I Menecmi è una commedia degli equivoci basata sul L'equivoco con la moglie di Menecmo I:
La donna rimprovera il marito per averle rubato un mantello da donare
tema dello scambio di persona. La storia ruota attorno a
alla cortigiana. Quando il vero Menecmo II nega ogni addebito, la
due gemelli, entrambi chiamati Menecmo, separati da moglie insiste, generando un tipico scambio surreale:
bambini e cresciuti in città diverse senza conoscersi.
Men. Ego tibi subripui?
Menecmo I vive a Epidamno e conduce una vita Uxor. Certe.
dissoluta, tradendo la moglie e intrattenendosi con la Men. Qui istuc fieri potuit?
Uxor. Rogas me, sceleste, quasi tu nescias?
cortigiana Erozia. Menecmo II, cresciuto a Siracusa,
(Menecmo: "Io te l'ho rubato?" – Moglie: "Sicuro." – Menecmo: "E
parte alla ricerca del fratello perduto. Giunto a
come sarebbe possibile?" – Moglie: "Me lo chiedi, furfante, come se
Epidamno, viene scambiato per il gemello da vari non lo sapessi?")
personaggi: la moglie di Menecmo I lo rimprovera, Erozia
Il parassita Penicolo si lamenta della fame:
lo accoglie con a etto, e il parassita Penicolo lo sfrutta.
Si quid durius est faba, id est durius fame.
Gli equivoci si susseguono finché Menecmo I, ritenuto ("Se c'è qualcosa di più duro di una fava, è più duro della fame.")
pazzo per i suoi comportamenti apparentemente Qui Plauto gioca sull'iperbolica so erenza del parassita, sempre
inspiegabili, viene portato dal medico. Alla fine, i due a amato e in cerca di un pasto a spese altrui.
gemelli si incontrano, si riconoscono e si riuniscono, Menecmo II viene scambiato per il fratello e non capisce nulla:
concludendo la commedia con il ritorno di Menecmo II in Quid hoc est? Omnes me norunt, ego autem neminem.
patria e la decisione di vendere tutto ciò che ("Che succede? Tutti mi conoscono, ma io non conosco nessuno.")
apparteneva al fratello. Il contrasto tra la confusione del personaggio e la sicurezza degli altri
sul suo conto crea una situazione assurda e comica.