Storia 1 2
Storia 1 2
In Italia ci furono però tenta vi, nalizza a riunire e uni care il paese, di varie posizioni poli che:
- Impostazione mazziniana (Giuseppe Mazzini) = democra ca/repubblicana
- Posizione liberale e conservatrice di Cavour. Egli voleva un’Italia unita, estendendo il Regno del Piemonte.
- Carlo Ca aneo, vuole un’Italia semi liberale ma federale, non quindi un’Italia unita con Roma capitale ma
un sistema federale simile alla Svizzera.
Repubblicano = “cosa pubblica”, non c’è il re, il capo di stato viene ele o.
Democra co = tu possono votare, le libertà personali sono rispe ate.
Le due de nizioni non coincidono, esistono repubbliche non democra che (URSS, Corea del Nord, Cina) e
anche monarchie democra che (Inghilterra)
Stato liberale = ha il mercato non standardizzato, il governo riconosce la libertà di intesa/privata dell’uomo;
governo conservatore a livello dei diri
Vince Cavour, con l’ammissione e uni cazione dello Stato. Essa avviene rapidamente, con la discesa delle
truppe di Cavour dal Piemonte.
GARIBALDI
Cavour si trovò spesso in urto con Giuseppe Garibaldi.
Nell’incontro di Teano, tra Garibaldi e il re Vi orio Emanuele II (episodio che conclude la spedizione dei
Mille), lo stesso Garibaldi è arrabbiato. L’incontro non dura molto, il loro rapporto era teso, entrambi non si
scambiarono molte parole. Garibaldi, repubblicano, era più radicale di Mazzini, ma si rende conto che non è
possibile uni care l’Italia senza i Savoia, per una ques one geopoli ca (l’Italia si trova infa tra due
potenze, la Francia e l’Impero Asburgico).
La penisola italiana è anche controllata e tenuta con occhio di riguardo dall’Inghilterra. Pare infa che,
quando Garibaldi sbarca in Sicilia alla guida di 120 imbarcazioni e a ronta tu o l’esercito borbonico, al largo
delle coste siciliane c’era stanziata la marina inglese che sarebbe intervenuta se le cose si fossero messe
male.
l’Italia nasce come monarchia cos tuzionale (statuto alber no, cos tuzione concessa da Alberto di Savoia
nel 1848). Resterà in vigore no alla cos tuzione, l’1 gennaio del ‘48.
L’Italia nasce quindi essenzialmente da un passo indietro fa o dai democra ci e dai repubblicani.
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L’UNIFICAZIONE TEDESCA
La Germania ha una storia diversa, che porterà all’uni cazione tedesca.
Anche la Germania ha una situazione paragonabile all’Italia, ovvero è frammentata in numerosi staterelli di
origine medievale (duca , marchesa , contee, etc) e anche lì sono for le istanze di uni cazione, tanto che
viene a crearsi un’assemblea cos tuente, formata da delega provenien da tu gli sta , con l’intento di
uni care lo Stato.
Essa si riunisce a Francoforte; l’assemblea è profondamene divisa tra ‘piccoli tedeschi’ e ‘grandi tedeschi’,
così come in Italia ci sono repubblicani e liberali, contraddis n da di eren idee poli che.
- piccoli tedeschi = secondo loro bisognava creare una confederazione di sta germanici a guida prussiana.
(La Prussia rappresenterebbe la guida più forte nel nord Europa, per cui è necessario che gli sta tedeschi
si uniscano in una confederazione guidata dallo Stato).
- Grandi tedeschi = uni care, in un unico grande Reich, tu i popoli tedeschi di tu a Europa, so o la
reggenza onoraria dell’imperatore d’Austria
La tesi dei piccoli tedeschi viene sostenuta dalla maggior parte, mentre quella dei grandi tedeschi viene
sostenuta principalmente dai nazionalis e dai roman ci tardo-o ocenteschi.
Con l’assemblea di Francoforte, le opinioni nazionalis che di uni cazione della Germania in un grande
impero iniziano a circolare (non si può parlare di nascita del nazismo, ma è un inizio verso quelle idee).
