SPERMATOGENESI
Nelle prime quattro settimane dello sviluppo embrionale umano si ha delle
cellule germinali primordiali maschili ( PGC ) che migrano verso le creste
genitali dando successivamente origine alle gonadi indifferenziate, in questa
fase si iniziano a produrre anche le cellule pre-sertoli e gli spermatogoni ovvero
le cellule più indifferenziate poste verso la lamina basale del tubulo seminifero.
Nell’ ottava settimana di sviluppo si verificano diverse modificazioni che
porteranno alla formazione del testicolo, ovvero il suo differenziamento e la
formazione del dotto di Woolf. Nel maschio i condotti di Wolff si sviluppano
fino a formare i condotti eiaculatori, l'epididimo,
i canali deferenti e le vescichette seminali. Gli abbozzi
dei testicoli all'inizio si trovano molto più in alto, ai lati
della vescica, sopra l'inguine (più o meno dove si
trovano le ovaie nella donna), ghiandole gonadiche
che nell'infanzia scenderanno nel canale
inguinale (protette dal sacco costituito dal muscolo
cremastere) e accompagnate dal funicolo spermatico
per essere già presenti nello scroto (a 10 anni) prima
dell'inizio della pubertà (11-12 anni).
Fino alla pubertà le cellule germinali, raggruppate in
strutture tubulari piene chiamate cordoni sessuali,
possono proliferare ma non fare la Meiosi, sono
bloccate infatti nella fase mitotica. Con la pubertà i
cordoni sessuali cominciano la cavitazione e si formano i tubuli seminiferi e
le cellule germinali. Contemporaneamente allo sviluppo dei cordoni sessuali
in tubuli seminiferi e cellule germinali, alcune cellule differenziano in cellule di
leydig ed in cellule del sertoli. Le prime sono responsabili della produzione di
testosterone, l’ormone che induce lo sviluppo in senso maschile sia degli
organi sessuali che dei caratteri sessuali secondari. Inoltre le cellule del sertoli
costituiscono la barriera emato-testicolare che impedisce al sistema
immunitario di indurre l'eliminazione degli spermatociti.
PROCESSO DI SPERMATOGENESI ( dura circa 74 giorni )
Il processo di spermatogenesi si può dividere in 3 fasi :
- Fase mitotica
- Fase meiotica
- Spermioistogenesi
La spermatogenesi avviene nel testicolo, formato da compartimenti piramidali
chiamati lobuli. Ciascun lobulo accoglie alcuni condotti ripiegati su se stessi, i
tubuli seminiferi che confluiscono nell'epididimo. L'epididimo è la sede di
deposito e maturazione degli spermatozoi che poi proseguono lungo il dotto
deferente, che li porterà al pene durante l'eiaculazione. Il testicolo è costituito
per il 20% da tessuto connettivo e per l'80% da tubuli seminiferi.
- Il tessuto connettivo circonda ciascun tubulo seminifero e accoglie le
cellule di Leydig, che secernono testosterone.
- I tubuli seminiferi sono costituiti da un epitelio formato da cellule
somatiche, dette cellule di Sertoli, che avvolgono le cellule germinali in via di
sviluppo, via via più differenziate dall'esterno verso l'interno del tubulo, e gli
forniscono nutrimento durante la spermatogenesi.
Alla nascita il numero di spermatogoni è molto basso. In questa fase gli
Spermatogoni sono definiti «di tipo A». Verso i 10 anni comincia la
proliferazione di queste cellule germinali ancora indifferenziate. Con la pubertà
l’Ipofisi comincia a produrre gonadotropine, le quali inducono la proliferazione
degli spermatogoni che cominciano a differenziarsi. Si formano Spermatogoni
con nucleo chiaro (commissionati) e con nucleo scuro. Gli Spermatogoni
«commissionati» proseguiranno nella spermatogenesi (Spermatogoni di tipo B),
gli altri formeranno la riserva di cellule germinali immature.
