DESTRA E SINISTRA HEGELIANA
- 1831=morte di Hegel—>divisione tra “vecchi” e “giovani” hegeliani (da David Strauss, 1837).
Destra hegeliana Sinistra hegeliana
Generazione più anziana, allievi Generazione più giovane
diretti Superamento dottrina hegeliana
Totale ripresa dottrina hegeliana
Religione e filosofia trattano lo stesso Due impostazioni antitetiche: Concezione religiosa
contenuto in due forme: • Identità di contenuto tra
• Forma di rappresentazione rappresentazione e concetto
• Forma di concetto (esprimono la stessa verità).—
>filosofia come conservazione
della religione
• Diversità di forma tra
rappresentazione e concetto—
>filosofia come distruzione della
religione (rappresentazione
inadeguata).
Inconciliabilità di dogmi religiosi con
verità speculativa—>filosofia come
strumento di contestazione razionale
della religione.
Atteggiamento giustificazionista e Pensiero hegeliano interpretato in Concezione politica
conservatore modalità dinamica e rivoluzionaria.
Mondo=processo in cui la realtà si
autosupera incessantemente ed è
“chiamata a farsi razionale”.
Filosofia come critica dell’esistente
(processo di trasformazione
rivoluzionaria delle istituzioni
contemporanee).
FEUERBACH (essenza della religione, essenza del cristianesimo)
ROVESCIAMENTO RAPPORTI DI PREDICAZIONE TRA SOGGETTO E PREDICATO
- Esigenza di cogliere l’essere umano e la realtà nella loro concretezza—>critica ad atteggiamento
idealistico (in favore di prospettiva materialistica e concretizzata).
- Equivoco di fondo dell’idealismo:
• Concreto=predicato/ attributo dell’astratto (soggetto originario)
• Secondo Hegel l’astratto è predicato/ attributo del concreto e soggetto originario.
- L’idealismo offre una visione rovesciata (l’astratto diventa il punto di partenza).
CRITICA ALLA RELIGIONE
- È l’uomo a creare Dio (prospettiva materialistica e concretizzante).
- Dio=proiezione illusoria di alcune qualità umane:
• Ragione—>onniscienza
• Volontà—>onnipotenza
• Cuore—>infinita bontà.
- Teologia=antropologia (prima autocoscienza dell’uomo).
- Figura di Dio:
1. L’uomo ha coscienza di sé anche come specie (si sente onnipotente e infinito).
2. Opposizione umana tra valore e potere (non coincidono, creazione di una divinità in cui tutti i desideri
sono realizzati, “Dio è l’ottativo del cuore umano divenuto tempo presente”).
3. Dipendenza umana dalla natura (l’essere umano adora le cose senza le quali non vivrebbe (luce, aria,
acqua, terra ecc.).
- Religione come alienazione: stato patologico in cui l’essere umano si scinde da sé e proietta fuori di sé la
sua essenza, trasformandola in un’essenza superiore a cui si sottomette.
- Ateismo=atto di onestà filosofica e vero e proprio dovere morale (secondo Feuerbach l’uomo deve
recuperare i predicati positivi che ha proiettato al di fuori di sé).
- Dio non è sapienza, volontà e amore MA sapienza, volontà e amore sono divini (bisogna risolvere Dio
nell’essere umano, non l’essere umano in Dio).
CRITICA AD HEGEL
- La religione è antropologia capovolta, l’hegelismo è teologia mascherata/razionalizzata: una traduzione in
chiave speculativa della teologia occidentale.
- Lo Spirito in Hegel è il “fantasma di noi stessi”, frutto di un’astrazione alienante.
È il termine ultimo di un’evoluzione di pensiero in cui persiste lo smarrimento dell’uomo—>necessità di
fondare una nuova filosofia incentrata sugli esseri umani e sulla critica ad Hegel.