L’assemblea partorisce una sorta di cos tuzione e, con la vi oria dei i piccoli tedeschi, la corona viene
o erta al re di Prussia, Federico Guglielmo Hohenzollern. Il re ri uta però la corona, a ermando di non
voler acce are una corona o erta da un’assemblea formata da “pezzen ”, borghesi arricchi ma non nobili.
Vuole che siano i principi tedeschi, a raverso una Bolla d’Oro, a eleggerlo re.
Inoltre, questa cosa irrita l’Austria che impone un tra ato, una pace con la Prussia e che la impegna la a non
acce are la confederazione. Ciò infas disce la Prussia essendo una limitazione della sovranità. Perciò, la
debolezza del feudo liberale tedesco non perme e l’uni cazione cos tuzionale, anche a causa
dell’eccessivo peso delle gerarchie militari. Non ci fu un personaggio come Cavour in Germania.
L’uni cazione del mondo tedesco deve avvenire, secondo i piccoli tedeschi, dall’alto, ovvero deve essere la
Prussia a guidare questo processo.
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Con la ristru urazione dell’esercito, si fanno chiare le intenzioni della Prussia: essa comincia una campagna
di espansione in tre mosse, chiama “tre balzi”:
- 1864, a acca la Danimarca (il Congresso di Vienna aveva assegnato alla Danimarca la regione dello
Schlesiwig-Holstein, un corridoio al con ne dello stato (zona di Flesburgo). La Prussia se la riprende.
- 1866, a acca l’Austria, conquista alcuni staterelli che avevano appoggiato l’Austria.
- A acca i Francesi, Napoleone III sa di essere il prossimo. Comincia perciò una corsa agli armamen .
Per a accare i francesi, Bismark deve aspe are un’occasione buona. Un conto è infa entrare in guerra con
la Danimarca, rela vamente debole, o con l’Austria; un conto è invece a accare la Francia, contro la quale
scoppierebbe una guerra vera e propria. Bismarck sceglie di aspe are l’occasione giusta per far sì che la
Francia a acchi lo Stato per passare per la vi ma di un a acco (chi viene a accato ha inoltre dalla sua
parte l’opinione nazionale).
L’intento è di provocare un a acco e aspe are l’occasione, che capita nel 1868, quando muore la regina di
Spagna e l’erede è un parente del re di Prussia, il quale, a scanso di equivoci, ri uta la Spagna. La Francia
sarebbe stata minacciata su entrambi i con ni, a est e a sud. Perciò, Napoleone III, re francese, chiede alla
Prussia di impegnarsi a non sostenere mai un Hohenzollern al trono di Spagna, e quindi a non rivendicare
mai il trono. Ciò rappresenta però una limitazione alla sovranità per la Prussia. Alla richiesta, Guglielmo
risponde in maniera diploma camente perfe a, inviando una le era dalla località termale di Ems, in cui si
trovava per le vacanze. La le era nisce sulla scrivania di Bismarck, il quale sfru a l’occasione, manipolando
il testo e modi candolo in parte, in modo che la risposta del re Guglielmo risultasse un’o esa alla Francia.
L’episodio è noto come “dispaccio di Ems”.
Napoleone III dichiara guerra alla Prussia, cadendo nella trappola di Bismarck. Scoppia la guerra franco-
prussiana, che rappresenta una disfa a totale per la Francia (decisivo è anche il vantaggio dato dalle
innovazioni tecniche in campo militare, con il fucile a retrocarica usato dall’esercito prussiano, molto più
rapido nello sparare).
Nella ba aglia decisiva a Sedan nel 1870, napoleone viene scon o, abdica e cade il Secondo Impero.
Temendo l’a acco francese però, il 18 gennaio 1871 i rappresentan degli sta tedeschi chiedono la
protezione della Prussia. A Versailles Guglielmo viene ele o Kaiser, ovvero imperatore, e la Germania viene
uni cata. Il 10 maggio 1871, la Germania o ene l’Alsazia e la Lorena, territori al con ne con la Francia.
