Cap 5
Cap 5
Aria ambiente
isolante+
barriera vapore
FONDAZIONI
2 Capitolato Tecnico
A Pavimento controterra
su terreni umidi
Situazione
Pavimentazione controterra, su terreni
argillosi dove si accumulano sacche di
acqua piovana, su terreni in pendenza.
L’acqua dispersa verrà raccolta dal canale di
drenaggio posto sotto un marciapiede. L’impiego
di uno strato prefabbricato drenante che rivesta
la parte verticale può essere vantaggioso quando
Pavimento
scarseggia l’inerte drenante.
1. Membrana
FLEXTER TESTUDO Isolante L’umidità che sale per capillarità verrà fermata da
Argilla una stratificazione impermeabile continua appli-
2. PROTEFON cata su di un magrone di calcestruzzo.
3. Tubo
drenaggio
Manto impermeabile
Sarà costituito da una membrana impermea- razione (EN12310-1) L/T di 200/200 N, una muri in elevazione, i fogli verranno risvoltati e
bilizzante bitume distillato polimero elastopla- resistenza al punzonamento dinamico (EN incollati a fiamma sul cordolo di fondazione.
stomerica, di 4 mm di spessore, tipo FLEXTER 12691 metodo A) di 1.250 mm, una resistenza Al di sopra della membrana può essere stesa
TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE, certifi- al punzonamento statico (EN 12730) di 20 kg, dell’argilla espansa sfusa (granulometria 8-15)
cata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR a base una stabilità dimensionale a caldo (EN1107-1) oppure un pannello isolante resistente alla
di bitume distillato, plastomeri ed elastomeri, L/T del -0,3%/+0,3%, una flessibilità a freddo compressione, applicati in spessore sufficien-
con armatura composita in “tessuto non tes- (EN1109) di –20°C ed una tenuta al calore a te a prevenire la condensazione sul pavimento,
suto” di poliestere da filo continuo Spunbond caldo (EN1110) di 140°C. su di questi poi verrà appoggiata la cappa del
stabilizzato con fibra di vetro. La membrana pavimento.
sarà classificata in Euroclasse E di reazione I teli verranno posati a secco sul magrone in Qualora l’igrotermia degli ambienti lo richieda
al fuoco (EN13501-1), avrà una resistenza a calcestruzzo e verranno sormontati per 10 (locali dove avvengono forti produzioni di
trazione (EN12311-1) L./T. di 850/750 N/50 cm. La saldatura della sovrapposizione verrà vapore) per isolanti permeabili al vapore è
mm, un allungamento a rottura (EN 12311-1) eseguita con la fiamma di un bruciatore a gas necessario applicare al di sopra di questi una
L./T. del 50/50%, una resistenza alla lace- propano e, per fermare la salita capillare nei barriera di vapore.
FONDAZIONI
Capitolato Tecnico
3
B Cantine, seminterrati e muri controterra
su terreni drenanti
1. Membrana
Situazione
Opere interrate in terreni drenanti protette con membrana drenante corazzata.
ARMODILLO
POLIESTERE La soluzione tecnica proposta riguarda la parte interrata degli edifici costruiti
su terreni sufficientemente drenanti, in assenza di falda freatica, e quindi il
rivestimento impermeabile interessa esclusivamente la muratura controterra
trascurando la pavimentazione dei locali interrati poiché si ritiene che l’acqua
meteorica possa essere smaltita per gravità dalla cintura di drenaggio. Per
la protezione dei muri dall’umidità del terreno spesso vengono usate vernici
bituminose o spalmature di bitume fuso. Lo spessore del trattamento, per
2. Filtro essere veramente efficace, si aggira intorno ai 3-4 mm, ma molto spesso è
TNT di poliestere Pavimento difficile stendere uno spessore uniforme, inoltre il film protettivo non è armato
e si fessura alla comparsa della prima cavillatura della superficie cementizia. È
quindi molto più conveniente impiegare una membrana prefabbricata armata
con un “tessuto non tessuto” di poliestere che può offrire una superiore ela-
sticità, uniformità di spessore, resistenza al punzonamento e alle cavillature. Il
rivestimento va poi protetto perché durante la fase di reinterro non venga forato
e si dovrà prevedere un adeguato drenaggio verticale da raccordare alla cintura
di drenaggio perimetrale, posta al piede dell’edificio, al fine di evitare ristagni di
3. Tubo acqua meteorica a ridosso dell’impermeabilizzazione. L’impiego di uno strato
drenaggio
prefabbricato specializzato che assolva sia la funzione di tenuta all’acqua sia la
funzione drenante, sia la funzione protettiva, può essere vantaggioso quando
scarseggia l’inerte drenante.
