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Hamlet

Il documento esplora il teatro elisabettiano, evidenziando la sua evoluzione dal 1587 al 1642, e l'influenza di autori come Marlowe e Shakespeare. Viene analizzata la struttura del Globe Theatre e le compagnie teatrali, oltre a fornire dettagli sulla vita e le opere di Shakespeare, in particolare su 'Hamlet'. Temi come la malinconia, il dubbio e il concetto di 'doppio' sono discussi in relazione alla caratterizzazione e alla trama dell'opera.
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Hamlet

Il documento esplora il teatro elisabettiano, evidenziando la sua evoluzione dal 1587 al 1642, e l'influenza di autori come Marlowe e Shakespeare. Viene analizzata la struttura del Globe Theatre e le compagnie teatrali, oltre a fornire dettagli sulla vita e le opere di Shakespeare, in particolare su 'Hamlet'. Temi come la malinconia, il dubbio e il concetto di 'doppio' sono discussi in relazione alla caratterizzazione e alla trama dell'opera.
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THE ELIZABETHAN THEATRE

1587: con Marlowe’s Tamburlaine apertura del teatro elisabettiano

1642: fine del teatro a causa dei Puritani

Morality plays ⇒ rappresentazioni allegoriche che mettevano in scena la lotta tra


il vizio e la virtù

Questi temi medievali si fondono con quelli dell’umanesimo

Innovazioni dell'umanesimo

MEDIOEVO RINASCIMENTO E UMANESIMO

Performance basata su ritualità danza Performance basata su opera


e pantomima letteraria

Spazio scenico condiviso Spazio scenico separato dal pubblico

Tempo e luogo indefiniti Azione avviene in un tempo e luogo


definiti

INFLUENZA SENECA (vengono tradotte in inglese le tragedie senecane)

-​ Tragedia = incidenti terribili e sanguinolenti


-​ Motivo chiave = vendetta tra grandi famiglie
-​ Destino onnipresente
-​ Presenza del soprannaturale
-​ Tiranno cattivo (ispirato al Machiavelli)
-​ Monologo (personaggio parla ad un pubblico) / soliloquio (il personaggio
parla tra se e se, non pensa che qualcuno lo stia ascoltando)
-​ Stile altamente retorico
-​ Dialoghi vivaci

Tutto questo si ispira anche alla Spanish Tragedy scritta da Thomas Kyd nel 1585

-​ Classica tragedia senecana piena di sangue e violenza, ambientata in


spagna (setting esostico)
-​ Rappresenta la prima tragedia di vendetta inglese
-​ Influenza molto Hamlet
In tutte le tragedie tutti muoiono

1576: costruzione del primo teatro ⇒ posto per intrattenere la cittadinanza:


combattimenti di cane, orsi…

In giro per Londra ne vengono costruiti diversi altri:

-​ North: The Curtain


-​ South: the Rose, The Swan, The Globe

Questi si trovavano fuori dalle mura o al di là del fiume (erano quelli pubblici),
dentro la città c'erano i teatri privati che erano vecchi refettori adibiti a spazi
scenici

SHAKESPEARE'S COMPANIES

Con l'avvento di teatri gli attori smettono di essere vagabondi e così i nobili
sovvenzionano le compagnie

Shakespeare apparteneva ad una serie delle compagnie teatrali

-​ The earl of Leicester’s Men


-​ The Lord Strange's Men
-​ The Lord Chamberlain's Men
-​ The King’s Men

In queste compagnie c'erano solo uomini poiché alle donne era vietato recitare,
di conseguenza tutti i ruoli femminili venivano interpretati da ragazzi giovani
protuberanti

STRUTTURA DEL GLOBE

Le strutture sono utili per capire cosa succede nell’opera

-​ Groundlings: platea (si stava in piedi a volte anche sotto la pioggia) dove
c’erano i posti meno costosi
-​ Galleries: posti più cari, al coperto, rialzati quindi si vedeva meglio
-​ Apron stage: palco che va verso la platea dove gli attori coinvolgono il
pubblico
-​ Bandiera: cambiava colore a seconda del tipo di spettacolo (nera= tragedia,
bianca = commedia, rossa= epistolis)
-​ Sottotetto: scantinati odierni
-​ Front stage: palcoscenico
-​ trap door: botola usata per scene dove per esempio comparivano
esseri dagli inferi o il fantasma di amleto
-​ Heavens: soffitto chiamato così per dare l’idea del cielo, era dipinto con
stelle, costellazioni e segni zodiacali
-​ Upper stage/balcony: romeo e giulietta. L’attrice teatrale la interpretava lì.
Altrimenti c’erano dei musici o nobili/aristocratici che potevano
permetterselo oppure sullo stage.
-​ Inner stage: parte rientrante del palco dovi si facevano le scene ambientate
nelle cripte e nelle stanze
-​ Side doors: in cui si poteva passare quando l’inner stage era chiuso e
fungevano da quinte. Facilitiva il fenomeno del doubling (ogni attore faceva
più ruoli). Molto ilari.
-​ Arena: platea
-​ Scale: portavano sia alle galeries e sia a quelle più alte chiamate turret