L’incoronazione del Kaiser a Versailles, avvenuta nella Sala degli Specchi (la stessa in cui Maria Antonie a
organizzava i balli) umilia però la Francia, che si vede protagonista di un’ondata di risen mento e rivincita,
un fenomeno noto come “Rinascismo”.
L’800 è anche l’epoca del colonialismo in Africa. Bismarck si apre una prospe va verso il Congo. Si ene a
Berlino una conferenza nel 1887, la Kongokonferenz, nella quale le potenze europee si accordano per
spar rsi il territorio.
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Nel 1888 sale al trono Guglielmo II, nipote del Kaiser. Il glio di Guglielmo, Federico III, era liberale, non ben
visto da Bismarck per il suo liberalismo, ma muore. Guglielmo II è un tradizionalista e detesta Bismarck
perchè lo considera un vecchio legato ai vecchi s lemi o ocenteschi. Bismarck viene di conseguenza
licenziato e, con estrema umiliazione, il nuovo imperatore fa costruire una ferrovia sul suo terreno.
Con Guglielmo II, la Germania inizia a prendere una piega pericolosa; egli vuole che lo stato diven una
potenza egemone sul mondo. Perciò, potenzia l’esercito ancora di più e potenzia anche la o a navale,
meno considerata in passato dalla Prussia. Ciò rappresenterà un problema per le o e inglesi, data la
vicinanza dell’Inghilterra alle coste della Germania.
La ci à di Amburgo diventa il principale arsenale militare tedesco. L’Inghilterra inizia a preoccuparsi, esce
dal suo stato di pace. Matura una forte inquietudine in Germania, tra le cause della Prima Guerra Mondiale.
Forse l’Italia è stata unita a livello linguis co dalla televisione, quindi a metà del 900.
Povertà al sud ma anche al nord. Torino, Genova, Milano erano moderne, il resto era tu a campagna.
Alcuni hanno vissuto il risorgimento come un occupazione.
Tra ‘60-‘70 un problema è rappresentato dal fenomeno del brigantaggio. Nel sud assume un signi cato
poli co: non è malavita, i brigan sono spesso ex militari borbonici che non riconoscono il regno d’Italia (che
deve mandare l’esercito, che reprime a fa ca il fenomeno).
Per quanto riguarda il problema economico,il governo sceglie di onorare/riconoscere i vari debi pubblici
degli sta preunitari (come il Ducato di Toscana, etc).
I vari sta avevano un debito pubblico, debito che viene comprato dagli inves tori. Non riconoscere i debi
pubblici, vorrebbe dire lasciare gli inves tori, i banchieri si troverebbero senza una lira in tasca e li
me erebbe in grande di coltà. La scelta di onorare ques debi è una scelta fa a principalmente per dare
credibilità al Regno d’Italia, sia all’interno dello stato e sia all’esterno (essendo mol nanziatori stranieri).
Con questo riconoscimento, l’Italia i trova già indebitata.
(Solo due paesi al mondo hanno de o “no facciamo nta del debito”, urss di levin e germania di hitler)
I primi anni sono governa dalla destra storica (che è la destra di Cavour), che eredita i debi del paese.
Importante è l’opera del ministro dell’economia, Quin no Sella (destra storica). Egli è odia ssimo nel suo
periodo, perché fa pagare le tasse a tu , anche alla popolazione (che era povera), e dà vita ad una
pressione scale paurosa. Nel 1875 raggiunge il pareggio del bilancio, l’unico momento in cui l’economia del
Paese va bene. Ma il successo dura poco, perché l’anno successivo la destra storica cade per la ques one
delle ferrovie.
Le ferrovie erano private e su modello inglese (ogni imprenditore aveva il suo tra o di ferrovia). La destra
storica voleva nazionalizzare le ferrovie, rendere il servizio statale. ciò provoca l’opposizione degli
imprenditori toscani, ai quali alcuni deputa della destra dovevano rendere conto. Gli imprenditori in mano
di togliere la ducia al governo, e il governo cade di conseguenza (la destra, meno statalista, cade percheè
voleva statalizzare le ferrovie).
Nel 1876 sale la sinistra storica, che man ene private le ferrovie. Governa no al 900.
