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Costume e Moda

Il documento esplora la storia del costume e della moda, evidenziando l'evoluzione dei materiali e delle pratiche di abbigliamento dall'antichità al Rinascimento. Si discute il ruolo del lusso e della moda come espressione culturale, nonché l'importanza delle gerarchie sociali e delle influenze di genere nel contesto della moda. Infine, viene analizzata la recente crescita accademica della moda e l'emergere di nuove tendenze come il vintage e il recupero degli abiti.

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Viola Nicita
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Costume e Moda

Il documento esplora la storia del costume e della moda, evidenziando l'evoluzione dei materiali e delle pratiche di abbigliamento dall'antichità al Rinascimento. Si discute il ruolo del lusso e della moda come espressione culturale, nonché l'importanza delle gerarchie sociali e delle influenze di genere nel contesto della moda. Infine, viene analizzata la recente crescita accademica della moda e l'emergere di nuove tendenze come il vintage e il recupero degli abiti.

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STORIA DEL COSTUME E DELLA MODA

Il tessuto no al II secolo era cos tuito da una materia organica naturale sogge a alla decomposizione veloce a di erenza
del metallo, ripensando infa ad an chi scavi si possono ritrovare bellissime bbie, collari e spade ma non ves , che
sopravvivono solo in rarissime situazioni dove c’è una combinazione di acidità del terreno e umidità o assenza di essa che
preservano i tessu . L’abbigliamento più an co sopravvissuto è quello dell’an co Egi o o successivamente di epoca
romana proveniente dalle tombe dalle quali si sono salva mol indumen per via della secchezza dell’aria impedendogli
la decomposizione preservando tuniche ancora originali mantenute.

Il lusso
Il lusso è una delle chiavi interpreta ve più rilevan per comprendere la moda. Dai tempi dei romani no al XIV secolo
l’abbigliamento europeo si sviluppa e si modi ca rela vamente poco: tra l’abbigliamento dell’uomo ricco e quello del
povero l’unica di erenza stava nella qualità delle sto e e nell’uso di ornamen da parte dei ricchi. A par re dal Medioevo
l’abito ha cominciato a rappresentare la posizione o il ruolo sociale della persona. Si fa risalire appunto per questo la
nascita della moda al tardo Medioevo primo Rinascimento (XIII-XIV secolo), dove l’Europa a raversava una fase di grande
crescita economica.

Da qui la forma degli abi iniziò a cambiare a ritmo sostenuto (“principio del cambiamento”). Signori e re, magistra e
prela furono considera tanto più magni ci quanto più era il fasto di cui si circondavano. Il lusso della corte era anche
immagine dello Stato e della sua ricchezza e potenza economica. Per secoli, tali modi che saranno accessibili soltanto alla
classe borghese e dei ricchi. Tu avia, nel XVI secolo la Riforma protestante creò le premesse per una nuova cultura
rela va al lusso, alla ricchezza e al loro signi cato e co: la ricchezza, segno del favore divino, non poteva essere
sperperata per l’orgoglio personale, ma doveva essere ges ta, in nome della comunità; quindi, modes a e moderazione
diventarono le vere do da comunicare a raverso l’abito.

Storia della moda: un fenomeno molto recente


La moda è una materia estremamente recente parlando accademicamente, da solo 40 anni circa esistono corsi
universitari, i quali sono presen principalmente nei paesi Anglosassoni che da sempre sono più interessa alla materia
rispe o al resto dell’Europa e in par colar modo all’Italia che stranamente non ha mai sviluppato un interesse
accademico nei confron di questo ambito, nonostante la orente industria della moda da sempre simbolo del nostro
paese. Fino alla metà dell’O ocento questa disciplina veniva considerata poco importante, legata solamente al mondo
femminile: era vista come il peggior esempio di consumismo privo di ogni senso nella prospe va patriarcale, non era
materia da “veri uomini”, mentre negli ul mi anni abbiamo visto grandi lavori fa da uomini o per essi, come in Gucci,
che ha rivoluzionato la moda maschile aprendo un importante discorso contro un certo po di machismo e inclusività
nell’ambiente. Solo dagli anni 90’ in poi abbiamo sociologi, antropologi e storici dell’arte che hanno capito l’importanza
della materia.

Prima della moda: gerarchie sociali e abbigliamento


La moda ebbe origine in età medievale e si sviluppò nel corso del Cinque e Seicento, no ad assumere mol dei cara eri
della moda moderna. L’origine medievale della moda è doppia:
• Da un lato si impone come parte della cultura delle cor europee: è la moda come lusso e ra natezza, che diventa
un tra o dis n vo delle élites sociali
• Dall’altra è anche un fenomeno più esteso: è la moda della strada, fonte di preoccupazione fra le gerarchie
ecclesias che e poli che

La moda come espressione culturale


La moda è espressione culturale, e questo ci porta a chiederci cosa sia la cultura: se la moda è espressione culturale così
come il linguaggio, la lingua, il modo in cui rappresen amo l’abbigliamento in fotogra a o in dipinto, la cultura viene
creata in con nuazione essendo in con nua evoluzione. L’abbigliamento è espressione culturale perché noi dobbiamo
fare delle scelte nel ves rci, de ate da molte ragioni che partono dal nostro sico no al budget disponibile o altre
ques oni immateriali; quanto posso spendere sul mio abbigliamento lo de nisce il mio lavoro e le mie possibilità che ci
indirizzano verso marchi alla nostra portata. Pensiamo di poterci ves re come vogliamo ma in realtà oggi giorno il modo
in cui ci ves amo è de nito da quello che c’è fuori, in tempi pre-fast-fashion la gente ancora si faceva ves a casa dando
maggior margine di individualità. Oggi invece l’interesse per il vintage è legato al nostro non avere tante scelte, esso ci dà
quindi la possibilità di creare look non appesi al manichino ma più unici non ricadendo per forza sul fast fashion. In ques

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anni è nata una nuova cultura della seconda mano sia grazie a Vinted che a piccoli negozi individuali in Italia. In Inghilterra
i negozi di abi usa per bene cenza sono frequen ssimi, mentre la nostra mentalità predominante ca olico- cris ana ci
propone più servizi religiosi.

Il recupero degli abi


Nell’An ca Roma esistevano interi merca di abbigliamento di seconda mano dove si ves vano gli schiavi, era molta
anche la gente comune che non poteva perme ersi né di tessere in casa né di comprare tessu pron e di conseguenza si
potevano a are indumen per cerimonie importan che li richiedevano. Abbiamo informazioni, ad esempio, di un
pane ere che doveva celebrare il suo matrimonio e aveva diri o ad indossare la Toga (abito che si poteva indossare solo
se si era ci adino romano, rappresenta vo della cultura e della tradizione) e va ad a are l’abito per l’intera giornata
invece che comprarlo. L’abbigliamento di seconda mano avrà grandissima vita no all’industrializzazione, dove andrà a
mano a mano a perdersi sempre di più. La ques one del nuovo-usato è culturale, cambiamo a eggiamento nei confron
degli abi che ci circondano in base ai tempi. La moda è un conce o astra o in con nua evoluzione, in uenzata da vari
fa ori:
• Instabilità economica
• Geopoli ca
• A enzione alle iden tà di genere
• Conformismo vs Individualismo

Il ves ario aveva un costo elevato e inoltre chi voleva un nuovo abito doveva “farselo fare”. Si iniziava dal tessuto. In mol
casi la materia prima (lana e lino) veniva prodo a in casa, lata da mogli e glie e tessuta dai mari .
I tessu , sopra u o quelli di lana, venivano infeltri , poi carda per renderli più uniformi e in ne n in laboratori
specializza . La produzione di tessu e abi di maggiore qualità avveniva in ci à:
• Ci si rivolgeva a una bo ega di commercian di panni lana e sar , a “pelliccia” e "zuppardi"
• Per i meno abbien c’erano gli “strazzaroli” e altri venditori di abi di seconda mano

Il costo dell’abito era notevole: una parte consistente della spesa totale deriva dal materiale stesso. La confezione
incideva in misura minore dal momento che richiede con nui aggiustamen e numerose sedute di prova da parte del
cliente. La maggior parte del ves ario era confezionata ar gianalmente in casa o su misura da sar e sarte. L’acquisto di
un nuovo abito era un’a vità ben piani cata, che spesso veniva fa a coincidere con le fes vità ci adine o religione più
importan , o con matrimoni e funerali e che richiedeva di essere decisa per tempo.

Donne e moda
La donna era considerata par colarmente sogge a all'in uenza della moda. L'associazione fra moda e donna è rimasta
no ai giorni nostri. Nel Medioevo rappresentava una conferma della natura nefanda della moda che andava a colpire il
“sesso debole”: la donna, in quanto incapace di resistere alle tentazioni, era più sogge a a diventare una “vi ma della
moda”. Sia le leggi suntuarie che le prediche frequen di uomini di chiesa e moralizzatori sui pericoli del lusso e della
moda erano infa speci catamente indirizzate alle donne (ad esempio De usu cuiuscumque ornatus di Giovanni da
Capestrano o Tractatus de ornatu mulierum di Orfeo Cancellieri). Savonarola non va per il so le e richiama le donne
all’onestà che le dis ngue dagli animali.

La donna deve ripudiare tu e le mode ritenute vergognose: la donna del Medioevo non esprime una propria posizione
ma è una vi ma passiva di impulsi e desideri che non sa domare. Lo stesso principio si ritrova nelle leggi suntuarie. La
donna non prende mai parte all’elaborazione e alla stesura di queste leggi. Le donne hanno una posizione subalterna:
quello che possono o non possono indossare è stabilito non dalla loro condizione sociale ma non da quella dei loro mari ,
padri o fratelli.

Questa posizione subalterna della donna nei confron del potere patriarcale è stata teorizzata alla ne dell'O ocento dal
sociologo americano Veblen che nella sua opera “La teoria della classe agiata” ipo zzò che il vero mo vo per cui le donne
erano viste come “creature della moda” non era la loro vanità ma la posizione sociale dei loro mari . La donna diventa
“fe ccio”, dimostrazione palese del potere e del benessere della famiglia e del marito. La donna medievale e
rinascimentale non si esprime e non comunica a raverso il lusso e la moda ma la comunicazione avviene per interposta
persona da parte del maschio. Si tra a di una teoria alquanto diversa da quella proposta dal sociologo Simmel, che
interpreta la moda come fa ore di “compensazione” per la donna: esclusa da un'a va vita pubblica, ella crea la sua sfera

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di scelta ed espressione proprio nella moda. Le donne erano escluse dalla vita poli ca e professionale, e allo stesso
tempo rappresentavano l’onore e la dignità della famiglia.

Collezione Cruise di Dior, 2022


L’abitudine di realizzare delle collezioni “Cruise” o per “stagioni” è risalente al periodo tra le due Guerre Mondiali, quando
le grandi case di moda Parigine cominciano a produrre collezioni a seconda della stagione in cui la maggior parte della
gente andava in vacanza, anche le Resort Collec on corrispondono a queste origini. Le case di moda si avvicinano anche
agli sport invernali per fare collezioni che assecondano le esigenze di ques ul mi e di chi andava ad osservare.

La s lista di Dior si confronta con l’an ca Grecia della cultura classica. Realizzano una sorta di trailer visivo della
collezione, dei documentari e dei lm interi: Dior usa mol ssimo il lmato per raccontare il pensiero dietro alle collezioni.
L’idea è presa dal mondo del cinema: creando un trailer invogliano a vedere la Collec on per intero e tu o ciò che ne
consegue. Ogni Resort Collec on ha un tema principale e tu a la squadra fondamentale parete per un viaggio nella
cultura di quel determinato paese analizzandone la cultura; documentare ogni fase della produzione è pico di Dior che
vuole coinvolgere il suo pubblico tenendoci parte del loro mondo. Ques video vengono realizza anche perché qualche
anno fa Dior è stata protagonista di un episodio molto sgradevole: vengono fa s lare in passerella dei gilet realizza con
tecniche di ricamo tradizionali di paesi rurali Romeni senza dare il giusto credito alla cultura tradizionale. Ciò ha scatenato
uno scandalo che li ha porta ad essere molto più a en a coinvolgere le popolazioni locali nella realizzazione delle loro
collezioni.

Greenwashing = Una forma di appropriazione indebita di virtù e di qualità ecosensibili per conquistare il favore dei
consumatori o per far dimen care la propria ca va reputazione di azienda le cui a vità comprome ono l’ambiente.

Per questa collezione in par colare hanno trovato ar giani greci con i quali hanno collaborato che pra cavano ancora
lavorazioni risalen alle an che tradizioni dando così il senso di “an co”.

Video Greek Bar Jacket, Dior Cruise Collec on


Chris an Dior esordisce nel febbraio del 1947 con una giacca bianca in passerella chiamata Bar Jacket con stru ura
par colare. Questa giacca è parte del più profondo DNA della società e viene periodicamente rile a nelle varie collezioni
in ambi di eren . Nel video “The making of the Greek Collec on” troviamo il mito del mediterraneo, dell’an co, il
calore della gente. Hanno il proge o di portare un’informazione culturale a tu o il mondo. Avviene per la realizzazione di
questa collezione anche una visita alla fabbrica originale della famiglia ormai passata alla tecnologia, ma che lavorava
ancora con metodi tradizionali e ar giani. Nella s lata ci sono riferimen all’an ca Grecia come:
• Il Peplos: abito unicamente femminile di colore bianco dell’an ca Grecia indossato comunemente dalle donne
prima del 500 a.C.
• Il Chitone: abito impiegato comunemente nella Grecia an ca, una tunica di sto a leggera chiusa da una cucitura.
Era chiuso sulle spalle da una bbia
• Indumen neri che venivano u lizza per il lu o e indossa da donne che danzavano in un rituale funebre.
• I capelli raccol

Importanza del drappeggio


La sto a viene sempre rappresentata drappeggiata nell’an ca Grecia: si de niva l’eleganza di una persona in base alla sua
capacità di drappeggiare un indumento, che non è mai tagliato o cucito. Era sacrilegio tagliare un tessuto lavorato per
ore, si u lizza quindi il drappeggio su misura. Più avan si comincerà ad avere tessuto importato: arriva sul mercato
intorno al 500 a.C. il lino egiziano, arrivando delle pezze già pronte leggerissime si passa dall’uso della lana (il cotone non
veniva u lizzato) al lino che già in Egi o veniva col vato dal 6000 A.C. Il lino, materiale importato e di conseguenza
costosissimo, diventa ben presto uno status symbol: se prima tu o l’abbigliamento era fa o in casa senza dis nzioni ora
vi è una di erenza tra chi può perme ersi il lino nei negozi e chi no, suddividendo le persone in base alle loro possibilità. I
Greci, osservando oggi dalla nostra cultura così lontana, erano piu osto “razzis ”: i barbari erano da loro molto cri ca
per la loro usanza di tagliare i tessu , assolutamente impensabile in Grecia dove il drappeggio era sacro, l’abito si creava
proprio grazie al drappeggiato intorno al corpo.

Durante l’an chità classica si sviluppa l’arte di rappresentare il corpo nudo in relazione al drappeggio del tessuto; infa ,
la bellezza è esaltata dal drappeggio quindi si crea una visione idealizzata che verrà tramandata nella storia. L’abito
nell’an chità classica è un abito che arriva ad avere una sua iden tà solo sul corpo e con esso muovendosi con lui: il

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tessuto veniva rimborsato sopra alla cintura intrecciata in vita (chiamata Colophos), e se fosse stato drappeggiato male
sarebbe stato da persona non ra nata. Questo “snobismo” nell’abbigliamento lo ritroviamo anche nei Romani con le
Toghe, indossate da uomini e così ingombran da necessitare uno schiavo apposito per essa che diventa anche in questa
cultura uno status symbol: se la tua toga è drappeggiata male sei “un contadino arrivato in ci à”.

Il giovane di Mothia = perfe o esempio scultoreo del lino leggerissimo pieghe ato, ques tessu
venivano a orciglia per creare le pieghe che poi si adagiano sul corpo me endolo in mostra, ma allo
stesso tempo si vela il corpo = gioco del vedere e non vedere lasciandoci immaginare ciò che c’è so o.
Indossa una sorta di tunica con una fascia sul pe o (probabilmente stava facendo sport) dando un
forte senso di realtà. Il conce o di ves re e di velare il corpo svelando in parte rimane presente
nell’abbigliamento Occidentale no ad oggi.

Interesse per gli abi nel corso del tempo


Il rinascimento italiano è cara erizzato dal voler recuperare l’an chità in ogni modo, ma l’abbigliamento non è mai stato
preso in considerazione. Abbiamo informazioni di un gruppo di intelle uali che organizzò un banche o in toga ma venne
bloccato perché era troppo “pagana”, non acce abile so o un’in uenza così marcata della chiesa. L’in uenza
dell’abbigliamento drappeggiato la vediamo negli Angeli, ad esempio, quell’iconogra a è arrivata dalla lontana Grecia con
vari passaggi.

Inizio del 1900 e Mariano Fortuny


Alla ne del 1800 ci sarà un grande interesse per un abbigliamento più uido e meno
costru vo u lizzato principalmente da donne d’arte, lo vediamo benissimo nella casa di
moda di Mariano Fortuny dove lui (ar sta e scenografo) decide di fare dell’abbigliamento
perché non gradivano la moda dell’epoca. Breve a il modo di plisse are permanentemente la
seta nel 1909 avendone l’esclusiva, e con questo tessuto realizza un peplo in versione
moderna: un tubo con un risvolto davan chiamato abito Delfos. Comincia a vendere questo
capo in modo a orcigliato in un sacche o di seta diventando l’an tesi della moda dell’epoca
che era pesante non da indossare, rompendo le barriere per la prima volta. Svariate donne
intelle uali e sopra u o economicamente indipenden lo indosseranno, era un gesto di
cara ere ed è interessante come questa controcultura della moda sia esis ta come un
aspe o quasi poli co. Questa azienda con nua a produrre ques abi in modo permanente,
la moglie cederà tu a l’a vità ad un’americana sua assistente; a Venezia esiste ancora un
loro negozio. L’este ca del pensare l’abito come involucro per far risaltare un corpo naturale
rimane ancora tu ’oggi.

Come fare ricerca


Fare ricerca nella storia dell’abbigliamento richiede il confronto tra:
• Fon primarie = quelle più vicine all’evento cioè i materiali originali che non sono sta ltra da interpretazione o
valutazioni come tes monianze dire e di un evento, artefa , fossili, ogge del periodo storico so o indagine,
autobiogra e, interviste, fotogra a ecc. Parlando nello speci co di abbigliamento la fonte primaria è l’indumento
in sé come un gioiello o un accessorio.
• Fon secondarie = interpretazioni o valutazioni di fon primaria, cioè informazioni contestualizzate ad esempio
tes cri ci su varie discipline, tes saggis ci, dizionari. Nella storia della moda la fotogra a diventa fonte
secondaria perché ci mostra la rappresentazione fa a e ltrata a raverso l’occhio altrui di un ar sta o un
fotografo.
• Fon terziarie = compendi o sommari di fon secondarie ad esempio enciclopedie, bibliogra e, manuali e
Wikipedia

Problema delle fon nella storia della moda


Il grande problema delle fon legate all’abbigliamento è che esso non sopravvive, no al XX secolo è realizzato con
materiali organici, vegetali o animali come con cuoio o seta, lino, tu materiali che nel tempo si decompongono. Quando
vengono aperte tombe an che si trovano magari ossa e ogge di metallo o terraco a, materiali che non si degradano,
ma quasi mai indumen . Alle volte abbiamo anche un problema culturale legato agli archeologi: quando aprivano in
passato le tombe e trovavano del tessuto che dopo migliaia di anni era quasi a lamen o pezze lo bu avano via, non si

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fermavano a pensare che potesse essere importante: storicamente tessuto e abbigliamento hanno poca importanza al
contrario di un metallo prezioso.
Ci sono situazioni molto par colari dove qualcosa è sopravvissuto:
• In an co Egi o, per una combinazione di temperatura e assenza di umidità la maggior parte dei luoghi di sepoltura
si sono deser ca e ci hanno donato dei tessu come lenzuola di lino perfe amente conserva . Il lino inizia ad
essere lavorato in Egi o circa 6000 anni fa, abbiamo ancora i colori originari e riusciamo a ricostruire il tu o
avendo ancora delle fon primarie, dandoci la storia ampia di un periodo storico fondamentale
• Per l’abbigliamento occidentale abbiamo pochissimo, solo dalla Danimarca arriva qualche fonte dove i corpi sono
sta preserva con i loro indumen in situazione di umidità e acidità perfe a che ha creato un composto di terra
che ha mantenuto i capi, come alcuni del 1370 A.C che alcuni archeologi sono riusci a ricostruire.

