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Russia
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Coordinate: 66°25′N 94°15′E
Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Russia (disambigua).
Russia
Russia – Bandiera
(dettagli)
Russia - Stemma
(dettagli)
Russia - Localizzazione
La Russia (in verde scuro) e i territori ucraini occupati nel 2014 e nel 2022 (in
verde chiaro), territori la cui annessione non è riconosciuta da una parte della
comunità internazionale.
Dati amministrativi
Nome completo Federazione Russa
Nome ufficiale Росси́йская Федера́ция
Lingue ufficiali Russo
Altre lingue Le repubbliche autonome possono avere altre lingue ufficiali. Per
l'elenco si veda Repubbliche della Russia
Capitale Mosca
Politica
Forma di governo Repubblica semipresidenziale federale
Presidente Vladimir Putin
Primo ministro Michail Mišustin
Ingresso nell'ONU 24 ottobre 1945[1][2]
Membro permanente del Consiglio di Sicurezza
Superficie
Totale 17 098 246[3] km² (1º)
% delle acque 11,5%
Popolazione
Totale 146 098 365[4] ab. (17-02-2023) (9º)
Densità 8,54 ab./km²
Tasso di crescita 0,04% (2020)
Nome degli abitanti Russi
Geografia
Continente Europa, Asia
Confini Norvegia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Bielorussia,
Ucraina, Georgia e territori contesi di Ossezia del Sud e Abcasia, Azerbaigian,
Kazakistan, Cina, Corea del Nord e Mongolia; confini marittimi con Giappone (isole
Kurili) e Stati Uniti (isole Diomede)
Fuso orario da UTC+2 a UTC+12
(ora solare permanente)
Economia
Valuta rublo russo
PIL (nominale) 1 630 659[5] milioni di $ (2018) (12º)
PIL pro capite (nominale) 11 326[5] $ (2018) (66º)
PIL (PPA) 4 213 403[5] milioni di $ (2018) (4º)
PIL pro capite (PPA) 29 266[5] $ (2018) (48º)
ISU (2018) 0,824 (molto alto) (49º)
Fecondità 1,78 (2015)
Consumo energetico 7 704 (2022) [6] kWh/ab. anno
Varie
Codici ISO 3166 RU, RUS, 643
TLD .ru, .рф[7]
Prefisso tel. +7
Sigla autom. RUS
Lato di guida Destra (↓↑)
Inno nazionale Inno della Federazione Russa
Festa nazionale 12 giugno
Russia - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedente Unione Sovietica (bandiera) Unione Sovietica
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La Russia (in russo Росси́я?, Rossíja, ascoltaⓘ), ufficialmente Federazione Russa
(in russo Росси́йская Федера́ция?, Rossíjskaja Federácija, ascoltaⓘ), è uno Stato
transcontinentale che si estende per un quarto in Europa e per tutto il resto in
Asia. È il più vasto Stato del mondo, con una superficie di 17 098 246 km2,[8] ed a
inizio 2023 conta 146 099 728 abitanti.[4] La capitale è Mosca. La lingua ufficiale
è il russo, ma le repubbliche autonome possono avere altre lingue ufficiali.
L'attuale presidente della federazione è Vladimir Putin.
Confina con Norvegia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Bielorussia,
Ucraina, Georgia, Azerbaigian, Kazakistan, Cina, Corea del Nord e Mongolia; assieme
alla Cina, è lo Stato con il maggior numero di Stati confinanti (quattordici).[9]
Essa possiede, inoltre, confini marittimi con il Giappone (attraverso il mare di
Ochotsk) e gli Stati Uniti (attraverso lo stretto di Bering). È bagnata a nord-
ovest dal mar Baltico nel golfo di Finlandia, a nord dal mar Glaciale Artico, a est
dall'Oceano Pacifico e a sud dal mar Nero e dal mar Caspio. Comprende anche
l'exclave dell'oblast' di Kaliningrad. È tradizionalmente suddivisa tra Russia
europea e Russia asiatica dalla catena montuosa degli Urali, dal corso del fiume
Ural, dalla costa settentrionale del mar Caspio e dalla depressione del Kuma-Manyč.
Protagonista della storia dell'Europa fin dal XVIII secolo, la Russia, come parte
dell'Impero russo, fu l'artefice principale della sconfitta di Napoleone Bonaparte
e, nel XX secolo, come parte dell'Unione Sovietica, della Germania nazista nella
seconda guerra mondiale; prese parte anche al periodo successivo della cosiddetta
guerra fredda fino alla dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991. È il
successore legale dell'Unione Sovietica (e in quanto tale ha ereditato il seggio di
membro permanente nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite) ed è fra le
quindici ex repubbliche sovietiche ad aver raccolto la maggior parte dell'eredità
politica e militare sovietica. È uno Stato con una forte influenza politica
all'interno della Comunità degli Stati Indipendenti, composta da nove ex
repubbliche dell'Unione Sovietica; è inoltre uno degli Stati fondatori dell'Unione
eurasiatica.
Nei primi anni del XXI secolo l'economia ha presentato tassi di crescita tra i più
elevati a livello globale, tanto che la Russia è considerata uno dei cinque Paesi
cui ci si riferisce con l'acronimo BRICS.[10] La crisi finanziaria internazionale
si è fatta però sentire duramente a partire dall'autunno 2008, mettendo in dubbio
molte delle certezze acquisite in un decennio di espansione.[11]
Dopo il referendum sull'autodeterminazione della Crimea del 2014, la Russia ha
annesso quest'area, sebbene l'occupazione non sia riconosciuta dalla quasi totalità
della comunità internazionale (solo 8 nazioni al mondo hanno riconosciuto come
legale l'annessione russa).
A seguito dell'invasione russa dell'Ucraina nel 2022 e i conseguenti referendum sui
territori occupati, tenuti nello stesso anno, la Russia ha unilateralmente[12]
annesso le oblast' di Cherson, di Zaporižžja, di Lugansk e di Doneck.[13][14]
Storia
Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Russia.
Prima della Rus' di Kiev
Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Russia fino all'VIII secolo d.C..
La Grande Bulgaria, (626-650 d.C.)
Nei secoli precedenti l'era volgare le vaste terre della Russia meridionale erano
abitate da popoli indoeuropei (dei quali era probabilmente la terra d'origine) come
gli sciti, cui si avvicendarono i sarmati e, nell'Alto Medioevo, gli slavi;
nell'area che poi divenne il centro del futuro stato russo, vale a dire il bacino
di Mosca, per lungo tempo prima del X secolo dimorarono genti di ceppo finnico o
lituano.[15]
Tra il III e il VI secolo le steppe subirono, a ondate successive, l'ascesa di
popoli nomadi guidati da tribù bellicose che si dirigevano verso l'Europa
occidentale. Fu il caso, ad esempio, degli unni e degli avari. Un popolo turco, i
cazari, governò la Russia meridionale durante l'VIII secolo; essi furono preziosi
alleati dell'Impero Romano d'Oriente (Impero bizantino) e condussero diverse guerre
contro i califfati arabi.
La Rus' di Kiev
Lo stesso argomento in dettaglio: Rus' di Kiev.
Una carta approssimativa delle culture nella Russia europea al momento dell'arrivo
dei variaghi.
Dal VII secolo gli slavi costituirono la maggioranza della popolazione nella Russia
occidentale, e pian piano assimilarono le preesistenti tribù finniche, come i
merja, i muromi e i mesceri. A metà del IX secolo un gruppo originario della
Scandinavia, i variaghi, assunse il ruolo di élite dominante nella capitale slava
di Novgorod. Anche se l'elemento etnico dei variaghi (vichinghi orientali) si
confuse abbastanza presto nella maggioritaria popolazione slava, la dinastia da
loro espressa (Rjurikidi) rimase al potere diversi secoli, durante i quali si
affiliò alla Chiesa ortodossa di Costantinopoli (Bisanzio). La capitale venne
trasferita a Kiev nell'882.
In questo periodo il termine Rhos o Rus' cominciò a essere riferito ai variaghi e
in seguito anche agli slavi che popolavano la regione. Tra il X e l'XI secolo la
Rus' di Kiev divenne lo Stato più grande d'Europa e uno dei più prosperi, grazie
alla sua posizione commerciale tra Europa e Asia. L'apertura di nuove vie
commerciali con l'Oriente al tempo delle crociate contribuì al declino e alla
frammentazione dello Stato di Kiev nel corso del XII secolo, aggravatasi dopo la
morte, nel 1132, del figlio di Vladimiro II Monomaco.
Le invasioni dei popoli asiatici
Lo stesso argomento in dettaglio: Invasione mongola della Rus' di Kiev.
Nei secoli XI e XII le sempre più frequenti incursioni di popolazioni turche, come
i kipciak e i peceneghi, portarono le popolazioni slave del sud a spostarsi verso
le regioni del nord, note come Zales'. Gli Stati di Novgorod e Vladimir-Suzdal
emersero come eredi della Rus' di Kiev nei territori settentrionali, mentre il
medio corso del Volga finì sotto il controllo dello stato islamico della Bulgaria
del Volga.
Come molte altre regioni dell'Europa orientale, questi territori vennero invasi dai
mongoli, i quali nel 1240 piegarono la Rus' di Kiev. Conosciuti più tardi anche con
il nome indeterminato e generico di tartari, i mongoli avrebbero governato le zone
meridionali e centrali dell'odierna Russia per circa tre secoli, tempo durante il
quale i vari potentati locali sarebbero Stati dipendenti del loro Khanato dell'Orda
d'Oro. I territori delle odierne Ucraina e Bielorussia furono inclusi nel
Granducato di Lituania e poi nella confederazione polacco lituana o, per rapidità,
Polonia, fattore che differenziò ucraini e bielorussi dalle altre popolazioni
russe.
Come nei Balcani e in Asia Minore, il lungo governo dei nomadi avrebbe ritardato lo
sviluppo economico e sociale del Paese. Novgorod e Pskov riuscirono peraltro a
ritagliarsi un certo grado di autonomia, che li preservò da molti problemi e molte
atrocità del periodo. Nel XIII secolo il signore di Novgorod Aleksandr Nevskij
respinse gli svedesi e i cavalieri teutonici che cercavano di colonizzare la
regione.
La Moscovia
Lo stesso argomento in dettaglio: Moscovia.
Con Ivan I (1332-1341), il Granducato di Mosca si avviò a divenire il più
importante principato russo. Lo Stato russo incentrato su Mosca, contrariamente
all'Impero bizantino, sua fonte d'ispirazione politica e religiosa, fu in grado di
sopravvivere e di organizzare una propria riscossa, riuscendo infine a sottomettere
i suoi nemici e a occupare i loro territori.
Il Ducato di Mosca ancora sotto il dominio indiretto dei mongoli, cui pagava un
tributo annuale (avendo l'obbligo di riscuotere detto tributo da tutti gli altri
stati-città feudali russi) all'inizio del XIV secolo cominciò ad affermare la sua
influenza sulla Russia occidentale. Una parte di questo tributo veniva trattenuta e
questo permise la crescita economica, sociale e militare del Ducato moscovita e la
sua capacità di guidare la liberazione dalla supremazia del Kanato tataro.
Assistita dalla Chiesa ortodossa russa e dalla rinascita spirituale portata da San
Sergio di Radonež, nel 1380 la Moscovia sconfisse i tatari nella battaglia di
Kulikovo.
Dopo la Caduta di Costantinopoli nel 1453, il Granducato moscovita rimase l'unico
Stato cristiano sulla frontiera orientale dell'Europa, ed Ivan III di Russia
rivendicò l'eredità dell'Impero Romano d'Oriente paragonando Mosca ad una Terza
Roma,
All'inizio del XVI secolo, il granducato moscovita era riuscito ad annettersi tutti
i territori della Rus' di Kiev che erano stati oggetti delle invasioni dei tartari.
Nel contempo, riuscì a proteggere le regioni ai confini meridionali dagli attacchi
portati dai tatari di Crimea e dalle altre popolazioni turche. I nobili, a cui era
concessa una tenuta dai sovrani, furono obbligati a servire nell'esercito. Il
sistema delle concessioni diventò una delle basi dell'esercito nobiliare a cavallo.
La Russia degli zar
Lo stesso argomento in dettaglio: Regno russo.
Lo zar Ivan il Terribile dipinto da Victor Vasnetsov.
Il matrimonio di Sophia Paleologa (anche conosciuta con l'originale nome greco e
ortodosso di Zoe), figlia di Tommaso Paleologo, despota di Morea, il quale
rivendicava il trono di Costantinopoli in quanto fratello di Costantino XI, ultimo
imperatore bizantino, con Ivan III "il Grande" condusse a Mosca quanto restava
della Corte di Costantinopoli con il suo cerimoniale e tutto il suo apparato (così
come l'aquila bicipite). Ivan III fu il primo a fregiarsi del titolo di Zar (la
parola zar deriva dal latino Caesar, cognomen di Gaio Giulio Cesare), cioè
Imperatore Romano d'Oriente (mantenne una regolare corrispondenza con l'Imperatore
del Sacro Romano Impero Massimiliano I d'Asburgo che era solito chiamarlo
"fratello") ed assieme alla moglie decise che la sua capitale doveva succedere a
Costantinopoli e diventare la Terza Roma, per questo invitò a Mosca un gran numero
di artisti e iniziò la costruzione del Cremlino con la direzione di Ridolfo
(Aristotele) Fioravanti da Bologna.
Fu sotto il regno di Ivan III che il nuovo Sudebnik russo, o codice di leggi, fu
redatto da Vladimir Gusev. Fu sotto il regno di Ivan III che la Russia si liberò
definitivamente dal giogo tartaro e cessò di pagare l'ordinario tributo richiesto
dal Khan. Durante il regno di Ivan III il tipo di governo nella Moscovia cambiò
radicalmente mutando in autocrazia. Suo nipote Ivan IV (detto dai russi "Groznyj"
cioè il "temibile o il tonante" e dagli occidentali il "Terribile",[16] 1533-1584)
proseguì con determinazione la politica dell'avo di rafforzare la monarchia
assoluta a detrimento dell'alta nobiltà dei boiardi (analogamente a quanto faceva
con gli stessi mezzi e metodi Elisabetta I Tudor in Gran Bretagna o Enrico IV in
Francia). Venne incoronato ufficialmente come primo Zar di Russia nel 1547. Lo zar
promulgò un nuovo codice di leggi (Sudebnik del 1550) istituendo il primo organo di
rappresentanza russo su base feudale (zemskij sobor) e introducendo un'autogestione
locale nelle zone rurali.[17][18]
Durante il proprio lungo regno Ivan IV raddoppiò il già vasto territorio russo
annettendo i tre khanati tatari (parti della dissolta Orda d'Oro): Kazan' e
Astrachan' lungo il Volga, e il Khanato di Sibir nel sud-ovest della Siberia. Entro
la fine del XVI secolo la Russia aveva consolidato e cementato la natura dello
stato coerentemente "romano" in quanto Stato multiconfessionale, multietnico e
transcontinentale.
Tuttavia lo zarato fu indebolito dalla lunga e infruttuosa guerra di Livonia contro
la coalizione di Polonia, Lituania e Svezia per l'accesso alla costa del mar
Baltico e al commercio marittimo.[19] Allo stesso tempo i tatari del Khanato di
Crimea, il solo successore rimasto dell'Orda d'Oro, continuarono a razziare la
Russia meridionale. Nel tentativo di ripristinare i khanati del Volga, i crimeani e
i loro alleati ottomani invasero la Russia centrale e furono anche in grado di dare
alle fiamme parti di Mosca nel 1571.[20] Tuttavia l'anno successivo il grande
esercito degli invasori venne completamente sconfitto dai russi nella battaglia di
Molodi, ponendo per sempre fine alla minaccia dell'espansione ottomana-crimeana in
Russia. Le razzie di schiavi da parte dei crimeani tuttavia non cessarono fino alla
fine del XVII secolo, anche se la costruzione di nuove linee fortificate in tutta
la Russia meridionale, come la Zasečnaja Čerta, ridussero costantemente la zona
soggetta alle incursioni.[21]
Monumento a Minin e Požarskij a Mosca
I primi anni del XVII secolo in Russia furono molto tumultuosi e per questo vengono
chiamati Periodo dei torbidi.[22] La morte dei figli di Ivan, che segnò la fine
dell'antica dinastia dei Rjurikidi nel 1598, in congiuntura con la carestia del
1601-1603,[23] portò il paese alla guerra civile, dovuta ai tentativi dei boiardi
di recuperare il potere perduto, e anche ai conflitti con gli stati confinanti
europei. La Confederazione polacco-lituana occupò varie zone della Russia, tra cui
Mosca. Nel 1612 i polacchi furono però costretti alla ritirata da milizie di
volontari russi capeggiate da due eroi nazionali, il mercante Kuz'ma Minin e il
principe Dmitrij Požarskij.
Nel 1613 lo Zemskij Sobor elesse Zar il diciassettenne Michele Romanov primo membro
della dinastia Romanov a salire al trono (era figlio del patriarca della Chiesa
ortodossa russa, Filarete Romanov, che dal 1619, appena rientrato in patria dopo
essere stato per nove anni ostaggio del re di Polonia, divenne di fatto il vero
governante della Russia, dirigendo la politica del figlio e occupandosi
personalmente dell'amministrazione dello Stato fino al 1633, anno in cui Filarete
muore) e il Paese cominciò così la sua graduale ripresa dalla crisi.