Primer
La superficie del muro controterra verrà pre- idoneo per la preparazione delle superfici alla solventi con residuo secco (UNI EN ISO 3251)
ventivamente trattata con una mano di primer posa a fiamma delle membrane bitume polime- del 40% e viscosità in coppa DIN/4 a 23°C (UNI
bituminoso di adesione a rapida essiccazione ro, tipo INDEVER, a base di bitume, additivi e EN ISO 2431) di 12÷17 s.
Manto impermeabile
Dopo essiccazione del primer, sulla superficie da qua, è una precauzione utile in quelle zone ad impermeabile proseguirà fuori terra per almeno
rivestire verrà incollata in completa aderenza a alta piovosità. 20÷30 cm. Per evitare l’intasamento dell’inter-
fiamma la membrana impermeabilizzante multi- La faccia superiore della membrana sarà coraz- capedine di drenaggio, causato dalle parti più
funzionale speciale, bitume distillato polimero ela- zata da placche di mescola in bitume distillato fini del terreno, riscaldando leggermente con la
stoplastomerica corazzata, protettiva e drenata, polimero, di spessore 6 mm, di forma romboidale fiamma le bugne termoadesivve della membra-
armata con tessuto non tessuto di poliestere ad in numero di 1.567 placche/m2. Lo spessore della na, verrà fissato su di queste uno strato filtrante
alta resistenza tipo ARMODILLO POLIESTERE. membrana nelle parti piane dovrà essere di 2,5 costituito da un tessuto non tessuto di poliestere
mm e dovrà resistere al punzonamento dinamico da 200 g/m2 tipo FILTRO che verrà risvoltato al
di un martello da 1 kg che cada da 50 cm di piede del muro interrato, sul tubo drenante.
altezza su di un punzone a due coltelli conforme
UNI8202. Placche della
La membrana dovrà avere una forza di adesione superficie
al calcestruzzo superiore a 100 KPa. La mem- corazzata
brana corazzata va incollata in totale aderenza a di ARMODILLO
fiamma sul muro da rivestire, con la faccia bugna-
ta rivolta verso l’esterno. I teli vanno sormontati
e saldati lateralmente lungo la linea di sormonto
previsto nella membrana, mentre la tenuta lungo
la linea di accostamento delle teste dei teli sarà
ARMODILLO è la membrana impermeabilizzante ottenuta incollando la testa delle membrane su
multifunzionale che assolve da sola tutte le fun- una fascia di tagliamuro di membrana armata
zioni sopra citate. poliestere alta 14 cm che sarà stata preventiva-
L’additivazione, come indicato nei casi succes- mente incollata sul muro. I dettagli e i raccordi
sivi, del getto di cls riguardante il solo dado di di più difficile esecuzione verranno realizzati con
fondazione perimetrale, che costituisce la parte membrane a faccia liscia armate con tessuto non
più profonda dell’opera e la più esposta all’ac- tessuto di poliestere tipo TESTUDO. Il manto
FONDAZIONI
4 Capitolato Tecnico
C Cantine, seminterrati e muri controterra
su terreni drenanti
Situazione
Opere interrate in terreni drenanti protette con membrana autoadesiva.
