CAPITOLO 1
- Gli atomi contengono due tipi di particelle cariche: gli elettroni (massa di 10 alla -30 e carica
negativa) e protoni (carica 10 alla -27 e carica positiva). Ogni atomo ha lo stesso numero di
protoni ed elettroni per cui è neutro, cioè ha carica elettrica nulla.
- Legge di conservazione della carica elettrica: in un sistema chiuso (cioè che non scambia
materia con l’esterno) la somma algebrica delle cariche elettriche (protoni - elettroni) si
mantiene costante nel tempo.
- Nell’SI l’unità di misura della carica elettrica è il Coulomb. Tutti gli elettroni hanno una carica
negativa di -e = -1.6 x 10 alla -19 C
- La carica elettrica si presenta sempre come multiplo positivo o negativo della carica elettrica e,
uguale al valore assoluto della carica dell’elettrone.
- I materiali che si elettrizzano sempre se stro nati sono detti isolanti elettrici, mentre gli altri
materiali che si elettrizzano per stro nio solo se tutto intorno sono a contatto con materiali
isolanti sono detti conduttori. (I conduttori hanno cariche microscopiche mobili, es: elettroni di
conduzione metalli che sono liberi di scorrere). La distinzione non è netta.
LA LEGGE DI COULOMB
- se abbiamo due cariche puntiformi la forza elettrica dell’uno sull’altro è sempre diretta lungo la
retta che li congiunge, ma non ha sempre lo stesso verso.
1. Se le cariche dei due corpi sono entrambe positive o entrambe negative i due vettori F
e -F (uguali e opposti x terzo principio) puntano verso l’esterno. Le due forze sono
repulsive
2. Se una delle due forze è positiva e l’altra è negativa i due vettori forza puntano verso
l’interno: le forze sono attrattive.
- secondo la legge di Coulomb il modulo della forza tra due cariche puntiformi Q1 e Q2 è:
direttamente proporzione ai valori assoluti delle delle due cariche e inversamente
proporzionale al quadrato della distanza reciproca r (infatti il gra co di F in funzione di r
quadro è un ramo di iperbole discendente).
Il prodotto di e = e0 x eR, è chiamato assoluta del mezzo.
- Coulomb studiò la forza elettrica con una bilancia a torsione (misura angolo di torsione).
- Un corpo carico risente di tutte le forze elettriche generate dai corpi carichi vicini: vale il
principio di sovrapposizione, cioè le forze elettriche si sommano come vettori = in un sistema
di cariche puntiformi, la forza risultante che agisce su ciascuna di esse è la somma
vettoriale delle forze esercitate singolarmente dalle altre: a una a una tutte queste forze
sono descritte dalla legge di Coulomb.
- La forza elettrica di Coulomb e quella gravitazionale di Newton sono simili perché:
agiscono a distanza, sono inv. prop. al quadrato della distanza tra due corpi interagenti, sono
dir. prop. ai valori assunti per i due corpi. Sono diverse perchè: l forza elettrica può essere
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fi
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attrattiva o repulsiva, mentre quella gravitazionale è sempre attrattiva; la forza elettrica agisce
solo su corpi elettricamente carichi mentre quella gravitazionale su tutti i corpi
LA POLARIZZAZIONE DEGLI ISOLANTI
- i materiali isolanti sono detti anche dielettrici.
- Vicino ad un corpo elettrizzato gli atomi dell’isolante restano nel complesso neutri ma perdono
simmetria: polarizzazione per deformazione
- l’acqua e altri isolanti sono detti dielettrici polari (molecole asimmetriche), esse quando intorno
non c’è alcun corpo carico sono disposte in modo casuale.
- Quando c’è un corpo carico esse si allineano: polarizzazione per orientamento.
- In un mezzo isolante due cariche puntiformi esercitano l’una sull’altra una forza elettrica minore
di quella che le stesse cariche alla stessa distanza reciproca eserciterebbero nel vuoto. ( le
cariche sono schermate dalle molecole polarizzate dell’isolante).
CAPITOLO DUE
- Un campo vettoriale è una funzione che associa a ogni punto uno e un solo vettore che
speci ca una grandezza vettoriale in modulo, direzione e verso.
