La storia delle bolle
speculative e crisi finanziarie:
una tragica eventualità o una
ricorrenza ciclica?
Scritto e presentato da LUCA TESI
“Le crisi finanziarie formano una serie cronologica
eccezionalmente fitta ed imponente la cui tradizione rimane
viva e presente solo nella mente di chi l’ha vissuta”
Per cui un Corollario:
“Solo i poveri riescono a star fuori dal mercato
in tempi cattivi”
Perché avvengono:“I mercati sono mossi da spiriti animaleschi,
e non dalla ragione.” ( J.M. Keynes)
Perché portano sempre alla depauperazione dei patrimoni
personali?:“Il mercato può rimanere irrazionale più a lungo di
quanto tu possa rimanere solvibile.” ( J.M. Keynes)
DENOMINAZIONE CORSO
Storia delle Bolle Speculative e crisi Finanziarie
• 1340 Fallimento della Corona Inglese, il re Edoardo III non onora i debiti ( dichiara bancarotta) con molti banchieri fiorentini,
fallimento dei banchieri Peruzzi 1343 e Bardi 1346, ci furono poi a seguito il fallimento di numerose altre banche fiorentine,
avevano prestato oltre un milione e mezzo di fiorini oro (il dollaro del medioevo) alla corona d’Inghilterra. Il comune di
Firenze dichiara la Bancarotta nel 1345. Con un fiorino d’oro si compravano 50 mucche da latte. il primo Crack finanziario
sulle Rive dell’Arno;
• 1550-1596 Spagna l’impero sul quale non tramonta il sole, dichiara tre volte fallimento nel 1557, 1575 e 1596, Filippo II
muore di crepacuore due anni dopo l’ultimo fallimento nel 1598, nessuno recupera i propri soldi compresi i banchieri Fugger
che cessano la loro attività bancaria;
• 1637 Olanda la speculazione dei Tulipani, la prima crisi finanziaria di stampo moderno, il crollo del valore dei bulbi di tulipano
portarono ad una depressione che pose fine addirittura al sistema democratico e alla instaurazione dello Statholder della
casa d’Orange;
• 1698-1700 Scozia – Impresa del Darien- Fallimento della Società Commerciale Scozzese per l’Africa, default finanziario
scozzese, disastro nei conti pubblici, annessione al regno d’Inghilterra per non far morire di fame l’intera popolazione;
• 1717 -20 Francia Bolla del Mississippi, Fallimento della Compagnia della Louisiana, il peggior disastro finanziario di tutti
tempi, le azioni passarono dal valore di 500 livres a 20.000, e poi a zero. Il fallimento della società portò al crollo dei conti
pubblici della Francia , dai quali non si riprese mai più. Secondo alcuni la rivoluzione del 1789 fu una conseguenza di questa
bolla Finanziaria. Gli effetti si fecero sentire anche a oltre 60 anni di distanza.
• 1720 Bolla del Pacifico Meridionale, in pratica una fotocopia di quella Francese in Inghilterra: crollo della Borsa e del
fallimento di note società finanziarie come la South Sea Company . Il parlamento deve varare la Legge sulla banche (Law
Bank) Lo stesso Isac Newton si lasciò trascinare nella bolla perdendo ventimila sterline oro;
• 1792 America: panico del 1792, crisi finanziaria per speculazioni di borsa su azioni della Bank of New York Il governo di
Washington aveva cominciato a pagare le truppe con dollari continentali ovvero solo “carta” e non in talleri d’argento; di
Maria Teresa
• 1840: Inghilterra Bolla delle società delle Ferrovie, crollo e fallimento di molte società ad esse collegate;
Storia delle Bolle Speculative e crisi Finanziarie
• 1841 bolla del Tè cinese, a causa della prima Guerra dell’Oppio, enormi acquisti di Tè da parte degli
speculatori che prevedevano una guerra lunga e impossibilità di acquisto di tale merce per un lungo periodo.
La guerra si concluse velocemente, vendite in rimessa e fallimenti societari. Trattati ineguali e eccessive
richieste di risarcimento danni all’impero Cinese.