Rappresentante della sinistra è Agos no Depre s. Egli fa riforme importan , come il varo della legge
Coppino nel 1877, che alza no a 9 anni l’istruzione dei bambini.
Il governo di Depre s è cara erizzato da una spregiudicatezza enorme, tanto che lo accusarono di
trasformismo (comprava i parlamentari di destra per avere la maggioranza ampia).
Il risorgimento è stato il nucleo dell’insegnamento della storia durante il fascismo, u lizzato come prova di
una grande Italia. I fascis ”san cano” Mazzini e gli altri, fanno credere che collaborarono per
l’uni cazione dell’Italia, nonostante le reali e gravi disparità e opposizioni che ognuno aveva contro gli altri
nell’800. Una cosa simile l’hanno fa a per i padri cos tuen , che in realtà si odiavano.
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20/09/2022
La reazione di Papa Pio IX è furente. Appena ele o, Pio IX aveva dato l’impressione di un Papa più aperto,
vicino alle istanze liberali moderne, ma dopo l’assassinio di Pellegrino Rossi, lui si irrigidisce e diventa un
Papa ultra conservatore, tanto che nel 1864 aveva emanato il sillabo (sillabus errorum, ”silabo degli errori” =
elenco degli errori) cioè un elenco di tu e gli errori della poli ca moderna ( = il comunismo, il socialismo,
liberalismo - credono nella libertà di impresa dell’uomo - e monarchia a diri o divino, matrimonio civile,
indi eren smo - l’indi erenza nei confron della realtà - ). Si ha quindi un a eggiamento di chiusura della
chiesa nei confron della modernità. Dopo l’unità, il governo italiano o re al papa un tenta vo di accordo
chiamato “legge delle guaren gie” ( = legge delle garanzie ) nel 1871.
Il governo si rende conto di averla a fa a grossa e o re al Papa un’extra territorialità dei palazzi va cani.
Garan scono essenzialmente che il Va cano non è Italia, Roma lo è ma non dove risiede il Papa. Pio IX
ri uta sdegnato e nel 1874 emana un decreto, chiamato “non expedit” ( = “non si addice, non conviene”).
Con questo decreto Papa Pio IX vieta ai ca olici di partecipare alla vita poli ca del Regno d’Italia. Il Regno
d’Italia nasce da un furto che il papa considera uno stupro alla religione e vieta la vita poli ca, altrimen
non si è ca olici.
Si ha una ro ura totale e come tu e le ro ure non hanno seguito, n da subito. Gli elemen poli ci ca olici
si sviluppano, ma resta una tensione for ssima tra il Papa e il Regno d’Italia, che verrà superata solo con i
Pa Lateranensi del 1929, fa da lui ( Mussolini e il Cardinale Gaspardi, segretario dello stato va cano, si
accordano ). Nel 1984 verranno rinnova da Craxi.
Colonialismo
L’ITALIA E LA TRIPLICE ALLEANZA
Negli anni ‘70 del’800, il Regno d’Italia nella poli ca internazionale resta piu osto isolata, perché con la
presa di Roma si era svincolata dalla Francia. Gli anni ‘70-‘80 dell’O ocento sono gli anni della “scramble for
Africa” ( = corsa sgomitante per l’Africa ). L’Italia è esclusa dalla corsa all’Africa, non che non abbia interessi
ma gli interessi sono principalmente nella zona del Nord Africa. La Francia, nel 1881 ignorando ogni accordo
si impossessa della Tunisia, che però era già stata puntata dagli italiani perché lì viveva un numerosissimo
gruppo di immigra siciliano. Questo sgarro della Francia e la necessità dell’Italia di non essere isolata
poli camente la porta nel 1882 ad entrare nella nella Triplice Alleanza. Si tra a di un’alleanza tra Germania,
Austria e Italia contro la Francia (l’Inghilterra a raversa in quel momento uno splendido isolamento, la
Spagna a raversa crisi, tensioni interne che portano alla guerra civile negli anni ‘30). l’Italia aderisce ad una
coalizione an francese. L’alleanza è di natura difensiva, cioè se uno dei tre sta aderen fosse stato
a accato, gli altri sarebbero sta tenu a intervenire. L’adesione è uno shock per tu gli italiani perché gli
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italiani hanno fa o il Risorgimento contro gli austriaci, ma in generale nella storia d’Italia, essa passa tre
quar della sua storia a cercare di mandare via i tedeschi ( come con Carlo V, Barbarossa, etc ).
