Ezione Della Guida N: ° 19 Agosto 1957
Ezione Della Guida N: ° 19 Agosto 1957
19 agosto 1957
immagina, e neppure qualcosa di astratto. Tutto ciò che per voi è astrazione, è concreto nello spirito;
tutto ciò che per voi è senza forma, è forma nello spirito, una forma costituita da materia più raffinata.
La difficoltà che potreste trovare inizialmente nel comprendere che la materia terrestre, che voi
toccate, è soltanto un’immagine allo specchio, o un riflesso di quell’universo pienamente presente in
ogni singola anima umana, potrebbe forse essere superata, entro certi limiti, meditando su queste
parole.
7. Ci sono domande su questo argomento?
8. DOMANDA: Sì. Ricollegandomi a questo concetto, vorrei sapere qualcosa dell’atomo, che nessuno
può vedere. Gli scienziati asseriscono che sia la più piccola unità che possa mai essere compresa dalla
mente umana, vale a dire che non esiste nulla di più piccolo. Si è affermato che, se gli esseri umani
riuscissero a scindere l’atomo, potrebbero arrivare ai segreti dell’universo.
9. RISPOSTA: Come avete perfettamente compreso, la scissione dell’atomo si riallaccia all’idea che ho
appena cercato di descrivervi, per quanto in maniera imperfetta, cioè che quello che voi sperimentate
come materia è soltanto un riflesso dell’universo dentro la vostra anima. Forse un fisico atomico lo
comprenderebbe meglio, perché sa esattamente qual è il significato dei differenti ordini di grandezza.
Nell’affermare che l’atomo è la particella più piccola, si intende ovviamente come la più piccola nella
misura umana; la più piccola che si possa afferrare. Nello spirito, invece, il più piccolo è anche il più
grande. Per voi questo fatto è difficile da capire, ma avete comunque intuito che i concetti sono in
relazione. Quando si afferma che la scissione dell’atomo rivelerà i segreti dell’universo, si intende
proprio questo. Tutto ciò apre in qualche modo una porta; solleva un po’ di più il velo.
10. Finora la gente è stata influenzata dalle dottrine delle chiese a credere che tutto sia all’esterno: l’Inferno
in basso, il Cielo in alto. Quando si legge nelle Scritture che il Cielo è ‘dentro’, si pensa che venga
inteso solo come stato d’animo. Ecco quindi una contraddizione. In realtà, la fisica nucleare fa luce
sulla contraddizione che rivela che entrambi stanno parlando della stessa cosa: che gli stati emozionali
sono in realtà sfere spirituali che si trovano all’interno dell’essere umano.
11. Oltre un certo sviluppo, ogni singolo essere spirituale raggiunge una fase di purificazione in cui è in
grado di abbandonarsi al flusso divino, dissolversi e fondersi in esso. Ed è anche in grado di ricostituire
quei filamenti fluidi per ritornare ad essere un’entità con una forma e una struttura – sebbene di una
sostanza talmente sottile che quegli esseri che non hanno ancora raggiunto un alto stadio di sviluppo,
non possono percepire.
12. Chiunque può provare una vaga eco di questa beata sensazione di fondersi nell’unità, ongi volta che
viene sopraffatto da un sentimento di immensa felicità. Può darsi che riusciate a percepire quanto
struggente sia in voi il desiderio di dissolvere il sé, non soltanto in un’unione d’amore, ma anche in
tutta la grandiosa esperienza dell’anima, quando questa si eleva in alto e più vicino a Dio, in qualsiasi
modo avvenga, attraverso la natura, la musica, la meditazione, o semplicemente quando il soffio di
Dio tocca l’essere umano. Allora voi percepite con chiarezza quanto il vostro corpo vi limiti, e
desiderate annullare quei limiti per potervi abbandonare al flusso e diventarne parte. Forse non ci avete
mai pensato in questi termini, ma con ogni probabilità confermerete di aver provato, a volte, tali
sensazioni.
13. Meno l’anima è purificata – e non mi riferisco soltanto a difetti e debolezze, ma anche ad ansietà e a
correnti distorte – più la persona teme di abbandonarsi, per quanto lo desideri. Quanto più l’anima
tende alla spiritualità, tanto meno resisterà ad abbandonarsi. Alcune filosofie l’hanno davvero intuito,
e da questa percezione ne hanno tratto la conclusione che questo sia lo stato terminale, la destinazione
dell’umanità. Questo, tuttavia, non è vero. Nonostante avvenga una fusione e una dissoluzione,
l’individualità, la coscienza dell’Io”, non va perduta. Come ho già detto, quegli esseri portano i
filamenti fluidi a contrazione, e dallo stato di puro essere muovono di nuovo verso uno stato di azione.
