Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
297 visualizzazioni38 pagine

VIP37P

Il catalogo presenta interruttori MT da 1 a 36 kV della serie SF, evidenziando l'uso della tecnologia SF6 per garantire prestazioni elevate e affidabilità. Gli interruttori offrono vantaggi come l'assenza di sovratensioni, una lunga durata senza manutenzione e un'installazione flessibile. Schneider Electric, con oltre 20 anni di esperienza, fornisce apparecchiature che soddisfano le esigenze delle reti di distribuzione pubblica e industriale.

Caricato da

Alessandro
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
297 visualizzazioni38 pagine

VIP37P

Il catalogo presenta interruttori MT da 1 a 36 kV della serie SF, evidenziando l'uso della tecnologia SF6 per garantire prestazioni elevate e affidabilità. Gli interruttori offrono vantaggi come l'assenza di sovratensioni, una lunga durata senza manutenzione e un'installazione flessibile. Schneider Electric, con oltre 20 anni di esperienza, fornisce apparecchiature che soddisfano le esigenze delle reti di distribuzione pubblica e industriale.

Caricato da

Alessandro
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

Interruttori MT

da 1 a 36 kV

Catalogo

2002 Sistema Distribuzione Elettrica

serie SF

Get more with the world’s Power & Control specialist


Interruttori SF da 1 a 36 kV sommario

pagine
introduzione
SF6, tecnologia universale in MT 2
il gas delle apparecchiature 3
tecnica di interruzione 4
generalità
una gamma performante ed affidabile 6
Sistema Qualità certificato 7
caratteristiche elettriche 8
descrizione
interruttore SF1 10
interruttore SFset 11
interruttore SF2 12
dispositivi di manovra, schemi
per interruttori SF1, SFset 14
schema elettrico ausiliari SF1, SFset 16
per interruttore SF2 17
schema elettrico ausiliari SF2 18
protezione e controllo comandi
le unità di protezione 19
unità di protezione VIP 37 P 20
unità di protezione VIP 37 PT 22
caratteristiche tecniche VIP 37 P/PT 24
unità di protezione VIP 300 25
VIP 300, protezione di fase 28
VIP 300, protezione di terra 29
VIP 300, altre funzioni 30
VIP 300, scelta dei rilevatori e campi d’intervento 31
VIP 300, curve d’intervento 32
caratteristiche tecniche VIP 300 33
dimensioni
SF1, SFset 34
SF2 36
installazione
SF1, SFset in quadro di tipo protetto 37

Schneider Electric 1
Interruttori SF da 1 a 36 kV introduzione
SF6, tecnologia universale in MT

la padronanza della tecnica d’interruzione


L’assenza di sovratensioni costituisce uno dei numerosi vantaggi dell’interruzione
in SF6.
I dispositivi abitualmente destinati a limitare le sovratensioni di manovra sono
dunque divenuti inutili.

Correnti di corto circuito


Nella camera d’interruzione, il breve tempo d’arco e il ripristino rapido delle
caratteristiche dielettriche dell’SF6, permettono agli apparecchi d’interrompere
elevate correnti di guasto (fino a 50kA eff).

Correnti capacitive
Gli interruttori in SF6 non provocano reinneschi, l’interruzione delle correnti
capacitive (linee, cavi a vuoto, banchi di condensatori) si effettua senza
sovratensioni pericolose per le apparecchiature connesse alla rete.

Basse correnti induttive


Con la tecnica d’interruzione in SF6, il valore di corrente strappato, provocato
dall’instabilità dell’arco quando la corrente è debole, è limitato ad un valore molto
basso.
La sovratensione che ne risulta è di conseguenza limitata e non pregiudica il buon
comportamento dei materiali.
L’esito delle numerose prove, realizzate presso i principali laboratori nazionali e
internazionali, dimostra che non si verifica alcun reinnesco (in apertura) né
preinnesco (in chiusura) negli apparecchi in SF6. Grazie all’interruzione “dolce”,
questi apparecchi non generano sovratensioni e rendono in tal senso inutile
l’impiego di dispositivi di protezione.

l’esperienza di un grande costruttore


Con più di venti anni d’esperienza industriale nella tecnica dell’SF6 e più di
500.000 apparecchi installati nel mondo, Schneider Electric è da sempre uno dei
primi costruttori d’apparecchiature con interruzione in SF6.
Gli interruttori della gamma SF soddisfano i bisogni più esigenti delle reti di
distribuzione pubblica e industriale nel mondo.

2 Schneider Electric
Interruttori SF da 1 a 36 kV introduzione
il gas delle apparecchiature

F gas sicuro
Come tutti i gas abitualmente utilizzati, l’SF6 è disponibile in tutti i paesi del mondo.
L’SF6 non è tossico.
F
gas non infiammabile
F
F S L’SF6, gas inerte, non alimenta la combustione.

gas molto stabile


La grande stabilità dell’SF6 è dovuta ai sei legami covalenti della sua molecola.
F
gas d’isolamento
La rigidità dielettrica del gas SF6, ad una pressione di qualche decimo di MPa,
è circa cinque volte quella dell’aria.
F

gas d’interruzione
Per l’insieme delle sue qualità, l’SF6 s’impone come mezzo d’estinzione:
t grande capacità di trasporto dell’energia termica generata dall’arco;
quest’ultimo è fortemente raffreddato per convezione durante il periodo d’arco;
t conduzione termica radiale elevata e forte capacità di assorbire elettroni;
al passaggio della corrente per lo zero:
y l’SF6 facilita lo scambio rapido del calore dal nucleo dell’arco verso l’esterno,
y gli atomi del fluoro, molto elettronegativi, sono delle vere “trappole” per gli
elettroni. Questo fenomeno di “cattura” con conseguente formazione di ioni-fluoro
poco mobili, favorisce, al passaggio per lo zero della corrente, il rapido ripristino
della rigidità dielettrica tra i contatti.

lunga durata di vita dell’interruttore


(oltre 30 anni):
I dispositivi d’interruzione funzionano senza manutenzione per numerosi anni.
In modo particolare non necessitano di:
t rabbocchi di gas durante tutta la vita,
t controllo permanente della pressione.

insensibilità all’ambiente
Oltre alle parti attive d’interruzione, l’involucro a tenuta contiene le parti meccaniche
importanti (trasmissione del movimento).
L’insieme costituisce così un sistema ad isolamento integrale.
Inoltre, le lunghe linee di fuga degli involucri isolanti contribuiscono a garantire una
forte insensibilità alle condizioni ambientali.

apparecchio sigillato a vita


Tutti gli apparecchi Schneider Electric sono del tipo “sistema a pressione sigillato”,
secondo la definizione della norma CEI 17.1 (allegato EE). Gli interruttori della
serie SF sono riempiti con basse pressioni di SF6. Nel campo degli interruttori MT,
la nostra esperienza ha evidenziato che, su un parco di più di 20.000 apparecchi
con interruzione in SF6 in servizio, il tasso annuale di difettosità legato a problemi
di tenuta è inferiore a 0,05%.

durata
La durata meccanica ed elettrica degli apparecchi Schneider Electric con
interruzione in SF6 è superiore a quella raccomandata dalle norme CEI. Questi
apparecchi soddisfano anche i bisogni delle reti più esposte.

manutenzione ridotta
Le parti attive, racchiuse in involucri “sigillati a vita”, non necessitano di alcun
intervento particolare. I dispositivi di comando richiedono una manutenzione
ridotta, la cui periodicità dipende dalle condizioni d’impiego.
Fino a 10.000 manovre o per 10 anni, nelle condizioni di utilizzo normale, nessun
intervento preventivo è necessario.

Schneider Electric 3
Interruttori SF da 1 a 36 kV introduzione
tecnica di interruzione
(dell’autocompressione)

1 descrizione del polo


Il polo dell’interruttore SF è composto da:
t un circuito principale, con:
2 y terminale di collegamento superiore (1),
y contatto principale fisso costituito da dita autopulenti (3),
y contatto principale mobile (7),
y terminale di collegamento inferiore (10);
t un circuito d’interruzione, con:
y contatto rompiarco fisso (4),
3 y contatto rompiarco mobile (5);
t un sistema d’autocompressione, con:
y camera di compressione (9),
4 y pistone mobile (8),
5 y ugello isolante (6);
6
t una catena cinematica, con:
7
y albero di comando (14),
8
y manovella (12),
y biella (11);
9 t un sistema di tenuta (13) di tipo
“sistema a pressione sigillato” secondo la definizione delle norme CEI 17.1
(allegato EE);
t un involucro isolante (2) che racchiude, oltre alle parti attive:
y il gas SF6 a bassa pressione,
y i setacci molecolari (15),
10 y il coperchio inferiore (16).

principio
11
Semplicità
Lo spostamento dei contatti rompiarco provoca allo stesso tempo la compressione
di un piccolo volume di gas dietro il pistone mobile.
Il gas compresso e prigioniero, comincia ad attraversare i contatti rompiarco fin dal
momento della loro separazione.
12 Questo tempo di precompressione permette di ottenere senza ritardo una
differenza di pressione, cioè un deflusso del gas per convezione forzata.
13
Efficacia
14 L’iniezione di una piccola quantità di gas attraverso i contatti è sufficiente per
“soffocare” l’arco tramite la cattura degli elettroni. Questa tecnica permette
d’interrompere efficacemente sia le piccole correnti che le correnti di cortocircuito.
15 L’effetto tappo
Al momento dell’interruzione di forti correnti, la sezione dell’arco è la stessa di
16 quella del collo dell’ugello, ciò riduce in modo considerevole il flusso di gas iniettato
creando un effetto tappo.
Questo effetto è benefico per due motivi:
t la messa a disposizione, prima del passaggio per lo zero della corrente, di quasi
tutto il gas compresso;
1 Terminale di collegamento superiore
t un’energia d’arco limitata, dovuta al rallentamento delle parti mobili che riduce la
2 Involucro isolante
3 Contatto principale fisso lunghezza dell’arco.
4 Contatto rompiarco fisso In maniera inversa, quando le correnti da interrompere sono piccole, riducendosi la
5 Contatto rompiarco mobile portata di gas, l’interruzione si effettua in maniera “dolce”.
6 Ugello isolante
7 Contatto principale mobile
8 Pistone mobile
9 Camera di compressione
10 Terminale di collegamento inferiore
11 Biella
12 Manovella
13 Sistema di tenuta
14 Albero di comando
15 Setacci molecolari
16 Coperchio inferiore