La Russia proseguì la sua espansione territoriale per tutto il XVII secolo, l'epoca
d'oro dei cosacchi. I cosacchi erano dei guerrieri organizzati in comunità
militari, simili ai pirati e ai pionieri del Nuovo Mondo. Nel 1648 i contadini
dell'Ucraina si unirono ai cosacchi zaporoghi contro la Polonia-Lituania durante la
rivolta di Chmel'nyc'kij, a causa dell'oppressione sociale e religiosa sofferta
sotto il dominio polacco. Nel 1654 il leader ucraino Bohdan Chmel'nyc'kij offrì
allo zar di Russia Alessio I la protezione dell'Ucraina. L'accettazione di questa
offerta da parte di Alessio portò a un'altra guerra russo-polacca (1654-1667). Alla
fine l'Ucraina venne divisa lungo il Dnepr, lasciando la parte occidentale (la riva
destra ucraina) sotto il dominio polacco e la parte orientale (la riva sinistra
ucraina e Kiev) alla Russia. Più tardi nel 1670-1671 i cosacchi del Don guidati da
Sten'ka Razin diedero il via a una grande rivolta nella regione del Volga, ma le
truppe dello zar riuscirono a sconfiggere i ribelli.
A est la rapida esplorazione e colonizzazione russa dei grandi territori della
Siberia fu condotta per lo più dai cosacchi, a caccia di pelli di animale pregiate
e avorio. Gli esploratori russi si spinsero a est soprattutto lungo le strade dei
fiumi siberiani e dalla metà del XVII secolo vi furono insediamenti russi nella
Siberia orientale, nella penisola dei Ciukci, lungo l'Amur e sulla costa del
Pacifico. Nel 1648 lo stretto di Bering tra America settentrionale e Asia fu forse
attraversato per la prima volta da Fedot Popov e Semën Dežnëv, ma la notizia non
giunse in Europa. Ufficialmente fu Vitus Bering, un esploratore danese al servizio
degli zar, a scoprirlo e a dargli il proprio nome nel 1728.
Nel 1667 il movimento religioso dei Vecchi credenti si oppose ad alcune riforme
della chiesa ortodossa, creando uno scisma, che ebbe numerosi seguaci nella Russia
settentrionale, zona degli Urali e Siberia.[24]
La Russia imperiale
Lo stesso argomento in dettaglio: Impero russo e Imperialismo russo in Asia.
Pietro il Grande, il primo imperatore di Russia.
Sotto Pietro il Grande la Russia venne proclamata impero nel 1721 e riconosciuta
come una potenza mondiale. Governando dal 1682 al 1725 Pietro sconfisse la Svezia
nella grande guerra del Nord, costringendola a cedere la Carelia occidentale e
l'Ingria (due regioni perse dalla Russia nel Periodo dei torbidi),[25] nonché
l'Estonia e la Livonia, assicurando alla Russia l'accesso al mare e al commercio
marittimo.[26] Sul mar Baltico Pietro fondò una nuova capitale chiamata San
Pietroburgo, più tardi conosciuta come la "finestra sull'Europa". Pietro riuscì a
importare cultura e nuove idee dall'Europa occidentale, modernizzando un Paese
seriamente arretrato, in cui l'istituto feudale della servitù della gleba era
ancora vivo e vitale.
Il regno di Elisabetta, figlia di Pietro I, dal 1741 al 1762 vide la partecipazione
della Russia nella guerra dei sette anni (1756-1763). Durante questo conflitto la
Russia annesse la Prussia Orientale per un breve periodo e prese anche Berlino.
Tuttavia, dopo la morte di Elisabetta tutte queste conquiste furono restituite al
Regno di Prussia dal filo-prussiano Pietro III di Russia.
Caterina II ("la Grande"), che regnò dal 1762 al 1796, presiedette l'età
dell'illuminismo russo. Estese il controllo politico russo sulla confederazione
polacco-lituana e incorporò la maggior parte dei suoi territori nella Russia
durante le spartizioni della Polonia, spingendo la frontiera russa in direzione
ovest verso l'Europa centrale. Nel sud, dopo i successi delle guerre russo-turche
contro l'Impero ottomano, Caterina fece avanzare il confine della Russia fino al
mar Nero, sconfiggendo il Khanato di Crimea. Come risultato delle vittorie contro
gli ottomani dall'inizio del XIX secolo la Russia fece anche importanti conquiste
territoriali nella Transcaucasia. Tutto ciò venne proseguito da Alessandro I (1801-
1825) il quale strappò la Finlandia all'indebolito regno di Svezia nel 1809 e la
Bessarabia agli ottomani nel 1812. Allo stesso tempo i russi colonizzarono l'Alaska
e si insediarono in California, come a Fort Ross.
Fra il 1803 e il 1806 venne compiuta la prima circumnavigazione russa della Terra,
seguita poi da altri importanti viaggi russi d'esplorazione marittima. Nel 1820 una
spedizione russa scoprì il continente dell'Antartide.
L'Impero russo nel 1866 e la sua sfera di influenza.
In alleanza con altri Paesi europei, la Russia combatté contro la Francia di
Napoleone. La campagna di Russia, all'apice del potere di Napoleone, nel 1812 fallì
completamente contro un'ostinata resistenza combinata con le difficoltà climatiche
ed ambientali, portando gli invasori ad una disastrosa sconfitta in cui perì più
del 95% della Grande Armata napoleonica.[27] Guidato da Michail Kutuzov e da
Barclay de Tolly, l'esercito russo cacciò Napoleone dal Paese ed avanzò attraverso
l'Europa nella guerra della sesta coalizione, entrando infine a Parigi. Alessandro
I guidò la delegazione della Russia al congresso di Vienna, che stabilì la carta
politica dell'Europa post-napoleonica.
Gli ufficiali delle guerre napoleoniche portarono indietro con loro le idee del
liberalismo in Russia e tentarono di limitare il potere dello zar durante
l'abortito moto decabrista del 1825. Alla fine del regno conservatore di Nicola I
(1825-1855), il periodo culmine di potere e influenza della Russia sull'Europa
venne interrotto dalla sconfitta nella guerra di Crimea. Tra il 1847 e il 1851 una
massiccia epidemia di colera proveniente dall'Asia travolse la Russia, causando
circa un milione di vittime.[28]
Il successore di Nicola, Alessandro II (1855-1881), apportò notevoli cambiamenti
nel Paese, tra cui l'abolizione della servitù della gleba nel 1861. Queste grandi
riforme spronarono l'industrializzazione e modernizzarono l'esercito russo, che
aveva liberato con successo la Bulgaria dal dominio ottomano nella guerra russo-
turca (1877-1878).
La fine del XIX secolo vide la nascita di vari movimenti socialisti in Russia:
Alessandro II fu ucciso nel 1881 da terroristi rivoluzionari e il regno di suo
figlio Alessandro III (1881-1894) fu meno liberale, ma più stabile. L'ultimo
imperatore russo, Nicola II (1894-1917), non fu in grado di prevenire gli eventi
della rivoluzione russa del 1905, innescata dall'infruttuosa guerra russo-
giapponese e dalla violenta repressione dei manifestanti nella cosiddetta domenica
di sangue. La rivolta venne soppressa, ma il governo fu costretto a concedere
importanti riforme, tra cui la concessione della libertà di stampa e di
associazione, la legalizzazione dei partiti politici e la creazione di un organo
legislativo di natura elettiva, la Duma di Stato. La migrazione verso la Siberia
aumentò rapidamente nel XX secolo, in particolare durante la riforma agraria di
Stolypin. Tra il 1906 e il 1914 più di quattro milioni di coloni giunsero in quella
regione.[29]
Nel 1914 la Russia prese parte alla prima guerra mondiale in risposta alla
dichiarazione di guerra dell'Impero austro-ungarico al Regno di Serbia, alleata
della Russia, e combatté su più fronti mentre si trovava isolata dai suoi alleati
della Triplice intesa. Nel 1916 l'offensiva Brusilov dell'esercito russo distrusse
quasi completamente la forza militare dell'Austria-Ungheria. Tuttavia, la sfiducia
già esistente nell'opinione pubblica nei confronti del regime si accrebbe a causa
dei crescenti costi della guerra, dell'alto numero di vittime e delle voci
circolanti di tradimento e corruzione. Tutto ciò creò il clima per la rivoluzione
del 1917, compiutasi in due principali tappe.
La rivoluzione e la Repubblica russa
Lo stesso argomento in dettaglio: Rivoluzione russa di febbraio, Governo
provvisorio russo e Repubblica russa.
La rivoluzione di febbraio, di ispirazione borghese, costrinse lo zar Nicola II ad
abdicare; insieme con la sua famiglia fu imprigionato a Casa Ipat'ev e poi
giustiziato durante la guerra civile russa. La monarchia venne sostituita da una
traballante coalizione di partiti politici, i quali si erano auto-dichiarati
Governo provvisorio. Parallelamente ad esso esisteva un establishment socialista,
il soviet di Pietrogrado, che esercitava il potere attraverso consigli
democraticamente eletti di operai e di contadini, chiamati appunto soviet. Il
governo delle nuove autorità aggravò soltanto la crisi nel Paese, invece di
risolverla. Infine, la rivoluzione d'ottobre, guidata dal leader del partito
bolscevico Vladimir Il'ič Ul'janov, detto Lenin, rovesciò il Governo provvisorio e
diede pieni poteri al governo dei soviet, facendo così nascere il primo Stato
socialista del mondo.
La Russia dei soviet e la guerra civile
Lo stesso argomento in dettaglio: Rivoluzione d'ottobre, Guerra civile russa e
Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa.
Subito dopo la rivoluzione d'ottobre scoppiò una guerra civile tra l'esercito
sovietico, la cosiddetta Armata Rossa, organizzato e comandato da Lev Trockij, e i
vari eserciti che si rifacevano al potere zarista, le Armate Bianche. La Russia dei
bolscevichi perse i suoi territori ucraini, polacchi, baltici e finnici con la
firma del trattato di Brest-Litovsk, con il quale usciva dalla prima guerra
mondiale e poneva fine alle ostilità con gli Imperi centrali. Le potenze alleate
dell'Intesa lanciarono quindi, senza successo, un intervento militare a sostegno
delle forze anticomuniste. Nel frattempo, sia i bolscevichi che l'Armata Bianca
effettuarono campagne di deportazioni, arresti di massa ed esecuzioni contro i
propri avversari, denominate rispettivamente Terrore rosso e Terrore bianco. Entro
la fine della guerra civile l'economia russa e le sue infrastrutture furono
pesantemente danneggiate. Milioni di persone divennero rifugiati bianchi e si stima
che la carestia russa del 1921-1923 causò fino ad un massimo di cinque milioni di
vittime.
L'Unione Sovietica
Lo stesso argomento in dettaglio: Unione Sovietica e Dissoluzione dell'Unione
Sovietica.
La RSFS Russa come parte dell'URSS nel 1922. Dal 1956 assumerà i confini
amministrativi che poi nel 1991 saranno i confini nazionali dell'attuale
Federazione Russa fino al 2014 (annessione della Crimea).
Il 30 dicembre 1922 la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa, insieme
con le repubbliche socialiste sovietiche di Ucraina, Bielorussia e Transcaucasia,
fondò l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, comunemente conosciuta come
Unione Sovietica o in forma ancora più abbreviata "URSS". Successivi eventi
portarono il paese a contenere quindici repubbliche federate e la più grande per
dimensioni, con più della metà della popolazione totale dell'Unione Sovietica e più
potente economicamente era proprio quella della Russia, che si trovò a dominare per
tutti i sessantanove anni della sua storia le restanti quattordici repubbliche.
Dopo la morte di Lenin nel 1924, che aveva sofferto per una serie di infarti, venne
designata una troika per governare l'Unione Sovietica. Tuttavia Iosif Džugašvili,
detto Stalin, che era stato eletto segretario generale del Partito Comunista,
riuscì a sopprimere tutti i gruppi d'opposizione all'interno del partito e a
concentrare il potere nelle sue mani. Lev Trockij, il principale sostenitore della
rivoluzione mondiale, fu esiliato dall'Unione Sovietica nel 1929 e l'idea di Stalin
del "socialismo in un solo Paese" divenne la linea di pensiero dominante. La
continua lotta interna al partito bolscevico culminò con le grandi purghe, una
brutale repressione di massa avvenuta tra il 1937 e il 1938, in cui centinaia di
migliaia di persone furono giustiziate, compresi membri originari del partito e
capi militari accusati di tramare un colpo di Stato.
Sotto il controllo di Stalin il governo lanciò un'economia pianificata,
l'industrializzazione di un paese in gran parte rurale e la collettivizzazione
dell'agricoltura. Durante questo periodo di rapido cambiamento economico e sociale,
milioni di persone furono mandate nei campi di lavoro forzato (gulag), tra cui
molti detenuti politici per la loro opposizione alla dittatura di Stalin; milioni
furono deportati ed esiliati in zone remote dell'Unione Sovietica. La
disorganizzazione nella transizione del settore agricolo, combinata alle dure
politiche statali e ad un periodo di siccità, portò alla carestia del 1932-1933. In
un breve lasso di tempo l'Unione Sovietica, anche se a carissimo prezzo, venne
trasformata da un'economia basata quasi soltanto sull'agricoltura in una grande
potenza industrializzata. La politica dell'Appeasement, adottata da Gran Bretagna e
Francia nei confronti dell'annessione di Austria e Cecoslovacchia da parte di Adolf
Hitler, non arginò l'aumento di potenza della Germania nazista, la quale poneva una
seria minaccia per l'Unione Sovietica. Nello stesso periodo, la Germania nazista si
alleò con l'Impero giapponese, rivale dell'Unione Sovietica in Estremo Oriente e
suo nemico nelle guerre di confine sovietico-giapponesi del 1938-1939.
Nel mese di agosto del 1939, dopo un altro fallito tentativo di stabilire
un'alleanza anti-nazista con la Gran Bretagna e la Francia, il governo sovietico
decise di migliorare le relazioni con la Germania, concludendo il patto Molotov-
Ribbentrop, una promessa di non aggressione tra i due Paesi e una spartizione delle
reciproche sfere d'influenza nell'Europa orientale. Con lo scoppio della seconda
guerra mondiale, mentre Hitler conquistava la Polonia e la Francia e altri Paesi
agivano su un solo fronte, l'Unione Sovietica fu in grado di radunare il suo
esercito e rivendicare alcuni ex territori dell'Impero russo a seguito
dell'invasione sovietica della Polonia, della guerra d'inverno e dell'occupazione
degli Stati Baltici.
Il 22 giugno 1941 la Germania nazista ruppe il patto di non aggressione e invase
l'Unione Sovietica con la più grande e potente operazione militare terrestre della
storia umana[30] e l'apertura del più grande teatro di guerra della seconda guerra
mondiale. Anche se l'esercito tedesco ebbe all'inizio un notevole successo, il suo
attacco fu arrestato nella battaglia di Mosca e successivamente i tedeschi subirono
dure sconfitte, prima nella battaglia di Stalingrado nell'inverno del 1942-1943[31]
e poi nella battaglia di Kursk nell'estate del 1943. Un altro fallimento tedesco fu
l'assedio di Leningrado, in cui la città rimase completamente accerchiata da terra
tra il 1941 e il 1944 dalle forze tedesche e finlandesi, sofferse la fame e la
morte di un milione di civili, ma non si arrese mai.[32] Sotto l'amministrazione di
Stalin e la guida di comandanti come Georgij Žukov e Konstantin Rokossovskij, le
forze sovietiche conquistarono l'Europa orientale nel 1944-1945 e presero Berlino
nel maggio 1945. Nel mese di agosto del 1945 l'esercito sovietico cacciò i
giapponesi dalla Manciuria cinese e della Corea del Nord, contribuendo alla
vittoria degli Alleati sul Giappone.
Carro armato sovietico T-34 in marcia durante i giorni dell'operazione Urano,
durante la seconda guerra mondiale.
Il periodo dal 1941 al 1945 della seconda guerra mondiale è conosciuto in Russia
come la "grande guerra patriottica". Durante questo conflitto, in cui avvennero le
più letali operazioni di guerra della storia umana, le morti tra soldati e civili
sovietici furono rispettivamente di undici milioni e sedici milioni, che
rappresentano circa un terzo di tutte le vittime della seconda guerra mondiale. La
complessiva perdita demografica per la popolazione sovietica fu ancora maggiore:
l'economia e le infrastrutture sovietiche subirono massicce devastazioni, ma
l'Unione Sovietica emerse lo stesso alla fine del conflitto come una superpotenza,
riconosciuta a livello mondiale.
L'Armata Rossa occupò l'Europa dell'est dopo la guerra, compresa la Germania
orientale, e governi non indipendenti di stampo socialista furono insediati negli
Stati satellite del blocco orientale. Divenendo la seconda potenza nucleare del
mondo, l'Unione Sovietica istituì l'alleanza del patto di Varsavia ed entrò in
conflitto per il dominio globale, conosciuto come guerra fredda, contro gli Stati
Uniti e la NATO. Le due nazioni ingaggiarono una lunga lotta geopolitica per il
controllo dei cuori e delle menti del Terzo Mondo a partire dalla crisi di Suez del
1956. L'Unione Sovietica sostenne i movimenti rivoluzionari di tutto il mondo, tra
cui le neonate Repubblica Popolare Cinese, Repubblica Popolare Democratica di Corea
e in seguito la Repubblica di Cuba. Quantità significative di risorse sovietiche
furono assegnate in aiuto agli altri Paesi socialisti.
