Il Cane e il Viaggiatore
In un piccolo villaggio di montagna, viveva un cane di nome Rocco. Era un
randagio, ma tutti gli abitanti lo conoscevano e lo amavano. Rocco non
apparteneva a nessuno, ma in realtà apparteneva a tutti: il fornaio gli dava un
pezzo di pane ogni mattina, i bambini giocavano con lui nel pomeriggio, e la
nonna del paese gli lasciava sempre una ciotola d’acqua fresca davanti casa.
Un giorno, nel villaggio arrivò un viaggiatore stanco e affamato. Portava uno
zaino logoro e aveva gli occhi pieni di storie. Si sedette sulla panchina della
piazza e tirò fuori un pezzo di pane secco. Rocco, incuriosito, si avvicinò e si
sedette accanto a lui, scodinzolando piano.
Il viaggiatore sorrise e spezzò il pane in due, dandone metà a Rocco. Poi iniziò a
raccontargli le sue avventure, come se il cane potesse davvero capirlo. Parlò di
città lontane, foreste misteriose e fiumi che brillavano alla luce della luna.
Rocco ascoltava in silenzio, con quegli occhi profondi che sembravano dire:
Continua, voglio sapere di più.
Quella sera, quando il viaggiatore si alzò per ripartire, Rocco lo seguì senza
esitazione. Il villaggio gli aveva dato amore, ma il suo cuore gli diceva che era
tempo di partire per una nuova avventura.
Da quel giorno, nessuno vide più Rocco nel villaggio. Ma ogni tanto, qualche
viandante raccontava di un cane fedele che camminava accanto a un uomo
con uno zaino logoro, attraversando terre sconosciute e ascoltando storie sotto
il cielo stellato.