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Ezione Della Guida N: ° 3 Settembre 1957

La lezione esplora la connessione tra conoscenza di sé, felicità e il mondo spirituale, sottolineando che la vera felicità deriva dalla ricerca interiore e dalla scoperta di Dio dentro di noi. Si evidenzia l'importanza di affrontare le proprie imperfezioni e di lavorare sullo sviluppo personale per raggiungere la felicità. Inoltre, si avverte riguardo ai pericoli del contatto con spiriti non divini, enfatizzando la necessità di cercare aiuto solo da entità spirituali elevate per un autentico progresso spirituale.

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Ezione Della Guida N: ° 3 Settembre 1957

La lezione esplora la connessione tra conoscenza di sé, felicità e il mondo spirituale, sottolineando che la vera felicità deriva dalla ricerca interiore e dalla scoperta di Dio dentro di noi. Si evidenzia l'importanza di affrontare le proprie imperfezioni e di lavorare sullo sviluppo personale per raggiungere la felicità. Inoltre, si avverte riguardo ai pericoli del contatto con spiriti non divini, enfatizzando la necessità di cercare aiuto solo da entità spirituali elevate per un autentico progresso spirituale.

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Lezione della Guida n 11 °

3 settembre 1957

CONOSCENZA DI SÉ – IL GRANDE PIANO – IL MONDO SPIRITUALE


1. Vi saluto nel nome di Dio e di Gesù Cristo, amici miei. Vi porto le benedizioni, vi porto l’amore.
Poichè stasera alcuni amici sono qui per la prima volta, alcune delle cose che dirò non risulteranno
nuove a quegli amici che seguono già da un po’ i miei insegnamenti, o a quelli che hanno intrapreso il
sentiero verso Dio con l’aiuto di una guida diversa. In ogni caso, stasera ognuno di voi potrebbe
trovare un aiuto e degli spunti per superare una particolare difficoltà, poichè spesso è necessario
ascoltare la stessa cosa più volte prima che si trasformi in conoscenza profonda e in illuminazione,
rispetto al superficiale livello intellettuale.
2. Nel profondo del cuore di ogni essere umano, si cela uno struggente desiderio di felicità. Ma che cos’è
la felicità? Interrogando persone diverse, riceverete risposte diverse. Quelle spiritualmente immature,
dopo averci pensato per qualche momento, vi diranno che forse, se trovassero questo o
quell’appagamento o eliminassero una preoccupazione, sarebbero felici. In altre parole, per loro felicità
significa la soddisfazione di certi desideri. Eppure, anche se quei desideri si avverassero, quelle persone
non sarebbero felici e continuerebbe a provare una radicata inquietudine, un indefinibile senso di
cattiva coscienza. Perché? Perché la felicità non dipende da circostanze esterne o da altre persone, non
importa quanto la gente spiritualmente immatura sia convinta di questo malinteso. Le persone
spiritualmente mature lo sanno bene. Sanno di essere le uniche responsabili della loro felicità o
infelicità. Sanno di essere in grado di crearsi una vita felice, prima di tutto interiormente ma poi,
inevitabilmente, anche nella loro vita esteriore. L’individuo spiritualmente immaturo pensa che la
felicità vada prima creata sul piano esterno perché le circostanze esterne, alla cui realizzazione non ha
necessariamente partecipato, devono adattarsi ai suoi desideri, e quando questo dovesse avvenire, egli
sarà felice. Le persone spiritualmente mature sanno che le cose stanno esattamente all’incontrario.
3. Molta gente non vuole accettare questa verità. È più facile dare la colpa al fato, all’ingiustizia del destino
e delle forze superiori, o a circostanze determinate da altre persone, piuttosto che rimproverare sé
stessi. È più facile sentirsi una vittima. In questo modo non è più necesssario cercare, a volte molto
profondamente e con un massimo di onestà, dentro sé stessi. Infatti, la grande verità è che la felicità
sta nelle vostre mani.
4. Voi avete il potere di trovare la felicità. Vi potreste chiedere “Che che cosa devo fare?”. Ma vediamo
prima di tutto il significato di felicità in senso spiritualmente maturo. Questa significa semplicemente
Dio. Trovare Dio è l’unico modo per trovare la felicità. E la si può raggiungere proprio qui ed ora.
“Come?” vi potreste chiedere. Miei cari, così spesso ci si immagina che Dio sia al di fuori, lontano
nell’universo, impossibile da raggiungere. Questo è lontano dalla verità. L’intero universo è dentro
ognuno di voi; quindi Dio è in ogni persona. Ogni creatura vivente ha una parte di Dio dentro di sé e

