Testo n.
I particolari che ella disse […] mi hanno dato occasione di tornar a considerare alcune cose
in generale circa ‘l portar la Scrittura Sacra in dispute di conclusioni naturali ed alcun’altre
in particolare sopra ‘l luogo di Giosuè, propostoli, in contradizione della mobilità della
Terra e della stabilità del Sole, dalla Gran Duchessa Madre, con qualche replica della Sere-
nissima Arciduchessa.
Quanto alla prima domanda generica di Madama Serenissima, parmi che pruden-
tissimamente fusse proposto da quella e conceduto e stabilito dalla Paternità Vostra, non
poter mai la Scrittura Sacra mentire o errare, ma essere i suoi decreti d’assoluta e inviolabile
verità. Solo avrei aggiunto, che, se bene la Scrittura non può errare, potrebbe nondimeno
talvolta errare alcuno de’ suoi interpreti ed espositori, in vari modi; tra i quali uno sarebbe
gravissimo e frequentissimo, quando volessero fermarsi sempre nel puro significato delle
parole, perché così vi apparirebbono non solo diverse contradizioni, ma gravi eresie e be-
stemmie ancora; poi che sarebbe necessario dare a Iddio e piedi e mani e occhi e non meno
affetti corporali e umani, come d’ira e di pentimento, d’odio, e anco talvolta l’obblivione
delle cose passate e l’ignoranza delle future. Onde, sì come nella Scrittura si trovano molte
proposizioni le quali, quanto al nudo senso delle parole, hanno aspetto diverso dal vero,
ma son poste in cotal guisa per accomodarsi all’incapacità del vulgo, così per quei pochi
che meritano d’esser separati dalla plebe è necessario che i saggi espositori produchino i veri
sensi, e n’additino le ragioni particolari per che siano sotto cotali parole stati profferiti.
Stante, dunque, che la Scrittura in molti luoghi è non solamente capace, ma necessa-
riamente bisognosa d’esposizioni diverse dall’apparente significato delle parole, mi par che
nelle dispute naturali ella dovrebbe esser riserbata nell’ultimo luogo: perché, procedendo
di pari dal Verbo divino la Scrittura Sacra e la natura, quella come dettatura dello Spirito
Santo, e questa come osservantissima esecutrice de gli ordini di Dio; ed essendo, di più,
convenuto nelle Scritture, per accomodarsi all’intendimento dell’universale, dir molte cose
diverse, in aspetto e quanto al significato delle parole, dal vero assoluto; ma, all’incontro,
essendo la natura inesorabile e immutabile e nulla curante che le sue recondite ragioni e
modi d’operare sieno e non sieno esposti alla capacità de gli uomini, per lo che ella non tra-
sgredisce mai i termini delle leggi impostegli; pare che quello de gli effetti naturali che o la
sensata esperienza ci pone innanzi a gli occhi o le necessarie dimostrazioni ci concludono,
non debba in conto alcuno essere revocato in dubbio per luoghi della Scrittura ch’avesser
nelle parole diverso sembiante, poi che non ogni detto della Scrittura è legato a obblighi
così severi com’ogni effetto di natura. […]
Stante questo, ed essendo di più manifesto che due verità non posson mai contrariarsi,
è ofizio de’saggi espositori affaticarsi per trovare i veri sensi de’ luoghi sacri, concordanti con
quelle conclusioni naturali delle quali prima il senso manifesto o le dimostrazioni necessa-
rie ci avesser resi certi e sicuri.
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Domande
1. Quale di queste affermazioni è vera
{{ A. nelle discussioni scientifiche il ricorso ai testi biblici è fondamentale
{{ B. nelle discussioni scientifiche il ricorso ai testi biblici è l’ultima risorsa
{{ C. nelle discussioni scientifiche non si deve mai ricorrere ai testi biblici
{{ D. gli enunciati della Bibbia entrano sempre in conflitto con l’evidenza scientifica
{{ E. scienza e religione sono inconciliabili
2. Quale di queste affermazioni è falsa
{{ A. ciò che dice la Bibbia è apparentemente falso
{{ B. ciò che dice la Bibbia è incontestabilmente vero
{{ C. ciò che dice la Bibbia posa sempre su basi scientifiche
{{ D. le affermazioni della Bibbia devono essere interpretate
{{ E. gli enunciati della Bibbia si adeguano alle mancanze intellettuali del popolo
3. Criterio per stabilire la verità o la falsità di un enunciato della Bibbia è
{{ A. la sua concordanza con l’esperienza sensibile o con le ipotesi scientifiche
{{ B. la sua concordanza con il senso morale o con le ipotesi scientifiche
{{ C. la sua concordanza con l’esperienza sensibile o con il senso religioso
{{ D. la sua concordanza con l’esperienza sensibile o con il senso morale
{{ E. la sua concordanza con il senso religioso o con le ipotesi scientifiche
4. L’interpretazione letterale della Bibbia
{{ A. è il metodo interpretativo più corretto
{{ B. il testo non tratta l’argomento
{{ C. porta sempre a conclusioni certe
{{ D. viene utilizzato dagli scienziati
{{ E. porta a ipotesi contraddittorie
5. Una corretta interpretazione di un passo biblico
{{ A. è data dall’evidenza scientifica tratta dall’osservazione della natura
{{ B. deve basarsi sul senso letterale
{{ C. è data dal giudizio dei teologi
{{ D. nasce dal confronto tra diversi passi
{{ E. deve appoggiarsi all’opinione del volgo
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