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Affresco

La pittura a fresco, o affresco, è una tecnica di pittura murale eseguita su intonaco fresco, con colori a base di pigmenti inorganici che si combinano con l'intonaco durante il processo di carbonatazione, garantendo una lunga durata. Il processo di creazione include fasi come rinzaffo, arriccio, disegno, applicazione del tonachino e fase pittorica, richiedendo velocità e precisione. Correzioni sono limitate e possono essere effettuate solo a secco, rendendo la preparazione dell'intonaco e la scelta dei colori fondamentali per il successo dell'opera.
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La pittura a fresco, o affresco, è una tecnica di pittura murale eseguita su intonaco fresco, con colori a base di pigmenti inorganici che si combinano con l'intonaco durante il processo di carbonatazione, garantendo una lunga durata. Il processo di creazione include fasi come rinzaffo, arriccio, disegno, applicazione del tonachino e fase pittorica, richiedendo velocità e precisione. Correzioni sono limitate e possono essere effettuate solo a secco, rendendo la preparazione dell'intonaco e la scelta dei colori fondamentali per il successo dell'opera.
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Affresco

Pittura a fresco: La pittura a fresco, comunemente conosciuta col nome di affresco, è così chiamata
perché si esegue su un intonaco fresco, cioè appena steso. Si tratta quindi di una tecnica di pittura
murale.
Il colore viene completamente inglobato nell’intonaco che, asciugando, si combina con l’anidride
carbonica dell’aria dando luogo al processo di “carbonatazione”. I colori sono costituiti da pigmenti
inorganici. Una delle sue migliori caratteristiche è la durata nel tempo, molto maggiore che nella
pittura a secco.
Nella pittura a fresco, poiché l’intonaco assorbe immediatamente il colore, la lavorazione deve
essere veloce ed eseguita senza errori, perché non è possibile apportare correzioni o ritocchi, se non
a secco, cioè ad intonaco asciutto.
Fasi:
1) RINZAFFO: La prima fase è la stesura sul muro del rinzaffo. Questo viene preparato con uno
strato di calcina grassa e sabbia, si presenta molto ruvido e grossolano per permettere una buona
adesione allo strato successivo. Questo strato, ha la funzione di rendere il muro regolare ed
omogeneo.
2) ARRICCIO: In seguito viene disteso un secondo strato di intonaco più fino (arriccio) dalla
superficie leggermente scabrosa ed arricciata, ruvida, ma meno irregolare del rinzaffo. Su questo
strato, si esegue il disegno.
3) RIPORTARE IL DISEGNO SULLA PARETE: Quando l'arriccio è sufficientemente asciutto, ma
non ancora secco, si riporta il disegno sulla parete. Vediamo quali sono i principali metodi. Il
disegno con il carboncino Si può disegnare sulla parete con il carboncino, che è facile da correggere
e cancellare. Ovviamente ci si può aiutare riportando sulla parete i punti principali con il metodo
delle assi cartesiane o altro metodo e poi proseguire realizzando il resto a mano libera. Il metodo
dello Spolvero Si esegue il disegno su un foglio della dimensione dell'opera che si vuole produrre,
poi le linee vengono forate con una punta, si appoggia il foglio sul muro. Attraverso i fori, viene
fatto passare un pigmento, come la polvere di carbone, contenuto in un sacchetto di garza chiuso,
che lascia la traccia dei punti. Si toglie il foglio e con un pennello bagnato, si uniscono i punti per
avere un segno continuo. Incisione indiretta o ricalco Si utilizza un foglio più spesso rispetto a
quello da spolvero, si appoggia alla superficie e il disegno viene ripassato con uno stiletto metallico.
La traccia che viene lasciata si evidenzia e si procede alla fase successiva. Questo metodo, non è
però molto preciso e pulito ed il segno non è netto La sinopia Quando la fase precedente è stata
ultimata, si procede con la sinopia. La sinopia è una fase dell'esecuzione dell'affresco. Consiste nel
disegnare con della terra rossa un abbozzo preparatorio per l'affresco. Si esegue subito dopo
l'arriccio. Il nome deriva da una località sul mar nero (Sinope) dalla quale proveniva la terra rossa
usata nel procedimento. Si spolvera quindi per eliminare il carboncino, si rafforzano e si
completano i tratti della sinopia, sempre con terra rossa.
4) TONACHINO Si applica quindi l’intonaco o tonachino che è lo strato che riceverà il colore:
questo strato (sabbia fine, polvere di marmo e calce) fine e trasparente, viene tenuto umido per tutto
