CAVALLARO
1. Perché è importante Sergio Neri?
Perché incarna il concetto di inclusione e scuola impegnata verso una scuola aperta a tutti. Si interessa
agli aspetti tecnici della L.104/1992.
2. Inclusione
Non come somma di insiemi (DSA, BES ecc..) ma come una concezione globale che prevede un
cambiamento della mente immediato. Strumenti operativi per l’inclusione: sono stati sviluppati da
Booth e Ainscow, che si chiama Index for inclusion.
3. Bisogni Educativi Speciali:
Non si parla d’inclusione parlando solo di disabilità, ma è prevista una concezione più globale che
incorpora più sistemi.
4. Index for Inclusion:
L’index è un questionario dove si va a rilevare attraverso un processo di autovalutazione quanti e
quali sono i valori sui quali lavora l’istituzione scolastica.
5. Modello teorico di riferimento dell’Index.
Si basa su 3 concetti Ostacoli-risorse e sostegni, attraverso la somministrazione di questionari, focus,
che partono da 3 cardini cultura politica e pratica
6. A chi somministrare i Questionari dell’Index?
Docenti, genitori, alunni ci dicono a che livello siamo
7. La Metodologia Feuerstein (Programma di Arricchimento Strumentale)
Usa quaderni operativi. Test di Rain , test dei punti.
8. PAS (programma di Arricchimento strumentale)
Atteggiamento / approccio per bambini con carenze cognitiva, in particolar modo Down
9. Sigla SHOHR_apprendimento mediato (Significato-Humanizzazione-Organizzazione-Ha
sfida-Riflessione)
L'azione di un qualsiasi oggetto che si pone tra l'individuo e l'ambiente circostante è “mediazione” e
l'oggetto che crea la mediazione prende il nome di "mediatore" che aiuta a decodificare lo stimolo.
H=mediatore= fattore umano
10. Filosofia per bambini (P4C)
La filosofia si mostra come strumento valido nel prevenire fenomeni di disagio. È un pensare a come
si pensa, il pensare a come si fa. È legato al pensiero critico, consente di sviluppare le proprie capacità
autosvalutative. sostenuta da ONU, UNICEF e UNESCO.
11. Metacognizione: Borkowski e Muthukrishna
Descrivono una serie di caratteristiche principali di un bambino (ipotetico) strategicamente evoluto.
12. Cornoldi
Studia i principali processi metacognitivi di controllo prima di mettere in atto delle strategie. Quaderni
attivi MT.
13. Prove/progetto MT scuola
Quaderni attivi attraverso cui controllare le capacità di controllo del pensiero degli alunni. Sono una
batteria per valutare, in entrata, le abilità di lettura in velocità e correttezza e di comprensione;
possono fornire una mappatura dei bisogni educativi della classe. Non sono per il sostegno
differenziato, ma per la classe.
14. UDL_ Universal Design for Learning (Progettazione Universale per l'Apprendimento)
Didattica speciale che diventa didattica universale. Approccio fondamentale legato alla figura
professionale. Uso equo, flessibile, semplice. Richiede continuità. Le informazioni vanno trasmesse
in modo ridondante usando molteplici modalità.
15. Approccio cooperativo
Anni 70. individualizzata, sottolineando l’indispensabile dimensione relazionale che la vita scolastica
deve proporre a tutti gli alunni, non isolando gli alunni più fragili o che vivono momenti di disagio.
16. Comoglio
Le principali modalità di applicazione dell’apprendimento cooperativo= apprendere in gruppo
Structural Approach, Learning Together, Group investigation, Complex Instruction
17. Ruolo dell’insegnante nell’apprendimento cooperativo:
Prendere decisioni preliminari, Spiegare il compito e l’approccio cooperativo, Monitorare e
intervenire, Verificare e valutare.
18. Debate
Sviluppo di senso critico, parte di una simulazione globale. Ognuno si può ritagliare il suo spazio,
ha dei ruoli, benefici del presentare ( speaker)
Obiettivi: Soft skills- Ascolto attivo- Imparare a imparare- Supportare tesi con dati
Benefici: Cognitivi, socio_relazionali, comunicativi, emotivo_motivozionali, educativi,
tecnico_didattici, inclusivi.