La soluzione tecnica proposta riguarda la parte interrata degli edifici costruiti su
terreni sufficientemente drenanti, in assenza di falda freatica, e quindi il rivestimen-
1. Membrana to impermeabile interessa esclusivamente la muratura controterra trascurando la
INDEXTENE HDPE pavimentazione dei locali interrati poiché si ritiene che l’acqua meteorica possa
SUPER essere smaltita per gravità dalla cintura di drenaggio. Per evitare la posa a fiamma
o le spalmature a caldo venivano usate vernici o emulsioni bituminose applicate
a freddo e stese in ragione di 2÷3 kg/m2. Lo spessore del trattamento ad essic-
2. PROTEFON TEX cazione avvenuta non superava i 2 mm e spesso non era agevole stendere uno
Pavimento
spessore uniforme, inoltre il film bituminoso non armato si crepava alla comparsa
della prima cavillatura della superficie cementizia. È quindi molto più conveniente
impiegare una membrana prefabbricata autoadesiva armata con un “tessuto non
tessuto” di poliestere che può offrire una superiore elasticità, uniformità di spes-
sore, resistenza al punzonamento e alle cavillature e che può essere applicata a
freddo. Il rivestimento va poi protetto perché durante la fase di rinterro non venga
forato e si dovrà prevedere un adeguato drenaggio verticale da raccordare alla
3. Tubo
drenaggio cintura di drenaggio perimetrale, posta al piede dell’edificio, al fine di evitare rista-
gni di acqua meteorica a ridosso dell’impermeabilizzazione. L’impiego di uno stra-
to prefabbricato specializzato che assolva sia la funzione drenante, sia la funzione
protettiva, può essere vantaggioso quando scarseggia l’inerte drenante.
Primer
La superficie di posa dovrà essere pulita, asciutta forare il manto impermeabile. Tutta la superficie da freddo delle membrane bitume distillato polime-
ed esente da prodotti disarmanti che possano inter- rivestire verrà verniciata con una mano di primer ro autoadesive e autotermoadesive tipo INDEVER
ferire con l’adesione del primer e della membrana. elastomero bituminoso di adesione in solvente a PRIMER E. Il primer avrà un residuo secco (UNI EN
Dovranno essere tagliati e ribattuti tutti i distanziatori rapida essiccazione idoneo per la preparazione delle ISO 3251) del 50% e una viscosità in coppa DIN/4 a
metallici dei casseri ed asportati i grumi cementizi superfici sia alla posa a fiamma delle membrane 23°C (UNI EN ISO 2431) di 20÷25 s.
che dovessero sporgere dal muro e che potrebbero bitume distillato polimero standard sia alla posa a
Manto impermeabile
A partire dalla sommità del muro per una quota (EN 12311-1) L/T del 90/180%, una resistenza superando di 5 cm l’apposita zona di sormonto e
fuori terra di almeno 20÷30 cm su tutta la super- alla lacerazione (EN 12310-1) L/T di 200/200 N, dopo averla privata della fascetta protettiva bisili-
ficie verrà incollata in totale aderenza, per pres- una flessibilità a freddo (EN1109) di –25°C e sarà conata, i fogli verranno accuratamente pressati fra
sione a temperatura ambiente una membrana dotata di una adesione (Tack Adhesion Test) di 400 loro con l’aiuto di un rullino. Nel caso di sormonto
impermeabilizzante autoadesiva in bitume poli- N/cm2 a 20°C e 350 N/cm2 a 5°C. trasversale o di parti dei teli prive di fascetta silico-
mero elastomerico armata con feltro di vetro I fogli di membrana verranno tagliati a misura nata la sovrapposizione sarà di almeno 15 cm e la
autoprotetta da una lamina di polietilene ad alta e disposti verticalmente sul muro da rivestire, saldatura si eseguirà con le medesime modalità.
densità (HDPE), tipo INDEXTENE HDPE SUPER, asportando il film siliconato che ne riveste la faccia Le teste dei teli verranno fissate meccanicamente
di 2 mm di spessore (EN 1849-1). La membrana inferiore e pressandoli con le mani se ne deter- con 5 chiodi per metro lineare muniti di rondella di
avrà una resistenza a trazione (EN 12311-1) L/T minerà l’adesione al piano di posa. I teli verranno almeno 20 mm di diametro.
di 500/300 N/50mm, un allungamento a rottura sovrapposti per 10 cm nel senso longitudinale,
3. Tubo
drenaggio
Primer
La superficie del muro controterra verrà pre- idoneo per la preparazione delle superfici alla solventi con residuo secco (UNI EN ISO 3251)
ventivamente trattata con una mano di primer posa a fiamma delle membrane bitume polime- del 40% e viscosità in coppa DIN/4 a 23°C (UNI
bituminoso di adesione a rapida essiccazione ro, tipo INDEVER, a base di bitume, additivi e EN ISO 2431) di 12÷17 s.
