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Lore

Il documento fornisce una cronologia dettagliata della storia del Multiverso di Magic the Gathering, suddivisa in diverse ere e periodi significativi. Viene descritto il sistema di datazione Argivian Reckoning e gli eventi chiave che hanno plasmato il multiverso, dalle origini preistoriche fino all'era moderna. Ogni sezione esplora eventi, personaggi e conflitti che hanno avuto un impatto duraturo sulla narrativa del gioco.

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Il documento fornisce una cronologia dettagliata della storia del Multiverso di Magic the Gathering, suddivisa in diverse ere e periodi significativi. Viene descritto il sistema di datazione Argivian Reckoning e gli eventi chiave che hanno plasmato il multiverso, dalle origini preistoriche fino all'era moderna. Ogni sezione esplora eventi, personaggi e conflitti che hanno avuto un impatto duraturo sulla narrativa del gioco.

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Cronologia del multiverso è un elenco amatoriale di tutti gli avvenimenti della storia del

Multiverso di Magic the Gathering, raccontato attraverso carte e le varie pubblicazioni, siano
esse web o cartacee.

Indice
1 Il tempo nel Multiverso
2 La Preistoria
3 La Mitostoria (Dal -25.000 AR al -5.000 AR)
3.1 Circa nel -25.000 AR
3.2 Tra il -20.000 AR e il -17.000 AR
3.3 Tra il -17.000 AR e il -16.000 AR
3.4 Circa nel -16.000 AR
3.5 Nel -15.000 AR
3.6 Circa nel -12.208 AR
3.7 Crica nel -5.564 AR
3.8 Circa nel -5.517 AR
3.9 Circa nel -5.419 AR
3.10 Circa nel -5.118 AR
3.11 Tra il -5.100 AR e il -5.000 AR
4 Il Tempo delle Leggende (Dal -5.000 AR all'anno 0 AR)
4.1 Tra il -5.000 A.R e il -440 AR
4.1.1 Corondor
4.1.2 Innistrad e Zendikar
4.1.3 Domini e Terisiare
5 L'inizio della Storia (Dall'anno 0 AR al 64 AR)
5.1 Gioventù e crescita (Dall'anno 0 AR al 27 AR)
5.2 La Guerra dei fratelli (Dal 27 AR al 64 AR)
6 L'Era Glaciale (Dal 64 AR al 2.934 A.R)
6.1 L'Oscurità (Dal 64 AR al 450 AR)
6.1.1 Rabiah (Tra il 64 AR e il 100 AR circa)
6.1.2 La Caduta degli imperi di Sarpadia (Conclusasi attorno al 170 A.R)
6.2 Il Tempo dei Ghiacci (Dal 450 AR al 2.934 A.R)
6.2.1 Il Frammento dei Dodici Mondi (Dal 600 AR al 2.934 AR)
7 Il Disgelo (Dal 2.934 AR al 3.285 A.R)
7.1 Il "Quarto Vuoto" (Dal 3.000 AR al 3.285 AR)
7.1.1 La Guerra dei Kami (Tra il 3.207 AR e il 3.227 AR)
7.1.2 Urza sinsanisce (Tra il 3.254 AR e il 3.255 AR)
8 L'Età Moderna (Dal 3.285 al 4.500 AR)
8.1 Circa nel 3.964 AR
8.2 L'Invasione di Phyrexia (Dal 4.205 AR al 4.206 A.R)
9 L'Era degli Squarci (Dal 4.206 AR al 4.500 A.R)
9.1 La follia del Mirari
9.2 La Venuta di Karona
10 La Riparazione (4.500 AR)
10.1 Il Decamillennio, la caduta del Patto delle Gilde
11 Era della Riparazione (Dal 4.500 AR a oggi)
11.1 Il Conflux (4.556 AR)
11.2 L'Ascesa degli Eldrazi (4.557 AR)
11.3 Il Ritorno di Avacyn (4.558 AR)
11.4 Nascita dei Guardiani (4.559 AR)
11.5 Le Tribolazioni (Dal 4.559 AR)
11.6 L'Era della Rovina (4.560 AR)
11.7 La Guerra della Scintilla (4.560 AR)
11.8 La Notte Eterna (4.561 AR)
11.9 L'Invasione di Nuova Phyrexia (4.562 AR)
11.10 Dopo la fine dell'Invasione del Multiverso (4.563 AR)
12 Collegamenti esterni

Il tempo nel Multiverso


Il sistema di datazione utilizzato nel multiverso è l'Argivian Reckoning, abbreviato in AR, basato
sullo scorrere dei mesi di Dominaria, composto da 420 giorni suddivisi in 12 mesi da 35 giorni
l'uno. Questa datazione pone come anno 0 quello della nascita di Urza e Mishra ed è
formalmente utilizzata per tutto il multiverso.

Molti piani hanno tuttavia un loro calendario con il loro sistema di datazione:

Cridhe misura il tempo in relazione alla distruzione del Clan Tree di Cridhe, la cui unica data
nota sono 520 anni dopo l'evento.
Innistrad scandisce l'anno seguendo i cicli lunari in tre fasi, la Luna del raccolto (Autunno), Luna
del cacciatore (Inverno) e Luna nuova (Primavera).
Ravnica ha il Zal Concordato, ovvero lo Z.C., composto da 12 mesi da circa 365 giorni in totale.
Theros ha il Calendario di Meletis, composto da 12 mesi di 354 giorni, ma con un tredicesimo
mese di 30 giorni ogni tre anni

La Preistoria
-100.000 AR
Equilor: I suoi abitanti iniziano le ricerche per l'illuminazione.

La Mitostoria (Dal -25.000 AR al -5.000 AR)


Circa nel -25.000 AR
Dominaria, Era dei draghi: L'Ur-Drago genera le covate dei draghi antichi. Nascono: Nicol
Bolas, Ugin, Arcades Sabboth, Chromium Rhuell, Palladia Mors, Vaevictis Asmadi, Piru,
Merrevia Sal e altri senza nome.
Tra il -20.000 AR e il -17.000 AR
Dominaria, Era dei draghi: Ha luogo la Guerra dei draghi, da cui sopravvissero Nicol Bolas e
Ugin che ascesero a planeswalker, Arcades Sabboth, Chromium Ruell, Vaevictis Asmadi e
Palladia Mors.
Dominaria, Era dei draghi: Nascono i Draghi Primevi, discendenti dei draghi antichi, che
prendono il potere al termine del conflitto.
L'Abisso, Guerra nell'Abisso: Belzenlok viene sigillato nell'Abisso al termine della guerra
Tra il -17.000 AR e il -16.000 AR
Dominaria, Era dei draghi: I Numena prendono il potere, sconfiggono i Draghi Primevi,
sigillandoli sul piano.
Circa nel -16.000 AR
Dominaria, Era dei draghi: I numena si scontrano con Karona. Riescono a sconfiggerla, ma lo
sforzo li porta alla morte.
Nel -15.000 AR
Dominaria, Era dei draghi: Nicol Bolas affronta e sconfigge un leviatano planeswlaker nei pressi
di Madara, riducendo le isole a un terzo della loro dimensione originaria. I resti del Leviatano,
dopo che Nicol Bolas l'ebbe divorato, divennero il Cancello degli Artigli e su Madara si aprì il
primo squarcio dimensionale.
Circa nel -12.208 AR
Ravnica (-6691 ZC): L'uovo di Niv-Mizzet si schiude.
Crica nel -5.564 AR
Ravnica (-47 ZC): Azor arriva sul piano.
Circa nel -5.517 AR
Ravnica (0 ZC): Dopo una lunga guerra tra Razia e Cisarzim viene firmato il primo Patto delle
Gilde tra i dieci parun. Ravnica inizia la sua evoluzione come piano urbano.
Circa nel -5.419 AR
Ravnica, Era del primo patto delle Gilde (98 ZC): Azor lascia il piano dopo aver creato il
Labirinto implicito.
Circa nel -5.118 AR
Ravnica (400 ZC): Il comandante della Lega Wojek, Ferrus Rokiric, porta i dieci Titans of
Ravnica dentro le mura della città per mantenere l'ordine.
Tra il -5.100 AR e il -5.000 AR
Dominaria, Era dei Thran: Alcione diviene la capitale dell'impero Thran consolidando il potere,
ma causando una netta divisione tra gli artefici dell'elité imperialista e gli eugenetici dei comuni
repubblicani.
Circa nel -5.049 AR, Dominaria, Era dei Thran: Nasce Glacian.
Circa nel -5.043 AR, Dominaria, Era dei Thran: Nasce Yawgmoth.
Circa nel -5.013 AR, Dominaria, Era dei Thran: Viene eliminata l'ultima resistenza repubblicana
da Alcione, con conseguente esilio di tutti gli eugenetici. Yawgmoth era tra questi.
Circa nel -5.009 AR, Dominaria, Era dei Thran: Glacian viene pugnalato da Gix, contraendo la
Tisi.
Circa nel -5.008 AR, Dominaria, Era dei Thran: Rebbec è costretta a richiamare Yawgmoth dal
suo esilio per trovare una cura. Yawgmoth riesce a individuare la causa della tisi: l'impianto di
mana che fa ammalare gli abitanti di Alcione.
Circa nel -5.007 AR, Dominaria, Era dei Thran: Gix sferra un primo attacco ad Alcione alla guida
di un esercito di malati, ma viene respinto. Yawgmoth nel frattempo scopre un siero in grado di
rallentare l'avanzare della Tisi.
Circa nel -5.004 AR, Dominaria, Era dei Thran: Dyfed porta per la prima volta Yawgmoth su
Pyrulea.
Circa nel -5.003 AR, Dominaria, Era dei Thran: Gix tenta un secondo attacco ad Alcione
affiancato da altri malati di tisi, ma viene catturato e costretto a divenire un servitore di
Yawgmoth.
Circa nel -5.002 AR, Dominaria, Era dei Thran: l'Impero è finalmente in pace, ma Alcione riceve
la visita dei delegati dell'Alleanza Thran, venendo a conoscenza dei delitti compiuti da
Yawgmoth durante il suo esilio a discapito delle razze dell'alleanza, esigendo che il medico
venga bandito nuovamente. Il concilio di Alcione decide di mantenere Yawgmoth, che tuttavia
inizia a muoversi per la guerra imminente, rapendo i membri del concilio a lui contro.
Dyfed porta i membri del concilio prigionieri e una schiera di Goblin di Glacian su Mercadia.
Dyfed mostra a Yawgmoth il piano di Phyrexia, collegandolo a Dominaria con un Portale
planare stabile.
-5.000 AR, Dominaria, Guerra civile dei Thran: Si scatena la guerra tra i Thran e Phyrexia che
porterà alla distruzione definitiva dell'Impero e all'esodo dei suoi cittadini su Phyrexia.
Viene lanciata in cielo la Luna Nulla.
Rebbec chiude il Portale che collega Phyrexia a Dominaria nelle Grotte di Koilos. Yawgmoth e i
suoi seguaci rimangono imprigionati su Phyrexia.

Il Tempo delle Leggende (Dal -5.000 AR all'anno 0 AR)


Tra il -5.000 A.R e il -440 AR
Corondor
Sivitri Scarazam conquista la zona sud-orientale di Corondor coi suoi draghi, finché non
vengono sconfitti da una pozione speciale, costringendoli alla fuga.
Su Jamuraa nasce il regno di Zhalfir.
Al fabbro umano Dakkon viene richiesta la creazione di un'arma speciale da Geyadron Dihada
in cambio di potere. Dakkon passa i successivi dieci anni a forgiarla e quando la consegna alla
planeswalker lei mantiene la sua parola, accendendo la sua Scintilla del planeswalker, ma
maledice la sua anima legandola a lei. Ha inizio così la saga di Dakkon.
Nel frattempo Dihada scatena guerre per tutto Corondor, soggiogando al suo volere lo Stregone
Maro Sol'Kanar e inimicandosi il futuro capostipite della discendenza Carthalion
Dakkon e Carth affrontano i draghi antichi Piru e Chromium sotto il controllo di Dihada e
recuperano la Blackblade, liberando apparentemente Dakkon dal controllo del demone. Piru
muore per mano di Dakkon e Dihada abbandona Dominaria per qualche tempo. Carth e Dakkon
viaggiano verso Terisiare.
Xarl corrompe l'angelo di Serra Trine e conquista il territorio settentrionale di Corondor,
governando per tre secoli.
Il figlio adottivo di Xarl, Eskil evoca l'angelo Rahel per soggiogare Trine al suo volere. Nel
conflitto Eskil rimane acciecato durante il conflitto finale, ma si accende la sua scintilla.
Privo della sua padrona ma ancora corrotto, Sol'Kanar cerca di ripristinare il suo potere e
combattere l'angelo caduto nel nord. Il demone e due donne riescono evocare dei draghi di
Scarazam, ma Sivitri ritorna poco dopo per combattere contro di loro. Nel conflitto viene
completamente distrutta la città di Khone.

Innistrad e Zendikar
Circa nel -2.500 AR
Su Innistrad, Edgar Markov crea i primi vampiri del piano, trasformando suo nipote Sorin e
causandone l'ascensione.
Tra il -1.500 AR e il -1.400 AR
Sorin, Nahiri e Ugin ordiscono un piano per intrappolare i titani Eldrazi su Zendikar, riuscendoci
dopo circa quarant'anni di preparazione grazie alla Rete di Edri.
Qualche tempo dopo o probabilmente in contemporanea, l'impero di Makindi affronta una
guerra civile e le Enclavi Celesti cadono una ad una.

Domini e Terisiare
In un momento imprecisato tra il 2.440 AR e l'anno 0
Libero dal controllo di Dihada, Chromium Ruell affronta e sconfigge i suoi fratelli Vaevictis
Asmadi e Palladia Mors presso le Creste Mors.
912 A.R
Viene fondata la citta di Penregon.
Circa nel -300 AR
Lord Windgrace e i guerrieri pantera dominano Urborg.