Nello stato di azione è necessario divenire una forma completa e armoniosa. E poiché Dio è creatore
– cioè colui che agisce - questo processo avviene anche in Lui. È l’elemento attivo di Dio che crea
continuamente stati di contrazione nelle forme più pure e perfette. Poi, l’elemento di Dio che
di Eva Broch Pierrakos
© 1996 The Pathwork Foundation (Edizione 1996)
Lezione della Guida N° 10 • (Edizione 1996) - Questa traduzione non è definitiva
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semplicemente è e sostiene, dissolve di nuovo sé stesso. È molto difficile per voi, esseri umani,
comprendere e assimilare questi concetti, ma spero che le mie parole possano innescare un lampo di
intuizione. E forse potrebbero rispondere ad una domanda che una volta uno dei miei amici mi pose,
e a cui io non risposi completamente. Comprendete?
14. RISPOSTA: Sì. Nella filosofia indiana questo processo viene chiaramente espresso, per quanto siamo
in grado di capirlo.
15. DOMANDA: Sì. E allo stesso tempo, sto spiegando una contraddizione insita nella comprensione
umana. Essa tocca anche l’argomento del dualismo e del monismo. Chi ha avuto un’esperienza di Dio
nello stato dell’essere, cioè nello stato di dissolvimento, suppone che questa sia l’unica e definitiva
verità. Altri, invece, che hanno sperimentato Dio nella Sua altra manifestazione, come forma, come
creatore, credono che sia questa la verità ultima. Ecco dov’è l’origine della contraddizione, e vi dico
che entrambe le esperienze di Dio sono ugualmente vere.
16. Ogni aspetto divino deve anche contenere l’essere, ma non sempre, infatti di tanto in tanto esso si
può dissolvere. Questo non accade arbitrariamente, ma secondo un giusto ritmo, così come avviene
per tutti gli esseri superiori. Questi aspetti di Dio sono ciò che potreste definire personalità.
17. DOMANDA: È questo ciò che si intende per inspirazione e espirazione del prana, che sono connessi
con il nostro respiro secondo un certo ritmo?
18. RISPOSTA: Esattamente. E il vostro ritmo può essere collegato al ritmo cosmico.
19. DOMANDA: E per questo motivo il prana e il respiro sono le funzioni vitali più importanti.
20. RISPOSTA: Esatto. E meditando su queste parole potrete arrivare ad avere altre intuizioni.
21. E ora, miei cari, dal momento che avrete molte domande di importanza generale, vorrei continuare
nella forma di domande e risposte.
22. DOMANDA: In veste di autorità, le cui opinioni tengo in gran considerazione, diresti che la
meditazione sulla goccia e l’iceberg, o sull’iceberg e l’acqua, che è una pratica molto raccomandata
nell’insegnamento indiano, lo sia anche per gli occidentali? O forse per loro non va bene?
23. RISPOSTA: Non posso generalizzare, dipende totalmente dall’individuo. Una meditazione di quel
genere può rappresentare una chiave per alcuni in particolare. Tuttavia, affidare tale meditazione a chi
non abbia ancora raggiunto un determinato livello, o che abbia un diverso tipo di carattere, non
sarebbe di alcun aiuto reale. Anche qui bisogna fare affidamento sull’intuizione e l’ispirazione.
24. DOMANDA: Ci vogliono forse esercizi per imparare a lasciare andare?
25. RISPOSTA: Sì, verissimo. Dipende sempre da quali sono i problemi della persona. Non si dovrebbe
mai assegnare una meditazione sulla base di rigidi modelli, senza tenere in considerazione il problema
individuale. Soprattutto bisogna chiedersi dove sono i blocchi interiori, i difetti e le debolezze. I
maggiori conflitti della vita hanno sempre origine da lì.
26. DOMANDA: Le persone troppo fortemente radicate nella materia, che hanno numerosi segni di terra
nella loro carta astrologica, possono tollerare questo tipo di meditazione meglio di chi ha più segni di
acqua o fuoco. Nel caso in cui ci siano troppa aria, acqua e fuoco, questa meditazione non sarà
appropriata. È corretto?
27. RISPOSTA: Sì, verissimo.
28. DOMANDA: Vorrei porti la seguente domanda: il concetto generale e il suo insegnamento dicono
che le incarnazioni si alternino tra maschio e femmina, e viceversa. Puoi chiarirmi questo punto?