4 Schneider Electric
Interruttori SF da 1 a 36 kV

funzionamento del polo


Gli interruttori della gamma SF utilizzano il principio dell’autocompressione
dell’SF6. Inizialmente, i contatti principali ed i contatti rompiarco sono chiusi (fig. 1).

fig. 1

Precompressione (fig. 2)
Durante il movimento di apertura, il pistone provoca una leggera compressione
dell’SF6 all’interno della camera di compressione.

fig. 2
Periodo d’arco (fig. 3)
L’arco elettrico s’instaura tra i contatti rompiarco, mentre il pistone continua la sua
corsa. Una ridotta quantità di gas, canalizzata attraverso l’ugello isolante,
è convogliata sull’arco.
Per l’interruzione di piccole correnti, il raffreddamento dell’arco si effettua per
convezione forzata.
Al momento d’interrompere correnti importanti, è invece l’effetto d’espansione
termica a causare il movimento del gas caldo verso le zone fredde dell’apparecchio.
La distanza tra i contatti rompiarco assicura, al primo passaggio dello zero,
la definitiva interruzione della corrente.

fig. 3

Sovracorsa (fig. 4)
Le parti mobili, nel terminare la loro corsa, continuano a iniettare gas fresco fino
alla completa apertura dei contatti.

fig. 4

Schneider Electric 5
Interruttori SF da 1 a 36 kV generalità
una gamma performante ed affidabile

ampia scelta
L’evoluzione della “tecnologia SF6” ha permesso innovazioni determinanti nel
campo delle apparecchiature MT.
Le prestazioni e l’affidabilità degli interruttori Schneider Electric sono il risultato
dell’impiego ottimale delle proprietà dell’SF6.
La realizzazione di una gamma completa di apparecchi soddisfa le esigenze
di qualsiasi applicazione.

grande flessibilità d’installazione


Gli interruttori della gamma SF, caratterizzati da ridotte dimensioni, sono disponibili
nelle versioni:
t apparecchio fisso;
t apparecchio fisso su telaio di supporto.
Le differenti versioni possono essere inoltre equipaggiate con comando in
esecuzione laterale o frontale.

intelligenza e autonomia
Interruttori SF1 e SF2
Interruttore SF1. Gli interruttori SF1 e SF2 sono associati alle unità di controllo abituali (gamma
Sepam).

Interruttori SFset
L’interruttore SFset integra le funzioni abitualmente ripartite in compartimenti
separati.
È equipaggiato con una catena di protezione completamente autonoma,
funzionante senza alimentazione ausiliaria e comprendente:
t i rilevatori di corrente CSa – CSb installati sul codolo inferiore del polo;
t un’unità di protezione elettronica della gamma VIP;
t uno sganciatore Mitop a basso consumo.
Le possibilità di scelta offerte da differenti tipi d’unità permettono la realizzazione
di protezioni multifunzionali.

controlli severi e sistematici


Durante la fabbricazione, con lo scopo di verificare la qualità e la conformità, ogni
interruttore è sistematicamente sottoposto alle prove di routine:
t controllo di tenuta dei poli;
t controllo del buon funzionamento meccanico dell’apparecchio e dei blocchi
associati;
t controllo della simultaneità di chiusura dei contatti;
t controllo del livello di isolamento a frequenza industriale;
t misura della resistenza del circuito principale;
t controllo dell’isolamento dei circuiti ausiliari;
Interruttore SFset.
t misura della resistenza elettrica dei circuiti ausiliari;
t controllo delle velocità di manovra;
t controllo del ciclo di manovra;
t misura del tempo di manovra.

I risultati ottenuti sono riportati sul certificato di collaudo di ogni apparecchio.

Interruttore SF2.

6 Schneider Electric
Interruttori SF da 1 a 36 kV generalità
Sistema Qualità certificato:
UNI EN ISO 9001

il Sistema Qualità
La Qualità si ottiene pianificando e realizzando tutte le attività aziendali: il progetto,
la produzione, i controlli, la consegna, l'assistenza post-vendita.
Ciò significa operare in regime completo di Garanzia della Qualità.
In tale regime è possibile sia fornire un prodotto con le caratteristiche previste,
sia dimostrare al cliente quanto viene pianificato e realizzato per giungere
ad un prodotto valido.
Schneider Electric dimostra la propria Garanzia della Qualità attraverso:
t una documentazione che illustra la politica della qualità nella società;
t la pianificazione delle singole attività di progetto del prodotto;
t la definizione dei processi produttivi e la loro corretta applicazione;
t la valutazione continua di opportuni indicatori in grado di evidenziare anomalie
nel processo produttivo;
t una serie di documenti tecnico qualitativi dimostrano che quanto realizzato
nel corso dell'intero ciclo produttivo e nelle fasi di controllo risponde ai requisiti
di qualità desiderata.

La nostra produzione di serie è soggetta a metodologie standard di Garanzia


e Controllo della Qualità.
Piani di controllo Qualità garantiscono il rispetto di definite procedure per la verifica
del prodotto, a partire dall'accettazione materiali fino alla consegna.
A monte di tale attività produttiva, anche le fasi di progetto e di industrializzazione
vengono impostate e verificate in accordo ai principi di Garanzia della Qualità.

l'organismo CSQ ha certificato l'azienda


Il CSQ ha rilasciato la documentazione di conformità alla Norma UNI EN ISO 9001
che prevede l'esistenza in azienda di un Sistema Qualità operativo
e completo a partire dalla definizione del prodotto fino al servizio post-vendita
presso il cliente.

Organismo indipendente aderente al CISQ


(Certificazione italiana dei Sistemi Qualità
delle aziende), il CSQ opera nell'ambito dell'IMQ
con il supporto del CESI, autorità riconosciute
internazionalmente nel settore elettrotecnico.

Schneider Electric 7
Interruttori SF da 1 a 36 kV generalità
caratteristiche elettriche

Interruttore tipo SF1

caratteristiche secondo norme IEC 56, CEI 17.1


tensione nominale 50/60 Hz (kV) 17,5 24 36
livello d’isolamento kV eff. 50 Hz per 1 min 38 50 70
kV urto 1,2/50 µs 95 125 170
corrente nominale In (A) 630 ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■
800 ■ ■ ■ ■ ■ ■
1250 ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■
2500
potere d’interruzione Isc (kA eff.) fino a 17,5 kV 12,5 16 20 25
a 24 kV 12,5 16 20 25
a 36 kV 12,5 16 20 25
potere di chiusura (kA cresta) 31,5 40 50 63 31,5 40 50 63 31,5 40 50 63
corrente di breve durata 12,5 16 20 25 12,5 16 20 25 12,5 16 20 25
ammissibile (kA eff. per 3 s)
potere d’interruzione per 630 A 440 440 440 440 440 440 440
capacitivo (A) per 800 A 560 560 560 560 560
per 1250 A 875 875 875 875 875 875 875 875 875
per 2500 A
sequenza manovre O-3 min-CO-3 min-CO ■ ■ ■
O-0,3 s-CO-3 min-CO ■ ■ ■
tempo di funzionamento apertura 50 50 50
indicativo (ms) interruzione 65 65 65
chiusura 70 70 70

8 Schneider Electric
Interruttori SF da 1 a 36 kV

SFset SF2
con unità di controllo integrata

17,5 24 24 36
38 50 50 70
95 125 125 170
■ ■ ■ ■ ■ ■ ■

■ ■
■ ■ ■ ■ ■
12,5 16 20
12,5 16 12,5 25 31,5
25 31,5
31,5 40 50 31,5 40 31,5 63 79 63 79
12,5 16 20 12,5 16 12,5 25 31,5 25 31,5

440 440 440 440 440 440 440

875 875
1750 1750 1750 1750 1750
■ ■ ■ ■
■ ■ ■ ■
50 50 50 50
65 65 65 65
70 70 70 70

Schneider Electric 9
Interruttori SF da 1 a 36 kV descrizione
interruttore SF1

impiego
L’SF1 è un interruttore MT tripolare per interno.
Viene principalmente utilizzato per la gestione e la protezione di reti da 1 a 36kV
nella distribuzione pubblica, industriale e nel terziario.
Tutte le unità di protezione abituali (Sepam) possono essere associate all’SF1.
Questo apparecchio può anche ricevere una catena di protezione integrata, per
realizzare un interruttore completamente autonomo (vedi SFset).

tecnologia
Il funzionamento dell’SF1 è basato sulla tecnica dell’autocompressione dell’SF6,
utilizzato come gas di interruzione e di isolamento.
L’SF1 è disponibile in 3 versioni:
t apparecchio fisso;
t apparecchio fisso su telaio di supporto;
t apparecchio per installazione in quadro tipo protetto (vedi pag. 37).

L’apparecchio fisso è composto da:


t 3 poli principali indipendenti, meccanicamente legati e comprendenti ciascuno:
y un involucro isolante, di tipo “sistema a pressione sigillato” (secondo definizione
della norma CEI 17.1, allegato EE), che realizza un insieme a tenuta riempito con
SF1 in versione fissa.
SF6 a bassa pressione relativa;
y le parti attive contenute nell’involucro a tenuta;
t un comando tipo RI manuale ad accumulo di energia (vedi “dispositivi di
manovra”);
t una piastra anteriore equipaggiata con gli organi di comando e di segnalazione
dell’apparecchio;
t i contatti superiori e inferiori per il collegamento dei circuiti di potenza;

L’apparecchio fisso su telaio di supporto include:


t l’apparecchio fisso sopra descritto;
t un telaio di supporto equipaggiato con:
y rulli di scorrimento per la manutenzione e l’installazione;
y piastre per il fissaggio al suolo.

