Cosa si misura attraverso l’analisi dell’acqua?
La qualità dell'acqua è determinata, generalmente dall'assenza di sostanze nocive per la salute umana
e dalla gradevolezza. Mentre la gradevolezza viene accertata mediante il “gusto” del consumatore,
ossia con i sensi quali la vista, odore e sapore, per poter valutare la purezza dell’acqua dal punto di
vista di composizione chimica e microbiologica occorre effettuare delle analisi di laboratorio per
verificare la concentrazione (quantità) di elementi chimici e microbiologici.
Infatti, se si considera la composizione chimica dell’acqua, si osserva l’assenza di microrganismi e la
naturale presenza sia di macronutrienti come calcio, magnesio, fosforo, potassio, sodio e zolfo che di
micronutrienti quali cromo, cobalto, fluoro, iodio, manganese, rame e zinco.
Se da un lato, la presenza di tali sostanze, entro determinate concentrazioni, fa sì che l’acqua
rappresenti una fonte di nutrienti e minerali necessari per l’organismo, dall’altra possono verificarsi
potenziali problemi per la salute umana qualora fossero presenti in alte concentrazioni.
Infatti, la loro presenza e relativa concentrazione in acqua può essere influenzata da fenomeni sia di
origine naturale che antropica (e.g. allevamento, agricoltura, industrializzazione) ma anche per
semplice contatto con le tubazioni con cui avviene la distribuzione dell’acqua lungo la rete idrica.
L'analisi dell'acqua secondo il nuovo Decreto Legislativo 18/2023, che recepisce la Direttiva Europea
2020/2184, mira a garantire standard di sicurezza più elevati per la protezione della salute pubblica.
Il Decreto prevede il monitoraggio di parametri chimici, fisici e microbiologici, nonché l'introduzione
di nuove misure per far fronte alla diffusione di contaminanti emergenti e migliorare la gestione del
rischio associato all'acqua potabile.
Il D. Lgs. 18/2023 introduce diverse novità rispetto alla normativa precedente tra cui:
- Limiti più stringenti ed introduzione di controlli per parametri emergenti: per molti contaminanti,
inclusi alcuni già regolamentati e nuovi contaminanti (emergenti) come le microplastiche.
- Monitoraggio dei PFAS: (sostanze perfluoroalchiliche) a causa della loro persistenza e mobilità
nell'ambiente e degli effetti negativi sulla salute.
- Valutazione e gestione del rischio: è previsto un approccio basato sulla valutazione del rischio di
tutti i pericoli che possono presentarsi dalla sorgente al rubinetto secondo Piani di sicurezza
dell’acqua che, a partire da dati sulle pressioni ambientali dovranno essere elaborati e condotti
sotto la responsabilità dei gestori idro-potabili ed approvati dal Centro Nazionale per la sicurezza
delle acque (CeNSiA) dell’ISS.
- Pianificazione dei controlli da parte del gestore idro-potabili e delle Autorità sanitarie : è previsto
un approccio basato sulla valutazione del rischio di tutti i pericoli che possono presentarsi dalla
sorgente al rubinetto secondo Piani di sicurezza dell’acqua che dovranno essere elaborati e
condotti sotto la responsabilità dei gestori idro-potabil
Pertanto, il controllo della qualità dell’acqua deve essere effettuato regolarmente dalle autorità
competenti (autorità sanitarie regionali e territoriali – ASL - con il supporto delle autorità regionali
per la protezione ambientale - ARPA) secondo un programma esteso nel tempo e capillare nel
territorio in modo da garantire quanto stabilito dall’articolo 4 del [Link]. 18/2023 secondo cui le acque
“non devono contenere microrganismi, virus e parassiti, ne' altre sostanze, in quantità o
concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana”.
Questo aspetto viene valutato attraverso analisi di laboratorio di parametri chimico, chimico – fisici
e microbiologici al fine di garantire l’accesso ad acqua salubre e pulita in accordo con l’Agenda ONU
2030
Quali sono i parametri oggetto di controllo e i valori limite?
