Nasce a Mitilene verso la fine del VII secolo a.C.
, a seguito di un
attacco fallito a Mirsilo, venne esiliato a Pirra. Prese parte agli
scontri tra Atene e Mitilene per il controllo del promontorio del
Sigeo e della Troade, il poeta si salvò abbandonando le armi.
Dopo il governo di Pittaco non abbiamo più notizie del poeta.
Tutta la sua poesia è destinata al simposio e ruota attorno
all'eterìa e alle lotte politiche, tuttavia Orazio, che nel I secolo
a.C. poteva leggere integralmente l'opera di Alceo, attesta che i
suoi carmi non cantavano solo le lotte politiche, ma anche gli
dei e gli amori.
Alceo
Le invettive contro i nemici politici e le esortazioni a combattere Allegoria della nave: Alceo paragona la
costituiscono una parte molto consistente della produzione di città ad una nave. Il mare rappresenta le
Alceo. Gli antichi raggrupparono questi carmi sotto il nome di sue alterne vicende e la tempesta le sue
στασιωτικά ("canti della στάσις", cioè canti della lotta politica). battaglie.
Molti frammenti hanno come oggetto il simposio. Questi carmi
contengono l'esortazione a bere e descrivono l'ambiente in cui si
svolge il simposio.
Oggi non abbiamo molte tracce di eros nei frammenti di Alceo