L’apparecchio per installazione in quadro tipo protetto è realizzato con:


t l’apparecchio fisso sopra descritto;
t una serie di accessori quali:
y n° 3 pinze per accoppiamento con sezionatore d’isolamento;
y n° 3 contatti inferiori per accoppiamento con sezionatore di messa a terra;
y presa spina tipo Harting;
y carrello per asportabilità.

opzioni (1)
Ogni versione può ricevere in opzione:
t un comando RI elettrico;
t n° 1 pressostato per polo, (solo per In>630A), equipaggiato con un contatto
di chiusura per il controllo permanente della pressione dell’SF6.

(1)
Il paragrafo “dispositivi di manovra” include altre opzioni specifiche.

10 Schneider Electric
Interruttori SF da 1 a 36 kV descrizione
interruttore SFset

impiego
L’SFset è un interruttore MT tripolare per interno.
Viene principalmente utilizzato per la gestione e la protezione di reti da 1 a 24kV
nella distribuzione pubblica, industriale e nel terziario.
L’SFset è equipaggiato con una catena di protezione integrata completamente
autonoma (con unità di controllo tipo VIP), funzionante senza sorgente ausiliaria
(vedi protezione e controllo comando).

tecnologia
Il funzionamento dell’SFset è basato sulla tecnica dell’autocompressione
dell’SF6, utilizzato come gas di interruzione e di isolamento.
L’SFset è disponibile in 3 versioni:
t apparecchio fisso;
t apparecchio fisso su telaio di supporto;
t apparecchio per installazione in quadro tipo protetto (vedi pag. 37).

L’apparecchio fisso è composto da:


t un interruttore SF1;
SFset in versione fissa.
t una catena di protezione autonoma comprendente:
y n° 2 o 3 rilevatori di corrente funzionali montati sul codolo inferiore del polo;
y una unità di protezione elettronica tipo VIP, installata nel blocco del comando;
t uno sganciatore d’apertura “Mitop” a basso consumo, montato sull’apparecchio.
Lo sganciatore” Mitop” è costituito da un elettromagnete bistabile a basso consumo,
espressamente concepito per ricevere un comando a bassa potenza dato dal relè
elettronico, senza richiedere alcuna alimentazione ausiliaria.
Lo sganciatore “Mitop” non è una bobina di apertura a lancio di corrente e non è
pertanto comandabile dall’esterno; deve essere adottato in tal caso uno
sganciatore di apertura separato (vedere combinazioni possibili a pag. 15).
SF1
1 L’apparecchio fisso su telaio di supporto include:
t l’apparecchio fisso sopra descritto;
t un telaio di supporto equipaggiato con:
y rulli di scorrimento per la manutenzione e l’installazione;
y piastre per il fissaggio al suolo.
Mitop
L’apparecchio per installazione in quadro tipo protetto è realizzato con:
t l’apparecchio fisso sopra descritto;
CS VIP
t una serie di accessori quali:
y n° 3 pinze per accoppiamento con sezionatore d’isolamento;
2
y n° 3 contatti inferiori per accoppiamento con sezionatore di messa a terra;
y presa spina tipo Harting;
y carrello per asportabilità.

Schema di principio dell’SFset.


opzioni (1)
Ogni versione può ricevere in opzione:
t un comando RI elettrico.

(1)
Il paragrafo “dispositivi di manovra” include altre opzioni specifiche.

Schneider Electric 11
Interruttori SF da 1 a 36 kV descrizione
interruttore SF2

impiego
L’SF2 è un interruttore MT tripolare per interno.
Viene principalmente utilizzato per la gestione e la protezione di reti da 24 a 36kV
nella distribuzione pubblica e industriale.
Tutte le unità di protezione abituali (Sepam) possono essere associate all’SF2.

tecnologia
Il funzionamento dell’SF2 è basato sulla tecnica dell’autocompressione dell’SF6,
utilizzato come gas di interruzione e di isolamento.
L’SF2 è disponibile in 2 versioni:
t apparecchio fisso;
t apparecchio fisso su telaio di supporto.

L’apparecchio fisso è composto da:


t 3 poli principali indipendenti, meccanicamente legati e comprendenti ciascuno:
y un involucro isolante, di tipo “sistema a pressione sigillato” (secondo definizione
della norma CEI 17.1, allegato EE), che realizza un insieme a tenuta riempito con
SF6 a bassa pressione relativa;
y le parti attive contenute nell’involucro a tenuta;
t un comando tipo GMH elettrico ad accumulo di energia (vedi “dispositivi
di manovra”);
t una piastra anteriore equipaggiata con gli organi di comando e di segnalazione
dell’apparecchio;
t i contatti superiori e inferiori per il collegamento dei circuiti di potenza.
SF2 fisso su telaio di supporto.
L’apparecchio fisso su telaio di supporto include:
t l’apparecchio fisso sopra descritto;
t un telaio di supporto equipaggiato con:
y rulli di scorrimento per la manutenzione e l’installazione;
y piastre per il fissaggio al suolo.

opzioni (1)
Ogni versione può ricevere in opzione:
t n° 1 pressostato per polo, per il controllo permanente della pressione dell’SF6.

(1)
Il paragrafo “dispositivi di manovra” include altre opzioni specifiche.

12 Schneider Electric
Interruttori SF da 1 a 36 kV descrizione
ausiliari

Sganciatore d’apertura semplice, per SF1, Blocco contatti ausiliari, per SF1, SFset.
SFset e SF2.

Sganciatore d’apertura doppio, per SF1, Blocco contatti ausiliari, per SF2.
SFset e SF2.

Sganciatore d’apertura a minima tensione, Blocco contatti ausiliari “molle di chiusura


per SF1, SFset e SF2. cariche”, per SF1 e SFset .

Schneider Electric 13
Interruttori SF da 1 a 36 kV dispositivi di manovra, schemi
per interruttori SF1, SFset

Gli interruttori SF1 e SFset sono azionati comando RI manuale


mediante il comando RI, che fornisce Il comando RI manuale equipaggia la versione base dell’interruttore ed include:
all’apparecchio una velocità di chiusura e t un meccanismo di comando ad accumulo di energia che immagazzina,

una velocità d’apertura indipendenti comprimendo delle molle, l’energia necessaria alla chiusura e alla conseguente
apertura dell’apparecchio;
dall’operatore. Quando è equipaggiato t un dispositivo di carica manuale per mezzo di una leva integrata nel comando;
con comando elettrico, l’interruttore può t un dispositivo di apertura-chiusura meccanica costituito da due pulsanti

essere comandato a distanza. posizionati sul fronte del comando;


t un indicatore meccanico di posizione dell’interruttore (aperto-chiuso);
t un indicatore meccanico di molle cariche-scariche;
t uno sganciatore semplice d’apertura;
(3)
t contatti ausiliari a disposizione ;
t un contatto di blocco M2, che impedisce la chiusura se le molle non sono cariche;
t un contatto di segnalazione M3: molle di chiusura cariche;
t una morsettiera per i circuiti esterni;
t un blocco chiave con interruttore bloccato in posizione di aperto, chiusura elettrica
e meccanica impedita;
t un carter di protezione comando;
t uno sganciatore “Mitop” (solo per SFset);
t un contatto fuggitivo di segnalazione intervento relè (30ms) (solo per SFset).

comando RI elettrico
Il comando RI elettrico, fornito su richiesta, è costituito dal comando RI manuale
equipaggiato in fabbrica con:
t un dispositivo di “chiusura” elettrico comprendente uno sganciatore di
chiusura con n°1 relè di antirichiusura;
t un dispositivo di carica molle elettrico mediante motore, che riarma
automaticamente il comando completo di contatto di fine corsa M1;
t un contamanovre.

opzioni (1)
Il comando RI manuale può ricevere a completamento:
t un dispositivo di “chiusura” elettrico comprendente uno sganciatore di chiusura;
t un contamanovre;
t gli ausiliari comuni (vedi seguito).

I comandi RI manuali ed elettrici possono inoltre essere completati in fabbrica


con i seguenti ausiliari comuni:
(2)
t sganciatore di apertura supplementare
(vedi tabella seguente per le combinazioni possibili);
t sganciatore di minima tensione adattabile con:
Comando RI elettrico. y ritardatore meccanico d’apertura, regolabile da 0 a 3 s;
y un dispositivo di riarmo meccanico con alimentazione a valle dell’interruttore.

kit ricambio e/o applicazioni


t sganciatore di chiusura;
t sganciatore di apertura semplice;
t sganciatore di apertura doppio;
t sganciatore di minima tensione, (versione base, senza riarmo né ritardo);
t motorizzazione comando;
t unità prova VAP 6.

(1)
Il paragrafo “descrizione” include altre opzioni specifiche.
(2)
Tipo doppio o a minima tensione.
(3)
Il numero di contatti disponibili dipende dalla composizione e dalle opzioni scelte.

14 Schneider Electric
Interruttori SF da 1 a 36 kV

Ausiliari: possibili combinazioni

comando RI carica sganciatore sganciatore di apertura contatti


e contatti ausiliari molle di chiusura minima tensione Mitop disponibili(3)
elettrico (15s) sempl. doppio spunto tenuta NC NA CO
alimentazione (V) CA (48 - 110 - 220 - 230) 50 Hz (120 - 240) 60 Hz
CC 24 - 48 - 110 - 125 - 220
consumo CA (VA) 380 180 180 2x180 280-550 50-40
CC (W) 300 85 85 2x85 160 10 3
tipi e quantità per SFset ■1 ■1 ■1 ■1 5 4 1
di ausiliari cumulabili (1) o ■1 ■1 ■1 ■1 5 3 1
o ■1 ■1 ■1 ■1 5 5 1
per SF1 ■1 ■1 ■1 5 4 1
o ■1 ■1 ■1 5 3 1
o ■1 ■1 ■1 5 5 1
o ■1 ■1 ■1 ■1 5 3 1
o ■1 ■1 ■1 ■1 5 4 1
corrente nominale (A) 10
potere di CA 220V (cos ϕ 0,3) 1
interruzione (A) CC 110/220V (L/R ≤ 0,01 s) 0,3
(1)
Quantità massima con comando RI elettrico.