CARATTERI DELLA FILOSOFIA DELL’AVVENIRE
- Forma di Umanismo naturalistico (“Umanismo”: essere umano oggetto e scopo del discorso filosofico;
“naturalistico”: fa della natura la realtà primaria da cui tutto dipende).
- Rifiuto di considerare l’individuo come astratta spiritualità: l’uomo è un essere di “carne e sangue” che
prova emozioni, ha necessità ed è condizionato dal corpo e dalla sensibilità.
• Valenza pratica—>legame con l’amore (passione fondamentale che fa tutt’uno con la vita e ha il potere di
aprirci verso il mondo).
• Essenza sociale dell’essere umano—>l’ “io” non può stare senza “tu”—>comunismo filosofico.
• La filosofia si risolve in “filantropia” (disposizione dell’animo a iniziative umanitarie che si traduce in
attività volte a realizzarle).
- Amore per Dio—>amore per l’essere umano
fede in Dio—>fede nell’essere umano
trascendenza—>immanenza.
CARATTERI DEL MATERIALISMO
- L’uomo non va ridotto a puro meccanismo (materialismo con curvatura antropologica).
- L’essere umano ha una collocazione particolare nel mondo—>sensibilità.
- “Teoria degli alimenti” (“L’uomo è ciò che mangia”): se si vogliono migliorare le condizioni spirituali
bisogna prima migliorare le condizioni materiali (cibo—>sangue—>cuore e cervello).
KARL MARX
CARATTERI FONDAMENTALI
- Analisi globale della società e della storia (investe l’intero assetto strutturale e sovrastrutturale del
capitalismo).
Energia totalitaria che travolge diversi pensieri—>considerazione dialettica della totalità (indaga il fatto
sociale nell’unità organica delle sue manifestazioni).
- Impegno pratico—>legame con la prassi (leggi volte a modificare la realtà)—>non sono interpretarle ma
anche impegno verso una trasformazione rivoluzionaria (unione tra teoria e prassi, punto di
allontanamento da Hegel).
- Influenze culturali:
1. Filosofia tedesca classica (Hegel+Feuerbach)
2. Economia politica borghese (Smith+Ricardo)
3. Pensiero socialista (riformista/rivoluzionario, Saint Simon+Provaldhon).
CRITICA AL MISTICISMO LOGICO
- Il pensiero di Marx dev’essere compreso a partire da quello di Hegel.
- Stratagemma di Hegel—>trasformare la realtà empirica in manifestazioni necessarie dello Spirito—
>capovolgimento tra soggetto e predicato—>Marx lo definisce “misticismo logico” (realtà come
manifestazione dell’assoluto; realtà intrinsecamente razionale).
- Le istituzioni sono allegorie di uno spirito occultato dietro ad esse (Idealismo: concreta manifestazione
dell’astratto).
- Marx oppone ad esso il metodo trasformativo: “riconoscere di nuovo ciò che è veramente soggetto e ciò
che è veramente predicato”.
CRITICA AL GIUSTIFICAZIONISMO
- Hegel trasforma i dati di fatto in manifestazioni razionali e necessarie dello spirito: accettazione istituzioni
statali vigenti+sostegno ideologico di posizioni reazionarie.
- Marx: demistificazione ma d’accordo con la concezione della realtà come totalità storico-processuale
costituita da elementi concatenati tra loro e mossa da opposizioni.
CRITICA GLOBALE CIVILTÀ MODERNA E STATO LIBERALE
- Scissione tra società civile e Stato (non più come nelle Polis “unità sostanziale”).
- Ego privato scisso da ego pubblico—>due vite
1. In terra come borghese (egoismo)
2. In cielo come cittadino (sfera dello Stato)
• Sfera dello Stato puramente illusoria, non persegue l’interesse comune—>la società civile assorbe lo Stato
e lo abbassa a strumento per gli interessi della classe dominante.
• La proclamazione di uguaglianza formale presuppone la disuguaglianza sostanziale.
• Società moderna come società dell’egoismo e particolarità reali+fratellanza e universalità illusorie.