29. RISPOSTA: Fondamentalmente, ogni essere è maschio o femmina, e nella maggior parte delle
incarnazioni le entità seguono la loro natura di base. Tuttavia, in alcuni casi è necessario sperimentare
l’incarnazione nell’altro sesso. Mi spiego: prima della Caduta – cioè la separazione da Dio – tutti gli
esseri erano unificati, racchiudendo in sè sia gli aspetti attivi che ricettivi, vale a dire, il maschile e il
femminile. Tutti voi sapete che alla fine ci sarà la riunificazione e che le due metà separate si riuniranno
a formare un unico essere. Questo avviene solo dopo che la necessità di incarnarsi sarà superata– e
spesso anche molto più tardi, quando gli elementi maschile e femminile si sono unificati. La Caduta è
la separazione dall’Uno, da Dio, e al contempo è una frattura in due parti, seguita da numerose
suddivisioni e frammentazioni. Questo spiega l’origine dei regni animale, vegetale e minerale. Qui i
frammenti si propagano ulteriormente, formando parti sempre più piccole.
30. Questa comunque è una spiegazione aggiuntiva, ora ritorno alla tua domanda. Immagina l’essere
unificato – nel quale le parti maschile e femminile sono integrate nella forma di una sfera ma, per
favore, non prenderlo troppo alla lettera. Non posso presentarvi questo concetto in altro modo
perché, se ci provassi, voi manchereste dei concetti e io delle parole. Un lato della sfera è il positivo, il
principio maschile, l’altro è il negativo, il principio femminile – e vi chiedo di non intendere il termine
‘negativo’ come un valore di giudizio. L’elemento maschile è il creatore, il positivo, il principio attivo.
Quando Dio, con l’obiettivo di una creazione attiva, si contrae in una forma, allora il principio maschile
è all’opera. Il principio ricettivo femminile è ciò che si dissolve, costruendo e crescendo lentamente e
costantemente. Esso esiste in natura come principio materno che non crea con un atto unico, ma che
influisce durevolmente su ogni cosa, e che riposa semplicemente in se stesso.
31. Entrambi i principi si possono rintracciare nelle infinite diversità di tutte le manifestazioni creative. Di
conseguenza, possono essere anche ritrovati nelle entità gemelle che si completano, e nelle quali sono
contenuti entrambi i poli, maschile e femminile. Dio ha creato entrambi nella perfezione, ciascuno
nella sua propria essenza. Pertanto, non è giusto che il principio maschile assuma funzioni femminili,
e viceversa.
32. Pensate ancora alla sfera: in un lato vi è il principio maschile, positivo, e nell’altro lato il principio
femminile, negativo. Quando questi vengono riportati all’unità, entrambi operano in totale armonia.
Quando avvenne la scissione, di rado le due metà si suddivisero esattamente nel mezzo. La spaccatura
fu la conseguenza della separazione da Dio, e questo fu un evento caotico che non apparteneva al
perfetto ordine divino. Come risultato, nemmeno la divisione avvenne in maniera ordinata. Perciò
questo errore potrebbe assegnare alla parte femminile ciò che dovrebbe essere maschile e viceversa,
in modo casuale.
33. Durante l’evoluzione, grazie alla quale gli spiriti ritornano a Dio, la frattura va risanata: ciò che
appartiene al principio maschile, ma è migrato verso il lato femminile, deve incarnarsi nel lato opposto,
vale a dire come uomo. Più la frattura è irregolare e più spesso l’entità dovrà incarnarsi come uomo,
per ristabilire l’equilibrio originale. Se voi sapeste quante incarnazioni avete vissuto come uomo o
come donna, scoprireste come avvenne la frattura in voi. Ribadisco: ogni essere rappresenta
fondamentalmente o il principio maschile o quello femminile, e l’uno o l’altro dominano la sua
esistenza. Per il sano e armonioso femminile, non avrebbe senso passare al maschile, poiché sono
entrambi divini e, ciascuno a suo modo, perfetti.
34. DOMANDA: Non è necessario che ognuno passi attraverso l’esperienza di ciò che significa essere
donna o uomo?
35. RISPOSTA: No, non è necessario. Se la frattura si fosse verificata esattamente lungo la linea mediana,
l’incarnazione come sesso opposto non sarebbe necessaria.
36. DOMANDA: Ci sono entità che si sono suddivise esattamente a metà?
37. RISPOSTA: Quasi mai, molto raramente. Però, come ho detto, ci sono fratture con un’angolazione
non molto ampia, in cui le deviazioni dalla linea centrale sono relativamente piccole e dove è sufficiente
una minore compensazione. Lo scopo delle incarnazioni alternanti non è di raccogliere le esperienze.
Se riflettete su questo, vi renderete conto che l’esperienza nello spirito, l’evoluzione spirituale verso la
perfezione non ha nulla a che fare con l’essere uomo o donna e, intuitivamente, sentirete ciò che siete
in essenza, maschili o femminili. L’evoluzione vi porterà alla perfezione come uomo o come donna.
