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FISIOLOGIA

Le biomolecole, come carboidrati, lipidi e proteine, sono fondamentali per gli organismi viventi e contengono atomi di carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto. I carboidrati si classificano in monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi, mentre i lipidi comprendono trigliceridi, fosfolipidi e steroidi. Le proteine, costituite da amminoacidi, svolgono ruoli strutturali e funzionali, e la membrana plasmatica regola il trasporto cellulare attraverso meccanismi passivi e attivi.

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FISIOLOGIA

Le biomolecole, come carboidrati, lipidi e proteine, sono fondamentali per gli organismi viventi e contengono atomi di carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto. I carboidrati si classificano in monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi, mentre i lipidi comprendono trigliceridi, fosfolipidi e steroidi. Le proteine, costituite da amminoacidi, svolgono ruoli strutturali e funzionali, e la membrana plasmatica regola il trasporto cellulare attraverso meccanismi passivi e attivi.

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Le Bíomolecole

Le biomolecole sono molecole sintetizzate di organismi viventi e contengono atomi di


carbonio. Gli atomi componenti presenti nelle Bíomolecole sono anche io ossigeno idrogeno
e azoto. Ci sono Tre Bíomolecole cioè lipidi proteine e nucleotidi.
Le Bíomolecole sono polimeri di aminoacidi.

Carboidrati
I carboidrati sono composti da carbonio idrogeno e ossigeno e hanno un rapporto di 1 ÷ 2 ÷
1 possono essere definiti idrati di carbonio o Atomi circondati da qua. Hanno una presenza
di molti gruppi ossidrilici.
1. Monosaccaridi​ sono zuccheri semplici composti da una singola unità (Glucosio) il Lea
ribosio e desossiribosio sono importanti costituenti del nucleotidi.
2. disaccaride​ sono carboidrati formati da legami covalente di due monosaccaridi sono
tipici nei saccaridi il saccarosio che è composto dall’unione di glucosio più fruttosio.
3. polisaccaridi ​sono carboidrati sono costituiti da diversi monosaccaridi uniti mediante
legami covalenti. E un esempio di polisaccaridi e glicogeno amido e la cellulosa.
La sintesi dei carboidrati nei monosaccaridi devono essere uniti insieme a legami covalenti,
il tipo di reazione che lega l’insieme di monosaccaridi è definito condensazione. Questo
Processo si produce acqua.
Invece né disaccaridi e polisaccaridi devono essere scissi in monosaccaridi dove reagiscono
con l’acqua. L’acqua e agendo separa la grande molecola in componenti più Piccoli
mediante un processo chiamato idrolisi.

Lipidi
I lipidi sono un gruppo diverso di Bíomolecole contengono prevalentemente da atomi di
carbonio e atomi di droghe no uniti tra di loro covalenti non polari(Questo genere di molecole
non polari non si sciolgono in [Link] molecola che contiene sia regioni polari e non
polari e sono definite anfipatica e a quattro classi principali cioè:
● Trigliceridi
● Chetoni
● Fosfolipidi
● Eicosanoidi
● Steroidi
I trigliceridi​ vengono anche chiamati così in genere grassi sono formati da una molecola di
glicerolo e tre molecole di acidi grassi. I trigliceridi sono formati da tre molecole di acidi
grassi legati ogni ora ad un diverso atomo di carbonio del glicerolo. Se non ci sono doppi
legami ogni atomo di carbonio è legato a un numero massimo di atomi e quindi viene
definito saturo. L’acido grasso monoinsaturo contiene una doppia legame Monoinsaturo un
acido grasso insaturo contiene più di una coppia di atomi.
i fisfolipidi s​ ono lipidi che contengono un gruppo fosfato è composto da tre acidi grassi E ne
contengono due o gruppo fosfato legato al terzo atomo. E i due acidi formano la regione
della coda del fosfolipide che non è polare Invece la pasta è polare. Conferisce all’oro degli
ambienti acquosi quindi polare è solubile in acqua invece non polare non lo è.
I ​eicosanoidi S ​ ono acidi grassi modificati che intervengono sulla comunicazione
intercellulare. Deriva da un acido grasso polinsaturo A 20 atomi.

1
Steroidi​ gli steroidi hanno una struttura chimica a tre anelli e sei atomi di carbonio. Il più
comune è il colesterolo. È molto importante della membrana plasmatica che delimita la
cellula. Vengono utilizzati per la formazione di sali biliari.

Amminoacidi e proteine
Le proteine sono polimeri di aminoacidi sono relativamente piccoli e contengono carbonio
centrale un gruppo amminico e un gruppo carbossilico. I polimeri di aminoacidi si formano
dall’unione di due aminoacidi mediante legame peptidico per questo i polimeri vengono
chiamati polipeptidi. I peptidi sono corte catene di amminoacidi da due di peptidi e tre
tripeptidi 50 polipeptidi. Abbiamo una struttura primaria secondaria terziaria quaternaria.
La conformazione tridimensionale della proteina Può essere classificata come fibrosa o
globurale. La proteina fibrosa formano filamenti allungati che svolgono una funzione
strutturale e sono rappresentati dal glicogeno è troppo miosina e si trovano nelle cellule
muscolari. Invece le proteine globulari sono irregolari e voluminose tra loro funzione
principale è quella di messaggeri chimici. Un esempio di proteina globulare Prenderò la
mioglobina che lega l’ossigeno il messaggero chimico insulina e la proteina trasportatrice
chiamata pompa sodio e potassio.

La struttura della membrana plasmatica


Cottura plasmatica è quella struttura Che separa i componenti interni dalla cellula e quelli
esterni.
Involucro nucleare è delimitato da organuli che separano componenti interni degli organi del
citosol e sono simili a quelli della membrana plasmatica. La membrana plasmatica è definita
un mosaico fluido è costituita da fosfolipidi.

Le proteine di membrana
Viene definita come mosaico poiché le proteine disperso dello strato doppio formano un
isolamento nel mare fosfolipidico.
Proteine integrali di membrana sono immerse nel doppio strato e possono venire dissociate.
esistono proteine integrali di membrana e vengono definite proteine transmembrana a
contatto sia con il citosol e con il liquido extracellulare ci sono anche dei canali che
permettono agli ioni di [Link] proteine periferiche di membrana sono debole la mente
legati alla membrana mediante associazioni comprati il integrali di membrana e con
fosfolipidi. La maggior parte si trova sul versante citoplasmatica e spesso fanno parte del
gruppo di proteine che costituiscono il citoscheletro.

Struttura del nucleo


Un singolo nucleo contiene il materiale genetico DNA. La divisione cellulare del DNA è
presente nel nucleo sotto forma di filamenti sottili chiamati cromatina. Intorno al nucleo via
l’involucro nucleare è formata da due membrane. Ci sono delle intermittenze aperte negli
spazi definiti pori nucleari.

Contenuto del citosol


È un fluido gelatinoso che svolge un ruolo cruciale in molti processi cellulari, sono presenti
una varietà di enzimi che catalizzano specifiche reazioni chimiche in quali ad esempio 10
enzimi che il processo è chiamato glicolisi. Il cito sonno può immagazzinare energia sotto

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forma di trigliceridi o di glicogeno in piccoli ammassi chiamati inclusioni. Nei money come
devono essere rilasciato se trattate dalla chat della cellula e vengono immagazzinati in
piccole vescicole delimitate da membrana e vescicole secretorie.

Mitocondri
Hanno una membrana esterna che separa il mitocondrio al citosol. Hanno uno spazio
Intermembrana cioè l’area compresa tra due membrane e la matrice mitocondriale poiché
ospita una serie di proteine e molecole formando una catena di trasporto di elettroni,
all’interno si ripiega e forma dei tubuli chiamate creste. La loro funzione è quella di utilizzare
l’energia sottoforma di ATP e prodotta in questi organuli ed è considerata una fabbrica di
energia.

Lisosomi
Sono piccoli organuli sferici contengono diversi enzimi che degradano i prodotti di scarto
intercellulare e quelli extracellulari, le cellule possono inglobare Particelle extracellulari
attraverso un Processo chiamato endocitosi.

Le funzioni generali della cellula


Il metabolismo​ tutte le cellule del corpo si verifica un gran varietà di reazioni chimiche. Il
termine metabolismo si riferisce a tutte le cellule con reazioni chimiche che si Verificano
nell’organismo. Sono suddivise in due classi queste reazioni chimiche:
● Reazioni anaboliche in quali la sintesi di grandi molecole a partire da molecole più
piccole e ciò richiede un apporto di energia.
● Reazioni cataboliti e consistono una degradazione di grandi molecole in molecole più
piccole conseguentemente un rilascio di energia.

Trasporto cellulare
Le molecole idrofiliche sono necessarie alla cellula Affinché questa possono svolgere le
funzioni inoltrate le cellule stesse hanno la necessità di lasciare molecole idrofiliche
nell’ambiente extracellulare questo movimento viene chiamato trasporto di membrana.
Le molecole non polari possono permeare la membrana plasmatica e pertanto si muovono
attraverso di essa semplicemente per diffusione.

Il trasporto passivo e trasporto attivo


Il trasporto di molecole attraverso la membrana segue gli stessi principi delle reazioni
chimiche cioè Movimenti spontanei, Avvengono da ragioni ad alta energia verso regioni a
bassa energia per muovere le le le direzioni opposte c’è bisogno di apportare energia.
Di trasporto di molecole attraverso la membrana è chiamato trasporto attivo invece se
richiede energia e trasporto passivo. La diffusione semplice è il movimento di molecole
attraverso l’interno ed esterno della cellula e dovuto all’agitazione termica è una forma di
trasporto passivo ma certe forme di trasporto mediato da proteine sono anche passive.
Invece il trasporto attivo è sempre mediato da proteine di trasporto dette ​pompe​.

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Forze agenti sulle molecole
Ogni differenza di energia a cavallo della membrana agisce come forza che tende a
spingere la molecola in una direzione in un altro. Queste forze Possono nascere da
differenze di concentrazione o di altri fattori che influenzano energia molecolare.
Forze chimiche
Le forze chimiche è presente in diverse concentrazione ai due lati e hanno un
gradiente di concentrazione e. Quando le molecole si muovono da una regione
all’alta concentrazione adesso regione più bassa concentrazione possiamo dire che
si muovono secondo il gradiente di concentrazione. La forza È presente il direzioni
della cellula.
Le forze elettriche
Sono molecole che si muovono passivamente attraverso la membrana e possono
essere influenzate anche da fattori diversi delle forze chimiche. Oltre a queste forze
possono essere anche chimiche. Le forze elettriche ad una presenza di una
potenziale di membrana, e hanno anche una differenza potenziale elettrico o
voltaggio che esiste ai due lati della membrana nella maggior parte della cellula.
Il potenziale di membrana
Il liquidi corporei contengono una grande varietà di soluti e molti tra questi sono ioni
anche chiamati elettroliti. Alcuni sono cationi sono carichi positivamente,Invece
anioni sono carichi negativamente.
Il liquido intracellulare contiene un leggero eccesso di anioni rispetto ai cationiCosa
che gli conferisce una carica negativa. E cellule riflette questa separazione di cariche
viene misurato in unità di potenziale elettrico cioè i MILLIVOLT (mV). Per la maggior
parte delle cellule potenziale di membrana viene in genere indicato come il simbolo
Vm ed è circa -70.
Come il potenziale di membrana genera una formazione elettrica che agisce sui ioni
Il potenziale di membrana opera in modo simile alla separazione carica e energia
potenziale per il flusso di corrente attraversa la membrana, crea una forza elettrica in
grado di spingere gli ioni. Fino a determinare la direzione delle forze litica dobbiamo
semplicemente sapere la valenza o carica dello ione il segno del potenziale di
membrana. Le cariche uguali si respingono e le cariche opposte si attraggono.
Invece l’ampiezza e la forza elettrica sono ioni dipende dal valore del potenziale di
membrana è la quantità di cariche trasportate su uno ione.

Forza elettrochimica
E io Annie vengono trasportati passivamente e attivamente occorre identificare tutte le forze
che agiscono su di essi​.​ E influenzano:
● Una forza chimica che riflette la tendenza dello ione a muoversi secondo il
movimento del gradiente di concentrazione
● Una forza elettrica che riflette la tendenza dello ione e di essere spinto una direzione
all’altra del potenziale di membrana. La forza elettriche e chimiche viene definita
forza elettrochimica.
Per determinare se è maggiore la forza elettrica o quella chimica occorre conoscere il
potenziale di equilibrio dello ione (Ei) un valore teorico del potenziale di un anno al quale le
Forza elettrica è uguale e opposta alla forza chimica.

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Per determinare della direzione delle forze elettrochimiche
Quando lo ione attraverso la membrana cellulare, la direzione della forza
elettrochimica agente su di esso. Per calcolarla occorre conoscere il potenziale di
equilibrio e dello ione
Formula=Em-Ex
1. Direzione delle forze elettriche e chimiche che agiscono solo ione due forse vanno
nella stessa direzione anche nei forza elettrochimica agire su quella direzione non
sarà necessaria un’ulteriore analisi.
2. Le forze chimiche ed elettriche a non ampiezza del potenziale di equilibrio
3. Se il potenziale di equilibrio è più grande del potenziale di membrana allora le forze
chimica è maggiore della forza elettrica e la forza elettrica è a giro quindi nella stessa
direzione delle forze chimiche.
Perciò la direzione delle forze elettrochimiche agisce sul potassio quindi potenziale di
membrana è -70 mV.
Formula sulla forza elettrochimica Em-Ek= me lo 70 + 94 = 24
1. È la forza totale che agisce sugli ioni i trasportatori essa determina la direzione. Ioni
vengono trasportati passivamente si muove nella direzione della caduta delle forze
elettrochimiche. Si muovono secondo il loro gradiente elettrochimico ovvero contro il
loro gradiente chimico.

La velocità di trasporto
La velocità con la quale la sostanza viene trasportata attraverso una membrana viene
definita in base al numero di molecole che attraverso la membrana di un dato periodo di
tempo è chiamato flusso. Diciamo che le molecole sono trasportate in una direzione o
nell’altra ci riferiamo al movimento netto di molecole attraverso la membrana. Praticamente
in tutti casi il signor me li coni si muovono continuamente attraverso la membrana in
entrambe le direzioni.
1. La loro concentrazione è la stessa i due lati della membrana
2. Concentrazione a sinistra è il doppio di quello destro
Velocità di questo movimento rappresentato il flusso netto cioè la differenza tra due flussi
UNIdirezionale anche se a volte si dice che la molecole vengono portate passivamente e
attivamente di una unica direzione ci si riferisce sempre alla direzione del flusso netto.

Trasporto passivo
Trasporto passivo delle molecole si muovono attraverso la membrana secondo il gradiente
chimico. I trasporti passivo includono diffusione semplice, diffusione facilitata diffusione
attraverso canali ionici.
Le basi della diffusione semplice
Il termine diffusione semplice per descrivere il trasporto passivo attraverso il doppio
strato fosfolipidico ma in realtà il meccanismo della diffusione semplice non è
strettamente biologico. Il movimento di molecole da un punto all’altro semplicemente
come risultato della loro agitazione termica viene chiamato diffusione. Azione termica
viene spesso chiamata citazione termine a causale e disordinata poiché le singole
molecole si muovono avanti indietro nelle varie direzioni in seguito a collisione con
altre molecole.
Fattori che influenzano la velocità della diffusione semplice

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La chiesa della forza motrice e le superfici Della membrana e la permeabilità della
membrana indica la felicità con cui le molecole possono attraversarla.
L’ampiezza agisce sulle molecole attraversano la membrana questo in grado di
influenzare non solo la direzione in cui si muove ma anche la velocità in cui sono
trasportati​.
Superficie della membrana
Regola generalmente la velocità con le molecole vengono trasportate attraverso una
membrana varia in modo direttamente Purple segnala la sua superficie della
membrana stessa. Se aumentiamo l’ampiezza contiene raddoppio la superficie della
membrana il numero di molecole che attraverso l’unità di tempo raddoppia.
Permeabilità della membrana cellulare
Solubilità dei lipidi e delle sostanze che diffonde sono sostanze idrofobiche sono le
più liposolubili mentre sostanze idrofiliche polare o ionizzanti sono le meno
liposolubili. Può essere anche influenzata dalla composizione lipidica della
membrana e che talvolta può variare a membrana membrana.
La dimensione e forma delle molecole che diffondono sono le molecole più grandi e
quelle con forme più irregolare si muovono più lentamente attraverso il doppio strato
lipidico. Temperatura le molecole si muovono più rapidamente con alte temperature
aumentano la permeabilità. Spessore della membrana la permeabilità poiché le
molecole devono percorrere una distanza mangiare per poterlo attraversare.

Diffusione facilitata attraverso il carrier

Carrier è una proteina transmembrana che lega le molecole da un lato all’altro della
membrana E la trasporto all’altro grazie al cambio di conformazione. Quando una
molecola si lega ad un Carrier da una parte della membrana e viene rilasciato dal
lato opposto, il sito di legame diventa disponibile per legare una molecola di
quell’atto. Il flusso netto della diffusione facilitata dipende dalla frequenza con cui
soluto si lega la molecola.
1)e l’affinità del sito di legame del Carrier
2) il gradiente di concentrazione
È presente un gradiente di concentrazione più soluto si legherà al carrier Sul lato
dove la concentrazione maggiore. Soluto è presente una stessa concentrazione ai
due lati di membrana allora esso si legherai qual’ mente di da un lato e dell’altro della
stessa.

Fattori che influenza non la velocità della diffusione facilitata


La diffusione facilitata è determinata da tre fattori:
1. Velocità di trasporto dei singoli carrier
2. Il numero dei carrier del nella membrana
3. L’entità del gradiente di concentrazione o elettrochimico della sostanza
trasporta
Ogni singolo Carrier trasportano molecole a diversa velocità. La concentrazione di un
lotto da membrana aumenta mentre l’altro rimane costante si osserva inizialmente un
incremento del flusso netto che però successivamente si stabilizza. La saturazione di
un carrier è simile alla saturazione di un enzima.

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La concentrazione molto elevata teoricamente i siti di legame sono cupati al 100%
saturati in queste condizioni carrier trasporta molecole al massimo della sua capacità
è un ulteriore aumento della concentrazione del soluto non avrà effetti sulla velocità
di trasporto.

La diffusione attraverso canali


Un canale è una proteina trasmetto brano che trasporta molecole attraverso un
passaggio un po’ resistente a un lato dell’altra membrana. In genere i canali
comprendono canali per l’acqua (acquapoverine) E canali [Link] canali o pori
sono altamente selettivi che permettono l’acqua ma non hai soluti diffondere
attraverso le membrane.

Canali ionici
I canali ionici trasportano attraverso un canale ionico dipendono dal tipo di canale
questi canali loro poro sembra agire semplicemente con un condotto pieno d’acqua.
La proteina trasportatrice e che i siti di legame di un legame Sono accessibili
contemporaneamente da entrambi i lati della membrana, mentre nel caso della
proteina trasportatrice i siti sono accessibili soltanto da una parte all’altra della
membrana alternativamente.

Fattori che influenzano la velocità di trasporto attraverso canali ionici


La velocità di movimento di ioni attraverso i canali dipende dalla velocità di trasporto
di ciascun canale e dal numero di canali presenti nella membrana ciascun canale
dipende dal tipo di canale. La velocità di trasporto è di entrambi tipi di canale può
essere regolato. Nello stato chiuso io li non possono attraverso il canale invece
quand’è aperto ioni diffondono attraverso il canale secondo loro garanzia ente
elettrochimico.

Trasporto attivo
Il trasporto attivo per la funzione delle cellule sottolineate dal fatto che alcune cellule
spendono grandi quantità di energia in sottoforma di ATP per trasportare attivamente alcune
molecole attraverso la membrana.
Molecole perciò si muoveranno spontaneamente in quella direzione a meno che qualcosa
impedisca loro di farlo. Questa sostanza secondo ingrediente elettrochimico non richiede
energia. Al contrario il trasporto di una sostanza contro gradiente richiede un apporto
energetico affinché le molecole si muovono contro la forza elettrochimica che la spinge nella
direzione opposta. Stanze vengono trasportate attivamente passivamente.
● Flusso netto e secondo il gradiente elettrochimico il trasporto passivo
● Il flusso netto e contro il gradiente elettrochimico è un trasporto attivo

Il trasporto attivo primario utilizza direttamente ATP o altri fonti energetiche per trasportare le
sostanze chiamate pompe. La proteina di membrana è responsabile del trasporto primario
funzionano come proteine trasportatrici che come [Link] di queste pompe sono: pompa
di sodio e potassio che rappresenta quasi tutte le cellule del importanti funzioni fisiologiche.I
dettagli del modo in cui la pompa sodio il potassio trasportano ioni nella direzione
preferenziale . Nella prima fase del ciclo della pompa e siti legame sono rivolti all’interno

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della cellula e sono disponibili per il legame del Sodio. La pompa sodio potassio È
responsabile della creazione del gradiente di concentrazione. La pompa sodio potassio non
costituisce l’unico modello di trasporto il primario nelle cellule dell’organismo.

Il trasporto secondario è un trasporto che utilizza energia di un gradiente di concentrazione


di un gradiente elettrochimico. Accade qualcosa simile a una proteina trasportatrice
accoppia influsso di una sostanza a quello di un altro. Il proprio gradiente elettrochimico
libera energia che viene utilizzata per far muovere un’altra sostanza contro il proprio
gradiente elettrochimico. Il trasporto accoppiato e sostanze nella stessa direzione viene
chiamato cotrasporto.

Osmosi: trasporto passivo di acqua attraverso le membrane


Il trasporto di acqua sempre rappresentato un evento speciale di fisiologia perché non può
influenzare volume cellulare perché la descrizione ha una propria terminologia.
Essi è sempre passivo non è influenzato dal potenziale di membrana, il flusso d’acqua
attraverso la membrana proprio gradiente di concentrazione viene chiamato osmosi.
Osmolarita
E la concentrazione totale di particelle di un soluto. Una soluzione contiene una mole c’è
una Particella di soluto a una concentrazione.
Si usa il termine particelle di soluto per distingue l’osmolare da molare. Comunque la
osmolarità È la concentrazione totale di particelle di soluto.
Due soluzioni che hanno la stessa osmolarità vengono dette isoosmotiche.
Maggiore viene detta Iperosmatica
Minore viene detta ipoosmatica.
Pressione osmatica
E la concentrazione di potere dei soluti di una soluzione è spesso usata quando si
confrontano altre forze fisiologiche. La pressione è una misura indiretta della concentrazione
dei soluti viene espressa in unità di pressione.
(Vedi pagina 112)
Tonicita
La definizione: è determinata dalla maniera in cui esso influisce nel volume cellulare e ciò
Non dipende solo dalla concentrazione del suo Nuti ma anche dalla capacità dei soluti di
permeare le membrane cellulari.
La tonicità è una soluzione viene definita soluzione isotonica perché la sua concentrazione
totale di soluti è stata formulata con cura in modo da farla coincidere con quella del liquido
extracellulare.
Isotonica quando non altera il volume cellulare
Ipertonica provare irregenzimemto della cellula

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Sistema nervoso
È costituito da un sistema nervoso centrale e riceve un elaborato E di informazioni degli
organi sensoriali e nei visceri (info. Sensoriali) Ambiente interno (informazioni viscerali).
Il sistema nervoso periferico è formato da cellule nervose che garantiscono la
comunicazione centrale degli organi. Tali informazioni comprende afferenze sensoriali
somatiche afferenze provenienti dagli organi di senso, e informazioni viscerali provenienti
dall’ambiente interno.
Un neurone è capace di trasmettere messaggi ed organi effettori o ricevere informazioni da
un organo sensoriale definito neuroni che innervano l’organo effettore.

I neuroni
I neuroni hanno tre principali componenti un corpo cellulare, un nucleo un assone, Direzione
del segnale e delle sinapsi, e dendriti. La cosa principale che i dendriti con la sinapsi non si
attaccano però hanno un neurotrasmettitore. I dendriti più il corpo cellulare (soma) e creano
un potenziale graduate. Invece l’assone e la direzione del segnale è un potenziale graduato
e. L’assone è un canale di voltaggio E sono dipendenti.L’assone o fibra nervosa alla
funzione di ricevere informazioni da altri
neuroni.

Classificazione strutturale dei neuroni

I neuroni comunemente presenti


nell’uomo sono quelli bipolari e
multipolari. I neuroni bipolari sono in
genere neuroni sensoriali con due
proiezioni cioè un assone è un dendriti
che si proiettano dal corpo cellulare. I
neuroni multipolari sono i più comuni e hanno proiezioni multiple che si dipartono dal
corpo cellulare la più lunga è l’assone tutte le altre sono dendriti.

Classificazione funzionale dei neuroni


I neuroni efferenti trasmettono informazioni dal sistema nervoso centrale agli organi
effettori.
I neuroni afferenti e quella di trasmettere se informazioni recettori sensoriali e sia
informazioni recettori viscerali.
La terza classe funzionale dei neuroni è rappresentata da Interneuroni che
rappresenta il 99% di tutti i neuroni del nostro organismo.