Dopo la morte di Stalin e un breve periodo di governo comune, il nuovo leader
Nikita Khruščёv denunciò il culto della personalità di Stalin e lanciò la politica
di "destalinizzazione". Il sistema penale dei campi di lavoro forzato fu riformato
e molti prigionieri furono liberati e riabilitati (molti dei quali nel frattempo
erano già morti). Il generale allentamento delle politiche repressive divenne noto
in seguito come il "disgelo di Khruščёv". Allo stesso tempo le tensioni con gli
Stati Uniti si intensificarono quando i due rivali si scontrarono sul dispiegamento
da parte degli statunitensi dei missili Jupiter in Turchia e da parte dei sovietici
dei missili a Cuba. Le due parti si erano appunto imbarcate in una lunga e costosa
corsa per accumulare il maggior numero possibile di armi nucleari. Nel 1962 con la
crisi dei missili di Cuba il leader sovietico Nikita Khruščёv e il presidente
statunitense John Fitzgerald Kennedy raggiunsero l'acme della crisi fra i blocchi
sovietico e statunitense, con il posizionamento di basi missilistiche a Cuba in
seguito all'embargo inferto alla stessa da parte degli Stati Uniti e in un più
ampio ambito di conflitto ideologico ed economico fra i due schieramenti.
Nel 1957 l'Unione Sovietica lanciò il primo satellite artificiale del mondo, lo
Sputnik 1, dando così il via alla corsa allo spazio. Il cosmonauta russo Jurij
Gagarin fu il primo umano a orbitare nello spazio attorno alla Terra a bordo della
navicella Vostok 1 il 12 aprile 1961.
Sputnik 1 fu il primo satellite artificiale al mondo.
Dopo l'estromissione di Khruščёv nel 1964, seguì un altro periodo di governo comune
fino a quando Leonid Brežnev non divenne il leader incontrastato dell'Unione
Sovietica. Gli anni settanta e i primi anni ottanta furono in seguito denominati la
"stagnazione brezneviana", un periodo in cui la crescita economica si arrestò e le
politiche sociali furono paralizzate. La riforma Kosygin del 1965 puntò a una
parziale decentralizzazione nel controllo dell'economia sovietica e a spostare
l'enfasi dall'industria pesante e della produzione militare all'industria leggera e
dei beni di consumo, ma tutto ciò venne soffocato dalla leadership comunista, su
posizioni fortemente conservatrici.
Nel 1979, dopo una rivoluzione guidata dai comunisti in Afghanistan, le forze
armate sovietiche entrarono nel Paese su richiesta del nuovo regime. L'occupazione
militare prosciugò le risorse economiche e si trascinò senza raggiungere risultati
politici significativi. Alla fine l'esercito sovietico si dovette ritirare
dall'Afghanistan nel 1989, a causa dell'opposizione internazionale, della
persistente guerriglia anti-sovietica e della mancanza di sostegno da parte dei
cittadini sovietici al conflitto.
Dal 1985 in poi l'ultimo leader sovietico, Michail Gorbačëv, cercò di introdurre
alcune riforme nel sistema sovietico, tra cui la glasnost' ("trasparenza") e la
perestrojka ("ricostruzione"), nel tentativo di porre fine al periodo di
stagnazione economica e di democratizzare il governo. Tuttavia ciò condusse alla
nascita di forti movimenti nazionalisti e separatisti. Prima del 1991 l'economia
sovietica era la seconda più grande del mondo, ma durante i suoi ultimi anni venne
afflitta dalla carenza di merci nei negozi di alimentari, da enormi deficit di
bilancio e dall'inflazione causata dalla crescita eccessiva dell'offerta di moneta.
[33]
Nel 1991 la crisi economica e il subbuglio politico cominciarono a straripare e le
repubbliche baltiche scelsero di separarsi dall'Unione. Il 17 marzo si tenne un
referendum, in cui la maggioranza dei votanti si espresse a favore del mantenimento
dell'Unione Sovietica in una federazione riformata. Nell'agosto del 1991 un tentato
colpo di Stato militare per deporre Gorbačëv e preservare l'Unione Sovietica portò
invece alla fine del Partito Comunista dell'Unione Sovietica e il 26 dicembre 1991
l'Unione Sovietica si dissolse in quindici Stati post-sovietici.
Federazione Russa
Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Federazione Russa.
Boris El'cin fu eletto presidente della Russia nel giugno 1991 nelle prime elezioni
presidenziali dirette della storia russa. Durante e dopo la dissoluzione sovietica
furono intraprese riforme tra cui la privatizzazione del settore pubblico e
l'apertura al libero mercato, comprese trasformazioni radicali sulla falsariga
della "terapia shock", raccomandata dagli Stati Uniti e dal Fondo Monetario
Internazionale. Tutto ciò determinò una grave crisi economica, caratterizzata dal
calo del 50% del PIL e della produzione industriale tra il 1990 e il 1995.
Le privatizzazioni spostarono per lo più il controllo delle imprese dagli enti
statali a individui con legami governativi. Molti dei nuovi ricchi trasferirono poi
miliardi di dollari in contanti e in beni fuori dal Paese, generando un'enorme fuga
di capitali. La recessione economica portò al collasso dei servizi sociali; il
tasso di natalità crollò, mentre quello di mortalità salì alle stelle. Milioni di
persone furono ridotte in miseria, da un tasso di povertà dell'1,5% in epoca tardo
sovietica, si passò al 39-49% entro la metà del 1993. Gli anni novanta videro una
corruzione estrema e il dilagare di un'illegalità senza freni, l'aumento di bande
criminali e dei crimini violenti.
Boris El'cin annuncia alla televisione russa le sue dimissioni il 31 dicembre 1999
Gli anni novanta furono anche segnati da conflitti armati nel Caucaso del nord, sia
scontri etnici locali sia insurrezioni di islamisti separatisti. Da quando i
separatisti ceceni avevano dichiarato l'indipendenza nei primi anni novanta,
un'intermittente guerriglia fu combattuta tra gruppi di ribelli ed esercito russo.
Gli attacchi terroristici contro i civili, compiuti dai separatisti, in particolare
la crisi del teatro Dubrovka e la strage di Beslan, causarono centinaia di morti e
suscitarono l'attenzione mondiale.
La Russia fu costretta ad assumersi la responsabilità della liquidazione dei debiti
esteri dell'Unione Sovietica, anche se la sua popolazione attuale comprendeva
soltanto la metà degli abitanti dello Stato sovietico al momento del suo
scioglimento, non riuscendo comunque a pagare tali debiti sino alla riforma indetta
da Putin nel 2017. Elevati disavanzi di bilancio impedirono il pagamento della
liquidazione dei debiti contratti dall'Unione Sovietica e causarono la crisi
finanziaria russa del 1998, che sfociò in un ulteriore calo del PIL.
Il 31 dicembre 1999 il presidente El'cin si dimise a sorpresa in favore del Primo
ministro, nominato da poco, Vladimir Putin, il quale vinse poi le elezioni
presidenziali del 2000. Putin soffocò l'insurrezione cecena, anche se sporadici
atti di violenza si verificano ancora in ogni parte del Caucaso del nord. Agli alti
prezzi del petrolio e ad una moneta inizialmente debole seguirono aumenti della
domanda interna e dei consumi e gli investimenti aiutarono l'economia russa a
crescere per nove anni consecutivi, migliorando il tenore di vita e aumentando
l'influenza della Russia nel panorama mondiale. Nonostante molte riforme compiute
sotto la presidenza di Putin vengano generalmente criticate e definite
antidemocratiche dalle nazioni occidentali, si è lo stesso guadagnato un
diffusissimo consenso in Russia per aver fatto ritornare l'ordine, la stabilità e
il progresso nel Paese.
Conflitto con l'Ucraina
Lo stesso argomento in dettaglio: Conflitto russo-ucraino.
Nel 2014, in seguito alla rimozione del presidente ucraino filorusso Viktor
Janukovyč in seguito alla rivoluzione di Euromaidan, la penisola della Crimea, a
maggioranza russofona, fu occupata da truppe russe senza distintivi di nazionalità
e quindi si tenne un referendum sull'autodeterminazione della Crimea. L'esito del
referendum fu una schiacciante vittoria dei favorevoli all'annessione che supportò
l'iter amministrativo di annessione di quest'area, nonostante l'occupazione non sia
riconosciuta dalla maggioranza della comunità internazionale. L'annessione ha avuto
come conseguenza la nascita di due nuovi soggetti amministrativi della Federazione
Russa: la Repubblica di Crimea e la città federale di Sebastopoli. Nello stesso
periodo iniziò la guerra del Donbass con l'Ucraina per il controllo dell'area
omonima.
Proteste contro la guerra in Ucraina da parte di cittadini Russi.
Il 24 febbraio 2022, dopo un discorso alla nazione, il presidente Vladimir Putin ha
ordinato l'invasione dell'Ucraina, secondo i media russi per garantire la pace alle
repubbliche secessioniste di Lugansk e Doneck.[34][35] La guerra risulta essere la
più grande mai avvenuta in Europa dopo la seconda guerra mondiale.[36] L'invasione
è stata condannata dalla quasi totalità dei paesi occidentali,[37] che hanno
reagito ponendo delle pesanti sanzioni economiche contro il Cremlino[38], e alleati
storici come la Repubblica Popolare Cinese, pur non varando sanzioni e rimanendo
neutrali, hanno espresso preoccupazioni riguardo al conflitto. Il 30 settembre 2022
le repubbliche popolari di Lugansk e Doneck e le oblast' occupate durante
l'invasione vengono annesse alla Federazione russa come nuovi soggetti federali,
motivando questa azione come il risultato di un referendum promosso e avvenuto
durante l'occupazione e non riconosciuto valido da nessuna nazione, ad eccezione
della Corea del Nord.[39][40][41][42]
Il 23 novembre 2022 il Parlamento europeo vota a favore la risoluzione riguardo al
definire la Russia uno Stato promotore del terrorismo.[43][44][45]
Geografia
Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia della Russia.
Russia europea e Russia asiatica
La Federazione Russa si estende su gran parte dell'Europa orientale e sull'intera
area settentrionale del continente asiatico, per questo motivo conosce una grande
varietà di paesaggi e climi. Il territorio, diviso solitamente in Russia europea e
Russia asiatica, appartiene alla regione biogeografica boreale.
Il confine tra Russia europea e Russia asiatica è convenzionale. La linea di
demarcazione più seguita parte dal Mar Glaciale Artico,[46] segue poi il margine
orientale dei monti Urali, prosegue lungo il corso del fiume Ural, la costa nord-
occidentale del mar Caspio, la depressione del Kuma-Manyč e arriva infine alla foce
del fiume Don, nel Mar d'Azov.[47]
Territorio
Il rialto del Valdaj, nella Russia europea.
La valle del fiume Katun' nelle montagne dell'Altaj.
Panorama delle isole Curili, nel mare di Ochotsk.
Il territorio russo è costituito per la quasi totalità da vastissime pianure e da
rilievi molto deboli; zone montuose accidentate si estendono solo ai confini dello
spazio russo, presso i confini meridionali (catena del Caucaso, monti dell'Altaj) e
nell'estremo oriente, che è anzi una zona molto accidentata dal punto di vista
geologico. Ovunque, escluse le estreme zone meridionali, sono ben visibili i segni
del glacialismo, che è stato uno dei più potenti fattori di costruzione del
territorio russo attuale. La massima elevazione è raggiunta nella catena del
Caucaso dal monte Elbrus (5642 m).
La quasi totalità della parte europea, così come la Siberia occidentale, è
costituita da pianure; sono separate, come se fossero degli assi di simmetria,
dalla catena montuosa degli Urali. Mentre la parte europea (chiamata Bassopiano
Sarmatico) è spesso interrotta da modestissimi rilievi (Rialto centrale russo,
Alture di Mosca, Alture del Volga fra i maggiori), la pianura della Siberia
occidentale è una zona estremamente piatta, fatto questo che origina enormi
problemi di drenaggio delle acque (che pure, per le caratteristiche climatiche, non
sono abbondanti).
La Siberia centrale coincide praticamente con lo sterminato altopiano omonimo, che,
pur con quote modeste (culmina a 1700 m al suo estremo nord) si estende su quasi
quattro milioni di chilometri quadrati. La Siberia orientale è una zona invece
prevalentemente montuosa, generalmente molto accidentata, che può raggiungere quote
notevoli (si sfiorano i 5000 m nelle massime cime della Kamčatka). L'Estremo
Oriente russo, si trova sul confine fra la placca eurasiatica e quella
nordamericana (nella zona dei monti Čerskij e dei monti di Verchojansk) e fra
quella eurasiatica e quella pacifica, che va in subduzione al di sotto della prima
originando catene montuose (Catena Centrale e Orientale della Kamčatka, monti dei
Coriacchi) e archi insulari (isole Curili).
Le coste si estendono per varie decine di migliaia di chilometri e sono
prevalentemente basse tranne in alcune zone rivolte all'oceano Pacifico. Numerosi
sono i bacini marini che bagnano le coste: a ovest la Russia si affaccia per un
breve tratto sul mar Baltico, mentre a est il Pacifico forma i vasti bacini del
mare di Ochotsk e del mare di Bering; la lunga fascia costiera artica si articola
in grosse penisole piuttosto tozze (fra le maggiori quella del Tajmyr, di Gyda e di
Jamal) che formano i bacini del mar Bianco, mare di Kara, mare di Laptev, mare
della Siberia Orientale.
Le principali isole sono la Novaja Zemlja, la Terra di Francesco Giuseppe, le Isole
della Nuova Siberia, l'Isola di Wrangel e, sul lato pacifico, le isole Curili e
Sachalin.
Idrografia
Il Volga.
Il fiume Velikaja a Pskov.
Le rilevanti dimensioni territoriali russe e la ridotta frammentazione degli spazi
si riflettono nella presenza di fiumi fra i maggiori del mondo, come lunghezza,
portata d'acqua e vastità del bacino idrografico.
I maggiori fiumi russi sono il Volga (3531 km), che drena una grossa fetta della
parte europea del territorio, e i tre grandi fiumi siberiani: l'Ob' (3680 km), lo
Enisej o Jenisej (4287 km) e la Lena, ai quali si aggiungono, seppure con
dimensioni lievemente minori, l'Amur e la Kolyma. Al di fuori di questi fiumi, di
rilevanza mondiale, esistono altre decine di fiumi di lunghezza superiori ai 1000
km: in Europa si estendono i bacini del Dnepr, del Don, della Pečora, della Dvina
Settentrionale e Occidentale e, fra gli affluenti del Volga, la Oka e la Kama;
nella parte asiatica fra i maggiori sono la Tunguska Pietrosa e Inferiore,
l'Angara, il Vitim, la Indigirka, l'Olenëk, il Taz.
Riguardo ai laghi, eccetto i due maggiori, situati ai confini meridionali (mar
Caspio e Bajkal), i maggiori sono situati nella parte europea; sono mediamente poco
profondi, vista la debole ondulazione del territorio (Ladoga, Onega, Il'men', lago
dei Ciudi). Nelle vaste pianure siberiane sono invece molto estese le zone
paludose. Molto importanti, nel panorama russo, sono i bacini artificiali, alcuni
dei quali di rilevanza mondiale, originati dallo sbarramento dei maggiori fiumi a
scopi energetici.
Clima
Lo stesso argomento in dettaglio: Clima della Russia.
La Russia è essenzialmente divisa da nord a sud tra i seguenti climi:
un clima polare o subpolare sulle coste settentrionali bagnate dal mar Glaciale
Artico, coperte dalla tundra;
un clima temperato freddo, in gran parte della Siberia e nel nord della Russia
europea, coperte dalla taiga, la foresta che domina il paesaggio russo;
il clima continentale vero e proprio, con scarse precipitazioni, tipico della
parte meridionale, dominata dalla steppa;
un clima subtropicale umido, nel breve tratto costiero sul mar Nero.
Fauna
Lo stesso argomento in dettaglio: Fauna della Russia.
La fauna della Russia è molto variegata e basata sui vari ambienti presenti nel
paese. I carnivori principali sono linci, orsi bruni europei, lupi, volpi,
ghiottoni, volpi artiche, orsi polari e zibellini. Come grandi erbivori in Russia
si trovano renne, alci, buoi muschiati, wapiti, caprioli e saiga. Sulle coste sono
presenti vari tipi di mammiferi marini come la foca della Groenlandia, il tricheco
e vari tipi di balene. Molti animali vivono in zone uniche come il leopardo
dell'Amur lungo il fiume Amur, la gru della Manciuria in Manciuria e la rara tigre
siberiana, presente esclusivamente sulle montagne della Siberia sud-orientale.
Società
Popolazione
Lo stesso argomento in dettaglio: Demografia della Russia e Gruppi etnici nella
Federazione Russa.
Evoluzione demografica della Russia dal 1950 al 2015.
Piramide della popolazione russa al 1º gennaio 1941.
Piramide della popolazione russa al 1º gennaio 2015.
Nascite, morti ed incremento naturale in Russia, 1950–2014
In base al censimento russo del 2010 la Russia aveva 142,8 milioni di abitanti,[48]
saliti a 146,2 milioni nel 2021 in seguito all'annessione russa della Crimea del
2014.[49] È, pertanto, il nono Paese più popoloso del mondo prima del Giappone e
del Messico.
Nel 1815 la popolazione russa era composta da 45 milioni di abitanti e gran parte
di essa (80%) era composta da servi della gleba o contadini di terre direttamente
di proprietà dello Zar. Sebbene la Russia sia stata segnata da vere e proprie
catastrofi demografiche (circa 3,5 milioni di morti nella prima guerra mondiale,
circa 8-10 milioni nel 1917-1922 nella guerra civile russa, tra i 7 e i 14 milioni
nel 1928-1940 per la carestia provocata dalla collettivizzazione forzata delle
terre,[50] 25 milioni di morti nel 1941-1945 a causa della seconda guerra
mondiale[51]), la crescita della popolazione nel periodo sovietico è proceduta a
ritmo sostenuto, soprattutto per l'immigrazione forzata dalle altre repubbliche
sovietiche. Gli abitanti passarono dai 91 milioni del 1914 ai 102 milioni del 1950,
fino a raggiungere il massimo storico di 148,538 milioni nel 1992.