• 1882 Francia caduta della borsa di Parigi e crisi della grande banca Union Generale. La Francia deve
concludere con la Cina una pace di compromesso che la vedeva vittoriosa sui campi di battaglia;
• 1907 America panico dei Banchieri, grossa bolla speculativa sui titoli degli istituti di credito;
• 1918-1924 Iperinflazione tedesca, il marco crolla nel suo valore di cambio con il dollaro e le altre valute, i
soldi non valgono più niente;
• 1929 America, il Grande Crollo della Borsa di Wall Street perde il 23% in un solo giorno mai visto prima.
Inizia la grande depressione, prima in America, poi nel resto del mondo.
• 1973 America e Europa,shock petrolifero a seguito della guerra dello Yom Kippur. Nell’occidente inizia il
periodo della grande inflazione e poi del Stagflazione ( Stagnazione e inflazione);
• 1987 America e resto del Mondo: Bolle speculative, Lunedì nero crollo della borsa americana peggiore
secondo solo al crollo del 29. Bruciati miliardi di capitalizzazione nel mondo;
• 1991 bolla Immobiliare e della Borsa Giappone, il valore dei terreni fabbricati aveva raggiunto valori
impensabili, e il costo del denaro era estremamente basso, tutti investivano in quanto non vi era una
alternativa valida all’impiego delle risorse finanziarie, crollo delle azioni e dei valori immobiliari, il Giappone
entra in una recessione dalla quale si riprenderà solo dopo 10 anni;
Storia delle Bolle Speculative e crisi Finanziarie
• 1992 Inghilterra, speculazioni sulla sterlina di G. Soros. La banca d’Inghilterra è costretta ad uscire dallo SME e a svalutare la
sterlina.
• 1998 Russia crollo del Rublo perde il 60% del suo valore in 11 giorni;
• gli anni 2000
• 2000 America, bolla speculativa di Internet l’indice Nasdaq perde il 40% in un anno, in Italia crollo delle società del settore vedi
Tiscali ecc, fallimenti società della new economy;
• 2001 Argentina default del debito pubblico, tutti pagamenti relativi al debito pubblico vengono congelati. Il panico si propaga su
tutti i titoli del debito pubblico paesi emergenti in particolare America Latina,in particolare Brasile Venezuela;
• 2002 America scandali contabili e volatilità sulla borsa di New York poi su tutto il mondo;
• 2008 America scandalo dei Subprime, riferiti ai titoli legati ad ipoteche immobiliari ad alto rischio, perdite nelle borse dal 30% al
50% con punte ad ottobre;
• 2011 America crisi del debito sovrano, il panic selling invade l’America a seguito del declassamento del debito statunitense del 5
agosto. Crollo nelle borse di tutto il mondo. Italia spread BPT/Bund ai massimi crisi del Governo Berlusconi;
• 2015 Cina bolla speculativa a seguito del denaro facile, Borsa di Shanghai in caduta libera per il 40% in poche settimane, l’effetto
si propaga su tutte le borse mondiali;
• 2020 Cina poi Mondo crisi finanziaria a seguito dell’Influenza coronavirus, 16 marzo 2020 il giorno del Panico delle Vendite;
• 2022 crollo della Borsa di Mosca per invasione dell’Ucraina.
Come si propaga una Bolla Speculativa: sempre nello stesso modo da
secoli. Ricordiamo che le Bolle sono create dalle speculazioni e non dagli
investitori ( persone e/o Enti). Il risultato finale è il seguente: alcuni immensi arricchimenti e
molti e diffusi impoverimenti e un impoverimento generale nella società nel suo complesso
Bolla speculativa/ Crisi Finanziaria Economia Reale Istituzioni Pubbliche e Private
Le fasi di una bolla speculativa:
1) Inizio graduale del Prezzo:
2) Boom;
3) Euforia;
4) Presa di profitto per i “furbi”;
5) Scoppio della Bolla e Conseguente panico.
Analisi più dettagliata di una Bolla Speculativa:
1) trappola dell’orso;
2) trappola del Toro .
Bolla Speculativa: Perché si Verifica? La risposta della finanza
comportamentale.