38. Coloro che devono passare attraverso incarnazioni di compensazione, nelle quali non sono nati nella
loro originaria identità sessuale, possono venirne a conoscenza tramite la meditazione. Naturalmente,
l’esperienza va accolta, ma senza che un’entità perfettamente maschile debba diventare femminile, o
viceversa. Credere questo è un errore umano. Proprio come Dio è perfetto nei suoi aspetti maschile e
femminile, ognuno in quanto tale, senza bisogno di alternarli, ciascuno creando armoniosamente a suo
modo e secondo la sua funzione, così è anche per tutti gli altri esseri. Occorre riunire e realizzate
l’armonia e l’esperienza nel corso dell’evoluzione per riguadagnare la perfezione divina.
39. DOMANDA: La separazione tra femminile e maschile continua per tutto il ciclo delle reincarnazioni?
L’unione androgina avverrà soltanto nel mondo dello spirito?
40. RISPOSTA: L’unione dovrá avvenire nel mondo dello spirito.
41. DOMANDA: E avviene solo quando non ci si deve più incarnare?
42. RISPOSTA: Solo allora. Finché le reincarnazioni sono necessarie, l’unificazione sotto forma di fusione
spirituale non può aver luogo.
43. DOMANDA: Potrei porre una domanda su un tema piuttosto occulto? Mi ha tenuto occupato per
molto tempo. [Sì]. Il fatto che la frattura avvenne nella costellazione dell’Aquila, ha a che fare con il
rifiuto del Makama
44. RISPOSTA: C’è una simultaneità. Suggerimenti sono stati dati di continuo nell’intera Creazione.
45. DOMANDA: Ci hai spiegato che la nostra realtà è soltanto uno specchio della vera realtà, ma io non
riesco a capire. Se ad esempio tocchiamo un albero, la corteccia è davvero reale per noi. Non riesco
ad afferrare quello che intendi, non ci sono ancora arrivato.
46. RISPOSTA: Forse tu e i tuoi amici potreste discutere di questo argomento dopo la sessione, questo
potrebbe aiutarvi ad avvicinarvi alla comprensione. Chiarirlo è altrettanto difficile quanto capirlo. E
se non riesci ad afferrarlo oggi, non ha importanza; più avanti – forse in uno o due anni, o forse cinque
– improvvisamente una luce verrà gettata sulla questione, e tu avrai un sentore, la sensazione di che
cosa significa. E oltre questo, nessuno può andare. Allora, queste parole ti toccheranno in maniera
molto diversa.
47. Ciò che voi toccate è reale, o così vi appare. Quando toccate uno specchio, anch’esso è reale, voi lo
sentite. Supponiamo che non sappiate che l’essere vivente riflesso nello specchio sia caldo e che il
sangue scorra nelle sue vene, quindi non sapete come quell’essere possa essere realmente percepito al
tatto. A quel punto potreste scambiare l’immagine allo specchio per la persona reale. Immaginate il
rapporto tra le due realtà come simile a questo. Voi non sapete come qualcosa, che si trova in una
realtà di cui non siete consapevoli, risulti al tatto, si presenti alla vista, suoni all’orecchio. Per voi il
criterio ultimo è il toccare, udire o vedere, perché non avete una base di confronto e vi manca una
percezione spirituale più profonda.
48. DOMANDA: Quando un’entità è incarnata come femmina, ma si percepisce in modo più maschile,
è un peccato contro l’incarnazione o piuttosto un’indicazione di ciò che ci hai spiegato prima?
49. RISPOSTA: Non lo definirei un peccato. Quando una donna si ribella alla sua femminilità si tratta di
una deviazione, anche se soltanto a livello emozionale. In questa ribellione è contenuta quella contro
Dio, contro la creazione e contro il proprio destino. E questo è sempre un segno che nell’anima c’è
qualcosa che alla fine va guarito. Tutti possono trovare la perfetta felicità solo accettando pienamente,
dicendo di sì alla vita data con l’incarnazione, e realizzando qualsiasi scopo cui l’incarnazione debba
servire. Il primo passo deve consiste nel trovare la propria vocazione, conoscere il proprio compito, e
questo può essere scoperto molto facilmente su questo sentiero. Chi non segue il proprio destino si
sentirà sempre infelice, afflitto da problemi e insoddisfatto anche avendo successo o facendo del bene.
Sfortunatamente, la gente non trae le giuste conclusioni dalla propria infelicità, che è realmente un
messaggio della sua vera essenza. Ascrive la sua infelicità ad ogni sorta di circostanze esterne e ipotizza
qualunque tipo di possibili cause, eccetto il messaggio che proviene dalla parte più profonda di se
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Questa traduzione non è definitiva - Lezione della Guida N° 10 • (Edizione 1996)
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stessi. Se una persona è infelice, deve sapere che fino a quel punto non ha realizzato il suo destino al
massimo del suo potenziale. Quando ci sono dei problemi, non ha senso eliminare solamente la loro
manifestazione esterna; la radice del problema va portata alla luce. Bisogna individuare fino a che
punto si è completato il proprio compito di vita e dove ancora manca di fare qualcosa. Questo è l’unico
rimedio all’infelicità e al malcontento che rode il sé.