Organizzazione strutturale dei neuroni nel sistema nervoso


I corpi cellulari dei neuroni sono spesso raggruppati in nuclei e sono spesso
raggruppati in nuclei, gli assoni viaggiano insieme i fasci chiamati vie, tratti o
commessure a punto insieme in galli e gli altri assoni viaggio insieme in fasci detti
nervi.

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Cellule gliali
Le cellule a seconda della classe di cellule presenti nel sistema nervoso rappresentano il
90% poiché la funzioni degli oligodendrociti sono fondamentali nella trasmissione dei segnali
elettrici nei neuroni. La loro principale funzione è quella di formare uno strato di mielina
intorno agli assoni in modo da isolarli.

Genesi del potenziale di membrana a riposo

È una cellula A riposo presenta una differenza di potenziale a cavallo della membrana che si
fa che l’interno della cellula sia carico negativamente. Tale differenza di potenziale è definita
potenziale di membrana a riposo. Tali condizioni della cellula riposo, cioè non ricevere né
trasmettere con segnale elettrico. Un neurone a riposo è di circa -70mV. I neuroni
comunicano tra di loro generando segnali elettrici costituiti da variazioni del potenziale di
membrana.

La descrizione delle variazioni del potenziale di membrana

Poiché il potenziale di membrana rappresenta la differenza di potenziale tra i due lati della
membrana si dice che la membrana è [Link] il potenziale di riposo a un valore
negativo cambiamento verso valori più negativi è detto iperpolarizzazione in quanto la
membrana diventa più polarizzata, invece se un potenziale positivo determina una
depolarizzazione della membrana in quanto essa viene meno polarizzata essa ha bisogno di
una ripolarizzazione e si verifica una ripolarizzazione.

Potenziali d’azione
Il potenziale d’azione si generano nella membrana delle cellule eccitabili in risposta a
potenziali graduati che si raggiungono i valori soglia. Si verifica una ampia e rapida
depolarizzazione durante la quale si polarizzata e dal
potenziale di membrana si inverte e per un breve
periodo di tempo il potenziale di membrana diventa
positivo.
Un potenziale d’azione è un neurone A tre fasi:
● la ​depolarizzazione​ rapida È una
determinato ed è rapido brusco aumento della
permeabilità al potassio. INCREMENTO DEL NA+
CIOÈ ENTRA
● Ripolarizzazione ​E grazie alla quale il sodio
diminuisce rapidamente il loro gradiente
elettrochimico di polarizzo fino a raggiungere il potenziale di riposo
● Iperpolarizzazione​ È caratterizzata dal fatto che al potassio rimane un’elevata per
breve periodo dopo che il potenziale di membrana raggiunto il proprio valore di
riposo. GRAFICO

Il ruolo dei canali ionici voltaggio dipendenti del potenziale d’azione


Il canale e a due tipologie di porte (Gate): porta di attivazione, E porta di inattivazione.

10
Le porte di attivazione sono responsabili dell'apertura dei canali per il sodio durante la fase
di depolarizzazione di un potenziale d’azione.
Invece le porte di inattivazione sono responsabile a chiusura dei canali di sodio durante la
fase di ripolarizzazione. L’apertura delle porte di attivazione dei canali per il sodio è un
processo rigenerativo in quanto rigenera a sua volta l’apertura di altre porte di attivazione del
sodio.

Il principio di tutto nulla del potenziale d’azione


La soglia per genere un potenziale d’azione corrisponde al livello di depolarizzazione
necessario per indurre un feedback positivo del corrente del sodio. Il principio del tutto nulla
a una definizione ed essa: se una membrana ed è polarizzata fino al valore soglia oltre si
genera un potenziale d’azione che ha sempre la stessa ampiezza; se la membrana non è
depolarizzata fino al valore soglia non si genera alcun potenziale d’azione.

Periodi refrattari

Durante l’immediata dopo un potenziale d’azione che a riposo questo periodo di ridotta
eccitabilità e definita periodo Refrattario.
Nel periodo assoluto tutta la fase di depolarizzazione rapida e gran parte della fase di
ripolarizzazione del potenziale d’azione, ci sono due ragioni il primo è quello in cui la
condizione è auto rigenerativa che porta all’apertura massiva di canali per il sodio invece
nella seconda durante vizio della fase di ripolarizzazione gran parte delle porte di
inattivazione dei canali è imposizione di chiusura e di conseguenza i canali sono chiusi e
incapaci di assumere lo stato aperto.
Periodo relativo si verifica immediatamente dopo il periodo refrattario assoluto è dura cinque
barra 15 ms durante questo periodo è possibile generare un secondo potenziale d’azione e
raggiungere il valore soglia.
I periodi refrattari sono importanti nella codificazione degli importanti informazioni che
arrivano sotto forma di essi.

Propagazione dei potenziali d’azione degli assoni mielinici


I potenziali d’azione si propaga no grazie a un tipo di condizione elettronica definita
conduzione saltatoria. Infatti la mieLina crea un’elevata resistenza ai movimenti ionici
attraverso la membrana mentre le resistenza longitudinale Idro al cellulare rimane bassa. A
essi si generano a livello dei nodi di Ranvier È assimilata a quanto descritto per le fibre a
mielinica tique ed eccezione che il potenziale d’azione non si producono dove è presente la
mielina.
Il Salto del potenziale d’azione da un nodo all’altro è il motivo per cui la conduzione degli
assoni mielinizzati viene chiamata conduzione saltatoria.

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Sinapsi
La sinapsi è l’avvicinamento di due neuroni che hanno tra virgolette un punto di contatto.
Abbiamo due tipologie di sinapsi e possono essere:
● chimiche​ unidirezionali che comunicazione autocrina cioè cellule rilasciano) sostanze
che agisce sulla cellula [Link] sinapsi chimica è un segnale va del terminale
assonico (neurone presimpatico) E da un segnale di tipo chimico. Segnale chimico
viene poi trasformato in segnale elettrico. La maggior parte delle sinapsi si trova sul
soma o sui dendriti. È difficile che i terminali assoni connettono con altri assoni.

● Elettrica ​E soprattutto nel cuore e hanno delle cellule cardiomiociti,Hanno una


comunicazione paràcrina E hanno cellule e lasciate nelle molecole che agiscono su
un’altra cellula.È una connessione che si instaura tra due cellule e sono pori e le
proteine che le costituiscono sono le porresine E sono Bidirezionali. Hanno un
meccanismo biofisico sono molto veloci ed efficienti, non richiedono energia, e hanno
un segnale stereotipato. estremamente regolare dove i messaggi possono essere
diversi tipi e permettono una regolazione più ampia.

I potenziali post-simpatici possono sommare:


La parte temporale più spaziale permettono di attivare il potenziale d’azione se corretti
positive. Invece se le negative permettono di non attivare il potenziale di azione.

Il terminale sinaptico​ E Pieno di vescicole sinaptiche più enzimi ciao processo di equilibrio
tra ed citosina esocitosi e il terminale assoni grado di sintetizzare il neurotrasmettitore stesso
La regione postsinaptica ci sono numerosi canali ligando dipendenti chiusi dove i canali
ionici chiusi che si aprono solo se avviene Le molecole in grado di aprirli. I potenziali sono
recettori canali e il ligando dipendenti sono molto più piccoli della variazione di potenziale
sono graduati e si esauriscono perché si disperdono più ci si allontana dal punto sinaptico.

Neurotrasmettitore
Il genere dalle risposte della membrana post-simpatica A due funzioni eccitatorie cioè
depolarizzare la membrana e inibitore iper polarizzata cioè allontana il neurotrasmettitore
dalla vero potenziale d’azione si ritrovano vicino al Monticolo assionico.
Recettori ionotropici

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Sono canali ligando dipendenti ma non tutti i recettori sono ionotropici Esistono infatti:
Recettori metabotropici molecole presenti nella membrana post simpatica e non sono canali.
I recettori metabotropici ha cinque funzioni:
1. Neurotrasmettitore arriva al recettore
2. Il recettore attiva la proteina
3. Proteina attiva una proteina beta
4. La proteina Attiva il messaggero
5. Messaggero attiva una fosforilazione di un canale
Tutto questo attiva processi interstiziali che attiva un canale ligando dipendente dall’interno.
Non per forza e nella regione post-sinaptica.

Anatomia generale del sistema nervoso centrale

Il sistema nervoso centrale consiste dall’encefalo e dal midollo spinale. Poiché esso è
costituito da tessuto poco consistente simile a gelatina e particolarmente vulnerabile a danni
indotti da traumi fisici.

Cellule gliali

Le cellule gliali o neuroglia hanno una semplice funzione di supporto ai neuroni. Il ruolo delle
cellule gliali e tuttavia può vedere oltre il semplice supporto. Vi sono quattro tipi di cellule
gliali: cellule di schwann gli oligodendrociti la microglia e io astrociti.

Astrociti

Gli astrociti sono cellule gliali più numerose più diversificate lo spazio fra i neuroni gli
astrociti che li circondano e sono di soli 20 nm. Ma alcuni astrociti sono connessi a giunzioni
comunicanti che possono facilitare la protezione del tessuto neuronale.
Gli astrociti garantiscono un collegamento strutturale e funzionale dei neuroni con il tessuto
non nervose e con il fluido extracellulare. Snc e che prendono il nome di barriera
ematoencefalica. Gli astrociti sintetizzano in magazzino molecole che saranno utilizzate dai
neuroni per esempio si sintetizzano la gluttamina Che viene rilasciata nel liquido interstiziale.

Microglia

Microglia proteggono il sistema nervoso centrale dalle sostanze strane svolgono la loro
funzione individuando la sostanza estranea e successivamente attaccandole attraverso
l’attività fagocitaria rilascio di citochine.

Supporto fisico del sistema nervoso centrale

Le due strutture più estranei che proteggono il delicato tessuto nervoso sono la scatola
cranica ho cranio che circondano l’encefalo è la colonna vertebrale che circonda il midollo
spinale. Tra il tessuto osseo è quello nervoso vi sono tre membrane le meningi e liquido
cerebrospinale che servono ad attutire notevoli traumi.

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Le meningi sono tre membrane di tessuto connettivo che separa il tessuto molle da
sistemare il nervoso centrale Della struttura ossea che circonda e sono la dura madre più
esterna aracnoide membrana intermedia e la pia madre la più interno. Tra le tre membrane
via uno spazio subaracnoideo, pieno di liquido cerebrospinale.
Il liquido cerebrospinale (LCS) Essi è un liquidò limpido, che bagna il sistema nervoso
centrale, e sono composizione simile ma non identica al plasma. I due ventricoli laterali a
forma dici sono connessi al terzo ventricolo mediale, dal forame interventricolare.
L’acquedotto cerebrale connette il terzo ventricolo al quarto ventricolo, che la continuazione
della canale centrale una lunga e sottile cavità cilindrica che percorre per tutta la lunghezza
del midollo spinale. Il rivestimento interno dei ventricoli dei canali centrali è un composto da
cellule epiteliali chiamate cellule ependimali. Il rivestimento del ventricolo e Vascolarizzato e
formano un tessuto chiamato plesso coroideo Che consta di pia madre capillari e cellule E di
implicato nella sintesi del liquido cerebrospinale.

Irrorazione del sistema nervoso centrale

Il sistema nervoso centrale abbia un peso pari al 2% del peso corporeo. In condizioni di
riposo circa il 15% del sangue pompato il sangue ricevere encefalo. Una riduzione del flusso
sanguigno in alcune aree del sistema nervoso centrale può causare deficit a carico i funzioni
quali per esempio linguaggio movimento degli arti. Il sistema nervoso centrale è
particolarmente sensibile all’interruzione del flusso ematico perché a differenza di molti altri
tessuti e cellule del sistema nervoso centrale possono immagazzinare pochissimo glucosio
sotto forma di glicogeno e inoltre non possono utilizzare direttamente gli acidi grassi come
fonte energetica.
Sebbene il glucosio rappresenti fonte energetica per il sistema nervoso centrale in
determinate condizioni come il digiuno di abete e se tu assolutizzare corpi chetonici per
soddisfare i due terzi del proprio fabbisogno energetico.

La barriera ematoencefalica

Gli scambi di ossigeno, glucosio e altre sostanze tra il sangue e le cellule del sistema
nervoso centrale si realizzano attraverso la pareti dei capillari i vasi sanguigni più sottili.
Nella maggior parte dei tessuti piccole molecole come gas, ioni inorganici, monosaccaridi
aminoacidi Attraversano liberamente la parete capillare.
Tuttavia la transcitosi non avviene nelle cellule endoteliali dei capillari del sistema nervoso
centrale e il movimento delle molecole idrofiliche attraverso le pareti capillari è limitato dalla
barriera Ematoencefalica.
La barriera ematoencefalica, protegge il sistema nervoso centrale da sostanza tossica che
possano essere presenti nel sangue perché limita il movimento della molecola attraverso
l’endotelio capillare. Queste molecole possono quindi muoversi liberamente tra sangue e
tessuto encefalico assicurandosi scambi Contini. Le sostanze idrofobiche quelle idrofiliche
come ioni carboidrati aminoacidi non possono attraversare le membrane cellulari mediante
diffusione semplice pertanto devono fare affidamento del trasporto mediato Per poter
attraversare le pareti capillari del sistema nervoso centrale. La scoperta che l’insulina viene
trasportato attraverso la barriera ematoencefalica, potrebbe sembrare contraddittorio nel

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momento che il trasporto del glucosio nei neuroni avviene con un meccanismo insulino
indipendente.

Sostanza grigia e sostanza bianca

Il sistema nervoso centrale a una disposizione dei neuroni molto ordinato i corpi cellulari
dendriti e terminali assoni formano agglomerati che appaiono agglomerati gli assoni si
raggruppano a formare una struttura bianca.
Si parla di materia o sostanza grigia e materia e
sostanza bianca. La sostanza grigia costituisce
circa il 40% invece la bianca il 60%. Guardando la
superficie esterna in cefalo è visibile soltanto la
sua sostanza grigia, perché la maggior parte della
struttura a forma di globo chiamata a cervello che
costituisce la massa dell’encefalo e interamente
Coperta da uno strato sottile di materia grigia
chiamato corteccia cerebrale. Poiché essi sono
localizzati sotto la corteccia spesso sono anche
definiti nuclei sottocorticali. La sostanza bianca del
sistema nervoso centrale gli assoli sono
organizzati in fasci o tratti che collegano una
regione di sostanza Grigia con un’altra. Differisce
fasci nervosi sono classificati in funzione della
regione che collegano le fibre o fasci di proiezioni
connette la corteccia cerebrale con un’aria
encefalica dislocate arriva lo inferiori con il midollo.
Sei fibre di associazioni connettono un’area della
corteccia cerebrale con un altro sullo stesso lato del cervello e abbiamo due regioni corticali
notte come area di broca, E l’area di Wernicke. Le fibre commensurabili collegano l’area
corticale di un emisfero che lo corrispondente area corticale dell’altro emisfero. La banda Del
tessuto chiamato corpo calloso che collega tra di loro due emisferi cerebrali.

Midollo spinale

Il midollo​ ​spinale presenta come una struttura di tessuto nervoso di forma cilindrica che
origina dalla porzione terminale dell’encefalo e circonda la colonna vertebrale il midollo
spinale in un soggetto adulto è lungo circa 44 cm e a un diametro di uno e 1,4 cm.

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Nervi spinali

Il midollo spinale si di parte ingoiano ad intervalli regolari di 31 paia di nervi spinali. Vi sono
otto paia di nervi cervicali 12 toracici cinque lombari cinque sacrali e un singolo nervo
coccigeo. Poiché i fasci nervosi in questo ragione assomigliano alla coda di un cavallo
questo tratto è noto come cauda equina. Quando i medici somministrano farmaci nella cavità
dell’arachide trattamento epidurale e prelevano un campione di liquido cerebro spinale
puntura lombare e la puntura viene effettuato tale livello per evitare possibilmente danni e
midollo spinale.
Pertanto è possibile disegnare sulla superficie corporea differenti regioni chiamate
dermatomeri qual è il derivato da un particolare nervo spinale. Nella faccia rappresentato da
Nervi cranici.

Sostanza grigia e sostanza bianca del midollo spinale

La sostanza grigia del midollo spinale localizzati non aria interno a forma di farfalla mentre la
sostanza bianca è localizzata attorno alla gricia. La sostanza grigia contiene interneuroni
corpi cellulari e dendriti dei neuroni efferenti. La sostanza grigia del midollo spinale
organizzata sia da automaticamente che funzionalmente il ragioni dorsale e ventrale. La
sostanza grigia del midollo spinale organizzata sia automaticamente che funzionalmente
ragioni dorsali e ventrali. Il corno dorsale comprende la metà dorsale posteriore della
sostanza grigia di ogni lato. Il corno ventrale comprende la metà ventrale. Le fibre afferenti
originano dalla periferia come recettori sensoriali e terminano nel corno dorsale.
I corpi cellulari dei neuroni efferenti non sono localizzati nel midollo spinale male stanno
dove sono raggruppati dei gangli delle radici dorsali. Gli assoni afferenti ed efferenti
viaggiano insieme ai nervi spinali separandosi in differenti fasce all’ingresso all’uscita del
midollo spinale. I fasci contenenti assoni afferenti sono noti come radici dorsali dove
contengono assoni efferenti e radici ventrali. Tutti nervi spinali pertanto sono descritti come
nervi misti in quanto tengono gli assoli sì afferenti che efferenti. I tratti o i fasci ascendenti
trasmettono informazioni abito all’ospedale alle cefalo mentre i tratti discendenti trasmettere
informazioni dall’encefalo al midollo spinale.
Quando una via resta lo stesso la tua sua origine essa è ipsilaterale. Quando una via
incrocio passando sul lato opposto alla sua origine detto controlaterale.

Encefalo

Encefalo A tre parti principali: prosencefalo Il cervelletto e il tronco encefalico.


Il prosencefalo È la parte più Appia e rostrale E diviso in due emisferi di destra e sinistra. Il
cervello è un'ampia struttura a forma dici contenente sostanza grigia e sostanza bianca.
L’aria di sostanza grigia comprende la corteccia celebrale e nove qui sotto nuclei profondi. Il
diencefalo, comprende il talamo mi ipotalamo e due strutture mediane localizzati in
prossimità della base della prosencefalo. Il cervelletto analogamente, al cervello è una
struttura bilaterale simmetrica con una corteccia situata all’esterno del nucleo situati in
profondità. Il tronco-encefalico rappresenta la porzione più Causale non è in cefalo, esso
contenente il prosencefalo L’interramento al midollo spinale. Il tronco-encefalico consta :

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● Mesencefalo È una porzione più rostrale che collega il tronco e cefalico alla
prosencefalo
● Il ponte la porzione mediana che connette al cervelletto
● E midollo allungato o bulbo o la porzione più caudale che si connette al midollo
spinale.
All’interno del tronco e cefalico originano 10 delle 12 paia di nervi cranici e nervi periferici
che si propagano direttamente dall’encefalo e non dal midollo spinale. All’interno del tronco
encefalico via anche una forma reticolare una diffusa rete di nuclei che svolgono un ruolo
importante nel controllo del ciclo sonno-veglia recitazione della corteccia cerebrale dello
stato di coscienza.

Corteccia cerebrale

La corteccia cerebrale rappresenta la porzione più esterna del cervello essa consta di uno
strato sottile altamente convoluto di sostanza grigia. Le circonvoluzioni originano da solchi
invaginazioni e giri creste che permettono all’ampio volume la sostanza grigia che è
contenuto all’interno della scatola cranica.

Organizzazione funzionale della corteccia cerebrale

Ciascun emisfero cerebrale è diviso in lobi e sono:


● Lobo frontale rappresenta la parte anteriore del cervello
● Lobo parietale
● Lobo ci vitale
● lobo temporale
Il lobo occipitale è quello visivo in quanto la sua elaborazione dei processi visivi avviene al
tale livello. Un altro esempio di specializzazione funzionale è fornito dalla corteccia uditiva.
Il lobo parietale via un’altra area specializzata definita corteccia somatosensoriale primaria
implica dei processi relativi
all’elaborazione delle informazioni
sensoriali somatiche. Il lobo frontale
contiene la corteccia motoria primaria
come movimenti primari cioè volontari e
aree implicate nel controllo dell’attività
motoria. Molte aeree della corteccia
cerebrale sono organizzate
topograficamente in base alla loro
funzione.
In alcun quanto alcune aree della
corteccia sono chiamate aree associate
e sono implicate in funzione più
complessa che richiedono l’integrazione
di differenti tipi di informazione.

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Lateralizzazione cerebrale

La divisione del cervello in due emisferi indicati una differenza funzionale oltre Che
anatomica. La lateralizzazione celebrale non è assoluta cioè che non è in tutte le persone lo
stesso emisfero e dominate per un particolare funzione.
90% della popolazione emisfero cerebrale sinistro è dominante invece il 95% cerebrale
destro. Il cervello destro è generalmente associato al movimento dalla parte sinistra del
corpo,Percezione sensoriale, stimoli applicati alla parte sinistra del corpo orientamento
spaziale creatività riconoscimento dei volti eccetera. Il cervello sinistro è generalmente
associato al movimento della parte destra ricordo percezione sensoriale agli stimoli applicati
alla parte da San e corpo logica e cessione analitica abilità linguistiche elevate abilità
matematiche.

Nuclei sottocorticali

Sono delle legioni di sostanza grigia localizzata all’interno del cervello i nuclei della base
sono delle strutture di notevole importanza funzionale per il loro ruolo di controllo dei
movimenti.

Diencefalo

Si trova localizzato al di sotto del cervello e comprende due strutture talamo e ipotalamo.

Ipotalamo
L’ipotalamo è localizzato inferiormente al talamo a diversi ruoli della regolazione
dell’omeostasi il centro del collegamento tra i due sistemi di comunicazione del corpo quello
endocrino e quello nervoso. L’ipotalamo controlla il rilascio di ormoni della neuroipofisi
incluso l’ormone antidiuretico. L’ipotalamo influenza anche molti comportamenti in esso sono
presenti centina Rosi che controllano la sazietà e la fame regolando il completamento
[Link] ghiandola pineale epifisi un organo endocrino che si si estende dal diencefalo
secerne un ormone la melatonina che svolge anch'esso un ruolo chiave nella genesi dei
ritmi circadiani.

Sistema limbico

Il sistema limbico costituito da un insieme età ragioni cerebrali è presente in tutti i mammiferi
ed è coinvolto con le funzioni del sistema nervoso autonomo con la motivazione la memoria
e l’emozione. L’inclusione dell'amigdala. Ippocampo una delle componenti principali del
sistema limbico è coinvolto nell'apprendimento e nella memoria.

Funzioni integranti del SNC: i movimenti involontari prodotti dai riflessi

Le reti neuronali sono costituiti da una serie di neuroni tra loro connessi mediante sinapsi
che formano una linea di comunicazione necessaria per adempiere a specifici compiti. La
risposta automatica ad uno stimolo sensoriale detto riflesso tutta via riflesso più
semplicemente si chiama arco riflesso e A cinque componenti:

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1. Recettore sensoriale
2. neurone afferente
3. centro di integrazione
4. neurone efferente
5. organo effettore
I riflessi possono essere suddivisi in quattro gruppi ciascuno in quali contiene in due classi:
1. Riflessi possono essere spinali e cranici i riflessi spinali a livello di
integrazione si realizza nel midollo spinale
2. Riflessi somatici autonomi i riflessi somatici coinvolgono segnali inviati
attraverso i neuroni somatici ai muscoli scheletrici invece riflessi autonomi
sono chiamati anche riflessi di cereali e si realizzano attraverso segnali inviati
attraverso i neuroni autonomi
3. Riflessi innati o condizionati con funzioni neurologiche normali hanno gli
stessi riflessi nati presenti già fino alla nascita i riflessi condizionati invece
cambiano da persona persona.
4. Riflessi possono essere mono sinaptici o poli sinaptici in quanto consta due
neuroni e una sinapsi
Il riflesso pupillare alla luce che si realizza in una risposta uno stimolo luminoso e sia un
riflesso cranico sia un riflesso autonomo.
Riflesso patellare e quello pupillare sono riflessi dati quando uno deve essere appresi sono
presenti in ognuno di noi fino a quando il nostro sistema del voto e funziona bene.

Riflesso stiramento

È il più semplice è il riflesso stiramento dal fuso neuromuscolare. Il recettore coinvolto in tale
riflesso e il fuso neuromuscolare è una struttura specializzata presente nei muscoli
scheletrici che rideva lo stiramento muscolare.

