UMANESIMO E RINASCIMENTO
Umanesimo e contesto storico
L'Umanesimo è una fase culturale che precede e si intreccia con il Rinascimento, fiorendo
principalmente in Italia tra il XIV e il XV secolo. Questo movimento culturale segna una
rinascita delle arti, della filosofia e della letteratura, incentrata sul ritorno alle fonti
classiche greche e latine. L'Umanesimo anticipa molti degli sviluppi del Rinascimento e pone
l'accento sulla centralità dell'uomo e della sua capacità di agire sulla realtà. nascita
delle lingue volgari
Il Rinascimento
Il Rinascimento è il periodo storico che si estende dalla metà del XV alla metà del XVI
secolo. È caratterizzato da un profondo rinnovamento culturale, artistico e filosofico,
che riprende e amplia le idee umanistiche. Il termine "Rinascimento" si riferisce alla rinascita
delle arti e del pensiero classico, ma con una visione più laica e antropocentrica, in cui
l'uomo, libero e autonomo, diventa il creatore della propria realtà. nuova classe sociale:
borghesia attiva e industriosa (persone che nascono povere e diventano ricche). la
rivoluzione astronomica abbatte la cosmologia aristotelica (cosmo finito e unico) nel 500
Francia e Spagna iniziano un duello epocale. dopo la pace di lodi c’è una relativa stabilità.
dopo la pace di cateau cambresis l’ italia diventa in gran parte possesso spagnolo.
spostamento dell’asse commerciale dal mediterraneo all’Atlantico
Il concetto di uomo nell'Umanesimo
Una delle idee centrali dell'Umanesimo è la visione dell'uomo come essere libero, non più
subordinato a un ordine cosmico o divino prestabilito. L'uomo umanistico-rinascimentale è
protagonista del proprio destino e ha la capacità di modellare se stesso e il mondo
attraverso la ragione. Questo rappresenta una rottura con la visione medievale teocentrica,
in cui l'uomo era visto come una creatura limitata e dipendente dalla volontà divina. l’uomo
ora può capire la natura e dominarla. l’uomo che domina la natura lo fa attraverso la
scienza e non la religione.
3 concetti cambiano 1tempo / 2storia/ 3spazio
1) non è più il tempo che domina l’uomo ma l'uomo domina il tempo tramite l’ora della produzione
2) la storia una volta veniva vista come un evento che continua a ripetersi ma nel rinascimento
viene vista come una linea temporale quindi tende verso al progresso
3) una volta l’uomo si ambientava grazie alla natura quindi prendendo punti di riferimento. nel
rinascimento l’uomo inventa la cartografia quindi inizia a mappare il territorio
PICO DELLA MIRANDOLA
Cenni biografici
Giovanni Pico della Mirandola (1463-1494) è uno dei più grandi filosofi del Rinascimento.
Nato a Mirandola, vicino Modena, studiò filosofia, diritto e lingue classiche come greco,
latino, ebraico e arabo. A soli 23 anni scrisse 900 tesi su filosofia, religione e scienze,
che voleva difendere pubblicamente a Roma per dimostrare l'unità del sapere. Tuttavia,
alcune tesi furono considerate eretiche dalla Chiesa e Pico fu costretto a fuggire, venendo
poi liberato grazie all'intervento di Lorenzo de' Medici. Partecipò all'Accademia
Neoplatonica di Firenze e morì prematuramente a 31 anni, probabilmente avvelenato.
La filosofia di Pico
Pico cercava di unificare tutte le tradizioni religiose e filosofiche, sostenendo tre principi
fondamentali:
1. Unità della Verità: Nonostante le differenze apparenti, Pico credeva che tutte le
tradizioni cercassero di esprimere la stessa verità universale.
2. Continuità della Speculazione: Le idee dei pensatori di epoche diverse
rappresentano tappe di un unico progresso intellettuale.
3. Unicità del Divino: Il divino è unico e presente in tutte le cose, e anche le tradizioni
filosofiche e religiose più diverse sono manifestazioni di questa realtà.
dio si rende conto che manca una creatura che è in grado di apprezzare il creato ecco pk
crea l’uomo e la sua particolarità era quella di poter vivere ovunque egli volesse.