19. Caratteristiche dell’insegnante metacognitivo
Non credere di essere l’unica fonte di apprendimento, essere autocritico, riflessivo, entusiasta,
positivo, mettersi in gioco per primo , credere nel lavoro di squadra.
20. Gioco come simulazione > Gamification
Gamification è l’utilizzo di elementi mutuati dai giochi e dalle tecniche del game design in contesti
esterni ai giochi. Motiva gli alunni nell’ apprendimento. Giochi di tassonomia di Bloom, Lego terapia,
dixit,- LEGO® SERIOUS PLAY®.
21. Index for Inclusion:
L’INDEX è una risorsa di sostegno allo sviluppo inclusivo delle scuole. L’index è un questionario
dove si va a rilevare attraverso un processo di autovalutazione quanti e quali sono i valori sui quali
lavora l’istituzione scolastica. È un documento completo che può aiutare a individuare i vari passi
necessari per progredire nel cammino verso l’inclusione scolastica (indicatori di qualità
dell’inclusione). Procedura composta da questionari e insieme di valori, basata sull’approfondimento
di 3 elementi: OSTACOLI, RISORSE e SOSTEGNI. I questionari partono da 3 radici: CULTURA,
POLITICHE e PRATICHE. Si parte dal contesto per parlare d’inclusione. L’INDEX si compone di
4 elementi: 1) concetti chiave, 2) cornice di analisi/quadro di riferimento: dimensioni e sezioni, 3)
materiali di analisi: indicatori e domande, 4) un processo inclusivo. Le 3 DIMENSIONI
DELL’INDEX: creare culture inclusive, produrre politiche inclusive e sviluppare pratiche inclusive.
I VALORI DELL’INDEX: CONVIVIALITA’ (tornare ad investire, Avere cura di spazi e strutture,
lavorare con numeri che permettano di personalizzare, Consentire un lavoro dignitoso, Favorire la
responsabilità comune, Non confondere educazione e giurisprudenza, Coltivare le persone).
DEPURARSI (Meno etichette, Meno diagnosi, Meno descrizione negative, Meno interventi
preconfezionati, Più sostegno reciproco, Più collaborazione tra insegnanti, Più problem solving
educativo, Più capacità di celebrare i successi). RISORSE (Usare un linguaggio accessibile, su più
livelli, Individuare gli ostacoli all’apprendimento e alla partecipazione, Dare sostegno attivo alla
diversità, Valorizzare le risorse diffuse per l’apprendimento e la partecipazione). CURRICOLO
(L’obiettivo è che tutti gli alunni stiano assieme il più possibile svolgendo attività comuni. Invece di
costruire programmi “speciali” è necessario modificare il curricolo comune, ampliandolo e
diversificandolo per accogliere le esigenze di tutti gli studenti). RALLENTARE (Perdere tempo a
parlare, Ritornare a penna e calamaio, Disegnare invece di fotocopiare, Scrivere lettere, Imparare a
fischiare, Fare un orto a scuola, Passeggiare, camminare, muoversi a piedi, (es. guardare fuori dalla
finestra, alzare la testa per osservare le nuvole).
IL MODELLO TEORICO DI RIFERIMENTO DELL’INDEX (concetti cardine): OSTACOLI-
RISORSE-SOSTEGNI- CULTURA- POLITICHE PRATICHE.
22. APPROCCIOMETACOGNITIVO:
L'apprendimento metacognitivo presuppone di considerare l'alunno come agente attivo del proprio
processo di apprendimento. Verso la fine degli anni ‘70 appaiono i primi studi relativi alla
metacognizione. L’interesse dei ricercatori si è ampliato dall’ analisi dei processi cognitivi per
l’apprendimento, allo studio delle modalità che portano alla consapevolezza, da parte del soggetto,
dei processi mentali messi in atto. Il CONCETTO DI METACOGNIZIONE fa riferimento sia alla
consapevolezza del soggetto rispetto ai propri processi cognitivi (conoscenza metacognitiva), che
all’attività di controllo esercitata su questi stessi processi (processi metacognitivi di controllo). È stato
riconosciuto il ruolo fondamentale delle componenti meta-cognitive come variabili in grado di
condizionare le modalità con le quali un individuo apprende. L’efficacia della didattica metacognitiva
è stata verificata in svariati campi, quali le prestazioni di memoria, la lettura e comprensione del testo,
la matematica, la scrittura, l’iperattività con disturbi di attenzione, le difficoltà d’apprendimento ed il
ritardo mentale lieve.