Affinché l’acqua possa essere destinata al consumo umano deve essere conforme, ossia non deve
superare, i parametri microbiologici, chimici ed indicatori presenti nelle parti A, B e C dell’Allegato
I del D. Lgs.18/2023.
I parametri chimici e microbiologici costituiscono dei parametri che devono essere rispettati ai fini
del giudizio di potabilità dell’acqua in quanto direttamente correlati ad effetti sulla salute umana. Il
controllo dei valori definiti per i parametri indicatori ha la funzione di prevenire possibili alterazioni
delle caratteristiche chimico-fisiche o microbiologiche dell’acqua dovute a fenomeni naturali più o
meno transienti, o individuare problemi di efficienza del funzionamento degli impianti di
potabilizzazione e di distribuzione, segnalando la necessità di intraprendere azioni correttive o
indagini per approfondimenti. Pertanto, ad esempio, la presenza di piombo, nichel, cromo, arsenico
o, di ultima introduzione rispetto al D. Lgs. 31/01, uranio, - parametri della parte B dell’allegato I -
non deve superare concentrazioni pari a 5 g/L, 20 g/L, 25 g/L, 10 g/L, 30 g/L rispettivamente.
Inoltre, deve essere completamente esente da microrganismi come l ‘Escherichia coli o Enterococchi
intestinali (valore pari a 0 n./100mL) - parametri della parte A dell’allegato I. In caso di mancata
conformità, se non viene giudicata trascurabile, la fornitura dell’ acqua deve essere vietata o ne viene
limitato l'uso e sia le autorità competenti che i gestori idro-potabili hanno l’obbligo di intervenire al
fine di individuare le cause che ne hanno provocato l’aumento di concentrazione di determinati
composti chimici o la proliferazione di determinati agenti biologici e ripristinare il servizio.
Viceversa, in caso di superamento dei valori presenti nella sezione C relativa ai parametri indicatori,
come ad esempio la torbidità, conduttività o pH, bisogna valutare se la non conformità possa avere
effetti sulla salute e, in caso affermativo, applicare delle misure di controllo per ripristinare la qualità
delle acque in accordo con l’articolo 15 del suddetto decreto.
Ecco di seguito i parametri e valori di parametro oggetto di controllo ordinario nelle acque potabili,
tenendo conto che, sulla base di valutazioni di rischio sito specifiche rispetto all’ambiente e al sistema
idrico che opera sul territorio devono essere individuati, anche attraverso monitoraggi di
investigazione ad-hoc, parametri supplementari da parte del gestore idro-potabile e/o delle autorità
sanitarie.
Parametri Microbiologici
Parametro Valore di Parametro Valore di Parametro Valore di Parametro
[Link]. 18/2023 Dir. (UE) 2184/2020 Linee Guida OMS
Enterococchi intestinali 0 n./100 mL 0 n./100 mL 0 n./100 mL
Escherichia Coli 0 n./100 mL 0 n./100 mL 0 n./100 mL
(E. coli)
Parametri Chimici
Parametro Origine in Acqua Valore di Valore di Valore di
Parametro Parametro Parametro
[Link]. 18/2023 Dir. (UE) Linee Guida
2184/2020 OMS
Presenza nelle Acque Trattamento Distribuzione
di origine
Naturale Antropico
Acrilammide 0,10 µg/L 0,10 µg/L 0,5 µg/L
Antimonio 10 µg/L 10 µg/L 20 µg/L