il tempo della pittura. Si stende l'intonaco sulla porzione di superficie, che il pittore pensa di poter
dipingere in breve tempo (massimo 1 giorno) per evitare che asciughi. Su questo strato, il pittore
ripassa con un pennello, il disegno della sinopia (che si intravede attraverso l'intonaco). Quando il
pezzo è stato ultimato, si procede a stendere il tonachino su una porzione contigua e si dipinge
quest'altro pezzo. Si prosegue così fino a quando tutta l'opera è ultimata.
5) LA FASE PITTORICA Occorre avere a portata di mano tutto l'occorrente, compresi contenitori
d'acqua per lavare i pennelli. Chi si accinge a fare questo tipo di lavoro, deve aver fatto
precedentemente delle prove e quindi sapere come variano le tonalità dei colori mescolati con la
calce quando asciugano. Preparare in anticipo tutti i colori e le tinte che si intendono usare, per non
perdere tempo in fase di esecuzione. Tenere presente che quando asciugano i colori chiariscono.
Anche il fondo della calce che e grigio chiaro quando è bagnato, diventa bianco quando asciuga ed
anche questo contribuisce ad alterare la tonalità dei colori. Iniziare il lavoro dall'alto per poter
riprender eventuali sbavature ed evitare che sporchino la parte finita. I colori per affresco devono
essere fatti con pigmenti compatibili con la calce, poiché non tutti i pigmenti si possono usare. Le
tinte disponibili sono molte, tuttavia si usano soltanto colori minerali in quanto la calce "brucia"
quelli organici e vegetali. I colori diluiti in acqua devono avere una precisa consistenza: se sono
troppo liquidi mancano di potenza, se troppo densi non si compenetrano bene. Si consiglia di
scegliere dei pennelli poco costosi poiché la calce li consuma rapidamente. Per alleviare il
problema, lavarli molto spesso con acqua pulita e sapone.
6) CARBONATAZIONE Quando l’intonaco prende consistenza, cioè non è più molle anche se
ancora umido, si procede con la pittura e quindi si dipinge la porzione con i colori. La calce, si
combina con l'anidride carbonica dell'aria e forma il carbonato di calcio (che è insolubile), che salda
fra loro i granelli di sabbia della malta ed i pigmenti di colore, che così indurisce e acquista
resistenza. Questo processo chimico si chiama carbonatazione ed è quello che rende l'affresco una
delle pitture più stabili e resistenti nel tempo. La carbonatazione è quindi un processo chimico,
naturale, che inizia dallo strato più esterno, cioè quello a contatto con l'aria e questo rende il tempo
disponibile per la realizzazione della pittura ancora più brevi. Ovviamente anche la situazione
ambientale influisce sui tempi di asciugatura dell'intonaco.
7) DIPINGERE L'AFFRESCO PER PORZIONI Con lo stesso procedimento si dipingono le altre
porzioni dell'opera.
NOTE - Esistono altri metodi o semplici varianti sul modo di riportare il disegno sul muro prima di
eseguire la pittura. - Risulta evidente la difficoltà di esecuzione di un dipinto con questa tecnica. Il
pittore deve avere molto chiaro in mente l'opera completa da eseguire, la cromaticità, la luce
dell'insieme e molto altro, anche se la dovrà eseguire a pezzi. Solo alla fine potrà contemplare
rendersi conto del risultato e potrà apportare solo piccole correzioni o ritocchi. - La preparazione
dell'intonaco è essenziale per evitare che si sgretoli nel tempo e quindi per una buna conservazione
e per la riuscita dell'opera. - L'intonaco deve essere lisciato perfettamente e con la giusta pressione
per aumentarne la resistenza.
8) RITOCCO Per ritocco, in generale, si intendono le piccole correzioni o modifiche, che vengono
apportate all’opera d’arte quando questa è stata ultimata. Se si riscontrano difetti dovuti
all'applicazione dei colori, si deve grattare via con la spatola la parte da riparare. Si ricostruisce
quindi la superficie livellandola perfettamente con la spatola, quindi si ridipinge la parte.
Ovviamente si possono fare solo piccole e poche riparazioni e devono essere eseguite con molta
cura. Se si riscontrano grossi difetti o il risultato non è soddisfacente è consigliabile rimuovere tutto
l'intonaco della parte interessata e rifarlo completamente. Nella pittura a fresco, a fine lavoro,
l'intonaco è asciutto e questa tecnica non prevede l’uso dei colori fissati a secco, tuttavia, non
potendo fare altrimenti, molti pittori hanno l’abitudine di correggere il dipinto con colori a calce o
tempera con la tecnica a secco.

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