LE ROCCE SEDIMENTARIE COME ARCHIVIO DELLA STORIA
DELLA TERRA..E NON COME NOIOSA CLASSIFICAZIONE DI UN
GRUPPO DI ROCCE
MINERALI
I minerali sono i costituenti principali delle rocce
le quali possono essere
costituite anche da
sostanze non cristalline
I minerali sono sostanze cristalline con proprietà fisiche e chimiche ben definite.
Cristalline significa caratterizzate da atomi che si
dispongono in strutture tridimensionali ordinate
Alcune delle caratteristiche fondamentali sono:
1. Cella elementare
2. Reticolo cristallino
La formazione di un minerale ha inizio con un processo di raffreddamento
L'abbassamento della temperatura di un liquido fino al di sotto della temperatura di solidificazione può dare
l'avvio al processo di cristallizzazione.
Questo succede per esempio con:
Cristalli di minerali
silicatici nel magma
Cristalli di ghiaccio (es: leucite)
I minerali più diffusi nelle rocce sono:
• Silicati: i componenti principali sono Si e O:
SiO2, (SiO4)4-
Tettosilicati
(feldspati)
Nesosilicati Inosilicati
(olivina) Sorosilicati (pirosseni e
anfiboli) Fillosilicati
(miche)
ciclosilicati
• Carbonati: CaCO3
• Ossidi
• Solfuri: (S)2-
• Solfati: (SO4)2-
CALCITE CaCO3
• Calcite CaCO3
Fa parte dei carbonati i quali si dividono in: • Aragonite CaCO3
• Dolomite Ca,Mg (CO3)2
Cristallizza nel sistema trigonale e ha una sfaldatura romboedrica
Può formare aggregati e può trovarsi in associazioni.
Una proprietà importante è quella della doppia rifrazione
Inoltre molti organismi usano la calcite e l’aragonite per costruire i loro gusci
ARAGONITE CaCO3
L’aragonite ha struttura cristallina ortorombica e un abito prismatico
Ha un campo di stabilità che prevede pressioni molto più alte della calcite
I cristalli possono avere vari tipi di geminati
DOLOMITE
Ca,Mg(CO3)2
La dolomite cristallizza nel sistema rombico
È caratterizzata da una disposizione ordinata degli ioni Ca e Mg i quali
si alternano a ioni carbonato
SILICATI
Sono i minerali più abbondanti sulla terra a causa della loro grande capacità di legare in maniera diversa i tetraedri
Struttura: (SiO4)4- con lo ione silicio
al centro e 4 ossigeni intorno
I silicati si dividono in:
STUDIO E RICONOSCIMENTO SULLA BASE DELLE PROPRIETÀ FISICHE
1. Colore: ci sono 2. Lucentezza: 3. Sfaldatura: proprietà di 4. Durezza: resistenza
minerali idiocromatici metallica o non un cristallo di rompersi di un minerale alla
e allocromatici metallica secondo superfici piane o scalfitura. Viene
piani preferenziali quantificata tramite una
scala: la scala di Mhos
5. Peso specifico
6. Forma cristallina Questi piani corrispondono a
7. Fluorescenza superfici in cui i legami chimici
8. Magnetismo sono meno forti
GEOLOGIA E UNIFORMISMO
La Geologia e più in generale lo studio della Terra si basa sul principio dell’uniformismo (o attualismo) definito
da Hutton (1788).
Questo principio prevede 4 punti fondamentali di cui i primi due sono quelli
accettati e che fanno parte dell’uniformismo metodologico di Gould (1965):
1. Uniformità delle leggi della natura nel tempo e nello spazio
2. Uniformità di processi geologici
3. Uniformità della velocità dei processi
4. Uniformità delle condizioni
Lyell (1830) fu il primo a diffondere il
concetto di “il passato è la chiave del
presente” (principle of geology)
FORMA DELLA TERRA
1. La terra non è un sfera perfetta ma risulta schiacciata ai poli a causa della
rotazione terrestre
Per questo la forma geometrica della terra viene definita mediante l’utilizzo di un
ellissioide di rotazione il quale si ottiene tramite la rotazione dell’ellisse intorno
all’asse minore.
2. La forma reale della terra è chiamata geoide
Il geoide è una superficie equipotenziale passante per il
livello medio dei mari.
Non è un solido geometrico ma mostra rigonfiamenti e
depressioni (per sottolineare la corrispondenza con
oceani e continenti)
STRUTTURA INTERNA DELLA TERRA
Composizione e strati interni della terra non possono essere derivati mediante osservazioni dirette come:
Perforazioni petrolifere: Magmi: materiale profondo eruttato
comunemente arrivano a 6-7km di dall'attività magmatica (max 100-200 km)
Strutture particolari: come che porta in superficie frammenti della
profondità (per scopi scientifici fino
finestre tettoniche, arrivano zona sorgente (es: xenoliti)
a 13km)
fino a poche decine di km (max
60-100km)
Si utilizzano perciò dei metodi indiretti
la costante di precessione degli i dati sismici indicano la presenza di
la densità media terrestre pari a equinozi che consente di discontinuità entro la terra e forniscono
5,517 g/cm3 contro una densità calcolare il momento di inerzia dal indicazioni sulla costante elastica
media nei livelli superficiali di quale si traggono importanti dei materiali coinvolti.
