Lezione della Guida n 3 °
9 aprile 1957
IL DESTINO COME SCELTA – LA VOLONTÀ DI CAMBIARE
1. Saluti nel nome di Dio, vi porto le Sue benedizioni, miei carissimi.
2. Quando un’entità s’incarna per una nuova vita sulla Terra, porta con sé i compiti che deve completare;
il piano è già delineato. E in molti casi, lo spirito stesso ha il diritto di discutere della sua vita futura
con quegli spiriti che ne hanno la responsabilità: quindi l’entità che sta per incarnarsi può contribuire,
fino ad un certo punto e secondo la visione e la capacità di giudizio che ha già acquisito, su come il
suo destino si snoderà. Questo perché nella dimensione dello spirito, l’entità ha una visuale più ampia
di quando è incarnata, e comprende che lo scopo della vita non è quello di viverla il più
confortevolmente possibile, ma di evolversi verso uno stato superiore per raggiungere il più
rapidamente possibile la perfetta beatitudine – uno stato che non esiste sulla Terra. Lo spirito sa che
solo attraverso uno sforzo spirituale, la conoscenza spirituale può penetrare la sua intelligenza; ma,
quale spirito, sa anche che questo non è facile da raggiungere e che, una volta incarnato, le difficoltà,
le prove e persino i cosiddetti disastri saranno spesso necessari per trovare la strada giusta e il corretto
atteggiamento nella vita.
3. La memoria sfuma automaticamente nel momento in cui la materia avvolge lo spirito. Questo fatto è
essenziale, poiché è necessario lottare per ottenere la consapevolezza spirituale, cosa possibile solo
quando ci si assume il compito di cercare Dio e le verità della Creazione, in se stessi, e non solo
all’esterno e in termini generali. Solo nella propria anima si può individuare il particolare significato e
lo scopo della propria vita, oltre ai compiti personali da portare a termine. Tuttavia, chi si lascia
continuamente impressionare dagli aspetti esteriori della vita terrena non coglie questo significato
interiore e a volte deve passare da una vita all’altra senza molti progressi, incarnandosi ripetutamente
per lo stesso obiettivo.
4. Lo spirito conosce i pericoli della vita terrena, ma sa anche che affrontando la vita in modo corretto
dal punto di vista spirituale, sulla Terra ci si può evolvere molto più rapidamente che nel mondo dello
spirito, proprio perché là la vita è più facile. Sulla Terra le difficoltà sono principalmente collegate alla
materia e a tutto ciò che questa implica. Accade così, in parte perché il ricordo è stato cancellato e va
recuperato, e in parte perché la materia presenta così tante tentazioni. Solo coloro che superano queste
difficoltà possono farcela e impiegare la loro vita terrena al meglio. Gli spiriti che stanno per incarnarsi
sanno di aver bisogno delle difficoltà che li scuoteranno per farli risvegliare in modo da non rimanere
imprigionati nella materia e in tutto ciò che la materia attrae. Prima dell’incarnazione, quindi, uno
spirito può chiedere alle entità superiori: “Vi prego, aiutatemi, non solo con la vostra forza e guida,
ma anche, quando vedete che non sto facendo la mia parte, con prove e difficoltà, così quando queste
arrivano, avrò una maggiore probabilità di risvegliarmi e riconsiderare la mia vita da un punto di vista
di Eva Broch Pierrakos
© 1996 The Pathwork Foundation (Edizione 1996)
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diverso rispetto a quando tutto va bene e senza attriti, cioè quando tutti i miei desideri vengono
regolarmente soddisfatti nell’ambito del possibile”.
5. Così, miei cari, è importante che vi rendiate conto che molti eventi della vostra vita che paiono
ripetersi, vennero in realtà scelti e pianificati da voi quando ancora avevate una visuale più ampia,
prima che la materia avvolgesse il vostro spirito. Saperlo vi sarà utile. Uno spirito molto ambizioso
potrebbe a volte scegliere persino un destino particolarmente difficile, sapendo chiaramente - nello
stato fuori dalla materia - che il dolore da attraversare è poca cosa e di breve durata in confronto al
beneficio che ne deriva. Questo dovrebbe farvi riflettere.