L'inizio della Storia (Dall'anno 0 AR al 64 AR)


Gioventù e crescita (Dall'anno 0 AR al 27 AR)
Urza e Mishra nascono rispettivamente nel primo e nell'ultimo giorno dell'anno 0.
A dieci anni, i fratelli divengono gli apprendisti dell'archeologa Tocasia e a sedici riportano alla
luce i resti di un Ornitottero risalente all'Impero Thran.
A vent'anni, i fratelli e Tocasia scoprono le Grotte di Koilos, rinvenendo una Pietra del potere
che si divide nella Pietra della Debilitazione nelle mani di Mishra e nella Pietra del Vigore in
quelle di Urza. I due fratelli litigano per appropriarsi della pietra completa e nel conflitto, Tocasia
perde la vita. Urza e Mishra si dividono.
Urza diviene un apprendista orologiaio a Kroog, mentre Mishra viene catturato nel deserto dalla
tribú Suwwardi.
Il portale che in passato collegava Dominaria a Phyrexia viene inavvertitamente riattivato,
mandando sogni nella mente di Mishra e dei gixiani.
Tra il 21 e il 26, i due fratelli scalano le gerarchie di potere dei regni che li hanno accolti:
Urza sposa la figlia principessa di Yotia, Kayla bin-Kroog e diviene l'artefice capo di Yotia.
Mishra utilizza il potere della Weackstone per soggiogare un drago meccanico di Phyrexia,
divenendo il "mago" di unta della tribù.
Urza e Mishra prendono rispettivamente Tawnos e Ashnod come apprendisti.
Nel 27 AR, Mishra e Urza si incontrano ad un raduno di pace tra le tribù e i regni di Yotia,
Argivia e Korlis. Il re di Yotia tenta di uccide il Qadir, ma Mishra tuttavia scopre il sotterfugio e
fugge assieme ad Ashnod. Questo evento sarà la scintilla per lo scoppio della Guerra dei
fratelli.
Mishra e Ashnod attraversano il portale per Phyrexia in cerca di altri draghi meccanici.
Quest'azione permette a Gix di comunicare coi suoi accoliti.
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La Guerra dei fratelli (Dal 27 AR al 64 AR)


Nei primi mesi della Guerra, Mishra guida un'armata di draghi meccanici per demolire Kroog, tra
i quali vi era Traxos. Il Qadir dell'Impero Fallaji muore e Mishra viene eletto nuovo sovrano
dell'Impero.
I Carthalion si uniscono alla fazione di Mishra.
Nel 29 AR nasce Harbin, figlio della principessa Kayla e Urza.
Nel 33 AR viene fondato l'ordine del Terzo Cammino a Terisia, ma al suo interno si infiltrano dei
seguaci di Gix e nel 34 AR, Feldon riporta alla luce il Golgothian Sylex.
Tra il 35 e il 42 AR, i regni di Korlis e Argivia si uniscono sotto Urza, per poi liberare il regno di
Yotia, che si unisce alla coalizione.
Tawnos viene catturato dalle forze di Mishra e imprigionato.
Tra il 43 e il 44, Ashnod libera Tawnos dalla prigionia e i membri della Fratellanza di Gix
tradiscono i membri del Terzo Cammino, uccidendo Hurkyl e costringendo gli altri alla fuga.
Ashnod intercetta Loran ed entra in possesso del Sylex.
Gix entra nelle grazie di Mishra, iniziando a corromperlo.
Tra il 55 AR e il 57 AR, Harbin localizza Argoth e i fratelli decidono di stabilirsi sull'isola,
spogliandola delle sue risorse durante il conflitto, manipolati in segreto da Gix.
Nell'ultimo del 63 AR si svolge la battaglia finale tra Urza e Mishra, oramai completamente
corrotto dai Phyrexiani e tramutato in una feroce macchina.
Ashnod consegna il Sylex a Tawnos, ma viene uccisa da Gix.
Urza utilizza il Sylex per porre fine alla guerra, causando un esplosione di proporzioni mondiali
e innescando una serie di eventi a catena. Nel centro dell'esplosione, Urza ascende a
planeswalker e riunisce le pietre del potere che divengono i suoi occhi.
Argoth viene distrutta e Urborg diviene una fetida palude.
Dominaria viene isolata dal resto del multiverso, dando inizio alla nascita del Frammento dei
Dodici Mondi, mentre Gix è costretto a fuggire su Phyrexia, venendo punito per il suo fallimento.
La temperatura di Dominaria inizia a calare drasticamente. Ha inizio l'Oscurità.

L'Era Glaciale (Dal 64 AR al 2.934 A.R)


L'Oscurità (Dal 64 AR al 450 AR)
Rabiah (Tra il 64 AR e il 100 AR circa)
Qualche tempo dopo l'esplosione del Sylex, Taysir nacque su Rabiah. Durante la sua infanzia
un misterioso evento noto come Rifrazione creò 1001 versioni del piano identiche con una sola
eccezione: solo cinque Taysir esistevano in cinque versioni differenti di Rabiah, ognuno legato a
un singolo colore di mana.
La regina Nailah sedusse il Taysir nero dicendogli che sarebbe asceso se fosse riuscita ad
assorbire gli altri, ma dopo che assimilò la sua versione verde si sentì a disagio.
Al termine della storia, le cinque versioni di Taysir si unirono in un unico essere per opporsi a
Nailah e ascese, viaggiando nella Cieca eternità, bandito per sempre da Rabiah.
La Caduta degli imperi di Sarpadia (Conclusasi attorno al 170 A.R)
Sotto la guida di Reod Dai, gli orchi e i goblin del continente si unirono, ma la sua magia causò
inavvertitamente l'aumento di coscienza dei thallid di Havenwood e nei thrull dell'Ordine della
Mano d'Ebano.
Il freddo sempre più pungente costrinse i goblin e gli orchi a muoversi, giungendo infine nel
regno dei nani di Sarpadia, distruggendolo.
La guerriera immortale Tymolin Loneglade venne uccisa da Oliver Farrel del Culto di Farrel,
causando l'ira del fratello della donna, il planeswalker Tev Loneglade che si trasformò in Tevesh
Szat.
Per vendicarsi, Tevesh guidò gli orchi e i goblin verso Icatia per distruggerla.
In fuga dagli homarid, i tritoni di Vodalia sotto la guida dell'Imperatrice Galina finirono all'interno
di un portale temporale, che li trasportò 3000 anni nel futuro, nei mari dei Domini, vicino Aerona.
I thrull si ribellarono all'Ordine della Mano d'Ebano e i thallid agli elfi di Havenwood. Gli imperi di
Sarpadia infine caddero.
Circa nel 300 AR
Nevinyrral faesplodere il suo disco per sconfiggere gli invasori di Bogardan, distruggendo anche
la città di Urborg nel processo.
Circa nel 430 AR
Un Jodah diciassettenne diviene pressoché immortale dopo essersi bagnato nell'acqua della
Fontana della Giovinezza per errore.
Successivamente liberò Lord Ith dalla sua prigionia e viaggiò sino alla Città delle Ombre, dove
venne eletto arcimago.

Il Tempo dei Ghiacci (Dal 450 AR al 2.934 A.R)


Dal 450 AR a circa il 600 AR
L'Era Glaciale entrò effettivamente nel vivo, ricoprendo Dominaria di ghiaccio e neve.
A seguito della morte di Sima, Jodah iniziò ad impazzire dal dolore, salvandosi solo grazie al
suo specchio, col quale cancellava i suoi ricordi per poi reinserirli nella sua mente, lascando
indietro le emozioni. Avrebbe continuato così per circa 2500 anni.
Il Frammento dei Dodici Mondi (Dal 600 AR al 2.934 AR)
Nell'anno 600 AR circa, il Frammento dei Dodici Mondi finì di formarsi.
Circa nel 1.800 AR
Impossibilitato a tornare su Dominaria, Urza cercò un modo per attaccare Phyrexia, e quando
incontrò Xantcha in fuga da degli agenti di Phyrexia decise di salvarla e di portarla con sé nella
sua crociata contro il piano delle macchine.
Urza e Xantcha tentarono un attacco contro Phyrexia, ma furono cacciati indietro facilmente e
Yawgmoth riuscì a insediare un seme di follia nella mente del Planeswalker.
Circa nel 2.434 AR
Su Dominaria, a causa delle macchinazioni di Tevesh Szat, il regno di Storgard cadde e
Freyasise ascese a planeswalker.
Jason Carthalion e Oriel Kjeldos viaggiarono verso sud coi loro seguaci e fondarono Kjeldor.
Marit Lage venne imprigionata sotto il Ghiacciaio di Ronom per motivi oscuri.
Circa nel 2.500 AR
Urza e Xantcha vennero accolti nel Reame di Serra per guarire dalle ferite ricavate dall'attacco
di Phyrexia, ma la mente di Urza era ancora troppo fragile. I phyrexiani riuscirono a inseguire i
due e invasero il Reame, costringendo sia loro che Serra alla fuga, lasciando Radiant alla guida
del piano.
Circa nel 2.600 AR
Su Dominaria, il primo Ojanen si ribellò al suo creatore Terrent Amese, che per vendicarsi creò
e gli scagliò contro Ur-Drago. La città di Scarwood cadde.
Tra il 2655 AR e il 2.863 AR
Kradak fondò la nazione di Keld dopo essere entrato in contatto con la Montagna.
Circa nel 2.834 AR
Sul Frammento dei Dodici Mondi, Leshrac evocò il drago antico Arcades per combattere contro
Kristina che si trovò costretta a ucciderlo.
Circa nel 2.934 A
Su Dominaria, Jodah e Jaya salvarono re Darien e unirono i regni di Kjeldor e Balduvia contro il
necromante Lim-Dûl, che venne salvato da Leshrac.
Sul Frammento dei Dodici Mondi fu convocato il Summit di Luna Nulla, una trappola di Tevesh
Szat, Faralyn e Leshrac per poter fuggire dal Frammento.
Durante lo scontro, il drago antico Chromium venne ucciso assieme a Ravidel, ma fu
resuscitato da Kristina e ascese a planeswalker.
Faralyn, Lim-Dûl e Leshrac fuggirono su Shandalar, seguiti da Tevesh Szat dopo la sua
sconfitta per mano di Jaeuhl Carthalion.
Successivamente, Freyalise completò l'Incantesimo del Mondo grazie allo specchio di Jodah,
dando inizio al Disgelo.
Una volta giunti su Shandalar, Faralyn venne ucciso da Kenan Sahrmal, mentre gli antri gli
dichiararono guerra.
Szat e Leshrac infine riuscirono a sconfiggerlo e a lasciare Shandalar, mentre Lim-Dûl rimase
sul piano.

Il Disgelo (Dal 2.934 AR al 3.285 A.R)


Tra il 2.934 AR e il 3.000 AR
I ghiacciai incominciano a sciogliersi a seguito dell'Incantesimo del Mondo di Freyalise,
causando comunque una serie di eventi catastrofici come conseguenza dell'innalzamento delle
temperature.
La città di Fyndhorn viene sommersa, costringendo Jaeuhl Carthalion e Kaysa a guidare i
sopravvissuti verso la foresta di Yavimaya e a interagire con Multani e i gorilla.
Kelsinko viene perduta e conquistata dai viscerid mentre il continente di Terisiare viene
frammentato in sei isole.
Dopo aver passato qualche tempo con Taysir come suo allievo, Ravidel incomincia a escogitare
una vendetta nei confronti di tutti coloro che l'hanno ingannato in passato o che gli hanno fatto
un torto.
2.946 AR
Su Shandalar, Lim-Dûl sferra un attacco con la sua orda di non morti dando inizio ad un
conflitto, ma viene sconfitto da Azar, allievo di Sahrmal che tuttavia rimane intrappolato in u
unico corpo col necromante. Sahrmal nasconde il corpo poiché sta divenendo un faro in grado
di attirare i planeswalker su Shandalar.
2.945 AR
Su Dominaria, Jodah contribuisce alla nascita di Nuova Argiva.
Il mago Mairsil, che aveva confinato la sua coscienza in un anello, prende possesso di Jaya,
distruggendo la Soldevi e la Scuola dell'Invisibile per vendicarsi dell'arcimago. Jodah cerca di
aiutare la sua allieva che in una caotica sequenza di eventi riesce a distruggere l'anello e ad
ascendere a planeswalker in un'esplosione di fuoco.
2.956 AR
Heidar del culto di Vento Gelato cerca di riportare il mondo all'Era Glaciale grazie all'aiuto di
Garza Zol. Riesce ad uccidere Lovisa Occhifreddi per poi venire tradito dalla sua alleata.
Tra il 2.956 AR e il 3.000 AR
In un momento non ben specificato avviene la Battagli di Kjeldor.
Ravidel affronta Embereck per impossessarsi del Sylex, infine riuscendoci grazie ad un accordo
raggiunto tra i due planeswalker.
Il "Quarto Vuoto" (Dal 3.000 AR al 3.285 AR)
Circa nel 3.000 AR
Su Dominaria, Ravidel minaccia i Saggi di Minorad di far esplodere il Sylex se non si fossero
piegati alla sua richiesta: non interferire in alcun modo con le sue azioni, non importa quali
fossero. Terrorizzati accettano, ma nessuno di loro ne esce illeso:
Embereck abbandona il suo seggio.
Kristina viene Bandita dai Boschi Bianchi da Ravidel.
Grenfell Mor viene imprigionato nel Mare di Sabbia di Golthonor.
Altair vagherà senza meta per secoli a Corondor.
Liana viene lasciata sotto il controllo mentale dello "scudiero" di Ravidel, il Visir Scarlet, che
tuttavia si lega alla casa Carthalion nella speranza che da loro possa nascere un individuo
abbastanza potente e dotato di scintilla in grado si sconfiggere Ravidel.
Nel 3.071 AR
Su Dominaria avviene il primo Festival di Estark, al termine del quale Kuthuman viene eletto
Gran Maestro dell'Arena.
Nel 3.100 AR
Nel continente di Jamuraa, Johan diviene l'imperatore di Tirras.
Circa nel 3.179 AR
Su di un piano sconosciuto, Ugin e Azor si incontrano per discutere del gemello del drago, Nicol
Bolas.
Nel 3.200 AR
Su Ulgrotha, scoppia la guerra tra gli Antichi e i Tolgath. Per porvi fine, Ravi suona il
Campanello dell'Apocalisse, causando la distruzione delle leyline del piano e l'annientamento
della quasi totalità delle forme di vita. Questo evento causa inoltre dei danni planari a
Dominaria, Kamigawa e Ravnica.
Pubblicità
La Guerra dei Kami (Tra il 3.207 AR e il 3.227 AR)
Vent'anni prima della fine della Guerra, Takeshi Konda approfitta dell'indebolimento del Velo per
evocare Kyodai dal Kakuriyo rinchiudendola in un disco, causando l'ira di O-Kagachi e dando
inizio alla Guerra dei kami.
La figlia di Takeshi, Michiko Konda nasce quella medesima notte.
Come conseguenza delle azioni di Konda, i kami fino ad allora pacifici e silenziosi iniziano a
scatenarsi per il piano.
Circa dieci anni prima della fine, Toshiro Umezawa e Hidetsugu formano gli Ineluttabili Hyozan.
Vent'anni dopo la sua nascita, Michiko parte per scoprire la verità riguardo lo scoppio della
Guerra dei Kami e del suo coinvolgimento nella stessa, alleandosi con Toshiro, che viene .
Il gruppo di Michiko Toshiro viene fatto prigioniero dagli orochi della Myojin della Rete della Vita,
costringendo Toshiro a stringere un patto con la Myojin dei Confini della Notte per fuggire.
O-Kagachi si manifesta nell'Utsushiyo per ribaltare le sorti della Guerra dei Kami e ritrovare
C'ho che fu Preso, devastando Castello Eiganjo.
Toshiro riesce a portare via Kyodai e la conduce all'accademia Minano.
In seguito alla morte del suo allievo Kobo, Hidetsugu sferra un attacco conto i soratami di
Minamo, fondendosi infine con l'Oni del Caos che Tutto Consuma.
I samurai morti al castello risorgono come fantasmi guidati da Takeshi.
Toshiro e Michiko liberano Kyodai e le due si fondono divenendo le Sorelle di Carne e Spirito,
eliminando sia O-Kagachi che Takeshi.
Toshiro viene accecato e spedito su Dominaria dalla Myojin dei Confini della Notte, dove darà
vita a una nuova stirpe di guerrieri e assassini

Urza sinsanisce (Tra il 3.254 AR e il 3.255 AR)


Urza e Xantcha incontrano Ratepe a Efuan Pincar e decidono di viaggiare assieme.
Urza incontra Jodah, suo discendente, che lo riporta alla ragione.
Urza elimina tutti gli agenti dormienti di Phyrexia su Dominaria e riesce ad eliminare anche Gix,
perdento tuttavia sa Ratepe che Xancha.

