STORIA DEL COSTUME E DELLA MODA 2
IL COSTUME
RINASCIMENTALE
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RINASCIMENTO:
Periodo storico, artistico e culturale che si sviluppò in Italia
e si diffuse nel resto dell'Europa negli ultimi decenni del
Quattrocento, raggiungendo il massimo splendore durante
la prima metà del Cinquecento.
Secoli XV e XVI
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Il costume del Rinascimento assunse caratteri diversi a
seconda del luogo:
ITALIA - SPAGNA - FRANCIA - GERMANIA - INGHILTERRA
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L’ideale ESTETICO era la perfezione intesa come
armonia.
In architettura le linee verticali del gotico sono sostituite
da forme geometriche arrotondate e uno sviluppo
orizzontale.
Sul finire del Cinquecento furono pubblicati i primi scritti
sulla storia del costume, il mestiere del Sarto.
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• Venezia, Milano, Firenze, Genova producevano articoli di
fama internazionale.
• Lombardia e Toscana erano i maggiori centri di
esportazione.
• Firenze e Prato producevano lane, svilupparono le tinture
e le concerie.
• A Napoli e in Sicilia si produceva soprattutto seta.
• A Venezia si trovavano tessuti ricchi di provenienza
orientale e i pizzi.
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IL RINASCIMENTO ITALIANO:
• Ampia scollatura quadrata e maniche
a palloncino aumentano la linea delle
spalle
• Vita in posizione naturale
• Busti steccati
• Gonne ampie e arricciate in vita per
creare un volume morbido
• Tessuti broccati con fili d’oro e
argento, damaschi, rasi e velluti
• Grandi disegni provenienti dall'Oriente
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• Le maniche rappresentavano la
parte più importante degli abiti, sia
femminili che maschili.
• Confezionate separatamente per
essere intercambiabili.
• Molto decorate.
• Dalle giunture spesso si
intravedeva la camicia, sempre di
colore bianco e ampia. La camicia
era sia maschile che femminile.
• Camicia si intravedeva anche dalla
scollatura, con pizzi e merletti.
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Fine Quattrocento.
• Capelli sciolti delle giovani e abito broccato
• Donne al seguito, vestite come maritate o vedove, veli che ricadono sulle
spalle, vestiti e mantelli tinta unita.
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Fronte rasata, trecce ornate di nastri Fronte rasata, velo sopra
e monili, tipico del Rinascimento. l’acconciatura a sella.
Piero della Francesca, Ritratto di Battista Sforza 1467 -1472 Piero della Francesca, Donne del seguito della regina di Saba
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• Corpetto scollatura
quadrata
• Maniche staccabili
• Tessuti pregiati
• Cerchietto con gioiello che
orna la pettinatura liscia è
chiamato ferronière.
Leonardo da Vinci, La belle Ferronière, 1490 -1495
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• FARSETTO: Una giubba corta, ha spalle imbottite e modella il
busto. Abbottonato davanti e arriva fino al collo, è rifinito da un
collaretto verticale dello stesso tessuto del farsetto da cui spuntano
le lattughine della camicia (dapprima basse, poi sempre più alte
ed ornate di merletti, diventeranno più avanti delle gorgiere).
• VESTE: Gilet portato sotto al farsetto ma sopra la camicia
• BRACHE: Sono guarnite di strisce dalla linea gonfia e imbottita, e
arrivano poco sopra al ginocchio.
• CALZEBRACHE: Un unico indumento, spesso presentano anche
una suola per essere usate anche come scarpa.
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• SOPRAVVESTE: Elegante, dotata di maniche imbottite e strette al
polso, copre il busto ed arriva a metà coscia, è guarnita sul bordo
da una passamaneria piuttosto alta.
• ZIMARRA: Grande cappa, sopravveste di lunghezza variabile
con apertura per le braccia, spesso ornata di pelliccia e con
maniche “finte” non venivano infilate.
• TABARRO: Mantello a ruota
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