6. Suggerisco a ognuno di voi, amici miei, di ripensare alla vostra vita e alle vostre prove e tribolazioni.
Chiedetevi se per caso non siete stati voi a sceglierle per essere sicuri di non rimanere all’oscuro di
qualcosa che dovreste ancora svolgere. Contemplate da questo punto di vista tutto ciò che dovreste
ancora trovare e risolvere dentro voi stessi. Se lo ricercate con tutta la vostra volontà, la risposta
arriverà, voi la intuirete e riceverete delle intuizioni. Anche questo va imparato; c’è bisogno di pratica.
Non crediate che l’abilità di meditare arrivi da sola. Servono forza di volontà e perseveranza; dovreste
imparare a contrastare le vostre correnti negative. Ma la ricompensa è grande e colma di felicità; vale
proprio la pena di fare questo sforzo. Quando il mondo dello spirito riconosce che vi state
impegnando con sincera buona volontà, allora anche dall’esterno vi saranno date guida e consiglio per
aiutarvi a raggiungere il vostro obiettivo.
7. Una volta che la vita è conclusa e il guscio materiale viene abbandonato, se lo spirito si rende conto di
non aver completato tutto quello che aveva pianificato, gli viene spesso concesso di portare a termine
l’ultima incarnazione nella dimensione spirituale, per concludere compiti già iniziati e sbarazzarsi di
alcuni fardelli. A quel punto, quale spirito, egli può continuare ad essere coinvolto con la propria
famiglia o con qualunque altro gruppo di persone con le quali aveva ancora intenzione di ultimare un
compito, solo che in questo caso le sarà molto più difficile farlo. È più facile nel senso che la chiara
visione è ripristinata, la memoria perduta recuperata ed egli comprende come stanno veramente le
cose, ma è più difficile perché la possibilità di lavorare in modo efficiente dall’altra parte del velo è
molto ridotta.
8. Per esempio, una persona in vita può influenzarne un’altra in modo piuttosto efficace quando supera
le proprie imperfezioni; questa influenza indiretta è sempre efficace e durevole. L’esempio è sempre
più convincente delle parole, della persuasione o della forzatura della volontà altrui,
indipendentemente da quanto siano giuste e buone le intenzione. Nella misura in cui superate le vostre
debolezze, affermate le leggi spirituali dentro di voi ed imparate ad amare, vi avvicinate sempre di più
ai vostri compagni umani là dove serve. Avviene così secondo le leggi spirituali. È un’influenza
indiretta, ma alla fine il risultato diventa evidente a tutti. Tuttavia, come spirito disincarnato non potete
fare tutto questo, perché molte persone non sono aperte a ricevere quanto uno spirito cerca di
trasmettere mediante l’ispirazione; persino quando lo percepiscono, gli esseri umani spesso lo
fraintendono o lo dimenticano, tanto che per lo spirito è molto più difficile e richiede molto più tempo
il portare a termine il compito iniziato sulla Terra – ammesso che poi sia del tutto possibile. A questo
scopo può rendersi necessaria una nuova esistenza terrena.
9. Così, ogni essere umano e ogni spirito crea pian piano il mondo nel quale vive. Voi costruite la vostra
dimora nel mondo dello spirito dopo la vostra vita terrena, e costruite la vostra vita futura sulla Terra.
Ogni atto, pensiero e sentimento ha una sua forma che, a sua volta, contribuisce a costruire la vostra
dimora spirituale – anche se è temporanea – così come anche gli eventi destinati alla futura
incarnazione. Tutto ciò non rappresenta solo la naturale conseguenza dell’atteggiamento e della
mentalità della persona, ma le forme spirituali così create, indicano con esattezza ciò di cui l’entità ha
bisogno per il suo ulteriore sviluppo.
10. Meditate su queste parole, perché contengono molte cose e dimostrano, inoltre, che alla fine
l’equazione deve sempre tornare: le avversità sono auto-generate e proprio per questo contengono la
sola medicina che esista. Da questo potete intuire la vastità della saggezza divina presente nelle sue
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magnifiche leggi. Chiunque capisca questo fatto, comprenderà anche che il destino e il libero arbitrio
non sono due fattori reciprocamente inconciliabili ma che al contrario sono intrecciati e interconnessi.
Gli eventi che il destino vi fa incontrare sono aspetti spirituali che devono manifestarsi in modo
concreto. Se per ignoranza di queste leggi, vengono creati aspetti sfavorevoli, allora sarà necessario
che ogni individuo li dissolva da solo, e questo si può fare solo incamminandosi su un sentiero
spirituale di disciplina interiore, autoconoscenza e ricerca di sé.
