GIOVANNI BOCCACIO (1313-1375)
Immerso nel suo mondo borghese e mercantile.
Si avvicina alla illustre tradizione letteraria cittadina (Dante, Stilnovo) e ne conserva
l’idealizzazione del mondo cortese.
NOVITÀ → fusione dei valori cortese e quelli del Mondo Mercantile
o Spirito Pratico (problem solving).
o Furbizia.
o Intelligenza.
Letteratura di Boccaccio
Forma di intrattenimento piacevole e istruttiva, libera da vincoli religiosi e morali.
Il suo pubblico è colto e istruito. Persone che vivono in città, legate alla contemporaneità.
Temi legati al contesto sociale e culturale (Esprime la sua visione naturale e sensuale dell’uomo e
del mondo e il suo culto dell’intelligenza capace di superare gli ostacoli della fortuna).
LE SUE OPERE
PERIODO NAPOLETANO PERIODO FIORENTINO
(1327-1340) (1341- 1371)
IL DECAMERON:
Data → Ideato e scritto durante l’epidemia di peste che colpì Firenze nella primavera del
1348.
Struttura → 100 novelle racchiuse da una cornice
Argomento → Vario, a seconda del tema della giornata.
Temi → Fortuna (azar). Natura, energia degli istinti, presente in tutte le creature, uomo
compreso. Amore, forza molto potente, che non si può reprimere. Spesso la sessualità è il
punto di partenza delle vicende di uomini e donne di ogni classe sociale. Ingegno, dote
universale, non esclusiva di un ceto sociale serve ad affrontare e contenere gli effetti della
fortuna e gli eccessi degli istinti.
Cornice → Gruppo di giovani della ricca borghesia che si trasferisce in campagna per
sfuggire alla peste e ristabilire i valori di civiltà e socialità.
Finalitá → Opera di evasione, laica, senza intenti moralistici con lo scopo di risollevare gli
animi
Pubblico → Donne che soffrono le pene d’amore
Lingue e stile → Linguaggio realistico e vario, si adatta al ceto dei personaggi
rappresentati.