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CO050

Il documento presenta le letture della V Domenica, inclusa la chiamata del profeta Isaia e la testimonianza di Paolo riguardo alla resurrezione di Cristo. La prima lettura descrive la visione di Isaia e la sua risposta al Signore, mentre il Vangelo narra l'incontro di Gesù con i pescatori e la loro decisione di seguirlo. Il salmo responsoriale esprime gratitudine al Signore per la sua gloria e fedeltà.
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Il documento presenta le letture della V Domenica, inclusa la chiamata del profeta Isaia e la testimonianza di Paolo riguardo alla resurrezione di Cristo. La prima lettura descrive la visione di Isaia e la sua risposta al Signore, mentre il Vangelo narra l'incontro di Gesù con i pescatori e la loro decisione di seguirlo. Il salmo responsoriale esprime gratitudine al Signore per la sua gloria e fedeltà.
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A cura di [Link] e LaChiesa.

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V DOMENICA

PRIMA LETTURA
Eccomi, manda me!

Dal libro del profeta Isaìa


6, 1-2a.3-8

Nell’anno in cui morì il re Ozìa, io vidi il Signore seduto su un trono


alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio. Sopra di
lui stavano dei serafini; ognuno aveva sei ali. Proclamavano l’uno
all’altro, dicendo:
«Santo, santo, santo il Signore degli eserciti!
Tutta la terra è piena della sua gloria».

Vibravano gli stipiti delle porte al risuonare di quella voce, mentre il


tempio si riempiva di fumo. E dissi:
«Ohimè! Io sono perduto,
perché un uomo dalle labbra impure io sono
e in mezzo a un popolo
dalle labbra impure io abito;
eppure i miei occhi hanno visto
il re, il Signore degli eserciti».

Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone
ardente che aveva preso con le molle dall’altare. Egli mi toccò la bocca
e disse:
«Ecco, questo ha toccato le tue labbra,
perciò è scomparsa la tua colpa
e il tuo peccato è espiato».
Poi io udii la voce del Signore che diceva: «Chi manderò e chi andrà
per noi?». E io risposi: «Eccomi, manda me!».

Parola di Dio.
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SALMO RESPONSORIALE
Dal Salmo 137 (138)

R/. Cantiamo al Signore, grande è la sua gloria.

Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:


hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo. R/.

Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:


hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza. R/.

Ti renderanno grazie, Signore, tutti i re della terra,


quando ascolteranno le parole della tua bocca.
Canteranno le vie del Signore:
grande è la gloria del Signore! R/.

La tua destra mi salva.


Il Signore farà tutto per me.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani. R/.

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SECONDA LETTURA *
Così predichiamo e così avete creduto.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi


15, 1-11

Vi proclamo, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete


ricevuto, nel quale restate saldi e dal quale siete salvati, se lo mantenete
come ve l’ho annunciato. A meno che non abbiate creduto invano!

A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto,


cioè
che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture
e che fu sepolto
e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture
e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.

In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la


maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre
apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti
apparve anche a me come a un aborto.
Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere
chiamato apostolo perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Per grazia
di Dio, però, sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata
vana. Anzi, ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio
che è con me.
Dunque, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto.

Parola di Dio.

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A cura di [Link] e [Link]

Forma breve:

Dalla lettera prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi


15, 3-8.11

Fratelli, a voi ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto,


cioè
che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture
e che fu sepolto
e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture
e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.

In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la


maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre
apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti
apparve anche a me come a un aborto.

Dunque, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO
Mt 4, 19

R/. Alleluia, alleluia.

Venite dietro a me, dice il Signore,


vi farò pescatori di uomini.

R/. Alleluia.

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VANGELO
Lasciarono tutto e lo seguirono.

Dal Vangelo secondo Luca


5, 1-11

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la
parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due
barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti.
Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da
terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.

Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e


gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo
faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola
getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le
loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni
dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono
tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.

Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo:


«Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore
infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che
avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che
erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi
sarai pescatore di uomini».

E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Parola del Signore.

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