Schneider Electric 15
Interruttori SF da 1 a 36 kV dispositivi di manovra, schemi
schema elettrico ausiliari SF1, SFset

Comando RI per interruttore SF1(1)

J Interruttore
KN Relè antirichiusura
M Motore carica molle Sm1
M1-M2 Contatti di fine corsa carica molle
Sm2
M3 Contatto segnalazione “molle cariche”
QF Contatti ausiliari interruttore Sm3
Sn
SE Contatto di interruzione circuito chiusura
con interruttore in fase di apertura
SP Contatto pressostato (solo per In>630A)
YF Sganciatore di chiusura
Y01 Primo sganciatore di apertura
Y02 Secondo sganciatore di apertura
YM Sganciatore di apertura a minima tensione M
Sm1 Pulsante di chiusura (esterno) J QF
Sm2 Pulsante di apertura (esterno)
Sm3 Pulsante d’apertura per intervento minima
M1 M2
tensione (esterno) KN
Y02
Sn Contatto d’impedimento chiusura (esterno) SE SP
Y01 M3

YM
YF

Comando RI per interruttore SFset(1)


J Interruttore
KN Relè antirichiusura
M Motore carica molle
M1-M2 Contatti di fine corsa carica molle
M3 Contatto segnalazione “molle cariche” Sm1
QF Contatti ausiliari interruttore Sm2
SD Contatto di segnalazione ad azione fuggitiva
intervento “Mitop” Sm3
Sn ALIM.
SE Contatto di interruzione circuito chiusura
con interruttore in fase di apertura
YF Sganciatore di chiusura
Y01 Sganciatore di apertura VIP
Y02 Secondo sganciatore di apertura
YM Sganciatore di apertura a minima tensione
M
Mitop Sganciatore d’apertura “Mitop”
Sm1 Pulsante di chiusura (esterno) J QF
Sm2 Pulsante di apertura (esterno)
Sm3 Pulsante d’apertura per intervento minima M2
M1 KN
tensione (esterno)
Sn Contatto d’impedimento chiusura (esterno) SE M3 Y01 CV
CV Contatto di segnalazione intervento VIP37 PT
Mitop YM Y02

YF SD

(1)
In tratteggio gli accessori in opzione.

16 Schneider Electric
Interruttori SF da 1 a 36 kV dispositivi di manovra, schemi
per interruttori SF2

L’interruttore SF2 è azionato mediante il comando GMh


comando GMh, che fornisce L’SF2 è sistematicamente equipaggiato con il comando GMh manuale e elettrico:
all’apparecchio una velocità di chiusura e Il comando manuale include:
t un meccanismo di comando ad accumulo di energia che immagazzina,
una velocità d’apertura indipendenti
comprimendo delle molle, l’energia necessaria alla chiusura e alla conseguente
dall’operatore. Sempre equipaggiato con apertura dell’apparecchio;
comando elettrico, l’interruttore può t un dispositivo di carica manuale per mezzo di una leva amovibile;
t un dispositivo di apertura-chiusura meccanica costituito da due pulsanti
essere comandato a distanza.
posizionati sul fronte del comando;
t un indicatore meccanico di posizione dell’interruttore (aperto-chiuso);
t un indicatore meccanico di molle cariche-scariche;
t uno sganciatore semplice d’apertura;
(3)
t contatti ausiliari a disposizione ;
t un contatto di blocco M2, che impedisce la chiusura se le molle non sono cariche;
t un contatto di segnalazione M3: molle di chiusura cariche;
t una morsettiera per i circuiti esterni;
t un blocco chiave con interruttore bloccato in posizione di aperto, chiusura
elettrica e meccanica impedita;
t un carter di protezione comando.

Il comando elettrico è costituito dal comando manuale completato con:


t un dispositivo di carica molle elettrico mediante motore, che riarma
automaticamente il comando completo di contatto di fine corsa M1;
t un dispositivo di “chiusura” elettrico comprendente uno sganciatore
di chiusura con n°1 relè di antirichiusura;
t un contamanovre.

opzioni (1)
Il comando GMh può ricevere a completamento
(2)
t sganciatore di apertura supplementare
(vedi tabella seguente per le combinazioni possibili);
t sganciatore di minima tensione adattabile con:
y ritardatore meccanico d’apertura, regolabile da 0 a 3 s;
y un dispositivo di riarmo meccanico con alimentazione a valle dell’interruttore.

Comando GMh elettrico.

Ausiliari: possibili combinazioni

comando GMh carica sganciatore sganciatore di apertura contatti


e contatti ausiliari molle di chiusura minima disponibili (3)
elettrico sempl. doppio tensione NC NA CO
alimentazione tensione CA (V) 110 - 127 - 220 - 230
CC (V) 24 - 48 - 110 - 125 - 220
consumo CA (VA) 700 120 120 2 x 120 75
CC (W) 570 70 70 2 x 70 15
tipi e quantità ■1 ■1 ■1 5 4 1
di ausiliari cumulabili (4) o ■1 ■1 ■1 ■ 1 5 4 1
o ■1 ■1 ■ 1 5 3 1
o ■1 ■1 ■ 1 ■ 1 5 3 1
o ■1 ■1 ■ 1 5 5 1
corrente nominale (A) 10
potere di CA 220V (cos ø u 0,3) 10
interruzione (A) CC 110/220V (L/R i 0,01 s) 3

(1)
Il paragrafo “descrizione” include altre opzioni specifiche.
(2)
Tipo doppio o a minima tensione.
(3)
Il numero di contatti disponibili dipende dalla composizione e dalle opzioni scelte.
(4)
Quantità massima con comando GMh elettrico.

Schneider Electric 17
Interruttori SF da 1 a 36 kV dispositivi di manovra, schemi
schema elettrico ausiliari SF2

schema elettrico degli ausiliari


Comando GMh per interruttore SF2 (1)

J Interruttore
KN Relè antirichiusura
M Motore carica molle
M1-M2 Contatti di fine corsa carica molle Sm1
M3 Contatto segnalazione “molle cariche” Sm2
QF Contatti ausiliari interruttore
Sm3
SE Contatto di interruzione circuito chiusura Sn
con interruttore in fase di apertura
SP Contatto pressostato
YF Sganciatore di chiusura
Y01 Primo sganciatore di apertura
Y02 Secondo sganciatore di apertura M1
YM Sganciatore di apertura a minima tensione
Sm1 Pulsante di chiusura (esterno) M
Sm2 Pulsante di apertura (esterno) QF
Sm3 Pulsante d’apertura per intervento minima J
tensione (esterno)
Sn Contatto d’impedimento chiusura (esterno) M1 M2
KN
Y02
SE Y01 M3 SP

YM
YF

(1)
In tratteggio gli accessori in opzione.

18 Schneider Electric
Interruttori SF da 1 a 36 kV protezione e controllo comandi
le unità di protezione

SF1 e SF2
Tutte le unità di protezione Sepam possono essere associate agli interruttori SF1 e
SF2.

SFset
L’interruttore SFset è costituito da un SF1 al quale è integrata una catena
di protezione costituita da:
t un’unità di protezione tipo VIP montata sul blocco comando;
t due o tre rilevatori di corrente fissati sui terminali inferiori dell’apparecchiatura;
t uno sganciatore d’apertura “Mitop” a basso consumo, installato sul dispositivo
di manovra.

L’insieme è completamente autonomo e funziona senza sorgente ausiliaria.


Le unità di protezione VIP sono proposte in tre modelli:
t unità VIP 37 P;
(1)
t unità VIP 37 PT ;
Unità di protezione VIP. t unità VIP 300.

A seconda del modello, queste unità realizzano la protezione contro le


sovracorrenti di fase e contro i guasti a terra.
Esse dispongono d’ampie zone di regolazione delle correnti d’intervento e sono
molto stabili nel tempo.

Principio di funzionamento
La catena di protezione è alimentata dai rilevatori di corrente che forniscono:
t l’informazione “corrente”, analizzata dall’unità di protezione;
t l’energia necessaria al funzionamento dell’insieme della catena di protezione
(unità VIP e sganciatore “Mitop”).
Le regolazioni sono visibili ed accessibili dal fronte dell’apparecchio.

rilevatori di corrente
Le unità di protezione VIP sono associate a dei rilevatori di corrente funzionali.
Due rilevatori intercambiabili, CSa e CSb, coprono l’insieme dei bisogni da 10
a 630A.
In funzione della corrente di servizio Is ritenuta per l’unità di protezione, le tabelle
di pagina 21, 23 e 31, permettono di adattare il tipo di rilevatore da associare.
Le protezioni VIP devono essere utilizzate con i rilevatori CSa, CSb.
L’insieme rilevatori VIP è indissociabile per il rispetto delle caratteristiche ed in
particolare per:
t il funzionamento su tutta la gamma;
t i tempi di risposta;
t la precisione;
t la tenuta termica in caso di corto circuito.

dispositivo di prova
Dispositivo di prova VAP6
Rilevatori di corrente tipo CS. Le unità di protezione VIP 37 e VIP 300 sono provviste di una presa “test”
destinata alla connessione del dispositivo di prova VAP6.
Questo dispositivo, portatile e autonomo, permette di verificare il buon
funzionamento dell’unità di protezione.

Il test può essere eseguito con:


t unità VIP alimentata dai rilevatori di corrente CS;
t unità VIP non alimentata.
In questo caso, le pile del VAP6 forniranno l’alimentazione al relè.
Caratteristiche tecniche del dispositivo VAP6:
t alimentazione: 3 pile 9V 6LR61
t massa: 0,45 kg
t dimensioni: 93x157x45 mm.