WILLIAM SHAKWESPEARE
Nasce il 23 aprile 1564 e muore il 23 aprile 1616

Proveniva da una famiglia di commercianti di pellaria

Ha frequentato la Grammar School

Nel 1582 sposa Anne Hathaway (ha 8 anni in più di William) ⇒ si sposano per
amore e devozione

Hanno 3 figli di cui 2 gemelli

-​ Hamnett
-​ Susanna e Judith

Dal 1580 al 1590: dark years ⇒ non si sa esattamente cosa fa a Londra

Nel 1592 Robert Green lo accusa di voler eccellere in tutto soprattutto nel teatro

Dal 1592 al 1594 sono anni duri perchè a Londra c’è la peste e di conseguenza i
teatri chiudono, le compagnie vengono sciolte quindi in questo periodo William
scrive poesie

FASI SHAKESPEARE

1.​ 1590-1596: phase apprenticeship (Chronicle plays, Plautine comedy,


Tragedy of horrors, Character play, Refined love comedy
2.​ 1596-1600: phase early comedies and history plays
-​ 1599: globe theatre
-​ merchant of venice
3.​ 1600-1608: phase tragedies and dark comedies (Julius caesar, Hamlet,
Othello,King Lear, Macbeth, Anthony and Cleopatra, Coriolanus)
4.​ 1608-1613: phase romances (pericles, the winter’s tale, The Tempest)
I suoi lavori ci arrivano per varie vie:

First Folio (1623)

-​ Shakespeare è già morto infatti viene pubblicato da due soci attori che
mettono insieme i vari quarters
-​ Raccoglie tutte le play in ordine di genere (spesso viene ancora usata
questa catalogazione
-​ Viene chiamato first folio del formato in folio = foglio di carta che serviva
per stampare

Quando si parla di opere shakespeariane si trova spesso scritto Q1, Q2, oppure F ⇒
F è il folio mentre Q sta per quarters erano le copie “pirata” che giravano in via non
ufficiale ed erano tipo in A4. Esistevano sia quelli non ufficiali che oggi chiamiamo
bad quarters e poi quelli ufficiali chiamati good quarters
HAMLET
Composition: nel 1599 viene rappresentato al globe Julius Caesar

Viene scritto tra il 1599 e il 1602

Nel 1601 muore il padre di shakespeare ⇒ questo fa pensare che visto che
Shakespeare va in scena nelle vesti del fantasma del padre di Amleto volesse
rappresentare il padre (anche perché il fantasma del padre parlava solo con il
figlio Amleto)

Quarter 1

Probabilmente è la prima versione rappresentata sulle scene di Hamlet

Per anni si è pensato che il primo fosse un bad quarters

Testo breve

Alcune azioni sono solo abbozzate

Secondo alcuni critici veniva dalle copie che Shakespeare aveva consegnato agli
attori

Quarter 2 - 1604

Più lungo di tutti i testi che ci sono arrivati di Shakespeare

Quasi sicuramente questo non veniva rappresentato per la lunghezza

FOLIO

Diverso dal Q2

Sembra che questo sia basato veramente sulla copia che Shakespeare diede agli
attori

Probabilmente versione effettivamente portata sulle scene, revisione successiva a


Q2, pensata per rappresentazione dopo il 1607

Versione ulteriormente abbreviata usata per le tournée fuori londra e poi venduta
a stampatori su ricostruzione memoriale ⇒ Q1

FONTI

Tema dell’eroe folle = elemento archetipico

Tema del figlio che vendica il padre = tema classico

Spanish Tragedy di Thomas Kyd (prima revenge tragedy inglese) ⇒ tema della
vendetta ma con il padre che vendica il figlio + follia simulata. Il protagonista si
finge pazzo
Teatro nel teatro (metateatro)

1570: François de Belleforest traduce la storia di Hamlet di Saxo Grammaticus ⇒


traduzione prolissa ma fedele

Ci sono però due differenze:

1.​ relazione adulterina tra la regina e Fengon (nuovo re)


2.​ promessa della regina al figlio di mantenere segreto e aiutarlo nella
vendetta

Belleforest aggiunge la malinconia di Hamlet

TEMI

Melancholy

Doppio

Dubbio

TRAMA

l re di Danimarca è morto; il figlio ed erede al trono, il principe Amleto vede


apparire sugli spalti del castello di Elsinore il suo spettro che gli rivela di essere
stato avvelenato dal proprio fratello Claudio che ne ha poi sposato la vedova, la
regina Gertrude ed ha usurpato il trono.

Hamlet è un personaggio che da subito entra in scena con i modi di un classico


adolescente

MACHIAVELLISMO

Per la censura non si potevano rappresentare a teatro temi politici e religiosi ⇒


quando bisognava farlo ci si spostava in terra straniera e si ambientava tutto nel
passato (Hamlet in Danimarca con corte medievale)

Il funzionamento delle dinamiche di corte non è medievale perché si trovano


riferimenti al machiavellismo che fanno pensare al rinascimento ⇒ per i temi,
personaggi, struttura del ragionamento (mente machiavellica è quelle che pensa
prima di agire)

Personaggio più machiavellico è King Claudius ⇒ per ottenere la corona non si


ferma davanti a nulla

Anche Polonio poiché si vede più volte complottare con il re e con Ophelia
pensando a come bisogna agire (riflessioni complesse dietro alle azioni) tutto ciò
si accompagna ad un senso di temperanza