Tuttavia, dall'inizio degli anni novanta, la popolazione è fortemente diminuita,
fino a sfiorare i 142 milioni (stima 2008). La causa della diminuzione della
popolazione è da ricercarsi nel crollo delle nascite e nel contemporaneo aumento
della mortalità che si sono verificate dopo la caduta dell'URSS. Ancora oggi,
sebbene in via di diminuzione, il tasso di mortalità (13,5‰) è ancora molto alto
rispetto alla media dei paesi sviluppati, mentre la speranza di vita degli uomini
(64 anni) è assai bassa e risulta di ben 13 anni inferiore a quella [Link]
fattori hanno determinato un tasso di crescita naturale fortemente negativo
(passato dal +6,9‰ del 1986, ad un picco negativo di -6,5‰ nel 2000). I consistenti
flussi migratori in uscita (tedeschi di Russia verso la Germania, ebrei verso
Israele, russi in cerca di lavoro verso l'Europa occidentale) sono stati invece più
che compensati negli ultimi anni dal ritorno di russi o russofoni dalle repubbliche
ex-sovietiche: si calcola che in Russia vivano circa 10 milioni di immigrati
clandestini (stima 2007).[52]
Per arrestare il declino demografico l'amministrazione Putin ha avviato un
ambizioso programma di politica demografica, teso ad aumentare le nascite. Si
tratta di una serie di provvedimenti che vanno da un taglio di alcune imposte per
le coppie che abbiano più di due figli, a un aiuto statale, comprendente sia una
somma di denaro sia una serie di bonus per i primi tre anni di vita del figlio,
diretto alle giovani coppie per invogliarle a procreare più figli. Dal 2012 si è
assistito a un parziale successo della politica perseguita dal governo, che secondo
le fonti ufficiali, sarebbe riuscita a invertire il saldo negativo della
popolazione per due anni di fila, tanto che nel 2013 si sarebbe registrato un
incremento naturale pari a circa 24 000 unità. Nel 2017 il Paese ha registrato un
decremento naturale pari a circa 135 000 unità. Tuttavia l'attendibilità delle
statistiche ufficiali è oggetto di dibattito tra gli studiosi.[53][54]
La Russia è scarsamente popolata in rapporto alla sua enorme estensione; la densità
della popolazione è di 9 ab./km2, maggiore nella parte europea della Russia, nella
zona delle montagne degli Urali, e nella parte sud-orientale della Siberia. La
Federazione Russa ospita molti differenti gruppi etnici e popolazioni indigene.
L'80% della popolazione è composta da Russi etnici, il resto comprende Baschiri,
Ceceni, Ciuvasci, Cosacchi, Evenchi, Tedeschi, Ingusci, Yupik, Calmucchi,
Careliani, Coreani, Mordvini, Osseti, Taimyri, Tatari, Tuvani, Jakuti, Ucraini e
molti altri.
Religioni
Lo stesso argomento in dettaglio: Religione in Russia.
Chiesa della Trasfigurazione, nella Repubblica di Carelia.
Il governo non conduce censimenti ufficiali delle religioni professate in Russia e
pertanto le stime si basano solo su sondaggi. Nel mese di agosto 2012, l'istituto
Sreda ha pubblicato i rilevamenti statistici di un sondaggio ad ampio campione
condotto su tutto il territorio nazionale come complemento del censimento del 2010.
[55] Da questi risulta che il 46,8% dei russi (circa 58 milioni) siano cristiani
(tra cui 41% ortodossi, meno dell'1% cattolici, protestanti, e il resto cristiani
non confessionali). Il 6,5% della popolazione (9,4 milioni) segue l'Islam (ma il
sondaggio non raccolse dati in due regioni a maggioranza islamica, Cecenia e
Inguscezia, la cui popolazione complessiva raggiungeva i 2 milioni), mentre l'1,5%
(1,7 milioni) varie forme di paganesimo e lo 0,5% (circa 800 000) il buddismo.[55]
Il cristianesimo ortodosso, l'Islam, il buddismo e l'ebraismo sono religioni
tradizionali della Russia e legalmente fanno parte del "patrimonio storico" del
Paese.[56]
La cristianizzazione della Russia risale al X secolo e la Chiesa ortodossa russa è
il più grande corpo religioso nel paese; sono attive anche piccole confessioni
cristiane: cattolici, armeni gregoriani e varie chiese protestanti. La Chiesa
ortodossa russa era la religione di Stato del Paese prima della Rivoluzione e si
stima che circa il 95% delle parrocchie appartengano a questa confessione.[57]
Tuttavia la stragrande maggioranza dei credenti ortodossi non frequentano la chiesa
regolarmente. Pasqua è la festa religiosa più popolare nel Paese, celebrata da
circa i tre quarti della popolazione russa, inclusi coloro che non appartengono ad
alcun credo. In occasione di questa festa la tradizione vuole che si producano
dolci caratteristici, uova colorate e pascha.[58]
Moschea Qol-Şärif, Kazan', Tatarstan.
L'Islam è la seconda religione della Russia[59] e a Mosca si trova la più grande
moschea d'Europa, inaugurata nel 2015.[60] È la religione predominante o
tradizionale tra alcune etnie caucasiche (in particolare tra i Ceceni, tra gli
Ingusci e i Circassi) e tra i popoli turchi (in particolare i Tartari e i
Baschiri). Complessivamente, come detto sopra, vi sarebbero 9,4 milioni di
musulmani nel Paese. Tuttavia questo dato è probabilmente più alto perché
l'indagine non comprende i dati dettagliati per due stati tradizionalmente
islamici: la Cecenia e l'Inguscezia. Secondo questa indagine la maggior parte dei
musulmani sono "non affiliati" a eventuali scuole islamiche o a organizzazioni
islamiche; ciò è tipico dell'Islam, in cui non è indispensabile per un credente far
parte di un'organizzazione o gruppo. Tra coloro che sono affiliati, perlopiù sono
sunniti, mentre gli sciiti e gli ahmadiyya sono in netta minoranza.[55]
Il buddismo è una religione tradizionale in tre regioni della Federazione Russa:
Buriazia, Tuva e Calmucchia. Alcune popolazioni turco-mongoliche e altaiche della
Siberia e delle regioni dell'Estremo Oriente, Jakuzia e Čukotka, praticano il
Tengrismo e altre religioni incentrate sullo sciamanesimo locale. Tra i russi
etnici (slavi) vi è una forte ripresa della religione slava pre-cristiana (chiamata
rodnoveria = "religione nativa").
La confessione religiosa segue principalmente l'etnia d'origine, dove gli slavi
sono tendenzialmente cristiani ortodossi, i turchi musulmani e in generale le
popolazioni mongoliche professano il buddismo.[61]
Diverse stime ritengono che tra il 16% e il 48% della popolazione russa non segua
alcuna religione.[62] Il numero di atei è comunque sceso notevolmente: recenti
statistiche affermano infatti che solo il 7% si dichiara ateo, un calo del 5% in
tre anni.[63]
Riguardo alla libertà di professare la propria religione, bisogna sottolineare che
recentemente la Corte Suprema Russa (su richiesta del Ministero della Giustizia),
dopo diverse udienze, ha deliberato contro la Congregazione dei Testimoni di Geova,
ordinando di chiudere il centro amministrativo nazionale, sito a San Pietroburgo, e
di liquidare le 395 associazioni religiose locali dei Testimoni in Russia. Questa
sentenza, che di fatto mette al bando l'associazione dei Testimoni di Geova in
Russia, è stata presa accogliendo l'argomentazione esposta dal Ministero della
Giustizia il 15 marzo 2017, che identificava come "estremista" l'associazione dei
Testimoni, decisione presa nonostante il fatto che gli avvocati del Ministero non
siano stati in grado di fornire alla Corte alcuna prova concreta riguardo alle
accuse in oggetto. Di conseguenza, dal 20 aprile, i Testimoni di Geova che decidono
di proseguire le loro attività di pacifiche riunioni e preghiera, rischiano
seriamente di essere pesantemente perseguitati dallo Stato come veri e propri
"terroristi".[64]
Lingue
Lo stesso argomento in dettaglio: Repubbliche della Russia.
Area in cui si parla la lingua russa.
I 160 gruppi etnici russi parlano circa 100 lingue.[65] Secondo il censimento del
2002, 142,6 milioni di persone parlano russo, seguite da 5,3 milioni di lingua
tartara e 1,8 milioni di lingua ucraina.[66] La lingua russa è l'unica lingua
ufficiale di Stato, ma la Costituzione conferisce alle singole repubbliche il
diritto di stabilire le proprie lingue ufficiali, oltre al russo.[67]
Il russo appartiene alla famiglia delle lingue indo-europee e delle lingue slave
orientali. I primi esempi di scritti in russo antico sono attestati a partire dal X
secolo.[68]
Il russo è la seconda lingua più usata su internet dopo l'inglese[69] e una delle
due lingue ufficiali a bordo della Stazione spaziale internazionale[70] ed è una
delle sei lingue ufficiali delle Nazioni Unite.[71]
Media e libertà d'espressione
Lo stesso argomento in dettaglio: Libertà dei media in Russia.
La libertà dei media in Russia riguarda sia la capacità dei direttori dei mezzi di
comunicazione di massa di attuare politiche indipendenti sia la capacità dei
giornalisti di accedere a fonti di informazione e di lavorare senza pressioni
esterne. I media russi includono canali televisivi e radiofonici, periodici e media
su Internet, che secondo le leggi della Federazione Russa possono essere proprietà
statale o privata.
Nel 2013 la Russia si è classificata al 148º posto su 179 paesi nell'indice della
libertà di stampa di Reporters Without Borders. Nel 2015 Freedom House riporta che
la Russia ha ottenuto un punteggio di 8,93 (su 100), soprattutto a causa delle
nuove leggi introdotte nel 2014 che hanno ulteriormente esteso il controllo statale
sui mass media.[72] La situazione è ancora peggiore in Crimea dove, dopo
l'annessione della Russia, sia la giurisdizione russa che i mezzi extra-giudiziali
sono applicati di routine per limitare la libertà di espressione.[73]
Vari aspetti della libertà di stampa sono criticati da molteplici organizzazioni
internazionali.[74][75][76][77][78][79][80][81] Mentre molta attenzione viene
prestata alle influenze politiche, l'esperto di media William Dunkerley della
American University di Mosca, sostiene che la genesi della libertà di stampa della
Russia risiede nella disfunzione economica che caratterizza il settore.[82]
Condizione della donna
Lo stesso argomento in dettaglio: Condizione della donna in Russia e Femminismo in
Russia.
Diritti civili
Lo stesso argomento in dettaglio: Diritti LGBT in Russia.
Ordinamento dello Stato
Suddivisioni amministrative
Lo stesso argomento in dettaglio: Suddivisioni della Russia.
Secondo la Costituzione il Paese è composto da ottantatré soggetti federali.[83]
Nel 1993, quando la Costituzione è entrata in vigore, vi erano ottantanove soggetti
federali, ma in seguito alcuni di loro sono stati accorpati.[84]
46 (o 48) Oblast' (regioni): tipo più comune di soggetti federali, in cui il
governatore viene eletto direttamente dal popolo insieme all’assemblea legislativa
locale; A seguito dell’invasione russa dell’Ucraina del 2022 la Federazione Russa
ha aggiunto le due oblast' ucraine di Cherson e Zaporož'e occupate militarmente, ma
non riconosciute dalla maggioranza della comunità internazionale.
21 (o 24) Repubbliche: nominalmente autonome e pensate per essere la patria di
specifiche minoranze etniche; ognuna ha il compito di redigere una propria
costituzione, e l’elezione del governatore e del parlamento locali avvengono
tramite elezione diretta. Le Repubbliche sono autorizzate a riconoscere la propria
lingua ufficiale oltre a quella russa, ma sono rappresentate dal governo federale
negli affari internazionali. A seguito della crisi di Crimea del 2014, la
Federazione Russa ha aggiunto alle altre ventuno la Repubblica di Crimea, ma, visto
che la maggior parte della comunità internazionale e l'Ucraina non riconoscono
l'annessione della Crimea alla Russia e continuano a considerarla come parte
integrante del territorio ucraino, il numero delle repubbliche presenti sul
territorio russo è discordante. Per i russi sono 22, per la comunità internazionale
e l'Ucraina sono 21; A seguito dell’invasione Russa dell'Ucraina le due Repubbliche
autoproclamate di Lugansk e Doneck sono state inserite come soggetti federali nella
costituzione russa, ma non sono riconosciute dalla comunità internazionale.
9 Kraj (Territori): essenzialmente uguali alle oblast'. La denominazione
"territorio" è storica, in quanto essa era originariamente data alle regioni di
frontiera e in seguito anche alle divisioni amministrative che componevano
Circondari autonomi o oblast' autonome;
4 Okrug autonomi (Circondari autonomi): in origine enti autonomi all'interno
delle oblast' e dei kraj, creati per le minoranze etniche, il loro status fu
elevato a quella dei soggetti federali nel 1990. Con l'eccezione del Circondario
autonomo della Čukotka, tutti i Circondari autonomi sono ancora amministrativamente
subordinati a un kraj o a un'oblast' di cui fanno parte;
1 Regione autonoma (Oblast' autonoma ebraica): unica entità federale rimasta
con tale denominazione e equiparabile alla Repubbliche. Storicamente, infatti, le
oblast' autonome erano unità amministrative subordinate ai kraj. Nel 1990 tutte,
tranne per l'oblast' ebraica, sono state elevate allo status di repubblica;
2 (o 3) Città federali: godono di questo status solo le due principali città
russe (Mosca e San Pietroburgo), che considerata la loro importanza a livello
federale, funzionano come regioni separate. A seguito dell'annessione della Crimea
alla Russia, la Russia ha aggiunto a queste la Città federale di Sebastopoli,
tuttavia la maggior parte della comunità internazionale e l'Ucraina non riconoscono
l'annessione di Sebastopoli e del resto della Crimea alla Federazione e continuano
a considerarla come parte integrante del territorio ucraino, conseguentemente il
numero delle città federali russe è discordante. Per il governo russo sono 3, per
la comunità internazionale e l'Ucraina sono 2.
I soggetti federali sono, dal 2000 (legge del 13 maggio-n. 849), raggruppati in
otto circondari federali, ognuno amministrato da un inviato nominato dal Presidente
della Federazione Russa.[85] A differenza dei soggetti federali, i distretti
federali non sono un livello subnazionale di governo, ma sono un livello di
amministrazione del governo federale. Gli inviati ai distretti federali fungono da
collegamento tra i soggetti federali e il governo federale e sono i primi
responsabili della supervisione della conformità dei soggetti federali con le leggi
federali.
Città principali
Città principali della Russia
Rosstat (2014-15)[86][87]
Pos. Città Provincia Popolazione Pos. Città Provincia
Popolazione
1 Mosca Mosca 12 100 000 11 Ufa Baschiria 1 090 000
2 San Pietroburgo San Pietroburgo 5 190 000 12 Krasnojarsk
Territorio di Krasnojarsk 1 050 000
3 Novosibirsk Oblast' di Novosibirsk 1 560 000 13 Perm'
Territorio di Perm' 1 030 000
4 Ekaterinburg Oblast' di Sverdlovsk 1 420 000 14 Voronež
Oblast' di Voronež 1 000 496
5 Nižnij Novgorod Oblast' di Nižnij Novgorod 1 250 000 15 Volgograd
Oblast' di Volgograd 1 000 000
6 Kazan' Tatarstan 1 200 000 16 Saratov Oblast' di Saratov
840 000
7 Čeljabinsk Oblast' di Čeljabinsk 1 180 000 17 Krasnodar Territorio
di Krasnodar 800 000
8 Samara Oblast' di Samara 1 170 000 18 Togliatti Oblast' di
Samara 710 000
9 Omsk Oblast' di Omsk 1 170 000 19 Iževsk Udmurtia 640 000
10 Rostov sul Don Oblast' di Rostov 1 100 000 20 Ul'janovsk
Oblast' di Ul'janovsk 615 000
Costituzione
L'attuale Costituzione della Federazione Russa venne adottata tramite referendum
nazionale il 12 dicembre 1993.
Ordinamento scolastico
L'Università Statale di Mosca.
La Russia vanta la percentuale più alta di diplomati di livello superiore, rispetto
a qualsiasi altro Stato del mondo.[88] Il Paese offre un sistema gratuito di
istruzione garantito, costituzionalmente, a tutti i cittadini,[89] tuttavia per
accedere all'istruzione superiore sovvenzionata vi è una forte competizione.[90] In
seguito alla grande enfasi posta sulla scienza e sulla tecnologia, l'istruzione nel
campo medico, matematico, scientifico e aerospaziale è in generale di qualità
elevata.[91]
Dal 1990 il ciclo di studi obbligatori è di undici anni. L'istruzione nelle scuole
secondarie statali è gratuita, come anche nelle università, anche se con eccezioni.