Dispositivo di prova VAP6.


(1)
Nel caso d’impiego d’unità di protezione VIP 37PT, per la rilevazione di guasti a terra con
valore inferiore alla corrente d’attivazione, è necessaria una sorgente ausiliaria.

Schneider Electric 19
Interruttori SF da 1 a 36 kV protezione e controllo comandi
unità di protezione VIP 37 P

t protezione di fase: protezione di fase contro sovraccarichi


2 soglie di tempo indipendente e cortocircuito
t alimentazione: Con:
t due soglie a tempo indipendente con temporizzazione regolabile:
relè autoalimentato y soglia inferiore;
y soglia superiore;
t funzionamento:
t un indicatore d’intervento.
con rilevatori CSa, CSb L’indicatore, in condizioni normali di colore nero, diventa di colore giallo quando la
protezione è intervenuta e conserva il suo stato anche quando il relè non è più
alimentato.
Un pulsante di reset permette di ripristinare la memorizzazione del guasto.
t

alimentazione autonoma
L’unità di protezione VIP37 P è alimentata dai rilevatori di corrente CS che, oltre a
fornire la misura della corrente che transita nell’interruttore, forniscono
l’alimentazione ausiliaria necessaria al funzionamento del relè.

t> sganciatore
L’unità di protezione VIP37 P, al superamento di una delle 2 soglie, aziona uno
sganciatore elettromagnetico a basso consumo “Mitop”.
Il VIP è in grado di pilotare solo l’intervento dello sganciatore “Mitop”.
t >>
descrizione
l L’unità di protezione VIP37 P è montata in un contenitore di policarbonato che la
l> l >>
protegge dagli agenti atmosferici.
Protezione di fase. La parte anteriore è protetta da un coperchio trasparente munito di guarnizione
a tenuta.
Questo coperchio può essere sigillato per interdire l’accesso alle regolazioni.
Le regolazioni avvengono tramite dei commutatori rotativi ad otto posizioni.

test con VAP6


Una presa sul fronte dell’unità di protezione permette di effettuare un test semplice
e rapido tramite il dispositivo VAP6.
Mitop Quest’operazione può essere realizzata in servizio poiché è possibile eseguire il
test inibendo l’intervento dell’interruttore.

VIP37P

Schema di collegamento.

20 Schneider Electric
Interruttori SF da 1 a 36 kV

VIP 37 P - fronte

1 2 4 5 3

1 regolazione della corrente di servizio Is: 4 regolazione temporizzatore soglia inferiore t>:
Il campo di regolazione dipende dal tipo di rilevatore di Il temporizzatore t> è regolabile da 0,05 a 1,15 s (8
corrente: posizioni).
t CSa da 10 a 50A; 5 regolazione temporizzatore soglia superiore t>>:
t CSb da 63 a 312A. Il temporizzatore t>> è regolabile da 0,03 a 0,8 s (8
2 regolazione della soglia inferiore I>: posizioni).
La soglia I> è regolabile da 1 a 2,4 Is (8 posizioni). 6 indicatore di intervento.
3 regolazione della soglia superiore I>>: 7 pulsante di reset.
La soglia I>> è regolabile da 3 a 20 Is (8 posizioni) con la 8 presa di prova VAP6.
possibilità di inibire la soglia (OFF).

campo di regolazione: rilevatori CSa, CSb

10 A 50 A
ls

10 A 120 A
CSa l>

30 A 1000 A
l>>

62,5 A 312,5 A
ls

63 A 750 A
CSb l>

189 A 6250 A
l>>

10 20 30 60 100 200 300 600 1k 2k 3k 6k 10k 20k (A)

Schneider Electric 21
Interruttori SF da 1 a 36 kV protezione e controllo comandi
unità di protezione VIP 37 PT

t protezione di fase: 2 soglie a tempo protezione di fase contro sovraccarichi e cortocircuito


indipendente Con:
t protezione di terra: 1 soglia a tempo t due soglie a tempo indipendente con temporizzazione regolabile;
y soglia inferiore;
indipendente (sensibilità minima di 1 A) y soglia superiore;
t un indicatore d’intervento.
t doppia alimentazione: autonoma e da
L’indicatore, in condizioni normali di colore nero, diventa di colore giallo quando la
sorgente ausiliaria. 110 Vca, 230Vca protezione è intervenuta e conserva il suo stato anche quando il relè non è più
o 24/125 Vcc alimentato.
Un pulsante di reset permette di ripristinare la memorizzazione del guasto.
t funzionamento: con rilevatori CSa, CSb
e rilevatori omopolari CSH 120, CSH 200, protezione di terra
GO 110.
Con:
t una soglia a tempo indipendente.
Funziona impiegando la misura di corrente residua, realizzata mediante il toroide
(CSH 120, CSH 200 e GO 110) che racchiude le tre fasi; questo metodo permette
t d’ottenere una buona precisione della protezione e d’evitare l’apparizione di false
correnti omopolari.
La temporizzazione è regolabile.
t un indicatore d’intervento.
Quest’indicatore ha le stesse caratteristiche dell’indicatore di fase.
t>
alimentazione autonoma
L’unità di protezione VIP37 PT è alimentata dai rilevatori di corrente CS che oltre a
t >> fornire la misura della corrente che transita nell’interruttore forniscono
l’alimentazione ausiliaria necessaria al funzionamento del relè.
l L’alimentazione autonoma permette il funzionamento della protezione di fase e
l> l >>
della protezione di terra quando la corrente in una fase è almeno superiore alla
corrente d’attivazione.

Protezione di fase. corrente d’attivazione


La corrente d’attivazione è la corrente di fase necessaria affinché il relè sia
alimentato e operativo.
La corrente d’attivazione corrisponde al più piccolo valore di regolazione della
t corrente di servizio Is.

alimentazione ausiliaria
48/125 Vcc, 110 Vca, 230Vca o 24/30 Vcc: quest’alimentazione è necessaria per
garantire il funzionamento della protezione di terra nel caso la corrente nelle fasi
sia inferiore alla corrente d’attivazione.
to>
sganciatore
L’unità di protezione VIP37 PT, al superamento della soglia, aziona uno sganciatore
l elettromagnetico a basso consumo “Mitop”.
lo>
Il VIP è in grado di pilotare solo l’intervento dello sganciatore “Mitop”.

uscita di segnalazione
Protezione di terra. L’unità di protezione VIP37 PT aziona, al momento dell’intervento, un contatto
di segnalazione di tipo fuggitivo attivo solo in presenza d’alimentazione ausiliaria.

descrizione
L’unità di protezione VIP37 PT è montata in un contenitore di policarbonato che la
Mitop protegge dagli agenti atmosferici.
La parte anteriore è protetta da un coperchio trasparente munito di guarnizione
a tenuta.
Questo coperchio può essere sigillato per interdire l’accesso alle regolazioni.
Le regolazioni sono fatte tramite dei commutatori rotativi ad otto posizioni.
VIP37PT
test con VAP6
Una presa sul fronte dell’unità di protezione permette di effettuare un test semplice
e rapido tramite il dispositivo VAP6.
110 Vca, Quest’operazione può essere realizzata in servizio poiché è possibile eseguire
230 Vca, il test inibendo l’intervento dell’interruttore.
24 / 125 Vcc,
24 / 30 Vcc Durante il test, il relè di segnalazione sarà sempre attivato anche se l’operatore
interviene sul pulsante d’inibizione del VAP6.

Schema di collegamento.

22 Schneider Electric
Interruttori SF da 1 a 36 kV

VIP 37 PT - fronte

1 2 4 5 3

10

11

1 regolazione della corrente di servizio Is: 5 regolazione temporizzatore soglia superiore t>>:
Il campo di regolazione dipende dal tipo di rilevatore di Il temporizzatore t>> è regolabile da 0,03 a 0,8 s (8
corrente: posizioni).
t CSa da 10 a 50A; 6 indicatore di intervento guasto di fase.
t CSb da 63 a 312A. 7 pulsante di reset.
2 regolazione della soglia inferiore I>: 8 presa di prova VAP6.
La soglia I> è regolabile da 1 a 2,4 Is (8 posizioni). 9 indicatore di intervento guasto a terra.
3 regolazione della soglia superiore I>>: 10 regolazione della soglia inferiore Io>:
La soglia I>> è regolabile da 3 a 20 Is (8 posizioni) con la La soglia Io> è regolabile da 1 a 30 A (8 posizioni).
possibilità di inibire la soglia (OFF). 11 regolazione temporizzatore soglia inferiore to>:
4 regolazione temporizzatore soglia inferiore t>: Il temporizzatore to> è regolabile da 0,05 a 1,15 s (8
Il temporizzatore t> è regolabile da 0,05 a 1,15 s (8 posizioni).
posizioni).

campo di regolazione: rilevatori CSa, CSb

10 A 50 A
ls

10 A 120 A
CSa l>

30 A 1000 A
l>>

62,5 A 312,5 A
ls

63 A 750 A
CSb l>

189 A 6250 A
l>>

10 20 30 60 100 200 300 600 1k 2k 3k 6k 10k 20k (A)