Nei musei abbiamo qualcosa da qualche an ca tomba ma si parla di piccolissimi frammen di tessu , poco ci è arrivato
dal Medioevo e dal 500’, cominciamo ad avere però accessori in più o frammen di tessu ricicla dall’abbigliamento
come, ad esempio, quello ecclesias co che non veniva u lizzato tu i giorni e ha quindi una vita molto prote a
all’interno di luoghi cura . Per l’abbigliamento la situazione di conservazione è molto diversa rispe o ai gioielli poiché il
primo no all’industrializzazione veniva riciclato; quindi, un abito per quanto bello o nobile poteva benissimo essere
ritagliato per realizzare altro, andando così a perdere proprio il pezzo originale. Dato che il tessuto non andava sprecato
sappiamo grazie ad archeologi che ad esempio a Londra gli scar di tessu venivano ritaglia , tenu , e diventano carta
igienica.

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LE ORIGINI DEL LUSSO NELLA MODA
Il Rinascimento Italiano, parliamo del periodo tra il 1400-500’, era un periodo molto par colare per quanto riguarda il
conce o di lusso. Per avere una nozione del mondo della moda oggi bisogna sempre analizzare la storia e confrontare ciò
che è con ciò che è stato.

Confronto tra le due immagini:


• Capo Valen no Haute Couture = lavorazione molto par colare che
richiede ore di lavoro, un capo poco pra co realizzato per una
speci ca situazione
• Ritra o del 1610 di Diana William of Cecil = tessuto interamente
lavorato con una par colare tecnica per la quale sembra strappato;
invece, è minuziosamente tagliuzzato e ricoperto in oro e seta, un
livello di lusso estremo. Anche questo abbigliamento è indossato per
farsi ritrarre e non per tu i giorni.

Conservazione degli abi dal Medioevo: il guardaroba


Riusciamo a capire meglio il rapporto tra abi per tu i giorni o per occasioni par colari dai documen arriva no a noi;
infa , in passato ogni famiglia conservava un archivio e più la famiglia era importante più abbiamo fon primarie: le
famiglie reali avevano degli interi registri cartacei, conservavano un vero e proprio guardaroba che dal Medioevo in poi
era un appartamento con una specie di “u ciale” che dirigeva i ruoli e varie persone che lavoravano so o di lui. Erano
responsabili per tu i tessu della casa e l’organizzazione del lavaggio degli abi , della riparazione e della confezione. Gli
abi stessi venivano tenu in questo guardaroba chiusi a chiave e prote , le damigelle andavano a richiedere al
guardaroba l’indumento per quel giorno e avrebbero dovuto rmare il ri ro del capo la ma na, e a ne giornata si
confrontava la condizione del capo per richiamare eventuali lavaggi o riparazioni. I tessu per gli abi venivano compra
molto prima della realizzazione dell’abito, spesso i castelli erano lontani dai centri abita e un Re o un Principe
mandavano un rappresentante ad una era di tessu internazionale nelle vicinanze. I tessu italiani venivano vendu tra
Germania e Austria, dove le persone negoziavano i prezzi e ordinavano per le famiglie più importan anche tessu su
commissione spesso con lo stemma.

Termini importan
• Haute Couture = il lusso nell’Alta Moda oggi, le eralmente “alta sartoria” in termini francesi, u lizzato
esclusivamente per abi femminili, in Italia si u lizza il termine alta moda. Questo termine è stato ideato nel 1800
per de nire l’alta sartoria prodo a a Parigi esclusivamente per la moda femminile. È una sartoria costosissima e di
al ssima qualità ar gianale e professionale, basta pensare che spesso oggi l’ul ma prova di un abito su
commissione viene fa a mandando una persona responsabile della Maison con una sarta in qualunque parte del
mondo si trovi l’acquirente, un servizio assolutamente specializzato.
• “Su misura” = abbigliamento realizzato su misura del cliente maschile, che richiede varie prove e ritorni
sicamente in sartoria per provare gli abi .

Elie Saab, Haute Couture Fall/Winter 2023-24


È uno s lista libanese che Interpreta a pieno il conce o della sacralità del momento della s lata. Questo conce o è stato
e viene ancora oggi ribadito più volte: ricordiamo Cristobal Balenciaga che all’apice della sua carriera negli anni 50’
impose il silenzio totale alla sua s lata, era un modo per lo s lista di dire che lui fosse un’ar sta vero e proprio, creando
questo legame tra s lista-ar sta molto interessante da indagare.

Tu o in una s lata viene scelto con cura, dalla musica all’ambientazione, i riferimen storici, la lavorazione ar gianale su
ogni elemento Haute Couture, speciale per l’ar gianalità messa e la qualità dei tessu . I prezzi per ques abi variano da
un minimo di 20.000$ no a circa 200.000$ se non di più. Sono prezzi ovviamente irraggiungibili per gran parte della
popolazione, ma si paga sia il nome che l’ar gianalità, il fa o che diverse persone abbiano lavorato per ore e ore al capo
in ques one.

Questa s lata in par colare si è svolta in un museo. Nell’Haute Couture le s late danno l’idea della Maison e della
stagione con la sua idea di quel momento, ma un cliente può far realizzare qualsiasi abito anche senza ispirazione alla
collezione a uale. I capi realizza per le modelle in s lata vengono conserva nell’archivio della Maison, alcuni vendu o

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compra dai musei, generalmente non si ene tu a una collezione altrimen si avrebbero degli archivi enormi, ma si fa
una selezione dei capi più iconici della collezione.

La ci à fa moda
Le ci à dell'Europa medievale erano centri non solo di produzione e commercio, ma anche di consumo. La ci à era anche
il luogo in cui sfoggiare nuovi abi , specie per le èlites, che sempre più spesso sceglievano di risiedere all'interno delle
mura urbane. La ci à diventa quindi, nel Medioevo, il palcoscenico perfe o per la creazione e la rappresentazione di
nuove mode. È anche il luogo in cui il principio della gerarchia medievale, in cui lo status sociale di un individuo era
determinato dalla nascita, viene ad essere messo in discussione. Nello spazio sociale la condizione sociale è determinata
dalla ricchezza più che dai natali, quindi abi elegan , costosi e all’ul ma moda possono innalzare lo status sociale di
persone ricche ma dal lignaggio breve quali facoltosi mercan e ar giani.

Ves re l’uomo e la donna


La moda va interpretata come una forma di cambiamento del ves ario nel tempo. L'inizio di questo cambiamento avviene
nel corso del XIV secolo, quando la silhoue e maschile comincia a di erenziarsi da quella femminile. Fino all'inizio del
Trecento uomini e donne indossavano lunghe tuniche o camicioni porta senza cintura. Con l'evoluzione i giovani,
sopra u o, iniziano a preferire abi più cor , con calzoni di maglia a lla , scarpe in forma di semplici calze solate e
giubbo imbo che, con l'uso di una cintura in vita, formavano una specie di gonnellino al di sopra della calzamaglia.
Le donne con nuarono ad indossare abi lunghi, talvolta forni di strascico. La donna non si presentava mai in pubblico
senza copricapo:
• Semplici veli di lino per le donne di basso rango
• Forme e materiali più so s ca , con merle e li d'oro, per le donne di ceto elevato.

Questa trasformazione fu possibile grazie a innovazioni tecniche:


• Gli abi vengono realizza a raverso processi di cucitura. L’abito dri o venne rimpiazzato da indumen che
dovevano essere ada a alla gura del corpo e questo richiede più lavoro e maggiori competenze da parte dei
sar .
• Si iniziarono a di ondere le tecniche della maglia e dell’uncine o: per realizzare un paio di calze si poteva ado are
un procedimento che perme eva di creare il tessuto contemporaneamente al capo di ves ario, in tridimensionale
• Bo oni e altri pi di allacciature diventano sempre più comuni

Cambiamento della moda europea


A orno al 1350 in Europa troviamo un nuovo conce o di sartoria: una cara eris ca che accomuna no a questo punto la
moda di tu o il mondo era un davan e un dietro uni insieme partendo da un re angolo di sto a poi cucito insieme. Il
conce o era sempre bidimensionale. A orno al 1350, rimanendo sempre piu osto in dubbio sulla datazione non avendo
scri che documentano questo, vediamo un ne o passaggio da abi bidimensionali a indumen molto più modella sul
corpo: è un passo avan da parte di chi fa l’abbigliamento. Si vuole non solo rives re il corpo con del tessuto, ma lo si
vuole rimodellare.

Giacca maschile
Nell’immagine lo percepiamo dalla forma che viene data al corpo, è una giacca maschile
che non segue la sionomia naturale: questa giacca è un rarissimo esempio di capo
sopravvissuto e ci fa vedere come il sarto abbia voluto dare un pe o muscoloso, una
pancia pia a e un punto vita stre o all’uomo che avrebbe dovuto indossarla. Siamo in
un momento importan ssimo che coincide a quando si incomincia nell’arte a percepire
un nuovo interesse nel percepire il corpo umano. Invece che avere un giromanica
classico è scavato e arrotondato, costruito con cerchi concentrici di sto a così che si
possa muovere bene il braccio: un uomo che poteva perme ersi questa giacca era
sicuramente un cavaliere con la spada, che aveva quindi la necessità di muovere il
braccio. Nel romanzo della rosa si fa riferimento ad un bravo sarto come “colui che sa
tagliare il giro manica”. Me endo insieme queste fon sappiamo che questa giacca era
fa a di seta tartara, (tessuto Russo importato dalla Cina) appartenuta a Charles de Blois,
seppellito con essa nel 1364.

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Importanza del bo one
Si è arriva a questo a raverso il bo one, inventano nel 1200: cominciamo a vedere il bo one u lizzato come elemento
essenziale per creare le forme e sopra u o u lizzato come decorazione, essendo molto grandi sicuramente non erano
comodi, ma la forma rimane tale grazie a ques bo oni. Questo ci racconta molto di un periodo di grande evoluzione e
dell’inizio dell’interesse per la moda come qualcosa che può cambiare il modo in cui appariamo agli altri.

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IL 1400: L’INDUSTRIA DEL LUSSO IN ITALIA
Con la ne del 1300 l’Italia inizia a dis nguersi per la sua cultura ar s co-le eraria, inizia il Rinascimento come fenomeno
culturale visto come di grandissima importanza e con ammirazione anche dall’estero. L’Italia si costruisce una fama per
inven va e qualità ar gianale e ra natezza. Parlando di Rinascimento abbiamo una forte in uenza a livello loso co e
ar s co di imitare il vero, la realtà, tu o ciò che le epoche Cris ane no ad allora non avevano permesso.
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Monumento Funebre di Jacopo della Quercia
Viene rappresentata una giovane donna morta a 20 anni, i cui genitori pagano per realizzare questa opera estremamente
moderna:
• Viene rappresentata come vera, sembra semplicemente addormentata ed è all’ul ma moda
• Riferimento all’an chità classica: prende l’idea del sarcofago dell’an chità classica.
È il primo monumento funebre davvero rinascimentale.
Il suo corpo è molto percepibile so o l’abito, l’ar sta ci vuole far intuire
questo corpo giovane e bello, fru o probabilmente di ciò che era successo
nella moda femminile: non solo gli uomini vogliono apparire muscolosi e
belli, ma anche le donne vogliono me ere in mostra il loro corpo, mentre
prima gli abi erano tuniche dove il corpo non si percepiva. Sartorialmente
parlando per la donna abbiamo un nuovo sistema di modellare il corpo nella
parte alta: la tunica è sagomata al corpo, cucita da un lato e lasciata aperta
so o l’altro per in larlo meglio, dove si in la un laccio da rare così da dare
la forma come un corse o che dà supporto. Si portano sempre due stra di
abi : uno modellante so ostante e una sopravveste, in questo caso con
maniche a sbu o, che viene ripresa con una cintura (ricamata in oro) so o il seno per enfa zzare. Cominciamo anche a
vedere i capelli, cosa che la Chiesa aveva assolutamente vietato no al 1200 circa: si u lizzava un velo per coprirsi, mentre
qui si comincia a vedere un capello acconciato e una sorta di corona imbo ta di seta. La chiesa cri cherò tan ssimo gli
uomini in questo periodo con disegni spesso sa rici.

Con il 1400 inizia l’interesse per l’abbigliamento complesso nella costruzione e sfarzoso nella decorazione. Il culto
dell’apparire si sviluppa grazie anche ad un nuovo legame con la fede che non è più totalizzante. L'élite si autocelebra
facendosi rappresentare in a reschi nelle chiese, nei palazzi e sugli ogge . Il conce o di farsi fare un ritra o dipinto o
scolpito, come in età classica, prende piede in questo periodo in tu a Europa, in Italia in uenzato da reper archeologici,
l’idea del ritra o prima era considerata non usuale.

Cappella dei Magi a Palazzo Medici Riccardi del 1460


Una stanza con enormi a reschi, dove vari personaggi vengono rappresenta in modo riconoscibile
in mezzo a delle storie prese dalla Bibbia e non solo, era un’auto celebrazione dove il potente poteva
pensarsi come un Semidio. Con il 1400 abbiamo molte rappresentazioni di persone vere con vero
abbigliamento e quindi possiamo iniziare a studiare il costume. Le persone ves te con tessu più
pregia erano le più importan .

Scheggia, nozze Adimari, 1450


L’abbigliamento è molto so s cato, l’immagine rappresenta il matrimonio, occasione per la
quale si indossavano gli abi migliori. Non esisteva il conce o di abito di sposa bianco che
solitamente si pensa come tradizione secolare, ma che in realtà arriva circa negli anni 40 del
1800, si indossava semplicemente il meglio del posseduto. Le acconciature erano molte
elaborate e l’arte del cappello per l’uomo si sviluppa proprio qui, abbiamo dei cappelli fa con
forme e feltro. Il cappello era costoso più era complesso, quindi uno status symbol e viene
portato come tale da chi lo indossa.

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L’inizio dell’Italia come riferimento nell’ambito dei tessu
L’Italia col 1400 diventa famosissima grazie le sue sto e e alla seta in par colare, la cui storia ha dei passaggi molto
precisi:
• Abbiamo un primo incontro tra l’Italia e la seta già nel VI secolo, quando con la presenza dei Bizan ni la seta viene
importata dalla Cina, che produceva seta da esportare da secoli e secoli via terra anche verso l’Occidente. Già nella
Roma Imperiale si incontravano sete cinesi rarissime arrivate da Palmira, in Siria, no a noi.
• Si conosceva questo tessuto morbido e lucente ma non si sapeva di cosa fosse fa o: il mistero comincia ad essere
svelato nel VI secolo quando i Bizan ni rubano le eralmente il segreto dalla Cina, scoprendo come si fa e di cosa è
fa a. Portano quindi bachi da seta e informazioni a Costan nopoli dove l’imperatore Gius niano inizia una
manifa ura di seta inizialmente segreta, nel giro di pochissimo i bizan ni diventano i principali esportatori del
tessuto in occidente.
• Nella storia italiana sarà la Sicilia a conoscere prima di tu i segre della seta.
• Nel 1200 i tessitori Arabi in Sicilia scappano verso nuovi luoghi, in par colare Lucca in Toscana o re asilo poli co a
mol di loro dove si inves rà su a vità di produzione di seta. La prima ci à a produrre seta sarà quindi Lucca nel
XII secolo. Altre di queste persone vanno in Spagna che sviluppa anch’essa la sua produzione, ma l’Italia sarà
capos pite nella sua tessitura, nei suoi disegni, e nel commercio di questo bene di lusso: il disegno era trado o in
tessitura con un abilissimo lavoro di intrecci che richiede mesi di lavoro per un abito solo. Non era un tessuto alla
portata di tu .

Cominciamo a vedere anche il velluto. L’Italia diventa capos pite di questo tessuto sopra u o per i suoi disegni dato che
erano spesso gli stessi ar s come Da Vinci a disegnare i tessu , nel suo caso per la tessitura di Milano. I maggiori centri
di produzione erano Firenze, Venezia, Genova e Milano che competono tra di loro con rivalità, e sappiamo che i tessitori
dovevano rmare dei contra blinda dove si stabiliva che se fossero scappa dalla ci à sarebbero sta puni con la
morte dato che vigeva la paura di perdere i pochissimi ar giani prepara in quest’ambito.

Il Drappo d’Oro
Il velluto più importante che segna la storia del tessuto è il drappo d’oro: un velluto di seta broccato con lo d’oro, la sua
in uenza è molto legata al Medio Oriente e alla loro simbologia (melograno). Tu i colori sono fa con estra naturali
come per il rosso per il quale si usava la cocciniglia polverizzata, più complessa era l’estrazione del pigmento, più costoso
sarebbe stato il tessuto. Il colore più di cile da realizzare era il nero, molto vola le.

Produzione di lana
Abbiamo anche la produzione di lana per cui era famosissima la Toscana, poteva essere lavorata da tessu molto spessi a
nissimi. Era sempre lana di pecora, quelle più pregiate che oggi conosciamo arriveranno molto tempo dopo. Le
lavorazioni di ques tessu sono complessissime e un bravo tessitore faceva solo pochi cen metri al giorno, da questo
deriva il loro costo eleva ssimo.

Ritra dei duchi Bianca Maria e Francesco Sforza di Bonifacio Bembo


Nella zona di Milano veniva col vato tan ssimo il baco da seta, era una delle zone più
avan con la sua produzione dove vi erano dei veri e propri allevamen intensivi. In
ques ritra lui porta una giacca fa a a sfondo rosso con bracco d’oro, un tessuto di
seta ricamato e un berre o di feltro, tu simboli della sua importanza. Lei invece
porta un abito con manica in drappo di seta nera con lavorazione in oro (fa o a telaio,
non ricamo) e un drappo di seta rossa e oro. Un gioiello come una specie di doppia
spilla, capelli raccol in una treccia intorno alla testa con fascia di seta trasparente e
paille es.

Le leggi Suntuarie
Le leggi Suntuarie o sull’abbigliamento oggi ci sembrano bizzarre; ai nostri giorni esistono leggi che ci proibiscono di
andare in giro nudi, ad esempio, per quanto riguarda gli uomini è la nudità inferiore, mentre per le donne riguarda tu o il
corpo. Questa regola che vige ancora oggi è un costru o sociale derivato da an che leggi religiose. Nei secoli passa le
leggi che venivano create per regolamentare l’abbigliamento non riguardavano esclusivamente la nudità ma erano delle
vere e proprie regole sul lusso, decidendo chi potesse indossare determina abi e chi no. Queste leggi sono state create
principalmente per contenere le persone che indossano l’abbigliamento della famiglia reale, per perme ere agli
aristocra ci di crearsi un loro status symbol fa o anche di abi che potevano indossare solamente loro. Venivano date
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multe a chi indossa gli abi in modo scorre o: se ci si ves va con drappo d’oro o abi sontuosi si veri cava lo status
sociale pena una multa monetaria, l’indumento veniva piombato ossia veniva passato un lo nel tessuto a cui si a accava
un piombino di piombo. Firenze è una ci à ricca e queste persone arricchite non erano sempre nobili, ma spesso
commercian che giustamente volevano indossare abi belli che si potevano perme ere per cui comincia una sorta di
s da al potere andando in giro con i piombini sul proprio abito, no ad arrivare al punto in cui più piombini avevi e più eri
ammirato.

Le leggi suntuarie erano par colarmente comuni in Italia nel tre e Qua rocento, nel Cinquecento in Inghilterra e fra il
Cinque e Seicento in Francia. Queste leggi regolano non solo la spesa per l'abbigliamento, ma anche quella per cerimonie
come matrimoni e funerale, stabilendo legi mamente cosa potesse o non potesse essere scambiato fra gli sposi o fra
suoceri e nuore, e addiri ura quante candele fossero permesse ad un funerale. Le leggi suntuarie non regolano tu i pi
di consumo, ma solo quelli ritenu eccessivi, cioè̀ “suntuosi”: al centro dell’a enzione è il super uo e scopo della legge è
tenere a freno il lusso e le forme di cambiamento, sos tuzione e rimpiazzo is gate dalla moda.

