 100◦ .
180◦ − x
x
180◦ − x (180◦ − x)/4
C P B
15. (a) Supponiamo che Alcibiade abbia scritto in ogni casella il numero 0 e consideriamo una
griglia X riempita come segue: le quattro caselle in alto a sinistra di X sono date da
1 -1
-1 1
e tutte le altre caselle di X sono riempite con il numero 0. Osserviamo che la somma dei
numeri scritti in ciascuna riga e in ciascuna colonna di X vale zero, cosı̀ come nella griglia
riempita da Alcibiade. In particolare, con i soli numeri comunicati da Alcibiade, Berenice
non ha modo di determinare con certezza che i numeri scritti sul quaderno di Alcibiade
siano effettivamente tutti zero.
(b) Chiamiamo A la griglia riempita da Alcibiade. Sia S la sottogriglia ottenuta da A togliendo
la casella in basso a destra. Notiamo che possiamo tassellare S con dei tasselli 2×1 o tasselli
1 × 2, tutti disgiunti: infatti possiamo dividere S come unione (disgiunta) di una griglia
2024 × 2025 e una 1 × 2024; poiché 2024 è pari, è possibile tassellare la prima delle due
griglie con tasselli non sovrapposti di dimensione 2 × 1, mentre la seconda con tasselli non
sovrapposti di dimensione 1 × 2.
Poiché Berenice può conoscere la somma dei due numeri contenuti in due caselle adiacenti,
può conoscere la somma dei due numeri contenuti in ciascun tassello usato per tassellare
S. In particolare, sommando i numeri contenuti dentro ciascun tassello, Berenice può
determinare la somma dei numeri contenuti nella griglia S.
Sottraendo la somma dei numeri contenuti in S alla somma totale dei numeri contenuti in
A, Berenice può conoscere il numero scritta nella casella in basso a destra.
Ora basta osservare che se Berenice conosce il numero c contenuto in una casella, allora
può determinare anche il contenuto a di una casella adiacente: infatti può sottrarre c alla
somma a + c (comunicato da Alcibiade).
In questo modo Berenice può scoprire i numeri scritti nell’ultima riga: infatti, può iterati-
vamente scoprire i numeri a sinistra di quelli già noti, partendo dall’ultima casella a destra,
che ha già determinato grazie al processo sopra descritto. A questo punto, ripetendo lo
stesso ragionamento per una qualsiasi colonna della griglia A (di cui si conosce il contenu-
to dell’ultima casella in basso), Berenice può determinate con certezza i numeri scritti da
Alcibiade.
(c) Supponiamo di nuovo che Alcibiade abbia riempito tutte le casella della sua griglia con il
numero 0 e consideriamo la griglia Y riempita a scacchiera con i numeri 1 e −1 (cioè, i
due numeri si alternano, cosı̀ che se due caselle sono adiacenti, in una compare il numero
1 e nell’altra il numero −1). Visto che il riempimento di Y è a scacchiera, la somma di
due numeri scritti in due caselle adiacenti vale sempre zero, esattamente come nella tabella
riempita da Alcibiade.
Poiché i valori che Alcibiade comunica a Berenice coincidono con i valori che comunicherebbe
per la griglia Y , deduciamo che Berenice non può determinare con certezza i numeri scritti
da Alcibiade.
16. La situazione è la seguente.
H
K
C
B P
Notiamo che, visto che ABC è acutangolo, i punti K, H sono interni ai segmenti AB, AC
rispettivamente.
Se y, z sono primi tra loro, allora mcm(y, z) = yz. Quindi basta verificare che esiste una
soluzione all’equazione
yz = n(1 + y + z) (1)
con y, z coprimi, per ogni n intero positivo. In questo caso il problema sarebbe concluso,
perché facendo variare d tra i numeri naturali, otterremmo infinite soluzioni (a, b, c) =
(d, dy, dz) per ogni intero positivo n fissato. La (1) si può riscrivere come yz − n(y + z) = n,
ossia (y − n)(z − n) = n + n2 = n(n + 1) e quindi una soluzione si ottiene per y − n = n e
z − n = n + 1, da cui y = 2n e z = 2n + 1, che sono effettivamente primi tra loro.
Verifichiamo ora che le soluzioni scritte sopra siano effettivamente soluzioni dell’equazione
data: consideriamo quindi (a, b, c) = (d, 2nd, (2n + 1)d). Si ha mcm(b, c) = 2n(2n + 1)d, in
quanto 2n e 2n + 1 sono coprimi e d è un fattore comune. Notiamo, inoltre, che 2n(2n + 1)d
è multiplo di d. Quindi,
Esercizio 16
Si assegnino 15 punti a una soluzione interamente corretta, anche diversa da quella proposta. Per
soluzioni incomplete si assegnino punti parziali secondo il seguente schema:
• Il punto (a) vale 5 punti. Si assegnino 3 punti a chi dimostra che il quadrilatero BKCE o il
quadrilatero BKHC sono iscrivibili in una circonferenza.
• Il punto (b) vale 4 punti. Si assegnino 2 punti a chi osservi almeno una fra le uguaglianze
BEP
\ = BCA \ e EBC \ = KBC.
\
• Il punto (c) vale 6 punti, cosı̀ suddivisi (a seconda della soluzione seguita):
Prima soluzione: si assegnino 4 punti per la dimostrazione che il quadrilatero BP HA è ciclico
ed i restanti 2 punti per concludere usando la ciclicità. In particolare, si assegnino 2 punti a
chi dimostra che la tesi è equivalente a dimostrare che il quadrilatero BP HA è ciclico.
Seconda soluzione: Osservare che i triangoli BCE e ABP sono simili vale 4 punti, e concludere
vale 2 punti.
Esercizio 17
Si assegnino 15 punti a una soluzione interamente corretta, anche diversa da quella proposta. Per so-
luzioni incomplete che seguano all’incirca la traccia della soluzione ufficiale, si assegnino punti parziali
secondo il seguente schema:
• Il punto (a) vale 8 punti, divisi nel modo seguente
– 4 punti a chi mostra che basta dimostrare che l’equazione non ha soluzione per due numeri
primi tra loro (x, y nella soluzione ufficiale);
– 4 punti per chi dimostra che non ci sono soluzioni se a e b sono coprimi. Di questi, si
assegnino 3 punti a chi osserva che, se a e b sono coprimi, allora a + b è coprimo con a
e con b o fa considerazioni analoghe (per esempio, si accorge che se a divide a + b, allora
a = 1).
• Il punto (b) vale 7 punti divisi nel modo seguente 4 punti: a chi esibisce per ogni n una terna
(a,b,c) tale che mcm(a,b,c) = n(a + b + c). Si assegnino solo 3 punti a chi presenta una terna
corretta, senza verificare che sia una soluzione. 3 punti a chi mostra che se esiste una soluzione
per un dato n, allora ne esistono infinite.
Se il concorrente non ha ottenuto nessuno dei 7 punti precedenti, ma ha comunque trovato una
soluzione specifica per un dato n, si assegni 1 punto; se, inoltre, il concorrente ha mostrato che
per un n specifico esistono infinite soluzioni, si assegnino 3 punti ulteriori.