11. Per fare tutto questo, miei carissimi, avete bisogno di forza di volontà. Molti di voi diranno: “Questo
va benissimo, ma alcuni già nascono con molta forza di volontà, mentre altri no; allora, come fa una
persona che non ha forza di volontà a metterla in pratica?” Lasciate che vi spieghi.
12. La forza di volontà, proprio come ogni altra qualità, deve essere generata e potenziata da voi stessi,
non può essere diversamente. Una persona nata con una forte volontà ha sicuramente lavorato nel
passato per ottenerla e quindi adesso la porta in sé come dote preziosa – se posso definirla così – e
può metterla a frutto. Se ancora non vi è accaduto, lavorateci in questa incarnazione. Lo stesso vale
per tutte le altre qualità, sia la capacità di amare, di essere tolleranti, la gentilezza o qualsiasi altra cosa.
Mi piacerebbe mostrarvi come ognuno di voi possa acquisire la forza di volontà, perché Dio non
chiede l’impossibile a nessuno, miei cari amici, mai.
13. La forza di volontà è un diretto risultato della comprensione, della conoscenza e della relativa
decisione, poiché ogni essere umano ha una certa quantità di forza e dipende interamente da lui
decidere in quale direzione incanalarla. Molti la sprecano in sforzi inutili che non producono nulla che
abbia un valore spirituale, o si arrendono a insane correnti emotive non purificate. Queste consumano
molta energia. C’è poi un’altra legge spirituale che fa sì che l’energia usata per scopi spiritualmente
positivi si rigeneri in continuazione. Ma quando la vostra forza è trattenuta in circoli negativi di correnti
spiritualmente improduttive, essa s’impoverisce, va sprecata e si esaurisce perché non può rinnovarsi,
perlomeno non a sufficienza.
14. Ecco il motivo per cui spesso vi capita di vedere come le persone impegnate a fare del bene sembrano
possedere una forza sovrumana. Chi comprende il significato della vita incanalerà saggiamente
l’energia a sua disposizione, regolando gli interruttori interiori in accordo ad essa. Quando ci si lascia
trascinare alla deriva, senza pensare minimamente al vero significato della vita, molta energia verrà
dispersa in canali secondari e di conseguenza verrà consumata senza un sufficiente rinnovo. Perciò il
primo passo per acquisire forza di volontà è di pensare, o anche - come lo definite voi - meditare nella
giusta maniera. Infatti, per chi ha già raggiunto una certa comprensione, sarà più facile trarre le relative
conclusioni dentro di sé e prendere le decisioni che ne derivano.
15. Si tratta di una decisione e di un nuovo orientamento interiore quando una persona può dire: “Bene,
sono qui sulla Terra per una certa ragione. Forse mi manca la forza di volontà per raggiungere gli
obiettivi della mia vita, che potrei raggiungere superando ogni mia resistenza, ma chiederò questa forza
di volontà a Dio, perché sostanzialmente io desidero il bene e amo sinceramente Dio. Mi prenderò il
tempo e farò un piccolo sforzo per riflettere su queste cose e per aprirmi all’illuminazione divina,
dedicando regolarmente, ogni giorno, venti o trenta minuti alla mia vita spirituale. E quando scoprirò
che all’inizio mi manca la forza di volontà, allora porterò questo problema nella mia meditazione, nel
mio dialogo con Dio e Cristo che è lì per aiutarmi, e con gli spiriti guida, anch’essi in attesa di assistermi
nel caso che io riesca a soddisfare le condizioni per ricevere gli insegnamenti e acquisire maggior
conoscenza, e per aiutarmi ad accrescere la mia forza di volontà, ancora debole”.
16. Tutti possono farlo. Gran parte di questa forza di volontà e di questa auto-disciplina è a disposizione
di tutti. Non dovete incominciare con le cose più difficili; dopotutto, quando costruite una casa non
partite dal tetto ma dalle fondamenta. L’idea è quella di spostare l’energia e l’attenzione. Quando,
infine, una persona prende questa decisione e la mantiene – una decisione che non è né troppo difficile
né troppo grande per nessuno – allora anche il mondo dello spirito vi aiuterà a rafforzare la volontà,
in modo che gli ulteriori e, in realtà, più difficoltosi passi di sviluppo vi sembreranno molto più facili.
