Cloud computing - Wikipedia Pagina 1 di 5
Cloud computing
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
In informatica con il termine inglese cloud computing (in italiano
nuvola informatica[1][2][3]) si indica un paradigma di erogazione di
risorse informatiche, come l'archiviazione, l'elaborazione o la
trasmissione di dati, caratterizzato dalla disponibilità on demand
attraverso Internet a partire da un insieme di risorse preesistenti e
configurabili.[4]
Le risorse non vengono pienamente configurate e messe in opera dal
fornitore apposta per l'utente, ma gli sono assegnate, rapidamente e
convenientemente, grazie a procedure automatizzate, a partire da un
insieme di risorse condivise con altri utenti lasciando all'utente parte
Diagramma logico di una rete cloud
dell'onere della configurazione. Quando l'utente rilascia la risorsa, essa computing
viene similmente riconfigurata nello stato iniziale e rimessa a
disposizione nel pool condiviso delle risorse, con altrettanta velocità
ed economia per il fornitore.
La correttezza nell'uso del termine è contestata da molti esperti: se queste tecnologie sono viste da Rob van der
Meulen e Christy Pettey di Gartner come una maggiore evoluzione tecnologica offerta dalla rete Internet[5], da
altri, come Richard Stallman, sono invece considerate come una parola ingannevole ideata dal marketing per far
cadere gli utenti nel tranello dei software offerti come servizio, che spesso li privano del controllo delle loro
attività informatiche[6][7].
Indice
Introduzione
Funzioni
Casi d'uso
Architettura
Problematiche, rischi e critiche
Note
Bibliografia
Voci correlate
Altri progetti
Introduzione
Utilizzando varie tipologie di unità di elaborazione (CPU), memorie di massa fisse o mobili come RAM, dischi
rigidi interni o esterni, Cd/DVD, chiavi USB eccetera, un computer è in grado di elaborare, archiviare, recuperare
programmi e dati.
[Link] 30/05/2018
Cloud computing - Wikipedia Pagina 2 di 5
Nel caso di computer collegati in rete locale (LAN) o geografica (WAN) la possibilità di
elaborazione/archiviazione/recupero può essere estesa ad altri computer e dispositivi remoti dislocati sulla rete
stessa.
Sfruttando la tecnologia del cloud computing gli utenti collegati ad un cloud provider possono svolgere tutte
queste mansioni, anche tramite un semplice internet browser.
Possono, ad esempio, utilizzare software remoti non direttamente installati sul proprio computer e salvare dati su
memorie di massa on-line predisposte dal provider stesso (sfruttando sia reti via cavo che senza fili).
Funzioni
Nonostante il termine sia piuttosto vago e sembri essere utilizzato in diversi contesti con significati differenti tra
loro, si possono distinguere tre tipologie fondamentali di servizi cloud computing:[8]
◾ SaaS (Software as a Service) - Consiste nell'utilizzo di programmi installati su un server remoto, cioè fuori
dal computer fisico o dalla LAN locale, spesso attraverso un server web. Questo acronimo condivide in parte
la filosofia di un termine oggi in disuso, ASP (Application service provider).
◾ DaaS (Data as a Service) - Con questo servizio vengono messi a disposizione via web solamente i dati ai
quali gli utenti possono accedere tramite qualsiasi applicazione come se fossero residenti su un disco locale.
◾ HaaS (Hardware as a Service) - Con questo servizio l'utente invia dati a un computer che vengono elaborati
da computer messi a disposizione e restituiti all'utente iniziale.
A questi tre principali servizi possono esserne integrati altri:
◾ PaaS (Platform as a Service) - Invece che uno o più programmi singoli, viene eseguita in remoto una
piattaforma software che può essere costituita da diversi servizi, programmi, librerie, ecc. Tale servizio è
tipico di alcune piattaforme utilizzate per sviluppare altri programmi, quali Amazon Web Services o Microsoft
Azure.
◾ IaaS (Infrastructure as a Service) - Oltre alle risorse virtuali in remoto, vengono messe a disposizione anche
risorse hardware, quali server, capacità di rete, sistemi di memoria, archivio e backup. La caratteristica dello
IaaS è che le risorse vengono istanziate su richiesta o domanda al momento in cui una piattaforma ne ha
bisogno.
Il termine cloud computing si differenzia però da grid computing che è
invece un paradigma orientato al calcolo distribuito e, in generale, richiede
che le applicazioni siano progettate in modo specifico.
Nel caso di funzionalità di memorizzazione in remoto la creazione di una
copia di sicurezza (backup) è automatica e l'operatività si trasferisce tutta
online mentre i dati sono memorizzati in server farm generalmente
localizzate nei Paesi di origine del service provider.