di Eva Broch Pierrakos


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Questa traduzione non è definitiva - Lezione della Guida N° 11 • (Edizione 1996)
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il solo modo di raggiungere questa parte divina è camminare sul piccolo, stretto sentiero dello sviluppo
di sè. La meta è la perfezione. La base di questo è conoscere sé stessi!
5. Conoscere sé stessi è davvero difficile, questo perché conoscersi significa affrontare molti aspetti poco
lusinghieri di sè. Significa avviare una lunga e costante ricerca, di fatto senza fine: “Chi sono io? Che
significato hanno le mie reazioni - e non solo le mie azioni e i miei pensieri? E le mie azioni sono
supportate dalle mie emozioni, o non si nascondono piuttosto altri motivi dietro alle mie azioni, motivi
che non corrispondono a ciò che mi piace credere di me stesso o che voglio far credere agli altri? Sono
stato onesto con me stesso fino ad ora? Quali sono i miei errori?”.
6. Sebbene alcuni di voi possano conoscere le proprie debolezze, la maggior parte della gente ignora
molte cose di sé stessa, e questo diventa un grosso ostacolo persino per chi ha già raggiunto un certo
livello su questo sentiero in salita. Non si può superare quel che non si conosce, e ogni difetto non è
altro che una catena che vi lega. Sbarazzandovi di ogni imperfezione, spezzate una catena alla volta e
divenite più liberi e più vicini alla felicità. Ogni singolo individuo è destinato alla felicità, ma essa è
impossibile da raggiungere senza eliminare le cause di questa infelicità, che sono i vostri difetti – al
pari di ogni tendenza che violi una legge spirituale. Persino se vi portate dietro un karma da
un’esistenza precedente, questo può essere dissolto, a patto che lavoriate spiritualmente per trovare
voi stessi – e alla fine trovare Dio.
7. La gente potrebbe essere assolutamente felice, senza malattie, preoccupazioni, addirittura senza la
morte così come la conoscete. Sì, amici miei, persino la morte! Se la gente fosse veramente perfetta –
e questa è una mera teoria poiché, se questo genere di perfezione venisse raggiunta, la reincarnazione
diverrebbe superflua – il ritorno al mondo dello spirito non avverrebbe per decadimento, vecchiaia,
malattia o infortunio. Avverrebbe per una sorta di smaterializzazione. Ma, anche se non siete ancora
arrivati tanto avanti da prenderlo in considerazione, ognuno di voi potrebbe raggiungere questo
obbiettivo più in fretta di quanto possa ritenere possibile. Per il momento, potete scoprire quanto siete
avanzati su questo sentiero, osservando la vostra vita e i vostri problemi. Quanto siete felici? Che cosa
manca nella vostra vita? Nella misura in cui l’infelicità e la scontentezza sono ancora presenti nella
vostra vita, non avete ancora realizzato tutto il vostro potenziale.
8. Infatti, coloro che realizzano pienamente se stessi, anche se il risultato esterno non sarà
immediatamente visibile, e il residuo, cioè la manifestazione esterna legata al passato, ancora rimane,
proveranno dentro di sè una profonda e pacifica contentezza, un senso di sicurezza e di appagamento.
Se questi mancano, non siete del tutto sul percorso giusto, o non avete ancora raggiunto la liberazione
che sicuramente vivrete dopo che le difficoltà iniziali su questo sentiero saranno superate. Solo voi
conoscete la risposta e sapete a che punto vi trovate. Nessun altro può o dovrebbe rispondere al posto
vostro. Se tuttavia siete sul giusto cammino e provate quel profondo senso di felicità e appagamento,
ma ci sono ancora problemi esterni nella vostra vita, questo non vi scoraggerà. La forma esterione dei
conflitti interiori sui quali state lavorando in questo momento, non può venire dissolta così
rapidamente.
9. Gli effetti della legge che avete continuato a violare per tanto tempo, devono essere riequilibrati, e
questo richiede tempo. Le forme esterne devono essere rimodellate, ristrutturate, e a questo dovete
provvedere voi. Dirigendo le correnti interiori nei giusti canali, le rispettive forme esterne
cambieranno, gradualmente ma costantemente. Finché questo processo non sarà portato a termine, i
problemi esterni non potranno risolversi automaticamente. L’impazienza vi sarà solo da ostacolo. Se
sarete sul giusto sentiero, vivrete e sentirete l’immensa realtà della dimensione di Dio nella vostra vita
di tutti i giorni. Sarete sempre sostenuti dal mondo dello spirito divino che lavora con voi e attorno a
voi, aiutandovi e guidandovi; esso diventerà altrettanto reale – se non di più – del vostro ambiente
umano. Allora non sarà più una teoria, una mera conoscenza intellettuale. Vivrete in quel mondo e ne
sentirete gli effetti su di voi.
10. Il mondo dello spirito divino è costantemente all’opera per aiutare l’umanità, sia nel suo complesso
che individualmente. È parte del Grande Piano il fatto che il mondo dello spirito di Dio abbia un

