Capitolo 19
I minerali, le
rocce e i suoli
La litosfera: la Terra
solida
Lo strato più esterno della Terra solida è
chiamato litosfera.
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La litosfera: la Terra
solida
Nelle terre emerse l’interfaccia tra la litosfera e
l’atmosfera è il suolo.
Il suolo ha uno spessore da qualche centimetro a pochi
metri ed è costituito da solidi frammentati miscelati con
aria, acqua e organismi viventi o loro resti.
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La litosfera: la Terra
solida
Scendendo in profondità i frammenti sparsi aumentano
di dimensione fino a costituire una massa compatta: la
roccia.
Una roccia è in generale un miscuglio solido costituito
da sostanze chimicamente diverse aggregate
strettamente fra loro: ciascuna di queste sostanze è un
minerale.
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I minerali
Un minerale è una sostanza
solida naturale e avente una
composizione chimica ben
definita espressa da una
formula chimica.
La crosta terrestre è costituita
quasi per il 90% da quattro
elementi chimici: ossigeno,
silicio, alluminio e ferro.
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I minerali
I minerali possono formarsi in modi diversi:
• molti si formano per raffreddamento dal magma,
una massa di materiali rocciosi allo stato fuso che
contiene in soluzione anche sostanze gassose
• altri si depositano per precipitazione da acque
ricche di sali, talvolta per azione di organismi
viventi
• alcuni possono derivare dalla trasformazione di
altri minerali sottoposti ad alte temperature o
pressioni (metamorfismo).
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I minerali
Nella maggioranza dei casi i minerali sono solidi
cristallini. I minerali amorfi sono piuttosto rari.
Le posizioni di atomi, ioni, molecole in un cristallo si
rappresentano con una serie di punti che definiscono
una figura geometrica tridimensionale detta reticolo
cristallino.
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I minerali
I macrocristalli si formano quando il tempo impiegato
per la cristallizzazione è lungo e le condizioni stabili.
In caso contrario le dimensioni sono piccole e si
hanno dei microcristalli.
Oltre che dalla composizione chimica e dalla struttura
cristallina, i minerali sono caratterizzati dalle loro
proprietà fisiche: forma, tipo di sfaldatura, colore,
durezza, densità e punto di fusione.
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I minerali
Abito cristallino
La natura delle particelle, il modo in cui sono disposte
nel reticolo cristallino e le condizioni in cui si è originato
un minerale determinano la forma con cui si accrescono
i suoi cristalli, detta abito cristallino.
Ogni minerale può presentare uno o più abiti cristallini
caratteristici.
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I minerali
La sfaldatura
La frattura di un solido cristallino
avviene lungo certi piani
preferenziali. Questa proprietà è
detta sfaldatura e le superfici di
taglio sono dette piani di sfaldatura.
I cristalli di un minerale presentano
angoli tra le facce sempre uguali a
causa della loro caratteristica
struttura cristallina.
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I minerali
Il colore
Il colore dei minerali dipende da diversi fattori:
• in molti casi è determinato dal tipo di atomi o ioni
che li compongono e dalla loro distribuzione nel
reticolo cristallino durante il raffreddamento
• in altri è dovuto a impurezze che si insinuano nel
reticolo o ai difetti del reticolo stesso che generano
effetti cromatici per effetto della rifrazione interna
della luce.
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I minerali
La durezza
La durezza di un minerale è la misura della sua capacità
di resistere alle scalfitture e alle abrasioni.
La durezza si stima con la scala di Mohs, che comprende
10 gradi che corrispondono a 10 minerali di riferimento.
Ogni minerale scalfisce quello che lo precede nella scala
ed è scalfito da quello che lo segue.
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I minerali
La densità e il punto di fusione
I minerali, come tutte le sostanze, sono caratterizzati
da una specifica densità e da un proprio punto di
fusione.
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I minerali
Le rocce che compongono il nostro pianeta sono
costituite in gran parte da silicati.
I silicati sono minerali composti da atomi di silicio,
ossigeno e ioni metallici.
Gli atomi
ioni di (SiO
silicato silicio4−e) con
ossigeno
caricasono uniti a
negativa formare da
bilanciata gli
4
ioni metallici con carica positiva come Al3+ o Fe2+.
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I minerali
La struttura della molecola è di
tipo tetraedrico con un atomo di
silicio centrale unito a quattro
atomi di ossigeno ai vertici.