Il cloud computing rende disponibili all'utilizzatore le risorse come se
fossero implementate da sistemi (server o periferiche personali) "standard".
L'implementazione effettiva delle risorse non è definita in modo dettagliato; Livelli dello stack
anzi l'idea è proprio che l'implementazione sia un insieme eterogeneo e
distribuito – the cloud, in inglese nuvola – di risorse le cui caratteristiche
non siano note all'utilizzatore.
Casi d'uso
Il sistema del cloud computing prevede tre fattori distinti:
◾ Fornitore di servizi (cloud provider) – Offre servizi (server virtuali, storage, applicazioni complete)
generalmente secondo un modello "pay-per-use";
[Link] 30/05/2018
Cloud computing - Wikipedia Pagina 3 di 5
◾ Cliente amministratore – Sceglie e configura i servizi offerti dal fornitore, generalmente offrendo un valore
aggiunto come ad esempio applicazioni software;
◾ Cliente finale – Utilizza i servizi opportunamente configurati dal cliente amministratore.
In determinati casi d'uso il cliente amministratore e il cliente finale possono coincidere. Ad esempio un cliente
può utilizzare un servizio di storage per effettuare il backup dei propri dati, in questo caso il cliente finale
provvede a configurare e utilizzare il servizio.
I principali processi su cui i diversi fornitori cominciano a proporre soluzioni in modalità cloud sono Customer
relationship management (CRM), Human Capital Management (HCM), Enterprise resource planning (ERP).
Architettura
L'architettura informatica del cloud computing prevede uno o più server reali, generalmente in architettura ad
alta affidabilità e fisicamente collocati presso il data center del fornitore del servizio.
Architettura cloud computing
Il fornitore di servizi espone delle interfacce per elencare e gestire i propri servizi. Il cliente amministratore
utilizza tali interfacce per selezionare il servizio richiesto (ad esempio un server virtuale completo oppure solo
storage) e per amministrarlo (configurazione attivazione, disattivazione).
Il cliente finale utilizza il servizio configurato dal cliente amministratore. Le caratteristiche fisiche
dell'implementazione (server reale, localizzazione del data center) sono irrilevanti.
Problematiche, rischi e critiche
Esistono numerosi aspetti sensibili legati alla tecnologia cloud, soprattutto per quanto riguarda la "volatilità" delle
informazioni memorizzate, la crittografia eventualmente utilizzata ed il tipo di approccio alla sicurezza IT.
Molti di tali aspetti potrebbero rimanere ignoti agli utenti finali poiché, per loro natura, richiederebbero
conoscenze di tipo informatico di livello avanzato. I sistemi di cloud computing vengono criticati principalmente
per l'esposizione degli utenti a rischi legati a:
1) Sicurezza informatica e privacy degli utenti:
◾ Utilizzare un servizio di cloud computing per memorizzare dati personali o sensibili, espone l'utente a
potenziali problemi di violazione della privacy. I dati personali vengono memorizzati nelle Server Farms di
aziende che spesso risiedono in uno stato diverso da quello dell'utente. Il cloud provider, in caso di
[Link] 30/05/2018
Cloud computing - Wikipedia Pagina 4 di 5
comportamento scorretto o malevolo, potrebbe accedere ai dati personali per eseguire ricerche di mercato e
profilazione degli utenti[9].
◾ Con i collegamenti wireless, il rischio sicurezza aumenta e si è maggiormente esposti ai casi di pirateria
informatica a causa della minore sicurezza offerta dalle reti senza fili. In presenza di atti illegali, come
appropriazione indebita o illegale di dati personali, il danno potrebbe essere molto grave per l'utente, con
difficoltà di raggiungere soluzioni giuridiche e/o rimborsi se il fornitore risiede in uno stato diverso da paese
dell'utente.
◾ Nel caso di industrie o aziende, tutti i dati memorizzati nelle memorie esterne sono seriamente esposti a
eventuali casi di spionaggio industriale.
2) Problemi internazionali di tipo economico e politico
◾ Possono verificarsi quando dati pubblici sono raccolti e conservati in archivi privati, situati in un paese
diverso da quelli degli utenti della "nuvola". Produzioni cruciali e di carattere intellettuale insieme a una
grande quantità di informazioni personali sono memorizzate crescentemente in forma di dati digitali in archivi
privati centralizzati e parzialmente accessibili. Nessuna garanzia viene data agli utenti per un libero accesso
futuro.[10]
◾ Altre problematiche sono legate alla localizzazione degli archivi della "nuvola" in alcuni paesi ricchi. Se non
regolato da specifiche norme internazionali ciò potrebbe:
1. aumentare il "digital divide" tra paesi ricchi e poveri (se l'accesso alle conoscenze memorizzate non sarà
liberamente garantita a tutti).