50. DOMANDA: Come si può assolvere il proprio compito di sviluppare la propria mascolinità o
femminilità, se la frattura di cui abbiamo parlato non è in equilibrio e quindi la gente si trova a vivere
in modo contrario alla sua natura di base, senza averla causata, né poter fare qualcosa a proposito?
Prendi, ad esempio, una donna che abbia in sé così tanta mascolinità da essere incapace di sviluppare
la sua femminilità, o di riuscirci con grande difficoltà.
51. RISPOSTA: Questa è una buona domanda, ma correggerò un malinteso. Il presupposto che le persone
si ritrovino in una qualsiasi situazione senza una loro scelta, non è vero. Non vi è nulla di simile. La
frattura si verificò per loro stessa decisione al tempo della Caduta, così lontano nel passato che la
coscienza di tutti i giorni non lo sa più. Lo spirito invece ricorda, sebbene non consenta alla memoria
di emergere in superficie.
52. Per quel che riguarda la tua domanda, dico questo: tu sai – e la psicologia lo ha riconosciuto – che in
tutti gli uomini ci sono elementi femminili e in tutte le donne elementi maschili. Questo appare anche
in astrologia – e il nostro amico qui può testimoniarlo. Un uomo può essere nato sotto un segno
femminile pur essendo un uomo del tutto sano; lo stesso si può dire di una donna nata sotto un segno
maschile. Se un uomo è completamente sano e integrato – vale a dire che sta compiendo il suo destino,
portando avanti al massimo il suo sviluppo – allora le tendenze femminili che ha in lui non
impediranno il pieno sviluppo della sua identità maschile, e viceversa. Al contrario, le tendenze
dell’altro sesso favoriranno e completeranno il dispiegamento della sua personalità. Ad esempio,
quando un elemento maschile in una donna disturba ed è problematico, lei non vivrà nel vero senso
spirituale. Ma lo stesso elemento avrà un‘influenza di sostegno e diventerà addirittura una qualità
buona e positiva, quando la donna si evolverà spiritualmente. Più questo accade, più armoniosamente
ogni corrente e tendenza animica si fonderà e l’intera personalità raggiungerà un superiore grado di
integrazione.
53. Anche qui, tutto dipende esclusivamente dal libero arbitrio del soggetto.
54. Non è importante ciò che si porta in questa vita o ciò che si è acquisito – vantaggi o svantaggi, fattori
positivi o negativi dal punto di vista umano – ma ciò che si fa con essi. Quando andate avanti sul
vostro sentiero spirituale nel modo più intenso, allora qualsiasi elemento di disturbo, interiore o
esteriore che sia, diventerà un vantaggio. Se non intraprendete un cammino spirituale, persino un
vantaggio si tramuterà in uno svantaggio e in un problema. In questo caso, gli elementi maschili nella
donna agiranno in contraddizione, portando a grandi conflitti interiori che creeranno disarmonia.
Tutto dipende da quanto intensamente ciascuno desidera evolversi. Comprendete?
55. INTERLOCUTORE: Non del tutto, ma ci rifletterò. Credo che qui sia in atto una polarizzazione.
56. RISPOSTA: Sì, ma c’è di più.
57. DOMANDA: Si tratta di un processo di integrazione, un’unione degli opposti?
58. RISPOSTA: Proprio così. Voi sapete che ogni elemento nel processo è di per sé neutro; Una volta
messo in relazione può agire in modo favorevole o sfavorevole. Può formarsi in questo o in quel
modo, diventare dannoso o benefico. Quando un elemento maschile sembra bloccare una donna, lo
sviluppo avviene tramite la purificazione, il superamento del blocco, la guarigione e l’integrazione.
Questo cambiamento può avvenire soltanto attraverso una scelta deliberata di andare in quella
direzione. A lei la scelta di non far nulla o di procedere sul cammino della purificazione. Non fu per
caso che la scissione si fece così irregolare. È successo in seguito alla libera scelta della persona o, più
precisamente, alla scelta di andare in una direzione che a quel tempo sembrava la più comoda. Perciò
il percorso evolutivo di ritorno a Dio consiste nel superare le difficoltà originariamente create da
ciascuno.