- Il campo è un’entità sica de nita in ogni punto dello spazio o in una regione dello spazio e nel
tempo. Il campo è un’entità che esiste ancor prima della forza, la forza cambia con la carica di
prova ma non il campo.
- La presenza di un sistema di N cariche elettriche Q1, Q2,… QN modi ca le caratteristiche dello
spazio in ogni suo punto;
- un’altra carica q, posta in un punto P, avverte una forza elettrica F come conseguenza delle
nuove proprietà nello spazio attorno a P.
- Per poter esplorare un campo elettrico di un punto in un punto, una carica di prova deve essere
puntiforme e di valore assoluto abbastanza piccolo da non modi care, a causa delle forze che
a sua volta esercita, il sistema che si intende studiare.
- dipende dalle cariche Q1, Q2…
- Dipende da P perché F cambia se la carica viene messa in un altro punto
- Non dipende da q perchè la forza elettrica è direttamente proporzionale al modulo di q (F è
orientata in un verso q se positiva nel verso opposto se negativa). Il campo elettrico esiste
anche se non c’è nessuna carica di prova.
- Il campo elettrico è una forza per unità di carica, ossia una grandezza unitaria, e ha come unità
di misura il newton fratto coulomb
- F e il campo elettrico E hanno sempre la stessa direzione (ma non verso)
Quindi il campo elettrico è direttamente a |Q| e inversamente proporzionale a r quadro.
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- Se Q è positivo E ha direzione radiale e verso uscente
- SE Q è negativa ha direzione radiale e verso entrante
- Il campo elettrico totale prodotto in un punto da più cariche sse è la somma vettoriale dei
campi che esse produrrebbero singolarmente in quel punto ( principio di sovrapposizione delle
forze)
- Le linee del campo di una carica puntiforme sono semirette con origine nella carica, uscenti o
entranti a seconda che essa sia positiva o negativa
- Le linee sono + tte in prossimità della carica (= il campo elettrico è + intenso).
- Le linee di campo non esistono nella realtà, sono una costruzione: sono tangenti in ogni punto
P al vettore del campo elettrico E; sono orientate nel verso del campo; si in ttiscono dove il
campo è più intenso; escono dalle cariche positive ed entrano in quelle negative.
- Le linee del campo elettrico non si intersecano tra loro (in ogni punto occupato da una carica
puntiforme passa una sola linea di campo).
- Se abbiamo un campo elettrico in un sistema di 2 cariche, i campi si ra orzano se le cariche
hanno segno opposto, viceversa si indeboliscono.
- Formula portata: q=SV
- Se la super cie è perpendicolare a v il volume che la attraversa per unità di tempo è uguale ad
SV
- Se la super cie è parallela a v il volume che la attraversa è nullo
- Il volume di un uido che attraversa la super cie per unità di tempo è chiamato usso della
velocità del uido attraverso la super cie
- Per esaminare il caso in cui la super cie sia inclinata di un angolo alfa conviene scomporre v
nei vettori v parallelo ( non contribuisce ) e v perpendicolare.
- X descrivere il movimento del uido occorre sapere il campo vettoriale della velocità
- Se vogliamo studiare il usso in super ci qualsiasi dobbiamo suddividere la super cie in parti
piccolissime da essere quasi piane e sommare poi tutti i vari campi elettrici.
- Il teorema di Gauss stabilisce che il usso del campo elettrico attraverso una super cie chiusa
è direttamente proporzionale alla carica totale contenuta all’interno della super cie e che la
cost. Di proporzionalità è l’inverso di e0.
- Non dipende dalla forma della super cie né da come è posizionata e suddivisa la carica al suo
interno
- Si dimostra quando la sorgente è una singola carica puntiforme e il usso è calcolato attraverso
super cie di forma sferica con la carica al centro
- Se vogliamo calcolare il campo in una sfera non serve che lo scriviamo come somma, ma
scrivimo al posto S=4πr^2(area sfera)
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- Analogia con campo gravitazionale: il campo gravitazionale g della terra in un punto è con
ottima approssimazione quello che si avrebbe se tutta la massa della terra fosse concentrata
nel suo centro.
N.B. 1M^2=10000CM