L’Italia si allea con i propri nemici storici per fare sì un dispe o alla Francia ma anche perché il re ha paura.
La monarchia di Savoia teme il di ondersi di idee egualitarie. Cominciano a circolare i movimen socialis ,
di chi è convinto dell’inevitabilità di una rivoluzione di cara ere socialista, che andrebbe di conseguenza ad
abolire le classi sociali. Ci sono scioperi, manifestazioni, si di onde una richiesta delle classi di estendere il
diri o di voto e il re e i Savoia hanno paura di una svolta repubblicana. Temono che lasciare l’Italia isolata
por il di ondersi di ideali democra ci e paci s , magari anche repubblicani. Allora fanno un’alleanza con le
due potenze più conservatrici d’Europa (la Germania di Bismarck e Austria di Francesco Giuseppe).
Nell’entrare a far parte dell’alleanza, l’Italia ignora il fenomeno dell’irriden smo. Gli irriden s sono
dei nazionalis che volevano unire all’Italia Trento e Trieste, che erano austriache (Treno e Trieste erano
chiamate terre irriden , devono tornare a splendere so o l’Italia). L’Austria non intende lasciare le due ci à
all’Italia, nonostante il fa o che lì si parli italiano. Avere Trento voleva dire avere il controllo dei valichi
alpini, e Trieste era il principale porto dell’impero austroungarico (Gran parte dei beni arrivano via mare e
per l’Austria avere uno sbocco sul mare era fondamentale). In Italia l’irriden smo è forte: nel 1882 viene
gius ziato un patriota italiano che aveva organizzato un a entato a Francesco Giuseppe, ovvero Guglielmo
Oberdan. I Savoia ignorano quindi gli irriden s e anche gli scontri passa con gli austriaci, poiché l’alleanza
avrebbe messo il Regno al sicuro dal su ragio universale e da un Italia repubblicana. È anche un’alleanza
militare ed è vincolante, e l’Italia punta a risolvere con ques oni internazionali le sue vicende interne.
Essendo anche la situazione internazionale piu osto tranquilla, l’Italia entra nell’alleanza tranquillamente.
La realtà però è che già trent’anni prima c’era già le premesse per lo scoppio della guerra..
RUDINÌ E PELLOUX
Crispi si dime e e dopo di lui diventa capo del governo un nobile, il Marchese di Rudinì. Egli deve a rontare
una situazione nanziaria terribile, cresce prezzo del pane, c’è in azione e quindi scoppiano rivolte, per il
caro vita e per avere maggiori diri . Nell ‘800 e ‘900, agli scioperi si va con le armi, tu scendono in piazza
e si riuniscono le richieste in un unica protesta comune. Rudinì rma lo stato d’assedio e manda l’esercito.
Gli scioperi iniziano a gennaio; l’8 e il 9 maggio a Milano il generale Fiorenzo Bava Beccaris ordina
all’esercito di sparare sulla folla. 80 mor e 400 feri . Dopodiché, vengono arresta i diriigen dei socialis
e dei ca olici. A Rudinì succede Luigi Pelloux, il quale prova un colpo di stato, ritraendo alcune libertaà
garan te dallo statuto alber no. Trova pero l’opposizione del parlamento. Per vincere l’opposizione, Pelloux
convince il re a sciogliere le camere, e quindi si va in elezione. Pelloux però perde.
ZANARDELLI E GIOLITTI
Si apre il 900 con un fa o di cronaca nera. Il 29 luglio 1900, l’anarchico Gaetano Bresci uccide il re Umberto I
al parco di Monza per vendicare i mor fa da Bava Beccaris. Il clima sembra però essere cambiato. C’è una
sostanziale stanchezza, le repressioni di ne secolo hanno stancato.