Infatti, anche se una parte consistente degli studenti frequenta gratuitamente,
molti istituti stanno cominciando a proporre posti a pagamento.[92]
La scuola dell'obbligo dura 9 anni, al termine dei quali è necessario passare l'OGE
(Esame Principale di Stato). Gli studenti scelgono le materie nelle quali vogliono
essere esaminati, tranne la lingua russa e la matematica, che sono materie che
prevedono esaminazione obbligatoria. Se si vuole continuare il percorso di studi
dopo l'OGE, si deve scegliere un percorso di studio scolastico individuale della
durata di due anni, un liceo della durata di tre anni o un college della durata di
quattro anni. Al termine dell'istruzione secondaria di secondo grado bisogna
passare l'EGE (Esame di Stato Unificato), il quale prevede due materie
obbligatorie, ovvero la lingua russa e la matematica, e delle materie a scelta.[93]
Nel 2004 la spesa statale per l'istruzione è stata pari al 3,6% del PIL,
corrispondenti al 13% del bilancio statale consolidato.[94] Il governo stanzia
fondi per pagare le tasse universitarie entro un bilancio di previsione stabilito o
secondo il numero di studenti per ogni istituto statale. Gli studenti che
frequentano gli istituti di istruzione superiore ricevono un piccolo stipendio e
alloggiano gratuitamente se provengono da fuori città.[95]
Università
Le più antiche e grandi università russe sono l'Università statale di Mosca e
l'Università statale di San Pietroburgo.
L'Università statale di Mosca, la più antica di Russia, venne fondata nel 1755
dall'imperatrice Elisabetta di Russia, che con decreto del 25 gennaio 1755 accolse
le istanze di Ivan Šuvalov e Michail Lomonosov, a cui è intitolata. Negli anni
duemila, al fine di creare istituti di istruzione superiore e di ricerca di scala
paragonabile alle regioni russe, il governo ha lanciato un programma per istituire
le "università federali", per lo più grazie alla fusione di grandi università
regionali già esistenti e gli istituti di ricerca, fornendo loro un finanziamento
speciale. Queste nuove istituzioni sono l'Università Federale Meridionale,
l'Università Federale Siberiana, l'Università Federale di Kazan', l'Università
Federale nord-orientale e l'Università Federale dell'Estremo Oriente.
Sistema sanitario
Il grafico mostra l'andamento dell'aspettativa di vita della popolazione russa
La Costituzione russa garantisce il libero accesso all'assistenza sanitaria per
tutti i cittadini.[96] Tuttavia tale gratuità appare parzialmente limitata a causa
della registrazione obbligatoria.[97] Mentre il Paese gode di un numero di medici,
ospedali e operatori sanitari tra i più alti rispetto a quasi qualsiasi altro paese
al mondo su base pro capite,[98] a seguito della dissoluzione dell'Unione Sovietica
la salute della popolazione russa ha subito un peggioramento per via dei
cambiamenti sociali, economici e degli stili di vita.[99] Tuttavia questa tendenza
è stata invertita a partire dal 2006, con un'aspettativa di vita media che ha visto
un incremento di 5,2 anni per i maschi e di 3,1 anni per le femmine, nel periodo
tra il 2006 e il 2014.[100]
Al 2014 l'aspettativa di vita media in Russia era di 65,29 anni per i maschi e di
76,49 anni per le femmine.[100] Il più grande fattore che contribuisce alla
relativamente bassa aspettativa di vita maschile è l'alto tasso di mortalità che si
registra in età lavorativa. I decessi per lo più si verificano a causa di cause
prevenibili (ad esempio, alcolismo, tabagismo, incidenti stradali, crimini
violenti). A seguito della grande differenza nella speranza di vita e anche per
l'effetto duraturo successivo alle alte perdite umane avvenute durante la seconda
guerra mondiale, vi è uno squilibrio tra i sessi, con un rapporto di 0,859 maschi
per ogni femmina.[101]
Forze armate
Lo stesso argomento in dettaglio: Forze armate della Federazione Russa.
Moderni caccia russi: Sukhoi Su-35, Sukhoi Su-34, Sukhoi PAK FA.
L'esercito russo è composto da Esercito, Marina e Aeronautica. Vi sono inoltre tre
ulteriori bracci indipendenti che sono le forze missilistiche strategiche, le
truppe aviotrasportate e le Forze spaziali. Nel 2006, l'esercito contava 1 037 000
persone in servizio attivo.[102] Il servizio militare, della durata di un anno, è
obbligatorio per tutti i cittadini di sesso maschile di età compresa tra 18 e i 27
anni.[101] La Russia possiede la più grande riserva di armi nucleari nel mondo e la
seconda più grande flotta di sottomarini lanciamissili balistici ed è l'unico
Paese, insieme agli Stati Uniti, con una moderna forza di bombardieri strategici.
[103][104] La sua componente di carri armati è la più grande del mondo.
Il Paese vanta un'industria di grandi dimensioni ed è in grado di produrre
autonomamente la maggior parte del suo equipaggiamento militare e solo pochi tipi
di armi devono essere importate. Ciò rende la Russia uno dei più importanti
fornitori al mondo di armi e da sola copre circa il 30% del mercato mondiale con
esportazioni in circa 80 Paesi.[105] Lo Stockholm International Peace Research
Institute, SIPRI, ha rilevato che la Russia è stato il secondo più grande
esportatore di armi nel 2010-2014, aumentando le sue esportazioni del 37% rispetto
al periodo 2005-2009. Nel 2010-2014 la Russia ha consegnato armamenti a 56 Stati e
alle forze ribelli dell'Ucraina orientale.[106]
MRAP Kamaz Typhoon.
Il bilancio 2014 delle spese militari del governo russo è stato di circa 2 490
miliardi di rubli (circa 69,3 miliardi di dollari statunitensi), il terzo più
grande al mondo dopo gli Stati Uniti e la Cina. Il bilancio è destinato a salire a
3 030 miliardi di rubli (circa 83,7 miliardi di dollari) nel 2015 e a 3 360
miliardi di rubli (circa 93,9 miliardi di dollari) nel 2016.[107] Tuttavia stime
non ufficiali considerano in realtà un bilancio significativamente più alto, ad
esempio il SIPRI stima che la spesa militare del 2013 sia stata di 18 miliardi di
dollari superiore ai dati ufficiali.[108][109] Al 2014 il bilancio militare della
Russia era superiore a qualsiasi altra nazione europea.
Secondo il Global Peace Index del 2012 la Russia è il sesto Paese meno pacifico su
162 Paesi considerati, principalmente a causa della sua industria bellica. La
Russia è storicamente classificata in bassa posizione fin dalla nascita dell'indice
nel 2007.[110]
Sicurezza dello Stato
Skoda Octavia della Polizia a Mosca
La sicurezza dei cittadini è garantita da diverse strutture governative quali
l'MVD[111] (il Ministero dell'Interno - МВД РФ), l'MCHS[112] (il Ministero per le
Situazioni anomale. - МЧС РФ), l'FSB[113] (il Servizio Federale di Sicurezza - ФСБ
РФ), il FSO[114] (il Servizio Federale di Protezione - ФСО РФ), l'SVR[115] (il
Servizio di Controspionaggio - СВР РФ), il GFS[116] (il Servizio delle
Comunicazioni Speciali - ГФС РФ),lo FSTEK[117] (il Servizio Federale per il
controllo tecnico e per il controllo dell'export - ФСТЭК РФ), il FSVNG[118] (la
Guardia Nazionale - ФСВНГ РФ), lo FSIN[119] (il Servizio Federale per i detenuti -
ФСИН РФ), il GRU (il Comando Generale per lo Spionaggio - ГРУ РФ), dal FSSP[120]
(il Servizio Federale degli Ufficiali Giudiziari - ФССП РФ) e dal SKR[121] (il
Comitato Investigativo - СК РФ).
Politica
Lo stesso argomento in dettaglio: Politica della Federazione Russa e Relazioni
bilaterali tra India e Russia.
In accordo con la Costituzione della Federazione Russa la forma di governo è
semipresidenziale;[122][123] il Presidente della Federazione Russa è il capo di
Stato ed è eletto a suffragio universale diretto con un sistema a doppio turno (con
secondo turno di ballottaggio tra i due candidati con più voti, nel caso nessuno
ottenga al primo turno la maggioranza assoluta dei voti validi). Il mandato
presidenziale, originariamente previsto in quattro anni, è stato elevato nel
dicembre 2008 a sei anni a decorrere dalla successiva elezione, per non più di due
mandati consecutivi. Il presidente nomina il primo ministro e, su sua proposta,
nomina e revoca i ministri, così come può far dimettere l'intero governo.[124][125]
La Federazione Russa è fondamentalmente strutturata come una democrazia
rappresentativa, con il governo federale composto da tre rami:
Legislativo: L'assemblea federale bicamerale della Russia, composta da 450
membri della Duma di Stato e dai 166 membri del Consiglio federale, promuove le
leggi federali, dichiara la guerra, approva accordi. La Duma può approvare una
mozione di sfiducia al governo a maggioranza assoluta, ma il presidente può
manifestare il suo dissenso; se la Duma approva entro tre mesi un'altra mozione di
sfiducia, il presidente può optare tra l'accettazione delle dimissioni del governo
e lo scioglimento dell'assemblea.
Esecutivo: il presidente, che risiede al Cremlino, è il comandante in capo
delle forze armate, può porre il veto ai disegni di legge prima che diventino
legge, nomina le più alte cariche ufficiali dello Stato, compreso il Primo
ministro, che deve essere approvato dalla Duma, la camera bassa del parlamento. Se
la Duma respinge per tre volte la candidatura proposta, il presidente può
decretarne lo scioglimento.[126]
Magistratura: La Corte costituzionale, la Corte suprema, la Corte suprema di
arbitrato e le corti federali inferiori, i cui giudici sono nominati dal Consiglio
della Federazione Russa su proposta del presidente, hanno il compito di
interpretare le leggi e possono abolire le leggi che ritengono incostituzionali.
La Russia possiede un parlamento bicamerale. L'Assemblea Federale (Federalnoe
Sobranie) consiste in una camera alta conosciuta come Consiglio Federale (Sovet
Federacii), composta da 170 delegati che prestano un servizio quadriennale (ognuna
delle 85 suddivisioni amministrative ne nomina due), e in una camera bassa
conosciuta, appunto, come Duma di Stato (Gosudarstvennaja Duma), che comprende 450
deputati, in carica per cinque anni (dal 2011).
La nuova legge elettorale prevede la distribuzione dei seggi tra le liste che hanno
superato su scala nazionale lo sbarramento del 7%. I principali partiti politici,
disciplinati da un'apposita legge,[127] sono Russia Unita, il Partito Comunista
della Federazione Russa, il Partito Liberal-Democratico di Russia, Russia Giusta e
Russia del Futuro (non registrata). Nel 2012 la Russia si è classificata 122ª su
167 nazioni esaminate dal Democracy Index,[128] mentre il World Justice Project la
classifica all'80° su 99 Paesi in termini di stato di diritto.[129]
Economia
La Russia possiede un'economia di mercato molto sviluppata e che vanta enormi
risorse naturali, in particolare petrolio e gas naturale. In termini di PIL
nominale si classifica al 12º posto mondiale e al 6º posto come potere d'acquisto.
A partire dall'inizio del XXI secolo l'alto consumo interno e una maggiore
stabilità politica hanno sostenuto la crescita economica e nel 2008 il Paese ha
chiuso il suo nono anno consecutivo di crescita, sperimentando però subito dopo un
rallentamento dovuto al calo del prezzo del petrolio e del gas. Il PIL pro capite
reale registrato nel 2010 era di 19 840 dollari statunitensi.[130] La crescita è
stata trainata principalmente dai servizi non commerciabili e dal mercato interno,
a differenza delle esportazioni di petrolio o dall'estrazione di minerali.[101] La
media nominale dello stipendio per i russi è stata di 967 dollari al mese nei primi
del 2013, rispetto agli 80 dollari che si potevano guadagnare nel 2000.[131][132]
Nel marzo 2014 il salario mensile nominale medio aveva raggiunto i 30 000 rubli
(980 dollari),[133][134] mentre l'imposta sul reddito delle persone fisiche era
fissata al tasso del 13% sulla maggior parte dei redditi.[135] Nel 2011 circa il
12,8% dei russi viveva sotto la soglia di povertà nazionale[136] con un
significativo calo dal 40% rispetto al 1998, il momento peggiore dopo il crollo
dell'Unione Sovietica.[137] Nel 2014 la disoccupazione in Russia era al 5,4%, in
netto calo dal 12,4% dal 1999.[137] La classe media è cresciuta dai soli 8 milioni
di persone del 2000 ai 104 milioni di individui nel 2013.[138][139] Le importazioni
di zucchero sono scese dell'82% tra il 2012 e il 2013 a seguito dell'aumento della
produzione interna.[140] A fine 2014, visto il calo del rublo, il reddito medio
netto era pari a 360 € secondo l'istituto nazionale di statistica ROSSTAT.[141]
Andamento dell'economia russa dalla fine dell'Unione Sovietica.
Petrolio, gas naturale, metalli e legname rappresentano oltre l'80% delle
esportazioni russe all'estero.[101] A partire dal 2003 le esportazioni di risorse
naturali hanno cominciato a diminuire con il mercato interno che si è rafforzato
considerevolmente. Nonostante i prezzi alti dell'energia, il petrolio e il gas
contribuiscono solo al 5,7% del PIL del Paese.[142] I proventi delle esportazioni
hanno permesso alla Russia di aumentare le sue riserve di valuta estera dai 12
miliardi di dollari del 1999 ai 597,3 miliardi di dollari posseduti al 1º agosto
2008, andando a costituire la terza più grande riserva di valuta estera del mondo.
[143] Nel 2006 la Russia aveva rimborsato la maggior parte dei suoi enormi
debiti[144] garantendosi uno dei più bassi debiti esteri tra le principali
economie.[145] Il fondo di stabilizzazione ha aiutato la Russia a uscire dalla
crisi finanziaria globale in un modo migliore rispetto a come molti esperti si
aspettavano.[146]
Un semplice e snello sistema di tassazione, adottato a partire dal 2001, ha ridotto
la pressione fiscale sulle persone e aumentato enormemente le entrate dello Stato.
[147] La Russia ha una flat tax del 13% che la classifica come il paese con il
secondo sistema fiscale personale più attraente per singoli manager del mondo dopo
gli Emirati Arabi Uniti.[148] Secondo Bloomberg la Russia gode di maggior
considerazione rispetto alla maggior parte dei paesi ricchi di risorse nel suo
sviluppo economico, grazie alla sua lunga tradizione nell'istruzione, nella scienza
e nell'industria.[149] In Eurasia è il paese che ha la maggiore percentuale di
laureati.[150]
Il 21 maggio 2014, la Russia e la Cina hanno firmato un accordo per 400 miliardi di
dollari in fornitura di gas.
Lo sviluppo economico in Russia non è stato tuttavia geograficamente uniforme, con
la regione di Mosca che ha contribuito a una quota molto ampia del PIL complessivo.
[151] La disuguaglianza del reddito familiare e della ricchezza è stata ampiamente
sottolineata e Credit Suisse ha rilevato che la non uniforme distribuzione della
ricchezza russa è molto più accentuata rispetto a molti altri Paesi considerati e
che "merita di essere posta in una categoria a parte".[152][153] Un altro problema
riguarda la modernizzazione delle infrastrutture; a tal proposito il governo ha
garantito che circa 1 000 miliardi di dollari sarebbero stati investiti nello
sviluppo infrastrutturale entro il 2020.[154] Nel dicembre 2011 la Russia ha
aderito all'Organizzazione mondiale del commercio, garantendosi così un maggiore
accesso ai mercati esteri. Alcuni analisti stimano che l'adesione all'OMC potrebbe
portare all'economia russa un rimbalzo fino al 3% annuo.[155] Secondo l'indice di
percezione della corruzione, la Russia si classifica come il primo Paese più
corrotto in Europa dal 2016. La Camera di Commercio russo-norvegese afferma anche
che «la corruzione è uno dei più grandi problemi con cui le aziende russe e
internazionali hanno a che fare».[156] Si stima che la corruzione costi
all'economia russa circa 2 miliardi di dollari (200 miliardi di rubli) per anno.
[157]
Secondo uno stress test condotto dalla banca centrale russa sul sistema finanziario
l'economia del Paese sarebbe in grado di gestire una svalutazione del 25% -30%
senza grosse interferenze da parte della stessa banca centrale. Tuttavia l'economia
russa alla fine del 2013 ha cominciato un periodo di stagnazione in concomitanza
con la guerra dell'Ucraina orientale ed è in pericolo di entrare in stagflazione,
cioè una crescita lenta e alta inflazione. Da ottobre 2013 a ottobre 2014 il rublo
russo è crollato del 24% entrando nel livello in cui la banca centrale potrebbe
valutare un intervento per rafforzare la moneta. Inoltre, dopo aver portato
l'inflazione al 3,6% nel 2012, il tasso più basso dall'indipendenza dall'Unione
Sovietica, l'inflazione in Russia è salita a quasi il 7,5% nel 2014, portando la
banca centrale ad aumentare il tasso di interesse dal 5,5% all'8%.[158][159][160]
In un articolo dell'ottobre 2014 apparso su Bloomberg Business Week si riferiva che
il Paese aveva cominciato a spostare significativamente la sua economia verso la
Cina, in risposta alla crescente tensione finanziaria a seguito della sua
annessione della Crimea e le successive sanzioni economiche occidentali.[161]
A seguito delle sanzioni occidentali per l'invasione dell'Ucraina, i depositi
privati nelle banche russe sono diminuiti di 1 300 miliardi di rubli (21,6 miliardi
di dollari), pari al 3,8%. Il Fondo Monetario Internazionale prevede per il 2022 un
aumento dei disoccupati pari a 3.8 milioni di unità. Ad aprile è stata varata una
legge che vieta alle banche russe di divulgare i bilanci intermedi e annuali,
mentre il Cremlino ha ottenuto la facoltà di non divulgare i dati relativi alle
riserve in valuta estera.[162]
Settore primario
Campi di segale di Ivan Shishkin. La Russia è il primo produttore al mondo di
segale, orzo, grano saraceno, avena e semi di girasole. Inoltre è uno dei maggiori
produttori ed esportatori di grano.