Claudius e Polonius riflettono machiavellicamente prima di agire


Hamlet non fa riflessioni troppo machiavelliche poiché non pensa allo scopo anzi
è tutta un’analisi interiore, lo troviamo alla fine della tragedia dove decide di agire
sfidando Laerte ⇒ si vedono dei tratti di una riflessione che vuole ottenere il suo
scopo

Hamlet viene messo in scena in una Inghilterra protestante

-​ Caratteristiche protestanti: cercare di capire la persona dall’interno


-​ Riferimenti cattolici: confessione, fantasma che dice di venire dal purgatorio

Quello a cui Shakespeare interessa più di tutti in hamlet è rappresentare l’umano


⇒ toccare tutti i credo religiosi gli permette di scavare il più possibile l’animo
umano e rappresentarlo nel modo più completo

ANALISI PER TEMI

MELANCHOLY

Stato di sconsolazione ma anche forma più psichiatrica che sfiora la mania: follia
ma nella tristezza ⇒ non tanto la depressione ma forma di malessere pervasivo
che porta alle forme maniacali

Malattia di Hamlet ⇒ pazzo per antonomasia nella rappresentazione teatrale +


malato di malinconia

La play inizia con la melancholy di Hamlet che arrivava dalla bile nera che saliva
dal cuore, arrivava al cervello e penetrava la mente

Era noto all’epoca un trattato sulla melanconia che esce nel 1586 quindi gli
studiosi pensano che Shakespeare l’avesse letto

Dava come possibili cause la dieta, dove si era nati, l'influsso astrale, possessione
diabolica, eventi stressori (morte di un parente)

Hamlet ha un po tutte le forme di questa melancholy: luttuosa > pazzia>


demenza

Tutti i personaggi si interrogano su quale possa essere la causa della malinconia


di Hamlet ⇒ pensano sia per la morte del padre MA quando diventa pazzia
pensano non sia solo questo ma che devono esserci altre cause

-​ Per Polonius è una malinconia amorosa (per Ofelia che lo rifiuta)


-​ Per Ofelia è portata a pensare la stessa cosa di Polonius però è preoccupata
che attraverso questa malinconia folle lui rappresenti il ribaltamento del
perfetto principe rinascimentale che dovrebbe rappresentare (lui ha tutte le
caratteristiche del principe rinascimentale infatti corteggia Ofelia con
determinati atteggiamenti tali da corte rinascimentale)
Diventa sempre più forte poi il contrasto con Laerte che pur non essendo
principe si comporta da cortigiano (linguaggio, pensiero…)

Per descrivere Hamlet a metà della play Ofelia parla di lui come uno specchio che
si sta rompendo in mille pezzi ⇒ questa idea è fortissima anche nel doppio o si
ritrova poi in tutte le rappresentazioni di Hamlet

Pazzia e follia sono finzioni che Amleto mette in scena per non far vedere quello
che decide di fare per rivendicare il padre ⇒ lo specchio fa vedere quello che
appare rispetto a ciò che è

Nonostante ci siano elementi tipici della corte del rinascimento questo aspetto
non è rinascimentale (il fatto che la malinconia non abbia una causa)

Il primo genio di Shakespeare è spostare questo cliché nell’ignoto

L’unico che davvero inizia a pensare alla causa di questa follia è il colpevole:
Claudius

Ci inserisce un reato incestuoso che arriva grazie al fantasma che ci racconta


come sono andati realmente i fatti: ucciso dal fartello con veleno versato
nell’orecchio

Il pubblico sa che c’è solo un personaggio al corrente di tutto di conseguenza


inizia a osservare tutto quello che fa Claudius

Noi pubblico sappiamo perché Hamlet si comporta così ma quelli della corte no
quindi si interrogano

Hamlet decide di agire da folle e di trasformare la sua malinconia in PAZZIA

Di solito nelle tragedie elisabettiane quando il personaggio malinconico scopre di


dover rivendicare qualcuno la malinconia cessa di essere tale perché entra in
gioco il desiderio di vendetta e quindi all’azione al voler agire ⇒ Hamlet però non
agisce infatti si chiude nella sua malinconia e la fa diventare follia, si interroga
continuamente sul fatto di agire o non agire

Tutto questo è nuovo e quasi incomprensibile nell’epoca

Non solo il personaggio di Amleto complica tutto ma la sua malinconia/follia


contagia tutti gli altri personaggi anche chi all'inizio della tragedia era sereno

-​ King Claudius ⇒ tronfio all'inizio e poi confessione finale impaurito e


spaventato
-​ Ophelia ⇒ impazzisce dalla malinconia per l’uomo che ama, fanciulla
devastata dalla malattia d’amore
-​ Gertrude ⇒ inizialmente felice, ma alla fine sempre più pervasa dalla
tristezza e malinconia

DUBBIO = vera malattia di Amleto, si sovrappone al Doppio


DOPPIO

Doppio e dubbio in Hamlet perché niente è come appare

Doppio e dubbio sono strettamente legati

La play inizia con una domanda quando ci sono le sentinelle di guardia: “Who’s
there?" ⇒ domanda che dimostra incertezza