di Eva Broch Pierrakos


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compito da svolgere e sia vincolato a leggi ben precise. Queste leggi vengono continuamente violate
dagli esseri umani o dagli spiriti che non appartengono all’ordine divino; esse contemplano, fra le altre
cose, la clausola, se posso usare questa espressione, che il libero arbitrio di un individuo non possa
mai essere violato. Perciò il mondo dello spirito è sempre in attesa di una richiesta di aiuto da parte
degli umani – o di altri spiriti – ma non impone mai a nessuno il suo aiuto.
11. In altre parole, ogni persona deve desiderare l’aiuto di Dio e soddisfare i requisiti necessari prima che
questo aiuto possa essere dato. Se questo non accade, noi possiamo interferire soltanto in casi molto
speciali, e comunque sempre in accordo alla legge. Spiegarvelo ora sarebbe troppo complicato, ma
non è possibile alcun errore. Il mondo divino concede di tanto in tanto un aiuto senza che la persona
lo abbia richiesto, ma solo nei casi in cui tale aiuto è stato guadagnato, forse in una vita precedente, o
anche in questa stessa vita in un ambito del tutto diverso.
12. Ogni spirito nel mondo di Dio, che è un mondo di ordine, ha un compito preciso. Molti compiti degli
spiriti sono collegati agli esseri umani. È consigliabile che le persone ricerchino il contatto con il
mondo di Dio e con gli spiriti divini, poiché loro, e solo loro, possono aiutarle e guidarle sul cammino
corretto. A volte la gente pensa di aver trovato questo sentiero di sua iniziativa e senza l’aiuto di entità
superiori. Non è così. Che lo sappiano o meno, deve esserci stata la guida e l’ispirazione da parte di
questi spiriti.
13. È estremamente pericoloso, tuttavia, cercare di contattare spiriti diversi da quelli appartenenti al
mondo di Dio. Il danno è molteplice e non si tratta di un pericolo solamente spirituale, ma anche
fisico. Gli esseri umani tendono a giungere a due conclusioni estreme e opposte, ma entrambe
ugualmente false. Un gruppo ritiene utile ricercare il contatto con qualsiasi tipo di spirito. Un altro
afferma che qualsiasi contatto con gli spiriti sia sbagliato. Sfortunatamente, la natura umana tende a
generalizzare tutto, invece di operare le opportune distinzioni.
14. Naturalmente, il contatto con il mondo dello spirito divino non è facile da raggiungere. E neanche
dovrebbe esserlo, poiché rappresenta lo sforzo più grande che ci sia. Infatti dovete imparare molte
cose prima di ricevere il dono di un tale contatto: prima di tutto bisogna salire la scala più ripida dello
sviluppo di sè e della purificazione, e poi imparare quelle speciali leggi che disciplinano la
comunicazione con il mondo dello spirito divino. Queste leggi sono molto diverse da quelle degli
spiriti impuri, o anche semplicemente ciechi e inconsapevoli. Ci sono molti modi per scoprire con
quale spirito si sta interagendo; molti modi per mettere alla prova uno spirito per vedere se veramente
appartiene al mondo divino, o se fa solo finta.
15. Nonostante mi sia impossibile dirvi tutto quel che c’è da sapere su questo argomento, ve ne farò una
breve descrizione. Ogni volta che vorrete utilizzare questi canali al solo scopo di mettervi in contatto
con il mondo divino, vi sarà data una guida per portarvi la necessaria conoscenza.
16. Il primo test è che uno spirito del mondo divino non cercherà mai di soddisfare la sua vanità. Non
chiederà ammirazione per se stesso. Sarà un umile servitore e lascerà sempre l’onore a Dio. Non
pretenderà di essere l’entità più alta, poiché c’è sempre qualcuno più in alto. Il più alto è Dio.
Qualunque affermazione secondo cui lo spirito abbia così tanto potere da non avere nessun altro sopra
di lui da consultare, che sia un’autorità e possa decidere senza consultare spiriti superiori, sarà prova
sufficiente che non si tratta di uno spirito divino. Questo perché, ogni volta che uno spirito vi parla di
Dio, vi dirà che ci sono numerosissime gradazioni, moltissime gerarchie. Sopra a tutti c’è lo spirito di
Gesù Cristo, e sopra di lui, Dio. Così, qualunque entità affermi di avere totale autorità, non è degna di
fiducia. Inoltre, uno spirito del mondo divino può essere riconosciuto per la pazienza, l’amore e per il
fatto che, sebbene occasionalmente debba dire cose spiacevoli, per contribuire all’ulteriore sviluppo
spirituale, non vi umilierà mai, né vi ferirà in modo sgradevole. D’altro canto, nemmeno vi adulerà.
17. Questi e molti altri test possono, e dovrebbero essere fatti per riconoscere l’identità degli spiriti con
cui avete a che fare. Parole belle e persino devote non costituiscono di per sé una prova, perché molti
spiriti conservano dalle loro esistenze terrene alcune qualità che continuano a sopravvivere nell’altrove,