In Russia la superficie totale della terra coltivata è stata stimata nel 2005 in
1237294 km², la quarta più ampia al mondo.[163] Dal 1999 al 2009 l'agricoltura ha
mostrato una crescita costante[164] e il Paese si è trasformato da grande
importatore di grano al primo esportatore. La produzione di carne è cresciuta dalle
6 813 000 tonnellate del 1999 alle 9 331 000 tonnellate del 2008 e continua a
crescere.[165] Questa crescita del settore agricolo è stata sostenuta dalla
politica di credito del governo che ha aiutato sia i singoli agricoltori, sia le
grandi aziende agricole private che derivano dai kolchoz sovietici e che ancora
possiedono una quota significativa dei terreni agricoli.[166] Mentre le grandi
aziende si concentrano principalmente sulla produzione di grano e sull'allevamento,
nei piccoli appezzamenti delle famiglie si concentrano soprattutto la coltivazioni
di patate, verdure e frutta.[167]
Grazie all'accesso a un oceano e a diversi mari la pesca è uno dei settori di
produzione più importanti e contribuisce all'approvvigionamento di pesce a livello
mondiale. Nel 2016 la sola Russia aveva realizzato 491 700 068 tonnellate di
pescato.[168] Sia le esportazioni sia le importazioni di pesce e prodotti del mare
sono cresciute significativamente negli ultimi anni.[169]
La Russia possiede più di un quinto delle foreste di tutto il mondo.[170][171]
Tuttavia, secondo uno studio del 2012 dalla Food and Agriculture Organization delle
Nazioni Unite,[172] questo notevole potenziale è sottoutilizzato e la quota russa
nel commercio mondiale dei prodotti forestali è inferiore al quattro per cento.
[173][174]
Energia
La Russia è un fornitore importante di petrolio e gas per gran parte dell'Europa.
Negli ultimi anni la Russia è stata spesso descritta dai media come una
superpotenza energetica.[175][176] Il Paese possiede le maggiori riserve mondiali
di gas naturale dopo il Qatar,[177] le ottave più grandi riserve di petrolio,[178]
e la seconda più grande di carbone.[179] La Russia è il principale esportatore
mondiale di gas naturale[180] e il secondo più grande produttore.[181][182]
La Russia è il terzo più grande produttore di energia elettrica di tutto il
mondo[183] e il quinto più grande da fonti rinnovabili, il secondo per la
produzione idroelettrica.[179] I più grandi impianti idroelettrici si trovano nella
Russia europea, lungo grandi fiumi come il Volga. La parte asiatica della Russia
dispone anche di una serie di importanti centrali idroelettriche, ma il gigantesco
potenziale idroelettrico della Siberia e dell'estremo oriente russo rimane in gran
parte non sfruttato.
La Russia è stata il primo Paese a sviluppare energia nucleare per scopi civili e a
costruire la prima centrale nucleare del mondo. Il paese è tuttora il quarto più
grande produttore di energia dalla fissione. Questo settore è in rapido sviluppo
con l'obiettivo di aumentare la quota complessiva dal 16,9% al 23% entro il 2020.
Il governo russo prevede di stanziare 127 miliardi di rubli (5,42 miliardi di
dollari) per un programma federale dedicato alla nuova generazione di tecnologie
nucleari. Circa 1 miliardo di rubli (17,6 milioni di dollari) era stato assegnato
al bilancio federale per l'energia nucleare e lo sviluppo del settore prima del
2015.[184]
Nel maggio 2014, durante un viaggio di due giorni a Shanghai, il presidente Putin
ha firmato un accordo per conto della Gazprom per fornire la Cina di 38 miliardi di
metri cubi di gas naturale all'anno. È stata inoltre concordata la costruzione di
un gasdotto per facilitare l'operazione in cui la Russia contribuirà per 55
miliardi di dollari e la Cina per 22 miliardi; Putin ha descritto ciò come "il più
grande progetto di costruzione del mondo per i prossimi quattro anni". Il gas
naturale dovrebbe cominciare ad arrivare tra il 2018 e il 2020 e continuerà per
trent'anni, a un costo finale per la Cina di 400 miliardi di dollari.[185]
Industria
Nel febbraio 2013 la produzione industriale in Russia è diminuita del 2,1% rispetto
all'anno precedente. Storicamente, dal 2006 al 2013, l'industria manifatturiera
russa è cresciuta in media del 2,82%, con un picco del 12,60% nel maggio 2010 e un
calo massimo del 16,90% nel gennaio 2009. In Russia la produzione industriale
dipende strettamente dall'andamento del settore minerario e dei trasporti.
Difesa
In Russia l'industria della difesa impiega 2 milioni e mezzo di persone, che
rappresentano un quinto dei dipendenti del settore manifatturiero. Il Paese è il
secondo esportatore mondiale di armi convenzionali, dopo gli Stati Uniti d'America,
e i prodotti più popolari del settore sono aerei militari, sistemi di difesa aerea,
elicotteri, carri armati e veicoli terrestri militari.[186][187][188]
Aerospazio
Un settore caratteristico dell'industria manifatturiera russa è la produzione di
aeromobili e mezzi spaziali, che impiega circa 355 000 persone. L'industria
aerospaziale russa produce soprattutto aerei ed elicotteri militari, che da soli
rappresentano metà delle esportazioni del settore della difesa.[189]
Lada Vesta nella sua versione di berlina
Autoveicoli
Lo stesso argomento in dettaglio: Industria automobilistica in Russia.
In Russia è molto presente l'industria dell'automobile, che impiega circa 600 000
persone, lo 0,7% della forza lavoro nazionale. L'indotto relativo è importante, con
oltre 2 milioni di occupati. Nel 2010 la Russia ha prodotto il 7% delle automobili
vendute al mondo, ponendosi al quindicesimo posto nella graduatoria mondiale. Nei
due anni precedenti il settore ha però dimezzato la produzione a causa della crisi
economica mondiale. Notevole anche il settore dei veicoli industriali: i camion
Kamaz hanno vinto per 16 volte, fino ad oggi (2019), il rally Dakar.
Elettronica
In Russia è in forte espansione anche la microelettronica, già presente negli anni
ottanta e novanta.[190][191]
Commercio
Nel 2013 i russi hanno speso il 60% del loro reddito nell'acquisto di beni e
servizi, la media più alta d'Europa. Ciò è dovuto forse al fatto che molti russi
non pagano affitti e possiedono case di proprietà, ereditate dalle privatizzazioni
del settore edile negli anni novanta. I centri commerciali sono molto diffusi
grazie a crescenti investimenti stranieri e all'ascesa della nuova classe media. In
prossimità delle città maggiori sono stati costruiti 82 centri commerciali, di cui
solo alcuni molto estesi.[192]
Assicurazioni
Secondo la banca centrale russa, nel 2013 erano presenti nel paese 422 compagnie di
assicurazioni. Il settore è presente in tutti gli ambiti, ad eccezione dei
componenti di base per auto.[193]
Trasporti
Il marcatore per chilometro 9288, alla fine della ferrovia Transiberiana a
Vladivostok.
La gran parte del trasporto ferroviario in Russia è sotto il controllo della
Rossijskie železnye dorogi, le ferrovie di Stato, che le gestisce in monopolio.
L'azienda produce oltre il 3,6% del PIL del paese e gestisce il 39% del traffico
totale di merci (compresi i gasdotti) e più del 42% del traffico passeggeri.[194]
La lunghezza totale delle linee ferroviarie più comuni supera gli 85 500
chilometri,[194] arrivando a essere seconde solo alla rete statunitense. Oltre
44000 km di ferrovia è elettrificata,[195] la maggior lunghezza per un singolo
Stato al mondo. Le ferrovie russe, a differenza di quanto avviene nella maggior
parte del mondo, usano un scartamento di 1 520 millimetri, con l'eccezione di 957
km sull'isola di Sakhalin con scartamento ridotto di 1 067 millimetri. La più
famosa tratta ferroviaria russa è la Transiberiana che copre il record di sette
fusi orari e permette i più lunghi servizi continuativi singoli nel mondo: Mosca-
Vladivostok (9259 km), Mosca-Pyongyang (10267 km)[196] e Kiev-Vladivostok (11085
km).[197]
Al 2006 la Russia possedeva 933000 km di strade, di cui 755 000 erano asfaltate.
[198] Alcune di queste fanno parte del sistema autostradale federale russo.
Considerando la sua vasta superficie, la densità stradale del Paese è la più bassa
di tutti i Paesi del G8 e dei Paesi del BRICS.[199]
Gran parte delle vie navigabili interne della Russia, che ammontano a 102000 km,
sono costituite da fiumi o laghi naturali. Nella parte europea del Paese la rete di
canali collega i bacini dei grandi fiumi. La capitale della Russia, Mosca, è stata
talvolta chiamata "il porto dei cinque mari", per via dei suoi collegamenti
navigabile al mar Baltico, al mar Bianco, al mar Caspio, al mar d'Azov e al mar
Nero.
Rompighiaccio Jamal.
I principali porti della Russia includono Rostov sul Don, sul mar d'Azov,
Novorossijsk sul mar Nero, Astrachan' e Machačkala sul mar Caspio, Kaliningrad e
San Pietroburgo sul mar Baltico, Arcangelo sul mar Bianco, Murmansk sul mare di
Barents, Petropavlovsk-Kamčatskij e Vladivostok sull'oceano Pacifico. Nel 2008 il
Paese possedeva 1 448 navi per la marina mercantile. La Russia possiede l'unica
flotta al mondo di rompighiaccio a propulsione nucleare per lo sfruttamento
economico della piattaforma continentale artica del Paese, per lo sviluppo del
commercio marittimo attraverso la rotta del mare del Nord tra l'Europa e l'Asia
orientale.
Per la lunghezza totale dei gasdotti la Russia è seconda solo agli Stati Uniti e
molti progetti di nuove linee sono tuttora in corso di realizzazione.
Aeroporto di Mosca-Domodedovo.
La Russia ha 1 216 aeroporti,[200] di cui i più trafficati sono Šeremet'evo,
Domodedovo e Vnukovo di Mosca e Pulkovo di San Pietroburgo. La lunghezza
complessiva delle piste in Russia supera i 600000 km.[201]
In genere le principali città russe hanno sistemi di trasporto pubblico ben
sviluppati, con diversi tipi di mezzi usati, come autobus, bus elettrici, filobus e
tram. Sette città russe, in particolare Mosca, San Pietroburgo, Nižnij Novgorod,
Novosibirsk, Samara, Ekaterinburg e Kazan', hanno metropolitane sotterranee. La
lunghezza complessiva della rete di metropolitane russe è di 465,4 km. Le metro di
Mosca e San Pietroburgo sono le più antiche del Paese, inaugurate rispettivamente
nel 1935 e nel 1955; entrambe sono annoverate tra i sistemi più veloci e più
trafficati del mondo e sono famosi per le pregiate decorazioni e per gli unici
design delle stazioni, una tradizione comune delle metropolitane e ferrovie russe.
Comunicazioni e mass-media
Le poste federali sono gestite dall'azienda statale Počta Rossii.
Secondo un'inchiesta sul tema dei mass media in Russia, la maggior parte degli
intervistati recepisce le notizie attraverso la televisione.[202] I canali più
frequentemente guardati sono Россия 1 (Rossija 1), Первый Канал (Pervyj Kanal), НТВ
(NTV).[203]
Al secondo posto nella classifica delle fonti d'informazione appare la rete
Internet con i siti [Link], Russia Today, [Link].[204]
Le emittenti radiofoniche più ascoltate sono Европа Плюс (Europa Plus), Авторадио
(Avtoradio), Дорожное Радио (Dorožnoe Radio).[205]
I quotidiani più letti sono Изветия (Izvestija), КоммерсантЪ (Kommersant),
Российская Газета (Rossijskaja Gazeta).[206]
Le agenzie d'informazione più importanti sono la ИТАР-ТАСС (ITAR-TASS), РИА Новости
(RIA Novosti), Интерфакс (Interfax).[207]
Turismo
La grande fontana della reggia di Peterhof a San Pietroburgo.
Fin dal periodo tardo sovietico la Russia ha visto una rapida crescita del turismo,
prima quello domestico e quindi il turismo internazionale, alimentato dal ricco
patrimonio culturale e dalla grande varietà naturale del Paese. I principali
itinerari turistici in Russia includono un viaggio intorno all'Anello d'Oro delle
città antiche, le crociere sui grandi fiumi come il Volga e lunghi viaggi sulla
famosa ferrovia Transiberiana. Nel 2013 la Russia è stata visitata da 28,4 milioni
di turisti, diventando il nono Paese più visitato al mondo e il settimo più
visitato in Europa.
Chiesa della Natività a Nižnij Novgorod.
Le destinazioni più visitate della Russia sono Mosca e San Pietroburgo,
rispettivamente l'attuale e l'antica capitale del Paese. Riconosciute come "città
del mondo", vantano musei di fama mondiale, come la galleria Tret'jakov e
l'Ermitage, teatri famosi come Bol'šoj e Mariinskij, chiese come la cattedrale di
San Basilio, la cattedrale di Cristo Salvatore, la cattedrale di Sant'Isacco e la
chiesa del Salvatore sul Sangue Versato, impressionanti fortificazioni come il
Cremlino di Mosca e la fortezza di Pietro e Paolo, belle piazze e strade come la
piazza Rossa, piazza del Palazzo e la Prospettiva Nevskij. Ricchi palazzi e parchi
si trovano nelle antiche residenze imperiali in periferia di Mosca (Kolomenskoe,
Parco Caricyno) e a San Pietroburgo (Peterhof, Strel'na, Oranienbaum, Gatčina,
Pavlovsk e Carskoe Selo). Mosca mostra il meglio dell'architettura sovietica con
moderni grattacieli, mentre San Pietroburgo, soprannominata la Venezia del nord,
vanta la sua architettura classica con molti fiumi, canali e ponti.
Nižnij Novgorod è considerata la terza città più significativa della Russia.
All'epoca dell'Impero russo c'era un detto: "San Pietroburgo è il capo della
Russia, Mosca il cuore, e Nižnij Novgorod la tasca". È una città divisa in 2 parti:
storica e sovietica. In una parte di essa (la città alta) si trovano il Cremlino di
Nižnij Novgorod, i templi, le antiche strade e le case di legno. In un'altra parte
della città (la città bassa) c'è una famosa fiera, un gran numero di fabbriche (tra
cui GAZ) e un centro sovietico con architettura stalinista.
La calda costa subtropicale del mar Nero della Russia è un sito di località
balneari famose, come Soči che ha ospitato le Olimpiadi invernali del 2014. Le
montagne del Caucaso settentrionale vantano località sciistiche famose, come
Dombaj. La destinazione più famosa per il turismo naturalistico in Russia è il lago
Bajkal, il cosiddetto "occhio blu" della Siberia. Questo lago unico, il più antico
e profondo del mondo, gode di acque pulite e cristalline ed è circondato da
montagne coperte di taiga. Altre destinazioni naturali includono la penisola di
Kamčatka con i suoi vulcani e geyser, la Carelia con i suoi laghi e le rocce di
granito, le montagne dell'Altai e le steppe di Tuva.
Festività
Data Nome Significato
7 gennaio Natale celebrazione del Natale ortodosso
2 febbraio Giorno dell'onore militare: vittoria della battaglia di Stalingrado
Giorno della vittoria nella battaglia di Stalingrado, nel 1943
23 febbraio Giorno dei difensori della Patria Celebra il primo reclutamento
nell'Armata Rossa a Pietrogrado e Mosca, nel 1918
12 aprile Giornata della Cosmonautica Celebra l'anniversario del primo uomo
nello spazio, Jurij Gagarin, nel 1961
9 maggio Giornata della Vittoria Celebra l'anniversario della Vittoria,
nella Seconda guerra mondiale, 1945
6 giugno Giornata della lingua russa nelle Nazioni Unite per celebrare la
lingua russa nel mondo
12 giugno Giornata della Russia Festa nazionale: celebra la dichiarazione di
sovranità dello Stato russo nel 1990
4 novembre Giornata dell'Unità nazionale cacciata dei Polacchi e Lituani da
Mosca, nel 1612
7 novembre Giorno della rivoluzione d'ottobre (25 ottobre del calendario
giuliano): celebra la rivoluzione del 1917
L'8 febbraio si celebra il Russian science day[208] (il Giorno della scienza
russa), in onore al giorno della istituzione dell'Accademia russa delle scienze,
fondata da Pietro I di Russia, l'8 febbraio 1724. Ma la data ricorda anche il
giorno della nascita del grande chimico russo Dmitrij Ivanovič Mendeleev.[209]
Cultura
Arte
Icona della Trinità di Andrej Rublëv
Quando verso la fine del V secolo gli antichi popoli nomadi degli Sciti e dei
Sarmati, che originariamente popolavano le zone lungo il Volga e il Dnepr,
cominciano a insediarsi stabilmente sul territorio, comincia un certo sviluppo
dell'artigianato, legato alla produzione di armi, pellicce e oggetti di metallo
lavorati a sbalzo. I rapporti commerciali con le terre vicine si fanno sempre più
intensi e soprattutto con l'Impero bizantino. Affascinati dalla cultura e dallo
splendore della loro capitale Costantinopoli, cominciarono gradualmente ad
assumerne le caratteristiche. Se fino ad allora gli oggetti presentavano una
decorazione a motivi esclusivamente geometrici e dai forti colori, man mano si va
assottigliando con l'introduzione di figure zoomorfe che poi si fonderanno con
motivi vegetali.