Hamlet farà questo per tutta la play ⇒ non ci spiega mai chi è e cosa fa ma si
interroga continuamente

Ora e luogo interessanti: mezzanotte ora degli spiriti ⇒ tutto per prepararci
all'apparizione dello spettro

Inizialmente non parla ma compare e basta, noi non sappiamo chi sia

Si chiede aiuto a colui che ha studiato: Orazio ⇒ qualcosa di spettrale ma che


anche le persone colte riconoscono

Oratio da subito dice che sembra King Hamlet

Quasi tutti hanno un doppio

-​ King Hamlet: spettro


-​ Claudius: Lucianus in The Murder of Gonzago
-​ Gertrude ha il suo doppio nella Regina In the Murder of Gonzago
-​ Ofelia non ha un vero e proprio doppio ma ad un certo punto di dispera o
per il dolore causato dalla morte del padre o per il fatto che Hamlet
impazzito l’ha completamente rifiutata. Quindi lei diventa una specie di
doppione di amleto perché soffre per la perdita del padre e si pensa possa
soffrire anche di amore a causa del rifiuto dell’uomo che ama

Gertrude rispetto alle fonti in Hamlet diventa più ambigua: sappiamo che lei non
sapeva del crimine che era stato commesso (omicidio di Hamlet), si risposa con
Claudius per leggerezza non per cattiveria e soprattutto è un personaggio
affascinante perché è oggetto di odio e di amore per amleto tanto che Freud
utilizzero il rapporto di loro due per fare l’esmepio pratico del complesso di edipo

Hamlet si angoscia così tanto per il nuovo matrimonio della madre perché
vorrebbe essere lui il nuovo marito della madre, c’è un amore quasi viscerale. Il
fatto che loro si parlino nella camera di lei simboleggia che lui entra in uno spazio
privato della madre in cui il figlio non dovrebbe entrare, alcune cose che si dicono
e dimostrazioni di afetto dimostrano un rapporto incestoso

Gertrude in parte è fedifraga poiché non si sa se lei avesse già tradito il marito
prima che venisse ucciso o se è l'oggetto del desiderio del figlio amleto
DUBBIO

Si vede dall'inizio come tutta la play si basi sullo scrutare le azioni dei personaggi
su due livelli

1.​ UDITO ⇒ porta dell’anima per elisabettiani


2.​ VISTA ⇒ distinzione tra soggetto e oggetto

Anche implicazioni religiose

Nel medioevo: lotta bene e male con angeli e demoni

Hamlet è dilaniato interiormente ⇒ non ha una luce interna che gli dice quale è il
bene, ha il dubbio al suo interno per questo continua a interrogarsi

Passaggio da rituali cattolici (noti) anglicani (in definizione)

Sapendo la differenza tra ciò che vedo e ciò che sono (uomo esteriore e interiore)
Hamlet penetra sempre più a fondo nella propria interiorità e diventa la
rappresentazione del dubbio umano ⇒ quella coscienza che abbiamo all'interno
e ci dovrebbe dire come agire forse non agisce sempre così facile, forse è
frammentata come uno specchio rotto per cui quando mi guardo all'interno non
è un semplice specchio am e uno specchio frammentato

Hamlet non è più quel che era nè al di fuori ne dentro

Hamlet è governato da una perplessità che lascia morire l’azione ⇒ condizione


moderna

In questo senso hamlet è la mente della modernità poiché la pima mente che si
interroga sulla propria coscienza ⇒ “TO BE OR NOT TO BE” = nuova coscienza
moderna che anziché agire si interroga

Perché il fatto che amleto non agisca lo rende moderno?

Non è tipico dell’eroe non agire, se pensiamo all’eroe in generale è colui che
parte combatte, rivendica, va in guerra, lotta. Tanto più l’eroe tragico tanto più
l’eroe di vendetta, è lo scopo della sua vita reagire

Amleto è a tutti gli effetti l'eroe della tragedia e non sa niente di tutto questo,
non sa più chi è, non sa cosa cosa fare, non a se agire o non agire e non solo non la
sa ma finge di non sapere: dice apertamente di non sapere ⇒ ribaltamento della
figura classica dell’eroe

È moderno perché inizia a porsi domande in quest’epoca ⇒ in anticipo sulle


grandi crisi delle coscienze che arriverà con cartesio e coinvolgerà tutta europa,
sull’esistenza dell'uomo

Lui per primo lo introduce prendendo la parte dell'archetipo dell'uomo che


agisce ma facendo l’esatto contrario poiché non agisce ma continua a interrogarsi
Dubbio amletico deriva proprio da questo perché l’umano è fatto da una serie
intrinseca di pensieri ⇒ in scena in amleto con la tecnica del soliloquio

Monologo e soliloquio

Monologo: personaggio parla a lungo e prende una buona fetta della scena
parlando da solo senza l’interruzione del dialogo MA parlando qualcuno (Caludio
fa un lungo monologo dove parla alla corte)

Soliloquio: il personaggio parla a se stesso riflettendo senza rivolgersi a qualcuno


come nel monologo

Aside ( a lato): I personaggi recitano, un personaggio ad una certa si gira e parla


al pubblico con il quale condivide i pensieri, si usa per condividere con la platea
un’idea, un sotterfugio, una considerazione (cosa che Amleto non lo fa perchè ha
bisogno di più riflessione)