59. DOMANDA: Questo ha a che fare con il problema delle donne in carriera?
60. RISPOSTA: Sì.
61. DOMANDA: È mai possibile che in un’incarnazione possa verificarsi un errore tecnico?
62. RISPOSTA: No, no. Questo non è possibile.
63. DOMANDA: Io ho incontrato persone che erano del tutto femminili nel miglior senso del termine,
eppure vivevano come uomini. La mia domanda non ha nulla a che vedere con l’omosessualità; sono
interessato solo al significato spirituale, non a quello fisico.
64. RISPOSTA: Casi del genere possono essere il risultato di un certo karma che non ha nulla a che fare
con l’argomento che stiamo trattando o, se ne ha, è solo in modo indiretto. Se una persona in una
precedente incarnazione, ha accumulato molto karma con un comportamento offensivo nei confronti
del suo stesso sesso – ma non entreremo ora nei dettagli – una donna dovrà incarnarsi come uomo, e
viceversa. Questa situazione va attraversata.
65. INTERLOCUTORE: Le persone cui mi riferivo non soffrivano affatto, erano anzi molto felici.
66. RISPOSTA: Prima di tutto, il karma non ha sempre a che fare con la sofferenza. Karma è anche il
bene; karma significa semplicemente causa ed effetto. In questo caso, però, non è così; anche se il
dolore o il problema intrinseco non traspaiono, credetemi, questo tipo di vita non è facile.
67. DOMANDA: Che dire allora nel caso degli ermafroditi, nei quali si può anche distinguere fra maschili
e femminili? Credo che i resoconti scientifici indichino l’esistenza di un unico perfetto ermafrodita,
che era per metà uomo e per metà donna. Può darsi che anche quella proporzione non fosse
assolutamente perfetta.
68. RISPOSTA: Hai sollevato una domanda molto interessante, che può fornire una chiave. La scienza
ha già scoperto molte cose che potrebbero essere informative, se solo si collegassero i risultati alle
questioni basilari della Creazione.
69. La ragione per cui si deve avere una dolorosa incarnazione come questa, è sempre karmica. La sua
esatta origine richiederebbe una spiegazione molto estesa che a questo punto non è possibile dare. Col
tempo, tuttavia, attraverso esempi e alcune spiegazioni, comprenderete meglio quali circostanze
possano dar luogo ad una simile incarnazione. Questo comunque non può mai accadere per errore.
70. DOMANDA: Non avviene mai un errore di alcun genere nella Creazione? C’è il cento percento di
infallibilità?
71. RISPOSTA: Assolutamente.
72. INTERLOCUTORE: Ogni catastrofe avviene sempre perché la legge venga seguita.
73. RISPOSTA: Proprio così.
74. Nella maggior parte dei casi, quando le teorie umane sulla Creazione divergono e si contraddicono a
vicenda, ciascuna delle teorie contrastanti possono contenere un nocciolo di verità. Questo riguarda
anche la questione se le incarnazioni si verificano in modo alternato come uomo e donna, contro la
tesi che ci siano soltanto esseri maschili o femminili, senza alcuno scambio. Lo stesso vale per
l’inclinazione umana ad adorare Dio come persona, piuttosto che percepirLo in dissolvimento e
assenza di forma. Possiamo notare ancora una volta che quando esistono due differenti opinioni, c’è
sempre un nucleo di verità che sta alla base delle posizioni apparentemente contraddittorie. Per quanto
riguarda le incarnazioni maschili e femminili, capirete che ambedue sono corrette. Se ci riflettete, amici
miei, e soppesate tutto quello che avete imparato e riconosciuto, e pensate inoltre ai molti parallelismi
che puntano a questa verità, arriverete a capire che è così e non potrebbe essere altrimenti. Come al
solito, le parole sono inadeguate; è difficile esprimere i concetti nel vostro linguaggio; infinitamente
difficile. Per comprendere ciò di cui sto realmente parlando, è molto importante che non vi aggrappiate
all’esatto significato di ogni parola, ma che la interpretiate nel suo significato più ampio, collegando la
vostra conoscenza con il vostro sentimento. Allora in voi crescerà quell’intuizione per la quale le parole
non sono più necessarie.
75. DOMANDA: Molto poco è stato scritto su questi argomenti. Dobbiamo riconoscere le cose da noi
stessi con l’aiuto di una guida, è così?
76. RISPOSTA: Tuttavia, nei vari campi delle scienze umane – e anche altrove – si trovano accenni e
paralleli che si possono ricollegare alle prevalenti filosofie, e anche con gli insegnamenti qui riportati.
Solo mettendo assieme conoscenza e sentimento, si possono avere intuizioni dalla lettura di filosofie
e letterature ispirate.
77. DOMANDA: Vorrei porre un’ultima domanda su questo argomento. Sono arrivato alla conclusione
che la continua crescita spirituale di un essere non dipenda dal fatto che il corpo fisico sia maschile o
femminile. Il principio di base maschile persiste anche quando ci si incarna come donna, e la
temporanea condizione di donna non cambia il fatto che si tratti di un uomo. Questa, io credo, sia la
verità essenziale.