Riflesso flessorio incrociato

E e sottoposta ad uno stimolo dolorifica e via una retrazione della parte interessata
attraverso una risposta Automatica. Lo stimolo dolorifica è percepito in quanto attività
recettori sensoriali specifici e nocicettori Che rispondono agli stimoli dannosi o
potenzialmente tali per i tessuti. Affinché il riflesso di allontanamento possa funzionare
efficacia la contrazione del muscoli che porta al riflesso flessorio non deve essere
contrastata dall’azione.
Uno stimolo dolorifica evoca il riflesso di allontanamento esso evoca un secondo riflesso e
viene chiamato riflesso estensorio crociato che permette di mantenere la posizione
ortostatica. I segnali determinano la concentrazione del muscolo estensore il rilasciamento
dei flessori dell’arto.

Riflesso pupillare della luce

Il riflesso da stiramento e quello flessorio sono classici. Il riflesso pupillare alla luce
rappresenta invece un esempio riflesso cranica autonomo nella quale lo stimolo e luce che
colpisce l’occhio.

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Componenti neuronali per esecuzione dei movimenti volontari fluidi

La corretta esecuzione di un movimento volontario richiede l’integrazione di quattro


componenti:
1. Ideazione del movimento
2. realizzazione del programma motorio per l’esecuzione del movimento
3. esecuzione del movimento coinvolgendo i muscoli giusti al momento giusto
4. presenza di meccanismi che controllano a feedback o Stati per assicurarsi che il
movimento già svolti in maniera corretta ed efficace
Molte aree corticali sono coinvolte nei processi inclusi l’area motoria supplementare lobo
frontale e le aree associative i nuclei della base e il sistema libico. Il programma dei comandi
motori deve essere eseguito mediante l’invio di segnali discendenti del muscolo che devono
contrarsi. I neuroni efferenti che controllano i muscoli scheletrici all’origine nella corno
ventrale del midollo spinale e sono chiamati motoneuroni inferiori o semplicemente
motoneuroni. I segnali inviati ai motoneuroni originano da differenti livelli del sistema
nervoso.

Le vie laterali controllano il movimento volontario

I tratti rubrospinali Hanno origine nel nucleo rosso del mesencefalo gli assoni dei tratti rubro
spinali e raggiungono l’assone del tratto piramidale.
Movimenti involontari volontari e i suoi tratti:
● Tratti vestibolospinali All’origine del nucleo vestibolare del bulbo e riceve informazioni
sui movimenti della testa e dell’orecchio interno i suoi tratti controllano la testa il collo
muscoli lombari
● Tratti tettospinale. Hanno origine nel collicoli superiori del mese in cefalo che
ricevono segnali visivi e in minor misura tattili e uditivi
● Tratti reticolospinali hanno origine nella formazione reticolare che sia del ponte che è
del bulbo i tratti reticolo spinali del ponte e stimolano i muscoli estensori delle gambe
mantenere la postura eretta contro la loro forza di gravità.

Il ruolo del cervello della coordinazione motoria

Il cervelletto agisce come un sistema di guida per i movimenti dopo che la corteccia
cerebrale formula un piano d’azione e i comandi motori vengono inviati al muscolo il
cervelletto può comprare i movimenti reali e quelli programmati operando correzioni della
forza e della direzione del movimento se vi sono discrepanze tra il programma motorio e la
sua effettiva esecuzione.
Il cervelletto deve ricevere informazioni dalla corteccia riguardo ai movimenti programmati ed
essere continuamente informato su come i movimenti si svolgono realmente.

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I nuclei della base del controllo motorio

Si ritiene che i nuclei della base abbiano funzione è simile al cervelletto in base anche esso
fornisce un feedback della corteccia per lo sviluppo di strategie motorie e per lo svolgimento
di coordinate di compiti motori e lo crei della base ricevono segnali della corteccia ed inviano
nuovamente alla corteccia attraverso stazioni sinaptiche intermedie del talamo.
Il tronco encefalico contiene un gran numero di nuclei che fanno parte delle vie
ventromediali Che proiettano al midollo spinale. I nostri muscoli modificano in continuazione
la propria attività contrattile per permettere ai cambiamenti posturali sia durante i movimenti
che Durante la posizione eretta.

Il ruolo del cervelletto nella coordinazione motoria

Invece il belletto agisce come sistema guida per i movimenti dopo che la corteccia cerebrale
formula un piano d’azione e i comandi motori vengono inviati ai muscoli. Il cervelletto può
compiere parare i movimenti reali con quelli programmati operando correzioni nella forza e
nella direzione del movimento se vi sono dischi e Franz e tra il programma motorio e le sua
effettiva esecuzione. Il cervelletto può anche intervenire nella memorizzazione di attività
motorie in modo tale che movimenti precedenti eseguiti. Il cervelletto deve ricevere
informazioni dalla corteccia riguardo ai movimenti programmati ed essere continuamente
informato su come i movimenti si svolgono realmente.

Nuclei della base del controllo motorio

Si ritiene che i nuclei della base abbiano funzioni simili al cervelletto in quanto anche si
forniscono un feedback e alla corteccia per lo sviluppo di strategie motorie e per lo
svolgimento di così date di compiti motori. In una della base ricevono segnali della corteccia
e ti invio nuovamente alla corteccia attraverso i Stazioni sinaptiche intermedie nel talamo.
I circuiti neuronali dei nuclei della base sono complessi e comprendono sinapsi eccitatoria
inibitori in serie.

Funzioni integrante del sistema nervoso centrale il linguaggio

Le abilità nel manipolare simboli che usa per codificare pensieri e idee tra i simboli vi sono le
lettere le parole suoni che usiamo singolarmente per formare il linguaggio il mezzo
attraverso il quale possiamo comunicare i pensieri e idee. Due aree corticali associate
localizzazione nel mistero sinistro del 90% della popolazione sono completamente deputate
al linguaggio all’aria di Wernicke, l’abilità nel capire cosa viene detto dagli altri invece l’area
di Broca invece è coinvolta nella capacità di parlare e scrivere.

Funzioni integranti del sistema centrale e le funzioni del sonno

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La funzione del sonno è un processo attivo in quanto richiede Dispendio energetico, è un
processo indispensabile caratterizzato da tutti i mammiferi.
Il sonno può essere definito come un periodo di diminuita Attività. E anche la percezione non
è assente in quanto una persona può essere svegliata in uno stimolo sonoro tattile. E il
sonno si è evoluto perché sognare utile, durante il sonno possiamo facilmente
Immagazzinare e delle informazioni acquisite durante la veglia della memoria lungo termine.
E niente fatti delle funzioni e cefaliche deriva da studi di elettroencefalogramma (EEG)e
manifesta con onde cerebrale.
Ci sono due tipi e di solo: il sonno a onde lente SWS caratterizzato da registrazione ho detto
Elettroencefalogramma a bassa frequenza. Invece il sonno REM alte frequenza ed hai
bisogno di di rapidi movimenti oculari. Il tono muscolare diminuito ma occasionalmente si
possono registrare attività motorie volontarie generate e presenti ogni 10 20 minuti.
Durante il sonno R.E.M. me i muscoli posturali perdono torno si paralizzano.

Funzioni integrate nel sistema nervoso centrale all'apprendimento e motoria

Mentre l’apprendimento e l’acquisizione di nuove informazioni ed esperienze la memoria


rappresenta il consolidamento di tali informazioni esperienze e pensiero. L’apprendimento
può essere associato che è un tipo di apprendimento che richiede la capacità di collegare
due o più stimoli.
L’apprendimento Non associativo e si realizza in risposta a stimoli ripetuti e include i
processi di abitudine sensibilizzazione. L’abitudine rappresenta una sorta di decresce della
risposta degli stimoli ripetuti.
L’abitudine rappresenta una sorta di decremento della risposta a stimoli ripetuti. Invece la
sensibilizzazione rappresenta un incremento della risposta stimoli ripetuti.

Memoria

La memoria può essere o quattro tipologie:


1. Memoria procedurale È la memoria della capacità motorie dei comportamenti
appresi. Si acquisisce una certa esperienza e si apprende e si memorizza ciascun
compito.
2. Memoria dichiarativa è una forma di memoria te lo esperienza prese come farti e 20
e altre cose che possono essere affermata e verbalmente.
3. Memoria breve termine un immagazzinamento temporaneo di un concetto per pochi
secondi ho pochi minuti
4. Memoria lungo termine che può durare per anni ho per l’intera vita.
La memoria è un processo complesso che coinvolge parecchie se non tutte le aree
encefaliche il lobo frontale cruciale della memoria breve termine il lobo temporale in causa
l’ippocampo.

Plasticità del sistema nervoso

L’apprendimento e la memoria possono verificarsi poiché il sistema nervoso è provvisto di


plasticità cioè la capacità di Limitata e modificare alcuni suoi soggetti anatomici e funzionali
in risposta a modificazioni dell’intensità dell’attività neuronale. La concentrazione di

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Glutammato della sistema spazio sinaptico dipende dalla frequenza del potenziale d’azione
della cellula presinaptica.

Sistema nervoso autonomo

Il sistema nervoso autonomo in erba la maggior parte degli organi e dei tessuti effettori
inclusi muscolo cardiaco e le cellule muscolari lisce dei vasi ematici e vari organi viscerali il
sistema nervoso autonomo è definito E la sua attività svolge in modo inconscio. Il sistema
nervoso autonomo e talvolta definito sistema nervoso involontario. L’innervazione dei vari
organi da parte delle due branche del sistema nervoso autonomo è entrambe le branche del
sistema nervoso autonomo in erba non la maggior parte degli organi e questa realizzazione
è chiamata duplice innervazione. Il sistema parasimpatico è al massimo della sua attività
durante le condizioni di riposo quando stimola gli organi digerenti, È stato chiamato riposa e
digerisci. È il sistema nervoso simpatico è il più attivo e quando coordina un insieme di
cambiamenti fisiologici e noto come risposta lotta o fuggi che prepara l’organismo ad
affrontare situazioni minacciose. La funzione principale del sistema nervoso autonomo e
quando la regola la funzione degli organismi effettori all’insieme di mantenere l’omeostasi.
Il sistema la nervoso autonomo costo di via efferenti formate da due tipologie di neuroni
organizzati in serie: sono sinapsi localizzati in strutture periferiche chiamate gangli Del
sistema nervoso autonomo. Sono definiti pregangliari organi effettori sono detti neuroni
postgangliari.

Anatomia del sistema nervoso simpatico

Il sistema nervoso simpatico e noto come sistema nervoso autonomo toracolombare. I


neuroni pregangliari originano io una regione di sostanza grigia del midollo spinale chiamata
corno laterale o colonna intermedio laterale. I più comuni di queste organizzazioni i neuroni
pregangliari allo brevi assoni che originano del corno laterale del midollo spinale ed escono
da questo attraverso radice ventrale. I vari gangli simpatici sono tra loro collegati e questo
collegamento viene chiamata catena simpatica o tronco simpatico. Una seconda possibilità
dell’organizzazione delle fibre simpatiche è un’eccezione molto importante da modello
appena descritto si verifica quando un gruppo di lunghi pregangliari innerva direttamente.
Quest’ultima queste cellule simpatiche postgangliari modifica chiamate chiamate cellule
cromaffine che si Differenziano in cellule endocrine invece che neuroni.

Anatomia del sistema nervoso parasimpatico

Il sistema parasimpatico è anche noto come Divisione craniosacrale del sistema nervoso
autonomo, A livello gangliare essi formano sinapsi con Postgangliari i diretti agli organi
effettori. Ho un importante nervo cranico è il nervo vago che originano nel midollo allungato
bulbo e i Nervo a molti visceri inclusi i polmoni cuore lo stomaco l’intestino tenue il fegato.

Neurotrasmettitori e recettori nel sistema nervoso autonomo

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Due principali neurotrasmettitori del sistema nervoso periferico sono l’acetilcolina e
Noradrenalina.I neuroni che rilasciano la citicolina è il più comune dei due sono noti come
colinergici. L’acetilcolina rilasciata dai neuroni simpatici e parasimpatici ed ai neuroni
postgangliari parasimpatiche. agisce Sulla collina endocrina del midollo stimolando il rilascio
di adrenalina. La noradrenalina È il neurotrasmettitore rilasciato da quasi tutti neuroni
simpatici postgangliari Che pertanto vengono considerati i neuroni adrenergici.

Tipi di recettori adrenergici

I recettori sono divisi in sono accoppiati dalla proteina G che attivano e o inibiscono i sistemi
di secondi messaggeri
● Alfa hanno delle sottoclassi (a1 a2)Hanno maggiore affinità per neoadrenalina
rispetto l’adrenalina.
● beta (b1,b2,b3) il contrario dell’Alfa.

Giunzioni neuroeffettrice nel sistema nervoso autonomo

Il neurone efferente e il suo organo bersaglio effettore definito giunzione neuro effettrice.
Intervalli quasi costanti lungo gli assoni noti anche come varicosità. Le membrane degli
assoni contengono i classici canali voltaggio dipendenti per il sodio e per il potassio che
permette la propagazione del potenziale d’azione. Il meccanismo di rilascio dei
neurotrasmettitori, da Tali varicosità e simile a quanto viene io un classico terminale
assonico.
Gli effettori neurotrasmettitore terminano quando come nelle sinapsi neurone neurone esso
dipende lontano dai recettori oppure viene ricaptato O degradato ad opera di enzimi come
per esempio l’acetilcolinesterasi.

Regolazione delle funzioni del sistema autonomo

Il bilanciamento dei livelli di attività tra due branche del sistema nervoso autonomo e di
fondamentale importanza Per il mantenimento dell’omeostasi. In condizioni di riposo le
spese energetiche dell’organismo sono ridotte rispetto ad altre circostanze sono
principalmente indirizzate alla digestione dell’assorbimento dei nutrienti derivati dal cibo
ingerito da poco. Non pianismo è un’attività la cui richiesta di energia da parte e tessuti
aumenta notevolmente per cui questo richiede devono arrivare anche dal punto sospendere
le attività dell’apparato digerente.
La maggior parte delle modificazioni dell’attività sistema del nervoso autonomo si realizza
attraverso l’attivazione di riflessi viscerali cambiamenti automatici nella funzione degli organi
che avvengono in risposta a mutate condizioni dell’organismo. Questa attivazione è
finalizzata a prevenire a una riduzione dell’apporto sangue all’encefalo e quindi una perdita
dello stato di coscienza.
Le aree encefaliche maggiormente coinvolte nella funzione di regolazione del sistema
nervoso autonomo comprendendo l’ipotalamo il ponte e il midollo allungato. L’ipotalamo
comprende anche centri regolatori per la temperatura corporea per l’assunzione di cibo e
per il bilancio idrico. Il midollo allungato il ponte contengono sentire con la tori

24
cardiovascolari e respiratorie che controllano il cuore e i vasi e le cellule muscolari lisce delle
vie aeree e regolano l’attività respiratoria autonoma che non richiede pensiero cosciente.
Il sistema nervoso autonomo è anche responsabile di molti sintomi associati alla chinetosi E
causata da un’incongruenza tra. stimoli sensoriali inclusi quelli provenienti dall'apparato
vestibolare.

Il sistema nervoso somatico/ L'anatomia del sistema nervoso somatico

Il sistema nervoso somatico un singolo motoneurone collega il sistema nervoso centrale è


una fibra muscolare scheletrica in moto neuroni originano nel corno ventrale del sistema del
midollo spinale. E ricevono il segnale molteplici afferenti.
È il controllore di un solo tipo organo effettore il muscolo-scheletrico i muscoli scheletrici
sono la maggior parte connessi all’osso.
Il singolo motoneurone sono definite fibre muscolari ma ciascuna fibra e nervata ogni singolo
motoneurone.

La giunzione neuromuscolare

Una diramazione dell’assone di un motoneurone forma una sinapsi con una fibra muscolare
scheletrica livello della singola regione altamente specializzata della membrana della cellula
muscolare formando una giunzione neuromuscolare. I termini dell’assone motoneurone E
sono chiamati bottoni sinaptici o bottoni terminali. Io non ho ragione specializzata la placca
motrice che presenta molti invaginazioni contenenti un elevato numero di recettori colinergici
e nicotinici. Il meccanismo della trasmissione neuromuscolare e simile a quella che si
verifica nella sinapsi eccitatoria tra cellule nervose. La depolarizzazione che ne consegue
determina l’apertura dei canali voltaggio dipendenti nel bottone sinaptico con ingresso di
calcio aumentano dalla sua concentrazione intracellulare. Ciò permette al sodio di entrare
nella cellula muscolare, producendo una depolarizzazione che prende il nome di potenziale
di placca simile al potenziale post sinaptico eccitatorio PPSE.

Principi generali di fisiologia sensoriale

La porzione afferente del sistema nervoso periferico trasmette informazioni della periferia al
sistema nervoso centrale. Mentre alcuni di questi recettori vengono eccitati da stimoli
provenienti dall’ambiente esterno altri definiti recettori viscerali, essi ricevano stimoli
provenienti all’interno dell’organismo. Questi ultimi recettori trasmettono informazioni al
sistema nervoso centrale tramite una categoria di neuroni afferenti conosciuti come
afferenze viscerali. I barocettori Sono presenti da alcuni vasi sanguigni che rilevano la
pressione ematica i meccanorecettori Del tratto gastrointestinale, sensibili al grado di
stiramento o distensione della parete intestinale.
Il sistema sensoriale che ci rendono capaci di percepire l'ambiente esterno includono il
sistema somatosensoriale hai necessario per la percezione di sensazioni derivate dai
ricettori sensazioni somestesiche E per la propriocezione. In sistemi sensoriali speciali sono
necessari per i sensi speciali quali la vista, l’udito è il senso dell’equilibrio, il gusto e l’olfatto.

Fisiologia dei recettori

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I recettori sensoriali sono strutture neuronali, sono specializzate in grado di percepire
specifiche forme di energia derivante sia nell’ambiente esterno che quello interno. La forma
di energia di uno stimolo è definito modalità. La legge delle energie nervose specifiche
stabilisce che un determinato recettore sensoriale specifica per una particolare modalità
sensoriale. La modalità alla quale rispondi un recettore definito stimolo adeguato.

​Trasduzione sensoriale

La funzione dei recettori sensoriali e la trasduzione, cioè la conversione di una forma di


energia in un’altra. Nella trasduzione sensoriale, i recettori convertono la forma di energia
che lo stimolo sensoriale in modificazioni del potenziale di membrana definito potenziale di
recettore o potenziale generatori.
I recettori sensoriali sono due tipi differenti È una struttura specializzata presente
all’estremità periferica di un neurone afferente.
Più intenso allo stimolo eccitatorio maggiore sarà la quantità di neurotrasmettitori rilasciati. Il
meccanismo di trasduzione varia nei differenti tipi di recettori.

Adattamento recettoriale

Molti recettori si adattano allo stimolo in quanto la loro risposta diminuisce nel tempo,
l’adattamento sensoriale rappresenta il decremento nel tempo dell’ampiezza del potenziale
di recettore in presenza di uno stimolo costante. I recettori a lento adattamento o recettori
tonici hanno bassi livelli di adattamento e pertanto possono dare informazioni relative
all’intensità di uno stimolo prolungato. I dischi Merkel Che segnalano la pressione esercitata
sulla pelle tatto. Io recettori a rapido adattamento o recettori fisici si adattano rapidamente a
funzionano in maniera ottimale quando devono rilevare modificazioni dell’intensità dello
stimolo. La via sensoriale Trasmettono informazioni pertinenti ad una particolare modalità
sono definite linee marcate E ciascuna modalità sensoriale segue la sua linea marcata.
L’attivazione di una via specifica determina la percezione delle modalità associate.
Uno unità sensoriale comprende un singolo neurone afferente tutti recettori adesso
associate. Delle neurone afferente definito campo ricettivo di quel neurone esso corrisponde
alla regione che contiene recettori per quel neurone afferente.
La vibrazione di un’aria della cute dove sono localizzati i corpuscoli del Pacini può
depolarizzare il neurone afferente e se la depolarizzazione sufficiente intensità può generare
un potenziale d’azione. Il neurone afferente che trasmette l’informazione della periferica al
sistema nervoso centrale definito neurone primario. Un singolo neurone di primo ordine può
divergere all’interno del sistema nervoso centrale e comunicare con molti interneuroni.
Alcuni di essi trasmettono informazioni al talamo che rappresenta la regione principale del
collegamento per le informazioni sensoriali questi interneuroni sono un esempio di neuroni
secondario. Nel talamo questi neuroni di secondo ordine formare una sinapsi con neuroni di
terzo ordine che trasmettono le informazioni alla corteccia cerebrale dove si realizza la
percezione della sensibilità.

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Codificazione sensoriale
Tipo di stimolo

Il tipo di stimolo è codificato da recettore delle vie che viene attivata allorquando lo stimolo
applicato recettore. Per vedere cosa accade in queste vie interferiscono. Le nostre
percezione degli stimoli non sono necessariamente basate sulle afferenze provenienti ad un
singolo via sensoriale spesso li cefalo deve interagire informazioni provenienti da diversi
sistemi sensoriali.

L’intensità dello stimolo

L’intensità dello stimolo è codificata della frequenza dei potenziali d’azione (codice di
frequenza) e dal numero di recettori attivati (codice di popolazione). Nel codice di frequenza
uno stimolo più intenso da origine a un potenziale di recettore più ampio. Del codice di
Popolazione, uno stimolo più intenso attiva o recluta una maggior numero di recettori.

Localizzazione dello stimolo

La codificazione della localizzazione degli stimoli tattili propriocettivi E visivi si basa sui
campi recettivi. La precisione con la quale è percepito uno stimolo è definita accudita. Nella
sensazioni associate ai recettori della cute della qualità dipende dalle dimensioni e dei
numeri dei campi recettivi dal sovrapporsi degli stessi ed è fenomeno dell’inibizione laterale.
La localizzazione dello stimolo è migliore in quelle regioni nervati dei neuroni con campi
recettivi piccoli. Inoltre informazioni di un singolo devono le afferenze non forniscono la
precisione localizzata di uno stimolo in quanto questo potrebbe essere posizionato in
qualsiasi punto del capo ricettore.
1. L’attivazione di entrambi i neuroni afferenti da parte di qualsiasi stimolo che cade
della regione di sovrapposizione tra il loro campi recettivi
2. Inibizione laterale Uno stimolo che città fortemente i recettori una determinata area
inibisce l’ L’attività delle vie afferenti dei recettori limitrofi tutto.
Una misura della acuità Tattile è data dalla discriminazione di due punti vale a dire la
capacità di una persona di percepire due stimoli pressori applicati Sulla cute: separati
spazialmente. La distanza minima alla quale: devono ancora percepite destinati e definita
soglia di descrivere azioni di 2 punti.
L'Acuità tattile varia nelle differenti regioni del corpo. La cute di alcune aree del corpo è
innervata da neuroni afferenti con poche diramazioni quindi piccoli campi recettivi mentre
altre aree solide arrivate da neuroni afferenti icone estese diramazioni e ampi campi
recettivi.

27
Il sistema sensoriale

Il sistema sensoriale a una varietà di stimoli provenienti da molte aree del corpo e pertanto
utilizza molti tipi di recettori. Questi recettori sono chiamati propriocettori.
Le sensazioni somatiche relative a stimoli associati con la superficie del corpo sono dovute
alla presenza di:
● meccanocettori sono in grado di rilevare stimoli Pressori o vibrazioni
● Termocettori il grado di rilevare variazioni di temperatura
● Nocicettori sono in grado di rilevare stimoli dannosi

Meccanorecettori cutanei

Alcuni recettori sono posizionati negli strati superficiali delle cute, vicino alle epidermide. I
recettori superficiali comprendono i dischi di Merkel e i corpuscoli di Meissner. Altri recettori
sono localizzati più in profondità nel derma, i recettori dei follicoli piliferi i corpuscoli del
Pacini e la terminazione del Ruffini. Nella cute glabra sprovvista di peli mentre i recettori dei
follicoli piliferi si trovano ovviamente nella cute ricoperta di peli.

Termorecettori

I termorecettori rispondono a variazioni di temperatura della propria terminazione e dei


tessuti che la circondano balorde risentono della temperatura e dell’aria circostante. Essi
Sentono il caldo il freddo. I recettori per il caldo sono costituiti da terminazioni nervose libere
che rispondono a temperature tra i 30° fino ad arrivare a 45°. I recettori per il freddo che
rispondono a variazioni di temperatura compresa tra i 35-20° gradi.
I termorecettori Sono terminazioni nervose libere dotate di canali ionici sensibili alla
temperatura chiamati canali TRP sono coinvolti nella trasduzione di stimoli termici estiva Lidl
orifici. Sì recettori per il caldo che quelli per il freddo solo a rapido adattamento e rispondono
meglio a rapide variazioni di temperatura.

Norecettori cutanei

Sono recettori sensoriali responsabili e alla trasduzione degli stimoli nocivi percepiti
dall’encefalo come dolore sono costituiti da terminazioni nervose libere che rispondono a
stimoli che inducono danno tissutale. Ci sono tre tipologie:
1. meccanici​ che rispondono a stimoli meccanici intensi
2. termici​ che rispondono alla temperatura elevata
3. polimodali​ Che rispondono a stimoli compresi tra termici e meccanici.