I soliloqui di Amleto divento reincarnazione del personaggio

Il soliloquio veniva utilizzato anche per comunicare al pubblico dei piani


malvagi MA in Amleto non ha questa funzione ma invece vuole organizzare i
pensieri e le idee ⇒ quasi un flusso di coscienza in quanto per molti Amleto
anticipa il monologo interiore e il flusso di coscienza (padre di questo) MA in realtà
è tutt’altro poiché i pensieri sono un accumulo casuale. È quindi il capostipite di
quel lavoro letterario che porterà al flusso di coscienza

ORGANIZZAZIONE SOLILOQUI

Argomentazione retorica che veniva insegnata nelle università ⇒ inizia con un


tema, presenta l’argomento su cui si apra, passa ad un’obiezione, la causa
dell’obiezione/ragionamento e poi si inzia con le metafore per discutere e
difendere la tesi giocando così con la potenza retorica della lingua e si rafforza il
pensiero

Spesso c’è una rievocazione del passato

SOLILOQUI PIÙ IMPORTANTI

1.​ Atto 1 scena 2 verso 129-159


2.​ Atto 2 scena 2 verso 485
3.​ Atto 3 scena 1 verso 55
4.​ Atto 3 scena 3 verso 378
5.​ Atto 4 scena 4 verso 31

PRIMO MONOLOGO p.79

Inizia alla fine di una scena festosa dove Claudio presenta la moglie, Amleto
risponde con frecciate a re Claudio

Quando le festa finisce tira fuori la sua disperazione della sua condizione
Idea di una carne che si possa dissolvere ⇒ se potessi non esistere più e non
avere più il fardello della mia esistenza MA non è possibile perchè Dio condanna il
suicidio

Presentazione della causa: le imprese del mondo sembrano tutte stupide e vane

Metafora del giardino incolto: giardino di erbacce dove cresce solo il marciume

Iniziamo a capire il malessere di Amleto: ripensa al padre che è morto da


nemmeno due mesi, la madre dopo nemmeno un mese si è sposata con Claudio
(idea di Gertrude legata alla lussuria)

Arriva alla metafora iperbolica: una bestia che vuole attribuirsi il discorso della
ragione avrebbe pianto più a lungo

Lenzuola incestose: metonimia per indicare il letto dove stanno i due sposi
(Gertrude e Claudio)

Quetso ci porta a riflettere su Gertrude perchè parla di incesto (anxcora prima


della morte del padre), era attrata dagli appeteti verso il padre di amleto (lussuria)
e che dopo nemmeno un mese si e rispostata con lo zio di Amleto

Rabbia di Amleto è malinconica, si ripiega su se stesso. Lui è arrabbiato ma si


crogiola su se stesso quindi è più triste e depresso che arrabbiato

PAG 130 ATTO 2 SCENA 1

La prima volta che vediamo Amleto impazzito è tramite le parole di Ophelia

Ophelia fino ad ora l’abbiamo vista presentata come la figlia devota al padre e un
personaggio opaco che non pensa e fa solo ciò che le viene detto

Ad un certo punto Ophelia è sconvolta da come Amleto si comporta e racconta


della sua follia

Ophelia ci descrive come appare Amleto: sopragiacca slacciato, senza cappello, le


calze senza giarrettiera che gli stanno alle caviglie come fossero catene, pallido
come la camicia, con le ginocchia che tremano

Ophelia descrive Amleto pazzo e successivamente lo recita ⇒ il pubblico vede


Amleto pazzo ancora prima di vederlo nel suo stesso personaggio in quello di
Ophelia

Il fatto che lei arriva a imitarlo aumenta la carica dell'impatto della follia di Amleto
su tutti coloro che gli stanno attorno

CURIOSITÀ OPHELIA

Nome: il personaggio non esisteva ma viene inventato e si trova nell’Arcadia di


Sannazaro ma è un uomo e pare che dal greco significasse “aiuto, soccorso”.
All'inizio è solo una spalla ai discorsi di Laerte e Polonio. Nel progredire della play
diventa un aiuto nella messa in scena sulla psicologia di Amleto . Alcuni critici
pensano abbia voluto utilizzare quel nome proprio per questo

Donna quasi sempre in ombra nella play e questo la fa diventare interessante

Se si pensa alla sua esistenza della play quasi in aiuto alla costruzione della trama
e soprattutto del personaggio forse se la leggiamo meglio nei panni di Amleto
capiamo di più che non è un piccolo personaggio marginale MA ha un ruolo
chiave perché ci presenta la follia di Amleto e grazie a lei lo stesso Amleto decide
di agire

SECONDO MONOLOGO pag 172

Quando uno degli attori prova a recitare Amleto è particolarmente colpito dalla
verosimiglianza (in grado di mostrare tutte le sue emozioni)

Ha a che fare con il doppio: analisi di come mi mostro fuori e l’analisi di come
sono dentro

Anche all'interno di un individuo c’è il doppio

Prima del monologo escono tutti e rimane solo Amleto

Parla di sé: “sono un furfante, zoticone”

