• Un aspetto che esprime questa tensione sono le due
opere di cui abbiamo testimonianza: un poema sulla
natura e un carme religioso (“purificazione”), in cui
Empedocle è mago quando ricostruisce le leggi del
funzionamento della natura ma allo stesso tempo è
scienziato quando parla dei processi di incarnazione.
• Empedocle crede che ci sia mescolanza e
separazione: non è uno, ma sono quattro i
costituenti/ radici della realtà, ovvero l’acqua,
l’aria, terra , fuoco e sono ciò che Parmenide
aveva chiamato “essere”.
• Empedocle formula l’idea che il simile viene
conosciuto dal simile: noi conosciamo il fuoco grazie
al fuoco che c’è in noi.
• La realtà non è altro che mescolanza e separazione
tra queste radici. Empedocle introduce due fattori
che determinano i processi di separazione e mescolanza, ovvero la philia (amore) e il neikos
(repulsione).
Philia agisce come un principio di attrazione che unisce le cose.
Neikos agisce come un principio di repulsione che separa le cose.
• Non c’è generazione e nè distruzione, ma solo dinamicità. Empedocle aveva immaginato una
condizione perfetta in cui la philia domina, che chiama Sfero che non è altro che l’essere pieno di
Parmenide, ma che deve ancora essere raggiunta in quanto noi viviamo ancora in un’età di
mezzo.
• Empedocle quindi ricalibra la prospettiva di Parmenide rendendola più spendibile per la sua
indagine naturalistica.
Lezione 5
31DKB17–> Empedocle utilizza un linguaggio poetico e se lo volessimo riassumere, dovremmo
concentrarci sue queste componenti: 1) esistenza di radici fondamentali e 2) due fattori che
determinano i processi aggregazione e disgregazione. La condizione di unione lui la chiama,
rifacendosi a Parmenide, Sfero.
31DKB21–>Per Empedocle ogni cosa animata e inanimata è composta dai quattro elementi
fondamentali, le “radici” (rhizòmata), che si accostano e si separano sotto l’influsso di due forze
basilari: l’odio, che tende a dividere, e l’amore, che tende a unire:
Nell’Odio tutto è difforme e contrastante,
ma nell’Amore tutto si riunisce
e ogni cosa è colta da desiderio dell’altra.
E da essi germinano tutte le cose che erano e sono e saranno,
alberi, umani, fiere, uccelli e i pesci che abitano nell’acqua,
e gli dei dalla lunga vita
Empedocle appartiene anche alla tradizione pitagorica, che ha delle componenti religiose e
misteriche (culti esterni alla città di natura dionisiaca). Nel pitagorismo c’era l’idea di anima come
una entità diversa/divina e questa idea la si ritrova anche in Empedocle in cui però il soggetto delle
peregrinazioni dell’anima diventa il demone: il daimon è il soggetto che si reincarna.