Corteccia somatosensoriale

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La percezione della sensazioni somatiche provenienti da tutte le parti del corpo inizia nella
corteccia somato sensoriale primario. La Dimensione della regione della corteccia che riceve
specifiche informazioni su apatiche provenienti da una specifica area del corpo non è
necessariamente Proporzionale alla dimensione della regione corporea ma piuttosto della
sua acuità sensoriale.

Vie somatosensoriali

Vi sono due vie principali che trasmettono informazioni somatosensoriali dei recettori
periferici al sistema nervoso centrale la via delle colonne dorsali lemnisco mediale il tratto
spinotalamico. Queste due vie di trasmissione in via Rho differenti tipi di informazioni.

La via della colonna dorsale lemnisco mediale

La via delle colonne dorsali lemnisco mediale trasmette informazioni da meccanocettori


propriocettori al talamo. In questa via i neuroni di primo ordine originano della periferia e
penetrano della corna dorsali del midollo spinale. Del midollo spinale verso il tronco
encefalico percorrendo la colonna dorsale questa rappresentano dei tratti di sostanza bianca
che passano vediate e dorsalmente alicorno e dorsali del midollo spinale. I neuroni di primo
ordine terminano del bulbo dei nuclei delle colonne dorsali più vediate che riceve
informazioni delle parti inferiori del corpo e il nucleo cuneato.

Il tratto spinotalamico

Il tratto spinotalamico trasmette informazioni provenienti dal termo accettori e dai norecettori
Al talamo. Il tratto spinotalamico incrocia già nel midollo spinale prima del raggiungere dell’
encefalo. Il tratto di Lissauer ma alla fine formano sinapsi con neuroni di secondo ordine per
le sei e ti rincorro dorsale. Sono proprio questi neuroni di secondo ordine che attraversano il
midollo spinale contro lateralmente ascendendo nel quadrante antero laterale Del midollo
spinale verso il tronco encefalico.

Percezione del dolore

Il dolore costituisce un importante sensazione sono somestesica fornisce informazioni che ci


insegnano ad evitare i fattori che possono dare già i tessuti o solo potenzialmente dannosi.
● Risposta al dolore​: risposte vegetative che incrementano la pressione
arteriosa e della frequenza cardiaca, aumentando l’Iva ematici di adrenalina e
glucosio dilatazione delle pupille o sudorazione. Seconda parte risposte
emozionali come paura e ansia terza parte riflesso di allontanamento dello
stimolo. Il livello di percezione del dolore varia notevolmente tra gli divide in
base alla loro percezione ed esperienze in base alla circostanza che causano
lo stimolo dolorifica. Ci sono due tipologie di dolore: dolore rapido ed è
facilmente localizzabile e dolore lento è percepito il poco localizzato dato
origine a una sensazione che insorge lentamente e se trasmesso dalla fibre C
a B e liriche di piccole di diametro con velocità di conduzione di circa 0,2 e 1,2
m/s.

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● Dolore viscerale:​ la fissazione del amore non è limitata alla superficie
corporea. Anche i visceri possono essere soggetti ai danni tessutali e in tal
caso appositi nocicettori viscerali trasmettono tali informazioni questo dolore
viene chiamato dolore riferito. Il dolore riferito è dovuto al fatto che neuroni di
secondo ordine ricevono impulsi di afferenze viscerali e ricevono anche
afferenze somatiche.
● Modulazione dei segni dolorifici ​sono segnali riguardanti informazioni
sensoriali possono essere modulati durante la loro trasmissione e lungo le vie
sensoriali attraverso la facilitazione o l’attenuazione di segnali che possono
portare a cambiamenti della percezione finale dell’informazione. Secondo la
teoria del controllo a cancello la percezione del dolore può essere inibita
livello spinale attraverso afferente somatiche e lo dolorifica.

La vista
Anatomia dell’occhio

La struttura importante dell’occhio.


Può essere diviso in tre strati
concentrici. La sclera è un tessuto
connettivo consistente, forma la
parte bianca dell’occhio. Nella
parte anteriore comunque la sclera
da origine alla cornea, una
struttura trasparente che permette
alla luce di penetrare nell’occhio.
La coroide è uno strato di tessuto
altamente pigmentato posto al di
sotto della sclera contiene anche
vasi ematici. L’iride che è formata
da due strati di cellule muscolari
lisce pigmentate localizzata
davanti al cristallino e determina il
colore degli occhi. La pupilla è un
foro posizionato al centro dell’iride
che permette alla luce di penetrare
nella parte posteriore dell’occhio. La retina è formata da un tessuto nervoso contenente i
fotorecettori cellule sensibili alle onde luminose. I fotorecettori sono due tipi di coni e i
bastoncelli che percepiscono rispettivamente la luce intensa e quella soffusa. Nella parte
esterna della retina è attaccata alla coroide si trova l’epitelio pigmentato della retina. Due
aree della Retina sono molto importanti. Una E la fovea che rappresenta il punto centrale
della retina dove si dirige la luce proveniente dal centro del campo visivo. L’altra area
retinica di importante notevole è il disco ottico la porzione di retina attraversato dal nervo
ottico e dei vasi ematici che irrorano l’occhio. Poiché questa regione è sprovvista di recettori
essa costituisce un punto cieco della retina dove la luce non può generare impulsi elettrici e
dove e quindi non può essere percepita. Il cristallino è il corpo ciliare suddiviso l’occhio in
due camere piene di liquidò. Davanti al cristallino e al corpo ciliare si trova il segmento

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anteriore che è diviso in una camera anteriore tra la cornea e l’iride è una camera posteriore
tra l’iride e il cristallino. Posteriormente Al cristallino e il corpo ciliare via una camera
trasparente contenente una sostanza gelatinosa definito umore vitreo che contribuisce a
mantenere la struttura sferica dell’occhio.

La natura è il comportamento delle onde luminose

La luce è una forma di energia costituita da onde elettromagnetiche. A nolo ga mente ad


altre forme di energia elettromagnetica come l’onda radio e televisive i raggi X e raggi
gamma, luce e parte dello spettro elettromagnetico. La luce possiede tutte le caratteristiche
delle onde e può quindi essere riflessa o rifratta. La riflessione è un fenomeno per il quale le
onde luminose urtano e rimbalzano su una superficie, La riflessione è importante nella
fisiologia della visione in quanto molte delle onde che percepiscono sono riflesse dagli
oggetti che osserviamo. La rifrazione rappresenta il fenomeno per il quale le onde luminose
cambiano direzione nel passare attraverso materiale trasparente di densità differenti
abbiamo rifrazione perché la velocità della luce diversa nei diversi mezzi attraversati
maggiore è la variazione della velocità maggiore è il grado di rifrazione. Sia la cornea che il
cristallino hanno superfici convesse che funzionano facendo convergere le onde luminose
che penetrano nell'occhio a livello retinico in tal modo l’immagine che si ferma nella retina e
a fuoco. La capacità del cristallino di modificare la sua potere di rifrazione della visione da
vicino e da lontano e definita accomodazione.

Accomodazione

E la luce riflessa da ciascuno dei sei punti dove converge io non unico punto della retina.
Per la visione degli oggetti Distanti il muscolo ciliare eri lasciato, il che aumenta il diametro il
muscolo stesso, tende le fibre zonulari e riduce la curvatura del cristallino in modo tale che
questo assume una forma più schiacciata.
Difetti della vista

Le onde luminose non sono adeguatamente focalizzate sulla retina e la visione distorta vi
sono molte cause possono rendere la visione poco chiara e molti tipi di lenti correttive che
possono essere utilizzati per migliorarla.
● Miopia​ si verifica una discrepanza tra la curvatura del cristallino e la lunghezza del
bulbo oculare. Una persona può vedere chiaramente gli oggetti vicini ma non quelli
distanti il cristallino e la cornea rifrangono in maniera eccessiva e raggi luminosi.
● L’ipermetropia​ il cristallino e la cornea sono in adeguati in relazione alla lunghezza
del bulbo oculare.
● L'Astigmatismo ​È un’alterazione della focalizzazione dell'immagine sulla retina, le
irregolarità della superficie della cornea e cristallino alterano la direzione delle onde
luminose.
● Presbiopia ​È una indurimento del cristallino che si verifica con il passare degli anni
ciò causa una perdita del cristallino che riduce la sua capacità di diventare Sedico e
rendere difficile l’accomodazione per la visione da vicino.
● Cataratta​ rappresenta un’altra alterazione clinica e ricollegato all’età che provoca un
opacizzazione del cristallino e ne riduce la trasparenza.

31
● Glaucoma ​Un aumento del volume dell’umor A questo determina un incremento della
pressione nella cavità anteriore del bulbo oculare, che alterando la forma della
cornea e modificando la posizione del cristallino.

Regolazione della quantità di luce che entra nell’occhio

Gli occhi sono capaci di regolare il quantitativo di luce che penetra in essa variando il
diametro delle pupille. Questo regolazione può essere diminuire la pupilla grazie alla
stimolazione parasimpatica del muscolo circolare. L’iride forma due strati di cellule muscolari
lisce che circondano la pupilla si tratta di uno strato interno di muscolatura circolare detto
muscolo costruttore, è uno esterno di muscolatura radiale detto muscolo dilatatore.

La retina

Della retina che è costituito da tessuto nervoso sono localizzati i Fotorecettori: coni e
bastoncelli. I bastoncelli permettono la visione e il bianco è nero in condizioni di luce poco
intensa come ad esempio quella lunare. I coni forniscono la visione a colori ma sono attivi
soltanto quando la luce intensa cioè della visione diurna.
La retina consista in tre strati distinti:
● cellule gangliare
● Cellula bipolare che contiene neuroni nella parte
intermedia
● È uno strato esterno contenente in coni e
bastoncelli.
La retina è progettata per fornire la migliore immagine del centro del nostro campo visivo. I
vasi ematici che perfondono la retina si trovano lungo il percorso Raggi luminosi per cui al
fine di migliorare la trasmissione della luce alla fovea le cellule bipolari e quelle Gangliari
sono disposte lateralmente al centro della retina. Si crea così una depressione al centro
della retina definita macula latea Che circonda la fovea. La degenerazione maculare la
visione nel Centro del campo visivo peggiora con l’età. Si conoscono due tipi di gene
degenerazione : Secca e umida.

Fototrasduzione

La fototrasduzione Rappresenta il fenomeno mediante il quale l’energia luminosa viene


convertita in segnali elettrici tale fenomeno si realizza nei coni e dei bastoncelli. Il segmento
esterno contiene invaginazione della membrana che formano strati simili ad iscrivere brano
così, contenenti molecole che assorbono energia luminosa permettono ai recettori di
eccitarsi segmento interno contiene il nucleo cellulare vari organuli esso termina con un
bottone sinaptico.
L’assorbimento della luce da parte di molecole chiamate foto pigmenti contenute nel
segmento esterno rappresentato il primo evento della fototrasduzione.
Le molecole di fotopigmento le contiene un componente che assorbe la luce chiamata
retinale e la proteina chiamata opsina. Il fotopigmento dei bastoncelli la rodopsina è
localizzata nella membrana dei dischi dove si trovano anche la proteina G, chiamata
traslucida è un enzima la fosfodiesterasi Che catalizza la degradazione del GMP ciclico.

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1. In tal modo il GMP ciclico mantiene aperti i canali per il sodio della membrana del
segmento esterno
2. Di conseguenza ioni di sodio entrano nella cellula e dei polarizzano i fotorecettori
3. Questa depolarizzazione si diffonde al segmento interno, dove provoca l’apertura dei
canali per il calcio presenti nella membrana plasmatica.
4. L’ingresso del calcio nella cellula
5. Attiva un processo di esocitosi al buio che porta a rilascio dei neuroni trasmettitori
che agisce sulle cellule bipolari
Quando il fotorecettore esposto alla luce la luce assorbita dalla rodopsina
1. Il retinale cambia la sua conformazione si dissocia dell’opsina
2. Quando luogo alla cosiddetta opsina scolarità
3. Che a sua volta attiva l’enzima fosfodiesterasi
4. Che catalizza la scissione del GMP ciclico
5. Che provoca la chiusura del canale per il sodio
6. Di conseguenza la fuoriuscita del potassio dalla cellula determina l’iperpolarizzazione
7. Provoca la chiusura dei canali per il calcio nel segmento interno
8. Conseguenza diminuzione della liberazione del neurotrasmettitore
9. Quindi in presenza di luce viene rilasciato meno neurotrasmettitore dal termine del
fotorecettore.

Bastoncelli e coni

I bastoncelli coni differiscono soltanto per la lunghezza d’onda della luce che rispondono
anche per il livello di intensità della luce da cui sono arrivati. I bastoncelli sono tanto sensibili
alla luce del potere essere in grado di rispondere ad un singolo fotone.

Visione dei colori

La visione dei colori è possibile soltanto con la luce brillante perché l’attivazione dei cori ho
bisogno di un’alta intensità luminosa. La capacità di percepire i colori si basa la presenza di
tre tipi di coni che rispondono a particolari lunghezze. Essi possono sviluppare tre tipi di coni
che si sovrappongono parzialmente.

Luce ritmi circadiani

I fotorecettori che legano i ritmi circadiani ai cicli luce e buio non sono i bastoncelli nei coni.
Tali fatto recettori usano un segmento chiamato Melanopsina.

Mancamento dei fotorecettori alla luce

Nell’ambito di piccole variazioni del luminosa io occhi si adattano mediante dilatazione o


costrizione delle pupille come descritto. Queste meccanismo Però talvolta non è sufficiente a
compensare drastiche e repentine modificazioni dell’intensità della luce. Il ripristino
funzionale dei bastoncelli si verifica permanendo in una condizione in cui vi sia la luce
debole per permettere all’opsina di ritornare nel stato in attivo.

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Elaborazione neurale nella retina

La comunicazione tra le diverse cellule della Retina è abbastanza complessa, In questa via i
fotorecettori comunicano con le cellule bipolari orizzontali rilasciando un neurotrasmettitore il
glutammato. La cellula orizzontali comunicavano con cellule bipolari diverse da quelle che
ricevono i input Degli stessi fotorecettori. Le cellule bipolari invece comunicano con le cellule
aMacrine le cellule aMacrine comunicano con le cellule gangliari.
L’entità della convergenza è più accentuata per i bastoncelli che per i coni.

Campi recettivi delle cellule bipolari

Della retina il glutammato tutta via può provocare sulle cellule bipolari sia citazione che
inibizione. Il glutammato depolarizzare cellule bipolari quando si lega a recettori ionotropi
Che aprono canali cationici, che permettono al sodio di entrare nelle cellule mentre
l’iperpolarizzazione le cellule bipolari se si lega a recettori metabotropici Che richiedono
l’azione di una proteina G.
Gli assoni delle cellule gangliari formano il nervo ottico e sono quindi i neuroni di uscita della
retina della via visiva.
Le cellule gagliardi al centro On e periferia off ricevono input visivi. Il corpo centrale le lascio
il neurotrasmettitore inibitorio che comunica con un una cellula bipolare. Poiché è inibito
dalla luce l’inibizione di un segnale debitore risulta come eccitazione delle cellule biliari.
I coni con i campi recettivi della periferia non comunicano direttamente con le cellule bipolari,
invece questi coni comunicano con le cellule orizzontali che l’ibisco non la trasmissione tra il
cono centrale e le cellula bipolare.

Vie neurali della visione

Interni ottici fuoriescono dagli occhi a livello del disco Ottico che confluisce alla base
dell'encefalo davanti al tronco encefalico per formare il chiasma ottico.
Nel chiasma ottico gli assoni provenienti dalla cellula e Cagliari basali incrociano mentre
quelli provenienti dall’alto temporale decorrono ipsilateralmente.

Percezione della profondità

La percezione della profondità richieda l’encefalo riceve a afferenze visive di entrambi gli
occhi. Degli emicampi visivi di destra e sinistra sono percepite da entrambi gli occhi. Il
campo visivo binoculare ed è responsabile della percezione della profondità. Dipende dal
fatto che l’occhio destro e quello sinistro vedo posizioni diverse della testa vedono gli oggetti
diverso visuale.

L’orecchio e l’udito

Prima al sistema uditivo che responsabile dell’udito e poi sistema vestibolare che
rappresenta dell’equilibrio. Questi stimoli sono diversi entrambi i sistemi sensoriali sono
basati su cellule ciliate che rilevano il movimento del fluido all’interno della cavità
dell’orecchio interno.

34
Anatomia dell’orecchio

Ci sono tre parti l'orecchio: esterno,medio


e interno
L’orecchio esterno comprende il
padiglione auricolare e il meato uditivo
esterno o canale acustico. La sua
funzione è quella primaria dell’orecchio
esterno è quella di coinvolgere e trasmette
le onde sonore verso le membrana
timpaniCa.
La funzione dell’orecchio medio è di
amplifica alle onde sonore per la
successiva trasmissione delle stesse
dell’aria e dell’ambiente fluido all’interno,
nella parte interna dell’orecchio medio vi
sono tre ossicini chiamati martello incudine e staffa, Contengano la finestra ovale che
separa l’orecchio video da quello interno la finestra rotonda separa l’orecchio medio a quello
interno. La tuba di Eustachio che connette l’orecchio medio con la faringe contribuisce a
mantenere normale la pressione dell’orecchio medio. La coclea è una struttura a spirale che
contiene le cellule recettoriali responsabile la sensibilità uditiva.

Natura delle onde sonore

Le onde sonore sono onde meccaniche generate dal movimento della molecole d’aria.
Sonore generate dalla vibrazione di un diapason. Le onde sonore sono di fatto costituite da
molecole d’aria ravvicinate o compresse che si alterano con altre molecole d’aria più
rarefatte. L’ampiezza del suono è più convenientemente espresse in unità logaritmica
chiamata decibel.
Le onde sonore di bassa frequenza corrispondono A onde di tonalità bassa.

Anatomia della funzione della coclea

I meccanismi che permettono la traslazione dell’onda sonora è necessario conoscere bene


la natura mi ha della coclea . La coclea appare come una conchiglia forma di spirale il punto
terminale della spirale chiamato elicotrema. Essa è separata da due membrane in tre
componenti pieni di fluido: la membrana vestibolare la membrana basilare dividono la coclea
in scala vestibolare scala timpani che scala media. Il liquido presente nella scala vestibolare
nella scala timpanica chiamata Perilinfa, esso differisce da quello che si trova nella scala
media chiamato endolinfa. Esiste un potenziale d’azione elettrico dell'endolinfa relativo alla
perilinfa chiamato potenziale endococleare che a pari a circa +80 mV.

Anatomia funzionale dell’organo del corti

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L’organo del corti che rappresenta la struttura sensoriale in grado di tradurre lo stimolo
sonoro, è localizzato dalla superficie della membrana basilare. L’organo del corti contiene
cellule ciliate e cellule di supporto è una membrana sovrastante chiamata membrana
tettoria. Le cellule recettoriali sono chiamate cellule ciliate in quanto presentano ad
un’estremità delle ciglia dette stereo ciglia l’estremità di ciglia sono inserite nella Membrana
tettoRiale +80 mV.

Via uditive

I neurotrasmettitori rilasciano delle cellule ciliate si lega al recettore di neuroni afferenti del
nervo cocleare. Il neurotrasmettitore delle cellule ciliate depolarizzare la afferenze numerose
in tal modo che maggiore è l’ampiezza della depolarizzazione maggiore risulta la frequenza
scaricata dal potenziale d’azione delle afferenze neuronali. I neuroni afferenti terminano nei
nuclei cocleare Del midollo allungato. I neuroni dei nuclei Cocleari , Neuroni di secondo
ordine risalgono sia ipsilateralmente Che contro lateralmente verso altri nuclei
tronco-encefalici che trasmettono l’informazione a un nucleo talamico chiamato corpo
genicolato mediale.
I neuroni di terzo ordine trasmettono le funzioni acustico alla corteccia di uditiva situata nel
lobo temporale.

Anatomia dell’apparato vestibolare

L’apparato vestibolare è localizzato io la cavità dell’osso temporale noto come labirinto


osseo. Poiché l’apparato vestibolare costituito da strutture membranose all’interno della
Bear into se ho questa struttura sono chiamate anche labirinto membranoso. L’apparato
vestibolare dell’orecchio interno comprende canali semicircolari, Otricolo, sacculo. I canali
anteriori recepiscono l’accelerazione angolare della testa dei movimenti attraverso alto e
basso.

I canali semicircolari e la trasduzione dei movimenti rotatori

Le cellule recettoriali per l’accelerazione angolare con un altro tipo di cellule ciliate
localizzate nell’ampolla una zona di lattata alla base di ciascun canale semicircolare. Alla
base di ciascuna Pola ce la cresta che contiene le cellule di supporto e cellule ciliate. Sopra
la cresta via una cupola una struttura gelatinosa separata dell'endolinfa mediante una
membrana alla base della cupola tra le cellule di supporto.
Il otricolo so è una sostanza gelatinosa che si trova nei piccoli cristalli di carbonato di calcio
che incrementano la sua massa della sostanza gelatinosa.
Il sacculo funziona in modo analogamente all’orticola va a causa del suo orientamento
quando la testa è mantenuto in posizione verticale sui grado di percepire accelerazioni
lineari verso l’alto e verso il basso come quelle che si generano quando si preso l’ascensore.

Le vie nervose per l’equilibrio

36
A riposo le cellule ciliate dell’apparato vestibolare sono parzialmente de polarizzata e
rilasciano ridotto il quantitativo di neurotrasmettitore che stimola moderatamente le fibre
afferenti al nervo vestibolare inducendo una bassa frequenza di scarica.

Il gusto
Anatomia delle papille gustative

Le papille gustative è dovuta la presenza di chemocettori nel cavo orale che risponde ad
alcune sostanze qui amiche presenti negli alimenti. I chemocettori gustativi sono localizzati
in strutture chiamate papille gustative. Le papille gustative sono all’incirca tra le 50 e 150
cellule recettoriali e numerose cellule di supporto. Ciascun individuo a più di 10.000 papille
gustative localizzati prevalentemente dalla lingua e dal palato che nella faringe. Le cellule
recettoriali gustative sono cellule epiteliali con microvilli che si propagano all’interno del poro.
La differenza e sostanze chimiche
chiamate gustanti che conferiscono al
cibo il suo caratteristico sapore affinché
una sostanza chimica possa legarsi al
suo recettore essa deve poter essere
disciolta nella saliva. La sostanza
chimica del recettore gustativo provoca
l’apertura e la chiusura di canali ionici
determinando modificazioni del
potenziale di membrana.

Trasduzione del segnale gustativo

Quattro gusti fondamentali:


● acido È determinato dalla presenza di acidi nel cibo l’acidità tenda essere uno
stimolo spiacevole e ripugnante che può proteggere dall’esclusivo consumo di
sostanze acide.
● salato È determinato dalla presenza di ioni di sodio del cibo e della capacità di questi
ioni di attraversare la membrana plasmatica attraverso canali di sodio sensibili alla
Amiloride.
● dolce È determinata la presenza di molecole organiche con struttura simile a quella
del saccarosio il saccarosio è un’altra delle sostanze chimiche dolcificanti artificiali.
● amaro È associato a molti composti contenenti azoto incluso alcuni composti tossici
alcuni cibi contengono molecole come il chinino che bloccano i canali per il potassio
determinando minore diffusione di tale ione fuori dalla cellula dei polarizzata dalla
stessa apertura di canali per il calcio voltaggio dipendenti.
Il 90% dei recettori per il gusto rispondono a più di un gusto fondamentale o primario e la
maggior parte rispondere a tutti e quattro.

Vie gustative

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Le cellule recettoriali gustative comunicano con i neuroni afferenti che percorrono tre paia di
nervi cranici: 7 9 10.

L’olfatto

Sono all’interno della cavità nasale è presente l’organo dell’olfatto epitelio olfattivo, che ha
una superficie di circa 1 cm2. La mucosa o fattiva è costituita da diversi tipi di cellule
compresi i corpi cellulari delle cellule recettoriali olfattive (neuroni) Le cellule basali che sono
i percussore per lo sviluppo di nuove cellule recettoriali e le cellule di supporto o
sostentacolari Che circonda le cellule recettoriali. Per farci percepire gli odoranti devono
attraversare lo strato di mucosa e legarsi ai recettori olfattivi. Le molecole idrofiliche
diffondono attraverso il muco ma quelle delle idrofobiche devono legarsi a proteine o forse
effettive leganti e gli odoranti Per essere trasportate attraverso il muco ai recettori posti alla
membrana delle cellule ciliate.

Trasduzione del segnale olfattivo

Sebbene ci siano molti odoranti che si legano alla proteina recettoriali. Il legame di un
recettore di membrana attiva una proteina G chiamata G olf Che a sua volta attiva in
Adenilato ci crasi che catalizza la formazione di AMP ciclico.
L’olfatto è una sensazione dotata di grande acquista infatti la maggior parte delle persone è
capace di distinguere migliaia di odori diversi.