Manto impermeabile
Dopo essiccazione del primer, verrà incollata, (EN12311-1) L./T. di 850/750 N/50 mm, un allun- montati per 10 cm e la sovrapposizione verrà
in completa aderenza a fiamma, una membrana gamento a rottura (EN 12311-1) L./T. del 50/50%, saldata a fiamma, scenderanno a rivestire il dado
impermeabilizzante bitume distillato polimero una resistenza alla lacerazione (EN12310-1) L/T di fondazione e proseguiranno fuori terra per una
elastoplastomerica, di 4 mm di spessore, tipo di 200/200 N, una resistenza al punzonamento quota di almeno 30-40 cm. Per quanto riguarda
FLEXTER TESTUDO SPUNBOND POLIESTERE, dinamico (EN 12691 metodo A) di 1.250 mm, una il problema dell’isolamento termico valgono le
certificata con Agrement/DVT dell’I.T.C.-CNR a resistenza al punzonamento statico (EN 12730) considerazioni fatte nei precedenti capitoli.
base di bitume distillato, plastomeri ed elasto- di 20 kg, una stabilità dimensionale a caldo I teli verranno stesi a secco sul magrone e
meri, con armatura composita in “tessuto non (EN1107-1) L/T del -0,3%/+0,3%, una flessibilità sovrapposti per 10 cm circa. Il sormonto tra i teli
tessuto” di poliestere da filo continuo Spunbond a freddo (EN1109) di –20°C ed una tenuta al verrà accuratamente saldato a fiamma e questi
stabilizzato con fibra di vetro. La membrana sarà calore a caldo (EN1110) di 140°C. verranno risvoltati e incollati a fiamma sulle parti
classificata in Euroclasse E di reazione al fuoco verticali per almeno 10 cm sopra il livello del
(EN13501-1), avrà una resistenza a trazione I teli disposti nel senso verticale verranno sor- pavimento.
FONDAZIONI
6 Capitolato Tecnico
E Vani interrati costantemente
sotto falda freatica o in vicinanza di falda
1 HELASTA 3 alla stazione di pompaggio
cassero
1. Membrana
HELASTA POLIESTERE
2. Calcestruzzo
magrone spigolo smussato Sonda
3. PROTEFON
E1 2
tavola
Falda
1. Membrana
HELASTA POLIESTERE
cappa
1 magrone di protezione
asportabile
3 alla stazione di pompaggio
cassero 4. Calcestruzzo
addittivato
5. Membrana
HELASTA POLIESTERE
cappa
Sonda
6. PROTEFON
3. EXPAN
BENTONITICO
E2
poliestere magrone
2. Calcestruzzo
2 armatura
addittivato
Falda
1. Membrana
HELASTA POLIESTERE
Situazione elastomero armata con un non tessuto di poliestere; È molto importante garantire la continuità del pom-
Vani interrati costantemente o periodicamente data l’elevatissima elasticità del compound che paggio poiché in caso di fermata delle pompe la
sotto falda freatica. riveste il non tessuto, questa è in grado di assorbire falda si innalza e sposta o sfonda le opere che non
L’armonizzazione delle diverse fasi e tra i diversi senza rompersi le fessurazioni delle superfici sulle hanno raggiunto il peso o la resistenza necessaria
operatori del cantiere è basilare per la riuscita dei quali è applicata e gli eventuali scorrimenti che si a bilanciare la spinta dell’acqua. Per ragguagliare
lavori poiché un difetto sul sistema di tenuta prima- potrebbero verificare fra magrone, e fondazione, il fondo dello scavo, viene realizzata una platea in
rio può rendere inagibili i vari interrati, in presenza di rimanendo impermeabile anche sotto deformazione. c.l.s. lisciata a frattazzo che costituirà il piano di
falda è opportuno integrare l’impermeabilizzazione Tutta la fondazione portante e resistente alla pres- posa del manto impermeabile e successivamente
additivando i getti del cls e inserendo nell’interfaccia sione dell’acqua viene contenuta dal manto imper- della fondazione vera e propria.
delle riprese di getto i cordoli idroespandenti. meabile. Sopra la platea verrà quindi applicato il rivesti-
Questo tipo di impermeabilizzazione è decisamen- Innanzitutto, per eseguire i lavori, è necessario mento costituito da due membrane HELASTA
te più impegnativo delle precedenti e particolari abbassare il livello della falda freatica attorno alla POLIESTERE. Successivamente, dopo aver esegui-
cure andranno rivolte alla scelta dei materiali, alla zona interessata allo scavo di fondazione: vengono to il getto di fondazione ed aver innalzato i muri peri-
realizzazione della fondazione e alla progettazione usati dei sistemi di pompaggio tipo “well point” che metrali, ci si raccorderà con l’impermeabilizzazione
delle opere accessorie; alcuni suggerimenti sono lavorano in continuo e sono muniti di un circuito orizzontale per proseguire lo stesso rivestimento
riportati nei capitoli successivi. Il materiale proposto, ausiliario che entra in funzione in caso di guasto anche in verticale fino a 30÷50 cm fuori terra.
l’HELASTA POLIESTERE, è una membrana bitume- del sistema principale o per mancanza di energia.