Arsenico 10 µg/L 10 µg/L 10 µg/L
Benzene 1 µg/L 1 µg/L 10 µg/L
Benzo(a)pirene 0,010 µg/L 0,010 µg/L 0,7 µg/L
Bisfenolo A 2,5 µg/L 2,5 µg/L Non indicato
Boro 1,5 mg/L 1,5 mg/L 2,4 mg/L
Bromato 10 µg/L 10 µg/L 10 µg/L
Cadmio 5 µg/L 5 µg/L 3 µg/L
Clorato 0,25 mg/L 0,25 mg/L 700 µg/L
Clorito 0,25 mg/L 0,25 mg/L 700 µg/L
Cromo 50 µg/L 25 µg/L 50 µg/L
(25 µg/L a
partire dal 2026)
Rame 2 mg/L 2 mg/L 2 mg/L
Cianuro 50 µg/L 50 µg/L Non indicato
1,2-diclorometano 3 µg/L 3 µg/L 20 µg/L
Epiclororidrina 0,10 µg/L 0,10 µg/L 0,4 µg/L
Fluoruro 1,5 mg/L 1,5 mg/L 1,5 mg/L
Acidi Aloacetici 60 µg/L 60 µg/L Non indicato
(HAAs)
Piombo 10 µg/L 5 µg/L 10 µg/L
(5 µg/L a partire
dal 2036)
Mercurio 1 µg/L 1 µg/L 6 µg/L
Microcistina -LR 1 µg/L 1 µg/L 1 µg/L
Nichel 20 µg/L 20 µg/L 70 µg/L
Nitrato 50 mg/L 50 mg/L 50 mg/L
Nitrito 0,5 mg/L 0,5 mg/L 3 mg/L
Antiparassitari 0,10 µg/L 0,10 µg/L Varia in base al
tipo di
composto
Antiparassitari Totali 0,50 µg/L 0,50 µg/L Non indicato
PFAS Totale 0,50 µg/L 0,50 µg/L Non indicato
Somma di PFAs 0,10 µg/L 0,10 µg/L Non indicato
Idrocarburi 0,10 µg/L 0,10 µg/L 0,7 µg/L
Policiclici Aromatici (riferimento
benzo(a)pirene)
Selenio 20 µg/L 20 µg/L 40 µg/L
Tetracloroetilene e 10 µg/L 10 µg/L 40 µg/L
tricloroetilene
Trialometani (THMs) 30 µg/L 100 µg/L Cloroformio
– 300 µg/L
Totale Bromoformio
Uranio 30 µg/L 30 µg/L 30 µg/L
100 µg/L
Dibromoclorom
Vanadio 140 µg/L Non indicato Non 100
etano indicato
µg/L
Bromodiclorom
Vinilcloruro 0,50 µg/L 0,50 µg/L etano
0,3 60 µg/L
µg/L
Parametri indicatori
Origine in Acqua
Valore di
Valore di
Presenza nelle Acque di Trattamento Distribuzione Valore di Parametro Parametro
Parametro Parametro
origine Dir. (UE) 2184/2020 Linee Guida
[Link]. 18/2023
OMS
Naturale Antropica
Alluminio 200 µg/L 200 µg/L 0,1 mg/L
Ammonio 0,50 mg/L 0,50 mg/L Non indicato
Cloruro 250 mg/L 250 mg/L 250 mg/L
Clostridium perfringens - 0 n./100 mL 0 n./100 mL na
spore comprese
Colore Accettabile per Accettabile per Non indicato
consumatori e consumatori e senza
senza variazioni variazioni anomale
anomale
Conduttività 2500 µS/cm a 20°C 2500 µS/cm a 20°C Non indicato
Concentrazione ioni 6,5 e 9,5 6,5 e 9,5 6,5 – 8,5
idrogeno (pH)
Ferro 200 µg/L 200 µg/L Non indicato
Manganese 50 µg/L 50 µg/L Non indicato
Odore Accettabile per Accettabile per Accettabile per
consumatori e consumatori e senza consumatori
senza variazioni variazioni anomale
anomale
Ossidabilità 5 mg/L O2 5 mg/L O2 Non indicato
Solfato 250 mg/L 250 mg/L Non indicato
Sodio 200 mg/L 200 mg/L Non indicato
Sapore Accettabile per Accettabile per Accettabile per
consumatori e consumatori e senza consumatori
senza variazioni variazioni anomale
anomale
Conteggio delle colonie a - senza variazioni senza variazioni senza variazioni
22°C anomale anomale anomale
Batteri coliformi - 0 n./100 mL 0 n./100 mL 0 n./100 mL
Carbonio organico totale senza variazioni senza variazioni senza variazioni
(TOC) anomale anomale anomale
Torbidità Accettabile per Accettabile per Accettabile per
consumatori e consumatori e senza consumatori
senza variazioni variazioni anomale
anomale