SiO4 può restare un’unità
singola o legarsi ad altre
condividendo un atomo di
ossigeno per formare strutture
complesse.
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Le
rocce
La scienza che studia le rocce è la petrografia. Le
rocce sono classificate in base alla loro origine in
magmatiche, sedimentarie e metamorfiche.
Nella litosfera la maggior parte delle rocce sono di
tipo magmatico a causa del vulcanismo molto attivo.
sedimentarie 8%
magmatiche 65%
metamorfiche 27%
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Le
rocce
Le rocce metamorfiche derivano da rocce preesistenti
sprofondate, rimaste sepolte sotto altre masse rocciose
e sottoposte a agenti endogeni quali forti pressioni e
alte temperature.
Le rocce magmatiche o ignee si formano dalla
solidificazione di magmi o lave e si dividono in intrusive
ed effusive a seconda se il raffreddamento dei magmi
avviene nel sottosuolo o in superficie.
Le rocce sedimentarie si formano per accumulo e
cementazione di detriti di rocce preesistenti per azione
di agenti esogeni come acqua, vento e pressione.
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Le
rocce
Nella litosfera tipi diversi di rocce si formano e si
trasformano le une nelle altre attraverso processi che
nell’insieme prendono il nome di ciclo litogenetico.
I fenomeni naturali che generano le rocce sono detti
processi litogenetici.
La formazione delle rocce nel complesso si indica con
il termine litificazione.
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Le
rocce
Fasi principali del ciclo litogenetico:
• le rocce magmatiche si formano per solidificazione
di magmi o lave
• i magmi a loro volta possono formarsi per fusione di
rocce sprofondate nella litosfera ad alta
temperatura
• l’innalzamento della crosta terrestre causato dai
movimenti tettonici può portare in superficie le
rocce magmatiche intrusive e quelle metamorfiche
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Le
rocce
• in superficie gli agenti atmosferici modificano le
rocce emergenti disgregandole in frammenti che per
trasporto, accumulo e litificazione si trasformano in
rocce sedimentarie
• sprofondando nella crosta terrestre le rocce si
trovano ad altissime pressioni e temperature, tali da
trasformarle in rocce metamorfiche
• se le temperature sono tali da superare il punto di
fusione dei minerali, le rocce fondono e divengono
magma.
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Le
rocce
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Le rocce magmatiche o
ignee
I magmi sono masse di roccia fusa che si trovano dalle
profondità nella litosfera fino a qualche decina di
kilometri dalla superficie, in genere contenuti nelle
camere magmatiche dei vulcani.
Il fluido di un magma è costituito principalmente da
silicati e ioni metallici con diversi gas in soluzione
come vapore acqueo, anidride carbonica e ossidi di
zolfo.
Quando i magmi risalgono in superficie nel corso di un
eruzione vulcanica, i gas si separano e la massa
liquida che sgorga viene detta lava.
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Le rocce magmatiche o
ignee
I magmi possono solidificare lentamente nelle
profondità della litosfera a causa di un ristagno in
cavità secondarie delle rocce o della cessazione
dell’alimentazione della camera magmatica.
Le rocce che si generano così sono dette intrusive.
Il raffreddamento della lava in superficie dà invece
origine a rocce effusive.
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Le rocce magmatiche o
ignee
Tutte le rocce magmatiche sono caratterizzate da:
• elevata durezza, compattezza e assenza di porosità
• impermeabilità, a meno della presenza di fratture
• composizione a base di silicati
• assenza di fossili in quanto eventuali residui organici
sono distrutti nella fusione
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Le rocce magmatiche o
ignee
Le rocce magmatiche intrusive sono macrocristalline
a causa del processo di cristallizzazione lento e
tranquillo che consente la formazione di cristalli più
grossi.
Le più caratteristiche sono i graniti, il gabbro e la
diorite.
gabbro
diorite
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Le rocce magmatiche o
ignee
Le rocce magmatiche effusive sono microcristalline,
in quanto il raffreddamento rapido della lava eruttata
non dà il tempo ai cristalli di accrescersi.
La roccia più comune è il basalto, che costituisce il
pavimento di tutti gli oceani.
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Le rocce magmatiche o
ignee
Se il raffreddamento è troppo rapido per permettere ai
cristalli di formarsi, si generano rocce amorfe come
l’ossidiana.