FASE MITOTICA
- Le cellule germinali staminali maschili sono gli spermatogoni di tipo A, posti
sulla membrana basale del tubulo.
- Gli spermatogoni di tipo B continuano a differenziarsi andando incontro alla
Mitosi, formando gli spermatociti primari. Però, le due cellule figlie che si
vengono a formare non si separano fisicamente, ma rimangono legate da un
ponte citoplasmatico. Questo ponte sarà presente fino all’ultima fase della
spermatogenesi.
FASE MEIOTICA
- Gli spermatociti primari si spostano
verso il lume del tubulo, vanno
incontro alla prima divisione meiotica
e formano spermatociti secondari
aploidi, in cui ogni cromosoma
contiene però ancora due cromatidi.
- Successivamente gli spermatociti
secondari completano la seconda
divisione meiotica originando
spermatidi aploidi (ogni cromosoma
contiene un cromatidio).
SPERMIOISTOGENESI
Gli spermatidi migrano verso il lume dei tubuli seminiferi e passano
nell'epididimo dove completano il differenziamento e si trasformano in
spermatozoi. La fase di spermioistogenesi (o Spermiogenesi) porta gli
spermatidi a maturare in spermatozoi. Quest'ultima fase dura 12-24 giorni e
prevede :
- Formazione dell’ acrosoma
- Sviluppo della coda ( aggregazione centrioli ed elementi citoscheletrici )
- Condensazione nucleare
- Formazione del flagello
- Sostituzione istoni con protamine
- Migrazione dei mitocondri dal citoplasma al manicotto del tratto
intermedio
- Espulsione del citoplasma residuo
Di fatto, è in questa fase che si ha il cambiamento più significativo della
maturazione delle cellule germinali maschili. Da cellule tonde e immobili
(Spermatidi) passano a cellule costituite da testa, collo e coda dotate di
motilità.
FORMAZIONE DELL’ ACROSOMA
L’ acrosoma, prende origine dall’aparato del Golgi, avvolge la parte apicale
del nucleo e può essere paragonata ad un grosso lisosoma, contenente quindi
enzimi litici come esterasi, neuraminidasi e acrosina. L’
acrosoma serve nella fase di penetrazione dello
spermatozoo all’interno della cellula uovo, superando
con facilità la zona pellucida. Il nucleo risulta
condensato in una forma ovale più che la classica
sfera. Questo perché il DNA si condensa con altre
proteine diverse dagli istoni. La forma allungata ha lo
scopo di rendere la testa dello spermatozoo più
idrodinamica.
FLAGELLO
Al di sotto del nucleo abbiamo il flagello che è
costituito da una prima parte più rigida, detta collo,
che funge da «motore» per il movimento, ed una più
flessibile detta coda. Il Flagello è costituito da due
proteine: tubulina e dineina. Queste compongono la
tipica struttura «9 + 2». I monomeri di tubulina (α e β)
si polimerizzano a formare microtubuli. Questi formano
9 coppie posizionate in cerchio più 2 microtubuli
posizionati al centro della struttura. La dineina è la
proteina «motore» del
flagello, ha attività ATPasica. L’idrolisi dell’ATP
permette lo scorrimento l’uno sull’altro dei
microtubuli, producendo un movimento
circolare. Nella parte del collo è presente uno
strato di fibre dense che conferiscono rigidità,
avvolte da una guaina di mitocondri. Questi
tramite meccanismi non ancora confermati
forniscono l’ATP per il movimento.
La coda si sviluppa quindi grazie alla migrazione
dei centri oli verso una regione post nucleare dopo la meiosi. Il centriolo distale
fa da “template” per l’aggregazione di elementi del citoscheletro.