Particolare della fase di Posa del manto impermeabile Getto in cls e lisciatura dello Particolare
pompaggio per l’abbassamento direttamente sul magrone di fondo e zoccolo destinato a ricevere dell’impermeabilizzazione della
della falda successiva protezione con cappa l’impermeabilizzazione muratura in elevazione
FONDAZIONI
Capitolato Tecnico
7
Manto impermeabile
Nella zona di sterro il livello della falda freatica Il primo strato verrà posato a secco sul magro- Il primo strato verrà incollato a fiamma sul muro
verrà abbassato e mantenuto ad una quota di ne in calcestruzzo con sovrapposizioni di 10 cm fino ad una quota di 30÷50 cm fuori terra, pre-
almeno 50 cm inferiore a quella di scavo. saldate con la fiamma di un bruciatore a gas vedendo sormonte di 10 cm, il secondo strato,
Il fondo della fossa verrà ragguagliato con una propano e sarà risvoltato sui casseri di fonda- posato a cavallo delle saldature del precedente,
platea in c.l.s. magro accuratamente lisciata zione; il secondo strato, posto a cavallo delle vi verrà incollato completamente a fiamma
a frattazzo, sulla quale verranno appoggiati sormonte del foglio precedente, verrà incollato seguendo le medesime modalità.
i casseri di fondazione muniti al piede, nella completamente a fiamma al primo strato fino a La soluzione “E2” differisce dal metodo “E1”
parte interna, di una angolare in legno a sezio- rivestire i casseri di fondazione e prevedendo solo per un diverso sistema di collegamento
ne triangolare di 5 cm di lato quale smusso di sempre fra i teli sovrapposizioni di 10 cm. fra impermeabilizzazione orizzontale e ver-
raccordo fra piano orizzontale e piano verticale. Al fine di evitare lacerazioni del manto imper- ticale. Il manto steso sul magrone di fonda-
Sul magrone verranno applicati due strati di meabile durante la posa del ferro di armatura zione viene lasciato in piano e la parte che
rivestimento costituiti da una membrana imper- di fondazione, su questo verrà gettata una non verrà coperta dalla fondazione resistente
meabilizzante bitume distillato polimero ela- cappetta in c.l.s. di 3÷4 cm di spessore e ver- sarà protetta da un non tessuto di poliestere
stomerica di 4 mm di spessore, tipo HELASTA ranno appoggiate delle tavole in legno a prote- da 500 gr/m2 steso a secco, su questo, come
POLIESTERE, certificata con Agrement/DVT zione della parte verticale che riveste i casseri. ulteriore protezione meccanica, verrà stesa
dell’I.T.C.-CNR, a base di gomma termoplastica Successivamente, posata l’armatura e gettato il una malta cementizia di sp. 2÷3 cm che per-
stirolo butadiene radiale e bitume distillato, con calcestruzzo, le tavole protettive verranno tolte mette il pedonamento temporaneo della parte
allungamento a rottura del 2000% e ripresa ela- e prima della presa del getto, con un frattazzo, sporgente di manto durante la fase di alle-
stica (NF-XP 84-360) del 300%, con armatura verranno arrotondati gli spigoli fra lo zoccolo di stimento della fondazione. La malta cemen-
composita in “tessuto non tessuto” di polieste- fondazione e muro in elevazione. tizia applicata sul non tessuto non aderisce
re da filo continuo Spunbond, stabilizzato con I casseri di fondazione verranno lasciati in loco fino all’impermeabilizzazione per cui al momento
fibra di vetro. La membrana sarà classificata in all’elevazione dei muri, questi ultimi saranno trattati di collegare il rivestimento orizzontale con il
Euroclasse E di reazione al fuoco (EN13501-1), con una mano di primer bituminoso di adesione verticale la protezione potrà essere rimossa
avrà una resistenza a trazione (EN 12311-1) a rapida essiccazione idoneo per la preparazione con facilità.