Questo posso promettervelo, amici miei, e alcuni di voi possono già confermare che le cose stanno
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così. Quindi, anche la persona che all’inizio non aveva nessuna forza di volontà, a tempo debito, avrà
la stessa forza di quelli che ne sono nati.
17. Chi si rende conto di qual è la posta in gioco e dove porre la maggior parte dell’attenzione, e chi porta
questa comprensione da un superficiale livello teorico verso livelli interiori più profondi, sarà in grado
di fare il necessario passo decisivo. Ciò avverrà mediante la pratica regolare della corretta meditazione,
la quale ovviamente dovrà essere imparata come parte di questo Sentiero. Nella mia ultima lezione, ho
parlato delle decisioni interiori. La risoluzione di potenziare la vostra forza di volontà è una decisione
che alla fine dovrete necessariamente prendere. Per riassumere: per ottenere la forza di volontà voi
dovreste, per prima cosa, possedere una maggiore comprensione e poi, prendere la decisione che ne
consegue. Perciò, se sentite di non avere sufficiente forza di volontà, ciò significa che vi manca la
comprensione illuminante di tutta la questione. Sì, potreste averne un vago sentore, ma la vostra
anima non ne è ancora pervasa, forse perché c’è qualcosa in voi che oppone resistenza e si aggrappa
al comodo e indisciplinato vecchio atteggiamento. Allora vi sentite divisi interiormente: una parte di
voi ha una certa conoscenza spirituale, mentre l’altra non trae alcuna conclusione da ciò che percepisce
solo vagamente – il fatto è che voi non volete realmente sapere. Questo è il motivo per cui il primo
passo dovrebbe consistere nell’approfondire la conoscenza superficiale, lavorare prima su quella,
finché l’intera personalità non venga interamente pervasa da questa comprensione. Quando
incomincerete a farlo – e se vi ci dedicherete con un po’ d’impegno e di tempo – prenderete di sicuro
questa decisione e avrete anche la forza di volontà per portare la vostra vita e le vostre energie nella
direzione della spiritualità, riconoscendo e comprendendo pienamente che solo in questo modo
potrete risolvere anche i vostri problemi terreni. E questo è il modo in cui un individuo sviluppa in se
stesso un’energia così potente che tutti i successivi passi in salita sul Sentiero si faranno sempre più
agevoli. Come sempre e in tutte le cose, la parte più difficile è l’inizio.
18. Dalla nostra prospettiva, notiamo spesso che le persone che credono di non avere abbastanza forza
di volontà, ne avrebbero se solo portassero le loro energie nei giusti canali, se solo regolassero
l’interruttore. Ma solo comprendendo profondamente che questo cambiamento è realmente
necessario, vi sentirete spinti ad agire. Fintanto che ingannate voi stessi, nella convinzione di poterne
fare a meno, voi non solo non agite, ma procedete a rilento, come avete sempre fatto fino ad ora.
Tuttavia, quando seguite un cammino che vi sembra comodo, vuol dire che il vostro rapporto con
Dio non è del tutto equilibrato. Cosi, se vi ritrovate in questa situazione, vi consiglio di incominciare
a riflettere su Dio e su Cristo, e di non evitare questa contemplazione. E dovrete ammettere,
indipendentemente da ciò in cui esattamente credete o non credete – partendo dal presupposto che
non siete atei – di poter dare a Dio una qualche attenzione. E potete ringraziare Cristo per tutto ciò
che ha preso su di sé grazie al Suo amore. Tutti coloro che mediteranno e rifletteranno su queste cose
in questo modo, arriveranno alla giusta conclusione e prenderanno la giusta decisione facendo della
loro vita una religione vivente e non una semplice teoria.
19. Pensate che ci aspettiamo troppo da voi? Vi sembra troppo dedicare un po’ di tempo e d’impegno
quotidiano per guardare dentro voi stessi, per trovare quelle aree in cui vi manca ancora qualcosa, per
migliorare la vostra consapevolezza spirituale? E quando vi manca la forza di volontà e vi sembra così
difficile seguire una disciplina quotidiana, allora, dopo aver chiesto aiuto, cercate dentro di voi per
scoprire che cos’è che vi blocca così tanto. Se temete di poter trovare qualcosa che preferireste tenere
nascosto, allora vi sarà utile usare la semplice e salutare logica, che vi dirà che nulla può rimanere
nascosto a Dio e al regno dello spirito – e neppure a voi stessi, una volta che ritornerete in quel mondo.