L'Età Moderna (Dal 3.285 al 4.500 AR)


Circa nel 3.285 AR
Su Dominaria, Urza e Barrin fondano l'Accademia di Tolaria.
Su Tarkir, Nicol Bolas attacca Ugin con l'obiettivo di eliminarlo una volta per tutte. In questo
punto si ramificano due differenti linee temporali:
Nella Prima versione, Ugin muore e i draghi di Tarkir vengono lentamente portati all'estinzione.
Nella Seconda, Ugin sopravvive grazie all'intervento di Sarkhan Vol che ha viaggiato nel
passato per salvare lo Spirito Drago.
Circa nello stesso periodo, Azor viaggia su Ixalan per creare il Sole Immortale e imprigionare
Bolas, ma Ugin non giungerà mai da lui per informarlo.
Resosi conto che non aveva più senso attendere, Azor dona il Sole Immortale agli abitanti di
quello che in futuro sarebbe divenuto il Torrezon.
Circa nel 3.307 AR
I phyrexiani sferrano un attacco a sorpresa presso l'Accademia di Tolaria uccidendo tutti quanti.
Karn viene spedito indietro nel tempo di 24 ore per impedirlo, ma l'isola viene distrutta dal
sovraccarico della macchina del tempo di Urza, causando svariate distorsioni temporali.
Urza, Barrin e Karn riescono a portare in salvo alcuni studenti, ma lasciano indietro Jhoira e
Teferi.
Kerrick, l'artefice dell'attacco originale, rimane imprigionato in una bolla temporale.
In quello stesso periodo, il popolo di Vodalia giunge dal passato e si stabiliscono a Etlan Shiis,
fondando Nuova Vodalia.
Circa nel 3.317 AR
Urza e Barrin tornano a Tolaria e si riuniscono con Jhoira, unica sopravvissuta dell'isola e
iniziano a ricostruire l'accademia. Tuttavia Jhoira cade in coma, ma si risveglia dieci anni dopo
per liberare Teferi dalla bolla temporale in cui era rimasto dall'esplosione.
Circa nel 3.334 AR
Su Jamuraa, Johan tenta di conquistare le città di Bryce e Palmyra ma viene fermato da
Hazezon Tamar, Jaeger Ojanen e Adira Strongheart . Al termine del conflitto, Jaeger viene
divorato da un wurm di sabbia.
Johan incontra Jedit Ojanen, il figlio di Jaeger e cerca di manipolarlo per vendicarsi del padre e
dei suoi compagni, ma viene sconfitto. Adira muore, ma i gatti guerrieri sono liberi di muoversi
per Dominaria.
Tra il 3.346 e il 3.360 AR
Urza viaggia su Shiv, dove riporta alla luce il Mana Rig dell'Impero Thran e inizia la
progettazione e costruzione dell'Eredità e inizia in parallelo gli studi per il Progetto Bloodlines.
Successivamente viaggia a Yavimaya in cerca di alleati, ma viene imprigionato da Multani per
anni, come vendetta per le sorti di Argoth.
Circa nel 3.360 AR
Più di dieci anni dopo, Multani viene convinto da Barrin che i Phyrexiani sono una minaccia ben
più pericolosa e libera l'artefice, facendogli dono di un suo seme in segno di amicizia.
Tornato a Tolaria, Kerrik e i suoi seguaci si liberano dalla prigione emporale e tentano di
distruggere l'accademia, ma vengono fermati e uccisi da Urza e Barrin.
Utilizzando il seme di Multani, Urza e Jhoira completano la Cavalcavento e intraprendono il
primo viaggio verso il Reame di Serra, in cerca della fonte di energia perfetta per alimentare la
nave.
Giunti a Reame, Urza combatte con Radiant, rimasta al comando dopo la fuga di Serra, che
riesce a rubare le pietre del potere negli occhi dell'artefice nella speranza di sconfiggere i
phyrexiani che stavano corrompendo il piano. Ma purtroppo per lei muore comprendendo di
essere stata solo una despota, e Urza recupera le pietre.
Durante lo scontro, i membri dell'Equipaggio della Cavalcavento accolcono a bordo gli abitanti
in fuga per portarli si Dominaria.
Tornati su Dominaria, Teferi e Jhoira viaggiano verso Zhalfir.
Circa nel 3.420 AR, Ulgrotha
Serra giunge infine su Ulgrotha, dove di unisce ai nomadi della città di Aysen.
Una popolazione nanica giunge su Ulgrotha, alcuni fondano Nuova Libertà mentre altri salpano
per il mare in cerca di nuove terre.
Due misteriosi planeswalker lottano su Ulgrotha, uno di loro portandosi dietro Sengir che
tuttavia abbandono su Ulgrotha.
Intrappolato sul piano, Sengir arriva a Nuova Libertà e la conquista, trasformando la principessa
Irina in un vampiro. Ha inizio il dominio del Barone Sengir su Ulgrotha.
Sengir scopre che Ravi è intrappolata in una segreta della Guglia di Basalto e la libera,
trasformando anche lei.
Vari eventi tra il 3.385 e il 3.571 AR
Su Dominaria, Urza rivela gli estremi del Progetto Bloodlines e la maggior parte dei lumi di
Tolaria inizia a lavorarci.
Su Phyrexia, Croag viene incaricato da Yawgmoth di cacciare Urza.
Davvol viene portato su Rath per condurre i suoi esperimenti.
Rofellos viaggia a Yavimaya per aiutare a rinforzare le difese della foresta contro l'imminente
guerra contro Phyrexia.
Gatha abbandona Tolaria e inizia le sue personali ricerche ed esperimenti per un suo personale
Progetto Bloodlines a Keld.
Su Zendikar, avviene il Primo Risveglio, che porta il caos sul piano ma viene interrotto
prontamente da Nahiri.
Preoccupata per i cambiamenti avvenuti su Zendikar durante la sua guardia, che negli ultimi
secoli era divenuta meno vigile, Nahiri viaggia in cerca di Sorin e Ugin.
Circa nel 3.500 A.R
Su Innistrad, Sorin crea Avacyn e la Tomba Infernale come sistema di difesa del piano.
La notte della creazione di Avacyn, Nahiri giunge su Innistrad in cerca di Sorin e dopo uno
scontro con l'angelo e il vampiro viene imprigionata nella Tomba Infernale.
In seguito alla nascita di Avacyn, la Chiesa di Avacyn inizia a diffondersi per il piano.
Tra il 3.560 e il 3.580 A.R, Ulgrotha
Feroz viaggia su Ulgrotha, dove incontra Sandruu, che diviene suo apprendista e Serra. I due
planeswalker si innamorano e congiungono a nozze e la loro presenza costringe il Barone e
volare basso per qualche tempo.
Qualche anno dopo, Sandruu ascende come planeswalker e durante i suoi primi viaggi incontra
Kristina, con la quale inizia una relazione amorosa.
Feroz visita le Isole fluttuanti e lì fonda la Scuola degli Stregoni.
Manipolato da Ravidel, Taysir attacca Sandruu e lo esilia in un altro piano. Feroz uccide
apparentemente Taysir per vendicare il suo allievo e per difendere Ulgrotha da future battaglie
tra planeswalker innalza il Bando di Feroz fruttando un artefatto donatogli da Serra.
Circa 3.760 AR, Impero di Madara
Nell'Impero di Madara, governato da Nicol Bolas da circa 400 anni, Ramses Overdark tenta di
riannettere all'impero le isole di Kusho e Argenti, ma viene ostacolato da Tetsuo Umezawa.
Il generale Marhault Elsdragon tenta di riconquistare le due isole. Ottiene una vittoria
schiacciante, ma perde anche la vita, permettendo a Ramses di ottenere sempre più potere.
Le isole vengono nuovamente liberare, mentre Tetsuo e Kolo Meha espugnano il maniero di
Ramses, riuscendo infine a ucciderlo.
Tetsuo assorbe i poteri di Ramses e affronta Nicol Bolas nel suo Reame di Meditazione,
lanciando su di lui l'Incantesimo del Martello Meteorico e apparentemente uccidendolo.
Circa tra il 3.600 e il 3.900 AR
Su Dominaria
Urza fa entrare il Clan Capashen all'interno del Progetto Bloodlines.
Kreig diviene il signore di Keld
Su Ixalan
In seguito alla perdita del Sole Immortale, il Torrezon si divide in tre regni, dando inizio alle
Guerre apostatiche. (3.765 AR)
Circa trent'anni dopo, Elenda di Garrano torna dal Continente di Ixalan, portando il dono del
vampirismo.
Su Arcavios, i Draghi Fondatori mettono fine alla Era del Sangue e fondano l'accademia di
Strixhaven
Su Ugrotha
Circa nel 3.780 AR, Feroz muore in un incidente di laboratorio. In preda al dolore, Serra
abbandona il piano e viaggia su Dominaria, nel Sursi dove viene uccisa da un planeswalker
sconosciuto. Nella morte benedice la terra del Sursi e Angus fonda la Chiesa di Serra.
Circa nel 3.800 AR cade il Bando di Feroz.
Su Innistrad, qualche tempo dopo la sua creazione, Avacyn stermina gli angeli della Schiera del
Crepuscolo e l'arcangelo Liesa, condannandone anche la memoria.
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Circa nel 3.964 AR


Circa nel 3.964 AR, Dominaria: Adam Carthalion sacrifica sua moglie a Ravidel nella speranza
di divenire un planeswalker, ma si rifiuta di fare lo stesso col figlio.
4.044, Dominaria: Nasce Galin, figlio di Cullinarn.
4.049, Dominaria: Si svolge la Notte del Fuoco a Estark, in cui Kuthuman uccide e distrugge la
casata Oor-tael, lasciando Galin orfano e privo di un occhio, cavato da Zarel Ewine per torturare
il padre.
4.069, Dominaria, Tempo dei disordini: Galin ritorna a Estark sotto il nome di Garth per il
998esimo Festival di Estark. A seguito del suo scontro con Kuthuman, grandi aree di Estark
andarono distrutte e molti cittadini morirono.
4.069, Dominaria: Garth e Verdimaniche si scontrano.
L'Invasione di Phyrexia (Dal 4.205 AR al 4.206 A.R)
L'Era degli Squarci (Dal 4.206 AR al 4.500 A.R)
La follia del Mirari
La Venuta di Karona

La Riparazione (4.500 AR)


Il Decamillennio, la caduta del Patto delle Gilde
Era della Riparazione (Dal 4.500 AR a oggi)
Dominaria: A partire dalla Riparazione, il multiverso entra in una nuova era di rinascita,
specialmente su Dominaria dove viene fondata la città di Nuova Benalia, viene ricostituita la
Cabala, per avere qualche esempio.
Anno 20 AR viene fondata la Nazione di Shiv.
Lorwyn/Landa Tenebrosa: In seguita alla Riparazione, il ciclo stabilito dalla Grande Luminaria,
che prevedeva una trasformazione del piano ogni tre secoli circa, viene pesantemente
compromesso, facendo sì che i tempi venissero accorciati a soli tre anni.
Per tenere sotto controllo la situazione, Oona crea Maralen così da non rimanere influenzata
dalla sua stessa magia, ma alla fine viene uccisa da Maralen, mettendo fine al ciclo di
trasformazione e ritrasformando il piano nella sua forma originale.
Nissa Revane viaggia su Lorwyn dopo la sua ascensione in un momento tra la morte di Oona e
abbastanza tempo dalla Riparazione da far sì che gli abitanti del piano temessero la Grande
Aurora.

Il Conflux (4.556 AR)


Poche persone nei rispettivi "mondi" erano consapevoli del cambiamento in corso su Bant,
Esper, Grixis, Jund e Naya. La congiunzione di tutti i frammenti, scatenò una guerra tra le
diverse popolazioni, già ordita e pianificata da Nicol Bolas per riottenere i suoi poteri da
planeswalker. Il Conflux fu anche la causa principale del risveglio del potente Progenitus.

L'Ascesa degli Eldrazi (4.557 AR)


Quando Nissa Revane Arrivò all'interno dell'Occhio di Ugin insieme ai suoi compagni, invece di
aiutare Sorin Markov a rafforzare l'incantesimo di imprigionamento, decise di distruggere l'edro
principale perché credeva che una volta liberi i tre titani avrebbero abbandonato il suo mondo.

Si sbagliava e lo scoprì presto: i tre titani non potevano abbandonare Zendikar, ma una volta
liberi iniziarono a devastarlo.

Il Ritorno di Avacyn (4.558 AR)


Antefatto
Alla fine del suo scontro con Griselbrand, Avacyn venne imprigionata insieme a lui all'interno
della Tomba Infernale, la prigione dei demoni di Innistrad. La sua scomparsa causò la
disperazione degli angeli, che nonostante fossero liberi e continuassero a proteggere gli umani,
non riuscirono a riempire il vuoto lasciato dall'arcangelo.

Cause
Un anno dopo Liliana Vess arrivò sul piano in cerca di Griselbrand perchè era uno dei quattro
signori demoniaci con cui aveva stipulato un patto. Dopo una lunga ricerca riuscì ad individuare
Griselbrand all'interno della Tomba, ma capì che non poteva distruggerla. Escogitò quindi un
piano: creò un incantesimo che avvolse l'intero obelisco d'argento il cui destino era nelle mani di
Thalia. La giovane fu costretta a scegliere tra la vita dei suoi uomini e l'integrità della Tomba.
Come era prevedibile, Thalia scelse i suoi uomini, causando involontariamente la distruzione
della Tomba Infernale. Griselbrand e tutti i demoni imprigionati al suo interno vennero liberati e
insieme a loro anche Avacyn.

Conseguenze
Con la liberazione di Avacyn la magia divina tornò potente, rinnovando l'efficacia di armi sacre e
degli incantesimi di protezione. Gli angeli tornarono a volare nei cieli, mentre molti mannari
divennero potenti alleati guardiani, chiamati lupir. Anche i gryff, una specie ritenuta ormai estinta
da tempo tornò a volare.

Nascita dei Guardiani (4.559 AR)


Su Zendikar
Prima del giuramento
Due anni dopo che gli Eldrazi si liberarono dalla loro prigione su Zendikar, Gideon Jura
comprendendo che non poteva sconfiggerli da solo andò su Ravnica in cerca di alleati, dove
convinse Jace Beleren ad aiutarlo. Tornati su Zendikar ai due si unì anche Nissa Revane e
dopo diverse avventure i tre planeswalkers con l'aiuto degli abitanti del piano riuscirono a
intrappolare Ulamog in una rete di edri. Quando sembrava che la battaglia fosse vinta, Ob
Nixilis si intromise riuscendo a riottenere la sua scintilla, subito dopo liberò Ulamog e non
soddisfatto fece in modo che Kozilek, che insieme a Emrakul non si vedeva da mesi,
emergesse dal terreno e si unisse alla battaglia. Il demone sconfisse singolarmente uno alla
volta Nissa, Jace e Gideon che poi portò via per torturarli. Senza i tre planeswalkers la battaglia
a Portale Marino fu persa e il faro venne ridotto in rovina. Chandra Nalaar riuscì a trovare i suoi
amici e a liberarli grazie a un suggerimento telepatico di Jace. Insieme i quattro sconfissero il
demone che fuggì via giurando vendetta.

Nascita dei Guardiani


Oath of Gideon
Per la giustizia e per la pace, sarò un guardiano.

Oath of Nissa
Per la vita di ogni piano, sarò una guardiana.

Oath of Jace
Per il bene del Multiverso, sarò un guardiano.

Oath of Chandra
Se significa che la gente potrà vivere in libertà, perché no, sarò una guardiana.

Una volta liberi i quattro parlarono tra loro per decidere cosa fare, Zendikar sembrava
condannato e forse la loro battaglia era persa in partenza e altri mondi avevano bisogno di loro.
Gideon parlò ai suoi compagni e li convinse che insieme potevano farcela, ma dovevano fare di
più, prendere un impegno e pronunciò un giuramento per proteggere il multiverso da ogni
pericolo. Seguendo il suo esempio, anche gli altri tre pronunciarono un giuramento, ognuno a
modo loro, accettando di diventare guardiani. Nuovamente uniti, i quattro marciarono per
combattere contro i due titani.

Prepararsi alla battaglia


Dopo che si riunirono ai sopravvissuti tra cui c'era anche Kiora, consapevoli di non avere le
risorse necessarie per imprigionare i titani, i guardiani cercarono altre vie. Grazie alle
informazioni di Ugin e ai ricordi che vide nella mente di Nissa, Jace elaborò un piano per
uccidere Ulamog e Kozilek: avrebbero attirato i titani con i sopravvissuti, poi utilizzato le leyline
per risucchiare le loro essenze in Zendikar e infine lasciato che il piano li divorasse. Dopo aver
discusso i dettagli e le posizioni, i guardiani insieme a Kiora si prepararono ad agire.
L'ultima possibilità di Zendikar
I guardini, insieme a Kiora e agli abitanti di Zendikar, diedero inizio al loro piano per uccidere i
due titani. Nissa riuscì a realizzare il glifo e le leyline ancorarono Ulamog e Kozilek al piano
spingendoli completamente nel mondo fisico; i due esseri cambiarono diventando più grossi, ma
bloccati dalla magia dell'elfa non poterono abbandonarlo, rischiando che andasse distrutto
insieme a loro. Comprendendo ciò, Kiora decise di tradire i suoi alleati e attaccò Nissa con la
sua magia per costringerla a lascire andare i titani, la tritona venne però fermata da Jace che
intervenne in difesa dell'elfa. I guardiani compresero che non potevano né lasciare liberi i titani,
né continuare a trattenerli in quel modo e decisero di provare a distruggerli con un unico
attacco: Nissa passò a Chandra tutto il mana di Zendikar e la piromante scatenò la sua magia
su di loro, uccidendoli.