78. RISPOSTA: Sì, ma dipende sempre da ciò che gli esseri umani fanno della loro vita e come utilizzano
le condizioni date – sia le difficoltà così come anche tutto ciò che rende la loro vita più facile e più
bella.
79. DOMANDA: Non ci sono forse due tipi di meditazione, una spiritualmente attiva e un’altra più
emotiva? Per esempio, il meditare sul tema: “Resta quieto e sappi che Io sono Dio”, senza pensare,
semplicemente permettendo al principio eterno di Dio di penetrare nell’anima? È giusto?
80. RISPOSTA: Giusto. Anche qui c’è un parallelo con ciò che abbiamo detto prima. Anche sotto forma
di meditazione, si ritrovano i principi maschili e femminili. Il primo è intellettualmente attivo e
coinvolto col pensiero, quindi maschile; l’altro è fluido ed emotivo, pertanto, femminile. Entrambi
sono importanti; in una particolare fase di sviluppo, uno di essi può essere particolarmente accentuato,
mentre l’altro lo è nella fase successiva, finché equilibrio e fusione possano avvenire anche in questo.
Il genere di meditazione che dovrebbe essere per lo più coltivato è sempre quello che trovate più
difficile, perché questo indica che la qualità da coltivare è mancante in prospettiva della fusione finale.
81. DOMANDA: Ho sentito che secondo alcuni insegnamenti orientali, una persona può nuovamente
incarnarsi in una vita passata. È vero?
82. RISPOSTA: No, non è corretto.
83. DOMANDA: La propensione di una persona alla metafisica è un dono divino, perché attraverso di
essa si ha l’opportunità di avvicinarsi a Dio, a condizione che la ricerca sia perseguita in modo accurato.
Le persone scelte per essere dotate di tale disposizione devono averlo meritato in una precedente
incarnazione o questo vantaggio viene offerto come test? E se non dovessero usare questo talento, ne
verrebbero privati nella vita successiva?
84. RISPOSTA: Qui ci sono due domande in una sola, ma risponderò ad una alla volta. Per quanto
riguarda la prima parte della tua domanda, si verificano entrambe le situazioni. Quando qualcuno ha
lavorato e lottato per aprirsi alla metafisica, ne riporterà i frutti nella successiva esistenza. Lo potrete
notare anche dalla carta astrologica. In alcuni il talento si manifesterà facilmente, mentre altri dovranno
lottare per ottenerlo. Per chi lo farà, allora probabilmente nella vita successiva tutto scorrerà senza
alcuna difficoltà.
85. Ci sono poi casi in cui l’inclinazione alla metafisica è utilizzata come test, dove viene offerta
un’esperienza di realtà metafisica al fine di favorire uno sviluppo accelerato. Questo potrebbe avvenire
nel modo seguente: qualcuno potrebbe aver sviluppato in una vita alcuni meriti che non sono
necessariamente legate al dono della spiritualità. Quando l’entità rientra nel mondo dello spirito, i
meriti conseguiti continueranno a lavorare da sé, secondo la legge. Quando la successiva incarnazione
viene discussa – ogni incarnazione viene attentamente pianificata e spesso, soprattutto da un certo
punto in poi, l’individuo può partecipare alla progettazione – la decisione di come godere, nella
prossima incarnazione, dei frutti dei propri meriti conseguiti nella vita trascorsa, viene affidata a lui.
Anche se quel particolare essere può non aver guadagnato la grazia di un’apertura spirituale col suo
operato, può comunque desiderare un’esperienza metafisica che abbia luogo nella vita successiva sulla
base dei meriti passati. Quando il risultato di questo desiderio è positivo, e crea la capacità di
sperimentare la spiritualità, l’esperienza non deve per forza passare attraverso una lotta di successo
per aprire il contatto spirituale. Proprio come una persona può desiderare di avere una buona salute,
ed un’altra la prosperità, così un’altra ancora può desiderare di avere l’opportunità di un rapido
avanzamento spirituale, essendo ormai già arrivata a comprendere che le comodità temporanee della
vita terrena valgono ben poco in confronto alla felicità dell’ascesa spirituale.
86. Così gli esseri preposti a prendere le decisioni per la futura incarnazione, direbbero questo: “Non
possiamo darti l’apertura dello spirito senza un tuo sforzo. Tuttavia, sulla base dei tuoi meriti,
possiamo aiutarti in modo che nella tua prossima vita tu possa scegliere liberamente di cogliere quelle
opportunità che ti saranno offerte in quella direzione. La decisione sta a te, la lotta deve essere vinta
da te, così che tu possa raggiungere la benedizione della liberazione spirituale”. Questo caso, allora, è
diverso dal primo.