E quanto prima tutto il nascosto salirà in superficie, tanto meglio sarà per voi e tanto più facile sarà
affrontarlo. Perché sapete che ciò che è nascosto crea molti più conflitti di ciò che è allo scoperto,
riconosciuto e integrato. Anche i vostri psicologi lo sanno, per cui siete abbastanza consapevoli del
fatto che non c’è nulla da guadagnare nel chiudere gli occhi su ciò che è dentro di voi. Meditate
profondamente su questo, per far sì che questa conoscenza metta radici nella vostra anima. Sarà per il
vostro massimo bene.
20. Quando avrete superato le difficoltà iniziali e avrete conseguito una certa padronanza di voi stessi, per
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lo meno sotto quest’aspetto, allora il mondo spirituale vi mostrerà il passo successivo da fare sul vostro
cammino, su cosa lavorare e per cosa lottare. La vita ve lo farà incontrare. Quando avrete imparato a
meditare in modo giusto, saprete come osservare ogni evento della vostra vita quotidiana con occhi
aperti per capire i suoi messaggi.
21. Persino quegli amici che hanno superato le difficoltà iniziali, non usano sempre nel modo migliore i
loro momenti tranquilli. Meditano troppo spesso in termini generali, sempre allo stesso modo, non
solo quando pregano per gli altri ma anche quando lo fanno per se stessi. Le vostre meditazioni e
preghiere devono variare; avete bisogno di intuire il gradino successivo del vostro sviluppo e, quando
non ne siete ancora consapevoli, le intuizioni vi saranno date se le ricercherete onestamente, ponendo
attenzione su ciò che deve essere scoperto, imparato, superato e accettato. Cogliete questa particolare
sfida di scoprire in quale direzione volge il vostro sentiero verso Dio e il Cristo, e verso i vostri
personali amici nello spirito che vi sono così vicini e il cui compito è di aiutarvi in questo. In questo
modo le vostre preghiere prenderanno vita. Poi, dopo aver chiesto aiuto per individuare i vostri
problemi e per trovare la forza di risolverli, state in silenzio e ascoltate dentro di voi, e poi pensate, o
piuttosto lasciate che i vostri pensieri salgano alla superficie e permettete loro di guidarvi
intuitivamente. Dopo un po’ di tempo le connessioni vi diverranno chiare. Capirete da dove proviene
il problema, il perché reagite in quel modo, e la crescente consapevolezza delle vostre correnti interiori
vi aiuterà ad avanzare ancora un po’.
22. Riprendete sempre di nuovo la decisione di affrontare la vostra verità interiore con coraggio. Coltivate
pensieri veritieri; riflettete su ogni cosa con chiarezza e in modo autonomo. Allora la vostra vita
spirituale diventerà più produttiva, perché sarà viva e quindi in costante cambiamento. Non si svolgerà
seguendo una formula rigida che si ripete quotidianamente. E così la vostra relazione con Dio diverrà
armoniosa.
23. Riflettete sulle parole che oggi mi è stato concesso di offrirvi. Esse vi spingeranno un po’ più avanti
sul cammino. E così anche noi avremo realizzato il nostro compito. Quando dico “noi”, voglio chiarire
che io non sono la sola entità coinvolta in questo contatto, ma che anche altri spiriti amici vi
partecipano, ciascuno con funzioni molto specifiche, così com’è mio il compito quello di parlarvi.
Stabilire un tale contatto non è facile come potreste pensare, anche quando si è dotati della capacità
di trasmettere.
24. Noi spiriti che lavoriamo qui, ci rallegriamo quando vediamo che queste parole vi portano un po’ più
vicini a Dio, al vostro vero sé, alla vostra felicità e alla vostra armonia interiore. Ricevete le benedizioni
della salvezza, che esse possano entrare in voi. Andate con Dio, andate in pace. Che Dio sia con voi.
Testo originale in tedesco, tradotto in inglese da Hedda Koehler, Judith e John Saly.
Editing di Judith e John Saly
Traduzione in italiano di Simona Fossa
Revisione non ancora effettuata
Edizione Settembre 2017
di Eva Broch Pierrakos
© 1996 The Pathwork Foundation (Edizione 1996)
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Traduzione in italiano a cura dell'Associazione La Biblioteca del Sentiero
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