Via olfattiva

A differenza di altri recettori sensoriali speciali quelli olfattivi sono terminazioni neuronali
Realizzate e non cellule separate. Gli assoni dei neuroni afferenti formano il nervo olfattivo.
Sei una cellula recettrice de polari.
Gli assoni terminano oraria delle cefalo chiamato bulbo il fattivo dove le afferenze nervose
stabiliscono la sinapsi con neuroni di secondo ordine chiamate cellule mitralica. Numerosi
neuroni olfattivi convengono sulla singola cellula mitrale questa sinapsi formano dei gruppo
chiamati Glaumorali. Gli assoni delle cellule mitralica formano il tratto olfattivo E che è la via
neurale verso l’area cerebrale chiamato tubercolo olfattivo. Da tale livello devi olfattive e
terminano in due aree della corteccia cerebrale.

38
SISTEMA CARDIOCIRCOLATORIO: FUNZIONE CARDIACA

il sistema cardiocircolatorio a un ruolo fondamentale nel mantenere l’omeostasi attraverso


due vie:
1. Trasporto dell’ossigeno e di nutrienti della cellula del tutto l'organismo
2. E la produzione di ATP e
l’allontanamento dell’anidride carbonica e dei
prodotti stato nelle cellule degli organismi
responsabili della loro eliminazione.

Visione d’insieme del sistema


cardiocircolatorio

Lo scambio di materiali con liquido


interstiziale attraverso il meccanismo della
diffusione permette alle cellule di procurarsi
le sostanze in cui hanno bisogno come
ossigeno e lo chiedi allontanare le molecole
come anidride carbonica.
Sistema cardiocircolatorio costituito da tre parti:
● Cuore
● Vasi sanguigni
● E sangue

Cuore

Il cuore è un muscolo capace di generare la forza necessaria a spingere il sangue nei vasi.
Le due camere superior e gli altri ricevono sangue che ritorna nel cuore e dei vasi venosi e
due inferiori ventricoli ricevono sangue dagli arti e generano la pressione necessaria a
spingendo nelle grandi arterie.

I vasi sanguigni

Il sangue viene trasportato dal cuore ai vari organi del corpo attraverso un sistema chiuso di
vasi. E in fase più piccoli sono chiamati capillari sono deputati allo scambio tra sangue e
liquido interstiziale. Il sangue che lascia il cuore viene trasportato agli organi e nei tessuti. Le
arterie più piccole si ramificano in vasi ancora più sottili detti arteriole, che trasportano il
sangue verso altri vasi ancora più piccoli fino ad arrivare i capillari. le venule e poi le vene
sono le più grande che trasportano il sangue al cuore.

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Flusso inserire nel sistema circolatorio

Il sistema circolatorio è costituito da due circuito: è il circolo polmonare costituito da un


insieme di vasi che del cuore si dirigono ai polmoni. Il circolo sistemico è costituito da tutti i
vasi che si dirigono alle restanti parti del corpo. Queste divisioni e polmonari vengono
rifornite dal [Link] cuore destro unisce il sangue dal circolo polmonare io penso a quello
sinistro fornisce il circolo sistematico.
● Il ventricolo sinistro e la valvola ortica pompa l’ossigeno nell’aorta.
● Il sangue viene deossigenato danno compilare sistematico e ritorna al cuore con le
vene cave.
● L’atrio destro il sangue passa nel reticolo Odasso attraverso la valvola tricuspide.
● Vedi quello destro valvola semilunare polmonare si dirama subito nelle arterie con
vorrai diretto dai polmoni
● Il sangue viene ossigenato nei polmoni attraverso le vene polmonari
● Atrio sinistro il sangue passa attraverso la valvola bicuspide

Anatomia del cuore

Il cuore contenuto al centro della cavità toracica appena sopra il diaframma è un muscolo
che separa la cavità toracica e la cavità addominale pesa all'incirca tra i 303g nei maschi e
250 g nelle femmine. Il cuore è circondato dal pericardio sacco membranoso in cui al suo
interno si trova un Liquido pericardico cioè che lubrifica il cuore.
La parete del cuore è formato da 3 strati
● Epicardio​ formato da un tessuto connettivo lo strato intermedio chiamato
● miocardio​ è formato da tessuto muscolare è stato interno
● endocardio​ è
formato da cellule
epiteliali.

Valvole cardiache e
flusso sanguigno
unidirezionale

Il battito cardiaco in realtà


un’onda di contrazione
che si muove
rapidamente attraverso le
fibre cellule muscolari E
cardiache in maniera
ordinata e coordinata. E
se il bene e il muscolo
cardiaco funzioni come
una unità muscolo atriale è anche ventricolare. Il battito cardiaco è un ciclo cardiaco.
Durante il ciclo cardiaco e la pressione nelle camere cardiache e variano ancora più
importante le variazioni dei gradienti di pressione determina lo spostamento del sangue. E
gli altri e i ventricoli di ciascun lato sono separati dalle valvole atrioventricolari AV È costituito

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da due valvole bicuspide, valvola mitrale invece a destra abbiamo tre cuspidi ed è chiamata
valvola tricuspide.

Attività elettrica del cuore

La contrazione del muscolo è caratterizzata generalmente da segnali che originano


all’interno del muscolo stesso. Tale ragione l’attività contrattile del muscolo cardiaco è
chiamata miogena. La sua contrazione in modo
ciclico genera un ritmo è chiamata autoritmicità È
dovuta all’azione in una Piccola percentuale.
Ci sono tre tipi di cellule autoritmiche:
1. Cellule pacemaker: Sono quelle cellule che
generano spontaneamente potenziali d’azione. È
costituito da nodo senoatriale SA invece il nodo
atrioventricolare nodo AV.
2. Fibre di conduzione: sono specializzate nel
condurre velocemente potenziale d’azione e ce
n’erano delle cellule pacemaker e da punto all’altro
del miocardio innescano coordinando Così la contrazione del muscolo cardiaco.
Nel loro complesso tali cellule costituiscono il sistema di conduzione del cuore e che
generano la forza contrattile sono chiamate cellule contrattili.

Propagazione del citazione tra cellule del miocardio


Nel cuore la giunzioni comunicanti sono concrete in strutture chiamate dischi intercalari che
formano giunzioni fibre adiacenti. Contengono un elevato numero di desosomi formano un
legame.

Origine e conduzione dell’impulso durante un battito cardiaco

1. Potenziale azione insorge nel nodo seno atriale e l’impulso si dirige al nodo atrio
ventricolare
2. L’impulso viene condotto alle cellule del nodo Atrioventricolare
3. Dal nodo atrioventricolare all’impulso viaggia lungo il fascio atrio ventricolare
chiamata che fascia di his
4. Il segnale viaggia in due brevi tratti si divide nelle due branche di destra e di sinistra
che conduce li posso rispettivamente al ventricolo destro
5. Delle due branche viaggio attraverso un’estesa ramificazioni chiamate fibre del
Purkinje

Riposi ioniche dell’attività elettrica del cuore


Il battito cardiaco è generato da potenziali d’azione spontanea delle cellule pacemaker.
Normalmente lo stimolo è rappresentato da una corrente elettrica che diffonde e che origina
delle cellule vicine già in fase di depolarizzazione. Possono generare potenziali d’azione in
assenza di uno stimolo esterno ed a intervalli regolari e con una data frequenza. Dopo un

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potenziale d’azione la cellula pacemaker immediatamente inizia una lenta e continua a
depolarizzare fino a raggiungere il potenziale sono io. La depolarizzazione lenta o a rampa
che innescano il potenziale nazione sono chiamate potenziali pacemaker.
Depolarizzazione pacemaker è una depolarizzazione lenta,
depolarizzazione rapida canali
Potenziale d’azione
Ripolarizzazione
Soglia

Fase 0 ​e la potenziale d’azione il carico è simile a fase di


inversione di potenziale d’azione del neurone. L’attività
dell’apertura dei canali per sodio voltaggio dipendenti e
diventa più positivo includendo l’apertura di molti più
canali per il sodio.
Fase 1​ I canali sodio sono aperti però c’è una
diminuzione dell’ingresso di sodio causa di una caduta
del potenziale di membro una che porta valori presenti o
meno positivi
Fase 2​ fase di plateau L’unico canale che rimane aperta
e solo il calcio che ha una negatività
Fase 3 ​I canali per il potassio simili a quelli dei neuroni aprono in risposta alla
depolarizzazione significa influenza sulla potenziale di membrana.
Fase 4 ​È il potenziale di riposo cioè -90 mV.

Toni cardiaci

Gli eventi meccanici che si succedono durante il ciclo cardiaco producono rumore che
possono essere ascoltati con lo stetoscopio E sono chiamati toni cardiaci.

Gittata cardiaca e suo controllo

Il volume di sangue pompato dal ventricolo in un minuto viene chiamato gittata cardiaca ed è
normalmente espresso in litri al [Link] gittate cardiache destre sinistra devono essere
uguali altrimenti un certo volume di sangue nel circolo sistemate si accumulerebbe un
polmone o viceversa. Sebbene le contrazioni del cuore non siano in estate da stimoli
provenienti dal sistema nervoso centrale il sistema nervoso centrale è in grado di regolare
vari aspetti della funzione cardiaca incluse la frequenza e la forza di contrazione del muscolo
cardiaco.
La regolazione del cuore mediamente stimoli nervosi e ormonali o mediante qualsiasi altro
fattore che origini all’interno dell’organo viene chiamato ​controllo entrinseco.

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La funzione di un organo o di un tessuto è regolata da fattori che originano dello stesso
organo tessuto e la funzione sottoposta un ​controllo intrinseco.

Compliance ​IMPORTANTISSIMO!!!!!!!!!

Le compliance è definita come una variazione di volume per ogni unità di variazione di
pressione di stendente ed espressa dalla formula matematica seguente
AV/A(Pinterna-P esterna)

La curva di starling

Questa curva riflette e funzionalmente il diagramma di lunghezza di tensione per il muscolo


cardiaco scheletrico. La differenza principale tra curva e lunghezza e tensione del muscolo
cardiaco è quella del muscolo-scheletrico consiste nel fatto che il muscolo cardiaco si
contrae sempre a lunghezza al di sotto di quella ottimale pronto.

Legge di Laplace

Questa legge è il principio fisico fondamentale che spiega come l’aumento delle dimensioni
del cuore comporti una diminuzione della funzione di pompa.A il vaso sanguigno alla forza di
distendente esercitato sulla parete ed crea una tensione. Essi hanno una formula:
Tensione= PR/2

Panoramica dei vasi sanguigni

I vasi più piccoli capillari sono costituite solo da uno strato di cellule endoteliali, E hanno una
membrana basale e la parete di tutti gli altri vasi contiene invece quantità variabili di
muscolatura liscia e di tessuto connettivo fibroso elastico. Le fibre extra cellulari sono
costituite da proteine: il collagene che conferisce resistenza delle pareti Del vaso invece
Lella stira permette ai vasi di estendersi o contrarsi quando cambia la pressione.

Misurazione della pressione arteriosa

Quando si misura la pressione normalmente si utilizza un dispositivo determinato cioè lo


sfigmomanometro. Il sangue scorre all’interno dell’arteria ma in maniera turbolenta poiché
viene forzato a passare attraverso una stretta apertura che si crea. È proprio lo
sfigmomanometro che chiude a malapena l’arteria per poi misurare all’incirca quanto è la
sua pressione. La pressione del polso o pressione differenziale o è la differenza tra essi.
Formula: PP=SP-DP
Invece la pressione arteriosa media (map) E la pressione media presente nell’arteria durante
il ciclo tra Dio e può essere stimata con una seguente equazione:
formula= SP+(2XDP)/3 la ​pressione media importantissimo non è la media aritmetica, ma è
l’onda pressoria.

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Arteriole

Le arterie si ramificano in arteriole sempre più piccole che possono sfociare in un letto
capillare. Fungono da passaggio per il sangue. Gradiente di pressione in qualsiasi posizione
del sistema circolatorio e viene detto caduta di pressione. La resistenza del flusso traduce
un meccanismo di controllo che a due scopi: uno regola il flusso del sangue che fluisce
attraverso il letti capillari invece due regola la pressione arteriosa media.

Arterie

Le arterie allontanano il sangue dal cuore racconto con il tessuti. Arterie hanno un calibro più
grande dell’aorta trovi intorno a 12,5 mm fino ad arrivare a uno spessore di 2 mm. La loro
parete contiene grosse quantità di tessuto fibroso elastico e consente a questi vasi di
sopportare la pressione sanguigna che vincono al loro interno molto più alte che negli altri
casi. La loro combinazione di rigidità elasticità permette alle arterie di assolvere ad una delle
loro principale funzione di agire come serbatoio di pressione.

Capillari

I capillari sono vasi sanguigni più piccoli più numerosi e tra il 5/10 [Link] parete capillare è
sottile ed è formata da uno strato di cellule endoteliali e da una membrana basale. Lo
scambio di materiali attraverso essi è facilitata dalla loro ebiquita.
Ci sono varie tipologie:
● Continui​: sono altamente permeabile a sostanze di piccole dimensioni e/o
liposolubili
● Fenestrati​: sono vie di comunicazione tra le cellule endoteliali
● Discontinui e sinusoid​i: E la traslazione dei due capillari detti prima
La maggior parte dei tessuti contiene vasi sanguigni detti metarteriole E hanno una struttura
intermedia tra quella arteriole,. A differenza delle arteriole il letto capillare funzionano come
canali bypass o shunt Che connettono direttamente le arteriole alle venule. Questa struttura
circolare costituisce lo sfintere precapillare la cui contrazione costringe il capillare
aumentando la resistenza al flusso.

● Pressioni idrostatiche attraverso una barriera semi permeabile della parete capillare
l’acqua tende a muoversi dalla sede dove la pressione idrostatica è maggiore verso
quella dove la pressione idrostatica è minore ed favorisce il processo di filtrazione.
● Pressione osmotica: è un tre diete di pressione asmatica attraverso la parete
capillare l’acqua tende a muoversi in sede in cui la pressione osmotica è più bassa
adesso è quella più alta.
● Pressione detta di filtrazione:È la direzione del movimento dell’acqua attraverso la
parete capillare determinata la pressione netta di filtrazione in cura il suo. Tra quattro
forze di starling sono costanti lungo il percorso del capillare la pressione idrostatica
capillare varia pertanto i vari anche la pressione netta di filtrazione che sarà più alta
all’estremità articolare più bassa in quelle venulare.

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Vene

Le venule convergono a formare le vene che hanno un grosso modo lo stesso diametro
delle arterie, ma le loro parete a uno spessore di circa la metà. A differenza di tutti gli altri
vasi sanguigni sono dotate di valvole unidirezionali.

Controllo intrinseco delle distribuzione del flusso ematico degli organi

Il sangue non si distribuisce in maniera uniforme tutti gli organi ma loro asseconda le proprie
necessità. E mi meccanismi di controllo estrinseco sono responsabili di una pressione
arteriosa sufficiente per portare il sangue verso tutti gli organi sono poi questi ultimi a
regolare il flusso locale secondo le proprie necessità.
A una formula: flusso di sangue verso un organo =AP/L’esistenza dell’organo
L’effetto della resistenza degli organi sulla distribuzione del flusso ematico e assume che la
pressione arteriosa e quella venosa siano la stessa nei due organi e pertanto il gradiente di
pressione può essere considerato costante. I cambiamenti della resistenza vascolare locale
a determinare le variazioni nella distribuzione del flusso sanguigno verso gli organi a stabilire
quindi la percentuale della gita cardiaca che viene diretta verso ciascuno di essi. I
meccanismi di controllo intrinseco sono particolarmente importanti nella regolazione del
flusso diretto al cuore e all’encefalo e al muscolo-scheletrico benché siano presenti in tutti gli
organi.
Le variazioni associate ad un amento attiva metabolica generalmente provocano
vasodilatazione mentre al contrario variazioni associate ad una minore attività metabolica
induce Vasocostrizione.

Sistema linfatico

Il sistema linfatico è una sorta di compagno silenzioso del sistema cardiovascolare perché
anche se liquidi detta linfa si muovono continuamente lungo di esso e spesso non si nota
essendo liquidò trasparente con una leggera colorazione giallastra. Il liquidò entra nel
sistema linfatico per mezzo di piccoli dotti Cecchi detti capillari linfatici che a cui le pareti
hanno grossi pori e che il consentono il passaggio di acqua di piccoli soluti anche proteine di
classe particelle. La linfa si muove attraverso una serie di dotti sempre più grossi noti come
vene linfatiche fino a raggiungere uno dei dotti e che sboccano nel letto circolatorio. È
chiamato dotto linfatico destro e dotto toracico.
In alcuni punti del sistema linfatico la linfa passa attraverso una struttura detta linfonodi.
Sangue

Il sistema cardiovascolare è basato sulla composizione del sangue. Iniziamo con il plasma è
la parte più liquida del sangue invece poi ci sono eritrociti oh cavoli rossi che trasportano
ossigeno e ti ride carbonica infine ci sono i leucociti che hanno come compito la difesa del
nostro organismo infine abbiamo le piastrine che hanno il compito di formare coagulo
ematici ottiene a prevenire le perdite di sangue.
Il volume totale del sangue in un adulto sano è di 5,5 l tra cui una parte corpuscolata circa
2,5 l e del plasma circa 3 L. La frazione percentuale di eritrociti volume totale del sangue
costituisce l’ematocrito. Esso viene misurato e centrifugato il campione del sangue. La

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separazione della parte corpuscolata avviene in base alla densità. Ci sono due strati una
lamina bianca i leucociti e piastrine buffy coat Che rappresenta meno dell’1% del volume del
sangue.
Ematocrito=
altezza della colonna degli eritrociti/altezza delle colonne del sangue X100
L’ematocrito è utile come parametro diagnostico perché indica una persona A una normale
quantità di eritrociti. Negli uomini E tra il 42 52% del volume del sangue invece della donna
37 e 47%.

Plasma

Il plasma è una soluzione acquosa in quale si trova disciolta una grande quantità di soluti. I
soluti comprendono glucosio lipidi aminoacidi. Invece i prodotti di scarto del metabolismo
come urea e acido lattico come gas ossigeno Anidride Carbonica ed elettroliti come sodio
potassio e cloruro.
Le proteine plasmatiche sono suddivise in tre gruppi:
● Albumine Sono sintetizzate dal fegato
● globuline Trasportano lipidi ormoni steroidi nei e altre sostanze dal sangue
● fibrinogeno È sintetizzato anche esso nel fegato è la sostanza chiave per il processo
Coagulazione.
In siero è costituito dal plasma il quale sono stati sottratti il fibroso e altri fattori che sono
responsabili della coagulazione.

Eritrociti

Eritrociti sono circa 5 milioni per millimetro cubo di sangue tra le cellule del corpo sono
uniche in quanto sono privi di nucleo mitocondri organuli citoplasmatici come ribosomi.
Eritrocito è una forma di un disco. Sono spesso descritti come dischi biconcavi.
Il trasporto dell’ossigeno e anidride carbonica ha la capacità di veicolare questi Gas
respiratorie hanno una notevole, Perché contengono nel loro citoplasma un’elevata quantità
di due proteine l’emoglobina e l’anidride carbonica. L’emoglobina è coinvolta nel trasporto
sia dell’ossigeno che dell’anidride carbonica invece l’anidrasi carbonica essenziale per il
trasporto di co2.
L’emoglobina è una proteina più abbondante negli eritrociti e ciascuno di essi ne contiene
mediamente 250 milioni di molecole. L’emoglobina a quattro subunità cioè due alfa e due
beta, e hanno un gruppo eme che contiene un atomo di ferro. Il ferro dell’emoglobina è
presente in forma ferrosa che conferisce il colore rosso agli eritrociti e quindi a [Link]
ciclo è vitale degli eritrociti liberati nel circolo sanguigno vi sono per circa 120 giorni. Alla
velocità di circa due barra tre migliori assecondo quasi 200 miliardi al giornoIl midollo osseo
è la sede di questa straordinaria produzione che avviene attraverso il processo di
eritropoiesi e poi essenzialmente la milza rimuove a della circolazione ieri tre citi più vecchi
vediate il processo emocateresi. Invece nella produzione si formano queste cellule
progenitrici dette cellule E staminali emopoietiche, localizzate nel video all’osso. Lo sviluppo
di queste cellula nel sangue e difese da citochine notte come fattori di crescita emopoietici. Il
fattore che stimola la produzione degli eritrociti eritropoietina mentre quelli che stimolano la
produzione dei leucociti includono fattori stimolanti le colonie e l’interleuchine. Ieri tre citi

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devono dapprima sintetizzare l’emoglobina è perdere poi il nucleo e gli organuli. Prima dell
eritrocita maturo si forma il reticolocita Che presenta ancora dei ribosomi nel citoplasma i
quali conferiscono una struttura e un aspetto reticolare. La produzione e la maturazione
degli eritrociti sono necessari ferro, acido folico e vitamina B 12 in particolare serve per la
sintesi delle emoglobina. La filtrazione e la distribuzione degli eritrociti da parte della milza.
La milza è un organo linfoide essa contiene una riserva di cellule ematiche e rimuove dalla
circolazione ieri tra usciti invecchiati. Ieri tre citi hanno una nuova vita di circa 120 giorni.
L’emoglobina viene Viene anche essa catabolismo data e dopo la rimozione dell’atomo di
ferro l’ eme viene trasformato in bilirubina chiama un colore giallo che viene liberato nel
circolo conferisce al plasma un colore giallognolo. Quando il ferro viene liberato
dall’emoglobina viene riciclato. E viene legato alla transferrina che è una proteina plasmatica
dove poi viene trasportata nel midollo osseo per la produzione dei nuovi eritrociti.

Leucociti

Il Leucuciti ho chiamati anche come corpo bianchi sono meno numerosi all’incirca 4000 fino
ad arrivare a 10.000 per millimetro cubo i copri i bianchi sono nucleati posseggono tutti gli
organelli citoplasmatici e rappresentano così le so le cellule completamente funzionale del
sangue. La presenza di leucociti fuori nei vasi dipende dalla loro mobilità che consente a
loro di passaggio attraverso i capillari di migrare nei tessuti. Ci sono cinque tipologie di
leucociti: Neutrofili, eosinofili e basofili che sono detti granulociti e contengono Vescicolo nel
loro citoplasma chiaro delle proteine che formano granulo citoplasmatici.

Neutrofili
I neutrofili rappresentano il 50 barra 80% di tutti i leucociti e sono responsabili della loro
difesa tra le più importanti la fagocitosi i neutrofili o neoformati circolano nel sangue tra il
7:10 ore per migrare poi nei tessuti dove sopravviveranno solo per pochi giorni. Nella fase di
infezione del sangue si possono ritrovare neutrofili immaturi detti neutrofili a banda.

Eosinofili
Sono l’uno e il 4% dei leucociti e responsabili la loro strategie di attaccare il corpo invasore e
scaricarli contro molecole tossiche contenente nei loro organuli citoplasmatici

Basofili

I basofili sono Cellule non dotate di attività fagocitaria che operano contro i parassiti
maggiori dimensioni liberando molecole tossiche contro gli agenti evasori e comportandosi
quindi come gli Esino fili e si però liberano anche istamina e viene usato soprattutto per le
reazioni allergiche come la febbre da fieno. Anche se rappresentano meno dell’1% di tutti i
leucociti.

Monociti

I monociti costituiscono il due 8% te leucociti si svolgono compiti importanti come fagociti. Io


monociti neoformati restano solo poche ore nel sangue basandosi su poi nei tessuti dove si
accrescono di cinque 10 volte e si trasformano in macrofagi. I macrofagi sono ulteriormente

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differenziate in cellule dendritiche. Quindi sebbene alcune cellule identiche derivano da
macrofagi o fagociti funzione è quella nella risposta immune nella presentazione
dell’antigene.

Linfociti

I linfociti a montano tra il 20 40% ed è circa il 99% delle cellule presenti nel liquido
interstiziale ci sono tre tipi di leucociti e sono: linfociti B linfociti T e cellule Nulle anche
chiamate cellule natural killer (NK). Infatti hanno funzioni complesse del sistema immunitario.
I linfociti T rappresentano una varietà di forme che promuovono la risposta immune
compreso le cellule citotossiche che Distruggono cellule anomale.