87. E ora la seconda parte della tua domanda. Ovviamente è così. Quando un essere umano ha la
possibilità di intraprendere questo cammino e non ne trae vantaggio, allora la porta verso l’esperienza
spirituale dovrà restare chiusa per un periodo piuttosto lungo. Non c’è bisogno di confermarvelo. Se
ci pensate bene, capirete che non può essere altrimenti. Le persone non approfittano delle possibilità
di raggiungere questo splendido obiettivo per diverse ragioni – pigrizia, amore per la comodità, vanità
o vergogna – e queste cose danno loro la sensazione che aprirsi alla spiritualità sia impossibile. In
questo caso, vi è sempre una scelta personale, per quanto ci si possa ingannare su questo. C’è infatti
bisogno di superare le proprie limitazioni, specialmente quelle che sprangano la porta al sentiero
spirituale. Tutto questo avrà delle conseguenze. Le persone allora si troveranno a dover lottare
duramente per raggiungere un’apertura spirituale. Superare le limitazioni sarà più difficile e il ritardo
non lo renderà più facile. Tuttavia, si tratta soltanto di un ritardo. Alla fine non sarà possibile impedire
l’esperienza dello spirito.
88. Sì, miei cari, so che non vi piace sentirlo. Non piace a nessuno che non abbia già lottato per gran parte
del cammino. Eppure, le cose stanno così. E io vi dico, veramente, che non è ingiusto. La felicità più
grande e più alta che un essere umano possa raggiungere – la sua propria evoluzione – va conquistata
lottando. E se venite aiutati al punto da essere guidati, e ancora non fate del vostro meglio, allora –
dovete ammetterlo – causa ed effetto dovranno operare di conseguenza ed è corretto e giusto che sia
così.
89. DOMANDA: Riferendomi ai principi femminile e maschile, è vero che persino le epoche storiche
possono essere femminili o maschili?
90. RISPOSTA: Sì, è vero. Tali influenze si manifestano in periodi diversi. In questo senso, alcuni esseri
spirituali lavorano con particolare impegno. Inoltre, tali cicli sono governati dalla legge spirituale,
perché è per il bene dello sviluppo dell’umanità.
91. DOMANDA: È vero quindi, ad esempio, che il XX° secolo porta maggiormente in primo piano
l’elemento femminile?
92. RISPOSTA: Sì, è assolutamente vero. Anche questo aiuta il necessario movimento che porta alla
parità.
93. DOMANDA: Mi sento molto in sintonia con la lezione di oggi, ma sembra che tu abbia qualche
difficoltà a manifestarti attraverso la medium. Come mai?
94. RISPOSTA: La difficoltà non sta nel significato delle mie parole; esse arrivano in certa misura. Voi
forse percepite il problema più grande di quanto non sia. Sono in grado di manifestarmi. Naturalmente
abbiamo a che fare con concetti talmente difficili che non è così facile entrare nella medium. Tutto
questo è nuovo per lei, e ovviamente causa degli ostacoli che devo aggirare.
95. DOMANDA: Quando una persona muore e il suo spirito ritorna nelle sfere dell’altrove, la sua entrata
è sempre accompagnata da dolore?
96. RISPOSTA: No
97. DOMANDA: Intendi non necessariamente?
98. RISPOSTA: No, assolutamente no. Ci sono molti esempi a dimostrazione che questo non succede.
99. DOMANDA: Il ritorno senza dolore è una grazia che ci si deve meritare?
100. RISPOSTA: Lo descriverei piuttosto come un risultato di causa ed effetto – o come una grazia. Può
essere entrambe le cose, può essere un merito che si compie in questo modo, o l’effetto di una causa
auto-originata mediante un particolare stile di vita.
101. DOMANDA: Quando una persona ha commesso un errore e se ne pente sinceramente dal profondo
del cuore, cercando di rimediare e di migliorarsi, deve comunque accettarne le conseguenze?
102. RISPOSTA: No. Se ci si pente veramente e con questo sviluppo si supera il difetto che ha causato
l’errore, la colpa si estingue. Ogni karma può essere cancellato. E questo si applica ancora ancor più
facilmente per qualcosa che si è causato nella medesima vita.
103. E ora, miei cari, mi ritiro, offrendo le benedizioni di Dio a ciascuno di voi. Possa il Suo amore
rafforzarvi, aprirvi e guidarvi nella vostra crescita spirituale, così che diventare dei figli di Dio sempre
più felici.
Testo originale in tedesco, tradotto in inglese da Hedda Koehler, Judith e John Saly
Editing di Judith e John Saly
Traduzione in italiano di Simona Fossa
Revisione non ancora effettuata
Edizione Febbraio 2018
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