Oratio de hominis dignitate
Questo discorso, preparato per il convegno di Roma del 1487, espone le argomentazioni di
Pico sulla dignità dell'uomo, sottolineando il potere umano di modellare il proprio destino e
la propria esistenza (uomo artefice di sè stesso). la vita viene concepita come impegno
nell’aldiquà
DE HOMINIS DIGNITATE
scritta tra il 1485 e il 1486 e pubblicata nel 1496, è un testo fondamentale del pensiero
rinascimentale. Doveva introdurre un convegno filosofico in cui Pico presentava 900 tesi per
dimostrare l'unità del sapere tra varie tradizioni.
Pico celebra la dignità dell'uomo, unico essere capace di comprendere e ammirare l'opera
divina. Creato senza una natura predefinita, l'uomo ha il potere di determinare il proprio
destino, scegliendo se elevarsi verso le realtà divine o degradarsi.
Libertà e potenzialità
A differenza degli animali e degli angeli, l'uomo è in una condizione intermedia e può
plasmarsi come desidera. Può diventare vegetale, bruto, animale razionale o spirito
angelico, a seconda dei semi che coltiva dentro di sé. L'orazione di Pico sottolinea la
centralità e la libertà dell'essere umano nella creazione e il suo potenziale di raggiungere la
massima perfezione attraverso le proprie scelte.
GIORDANO BRUNO
Giordano Bruno, nato Filippo Bruno a Nola nel 1548, è stato un filosofo, scrittore e frate
domenicano. La sua formazione è influenzata da diverse correnti filosofiche, tra cui
materialismo, averroismo, neoplatonismo e copernicanesimo. Dopo aver osservato il
Vesuvio nella sua infanzia, (pensa che dietro al vesuvio non c’era nulla, così quando scopre
che c’è qualcosa si chiede se il mondo e finito o infinito) Bruno entra nel convento
domenicano di Napoli per studiare filosofia, ma la sua insofferenza verso i dogmi religiosi lo
porta a lasciare l'ordine e a fuggire da Napoli. Bruno viaggia in Italia e in Europa,
insegnando e scrivendo opere significative. Dopo un periodo trascorso in Inghilterra,
Francia e Germania, torna in Italia, dove viene arrestato per eresia a causa di una denuncia
di un allievo. Dopo otto anni di processo, rifiuta di cancellare le sue idee e viene condannato
a morte, morendo sul rogo nel 1600.
Concezione dell'Universo
Il pensiero di Bruno si fonda su tre concetti chiave: universo, Dio e uomo. In particolare, la
sua concezione dell'universo è rivoluzionaria e viene approfondita in opere come "De la
causa, principio et uno" e "De l'infinito, universo et mondi".
1. Infinito: Per Bruno, l'universo è infinito nello spazio e non ha un centro. è infinito
perché non lo puoi percepire con i sensi come l’essenza. quindi se negavi l’infinito
negavi anche l’essenza.
2. Unità: Tutto ciò che esiste è compreso nell'universo, il quale è unico e immobile, pur
ospitando vita e una varietà di enti. Questo porta a un'unità che non lascia spazio a
nulla al di fuori di esso, contraddicendo la visione cristiana del mondo come finito e
creato.
3. Immutabilità: L'universo, essendo tutto ciò che esiste, non può subire cambiamenti
o mutazioni, poiché non ha nulla al di fuori di sé stesso.
Estratto da "De la causa, principio et uno"
Bruno afferma che l’universo è uno, infinito e immobile, con un’unità intrinseca che
comprende tutte le cose. La sua dimostrazione dell'infinitezza si basa sull'idea che negare
l'infinito significherebbe negare anche l'essenza, inclusa quella umana. Pertanto,
riconoscere l'esistenza dell'infinito è essenziale per affermare la propria esistenza.
Questa concezione rivoluzionaria dell'universo rappresenta un significativo distacco dalla
visione tradizionale, contribuendo a un nuovo modo di pensare la realtà e il posto dell'uomo
al suo interno.