Il loro obie vo è quello di mantenere lo status quo, e nel far ciò preservare il benessere della nazione: è, in primo luogo,
il lusso ad essere condannato. Invece delle sete importate dall’Asia, è preferibile u lizzare i tessu di più modesta
lavorazione ma prodo in loco, perché così si darà lavoro al tessitore e ai suoi lavoratori, alla donna che la il materiale e
all’ar giano che fa la ntura.

Le leggi suntuarie ponevano un ulteriore problema: per farle rispe are bisognava creare un sistema di polizia. Ad
esempio, a Firenze, nel 1330, i cosidde U ciali delle Donne avevano il compito di multare le donne che non
rispe avano le regole suntuarie vigen . Giravano per strade e piazze e disponevano della facoltà di fermare chi infrange
la legge e di sequestrare in loco tu gli ogge proibi . Per chi si fosse trovato in questa situazione l'unica via di scampo
era correre verso una chiesa, luogo in cui gli u ciali civici non potevano esercitare i loro poteri.

Il 1500
Nel 1500 l’Italia malgrado la situazione geopoli ca con invasioni di territorio, guerre, dominazioni spagnole e caduta del
ducato di Milano, con nua a produrre arte spe acolare e tessu , e ad esportare tu o questo. Si cominciano ad avere
molte superpotenze come Re Enrico VIII d'Inghilterra, Carlo V di Spagna e Francesco I di Francia: sono tre esempi di ritra
di Stato dove nell’abbigliamento vediamo il culto della magni cenza ossia il farsi vedere a raverso esso.

I re e imperatori commissionarono tan ssimi ritra durante la loro vita e cominceranno a fare dono del proprio
autoritra o ad altre persone importan , un regalo diploma co ma anche un regalo con un secondo ne cioè tu coloro
che sono a favore di questa cosa appendono un’immagine di questa persona nella propria casa. Con il 500 nasce il ritra o
a gura intera

Donne, moda, potere


Le donne al potere sono le aristocra che di al ssimo livello, le principesse, le imperatrici, che dal Medioevo in poi, queste
donne nate in famiglia molto importan che andranno a governare avevano un’o ma educazione in casa (venivano
insegna a palazzo a educare queste giovani). Una giovane donna che di solito veniva già promessa in sposa da subito
fanno parte di un sistema poli co internazionale che inizia con le invasioni barbariche creando alleanze tra famiglie anche
oltre con ne per stabilire dei legami di sangue e per creare delle alleanze poli che. Queste donne molto ben educate
parlavano magari qua ro lingue, conoscevano benissimo il la no, comunicavano spesso in la no con le famiglie con cui si
trovavano a vivere. Donne che vanno in spose in altri paesi dove devono abbandonare il loro modo di ves re con
l’abbigliamento ada o per il paese in cui lei sta andando a vivere. È un momento simbolico. Loro vestono il lusso, perché
l’abbigliamento per le donne è qualita vamente allo stesso livello degli uomini, ci sono tessu pregia , ma per le donne
che se sono in quel momento sono moglie o glie di qualcuno di importante devono solo apparire, per loro
l’abbigliamento è ancora più importante.

Due esempi sono:


L’infanta Isabella Clara Eugenia:
• Ha un abbigliamento molto costri vo e rigido come gli usi della Spagna
• Ha so ogonne con cerchi per allargare e tendere la gonna
• Il corpo non deve essere messo in mostra
• Il seno è molto schiacciato (addiri ura a volte con pia ni per comprimere i volumi e i capezzoli)

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•È seduta su uno sgabello sopra una pedana coperta da un tappeto
•La gonna è tagliata molto lunga, non si devono vedere i piedi che indossano scarpe
al ssime
• C’è un orlo che può essere abbassato o piegato in su, si vede da una linea presente nella
parte bassa dell’abito
• A lato c’è la nutrice con una scimmie a (gli animali eso ci erano presen nelle cor ,
importa da paesi lontani
Katherine Parr moglie di Enrico VIII:
• La ves zione è un’operazione molto lunga
• Tuniche di lino sono il primo strato poi ci sono i sopravves
• Maniche molto larghe, sfarzose

A ne 500 si ha la separazione tra tessu per arredamento e tessu per abbigliamento; ques ul mi hanno mo vi più
piccoli, i tessu sono molto pregia e spesso di manifa ura italiana. Ogni paese in Europa crea il proprio s le di
abbigliamento; si possono riconoscere gli s li delle diverse nazioni. Elisabe a I aveva chiesto al proprio ambasciatore, che
però declinò la richiesta, di procurare un sarto francese ma che sapesse anche tagliare secondo lo s le italiano.

La moda di lusso è de nita da:


• I materiali più pregia (seta, lana, pellicce di animali rari, bre naturali ed eso che). Il cotone comincia ad arrivare
in Europa grande ai nuovi commerci
• Le decorazioni tessili quindi manipolazioni del tessuto, applicazioni, ricami e pi ura a mano
• Un design unico fa o appositamente per il cliente
• Un capo unico realizzato da diversi ar giani (disegno, cartamodello, taglio, cuciture, decorazioni, niture) al
servizio del singolo cliente. Quindi nella couture c’è almeno una ven na di persone che lavorano per creare un
unico capo
• L’al ssimo livello di capacità ar gianali
• Il tempo di realizzazione che erano molto lunghi anche per la preziosità del lavoro e del materiale

La psicologia del ves re di lusso


L’abito alta moda non è solo speciale per i materiali ed il tempo di produzione su misura. L’aspe o intangibile è
ugualmente importante:
• Il prezzo pagato: percepito come premio o come inves mento per il quale ci aspe amo un qualche ritorno
(d’immagine e non solo).
• Unicità: il sapere che questo capo è unico e tuo lega ad esso in modo più profondo. Specialmente se realizzato
per un’occasione speciale/signi ca va
• Il brand: (il nome di chi lo ha realizzato) in tempi moderni il sarto diviene ar sta/s lista e crea un legame con la
cliente a raverso il marke ng del proprio brand. Oggi i brand organizzano “esperienze condivise” (feste, vacanze,
performance) per le clien . Creano una cultura del brand che solo loro possono condividere in esclusiva. Creare un
mito a orno al marchio e far sen re la persona speciale che fa parte di un club, questa sembra una cosa molto
moderna ma ha delle origini ben precise.

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IL 1500
Nel 500 si ha molto interesse nell'abbigliamento da parte degli ar s e quindi la rappresentazione di abbigliamento vero.
Si ha l’invenzione della stampa che con la ne del 400 si cominciano ad avere i libri stampa , Venezia diventa un centro di
editoria e di stampa di libri internazionale perché vengono anche da fuori per stampare i libri a Venezia. Per noi questa
storia del libro stampato è importante perché nel 1500 si scrivono libri di ogni genere. Con l’arrivo della stampa dei libri
scoppia un nuovo interesse per la scri ura non solo romanzi, poesie ma anche dei manuali di vita quo diana. Vengono
stampa libri che insegnano e raccontano ad esempio come fare cer lavori oppure insegnano come comportarsi,
insegnano come fare cose ar gianali e qui si ha un riscontro su quello che s amo vivendo.

A ne 400 l’Italia è in una situazione molto di cile perché essa non era ancora un paese uni cato, come si sa
l’uni cazione dell’Italia avverrà cen naia di anni dopo, nel 1861. Quando si parla di Italia si parla di secoli prima, si parla
di un territorio diviso in piccoli sta che arriva alla ne del Qua rocento sono molto spesso in guerra fra di loro oppure
si fanno tenta vi dispera per tenere fuori gli stranieri. Francesi, spagnoli, austriaci, c’è un con nuo tenta vo di invadere
l’Italia perché era un paese composto da sta ricchi, che producevano molte cose di lusso e quindi faceva invidia a tan
altri paesi. L’Italia a ne 400 sta lo ando con francesi, austriaci e spagnoli.

La cultura umanista ed il rinascimento


La Cappella Sis na nel Va cano a Roma:
• Costruita tra il 1475 e il 1481
• Tra gli anni 80 e 90 le pare vengono a rescate dai più importan pi ori
del rinascimento, tra cui Bo celli, Perugino, Ghirlandaio
• La volta viene a rescata da Michelangelo
Come si arriva a quel livello di eccellenza assoluta nell’arte? Si arriva dall’inizio del
Qua rocento in poi con il desiderio di scoperta del nuovo, la riscoperta del passato
e l’evoluzione di qualcosa di eccezionale. Con Michelangelo si è già nell’alto
rinascimento quando non vogliono semplicemente rappresentare il vero più
realis camente possibile ma sono anda oltre, hanno portato dentro una
profondità psicologica.

Moda, cor e cor giani


Mol storici a ermano che ciò che oggi chiamiamo moda doveva essere un fenomeno alquanto limitato, che interessava
solo i ce urbani più abbien . Altri invece so olineano che la comparsa della moda fu un cambiamento “rivoluzionario”
che venne a destabilizzare i prece sociali e morali del tempo. Altri ancora sostengono che fu la corte ad avere un ruolo
fondamentale nella nascita della moda. La dis nzione fra abbigliamento maschile e femminile è considerata da mol il
risultato dell'uso di armature da parte di nobili e cavalieri di corte. L’armatura è simbolo del valore maschile e della sua
capacità di scendere in ba aglia, di lo are invece di pregare o di lavorare la terra. Non poteva essere indossata sopra ad
abi lunghi ed era necessario u lizzare indumen imbo sopra u o sul pe o: nasce il pourpoint, un giubbo no
imbo to che si indossava sia da solo che so o l'armatura.

Dal Qua rocento in poi e durante i due secoli successivi la corte divenne uno dei più importan luoghi non solo di
creazione di nuove mode, ma anche di produzione di nuovi codici di comportamento. L'abito diventa così, all'interno
della cultura di corte, un importante simbolo, oltre che manifestazione materiale di ricchezza e potere. Nella storia della
moda è la gura del “cor giano” a primeggiare: il cor giano è un uomo di cultura, abile nelle ar e in ba aglia e
sopra u o capace di plasmare la propria immagine al ne di acquisire potere. I ves corredano l'immagine di
“superuomo” del cor giano in quanto il messaggio che egli deve trasme ere non si esprime solamente nelle sue azioni,
nella sua produzione le eraria o in comba mento, ma anche a raverso l’abbigliamento, Il modo di ves re del
Qua rocento si basava sul conce o di abbondanza o super uità. Nell'uomo del Cinquecento ricercatezza ed eleganza
sono o enute grazie al ra nato abbinamento di colori primari. Da un lato, quindi, lo sfarzo, la sontuosità e la pompa
a raverso lo sfoggio di abi ricchi; dall'altro una ricercatezza non meno costosa ma pacata.

Le cor italiane
Nascono le cor italiane a Milano, Mantova, Ferrara e Urbino. Questo mondo delle cor , che mandavano i loro
rappresentan a vivere nelle altre cor e anche all’estero.

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Personaggio molto importante per la storia della moda: Baldassarre Cas glione che era un intelle uale, un nobile
diploma co quindi di alto livello e durante la sua carriera lavorerà per diverse cor e verrà spedito in altre cor . Viene
ritra o da Ra aello tra il 1514 e il 1515. Ques diploma ci osservavano tu o e narravano la vita degli altri di corte ma lui
aveva un occhio su tu o su quello che succedeva e ad un certo punto verso la metà degli anni 20 decide di prendersi un
po’ di fare una pausa e scrive un libro in tolato “il libro del cor giano” che viene pubblicato a Venezia nel 1528. Questo
libro viene dedicato alla duchessa di Urbino (Elisabe a Gonzaga che è morta nel 1526) quindi lui in quel periodo stava
lavorando per la corte di Urbino. Questo libro verrà pubblicato in Italia in italiano e sarà subito sold out, è ancora in
stampa oggi. Durante la sua vita viene trado o in varie lingue e viene pubblicato in inglese a Londra nel 1561 e la regina
Elisabe a I aveva una copia nella sua biblioteca privata quindi lei subiva il fascino del mondo italiano, che arriva all’inizio
del 500 si era creato un po’ un mito dell’Italia come centro di cultura, come centro dell’arte e di eleganza. Questo libro è
un manuale di comportamento e viene raccontato a raverso una serie di personaggi per imitare i modi e la moda della
borghesia. Questo libro viene comprato sopra u o da una nuova classe emergente che è quella dell’alta borghesia e
questo libro diventa una sorta di manuale. Quindi diventa un fenomeno editoriale questo libro e ci da informazioni
interessan ancora oggi: pensieri su come ves rsi in certe occasioni, ad esempio, l’abbigliamento maschile: un uomo deve
pensare molto bene a cosa indossare perché l’impa o visivo in un primo momento stabilisce quello che sarà il rapporto e
ogni persona deve rispe are la propria classe sociale, se ci si veste in modo diverso si stanno ingannando le altre persone.
Quando un uomo deve fare a ari, quindi commerciante di un certo livello, si deve ves re nel modo giusto perché il
business che farà in quel momento verrà in quello momento verrà ripensato. Il colore migliore da far indossare ad un
commerciante è il nero che è un colore sobrio, costoso quindi è persona sobria, senza ricami ma ves ta di qualità.

Le cor europee della moda


Fino ai primi del Cinquecento l’Italia ebbe un posto di riguardo nella creazione di mode, facendo da modello al resto
dell'Europa. Tu avia, proprio nel momento del trionfo della moda l'Italia entrava in una fase di declino poli co che portò i
francesi prima, e gli spagnoli successivamente, a controllare gran parte della penisola. Nel corso del Cinquecento altre
nazioni europee, specie la Francia e la Spagna, diventano più in uen nella moda di corte.
• La Spagna vede l'elaborazione di un suo speci co linguaggio decora vo già a par re dagli anni Ven e nel corso del
secolo la ricca corte spagnola diventa simbolo di un'eleganza misurata e spesso in nero.
• La Francia emerge con una propria moda solo nel Seicento e sopra u o a par re dal regno di Luigi XIV: non solo
crea una moda francese, ma potenzia e porta al suo massimo splendore la corte come ambiente di creazione e
consumo della moda.

La moda femminile: 1500 - 20


Le donne cominciano a ves rsi tu e uguali quindi nisce l’epoca dell’abbigliamento regionale. Nel
periodo precedente si era evoluta questa idea di un abbigliamento cara eris co indossato solo
dalle donne. Si comincia ad avere un senso di unità culturale perché anche se ci sono queste lo e
fra gli sta condividono la cultura umanis ca e la cultura ar s ca del momento. All’inizio del 1500
le donne iniziano a ves rsi in modo sensuale con delle scollature molto ampie, c’è quasi
l’a accatura del seno, le spalline quasi scese. Questo richiama quello che sta succedendo nell’arte
e nella cultura in generale quindi prevale il culto del corpo che richiama quello dell’an chità
classica. Le donne portano due stra di abi , la parte del busto è rigida, so o c’è sempre la
camicia di lino bianco che aveva di solito le maniche lunghe e che
comincia ad apparire e fa parte di questa sensibilità. Nel momento
che comincia a spuntare passa da essere un indumento in mo ad un
indumento alla moda che viene decorato quindi ci sono decorazioni
ricamate ad esempio c’è l’arricciatura sul collo a punto smock. Quindi
c’è enfasi sull'orizzontale, la bellezza sul corpo, queste maniche
sbu an , ampie e morbide e questo viene anche ripreso nella gonna
che è arricciata, ampia, morbida, ha una so ogonna per creare
l’e e o morbido e poi c’è volume nei capelli. Se prima ogni ci à
aveva la sua acconciatura adesso i capelli molto naturali, sempre un
po’ ondula e vengono semplicemente raccol dietro da una piccola
re na per tenerli fermi. Questo è più vicino ad un po di abbigliamento con un’in uenza classica-an ca, è più loso ca su
quello che è la bellezza. Con gli anni 10 c’è una re na più corposa e arriva agli anni 20 questa re na viene riempita con
capelli o con della lana. Quindi questa specie di re na diventa subito di moda e viene decorata e quindi i capelli vengono
tra enu all’interno. Più si va avan la camicia è più decorata e l’importante è vedere la pelle.

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La moda femminile: 1530 – 49
Verso la ne del 30 questa acconciatura diventa più semplice e
tu a quella pelle in vista prima, ora comincia ad essere un po’ più
coperta inizialmente con dei pezzi di tessuto in seta trasparente. I
grandi volumi delle maniche cominciano ad assorbirsi per arrivare
agli anni 40 in cui l’abito è più grosso. La camicia è più chiusa e LA MODA
FEMMINILE: 1550 –
incomincia a creare l’inizio di una sorta di colle o. 70 • [Link], Maria de Medici, 1555
I primi corsetti, da
metà secolo
B. Veneto Parmigianino Bronzino
La moda femminile: 1550 – 70 Dama in verde
1530c
Camilla Gonzaga e figli
1540c
Eleonora da Toledo
1549
Con la metà del 500 verrà introdo o l’uso del corse o che sarà
realizzato in metallo. Ques erano fa su misura, ne sopravvivono LA MODA FEMMINILE: 1530-49
alcuni in Europa, quindi, è una moda che non si sa esa amente da
dove parte ma si pensa dalla Spagna. Cominciano ad avere delle curve
par colari e stringe le silhoue e sui anchi. Da questo momento in
poi quindi le donne si abituano ad indossare qualcosa che modellano
il loro corpo e questa cosa andrà avan per anni.

Le calzature femminili del 500


Fino alla ne del 1500 non esisteva il conce o di tacco, l’idea di modellare la suola e di inserire un
altro corpo che era il tacco. Nessuno ci aveva ancora pensato. Le scarpe erano pia e quindi la
suola pia a, venivano fa e su misura e le donne portavano le calze che con il
1550 si ha le calze fa e ad ago, prima di quello la calza era fa a di panno di
lana. A volte queste calze avevano una suola di pelle. C’erano calzature alte,
con zeppe/pia aforme che rialzano da terra, le chopine. Le calzature più
incredibili venivano indossate a Venezia specialmente dalle cor giane che
erano le pros tute del 1500. Erano spesso donne colte che avevano studiato o
sapevano cantare, suonare e si ves vano bene.

Le guerre in Italia
In Italia c’è una situazione par colare alla ne del 400: ci sono guerre interne tra i vari sta , ci sono i problemi con gli
stranieri quindi invasioni da parte dei francesi, ci sono gli austriaci che ad un certo punto con i matrimoni di stato si
collegano con gli spagnoli. L’Arazzo è un tessuto che come se fosse un quadro fa o con i li, un’arte di tessitura un po'
diversa da quella che si può fare per fare il tessuto dell’abbigliamento. Esso è fa o in piccole sezioni perché il tessitore sta
cambiando i colori dei li e avrà un cartone dipinto da un ar sta con la scena formando un telaio. Dove c’è un colore
aggiunge un lo di quel colore e costruisce il suo arazzo. Gli arazzi erano importan ssimi e con il 1300 in poi cominciano
sempre più ad essere u lizza come elemen di arredamento ma anche per decorazioni perché erano facilmente
trasportabili però tenevano anche caldo dentro un ambiente ed erano anche molto decora vi. Noi diamo molta
importanza agli a reschi però gli a reschi erano una categoria inferiore, costavano meno e ci vuole molto più tempo per
fare un arazzo che un a resco. Ai tempi farsi a rescare un castello era meno importante rispe o a farsi fare una serie di
arazzi da appendere.

C’è una serie di arazzi collega ad un evento storico importan ssimo in Italia che è la ba aglia di Pavia nel 1525: è stato
fa o qualche decennio dopo la ba aglia. Qualcuno ha fornito le informazioni a chi ha fa o il cartone per questa opera. Ci
sono gure femminili, donne molto ben ves te e nei campi dei solda c’erano sia nobildonne ma anche le pros tute che
facevamo parte di tu o il mondo dell'intra enimento, ci sono anche le contadine quindi rifornivano cibo. Ci sono anche
gure maschili: solda ves con abi molto gon con dei tagli che sono quasi tu o dei lanzichenecchi, personaggi che
entrano nell’immaginario colle vo di quel periodo perché erano mercenari che arrivavano dalle montagne svizzere,
quindi solda a pagamento. Lavoravano per tu e le par e hanno una cara eris ca del loro modo di essere che in uenza
la moda di questo periodo, ricevevano un salario ma avevano anche diri o da contra o di saccheggiare quello che
volevamo.