Dopo aver ucciso i due titani, Gideon, Nissa e Chandra rimasero su Zendikar per aiutare a
distruggere le progenie rimaste, mentre Jace decise di andare su Innistrad in cerca di Sorin
Markov per raccogliere informazioni.

Su Innistrad
Arrivato su Innistrad, dopo diverse avventure Jace rimase in parte colpito dalla follia che stava
dilagando sul piano e che aveva spinto alla pazzia anche la sua guardiana Avacyn. Dopo aver
incontrato Tamiyo, che lo aiutò a guarire completamente, lei e Jace vennero attaccati
dall'arcangelo. Inizialmente i due riucirono a fermare Avacyn che però alla fine ebbe la meglio,
ma proprio mentre stava per ucciderli entrambi, Sorin arrivò e, costretto dalle circostanze,
uccise Avacyn per poi andarsene da solo.

Dopo la morte di Avacyn, i due videro Emrakul (presente sul piano a causa di Nahiri) e
comprendendo la gravità della situazione, Jace informò Tamiyo che sarebbe andato dagli altri
guardiani per informarli e poi sarebbero tornati su Innistrad per cercare di salvare il piano.

La battaglia di Thraben
Arrivati su Innistrad, vicino a Thraben dove i combattimenti per il destino del piano erano già in
corso, i Guardiani decisero di agire come avevano fatto contro Ulamog e Kozilek. Entrati in città,
i quattro combatterono contro gli orrori alterati poi, dal momento che non riuscivano ad
avanzare, decisero di procedere: mentre gli altri tre la proteggevano, Nissa iniziò a stabilire un
contatto con le leyline di Innistrad, ma fallì perchè il mana del piano era oscuro e contorto e la
terra non collaborava con lei, era ostile e la feriva. L'elfa perse il controllo e svenne. Gideon
disse a Chandra e Jace di mettersi in un punto più sicuro mentre lui avrebbe difeso Nissa fino a
quando non si fosse ripresa, ma la piromante replicò che se ne sarebbero andati insieme e il
telepate terminò dicendo "o tutti o nessuno". Proprio quando la situazione sembrava disperata, i
quattro vennero salvati dall'intervento di un esercito di non morti guidato da Liliana Vess.
Nonostante l'aiuto ricevuto, Gideon mantenne la sua posizione di combattimento e chiese
diffidente alla necromante cosa ci facesse lì; Chandra si mise tra loro e rammentò allo
ieromante che l'altra aveva appena salvato le loro vite. Nissa si svegliò in quel momento e
percependo il potere oscuro del Velo, disse che quell'oggetto era un abominio. Liliana sorrise,
disse che avevano uno strano modo di ringraziare, Gideon abbassò le sue lame e l'altra
continuò che aveva salvato le loro vite, erano in debito con lei e ora dovevano andare su un
piano più sicuro. Jace scosse la testa e disse che non potevano farlo, dovevano portare a
termine il loro compito e con la sua protezione potevano farcela. Liliana replicò che dovevano
andarsene. Con la spada in mano, Nissa intervenne e disse che era la necromante a dover
andar via e che non avrebbe combattuto al suo fianco. Gideon sollevò una mano in segno di
avvertimento e replicò all'elfa che a Portale Marino aveva combattuto al fianco dei vampiri, pirati
e molto peggio e che se potevano fidarsi, ogni alleato era benvenuto. Si rivolse poi a Liliana e
disse che non sapeva se poteva fidarsi di lei, l'istinto di Nissa raramente si sbagliava ed era
d'accordo con l'elfa: il manufatto che portava era un problema. Continuò che lui non la
conosceva, si voltò poi verso Jace e disse al suo amico che la scelta spettava a lui e chiese se
si potevano fidare della necromante. Prima che il telepate potesse rispondere, Liliana rise
sonoramente e disse che la sua era una domanda ridicola e lo sapeva, doveva solo guardarsi
intorno: le bastava schioccare le dita per sopraffarli, in quel momento si stavano già fidando di
lei, ma se non volevano andarsene, non poteva obbligarli. Chiese quale fosse il loro piano e
quando nessuno dei quattro rispose, la necromante commentò che era sicura che tutto sarebbe
andato a finire per il meglio.

La fine promessa
Durante la tregua offerta dagli zombie di Liliana, Tamiyo raggiunse il gruppo. Una sfera invisibile
di potere si diffuse da Emrakul inondando ogni planeswalkers: la mente di Liliana venne protetta
dal potere del Velo, mentre gli altri vennero protetti dalla magia di Jace; tuttavia persero i sensi
e sebbene fosse rimasto in piedi, Jace aveva lo sguardo perso nel vuoto; la sua mente era
concentrata a risolvere un enigma. Unica sveglia, Liliana incanalò il massimo potere del Velo e
attaccò sensa sosta Emrakul riuscendo a respingerla, ma con il passare del tempo il suo corpo
iniziò a sentirne gli effetti negativi e lei potè solo mantenere la propria posizione e alla fine
cadde a terra in fin di vita. Ripresosi dal suo stato, Jace dissolse la sua magia e svegliò gli altri
tenendo collegate le loro menti in modo che potessero tutti e cinque comunicare mentalmente e
istantaneamente tra loro. Mentre Nissa curava Liliana priva di sensi, Jace disse a Gideon e
Chandra di andare ad aiutare gli zombie visto che non potevano permettere che venissero
sconfitti dai servitori di Emrakul. Chandra propose di provare a incenerire il titano, ma Jace
rispose che Emrakul era troppo grande e potente, non sarebbero riusciti a sconfiggerla in quel
modo e non era neanche sicuro che potesse essere distrutta. Tamiyo intervenne e ricordò al
telepate le parole di Avacyn: "ciò che non può essere distrutto sarà costretto in schiavitù" e
disse che quella era la risposta. Jace replicò che la Tomba Infernale era stata distrutta, ma
l'altra disse che si riferiva al luogo di provenienza della prigione d'argento: la luna. Tamiyo
spiegò agli altri che lei possedeva una magia vincolante potente che poteva applicare alla luna,
ma la magia doveva essere collegata ad Emrakul. Jace poteva creare in collegamento, ma
avevano bisogno di potere per alimentare l'incantesimo e chiese a Nissa se poteva generare il
mana per la magia e l'elfa rispose che ci avrebbe provato. Protetti da Gideon, Chandra e dagli
zombie rimanenti di Liliana, i tre agirono con il loro piano: Tamiyo iniziò a leggere una delle sue
pergamene e Jace creò il collegamento tra la magia dell'amica ed Emrakul, grazie alla
conoscenza che aveva tratto da Ugin e dalla manipolazione degli edri di Zendikar. Sulla luna di
Innistrad apparve un glifo, ma la magia richiedeva ondate di potere e Nissa si concentrò sulla
terra, cercando di mettere insieme gli inquinati frammenti di mana in qualcosa che il telepate
potesse utilizzare, ma non fu abbastanza e alla fine l'elfa crollò a terra. I planeswalkers stavano
perdendo il controllo dell'incantesimo. Mentre Jace faticava per mantenere salda la magia,
perse il collegamento mentale con Tamiyo. La vide prendere una delle sue pergamene proibite
e iniziare a leggerla: l'energia fluì attraverso Jace che si ritrovò in un impetuoso fiume di mana,
inondato da più magia e più energia di quanto ne avesse percepita prima. Dopo aver ricevuto la
magia, il telepate la plasmò e ogni angolo del glifo si avvinghiò a un nodo su Emrakul che il
mago mentale aveva creato. Jace scatenò il pieno potere della magia e dalla luna un freddo e
argenteo fascio di luce investì Emrakul avvolgendola e lei si deformò verso la luce, rimanendo
imprigionata sulla luna.

Oath of Liliana
Sarò una guardiana. Contenti ora?

Dopo che la battaglia contro Emrakul fu vinta, a Tamiyo e a Liliana venne offerto di entrare a far
parte dei Guardiani. La prima rifiutò, mentre la seconda accettò e pronunciò il suo giuramento.
Successivamente, Jace cercò Tamiyo per chiederle spiegazione su ciò che era successo
quando la sua mente si era scollegata dalla sua. Apprese quindi una sconvolgente verità:
Emrakul aveva preso il controllo del corpo di Tamiyo e aveva contribuito a farsi imprigionare
sulla luna.

Verso Kaladesh
Tre mesi dopo l'imprigionamento di Emrakul, i Guardiani si trovavano nella casa di Jace su
Ravnica, che era diventata il loro quartier generale. Durante uno dei loro incontri il telepate
informò i suoi compagni che aveva fatto spargere la voce attraverso Tamiyo: i Guardiani erano
disponibili a offrire aiuto. Facendo girare la notizia da planeswalker a planeswalker, se qualcuno
fosse stato alla ricerca di aiuto gli avrebbero parlato dei Guardiani. Grazie a quel sistema, Dovin
Baan, un planeswalker vedalken di Kaladesh, si presentò e chiese che sdradicassero un gruppo
di rinnegati che stavano danneggiando la Fiera degli Inventori sul suo mondo. Liliana chiarì che
i Guardiani erano nati per impedire che persone come loro, altri planeswalker, interferissero con
la vita degli altri causando problemi con i loro scopi o capricci e per affrontare minacce
extraplanari. In pratica si occupavano di problemi esterni, mentre il suo era interno. Baan
comprese e prima di partire accettò la loro ospitalità. Durante la cena il vedalken scoprì il
cognome di Chandra, che era assente ed era stata vista con Liliana da Lavinia; informò gli altri
sulla storia, in base a come la conosceva lui, del passato della loro amica e poi espresse la sua
preoccupazione sul fatto che potesse essere andata su Kaladesh. Parlarono tra loro, Nissa
disse che sarebbe andata su Kaladesh con Baan, che avrebbe potuto farle da guida e avrebbe
trovato la loro amica.

Su Kaladesh
Nonostante il rifiuto degli altri Guardiani alla richiesta di Dovin, le parole del vedalken e i ricordi
del suo passato, spinsero Chandra a ritornare su Kaladesh decisa a scoprire chi fosse il
rinnegato a cui davano la caccia. Insieme a Liliana cercarono informazioni, finendo però nei
guai a causa della necromante. Costrette a fuggire individuarono una figura incappucciata e la
seguirono pensando che fosse il rinnegato che cercavano; non era così. L'uomo si rivelò essere
Tezzeret. Seguendolo, Chandra si ritrovò davanti qualcuno che credeva morto da tempo: sua
madre Pia Nalaar. Riconoscendo a sua volta la figlia, Pia decise di non fuggire e si consegnò ai
soldati del Consolato per permettere a Chandra di fuggire ai numerosi nemici. La donna venne
portata via da Dovin, arrivato lì con Nissa. Una volta al sicuro Nissa e Liliana litigarono e la
seconda si allontanò. Camminando senza meta seguita da Nissa, Chandra incontrò Oviya
Pashiri, che si unì alle due decisa ad aiutarle a trovare e liberare la condottiera dei Rinnegati.
Dopo aver scoperto che Pia era stata portata nella prigione di Dhund, le tre individuarono il
luogo, ma una volta entrate finirono in una trappola di Baral che annullava la loro magia e
vennero catturate. Rimaste sole nella loro prigione inizò a fare effetto un veleno che le
indeboliva e che le avrebbe lentamente uccise. Sebbene le due planeswalkers avrebbero potuto
fuggire viaggiando tra i piani, Chandra decise di restare con la signora Pashiri e a sua volta
Nissa scelse di restare con l'amica. Fortunatamente, le tre vennero salvate da Ajani Criniera
d'Oro, che stava cercando l'anziana inventrice dopo che scoprì che era stata catturata dal
Consolato. Una volta al sicuro i quattro videro i manifesti che annunciava la sfida di Pia contro
Tezzeret durante la Grande Esibizione, alla Fiera degli Inventori. Proprio in quel momento a loro
si unirono Jace, Gideon e Liliana, arrivati su Kaladesh dopo che la necromante aveva informato
il telepate della presenza di Tezzeret.

Nella stessa arena


Grazie a un'illusione di Jace che li faceva apparire come soldati del Consolato, i guardiani e
Ajani riuscirono a entrare alla Fiera. Dopo che Tezzeret accettò la sfida di Chandra, che
intervenne per salvare sua madre, le illusioni si dissolsero rivelando il vero aspetto degli altri
Guardiani, che iniziarono a combattere contro gli automi di Tezzeret. Sebbene le macchine
dell'artefice vennero distrutte, Jace non riuscì a entrare nella sua mente e capì che l'altro era
preparato per quello scontro perchè consapevole della loro venuta. In quel momento la Sovrana
Celeste apparve nel cielo con il cannone minacciosamente diretto verso il basso senza fare
fuoco. Tezzeret dichiarò all'intera arena che la Fiera si era conclusa; poi andò via a bordo
dell'aeronave. Poco dopo, Saheeli Rai si avvicinò ai Guardiani, Pia e Ajani e li informò che
Tezzeret aveva rapito alcuni inventori tra cui la sua amica Rashmi e rubato tutti i dispositivi e
progetti esposti alla Fiera. Chiese se fossero in grado di aiutarla e Jace rispose che Tezzeret
doveva essere fermato.

La rivolta ha inizio
Alcune settimane dopo lo scontro con Tezzeret, i Guardiani rimasero nascosti a lungo
spostandosi da un rifugio all’altro, aiutando Pia e i Rinnegati e continuando sempre a indagare
sulle possibili macchinazioni dell'artefice. Successivamente, dopo uno scontro contro dei
costrutti del Consolato nel distretto di Bomat, Saheeli disse a tutto il gruppo di aver scoperto che
Tezzeret si nascondeva in un laboratorio privato nella Guglia Eterea. Chandra disse che allora
dovevano andare a sconfiggerlo, ma Saheeli scosse la testa e rispose che il laboratorio era
sicuramente ben sorvegliato e aveva in ostaggio Rashmi; lei voleva liberarla infiltrandosi con
almeno un altro di loro e poi fuggire. Liliana si fece avanti e disse che sarebbe andata lei. Dopo
che le due donne si allontanarono in un vicolo laterale, Ajani disse che dovevano aiutarle.
Gideon rispose che avrebbero creato un diversivo per attirare le forze di Tezzeret verso di loro.
Pia sorrise e disse che potevano fare di meglio e propose di conquistare il Centro dell'Etere in
modo da togliere l'alimentazione alla Guglia e a qualsiasi cosa Tezzeret stesse preparando. Se
ci fossero riusciti avrebbero potuto anche portare l’etere agli inventori Rinnegati e al popolo:
sarebbe stata una vittoria sia simbolica che concreta. Gideon disse che dovevano muoversi e
spiegò il piano: Chandra e sua madre avrebbero mobilitato i Rinnegati mentre lui, Jace, Nissa e
Ajani si sarebbero occupati di alcuni diversivi finché i ribelli non fossero stati pronti per dare
inizio all’assalto. Avrebbero colpito per poi fuggire e scomparire e infine, quando i Rinnegati
sarebbero stati pronti, grazie alla telepatia di Jace e ai totteri di Pia, avrebbero coordinato
l’attacco contro il Centro dell’Etere. Dopo che le due Nalaar andarono via, i soldati del
Consolato arrivarono e i quattro planeswalkers si prepararono a combattere.