L/T di 850/700 N/50 mm, un allungamento delle superfici alla posa a fiamma delle membrane
a rottura (EN 12311-1) L/T del 50/50%, una bitume polimero, tipo INDEVER, a base di bitume,
resistenza alla lacerazione (EN 12310-1) L/T di additivi e solventi con residuo secco (UNI EN ISO
200/200 N, una resistenza alla fatica (UEAtc) 3251) del 40% e viscosità in coppa DIN/4 a 23°C
superiore a 1.000 cicli sul materiale nuovo e (UNI EN ISO 2431) di 12÷17 s.
superiore a 500 cicli sul materiale invecchiato
artificialmente, una resistenza al punzonamento Quindi verranno allontanati i casseri e la fascia
dinamico (EN 12691 metodo A) di 1.250 mm, del manto che risborda verrà risvoltato e incol-
una resistenza al punzonamento statico (EN lato sullo zoccolo di fondazione. Il rivestimento
12730) di 20 kg, una stabilità dimensionale a verticale sarà costituito da due membrane della
caldo (EN1107-1) L/T del -0,3%/+0,3%, una stessa natura raccordate a fiamma al rivesti-
flessibilità a freddo (EN 1109) di -25°C ed una mento orizzontale con una sovrapposizione di
stabilità di forma a caldo (EN 1110) di 100°C. almeno 20 cm.
Waterstop
Nell’interfaccia delle riprese di getto delle ogni 20-30 cm con chiodi di acciaio mentre, so e le giunzioni verranno ottenute accostando
opere di fondazione la tenuta all’acqua verrà se la superficie è irregolare è preferibile impie- lateralmente per 10-15 cm le due estremità da
ottenuta con un Waterstop costituito da un gare un adesivo poliuretanico tipo POLIBOND congiungere.
cordolo in gomma idroespansiva tipo EXPAN PUR. La posa di EXPAN BENTONITICO va
BENTONITICO con espansione del 100% dopo eseguita immediatamente prima del getto, fis-
7 giorni di immersione. Il cordolo sarà fissato sando il cordolo a 7-8 cm dal bordo dello stes-
Strato di protezione
Lo strato di protezione della membrana appli- delle cuspidi di 8 mm e una resistenza alla canicamente, utilizzando l’apposito profilo, ad
cata sui muri controterra sarà costituita da compressione pari a 19.000 kg/m2. Verrà appli- una quota di 10-15 cm fuori terra e rivestiran-
un foglio bugnato in HDPE tipo PROTEFON, cato con le cuspidi rivolte verso il terreno e no completamente la membrana impermeabile
resistente agli agenti chimici, ai batteri e alle con sovrapposizioni di 10 cm ca. ottenute per fino al piede della fondazione.
muffe del terreno. Il foglio avrà uno spessore incastro delle bugne. I teli verranno fissati mec-
FONDAZIONI
8 Capitolato Tecnico
PARTICOLARI DI POSA
Sono state realizzate impermeabilizzazioni con membrane bituminose fino a un battente d’acqua di 25 m. Generalmente
si considera che un impermeabilizzazione con membrana bituminosa possa resistere ad una pressione verticare di 0,8 N/
mm2 che può essere elevata a 1,2 N/mm2 se ne è impedita la deformazione.
Il manto impermeabile di fondazione può essere notevolmente sollecitato dalla struttura in calcestruzzo che riveste e sulle
I materiali pareti possono apparire delle fessurazioni. Si ritiene che un sistema bistrato da 8 mm come proposto nelle pagine prece-
denti possa sopportare l’apertura di una fessura fino a 20 mm.