Non è assurdo che questo attore anche in funzione mostra di essere chi non è,
mostra un contegno che in realtà non gli appartiene

Hamlet inizia a usare le iperboli: inonderebbe il palcoscenico di lacrime e


squarcerebbe le orecchie del pubblico con un racconto orribile, farebbe impazzire
i colpevoli e terrorizzerebbe gli ignorante e devasterebbe chi non riuscirebbe più a
distinguere le facoltà di vista e udito

Amleto non essendo in grado di fare queste cose ma essendo un grande oratore
sta dicendo a parole quello che dovrebbe fare ⇒ racconta quello che l’attore
farebbe se fosse al posto suo trasponendo quelle che dovrebbero essere le sue
azioni in un’altra persona

Si ritorna al discorso del sogno: io comportandosi come un mascalzoncello


torbido

Che non sono incinto della mia causa ⇒ non lo porto al fardello dentro di me (non
porto dentro di me questa cosa)

Si domanda: “sono forse un codardo? Mi sto comportando da cattivo? o solo sono


un buffone” ⇒ sono solo un niente perché non sta agendo e non ho il coraggio di
fare nulla

Inizia a corrompersi anche la lingua di Amleto ⇒ manca la struttura classica


dell’argomento retorico
Inizia ad agire dentro di lui quel germe che lo porterà a chiedersi cosa fare per
agire

Inizia il turpiloquio : per le ferite di Dio (Swounds) ⇒ anche se lo accusassero di


essere il villain lui lo accetterebbe

Iniziano delle scene orribili: se qualcosa mi volesse dire che sono il cattivo della
vicenda lo accetterei volentieri, deve essere che ho un fegato di piccione e mi
manca la bile che renderebbe amara questa accusa che mi viene rivolta altrimenti
avrei rimpiazzato tutti i nibbi (uccelli rapaci) in cielo con le viscere di questo
furfante

Mi è stata suggerita la vendetta da paradiso e inferno (fantasma) e non ho fatto


nulla

Mi libero il cuore anziché con l’azione sono a parole e impreco come una
baldracca

Dopo essersi lamentato del fatto che non sa agire dice: “all’opera cervello” ⇒
modernità di Amleto ⇒ usa l'intelletto prima di agire

Si calma e pensa di mettere in scena l’omicidio di suo padre e in base alla


reazione saprà la sua maledizione (in quel caso non potrà fare a meno di agire) ⇒
legame con il machiavellismo (girare intorno, trama qualcosa di complesso da
mettere in scena)

Lui sta agendo ma con il cervello

Confessa quello che vorrebbe mettere in atto comportandosi quindi da tipico


villain

TERZO MONOLOGO p. 183

To be, or not to be - that is the question

Inserisce le due possibilità (duplice enunciazione: tipica della retorica)

1.​ Porre fine alla propria vita


2.​ Accettare la propria vita

Dopo il secondo monologo dove pareva che Amleto avesse perso il suo equilibrio
torna sui binari e si mostra esperto nelle arti retoriche

METAFORA: in quel sonno di morte quali sogni potremmo fare per toglierci di
dosso i resti mortali (per darci una tregua)

Da un lato potremo abbandonarci a questo sonno e quindi cessare tutti i dolori


(suicidio però ci aveva gia aprlato di suicidio e sappiamo che non è accettato da
dio) ma in realtà dovremmo rispettare la considerazione, il rispetto che fa si che
tutte le sventure della vita facciano parte della vita stessa (prolungano la vita)
Sposta la metafora dal sogno, alle frustate del destino, alle corruzioni della vita, la
corruzione lo porta al linguaggio legale, questo lo porta all’azione penale che si fa
in risposta al linguaggio legale. Dice quindi che si potrebbe rispondere a tutto
questo tirando fuori il pugnale e quindi uccidendoci

Chi non lo farebbe se non sapessimo che non abbiamo certezza di quello che ci
attende nell’aldilà

Quindi se non lo facciamo è perché c’è una sorta di codardia

Lui dice che potrebbe semplicemente uccidersi ma è codardo e non lo fa solo


perché il suidicio è condannato ma anche perché non sa cosa ci sarà di la: timore
del qualcosa dopo la morte: terra non scoperta dai cui confini nessun viaggiatore
è mai tornato

Questa incertezza confonde il nostro volere e ci fa tollerare tutto il malanno


piuttosto che volgersi verso quelli che non conosciamo ⇒ preferiamo accettare
tutto il male che la vita ci infligge piuttosto che pugnalarti e porre fine a questi
dolore senza sapere cosa ci aspetta nell’aldilà

La coscienza ci rende codardi

Ciò che ci vorrebbe risuolato vorrebbe ammorbato dal pensiero che però rende
tutto offuscato

Le imprese che potrebbero essere grandi con momenti di gloria in realtà vengono
deviate e perdono il loro momento di azione

AMBIENTAZIONE - ISLANDOLOGY AND WATERY IMAGINARIES

ISLANDOLOGY: sentimento insulare, di Amleto stesso, scelta specifica che


Shakespeare fa per l’ambientazione

Se da un lato abbiamo un mettere in scena tutta la disperazione d'altra parte c’è il


fatto che l'interiorità ha anche un esteriorità

1: SENTIMENTO INSULARE

Due regni all'interno della play

1.​ Geografia fisica del globo


2.​ Topografia spirituale

Cosmologia all’epoca può aver ispirato Shakespeare, di fatto la terra stessa era
considerata una sfera che orbitava all’interno dei cieli quasi come fosse essa stessa
un guscio di noce ⇒ NUTSHELL