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ma per una ragione o per l’altra non si trovano (ancora) nel mondo di Dio.
18. Se invece si stabilirà il contatto con il mondo divino, ne risulterà una grande benedizione, perché gli
spiriti divini sono incaricati d’aiutare ciascuno di voi a trovare la felicità di cui stavo parlando, in modo
che nessuno di voi abbia mai una vita vuota, manchi d’amore, d’affetto, di rispetto e di quel profondo
appagamento che si può provare soltanto raggiungendo lo sviluppo spirituale. Questo è l’unico vero
scopo di questo tipo di contatto; qualunque altro sarebbe secondario.
19. Se vi sembra che vi siano anche altri scopi validi, non insistete mai sul contatto, ma lasciate fare a Dio.
Se Lui troverà utile che perseguiate anche altri scopi, allora, anche se potreste definirlo un effetto
secondario, questo succederà e sarà più efficiente di quanto possiate immaginare. Otterrete
esattamente quel che vorrete. Se volete la felicità e siete pronti a pagarne il prezzo, la riceverete. Allo
stesso modo, se la gente, con tutto il suo cuore non desidera null’altro che la verità di Dio e il
compimento della Sua volontà, lo riceverà. Così, nel desiderio è contenuto il risultato.
20. Spesso il risultato non può arrivare immediatamente – voglio dire che gli spiriti divini non possono
assolutamente manifestarsi immediatamente – perchè prima devono essere rimossi numerosi ostacoli.
Durante questo periodo, venite messi alla prova per vedere se siete degni di una tale comunicazione.
Se anime impure o sofferenti trovano un modo di arrivare ad un medium, l’obiettivo dovrebbe essere
di insegnare loro, e non di permettergli di prendere il controllo. Esse hanno bisogno di essere aiutate
con mano ferma – non come essi immaginano, nella loro cecità, ma di essere messe sul sentiero
spirituale. E voi, mentre cercate il contatto con gli spiriti divini, non dovreste rinunciare, ma
perseverare con umiltà. Chiedetevi che cosa c’è in voi che impedisce agli spiriti puri di manifestarsi.
21. Entrare in contatto con il mondo dello spirito divino è la cosa più sublime, più bella e più utile che si
possa mai raggiungere. Per raggiungere questo c’è un prezzo da pagare. Quando acquistate una casa,
il prezzo sarà maggiore rispetto a quello di una baracca. Questo lo trovate naturale, e non potrebbe
essere altrimenti. Ma non vi è altrettanto facile accettare questo principio se si tratta di evoluzione e di
valori spirituali. Eppure, quando si tratta di valori spirituali, qualunque cosa diate, questa vi ritorna
centuplicata, mentre per le cose materiali ci sarà al massimo uno scambio alla pari.
22. La salvezza è nelle mani di ogni individuo. Soltanto voi potete spezzare le catene che vi imprigionano,
ma prima bisogna che il vostro desiderio incondizionato cresca al di sopra di ogni altra cosa; allora gli
spiriti divini vi aiuteranno ulteriormente.
23. E ora voglio dedicare del tempo alle vostre domande.
24. DOMANDA: C’è qualcosa che non capisco; dici che dovremmo entrare in contatto solo con gli spiriti
del mondo divino e che gli altri spiriti potrebbero danneggiarci spiritualmente, addirittura fisicamente.
Ma tutto fa parte del mondo di Dio. Non comprendo.
25. RISPOSTA: È così: c’è la grande Creazione di Dio, con le Sue meravigliose leggi, ed essa include tutti
gli spiriti che Egli ha creato e ai quali ha dato la libera volontà. Un gran numero di questi spiriti ha
volontariamente accettato le leggi divine e il Suo ordine, ed è quindi rimasto felice. Un gran numero
di altri spiriti, sempre volontariamente, ha spezzato quell’ordine, e con quell’atto ha creato infelicità e
disarmonia per se stesso, poiché la felicità può trovarsi solamente nella saggezza delle leggi divine.
Tutte gli spiriti che in una qualche occasione, hanno infranto questa legge e non hanno ancora ritrovato
la via del ritorno per riconoscere questa legge come l’unica saggezza e l’unica via giusta da percorrere,
si ritrovano volontariamente al di fuori di quest’ordine, proprio come invece potrebbero
volontariamente accettarlo. E un giorno lo faranno ma, finché questo non accadrà, per loro volontà e
convinzione, resteranno emarginati dal mondo di Dio.
26. Dio non costringe nessuna creatura, la scelta deve provenire dalla libera volontà di ogni individuo.
Alla fine, e qui sta la bellezza e la perfezione delle leggi divine, ogni singolo figlio di Dio ritornerà;
ritornerà all’illuminazione e alla saggezza, alla felicità e alla libertà che possono essere ritrovate solo
nella legge divina.