Come sempre, la scienza dell’economia e della finanza
comportamentale ci viene in aiuto: è la cosi detta “ paura di perdersi
qualcosa”. Lo sfrenato rialzo di un titolo porta ad avere nei confronti
di chi lo ha già acquistato una paura irrazionale di dover perdere
qualcosa. Il continuo apprezzamento di valore che ne beneficiano
questi primi compratori, porta tutti gli altri a credere che questo
continuerà a crescere in eterno, e per non essere tagliati fuori da
questo beneficio, si sprigiona in loro una irrefrenabile voglia di
acquisto, il cui unico sostegno razionale è che nel futuro ci sarà
sempre qualcuno che sarà disposto ad acquistarlo a prezzi sempre
maggiori, in inglese F.O.M.O. La cui causa maggiore non è niente altro
che la “mentalità del Gregge di Pecore.”
Esempio del F.O.M.O. ( fear of missing out) e comportamento del Gregge dell’economista Richard H. Thaler premio nobel
dell’Economia 2017 per tale teoria.
La pecora entrerà nel sistema finanziario sempre in maniera tardiva e a prezzi elevati e…..
… e conseguentemente ne uscirà sempre troppo tardi quando i livello dei prezzi sarà crollato. Nel caso di un investimento in un buon
sottostante forse sarebbe il momento di non vendere.
Analisi storiche di alcune bolle speculative Bolla dei Tulipani Olanda 1637:
Un bolla speculativa come non si era mai vista prima “la febbre da tulipani” contagiò l’Intera nazione. I bulbi venivano venduti “ allo scoperto”
anche come “diritti su bulbi futuri”, veri e propri “futures”. Ben presto divenne una vera follia, la gente vendeva tutti i propri beni per comprare
bulbi di tulipani. Tutti giocavano al rialzo dei prezzi. All’inizio, un bulbo arrivò a costare più di una buona mucca da latte poi addirittura quanto
una fattoria. Tutti pensavano che un investimento in bulbi fosse “sicuro”. Poi il crollo improvviso e imprevedibile?In pochi giorni si azzerò il valore
dei bulbi di tulipano, causando la rovina di tutti quelli che ci avevano investito. Fallimenti, crisi delle istituzioni e passaggio da una repubblica
democratica sebbene oligarchica alla Dittatura della Casa di Orange attraverso l’istituzione dello Statt-Holder
Pregasi Osservare bene i Grafici.
La follia dei Tulipani era un evento così eccezionale anche per alcuni pittori
famosi e contemporanei al fenomeno:
la nave dei Folli di Hendrik Pot ( 1580-1657) il prezzo dei bulbi collassò del
99,999%
Jan Brueghel il giovane ( 1601 -1678): satira sulla mania dei Tulipani (
1640) tutti sono risucchiati dalla follia dei tulipani che tra non molto
scoppierà.
Bolla Speculativa della Società del Mississippi Francia 1720:
• Nel 1717 con patente Regia fu costituita la Compagnia di Mississippi, per sfruttare le risorse del delta di tale fiume e fondare una colonia la cui
capitale prese il nome di New Orleans.
• Il delta era una zona di pochissime attrattive, piena di paludi e acquitrini, infestata di alligatori e serpenti e con tribù ostili.
• Il direttore di questa compagnia era il famigerato John Law, che era allo stesso tempo il governatore della Banca centrale di Francia, controllore
generale delle finanze, alla faccia delle incompatibilità!
• Grazie ai buoni contatti di cui il Sig. Law godeva presso la corte di Francia, vendettero le poche appetibili azioni della compagnia al prezzo iniziale di
500 livres.
• Attraverso una campagna pubblicitaria di grosso effetto, si diffusero voci di favolose ricchezze nella futura colonia, di opportunità senza
limiti e il valore delle azioni cominciò a salire.