Preparazione Tutte le superfici destinate a ricevere la membrana impermeabile dovranno essere lisciate a frattazzo, tutti gli angoli ed i
delle superfici da raccordi tra piani andranno raccordati con un raggio di curvatura di almeno 5 cm.
rivestire
magrone
armato
Su palificata si dovrà ispessire il magrone sulla testa dei pali per ripar-
tire meglio il carico e si dovrà amare convenientemente il magrone in
presenza di piani di fondazione non regolari. Quando si costruiscono
fondazioni su terreni non portanti si usa consolidarle con una palifica- Fondazione
ta, ma successivamente se non si prendono adeguate precauzioni, è
possibile che il magrone, si rompa nelle zone comprese fra terreno e
La fondazione pali mettendo in pericolo l’integrità del rivestimento. Per evitare questo
inconveniente si dovrà allora armare anche il getto restante collegan-
dolo alla palificata.
ispessimento
Fondazione
Fondazione
Palo
Magrone
Armatura armato
Punto di
rottura del
magrone
In certe situazioni, quando si prevede che la spinta della falda possa sol-
levare la fondazione resistente, può essere necessario collegare l’armatura Armatura
della fondazione con una armatura annegata nei pali, i ferri dunque dovran-
no attraversare l’impermeabilizzazione. Questi punti possono costituire
una zona debole del manto e quindi il problema dovrà essere risolto con
appositi elementi metallici dotati di una larga ala di collegamento al rivesti- piastra di
mento ed eventualmente di un sistema di flangia e controflangia. Sull’ala di raccordo
raccordo, preventivamente spalmata di primer, verrà incollata a fiamma la
membrana che verrà successivamente serrata dalla flangia. Questa solu-
zione se mal eseguita può dar luogo a notevoli inconvenienti, quindi verrà
utilizzata solo in situazioni non risolvibili altrimenti.
FONDAZIONI
Capitolato Tecnico
9
Questo dispositivo può essere impiegato anche nel caso si debba
Ferri di Membrana
garantire la continuità del manto sotto i pilastri di una ossatura a piastra di
gabbia senza però che il manto debba esser fissato da flange. Per chiamata
raccordo
resistere alla sola umidità di salita capillare è sufficiente che il manto
sia ben incollato sull’ala di raccordo.
Piastra
saldatura
Dispositivo di col-
legamento
Ferri di
chiamata
piastra
di raccordo
Il numero degli attraversamenti dei muri controterra dovrà essere anello di battuta
ridotto al minimo indispensabile. Il dispositivo di raccordo al manto Membrana del premistoppa
saldato sul tubo
impermeabile potrà essere costituito da un manicotto metallico muni-
to di una larga flangia e bulloni saldati, che verrà annegata nel getto. Premistoppa
Sulla flangia verniciata di primer verrà incollata una pezza di mem-
Tubi brana di 15 cm più larga che servirà da raccordo con il rivestimento
passanti impermeabile.
Il manicotto sarà dotato di un anello metallico per l’appoggio di un
premistoppa. Flangia Tubo
Contro-
Il manicotto nella parte interna sarà pure munito di flangia e bulloni per flangia
il serraggio del premistoppa contro il tubo.
HELASTA
POLIESTERE
Giunti
Nel caso di giunti di grossa entità l’impermeabilizzazione verticale sarà fascia in
appoggiata ad un contromuro. gomma
cordolo
comprimibile
alta
pompa
giunto elastico
Tagliamuro
FONDAZIONI
10 Capitolato Tecnico
Se la portata del terreno lo permette è sempre preferibile costruire la
bocca di lupo staccata dal muro e senza fondo di c.l.s. bensì con il griglia
fondo riempito di ghiaia che sarà comunicante con il drenaggio verti-
cale e perimetrale.
Membrana
drenaggio
Finestre
seminterrati
Questo per evitare che il corpo della bocca di lupo, per gli assesta-
menti del fabbricato, si stacchi dal muro interrompendo la continuità
del manto impermeabile. Nel caso invece che si debba inserire la
bocca di lupo nella costruzione, essa dovrà essere solidale con que-
sta non solo nella parte di fondo ma anche i muretti laterali dovranno
essere incassati nel muro dell’edificio. Il manto lo rivestirà completa-
mente ed il fondo adeguatamente impermeabilizzato sarà costruito
in pendenza verso il pluviale di scarico collegato con la cintura di
drenaggio perimetrale. drenaggio
L’impermeabilizzazione delle opere controterra con materiali cementizi, il risanamento dei muri umidi e l’impermeabilizzazione dei vani interrati
dall’interno sono trattati nelle pubblicazioni della 4ª divisione:
• Capitolato Tecnico 1 - Risanamento delle murature umide con intonaci deumidificanti
• Capitolato Tecnico 2 - Impermeabilizzazione con cementi osmotici
FONDAZIONI
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