di Eva Broch Pierrakos


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27. Quasi lo stesso numero di esseri umani e di spiriti rientra in una di queste due categorie; quelli che
appartengono all’ordine divino e quelli che ne sono al di fuori. I primi stanno probabilmente aiutando,
operando e collaborando al grande Piano di Salvezza. Le entità di questo gruppo, grazie al loro sforzo
spirituale, scoprono fra le altre cose, dove stanno ancora inconsapevolmente deviando dalle leggi. E
poi ci sono quelle, molte di loro, che non accettano le leggi di Dio, che creano il caos attorno a loro e
in se stesse, volendo seguire le proprie leggi molto incomplete.
28. DOMANDA: Vorrei chiedere come si può entrare in contatto con la propria guida personale.
29. RISPOSTA: Questo si può fare solo se l’obiettivo è quello di seguire il sentiero della perfezione, quello
di aiutare il proprio sviluppo, e per risolvere un problema particolare. E questo desiderio deve essere
molto forte e sincero, non certo tiepido! Questa deve essere veramente l’unica ragione, senza
sensazionalismi o curiosità miste a questo desiderio. Quando questa intenzione verrà riconosciuta dagli
spiriti di Dio – e potrebbero essere necessarie molte prove, nonché pazienza e perseveranza, poiché il
desiderio non deve essere abbandonato troppo presto – questo contatto verrà stabilito. La guida
personale dell’individuo in questione si farà riconoscere, a meno che la risposta non possa essere
ottenuta in altro modo, ad esempio attraverso altri esseri umani. Gli spiriti divini infatti non
rispondono a domande che possono trovare risposta nel vostro stesso mondo. Non è loro compito
aiutarvi ad evitarvi quel piccolo sforzo di cercare da soli. Essi rispondono solo alle questioni per le
quali vi sarebbe impossibile trovare una risposta attraverso i canali umani.
30. Se ci sono tutti i requisiti, alla fine, in un modo o in un altro, verrà stabilito un contatto. Sono molte
le domande a cui una guida personale può e sarà lieta di rispondere: se, ad esempio, non sapete quale
sia la volontà di Dio in una particolare situazione, se volete scoprire tendenze ed emozioni inconsce,
o se vi trovate in qualche tipo di disarmonia col vostro prossimo, senza capirne la ragione. Se si verifica
una situazione del genere, potete essere del tutto sicuri che, indipendentemente da quanto palese possa
essere l’errore dell’altra persona, ci deve essere anche qualcosa in voi ad esserne responsabile. A queste
e ad altre domande simili ci sarà una risposta se aprirete la porta alla verità, e questo può avvenire solo
se sarete disposti ad accettare la verità in qualunque caso, anche se doveste udire ciò che meno vorreste
udire.
31. Se superate la naturale resistenza ad ascoltare una verità scomoda e poco lusinghiera, la vostra porta
si aprirà e noi possiamo entrare. Potrei aggiungere che anche se di tanto in tanto sentite qualcosa che
avete temuto di sentire, dopo aver stabilito il contatto ne sarete estremamente felici. Non solo perché
la verità fa sempre quell’effetto, ma anche perché per la prima volta saprete che questo mondo dello
spirito, con tutte le sue leggi, è una realtà e non una teoria. Questo vi renderà davvero molto felici.
32. Sono molti i modi in cui la risposta può essere ricevuta. Ad esempio, se durante la meditazione restate
quieti e ponete questa domanda, desiderando solo la verità e la volontà di Dio, improvvisamente vi
giungerà un nuovo pensiero. Questo pensiero crescerà e più lo farà, più vi accorgerete di quanto sia
giusto. Da qualsiasi punto lo consideriate, non avrete alcun dubbio sulla sua correttezza e veridicità.
Questo può essere uno dei modi, ed è chiamato ispirazione. Successivamente, potreste percepire
direttamente una nuova voce interiore, che suona alquanto diversa dai vostri pensieri e idee usuali.
Oppure potreste vedere qualcosa che vi darà la risposta sotto forma di immagine. Spesso tali risposte
vengono date qualche tempo dopo, tramite un altro essere umano che ne sarà stato ispirato. Proprio
questo tipo di risposta potrebbe rappresentare un test per voi, per valutare come la ricevete, come
reagite. La dimensione dello spirito ha molti modi di operare e di presentarvi la conoscenza che vi è
necessaria.
33. Tuttavia, stabilire un contatto sta sempre a voi, e richiede sempre la vostra apertura. Allora riceverete.
Se sarete pazienti e non cercherete solo una particolare risposta, o non vi ostinate a ricevere la risposta
solo in un determinato modo, ma lascerete a Dio la scelta di come raggiungervi, allora gradualmente
stabilirete un perfetto e meraviglioso contatto. Può darsi che sia alquanto diverso da come lo avevate
immaginato, ma qualunque cosa Dio decida, alla fine si rivelerà quella migliore per voi. Quindi, nel
ricercare un tale contatto personale, la vostra motivazione dovrebbe essere questa, e questo il modo