• Il 1° agosto del 1719 le azioni quotavano 2750 livres, il 30 agosto erano a 4500, a settembre raggiunsero la favolosa cifra di 5.000. A
dicembre furono quotate 10.000 per arrivare alla cifra massima di 15.000 livres. La gente vendeva tutto quello che aveva o si indebitava fino
al collo per comprare le azioni della Compagnia. Parigi era euforica. Tutti pensavano di aver trovato la miniera d’oro, non si vedeva niente di
simile dalla crisi dei Tulipani del 1637 in Olanda. In questo caso il capitale sottostante era zero.
• Poi come sempre accade il valore delle azioni cominciò a scendere, il panico si diffuse in pochi giorni e il prezzo piombò a 1000 livres. Il
prezzo sembrava stabilizzato su questa cifra ma poco dopo il prezzo collassò a zero.
• Il calo dei titoli
• Le azioni della compagnia valevano come la carta di giornale del giorno prima, erano buone solo per incartare il pesce.
• I grossi speculatori, come sempre, annusando la crisi, avevano già da tempo incominciato ad alleggerire le posizioni e a diversificare, i
piccoli invece persero tutto. Come al tempo dei tulipani. L a storia si ripete.
• La crisi finanziaria generò quella economica con fallimenti e suicidi.
Bolla Speculativa della Società del Mississippi Francia 1720:
• Da questa crisi la Francia non trasse nessun insegnamento in quanto la classe dirigente rimase
sostanzialmente illesa dalla bolla speculativa.
• La Francia perse la fiducia del sistema finanziario e non riuscì più a recuperarla. Per mantenere
il suo impero coloniale fu costretta ad indebitarsi sempre di più e a tassi sempre maggiori.
• L’Inghilterra, che aveva avuto dei problemi finanziari nel 1720, intuì immediatamente le
problematiche legate anche a tale bolla speculativa e prese i provvedimenti legislativi necessari
per porvi rimedio.
• La Francia non fece nulla di tutto ciò, non volle imparare nulla da questo fallimento.
• L’Inghilterra conquistò la fiducia del sistema finanziario e riuscì a chiedere prestiti a basso tasso
d’interesse, la Francia non riusciva ad ottenere prestiti e quei pochi a tassi d’interesse troppo
elevati.
• Non potendo più finanziare il suo impero coloniale, questo alla fine collassò e l’Inghilterra ne fece
terreno di conquista.
• Il debito pubblico francese non si riprese più dalla perdita delle colonie americane e sebbene a
quasi 70 anni dalla borsa speculativa, la monarchia francese fu travolta da questa crisi finanziaria
che determinò la convocazione degli stati generali e quindi la rivoluzione francese nel 1789.
Bolla Speculativa della Società del Mississippi Francia 1720:
come è possibile che sia avvenuto? Sistema di Law o del Mississippi.
• 1 Fase: costituire un Banca Commerciale per poi farla diventare una Banca Centrale, il cui unico scopo era emettere carta moneta; moneta
riconosciuta dallo stato francese per il pagamento delle imposte, immissione sul mercato di molto denaro cartaceo, una vera valanga;
• 2 Fase: incorporare tutte le varie compagnie reali e/o private per creare una gigantesca compagnia “ più che solvibile” grazie ai diritti reali
esclusivi di commercio e alla sua gigantesca struttura societaria. La società stessa venne coinvolta nella gestione del debito pubblico.
Ricordiamo che in Francia le tasse venivano appaltate ai gabellieri, una banda di puri e veri malfattori.I detentori di titoli del debito pubblico
statale potevano convertire i loro titoli in azioni della compagnia.
• 3 Fase: interazione tra la banca e la compagnia, riunite nel 1720. La Banca aumentò la massa monetaria e tale liquidità in eccesso fu
riversata sull’acquisto delle azioni della Compagnia che dal 1718 al 1720 emise sempre nuove serie di azioni. Il cui valore al rialzo era
sostenuto dalla enorme incremento della massa monetaria. Il valore passo da 500 lire tornesi o livres a 10.000.
• 4 Fase: il sistema funzionava finché le aspettative legate alla crescita economica della società erano più che positive. Ovvero fin tanto che
l’incremento della massa monetaria si riversava nell’acquisto delle azioni il sistema reggeva, e questo funzionò per il periodo 1718 -1720.