Piastrine ed emostasi

Le piastrine sono fermentati di cellule che si originano quando porzioni di grosse cellule del
midollo osseo dette megacariociti vengono degradate. I vasi sanguigni vengono
frequentemente Danneggiate e ciò provoca emorragia interne o esterne sebbene il
sanguinamento sia generalmente modesto senza l’insieme dei meccanismi dell’acqua
colazione che Tete Wish l’emostasi. Il processo emostasi avviene in tre fasi spasmo
vascolare formazione del tappo piastrine e formazione di un coagulo o trombo.
● Spasmo vascolare viene danneggiato meccanismi Intrinsechi e ce ne erano una
costrizione della muscolatura liscia detto spasmo vascolare. Che allo scopo di far
aumentare la resistenza al flusso ematico, il danno tende ad attivare il sistema
nervoso simpatico che provoca la ulteriore vasocostruzioni
● Il tappo piastrinico dette anche trombociti sono dei frammenti di megacariociti il
nucleo. E si possiedono granuli che contengono varie sostanze come ATP serie A
Torina adrenalina e varie sostanze chimiche che partecipano alla formazione del
coagulo. La sua formazione rappresenta il fattore di VON WILLEBRAND Che viene
secreto dei megacariociti delle piastrine delle cellule endoteliali che trapezio ero i vasi
sanguigni. Prima fase adesione delle piastrine che avviene quando il vaso è leso
esporre il tessuto sottostante l’endotelio detto che sotto Subendoteliali. Il contatto con
il fattore VON stimola la secrezione di alcuni prodotti e sono la sera tonina e
l’adrenalina che provoca la vasocostrizione. Un terzo prodotto che viene secretato
della piastrina È ATP che provoca il fenomeno dell’aggregazione piastrinica e
costituisce la seconda fase della formazione del tappo piastrinico. La DPI stimola la
produzione di trombossano A2 Che sostiene l’aggregazione delle piastrine. Il tappo
piastrinico non si ferma sull’endotelio normale perché le cellule endoteliali sana
rilascia continuamente prostaciclina.
● Formazione del coagulo (coagulo di fibrina) l’aurora lo fondamentale nella formazione
del coagulo è svolta da una proteina plasmatica la fibrina che contribuisce alla
coaugulazione del sangue formando una miglia gelatinosa. La formazione del
coaugulo di fibrina richiede infatti una sequenza di reazioni detto a cascata della
coagulazione durante questa cascata proteine plasmatiche dette fattori della
coagulazione che sono sempre presenti nel plasma in forma inattiva subiscono una
serie di attivazioni proteolitiche che derivano dall'idrolisi di alcuni legami peptidici. La
fase finale della formazione del coagulo consiste nella conversione della proteina

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plasmatica filamentosa la fibrinogeno E la sua formativa. È una reazione proteolitica
catalizzata dalla trombina. Questa attivazione a due vie una via intrinseca e un’altra
in via intrinseca. La via intrinseca viene ed è stata dal fattore. XII Circolante invece la
via estrinseca si attiva quando il danno tissutale consente un fattore tissutale.

Fattori che limitano la formazione del coagulo


I fattori che agiscono come anticoagulanti sono sostanze chimiche che inibiscono la
formazione del coaugulo o coagulanti. La proteina C è un anticoagulante che inibisce sia la
via estrinseca che quella intrinseca. I coaguli di fibrina vengono alla fine di soldi nella
plasmide che è una proteina derivata dalla plasminogeno.

Sistema respiratorio

La respirazione ossia il processo di scambi. Te lo scambio avviene in due livelli distinti


chiamati respirazione interna e respirazione esterna.
La ​respirazione interna​ si riferisce all’utilizzo dell’ossigeno all’interno dei mitocondri per
generare ATP grazie alla fosforilazione ossidativa.
La ​respirazione esterna​ Si riferisce allo scambio di ossigeno e anidride carbonica tra l’altro
non suoni tessuti del corpo. Comprende quattro processi:
● Ventilazione polmonare il movimento dell’aria dentro i polmoni inspirazione, E fuori
dai polmoni espirazione.
● Lo scambio per diffusione di ossigeno e di anidride carbonica tra le cavità aeree
polmonari il sangue.
● Trasporto da parte del sangue dell’ossigeno di dritte carbonica tra i polmoni e tessuti
● Scambio per diffusione di ossigeno e anidride carbonica tra il sangue e tessuti
la funzione principale in quali permette una regolazione dell’equilibrio acido base del sangue
e permette la formazione, E partecipare alla difesa contro i fattori patogeni e particelle
estranee.

Anatomia del sistema respiratorio

​Gli organi principali del sistema respiratorio sono


i polmoni che si trovano nella cavità toracica.
Ciascun polmone è diviso in lobi:
Polmone Destro: È composto da tre lobi.
Polmone Sinistro: È composto due lobi.
Le vie aeree superiori a una rete di condotti che
formano un sistema di passaggi chiamata tratto
respiratorio.

Vieni aeree superiori

Il termine via aeree superiori si riferisce ai passaggi per l’aria che si trovano nella testa e del
collo. L’aria entra nella cavità nasale e o cavità orale che conducono e tabe alla faringe.

49
superata la faringe le vie per il cibo e l’aria divergono cibo entra nell’esofago che lo portami
lo stomaco mentre l’aria entra nella prima struttura del tratto respiratorio cioè la laringe.

Tratto respiratorio

Include tutte le vie di passaggio per l’aria della faringe ai polmoni. Il tratto respiratorio da un
punto di vista funzionale può essere diviso in due zone:
● Zona di conduzione​ parte superiore del tratto respiratorio
● Zona respiratoria​ parte inferiore del tratto respiratorio comprende i siti di scambio dei
gas all’interno dei polmoni.
Lo spessore​ delle pareti costituiscono gli spazi aerei: sono gli spazi aerei delimitati da pareti
sufficientemente sottili e possono partecipare agli scambi gassosi.

Zona di conduzione

La zona di conduzione parte dalla laringe un condotto mantenuto aperto dalla cartilagine. Il
passaggio dalla laringe detta glottide è coperta da un lembo tessuto chiamato epiglottide.
Dopo la laringe il successivo elemento del tratto respiratorio è la trachea è un condotto di
circa 2,5 cm di diametro è 10 cm di lunghezza che decorre parallelamente e anteriormente
all’esofago. Tale rigidità alla riduzione della pressione dell’aria che si verifica della trachea
durante l'inspirazione ed Determina il collasso rompendo il flusso dell’aria. L’ingresso nella
cavità toracica la trachea si divide nei bronchi primari di destra e di sinistra che conducono
l’aria in ciascun polmone. Ciascun polmone i bronchi si dividono in piccoli condotti chiamati
bronchi secondari tre bronchi secondari conducono aria ai polmoni destro e due bronchi
secondari conducono aria ai polmoni del polmone sinistro. La cartilagine dei bronchi
secondari e ben abbondanti a Sotto Forma di placche. In secondari si divide in terziari più
piccoli e che a loro volta si ramificano in bronchi ancora più piccoli si ottengono
prossimamente 22 barra 23 livelli di ramificazione. Quando i tubuli Presentano o un diametro
inferiore al millimetro vengono chiamati bronchioli (Possono collassare) a differenza di quelli
più grandi. I bronchioli si ramificano ulteriormente a provare i bronchioli terminali e la cui sua
componente è più piccoli nella zona di conduzione. La funzione è fornire un passaggio
attraverso la quale l’aria posso entrare uscire nella zona respiratoria poi abbiamo la
conduzione che contiene a prossimamente 150 emme elle di aria e viene detto spazio morto
anatomico in quanto non partecipa questa regione l’aria non partecipa agli scambi di gas
con il sangue.
Le cellule caliciformi secernono un fluido viscoso chiamato muco Che ricopre le vie
respiratorie E cattura le particelle strane che si trovano nell’aria inalata punto, le ciglia
proiezioni filiformi si muovono da una parte all’altra con movimenti simili. Questo processo
viene chiamato scalata del muco che previene l’accumularsi del muco nelle vie respiratorie e
le ripulisce sostanze estranee che vi si sono inglobate.
L’assenza di cartilagine presente di muscolo liscio circolare dei bronchi consente a tali vie
respiratorie di modificare il proprio diametro queste modificazioni alterano la resistenza al
flusso dell’aria come pure azione del muscolo liscio circolare presente nelle Arteriole è in
grado di alterarne la resistenza al flusso di sangue.

La zona respiratoria

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La zona respiratoria e sede degli scambi di gas e tali aumentare la superficie minimizzare lo
spessore delle pareti in modo tale che la diffusione di ossigeno e anidride carbonica tra aria
e sangue sia facilitata. Le prime strutture della zona respiratoria e i bronchioli respiratori
terminano dei dotti alveolari che portano agli alveoli. Molti alveoli sono raggruppati in due
strutture chiamate sacchi alveolari che somigliano grappoli d’uva alcuni è il viola invece si
aprono direttamente sui bronchioli respiratori. Poiché sono connessi da pori alveolari l’aria
può influire tra gli alveoli mantengono in equilibrio la pressione all’interno dei polmoni. La
parete di un alveolo è formata principalmente da un singolo strato chiamata cellule alveolari
di tipo uno p o pneumociti di 1*tipo. Le pareti di un capillare è formato da un singolo strato di
cellule endoteliali. La parete alla quale gli alveoli formano un insieme di barriere chiamate
membrane respiratorio che separava L’aria dal sangue. Degli alveoli si trovano anche le
cellule alveolari di tipo due che verranno adesso i macrofagi alveolari che inglobano le
particelle estranee gli elementi patogeni inalati che giungono ai polmoni.

Le strutture della cavità toracica

I muscoli della parete toracica sono responsabili della respirazione sono muscoli intercostali
interni ed esterni che sia intrinseco nelle coste e il diaframma a forma di cupola che delimita
inferiormente la parete toracica e separa la cavità toracica da quella addominale.
La superficie interna della parete toracica e le superficie esterna dei tuoi lavori sono coperte
da una membrana chiamata pleura che è formata da uno strato di cellule epiteliali e da
tessuto connettivo ciascun polmone è inoltre ricoperto da un proprio distinto sacco pleurico.
Tra le due pleure si trova un compartimento molto sottile chiamato spazio intrapleurico che
eri in pito da piccole quantità di liquidò intrapleurico.

Forze che intervengono nella ventilazione polmonare

Flusso dell’aria interna e quella esterna dei polmoni assomigli al fosso del sangue lungo e
sistema vascolare in quanto entrambi sono flussi volume guidati da un ingrediente di
pressione la ventilazione presenza di gradiente di pressione tra gli alveoli e l’aria esterna
(atmosfera). L’inspirazione avviene quando la pressione degli alveoli è minore della
pressione atmosferica determinato un gradiente di pressione che introduce l’aria all'interno
degli alveoli.

Pressioni polmonari

Quattro le pressioni principali associata la ventilazione:


● pressione atmosferica (Patm) ​È la pressione dell’aria esterna a livello del mare e
normalmente 760 mmHg decresce latitudine la composizione dell’aria rimane
costante.
● pressione intra-alveolare (Palv)​ pressione dell’aria all’interno degli alveoli, essa a
seconda delle fasi di ventilazione infatti la differenza tra pressione intra alveolare e la
pressione atmosferica costituisce il gradiente di pressione che guida la ventilazione.
Essa è minore della pressione atmosferica.

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● Pressione intrapleurica (Pip)​ È la pressione interno del sacco pleurico ricordiamo che
lo spazio intrapleurico contiene liquidò intrapleurico e non aria riposo la superficie,
pleurico è -4 mmHg È sempre negativa durante la respirazione normale. I polmoni e
la parete toracica sono entrambi elastici il che significa che sono espansi io
comprassi ed è compressa e tende ad espandersi verso l’esterno i polmoni sono
parzialmente distesa e tendono a ritirarsi dell’interno come un palloncino gonfio
● pressione transpolmonare ​È la differenza tra la pressione intra alveolare e
intrapleurica. Rappresenta la forza di distensione attraverso la parete e la pressione
transpolmonare indica la forza di distensione e attraverso i polmoni.

La meccanica respiratoria

Il flusso d’aria dentro iPhone e fuori dei polmoni viene guidato dai gradienti di pressioni che i
muscoli della respirazione determinano e modificano il volume dei polmoni. La relazione tra
la pressione e il volume di un gas segue la
legge di Boyle che afferma che dato per
certo di quantità di gas all’interno di un
contenitore la pressione è inversamente
proporzionale al volume del contenitore e
tenuta d’aria.
L’ flusso ematico è determinato da grediente
di pressione e da una resistenza come viene
espresso dalla seguente regola uguale
rapporto tra il gradiente di pressione la
resistenza.
Flusso= pressione atmosferica-pressione
alveolare/costante universale dei gas

Gli elementi che determinano la


pressione intra-alveolare

È determinata da due fattori la quantità in termini molari di molecole d’aria e degli alluvioni di
volume stesso degli alveoli. Essi contengono volume Italia ad una pressione pari a quella
atmosferica è uguale alla capacità funzionale residua. La riduzione della pressione intra
alveolare determina un gradiente di pressione che guida l’aria nei polmoni. Notiamo come
durante l’ispirazione la pressione intra alveolare inizialmente diminuisce e in seguito e la
pressione gli salga verso lo zero durata e la pressione intra articolare dipende sia dalla
quantità dell’aria alveolare.
In cambiamenti di volume degli alveoli sono prodotti dai cambiamenti di volume della cavità
toracica che risiedono il coinvolgimento dei muscoli respiratori.

Inspirazione

È un processo inspiratorio chi ha inizio con la stimolazione nervosa dei muscoli inspiratori.
Questi muscoli scheletrici sono stimolati a contrarsi dal rilascio di acetilcolina a livello della
giunzione neuromuscolare. Queste azioni combinate aumentano il volume della cavità

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toracica, e giocano ruolo sussidiario durante l’inspirazione in particolar modo durante
l’espirazione attiva. Questa diminuzione della pressione intrapleurica determina un aumento
della pressione transpolmonare, Che corrisponde alla differenza tra la pressione intra
alveolare e quella intrapleurica.

L’espirazione

Durante la respirazione tranquilla l’espirazione è un processo passivo in quanto non richiede


una contrazione muscolare. Il risultato e spazi in seguito alla contrazione muscolare, la
parete toracica e il polmoni che sono strutture elastiche ritorno alla loro posizione di
riposo.L’espirazione forzata può essere determinata dalla contrazione dei muscoli espiratori,
un processo chiamato espirazione attiva.

Fattori che influenzano la ventilazione polmonare

È la velocità con la quale l’aria entra ed esce dai polmoni ed è determinata da due fattori: l’
atmosferica e gli alveoli e la resistenza delle vie respiratorie.

La compliance polmonare

Una misura della facilità con la quale essi possono essere studiate chiamata compliance. Un
elevato Compliance volare è vantaggiosa in quanto è necessario un minor cambiamento
della pressione transpolmonare È vantaggiosa in quanto è necessario minor cambiamento
della pressione transpolmonare.
La compliance polmonare dipende dall’elasticità dei polmoni e la tensione superficiale del
liquido che ricopre gli alveoli i polmoni sono elastici grazie alla presenza delle fibre elastiche.
La tensione superficiale di un liquido è una misura di lavoro necessario che l’aumento della
certa quantità della sua superficie. La sua tensione superficiale è un fattore che si oppone
all’espansione e diminuendo la compliance polmonare. La presenza di una sostanza simile
ad un digerente viene chiamata sostanza tensioattiva polmonare o fattore surfattante E
diminuisce la sua tensione degli alveoli. La sostanza tensioattiva quell’ora è secretato dalla
cellule alveolari di tipo due.
La compliance È ridotta anche se tessuto come va il sì ispessisce avviene in presenza del
tessuto cicatrizzare della tubercolosi e se la produzione di sostanza tensioattiva diminuisce
come avviene nella sindrome di insufficienza respiratoria del neonato.

La resistenza delle vie respiratorie

La resistenza nelle vie respiratorie si riferisce alla resistenza dell’intero sistema di vie
presenti nel tratto respiratorio è un concetto analogo a quello di resistenza periferica totale.
È determinata principalmente dalla resistenza delle singole via aeree ed è influenzato in
gran parte dei cambiamenti del loro raggio: al diminuire del raggio aumenta la resistenza. La

53
presenza di una bassa resistenza significa che in condizioni il normalità la pressione intra
alveolare non deve essere molto diversa da quella atmosferica per ottenere una normale
velocità del flusso d’aria. Durante la respirazione tranquilla eupnea la differenza tra
pressione intra alveolare, e quella tua sferica in genere inferiore a 2 mmHg.
La resistenza al flusso d’aria influenzata da numerosi fattori, come la forza passiva
esercitata sulle vie respiratorie l’attività e contrattile dei muscoli lisci dei bronchioli la
secrezione del muco nelle vie respiratorie. Le forze passive includono i cambiamenti della
pressione transpolmonare Che intervengono durante l’inspirazione e l’espirazione e le forze
di trazione Per citate nelle vie respiratorie dall’azione dei tessuti che la circonda. Lamento
della pressione transpolmonare si ripercuote nelle vie respiratorie di distendendo e se
l’ispirazione continua determina una diminuzione della resistenza. Durante l’espirazione la
transpolmonare diminuisce determinando una riduzione delle forze distensive sulle vie
respiratorie permettendo restringimento E quindi aumentando la resistenza.
La resistenza al flusso d’aria in conseguenza della contrazione del rilasciamento
muscolatura liscia che si trova nelle pareti dei bronchioli. Il raggio dei bronchioli Si Riduce
broncocostrizione Aumentando la resistenza viceversa e rilassamento della muscolatura
liscia determina un aumento del raggio bronchiolare, un processo noto come
broncodilatazione.
Istamina è una sostanza chimica che viene rilasciato durante una azione allergico, E causa
la contrazione della muscolatura liscia determinando la broncocostrizione. La resistenza
delle vie respiratorie può aumentando i diversi Stati patologici ad esempio l’asma è
associata all’aumento della resistenza delle vie respiratorie.

Significato clinico dei volumi respiratori e dei flussi d’aria

Alcuni Stati patologici influenzano il volume d’aria contenuta nei polmoni e la velocità con la
quale entra l’aria ed esce dai polmoni. Questi valori possono essere misurate utilizzando
una tecnica chiamata spirometria. La spirometria È una tecnica che misura i volumi d’aria
ispirato essere formata da una campana rovesciata e riempito d’aria posto in un contenitore
pieno d’acqua e collegato tramite un sugo flessibile al paziente. Il tracciato così ottenuto è
chiamato spirogramma.

I volumi la capacità polmonari

La tecnica della spirometria i clinici possono misurare ¾ volumi polmonari che non
sovrappongono che insieme costituiscono la capacità polmonare totale.
Il volume di aria che entra ed esce dai polmoni durato un singolo atto respiratorio non è
forzato hai chiamato ​volume corrente (VT)​. Il ​volume massimo al termine di una loro mali
ispirazione è chiamato a​ ​volume di riserva inspiratorio (VRI)​.
Volume di Riserva inspiratorio (VRI) ​È il volume inspirazione del suo termine.
Volume di riserva espirazione (VRE) ​E al termine di una normale espirazione.
Volume residuo (VR)​ È il volume di aria che rimane nei polmoni dopo un’espirazione
massimale. Non può essere misurato e si usa il metodo della diluizione dell’elio.
Capacità inspiratoria (CI) ​Che può essere inspirata la fine dell’espirazione tranquilla la
somma del volume corrente e il volume di riserva inspiratorio
CI= Volume totale + volume di riserva inspiratorio

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Capacità vitale (CV) ​il volume massimo di aria che può essere espirato dopo inspirazione
massimale
CV= volume più totale + volume di riserva inspiratorio + volume di riserva espirazione
Capacità polmonare totale (CPT) ​Ma è il volume d’aria presente nei polmoni al termine di
un’ispirazione massimale.
CPT= volume totale più volume+riserva inspiratoria +volume residuo espiratorio +volume
residuo

Test funzionalità polmonare

La semplice il modo per accettare la presenza di disturbi respiratori la capacità polmonare


possono aiutare a distinguere malattie polmonari ostruttive. I test di funzionalità polmonare
misurano la capacità vitale e la percentuale di ispirazione ed espirazione. Forniscono
informazioni sulla capacità polmonare e sulla compliance.
Capacità vitale forzata (FVC) ​Se ridotta e indice di un disordine per lavorare restrittivo.
Volume espiratorio forzato (FEV)​ può essere ispirato da un certo periodo di tempo e te
corrisponde il 70%.
Il livello massimo di una persona che può espirare l’hai chiamato ​picco di flusso
espiratorio (PEFR).

Ventilazione alveolare

Ventilazione al minuto (VE) ​È la quantità totale d’aria che entra ed esce dal sistema
respiratorio minuto che può essere calcolata moltiplicando il volume corrente per la
frequenza respiratoria. La frequenza respiratoria media all’incirca 12 atti al minuto.
Ventilazione al minuto= volume totale X frequenza respiratoria.
Il volume complessivo di queste vie non è deputate allo scambio gassoso hai chiamato
come già precedentemente spazio morto anatomico (SM). Io effetti dello spazio anatomico
sulla quantità di aria fresca che raggiunge i polmoni.
Ventilazione alveolare (VA) ​misura del volume di aria fresca che raggiunge gli alveoli ogni
minuto è simile alla ventilazione al minuto ad eccezione del fatto che il volume corrente è
corretto rispetto al volume dello spazio morto.
Volume alveolare= (volume totale X Frequenza) - (spazio morto X Frequenza)

Il sistema respiratorio lo scambio dei gas e la regolazione del respiro

Le concentrazioni di ossigeno e anidride carbonica nel sangue sono strettamente regolate


dal sistema nervoso autonomo dal sistema nervoso somatico.

Panoramica della circolazione polmonare

Nel mantenere lo mio stasi l’organismo deve assumere ossigeno dall’atmosfera ed è


spellare in essa anidride carbonica. In molte condizioni le concentrazioni di ossigeno e di
anidride carbonica nel sangue arterioso sistemico sono mantenute a livelli relativamente
costanti in quanto l’ossigeno si muove nell’aria alveolare al sangue alla stessa velocità in cui

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viene consumato dai tessuti anidride carbonica e si muove dal sangue all’aria alveolare alla
stessa velocità poi viene prodotta.
Il rapporto tra quantità di anidride carbonica prodotta dall’organismo la quantità di ossigeno
consumata viene chiamato ​Quoziente respiratorio essa varia dalla dieta dal metabolismo.
L’ossigeno entra negli alveoli e anidride carbonica lascia gli alveoli attraverso il flusso d’aria
e si verifica durante la ventilazione. Il movimento di ossigeno e di anidride carbonica tra l’aria
alveolare e il sangue si ottiene per diffusione dipende dal gradiente di concentrazione,
l’ossigeno si trova ad una concentrazione maggiore degli alveoli e quindi diffonde nel
sangue mentre l’anidride carbonica tra l’aria al violare il sangue si ottiene per diffusione
dipende dal gradiente di concentrazione.

La Pressione parziale dei gas

La legge di Boyle e la legge dei gas ideali. Un gas è spesso formato da una miscela
composta da più di un tipo di molecola. In questo caso, la pressione totale di gas è data
dalla somma delle pressioni dei singoli gas che contengono la miscela dove M indica il
numero dei gas. Ogni miscela di gas si definisce pressione parziale di un singolo gas la
pressione che il gas eserciterebbe se occupasse da solo tutto il volume disponibile. La
pressione parziale di una miscela di gas è determinata da due fattori:
1. concentrazione frazionarie che corrisponde rapporto tra quantità di un gas (il moli) e
la quantità totale di gas nella miscela.
2. La pressione totale esercitata nella miscela
La pressione totale dell’aria può essere descritta come la somma della pressione parziale
che si trova nell’aria stessa più la pressione del vapore acqueo
Pressione aria= Pressione Moli alla seconda + pressione ossigeno + pressione dell’acqua
H2O

La solubilità dei gas nei liquidi

Le molecole di classe possono essere in forma gassosa pure di scelte nei liquidi. Quando il
sistema è in equilibrio, le molecole di gas disciolti in quello stesso gassoso hanno la stessa
pressione parziale. La pressione parziale, le concentrazioni relative dei diversi gas disciolti
differiscono tra loro in quanto alcuni gas sono più solubili altri.
Legge di Henry= costante X pressione

Gli scambi di ossigeno e anidride carbonica

La diffusione è un processo molto rapido che si completa nel tempo in cui il sangue
percorre circa un terzo della lunghezza del capillare. La rapidità dello scambio dei gas
fornisce un margine di sicurezza la diffusione facendo sì che la pressione dei gas possono
raggiungere l’equilibrio tra il sangue capillare e l’aria alveolare anche nel caso in cui il
sangue scorre ad una velocità fino a tre volte maggiore di quella normale come succede ad
esempio durante l’attività fisica intensa. La diffusione dei gas e rapidamente quando è un
minimo lo spessore della membrana respiratoria, ma è ostacolata quando la membrana
respiratoria si ispessisce.

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Nei tessuti

Il sangue ossigenato nei capillari polmonari ritorna all’atrio sinistro attraverso il vene
polmonari. Nel fluido interstiziale che circonda i capillari la pressione o ossigenata è più
bassa a causa del consumo di ossigeno da parte delle cellule e la pressione CO2 è più alta
a causa della produzione di anidride carbonica da parte delle stesse.
Le reali pressioni parziali si ossigenano e anidride carbonica nel sangue venoso che lascia i
capillari sistemici e variano in base all’attività metabolica del tessuto e del flusso di sangue al
tessuto.
Il sangue venoso che proviene dai vari distretti ritorna all’atrio destro mescolandosi prima di
essere pompato dal ventricolo destro all’arteria polmonare. Quindi il sangue dell’arteria
polmonare è chiamato il sangue venoso misto.