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di comportarvi.
34. DOMANDA: Qual è la relazione tra il divino interiore e il maestro che viene a parlare, ad esempio,
tu che parli attraverso questa medium o il maestro che mi parla? Nei riguardi di questo maestro, come
si presentano il mio sé divino o quello della medium?
35. RISPOSTA: Risponderò parlando prima in termini generali, su quale sia la differenza tra scintilla
divina o il sé divino – come voi lo definite – o un’entità del mondo spirituale divino. Per molti, in
effetti, non è sempre chiaro chi stia parlando: è il subconscio, il superconscio o la scintilla divina o il
sé superiore – qualunque sia il nome che volete dargli – o si tratta di un’altra entità? Non è davvero
facile rispondere a questa domanda, ed è ancora più difficile individuare la differenza. Lo chiarirò
come meglio posso.
36. Incominciamo dal subconscio. La voce del subconscio è molto rapida nel rispondere, piuttosto distinta
e spesso forte. L’unico modo per determinare se si tratti del subconscio o di una delle altre due
alternative, è stare nel silenzio e fare esattamente ciò che vi ho appena detto sul contatto con il mondo
divino. Se tutte le condizioni menzionate nella mia risposta vengono soddisfatte, la verità e la volontà
di Dio potranno raggiungervi, non importa se attraverso il proprio sé divino o un’altra entità
appartenente alla sfera divina. Entrambe, infatti, si attengono alle leggi spirituali e adempiono la
volontà di Dio. Se il desiderio di realizzare la volontà di Dio è più di un pio desiderio o di una paura,
allora la risposta vi verrà data. Solo la persona può determinare se il desiderio di conoscere la verità
sia maggiore di qualunque illusione, pensiero superficiale o ansietà. Questo potete comprenderlo
esaminandovi e valutandovi in modo obiettivo. La vanità o la tentazione di impressionare gli altri
possono esservi di ostacolo; sul sentiero spirituale questi rappresentano lo scoglio più grande.
37. Se il test viene passato e la resistenza superata, la risposta può essere data dal sé al sé – o dallo spirito
guardiano, o da colui che chiamate ‘maestro’. La risposta giungerà con una voce flebile e delicata che
non sarà incalzante né pressante. Non griderà; sarà una voce quieta, alquanto impersonale, che non
forza, al contrario di quanto spesso accade con il subconscio.
38. Questo va stabilito all’inizio, perché la voce del subconscio viene spesso confusa con una delle altre
due alternative che hai menzionato nella tua domanda.
39. E ora rivolgiamo la nostra attenzione alla parte della tua domanda circa la differenza tra il sé superiore
e una creatura spirituale divina. In realtà non fa molta differenza se una voce arriva dall’uno o dall’altra.
Come vi ho appena detto, entrambi vogliono la stessa cosa, c’è differenza solo in senso tecnico. Il sé
superiore si manifesta sicuramente, ma non sempre può farlo in modo chiaro, poichè è ricoperto da
molti strati di imperfezione e di materia densa, da tutte quelle distorsioni che rendono necessaria
l’incarnazione sulla Terra. Se queste stratificazioni non ci fossero, la vita sulla Terra sarebbe superflua.
Se il Sé superiore potesse manifestarsi facilmente, non sareste costretti ad incarnarvi ripetutamente;
sareste sufficientemente avanzati da non dover attraversare altre incarnazioni. Dove invece ci sono
difetti e imperfezioni, il Sé superiore viene ostacolato, ed è questa la ragione per cui Dio ha incaricato
i Suoi aiutanti, avendo essi l’abilità di operare attraverso i vostri blocchi, là dove il Sé superiore non
può ancora farlo.
40. Inoltre, la voce del vostro Sé superiore è talmente distante e flebile, talvolta così inaccessibile, da non
parlarvi chiaramente con così tante parole, ma agisce semplicemente guidandovi ad ascoltare ciò che
chiamate ‘coscienza’. In questo modo, il Sé superiore può invitarvi ad affrontare il vostro sé inferiore.
Se ascoltato, il Sé superiore può farsi conoscere nel corso della vita tramite determinate azioni e
reazioni, ma non può conversare con voi come può fare uno spirito.
41. Ad esempio, nel caso di un medium, il Sé superiore non può manifestare sé stesso al punto da poter
sostenere un insegnamento per un’intera ora, rispondendo anche alle domande. Se così fosse, quel
medium avrebbe raggiunto tali altezze nella sua evoluzione da rendere inutili ulteriori future
incarnazioni. E se tutto ciò si potesse ottenere dal semplice contatto con il Sé superiore, sarebbe
altrettanto facile averlo in superfice in tutte le situazioni della vita. È invece molto più facile far sì che