Scena della cappella dell’oratorio Suardi, Trescore: ci fa vedere la presenza di lanzichenecchi nella zona di Bergamo.
Avevano la fama di essere molto violen , entravano nei palazzi e saccheggiavano non soltanto l’oro ma anche gli armadi.
Hanno un a eggiamento di s da contro tu , stanno u lizzando l’abbigliamento per mostrare questo nuovo
a eggiamento.

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Nella moda italiana l’uso di queste mutande e di ques tagli fa su tessuto dai sar in modo molto sapiente: gilet chiaro
sopra una giacca scura tu a tagliuzzata, l’idea di far vedere il tessuto che c’è so o che dovrebbe essere in pelle di
camoscio. Ques tagli vengono fa in modo preciso, possono essere grandi o piccoli, tan o pochi.

Ritra di condo eri e nobili in armatura


Siamo in un momento militarizzato, si hanno saccheggi con nui e avremo il sacco di Roma da parte delle truppe di
Massimiliano e dei suoi mercenari. Mol dei nobili, coloro che avevano indossato tessu più belli ed elegan , passavano
molto più tempo ves con un abbigliamento più militare e quindi si incomincia a vedere l’interesse per l’armatura e di
farsi rappresentare da essa. Ritratti di condottieri e nobili in armatura:
Milano diventa il centro di produzione di armature da parata
più importante d’Europa
Ci sono due pi di armatura:
• Quella da ba aglia che era semplice e funzionale
• Quella da parata che ha delle decorazioni con colori contrastan ,
con elemen decora vi.
Milano diventa il centro europeo di questo po di produzione. Ci sono
mol più ritra con l’armatura che non si indossa tu i giorni ma si
voleva essere ritra con l’armatura per far vedere la forza militare.
Avevano una cu a in seta lavorata oro nera per racchiudere i capelli e
sopra me evano l’elmo che diventava moda. La camicia che comincia ad Girolamo di Carpi, Bronzino,
essere decorata con l'arricciatura in seta nera. capitano estense, 1518 Stefano Colonna, 1546

La moda maschile: 1500 - 20


Per la moda maschile nel 1500 si ha scollature anche per gli uomini e me e in risalto la pelle, i
capelli arrivavano no alle spalle. Gli uomini portano due stra : giacca corta con maniche
voluminose e sopra viene indossato un altro indumento che poteva essere con o senza maniche.
Nella parte bassa si ha un passaggio importante per la moda delle calze che si sviluppano in alto
modo con l’arrivo nel 1550, l’e e o di quella giacca era quello di modellare il corpo. So o la
giacca bisognava portare qualcosa di molto semplice e molto liscio se no rovinava l’e e o dei
anchi stre . Gli uomini che da secoli portavano le mutande lunghe (braghe) qui vengono
abbandonate e viene introdo a una novità sartoriale che è la mutanda aderente con il tessuto
tagliato in sbieco (quando si taglia un abito si prende il

tessuto e le par laterali chiamate cimose si piegano a metà e su questa piega viene messo il cartamodello, taglio, cucio e
l’abito cadrà dri o per via del senso dell’orditura. Ma se si vuole u lizzare l'elas cità del tessuto, lo spiazza dri o e ci si
mente il cartamodello, esso non cadrà dri o ma storto. Sistema u lizzato per so oves , abi da sera con spalline uidi
sul corpo). Queste mutande sono super aderen ed erano necessarie per far salire le calze, a accate con due stringhe,
che venivano tagliate a forma, sono su misura e seguono la forma del piede e del polpaccio. Durante la prima metà del
400 si ha un problema perché la giacca si fa sempre più corta ma si hanno sempre le calze divise quindi si ha in vista la
parte davan e dietro della mutanda. Alla chiesa non piace, quindi viene inventata una sorta di poncho e questo risolve il
problema per qualche decennio.

Inizia il periodo delle guerre ed è un problema anche andare in ba aglia con la


zona dei genitali non prote a quindi l’armatura ai tempi solida e quindi doveva
essere tagliata per perme ere di sedere. Qualcuno, quindi, inventa la braghe a
che è una sorta di conchiglia imbo ta realizzata con lo stesso tessuto delle calze,
è cucita al centro del cavallo so o, ha due lacce e si annoda sulla vita, nastrino
che teneva le due par delle calze. Si ha qualcosa che va verso il pantaloncino.
L'imbo tura nasce con l’idea di proteggere i genitali quando si va in guerra.
Esplode una moda che durerà quasi cento anni e a questo punto si comincia a
creare un taglio per separare la parte della calza dalla parte superiore e diventa
anche una parte decora va e ogni decennio si vede l’evoluzione dove la calza si
separa e diventa una sorta di pantaloncino. Quindi c’è molto interesse per la moda
maschile.

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La cosa che cambia tra paese e paese è l'acconciatura: in Italia si potano i capelli a carré, tu pari;
invece, in Francia e in Germania gli uomini hanno la frangia.

Ai piedi portano delle scarpe molto leggere, vengono scoperte come fare la suola rigida arcata con
il tacco. La suola è sempre pia a e leggera. Anche l’uomo quando fa freddo usa gli zoccoli con una
fasce a che segue la forma della calza per rialzarsi dalla pioggia. Non hanno ancora sviluppato
delle calzature belle e pesan . La scarpa so s cata è quella leggera.

La moda maschile: 1520 - 50


Nel secondo quarto del secolo la moda maschile diventa sempre più ra nata nella elaborazione: più che l’uso del drappo
d’oro dei ricchi poten , in questo momento, interessa la lavorazione sui tessu a nta unita oppure i ricami.

Gli sposi:
• Lui è ves to di nero perché si sta sposando, i suoi capelli sono
raccon in un foulard. Non si sa se è nobile ma è un
abbigliamento costoso di seta nera.
• Lei è ves ta di rosso, rosso corallo era uno dei colori più ama in
Italia e fuori dall’Italia quel rosso viene iden cato come un
colore pico della moda italiana sia per l’uomo che per la
donna. Ha una camicia ricamata, porta un paio di so omaniche
che possono essere in parte ricamate in oro. I suoi capelli
all’interno della re na sono compra al mercato. LA MODA • L. Lotto, gli sposi, 1523
MASCHILE: • Bronzino, giovane uomo, 1530c

1520 – 50 • B. Licino, O. Grimaldi, 1541

Per l’abbigliamento maschile questa divisione tra calza e pantaloncino si sviluppa dal 20 andando verso i 50 e diventa
sempre più decorata e luminosa. La giacca di seta nera del Bronzino (giovane uomo) è tu a ricamata. La braghe a con
delle punte d'oro che diventa un elemento decora vo, camicia che sale con un piccolo merle o.

Il dominio spagnolo in Italia


Dalla metà del 1400 no alla ne del 1600, par dell’Italia saranno dominate dalla Spagna. Per
via della presenza di spagnoli e del potere spagnolo sul suolo italiano si comincia a vedere
un’in uenza sulla moda italiana. Abbigliamento importante: pelliccia, tu o ricamato in lo d’oro,
colori argen e oro che sono due colori che diventano simbolici del potere spagnolo. Porta la
giacca, i tagli con nuano ad essere importan e porta un gilet imbo to e molto probabilmente in
pelle ricamata. Anche questa idea di gilet sopra la giacca arriva dal mondo orientale. Il colle o è
piu osto alto. Indumento che introducono gli spagnoli in Italia.

Evoluzione del pantaloncino braghe a: la parte del pantaloncino è diventata a forma di palloncino
con molta imbo tura dentro. A volte c’è anche il so o pantaloncino. Anche Alessandro Farnese
porta delle braghe pantaloncino e delle calze di seta. Con il 1500 si ha no zia dell’industria delle
calze fa e ad ago, lavorate ai ferri. Da quel momento in poi inizia l’industria della calza ad ago e
muore l’usanza di u lizzare le calze in lana. Per chi può perme erselo sono fa e in seta mentre
per gli altri vengono fa e in lino e in lana. Ci sono delle scarpe pia e in sto a con de agli,
quindi, non sono scarpe per una vita molto a va ma che vanno bene a tu .

Il lusso maschile
Per quanto riguarda il lusso maschile
• Ci sono pellicce pregiate: si comincia a vedere un grande commercio di pelliccia in Europa, la pelliccia di zibellino è
la più pregiata che viene dalla Russia.
• Ricami su abi e su accessori.
• Lavorazione ad intarsio sulla pelle, poi cucita su una base di raso di seta rosso.
• Gioielli

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IL 1600
L’importanza dell’impero spagnolo, la sua cultura di corte e la moda: 1550 – 1600
L’imperatore Filippo II era glio di Carlo V, colui che ha riunito il grande impero dove il sole
non sorge mai come lui lo ha chiamato. Già con il momento del passaggio di potere da
padre a glio si esprime la preoccupazione della ges one di un impero così vasto e quindi
Filippo II comincia a formulare un’idea di ges one nuova che coinvolge anche la moda.
Decide di fare un sistema con una corte principale e lì ci sarà il potere principale, ma poi
ci saranno una serie di cor satelli dove il potere verrà ges to localmente seguendo
leggi. Lui si ves va quasi sempre di nero che viene qui viene mostrato con il rosario in
mano, porta un berre o di pelle che venivano realizza in Lombardia. Porta le braghe
a palloncino. Filippo II introduce un nuovo abito di corte che viene de nito cosa si può
indossare se si fa parte della corte che comprende una certa forma e l’uso di cer
colori. Qui c’è Clara Eugenia, la glia di Filippo II: la forma del suo abito è un mix tra
abbigliamento maschile e abbigliamento femminile, la forma della gonna è in uenzata
dal secolo precedente. Queste pologie di abbigliamento verranno indossate per lungo
tempo anche quando la moda al di fuori della borghesia era cambiata, perché questo
era l’abbigliamento prescri o dai regolamen .

Abito di corte
Prende l’abbigliamento che si sviluppa negli anni 70/inizio anni 80’ e per decenni rimarrà quello all’interno della corte. Era
sempre in tessuto lavorato in oro o argento, tessuto ricamato, a rappresentare la ricchezza.

L’abito femminile era composto da:


• Una gonna ed una giacca con collo importante + maniche penden ,
• So o la gonna vi è una so ogonna con i cerchi imbo per creare
volume e nascondere le rotondità del sedere/i anchi.
• Veniva indossato anche il corpe o in metallo, corpo rigido.
• La rigidità rappresenta il potere, l’essere ‘al di sopra’ di tu o ciò che è la
normalità.
• Capelli raccol in alto, cappellino a tamburello decorato
• Tan ssimi gioielli e camei.

L’abito maschile (Alessandro Farnese) è composto da:


• Le braghe a palloncino
• Una giacca ricamata in oro con sopra il gilet in pelle imbo to.
• Sopra questo completo indossa una cappa spagnola che è giacca pica con maniche.

Manuali per sar


Con il 1500 vengono scri tan pi di libri e abbiamo due importan manuali per sar , ad esempio, il libro del sarto di
Juan de Alciega, spagnolo, è il frontespizio dove viene rappresentato il sarto. I sar erano ar giani, non erano molto
considera . Con questa necessità di informazioni tecniche c’è il bisogno di trasportare a lunghissime distanze queste
informazioni e questo libro ha degli schemi con il cartamodello, per esempio dell’abbigliamento femminile, disegnato e
messo anche sulla sto a, per far vedere come realizzare un abito di corte. Gli strumen di lavoro sono il gesso e il
compasso per misurare e con questo periodo la modellis ca è un po’ una scienza fa a di numeri e calcoli, e le forbici.
Questo libro viene pubblicato nel 1580 e ripubblicato nel 1589.

Gorgiere e colle in pizzo


L'arte del pizzo italiano nasce a Venezia con la ne del 1400. Nel 1500 è sempre più presente come decorazione sulla
biancheria da casa e nell'abbigliamento. Indossare il pizzo denota alto status sociale e potere economico, visto il suo
costo elevato. Non in tu i paesi si conosce il pizzo, l'Olanda diventa un centro importan ssimo.

Viene inventato il pizzo "punto in aria" dove viene preso un ago, la merle aia prende il lo e crea delle anse e ci si me e
tanto tempo e dev'essere fa o dalla stessa persona, per fare il colle o pizzo "punto in aria" ci volevano mesi.

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Si evolve il modo di produrre il pizzo e si inventa il pizzo "a tombolo" che è una
sorta di cuscino o scatola semi-rigida, all'interno si me ono fuselli di legno, la parte
semi-morbida è la copertura della ruota dove si appuntavano gli spilli, è l’arte di
saper intrecciare i li per creare una forma.

La Gorgiera veniva indossata sia da uomini che da donne. Veniva lavata in modo da
renderla bianca e all’ul mo lavaggio viene aggiunto l’amido (colla), il tessuto si
impregnava e successivamente veniva piegato a sarmonica, il tessuto veniva poi
asciugato a raverso coni con manici in legno. Le gorgere costosissime vengono
indossate per uscire in pubblico, so o la Gorgiera c’era un collare di cartone
rives to in seta in modo da rialzarla.

La Francia del 1600 e la moda


Parigi era la rinomata capitale del lusso dove venivano confezionate bambole in legno ves te dai sar . Elisabe a d'Este è
l’inventrice di nuove mode. Con il 1600 vedremo l'evoluzione della stampa ovvero fogli di carta stampa con
un'immagine, il loro ruolo era come quello oggi di un poster. Si iniziano a vedere stampe che hanno un bordo inciso come
se fosse un quadro. La classe media o media-bassa era il maggior acquirente. La maggior parte della popolazione era
analfabeta e le stampe potevano essere nuove o di seconda mano, era un passatempo alla sera, la persona che sapeva
leggere, leggeva a tu gli altri, le stampe erano forme di intra enimento. Si inizia a portare i capelli più lunghi, le donne li
portavano raccol in parte.

La moda durante il regno di Luigi XIV: 1654 - 1715


I bambini tra i sei e se e anni venivano ves uguali, non c'era dis nzione di genere negli abi . La donna non u lizza più
le Gorgiere, ma abi a due pezzi, con presenza di pizzo e capelli al naturale. Luigi XVI è colui che introduce una chioma
lunga e uente sugli uomini. Colbert organizza un nuovo sistema per il commercio della moda francese, crea l’eccellenza
assoluta in quanto porta a sé i migliori sar , tanto da creare un vero e proprio commercio della moda francese, la quale
viene poi esportata. Nasce qui la prima rivista di moda chiamata il “Mercure galant” dedicato sopra u o alla moda, vi
sono gure di moda dei negozi con segnato l’indirizzo del negozio. Giornale in grado di informare la corte e tu o il popolo
parigino.

La nuova moda maschile dal 1667


Nel 1667 Luigi XIV decide di ado are una moda inventata dal re inglese Giacomo II, ovvero il completo a tre pezzi: braghe
che erano larghe morbide riprese in vita e so o le ginocchia, gilet portato so o la giacca, e giacca. Giacca di taglio lungo,
la manica è un po' più lunga rispe o a quella del gilet. Luigi XIV ado a questo abbigliamento per con nuare il commercio
con l’Inghilterra.

Abito di corte francese


• Moda femminile: veniva u lizzato un corpe o con maniche corte, steccato e
scollato i bordi della camicia erano appena in vista, veniva portata una cintura
in vita e l’abito si apre poi in una so ogonna. Si usavano i gioielli come lo di
perle stre o al collo e orecchini di perle, capelli ricci impila , guan , manico
di pelliccia semi rigidi. Dentro alla corte l’aristocrazia in presenza del re e della
regina doveva essere ves ta con l’abbigliamento di corte, in tu e le altre
occasioni potevano ves rsi alla moda.
• Moda maschile: Gli uomini che sono vicini al re possono portare la giacca
color celeste e tu gli uomini aristocra ci possono portare scarpe con tacco
alto rosso. I tacchi vengono inventa alla ne del 500.

La moda femminile
L’abito di corte si fossilizza, rimane sta co nella sua forma perché non deve cambiare, deve rappresentare il potere. Al di
fuori di questa realtà la società si evolve e con l’inizio del 600 c’è il commercio con altri paesi del mondo. L’Olanda sarà il
primo paese ad avere una compagnia delle Indie, gruppo di inves tori che cos tuiscono la o a per girare il mondo.
Dalla Cina si importano seta e porcellana bianca, che ancora non si conosceva, la porcellana prodo a in Europa nei primi
decenni sarà solo imitazione di quella cinese.

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Molto interesse che arriva sia dalla Cina che dal Giappone è il kimono fa o con pannelli di
seta, ves più o meno di questa forma erano entra in Europa con la caduta di Bisanzio.
In questo momento e in par colare dalla metà del 600 il kimono avrà un’in uenza nella
moda femminile: abito ispirato alle ves orientali, aperto davan lungo, si prendono due
allumini e vengono tenu insieme con una clip che viene a accata con una cintura e
questo viene chiamato manto. Realizzato dai sar che hanno visto queste ves eso che, il
conce o di eso smo è solo parzialmente reale, c’è molta fantasia, una cosa eso ca,
comincia a far parte della cultura europea già con il 500 con, ad esempio, le piume che
arrivano dall’amazzonia. Questo indumento (kimono) fa parte dell’eso smo e viene usato
in due modi: chi riesce a comprarlo deve essere ricco e si ha una moda per abbigliamento
da casa per ricevere gli ospi , sia usata per l’uomo che per la donna. In ambito maschile
con nua ad essere importante per essere usato a casa mentre la donna comincia a
portare la veste in camera da le o ma comincia a farsi fare una veste s le kimono da
portare tu i giorni. Questo manto viene rappresentato nel giornale di moda, prima
rivista di moda le Mercure galant: portata so ogonna, porta questo velo appoggiato sulla
testa, scarpe un po’ a punta con tacco invece la scarpa maschile era con un tacco molto
alto.

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IL 1700
Il manto di inizio 1700
Con questo periodo inizia ad andare di moda il collezionismo. Il manto è un capo rarissimo che è a forma di T, indossato
con corse o, con copri corse o e so ogonna in vista in seta tu o ricamato. Probabilmente indossato una volta è poi
conservato.

Il corse o steccato
Il corse o: in italiano spesso si usa la parola busto, modella il corpo ma a volte il
corse o ha una sto a bella e si vuol far vedere una parte, la parte esterna è in seta
bianca, quindi non è da biancheria in ma. I più belli avevano all’interno pelle
scamosciata. Indossa sempre sulla camicia in ma. Si passa dall’uso del metallo a
corse con stra di tessuto dove vengono cucite delle fessure dove in lare stecche di
legno in avorio.

Con il 600 inizia il grande momento della caccia alle balene, di solito cacciate nel mare
del nord, e si riportavano in Europa varie par delle balene: qualcuno ha dato uso a
quello che c’è stato dentro le balene, hanno delle lamine di car lagine che venivano
ripulite e poi si potevano tagliare molto ni ed è il loro materiale plas co. si cerca: il
grasso (come lubri cante, come materiale da me ere nei trucchi), la carne e un uso a
quello che c'è dentro la bocca delle balene, loro hanno lamine di car lagine (= fanoni).
L’Olanda vende questo materiale in tu a Europa, anche l’America segue la moda di
Francia e Inghilterra. Veniva usato questo materiale perché è più essibile. Ogge di cili da realizzare, fa su misura e si
ha un enorme mercato. Il desiderio di una silhoue e alla moda è importante anche per le donne non ricche, il corse o fa
parte della moda femminile.

I corse vengono fa su misura e abbiamo un enorme mercato di corse di seconda mano. Il desiderio di una silhoue e
alla moda è importante anche per le donne meno ricche, l'idea del corse o fa parte dell'iden tà femminile, così come
quella di non tagliarsi i capelli, di lasciarli lunghi.