Tuttavia l'arte russa propriamente detta, sviluppatasi direttamente dall'arte
bizantina, si fa partire dalla conversione del principe di Kiev, Vladimir I al
cristianesimo bizantino-ortodosso nel 988. Infatti le arti applicate si sviluppano
in funzione dell'adozione del cristianesimo: dalle necessità di costruire nuovi
luoghi di culto (architettura russa), secondo gli stilemi importati da
Costantinopoli; dall'introduzione di testi scritti, per le liturgie e
l'insegnamento della nuova religione (letteratura russa), tradotti dal greco e dal
bulgaro antico, di cui l'adozione dell'alfabeto cirillico; dalla figurazione dei
Santi cristiani, riportando le effigi dei mosaici bizantini poi gradualmente
sostituiti con affreschi e preziose immagini votive (icone).
Da questo momento in poi l'arte, fusa con il gusto e le tradizioni popolari,
svilupparono quello stile tradizionale russo che caratterizzò il Paese fino alla
fine del XVII secolo, quando con lo zar Pietro il Grande l'Impero russo si aprì
verso l'occidente adottandone gli stilemi europei dell'architettura barocca, rococò
e neoclassica.
Pittura
Celebre pittore di icone fu Andrej Rublëv, vissuto tra il XIV e il XV secolo. Nel
periodo di transizione tra il neoclassicismo e il romanticismo russo nella pittura
spicca la figura di Karl Pavlovič Brjullov (1799-1852), che in Italia dipinse
l'opera Gli ultimi giorni di Pompei[210], oltre che quella dell'incisore Stepan
Filippovič Galaktionov.[211] Nel XIX secolo spicca la figura di Pavel Andreevich
Fedotov, fondatore del realismo critico[212] e si distinsero, inoltre, Ivan
Konstantinovič Ajvazovskij, i cui dipinti riguardano in particolare paesaggi marini
e Andrej Andreevič Popov, per il suo verismo genuino. Un altro importante pittore e
scultore vissuto tra il XIX e il XX secolo fu Il'ja Efimovič Repin, esponente del
gruppo dei Peredvižniki (Ambulanti),[213] e ancora Viktor Michajlovič Vasnecov,
noto per i soggetti di carattere storico e mitologico. Nel XX secolo si distinse la
figura di Vasilij Kandinskij (1866-1944), fondatore dell'Astrattismo e, tra gli
altri, Marc Chagall, esponente della Scuola di Parigi, oltre a Ivan Nikolaevič
Pavlov innovatore nell'arte dell'incisione e di Arkadij Aleksandrovič Plastov
pitture anticonformista verista. Nel 1913, inoltre, venne fondata l'avanguardia
artistica chiamata suprematismo da Kazimir Severinovič Malevič. Tra le pittrici che
si sono distinte nel corso del XX secolo ricordiamo Zinaida Serebrjakova,
naturalizzata francese.
Architettura
Lo stesso argomento in dettaglio: Architettura russa.
La cattedrale di San Basilio a Mosca, un noto edificio caratteristico
dell'architettura russa
Fin dalla conversione al cristianesimo della Rus' di Kiev per diversi secoli
l'architettura russa è stata influenzata prevalentemente dall'architettura
bizantina. Oltre alle fortificazioni (cremlini), i principali e più antichi edifici
in pietra che permangono ai nostri giorni, sono le chiese ortodosse con le loro
numerose cupole, spesso dorate o dipinte a colori vivaci.
A partire dalla fine del XV secolo Aristotele Fioravanti e altri architetti
italiani esportarono le tendenze del Rinascimento in Russia, mentre il secolo
successivo vide sviluppare chiese caratterizzate da tipiche cuspidi che ricordano
delle tende, che culminano nella realizzazione della cattedrale di San Basilio.
[214] A quel punto l'idea della cupola a cipolla era pienamente sviluppato.[215]
Nel XVII secolo l'ornamentale "stile di fuoco" fiorì a Mosca e a Jaroslavl',
aprendo gradualmente la strada per il barocco moscovita. Dopo le riforme di Pietro
il Grande lo stile architettonico del Paese seguì tendenzialmente i dettami
dell'Europa occidentale.
Nel XVIII secolo il gusto per l'architettura rococò ha introdotto nel Paese le
opere di Bartolomeo Rastrelli e dei suoi successori. I regni di Caterina la Grande
e di suo nipote Alessandro I, videro il fiorire dell'architettura neoclassica e in
particolare nella capitale di San Pietroburgo. La seconda metà del XIX secolo ha
visto il dominio degli stili neobizantino e neorusso. Nel XX secolo sono invece
prevalsi l'Art Nouveau, il costruttivismo e lo stile impero di Stalin.
Nel 1955 il nuovo leader sovietico Nikita Chruščëv ha condannato gli "eccessi"
dell'architettura accademica,[216] e il tardo periodo sovietico è stato
caratterizzato dall'architettura funzionale. Ciò ha contribuito molto nel risolvere
il problema abitativo per la popolazione, ma ha fatto nascere una grande quantità
di edifici di bassa qualità architettonica, in forte contrasto con i precedenti
stili luminosi. La situazione è tuttavia migliorata nei due decenni a cavallo
dell'anno 2000. Molti edifici religiosi demoliti durante l'epoca sovietica sono
stati ricostruiti e questo processo è continuato con il restauro di vari edifici
storici distrutti durante la seconda guerra mondiale. Un totale di 23 000 chiese
ortodosse sono stati ricostruite tra il 1991 e il 2010, che di fatto ha
quadruplicato il numero degli edifici di culto aperti nel Paese.[217]
Lakhta Center a San Pietroburgo
Nelle città russe più popolate si può oggi assistere allo sviluppo di costruzioni
moderne e innovative, prime fra tutte le città c'è la capitale Mosca con il suo
Centro Internazionale di Affari,complesso di grattacieli in continua espansione che
va a definire il moderno skyline della città più importante del Paese. Il
grattacielo Lachta-centr di San Pietroburgo è il più alto d'Europa (462 m). Altri
complessi superanti i 140 metri, ovvero l'altezza necessaria di un edificio per
essere classificato come grattacielo, si trovano a Groznyj, a Ekaterinburg e a San
Pietroburgo. Ad oggi nella classifica dei grattacieli più alti d'Europa compaiono
26 edifici situati nelle varie città russe.
Patrimoni dell'umanità
Lo stesso argomento in dettaglio: Patrimoni dell'umanità della Russia.
Numerosi siti russi sono stati iscritti nella Lista dei patrimoni dell'umanità
dell'UNESCO.
Musei
La Russia possiede importanti musei, alcuni tra i più noti nel mondo, tra i quali
l'Ermitage, a San Pietroburgo, fondato da Caterina II di Russia e aperto nel 1764
e, tra gli altri, il Museo Puškin delle belle arti, a Mosca, aperto nel 1912.
Letteratura
Lo stesso argomento in dettaglio: Letteratura russa.
Aleksandr Puškin, ritratto del 1827 di Vasilij Andreevič Tropinin
Nel XVIII secolo, durante l'Illuminismo russo, la letteratura del Paese andò
incontro a un forte sviluppo grazie all'influenza delle opere di Michail Lomonosov
e Denis Fonvizin. All'inizio del secolo successivo un florido e moderno filone di
produzione letteraria emerse con l'affermarsi di alcuni dei più grandi scrittori
della storia del Paese. Questo periodo, conosciuto anche come l'epoca d'oro della
poesia russa, iniziò con Aleksandr Puškin, considerato il fondatore della lingua
letteraria russa moderna e spesso descritto come lo "Shakespeare russo".[218] Il
prosieguo del secolo ha poi visto la poesia di Michail Lermontov, rilevante figura
del Romanticismo, e di Nikolaj Nekrasov; pioniere del realismo e linguista fu
Vladimir Ivanovič Dal': si affermano i drammi di Aleksandr Ostrovskij e Anton
Čechov, le favole di Ivan Krylov e la prosa di Nikolaj Gogol', esponente del
Realismo;Ivan Aleksandrovič Gončarov, autore del romanzo Oblomov (1859), da cui
deriva il termine oblomovismo, Ivan Sergeevič Turgenev, interprete del realismo
russo e aurore del romanzo Padri e figli (1862), Lev Tolstoj e Fëdor Dostoevskij
sono ritenuti da molti critici letterari come i più grandi romanzieri di tutti i
tempi.[219][220]
Fëdor Dostoevskij, ritratto a opera di Vasilij Perov (Galleria Tret'jakov, Mosca)
Con l'anno 1880 l'età dei grandi romanzieri era finita e la narrativa breve e la
poesia divennero generi dominanti, con i decenni successivi che presero il nome di
età d'argento della poesia russa, e il realismo letterario dovette lasciare il
posto al simbolismo. I principali autori di questa epoca sono poeti come Valerij
Brjusov, Vjačeslav Ivanov, Aleksandr Aleksandrovič Blok, noto esponente della
cosiddetta epoca d'argento della poesia russa, Nikolaj Gumilëv, Anna Achmatova e i
romanzieri Leonid Andreev, Ivan Alekseevič Bunin, il primo russo a vincere, nel
1933, il Premio Nobel per la letteratura e Maksim Gor'kij, importante esponente del
realismo socialista. E ancora è da ricordare Michail Bulgakov, (Il maestro e
Margherita, (1966-1967)). Nel XX secolo importante la figura di Boris Pasternak,
celebre autore de Il dottor Živago (1957), di Michail Aleksandrovič Šolochov,
autore del romanzo Il placido Don, di Aleksandr Isaevič Solženicyn, che con i suoi
scritti ha fatto conoscere i Gulag, di Vladimir Nabokov, autore del celebre romanzo
Lolita (1955) (oltre 50 milioni di copie vendute), (da cui nasce proprio il termine
Lolita), e del poeta Evgenij Aleksandrovič Evtušenko; si afferma, inoltre, il
romanzo e il racconto di fantascienza con Isaac Asimov, naturalizzato statunitense,
autore, tra l'altro di Io, robot (1950). sulle tre leggi della robotica e il Ciclo
delle Fondazioni (1951).
Musica e danza
Lo stesso argomento in dettaglio: Teatro d'opera in Russia.
Anton Rubinstein, ritratto a opera di Il'ja Efimovič Repin.
La musica russa del XIX secolo è stata definita come la tensione tra la
composizione classica di Michail Ivanovič Glinka e la produzione del Gruppo dei
Cinque, che abbracciarono l'identità nazionale russa aggiungendo elementi religiosi
e folcloristici alle loro composizioni, e la Società musicale russa guidata dai
compositori Anton e Nikolaj Rubinštejn, musicalmente conservatori. La tradizione
successiva di Pëtr Čajkovskij, uno dei più grandi compositori della musica tardo-
romantica e, tra l'altro, celebre compositore del balletto Lo schiaccianoci (1892),
continuò nel secolo successivo con l'esponente del postromanticismo Sergej
Rachmaninov.[221]. Altri compositori di fama mondiale del XX secolo comprendono
Aleksandr Skrjabin, Igor' Stravinskij, i cui lavori riguardano anche il
neoclassicismo musicale, Sergej Sergeevič Prokof'ev e Dmitrij Šostakovič, tutti
esponenti della musica moderna e Al'fred Šnitke.
Inoltre nel XX secolo si afferma l'attore e teorico del teatro Konstantin Sergeevič
Stanislavskij, ricordato in particolare per lo stile di insegmaneto di recitazione
noto come Metodo Stanislavskij e per aver fondato, nel 1898, assieme a Vladimir
Ivanovič Nemirovič-Dančenko il Teatro d'arte di Mosca.
Dai conservatori sono usciti generazioni di solisti famosi in tutto il mondo. Tra i
più noti sono i violinisti Jascha Heifetz, David Ojstrach, Leonid Kogan, Gidon
Kremer e Maksim Vengerov, il violoncellista Mstislav Rostropovič, i pianisti
Vladimir Horowitz, Svjatoslav Richter, Ėmil' Gilel's, Vladimir Sofronickij e
Evgenij Kisin e i cantanti Fëdor Šaljapin, Elena Obrazcova, Galina Višnevskaja,
Anna Netrebko e Dmitrij Chvorostovskij.[222]
Scena de Lo schiaccianoci, balletto di Pëtr Il'ič Čajkovskij
Nel corso del XX secolo i ballerini Anna Pavlova e Vaclav Nižinskij conquistarono
una fama internazionale, così come Svetlana Jur'evna Zacharova, onorata del titolo
di prima ballerina assoluta, e l'impresario teatrale Sergej Djagilev portò la sua
compagnia di balletto, i Balletti russi, a viaggiare all'estero influenzando lo
sviluppo della danza in tutto il mondo.[223] Il balletto durante l'era sovietica
conservò e perfezionò le tradizioni del secolo precedente,[224] e le scuole
coreografia del tempo formarono molte stelle di fama internazionale, come Galina
Ulanova, Majja Pliseckaja, Rudol'f Nureev e Michail Baryšnikov. Il balletto Bol'šoj
di Mosca e il balletto Mariinskij di San Pietroburgo godono tuttora di prestigio
internazionale.[225]
Tra le direttrici d'orchestra sovietiche e poi russe che si sono affermate nel
corso del XX e XXI secolo possiamo citare Veronika Dudarova (1916-2009).
Nel corso del XX secolo tra i cantanti spicca quello del chitarrista Vladimir
Vysockij, che fu anche poeta, e della sovietica Ljubov' Orlova.
Il moderno rock russo prende le sue radici, sia nel rock and roll sia nell'heavy
metal che nelle tradizioni dei bardi russi dell'epoca sovietica, da Vladimir
Vysockij e Bulat Okudžava.[226] Popolari gruppi rock russi comprendono i DDT, gli
Akvarium, Alisa, Kino, Nautilus Pompilio, Aria e i Graždanskaja oborona. La musica
pop russa vanta alcuni artisti che hanno guadagnato un ampio riconoscimento
internazionale, come Alla Pugačëva, e le t.A.T.u., autrici di singoli di successo
come All the Things She Said (2002) e All About Us (2005), le VIA Gra, Vitas e
ancora Julija Savičeva e Anastasija Karpova.
Folclore
Un importante contributo culturale è rappresentato dal folclore con i suoi
molteplici aspetti. Un tipico esempio del folclore russo è rappresentato da Bujan,
un'isola misteriosa dell'Oceano che pare che appaia e scompaia tra le nebbie. E
ancora da ricordare Sneguročka, personaggio del folclore russo spesso menzionato in
fiabe e leggende popolari, e Sadko, leggendario personaggio della bylina, una
tipica narrativa poetica ed eroica degli antichi slavi della Rus' di Kiev.
Abbigliamento
Per quanto concerne l'abbigliamento spiccano abiti tradizionali come il sarafan, la
malica, tipica pelliccia maschile, il tulup, ampio giaccone tradizionale russo e le
valenki, tipiche calzature invernali.
Cinema
Lo stesso argomento in dettaglio: Cinema russo e Cinema russo d'avanguardia.
Il cinema russo si è affermato nel XX secolo in campo internazionale con importanti
registi come il sovietico Sergej Ėjzenštejn, autore di capolavori come La corazzata
Potëmkin (1925).
Video
L'arte del video è molto popolare nella Russia moderna. La Russia è uno dei mercati
prioritari per YouTube.[227] L'episodio più popolare della serie televisiva animata
russa Masha e Orso ha oltre 3 miliardi di visualizzazioni.[228] Particolarmente
popolare è lo spettacolo +100500, che ospita recensioni video per video
divertenti[229][230] e BadComedian, che rende recensioni per film famosi.[231]
Molti trailer cinematografici russi sono stati nominati in "Golden Trailer Awards".
[232][233] Molti video di Nikolaj Kurbatov, fondatore della poetica del trailer e
costruzione del dialogo del trailer sono stati caricati sui grandi canali YouTube,
sono stati usati come trailer principali e inseriti nel libro dei record.[234][235]
[236][237]
Filosofia
Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della filosofia russa.
Il XIX secolo vide anche il fiorire della filosofia russa, inizialmente basata
sull'opposizione all'occidentalismo e sullo slavofilismo, che promuoveva lo
sviluppo del Paese come una civiltà unica. Quest'ultimo gruppo comprese Nikolaj
Danilevskij e Konstantin Leont'ev, i fondatori dell'eurasiatismo. Nel suo ulteriore
sviluppo la filosofia russa è sempre stata segnata da un profondo legame con la
letteratura e l'interesse per la creatività, la società, la politica e il
nazionalismo; il cosmismo russo e la teologia erano anch'essi aree di studio
importanti. Fra i notevoli filosofi del tardo XIX secolo e inizio del XX si
annoverano Vladimir Solov'ëv, Sergej Bulgakov e Vladimir Vernadskij.
Dopo la rivoluzione russa del 1917 lasciarono il Paese molti scrittori e filosofi
di primo piano, tra cui Ivan Bunin, Vladimir Nabokov e Nikolaj Berdjaev, mentre una
nuova generazione di autori di talento si unì nel tentativo di creare un distintivo
culturale della classe operaia per il nuovo stato sovietico. Nel 1930 iniziò un
rafforzamento della censura sugli scritti, in linea con la politica del realismo
socialista. Alla fine del 1950 sono state attenuate tali restrizioni e dagli anni
1970 e 1980, gli scrittori hanno sempre più ignorando le linee guida ufficiali. I
principali autori dell'epoca sovietica sono romanzieri come Evgenij Zamjatin,
Michail Bulgakov e Michail Šolochov e poeti come Vladimir Majakovskij, Evgenij
Evtušenko e Andrej Voznesenskij.