23. ESPERIENZA APPRENDIMENTOMEDIATO(Feuerstein):
Si verifica quando i bambini sono guidati a “imparare come imparare” da un mediatore esperto che li
aiuta a decifrare ed organizzare gli stimoli esterni. L’obiettivo di fondo dell’azione educativa consiste
nel potenziamento delle abilità cognitive dell’uomo, in base alla convinzione che vi sia sempre una
zona di ulteriore sviluppo sulla quale è possibile lavorare. L’individuo ha la capacità di modificarsi,
in un’adeguata situazione di apprendimento e di interazione sociale con altri soggetti e con
l’ambiente. È l’assunto che sta alla base della teoria di Feuerstein, secondo cui le capacità di
apprendimento di un individuo possono essere sviluppate, se si colgono le opportunità offerte
dall’ambiente e mediate da altri soggetti.
L’apprendimento mediato ha lo scopo di insegnare a una persona come pensare e come controllare le
proprie facoltà di pensiero in modo che possano cambiare, adattarsi e apprendere indipendentemente
in qualsiasi situazione. Si tratta di un approccio che si rivolge a tutti, non soltanto agli studenti con
difficoltà di apprendimento, e non presenta alcun limite d’età. La sua efficacia risiede nella
interazione sociale tra il mediatore e lo studente finalizzata ad arricchire l’esperienza di
apprendimento.
24. METODO“MT”(Cornoldi):
Le PROVE MT sono frutto dell’esperienza di 40 anni di ricerca e di lavoro sul campo del Prof.
Cornoldi e del Gruppo MT sui disturbi dell’apprendimento e sulle prove di valutazione delle abilità
di lettura e comprensione. Tutte le attività dei fascicoli del progetto MT-Scuola seguono un approccio
metacognitivo.- Portano il bambino a riflettere su ciò che è avvenuto nella sua mente mentre svolgeva
quel compito e lo guidano a capire come è arrivato alla risposta corretta.- Stimolano il confronto tra
le diverse possibili strategie.- Indirizzano all’uso di strategie per mostrarne l’efficacia.
Funzioni di controllo della metacognizione. Il lavoro di Cornoldi confluisce nei quaderni attivi.
CORNOLDI studia i principali processi metacognitivi di controllo, quali:- integrazione delle
informazioni provenienti da fonti diverse;- generazione delle alternative per la soluzione del
problema; automonitoraggio inteso come capacità di tenere sotto controllo i processi;- valutazione
delle difficoltà del compito;- definizione del livello di performance attesa;- previsione;- esame delle
alternative e decisione;- implementazione del piano strategico scelto;- inibizione delle alternative;-
coordinamento dei processi;- raccogliere e valutare i feedback;- valutare la distanza dalla soluzione;-
aggiustamenti del piano implementato;- stabilire quando è opportuno sospendere l’esecuzione;-
valutare i risultati finali; autovalutarsi e autorinforzarsi;- spiegare un eventuale insuccesso;- decidere
di riprovare o predisporre un piano strategico alternativo.
25. DIDATTICA METACOGNITIVA(Borkowskie): L'APPROCCIO METACOGNITIVO È UNA
MODALITÀ DI INTERVENTO POLIVALENTE E TRASVERSALE all'intero processo di
apprendimento, richiede un utilizzo intenzionale professionalmente corretto da parte degli insegnanti.
LE BASI DELLA TEORIA METACOGNITIVA sono date dalle riflessioni di Flavell (1971), che
inizialmente ha approfondito le variabili metacognitive implicate nei compiti di memoria; Brown
(1983), che evidenzia le complessità del costrutto e sottolinea la duplice componente di conoscenza
e controllo; Borkowsky e Muthukrishna (1992) riassume l’impostazione del gruppo e considera la
metacognizione come un sistema complesso nella prestazione, la conoscenza, e l’utilizzo delle
strategie, gli stili attributivi, la motivazione e l’autostima. Si attua su vari livelli: l’insegnante agisce
su 4 livelli diversi ma interconnessi.