• Tratti essenziali: individualismo e atomismo (difesa dei propri interessi).
- Rifiuto di tutti gli aspetti della civiltà liberale:
• Principio di rappresentanza (no partecipazione diretta)
• Principio di libertà individuale e atomismo.
- Ideale di società: democrazia sostanziale/totale con compenetrazione perfetta tra individuo e comunità
(“ciascuno è realmente solo un momento del demos”) attraverso eliminazione di disuguaglianze (proprietà
privata).
• NO: emancipazione politica e uguaglianza formale.
• SÌ: emancipazione umana e uguaglianza sostanziale.
CRITICA ECONOMIA POLITICA BORGHESE
- Smith: divisione del lavoro+legge domanda-offerta
Malthus: relazione tra beni e popolazione (carestie+guerre riequilibrano).
- Duplice atteggiamento nei confronti degli economisti:
• Considera le loro idee come espressione teorica del liberismo tipico della società capitalistica—>
“economia borghese”.
• Accusa di fornire immagine globalmente mistificata (falsa).
- L’economia borghese eternizza il sistema capitalistico visto come il modo naturale, immutabile e razionale
di produrre e distribuire ricchezza con la proprietà privata come premessa.
- Struttura contraddittoria—>opposizione tra capitale e lavoro salariato/borghesia e proletariato—
>alienazione.
Concetto di alienazione precedente
Hegel Sia positiva che negativa—>uscita dell’idea al di fuori di
sé (qualcosa in più/qualcosa in meno).
Feuerbach Negativa—>religione come alienazione (fatto della
coscienza).
- Alienazione: condizione patologica di scissione, dipendenza, auto-estraniazione di un fatto reale
(condizione concreta e storica dell’operaio salariato.
1. Rispetto al prodotto—>produce prodotti che non gli appartengono
2. Rispetto alla sua stessa attività—>lavoro forzato per un fine estraneo (lavorando si sente bestia quando
dovrebbe sentirsi uomo, mangiando si sente uomo quando dovrebbe sentirsi bestia).
3. Rispetto alla propria essenza e genere (critica a Wesen)—>il lavoro non è creativo/rende liberi
(disumanizzazione).
4. Rispetto al prossimo—>individuo che lo tratta come mezzo.
- Uomo usato come strumento per produrre una ricchezza che non gli appartiene—>si erge come una
potenza estranea.
- Storia=perdita e riconquista della propria esistenza grazie al comunismo (“soluzione dell’enigma della
storia”).
RAPPORTO CON FEUERBACH
- Merito di naturalità e concretezza degli individui umani viventi+rovesciamento materialismo.
- Limite: perde di vista la storicità dell’essere umano (non tiene conto del contesto)
+alienazione+contemplativismo e teoreticismo (nottola)—>prassi+11 tesi.
• Marx: l’individuo è reso tale dalla società in cui vive (“figlio e prodotto”) (Hegel tiene conto del contesto
ma rovescia soggetto e predicato)—>passaggio da problematica antropologica a indagine storica e socio-
economica.
CONCEZIONE DELLA RELIGIONE
- Feuerbach parlando di alienazione religiosa non coglie le reali cause del fenomeno religioso (+non tiene
conto del contesto sociale)—>vanno cercate in una determinata tipologia storica di società.
- “La religione è l’oppio dei popoli”; “gemito della creatura oppressa”—>è il prodotto di un’umanità
alienata e sofferente per le ingiustizie sociali e cerca illusoriamente nell’aldilà ciò che le è negato.
- Per sradicarla bisogna distruggere le strutture sociali che la creano.
- Altro limite: contemplativismo+teoreticismo di Feuerbach (nottola di Minerva).
- Nuovo materialismo—>considerazione dell’uomo come prassi, cercare la soluzione dei problemi
nell’azione.
- Undicesima tesi di Feuerbach: “I filosofi hanno fin ora interpretato il mondo in modi diversi; si tratta ora
di trasformarlo”.