Schneider Electric 23
Interruttori SF da 1 a 36 kV protezione e controllo comandi
caratteristiche tecniche VIP 37 P/PT

protezione di fase precisione campo di regolazione


corrente di servizio Is (rilevatore CSa) 10 ; 15 ; 20 ; 25 ; 30 ; 35 ; 40 ; 50 A
corrente di servizio Is (rilevatore CSb) 63 ; 94 ; 125 ; 156 ; 188 ; 220 ; 250 ; 312 A
soglia inferiore I> ± 10% o 0/+ 2 A 1 ; 1,15 ; 1,35 ; 1,5 ; 1,9 ; 2 ; 2,2 ; 2,4 Is
temporizzazione soglia inferiore t> ± 10% o ± 20 ms 0,05 ; 0,15 ; 0,4 ; 0,5 ; 0,7 ; 0,8 ; 1 ; 1,15 s
percentuale di ricaduta 93%
tempo di ricaduta 20 ms
soglia superiore I>> ± 10% 3 ; 6 ; 9 ; 12 ; 14 ; 17 ; 20 Is e posizione off
temporizzazione soglia superiore t>> ± 10% o ± 20 ms 0,03 ; 0,1 ; 0,2 ; 0,3 ; 0,5 ; 0,6 ; 0,7 ; 0,8 s
percentuale di ricaduta 93%
tempo di ricaduta 20 ms
caratteristiche tecniche
tenuta termica permanente con rilevatore CSa 120 A
con rilevatore CSb 750 A
tenuta termica transitoria 1 secondo con rilevatore CSa, CSb 20 kA/1s
tenuta elettrodinamica con rilevatore CSa, CSb 50 kA cresta
protezione di terra (VIP 37PT) precisione campo di regolazione
soglia inferiore Io> ± 10% o 0/+ 2A 1 ; 2 ; 4 ; 6 ; 8 ; 15 ; 20 ; 30 A
temporizzazione soglia inferiore to> ± 10% o ± 20 ms 0,05 ; 0,15 ; 0,4 ; 0,5 ; 0,7 ; 0,8 ; 1 ; 1,15 s
percentuale di ricaduta 93%
tempo di ricaduta 20 ms
caratteristiche entrata omopolare
(VIP 37PT)
tenuta termica permanente toroidi: CSH 120, CSH 200, GO 110 200 A
tenuta termica transitoria 1 secondo toroide CSH 120 e CSH 200 20 kA/1s
toroide GO 110 1 KA/1s
uscita
sganciatore mitop 993250 lunghezza del cavo<2m in 1mm2
caratteristiche generali
frequenza di funzionamento 50 Hz ± 10%, 60 Hz ± 10%
temperatura di funzionamento da -25°C a +70°C
temperatura di immagazzinaggio da -40°C a +85°C
climatiche norme
funzionamento a freddo IEC 60068-2-1 -25°C, 16h
immagazzinaggio a freddo IEC 60068-2-1 -40°C, 96h
funzionamento a freddo IEC 60068-2-2 +70°C, 16h
immagazzinaggio a caldo IEC 60068-2-2 +85°C, 96h
variazione rapida di temperatura IEC 60068-2-14 -25°C a +70°C, 5 cicli
funzionamento calore umido IEC 60068-2-3 10 giorni, 93% relativa a 40°C
immagazzinaggio calore umido IEC 60068-2-3 56 giorni, 93% relativa a 40°C
meccaniche norme
vibrazioni IEC 60255-21-1 classe 2
urti/scosse IEC 60255-21-2 classe 2
sismi IEC 60255-21-3 classe 2
fuoco IEC 60695-2-1 650°C
isolamento norme
onda d’impulso 1,2/50 µs IEC 60255-5 5kV, (vedi nota 1)
compatibilità elettromagnetica norme
onda oscillatoria smorzata 1 MHz IEC 60255-22-1 2,5 kV mc (vedi nota 1), 1 kV md
transitori rapidi IEC 60255-22-4 4 kV mc e md, scarica a 5 kHz (1)
onda ibrida 1,2/50 (8-20 µs) IEC 61000-4-5 2 kV, 42 ohms (1)
scarica elettrostatica IEC 60255-22-2 8 kV aria, 6 kV contatto
immunità ai campi irradiati IEC 60255-22-3 30 V/m, 27-1000 MHz
da 10 V/m, 80 a 1000 MHz
10 V/m, 900 MHz
(1)
non applicabile alla presa di test

24 Schneider Electric
Interruttori SF da 1 a 36 kV protezione e controllo comandi
unità di protezione VIP 300

relè di protezione autonomo


t L’unità di protezione VIP300 è destinata all’impiego sulle reti di distribuzione,
può essere utilizzata come protezione dei trasformatori MT/BT, come protezione
a monte di installazioni industriali o come protezione per le derivazioni.
Mitop t L’unità VIP300 realizza le protezioni contro i guasti tra le fasi e contro i guasti
a terra. La scelta delle curve d’intervento e le molteplici regolazioni, permettono
l’impiego del VIP300 nel caso si debbano realizzare protezioni di tipo selettivo.
Il VIP300 è un relè autonomo alimentato tramite i rilevatori di corrente,
non necessita d’alimentazione ausiliaria e aziona uno sganciatore Mitop.
VIP300
protezione di fase
La protezione di fase ha due soglie regolabili in maniera indipendente.
t La soglia inferiore può essere scelta a:
y tempo indipendente;
y tempo dipendente.
Le curve a tempo dipendente sono conformi alla norma IEC 60255-3 e sono del tipo:
Schema di collegamento semplificato. y inverso, SI;
y molto inverso, VI;
y estremamente inverso, EI.
La soglia inferiore può anche essere realizzata secondo la curva RI
t La soglia superiore è sempre a tempo indipendente.

protezione di terra
La protezione contro i guasti a terra, funziona mediante la misura della corrente
residua, realizzata partendo dalla somma delle correnti secondarie dei rilevatori.
Come per la protezione di fase, la protezione di terra possiede due soglie regolabili
in maniera indipendente.

descrizione
L’unità di protezione VIP300 è montata in una scatola di policarbonato che la
t> protegge dagli agenti atmosferici.
La parte anteriore è protetta da un coperchio trasparente munito di guarnizione
a tenuta.
Questo coperchio può essere sigillato per interdire l’accesso alle regolazioni.
t >> Le regolazioni sono fatte tramite dei commutatori rotativi ad otto posizioni.

10ls l >>
segnalazione
Due indicatori segnalano l’origine dell’intervento (fase o terra) e conservano
il loro stato anche quando il relè non è più alimentato.
Due leds luminosi (fase e terra) indicano che la soglia inferiore è stata oltrepassata
Curve delle protezioni di fase e di terra.
e che la sua temporizzazione è in corso.

Schneider Electric 25
Interruttori SF da 1 a 36 kV protezione e controllo comandi
unità di protezione VIP 300

VIP 300 - fronte

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

protezione di fase protezione di terra altre funzioni


1 zona di regolazione corrente di fase 11 zona di regolazione corrente di terra a targhetta
2 indicatore di superamento soglia 12 indicatore di superamento soglia b indicazione del calibro
3 indicatore intervento protezione 13 indicatore intervento protezione e del tipo di rilevatori
4 corrente di servizio Is 14 regolazione corrente di terra Ios c reset delle indicazioni
5 scelta del tipo di curva della soglia inferiore 15 scelta del tipo di curva della soglia inferiore d corrente d’attivazione
6 regolazione della soglia inferiore I> 16 regolazione della soglia inferiore Io> e presa per il collegamento
7 temporizzazione della soglia inferiore t> 17 temporizzazione della soglia inferiore to> del dispositivo test VAP6
8 moltiplicatore temporizzazione soglia inferiore 18 moltiplicatore temporizzazione soglia inferiore f curve d’intervento
9 regolazione della soglia superiore I>> 19 regolazione della soglia superiore Io>>
10 temporizzazione della soglia superiore t>> 20 temporizzazione della soglia superiore to>>

26 Schneider Electric
Interruttori SF da 1 a 36 kV

5
regolazione delle protezioni di fase
SI,VI, EI, RI I numeri riportati sulle curve a lato sono quelli dei commutatori di regolazione della
protezione di fase, (vedi disegno di pagina precedente).
Regolazioni:
t corrente di servizio Is (4)
t tipo di curva della soglia inferiore I> (5)
y tempo dipendente: RI, SI, VI, EI
y tempo indipendente: DT
t soglia inferiore I> (6)
Questa regolazione è attiva se la curva della soglia inferiore è impostata a tempo
indipendente DT (fig. 2).
8 Per le altre scelte, SI, VI, EI, RI (fig.1) questo commutatore non è attivo.
t> 7 t temporizzazione della soglia inferiore t> (7) e (8)
t soglia superiore I>> (9)
t temporizzazione della soglia superiore t>> (10)

9
regolazione delle protezioni di terra
Il principio è identico a quello della protezione di fase.
t >> 10
Regolazioni:
t corrente di servizio Ios (14)
t tipo di curva della soglia inferiore Io> (15)

ls 1,2 ls 10 ls l >> y tempo dipendente: RI, SI, VI, EI


y tempo indipendente: DT
4
t soglia inferiore Io> (16)
Questa regolazione è attiva se la curva della soglia inferiore è impostata a tempo
Con soglia inferiore a tempo dipendente. indipendente DT (fig. 2).
Per le altre scelte, SI, VI, EI, RI (fig.1) questo commutatore non è attivo.
t temporizzazione della soglia inferiore to> (17) e (18)
t soglia superiore Io>> (19)
5
6 DT t temporizzazione della soglia superiore to>> (20)

t>
8 funzionamento
7
Il funzionamento della soglia superiore è indipendente da quello della soglia
inferiore.
L’intervento è la risultante determinata dalla combinazione delle due soglie.
9

t >> 10

ls 1,2 ls l> l >>


4

Con soglia inferiore a tempo indipendente.

Schneider Electric 27
Interruttori SF da 1 a 36 kV protezione e controllo comandi
VIP 300, protezione di fase

1. zona delle regolazioni della protezione di fase


Le regolazioni riguardanti la protezione di fase sono raggruppate nella parte
superiore del fronte della protezione.

2. segnalazione di superamento soglia


La luce rossa ad intermittenza di questo segnalatore indica che la temporizzazione
della soglia inferiore della protezione di fase è in corso.
In questo caso, se la corrente non diminuisce, il relè interverrà.
t per le curve a tempo dipendente (SI, VI, EI), si illumina se la corrente è superiore
a 1,2 volte la corrente di servizio Is.
t per la curva a tempo dipendente (RI), si illumina se la corrente è superiore alla
regolazione della corrente di servizio Is.
t per la curva a tempo indipendente (DT) si illumina al superamento della soglia
inferiore.
• Vedi anche “pulsante di reset”.