L'APPROCCIO METACOGNITIVO È "POLIVALENTE" E "TRASVERSALE": è polivalente per
il suo carattere di metodo generalizzabile nelle più disparate condizioni di apprendimento. È
trasversale perché comune ai vari ambiti di insegnamento e capace di seguire l'individuo nel corso
dell'intero suo cammino scolastico.
26. UNIVERSAL DESIGN FOR LEARNING
Rappresenta il riferimento teorico principale per l’identificazione dei principi di una
programmazione universale dei contenuti educativi. Tale approccio prevede degli adattamenti ai
curricoli didattici, in modo che gli stessi risultino maggiormente rispondenti alle esigenze dei singoli
alunni e costituiscano delle opportunità qualitative per tutti. In sintesi, quello che è necessario per
qualcuno diventi utile a tutti. La progettazione universale non si occupa di disabilità, ma di
progettazione per tutti.
7 PRINCIPI: EQUITÀ: Il progetto è utilizzabile da persone con differenti abilità. – FLESSIBILITÀ:
Adattabile per un’ampia gamma di abilità individuali. – SEMPLICITA: Intuitivo e facile da capire. -
TOLLERANZA DELL’ERRORE: La possibilità di errore va ridotta al minimo. – RIDUZIONE
DELLO SFORZO FISICO: Il prodotto deve essere usato in modo efficace con il minimo sforzo
muscolare. DIMENSIONE E SPAZI ADEGUATI: Dimensioni idonee per consentire all’utente la
fruizione indipendentemente dalla statura, peso, motilità. – PERCETTIBILITÀ DELLE
INFORMAZIONI: Le informazioni vanno trasmesse in modo ridondante usando molteplici modalità.
Didattica speciale che diventa universale. Richiede continuità. Approccio fondamentale legato alla
figura professionale.
27. APPRENDIMENROCOOPERATIVO(Comoglio):
Consiste nel lavoro in gruppi per raggiungere obiettivi comuni dove ciascun membro è responsabile
dell'apprendimento di ciascun soggetto appartenente al gruppo. è un metodo didattico che utilizza
piccoli gruppi in cui gli studenti lavorano insieme per migliorare l'apprendimento di tutti i membri.
Favorisce migliori risultati di apprendimento da parte degli studenti. È un metodo di insegnamento
che si è diffuso dagli anni ‘70 e ha dimostrato la propria efficacia didattica nella gestione della
didattica individualizzata, sottolineando l’indispensabile dimensione relazionale che la vita
scolastica deve proporre a tutti gli alunni.
28. DEBATE
È una metodologia per acquisire competenze trasversali, che favorisce il cooperative learning e la
peer education non solo tra studenti, ma anche tra docenti e tra docenti e studenti. Il debate consiste
in un confronto fra due squadre di studenti che sostengono e controbattono un’affermazione o un
argomento dato dal docente, ponendosi in un campo o nell’altro. Simulazione globale di sviluppo di
senso critico. La scuola prepara alla vita. IL DEBATE HA UNA STRUTTURA FLESSIBILE: A
DOMANDE INCROCIATE (gruppo A, gruppo B, conclusioni di A e di B) A DOMANDE DEL
PUBBLICO (gruppo A, gruppo B e domande del pubblico, conclusioni) A
CONTROARGOMENTAZIONI (gruppo A attacca B, gruppo B attacca A, conclusioni). Obiettivi: 1.
Soft skills (Problem solving; Story Telling; Collaborazione; Communicazione; Curiosità; Creatività)
2. Ascolto attivo 3. Imparare a imparare 4. Supportare tesi con dati.
Prof. CAVALLARO
1. Quali sono i valori dell’Index?
Convivialità (Tornare ad investire, favorire la responsabilità
comune, consentire un lavoro dignitoso,avere cura di spazi e
strutture…).
Depurarsi ( - etichette, - diagnosi, + sostegno reciproco, +
collaborazione, + capacità di celebrare i successi).
Risorse (usare linguaggio accessibile, individuare ostacoli
all’apprendimento, sostegno attivo alle diversità, valorizzare
risorse diffuse).
Curricolo (tutti gli alunni insieme a svolgere attività comuni,
diversificare il curricolo comune per accogliere le esigenze di
tutti).