Contro il Consolato
Dopo che Rashmi comprese la vera natura di Tezzeret, lo ostacolò e riuscì a fuggire per riunirsi
a Saheeli. Successivamente, grazie alla "collaborazione" di Gonti, i Guardiani e i Rinnegati
riuscirono a conquistare il Centro dell'Etere. Sfortunatamente per via del piano di Dovin, non
riuscirono a mantenerlo a lungo e furono costretti a fuggire a bordo del Cuore di Kiran. Dopo
che riconquistò la struttura, il governo di Ghirapur creò un blocco aereo con la Sovrana Celeste
e altre navi minori da Saldapoli fino alla Guglia Eterea, ma Jace e Kari Zev a bordo della Sorriso
del Drago riuscirono a riumuoverlo e permettere così l'inizio del contrattacco dei Rinnegati.
Rashmi e Saheeli crearono un tottero appositamente modificato: Il suo carico era un
disturbatore a etere, un dispositivo in grado di inabilitare il Ponte Planare e interrompere il suo
funzionamento per sempre. Ciò avrebbe fermato i piani di Tezzeret. Per potersi avvicinare a
sufficienza alla Guglia Eterea per lanciare la loro arma, un gruppo di Rinnegati a terra guidati da
Pia insieme con Nissa e Ajani, distrussero il cannone alimentato a etere alla base della Guglia.
A loro insaputa Dovin Baan riuscì a infiltrarsi nel Cuore di Kiran, Chandra lo scoprì ma non potè
fare nulla per impedirgli di distruggere il disturbatore. Lo attaccò, ma lui schivò e fuggì
viaggiando su un altro mondo. Gideon, Rashmi, Saheeli e Chandra cercarono di pensare a un
piano alternativo, ma le loro scelte erano limitate: avrebbero dovuto usare Il tottero o nulla.
Chandra ebbe un'idea: sarebbe salita a bordo della Speranza, se fossero arrivati
sufficientemente vicini poteva essere lei il disturbatore. Nel frattempo Liliana si era infiltrata nella
Guglia e trovò Tezzeret. I due si affrontarono e la necromante riuscì a vincere grazie al potere
del Velo. Proprio mentre stava per uccidere l'artefice fu costretta a mettersi al riparo: Gideon e
Chandra arrivarono nella sala a bordo della Speranza di Ghirapur; Gideon protesse entrambi
con la sua magia e grazie alle fiamme di Chandra, il Ponte Planare venne distrutto.

Rinnovamento
Oath of Ajani
Finché tutti non avranno trovato il loro posto, sarò un guardiano.

Dopo la scomparsa di Tezzeret, il Consolato si arrese ai Rinnegati e Pia Nalaar ne divenne la


nuova leader. Prima dell'inizio della festa di Yahenni i Guardiani si riunirono nel terrazzo
posteriore dell’attico del loro amico eteride insieme ad Ajani. Gideon gli chiese se voleva unirsi
ai Guardiani e l'altro accettò, pronunciando il suo giuramento. Liliana aveva scoperto che
Tezzeret era al servizio di Nicol Bolas e l'antico drago si trovava su Amonkhet, un mondo di cui
aveva il pieno controllo. Gideon disse che dovevano fermarli entrambi: Tezzeret era troppo
pericoloso per essere lasciato in libertà e Bolas era ancora peggio. Chandra propose di andare
su Amonkhet per occuparsi di Bolas, ma Ajani si disse contrario: non potevano semplicemente
entrare nella tana di Bolas e sperare di sconfiggerlo. In passato lo aveva già affrontato e ne era
uscito vincitore, ma solo perché l'antico drago stava cercando di imbrigliare forze magiche
caotiche e allo stesso tempo combattere contro le sue abilità che non conosceva. Liliana replicò
che non dovevano necessariamente sconfiggere Bolas in un combattimento diretto: potevano
smantellare i suoi piani e dividere i suoi alleati. Ajani rispose che c'era anche un altro modo;
spiegò che Bolas aveva molti nemici e loro avevano altrettanti amici. Chiese di dargli il tempo
per radunarli e consigliò loro di andare alla ricerca dei loro alleati, scoprire ciò che Bolas stava
tramando e individuare i punti deboli dei suoi piani. Gideon replicò che temeva che non sarebbe
capitata un'altra occasione migliore contro Bolas. Con rabbia Ajani rispose che il drago avrebbe
scatenato un intero mondo contro di loro e a causa di ciò molte persone sarebbero morte. Si
scusò per il suo scatto e con un tono più calmo lì pregò di non andare ancora su Amonkhet, ma
di rimanere su Kaladesh oppure di andare alla ricerca di altri alleati; al mattino avrebbero potuto
scegliere un luogo d'incontro: si sarebbero potuti incontrare dopo qualche settimana con i loro
alleati, confrontare le informazioni raccolte e pianificare la prossima mossa. Ajani concluse che
prima di andare alla festa di Yahenni voleva restare un po' da solo e si allontanò. Gideon chiese
agli altri cosa ne pensavano e se avessero dovuto raccogliere altre informazioni e altri alleati
prima di andare su Amonkhet. Chandra disse che avevano sconfitto tre eldrazi e Tezzeret:
consigliò di attaccare subito Bolas; Liliana disse che per quanto la cosa non le piacesse, con
Bolas intento a tramare e Tezzeret in libertà non erano al sicuro da nessuna parte: dovevano
agire per primi. Jace disse che si fidava di Ajani e che le paure del loro amico erano motivate,
tuttavia sbagliava su una cosa: Bolas era più astuto di loro; qualsiasi cosa avessero fatto, nel
tempo in cui si preparavano, l'antico drago avrebbe fatto qualcosa di migliore. Una volta
ascoltato il rapporto di Tezzeret su Kaladesh avrebbero perso il loro attuale vantaggio. Quindi
era daccordo con Gideon: quella era la loro occasione migliore. Nissa disse che non conosceva
Bolas o Amonkhet, ma conosceva loro: se Gideon credeva che potevano farcela, allora ci
credeva anche lei. Gideon disse che qualsiasi cosa Bolase stesse facendo su Amonkhet
avrebbe continuato a farla indipendentemente da loro: andando da un’altra parte non sarebbero
stati di aiuto per nessuno. Inoltre era d'accordo con Jace: non sarebbero riusciti a scoprire i
piani di Bolas prima che lui venisse a sapere che stavano indagando. Si alzò e concluse che
avrebbero deciso un luogo d'incontro al mattino, si sarebbero incontrati con Ajani e poi
avrebbero affrontato Bolas. Presa la loro decisione, i cinque andarono alla festa di Yahenni.

Su Amonkhet
Dopo essersi separati da Ajani, gli altri Guardiani viaggiarono su Amonketh, ritrovandosi in un
vasto deserto sferzato da una tempesta di sabbia. Grazie a Chandra, che riuscì a creare una
cupola, il gruppo trovò riparo. A tempesta finita si rimisero in viaggio, avvistando un monumento
che rappresentava le corna di Nicol Bolas, ma vennero attaccati da numerosi non morti. Grazie
a Liliana, che prese il controllo di molti dei nemici, lo scontro si rivelò semplice fino all'arrivo
degli enormi wurm di sabbia. Uno di essi riuscì a ferire Liliana. Riuscirono a uccidere con
difficoltà alcune delle creature solo per scoprire che queste tornavano in vita come non morti.
Con i guardiani stremati, solo Gideon rimase in piedi. Impovvisamente un essere apparve e
costrinse alla fuga tutti i wurm, per poi andarse a sua volta. Riunitosi agli altri Guardiani,
Gideon spiegò loro che erano stati salvati da un essere che lui credeva fosse una divinità.
Curate le ferite decisero di proseguire fino ad arrivare a una fertile città protetta da una barriera.
Dopo che riuscirono a entrare a Naktamun, i cinque parlarono con Temmet, che li portò davanti
alla dea Oketra. Dopo che la divinità diede la sua approvazione alla loro presenza, anche se in
modo enigmatico, al gruppo venne permesso di restare, concedendo loro due stante in un
edificio. Decisero che avrebbero raccolto informazioni in moco cauto per scoprire come agire
dal momento che dalle poche ottenute avevano scoperto che Nicol Bolas non era sul piano. Il
giorno seguente, Gideon decise di affrontare le ordalie. Nissa, che era entrata in contatto con il
piano, decise insieme a Chandra di esplorare Naktamun e scoprì che Bolas non aveva creato
Amonkhet, come Liliana credeva, ma lo aveva corrotto, lasciando un’intera cultura con una
traccia abbozzata di ciò che era esistito prima del suo arrivo. Nel frattempo Liliana e Jace
entrarono in un luogo dove i non morti creavano i Consacrati. Videro un murale che
rappresentava Razaketh, uno degli ultimi due demoni a cui Liliana doveva la sua anima.
Comprendendo la verità, Jace accusò Liliana di aver tradito la loro fiducia. L'altra rispose che
non aveva mai chiesto che si fidassero di lei. Mentre i due parlavano il ritratto del demone aprì
gli occhi e le mummie li circondarono, bloccandoli. Temmet apparve e disse che aveva fatto
delle ricerche scoprendo che erano degli stranieri. Liliana lo interruppe con parole offensive
verso Bolas, che il visir considerò blasfemie. Fortunatamente Jace riuscì a prendere il controllo
mentale di Temmet, che a sua volta controllava le mummie, e riuscirono a fuggire. Liliana
chiese se avesse cancellato la mente di Temmet, ma Jace negò e chiese spiegazioni sul
ritratto. Lei spiegò che pensava che il demone avesse a che fare con l'aldilà, sapeva che lei era
lì e solo il Velo gli aveva impedito di attivare il suo contratto. Con la copertura saltata, i due
andarono a cercare gli altri Guardiani.

La sentenza
Nuovamente riuniti, i Guardiani si recarono nella zona dove i Dissenzienti erano rinchiusi dentro
dei sarcofagi e iniziarono a liberarli, scambiandosi le informazioni raccolte. Liliana confessò che
il suo terzo demone si trovava sul piano. Samut spiegò che dovevano andare al Monumento
dello Zelo durante l’Ordalia dello Zelo e salvare Djeru, l’unica persona in grado di radunare
Naktamun. Appena finì di parlare, tutte le divinità apparvero e Hazoret li informò che gli iniziati
sopravvissuti avrebbero combattuto contro di loro nell'ordalia finale. Il gruppo venne avvolto in
una nebbia e trasportato nell'arena dove la dea informò gli iniziati che per superare la sua
ordalia dovevano uccidere tutti gli eretici. Il marchio della furia di Hazoret spinse tutti, compresi i
Guardiani, a combattere ma senza poter usare la magia. Durante la battaglia Djeru implorò
Hazoret di ascoltare le sue preghiere e la dea mise fine alla battaglia facendo tornare i sensi di
tutti sotto controllo. Successivamente, quando la dea stava per uccidere Djeru, Samut
intervenne salvandolo dalla morte. Gideon si mise tra loro e la lancia di Hazoret, poi il secondo
sole iniziò a passare attraverso le corna all’orizzonte dando inizio al Conto delle Ere: il mondo
divenne oscuro per metà. Secondo la prima profezia i Cancelli dell'Aldilà si sarebbero aperti,
rivelando la promessa del Dio Faraone; Samut, Djeru e i Guardiani uscirono dell’arena e
andarono verso il fiume Luxa.

Inizio del Conto delle Ere


Al fiume Luxa, Razaketh prese il controllo del corpo di Liliana grazie al contratto che la legava a
lui; gli altri Guardiani intervennero per salvarla e, unendo le loro abilità, riuscirono a ferirlo
gravemente, per poi essere ucciso dalla necromante. Nissa informò gli altri che da ciò che
riusciva a percepire, il rituale di sangue di Razaketh aveva dato inizio a una reazione a catena:
Le Ere che precedevano il ritorno di Nicol Bolas sul piano erano state avviate. Il gruppo decise
di rimanere unito e conservare le energie; avrebbero teso un’imboscata a Nicol Bolas al suo
arrivo: dovevano coglierlo di sorpresa e quindi dovevano cercare una posizione privilegiata per
prepararsi all’arrivo del drago.

Dopo l'arrivo di Nicol Bolas sul piano, tra le rovine di Naktamun, i Guardiani salvarono Samut,
Djeru e il loro gruppo da degli Eterni. Jace disse a Gideon che stavano perdendo tempo ed
energie, Bolas aveva riplasmato quel luogo a sua immagine; era in vantaggio lì e quindi
dovevano procedere con cautela: più aspettavano, più tempo regalavano a Bolas per prepararsi
ad affrontarli. Liliana si disse d'accordo e aggiunse che probabilmente il drago era già
consapevole della loro presenza. Gideon propose di andare ad affrontarlo. Samut chiese di
potersi unire a loro per combattere Bolas, ma Djeru le ricordò che la loro missione era un'altra:
trovare e proteggere l’ultima divinità di Amonkhet e proteggere il popolo della loro città. Samut
annuì al suo amico, poi chiese ai planeswalkers di uccidere il drago per ciò che aveva fatto al
suo popolo, alle sue divinità e al suo mondo. I Guardiani andarono in cerca di Bolas.

La sconfitta dei Guardiani


I Guardiani trovarono Bolas tra le rovine di Naktamun. Prima della battaglia Jace insistette con
Gideon per avere un vero piano contro il drago, avvisandolo che non sarebbero riusciti ad
affrontare Nicol Bolas impreparati, ma lo ieromante si era infuriato e il suo dolore aveva pervaso
ogni sua parola nella pretesa di affrontarlo subito per fargliela pagare per ciò che aveva fatto su
quel mondo. Desiderosi di fare giustizia, nessuno degli altri lo contraddì: avrebbero colpito il
drago con tutte le loro armi e l'avrebbero sconfitto. La battaglia iniziò e, sebbene fossero cinque
contro uno, nessuno dei loro attacchi ebbe effetto su Nicol Bolas, che contrattaccò: il drago
schiacciò la mente di Jace costringendolo a fuggire per non morire, convinse Liliana a non
combattere e ad andarsene, sconfisse prima Chandra, poi Nissa e infine Gideon portandoli a un
passo dalla morte e costringendo tutti e tre a fuggire, uno alla volta, nella cieca eternità per
sopravvivere.

Dopo la sconfitta
Sconfitti, i Guardiani sono stati costretti a fuggire per non morire. A causa di Ugin, Jace viaggiò
su Ixalan. Dopo diverse avventure scoprì che Bolas voleva conquistare Ravnica.

Nello stesso momento in cui Jace arrivò su Ixalan, gli altri quattro arrivarono su Dominaria. La
presenza di Liliana causò tensione nel gruppo e fu costretta ad ammettere che Belzenlok, il suo
ultimo demone, si trovava lì. Nissa decise di lasciare il gruppo, mentre Chandra disse che
voleva diventare più forte, poi entrambe andarono via. Gideon scelse di restare con Liliana:
l'avrebbe aiutata e, in cambio, lei avrebbe mantenuto la sua promessa di aiutarli a distruggere
Bolas.
Su Dominaria
Dopo essere stato curato da Liliana, Gideon si allenò con una spada visto che aveva perso il
Sural. Nel frattempo Liliana aveva scoperto che il lich a capo della Cabala di Belzenlok, era suo
fratello Josu. Gideon radunò i difensori di Nuova Benalia e spiegò il suo piano. Mentre le forze
alleate si scontrarono con quelle della Cabala, Liliana affrontò e uccise Josu.

Successivamente i due si unirono ad Ajani sulla Cavalcavento. Gideon gli raccontò della
sconfitta su Amonkhet e Ajani decise di continuare a cercare altri alleati planeswalker contro
Bolas mentre gli altri due restavano su Dominaria per distruggere Belzenlok insieme a Jhoira e
al suo equipaggio. Dopo aver raccolto alcune informazioni, Jhoira decise di andare a reclutare
Teferi Akosa in modo che li aiutasse a entrare all’interno della Fortezza. Lo trovarono con sua
figlia, lo aiutarono a recuperare l'artefatto che stava cercando e in cambiò lui accettò di aiutarli e
si unì a loro.

Nel frattempo Chandra incontrò Karn a Yavimaya e sempre lì riuscì a "trovare" Jaya Ballard. I
tre salirono sulla Cavalcavento quando la nave arrivò nella foresta e, mentre discutevano su
come uccidere Belzenlok, Jace apparve sulla nave e li informò su ciò che sapeva del piano di
Bolas. Ignorando completamente Liliana, chiese a Gideon e Chandra di andare con lui, ma loro
rifiutarono. Rassegnato dalla loro scelta Jace andò via, ma prima di partire avvertì Gideon di
non fidarsi di Liliana.

Oath of Teferi
Per i perduti e i dimenticati, sarò un guardiano.