Quello nello sfondo non è esattamente il castello di Amleto


Shakespeare fa qualcosa che non quadra con tutte le ambientazioni, la più
corretta è quella della BBC

Scogliera è simbolica perché in cima al castello con il paesaggio che protende


verso l’acqua, è lì che Amleto incontrerà il fantasma del padre e inizia quindi la sua
pretesa follia

2: THIS DISTRACTED GLOBE

Monologo atto 1 scena 4

“Potrebbe proprio essere colpa del luogo, potrebbe essere proprio questa
scogliera che scarabocchia sulla base dell’acqua del mare?”

Chiaro che se da un lato qui abbiamo una follia nascente il luogo non aiuta

Il luogo è esasperato rispetto all’ambientazione reale

In this distracted globe, remember thee ⇒ il globo distratto non è solo un


accavallamento di pensieri che resentano un po’ il flusso di coscienza, non solo
mettere in ordine le idee MA è la stessa anima, la stessa mente, la stessa interiorità
che si sfalda e la troviamo all'interno del secondo atto dove Amleto parla di sé
dicendo essere fatto a pezzi (paragone con lo specchio)

DISTRACTED è su più livelli:

1.​ mente
2.​ spirituale e dell’anima
3.​ politico
4.​ geologico planetario ⇒ mitologia nordica

PIANO GEOLOGICO - come shakespeare ha studiato e volutamente ha fatto


una scelta

Mitologia nordica: mito della dea Gefjun

Danimarca è un arcipelago

-​ Danimarca peninsulare (Jutland)


-​ Danimarca insulare (selandia)
-​ Danimarca continentale (attuale svezia)

Stretto di mare che divide la Danimarca dalla Svezia ⇒ si dice che la dea Gefjun
attraverso un grande aratro avesse voluto dividere questa porzione di danimarca
dal resto della svezia e poi dall’isola più importante della danimarca che è lo
jutland: I figli la aiutano a trainare l’aratro e il movimento di questo attrezzo nel
mito viene chiamato DISTRAHERE ⇒ si muove l'interiorità di amleto lasciando
l'isola della Selandia isolata dal resto

L’Isola della Selandia rappresenta Amleto stesso


Stretto di canale d’acqua ⇒ stretto di transizione che bagna la terra di amleto e
che in amleto viene rappresentato da Ophelia. Se sono uno un po lo specchio
dell’altro si vede come la terra e l’acqua si compenetrano

3: UNIONI POLITICHE/PERSONAGGI

Tragedie non dovevano essere esplicitamente politiche e religiose, in Amleto


Shakespeare riesce a fare entrambe le cose poiché parlando di unioni politiche
ci narra come diventerà il grande impero anglo-scandinavo dell’epoca
attraverso i personaggi

Il termine unione si trova nella scena finale dove in un contesto diverso finalmente
Amleto passa all’azione, uccide re Claudio e subito prima che muoia gli domanda
“è qui adesso la tua unione?”

In quella scena manca un personaggio: FORTEBRACCIO

Come ogni personaggio rappresenta l'assetto politico dell’epoca:

Il timore del re Claudio per tutta la play è che il discendente erede al trono voglia
riprendersi la Danimarca e anche la Norvegia indipende

Fortebraccio riconquista tutto riprendendosi la Danimarca ⇒ controfigura a


specchio di Amleto. Perché se amleto fino alla fine non agisce e agirà in extremis
uccidendo claudio quando in realtà che lui stesso sta per morire di fatto
fortebraccio è il classico eroe dell’epoca poiché reclama vendetta per tutta la play

Fortebraccio è l’uomo che agisce subito pur non uccidendo nessuno e dall'altro
lato abbiamo l’uomo moderno Amleto che agisce alla fine perché “costretto” .
UNIONE DI KALMAR 1397

La lotta tra le vecchia Norvegia e la vecchia Danimarca (padre di fortebraccio VS


padre di Amleto) non sarebbe mai finita se non attraverso un unione tra tutte le
fazioni

Danimarca e Norvegia non solo firmano un trattato di unione nello stretto di


Kalmar ma soprattutto che le basi per arrivare ad una tale unione non sono
gettate da un re ma da una regina: Regina Margaret che è molto simile a
Gertrude

Storia regina Margaret: sposa nel 1363 un norvegese (di fatto Danimarca e
Norvegia risultano unite), avranno un unico figlio maschio di nome Olaf, il re
muore quando il bambino ha 10 anni. La madre fa da reggente fino a che Olaf ha
17 anni e salirà al trono sedeva perché si sposa con una principessa svedese dio
conseguenza abbiamo tutta la Scandinavia riunita. La regina margaret brama di
essere sovrana suprema di tutta la macroregione scandinavia per tutta la vita del
figlio e non a caso Re Olaf muore all'età di 17 anni appena sposa la principessa
svedese. Muore per avvelenamento e muore a causa della regina margaret la
quale diventa sovrana di tutto e poi più tardi riuscirà ad unire sotto il suo regno
non solo norvegia danimarca e svezia ma varie isole Shetland e Orcadi: regno
Anglòoscandinavo per i vari possedimenti nel mare del Nord