La ci à di Lione diventa la capitale della produzione di seta grazie all’interesse del re che crea le manifa ure reali,
prodo o che verrà venduto e viene esportato. Miglioramento dal punto di vista tecnologico: con l’interesse del re la
Francia ha una marcia in più, sta migliorando il sistema di comunicazione quindi si potevano inviare campiona però si
capisce da questa realizzazione perché i mo vi realizza a Lione cambiano in modo regolare quindi è una cosa studiata

Le sete bizzarre
C’è un mix di mo vi naturalis ci, archite onici e di pura fantasia, si sta giocando su più par . Vengono prodo in vari
paesi europei. Si comincia a sapere qualcosa di più sulla Cina, sul Giappone e i disegni rappresentano qualche mo vo
oreale mischiato a qualche elemento archite onico bizzarro, non c'è prospe va. Le sete viaggiano in giro per l'Europa.
Fra Galgani, Elisabe a Piavani Ghido : i capelli non sono bianchi, sono incipria

La moda femminile: 1720 - 1770


"La robe à la française": ampia veste aperta davan , il tessuto viene ripreso in pieghe lungo il dorso e sulle spalle. Abito
basato sulla veste kimono aperta davan . Le donne usavano il completo giacchino e gonna per i viaggi spesso lunghi e
l’abito con le pieghe era scomodo. Cambia il volume della gonna: torna all’uso
di una so ogonna con dei cerchi, a forma di campana. So o il ves to c’era
una camicia di lino, il corse o, i panniers (so ogonna con cerchi rigidi) e le
tasche che erano legate in vita, aperte in modo ver cale e spesso grandi.

Le donne incinte indossavano un corse o allargato e raramente venivano


mostrate in foto. Già nel '500 si iniziava a portare l'orologio. Il Blue jeans
veniva u lizzato per fare i corse , era un tessuto forte che resiste al lavaggio,
era funzionale. Il nome "jeans" arriva da Genova e arrivava nell'America A. Watteau, le cugine, 1717c J-B-S. Chardin, La lettera, 1733c

francese. "Denim" termine deriva dalla Francia. MODA FEMMINILE: dal 1720 al 1770 circa
‘La robe a la française’
(ampia veste aperta davanti, il tessuto viene ripreso in pieghe
lungo il dorso e sulle spalle) 21
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La moda maschile
Si è voluta presso il 600. Andando verso l’ul ma fase del 600 le proporzioni cambiano ma con nuano
ad essere tre pezzi: c’è il gilet che perde le maniche e diventa sempre più corto, la giacca sopra è a
maniche lunghe, più ampia della parte inferiore ed è aperta ai la per perme ere di indossare la spada
(importante insieme al cappello per indicare lo status elevato).

Con la ne di Luigi IV:


• Gli uomini cominciano ad usare le scarpe basse e in pelle nera, molto semplice.
• So o si porta una camicia in ma lunga che arriva no alla coscia
• A volte mutandoni
• Le braghe dri e, chiuse al ginocchio
• Gilet senza maniche
• Giacca smilza in vita, con falde larghe aperta su un lato per portare la spada
• Le calze sono in maglia in seta.

F. De Troy, dichiarazione d’amore - 1731


Il gilet poteva essere ricamato a mano davan , il dietro era fa o in lino grezzo. Se
avesse tolto la giacca avrebbe in lato un kimono. Le donne indossavano tu e l’abito
alla francese. Evoluzione del disegno dei tessu che sono realizza con una nuova
F. De Troy,
tecnica che era un modo di introdurre più li per perme ere di u lizzare più colore ed’amore,
Dichiarazione
1731
donare un e e o tridimensionale. I de agli potevano essere con pizzo, con tessuto o
con carta decorata. I capelli vengono raccol in una treccia o intreccia in modo
stre o. I capelli venivano decora con dei ori o si me eva qualcosa in testa.

I disegni di tessu e pizzi


Le donne indossano il pizzo sulla testa e portano quelle che venivano chiamate cascate di pizzo.
Una donna non va in giro senza le sue cascate di pizzo. Quindi si con nua ad inves re molto sul
pizzo che viene commerciato e contrabbandato. Nuove tecniche di tessitura perme ono disegni
molto complessi con e e tridimensionali. Pizzi a mo vi molto minu , e e o leggerissimo, ma
decora vo. Si indossano gioielli, orecchini penden , collane girocollo stre e realizzate con nastri
e gioielli. Accessori:
• Le donne sposate tendono a coprire i capelli, quindi, vengono usate le cu e e di lino
bordate in pizzo.
• Ventaglio
• Guan di pelle
• Scarpe di seta con il tacco
• Sciarpa di pelliccia e maniche di velluto fodera in pelliccia.

L’abito di corte
L’abito di corte francese con nua ad esistere e viene ado ato nelle cor di tu a Europa. Il volume
della so ogonna con cerchi diventa sempre più grande e per questo cambia l’archite ura, cambiano le
porte, cambia il modo di ballare. Tessu fa a mano è un tessitore che realizza pochi cen metri al
giorno. C’è un’evoluzione del secolo precedente.

La regina di Francia Maria Antonie e


Arriva a Parigi dall’Austria nel 1770 a 15 anni per sposarsi, quando arriva verrà so oposta al rito di passaggio in cui si
incontrano. Sale al trono qua ro anni dopo e morirà ghiglio nata. Suo ruolo come sostenitrice dell’industria del lusso
francese: vengono so opos campiona di tessu , avevano dei negozi di abbigliamento, quindi, avevano tu e le novità e
vengono inventa nuove acconciature. Lancia con nuamente nuove mode, poi riprese dalle dame di corte e dalle riviste
di moda.

Nuove mode introdo e negli anni 70 e 80


Con gli anni 70 si ha l’introduzione di nuove mode ovvero taglio di abito che cambia, dall’abito alla francese con le pieghe
dietro che era la cara eris ca principale spopolata dagli anni 20 no agli anni 70. Ma con gli anni 70 c’è la voglia di nuovo.

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Si comincia ad avere nuove idee questo grazie alle famose marchandes de modes ovvero
inventrici di nuove mode e s li. Ci sono tre s li diversi:
• Abito alla polonaise: è un abito aperto davan con il volume della gonna che viene
raccolta in vari modi per creare questo volume un po’ come le tende a pacche o, a volte
potevano avere dei ran ver cali e a ne giornata l’abito veniva messo via pia o per
non rovinare la seta. Realizzato con seta cinese dipinta a mano. Il Giappone aveva iniziato
a fare commercio con l'Europa ma gli errori da parte degli olandesi decisero di chiudere i
por e da allora per 200 anni non si sa più niente del Giappone. Qui si parla di seta
cinese, il trasporto di ques tessu delica ssimi fa a mano e di ques tessu spedi
dalla Cina per l’Europa probabilmente il 30% si perdevano quindi quando arrivavano
venivano vendu a prezzi molto al . Quindi l’idea dell’abito dipinto tu o a mano è un
lusso estremo. L’altra cosa che piaceva mol ssimo era il fa o della delicatezza e s le
naturalis co botanico che facevano i cinesi per il mercato occidentale. A questo punto sia
i cinesi che gli indiani che lavorano il cotone e dopo il 1500 si cominciava a vedere l’arrivo
del tessuto cotone in Europa. Quello che piaceva era questo s le naturalis co che
rappresentava la natura come era, perché nella rappresentazione fa a da ar s europei per
la produzione tessile la natura era in qualche modo s lizzata. Fa o molto bene per
camminare, con una so ogonna in seta trapuntata. Queste erano le so ogonne piche per
tenere caldo, poteva dare un po’ di calore necessario. La so ogonna è più corta e viene
indossata di giorno per passeggiare.
• Marchesa gen li: ar sta francese, collezionista intelle uale, porta una versione di questo
abito rato su, avevano delle tasche ver cali dove l’abito veniva in lato in queste tasche. È
un desiderio di essere più pra che nel movimento. La chiusura davan con bo oni, si può
ves re da sola: in la il corse o e lo allaccia davan . Interesse per la moda più pra ca
• Moda all’inglese diventa la moda negli anni 80: nto gilet so o con i bo oni, so ogonna in
nta o a contrasto. La parte dietro è molto aderente, si comincia a vedere le nervature con
colori a contrasto e venivano inserite delle stecche dietro per dare giusta curva alla schiena
perché poi la gonna era sostenuta da una ciambella imbo ta che veniva allacciata in vita,
morbida che rialza un po' la gonna. I ori diventano sempre più piccoli, arriva agli anni 70
c’era l’interesse per la riga dri a e il ore mentre con gli anni 80 scoppia l’interesse per le
righe che prima non erano molto indossate perché era associata alla cultura musulmana
perché quando c’erano i mussulmani provenien dal Medio Oriente in Europa si indossano
tessu fa a righe. Anni 70 scoppia l'amore per le righe sia nell’abbigliamento maschile che
quello femminile.

Questa moda inglese fa parte di un fenomeno culturale negli anni 80 chiamato anglomania. Tu o ciò che ha a che fare
con l’Inghilterra ha molto interesse in Europa. In Europa gli anni 80 niscono per essere più violen , non è solo la Francia
che comincia ad essere molto irrequieta dal punto di vista poli co, c’è molta frustrazione da parte del popolo verso la
famiglia reale, verso il fa o che la corte di Versailles ospita migliaia di persone che non devono pagare le tasse perché
sono privilegiate e quindi vengono mantenute. Con gli anni 80 ci sarà una recessione economica, vari se ori di lusso
andranno in crisi, tra cui anche quelli tessili, ad esempio, cominceranno ad andare di moda il cotone di importazione e la
Francia, che come gli altri paesi durante il 700 aveva cominciato a me ere dei dazi molto al sull’importazione del cotone
indiano, decide di togliere di ques dazi quindi si ha più prodo o accessibile e la regina fa aumentare questo interesse.
Quindi il se ore della seta di lusso di Lione va in crisi, arriveranno i setaioli a marciare per le strade di Parigi protestando.
Il fa o che la regina è una promotrice dell’industria locale fa alcune cose che sono a contrasto con quello che doveva
essere in linea con la famiglia reale.

In Inghilterra c’è un sistema di monarchia più aperta rispe o a quella della Francia, c’era un governo funzionante, molto
a vo, a ento alla popolazione, e per quanto riguarda il Re inglese non fa costruire un Versailles ma spinge i suoi
cor giani a vivere nelle campagne a ges re i loro territori e a far fru are la terra. Perché se la terra era molto fer le c’era
molta esportazione. L’aristocra co inglese viveva principalmente nella sua tenuta principale, si facevano costruire un
mega palazzo in campagna. Passa le sue giornate in campagna indossando un abbigliamento molto pra co e la le ura che
viene data a questo sistema di questa società inglese al di fuori era di una società bilanciata tra potere e la realtà del
popolo, il governo che si interessa di anche quello che sta succedendo. In Inghilterra si spinge intelle uali a scoprire
nuove cose non solo sul paese ma anche sulla moda. Vari intelle uali verranno in Inghilterra a studiare il sistema inglese.
Gen luomo inglese che si fa ritrarre nel suo abbigliamento quo diano, quindi, indossa una giacca da cavallo molto
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probabilmente in tela cerata per renderlo impermeabile, per dare protezione dal vento e dalla pioggia. La giacca color
talpa la porta con so o un gilet di seta o di lana, una camicia bianca e delle braghe o pantaloni da cavallo in pelle di daino,
al naturale, molto aderen , arrivavano n so o il ginocchio e porta gli s vali da cavallo neri con la fascia marrone. Porta i
suoi capelli naturali ed è rappresentato a ne colazione, sta leggendo un giornale. Ha una bella casa con dei bei mobili
con la porcellana cinese, si ene aggiornato leggendo il quo diano, con di anco il cane è pronto per andare a ges re le
sue terre. Quindi un messaggio diverso ai ritra francesi.

Donne di questo periodo: uso dell’abbigliamento di cavallo anche per le donne, il completo comprende tre pezzi base: la
giacca, delle braghe e la gonna tagliata molto lunga quindi quando la donna si siede di lato non si vedevano le gambe.
Questo s le è tra il maschile e il femminile. Tu o l’abito è realizzato sempre da sar maschili. Usando ques abi la donna
si acconcia molto più semplice legando i capelli con una coda dietro. Il rosso va molto di moda per andare a cavallo per la
donna e tu o ci parla del mondo maschile. Portano i pantaloni so o perché se cadono sono coperte. Unica occasione in
cui le donne hanno i pantaloni e questa usanza va avan no agli anni 20 e 30.

Nuovo pensiero liberale “femminista” e la moda: anni 80 e 90


Con gli anni 80 tu o questo desiderio di essere più pra ci che troviamo in Inghilterra fa parte di un pensiero liberale
femminista, quella cultura che si sviluppa in ambito colto, librale. È l’Inghilterra che ha la libertà democra ca di esprimere
questo pensiero e le donne possono pubblicare libri. Le donne intelle uali d’Europa cominciano a far sen re la propria
voce durante gli anni 80.

Nel 1791 Olympe de Gouges pubblica “Dichiarazione dei diri


della donna e della ci adina” a Parigi. Siamo all’inizio della
Rivoluzione francese che scoppia nel 1789, che inizialmente
vista anche come una cosa posi va dalla popolazione francese
e anche dai ce più al perché vedono la possibilità di un
confronto con la monarchia e raggiungere una situazione più
equa. Le donne francesi sono contente di questo momento di
ribellione da parte del popolo e le intelle uali esprimono la
propria voce anche se vengono a tacere subito. In Inghilterra i Rivista di moda francese Nobildonna francese Nobildonna inglese
NUOVO PENSIERO • Le donne intellettuali d’Europa cominciano a far sentire la propria voce
liberali sono molto a en a quello che sta succedendo in LIBERALE
durante gli anni 80
• 1791 Olympe de Gouges pubblica “Dichiarazione dei diritti della donna
‘FEMMINISTA’ E LA
Francia e sono più liberi di esprimersi. Nel 1792 viene pubblicato un libro
MODA:
chiamato “A vendica on of the rights of
e della cittadina” a Parigi
• 1792 Mary Wollstonecraft pubblica “A Vindication of the Rights of
women" quindi un libro per rivendicare i diri della donna. L’autrice era anni 80 molto
e 90 conosciuta, grande
Woman” a Londra
intelle uale e lei è la
• Le donne viaggiano e vivono una vita più attiva. Il completo da
madre di Mary Shelley che pubblicherà Frankenstein. Quindi donne intelle uali che circolano in mondo alterna vo dove
passeggio diventa di moda anche in città, cosi come LA REDINGOTTE,
soprabito derivato dal ‘riding coat’ inglese

c’era più spazio di espressione. In questo decennio le donne iniziano a viaggiare molto più di prima: cominciano ad
andare da sole o con amiche a fare il gran tour, che era l’usanza dei ce sociali più al di accrescere la propria cultura.
Negli anni 70: scoperte archeologiche e l’interesse per il mondo an co. Si torna con opere d’arte che rappresentano
ques luoghi. Per fare ques viaggi cominciano a indossare il completo a due pezzi simile al completo maschile chiamato
redingo e, il soprabito da cavallo e la di erenza con l’abito da cavallo è che questo è lungo con la gonna di colore nero,
verde scuro o nella stagione più bella più chiaro. Si porta anche il cappello che viene presa dai francesi. Gli anni 80 sono
un decennio dal punto di vista poli co e culturale che hanno grande speranza per il futuro

Illuminismo
Illuminismo è la ricerca del sapere e qui ci sono due immagini nell'enciclopedia di Diderot: 17 volumi di testo e 11 volumi
di immagini, un lavoro enorme, non era mai stato fa o niente di simile prima. Ci lavorano diverse persone so o Diderot e
lavoreranno fra il 1751 e il 1772. Raccolgono il sapere e il sapere sull’abbigliamento sono informazioni su come fare cer
tessu e quindi ci sono due tavole per far vedere di quando parlano della sartoria. I sar uomini possono fare abi per le
donne ma raramente le donne possono fare abi per uomini. Il ricamo sugli abi veniva fa o su commissione ma
facevano dei pezzi già ricama .

Jean Jacques Rousseau


Verrà dall’Europa con nentale per arrivare in Inghilterra dove conoscerà questa realtà che è fa a di amore per la natura,
di democrazia ma anche dell’industrializzazione, della prima rivoluzione industriale. Durante i suoi viaggi visita il nord
dell’Inghilterra dove stanno cominciando a realizzare le prime opere legate alla prima rivoluzione industriale e conosce un
nobile di nome Sir Brook Boothby che sponsorizza e farà tradurre a sue spese il libro che verrà scri o dopo il viaggio e lo

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fa pubblicare in inglese. Lui è ves to con questo panno di lana molto ne e molto ra nato, non ci pizzi e ricami, lui è
molto elegante ma molto sobrio, tra o dell’abbigliamento maschile che troveremo da ora in poi.

L’in uenza delle idee di Rousseau su Marie Antoine e


Marie Antoine e i fa costruire un villaggio rurale nel parco di Versailles, un piccolo villaggio neo-medievale e lei lo usare
come luogo privato per il suo passatempo, si vuole distaccare dalla formalità della vita di corte e si prende una pausa da
passare qualche ora in questo luogo. Lei ritra a con indosso una redingote in seta e qui si ha la qualità del tessuto, non è
esagerata per quanto riguarda l’acconciatura e con i gioielli, ha accanto a lei un grande cappello di paglia e l’uso di ques
grandi cappelli arriva dire amente dall’Inghilterra. Le donne francesi dell’alta moda avevano un rapporto stato con i
capelli, forse per non rovinare le acconciature ma con gli anni 80 ado ano questa moda inglese dei grandi cappelli. Il
cappello di paglia era per tradizione un accessorio da contadini ma in questo caso lei lo
reinterpreta in questo contesto pastorale. Lei e le sue amiche cominceranno a portare
molto cotone. In Inghilterra con gli anni 80 si tesse il cotone, questoIlnon proviene
successo del
dall’India ma dall’America e abbiamo anche nuovi sistemi per la stampa cotone delindiano:
tessuto quindi
nuovi macchinari che stampano il disegno. Innovazione che sta avvenendo in Europa e in
Francia c’è questa nuova industria del signore Oberkampf che farà quelle che verranno
- Tessuto importato dall’India,
da inizio XVII sec.
chiamate le toiles de jouy, vicino a Versailles. La regina va a visitare questa fabbrica
- Paesi europei e sie
mettono dazzi
divieti su cotone importato
cominciano a vedere ar s che collaborano in questa fabbrica e fanno disegni a volte
- Francia abolisce divieto nel
1759
anche di scene rurali. Queste scene sono stampate a ripe zioni. Un de aglio di una gonna
- Signor Oberkampf apre attività
e di un completo che sono realizza con toiles de jouy e questo completo potrebbe
a Jouy, vicino a Versailles
- Scoppia la moda per le TOILES
sembrare un abbigliamento molto semplice di una contadina, in veritàDEqui JOUY si vede

abbigliamento alla moda in imitazione di quello delle contadine. Lei -siMarieinteressa anche
Antoinette visita
fabrica nel 1781
la alle
novità della moda andando anche in varie direzioni.

La chemise à la Reine
È un altro indumento che viene associato a Maria Antonie a che è la camicia della regina. Questo è un abito bianco,
semplicissimo che si rifà alla forma della veste in ma, quindi, è un indumento di cotone, molto leggero, dal punto di vista
sartoriale semplicissimo, in bianco che viene durante il 700 indossato dalle contadine francese del sud della Francia in
piena estate. Maria Antonie a vede queste contadine al lavoro nei
campi a orno al 1778, durante una sua gravidanza, e dice di volere
quel ves to quindi si fa fare una versione fashion di quello usando
mussola (come una garza, tessuto leggerissimo e semi trasparente)
di cotone indiano. Si fa commissionare questo abito semplicissimo.
Porta una sciarpa in vita. Con questo po di indumento porta un
corse o più morbido rispe o a quelli di prima. Si fa ritrarre dalla
sua pi rice personale. Questo quadro fa scoppiare uno scandalo
perché la regina si mostra come una contadina, lei ha il dovere di E. Vigée Le Brun
M-A, 1782
JL David, i coniugi Lavoisier
1788
Rivista di moda
1789

farsi rappresentare in tu o lo splendore della Francia quindi questo


• Il ritratto della regina in abito di lino bianco
quadro viene portato via. ispirato alle contadine del sud della Francia,
«La chemise à causa scandalo!
la Reine» • Ma diventa fenomeno di moda internazionale
La Rivoluzione francese: 1789 – 1795 • Rispecchia nuovi ideali illuministi

La ques one moda è molto importante nella rivoluzione perché i rivoluzionari hanno verso quello che il lusso e il potere
quindi i ricami, le sete, i pizzi, le grandi acconciature, tu o quello che era stato indossato alla corte di Versailles viene
visto come poli camente scorre o. Chiunque aveva a che fare con il mondo dell’aristocrazia comincia ad avere paura:
tu quei fornitori scappano verso altri paesi. Il mondo dell’editoria di moda sopravvive no al 92, l’ul ma edizione di un
giornale di moda sarà nel 92. Chi rimane in Francia ha assolutamente abbandonato qualsiasi elemento del proprio
costume/abbigliamento legato al lusso. Tu i produ ori e i commercian di pizzo muoiono da un momento all’altro. Il
problema è che si perderanno le conoscenze ar gianali. I rivoluzionari (Sanculo ) si vestono senza le braghe ma
indossavano dei pantaloni che avevano un’origine marinara, pantaloni di tela e hanno un taglio e portano un gilet. Si
comincia ad indossare la coccarda e se non la si indossava si veniva arresta . Le donne invece prendono il corse o e lo
tolgono e indossano i pantaloni. Quando i giacobini vedono queste donne ves te in questo modo le arrestano. Appena
arriva Napoleone fa una legge che vieta alle donne di indossare i pantaloni. L'abito stava diventando semplice, si comincia
a confezionare l'abbigliamento in casa, si spende meno.