3. indicatore d’intervento
L’indicatore, in condizioni normali di colore nero, diventa di colore giallo quando la
protezione di fase è intervenuta e conserva il suo stato anche quando il relè non è
più alimentato.

4. scelta della corrente di servizio Is


Il campo di regolazione della corrente di servizio dipende dal rilevatore e dal calibro
utilizzato.
• Vedi anche capitolo “scelta dei rilevatori e campo di funzionamento”.

5. scelta del tipo di curva della soglia inferiore


DT: tempo indipendente
SI: tempo inverso
VI: tempo molto inverso
EI: tempo estremamente inverso
RI: tempo dipendente
off: la soglia inferiore è inibita.

6. scelta della soglia inferiore I>


La soglia è regolabile in multipli della corrente di servizio.
Questa regolazione è attiva solo per la soglia a tempo indipendente (commutatore
5 su DT).
Se la curva d’intervento è scelta a tempo dipendente (commutatore 5 su RI, SI, VI,
EI), questo commutatore è senza effetto.

7. regolazione della temporizzazione della soglia


inferiore t>
t Se la curva d’intervento è a tempo indipendente (DT) questo commutatore regola
la temporizzazione della soglia inferiore.
t Se la curva d’intervento è a tempo dipendente (RI, SI, VI, EI) il valore riportato è il
tempo di intervento per una corrente di fase pari a 10 volte la corrente di servizio Is.

8. moltiplicatore della temporizzazione della soglia


inferiore
In posizione x10, la temporizzazione riportata sul commutatore 7 è moltiplicata per 10.

9. regolazione della soglia superiore I>>


La soglia superiore è scelta in multipli della corrente di servizio.
In posizione “off” la soglia superiore è inibita.

10. regolazione della temporizzazione della soglia


superiore t>>
La temporizzazione si regola direttamente in secondi.

28 Schneider Electric
Interruttori SF da 1 a 36 kV protezione e controllo comandi
VIP 300, protezione di terra

Il principio di regolazione è identico a quello della protezione di fase.

11. zona delle regolazioni della protezione di terra


Le regolazioni riguardanti la protezione di terra sono raggruppate nella metà
inferiore del fronte della protezione.

12. segnalazione di superamento soglia


L’intermittenza di questo segnalatore indica che la temporizzazione della soglia
inferiore della protezione di terra è in corso.
In questo caso, se la corrente non diminuisce, il relè interverrà.
t per le curve a tempo dipendente (SI, VI, EI), si illumina se la corrente è superiore
a 1,2 volte la corrente di regolazione Ios.
t per la curva a tempo dipendente (RI), si illumina se la corrente è superiore alla
regolazione di Ios.
t per la curva a tempo indipendente (DT) si illumina al superamento della soglia
inferiore.
• il segnalatore si illumina solo se la corrente che circola almeno in una fase è
superiore alla corrente d’attivazione.
• Vedi anche “pulsante di reset”.

13. indicatore d’intervento


L’indicatore, in condizioni normali di colore nero, diventa di colore giallo quando la
protezione di terra è intervenuta e conserva il suo stato anche quando il relè non è
più alimentato.

14. scelta della corrente di servizio Ios


Il campo di regolazione della corrente Ios dipende dal rilevatore
e dal calibro utilizzato.
• Vedi anche capitolo “scelta dei rilevatori e campo di funzionamento”.

15. scelta del tipo di curva della soglia inferiore


DT: tempo indipendente
SI: tempo inverso
VI: tempo molto inverso
EI: tempo estremamente inverso
RI: tempo dipendente
off: la soglia inferiore è inibita.

16. scelta della soglia inferiore Io>


La soglia è regolabile in multipli della corrente di servizio Ios.
Questa regolazione è attiva solo per la soglia a tempo indipendente (commutatore
15 su DT).
Se la curva d’intervento è scelta a tempo dipendente (commutatore 15 su RI, SI,
VI, EI), questo commutatore è senza effetto.

17. regolazione della temporizzazione della soglia


inferiore to>
t Se la curva d’intervento è a tempo indipendente (DT) questo commutatore regola
la temporizzazione della soglia inferiore.
t Se la curva d’intervento è a tempo dipendente (RI, SI, VI, EI) il valore riportato è il
tempo d’intervento per una corrente di terra pari a 10 volte la corrente di servizio Ios.

18. moltiplicatore della temporizzazione della soglia


inferiore
In posizione x10, la temporizzazione riportata sul commutatore 17 è moltiplicata
per 10.

19. regolazione della soglia superiore Io>>


La soglia superiore è scelta in multipli della corrente di servizio Ios.
In posizione “off” la soglia superiore è inibita.

20. regolazione della temporizzazione della soglia


superiore to>>
La temporizzazione si regola direttamente in secondi.

Schneider Electric 29
Interruttori SF da 1 a 36 kV protezione e controllo comandi
VIP300, altre funzioni

a. targhetta
sensors: sensors: Su questa targa sono riportati i valori di regolazione dei commutatori delle correnti
CSa CSb di servizio Is e Ios.
VIP300LL range: x 1 VIP300LL range: x 4

b. indicazione dell tipo e del calibro dei rilevatori


ls ls installati sull’interruttore
150 600
131 175 525 700
112 200 450 800
Questa indicazione è riportata nella parte alta della targhetta di posizione a.
94 225 375 900
75
62
250 300 1000
c. pulsante di reset
312 281 250 1250 1225
(A) (A) Questo pulsante è accessibile quando il coperchio trasparente è chiuso.
L’intervento sul pulsante provoca due azioni:
minium operating minium operating t azzera (posizione nera) i due indicatori di intervento guasto di fase e guasto di
phase current: 62A phase current: 250A terra.
Nel caso il relè non sia più alimentato, l’azzeramento degli indicatori è possibile per
un periodo di circa 48h. Al di sopra di questo tempo, l’azzeramento è possibile solo
tramite l’unità di prova VAP6.
los los t fa accendere i 2 indicatori rossi (circa 3 secondi).
75 300
50 100 200 400 Ciò indica che:
37 125 150 500
y il relè è alimentato. Il segnalatore si accende se la corrente è superiore alla
25 156 100 625
12.5 187 50 750 corrente d’attivazione;
6.2 y l’auto test del relè è corretto.
250 218 25 1000 875
(A) (A)
Se una di queste due condizioni non è soddisfatta il segnalatore non s’illumina,
questa funzione permette di realizzare un test sommario del buon funzionamento
del relè.

Esempio di targhetta graduata. d. corrente d’attivazione


La corrente d’attivazione è la corrente di fase necessaria affinché il relè sia
alimentato e operativo.
Il valore della corrente d’attivazione è riportata su ogni targhetta di graduata.
L’indicazione riportata sulla targhetta è il valore efficace della corrente d’attivazione
in trifase.
In ogni caso, la corrente d’attivazione corrisponde al più piccolo valore di
regolazione della corrente di servizio Is.
• Nota sulla corrente d’attivazione.
Il VIP300 non funziona al di sotto del valore della corrente d’attivazione.
Di conseguenza, se le regolazioni della protezione di terra sono inferiori alla
corrente d’attivazione, saranno operazionali solo in presenza di una corrente di
fase uguale o superiore alla corrente d’attivazione.

e. presa test con VAP6


Una presa sulla parte anteriore dell’unità di protezione permette d’effettuare un test
semplice e rapido tramite il dispositivo VAP6.
Quest’operazione può essere realizzata in servizio poiché il VAP6 e il VIP300
danno la possibilità di eseguire il test inibendo l’intervento dell’interruttore.
Prova del VIP 300 con VAP6.

30 Schneider Electric
Interruttori SF da 1 a 36 kV protezione e controllo comandi
VIP300, scelta dei rilevatori
e campi di funzionamento

principio di scelta
Scegliere il rilevatore di corrente da impiegare e il calibro di collegamento del VIP
300 in funzione del campo di funzionamento richiesto.
Rifarsi alla tabella seguente.

calibro
L’unità di protezione VIP 300 contiene dei trasformatori d’entrata con una presa
intermedia sull’avvolgimento primario.
Ogni presa corrisponde a un calibro con un campo di funzionamento differente.

calibri del modello VIP300


t x1;
t x4.

zone di funzionamento

10 50 1K
calib x1
40 200 4K
CSa calib x4

63 312 6,25K
calib x1
250 1,25K 25K
CSb calib x4

10 20 30 60 100 200 300 600 1k 2k 3k 6k 10k 20k (A)

campo di regolazione della corrente di servizio Is

campo di regolazione

Schneider Electric 31
Interruttori SF da 1 a 36 kV protezione e controllo comandi
VIP300, curve di intervento
a tempo dipendente

t le curve di questo capitolo indicano i tempi di intervento della soglia inferiore


a tempo dipendente per le sedici regolazioni della temporizzazione t> o to>;
t le curve della protezione di fase e della protezione
di terra sono identiche;
t i numeri riportati sulla destra delle curve corrispondono alla posizione del
commutatore di temporizzazione t> o to>. Se il moltiplicatore è in posizione x10,
moltiplicare i tempi indicati per 10.

curva SI curva VI
t (s) t (s)
100 100

10 10

1 1

0,6

0,4
0,6
0,3
0,4
0,2
0,3
0,15
0,1 0,1 0,2
0,1
0,15
0,07
0,1
0,05
0,07
0,05

0,01 I/Is 0,01 I/Is


1 1,2 10 100 1 1,2 10 100

curva EI curva RI
t (s) t (s)

1000 10

100

10
0,6

0,4

0,3

0,2
1
0,15

0,1 0,1

0,07

0,6 0,05
0,1 0,4
0,3
0,2
0,15
0,1
0,07
0,05
0,01 I/Is 0,01 I/Is
1 1,2 10 100 1 10 100