di Eva Broch Pierrakos


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lo spirito del medium lasci il corpo per qualche tempo per fare posto ad un altro spirito. Anche per
uno spirito divino è piuttosto difficile manifestarsi; per questa singola ora di comunicazione, è
necessario rimuovere un buon numero di blocchi.
42. In altre parole, il Sé superiore agisce e guida fino ad un certo punto, ma non parla coerentemente;
ispira il pensiero ma non parla nel modo in cui io faccio con questa medium. O, perlomeno, non parla
in modo da essere udito. Capite?
43. INTERLOCUTORE: Sì
44. RISPOSTA: Circa la domanda che mi hai posto, mio caro amico, ti suggerirei di venire una sera con
un gruppo ristretto di amici, in modo che io ti possa parlare in maniera più personale, se lo desideri.
45. INTERLOCUTORE: Grazie
46. DOMANDA: Ti ho inteso dire che se una persona è in disarmonia con un’altra, è necessariamente
colpa sua.
47. RISPOSTA: Non ho detto questo. La disarmonia effettivamente presente non deve per forza essere
causata da voi, ma se essa vi tocca personalmente, allora in voi deve esserci qualche imperfezione.
48. DOMANDA: Ma come si fa a saperlo.
49. RISPOSTA: Se seguendo questo sentiero non riuscite a trovare la risposta, chiedete ad esempio l’aiuto
degli spiriti vostri amici. Imparate a conoscere voi stessi, ogni angolino della vostra anima, tutte le
vostre reazioni. Ë difficile trovare immediatamente la risposta; non sempre la causa della disarmonia
è visibile in superficie, e potrebbe essere nascosta più in profondità. Le sue origini possono derivare
da un’intera reazione a catena, difetti che portano ad altri difetti, fino a che la disarmonia non si
manifesta, anche con la partecipazione delle imperfezioni altrui.
50. Se continuerete su questo sentiero, l’onestà verso voi stessi diventerà una seconda natura,
permettendovi una totale comprensione delle vostre motivazioni interiori, attuali e passate.
Conoscendo tutte le vostre emozioni, i difetti e le attitudini errate, sarete in grado di ricollegarvi a tutti
gli eventi esterni e di ritornare indietro lungo questa catena di reazioni.
51. La causa immediata di una disarmonia può anche essere un’altra persona, del tutto o in parte. Tuttavia,
su questo sentiero è importante sapere che ogni volta che vi accade qualcosa di spiacevole,
esteriormente o intimamente, ciò può essere solo l’effetto di una causa. Perciò, al più presto possibile,
dovreste trovare tempo per meditare e chiedervi che cosa in voi, direttamente o indirettamente, l’abbia
provocata. Quale imperfezione può essere connessa a quella causa? E, se vorrete veramente scoprire
quella particolare verità, se nulla in voi cercherà di schivarla, troverete la risposta. Questo posso
assicurarvelo. Questo è uno dei casi in cui le entità divine potranno aiutarvi, e lo faranno stabilendo
un contatto con voi. Lentamente, i vostri pensieri saranno orientati nella direzione giusta, a patto che
il vostro desiderio di verità sia sincero e non superficiale.
52. Questo è un punto molto importante. Spesso gli esseri umani vogliono percorrere questo sentiero, ma
il loro essere, nella sua totalità, non è d’accordo. Per uniformare il volere di tutta la persona, è
importante innanzitutto ammettere la natura non del tutto convinta del desiderio che la spinge, per
evitare di prendere in giro voi stessi, convincendovi di aver fatto tutto quello che potevate, senza aver
ottenuto un risultato tangibile. Se questo fosse il caso, dovreste controllare se ci sia in voi una forte
resistenza a intraprendere questo ultimo passo per scoprire–svelare– l’intera verità in voi stessi,
compreso il vostro sé inferiore.
53. DOMANDA: Persino l’onestà è una cosa difficilissima.
54. RISPOSTA: È ovvio che l’onestà sia difficile.
55. DOMANDA: A volte si è convinti di essere onesti, ma andando sempre più a fondo si scopre
dell’altro.