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La moda maschile: 1789-92
Si iniziarono ad u lizzare giacche squadrate sulla pancia e il cappello a cilindro che rimane per tu o
l’O ocento ed era un capo molto elegante, accessorio per la fascia alta MODA FEMMINILE:
si notano 1789-92
marsine di colori della
Francia, che mostrano molto patrio smo. I sar con nuano a produrre abbigliamento ma si interrompe la
produzione di abi di corte, mol aristocra ci cominciano a fuggire dalla Francia e Versailles si
svuota. Bianco, rosso e blu - colori della rivoluzione, tu e le classi sociali sono favorevoli al
cambiamento e li indossano in senso patrio co. LA MODA
1789 - 92
Moda femminile: 1789-92
Taglio dell’abito negli anni 90’ a chemise, è l’unico taglio che vediamo, uso della seta e di grandi
cappelli. Viene abbandonato il pizzo in quanto legato a Versailles, crolla la sua industria.

1792-1794: il regno di terrore


Sono due anni cruciali nella storia della moda perché vedremo
E. Vigée Leun
Bruncompleto cambiamento, la R.A. Ducreux
Autoritratto, 1790
ne di un’epoca, la ne del cosidde o Ancien Regime che aveva dei codici ben stabili su quello che eraAutoritratto,
un’eleganza1790 e il
Rivista di moda , 1791
lusso. Maria Antonie a era la promotrice di questo periodo. Durante ques due anni la Francia è paralizzata per quello
che sta succedendo e per la moda vedremo l’inizio di nuovo dal punto di vista dello s le, è come si decomponesse tu o
quello che era il codice di tu o quello che è elegante. Cominciamo a vedere donne che sono ves te anche in modo anche
abbastanza bizzarro. Ritra o di una pi rice, fare la pi rice era signi ca vo. Lei quasi sicuramente non indossa il corse o,
porta fascia nera un po' alta, sopra porta un gilet senza maniche lungo no a terra con un colle o di colore malva viola.
Questo indumento in questo periodo arriva come modello dal Medio Oriente/India, ma è di sapore eso co. Con l’inizio
della produzione di tele di cotone in Europa, l'India trova nuove cose da asportare e si concentra in par colare su prodo
di lana e in par colare, in par colare sul cashmere. Ci sono le pashmina che sono scialli che arrivano sul mercato negli
anni ’90, riconoscibili per via dei colori e delle decorazioni. Abbiamo anche questo po di gilet senza maniche con il
colle o un po' eso co. I capelli sono raccol con una sciarpa di seta, una specie di turbante eso co. Quindi si ha eso smo
ma anche neoclassicismo perché quello che sta succedendo nella storia dell’arte in questo momento il grande fervore
neoclassico quando c’è un grande interesse per l’archeologia e arriva agli anni 90 abbiamo anche la moda che rispecchia
un pochino anche questo interesse come per esempio mo vi sui ricami. Questa pi rice ha preso ispirazione da varie fon
e quello che sappiamo è che negli studi di ar s a Parigi, in ques anni, circolano tan ssimi costumi all’an ca. Gli ar s
cominciano a rappresentare scene dal mondo an co. Ques argomen sono acce abili per i rivoluzionari.

Il neoclassicismo nell’arte e la moda


Le donne cominciano a indossare costumi come ar , c’è
l’invenzione della moda neoclassica e con la ne della
rivoluzione c’è l’invenzione della moda neoclassica che
diventerà poi la moda. Si ha un’este ca completamente
nuova. Le donne moderne quando escono dalla rivoluzione
voglio questa este ca e non vogliono più niente a che fare con
il passato. Gli scialli arrivano sul mercato negli anni 90 e ci sarà
una moda incredibile di ques scialli a tal punto che in Europa JL David, autoritratto
1790 1794
1794
cominciano ad imitarli con gli stessi mo vi, a basso costo.
IL NEOCLASSICISMO NELL’ARTE E LA MODA:
Il ritorno dell’industria della moda francese Jacques Louis David (1748-1825)
Con la ne della rivoluzione c’è il periodo del dire orio che è un nuovo
sistema di governo, il potere viene condiviso con 100 persone e dura dal
1795 – 1799. Con il 95 cominciamo a vedere ancora un po' di stabilità.
Adesso sarà la borghesia nuova, chi ha fa o carriera o i soldi. Le donne
cominciano ad apparire in società ves te da dee. Le donne si vestono di
bianco. So o portano una specie di guaina che è un tubo fa o di ferri
color carne, va da so o i capezzoli no a metà coscia e teneva tu o a JL David JL David
signor Serizat, 1795 Signora R. de Verniac, 1798-99
posto. Questo ci spiega il seno abbastanza alto, portavano i sandali con i
IL RITORNO DELL’INDUSTRIA DELLA MODA FRANCESE:
lacci, portavano lo scialle. Gli uomini invece portano capi all’inglese con un con la fine della Rivoluzione, sotto il Direttorio: 1795 – 1799

cappello a cilindro che viene ado ato in questo momento e lo troviamo per tu o l’O ocento, ha una coccarda bianca,
rosa e blu, porta un soprabito con un grande colle o.

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La moda inglese maschile: lo s le “dandy”
Il dandy è un modaiolo, l’uomo viene ricordato come il primo s lista maschile, non era un sarto
ma impar va lezioni di s le ai suoi amici in cambio di favori/regali. Il termine viene coniato da Lord
Byron per de nire il suo amico George Brummel che negli anni 90 diventa consigliere di moda del
principe di Galles. Brummel indica la sobrietà come cara eris ca essenziale per ogni gen luomo e
introduce l’uso del nero per l’abito da sera. Sopra si indossava la giacca con le code dietro, la parte
inferiore poteva essere una braga no al ginocchio, un pantalone aderente per far vedere i muscoli,
le scarpe sono nere e lucide. Brummel cerca di educare l’uomo inglese sul fa o che non è una
ques one di apparire, ma gli uomini di qualità si devono riconoscere fra di loro ed essere sobri.

La Francia napoleonica: 1799 – 1815


Napoleone ha un grande seguito, inizialmente riporta stabilità nel paese, lui stesso apparirà nei
ritra in uniforme. Con lui l’industria francese si rime e in piedi, Parigi torna ad essere la capitale
della moda femminile. In questo momento le donne abbandonano le tasche e usano dei sacche di sto a con due
stringhe che si rano, tenevano i loro lavori, si iniziava a vendere le prime borse e che molto spesso erano in pelle.

- Parigi torna capitale della moda femminile


LA FRANCIA - Londra ormai considerate capitale della moda
NAPOLEONICA: maschile
1799-1815
- I primi PANTALONI da uomo: moda francese
adottata ovunque. Indumento da città, portato
con scarpine leggere

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IL 1800
Industrializzazione del se ore tessile
La prima rivoluzione industriale iniziò in Inghilterra ma le idee si di ondono velocemente. C’è l’invenzione di macchine
per lare e tessere meccanicamente: è il desiderio di creare macchine che sempli cano la vita dell'uomo (lavorare la
terra, realizzare tessu ...). Nel 1785 Edmund Cartwright inventa il telaio potenziato con l'uso del vapore. Nel 1804 c’è
invenzione del telaio Jacquard che rimpiazza la conoscenza tecnica del tessitore, trasferendo il disegno su una serie di
cartoncini che vengono passa a raverso il telaio durante la tessitura era un macchinario ssato sopra un telaio, l'arrivo
di questa macchina scaccia via la conoscenza tecnica del tessitore. Si ha momento di svolta che coincide con l'inizio della
produzione del cotone in Europa, il cotone deriva dall'America che ha incominciato a col varlo grazie anche alla schiavitù.

1800 – 30: industrializzazione della moda


Con il primo quarto del 1800 il se ore tessile è quasi interamente meccanizzato. Le macchine operate a vapore non
hanno più bisogno di manodopera specializzata. Viene inventata la ferrovia in Inghilterra: treni merci viaggiano tra
fabbriche e por o grandi ci à e dal 1830 nascono anche treni per passeggeri.

La nascita della macchina da cucire


Tra il 1755 e il 1804 vengono breve a diversi modelli per "macchine da cucire" sia in
Europa sia in America. Nel 1829 una macchina viene breve ata in Francia e l'anno
seguente l'inventore la prima azienda di abbigliamento realizzata a macchina. Nel 1851
Isaac Singer breve a in America la macchina da cucire, questo modello diventerà
famosissimo e venduto in tu o il mondo.

La nascita della moda pronta


Gli abi pron erano di bassa qualità, inizialmente indumen da lavoro. Molto rapidamente
sos tuiscono gli abi di seconda mano. Gli imprenditori di questo nuovo se ore investono nel far produrre piccole
quan tà di capi da vendere in un luogo unico (capannoni/spazi coper molto semplici).

Nascita dei grandi magazzini


Parigi era piena di ques grandi magazzini, nasce l’idea di portare più categorie di prodo in uno stesso luogo.
In ques luoghi si trova anche biancheria già pronta e le camicie da no e. In Francia nasce il grande magazzino “bon
marche” diventa sempre più grande, vendevano sempre più prodo e si arricchivano sempre di più. Il conce o dei saldi
nasce nei grandi magazzini, capiscono che la clientela che vorrebbe comprare lì ma non può perme erselo, e la classe più
elevata non vuole più ves della stagione precedente. Le donne cominciano a darsi appuntamento in ques luoghi, che
diventano luoghi di intra enimento.

1800-1815: le guerre Napoleoniche e l’in uenza militare sulla moda


È una moda legata allo s le impero dove l’abito è a vita alta con colle o in pizzo.
Uniformi degli Ussari = legate alle lunghe ves orientali chiuse con alamari - bo oni,
pantaloni alla cosacca - militari cosacchi, s vale in cuoio indossa nelle guerre 1800-1815:
Le Guerre
napoleoniche. Napoleoniche e
l’influenza militare
sulla moda:
Uso di copricapi femminili, in parte rigidi ed in parte morbidi, ci sono riferimen- soprabiti
al con
alamari, spalline,
passato e ad epoche lontane, cultura del roman cismo, revival di interesse storicoecc.
tramite le ura di tes an chi e medioevali. C’è un ritorno della religione, in Francia
durante la rivoluzione era bandita. Nei gioielli numerosi croci ssi, porta come trend e
non in modo pio.

Moda femminile 1815 – 1850


In questo periodo si abbandona lo s le impero e si va verso una silhoue e con punto vita naturale e maniche ampie
quindi un revival al roman cismo. Le maniche sono create grazie alla s ratura e all’uso di piccoli cuscini di piuma d'oca
lega con un nastrino. Nel 1831 abbiamo una dis nzione dall'abito da giorno e dall'abito da sera:
• Abito da giorno: di giorno la donna copre il decoltè con dei colle di pizzo e ha la manica lunga, ma l’abito è
leggermente più corto e lascia intravedere la caviglia. Le scarpe sono pia e in tessuto o in pelle leggera, hanno
perso la forma a punta del 700 e hanno una forma più allungata e sono squadrate
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• Abito da sera: c’era l’abito da ballo che era un abito scollato, mostrava il decoltè e aveva la manica corta. Questo
abito veniva portato solo per even ad esempio feste e balli e non era indossato per andare a cena. Di solito si
portava anche i guan
• Evoluzione del corsetto: scompaiono le coppe, più rigido
Il nuovo corse o ha una nuova enfasi sui seni, tramite l'uso di "coppe" e di una stecca di legno eostretto
balena
in vita al centro davan .
• Per uscire di giorno si indossano sempre copricapo e
La novità erano le "coppe" però durerà poco. ANNI 40: guanti
• La scollatura solo per la sera. Abito da ballo con manche
corte

Negli anni 40 ci sono comple forma da gonna e corpe o separa , la • Il volume della gonna è creato con sottogonne inamidate

gonna si usava sia di giorno che di sera e si facevano fare corpe


diversi, uno ada o al giorno e uno ada o alla sera, per poter usare la
stessa gonna più volte.
• C’è stata l’evoluzione del corse o ovvero che scompaiono le
coppe, il corse o era più rigido e stre o in vita.
• Per uscire di giorno si indossano sempre copricapo e guan
• La scollatura si usa solo per la sera.
• Abito da ballo con maniche corte
• Il volume della gonna è creato con so ogonne inamidate.

È un momento molto oppressivo per le donne, nasce il conce o di donna vista come angelo del focolare, c’è molta
repressione della gura femminile, la cultura dominante vuole che le donne non studino più così tanto, la donna deve
limitarsi ad essere moglie e madre, le donne avevano poco potere giuridico. Era importante per una ragazza arrivare
vergine al matrimonio , essere pudica , sposarsi e fare una famiglia.

Moda maschile 1815 – 1850


La moda inglese riprende il conce o di gen luomo, si spinge per l'abito di buona manifa ura e di buon tessuto, il
pantalone ha una stappa so o la scarpa per tenerlo teso. Nel 1818 il punto vita diventa molto alto come quello della MODA MASCHILE 1815 - 1850:
donna.

Nel 1828 i pantaloni sono più bassi e arriccia , il gilet e la


crava a potevano essere di seta colorata.

Nel 1839 l’uomo era ves to tu o di nero ma non di sera. Negli


anni 30 va molto di moda l’abito tu o scuro così che non si
sporcassero facilmente.

Per quanto riguarda le acconciature, il taglio maschile principale 1818c 1828c


1839
Lo scrittore Charles Dickens

era il carré. C’è un ritorno al 1520

1839: Invenzione della fotogra a


Nel 1839 nasce la fotogra a. Prima di questa data si hanno varie sperimentazioni. Per le persone è una rivelazione avere
l’immagine di sé in poco tempo. La fotogra a rimane per cento anni in bianco e nero. Inizialmente è sperimentale ma
molto rapidamente "esplode" e nasce la professione di fotografo. Nel 1840 era costoso farsi fare fotogra e, ma poco
dopo nascono gli studi fotogra ci ovvero una stanza con due o tre pezzi di arredamento per il set e delle luci (non esisteva
l’ele ricità). Si cerca la luce migliore per fare ques ritra . C’era molta richiesta e molte persone si fanno fotografare.
Negli anni 50 del 800 andava molto di moda farsi fare biglie da visita con la propria fotogra a.

Moda maschile: 1850 – 1900


Con gli anni 20 si inizia a vedere un cambiamento dell’abbigliamento della donna no ad arrivare alle ne del 800 dove la
donna veste haute couture (alta moda) e arriva a cambiarsi no 5 volte al giorno.

Con l’800 la moda maschile si “fossilizza” su un modello, quello del dandy con l’abito a tre pezzi che ha molta importanza
e veniva data pulizia, rigore ed eleganza. S di erenzia della moda del 1700 dove questo a eggiamento era visto dai
francesi in modo in e emminato (disprezzo verso la donna).

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MODA MASCHILE: 1850-1900
moda urbana: dalla ‘finanziera’ al completo tre pezzi

Veniva u lizzata una giacca scura chiamata la nanziera che si


rifà al mondo degli a ari, tu o ciò che sta alla base del mondo
capitalis co, si rifà alla nanza.

La moda era urbana ma elegante, taglio lungo fa o di velluto


di seta, andando avan nel tempo anche il guardaroba
maschile si ampli ca.

Nel tempo libero vi è l’evoluzione dell’abbigliamento informale. Anni 50 Anni 50-60 Anni 80 Anni 90

Le riviste di moda maschile venivano consultate in sartorio, non erano pensate come riviste di intra enimento.

La moda informale: completo di tweed scozzese colorato con


elemen vegetali usato per l’inverno e cappello in tulle.
Ritra o di un italiano versione es va in lino ancora oggi con
25/30 gradi, gli uomini vestono con il completo beige.
C’è l’uso del completo spezzato giacca di un colore e il
pantalone di un altro. Giacca di velluto marrone (caccia), gilet
in fustagno e la crava a di seta, cappello cilindro di colore
chiaro esso è simbolo del gentleman che denota la di erenza
tra uomo comune e gen luomo.
MODA MASCHILE: 1850-1900
moda informale: completi in tweed scozzese per l’inverno,
Abito da sera lino per l’estate, giacche in velluto
Rimane in uso per tu o il secolo l’u lizzo dell’abito da sera

Nel 1800 c’è una forte divisione di classi sociali:


• Classe alta = aristocrazia e alta borghesia
• Classe medio-alta = professionis
• Classe medio-bassa = ar giani e commercian
• Classe operaia che include anche il mondo agricolo

Per gli uomini il completo da sera è nero con la giacca con le code, giacca, gilet bianco e crava a
bianca, guan , cappello a cilindro e scarpe nere = uomini tu uguali.

In occasioni sociali la donna è la “protagonista” perché indossa abi che a rano l’a enzione. L’uso
dell’abito bianco da sposa inizia quando la Regina Vi oria decide di indossare il bianco per il suo
matrimonio con pizzi fa a mano con velo fa o di pizzo. Il bianco era par colarmente di moda negli
anni 40 per gli abi da sera. Questo matrimonio viene seguito da mass media provenien da tu o il
mondo in par colare riviste da qui scoppia la moda dell’abito bianco per la sposa, legame tra bianco e
regina = purezza, verginità già ai tempi di Elisabe a I.

Moda femminile: la novità degli anni 50


Nel 1853 Mr. Perkins inventa per sbaglio le nture chimiche per l'industria tessile ossia polveri u lizzate per colorare i
tessu , era una scoperta importan ssima per l’industria del tessile poiché costano meno. Scoppia quindi la moda per il
colore e il primo colore ad essere stato creato è il viola.

Si inizia la lavorazione dell’alluminio u lizzato per sos tuire le stecche di balena dei corse , inoltre inventano dei gance
per chiudere i corse e la chiusura viene posizionata sul davan . È un passo avan per l’emancipazione femminile quindi
la donna riusciva a ves rsi da sola.

Negli anni 50 c’è il ritorno dei tacchi (2 o 3 cm): la scarpa è sempre con una suola nissima ma adesso si vedono un paio
di cen metri di tacco. La donna portava addiri ura 10 so ogonne una sopra l'altra, si portano so o i mutandoni, il
cavallo era aperto.

A orno al 54 c’è la crinolina, un copri crinolina l'abito; di colpo le donne hanno una libertà di leggerezza che è
meravigliosa. Le donne impazziscono di gioia con la crinolina. Questo indumento diventa indispensabile per apparire alla

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moda. Inizialmente è "a campana" poi inizia a crescere di volume, con la seconda metà degli anni
'60 diventa piramidale dietro. Versione moderna dei panier, fa a con una stru ura di alluminio
per dare volume che a sua volta era una versione moderna del moda di campagna si sfru ava la
gonna e si cambiava il corse o smanicato di giorno e con una scollatura di sera. È una gabbia la
quale forma determina la silhoue e, gabbia rigida a campana. A ne anni 50’ molte aziende la
realizzano, stecche essibili con strisce di tessuto. Bisognava imparare a camminare e a sedersi
per far si che non si vedesse ciò che stava so o. Rivoluzionaria per le donne, in quegli anni le
donne portavano ancora dieci so ogonne indossate l’una sopra l’altra per dare l’e e o ampio.
Spesso venivano prese di seconda mano, chi seguiva la moda da vicino al primo cambio di forma
preferiva indossare la novità, chi non poteva perme erselo acquistava Second hand. Vi era un
corse o creato apposta da indossare sopra la crinolina, forma ampia ed allungata.