Arrivati a Urborg, Gideon e Chandra riuscirono a entrare nella Fortezza grazie a Teferi.
Successivamente, Gideon trovò la Blackblade e la usò nella battaglia contro Belzenlok. Durante
lo scontro il demone riuscì a colpirlo, facendogli perdere la presa sulla spada ma rimanendo
comunque ferito da essa. Liliana, che aveva raggiunto i suoi compagni, afferrò l'arma e riuscì a
farle assorbire la forza vitale di Belzenlok, uccidendolo. Dopo la vittoria, Gideon, Chandra,
Teferi, Karn e Jaya viaggiarono su Ravnica e si accorsero che Liliana non era andata con loro
(a causa di Bolas), poi incontrarono Jace.

Su Ravnica
La Guerra della Scintilla
Il gruppo andò su Kaladesh dove si riunirono ad Ajani e apettarono il ritorno di Gideon andato in
cerca di Liliana. Improvvisamente, tutti i planeswalker sentirono il richiamo del Faro Interplanare
e viaggiarono su Ravnica per il confronto finale con Nicol Bolas, rimanendo intrappolati dal Sole
Immortale del drago antico. Jace perse le sue abilità come patto delle gilde vivente non appena
il portale del Ponte Planare di Bolas si aprì sul Seggio del Patto delle Gilde, riducendolo in
macerie e distruggendo le Leyline che alimentavano il potere del patto e non potè esercitare la
sua gerarchia contro Bolas per fermarlo nè impedire l'invasione di Ravnica. Accanto a molti altri
planeswalker e abitanti del piano, i Guardiani, tra cui c'era anche Nissa che si era riunita al
gruppo, combatterono contro gli Eterni dell'Orda Atroce di Bolas guidati proprio da Liliana. Nissa
animò Vitu-Ghazi, usando l’albero colossale per respingere ulteriormente l'Orda Atroce.
L'enorme elementale distrusse la statua di Bolas, aumentando notevolmente il morale delle
forze della resistenza di Ravnica. In risposta, Bolas fece attraversare il portale ai suoi quattro
dei Eterni: Rhonas, Kefnet, Oketra e Bontu. Gli dei non morti distrussero rapidamente Vitu-
Ghazi, facendolo a pezzi. Le sorti della guerra tornarono nuovamente in favore del drago che
lanciò il suo Incantesimo dell'Antico e gli Eterni iniziarono a raccogliere le scintille per lui. Il vero
obiettivo di Bolas era infatti riottenere il potere supremo e la divinità che possedeva prima della
Riparazione e, per realizzare il suo scopo, avrebbe dovuto assorbire le scintille dei planeswalker
imprigionati su Ravnica. Il piano in sè non aveva alcun interesse per lui.

Durante l'invasione del piano, i planeswalker e i leader della difesa di Ravnica si riunirono per
mettere a punto una strategia. Sotto raccomandazione di Jace, decisero di dividersi in team per
concentrarsi su compiti specifici: disattivare il Faro Interplanare, spegnere il Sole Immortale,
chiudere il portale che collegava Amonkhet a Ravnica attraverso il Ponte Planare, proteggere e
salvare i civili, ripristinare il patto delle gilde unendo tutte le dieci gilde, uccidere Liliana e infine
affrontare Bolas stesso.

A parte l'assassinio di Liliana che venne salvata dall'intervento di Bolas, le altre missioni
vennero completate con successo. Prima della fase finale della guerra, Jace, Gideon e Chandra
si riunirono per parlare in privato. Come parte del suo piano per impedire a Bolas di fuggire da
Ravnica, Gideon fece riattivare a Chandra il Sole Immortale. Nello scontro finale, Gideon riuscì
a colpire Bolas in faccia con la Blackblade, senza scalfirlo. La spada si spezzò e Bolas rivelò di
aver incantato la Blackblade migliaia di anni prima, impedendogli di danneggiare nuovamente
un drago antico. Bolas ordinò a Liliana di usare Oketra e Bontu per schiacciare le forze
nemiche. Tuttavia, decidendo che preferiva morire che rimanere schiava di Bolas per l'eternità,
Liliana lo tradì. In risposta, lui annullò il suo patto demoniaco, iniziando a disintegrarla. Tuttavia
Gideon usò la sua magia per trasferire il contratto a se stesso, sacrificando la sua vita e
morendo al posto della necromante. Il sacrificio di Gideon fu il fattore decisivo della battaglia:
libera dal suo contratto ma mantenendo il controllo dell'Orda Atroce, Liliana liberò Oketra e
Bontu che attaccarono Bolas e grazie alla distrazione offerta da Niv-Mizzet, Bontu riuscì a
morderlo raccogliendo tutte le scintille che il drago antico aveva consumato, così come la
scintilla di Bolas stesso, sconfiggendolo.

Dopo la sconfitta di Bolas, Jace venne contattato telepaticamente da Ugin, arrivato per portare il
corpo di Bolas nel Reame di Meditazione per impedirgli di tornare in vita su Ravnica. Su
richiesta di Ugin, Jace usò un'illusione per nascondere la presenza dello Spirito Drago a tutti
facendo credere che il cadavere di Bolas si fosse disintegrato. Subito dopo, Jace ordinò a
Saheeli di disattivare nuovamente il Sole Immortale permettendo a Ugin di portare via il corpo
del suo gemello e dare a Liliana l'opportunità di fuggire.

Oath of Kaya
Affinchè tutti abbiano ciò che davvero meritano, sarò una guardiana.

Durante la celebrazione della vittoria, Kaya, per espiare gli errori del suo passato, decise di
unirsi ai Guardiani e pronunciò il suo giuramento.
Dopo la Guerra della Scintilla
Dopo la fine della guerra, Chandra propose ai suoi compagni di riportare l'armatura di Gideon
su Theros. Seguendo il consiglio della piromante, tutti i Guardiani, tranne Kaya, viaggiarono su
Theros insieme ad altri planeswalker per il funerale di Gideon, che si svolse vicino a un fiume
nelle vicinanze di Akros.

Successivamente Chandra lottò per superare il senso di colpa e il dolore per la morte di Gideon.
Riuscì ad "andare avanti" e col supporto di Ajani sconfisse Tibalt e lo imprigionò su Innistrad.
Nel frattempo Nissa e Jace unirono le forze per fermare Nahiri che voleva usare il Nucleo
Litoforme per riportare Zendikar a com'era prima dell'arrivo degli Eldrazi, incurante del costo
che il piano avrebbe dovuto pagare. Dal momento che voleva studiare il Nucleo perchè sicuro
che un giorno avrebbero affrontato nuovamente Nicol Bolas, Jace cercò di risolvere la
situazione pacificamente ma senza successo: Nissa si sentì tradita da lui e Nahiri iniziò la
battaglia. Alla fine Nissa ebbe la meglio, ottenne il Nucleo e usò il potere del manufatto
ripristinando la natura selvaggia di Zendikar.

Nel frattempo, Kaya, separatasi dai suoi compagni, accettò la missione di trovare e uccidere un
mostro su Kaldheim, ma si ritrovò invece a contribuire a fermare la Collisione dei Reami
causata da Tibalt, fuggito dalla sua prigione, con l'aiuto di Tyvar Kell, Niko Aris e gli abitanti del
piano.

La Notte Eterna
Due anni dopo le tribolazioni, l'imprigionamento di Emrakul sulla luna di Innistrad ebbe come
conseguenza l'alterazione dell'equilibrio giorno/notte del piano, con il sole che sorgeva più tardi
e tramontava prima ogni giorno. Consapevole di non poter salvare il suo mondo da sola, Arlinn
Kord andò su Ravnica e chiese aiuto ai Guardiani: Teferi, Chandra e Kaya accettarono di
aiutarla a recuperare la Chiave di Selenargento, necessaria all'attivazione del Celestus durante
il Festival del Raccolto che avrebbe permesso a Katilda e alla Congrega Albacorno di compiere
un rituale che avrebbe fermato la Notte Eterna. Dopo alcune avventure il gruppo riuscì a
recuperare la chiave, ma quando tornarono per consegnarla alla strega, centinaia di mannari
guidati da Tovolar attaccarono. Teferi lanciò un potente incantesimo che ritardò il tramonto e di
conseguenza la trasformazione dei mannari, equilibrando così lo scontro. Quando la magia del
mago del tempo svanì, Arlinn e Tolovar si affrontarono nelle loro forme complete e la
planeswalker riuscì a sconfiggerlo costringendolo a ritirarsi con gli altri della sua specie.
Tuttavia, nonostante la vittoria, durante la fase finale Olivia Voldaren interruppe la cerimonia per
poi andarsene con la chiave.

Col fallimento del rituale, la Notte Eterna avvolse Innistrad nell'oscurità. I Guardiani e i loro
alleati passarono al contrattacco riconquistando villaggi attaccati da demoni e da altre creature
della notte, tuttavia, Arlinn fece notare che per risolvere realmente la situazione dovevano
recuperare la chiave e l'unico in grado di dargli informazioni su Olivia era Sorin Markov. Al
Maniero, l'antico vampiro decise di condividere le sue informazioni con i suoi "ospiti": la vampira
aveva "rapito" suo nonno Edgar e aveva intenzione di sposarlo; se il matrimonio veniva
celebrato, avrebbe dato origine alla più imponente delle famiglie di vampiri e avrebbe reso
Olivia la dominatrice di Innistrad. Arrivati alla Tenuta Voldaren insieme ai loro alleati, catari di
Adeline, sacerdoti di Sigarda e streghe della Congrega Albacorno, i Guardiani scoprirono che
non potevano entrare a causa della barriera che impediva l'ingresso a chiunque fosse senza
invito e di conseguenza Sorin fu costretto a entrare da solo. Successivamente, i sigilli vennero
infranti grazie a Sigarda, presente all'interno della Tenuta come "dono" di Olivia per Edgar, che
venne liberata grazie a Sorin e Katilda. Ciò permise ai difensori di Innistrad di entrare e dare
inizio alla battaglia contro i vampiri.

Dopo che Sorin sconfisse Edgar e Arlinn recuperò la chiave da Olivia, i Guardiani e i loro alleati
ottennero la vittoria sui loro nemici. Subito dopo viaggiarono a Kessig tornando al Celestus dove
Katilda, nuovamente nel suo corpo, completò il rituale mettendo fine alla Notte Eterna. Con
l'equilibrio giorno/notte ripristinato, Teferi, Kaya e Chandra salutarono Arlinn. Prima di partire,
Teferi ottenne in prestito la Chiave di Selenargento e avvertì la mannara di una possibile
minaccia in arrivo da parte dei phyrexiani poi seguì le sue compagne nella cieca eternità.

Contro Nuova Phyrexia


Dominaria Unita
Dopo che Karn scoprì la presenza di Sheoldred su Dominaria ricevette l'aiuto di Ajani, Teferi e
Jaya che si unirono a lui durante il vertice di pace tra Keld e Benalia a Oyster Bay. Il gruppo
riuscì a rivelare la presenza degli agenti dormienti phyrexiani nella stanza, dando inizio a una
battaglia che si concluse con la ritirata sia dei planeswalker che degli altri difensori di
Dominaria.

Per costringere i phyrexiani a una guerra aperta prima che potessero rafforzarsi e convertissero
più abitanti del piano, Karn decise di attirarli con ciò che desideravano ottenere di più: il Sylex,
l'Impianto di Mana di Shiv e il golem d'argento stesso. Durante la battaglia a Shiv le forze della
rinata Coalizione furono vicine alla vittoria, ma la situazione cambiò quando Ajani si rivelò
essere un agente dormiente e uccise Jaya, distrusse il Sylex e contribuì alla cattura di Karn. Per
evitare che l'Impianto cadesse nelle mani dei phyrexiani, Jhoira attivò l'autodistruzione della
struttura. Le forze della Coalizione fuggirono grazie ai portali di Jodah, mentre Sheoldred, Ajani
e Karn attraversarono il Ponte Planare tornando su Nuova Phyrexia da Elesh Norn.

Grazie ai disegni del Sylex fatti da Karn, Saheeli fu in grado di replicarlo creando una copia
perfetta del manufatto. Tuttavia l'artefice non fu in grado di comprendere come funzionasse e
ciò spinse Teferi a decidere di viaggiare indietro nel tempo. Il planeswalker si recò nella Torre di
Urza per tornare alla Guerra dei Fratelli.

La Guerra dei Fratelli


Alcune settimane dopo la distruzione dell'Impianto di Mana, grazie all'Ancora Temporale
costruita da Saheeli, Teferi potè iniziare la sua missione: viaggiare nel passato osservando gli
eventi, ma senza interagire per evitare di alterare la storia.
Durante i primi tentativi Teferi mancò il suo obbiettivo, ma alla fine riuscì a individuare il
momento giusto e parlò con Urza in una zona fuori dal tempo e di conseguenza l'artefice non
avrebbe ricordato nulla mentre stava ascendendo come planeswalker. Il suo ex maestro gli
spiegò che la chiave per attivare il Sylex non era né un incantesimo, né un meccanismo
segreto, ma una persona che attraverso la meditazione avrebbe dovuto fare da tramite e
"versare" tutto sè stesso nell'artefatto e che dopo sarebbe stato in grado di usarne il potere.

Subito dopo la sua scoperta, la pietra del potere implose sovraccaricando l'Ancora, lo spirito di
Teferi rimase separato dal suo corpo perdendosi nel tempo. Tuttavia, nel presente, Kaya che
faceva da medium, apprese le informazioni e informò i suoi compagni di sapere come usare il
Sylex. I planeswalker si divisero: un gruppo guidato da Jace e Elspeth Tirel viaggiò su Nuova
Phyrexia per supportare Koth e i Mirran nel loro attacco al nucleo del piano, mentre Wrenn e
Saheeli rimasero indietro per cercare, col supporto di Jodah, di far riunire lo spirito di Teferi col
suo corpo.

Phyrexia: Tutto Diverrà Uno


Arrivati su Nuova Phyrexia i planeswalker finirono contro una barriera difensiva che li fece
entrare nel piano ma dividendoli e spezzando il legame mentale creato tra loro da Jace. Dopo
alcuni scontri contro vari phyrexiani, Kaito Shizuki, Tyvar Kell, Nahiri, Elspeth, Kaya e Jace si
riunirono allo Strato della Fornace mentre la Viandante era svanita a causa della sua scintilla
instabile e Lukka, Nissa e Vraska erano dispersi. Consapevoli di non poter aspettare l'arrivo dei
loro compagni decisero di proseguire nella loro missione: portare il Sylex al Frangireami per
distruggere l'albero prima che si connettesse alla cieca eternità permettendo ai phyrexiani di
invadere altri mondi. Al gruppo di planeswalker si unirono Koth e Melira decisi a contribuire a
salvare o ad essere testimoni della distruzione del loro mondo.

Alle Fosse di Dross il gruppo usò il Nimbo di Elspeth per proteggersi dalla Phyresis, tuttavia,
dopo che Jace bevve recuperò il suo legame mentale con Vraska e sentendo il suo dolore
decise di andare a salvarla. La trovarono ma ferita gravemente e non potendo salvarla solo
Jace scelse di restare con lei mentre gli altri decisero di proseguire. sfortunatamente, la
gorgone era stata completata e passata dalla parte del nemico ferì il telepate al braccio
infettando anche lui, mentre nello stesso momento i phyrexiani li attaccarono in massa. Vista la
situazione disperata, Nahiri usò il suo potere, rivelando di essere stata infettata anche lei in
precedenza, e si sacrificò portando tutto il Colosseo di Sheoldred nella Basilica Pallida. Lì
Trovarono il corpo smontato di Karn e Koth e Melira rimasero indietro nel tentativo di aiutare il
golem d'argento. Ad un passa dal loro obiettivo i cinque vennero ostacolati da Ajani e Tibalt,
costringendo Elspeth e Tyvar a restare a combattere contro i due phyrexiani per far avanzare gli
altri tre.