Diventa re Vi orio Emanuele III, glio del re. Nel 1901 dà il tolo di capo del governo a Giuseppe Zanardelli,
a cui risponde Giovanni Gioli come ministro degli interni (Ges sce l’ordine pubblico, capo dei carabinieri).
Gioli è convinto che i socialis non abbiano tu i tor e che le richieste più ragionevoli fa e dai lavoratori
dovessero essere accolte. In questo, si ispira a Bismark: egli aveva concesso mol ssimo ai lavoratori in
Prussia e Germania, facendo della Germania, stato conservatore, il paese dove i lavoratori vivevano meglio
perché concedendo ai lavoratori voleva dire togliere i socialis dalle proteste. Gioli è convinto che per un
Italia solida fosse necessario accoglie l’ambizione a livello poli co data da Bismark.
Il governo Zanardelli fa parecchie riforme per tutelare i lavoratori: viene ssata a 12 anni l’età minima per
lavorare, limita a 12 ore il lavoro per le donne, me e le assicurazioni obbligatorie in caso di infortunio. Ma
essendo anziano, nel 1903 Zanardelli muore e Gioli diventa capo del governo. Comincia la grande epoca
storica dell’età gioli ana.
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CONTESTO STORICO ALL’INIZIO DEL ‘900
NAZIONALISMO E BELLE EPOQUE
Il ‘900 si apre dal punto di vista internazionale con dei “chiaroscuri”. Gli anni alle ne dell’800 e ciò che
emerge dalla seconda rivoluzione industriale vengono chiama Belle Epoque. Si di ondono i café, grande
esposizione universale.È un’epoca di lusso e benessere, che sembra des nata a non nire mai. Si sviluppa
l’intra enimento con il cinema, traspor con le automobili e i primi aerei, mongol ere e dirigibili. Comincia
il turismo: le ricche famiglie inglesi, francesi e tedesche cominciano ad andare in villeggiatura (nasce la
Liguria come zona turis ca). Si sviluppano nuovi teatri, i café chantant, sembra un eta di benessere dove
tu o è a portata dell’uomo. È un lascito pra co del posi vismo, una corrente loso ca che crede che la
scienza sia il faro che porta al progresso umano. Ci sono mol ssime scoperte scien che, come la
pastorizzazione con Pasteur, si sviluppano gli an bio ci e i vaccini, che riducono dras camente la mortalità,
anche per quanto riguarda gli allevamen animali. Nascono medicinali, fer lizzan chimici che perme ono
raccol più abbondan .
Non tu o ciò che avviene a inizio secolo è però di natura posi va. Si vive infa in un mondo in cui i
problemi sono tan : l’epoca è di lusso solo per i privilegia . Sono anni di trionfo per i par di estrema
sinistra e estrema destra. Ci sono tensioni internazionali tra potenze e l’Europa è fortemente divisa e in
contrasto tra potenze. Francia, Austria, Germania e Inghilterra comincano ad aumentare le richieste militari,
avviene il colonialismo, c’è un razzismo esagerato anche interno (come ad esempio con gli Ebrei e il caso
dell’u ciale Dreyfus), nazionalismo estremo, an semi smo radicale.
Paradossalmente l’an semi smo coinvolge l’impero austroungarico. All’inizio del 900 tu i paesi più
an semi erano i paesi dell’Europa centro-orientale, nei quali le comunità ebraiche erano numerosissime.
Nel ‘600, la comunità più importante in Europa era in Olanda e a Venezia. L’assalto alle comunità ebraiche di
questo periodo viene de nito con il termine russo “pogrom”. Nascono for tensioni sociali, razziali, poli che
e nazionali interne. In par colare, il nazionalismo diventa pericoloso in un’Europa composta da sta
nazionali nei quali vivevano molte comunità di nazionalità di eren (ad esempio nell’impero
austroungarico, nell’impero russo, che si estendeva dalla Finlandia alla Cina, o nell’impero o omano, in
decadenza che pero domina sui Balcani). Queste forze nazionalis che sono disgregan . L’inizio può
considerarsi il Congresso di Vienna e la ne è l‘inizio della prima guerra mondiale.
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