I fattori che influenzano la pressione ossigeno e la pressione CO2 alveolare

La pressione ossigeno e la pressione di CO2 alveolari determinano dall’arteria sistematiche


quindi è importante capire i fattori che influiscono la pressione parziale al violare ci sono solo
tre fattori:
1. è la pressione O2 E la pressione CO2 nell’aria inspirata.
2. Ventilazione al violare al minuto
3. La velocità con la quale i tessuti consumano ossigeno e producono anidride
carbonica
Le pressioni parziali dell’aria inspirata non cambiano in modo apprezzabile ed è possibile
considerarle costanti. Quindi le pressioni parziali alveolari sono normalmente determinate da
una ventilazione l’ossigeno e a 95% invece CO2 e al 5%. I fattori cruciale è la ventilazione
alveolare correlata alla velocità di consumo di ossigeno e produzione di anidride carbonica.
Questo Adeguato l’incremento della ventilazione alveolare chiamato iperpnea.
Ipoventilazione È la ventilazione alveolare non è sufficiente rispondere alle richieste dei
tessuti. Iperventilazione la ventilazione alveolare supera le richieste sotto il controllo di
40mmHg.

Il trasporto dell'ossigeno nel sangue

Il trasporto di ossigeno richiede una particolare caratteristica il meccanismo di trasporto deve


essere e prontamente reversibile cosicché l’ossigeno che entra nel sangue attraverso i
polmoni venga rilasciato nel sangue.

L’ossigeno viene trasportato dall’emoglobina

Ciascuno litro di sangue arterioso contiene circa 200 ml, Di ossigeno. Circa 3 ml di
quest’ossigeno (1,5%) sono disciolti nel plasma o nel citosol di ieri tre citi. A un gruppo
emme che contiene il ferro.
L’ossigeno viene chiamato Ossiemoglobina
È priva di ossigeno viene chiamato deossiemoglobina
La reazione dell’ossigeno con l’emoglobina può essere riscritta come:
Deossiemoglobina (hb)+O2 =hbXO2

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La normale concentrazione di emoglobina nel sangue è di 12/17 g dl , Invece la gita
cardiaca è di 5 l al minuto il sangue fornisce ai tessuti quasi 1000 ml.

La curva di dissociazione dell’ossiemoglobina

La relazione appena descritta la pressione di ossigeno e la saturazione di emoglobina può


essere riassunto in un grafico con la curva dissociata. Il legame tra ossigeno e di
emoglobina non è rappresentato da una funzione lineare ma hai una funzione a forma di S
sigmoide in quanto la capacità della proteina a legarsi all’ossigeno e dipende da quante
molecole. I legami dell’ossigeno ed è una superiorità dell’emoglobina.

Altri fattori che influiscono l’affinità dell’emoglobina per l’ossigeno

Le diminuzioni di affinità spostano la curva verso destra indicando che è necessario


l’ossigeno più alta Per ottenere un dato di livello saturazione: viene liberato più facilmente
dall’emoglobina i fattori che influenzano la finita dell’emoglobina sono:
● Temperatura​ influenza l’affinità dell’emoglobina per l’ossigeno alterando la struttura
delle molecole di emoglobina.
● PH​ effetto Piazza della curva dissociazione dell’ossiemoglobina È conosciuto come
effetto Bohr, si lega all’emoglobina alcuni aminoacidi della proteina rilasciano ioni.
● Pressione CO2​ influenza l’affinità dell’emoglobina per l’ossigeno in quanto l’ anidride
carbonica reagisce in modo Dever sibili con certi gruppi amminici del emoglobina per
formare la Carbaminoemoglobina (HbCO2). L’anidride carbonica si lega
all’emoglobina la conformazione della proteina si modifica diminuendo la sua affinità
per l’ossigeno questo fenomeno è noto come effetto Carbammico.
● 2,3-DPG ​E quattro fattore è composto chimico è prodotto da ieri tre citi come
intermedio della glicolisi anaerobica grazie alla quale io eritrociti ottengono l’energia.

Il trasporto dell’anidride carbonica nel sangue

L’anidride carbonica presente Nel sangue il 5% il 6%E di sciolto il 5 e 8%. Il bicarbonato


presente nei eritrociti dei capillari sistemici e formato a partire dall’anidride carbonica
mediante l’intervento.

Il ruolo dell’anidrasi carbonica nel trasporto dell’anidride Carbonica

L'anidrasi carbonica è la reazione reversibile che trasforma l’anidride carbonica e acqua in


acido carbonico.
CO2+H2O anidrasi carbonica H2CO3=H(+)+HCO(-)

Lo scambio dei capillari sistematici nelle vene

Lecce al lune respirando producono anidride carbonica ad una velocità di circa 200 ml al
minuto a riposo perché deve essere rimosso dal sistema circolatorio respiratorio. Da CO2 è
disciolto nel plasma determinando un maggiore gradiente di pressione tra il plasma e ieri tre
citi. La condizioni permettessero a ioni bicarbonato e idrogeno di accumularsi eritrociti la

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reazione dell’anidride Carbonica di sciolte le ioni di bicarbonato. Il contemporanea spostarmi
aumento di ioni cloruro all’interno di eritrociti E di ioni bicarbonato nel plasma chiamato
scambio dei cloruri.

La regolazione centrale della Ventilazione

E i segnali che indicano se il sistema respiratorio stai seguendo questo lavoro


adeguatamente sono le pressioni parziali di ossigeno e di anidride carbonica nel sangue
arterioso sistematico. Per mantenere le pressioni parziali arteriosa livelli normali deve essere
regolata la ventilazione alveolare al minuto.

Il controllo nervoso della respirazione da parte dei motoneuroni

La respirazione è costituita da:


Inspirazione : È un processo attivo che richiede contrazione dei muscoli inspiratori.
Espirazione:È un processo passivo per il quale non è richiesta alcuna contrazione
muscolare il ciclo consiste nella contrazione dei muscoli respiratori durante l’ispirazione
seguita da rilasciamento degli stessi muscoli nell’espirazione.
La ventilazione attiva il ciclo respiratorio consiste nella contrazione dei muscoli inspiratori e
ne Rinascimento dei muscoli espiratori durante l’ispirazione seguita dal rilasciamento dei
muscoli. Il nervo frenico in erba il diaframma mentre il Nerv gli intercostali interni ed esterni
in romano i rispettivi muscoli intercostali.

Genesi del ritmo respiratorio nel tronco-encefalico

La respirazione è sotto controllo sia volontario che involontario. Il controllo centrale della
respirazione non è ancora completamente compreso, anche se la ricerca indica che i centri
respiratori sono localizzati nel ponte nel midollo allungato. Ci sono due classi di neuroni:
neuroni inspiratori e neuroni espiratori e generano potenziali d’azione rispettivamente
durante l’ispirazione l’espirazione.

I centri di controllo respiratorio del bulbo

Due centri respiratori sono localizzati il ciascun lato del bulbo


Nucleo ambiguo: parte ventrale del bulbo detto gruppo respiratorio ventrale(VRG)
Nucleo del fascio solitario: della parte dorsale del bulbo detto gruppo respiratorio dorsale
(DRG)
E neuroni inspiratori e aumentano Rampa la loro attività Durante l’inspirazione.
I centri del controllo respiratorio del ponte è chiamato gruppo respiratorio pontino (PRG).
Il generatore centrale di pattern (CPG) del ritmo respiratorio è una rete di neuroni creano
una serie ripetuta e regolare e segnali di attività nervosa chiamata ritmo respiratorio

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Il modello del controllo respiratorio durante la respirazione tranquilla

Questo ritmo e comunicato ai neuroni inspiratori del DRG e del VRG ciao usando in queste
cellule un aumento a rampa della frequenza dei potenziali d’azione che sono trasmessi ai
motoneuroni del nervo frenico e dei nervi intercostali esterni. Con il proseguire
dell’inspirazione la maggior frequenza del potenziale d’azione dei neuroni inspiratori
determinano il reclutamento di un maggior numero di motoneuroni, causando attivazione di
utile Arioli fibre muscolari inspiratorie è una contrazione globale che determinano l’aumento
del volume polmonare.

Segnali periferici ai centri respiratori

Molti tipi di put sensoriali possono alterare la respirazione probabilmente in seguito la


comunicazione in diretta col generatore centrale di Pattern . I segnali provenienti dai chemio
recettori centrali preferisci localizzati nell’encefalo e nelle arterie sistematiche. Ulteriori input
sensoriali che influenzano la respirazione provengono da una molteplicità di recettori
localizzati nel sistema respiratorio e in altre strutture. I ​recettori da stiramento​ polmonari
sono stimolati quanti polmoni si espandono e non sembrano avere nell’uovo un ruolo
significativo nella regolazione della respirazione.
Recettori per le sostanze irritanti ​sono stimolati
da particelle che vengono inalate come fumo o polvere di alcune sostanze chimiche come il
biossido di zolfo. La stimolazione dei recettori per le sostanze irritanti situati nella trachea
può dare a lungo alla tosse mentre quelle dei recettori localizzati nel naso e la faringe
provoca uno starnuto.

Il controllo della ventilazione da parte dei chemocettori

Sensazione di fame o è come la sensazione di mancanza d’aria. La profondità di ciascun


atto e respiratorio i primi secondi si prova una sensazione spiacevole e, il respiro diventa
inevitabile più veloce profondità. Le alterazioni localizzate nelle principali arterie delle
encefalo seriali ai centri respiratori attraverso i neuroni afferenti.

I chemocettori

Sono coinvolti nel controllo delle pressioni parziali di ossigeno e di Red ride carbonica nel
sangue arterioso e invita rotta l’informazione ai centri espiratori è il modo tale che si possono
regolare la ventilazione il risposta a cambiamenti di queste variabili. I ​Chemocettori periferici
glomi carotidei vicino al seno carotideo regolano la respirazione sono cellule sensoriali
specializzate in contatto con il sangue arterioso e comunicare con i neuroni e proiettano ai
centri respiratori bulbolari. I ​chemocettori centrali ​si trovano nel midollo allungato (bulbo).
I chemocettiri centrali sono neuroni bulbari Che rispondono direttamente ai cambiamenti
della Concentrazione degli ioni di idrogeno del liquido cerebro spinale che cerco da questa
area food e si sono protetti dalla Barriera ematoencefalica.

I riflessi chemocettoriali

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I chemocettori periferici rispondono direttamente ai cambiamenti della pressione di CO2
arteriosa mentre I chemocettori centrali rispondono in maniera indiretta.
Benché sia i chemocettori periferici che quelli centrali rispondono principalmente agli
aumenti dei livelli arteriosi ridondante.
Per questa ragione gli ioni di idrogeno generati dall’acido lattico o da altri acidi nel sangue
non influenzano attività dei chemo accettori centrali. Durante ipoventilazione , Ventilazione
alveolare è inferiore a quella che dovrebbe essere determinata da una diminuzione della
pressione O2 e un aumento della pressione CO2.
Durante l’iperventilazione è maggiore di quella che dovrebbe essere determinata da una
diminuzione di PCO2.

La regolazione locale della ventilazione della perfusione-il rapporto ventilazione


perfusione

Valori normali la quantità del flusso d’aria degli alveoli è in relazione con la quantità del
flusso sangue diretto degli alveoli (perfusione=Q).
Questa relazione tra ventilazione perfusione e chiamato rapporto ventilazione-perfusione.
La ventilazione degli alveoli è tutta impedita allora il sangue Che emerge dai capillari avrà le
stesse e pressioni parziali di ossigeno e anidride carbonica nel sangue che entra nei
capillari. Le diseguaglianze ventilazione perfusione ed instaurano solo in Stati patologici. I
capillari dei polmoni possono collassare se la pressione all'interno e minore a quella dell’aria
degli alveoli.

Il controllo locale della ventilazione della perfusione

E quando insorgono possibili differenze nella ventilazione o nella perfusione in alcuni alveoli
e a causa dei Stati patologici o a casa dell’effetto della gravità vi sono meccanismi di
controllo locale che operano per ripristinare i valori della ventilazione e dello scambio dei
gas. Del rapporto ventilazione perfusione è pari a uno. L’ossigeno agisce principalmente
sulle arteriole polmonari mentre l’anidride carbonica agisce principalmente su i bronchioli.

Il sistema respiratorio nell’omeostasi acido-base

La funzione principale del sistema respiratorio sia di quella di controllare il contenuto di


ossigeno e anidride carbonica e sangue arterioso gioca anche un ruolo importante nella
Colazione della concentrazione dello ione idrogeno pH del sangue.

Disturbi dell’equilibrio acido base del sangue

Il pH fisiologico del sangue arterioso è 7,4 leggermente più basico dell’acqua distillata pH
7,0.
Il pH del sangue è strettamente controllato sia del sistema respiratorio che dei reni.
Il sangue arterioso è considerato eccessivamente acido se il pH è uguale o inferiore a 7.35.
Questa condizione è detta acidosi chi è superiori, invece se è inferiore alcalosi.

Gli ioni bicarbonato come tampone

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Il bicarbonato un altro tra i principali sistemi tampone del sangue. Io l’idrogeno aumentano e
si legano al bicarbonato per formare anidride carbonica.
Ph= 6,1+log HCO3(-)/CO2
Questa equazione è necessario il rapporto tra anidride e bicarbonato rimangono costante a
20 ÷ 1.

Sistema endocrino

Il sistema endocrino è costituito da particolari organi le ghiandole endocrine derivano dal


tessuto epiteliale. Le ghiandole endocrine si trovano in molti organi del nostro corpo, esse
possono essere suddivise in due tipologie:
● Organi endocrini primari chiama la funzione principale di secrezione di ormoni
● Io organi endocrini secondari in quali la secrezione di ormoni e secondaria rispetto
ad altre funzioni.
E gli organi endocrini primari sono localizzati al di fuori del sistema nervoso.

Organi endocrini primari


Ipotalamo e ipofisi

Insieme l'ipotalamo e l’ipofisi regolano il funzionamento di quasi tutti i sistemi del nostro
corpo. L’ipotalamo è una regione encefalica che svolge molte altre funzioni oltre a quella di
Chianti alla endocrina. È considerato una ghiandola endocrina primaria in quanto secerne
molti ormoni la maggior parte dei quali agisce sull’ipofisi.
La struttura dell’ipofisi è una dimensione tipo un pisello collegata all’ipotalamo e a una sottile
peduncolo Tissutale chiamato infundibolo. L’ipofisi è suddivisa anatomicamente in due lobi
distinti denominati adenoipofisi o ipofisi anteriore che origina da tessuto epiteliale e
neuroipofisi o ipofisi posteriore che origina da un tessuto nervoso.

Connessioni nervose tra l’ipotalamo e la neuroipofisi

Il lobo posteriore dell’ipofisi contiene tessuto nervoso costituiti dai terminali assonici di
neuroni i cui corpi cellulari si trovano nell'ipotalamo.
Il ormoni peptidici:
● ormone Antidiuretico ADH denominato anche vasopressina È sintetizzata nel nucleo
sopraottico. Dopo sono stati sintetizzati i peptidi vengono introdotti nelle vescicole
secretorie. L’ ADH E l’ossitocina e vengono spesso denominati neurormoni Perché
sono secreti da neuroni e non ghiandole endocrine. A regola il riassorbimento di
acqua nei reni e il suo rilascio è stimolo di un aumento di concentrazione plasmatica
di soluti.
● E l’ ossitoCina

Connessioni ematiche tra l’ipotalamo e l’adenoipofisi

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Il lobo anteriore dell’ipofisi neuroni dell’ipotalamo e che lo controllino secernono
prevalentemente ormoni definiti trofici. Perché regolano la secrezione di altri ormoni.
Un ormone trofico può essere ormone stimolante che aumenta la secrezione di un altro
ormone o un ormone inibente.
L’ipotalamo è il lobo anteriore dell’ipofisi adenoipofisi, sono connessi mediante il sistema
portale ipotalamo-ipofisario. La definizione sistema portale indica una disposizione
particolare dei vasi sanguigni cui due letti capillari sono disposti in serie uno dopo l’altro.
Generalmente il letti capillari sono disposti in parallelo in modo che ciascun tessuto diceva
sangue, con la stessa composizione di soluti.

Fattori trofici ipotalamici e adenoipofisario

È più simile ad una tipica ghiandola endocrina in quanto gli ormoni vengono sintetizzati e
secreti da cellule localizzate all’interno della ghiandola stessa. Il rilascio dei fattori trofici
ipotalamici, a sua volta regolato da segnali nervosi che raggiungono i neuroni ipotalamici. I
fattori trofici ipotalamici e io ormoni adenoipofisario sotto il loro controllo e le funzioni di
questi ultimi ormoni sono elencati:
● Fattore stimolante il rilascio di prolattina: ​(PRH) stimola la Dano ipofisi e secerne la
prolattina che a sua volta stimola lo sviluppo della ghiandola mammaria e la
secrezione del latte nelle femmine.
● Fattore inibente il rilascio di prolattina(PIH) o dopamina​: inibisce la secrezione
adenoipofisaria di prolattina
● Fattore stimolante il rilascio di tireotropina (TRH):​ Stimola l’ Adenoipofisi e rilasciare
tireotropina,​ormone tiroideo e stimolante (TSH):​ Stimola la tiroide a secerne gli
ormoni tiroidei regolano il metabolismo.
● Fattore stimolante il rilascio di corticotroPina (CRH):​ Stimola l’adenoipofisi a rilasciare
corticotroPina. ormone adrenocorticotropo (ACTH) Stimola la corticale del surrene e
secerne gli ormoni glucocorticoidi come il cortisolo.
● Fattore stimolante il rilascio dell’ormone della crescita (GHRH)​: stimola l’adenoipofisi
a secernere l’ormone della crescita GH
● Fattore inibente il rilascio dell’ormone della crescita (GHIH):​ somatostina inibisce la
secrezione adenoipofisaria dell’ormone della crescita.
● E fattore stimolante il rilascio di gonadotropina (GnRH): ​stimola l’adenoipofisi a
secernere le gonadotropina ovvero l’ormone follicolo stimolante (FSH) E l’ormone
luteinizzante (LH) Stimola l’ovulazione delle femmine e secerne gli ormoni Sessuali
nelle femmine estrogeni e progesterone nelle femmine invece i maschi androgeni
La produzione di fattori trofici ipotalamici e ipofisari è regolata mediante circuiti a feedback. I
fattori trofici prodotti dall’adenoipofisi possono agire Tramite i circuiti a feedback negativo
sull’ipotalamo per ridurre la loro Stessa secrezione.
E questo meccanismo è definito feedback negativo lungo.
Il CRH fattore di rilascio corticotropIna stimola la secrezione adenoipofisaria e dell’ormone
trofico ACTH.

Ghiandola pineale

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La ghiandola pineale o Epifisi si trova nell’encefalo ed è composta da tessuto ghiandola Ale
che secerne l’ormone melatonina. La funzione della melatonina sono ancora oggetto di
discussione, ma gli studi più recenti suggeriscono che possa svolgere un ruolo importante
nello stabilire se il ritmo circadiano. Essa è regolata da segnali provenienti dal nucleo
soprachiasmatico E l’ipotalamo e aumenta durante la notte si riduce durante il giorno.

Tiroide e paratiroide

La tiroide è una struttura a forma di farfalla che si trova sulla superficie ventrale te la trachea
e secerne la tetraiodotironina o tiroxina (T4) triidotironina (T3) E la calcitonina. Gli ormoni T3
e T4 regolano la velocità del metabolismo corporeo e sono necessari per la crescita e il
normale sviluppo dell’organismo.
La paratiroide, sono strutture più piccole localizzate sulla superficie posteriore della tiroide
secernono l’ormone paratiroideo PTH un importante regolatore della concentrazione
plasmatica del calcio.

Timo

Il timo è localizzato in prossimità del cuore e secernono l’ormone timosina. Il timo è più
importante per una normale funzione immunitaria poiché costituisce la sede di maturazione
dei linfociti. La timosina regola la Funzione dei linfociti T, sebbene questa ghiandola
regredisce e perde l’attività di attività nell’adulto studi recenti hanno evidenziato che è una
certa funzionalità può resistere e diventare dominante in alcuni livelli dei linfociti T
diminuiscono.

Ghiandole surrenali

Le ghiandole surrenali e sono due piccole formazioni ghiandolari posizionate sulle posizioni
superiore di ciascun rene. Ciascuna chiedo la surrenale è formata da uno strato esterno
definito corticale che costituisce circa l’80% di tutte le masse gli angolari e da uno strato
interno di finito midollare. La corticale del surrene, deriva da tessuto epiteliale ed è composta
da tre strati cellulari:
1. Uno strato più strano definito zona glomerulare
2. Uno strato intermedio definito zona fascicolata
3. Uno strato interno definito zona reticolare
La corticale del surrene secerne un gruppo di ormoni definiti collettivamente adrenocorticoidi
termine che si riferisce al sito di origine, che alle classi di composti chimici in cui tali ormoni
appartengono (steroidi).
Gli adrenocorticoidi prendono tre tipi di ormoni:
1. Mineralcorticoidi principalmente aldosterone che vengono secrete dati e soprusi va
bene dalle cellule della zona glomerulare e regolano il riassorbimento di sodio e
l'escrezione di potassio nei reni.
2. Glucocorticoidi vengono secretate nella zona fascicolata zona reticolare e regolano
la risposta dell’organismo allo stress.
3. Ormoni sessuali che vengono se crettate delle cellule della zona fascicolata era
articolare e regolano la funzione riproduttiva e molti altri processi.

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La midollare del surrene contiene cellule croma fini che secernono catecolamine di cui circa
l’80% è rappresentato dal epinefrina (Adrenalina) il 20% della norepinefrina (Noradrenalina)
e meno dell’1% la dopamina.

Pancreas

Il pancreas svolge funzioni sia ed ho File che esocrina e il pancreas esocrino è costituito dai
acini E liquidi, all’interno del canale digerente. Il pancreas endocrino è formato da gruppi di
cellule definiti isolotti di Langherans distribuiti in tutto il pancreas degli spazi attorno ai dotti.
Ad esempio la placenta secerne anche la gonadotropina cronica umana HCG il cui dosaggio
viene utilizzato nei test di gravidanza.

Organi endocrini secondari

Gli organi secondari sono il cuore chiama come ormone peptide Natriuretico Atriale (ANP)
Inibisce il riassorbimento del sodio nei tubuli renali. Reni eritropoietina stimola la produzione
di globuli rossi nel midollo osseo. Stomaco (gastrina) stimola la secrezione acida dello
stomaco e la motilità intestinale. Intestino tenue ormoni secretina colecistochinina (CCK) ,
Peptide insulinotrofico glucosio dipendente GIP regolano la motilità e la secrezione
gastrointestinale regolano la secrezione esocrina e del fegato il pancreas.

Anomalie nella secrezione ormonale

Le alterazioni della secrezione ormonale possono avere serie conseguenze alcune patologie
sono causati da un eccesso di secrezione ormonale definito ipersecrezione o
ipersecrezione. L'acromegalia una patologia causata dall’aumento di secrezione dell’ormone
della crescita negli adulti che causa smodato ispessimento osseo ed eccessiva crescita
degli organi. Una possibile causa di iper secrezione può essere un tumore delle cellule
[Link] caso del cortisolo i livelli plasmatici dici CRH ACTH sono bassi poiché
l'eccesso di cortisolo e di bisce la loro secrezione attraverso il feedback negativo.

Interazioni ormonali

In alcuni casi gli effetti degli ormoni si oppongono all’ora l’altro e viene chiamato questo
processo antagonismo. In alcuni casi gli ormoni producono effetti che vanno nella stessa
direzione in genere attraverso vie diverse. Quando due o più ormoni producono lo stesso
tipo di risposta dell’organismo l’effetto può essere additivo o sinergico. In alcuni casi la
presenza di un ormone necessari affinché un altro ormone possa esercitare la sua azione
questo processo è definito permissività.

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Fisiologia muscolare
Struttura del muscolo-scheletrico

I muscoli scheletrici come ad esempio il muscolo bicipite del braccio sono collegati ad
almeno due ossa. Essi possono essere collegate alle ossa mediante i tendini, strutture simili
accordi formate da tessuto connettivo elastico e capaci di trasmettere alle ossa la forza È
sviluppata dal muscolo.

Struttura a livello cellulare

Per la parte del muscolo che genera forza è chiamata corpo, la parte carnosa del Muscolo. Il
tessuto connettivo che costituisce il tendine è in continua con quello che circonda il corpo del
mostro e le ho detto epimisio. Altro tessuto connettivo chiamato perimisio si estende
all’interno del corpo muscolare dividendolo il numerosi fasci chiamati fascicoli. Ciascun
fascicolo contiene da centinaia migliaia di cellule muscolari che sono chiamate fibre
muscolari causa della loro allungata forma. Il muscolo È avvolto da una sottile guaina di
tessuto connettivo chiamato endomisio.
I nuclei sono disposti mediante al di sotto della membrana plasmatica della fibra che viene
chiamata [Link] a mitocondri e a centinaia di elementi a forma bastoncellare
che presentano una striatura questa struttura è chiamata a miofibrille contengono l’apparato
contrattile della fibra muscolare. È costituita da È un fascio di filamenti spessi e sottili che si
sovrappongono reciprocamente e formati rispettivamente dalla proteina miosina e actina. È
una rete di membrana che formano cisterne chiamate reticolo sarcoplasmatico circonda
ciascuna miofibrilla ed essa è in stretta associazione con altre strutture chiamati tubuli
trasversi (tubuli T). In prossimità dei tubuli T presenta parte più espansa chiamate sacche
laterali o cisterne terminali, che immagazzinano ioni calcio. Dei due sacche laterali formano
la cosiddetta triade.