LA CROMATINA E LA SOSTITUZIONE DEGLI ISTONI CON PROTAMINE
La cromatina subisce una profonda trasformazione, in quanto “scambia” gli
istoni con protamine (spermina e spermidina), molecole più piccole e più
basiche. Il DNA, molto impacchettato, si condensa in toroidi del diametro
esterno di circa 50 nm che circondano un “nucleo” di protamine. Una piccola
parte resta associata agli istoni. Il filamento di 50 nm si ripiega quindi in anse
di circa 46 kb legate a molecole della matrice nucleare. La cromatina così
condensata non è più trascrivibile.
La rimozione degli istoni procede per proteolisi specifica. Vengono aggiunte
proteine di transizione molto basiche, si ha un arresto di trascrizione (il
differenziamento prosegue grazie agli mRNA immagazzinati). Successivamente
queste proteine vengono sostituite dalle protamine (elevati residui cisteina)
che causa la compattazione.
SPERMIAZIONE
In quest'ultima fase si assiste essenzialmente alla conclusione della formazione
di flagello e testa, ma soprattutto alla perdita di citoplasma, che avviene con il
distacco di vescicolette, i corpi residui, che sono fagocitati dalle cellule del
Sertoli. Infine si ha la spermiazione, consistente nel distacco degli spermatozoi
dalle cellule di Sertoli, (e quindi dal tubulo seminifero) e il loro conseguente
rilascio nel lume del tubulo.
COME MAI se la spermatogenesi dura circa 74 giorni si ha una
produzione continua si spermatozoi ogni giorno ?
In piccoli settori circoscritti di ciascun tubulo ad intervalli di 7-16gg a secondo
della specie gli spermatogoni A (nell’uomo) entrano simultaneamente nella
spermatogenesi. Ciò porta a coorti di cellule in sviluppo sincrono ciascuno
formato da uno spermatogonio e che porta a tanti spermatozoi. Ogni coorte è
connessa da ponti che sono interrotti solo da eventuale apoptosi. Poiché la
durata nell’uomo è 74g, coorti sfasate di 16g tra loro sono stratificate
all’interno del settore. La coorte più giovane è più periferica, quella più vecchia
è disposta più verso il lume del tubulo. In ogni settore 4-5 coorti sfasate di 16
giorni formeranno una delle 6 associazioni cellulari nell’uomo. In ogni settore,
quindi, si succedono nel tempo diverse associazioni cellulari ed ogni 16 g si ha
spermiazione. Nel complesso 1 testicolo umano rilascia > 25000
spermatozoi/min
CONTROLLO ORMONALE NEL MASCHIO
In seguito ad alcuni segnali provenienti da altre aree encefaliche, l'ipotalamo
libera GnRH che stimola le cellule dell'ipofisi anteriore a secernere LH e FSH.
L'incremento del livello di LH induce le cellule di Leydig dei testicoli a produrre
ormoni androgeni, soprattutto testosterone: I'FSH) agisce assieme al
testosterone sulle cellule di Sertoli, stimolando la produzione degli spermatozoi
e dell'ormone inibina. Trasportati dal sangue, il testosterone e l'inibina
agiscono poi con un meccanismo a feedback negativo sull'attività dell'ipofisi
anteriore e dell'ipotalamo, inibendo la sintesi di GnRH, di LH e di FSH.
Alla pubertà, la sensibilità
dell'ipotalamo al testosterone
diminuisce temporaneamente; di
conseguenza, si verifica un
incremento della concentrazione
ematica del testosterone che
determina diversi effetti: 1. lo
sviluppo dei caratteri sessuali
secondari (i peli pubici, la barba,
una voce più profonda e
l'aumento delle dimensioni dei
genitali esterni; 2.
un'accelerazione nel processo di
crescita; 3. l'aumento della massa
muscolare; 4. la maturazione dei
testicoli e la produzione degli
spermatozoi.
Nell'adulto, la produzione di
testosterone resta mediamente costante ed è essenziale sia per il
mantenimento dei caratteri sessuali secondari sia per la spermatogenesi: sotto
l'influenza di questo sistema di controllo ormonale, infatti, ogni giorno, i
testicoli producono milioni di spermatozoi.