La moda borghese anni 50 e 60


Con gli inizi degli anni 60 anche la Queen Victoria portava la crinolina e pubblica una le era al
pubblico femminile per frenare l’ossessione della crinolina, venivano vendute anche quelle di
seconda mano per le donne che avevano meno possibilità.

Donna borghese diversa dalla donna dell’ alta società per lei gli abi sono un inves mento che
deve sfru are al massimo. Uso di camice e in lino o cotone che si potevano cambiare più
volte al giorno. Giacche di velluto portate sopra la gonna di seta (parte di un abito). Giacca e
gonna = tailleur u lizzato specialmente per viaggiare, abito a due pezzi, con gli anni 60 nasce
la moda per le giacche svasate per poter stare sedute senza indossare il corse o. Il conce o di
pra cità viene colto nella seconda moda del 800 dall’alta moda.

La nascita dell’haute couture


Intorno al 1857 Charles Frederisck Worth (sarto), è molto a ra o da quello che sta succedendo in Francia, si trasferisce a
Parigi e la sua carriera inizia proprio nei grandi magazzini in par colare in un magazzino dove si vendevano capi spalla e
mantelli, le donne dell’alta borghesia che frequentavano ques negozi avevano problemi con i capi già pron creano
quindi modelli più o meno fa su misura. Worth è il primo a voler mostrare l’abito indossato da un essere umano e non
da un manichino in quanto più facile a convincere le donne.

Vince un concorso pubblico per creare un mantello per l’imperatrice Eugénie il suo nome compare su tu e le riviste
venendo così approcciato da un inves tore che gli concede dei soldi per aprire un’a vità nella Rue de la Paix , apre così
una maison, non c’era ancora l'idea del sarto che de a legge questo aspe o inizia con lui, a eggiamento da s lista si
inizia ad u lizzare questo termine pura creazione mentale, introduce l'idea della creazione dell’abito a livello ar s co,
de a legge sui clien chi diventerà suo cliente. Le clien venivano invitate, bisognava conta are la maison e prendere
appuntamento.

Le dame di corte di Eugenie vestono su modello dell’abito da sera, diventa così fornitore della famiglia reale. Una donna
della nuova borghesia aspe ava mesi per un appuntamento così come il tempo di a esa nella maison. L’atelier non ha
vetrine, non vuole che i giornali scrivano lo per segno quello che le sue clien indossano, nel giro di 3 anni divenne
molto famoso.

Già negli anni 60 aveva fondato un sindacato di s lis di alta moda (altri s lis avevano aperto maison e altri sar si sono
modernizza ) per proteggere la fascia. Con la metà degli anni 60 sta succedendo qualcosa con l’America, scopre che c’era
un giro di falsi di abi di moda francesi nte e che e cerca di arginare questa problema ca È lui che inventa il conce o di
stagioni.

Worth presenta modelli alla cliente la quale dovrà scegliere, si parla di pezzi unici. Lui è il primo a scrivere il nome della
maison e l’indirizzo che viene ubicato all’interno dell’abito. Prezzi 3 volte più al di quelli degli altri sar a Parigi. Solo nel
68 decide di collaborare con le riviste e con l’America crea carta modelli

CHARLES FREDERICK WORTH


Charles Frederick Worth era nato in Inghilterra nel 1825 in una famiglia borghese. Si recò a Parigi nel 1845 dove lavorò
prima come commesso a La Ville de Paris, poi come assistente alle vendite da Gagelin, uno dei più importan magasins
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de modes della ci à. Presto fu incaricato di occuparsi del reparto “scialli e mantelli” e qui cominciò introdurre la prima
innovazione: quella di presentare i capi u lizzando come modella una commessa del reparto, Maria Augus ne Vernet,
che sarebbe diventata poi sua moglie. Probabilmente per fare risaltare maggiormente gli scialli propos , realizzò per
Marie semplicissimi abi con la crinolina che le clien notarono e richiesero: anche le signore dell'alta società
cominciavano a essere a ra e dall'idea di acquistare indumen già fa , purché fossero alla moda e lussuosi come quelli
che ordinavano dalle loro sarte.

All’esposizione universale di Londra del 1851 la Maison Gagelin fu la sola di a a presentare una produzione di capi
pron , mantelli e mantelet. Vinse la medaglia di prima classe solo per una delle sete ricamate. All’esposizione di Parigi del
1855, invece, la medaglia fu assegnata a Gagelin nella sezione “Confezione di ar coli di abbigliamento. Fabbricazione di
ogge di moda e di fantasia” per un manto di corte di seta ricamato in oro che si appoggiava alle spalle, contrariamente
all’uso ormai codi cato di applicarlo in cintura. Dal 1853 Worth entrò in società con il nuovo proprietario, Octave-François
Opigez-Gagelin. I soci cominciarono ad avere divergenze e il 1° luglio 1858 il sodalizio si sciolse. Worth aveva creato una
nuova società “Worth ET Bobergh” insieme a O o Bobergh. La nuova Maison o riva servizi diversi: vendeva sto e, ma
sopra u o propose abi esclusivi proge a da Worth, anche con varian di colori e tessu , che venivano confeziona su
misura secondo le modalità imposte dalla crea vità del couturier. Fu questa la nascita della haute couture. La scelta non
competeva più a una confusa signora, molto ricca di denaro e di obblighi sociali, ma veniva delegata a qualcuno che, per
inves tura professionale, si accollava questo compito.

• La società del secondo impero


Il mondo che cominciò a rivolgersi a Worth era quello del Secondo Impero, ruotava intorno alla nuova corte e ai gus
dell’imperatrice Eugenia. Questa società ricca, opulenta e amorale cercava di dare al proprio denaro un'immagine che
fosse capace di rendere visibili innanzitu o i propri trion , ma anche l’adozione di un modello poli co e sociale
conservatore, il più possibile lontano da sospe rivoluzionari. Il colpo di Stato del 1851, che aveva abba uto la
Repubblica nata dalla rivoluzione del 1848, aveva trasformato un “socialista” in imperatore e, con lui, aveva portato al
potere un’intera classe dirigente che per l’occasione aveva bara ato la rappresenta vità repubblicana con la monarchia. Il
po di borghesia che essi guidavano era a amata di ricchezza e di lusso. L’imperatrice, una contessa di origine spagnola,
aveva un mito che poteva essere ado ato e pubblicamente enfa zzato come modello este co e di comportamento:
l’ul ma fase del Ancien Régime prima della Rivoluzione e “l’infelice regina” Maria Antonie a, nelle cui ves Eugenia si era
fa a ra gurare da Winterhalter, il pi ore di ritra più in voga delle cor europee. Anche la moda, evidentemente, si
adeguò a questo gusto e per tu gli anni Cinquanta s’impegnò a segnalare il lusso e la ricchezza. La crinolina assunse
proporzioni sempre più esagerate per adeguarsi al desiderio di revival (e di ostentazione) che percorreva la società
parigina e la quan tà di sto a necessaria per confezionare un abito alla moda in pochi anni raddoppiò.

• La moda di Worth
Worth si inserì in questa moda senza cambiarne la foggia, ma proponendo ves più semplici rispe o a quelli che
uscivano dalle mani delle couturières di lusso. Le sue esperienze nella sartoria furono le basi di abi in cui tessuto e forme
erano sempre stre amente correla e il taglio si incaricava di costruire una stru ura perfe a, su cui poteva essere
applicata ogni sorta di decorazione senza intaccare la ves bilità del capo. La sua fama iniziale derivò anche da un modello
da sera dall'aspe o lieve e di un roman cismo par colare: il tessuto pesante con cui era realizzata la gonna era coperto di
tulle di seta. L'abito risultava ancora più lussuoso per il raddoppiamento del tessuto necessario, ma suggeriva quell'idea di
frivolezza che cara erizza la pi ura del 700.

L'ingombro del ves to veniva mascherato e la sua pesantezza annullata da questa nuvola leggera da cui le "bianche spalle
delle signore" emergevano in modo conturbante come da una scultura di zucchero lato, resa ancora più impalpabile per
il colore candido con cui veniva normalmente realizzata. Il successo in una ristre a cerchia di clien della borghesia non
era però su ciente perché il nome di Worth diventasse sinonimo di moda. Per raggiungere questo risultato era
necessario conquistare l'imperatrice e le sue dame → L'obie vo fu raggiunto nel 1860, quando Marie Worth, ves ta con
un abito del marito, fu mandata a so oporre i gurini di un album di modelli a una vera aristocra ca, la principessa
Pauline von Me ernich, moglie dell'ambasciatore austriaco. Pauline ordinò due modelli: un completo da giorno e un
abito da sera in tulle di seta bianco e argento, con cui si presentò a corte. L'interesse da parte dell'imperatrice nella
maison segnò il suo de ni vo successo. Raggiunta la fama voluta, Worth cominciò ad apportare i primi cambiamen alla
foggia dell'abito femminile. U lizzando la nuova "vetrina" cos tuita dalle corse dei cavalli a Longchamp e la moglie come
modella, presentò un nuovo coprispalle in merle o di dimensioni rido e al posto dei lunghi e avvolgen scialli che in quel
periodo coprivano gli abi , e un cappello che lasciava vedere l'acconciatura, eliminando l'ormai tradizionale bavolet.

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Presto, sia le cor europee sia la ricca borghesia americana cominciarono a ordinare toile es per ogni occasione e le
riviste femminili documentarono la di usione delle sue proposte. Le tes monianze concrete degli abi realizza da Worth
negli anni 60 sono quasi inesisten ; è però possibile seguire le sue idee a raverso i ritra di corte di Winterhalter, le
mode che egli stesso assecondò o trasformò e le traduzioni dei suoi modelli realizzate dalle altre sartorie, ormai coinvolte
in un meccanismo di copia delle sue proposte. Il 1864 fu l'anno dell'a ermazione: Worth divenne fornitore u ciale degli
abi da sera e di rappresentanza dell'imperatrice. A questo punto poteva perme ersi di uscire con proposte davvero
innova ve. La prima venne creata appositamente per Eugenia, la cui passione per le passeggiate era messa in di coltà
dalla lunghezza e dall'ingombro delle gonne alla moda: Worth crea un abito il cui orlo si ferma alla caviglia. Il modello era
cos tuito da una so oveste "corta" e una sopravveste drappeggiata.

La seconda proposta ebbe un grande peso nello sviluppo della moda: Worth intervenne sulla forma della crinolina, la
ridusse dras camente sul davan , spostando l'ampiezza sul dietro che assunse la forma di un breve strascico. La
diminuzione di tessuto nella gonna, però, fu immediatamente compensata con l'adozione di un elemento decora vo: una
sopragonna lunga no al ginocchio, che fu chiamata "tunica". Il raddoppiamento consen va di introdurre soluzioni
este che nuove operando sul drappeggio di questo elemento e sul contrasto di tessuto e di colore fra le due so ane. Nel
1869 la mezza crinolina si ridusse ulteriormente trasformandosi in un sellino di crine rigido, la tournure, che sosteneva
solo la parte alta del dietro della gonna in modo da creare un e e o di ricaduta verso il basso. Il suo risultato
fondamentale fu quello di modi care la silhoue e femminile: il davan cominciava a aderire al corpo e il dietro si avviava
ad assumere e sostenere forme decora ve sempre più complesse. Anche in questo caso si tra ava di un revival, ma il
riferimento si spostava alla corte di Luigi XIV e al manteau degli anni 1680-90.

• Dal secondo impero alla seconda repubblica


La proposta di Worth divenne vincente negli anni Se anta, quando il panorama poli co francese mutò. In questa
situazione, Worth chiuse la Maison anche se per poco. A questo punto anche la guida della corte era venuta a cadere e il
couturier assunse il compito di arbitro unico del gusto e della moda. La riduzione del diametro delle gonne in favore di
drappeggi e di decorazioni rappresentò il passaggio fra il Secondo Impero e la Terza Repubblica. La tunica/sopra gonna si
avvolse con vari e e di drappeggio intorno ai anchi e fu decorata con applicazioni di ori, balze, frange, nastri, ecc...
Nello stesso periodo, però, Worth propose anche un po di abito totalmente nuovo: il modello, chiamato princess, era
realizzato in un solo pezzo. Eliminando la divisione tra gonna e corpe o, fu necessario stru urare l’intero indumento in
modo da seguire le forme del corpo nella parte alta e allargare la gonna verso l’orlo. La forma del corpo, pur se artefa a,
veniva ostentata nella semplicità delle sue curve naturali, anche se questo non signi cava un’allusione alla nudità. I
modelli di Worth erano ricchi, realizza in sto e lussuose, spesso tessute appositamente, venivano sfarzosamente
decora in modo sapiente con ricami e applicazioni e vistosi, i disegni dei tessu erano grandi ed eviden , i ricami
occupavano enormi porzioni dell’abito e gli accessori fantasiosi.

• Il trionfo del revival


Fu negli anni O anta che Worth che ripercorse i modi di ves re e gli s li di tu e le epoche. Le fon di ispirazione erano
facilmente riconoscibili perché spesso si tra ava di quadri celebri conserva nei musei. Mente le fogge rimanevano di
norma all’interno delle mode consolidate, i tessu , i par colari sartoriali e le decorazioni si arricchivano di richiami al
passato. Dal Cinquecento e dal Seicento furono ripresi i colle a la uga o le ampie maniche, ma anche nuove soluzioni
per mantelli, stole e cappe da sera deriva , a volte in modo dire o, da fogge maschili di diversa provenienza. Il
Se ecento, d’altra parte, rappresentò per Worth una fonte d’ispirazione inesauribile. Fece sparire la linea ver cale dei
primi anni O anta e tornare di moda la tournure, che dal 1883 ricomparve trionfalmente so o le gonne, dove rimase no
alla ne del decennio. Non era più il rigon amento di crine arricciato degli anni Se anta, ma una piccola gabbia metallica
dalla stru ura squadrata des nata a sostenere un vero e proprio ampliamento posteriore della gonna.

• Gli anni Novanta


Jean-Philippe, il glio maggiore di Worth, che lavorava nell’atelier dalla metà degli anni Se anta, assunse la maggior parte
dei compi crea vi e contemporaneamente si assiste e a nuove trasformazioni di foggia e di decorazioni. Comparvero le
prime concessioni al giapponismo. Worth non fu certamente tra i promotori del nuovo gusto o tra i collezionis di stampe
giapponesi, tu avia ado ò per i suoi abi decori, tessu o ricama , che non possono che essere riferi a quella corrente
este ca, come il lampasso a tulipani o il ricamo con il sole tra le nuvole.
Nonostante ciò, prima Jean-Philippe e in seguito suo nipote Jean Charles le conservarono una posizione di preminenza
nel panorama della haute couture almeno no alla ne degli anni Ven del Novecento. Sparì nei primi anni Cinquanta,
inglobata dalla Maison Paquin, cui l’ul mo erede della dinas a, Jean-Charles, la vende e.

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• Il ruolo del “couturier”
Dal 1870/71, quando Boberg gli vende e la sua quota di partecipazione, Worth diresse da solo la sua Maison. Poi
coinvolse nell’azienda i gli. Worth aveva costruito dal nulla il personaggio di couturier. Questo ruolo doveva essere
riconosciuto e egli scelse di comunicarlo a raverso gli ar s del passato. Aveva costruito un abbigliamento ispirato agli
autoritra di Rembrandt. Il “traves mento” non era casuale ma nalizzato a ra orzare l’idea di originalità del prodo o e,
di conseguenza, di proprietà intelle uale del creatore. Auten co era solo l’abito cucito all’interno della maison. Worth si
era reso conto che la semplice clientela borghese non sarebbe stata in grado di garan rgli il successo che egli cercava.
Forse solo le dame dell’aristocrazia.

• Le Clien Della Maison Worth


A rici, cantan e cor giane di successo furono un tramite indispensabile con il grande pubblico, a raverso il loro
semplice apparire in occasioni di grande visibilità e nelle cronache mondane di giornali e riviste. Worth cominciò a
presentare i propri modelli sulle pagine di “L’Art de la mode”. Questa forma di garanzia gli era indispensabile anche per
conservare e accrescere la clientela. Recarsi a Parigi a rinnovare il guardaroba divenne un’abitudine di usa fra le signore
delle più importan famiglie che cos tuivano l’al ssima borghesia di New York e Boston. I magazzini di moda americani e
inglesi acquistavano a Parigi abi des na a essere copia . La di usione si era completata, anche se l’ormai anziano
couturier interveniva sempre meno nella decisione delle linee crea ve della Maison. Dopo la sua morte la Maison
cominciò a comparire regolarmente sulle pagine delle riviste più quali cate insieme alle più importan case di haute
couture parigine.

• L’evoluzione della silhoue e


Sviluppa questa idea di una moda in con nuo cambiamento, lui rispecchia l’idea di pensare dell’al ssima società e non
vuole apparire ves to uguale ai borghesi. I grandi magazzini avevano spianano le di erenze. Adesso lui spinge il
cambiamento così da una parte invogliare i clien a comprare qualcosa di nuovo ma anche per apparire diverse delle
altre signore e questo si fa a raverso un cambio di guardaroba, un cambio di silhoue e. L’evoluzione più rapida della
silhoue e quindi si ha nel 1866 questa donna con una gonna con la crinolina a piramide, abbastanza pia o. Già nel 68 il
volume della gonna è cambiato quindi la crinolina è cambiata e passiamo in ques anni dalla crinolina piena alla mezza
crinolina. Pochi anni dopo nel 1874 la gonna cambia angora, punto di vista è sceso, l’abito scivola anche sui anchi, qui
abbiamo l’invenzione di un nuovo taglio che è la linea princess per gli abi di red carpet e da sposa, taglio con un blocco
solo. Quello che rende ques abi costru vi sono le decorazioni, quindi le ore di lavoro per produrre ques capi e le
decorazioni, quindi, c’è un’evoluzione dello s le sempre più rapido e comincia quella rincorsa alla moda che c’è ancora
oggi. Oggi la di erenza sta nel fa o che ci sono tan brand e ognuno si può ves re in tan s li diversi, molte persone
invece di seguire sempre giocano su più s li. Oggi è tu o più super ciale, si da meno importanza all’abbigliamento come
rappresentazione del proprio stato sociale. Una volta se ves in un certo modo ci si ves va sempre in quel modo.

Con la metà dell’O ocento c’è l’invenzione delle nte nte, queste pi ure hanno un costo sulla salute quindi si comincia
ad avere problemi di allergie varie quindi già con la seconda metà dell’O ocento comincia a svilupparsi anche una
controcultura della moda.

Si è passa dalla linea princess a l’abbandono per cinque/sei anni di una so ostru ura mentre nel 88 è tornata una
piccola sella dietro. Pochi anni dopo poi sparisce e si ha uno s le degli ul mi anni del secolo dove c’è un piccolo
cuscine o dietro che dà un pochino di slancio alla coda della gonna. Si modella la moda a raverso quello che c’è so o e
se uno vuole essere alla moda negli anni 90 deve abbandonare ques abi con spalla stre a perché ora si indossa la
manica con spalla a sbu o.

I giornali di moda sono pubblica ovunque, le riviste americane tendono a mandare i loro giornalis a Parigi per prendere
spunto per le riviste.

Parigi capitale mondiale del lusso


Durante le Bella Époque Parigi è la capitale mondiale del lusso della moda ed è anche la capitale dell’arte contemporanea,
il commercio dell’arte contemporanea è diventato importante, sono i decenni degli impressionis quindi il mondo
dell’arte che in quel momento diventa molto importante. La classe dei nuovi ricchi comincia a interessarsi all’arte degli
impressionis . Tre esempi di Maison dell’alta: il lusso erano i tessu fa disegnare apposta, i ricami fa apposta per il
capo, pellicce, piume. Tu e queste cose costano migliaia di euro. Oggi è di cile riconoscere lo s le della maison.