IL MITO DI ATTEONE
Si trova in “de i eroici furori” questo mito un cacciatore di nome atteone va a caccia con i suoi
cani e si imbatte nella dea diana mentre si fa un bagno e questa dea indispettita per essere stata
vista nuda decide di trasformare atteone in un cervo.i cani non riconoscendo il loro padrone lo
sbraneranno.
giordano da una sua interpretazione, Atteone è il filosofo, che raggiunta la conoscenza diventa
parte della natura. la dea è la sapienza e il cervo è l’uomo che scopre la conoscenza e viene
trasformato in un filosofo quando poi i cani lo sbranano diventa un pezzo di conoscenza.
SPACCIO DELLA BESTIA TRIONFANTE
Giordano Bruno sottolinea il ruolo fondamentale dell'attività creativa dell'uomo come strumento per
elevarsi e diventare artefice del proprio destino. L'opera descrive un'assemblea degli dèi celesti,
convocata da Giove per riformare la morale umana, sostituendo le costellazioni rappresentanti
vizi e false virtù con simboli positivi. Questo "spaccio" (cacciata) delle bestie simboleggia
l'espulsione delle qualità negative dall'animo umano.
Bruno critica fortemente l'ozio, considerato il peggiore dei vizi, poiché rappresenta inattività e
mancanza di creatività. Ozio si difende dicendo che è importante per non fare la guerra, ma Giove
dice che ha ragione ma che non è stato virtuoso. Questa capacità di plasmare la realtà grazie
all'uso delle mani e dell'intelletto distingue l'uomo dagli altri esseri viventi e lo avvicina a
Dio.
Faber è l’uomo che lavora e non dipende da nessuno. è composto da 2 componenti: mani e
intelletto, invece l’eroico furore è una passione divina che stimola l’intelletto e alimenta la
conoscenza
Ecco un approfondimento dei tuoi appunti sulla Rivoluzione scientifica tra il 1543 e il 1667:
Il Sistema Aristotelico-Tolemaico
L'universo aristotelico-tolemaico, ereditato dalla tradizione greca e medievale, era il modello
dominante fino alla Rivoluzione scientifica. Questo sistema concepiva l'universo come:
1. Geocentrico: La Terra si trovava al centro dell'universo, con i corpi celesti (Luna,
Sole, pianeti e stelle) che le ruotavano intorno in orbite perfettamente circolari.
2. Concentrico: L'universo era costituito da una serie di sfere concentriche con la Terra
al centro.
3. Geostatico: La Terra era considerata immobile, sostenuta al centro di tutto.
4. Limitato: L'universo aveva un confine costituito dalla "sfera delle stelle fisse," che
formava un limite tangibile al cosmo.
Doppia fisica:
● Mondo lunare: Era il regno della perfezione divina, immutabile, indistruttibile e
ingenerabile. Includeva i corpi celesti, considerati eterni e perfetti.
● Mondo sublunare: Riguardava la Terra e gli oggetti al di sotto della sfera lunare.
Questo mondo era soggetto a generazione, corruzione e trasformazione, ed era
composto dai quattro elementi fondamentali: terra, acqua, aria e fuoco.
L'autorità del sistema aristotelico-tolemaico era sostenuta non solo dalla filosì 1 ofia
antica ma anche dalla religione cristiana, poiché esso si allineava con l'interpretazione delle
Sacre Scritture.
Prospettiva Copernicana
Niccolò Copernico (1473-1543), astronomo polacco, propose un cambiamento radicale con
il suo modello eliocentrico:
● Sole al centro: Copernico ipotizzò che i pianeti, inclusa la Terra, ruotassero intorno al
Sole in orbite circolari.
● Matematicità dell'universo: Secondo Copernico, l'universo era governato da leggi
matematiche precise e non da principi filosofici. Per questo motivo, il suo modello si
basava su calcoli rigorosi e non su opinioni soggettive.
● Rotazione terrestre: La Terra non solo ruotava intorno al Sole, ma compiva anche un
movimento di rotazione sul proprio asse. Questa prospettiva eliminava la necessità di
considerare la Terra come immobile.