CONCEZIONE DELLA STORIA
- Storia=processo materiale fondato su dialettica bisogno-soddisfacimento.
Materialismo storico
- Vere forze motrici della storia—>natura socio-economica
1. Forze produttive=elementi necessari al processo di produzione
• Uomini (forza-lavoro)
• Mezzi di produzione (fabbriche, macchinari)
• Conoscenze tecniche e scientifiche.
2. Rapporti di produzione=rapporti che si instaurano tra gli uomini nel processo di produzione (regolano
possesso e impiego dei mezzi)
• Espressione giuridica: rapporti di proprietà
- Forze produttive+rapporto di produzione=modo di produzione e costituisce la struttura (scheletro
economico della società) (organismo complesso).
- La struttura determina e condiziona la sovrastruttura (rapporti giuridici, forze politiche, dottrine etiche,
artistiche, religiose e filosofiche intese come espressioni dei rapporti che definiscono la struttura di una
società storica).
- La struttura economica della società condiziona la sovrastruttura, non viceversa.
Materialismo dialettico
- Il modo di produzione è lo strumento interpretativo della dinamica della società (costituisce la legge della
storia).
- I rapporti di produzione si mantengono solo se ci sono forze produttive corrispondenti (se no distrutti).
- Le forze produttive si sviluppano più velocemente—>contraddizione dialettica—>epoca di rivoluzione
sociale.
- Nuove forze produttive: classe in ascesa contro vecchi rappresentanti di classe dominante—>spesso vince
la classe in ascesa (es. Francia nel ‘700 aristocrazia vs borghesia).
- Il capitalismo porta in sé come esigenza il socialismo: il capitalismo genera condizioni oggettive
favorevoli a una rivoluzione comunista mondiale.
- La fabbrica moderna (anche se proprietà di un capitale) produce grazie al lavoro collettivo e implica la
distribuzione a tutti gli elementi della società.
- Cammino dell’umanità diviso in formazioni economico-sociali caratterizzate da diversi modi di produrre
(grandi epoche).
1. Asiatica (forma primitiva di comunismo)
2. Antica (tipo schiavistico)
3. Feudale
4. Borghese
- La storia va da un comunismo primitivo a uno futuro passando attraverso momento intermedio della
società di classe (con divisione del lavoro e proprietà privata)—>comunismo come sbocco inevitabile
della dialettica storica.
“MANIFESTO DEL PARTITO COMUNISTA”
- 1848: documento teorico-programmatico della Lega dei Comunisti, scritto con Engels.
- Incipit: “Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro del Comunismo” (pensiero ancora da definire).
- Il proletariato attua una lotta di classe—>capace sintesi della concezione marxista=
• Funzione storica della borghesia+nozione della storia come lotta di classe.
• Critica dei socialismi non scientifici.
- Storia come lotta di classe
- La borghesia è la classe costituzionalmente dinamica (continua a rivoluzionare gli strumenti di
produzione), passa da classe in ascesa a classe dominante.
• Il proletariato oppresso avvia una lotta di classe (oppressori vs oppressi) che tende al superamento del
capitalismo.
• Le forze produttive e i rapporti di produzione si incarnano nelle classi.
- Lotta con carattere internazionale: “proletari di tutto il mondo, unitevi!”
- Critica dei socialismi non scientifici (falsi socialismi): si basano su ideali meramente teorici:
1. Socialismo reazionario: contrasta la borghesia secondo parametri conservatori (no schemi rivoluzionari).
2. Socialismo conservatore/borghese: vuole rimediare agli inconvenienti sociali del capitalismo, senza però
distruggerlo.
3. Socialismo critico-utopistico: non riconosce al proletariato una funzione storica e rivoluzionaria
autonoma e di fare appello a tutti i membri della società—>trasformazione attraverso un’azione
riformistica pacifica (per Marx inconcepibile).