2,75 g/cm3 deduzioni sulla distribuzione delle - Onde sismiche naturali (terremoti)
densità in - Onde fisiche artificiali
seno al globo terrestre
MODELLO REOLOGICO
La propagazione delle onde sismiche all’interno della terra ci da moltissime informazioni sulla base delle quali
possiamo dedurre la sua composizione e i più probabili e importanti costituenti.
Ci sono due tipi di onde sismiche:
- Onde P: longitudinali, si propagano nei solidi e nei fluidi
- Onde S: trasversali, si propagano solo nei solidi
i cambiamenti di velocità delle onde P e S ci danno informazioni su
variazioni di temperatura, pressione, stato di aggregazione
(liquido, solido) e composizione chimica.
generalmente variazioni di questo genere i indicano prima di tutto
delle superfici di discontinuità.
L'improvvisa interruzione nella propagazione delle onde S al limite tra il mantello e il nucleo indica che il nucleo
esterno è liquido. L'aumento progressivo della velocità delle onde P e S nel mantello indica un aumento di
densità del materiale man mano che ci si addentra nel mantello. La caduta di velocità delle onde P al contatto
mantello-nucleo è legata al cambiamento di stato della materia (da solido a liquido), ma le velocità relative
continuano ad aumentare, indicando con questo un aumento di densità. Più in dettaglio, al contatto litosfera-
astenosfera si nota una leggera diminuzione di velocità delle onde P e S che corrisponde al passaggio da un
materiale solido (litosfera) ad un materiale plastico (astenosfera).
Proprio a causa del loro diverso comportamento di
propagazione (velocità, rifrazione) all’interno degli
strati della terra possiamo trovare delle zone in cui
le onde sismiche non passano che vengono definite
“zone d’ombra”
Evoluzione della composizione terrestre nel tempo:
MODELLO COMPOSIZIONALE
Crosta
costituita da silicati leggeri, come feldspati e quarzo,
ricchi di alluminio, potassio, sodio e calcio.
Continentale Oceanica: composta da
ricca di granitoidi, basalti e gabbri, Nucleo
spessa 30-70 km, più sottile (5-10 km), composto prevalentemente ferro (Fe) e nichel (Ni),
meno densa (~2,7 g/cm3) più densa (~3 g/cm3). con piccole quantità di elementi leggeri come zolfo
(S), silicio (Si), ossigeno (O), carbonio (C) e
idrogeno (H)
Discontinuità di Moho
Esterno: liquido, composto da ferro con
Mantello elementi leggeri in soluzione
dominato da silicati di ferro e magnesio, come olivina,
pirosseni e granati che costituiscono rocce ultrabasiche Discontinuità di Lehmann
Interno: solido, costituito
Superiore: dalla Moho Inferiore: si trovano principalmente da ferro e nichel.
fino a 400km. Tra 100 e minerali ad alta pressione
300km vi è la zona di come perovskite e ferro-
basse velocità perovskite.
Discontinuità di Gutenberg
Litosfera Astenosfera
È una porzione superficiale, rigida e che si spinge fino a circa 250 Km di profondità e si
comprende la crosta e il mantello superiore ritiene che sia in parte fusa dato il forte
rallentamento che subiscono le onde S
Continentale oceanica
è spessa dai 70 ai 130 Km e poggia su quella
porzione del mantello superiore che si chiama:
CICLO LITOGENETICO
Ci sono 3 grandi gruppi di rocce che costituiscono la crosta terrestre:
Rocce ignee Rocce sedimentarie Rocce metamorfiche
Che derivano da 3 grandi processi:
Magmatico Sedimentario Metamorfico
prevede la presenza di un comprende l’alterazione e prevede la trasformazione delle rocce ignee
fuso (magma) ad alta l’erosione dei materiali e/o sedimentarie per reazione allo stato
temperatura dal cui rocciosi che affiorano in solido.
raffreddamento si ha il superficie per via degli Importante è che non c’è fusione per la
processo di cristallizzazione agenti esogeni e formazione delle rocce metamorfiche
con formazione di aggregati successivamente si ha la (altrimenti si torna ai magmi e alle rocce
di minerali che costituiscono sedimentazione con ignee). Le rocce ignee o sedimentarie
le rocce ignee formazione di rocce vengono sottoposte a pressioni e/o
(intrusive/plutoniche o sedimentarie temperature tali da riavviare il processo di
effusive/vulcaniche). cristallizzazione, i vecchi minerali vengono
sostituiti da quelli nuovi dando origine alle
rocce metamorfiche (tutto ciò avviene a
temperature comprese tra 300° e 800° C.
Esempi di Bacini sedimentari nel contesto della tettonica delle placche