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56. RISPOSTA: La strada è ripida, stretta e lunga. Sarà la vostra volontà a determinare se sarete vittoriosi.
La difficoltà sull’onestà, comunque, può essere superata con una corretta meditazione sulla propria
onestà, chiedendovi poi come mai vi sia tanto difficile. Se vi ponete questa domanda, potrete trovare
in voi la risposta. Se conoscete il ‘perché’, meditare sulla questione sarà facile. Normalmente la risposta
– e qui parlo in generale – sarà che a nessuno piace riconoscere e separarsi da una propria debolezza.
Nessuno ama mettere fine ad una reazione o ad un atteggiamento sbagliato, nessuno vorrebbe pagarne
il prezzo. Al sé inferiore piace restare nel suo solito vecchio ‘buco’ a stressarsi piuttosto che cambiare.
Una volta riconosciuto questo, il passo successivo sarà più facile. Riconoscere di non voler mettere da
parte il vostro ego o la vostra vanità, o qualunque altra cosa possa essere, vi permette di gestire la
pigrizia del vostro sé inferiore, usando le verità spirituali finora imparate.
57. Una volta compreso perché avete tali difficoltà contro la resistenza del vostro sé inferiore, avrete
raggiunto molto più di quanto crediate. È meglio scoprire questa resistenza interiore e agire con
metodo, piuttosto che superare un errore con un’azione puramente esterna, perché la radice
rimarrebbe intatta senza portare ad un autentico avanzamento. Finché il male non viene estirpato alla
radice, esso potrà sempre riapparire in altre circostanze. La corretta azione esterna non sarebbe, allora,
che una falsità.
58. È quindi preferibile commettere un errore all’esterno, se viene poi riconosciuto e trattato con la
meditazione, piuttosto che agire senza il sostegno della propria natura interiore. Se in un caso del
genere troverete la risposta dentro di voi, sperimenterete un meraviglioso senso di vittoria, di sollievo,
di pace e di verità, e vi ritroverete un passo più vicini a Dio. Comprendete?
59. INTERLOCUTORE: Sì, capisco.
60. DOMANDA: Nelle chiese organizzate, ci sono sacerdoti – e ne ho ricordi d’infanzia – che alle
domande ‘È bene questo?’ o ‘È un peccato questo?’, rispondevano sempre ‘Conosci benissimo da solo
la risposta’. Pensi che i sacerdoti di quel genere venissero ispirati?
61. RISPOSTA: Sì, naturalmente. Se solo la gente volesse, troverebbe da sola molte risposte. Ma a parte
le domande che concernono l’evoluzione personale, la conoscenza di sé e le proprie imperfezioni, è
necessario anche acquisire conoscenze dall’esterno. Ad esempio, prendere conoscenza delle leggi
spirituali o imparare a superare certi difetti, o trovare aiuto per purificarsi. Se questa conoscenza
dall’esterno non vi viene data, spesso è impossibile trovare la risposta giusta, o capire come
comportarsi successivamente. Con una maggiore conoscenza dall’esterno ci si potrebbero dare molte
più risposte dall’interno.
62. DOMANDA: Tu parli di meditazione come se fosse molto facile.
63. RISPOSTA: No, non è facile, ma si può imparare. Volere è potere. E qualsiasi siano le difficoltà, è
mio compito aiutarvi a superarle.
64. DOMANDA: Come mai le persone importanti, scienziati, artisti – in altre parole i grandi personaggi
della storia – non si manifestano mai tramite un medium? Si manifestano forse direttamente a chi è il
giusto ‘ricevente’ ma non è medium?
65. RISPOSTA: È impossibile rispondere in modo generico. Nel mondo dello spirito sono in molti ad
avere il compito di ispirare chi possiede talenti simili. La ragione per cui si manifestano molto di rado
attraverso un medium, se mai accade, è assolutamente valida e, sebbene ci siano molti medium che si
vantano di entrare in contatto con questo o quell’altro personaggio, questo non risponde al vero. Il
mondo dello spirito divino non vuole questo tipo di contatto, perché induce quel certo medium o le
persone appartenenti ad un determinato gruppo, a sentirsi importanti e superiori. Questo non
dovrebbe accadere. Inoltre, non riveste maggiore importanza se sia ad esempio un ‘Goethe’ piuttosto
che un qualunque altro spirito dell’ordine divino, ad esprimersi tramite un medium. Se però Goethe
dovesse parlare qui, darebbe al medium l’opportunità di vantarsi: ‘Goethe parla attraverso di me’. Gli
altri ne sarebbero impressionati e magari guarderebbero dall’alto in basso quelli che non avessero alcun
Goethe a comunicare con loro. La dimensione divina vuole evitare tutto questo. Così, nel caso un

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fatto del genere dovesse verificarsi, dovrebbe essere valutato molto, molto attentamente. E ancora,
non tutti i grandi geni sono così evoluti spiritualmente quanto lo sono stati nei loro particolari talenti.
Il loro destino nel mondo dello spirito può non essere affatto diverso da quello di qualunque altro.
Quindi non si può fare un’affermazione di carattere generale.
66. Alcuni di questi personaggi sono ora reincarnati; alcuni di loro vivono nel mondo dello spirito in una
sfera di purificazione; alcuni là vanno a scuola; alcuni si preparano per la prossima incarnazione; altri
hanno un compito da portare a termine nella dimensione dello spirito, sia in relazione al loro talento
sia perfezionandosi in altri ambiti. E altri ancora, infine, possono aver già raggiunto una sfera superiore
di perfezione.
67. Ora mi ritiro e dico a tutti voi che nessuno dovrebbe mai sentirsi solo. Dio ama teneramente ognuno
di voi e il Suo amore è per tutti voi. Siate in pace e seguite questo sentiero, esso vi porterà alla felicità.
Possa Dio benedire tutti i miei amici.

Editing del testo originale inglese a cura di Judith e John Saly


Traduzione in italiano di Simona Fossa
Revisione non ancora effettuata
Edizione Febbraio 2018

di Eva Broch Pierrakos


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Traduzione in italiano a cura dell'Associazione La Biblioteca del Sentiero

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