Corrispondenza Margaret-Gertrude: Margaret avvelena il figlio per il potere cosa


che non fa la regina gertrude ma quest'ultima nella scena finale più o meno
consapevolmente offre del veleno ad Amleto, poi la stessa gertrude beve quel
calice di vino avvelenato poiché il figlio non beve durante il duello

Margaret farà un grande funerale al figlio e lo seppellisce nella terra di Amleto:


Selandia

HOLMGANG

Holm = island o islet (going to holm) ⇒ duello che avveniva su un isola o che l’isola
stessa può essere un premio per il vincitore

In Hamlet il duello isolano per la conquista del territorio non scompare mai
dall’azione di sottofondo così non scompare mai dalla tensione della play
dell'arrivo imminente di fortebraccio

Fortebraccio (giovane norvegia) vuole riprendersi il territorio della vecchia


norvegia che aveva perso a favore della vecchia danimarca ci sono delle
corrisponde politiche/personaggi in tutta la play

-​ Vecchio amleto contro claudio (fratello)


-​ Giovane amleto contro claudio (zio)
-​ Giovane fortebraccio contro Claudio (Nuova Norvegia vs nuova Danimarca)
-​ Giovane amleto contro Laerte
Atto 4 scena 4 verso 18

Si parla di un piccolo pezzo di terra ed è Fortebraccio che vuole prendersi la


Danimarca

C’è una bravura e il genio di shakespeare che traspare subito

“That little patch of ground”

4: ISLAND WORDS

Hamlet ⇒ ham: patch of ground, let: little = little patch of ground (hem)

ELSINORE: Perché Shakespeare sceglie di collocare la storia a Elsinore (luogo in


cui si trova il castello di Amleto) nell'isola de Selandia all’interno dello stretto di
Øresund?

Cartina dello Stretto di Øresund

Si suppone che Shakespeare avesse avuto per le mani questa cartina

Shakespeare scopre grazie a due astronomi l'esistenza di una nuova Supernova


che si vedeva proprio dall'isolotto in mezzo allo Stretto di Øresund citato anche
nella play. Questa notizia ha provocato una certa attrazione da parte di molte
persone tra cui anche gli scrittori

Shakespeare citerà Elsinore 4 volte nella play ⇒ 2 volte quando arrivano due
amici di vecchia data e poi quando da il benvenuto alla compagnia teatrale

Nell’etimologia anche Elsinore è scomponibile e nell’ origine scandinave significa


collo: se lo stretto di Øresund è un po il collo ed è il canale d'acqua che collega il
più grande mare del nord sopra con il mar baltico a sud-est, se bagna Elsinore che
l'isola e il globo che è la mente di Amleto quel castello è la testa ma soprattutto ha
la forma di un orecchio
5: OPHELIA

Stretto do Øresund: letto di ruscello (letto di morte)

Øre: orecchio ⇒ per gli elisabettiani è la porta dell’anima

Atto 4 scena 7 versi 173-178

Qui Ophelia viene rappresentata come una creatura nativa nell’acqua

Muddy death (fango mortale): il suicidio non è accettato da Dio

SEPOLTURA DI OPHELIA

Ophelia viene sepolta in un luogo chiamato low (tumulo funerario pagano) che
era riservato a persone onorevoli. Questo luogo innalzava ophelia dal letto di
morte (la terra) per protendersi verso il cielo

Forse la scena più drammatica e più comica della play ⇒ gioco di parole dei
becchini, una presa in giro (pag 310)

Amleto che di solito dirige tutti i dialoghi MA con i becchini è il contrario ⇒ scena
che quasi si capovolge nella dinamica generale della play

Dopo questa scena il pubblico sorride amaramente (sa chi stanno seppellendo)
abbiamo il crollo di Amleto

Il fatto che si racconti qualcosa di doloroso anticipandolo con qualcosa di comico


è un mezzo che si usa a livello di costruzione retorica poiché quando si ride ci si
rilassa e si mollano tutte le difese ed è quello che succede nella commedia ⇒ in
questa scena shakespeare ci fa prima alleggerire per infliggere poi la lama
(Amleto scopre che Ophelia si è uccisa)

Da qui in poi Amleto deve darsi una risposta a tutti i suoi interrogativi +
disperazione di aver causato la donna che amava ⇒ a questo punto Amleto è
davvero un villain

ATTO 5 SCENA 2 VERSO 203

Amleto non solo rende omaggio all’avversario ma si chiarisce anche come se


dentro di se sapesse che stesse per giungere la fine

Gioca ancora a fare il pazzo, parla di sé in terza persona

Dice a Laerte che gli ha fatto torto all’interno della sua follia quindi in realtà non è
colpevole ⇒ anche Amleto è vittima di un torto: la sua pazzia

Laerte è soddisfatto delle scuse di Amleto

Union (vv. 249) ⇒ una delle perle più preziose in quel periodo + rimanda al
discorso politico sull’unione della Danimarca

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