32 Schneider Electric
Interruttori SF da 1 a 36 kV protezione e controllo comandi
caratteristiche tecniche VIP 300

protezione di fase precisione


soglia inferiore I> ± 5% o 0/+ 2 A
temporizzazione soglia inferiore t>
a tempo indipendente ± 2% o ± 20 ms
a tempo dipendente classe 5, IEC 60255-3 o 0/+ 20ms
soglia superiore I>> ± 5%
temporizzazione soglia superiore t>> ± 2% o ± 20 ms
percentuale di ricaduta 95%
tempo di ricaduta 20 ms
protezione di terra precisione
soglia inferiore Io> ± 5% o 0/+ 2 A
temporizzazione soglia inferiore to>
a tempo indipendente ± 2% o ± 20 ms
a tempo dipendente classe 5, IEC 60255-3 o 0/+ 25ms
soglia superiore Io>> ± 5%
temporizzazione soglia superiore to>> ± 2% o ± 20 ms
percentuale di ricaduta 95%
tempo di ricaduta 20 ms
caratteristiche elettriche
tenuta termica permanente con rilevatore CSa 240 A
con rilevatore CSb 1500 A
tenuta termica transitoria 1 secondo con rilevatore CSa, CSb 20 kA/1s
corrente d’attivazione calibro valore
VIP300 + rilevatore CSa x1 10A
x4 40A
VIP300 + rilevatore CSb x1 62A
x4 250A
caratteristiche generali
frequenza di funzionamento 50 Hz ± 10%, 60 Hz ± 10%
temperatura di funzionamento da -25° C a +70° C
temperatura di immagazzinaggio da -40°C a +85°C
massa 1,7kg
climatiche norme
funzionamento a freddo IEC 60068-2-1 -25°C, 16h
immagazzinaggio a freddo IEC 60068-2-1 -40°C, 96h
funzionamento a caldo IEC 60068-2-2 +70°C, 16h
immagazzinaggio a caldo IEC 60068-2-2 +85°C, 96h
variazione rapida di temperatura IEC 60068-2-14 da -25°C a +70°C, 5 cicli
funzionamento calore umido IEC 60068-2-3 56 giorni, 93% relativa a 40°C
tenuta in nebbia salina IEC 60068-2-52 severità 1
meccaniche norme
vibrazioni IEC 60255-21-1 classe 2
urti/scosse IEC 60255-21-2 classe 2
sismi IEC 60255-21-3 classe 2
grado protezione involucro CEI-EN 60529 IP54 (coperchio chiuso)
fuoco IEC 60695-2-1 650°C
isolamento norme
onda d’impulso 1,2/50 µs IEC 60255-5 5 kV
compatibilità elettromagnetica norme
onda oscillatoria smorzata 1 MHz IEC 60255-22-1 2,5 kV mc, 1 kV md
transitori rapidi IEC 60255-22-4 4 kV mc e md, scarica a 5 kHz
onda ibrida 1,2/50(8-20 µs) IEC 61000-4-5 2 kV, 42 ohms
scarica elettrostatica IEC 60255-22-2 8 kV aria, 6 kV contatto
immunità ai campi irradiati IEC 60255-22-3 30 V/m, 27-1000 MHz
CEI-EN 50082-2 da 10 V/m, 80 a 1000 MHz
CEI-EN 50082-2 10 V/m, 900 MHz

Schneider Electric 33
Interruttori SF da 1 a 36 kV dimensioni
SF1, SFset

Apparecchio fisso Collegamento superiore


comando laterale sinistro (A1) SF1 e SFset (tutte le versioni, tutti i tipi di comando)
SF1 SFset
P
SF1 e SFset
E E P
20 Ø24 M8

56
+0.2
8 14 10 0

H 20 Ø40 M8

350 350
56
20
+0.2
8 17 13 0
L 270

comando laterale destro (B1) E E


SF1 SFset Collegamento inferiore
P P SF1, isolamento ≤ 125 kV choc

2 Ø M8

20
H
18 Ø 36

350 350 SF1, isolamento ≤ 170 kV choc


270 L
25±0,5

2 Ø10,5 50
comando frontale (C1) SF1 et SFset
SF1 SFset 9,5
E E P 270 P 270

60
75

SFset
2 Ø M8
H

345 345
Ø 40
20 20
L

Dimensioni e masse
dimensioni (mm) massa (kg) U nominale
H L P E (kV)
Interruttore SF1
comando laterale sinistro (A1) 630 A(1) 750 993 290 220 78 17,5
o destro (B1) 750 1143 290 280 80 17,5 - 24
750 1248 290 300 80 17,5 - 24
750 1560 365 380 88 36
comando laterale destro (B1) 800 - 1250 A 750 1248 290 300 80 17,5 - 24
750 1560 365 380 88 36
comando frontale (C1) 630 A(1) 745 766 490 220 78 17,5
745 886 490 280 80 17,5 - 24
745 1260 565 380 88 36
800 - 1250 A 745 886 490 280 80 17,5 - 24
Interruttore SFset
comando laterale sinistro (A1) 630 A 750 993 420 220 103 17,5
o destro (B1) 750 1143 420 280 105 17,5 - 24
750 1248 420 300 107 17,5 - 24
comando frontale (C1) 630 A 745 766 635 220 103 17,5
745 886 635 280 105 17,5 - 24
(1)
17,5 kV - 20 kA solo con interasse 220 mm.

34 Schneider Electric
Interruttori SF da 1 a 36 kV

Apparecchio fisso su telaio di supporto(2)


comando laterale sinistro (A1) comando laterale destro (B1)
SF1 e SFset SF1 SFset SF1 SFset SF1 e SFset
E E PD PD P
D P
D E E

(2)
H(1)

( 1) (1)
(2) (1)
(2) (1)
(2) (1)
(2)
H 775
775 775
775 775
775 775
775

L
W DL

comando frontale (C1)


SF1 e SFset SF1 SFset

E E PD PD

(1)
(2) (1)
H H

(2) (2)
7 775(1)
775 7 775(1)
775

L
W

Dimensioni e masse
dimensioni (mm) massa (kg) U nominale
H L P E (kV)
Interruttore SF1
comando laterale sinistro (A1) 630 A(1) 1175 1065 600 220 103 17,5
o destro (B1) 1175 1215 600 280 107 17,5 - 24
1175 1320 600 300 107 17,5 - 24
1175 1632 600 380 116 36
comando laterale destro (B1) 800 - 1250 A 1175 1320 600 300 107 17,5 - 24
1175 1065 600 220 103 17,5
comando frontale (C1) 630 A(1) 1175 853 600 220 103 17,5
1175 973 600 280 107 17,5 - 24
1175 1347 600 380 116 36
800 - 1250 A 1175 973 600 280 107 17,5 - 24
Interruttore SFset
comando laterale sinistro (A1) 630 A 1175 1065 600 220 128 17,5
o destro (B1) 1175 1215 600 280 132 17,5 - 24
1175 1320 600 300 134 17,5 - 24
comando frontale (C1) 630 A 1175 853 649 220 128 17,5
1175 973 649 280 132 17,5 - 24
(1)
17,5 kV - 20 kA solo con interasse 220 mm.
(2)
Fori supplementari, previsti sul telaio fisso, permettono di posizionare l’apparecchio 215 mm più in basso.

Schneider Electric 35
Interruttori SF da 1 a 36 kV dimensioni
SF2

Apparecchio fisso SF2 Collegamenti SF2


630, 1250 A 2500 A
P 300
E E 190 32.5 35

10 70
100
90
35
49.5
8 Ø13
H 18.5 90

372 63 70

26 26 47
10 117
L

Apparecchio fisso su telaio di supporto SF2

P 300
E E
190

630

L 644

Dimensioni e masse
dimensioni (mm) massa (kg) U nominale
H L P E (kV)
Interruttore SF2
fisso 630, 1250 A 825 910 750 300 159 24
825 1110 750 400 212 36
2500 A 942 910 777 300 174 24
942 1110 777 400 227 36
Interruttore SF2
fisso su telaio di supporto 630, 1250 A 1030 910 750 300 179 24
1030 1110 750 400 239 36
2500 A 1147 910 777 300 194 24
1147 1110 777 400 254 36

36 Schneider Electric
Interruttori SF da 1 a 36 kV installazione
in quadro di tipo protetto
SF1, SFset

Interruttore tipo SF1 SFset


con unità di controllo integrata
caratteristiche secondo IEC 56, CEI 17.1
tensione nominale 50/60 Hz (kV) 17,5 24 17,5 24
livello d’isolamento kV eff. 50 Hz per 1 min 38 50 38 50
kV urto 1.2/50 µs 95 125 95 125
corrente nominale In (A) 630 ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■
800 ■ ■ ■ ■
potere d’interruzione Isc (kA eff.) fino a 17,5 kV 12,5 16 20 12,5 16
a 24 kV 12,5 16 20 12,5 16
potere di chiusura (kA cresta) 31,5 40 50 31,5 40 50 31,5 40 31,5 40
corrente di breve durata
ammissibile (kA eff. per 3 s) 12,5 16 20 12,5 16 20 12,5 16 12,5 16
potere d’interruzione per 630 A 440 440 440 440 440 440 440 440
capacitivo (A) per 800 A 560 560 560 560
sequenza manovre O-3 min-CO-3 min-CO ■ ■ ■ ■
O-0.3 s-CO-3 min-CO ■ ■ ■ ■
tempo di funzionamento apertura 50 50 50 50
indicativo (ms) interruzione 65 65 65 65
chiusura 70 70 70 70

accessori di fornitura sciolta


1 n. 3 pinze (In max 800A) per accoppiamento con sezionatore di isolamento
2 n. 3 contatti (In max 800A) inferiori per accoppiamento con sezionatore di
messa a terra
3 presa spina tipo Harting
4 carrello per asportabilità
5 cornice comando per battuta porta scomparto

Nota: gli accessori 1-2-3-4 equipaggiano, se richiesti, l’interruttore in versione accessoriata


per quadri di tipo protetto, come da pag. 10 e 11.

Schneider Electric 37

Potrebbero piacerti anche