- Marx propone il socialismo scientifico basato su analisi critico-scientifica dei meccanismi sociali del
capitalismo+individuazione del proletariato come forza rivoluzionaria destinata ad abbattere la borghesia.
“IL CAPITALE”
- 1867, 1885+1894 (Engels), 1910 (Kansky).
- Ricordo: a fondamento del valore di scambio la quantità di lavoro necessaria ad ottenerla.—> “critica
dell’economia politica”.
- Svelare la legge economica del movimento della società moderna.
- Principi dell’economia marxista (metodo storico-dialettico)
1. No leggi universali—>ogni formazione sociale ha caratteristiche proprie e leggi economiche specifiche.
2. Società borghese con contraddizioni strutturali che ne minano la solidità.
3. L’economia deve usare lo schema dialettico della totalità organica e studiare il capitalismo come una
struttura i cui elementi risultano strettamente connessi.
4. Distingue elementi di fondo da elementi secondari—>mettere in luce tendenze di sviluppo per fare
previsioni (carattere tendenziale, libro di predizioni).
Nozioni fondamentali
- Modalità di produzione capitalistica=produzione generalizzata di merci.
- Merce=
• Valore d’uso= è utile ( “bisogni di stomaco/necessari o fantasia/indotti”).
• Valore di scambio=possibilità di essere scambiata, “valore=lavoro”, valore proporzionato alla quantità di
lavoro socialmente necessario.
• Il valore non corrisponde al prezzo: collaborano altri fattori come abbondanza/scarsità delle merci.
• Il prezzo non è il valore, ma ha il valore come propria base.
• Contestazione feticismo delle merci=merci concepite come entità aventi valore di per sé non come frutto di
attività umana e rapporti sociali.
Ciclo economico produttivo del capitalismo
- La produzione non è finalizzata al consumo ma all’accumulo di denaro.
- Non MxDxM (merce-denaro-merce)=la merce viene scambiata con il denaro e poi comprato da altra
merce.
- Ma DxMxD (denaro-merce-più denaro)=investimento per ottenere più denaro.
- Plus valore (D)
• Non deriva dal denaro ma dallo scambio tra valori equivalenti.
• Ha origine nella produzione—>il capitalista acquista una merce particolare che produce lavoro (merce
come “forza-lavoro” attraverso il salario).
• Capacità di produrre un valore maggiore di quello corrispondente con il salario: “plus valore è plus lavoro”
(insieme del valore da lui gratuitamente offerto al capitalista).
- Spiegazione scientifica dello sfruttamento capitalistico:
• Il capitalista utilizza a proprio vantaggio la forza lavoro e il capitalista dispone di mezzi di produzione, il
lavoratore della propria energia.
• Dal plus valore al profitto (non corrispondenti).
• Capitale variabile—>investito nei salari
• Capitale costante—>investito in macchinari e fabbrica.
• Saggio del plus-valore=rapporto tra plus valore e capitale variabile.
• Saggio del profitto=rapporto in percentuale tra plus-valore e somma del capitale variabile e capitale
costante (sempre minore del saggio del plus-valore).
Tendenze del sistema capitalistico
- Fine strutturale: aumento del plus-valore (retto dalla logica del profitto privato), via per l’aumento del
profitto.
• Aumento della produttività dell’operaio (prolungamento giornata lavorativa—>plusvalore assoluto)
Riduzione parte della giornata lavorativa necessaria a reintegrare il salario (plusvalore relativo) soltanto se
si aumenta di produttività (necessità di introdurre efficienti metodi).
• Introduzione della macchina (“mezzo più potente per l’accorciamento del lavoro”)
aumento di merce con stesso numero di operai+mansioni meno faticose—>prolungamento della giornata
lavorativa+ donne e bambini lavorano.
Contraddizioni
- Fenomeno ciclico delle crisi di sovrapproduzione (sovrabbondanza di merci)—>anarchia della produzione
(investimenti dove il profitto è maggiore—>eccesso di produzione)—>distruzione dei beni in eccesso e
disoccupazione (esercito industriale di riserva).