2. favorire principalmente grandi corporation con «organismi policentrici" e "menti monocentriche" dislocate
principalmente nei Paesi della "nuvola", essendo la proprietà immateriale considerata come un fattore
strategico per le moderne economie "knowledge-based".
Maggiori sicurezze e garanzie vi sono nel caso in cui il fornitore del servizio appartenga alla stessa nazione/area
applicando le medesime leggi/normative sulla privacy e sicurezza del cliente (la legislazione USA o di altre nazioni
è molto diversa dall'italiana e diventa impossibile pensare di soddisfare normative nazionali con servizi in cloud di
altre nazioni).
3) Continuità del servizio offerto:
◾ Delegando a un servizio esterno la gestione dei dati e la loro elaborazione l'utente si trova fortemente limitato
nel caso in cui i suddetti servizi non siano operativi (out of service). Un eventuale malfunzionamento inoltre
colpirebbe un numero molto elevato di persone contemporaneamente dato che questi sono servizi condivisi.
Anche se i migliori servizi di cloud computing utilizzano architetture ridondate e personale qualificato al fine di
evitare malfunzionamenti dei sistemi e ridurre la probabilità di guasti visibili dall'utente finale, non eliminano
del tutto il problema. Bisogna anche considerare che tutto si basa sulla possibilità di avere una connessione
Internet ad alta velocità sia in download che in upload e che anche nel caso di una interruzione della
connessione dovuta al proprio Internet Service Provider/ISP si ha la completa paralisi delle attività.
4) Difficoltà di migrazione dei dati nel caso di un eventuale cambio del gestore dei servizi cloud:
◾ Non esistendo uno standard definito tra i gestori dei servizi, un eventuale cambio di operatore risulta
estremamente complesso. Tutto ciò risulterebbe estremamente dannoso in caso di fallimento del gestore dei
servizi cui ci si è affidati.[11][12]
Note
1. ^ Cloud L'archivio tra le nuvole rende più facile la vita in terra. Corriere della sera
([Link]
2. ^ Glossario degli anglicismi: Cloud computing-Nuvola informatica. Glossario degli anglicismi.
([Link]
3. ^ Jobs presenta iCloud, la nuvola musicale. Corriere delle comunicazioni
([Link]
4. ^ (EN) Peter Mell, Timothy Grance, The NIST Definition of Cloud Computing
([Link] NIST, Special Publication
800-145, Settembre 2011.
5. ^ Gartner Says Cloud Computing Will Be As Influential As E-business ([Link]
id=707508)
[Link] 30/05/2018
Cloud computing - Wikipedia Pagina 5 di 5
6. ^ Cloud computing is a trap, warns GNU founder Richard Stallman
([Link] The Guardian, di
Bobbie Johnson, 29 settembre 2008
7. ^ Richard Stallman, Quel server in realtà a chi serve?, su GNU, 2013. URL consultato il 18 luglio 2015.
8. ^ Frédéric Magoulès, Fundamentals of Grid Computing: Theory, Algorithms and Technologies.
9. ^ Mantelero, Processi di outsourcing informatico e cloud computing: la gestione dei dati personali ed
aziendali, in Dir. informaz. Informatica, 2010, p. 673-696
([Link] 7-05-2011
10. ^ Le nuvole non sono più in cielo: i nostri dati li vediamo solo noi?
([Link]
7-07-2011
11. ^ Gmail down, il mondo sopravvive ([Link]
sopravvive_29973.html) 2-09-2009
12. ^ Sidekick. Cloud computing, quanto valgono i dati perduti? ([Link]
[Link]/2725933/PI/News/[Link]) 13-10-2009
Bibliografia
◾ George Reese, Cloud Computing - Architettura, infrastrutture, applicazioni, Tecniche Nuove, 2010.
Voci correlate
◾ Chrome OS
◾ Virtual private cloud
◾ Cloud storage
◾ Grid computing
◾ OnLive
◾ Osw3
◾ Fog computing
Altri progetti
◾ Wikimedia Commons ([Link] contiene immagini o altri file su
cloud computing ([Link]
Controllo di
GND (DE) 7623494-0 ([Link]
autorità
Estratto da "[Link]
Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 18 mag 2018 alle 11:06.
Il testo è disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo; possono
applicarsi condizioni ulteriori. Vedi le condizioni d'uso per i dettagli.
[Link] 30/05/2018