La prospettiva copernicana era rivoluzionaria, ma incontrò forte resistenza, sia scientifica
che religiosa, perché metteva in discussione il modello geocentrico radicato.
Sistema Ticonico
Tycho Brahe (1546-1601), astronomo danese, cercò di mediare tra il sistema tolemaico e
quello copernicano. Il suo modello, detto sistema ticonico, proponeva:
● Terra immobile: Il Sole ruotava intorno alla Terra.
● Pianeti eliocentrici: Gli altri pianeti orbitavano intorno al Sole, creando una sintesi tra
il modello geocentrico e quello eliocentrico.
● Osservazioni rivoluzionarie: Brahe negò l’esistenza di orbite materiali, ritenendole
immaginarie, e dimostrò che i corpi celesti potevano nascere, morire e cambiare,
come dimostrato dall'osservazione della "stella di Tycho" (una supernova).
● Le comete: Contrariamente alla credenza medievale, Brahe dimostrò che le comete
non erano fenomeni atmosferici, ma oggetti celesti con traiettorie ovali.
Il re di Danimarca sostenne Brahe, offrendogli un’isola per costruire il suo osservatorio,
Uraniborg, dove compì osservazioni straordinariamente accurate senza l’ausilio del
telescopio. Lui trova una stella che chiamerà stella di Tycho.
Universo Kepleriano
Johannes Kepler (1571-1630), discepolo di Tycho Brahe, ereditò i suoi dati osservativi e
sviluppò il sistema eliocentrico di Copernico. Le sue scoperte si basavano su una rigorosa
analisi matematica:
1. Sole al centro: Keplero confermò il modello eliocentrico, con il Sole al centro del
sistema.
2. Moti planetari non circolari: Contrariamente alla concezione aristotelico-tolemaica e
copernicana, Keplero dimostrò che i pianeti si muovono lungo orbite ellittiche, non
circolari.
3. Le tre leggi di Keplero:
○ Prima legge: Le orbite dei pianeti sono ellittiche, con il Sole in uno dei fuochi.
○ Seconda legge: I pianeti percorrono le loro orbite in modo che una linea
immaginaria che li collega al Sole spazza aree uguali in tempi uguali.
○ Terza legge: Il quadrato del periodo orbitale di un pianeta è proporzionale al
cubo della sua distanza media dal Sole.
La Rivoluzione scientifica tra il 1543 e il 1667 segnò il passaggio da una visione
filosofico-religiosa del cosmo a una concezione matematica e osservativa. Dalla centralità
della Terra all'eliocentrismo di Copernico e Keplero, e dalla fisica aristotelica alla nuova fisica
celeste, il progresso in astronomia contribuì a trasformare la percezione dell'universo e del
ruolo dell'uomo in esso.
BACONE
1500-1600 ha sempre vissuto a londra era una persona aristocratica e diventa lord giacomo stuart
nella corte di cancelliere (giudice)ha una carriera politica. studia giurisprudenza. Un giorno durante
una sentenza si fa corrompere da una delle 2 parti con dei doni allora viene incarcerato ma visto
che era amico del re jack viene liberato, si ritira e si da alla riflessione e muore 65 anni per
polmonite lascerà tutta la sua eredità ai servitori.
scrive il Novum Organum, durante la sua riflessione. nuova logica rispetto a quella di aristotele.
logica in termini scientifici. compito della nuova logica? rifondare il sapere umano per renderlo utile
e spendibile (utilizzabile per zeche). non deve essere contemplativa la filosofia, deve essere più
utilizzabile a livello pratico. lui dice che la filosofia deve essere riformulata in modo che possa
servire per ruoli più pratici.
la logica (novum organum) si divide pars destruens e pars costruens. 1. ci mostra quelli che sono
gli ostacoli della vera conoscenza: sensi e intelletto. sensi ostacolano l’uomo perché ci
abbandonano (limitati) e ci ingannano (ci permettono di percepire la realtà in modo soggettiva)
utilizzare strumenti e esperimento. intelletto: esso è influenzato da elementi soggettivi (pregiudizi)
4 pregiudizi: pregiudizi della tribù, della caverna, della piazza e del teatro. della tribù: quelli innati,
che li possediamo essendo esseri umani. caverna: quelli che dipendono dall’ambiente di
appartenenza. piazza: che si creano in un contesto piccolo dove le persone fanno gossip teatro:
prodotti dalle filosofie precedenti che hanno definito e descritto la realtà in maniera distorta.
