GIOTTO
MADONNA DI OGNISSANTI
(autore dell’opera: Giotto, data:1310, tecnica: tempera su tavola, si trova a Firenze, Uffizi)
-Giotto in quest’opera rappresenta la madonna e il bambino secondo la tipologia
della maestà, ovvero la Madonna viene rappresentata su un grande trono,
circondata da angeli e santi, con il bambino in braccio.
-il trono richiama l’architettura gotica. Decorato con il fondo oro, il trono assume
una certa profondità, ovvero sembra quasi a rappresentare una vera architettura.
-Giotto dipinge Maria come una vera e propria madre con in braccio suo figlio, il suo
corpo non è rigido, ma sembra quasi rivolto verso i fedeli così da mostrare il figlio.
Rappresenta una vera madre dai gesti naturali e realistici, non convenzionali.
-le aureole trasmettono il senso di profondità
-anche angeli e santi sono ritratti in modo molto realistico (sotto le vesti, si
intravedono le forme dei corpi, anche grazie alle luci e le ombre)
-i quattro angeli contemplano il bambino, i due angeli con le vesti verdi portano la
corona (simbolo di regalità) e la pisside (simbolo di sacrificio perché contiene le ostie
consacrate). Gli angeli con le vesti bianche offrono vasi di gigli (simbolo di purezza) e
rose rosse (simbolo di passione).
→Giotto rinnova il genere della Maestà, ovvero rappresenta le figure sacre in
maniera più realistica, più umana, rappresenta persone vere.
GIOTTO: è il più grande protagonista della pittura del ‘300. Si presuppone fosse
allievo di Cimabue.
Con Giotto si torna a raffigurare in modo realistico l’uomo e il mondo che lo
circonda.
I personaggi sono rappresentati in uno spazio caratterizzato da profondità, grazie al
disegno e al chiaroscuro. Giotto attua una vera e propria rivoluzione artistica, la
religione non sembra più così distante dall’essere umano, anzi, la religione si
avvicina alla realtà quotidiana, con Giotto i cieli diventano azzurri.
- L’artista decora le pareti della chiesa superiore della Basilica di San Francesco
ad Assisi, dove rappresenta le storie di San Francesco con elegante semplicità.
Qui adotta un effetto di profondità particolare: lo schema “a lisca di pesce”.
Le figure sono scolpite dal chiaroscuro, i volti esprimono sentimenti umani.
- Decora anche la Cappella degli Scrovegni a Padova, costruita nel 1302. Qui
sono raffigurate la vita di Maria e di Gesù. Queste opere hanno influenzato
particolarmente la pittura italiana per tutto il ‘300 e ‘400. All’interno della
Cappella ha dipinto “le Storie di Cristo”, episodi disposti in orizzontale che si
leggono come un libro. Mentre nelle altre pareti raffiguranti altre scene
religiose fondamentali, sono caratterizzati da una vera e propria
rappresentazione dei sentimenti attraverso gli sguardi e i volti (vedi pag 193).
Opera “Compianto sul Cristo morto”, Giotto, sempre nella Cappella degli Scrovegni
➔ Raffigura la Madonna che riabbraccia il corpo del figlio tolto dalla croce.
➔ La scena è considerata uno dei capolavori assoluti dell’arte dell’epoca,
rappresenta con grande espressività l’intenso abbraccio tra Maria e suo
figlio→ Giotto viene definito il pittore degli sguardi e dei gesti
➔ La natura sullo sfondo è spoglia, senza vita, l’unico albero appare secco.
➔ Giotto pittura alcuni personaggi di spalle, così da porre l’attenzione verso il
centro, verso la scena di abbraccio di Maria e Gesù.
➔ I cieli non sono più oro, ma ritornano azzurri, come nella realtà.
➔ Giotto vuole rappresentare un forte momento emotivo, attraverso sguardi,
accostamento dei volti e delle mani.
TECNICA DELL’AFFRESCO: tecnica di pittura murale su intonaco fresco.
1- Sul muro si stende un primo strato di intonaco grezzo, detto rinzaffo
2- Un secondo strato di intonaco, detto arriccio. Qui le scene vengono abbozzate
con il carboncino e poi disegnate con una terra rossa, chiamata sinopia.
3- Sulla parte dove l’artista sceglie di dipingere, viene dato un terzo strato di
intonaco, detto tonachino.
4- I colori vengono stesi dipingendo prima le ombre, poi le zone più chiare.
Successivamente le tinte intermedie, e infine i toni vivaci.
5- Si incomincia a dipingere dall’alto. Giotto in una giornata dipingeva una o più
figure.
IL BACIO DI GIUDA (Giotto, Cappella degli Scrovegni)
Giotto diventa un artista molto famoso tra i suoi contemporanei, tanto da venir
citato da Dante. La sua pittura raffigura il MONDO REALE E I SENTIMENTI UMANI,
rendendo vivi i personaggi.
- Narra l’episodio del tradimento di Giuda, che con un bacio indica agli altri
l’uomo da catturare
- A sinistra della scena, si nota la confusione tra apostoli e Pietro che cerca di
intervenire per difendere Gesù, tagliando un orecchio a un soldato
- La composizione si focalizza sul bacio di Giuda a Gesù e sugli sguardi. Qui
Giotto usa colori brillanti, accostandoli con colori caldi e freddi. Il giallo acceso
del manto del traditore Giuda attira l’attenzione.
- La scena è DRAMMATICA→ gli sguardi sono carichi di odio, a questi si
contrappone la serena forza di Gesù che resta immobile.
- L’affresco ha una FUNZIONE NARRATIVA ED EMOZIONALE: Giotto racconta in
modo davvero realistico e dettagliato un momento della vita di Gesù,
esprimendo con forza le emozioni dei personaggi attraverso i volti.