Struttura a livello molecolare

Una visione accurata mostrata tali strutture sono dovute alla disposizione ordinata di fibre
proteiche all’interno delle miofibrille chiamati i filamenti spessi, e filamenti sottili che corrono
in parallelo nel senso dell’asse longitudinali.
Le miofibrille sono formate da unità base tetta sarcomero, linee Z corrono in una direzione
ortogonali, linea M queste sono disposte perpendicolarmente rispetto all’asse longitudinale
linea A È presenza dei filamenti spessi ed è responsabile della striatura che appare scura al
microscopio. Zona H la Banda chiara comprende la zona in cui sono presenti soltanto i
filamenti sottili e nuovi sono sovrapposizione con filamenti questa parte prese il nome di
Banda I.
La tropomiosina una lunga proteina filamentosa che si estende al di sopra dei numerosi
monomeri di Actina, in modo da bloccare i siti di legame per la mio Cena quando il muscolo
è in stato di riposo la troponina È formata da un complesso di tre proteine una che si attacca
al filamento di actina un’altra che si fissa alla tropomiosina e la terza che contiene un sito
capace di legare in modo reversibile ioni di calcio. A ciascuna molecola di miosina è un

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diametro costituito da due subunità attorcigliati tra di loro ognuna delle quali è formata da
una cosa e da una testa ingrossata che sporge di lotto queste teste sono chiamate ponti
trasversali poiché in determinate condizioni. E le teste si estendono in direzioni opposte
rispetto al centro del sarcomero le code delle molecole di miosina adiacenti sono disposte in
modo sfalsato, e con le teste che sporgono in modo ordinato dei filamenti.
Il risultato finale la linea Z ai lati del sarcoma ero si spostano insieme avvicinandosi fra di
loro e quindi il sarcomero si accorcia all’incrocio il vero segue pare quelli della miofibrille lo
stesso fanno soldi civile muscolari e infine l’Intero muscolo.

Il ciclo dei ponti trasversali come fa il muscolo a generare forza

La contrazione muscolare porta allo scorrimento dei filamenti spessi e sottili ioni sugli altri
prende il nome di ciclo dei ponti trasversali. È al centro di questo meccanismo via un
movimento oscillatorio avanti indietro dai
punti trasversali tra miosina e actina, chi
è basato sull’energia che deriva
dall’idrolisi dell’ ATP.
Il movimento oscillatorio Dei ponti
trasversali è dovuta a modificazioni della
conformazione delle molecole di miosina.
Il movimento:
1. Aggancio della miosina lattina
miosina e nella forma ad alta
energia che vuol dire che ADP e
P sono legati al sito ATPasico.
Un’elevata affinità per actina e la
testa di miosina si lega a un
monomero di actina Nel filamento
sottile adiacenti.
2. Colpo di forza: il legame della
miosina e Actina determina la
liberazione del ADP+P la testa
della mia asina ruotano verso il
centro del sarcoma ero tirando
consegna filamento sottile.
3. Stato di rigor l'ADP si stacca dalla
testa della mioSina e la molecola
di miosina passa nello stato di
bassa energia. In questo stato di actina e mioSina sono strettamente legate insieme
questa condizione viene detta rigor.
4. Distacco della miosina e dell’actina ATP si lega al sito ATPasico, presente sulla testa
della mia asina provocando una variazione della testa determinando così una
diminuzione dell’affinità della miosina e dell’actina così la miosina si stacca
dall’actina.

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5. L’energizzazione della testa della miosina subito dopo che si è fissato al sito
ATPasico, viene idrolizzato con rilascio di energia.

L’accoppiamento eccitazione contro: come si attivano e disattivano i muscoli

La contrazione dei muscoli scheletrici il controllo finale spetta al sistema nervoso centrale
che attraversa il moto neuroni ordina ai muscoli se si devono contrarsi oppure no. Al pari dei
neuroni anche la cellula muscolare sono eccitabili ovvero sono in grado di generare un
potenziale d’azione. La sequenza di eventi che lega il potenziale d’azione alla contrazione
viene chiamata accoppiamento eccitazione contrazione.

Ruolo della giunzione neuromuscolare del processo di accoppiamento eccitazione


contrazione

Il punto di collegamento gran moto neurone è una cellula muscolare a cui si dà per
precisione il nome alla giunzione neuromuscolare. Presente tra due neuroni all’interno del
sistema nervoso il moto neurone trasmette un potenziale d’azione libera un
neurotrasmettitore l’acetilcolina.
Nonostante la sua somiglianza con sinapsi non è male occorre ricordare che una giunzione
neuromuscolare possiede molte caratteristiche rende particolare. E si allarga a forma di
ventaglio e le occupa un'ampia area del SARcolemma.
Un potenziale d’azione che origini del motoneurone induce il rilascio dell’acetilcolina da
ciascuno dei numero così butto lì terminali e di conseguenza la depolarizzazione che Ne
consegue è detto potenziale di placca.

Ruolo del calcio della troponina e della tropomiosina nel processo di accoppiamento
eccitazione contrazione

La cellula muscolare in stato di rilasciamento la concentrazione del calcio nel citosol e


strettamente bassa e il numero di molecole di troponina è legata al calcio è molto limitato.
Hai il ciclo di punti trasversali e non può aver luogo in condizioni normali la concentrazione
del calcio nel Citosol è bassa perché nella membrana del reticolo Sarcoplasmatico sono
presenti pompe per il calcio che trasportano attivamente il calcio dal citosol al reticolo. E
poiché i tubuli T sono fisicamente collegati tra la membrana del reticolo Sarcoplasmatico
adiacenti mediante la proteina dei recettori per le le diidropiridine o recettori DHP.
La chiusura di questi canali fa sì che c’è se la liberazione di calcio e permette che il trasporto
attivo di calcio nel citoplasma verso l’interno del reticolo sarcoplasmatico rimuova il calcio nel
citosol e provi che una diminuzione della concentrazione di calcio.

Meccanica della concentrazione del muscolo-scheletrico

Quando si utilizza un certo numero di muscoli in attività diverse e la loro concentrazione


varia in termini di forza e durata. Ad un singolo potenziale d’azione risultato sia sempre lo
stesso: in una frazione di secondo e la forza aumenta fino a un suo valore massimo e poi

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scende a zero quasi altrettanto rapidamente questo evento viene chiamato scossa singola è
simile per certi versi ad un potenziale d’azione.
La scossa singola è la conseguenza che il potenziale d’azione di un motoneurone evoca la
contrazione di tutte le cellule muscolari ad esso connesse che non è possibile stimolare in
una sola cellula e viene definito unità motoria. La scossa singola costituisce pertanto la
risposta meccanica di una sola cellula muscolare.
Le fasi della scossa singola: fase di contrazione, fase di rilasciamento e periodo di latenza.

Contrazione isometrica e isotonica

Nel corso di una contrazione isotonica il muscolo genera una tensione costante almeno pari
alla forza che si oppongono e costituisce il carico. Esistono due tipi di contrazione isotonica
concentrica ed eccentrica. E quando c’è un accorciamento è chiamato a centrica invece il
contrario eccentrica. Una concentrazione isometrica un muscolo sviluppa una tensione
meccanica mettendo la stessa lunghezza perché il carico superiore alla forza generata dal
muscolo.

Nel corso isometrica entrambi i casi del muscolo devono essere fissati in modo da non
potersi muovere così che venga indotto la concentrazione applicata allo stimolo elettrico. E
questa forza mostra che la tensione è aumentata fino a raggiungere un picco la cui seguono
una diminuzione fino a raggiungere di nuovo il livello di riposo per misurare una contrazione
isotonica.

Il loro complesso contrattile è una componente CC. Invece a quelli che non ce ne era una
forza solo componenti elastiche in serie CES.

Fattori che influenza non la forza sviluppata della singola fibra muscolare

La forza generata da un muscolo dipendente a due fattori uno forza sviluppata dalle singole
fibre muscolari due il numero di fibre muscolari che si contraggono. La forza si sviluppa delle
singole fibre muscolari dipende dal numero dei siti legati la miosina disponibile e di
conseguenza di quello dei ponti trasversali attivi che si legano l'actina. Le singole fibre
muscolari: è la frequenza di stimolazione diametro le variazioni della lunghezza della fibra.

Frequenza di stimolazione

La contrazione muscolare riso metrica sono di fatto eventi riproducibili tutto nulla soltanto se
è un muscolo viene stimolato ad una frequenza abbastanza bassa ad assicurare che le
scosse singole siano ben separate nel tempo.
Maggiore è la concentrazione di calcio presente nel citosol più grande è la quantità di calcio
che si lega alla troponina E porta allo spostamento della tropomiosina e determinando la fine
un incremento della disponibilità dei siti Legati alla miosina presenti sull’actina.

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Il fenomeno della scala avviene quando la frequenza di stimolazione e tale per cui singole
scosse indipendenti tra di loro si susseguono le une alle altre in modo così ravvicinato che il
picco della tensione va progressivamente aumentando come i gradini di una scala fino a
raggiungere un plateau.
Stimolato un muscolo ripetutamente d’azione successiva arrivi prima della scorsa
precedente si è aggiunta complimento questo fenomeno viene chiamato sommazione.
Invece la frequenza di stimolazione superiori e la Sommazione raggiunta un valore massimo
chiamato tetano.

Diametro della fibra muscolare

Sappiamo nell’esperienza comune che ogni giorno esistono muscoli con la capacità
intrinseca di produrre una forza maggiore di altri. La possibilità intrinseca di generare forza
posseduta da un muscolo che è definita come capacità di sviluppare forza viene di solito
valutata misurando la tensione e tetanica massimale o il picco della tensione del corso di
una concentrazione isometrica. Il diametro della fibra muscolare costituisce una variabile
fondamentale nel determinare la forza contrattile.

Variazioni della lunghezza delle fibre muscolari

Anche la lunghezza della fibra prima dell’inizio della concentrazione influenzata la capacità
di generare la forza. Quando una fibra è più corta o più lunga della lunghezza attivare la sua
capacità di generare forza diminuisce perché la variazione di lunghezza del muscolo
determinano variazioni di lunghezza dei singoli sarcomi eri che si traducono in una riduzione
della loro capacità di sviluppare forza. La curva tensione lunghezza la cui forma è il risultato
del modello dello scorrimento dei filamenti della natura del ciclo dei ponti traversali.
Il fatto che la capacità di generare forza da parte di una fibra muscolare al picco della curva
tensione lunghezza mostra in sia costante a essenzialmente due regioni tutti Ponti avversi
sono sovrapposti ai filamenti sottili sono pertanto in grado di generare forza ehi sarcomeri
non sono abbastanza forti da far sì che i filamenti sottili vengono a contatto tra di loro per cui
non possono verificarsi interferenza.

Regolazione della forza generate del muscolo in toto

Solo di rado tutte le fibre generano una forza. Alcune unità motorie sono attive mettere le
fibre delle altre unità semplicemente le accompagnano accorciandosi modo passivo in
risposta alle forze sviluppate delle fibre che si contraggono attivamente. Un incremento del
numero delle unità motoria viene chiamato reclutamento.

Il reclutamento

E l’ unità motoria X contiene cinque fibre mentre quella Y the comprende sette. Muscoli
differiscono tra di loro per il numero delle unità motorie che essi contengono da un numero

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limitato dei muscoli estrinseche e a dall’occhio, fino a centinaia in un muscolo più grande
come bicipite brachiale.

Principio della dimensione

Un muscolo viene utilizzato per generare forze moderate normalmente sono chiamate in
gioco solo le unità motorie più piccole, questo corrispondenza tra dimensioni sulle unità
motorie ordine di reclutamento è conosciuto con il nome di principio della dimensione. Il fatto
che le unità motorie differiscono per il loro dimensioni a ricadute pratiche sul controllo
preciso della forza muscolare. Le basi del principio della dimensione non era presentata
soltanto dal fatto che le unità motorie sono di dimensioni diverse ma anche dal fatto che
variano con quelle motoneuroni.
Le unità motorie più grandi sono controllate da motoneuroni caratterizzate da corpo cellulare
e il diametro dell’assone più grande della media mentre uno unità motoria più piccola sono
comandate da moto neuroni che hanno un corpo cellulare e un assone più piccolo. Un’unità
motoria piccola una media è una grande rispettivamente la X la Y e la Z che sono localizzate
sotto il controllo e città Torio di un neurone che è la W è localizzato all’interno del sistema
nervoso centrale.

Velocità di accorciamento

Per determinare la velocità di accorgimento di un muscolo corri stimolarlo e a contrarsi modo


i sotto che esprimendo il grafico la variazione di lunghezza in tempo. Il risultato di tali misure
illustrate e va nel periodo di lentezza e la durata della fase di accorciamento la diminuzione
per l’aumento di carico e la velocità della Per cemento diminuisce l’aumento del carico. La
velocità dell’accorciamento definito come velocità con cui varia la lunghezza muscolare.

Metabolismo del muscolo-scheletrico

E il nostri muscoli sono in grado di svolgere lavori e i movimenti anche pesanti, in


movimento ha bisogno per le nostre cellule muscolari bisogno di ATP che varia in funzione
al tipo di lavoro svolto.
I processi metabolici delle cellule muscolari i quali sono mezzi con cui le cellule muscolari
fabbricano la TP sono in grado di iniziare a contarsi una frazione di secondo dopo aver
ricevuto lo stimolo del Bose è di rimanere in attività per lungo tempo.

I diversi tipi di fibre scheletriche

Le fibre del muscolo scheletrico sia lo sostanzialmente simili per quanto riguarda i
meccanismi di accoppiamento eccitazione contrazione e di generazione delle forze esistono
significative differenze tra varie fibre.

Differenze nella velocità di contrazione fibre rapide/fibre lente

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I muscoli diversi sono ridotti a contrarsi in modo isometrico alcuni di loro impiegano più
tempo e raggiungere il picco di tensione rispetto ad altri i muscoli sono costituiti da
popolazioni di fibre diverse. La fibra a contrazione letta che si contraggono in modo
relativamente lento invece il contrario delle fibre la concentrazione rapida. La differenza tra
questi che due fibre non riguardano soltanto la contrazione isola metrica ma quella isotonica.
La differenza anche tra le due fibre dipende anche dal tipo di miosina che costituisce il loro
filamento spesso.

Le fibre glicolitiche e fibre ossidative

Le fibre glicolitiche contengono un’elevata concentrazione di enzimi glicolitici all’interno del


citoplasma e quindi possono produrre rapidamente ATP attraverso le vie glicolitica.
Le fibre ossidative sono ricche di mitocondri hanno un’elevata capacità di produrre ATP
mediante la fosforilazione ossidativa. E la fibre ossidative sono in genere di calibro minore
me vascolarizzate e quella che le coliche e di dimensioni maggiori sono circondate da pochi
capillari.
Un’altra differenza è rappresentata la foto che le fibre ossidative contengono una proteina
che lega l’ossigeno noto come mioglobina Mentre le fibre glicoli tique ne sono sprovviste.
Tuttavia poiché questa scorta di ossigeno intercellulare limitata essa può fornire un’adeguata
quantità di ossigeno ma solo per breve tempo.

Fibre lente ossidative, rapido e glicolitiche e rapide ossidativo

Le fibre muscolari possono essere classificate come fibre rapide o Lente sulla base della
loro velocità di contrazione e come fibre glicolitiche ossidative sulle base Sono state
identificate infatti tre classi principali di fibre muscolari scheletriche: fibre lente ossidative
contengono una miosina di tipo lego e presentano un’alta capacità e ossidativa e sendo in
grado di produrre la maggior parte dell’ ATP.
Le fibre rapide glicolitiche contengono musino di tipo rapido e hanno un’elevata capacità di
colitico. Le fibre rapide ossidative possiedono un’elevata capacità ossidativa e contengano
la mia cosina di tipo rapido.
Resistenza alla fatica
Questa differenza è dovuta al fatto che i vari muscoli differiscono fra di loro per la capacità di
resistenza alla fatica una Diminuzione progressiva della capacità di sviluppare una forza di
concentrazione costante nel tempo quando L’attività viene il modo ripetitivo per tempi lunghi.
Di conseguenza è normale che l’esercizio fisico intenso si abbia un rapido innalzamento di
concentrazione dell’acido lattico nel muscolo. Al contrario del corso dell’esercizio fisico
svolto a bassa intensità l’accumulo di acido lattico non costituisce un problema del momento
che il numero delle fibre glicolitiche reclutate in basso. L’esercizio di intensità alta può
indurre fatica neuromuscolare che interviene quando la unità motoria stimolata ascoltassi ad
alta frequenza.
Risposta a lungo termine dei muscoli e dell'esercizio fisico

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Gli atleti si allenano non solo per raggiungere l’abilità necessarie per praticare quello sport
ma anche per adattare la condizione fisica e del corpo determinata pratica sportiva. Al
contrario l’esercizio intenso fa diminuire la capacità ossidativa le fibre muscolari e una
vendita quella della di colitico che convertono quindi una parte delle fibre rapide ossidativo e
io rapide glicolitiche.

Controllo dell'attività del muscolo-scheletrico

Il sistema nervoso controlla la contrazione muscolare la modalità con quali prismi di


attivazione selettiva dei muscoli consentono di effettuare movimenti in modo regolare
coordinato.
Attività dei muscoli situati ai lati opposti delle articolazioni
A tutti muscoli scheletrici sono Collegati ad almeno due ossa tramite i tendini viene chiamato
origine metri punto corrispondente sulle ossa mobili costituisce inserzione. Un muscolo può
sviluppare attivamente forza soltanto contraendosi cosa che nel caso di un muscolo
scheletrico vuole dire tirare L'osso ma non spingerlo.

Recettori muscolari per coordinamento dell’attività motoria

All’interno dei muscoli scheletrici si trovano recettori di senso da cui originano vie afferenti
che misura dei movimenti muscolari ci sono due tipi principali di recettori fusi neuromuscolari
e organi tendinei del golgi.
I Fusi neuromuscolari sono formati da due 12 fibre muscolari modificate dette fibre
intraFusali, E per la contrazione chiamato fibre extraFusali Una terminazione Anulospirale
avvolta intorno alla parete cellulare e connessa alle fibra afferente di tipo uno e terminazioni
a fior Abe presentino alcuni fusi neuromuscolari al lato della regione centrale è collegata al
fibre afferenti di tipo due. La parte centrale Sono innervate da motoneuroni gamma il
muscolo viene stirato lo sono anche le fibre intraFusali.

Organi tendinei del golgi

Gli organi tendinei sono formati da capsule di tessuto connettivo intrecciato alle fibre di
collagene del tendine. La contrazione del muscolo aumenta la frequenza del potenziale
d’azione delle fibre afferenti 1b. Il riflesso tendineo esercita un affetto proiettato sul muscolo
impedendo che esso esercita una forza eccessiva.

Muscolo liscio

Il muscolo liscio che prende il suo nome della mancanza della striature caratteristica del
muscolo scheletrico e quello cardiaco A e il tipo di muscolo che si trova negli organi interni.
Le funzioni svolte da tali muscoli sono molteplici e varie e dipendono dagli organi in cui essi
sono situati. Come nel muscolo-scheletrico il muscolo liscio contiene filamenti spessi e sottili
e generano forza attraverso il ciclo dei ponti trasversali.

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I potenziali pacemaker sono costituiti da depolarizzazione E lente il dote da uno o più delle
seguenti variazioni di permeabilità di membrana. I potenziali o da lenta sono costituiti da
depolarizzazioni e ripolarizzazione cliniche dovute a fluttuazioni, permeabilità al sodio.

SISTEMA RENALE
Le pareti del tubo lo renale prossimale hanno le cellule molto ricche di mitocondri. I suoi
soluti assorbiti totalmente dal glucosio e aminoacidi più alcuni ioni esempio il potassio.
Le pareti del tubo e assorbono sostanze iso-osmoti Dove tutti i soluti nei solventi sono
riassorbiti in uguale misura. E della sua funzione principale del tubulo contorto prossimale.
Riassorbimento del sodio (Na+)
Nella zona baso-laterale Presenti pompe sodio potassio E che mantiene concentrazione
potassio positivo messa dentro alle cellule. Dentro alla cellula il potassio è basso invece
quando è fuori è alto.
Riassorbimento del glucosio
Ha difficoltà ad entrare nella
cellula ma grazie meccanismi di
trasporto secondario riescono a
entrare grazie Al sodio.

Cosa succede nelle Anse di


Henle

La sua funzione è quella di


rendere il liquido interstiziale
della midollare del rene
iperosmotico midollare. Insoluti sono diversi rispetto a quello tubulo contorto prossimale. La
concentrazione del filtro è uguale a quella del tubulo contorto prossimale.
In 1 la contrazione delle molecole è molto simile a quello del sangue. L’ osmolarità È ovvero
l’acqua e soluti che hanno una concentrazione uguale.
In 2 si separa il trasporto di acqua e soluti.​ Non vengono riassorbiti soluti ma solo acqua
nelle anse avremo solo saluti.
Il tratto ascendente Sono impermeabili all'acqua ovvero non hanno pori per quelli. Va dal più
sottile fino ad arrivare al più spesso E a un elevata attività metabolica e molecole di trasporto
NaCl.
A cosa serve questo tratto? Le pareti fanno pannare NaCl fuori e a trasporto passivo in tratto
sottile. Il gradiente di concentrazione viene a meno per cui si creano dei trasporti attivi nella

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parte spessa in cui per dei suoi insoluti nella parte sottile piano piano. Nel trasporto attivo
ciao segmento diluente. L’ultra filato a osmolarità inferiore rispetto alla partenza
(300).Questo avvenimento è avvenuto per un eccesso di NaCl uscito. E pompare NaCl
dell'ultrafiltrato al interstiziale Hanno una funzione della Ansa.
Qual è il trasportatore? Tri-trasportatore È una molecola importante per il potassio bersaglio
dei Diuretici, se si blocca questo trasportatore si blocca la diuresi.

Scambio controcorrente

Mantiene il gradiente naCL esce ed entra nel sangue dove si concentra. Uno il capillare
vasa recta Ma brano con l’anse e mantiene il gradiente creato. E un capillare che scendono
prendono il sale ma quando risale l’acqua diluisce.

Funzioni generali del rene

Mantenere l’omeostasi Idro-elettrica. Entrata di acqua al giorno 2,2 l in una normale


persona.

Distretti distali

I distretti distali sono cellule di S che operano degli assorbimenti di acqua e di sale NaCl. Le
cellule sono totalmente permeabili ma operano solo se attivati da ADH Per acqua e
aldosterone per il sale, e sono prodotti del sistema endocrino. Questo assorbimento non
avviene spontaneamente dipendono infatti dell'ormone ADH, regola l’assorbimento di acqua.
Se c’è ADH le cellule assorbono acqua. Invece l’Aldo stellone le cellule assorbono sale
NaCl.

Ipofisi

L’ipofisi hanno due lobi anteriore, e posteriore. Il lobo posteriore Non è costituito da cellule
ma dai terminali. Il lobo posteriore viene rilasciato qui l’ADH, L’ormone proteico è prodotto
nei due nuclei. Viene rilasciato dal potenziale d’azione. Cellule bersaglio che hanno un
recettore specifico per l’ADH.

Meccanismi per assorbire dell’Acqua

1. Osmolalità dei liquidi corporei: osmocettori sono cellule che Monitor hanno i liquidi
extracellulari se aumentano i liquidi extracellulari si attivano i neuroni Ipotalamici dell’
ADH Che viene rilasciato. Se il sale a 280 Milliosmolari. Si attiva solo con l’ormone
ADH.
2. Volume dei liquidi corporei:Vieni quando diminuisce l’ormone ADH e viene rilasciato.
I recettori di volume presenti nell’atrio destro del cuore che misurano la distensione
della parete o se reagisce attraverso le fibre attivano i neuroni ipotalamici che
rilasciano ADH nel sangue.

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3. Pressione arteriosa: la conseguenza della parte 2, vorrei recettori attivano i neuroni
ipotalamici che rilasciano ADH nel sangue.

Riassorbimento del sale

È il meccanismo per riassorbire il sale dal rene. Nella prima regolazione l’ormone
dell’aldosterone agisce direttamente sul rene essa è un meccanismo in quale viene attivata
dalla renina (ormone) È prodotta da cellule juxtaglomerulari (jg) Dove liberano quando
scende la pressione arteriosa, si Attivano i vari accettori a livello a e si attiva l’ortosimpatico
E libera la noradrenalina dove attiva di più il cuore e le cellule dell’arteriola afferente.

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