Raggiunto il Frangireami, Jace si preparò ad attivare il Sylex consapevole che ciò l'avrebbe
ucciso ma deciso a non diventare un'arma del nemico. Tuttavia, in quel momento Kaya si
accorse che erano arrivati troppo tardi: i rami dell'albero erano ormai connessi alla cieca
eternità e nel dubbio che l'esplosione potesse distruggere tutto il multiverso l'assassina di
fantasmi chiese al telepate di fermarsi. Jace replicò che non avevano più tempo dal momento
che sentiva la corruzione di phyrexia cercare di avere la meglio sulla sua mente e che era
meglio correre il rischio e distruggere i mondi già connessi che permettere ai phyrexiani di
invadere ogni singolo piano del multiverso. Kaya e Kaito non riuscirono ad accettare la sua
scelta e l'affrontarono ma Jace ebbe la meglio e riuscì ad attivare il Sylex. In quel momento
Elspeth, che aveva avuto la meglio su Ajani, arrivò di corsa e lanciò Luxior verso il telepate
trafiggendolo con la spada per poi afferrare il manufatto e scomparire con esso abbandonando
il piano. Nella quiete che seguì arrivò anche Tyvar e Kaya gli disse che avevano fallito ma l'elfo
replicò che quel giorno aveva visto speranza e che non avevano ancora fallito. In quel momento
i tre vennero raggiunti da Elesh Norn, Tamiyo, Nahiri e Nissa completate e al servizio della
Madre delle Macchine che osservò Jace che si rialzò, togliendo l'arma dal suo corpo, per poi
unirsi a loro. La leader di Nuova Phyrexia offrì a Kaya, Kaito e Tyvar la "scelta" di unirsi ai loro
compagni ma i tre rifiutarono e lei replicò che sarebbero stati la loro nemesi e poi ordinò l'inizio
dell'invasione phyrexiana nel multiverso.

L'Avanzata delle Macchine


Dopo che Elesh Norn permise a Kaya, Kaito e Tyvar di fuggire in modo che raccontassero ai
loro alleati quello che avevano visto quel giorno, i tre viaggiarono su Dominaria dove
informarono Liliana, Chandra, Viviene e Wrenn della loro sconfitta e del destino degli altri
membri della squadra d'assalto. Chandra propose di contrattaccare e tornare su Nuova
Phyrexia per distruggere il Frangireami, gli altri furono contrari a ripetere un piano già fallito
decidendo di dare la priorità a difendere i mondi dall'invasione dei phyrexiani di Elesh Norn. La
piromante replicò che sarebbe andata da sola e uscì dal rifugio venendo raggiunta subito dopo
dalla driade che le spiegò che se fosse riuscita a fondersi col Frangireami poteva usarlo per far
tornare Teferi. Arrivate a destinazione le due planeswalker incontrarono Koth, Melira e Urabrask
che accettarono di creare un diversivo per loro, ma sfortunatamente vennero catturate da Nissa
mentre i loro alleati vennero sconfitti, imprigionati e portati di fronte a Elesh Norn.

Quando tutto sembrò perduto, Elepeth arrivò in loro soccorso, nella sua nuova forma angelica,
liberando e curando tutti i suoi alleati. Dimostrando al nemico la loro unità, i Mirran, Chandra,
Koth e Melira aiutarono Wrenn a raggiungere il Frangireami e la driade riuscì a fondersi con
esso e si sacrificò per scambiare il posto tra Zhalfir e Nuova Phyrexia nella cieca eternità
permettendo a Teferi e il suo popolo di unirsi alla battaglia. Nello scontro che ne seguì Ajani e
Nissa vennero catturati, Vorinclex e Jin-Gitaxias furono uccisi e la stessa Elesh Norn morì per
mano di Karn. I Guardiani e i loro alleati ottennero così la vittoria lasciando Nuova Phyrexia
senza alcuna guida e isolata dal resto del Multiverso.

Dal momento che Elesh Norn si era resa la fonte della mente dei phyrexiani per impedire che
un rivale potesse usarli contro di lei, con la sua morte, l'Olio smise di trasmettere ordini e ciò
portò alla fine dell'invasione nel Multiverso perchè i phyrexiani vennero resi incapaci di
continuare a combattere. Nello stesso tempo su Zhalfir, Ajani e Nissa vennero guariti dal
completamento grazie a Melira e a Karn; con la prima che usò gli ultimi istanti della sua vita
mentre il secondo rinunciò alla sua scintilla.

Dopo la fine dell'invasione


Dopo la sconfitta dei phyrexiani un misterioso evento causò la perdita della scintilla per molti
planeswalker nel multiverso tra cui anche alcuni membri dei Guardiani. Tuttavia si generarono
anche diversi tipi di portali che collegavano i mondi, permettendo di viaggiare tra i piani, anche
se la destinazione era sconosciuta e in caso di arrivo nella cieca eternità i non pleneswalker
sarebbero andati incontro alla morte.

Le Tribolazioni (Dal 4.559 AR)


Antico astio
Sebbene la maggior parte degli abitanti ignori l'effettivo inizio delle Tribolazioni, associandolo ai
primi segni di follia di Avacyn e degli angeli, la causa di tutto furono le azioni della planeswalker
Nahiri, che riuscì ad attirare Emrakul lontano da Zendikar per vendicarsi di Sorin Markov, che
l'aveva imprigionata nella Tomba Infernale per oltre mille anni.

Blocco di Ombre su Innistrad


Il titano eldrazi corruppe la mente di Avacyn, facendole realizzare che la vera fonte del male
fossero gli umani e di conseguenza la sua magia sacra si oscurò, facendo terminare l'effetto
dello smorzamaledizioni che aveva quasi eliminato i mannari e anche molti altri iniziarono ad
impazzire. Dopo la morte dell'arcangelo per mano del suo creatore, Emrakul poté entrare su
Innistrad causando mutazioni in tutti coloro che erano stati corrotti dalla sua influenza.

Grazie agli sforzi congiunti di Thalia, del neonato Ordine di San Traft, Olivia Voldaren e i suoi
vampiri, i licantropi non corrotti, di Sigarda coi suoi angeli e di molti altri coraggiosi abitanti, i
mostri furono sconfitti, mentre Emrakul venne imprigionata nella Luna dagli sforzi dei Guardiani,
da Liliana Vess con la sua armata di zombie e Tamiyo.

Dopo le Tribolazioni
Gli effetti nocivi di Emrakul svanirono rapidamente senza lasciare traccia, ma ciò che accadde
durante le tribolazioni segnò profondamente Innistrad, ancora una volta priva della sua
protettrice. In molti volsero le loro preghiere a Sigarda, unico arcangelo ancora in vita e che
sempre era rimasta dalla loro parte, mentre altri decisero di guardare verso tradizioni più
antiche, dimenticate per lungo tempo.

Per quanto riguarda Emrakul, col tempo il glifo che testimoniava gli eventi scomparve, ma il
titano si trova ancora al suo interno silente.

L'Era della Rovina (4.560 AR)


L'Era della Rovina (Hour of Devastation) è un'era che ebbe inizio dopo la fine del Conto delle
Ere. Quando giunse, Nicol Bolas completò il suo grande piano, lasciando dietro di sé solo
rovine, con l’oscurità a consumare e inghiottire l’intera Naktamun.
Durante quest'era, tra le rovine di Naktamun, i Guardiani combatterono contro Nicol Bolas per
fare giustizia per tutti i disastri causati sul piano. Sfortunatamente per loro, il drago li sconfisse
facilmente costringendoli alla fuga.

La Guerra della Scintilla (4.560 AR)


Per realizzare i suoi piani, Nicol Bolas cospirò per rovesciare i leader delle gilde di Ravnica e
sostituirli con planeswalker manipolati o fedeli da/a lui:

Ral Zarek divenne capogilda degli Izzet;


Kaya assunse il controllo degli Orzhov dopo aver ucciso il Concilio Fantasma;
Vraska prese il controllo dei Golgari dopo aver assassinato Jarad Vod Savo;
Domri Rade prese il controllo dei Gruul dopo aver sconfitto Borborygmos in un duello;
Dovin Baan ottenne una posizione di comando all'interno degli Azorius.
Nelle settimane successive, dopo che compresero la natura infida del drago antico, Ral, Kaya e
Vraska complottarono contro Bolas. Con l'aiuto di Lavinia e di Hekara, un'emissaria dei Rakdos,
il gruppo sperava di unire le dieci gilde contro di lui in modo da poter eseguire un rituale per
rendere Niv-Mizzet il nuovo patto delle gilde vivente.

Tuttavia Vraska uccise Isperia in un impeto di rabbia durante il Vertice delle Gilde. I
rappresentanti delle corporazioni si insospettirono immediatamente e le trattative vennero
interrotte rapidamente. La morte di Isperia permise a Dovin di diventare il nuovo capogilda
Azorius.

Dopo che Bolas arrivò su Ravnica, Niv-Mizzet combatté contro di lui senza il potere del patto
delle gilde e finì per essere ucciso. Durante gli eventi anche Hekara venne uccisa, mentre
Vraska fuggì su Ixalan per evitare di essere uccisa da Ral per il suo tradimento.

Primo Atto della guerra


Come piano di riserva, Ral attivò il Faro Interplanare per attirare i planeswalker da tutto il
multiverso verso Ravnica, nella speranza che lo aiutassero a difendere il suo mondo contro
Bolas. I Guardiani si recarono su Ravnica con l'intenzione di affrontare Bolas, mentre molti altri
planeswalker si trovarono costretti a seguire la chiamata del Faro, ignari di ciò che li attendeva:
il Faro era in realtà parte del piano di Bolas che attivò il Sole Immortale intrappolando i
planeswalker riuniti su Ravnica impedendo loro di viaggiare nella cieca eternità.

Bolas e Tezzeret costruirono la Cittadella di Bolas e una statua che rappresentava il dio faraone
nella Piazza del Decimo Distretto. Su ordine di Bolas, Tezzeret attivò il Ponte Planare su
Ravnica, aprendo il portale sul Seggio del Patto delle Gilde, riducendolo in macerie e
distruggendo le Leyline che alimentavano il potere del patto delle gilde. A causa di ciò, Jace
perse le sue abilità come patto delle gilde vivente e non potè esercitare la sua gerarchia contro
Bolas e impedire all'Orda Atroce, sotto il comando di Liliana, di invadere Ravnica.
Gli Eterni iniziarono a massacrare i civili per attirare i planeswalker verso di loro. I Boros e i
Dimir dichiararono la loro opposizione a Bolas. Ral guidò gli Izzet in battaglia contro il drago e
riuscì a convincere anche i Simic ad unirsi a lui. Kaya fece appello alle forze d'élite degli Orzhov
e, nonostante il loro disprezzo per lei (a causa della sua politica di perdonare i debiti e
aumentare le tasse), accettarono con riluttanza di aiutarla. Sotto il comando di Aurelia e
Feather, i Boros lanciarono una controffensiva contro l'Orda, con la fortezza volante Parhelion II
a guidare la carica. Con l'aiuto di Gideon, il loro assalto ebbe inizialmente successo nel
respingere gli invasori. Nissa animò Vitu-Ghazi, usando l’albero colossale per respingere
ulteriormente l'Orda Atroce. L'enorme elementale distrusse la statua di Bolas, aumentando
notevolmente il morale delle forze della resistenza di Ravnica. In risposta, Bolas fece
attraversare il portale ai suoi quattro dei Eterni: Rhonas, Kefnet, Oketra e Bontu. Gli dei non
morti distrussero rapidamente Vitu-Ghazi, facendolo a pezzi. Poco dopo, anche le truppe Boros
furono costrette a ritirarsi.

Bolas lanciò il suo Incantesimo dell'Antico e gli Eterni iniziarono a raccogliere le scintille per lui.
Il vero obiettivo di Bolas era infatti riottenere il potere supremo e la divinità che possedeva prima
della Riparazione e, per realizzare il suo scopo, avrebbe dovuto assorbire le scintille dei
planeswalker imprigionati su Ravnica. Domri, nonostante avesse giurato fedeltà a Bolas, è il
primo planeswalker a essere prosciugato della sua scintilla e ucciso.

Secondo Atto della guerra


I planeswalker intrappolati si unirono ai leader di Ravnica per mettere a punto delle strategie.
Durante l'incontro, Nissa ritornò a far parte nuovamente dei Guardiani. Sotto raccomandazione
di Jace, decidono di dividersi in team per concentrarsi su compiti specifici:

Gideon, Aurelia, Angrath e Huatli guidarono le forze militari di Ravnica in battaglia contro
Rhonas e il suo battaglione di Eterni. Durante lo scontro Gideon uccise Rhonas usando la
Blackblade, prosciugando completamente l’essenza del dio.
Ajani, Jiang Yanggu e Mu Yanling si offrirono volontari per aiutare a proteggere e salvare i civili.
Ral e Mareey si assunsero il compito di disabilitare il Faro interplanare per impedire che altri
planeswalker venissero attirati su Ravnica. Ebbero successo scaricando l’alimentazione del
dispositivo.
Chandra, Nissa, Saheeli, Lavinia e Lazav vennero incaricati di spegnere il Sole Immortale,
sorvegliato da Dovin. Lazav assunse le sembianze di Chandra, pemettendo alla piromante di
usare le parole che le aveva insegnato Lavinia per spegnere il Sole. Lazav sconfisse Dovin e lo
lasciò accecato, costringendolo a fuggire su un altro piano.
Karn, Ob Nixilis, Dack Fayden e Samut vennero inviati attraverso il Ponte Planare e chiudere il
portale dall'altra parte. Su Amonkhet, ebbero successo dopo la sconfitta di Tezzeret.
Successivamente, incontrano la dea Hazoret, che donò loro la sua lancia per aiutarli nella lotta
contro Bolas. Dal momento che aveva accettato di aiutarli solo per avere una via di fuga, Ob
Nixilis abbandonò il gruppo viaggiando nella cieca eternità, ma Sarkhan Vol prese il suo posto e
tornò con gli altri su Ravnica.
Jace, Jaya, Teferi e Vivien tentano di assassinare Liliana. Riuscirono quasi nella loro missione,
ma Bolas interviene per salvarla.
Kaya, Teyo e Araithia Shokta vennero inviati a persuadere le gilde neutrali (Selesnya, Gruul,
Golgari e Rakdos) a unirsi alla lotta contro Bolas. Con l'aiuto di Vraska tornata a reclamare il
suo trono e di una Hekara risorta, riuscirono nella loro missione. Dopo la sconfitta di Dovin,
Lavinia riuscì a convincere anche gli Azorius.
Dopo che il Sole venne spento, molti planeswalker fuggirono dal piano, ma altri scelsero di
restare per aiutare i Guardiani nella loro battaglia contro Bolas. Con tutte e dieci le gilde unite,
Nissa eseguì un rituale presso le rovine del Seggio: con l'aiuto di un rappresentante di ogni
gilda, l'elfa fu in grado di riparare le Leyline, facendo rinascere Niv-Mizzet e rendendolo il nuovo
patto delle gilde vivente. Il Mentefiamma usò il suo nuovo potere per distruggere Kefnet
incenerendolo completamente, sebbene la fatica di uccidere un dio, lo lasciò privo di sensi.

Terzo Atto della guerra


Come parte del suo piano per uccidere Bolas, Gideon fece riattivare a Chandra il Sole
Immortale, intrappolando il drago antico su Ravnica. I restanti planeswalker, insieme alle forze
militari di Ravnica, lanciano un ultimo attacco alla Cittadella di Bolas. Durante la battaglia, Dack
venne ucciso dagli Eterni, che raccolsero la sua scintilla. Gideon cavalcò un pegaso verso
Bolas, ma il cavallo alato viene abbattuto da Oketra. La dea era controllata direttamente da
Liliana, che scelse di "sbagliare" colpendo il pegaso al posto di Gideon stesso. Rakdos prese
Gideon e lo portò a breve distanza da Bolas. Il demone tentò di attaccare lui stesso Bolas, ma
venne sconfitto facilmente dal drago, che era quasi completamente invulnerabile per via delle
innumerevoli scintille che aveva consumato. Saltando giù dalla testa di Rakdos, Gideon colpì
Bolas in faccia con la Blackblade, senza scalfirlo. La spada si spezzò e Bolas rivelò di aver
incantato Blackblade migliaia di anni fa, impedendogli di essere in grado di danneggiare
nuovamente un drago antico.