Nel momento che gli investitori avessero abbandonato il circuito moneta azioni per acquistare beni, servizi o moneta metallica il sistema
sarebbe collassato a causa della grande inflazione causata dall’eccessiva immissione nel sistema di moneta cartacea che alla fine non valeva
praticamente più nulla. I vari provvedimenti di riduzione del valore della moneta o delle azioni non servirono a niente. La gente perse
fiducia nella carta moneta, nelle azioni e nelle istituzioni. Il successivo fallimento della società del Mississippi che non era altro che una
scatola vuota provocò una serie di fallimenti, che bloccarono lo sviluppo economico e finanziario del Paese per anni. La Francia fu costretta
per finanziare il suo debito pubblico a pagare tassi sempre più alti, ad indebitarsi con appaltatori delle tasse senza scrupoli, finché il collasso
della società non portò al collasso del Paese, prima perse tutto il suo impero coloniale e poi per i debiti il Re Luigi XVI fu costretto a
convocare gli Stati Generali e quindi allo scoppio della Rivoluzione Francese.
• Il Problema iniziale: non c’era copertura aurea per sostenere la manovra e il sistema era destinato a crollare in quanto basato praticamente
su una vera e propria truffa speculativa tipica delle catene di San Antonio. ( tempi moderni Italia Crack di Mendella per esempio);
• Il sistema di Law, sarà seguito anche da altre nazioni e il finale sarà sempre lo stesso scoppio della bolla e conseguente crisi finanziaria.
Grafico della Bolla speculativa Società del Mississippi
Prezzo Azioni Società Del Mississipi
25.000,00
20.000,00 20.000,00
18.000,00
15.000,00 15.000,00 15.000,00 15.000,00
12.000,00 12.000,00
Serie1
10.000,00 10.000,00 10.000,00
5.000,00 5.000,00
4.500,00
2.750,00
1.000,00
500,00 500,00
0,00 0,00
Abbiamo Capito i grafici? Vediamo in realtà su alcuni singoli titoli
Azioni NIO
Classico esempio di bolla speculativa su singola azione
Azioni SolarEdge Technologies:
altro esempio di bolla speculativa su un singolo titolo
Bolle Speculative: cosa fare? Siamo destinati a
perdere? Kit di sopravvivenza. L’investimento è l’opposto delle
speculazione
• Nella storia economica e finanziaria le crisi finanziarie e bolle speculative erano e
sono una lunga serie continuativa, più si proseguiva verso l’era moderna più
queste si presentano con regolarità e quasi sempre con le stesse modalità.
• Quindi ci sono state e ci saranno ancora nel futuro più meno prossimo.
L’investitore razionale cosa deve fare, “ continuare a proseguire nel suo
investimento razionale” ossia comprare come se la crisi non ci fosse, anzi
potendo disporre di risorse aggiuntive, comprare di più.
• Nervi saldi e avere la certezza che dopo la pioggia verrà sicuramente il sole e
viceversa.( Bertoldo insegnamenti).
Non prediligere mai singole azioni o singoli settori ma limitarsi ad acquisti su
Indici più o meno significativi.
Se uno avesse investito nell’indice azionario Standard and Poor anche all’inizio della crisi del 2008 dei
Subprime e non avesse venduto ; soltanto dopo 4 anni avrebbe ripreso il capitale iniziale investito e
dopo un ulteriore anno, sarebbe stato in guadagno, considerando che nell’anno 2011 vi è stata anche
un’altra crisi quella dei debito sovrano. Quindi vi sono investimenti che possono mitigare e/o
contrastare anche le bolle speculative più virulente della storia finanziaria.
Il grafico mostra l’andamento dell’Indice S&P 500 dal febbraio 1992 al dicembre 2023 periodo di
riferimento 20 anni tasso di rendimento composto 10,61%, il rendimento medio annualizzato a 10
anni è del 14,50%, a 5 anni 16,50% quello dell’anno scorso (2023) del 21,90%
Non siamo destinati a perdere se prendiamo le scelte giuste.
Una domanda finale: questo comportamento
come lo possiamo definire truffa, bolla o….?
GRAZIE PER L’ATTENZIONE