pars costruens: parte costruttiva. ci presenta il suo metodo di conoscenza. metodo induttivo
(partendo da casi particolare dell’esperienza formuliamo delle leggi universali).il suo metodo deve
essere una sintesi tra quello degli empirici e quelli dei razionalisti. 1. vengono paragonati a delle
formiche, accumulano e consumano- riferimento ai dati dell’esperienza (tutto ciò che percepisco
coincide con ciò che conosco nell’immediato) 2. vengono paragonati a dei ragni, ricava da se la
propria tela cioè ricavano da se- riferito alla conoscenza. conoscenze dedotte da idee che hanno
già nella loro testa (idee innate). per lui il metodo corretto è quello delle api: prende dall’esterno la
materia prima e poi produce qualcosa di nuovo, a partire da quello che ha ingerito, allo stesso
modo l’uomo ricava dall’esterno dati dall’esperienza (empirici) ma allo stesso tempo quei dati li
analizza e li elabora come i razionalisti.
come avviene la rielaborazione e l’osservazione: osservazione del mondo esterno non è casuale,
ma guidata. tutti i dati vengono inseriti dentro a delle tavole (tabelle di raccolta dei dati)- 3 tipi:
tavola della presenza, dell’assenza e della gradualità.
1. raccolti tutti i dati relativi ad un fenomeno che si presenta (es. reggi solari- gli oggetti
si scaldano)
2. 2. raccolti i dati negativi cioè i casi in cui il fenomeno non si presente (es. reggi lunari)
3. raccoglie dati relativi al grado di intensità del fenomeno
analisi dei dati: definita come prima vendemmia: pk si iniziano a raccogliere i primi frutti del
nostro operato- viene elaborata la prima ipotesi. L'ipotesi va dimostrata, quindi lui introduce
l’esperimento come metodo di conferma dell’ipotesi (esperimento cruciale). manca
l’approccio alla matematica- no ruolo centrale, metodo incompleto.
GALILEO GALILEI
fiorentino studia medicina e mate. insegna mate. condannato di eresia pk sostenitore del
sistema copernicano. nonostante l'accusa continua a scrivere. pubblica un opera molto
importante: dialogo sopra i 2 massimi sistemi del mondo. nuovamente accusato. abiura
(nega le sue teorie). muore di vecchiaia.
sidereus nuncius (messaggio celeste) serie di scoperte. nuovo strumenti cannocchiale.
arrivato dall’oriente lui primo utilizzatore. scopre che esistono una miriade di stelle in
movimento, la luna non ha una superfice liscia e perfetta ma irregolare con rilievi, fasi di
venere (simili a quelle della luna), giove ha dei satelliti
non esiste la doppia fisica aristotelica (mondo sublunare e lunare) astri si corrompono
rapporto tra fede e ragione: le sacre scritture non devono essere interpretate in maniera
letterale pk sono scritte in maniera allegorica. no scopo conoscitivo ma pratico e cita questa
frase. “la scienza spiega come va il cielo le sacre scritture come si va in cielo” esiste solo 1
verità, bisogna trovare concordia tra queste 2 ragioni: scienza e religione
teologo:interpretare le sacre scritture per farle concordare con le verità scientifiche
dialogo sopra i 2 massimi sistemi del mondo: opera. mette a confronto il sistema
copernicano e quello aristotelico. dialogo con 3 interlocutori: Sagredo di Venezia, Simplicio e
Salviati di Firenze. 1. sostenitore del sistema cop., 2. sistema aristotelico. 3. mediatore del
diaogo e rappresenta anche la voce di galileo . si incontrano al palazzo di Venezia e
discutono di molte cose: 4 giornate.