L'Unione Sovietica è stato anche un grande produttore di fantascienza, grazie ai
lavori di autori come Arkadij e Boris Strugackij, Kir Bulyčëv, Aleksandr Beljaev e
Ivan Efremov.[238]
Gastronomia
Lo stesso argomento in dettaglio: Cucina russa.
La gastronomia russa varia da regione a regione avendo subito le varie culture e
tradizioni storiche che vanno dall'impero Russo, all'Unione Sovietica per arrivare
alla Federazione Russa. Base preminente dell'alimentazione, per gran parte della
gente, era rappresentata da cereali e ortaggi e oggi una certa rilevanza hanno le
zuppe.
Scienze e tecnologia
Michail Lomonosov, scienziato eclettico, inventore, poeta e artista, ritratto da
Georg Caspar Prenner.
Ivan Pavlov (1849-1936), fisiologo, premio Nobel nel 1904
In Russia la scienza e la tecnologia sbocciarono nell'era illuministica quando
Pietro il Grande fondò l'Accademia russa delle scienze e l'Università statale di
San Pietroburgo, e il poliedrico Michail Vasil'evič Lomonosov creò l'Università
Statale di Mosca, aprendo la strada a una forte tradizione per l'apprendimento e
l'innovazione. Nel corso del XIX e XX secolo il Paese ha formato un gran numero di
scienziati e inventori di rilievo internazionale.
Fisica
La scuola di fisica russa iniziò con Lomonosov, che propose la legge di
conservazione della materia e che precede la legge di conservazione dell'energia.
Altre scoperte e invenzioni nel campo della fisica dei russi comprendono l'arco
elettrico, la legge di Lenz, i gruppi spaziali dei cristalli, la fotocellula,
l'effetto Čerenkov, la risonanza paramagnetica elettronica, l'eterogiunzione e
l'olografia 3D. Aleksandr Stepanovič Popov nel campo della radiocomunicazione. Il
laser e il maser sono stati co-inventati da Nikolaj Basov e Aleksandr Prochorov,
mentre il ricorso al tokamak per la fusione nucleare controllata è stata ideata da
Igor' Tamm, Andrej Dmitrievič Sacharov, che contribuì, nel 1953, alla realizzazione
della bomba all'idrogeno e a cui venne dedicato il Premio Sakharov per la libertà
di pensiero, e Lev Arcimovič.
Matematica
Dal tempo di Nikolaj Lobačevskij (pioniere della geometria non-euclidea) e un
insegnante prominente Pafnutij Čebyšëv la scuola matematica russa è diventata una
delle più influenti al mondo.[239] Tra gli studenti di Čebyšëv vi furono Aleksandr
Ljapunov, che formulò la teoria moderna della stabilità e Andrej Markov che
sviluppò il processo che prende il suo nome. Tra le donne che hanno dato un
fondamentale contributo alla matematica e alla fisica ricordiamo Sof'ja Vasil'evna
Kovalevskaja, prima donna russa matematico e fisico. I matematici sovietici XX
secolo, come Andrej Kolmogorov, Izrail' Gel'fand e Sergej Sobolev, diedero un
grande contributo a diverse aree della matematica. Nove matematici sovietici/russi
sono stati premiati con la medaglia Fields, il premio più prestigioso in
matematica. Nel 2010 a Grigorij Perel'man è stato offerto il premio per i problemi
per il millennio per la sua dimostrazione definitiva della congettura di Poincaré.
[240]. Molto noti, anche per le loro produzioni didattiche adottate nelle
università di tutto il mondo, il matematico Boris Demidovič e il fisico Lev
Davidovič Landau.[241]
Chimica
Dmitrij Mendeleev (1897).
Il chimico russo Dmitrij Mendeleev formulò la tavola periodica degli elementi (6
marzo 1869), il quadro principale della chimica moderna. Aleksandr Butlerov è stato
uno dei creatori della teoria della struttura chimica, giocando un ruolo centrale
nella chimica organica. Biologi russi includono Dmitrij Ivanovskij che ha scoperto
i virus, Ivan Pavlov che fu il primo a sperimentare il condizionamento classico e
Il'ja Mečnikov che era un ricercatore pioniere del sistema immunitario e degli
organismi probiotici.
Medicina
In campo medico si è, tra gli altri, distinta la figura di Vera Gedrojc, prima
chirurga nell'Impero russo, che ha dato un importante contributo alla medicina di
guerra. Altra figura importante è quella di Ivan Pavlov e la sua scoperta sui cani
del riflesso condizionato; Pavlov fu Premio Nobel per la medicina, nel 1904.
Altri contributi scientifici e tecnologici
Molti scienziati e inventori russi erano emigrati, come Igor' Sikorskij, che ha
costruito i primi aerei di linea e moderno tipo di elicotteri; Vladimir Zvorykin,
spesso chiamato il padre della televisione; il chimico Il'ja Prigožin, noto per il
suo lavoro sulle strutture dissipative e sistemi complessi; gli economisti Simon
Kuznec e Vasilij Leont'ev premio Nobel; il fisico George Gamow (autore della teoria
del Big Bang) e lo scienziato sociale Pitirim Sorokin. Molti stranieri hanno
lavorato in Russia per un lungo periodo di tempo, come Eulero e Alfred Nobel.
Invenzioni russi comprendono saldatura ad arco da Nikolaj Benardos, ulteriormente
sviluppata da Nikolaj Slavjanov, Konstantin Chrenov e altri ingegneri russi. Gleb
Kotel'nikov inventò il paracadute a sacca, mentre Evgenij Čertovskij introdusse la
tuta pressurizzata. Aleksandr Lodygin e Pavel Jabločkov sono stati pionieri di
illuminazione elettrica e Michail Dolivo-Dobrovol'skij introdusse i primi sistemi
elettrici trifase, oggi ampiamente usati. Sergej Lebedev ha inventato e prodotto in
serie il primo tipo commercialmente valido di gomma sintetica. Il primo calcolatore
ternario, Setun, è stato sviluppato da Nikolaj Brusencov.
Nel campo fotografico un posto preminente è occupato da Sergej Michajlovič
Prokudin-Gorskij, uno dei pionieri della fotografia del XX secolo.
Il Sukhoi PAK FA è un caccia di quinta generazione dell'aeronautica russa
Nel XX secolo una serie di importanti ingegneri aerospaziali sovietici, ispirati
dalle opere fondamentali di Nikolaj Žukovskij e Sergej Čaplygin, realizzarono
centinaia di modelli di velivoli militari e civili e fondarono una serie di
fabbriche che ora costituiscono la OAK, un raggruppamento di aziende aeronautiche e
aerospaziali russe creato nel 2006 su iniziativa del governo. Famosi aeromobili
russi includono i Tupolev civili, gli aerei da combattimento MiG e Sukhoi, e gli
elicotteri Mil e Kamov.
I T-34 sono stati dei famosi carri armati protagonisti della seconda guerra
mondiale,[242] mentre gli AK-47 e gli AK-74 di Michail Kalašnikov costituiscono il
tipo più diffuso di fucile d'assalto in tutto il mondo.[243]
La corsa agli armamenti durante la guerra fredda rappresentò un grosso impulso
all'innovazione tecnologica specie in ambito militare. Nonostante tutti questi
successi, la Russia in era tardo-sovietica si trovò però in ritardo rispetto al
mondo occidentale in una serie di prodotti tecnologici, soprattutto in quelli
correlati al risparmio energetico e alla produzione di beni di consumo. La crisi
degli anni novanta ha portato alla drastica riduzione del sostegno statale per la
scienza e una migrazione di scienziati all'estero. Negli anni duemila, sull'onda di
un nuovo boom economico, si è assistito a un miglioramento della situazione nella
scienza e nella tecnologia russa e il governo ha lanciato una campagna volta alla
modernizzazione e all'innovazione. Il presidente russo Dmitrij Medvedev ha
formulato alcune priorità per lo sviluppo tecnologico del Paese, quali un uso
efficiente dell'energia, la tecnologia dell'informazione, l'energia nucleare, la
farmaceutica.[244]
La Russia ha completato il sistema di navigazione satellitare GLONASS. Il Paese sta
sviluppando un proprio jet da combattimento di quinta generazione e la costruzione
del primo impianto nucleare mobile di serie al mondo.
Nel campo delle esplorazioni, tra il 1803 e il 1806, avviene la prima
circumnavigazione russa della terra con Adam Johann von Krusenstern e Jurij
Fëdorovič Lisjanskij.
L'esplorazione dello spazio
La stazione spaziale sovietica e russa Mir
Cinque moduli della Stazione spaziale internazionale sono di fabbricazione russa
Le conquiste russe nel campo della tecnologia spaziale e l'esplorazione dello
spazio sono riconducibili a Konstantin Ėduardovič Ciolkovskij, il padre teorico
dell'astronautica.[245] Le sue opere hanno ispirato i principali ingegneri dei
razzi sovietici, come Sergej Korolëv, Valentin Gluško e molti altri che hanno
contribuito al successo del programma spaziale sovietico dalle prime fasi della
corsa allo spazio, nata sempre nell'ambito della guerra fredda.
Il 4 ottobre 1957 l'URSS lanciò il primo satellite artificiale in orbita intorno
alla Terra, lo Sputnik 1, mentre nel 1961 il primo uomo a viaggiare nello spazio è
stato Jurij Gagarin. Successivamente seguirono altri record sovietici
nell'esplorazione spaziale, tra cui la prima passeggiata spaziale eseguita da
Aleksej Leonov, 16 giugno 1963 Valentina Tereškova è la prima donna ad andare nello
spazio, Luna 9 è stato il primo veicolo spaziale ad atterrare sulla Luna, Venera 7
il primo ad atterrare su un altro pianeta (Venere), Mars 3 il primo ad atterrare su
Marte, il primo rover lunare Lunokhod 1 e le prime stazioni spaziali Saljut 1 e
Mir.
Dopo il crollo dell'Unione Sovietica alcuni programmi finanziati dal governo, tra
cui il Programma Buran, furono cancellati o ritardati, mentre la partecipazione
dell'industria spaziale russa nelle attività commerciali e nella cooperazione
internazionale risultò intensificata.
Il 21 gennaio 1992 venne lanciato Cosmos 2175, il primo satellite della Russia dopo
la dissoluzione dell'URSS.
Oggi la Russia è il più grande lanciatore di satelliti[senza fonte].[246] Dopo che
il programma Space Shuttle conclusosi nel 2011 i razzi Sojuz divennero gli unici
vettori in grado di trasportare gli uomini alla Stazione spaziale internazionale,
fino al 30 Maggio 2020 quando avvenne il lancio della missione Demo 2 operata da
SpaceX.
Sport
Calcio
Il Campionato russo di calcio nasce nel 1992 in seguito alla dissoluzione
dell'Unione Sovietica.
La massima divisione del campionato di calcio russo è chiamata Prem'er-Liga, con
squadre blasonate come lo Spartak Mosca o il Lokomotiv Mosca.
La Nazionale di calcio della Russia, soprannominata Медведи (Gli orsi) o Красная
армия (Armata Rossa), è la rappresentativa di calcio della Russia, considerata sia
dalla FIFA che dall'UEFA unica erede dell'Unione Sovietica. Attuale capocannoniere
è Aleksandr Keržakov, con 30 reti. Tra i portieri spicca Rinat Dasaev, inserito
nella lista FIFA 100.
Il paese ha ospitato i Mondiali del 2018.
Pallavolo
La Nazionale di pallavolo femminile della Russia ha conseguito per due volte il
titolo mondiale, nel 2006 e nel 2010.
Formula 1
Nel 1913 e nel 1914 il gran premio si è disputato a San Pietroburgo. Dal 2014 il
gran premio viene ospitato nell'Autodromo di Soči sempre dominato dalla Mercedes
con Valtteri Bottas (nel 2017 e nel 2020), Nico Rosberg (nel 2016) e Lewis Hamilton
(nel 2014, nel 2015, nel 2018 e nel 2019). Negli ultimi anni i piloti presenti nel
circus sono Daniil Kvjat e Nikita Mazepin.
Hockey su ghiaccio
Altro sport molto seguito è l'hockey su ghiaccio e le squadre russe partecipano al
Kontinental Hockey League. La squadra con maggior numero di vittorie è attualmente
la Ak Bars Kazan'.
Giochi olimpici
Lo stesso argomento in dettaglio: Russia ai Giochi olimpici.
Tra gli atleti russi più titolati ai Giochi olimpici moderni ricordiamo Aleksej
Nemov, nella ginnastica artistica, con 12 medaglie, Alina Kabaeva oro nel concorso
generale di Atene 2004, Evgenija Kanaeva l'unica ginnasta ad aver vinto due ori
alle olimpiadi di Pechino 2008 e Londra 2012 nella ginnastica ritmica, Aleksandr
Popov, nel nuoto, con 9 medaglie, Ljubov' Egorova, nello sci di fondo, e Dmitrij
Sautin, nei tuffi, con 8 medaglie conquistate. E ancora la plurimedagliata ginnasta
sovietica Larisa Latynina, oggi cittadina russa. Prima medaglia olimpica per la
Russia è la medaglia d'argento vinta da Aleksandr Petrov, nella lotta greco-romana,
ai Giochi olimpici di Londra 1908.
Ma il primo campione olimpico russo è Nikolaj Panin-Kolomenkin, nel pattinaggio di
figura, a Londra 1908.
La Russia è stata padrona di casa delle olimpiadi estive nel 1980, che si sono
tenute a Mosca (allora nell'Unione Sovietica) e di quelle invernali del 2014,
tenutesi a Soči.
Note
^ L'Unione Sovietica era uno dei 51 Stati che diedero vita all'ONU nel 1945.
^ Dal 24 dicembre 1991 il seggio dell'Unione Sovietica è occupato dalla neonata
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Stati confinanti diventano diciotto.
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escalation, su [Link], 23 novembre 2022. URL consultato il 21 settembre
2023.
^ Precisamente dalla Baia della Bajdarata, comprendendo in Europa la Novaja Zemlja
e la Penisola di Jugor
^ Questa linea di demarcazione è quella sulla quale si trovano d'accordo la maggior
parte degli autori; vedasi:
[Link]. Atlante Geografico Mondiale, edito da Istituto Geografico De Agostini,
Novara nel 1995 (voce Europa). In particolare, si precisa che gli Urali sono
compresi tutti in Europa, sino al loro margine orientale;
[Link]., Calendario Atlante De Agostini 2013, De Agostini, 2012, p. 80, ISBN
978-88-511-1705-4.
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^ Unione Sovietica: il numero ufficiale di militari morti è 8 668 400 (di cui 6 330
000 morti in azione o per ferite, 556 000 morti per cause non belliche, 500 000
dispersi e 1 283 000 morti in prigionia su un totale di 4 059 000 prigionieri). Le
stime occidentali dei prigionieri sovietici sono invece di 5 700 000 prigionieri di
cui 3 300 000 morti. Richard Overy ritiene che nel 1941 e 1942 i morti, feriti,
dispersi e anche coscritti erano difficilmente calcolabili. Secondo molti storici
agli 8 668 400 morti vanno aggiunti 1 500 000 coscritti di riserva morti o dispersi
(soprattutto nel 1941) prima di essere messi nelle forze attive, 150 000 miliziani
e 250 000 partigiani. Così i morti arriverebbero a 10 600 000. Durante la guerra in
URSS morirono 13 milioni di uomini tra 17 e 39 anni. Se è vero che morirono 3 300
000 prigionieri anziché 1 283 000, le cifra sarebbe di 12 600 000. Dopo la fine
della guerra la popolazione era 26 600 000 di meno che prima della guerra (questa
cifra include 3 300 000 civili morti nelle aree annesse nel 1939-1940). Lo storico
Vadim Erlikman ha stimato che i morti nella guerra siano stati 26 500 000 più 1 700
000 per le repressioni di Stalin. Egli ritiene che i morti militari sono stati 10
600 000 di cui 7 600 000 morti e dispersi, 2 600 000 morti in prigionia (di 5 200
000 prigionieri) e 400 000 morti delle forze paramilitari e partigiane. I civili
morti sarebbero 15 900 000 di cui 1 500 000 per azioni militari, 7 100 000 per le
rappresaglie e i genocidi nazisti, 1 800 000 nei campi di lavoro nazisti e 5 500
000 per le carestie.
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Арена: Атлас религий и национальностей [Arena: Atlante delle religioni e delle
nazionalità] (PDF), su [Link], Среда (Sreda), 2012. Vedi anche le
mappe interattive, su [Link]. dei risultati e le mappe statiche: Religioni in
Russia per soggetto federale (JPG), in Ogonek, vol. 34, n. 5243, 27 agosto 2012
(archiviato dall'url originale il 21 aprile 2017). L'Atlante Arena è stato
realizzato dall'istituto Sreda in cooperazione con il Censimento 2010 della
popolazione di tutta la Russia (Всероссийской переписи населения 2010), su
[Link]., il Ministero della Giustizia russo (Минюста РФ), su [Link]., la
Fondazione per l'Opinione Pubblica (Фонда Общественного Мнения) e presentato tra
gli altri dal Dipartimento d'Analisi del Dipartimento d'Informazione Sinodale della
Chiesa Ortodossa Russa. Vedasi: Проект АРЕНА: Атлас религий и национальностей
[Progetto ARENA: Atlante delle religioni e delle nazionalità], in Russian Journal,
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edizione speciale per il Corriere della Sera, in Enciclopedia geografica, vol.
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Enciclopedia geografica, Istituto Geografico De Agostini - RCS Quotidiani
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