- Continuo rinnovamento tecnologico —>caduta tendenziale del saggio del profitto—>crescita sminuita del
capitale costante (investito in nuove macchine) rispetto al capitale variabile.
Bisogna tenere conto che:
• Il plusvalore è prodotto dal lavoro vivo
• Saggio del plusvalore
• Saggio del profitto
- A causa della crescita smisurata del capitale costante; il profitto risulta più scarso rispetto a tutto il capitale
impiegato—>legge dei rendimenti decrescenti (demotiva gli investimenti).
• Tallone d’Achille del sistema capitalistico (impossibile evitarla)—>mette in difficoltà la borghesia—
>scissione della società in due sole classi antagoniste (visione sostanzialmente dualistica).
• Diminuzione costante dei magnati del capitale (gigante ricchezza e immenso potere)+massa sempre più
ampia di salariati (sfruttati)—>su scala mondiale.
• Contrasto tra forze produttive sempre più sociali e carattere privatistico dei rapporti di produzione e di
proprietà.
RIVOLUZIONE E DITTATURA DEL PROLETARIATO
- Contraddizioni=base oggettiva della rivoluzione proletraria—>passaggio da capitalismo a comunismo,
cancellando ogni forma di proprietà privata, divisione del lavoro, di dominio di classe—>epoca nuova
nella storia del mondo.
Rivoluzione proletaria
- Strumento tecnico=socializzazione dei mezzi di produzione e di scambio (no proprietà privata).
- Fine del fenomeno di plus valore e sfruttamento di classe.
Metodi per accedere al potere del proletariato (legate a specificità storico-nazionali):
• Forme violente
• Forme pacifiche
Mira all’abbattimento dello stato borghese e delle sue forme istituzionali:il proletariato non si deve
impadronire della macchina statale borghese ma spezzarne i meccanismi istituzionali di fondo.
Dittatura proletaria (critica del programma di Gotha)
- “La lotta delle classi necessariamente conduce alla dittatura del proletariato”—>trasformazione da
capitalismo a comunismo prevede un periodo di transizione—>dittatura di una maggioranza di ex-
oppressi su una minoranza di ex-oppressori (che scomparirà)—>mira al superamento di sé stessa.
- “Estinzione dello Stato”—>stati esistiti come strumento di oppressione e come dittatura di classe—
>abolizione delle classi—>deperimento dello Stato.
SOCIETÀ COMUNISTA E LE SUE FASI
- Marx non offre un ideale dettagliato della futura società comunista—>sua visione “Proprietà privata e
comunismo”+ “Critica del programma di Gotha”.
- Rifiuto del comunismo rozzo (scuole socialiste precedenti):
• La proprietà non viene soppressa ma razionalizzata (trasformata in proprietà di tutti).
• Uomini ridotti a operai con medesimo salario—>comunità=ruolo di un grande capitalista—
>universalizzazione condizione operaia.
• Comunanza delle donne (“preda e serva del piacere della comunità”)
• Generalizzazione in campo privato della proprietà in campo economico—> “rozzeria”.
• Pensiero dominato dalla mentalità proprietaria e dalla categoria dell’avere.
• Radici psicologiche=invidia+brama di livellamento.
- Comunismo autentico e uomo nuovo
• Effettiva soppressione della proprietà privata.
• Uomo nuovo=essere onnilaterale e totale che esercita in modo creativo l’insieme delle sue potenzialità.
1. Prima fase=appena emersa dalla società capitalistica quindi ha macchie della vecchia società:
società=unico datore di lavoro e tutti diventano salariati (lavoro pensato con misura uguale per tutti)
Non tiene conto delle differenze individuali, livella e basta—>uguaglianza imperfetta.
2. Seconda fase=forma superiore di uguaglianza che tiene conto dei bisogni (non solo capacità)
NO proprietà privata, divisione del lavoro, classi, sfruttamento, miseria, divisioni tra uomini, Stato.