La pomice si forma durante eruzioni vulcaniche
esplosive. Ha struttura amorfa con pori dovuti ai gas
disciolti nel magma che rimangono intrappolati nella
lava durante la rapida solidificazione.
ossidiana pomice
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Le rocce
sedimentarie
Gli agenti atmosferici agiscono sulle rocce modificandole
lentamente fino a ridurle in frammenti che vengono
trasportati, accumulati e infine per litificazione danno
origine alle rocce sedimentarie.
Le rocce sedimentarie ricoprono l’80% della superficie del
pianeta e si presentano quasi sempre in formazioni
stratificate, con strati di colore e struttura diversa. Sono le
sole a poter contenere dei fossili.
In base alla loro origine si dividono in clastiche,
organogene e chimiche.
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Le rocce
sedimentarieLe rocce clastiche
Sono costituite da frammenti di rocce preesistenti, detti
clasti, cementati tra loro. Nel processo sedimentario si
succedono diversi eventi: degradazione, erosione,
trasporto, deposizione, compattazione e cementazione.
• le acque, la forza di gravità, il vento, le variazioni di
temperatura, l’azione degli organismi, ecc.
indeboliscono le rocce fino a disgregarle in frammenti
di vario diametro. Le piogge, i corsi d’acqua, le onde
marine, il vento e i movimenti dei ghiacciai trascinano i
clasti in luoghi diversi da quelli di formazione
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Le rocce
sedimentarie
• i granuli si depositano accumulandosi gli uni sugli altri
e formando depositi sedimentari come spiagge,
fanghi o argille. I granuli si compattano man mano
che le deposizioni si susseguono.
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Le rocce
sedimentarie
• nei sedimenti gli spazi fra i
granuli sono percorsi da
acqua ricca di sali disciolti
che lentamente si
depositano sulla superficie
dei clasti cementandoli tra
loro. Si forma così roccia
compatta.
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Le rocce
sedimentarie
Rocce sedimentarie clastiche comuni sono le arenarie,
con granulometria tipica della sabbia. Sono molto
resistenti e usate sin dall’antichità per costruire edifici e
monumenti.
Le rocce piroclastiche come il tufo, sono composte da
lapilli, polveri e ceneri depositate in seguito a esplosioni
vulcaniche e successivamente compattate e cementate.
arenaria tufo
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Le rocce
sedimentarie
Le rocce organogene
Nei fondali marini si depositano naturalmente valve di
molluschi, scheletri di spugne, gusci di microrganismi e
altri resti di organismi marini.
La cementificazione di tali sedimenti dà origine a rocce
sedimentarie organogene, come i calcari fossiliferi.
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Le rocce
sedimentarie
I calcari organogeni si formano per azione delle
colonie coralline e per la successiva litificazione.
I carboni fossili si generano dalla decomposizione in
assenza di ossigeno delle parte legnose di piante.
dolomia antracite
(calcare organogeno) (carbone fossile)
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Le rocce
sedimentarie
Le rocce chimiche
L’acqua terrestre contiene sostanze disciolte, che
possono precipitare e depositarsi a formare le rocce
sedimentarie di origine chimica.
Le evaporiti si formano in bacini salati chiusi in cui
l’evaporazione non è bilanciata da un adeguato
apporto di nuova acqua. Man mano che il bacino si
prosciuga si depositano vari strati di minerali.
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Le rocce
metamorfiche
Nelle profondità della litosfera le rocce sono sottoposte a
temperature e pressioni elevate e subiscono profonde
modifiche che le trasformano in rocce metamorfiche.
Le cause più importanti di metamorfismo sono le frizioni
che si sviluppano tra masse di roccia adiacenti in
movimento reciproco e le alte temperature dovute alla
risalita del magma tipica delle zone vulcaniche.
Le rocce metamorfiche in generale sono dure, resistenti,
molto dense, impermeabili e non contengono fossili. Per
questi motivi hanno trovato largo impiego nelle opere
edili, monumenti e sculture.
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Le rocce
metamorfiche
Lo gneiss si forma per metamorfismo dai graniti. Sotto
una forte pressione i cristalli divengono più appiattiti e
assumono disposizione parallela.
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Le rocce
metamorfiche
Per azione del calore una roccia originariamente
microcristallina può generare cristalli più grandi, come
nel caso del marmo.
L’ardesia è la pietra con cui sono costruite le
tradizionali lavagne scolastiche e deriva dal
metamorfismo di rocce sedimentarie con granuli
finissimi.
marmo ardesia
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