1 giornata: argomento: incorruttibilità dei cieli. sagredo e salviati, si confuta l’incorruttibilità.
attraverso l’osservazione empirica si può vedere come i cieli sono corruttibili (cambiano).
macchie solari, superficie della luna dimostrano la corruttibilità dei cieli. concetto di
corruzione: uomo ha sempre temuto il concetto di corruzione, non lo ha mai accettato, pk
uomo teme il cambiamento secondo Galileo. pk è connesso al timore della morte. senza
cambiamento non ci può essere vita. cambiamento non negativo, ma come elemento che
favorisce la vita.
2 giornata: principio di relatività del movimento: spiega il movimento della terra. consiste nel
considerare che il movimento di un intero sistema non influenza gli eventi fisici che
avvengono all’interno di esso. terra si muove, ma l’uomo che è un evento fisico non sente il
movimento. Galileo fa un esperimento mentale del gran Naviglio: si immagina una nave che
in partenza compie un accellerazione, e essa viene percepita dall’uomo. quando la nave
raggiunge una velocità costante, l’uomo non percepirà più di essere in movimento. La terra
muovendosi in maniera costante fa si che tutte le entità che ci abitano all’interno non
percepiscano il suo moto. bisogna osservare i cieli e vedere che sono in movimento.
IL METODO SPERIMENTALE
Galileo. si divide in 2 momenti: sensate esperienze, necessarie dimostrazioni. 1.
osservazioni che fa lo scienziato che non sono casuali, ma sono delle osservazioni guidate e
ragionate (preventivamente pensate) (induttivo) 2. le ipotesi, elaborate a partire
dall’osservazioni, vengono dimostrate attraverso l’esperimento. l’esperimento elimina ogni
elemento soggettivo(deduttivo). galileo è un deduttivista e induttivista: parte
dall’osservazione del particolare
induttivista/ modo induttivo: dal particolare al generale leggi universali
deduttivista/ metodo deduttivo: dal generale al particolare
AMBITO POLITICO - 4 autori
età moderna.
UGO GROZIO: monaco olandese, in Olanda ci sono dei conflitti religiosi tra i Gomaristi e
Arminiani. 1. sostenitori della predestinazione 2. la scelta di dio sia condizionata anche dalla
scelta umana. Lui Arminiano, l’azione umana ha importanza in vita. finì in carcere a vita per
questo. in carcere si dedica alla filosofia.
Opera Incompiuta-1625: IL DIRITTO DELLA GUERRA E DELLA PACE: va alla ricerca di un
diritto internazionale (che valga per tutti) in condizioni di guerra. una domanda mai discussa.
3 domande si fa: quando una guerra è giusta? quali sono le cause di una guerra? cos’è
lecito in guerra?
a lui sembra che in guerra non esiste più nessun diritto umano, solo una regola
fondamentale: la sopravvivenza. Se c’è un diritto è il diritto alle armi. Cerca di trovare dei
diritti che valgano sempre in qualunque circostanza, anche in guerra. Pk devono essere
rispettati? pk gli umani sono animali di eccezione: non hanno solo l’impulso alla lotta, ma
che vogliono anche agire per conservare se stessi e la società. il diritto diventa la cosa più
fondamentale di tutte pk la società si fonda sul diritto. 2 forme di diritto: diritto naturale o
positivo. 2. insieme di norme che regolano la società. norme convenzionali. 1. deve essere
legato alla singola persona. appena nasce ha un diritto naturale.
il diritto naturale è uguale per tutti, che vale sempre, unico che deve essere mantenuto
sempre anche in guerra - esistono anche le leggi universali e necessarie. universali: per tutti,
necessarie: devono esserci e non possono essere possibili in solo certe condizioni, ma sono
assolute (sempre) leggi universali devono esistere. nessun diritto positivo può cambiare il
diritto universale.
HOBBES
contrattualista: contrattualismo → concezione filosofico-politica secondo la quale lo stato si
origina a partire da un patto. prima del patto: stato di natura, dopo lo stato civile. crede che
lo stato nasca da un patto (contratto) 1. senza leggi. 2. qualcuno governa, qualcuno è
governato e ci sono delle leggi.
nello stato di natura → tutti gli umani hanno un movimento vitale, tentano di espandere il
proprio movimento vitale (tendenza alla sopravvivenza) quando qualcuno ostacola il suo
movimento prova dolore, sennò emozione. ognuno non si fa problemi ad ostacolare l’altro.