Bolas ordinò a Liliana di usare Oketra e Bontu per schiacciare le forze nemiche. Tuttavia,
decidendo che preferiva morire che rimanere schiava di Bolas per l'eternità, Liliana tradì Bolas.
In risposta, lui annullò il suo patto demoniaco, iniziando a disintegrarla. Tuttavia Gideon usò la
sua magia per trasferire il contratto a se stesso, sacrificando la sua vita e morendo al posto
della necromante. Liliana liberò Oketra e Bontu che attaccarono Bolas di loro spontanea
volontà. Bolas si preparò a combatterle, ma venne inaspettatamente pugnalato alle spalle da
Niv-Mizzet, ripresosi dallo scontro con Kefnet, che lo impalò con la lancia di Hazoret. Bolas
riuscì ancora una volta a sconfiggere Niv-Mizzet e a distruggere Oketra, ma non prima che
Bontu lo mordesse, raccogliendo tutte le scintille che il drago antico aveva consumato, così
come la scintilla di Bolas stesso. Incapace di contenere l'energia, la dea esplose.

Dopo la sconfitta di Bolas, Jace venne contattato telepaticamente da Ugin, arrivato per portare il
corpo di Bolas nel Reame di Meditazione per impedirgli di tornare in vita su Ravnica. Su
richiesta di Ugin, Jace usò un'illusione per nascondere la presenza dello Spirito Drago a tutti
facendo credere che il cadavere di Bolas si fosse disintegrato. Subito dopo, Jace ordinò a
Saheeli di disattivare nuovamente il Sole Immortale permettendo a Ugin di portare via il corpo
del suo gemello. Nello stesso momento Liliana ebbe l'opportunità di fuggire da Ravnica.
Gli abitanti del piano e i planeswalker rimasti celebrarono la vittoria. I Guardiani offrirono a Teyo
la possibilità di unirsi a loro, ma lui rifiutò, Kaya invece accettò per cercare di espiare gli errori
del suo passato. Niv-Mizzet e gli altri capogilda dichiararono che Ral, Vraska e Kaya dovevano
espiare le loro colpe per aver aiutato Bolas. Come penitenza, i tre vennero assegnati per
portare i planeswalker di Bolas alla giustizia: Ral si offrì volontario per trovare Tezzeret, Vraska
viene incaricata di rintracciare Dovin, mentre Kaya venne mandata ad assassinare Liliana.

Epilogo
Mesi dopo, Bolas rinacque nel Reame di Meditazione, ma si ritrovò completamente impotente,
incapace di viaggiare tra i piani o persino di usare gli incantesimi più semplici. Ugin gli spiegò
che aveva lavorato con Niv-Mizzet e Sarkhan per orchestrare la sua sconfitta. Inoltre aveva
strappato via entrambi i nomi di Bolas, impedendo a chiunque di poterlo evocare.

Ugin si espanse per tutto il piano, rivelando di aver fuso la sua stessa essenza con il Reame di
Meditazione, sigillando il piano dal resto del multiverso, impedendo a chiunque di entrare o
uscire di nuovo. Sia Ugin che Bolas sarebbero stati intrappolati lì per sempre. Ma solo per
essere certi che Bolas non affliggerà mai più il multiverso, Ugin continuerà a vegliare su suo
fratello fino alla morte naturale di Bolas.

La Notte Eterna (4.561 AR)


Inizio della Notte Eterna
Due anni dopo l'imprigionamento di Emrakul sulla luna, l'equilibrio giorno/notte di Innistrad si
spezzò: il sole iniziò a sorgere più tardi e tramontare prima ogni giorno, le giornate si fecero più
fredde e i raccolti iniziarono a diminuire. A peggiorare le cose, la Notte Eterna permise ai
mannari di recuperare le forze, riunendosi nuovamente a centinaia sotto il comando di Tovolar,
intenzionati a iniziare una caccia di tutto ciò che volevano.

Il Festival del Raccolto


Privati di Avacyn, che impazzita a causa delle macchinazioni di Nahiri venne uccisa da Sorin
Markov, gli abitanti del piano si rivolsero alla Congrega Albacorno con la speranza che
potessero fermare la Notte Eterna. Katilda propose di far rivivere il festival riunendo il maggior
numero di persone nelle vicinanze del Celestus in modo da attingere alla forza collettiva e
ripristinare l'equilibrio attraverso un rituale: l'alba non poteva essere riportata indietro senza
riportare la speranza che il popolo aveva perso.

Dal momento che era necessaria anche l'attivazione del Celestus, Arlinn Kord, Teferi, Chandra
Nalaar, Kaya e Adeline si misero alla ricerca della Chiave di Selenargento per sbloccare la
Serratura di Eliodoro e attivare il macchinario. Dopo diverse avventure riuscirono a recuperare
la chiave, ma nello stesso momento in cui tornarono da Katilda, i mannari guidati da Tovolar
attaccarono. Mentre i suoi amici, i catari e le streghe difendevano sia la fuga dei civili che il
Celestus, Arlinn affrontò il mannaro e riuscì a sconfiggerlo costringendolo a ritirarsi con gli altri
della sua specie.
La vampira e la strega
Durante la fase finale del rituale, Olivia Voldaren apparve improvvisamente e catturò Katilda.
Dal momento che la strega era l'unica a poter completare la cerimonia, Arlinn fu costretta a
cedere la chiave alla vampira che svanì nella notte dopo che "liberò" la sua prigioniera.

Innistrad: Promessa Cremisi


Il matrimonio
Col fallimento del rituale, la Notte Eterna avvolse Innistrad nell'oscurità gettando l'umanità nella
disperazione. I vampiri di Stensia iniziarono a raccogliere decime giornaliere di sangue dagli
umani per il matrimonio di Olivia Voldaren e Edgar Markov, rapito dalla sua "futura sposa"
durante il suo sonno. Consapevole che il loro matrimonio avrebbe reso Olivia la dominatrice di
Innistrad, Sorin decise di condividere le sue informazioni con il gruppo di Arlinn.

Insieme al gruppo di planeswalker, ai catari sotto la guida di Adeline, i sacerdoti di Sigarda e le


streghe della Congrega Albacorno, Sorin andò alla Tenuta Voldaren per fermare il matrimonio,
ma a causa della barriera che impediva l'ingresso a chiunque fosse senza invito, fu costretto a
entrare da solo. Cercò di impedire il risveglio di suo nonno, ma venne bloccato proprio ad un
passo dalla bara da delle catene di argento benedetto e potè solo osservare il risveglio di Edgar
che, incantato mentalmente, aveva occhi solo per la sua sposa. Subito dopo, Olivia mostrò il
suo dono per lo sposo: una Sigarda ferita e imprigionata. In quel momento Sorin comprese le
vere intenzioni della vampira: con l'aiuto di Edgar, il sangue dell'arcangelo e la Chiave di
Selenargento che avrebbe permesso di creare un legame tra il sangue e colui che lo beveva,
Olivia sarebbe stata in grado di controllare tutti gli angeli di Innistrad.

Il contrattacco di Sorin
Comprendendo che il suo mondo non sarebbe sopravvissuto a ciò, Sorin decise di rischiare
tutto, si concentrò sulla ciotola-chiave e richiamò l’oscurità nella scodella usando il sangue al
suo interno per evocare una lama che tagliò le sue catene. Una volta libero iniziò ad avanzare
verso Olivia uccidendo chiunque tentasse di fermarlo e, nel suo ultimo attacco, venne
ostacolato da suo nonno, ma riuscì a far perdere la presa sulla chiave alla sua nemica, che
tentò subito di recuperare il manufatto. Proprio in quel momento, lo spirito di Katilda si manifestò
e, grazie a Sorin che le fece guadagnare abbastanza tempo, riuscì a liberare Sigarda che col
suo potere spezzò i sigilli della barriera, permettendo così alle forze alleate composte da
planeswalker, catari, sacerdoti e streghe di entrare e dare inizio alla battaglia contro i vampiri.

Fine della Notte Eterna


Dopo che Sorin sconfisse Edgar e Arlinn recuperò la chiave da Olivia, i difensori di Innistrad
ottennero la vittoria sui loro nemici. Subito dopo viaggiarono a Kessig tornando al Celestus dove
Katilda, nuovamente nel suo corpo, completò il rituale mettendo fine alla Notte Eterna.

L'Invasione di Nuova Phyrexia (4.562 AR)


Alla conquista del multiverso
Il primo ostacolo
Pur essendo riuscita a divenire la Madre delle Macchine e aver portato dalla sua parte Jin-
Gitaxias, Vorinclex, Sheoldred e la maggior parte dei Thane d'Acciaio, per riuscire nel suo
intento finale Elesh Norn aveva bisogno di superare la barriera insormontabile del multiverso.
Questo problema venne risolto nel momento in cui Tezzeret le offrì i suoi servigi e il Ponte
Planare, in cambio di un nuovo corpo fatto di Darksteel, permettendo agli altri pretori di
viaggiare su altri piani.

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Il secondo ostacolo
Essendo creature senz'anima, i phyrexiani non possono sviluppare in modo innato le abilità dei
planeswalker. Con questa consapevolezza Elesh Norn sfidò Jin-Gitaxias a trovare un modo per
trasformare i planeswalker in phyrexiani, cosa che infine riuscì a realizzare.

Il terzo ostacolo
Vi era tuttavia un ulteriore ostacolo alla loro conquista: solo i pretori erano abbastanza forti da
sopravvivere al viaggio attraverso il Ponte Planare. Serviva una soluzione, un modo con cui
portare tutto il multiverso da lei e dalle sue truppe così che tutto potesse divenire uno. Fu su
Kaldheim che la soluzione giunse a loro e l'ispirazione permise la creazione della loro arma di
conquista.

La seconda invasione su Dominaria


Consapevole che Karn stava agendo per fermarla e che i phyrexiani erano già stati sconfitti in
passato dalle forze di Dominaria, Elesh Norn decise di colpire per prima e inviò Sheoldred sul
piano attraverso il Ponte Planare con tre obiettivi: ottenere il controllo dell'Impianto di Mana, il
Sylex e il golem d'argento stesso. Con l'aiuto della Società di Mishra, Rona e del risorto Ertai, la
pretore creò un esercito di soldati di Nuova Argiva completati, agenti dormienti, mostruosità e
antiche macchine da guerra phyrexiane ripristinate.

Gli abitanti del piano consapevoli del ritorno dei phyrexiani grazie a Karn non rimasero inattivi e
si unirono nella rinata Coalizione per la difesa del loro mondo. Nella battaglia a Shiv per il
controllo dell'Impianto, i difensori di Dominaria scoprirono con orrore che la Cavalcavento era
stata completata, ma a far passare in vantaggio le forze di Sheoldred fu Ajani, che rivelò la sua
natura di agente dormiente e uccise Jaya, distrusse il Sylex e permise la cattura di Karn. Lo
scontro si concluse quando Jhoira, per evitare che l'Impianto cadesse nelle mani dei phyrexiani,
attivò l'autodistruzione della struttura. Le forze della Coalizione fuggirono grazie ai portali di
Jodah, mentre Sheoldred, Ajani e Karn attraversarono il Ponte Planare tornando su Nuova
Phyrexia da Elesh Norn.

Mentre le forze principali phyrexiane erano ancora in fase di recupero, gli eserciti di Dominaria
si riunirono a Benalia, Corondor e Krosa.

I phyrexiani sotto la guida di Rona e Tezzeret attaccarono la Torre di Urza dove le loro spie
avevano individuato i Guardiani e i loro alleati. Sebbene i difensori della Torre riuscirono a
respingere i loro nemici, persero Teferi a causa della pietra del potere che implose
sovraccaricando l'Ancora Temporale.

Nello stesso momento i phyrexiani tornarono in forze dando inizio a numerose battaglie su tutto
il piano.

L'Avanzata delle Macchine


Begin the Invasion
I rami del Frangireami iniziano a penetrare tra i Piani.

Dopo che i Guardiani e i loro alleati fallirono nel distruggere il Frangireami, dall'albero dei
phyrexiani si aprirono numerose Vie dei Presagi verso mondi in tutto il Multiverso, permettendo
l'inizio dell'invasione. Per consolidare il suo potere, Elesh Norn inviò i planeswalker completati a
conquistare i loro mondi d'origine, mentre Ajani fu inviato a completare le divinità di Theros e
infine Atraxa su Capenna per distruggere il Nimbo.

Nel frattempo, Tezzeret ottenne il suo corpo di Darksteel, fuggendo su Esper prima che potesse
essere completato per poi nascondersi, mentre la Legione delle Macchine iniziò a conquistare i
primi piani in cui arrivò. Cabralin, Mirrankkar, Obsidias, Ilcae e Aranzhur caddero nelle mani dei
phyrexiani e gli abitanti sconfitti vennero trasformati in nuove unità tutt'uno con la Legione
stessa. In altri mondi la Legione incontrò resistenze maggiori con i difensori dei loro mondi che
riuscirono ad ottenere alcune vittorie ma visto che i loro nemici erano infiniti la guerra sembrava
sempre a favore dei phyrexiani.

La fine dell'invasione
Dopo che Elesh Norn permise a Kaya Cassir, Kaito Shizuki e Tyvar Kell di fuggire in modo che
raccontassero ai loro alleati quello che avevano visto, i tre viaggiarono su Dominaria dove
informarono Liliana Vess, Chandra, Vivien Reid e Wrenn della loro sconfitta e del destino degli
altri membri della squadra d'assalto. Chandra propose di contrattaccare e tornare su Nuova
Phyrexia per distruggere il Frangireami, gli altri furono contrari a ripetere un piano già fallito
decidendo di dare la priorità a difendere i mondi dall'invasione dei phyrexiani di Elesh Norn. La
piromante replicò che sarebbe andata da sola e uscì dal rifugio venendo raggiunta subito dopo
dalla driade che le spiegò che se fosse riuscita a fondersi col Frangireami poteva usarlo per far
tornare Teferi. Arrivate a destinazione le due planeswalker incontrarono Koth, Melira e Urabrask
che accettarono di creare un diversivo per loro, ma sfortunatamente vennero catturate da Nissa
Revane mentre i loro alleati vennero sconfitti, imprigionati e portati di fronte a Elesh Norn.

Quando tutto sembrò perduto, Elepeth arrivò in loro soccorso, nella sua nuova forma angelica,
liberando e curando tutti i suoi alleati. Dimostrando al nemico la loro unità, i Mirran, Chandra,
Koth e Melira aiutarono Wrenn a raggiungere il Frangireami e la driade riuscì a fondersi con
esso e si sacrificò per scambiare il posto tra Zhalfir e Nuova Phyrexia nella cieca eternità
permettendo a Teferi e il suo popolo di unirsi alla battaglia. Nello scontro che ne seguì Ajani e
Nissa vennero catturati, Vorinclex e Jin-Gitaxias furono uccisi e la stessa Elesh Norn morì per
mano di Karn. I Guardiani e i loro alleati ottennero così la vittoria lasciando Nuova Phyrexia
senza alcuna guida e isolata dal resto del Multiverso.

Dal momento che Elesh Norn si era resa la fonte della mente dei phyrexiani per impedire che
un rivale potesse usarli contro di lei, con la sua morte, l'Olio smise di trasmettere ordini e ciò
portò alla fine dell'invasione nel Multiverso perché i phyrexiani vennero resi incapaci di
continuare a combattere.

Le conseguenze dell'Invasione
L'attività del Frangireami ha destabilizzato l'equilibrio della Cieca Eternità, facendo sì che
innumerevoli Vie dei Presagi iniziassero ad aprirsi sporadicamente in tutto il multiverso
spontaneamente. Alcune erano temporanee, mentre altre rimanevano aperte per lunghi periodi,
ma la maggior parte erano instabili e attraversarle era un rischio per la sicurezza. Oltre a
questo, resti del Frangireami e delle armate phyrexiane giacciono ora su ogni piano da loro
visitato inattive.

Dopo la fine dell'Invasione del Multiverso (4.563 AR)

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