Rallentare (perdere tempo a parlare, usare penna e calamaio,
disegnare invece di fotocopiare, scrivere lettere, passeggiare ecc..)
2. Quali sono i contenuti dell’Index?
• Creare culture inclusive
• Produrre politiche inclusive
• Sviluppare pratiche inclusive
3. Chi è “l’amico critico”?
Figure esterne, nella scuola i genitori
4. Cos’è la metacognizione e a cosa serve?
• Consapevolezza del soggetto rispetto ai propri processi
cognitivi
• Attività di controllo esercitata su questi stessi processi
Serve a:
• far acquisire il pensiero critico e creativo
• A comunicare in modo corretto
• Imparare a prendere decisioni
• Risolvere problemi specifici
• Riconoscere le proprie caratteristiche
• Sviluppare capacità autovalutative
5. Feuerstein e l’apprendimento mediato, di cosa tratta?
La meditazione è l’azione di un qualsiasi oggetto che si pone tra
individuo e ambiente.
Il mediatore è l’oggetto che crea la mediazione.
A scuola l’insegnante è il MEDIATORE.
Si sviluppa in 5 fasi e presenta sia l’obiettivo generale (aumento
della modificabilità cognitiva di soggetti a basso livello di
funzionamento, in particolare Sindr. Down, di fronte a stimoli), sia gli
obiettivi specifici (correzione delle funzioni cognitive carenti, creazione
insight, motivaz. Intrinseca, acquisizione vocaboli e concetti).
6. Quali sono le 4 tipologie principali di informazioni per
sviluppare una conoscenza metacognitiva (Flavell e
Wellmann)?
• Le caratteristiche personali
•“ “ del compito
• Le strategie impiegabili per affrontarlo
• Le condizioni nelle quali deve essere effettuato il compito
7. I processi metacognitivi di controllo (Cornoldi e Brown)
secondo Brown sono:
• Rendersi conto dell’esistenza di un problema
• Saper predire la propria prestazione
• Pianificare l’attività cognitiva
• Registrare e guidare l’attività cognitiva
8. Le prove MT cosa sono e cosa indagano?
Batteria che serve per valutare le abilità di lettura in
velocità/correttezza e di comprensione dei brani (dal primo anno
primaria fino al biennio secondaria)
9. Quali sono i 7 principi dell’Universal Design:
• Equità
• Flessibilità
• Semplicità
• Percettibilità delle informazioni
• Tolleranza dell’errore
• Riduzione dello sforzo fisico
• Dimensioni e spazi adeguati
10. Quali sono i vantaggi dell’apprendimento cooperativo?
• Ci si sente apprezzati dai compagni ed efficaci in ambito
scolastico
• Influisce sull’autostima, sulla motivazione all’apprendimento
• Promuove un clima classe positivo e costruttivo
• Riduzione dell’ansia, controllo dell’impulsività,
comportamenti pro-sociali
11. Quali sono le principali modalità di approccio cooperativo?
• Structural Approach (strutturazione dei gruppi di lavoro)
• Learning Together (interdipendenza positiva, responsabilità
individuale e di gruppo, interazione costruttiva, insegnamento
abilità utili nei rapporti interpersonali, valutazione di gruppo)
• Group investication (l’insegnante deve suscitare interesse verso
l’argomento)
• Complex instruction
• Student team learning
12. Quali sono le coordinate verso una maggiore inclusione?
• Disabile in classe per + tempo possibile
• Disabile deve fare + cose possibili simili alla classe
• Disabile posto nelle stesse condizioni formative degli altri
studenti
• Per disabile i compagni sono i migliori insegnanti di sostegno
• Spazi Aula ampi
13. Cos’è la Gamification?
È l’utilizzo di elementi mutuati dai giochi e dalle tecniche del
Game design in contesti esterni ai giochi
In classe?
Dà la possibilità di costruire percorsi di apprendimento
personalizzabili favorendo l’inclusione, diventando una prova di
realtà.
14. Quali sono gli obiettivi del Debate?
• Soft skills
• Ascolto attivo
• Impare a imparare
• Supportare tesi con dati
Fasi:
1)scelta degli obiettivi
2)scelta di un tema divisivo
3)formazione dei gruppi
4)assegnazione dei materiali
5)assegnazione dei ruoli