L’uomo nello stato di natura è bramoso, egoista (obbiettivo principale è preservare se
stessi), libero (può fare quello che vuole in maniera assoluta, senza vincoli e leggi),
ragionevole e teme la morte. c’è una guerra permanente, e questo fa decidere di fare un
patto.
questo patto si divide in 2 momenti: patto di unione e patto di soggezione. 1. gli esseri
umani decidono di unirsi. tutti contemporaneamente cedono le proprie libertà personali,
dando origine alla sovranità politica. 2. una 3 persona prende tutte queste libertà e diventa
garante dell’ordine attraverso le leggi. secondo lui la figura giuridica deve essere il re. una
figura solo è meglio. paragona il re ad un leviatano (mostro biblico che si mangia gli esseri
umani, corpo fatto di uomini) e il re incarna in se i diritti di libertà dei suoi sudditi. in mano ma
una spada e un pastorale, corona come simbolo di autorità politica. caratteristiche del potere
del sovrano: irreversibile (non può essere revocato), indivisibile(solo lui ha i poteri in mano.
pk sennò scontro tra poteri), assoluto (esiste una legge che è uguale per tutti i sudditi ma
che non coinvolge il sovrano) autoritario (è l’unico che può far uso della forza per fare
rispettare le leggi), è un dio mortale (umano in grado di realizzare la pace sulla terra). non è
un giusnaturalista, ma giuspositivista pk crede che non esistano dei diritti naturali, ma che
devono essere prodotti dagli umani, ed esso si definisce diritto positivo.
JOHN LOCKE
vive in inghilterra,sostenitore del pensiero di hobbes era lord cancelliere fino a quando viene
accusato di tradimento, si autoesilia in olanda, diventa un sostenitore della gloriosa
rivoluzione, padre del liberalismo politico.
scrisse “due trattati sul governo” riassume il suo pensiero politico, condivide il pensiero di
hobbes, ma poi diventa antiassolutista e promotore di una nuova concezione: liberalismo
politico.
HOBBES
lui ha una concezione filosofico-politica secondo la quale lo stato si origina a partire da un
patto (contratto). Prima di questo patto si parla di stato di natura, successivamente al patto
di stato civile. Lo stato di natura per Hobbes è uno stato senza leggi, dove tutti gli umani
hanno un movimento vitale, dove tentano di espandere il proprio movimento, e quando
qualcuno ostacola il suo movimento prova dolore. pensa anche che ognuno non si fa
problemi ad ostacolare l’altro e che ogni uomo è bramoso, egoista (il suo obiettivo principale
è preservare lui stesso), libero (può fare quello che vuole in maniera assoluta, senza vincoli
e leggi), ragionevole e teme la morte. Ma visto che l’uomo aveva così tanti permessi, c’era
una guerra permanente. e questo fa sottoscrivere un patto. esso si divide in 2 momenti:
patto di unione e patto di soggezione. patto di unione dice che gli esseri umani decidono di
unirsi, cedendo le proprie libertà personali e dando vita alla sovranità politica. invece il patto
di soggezione dice che una terza persona prende tutte queste libertà e diventa garante
dell’ordine attraverso le leggi. secondo lui la figura giuridica deve essere il re perché una
figura solo è meglio. le caratteristiche del potere del sovrano: irreversibile (non può essere
revocato), indivisibile(solo lui ha i poteri in mano. pk sennò scontro tra poteri), assoluto
(esiste una legge che è uguale per tutti i sudditi ma che non coinvolge il sovrano) autoritario
(è l’unico che può far uso della forza per fare rispettare le leggi), è un dio mortale (umano in
grado di realizzare la pace sulla terra).
ROUSSEAUsue opere: contratto sociale, discorso sulle scienze e sulle arti, discorso
sull’origine della disuguaglianza, Emilio (opera pedagogica)
discorsi: risultato di un lavoro che ha fatto durante un discorso letterario. Durante il primo
concorso gli venne fatta una domanda: le scienze e le arti hanno contribuito a migliorare i
costumi? risponde negativamente e afferma che la scienza ha contribuito a corromperli. le
scienze vengono definite come “ornamenti superflui” hanno abbellito la realtà in superficie e
hano reso conformi i comportamenti dell’uomo (abituato alla buone maniere) ma questo
progresso superficiale ha cambiato completamente l’essere naturale dell’uomo. tutto
degenera nella mani dell’uomo→ frase detta da lui. l’uomo si è civilizzato a favore del vizio e
non della virtù.
discorso sull’origine…analizza come era l’uomo al suo stato di natura. a differenza di
Hobbes, l'uomo era una creatura innocente, un buon selvaggio. un uomo senza vizi perché
non ancora civilizzato. l’uomo in questo stato primordiale ha pochissimi bisogni: cibo, rifugio
e di [Link] vada tutto bene, ma la natura ha ostacolato l’uomo molte volte
(inverno freddo). l’uomo inizia a stabilirsi in un posto e inizia a coltivare. vuole avere anche
una proprietà privata sul terreno su cui ci stiamo occupando. iniziano le disuguaglianze tra
ricchi e poveri. secondo lui la guerra permanente inizia nella società civile. lo stato moderno
diventa secondo lui la punta più alta di questo decadimento civile. contratto assoluto: 3
tappe: le leggi (stabilisce la disuguaglianza tra ricchi e poveri), la magistratura (tra forti e
deboli ) e lo stato assoluto che impone la disuguaglianza
opera principale: contratto sociale. la causa del male nel mondo è l’uomo. è solo l’uomo che
può riscattarsi e redimersi da questa situazione. lui propone di tornare all’origine, ma non è
possibile pk l’uomo ha raggiunto livelli di progressi troppo alti da non essere disposto a
tornare indietro, quindi pensa ad un nuovo contratto sociale. strumento per risolvere quello
che non funziona nello stato moderno. gli uomini devono divenire cittadini: uguali (stesse
possibilità), solidali (con il prossimo, che aiutano la società, oltre gli egoismi),liberi (possono
conservare la loro esistenza come meglio credono), sicuri (devono sentirsi tutelati allo
stesso modo degli altri). secondo lui la cosa migliore è la democrazia diretta: a governare è il
popolo stesso. popolo si unisce in assemblea, prendendo decisioni. lui fa riferimento alla
polis greca→ migliore forma di governo secondo lui. lui contrario alla divisione dei poteri pk
essendo il popolo sovrano non è neccessario dividere internamente l’autorità. c’è una
magistratura ma solo giudiziale. si rende conto che l’assemblea possa sbagliare e quindi
capisce che c’è bisogno di un legislatore→ è un mediatore. può intervenire se l’assemblea
non fa il bene del popolo. religione→ non sostenitore della religione istituzionalizzata
(supportata da un istituzione es. chiesa). esiste una religione naturale interiore in ogni
essere umano: come se dentro di noi abbiamo un pezzo di divino. forma di religione che si
basa su poche credenze: esistenza di dio, immortalità dell’anima. può fare bene alla società
divenendo religione civile: insieme di valori condivisi da tutti che scaturiscono dall’uomo
stesso, e diventano la base su cui costruire una società giusta. es. uccidere è sbagliato.
opera: emilio→ opera a carattere educativo-pedagogico. lui convinto che per produrre una
nuova società c’è bisogno di creare nuovi uomini. ci racconta l’educazione fondamentale per
creare cittadini nuovi. Emilio suo allievo immaginario. esercita un educazione negativa ma
anche educazione naturale. 1. pk l’educatore non agisce attivamente sul suo fanciullo pk il
fanciullo deve imparare da se. la natura deve educare il fanciullo. 2. il primo precettore è la
natura. questo bambino sarà sottoposto ad un educazione sensoriale (esercita i suoi sensi),
educaz. intellettuale (sviluppa ragionamenti), educato ed introdotto nel mondo del lavoro
manuale, ed a una ed. morale (si innamora di Sofia). rousseau costringerà emilio ad un
viaggio lungo lontano da lei, per educarlo al controllo degli istinti, alle emozioni e alla fedeltà