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Le celebri es
Le celebri es erano aristocra che e a rici ves te dalle
grandi Maison Parigine. Da tu o il mondo si va a Parigi
per fare shopping di alta moda, si veniva anche dall’altra
parte del mondo, si stava a Parigi per se mane perché
farsi fare un abito, voleva dire fare delle prove e ci vuole
del tempo. Cleo de Merode diventa un’icona del
momento, è un’a rice di teatro con un passato nebuloso,
si dice che nasce da una pros tuta in un bordello, cresce
in un bordello. Poi però si ritrova sul palcoscenico e avrà
mol ssimo successo, aveva un seguito di donne che • [Link]
impazzivano per lei. Lei come le altre a rici giocano molto sull’abbigliamento, t/1629/boldini-e-la-moda
LE CELEBRITIES:per le rappresentazioni teatrali queste
aristocratiche e attrici GIOVANNI BOLDINI E LA MODA
celebri es andavano a farsi fare gli abi nelle case di moda. Quindivestite
per gli spe acoli
dalle grandi ambienta nel contemporaneo loro
Mostra 2019
facevano degli accordi con le case di moda, ci sono dei con non pagaMaisonda parte di queste a rici con grandi case di moda.
Parigine
Era un modo per le case di moda per mostrare le sue creazioni, in alcuni casi il nome della maison appare sul programma
dello spe acolo.

Donne e sport
• Equitazione
Le donne sono sempre andate a cavallo ma un po’ prima della metà del 1600 le donne si vestono in
modo maschile per andare a cavallo e con nuerà no agli anni 20. È il completo all’amazzone,
solitamente è in nero però ci potevano essere delle varian , dal punto vita c’è il corse o so o che
inizialmente era un pochino meno rigido, so o la gonna ci sono i pantaloni, la gonna è simmetrica
perché seduta sulla sella di lato quindi la gonna lunga copriva gambe e piedi. Quindi abbigliamento
sempre legato al mondo maschile.

• Il bagno in mare
Altri sport che cominciamo a vedere con la metà dell’O ocento sono lega
all’acqua. Le donne non nuotano ancora ma dalla ne degli anni 50 si
indossa un abito o giacchina con i pantaloni in cotone per entrare in acqua,
perché è salutare per una donna rinfrescarsi nell’acqua ci si doveva
rinfrescare, le donne non sapevano nuotare. Cominciamo a vedere queste
cabine di legno montate su un carre o, si pagava, si entrava dentro e la
cabina veniva trainata dentro l’acqua. Si indossavano ves lunghi di cotone 1859c 1876c 1890c

pesante. Si comincia a frequentare le località mari me anche in inverno per • Dalla fine degli anni 50 si indossa un abito o
DONNE E SPORT: giacchina con I pantaloni, in cotone per entrare
prendere l’aria, perché l’aria di mare fa bene quindi si ha anche la rappresentazioneIl BAGNO
di donne
IN in inverno
in acqua. in spiaggia.
MARE • NON si nuota, ci si rinfresca
L’abbigliamento da mare aveva queste cara eris che. Più si va avan più si rimpicciolisce l’abbigliamento, la donna
comincia a fare vedere un pochino di pelle. In Europa gli uomini indossavano ves tu o in uno di maglina di cotone o di
lana, questa era una versione da mare per quello che indossavano in inverno, per lo sport indossavano la cano era,
maglie di maglina che era un prodo o di basso costo industriale.

• La bicicle a
La bicicle a diventa una realtà degli anni 80, ci sono le bicicle e riprodo e a livello
DONNE E
industriale nel senso che erano ormai facilmente reperibili, non costavano un patrimonio
SPORT:
quindi mol ssime persone (sia uomini che donna) si interessano a questo mezzo di
LA BICICLETTA
trasporto, in par colare è mezzo di libertà per le donne, il poter muoversi al di là del
• Anni 80 e 90
con ne della casa. Già da subito piace la bicicle a e inizialmente le donne •indossano delle
Inizialmente le donne
indossano delle braghe
braghe al ginocchio. Le prime bicicle e sono quelle maschili che hanno una alcriticate
barra centrale
ginocchio, molto

è quindi è impossibile salirci se non alzando la gamba. Nella parte alta c’è l'uso di unala gonna
• Viene inventata
pantalone
giacca, camicia e crava a, si pensa a questo mezzo di trasporto come qualcosa perle donne
• In America il
partecipano a gare
genere maschile. Inizialmente vengono cri cate molto queste braghe sopra ciclistiche
u odagli perannila90
libertà delle donne. Quindi grande problema ma arrivata al 1900 viene inventata la gonna
pantalone, le braghe vengono abbandonate.

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ARTE, MODA E SOCIETÀ TRA FINE 800 E INIZIO 900
Ribellione della moda parigina
In America la moda diventa una ques one poli ca con la metà del 1800. Nell’ambito borghese c’è un discorso della
contro cultura della moda partendo da donne che vogliono il loro ruolo nella società quindi s amo parlando di ar ste,
donne che hanno potuto esprimersi, esprimendosi tramite convegni, incontri pubblici e le ques oni erano contro le
discriminazioni, di condizioni delle classi più basse della società quindi per esempio la mancanza di assistenza medica;
quindi, sono donne con una cultura che si o rono di aiutare. Amelia Bloomer che era una giornalista e aveva ricevuto una
buona educazione era abbastanza colta per fare la giornalista. Ad un certo punto viene conta ata da due signore che
avevano un’idea sull’abbigliamento, fa vedere un completo di loro intenzione che si sono fa fare da una sarta e dicono
che la moda contemporanea non va bene, è molto scomoda. Chiedono se si può portare un corse o meno stre o con
delle braghe di ispirazione turca che le donne turche indossavano delle tuniche con pantaloni so o. Le sposa questa idea
e scrive un ar colo che rimbalza sui grandi giornali americani e inizia a ricevere migliaia di le ere perché anche lei ado a
questo po di abbigliamento. Da questo momento per dieci anni quasi abbandona il suo lavoro da giornalista e
incomincia a girare per l’America per portare questa riforma della moda. Era alla ne una ques one poli ca, lei come
donna sta proponendo qualcosa di diverso per la donna. Molte donne in America ado ano questo po di abbigliamento,
prova a fare lezioni a Londra. Con nuerà a ves rsi sempre in questo modo, molto interessante che le due signore che
avevano inventato questo look decisero di abbandonarlo, perché le persone le ascoltavo solo per l’abbigliamento e non
per quello che dicevano. Lei invece con nua ma avrà un suo seguito. Il suo costume viene ado ato da varie sezioni della
società e in America le donne potevano diventare già dei medici; quindi, avevano accesso ad un’educazione universitaria
mentre in Europa questo non era ancora possibile. Nel mondo medico si ado a il bloomer costume per le donne che
lavorano nella medicina, sia le infermiere che hanno una sorta di uniforme basato sul bloomer costume mentre le donne
medico indossano l’abito con i pantaloni che segue comunque la moda contemporanea.

Movimen ar s ci an accademici del 1800


La vera controcultura della moda la troviamo in ambito ar s co anche accademico: quei movimen ar s ci che ri utano
il modo di fare arte convenzionale.

Alterna va alla moda convenzionale: i prera aelli


I prera aelli sono un gruppo di uomini ar s che creano una fraternità tra di loro. Sono tu classe media, benestan ,
hanno genitori che perme ono di fare gli ar s . Este ca di ques prodo industriali, bisogna tornare ai tempi prima di
Ra aello. Visione della donna idealizzata, hanno l’este ca fuori da quello che era lo standard rappresentato. Fare la
modella in questo periodo non era una cosa ben vista, solitamente erano delle pros tute ma loro erano alla ricerca di un
certo po di este ca, quindi, fermano le ragazze per strada. Elizabeth Siddal è la musa e l’amante di Dante Gabriel
Rosse e perde il suo stato sociale. Dal momento che viene ripudiata dalla famiglia e abbandona la moda convenzionale
e viene rappresentata con ves semplici. Queste donne vengono a conta o con i costumi per fare ques quadri in
epoche lontane, loro si creano una vita parallela, fuori dalla convenzione, quindi, possono sviluppare una loro este ca. Lei
comincia a drogarsi, lei aveva iniziato a disegnare e dipingere. Jane Burden è una ragazza semplice, William Morris si
innamora, era economicamente intelligente ed era molto aperto di mente, la sposa e lei diventerà una delle modelle
principali. Morris si stacca dal gruppo e sme e di fare il pi ore, fa una scelta di non ves rsi in nero ma decide di ves rsi
solamente in lana con colori della terra. I primi decenni degli anni 60 e 70 lei è vista come una stramba ma lui diventa
famoso perché convince il principe Alberto, marito della regina Vi oria, che bisogna far qualcosa per migliorare la
conoscenza dell’arte del passato per sviluppare un senso este co per coloro che lavorano nelle fabbriche. Nasce il museo
South Kensington. Lui si specializza nei tessu e in quel momento la sua signora comincia ad essere invitata per il tè e le
donne convenzionali cominciano a guardare solo il ves re. Quindi c’è un evolversi di a eggiamen verso la moda e verso
il mondo ar s co e questo ci porta a parlare dei signori Liberty.

Liberty’s of London
Gli ar s bizzarri dell’arts and cra s frequentano il primo negozio del signor liberty che era un emporio di cose eso che,
qualsiasi cosa arrivava a Londra, dai tappe medio orientali alle porcellane cinesi, lui aveva tu o questo nel suo emporio.
Gli ar s andavano perché vedevano cose completamente diverse, il Giappone si apre al commercio, quindi, arrivano in
Europa ogge eso ci dal Giappone e stampe giapponesi che avranno grande impa o sull’arte contemporanea. Il signor
liberty fa un sacco di soldi con il suo emporio, fa un sacco di amicizia con quelli dell’arts and cra s e quando decide di
costruirsi il suo grande magazzino chiama un archite o di loro e gli commissiona un edi cio completamente diverso da
quei modelli di liberty e scelgono uno s le neo-elisabe ano. Questo edi cio è patrimonio dell’Inghilterra. Le persone che

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vanno a comprare sono anche persone che si interessano di quegli ogge , quello che manca è l’abbigliamento e
cominciano le richieste per l’abbigliamento e me ono su il reparto di alta moda; quindi, lavoro slegato con il sistema
moda. Le cose in catalogo rimangono in catalogo perché vogliono essere in an moda. Alla base di questo indumento è la
comunità e le donne indosseranno ques abi per anni e anni perché voglio essere an moda. Sono ispirate alle bo eghe
dell’età classica. Questo negozio rappresenta il tramite tra un mondo molto isolato, dove non si seguono le regole e il
mondo convenzionale.

The aesthe c movement


In ques anni nasce il movimento este co che si occupa di promuovere un este ca secondo loro più bella, più acce abile,
basata molto sul pensiero dell’arts and cra s degli anni 60 in poi. Loro hanno molto da dire sull’abbigliamento. A capo
• Seta plis
della loro rivista abbiamo Oscar Wilde che negli anni 80 dirigeva una rivista femminile, una rivista di moda. Conosceva la
moda molto bene e con questo ci sono sartorie di questo movimento che fanno soltanto questo po di MARIANO FORTUNY
abbigliamento: • Collezion
abito Delfos , • Ispirazio
sono contro l’uso del corse o, si ha for ssima in uenza classica e rinascimentale, c’è libertà di movimen .
brevettato nel1909 • Prodotti
gestiva i
Mariano Fortuny
Il suo abito Delphos: non c’è il corse o so o, è leggero, segue le curve del corpo, non aveva
stagione. Ci rappresenta un abbigliamento che vuole contrastare il sistema moda in
con nua evoluzione. Più si consolida il se ore moda più cominciamo a vedere un mondo
alterna vo: donne che per vari mo vi non seguono la moda, che potrebbero seguire la
moda economicamente e socialmente ma che decidono di non farlo. Mondo ar s co che è
una ques one molto legata all’este ca, quindi si ha un interesse per il passato, Medioevo e
Rinascimento, contro il corse o che era visto come un’imposizione. Le arts and cra
in uenzano il passato. Questo amore per il passato nell’archite ura ma anche
nell’abbigliamento e sono le arts and cra s che portano l’a enzione di un pubblico più
ampio. Il discorso dell’eso smo che arriva con il signor Liberty che ha questo emporio
eso co, ha talmente tan soldi che apre un grande magazzino a più piani, a Londra, dove
porta avan un nuovo discorso legato all’abbigliamento, molto alterna vo, che non si
trovava nelle riviste di moda. Il grande pubblico vuole qualcosa di più a raente.

Il movimento secessionista dal 1897


A Vienna con il movimento secessionista c’è Klimt, sua moglie Emile Floge era una s lista ed apre un atelier con le sorelle;
nel privato veste molto in modo ar s co e bizzarro ma l’atelier produce sia moda convenzionale che ar s ca. Tessuto
op cal realizzato in laboratorio di tessitura secessionista, ispirato a mosaici bizan ni etc.

PAUL POIRET
S lista che ha accolto questa voglia di cambiamento, all’inizio del 1900. Lo s lista è francese, nasce a Parigi nel 1879 e
morirà nel 1944. Sua moglie Denise è importante. Coglie questo mondo e sua moglie lo aiuta, lei è un personaggio molto
fantasioso. Ques personaggi non si sentono lega ad un certo po di comportamento sociale molto rigido. Denise era
molto ar s ca, avevano un’a vità che andava molto bene. Denise era molto ar s ca e aveva un’a vità che andava a
gon e vele ed era molto avan nel modo di ves re.

• Maison Paul Poiret


La maison Paul Poiret viene fondata nel 1903, lui viene da una famiglia di mercan di seta, infa , lui conosceva benissimo
tu i tessu e le sete, i produ ori di sete nella ci à di Lione. Farà il suo apprendistato perché a quei tempi non c'erano le
scuole di moda quindi si andava in bo ega per andare a imparare il mes ere e dopo riceve e un diploma e la fa tramite
la maison Doucet. Poi va a lavorare un po’ da Worth e poi andrà via da lì per aprire la sua a vità. Già dall’inizio fa una
cosa diversa perché Worth aveva fondato la sua maison come la sua casa nel senso che non era visibile a tu , non era
aperta a tu . Bisognava avere un appuntamento per poter entrare dentro la maison. Poiret invece prende in pres to i
soldi dalla madre e lui decide di a are uno spazio con una vetrina e lo alles sce con colori e ogge che a rano
l’a enzione.

La rivista Memod che viene fa a nel 1900 inventa una rivista di moda. Si lega ai migliori ritra s e ques ritra s
vengono intervista . Le ipote che le rici di questa rivista sono quelle che vanno da ques pi ori a farsi fare il ritra o. Da
un lato era abbastanza tradizionale ma dall’altro fa una cosa sperimentale. Fino a questo punto abbiamo visto solo le
illustrazioni, una delle ragioni di questo è perché mancava la tecnologia per stampare le foto. Mol degli ar s che

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diventano famosi a Parigi per mantenersi facevano le illustrazioni di moda che venivano messe in un set ampliato. Anzi si
vuole portare la fotogra a nei giornali di moda, non c’è il colore ma lui fa questa cosa. Inizialmente c’erano delle cri che
ma nel giro di dieci anni tu e le altre riviste ado ano la fotogra a, sembrerebbe che l’illustrazione sparisca.

Fare la modella per i pi ori era un lavoro fa o per le pros tute, ragazze a cui non importava essere ves te ma bastava
essere pagate quindi, non era un lavoro di spe acolo. Fare la modella per un illustratore andava bene perché non si
vedeva la faccia, rimaneva anonima, mentre per i fotogra non andava bene quindi la rivista invita giovani donne
dell’aristocrazia e le celebri es (le a rici di teatro) a fare delle modelle me endo i loro nomi, per loro era pubblicità
mentre la rivista si man ene un livello decoro, a ra ancora più a enzione ed era venduta molto di più.

Una silhoue e belle époque con il corse o ad esse spinge il busto avan e i anchi indietro, inizialmente lo alzava un
pochino. I primi tre anni segue in queste silhoue e, quindi entra nelle riviste di moda, ma l’anno seguente si ha una
silhoue e diversa; quindi, succede qualcosa che nel 1906 lo porta a creare qualcosa di diverso per l’anno successivo. Un
abito che diventa iconico chiamato abito Josephine che è ispirato a Josephine Bonaparte, la moglie di Napoleone: la
silhoue e completamente diversa, scende dri o a colonna; quindi, lui prese ispirazione dal periodo tra il neoclassico e
l’inizio dell’impero. Lei ves ta con un abito bianco con la manica corta, sopra porta uno scialle cashmere, porta il velo con
uno spillone sui capelli proprio come una matrona romana.

• Arte contemporanea e storia del costume


La vera fonte di ispirazione dei vari modelli sono le riviste di moda del periodo neoclassico, le riviste di moda che
cominciano ad essere pubblicate nel 96 quando sta nendo la rivoluzione. Questa è la base della produzione e rimarrà la
base della sua crea vità per altri se e anni e in uenza tu gli altri, lui cambia le regole della moda dell’inizio del 900. Lui
non vuole fare costume ma vuole fare qualcosa di nuovo. L’altra cosa che lo in uenza profondamente è l’arte
contemporanea, s amo parlando delle avanguardie del primo Novecento. Anche il mondo del collezionismo da parte di
persone che anche qualche decennio prima non pensava di comprare arte e cominciano adesso a collezionare. Questo
entra nella collezione dei fratelli Stein, a Parigi, ed esso dà una mostra di ques nuovi ar s , tu stavano andando per
ridere, per prendere in giro che facevano queste cose bru e. Torna più volte con il fratello e comprano un quadro. Questo
bastava per conoscere l’ar sta, comincia a invitare l’ar sta a casa e da lì nel giro di pochi mesi farà una sala da pranzo,
aperta nell’ora di pranzo, dove ques ar s potevano andare a mangiare a casa. Picasso diventa un suo amico e da lì si
sviluppa una conversazione fra collezionis e ar s . Picasso disegna Les Demoiselles d’Avignon fa o nel 1907 e viene
comprato in studio ancora prima di essere esposto da Monsieur Doucet che era il capo s lista di Poiret. Lui era un grande
collezionista di arte an ca e arte contemporanea e da qui Poiret ra na la sua conoscenza dell’arte. Con questa collezione
Poiret ingrana con la sua a vità, nel giro di un anno comincia a fare soldi e ben presto inizia a collezionare arte. Ma la
cosa che farà, quando avrà abbastanza soldi, è trasferire l’atelier da un piccolo spazio all'interno palazze o con un
giardino e al piano terra aprirà una galleria d’arte, dove mostrerà i lavori dei suoi amici. Associare il proprio nome con il
mondo dell’arte contemporanea ha un senso per consolidare la sua a vità da ar s co. Quindi l’abbigliamento collegato a
quello che succedeva nel mondo dell’arte.

• Eso smo
L’altra grande in uenza è l’eso smo. Poiret rimane in uenzato dall’arrivo del commercio giapponese, lui stesso comincia a
collezionare kimoni e stampe giapponesi, e un evento vero e proprio a Parigi l’arrivo dei balle russi, lui andrà a ques
spe acoli cerebrali e rimane abbagliato. I balle russi erano come oggi danza contemporanea abbastanza estrema, super
all’avanguardia, ballerini e ballerine quasi seminudi, la donna con gonna di tulle trasparente con de agli, i piedi nudi e
quindi un’enorme carica sensuale e questo era assolutamente nuovo e venduto come arte di alto livello. I biglie per
vedere ques spe acoli erano costosissimi e tu o questo avrà un’in uenza su Paul Poiret. Lui inventa quello che viene
chiamato kimono da sera. I pallet di colori della Belle Époque erano molto tenui, colori pastello slava , colori molto so
mentre lui prende i colori delle tavolozze di Ma sse e lavora su tessu con colori scuri. Aggiunge ricami provenien da
qualche altra epoca oppure da qualche altro paese. Lui collezionava qualsiasi cosa che trovava e li usava nel suo modo.

• Il lancio della nuova silhoue e: 1908


Nel 1908 troviamo sempre queste silhoue e che lui però propone più allargata, nel marke ng, molto ar s co, si parla già
del fenomeno del marke ng e decide di realizzare un piccolo libro, come tecnica di stampa basato su quelle giapponesi,
metà vengono regala ai clien metà vengono messi nel mercato dell’arte quindi li troviamo da subito in vendita. Si
autode nisce proprio come ar sta. Comincia ad avere un'enorme in uenza sui contemporanei. Tra il 1908 e il 1911 ha un
enorme successo. Il 1911 è un anno incredibile: farà un altro libro, stampato con stampe giapponesi. Vede ballerine con
pantaloni di seta, le novità della moda spesso venivano riprodo e con l’abbigliamento della sera, riceverà tan ssimi
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ordini, avrà molto successo (modello 5). Altra novità è il pantalone per giocare a tennis e c’è la foto della moglie con
addosso pantaloni. Un gruppo di modelle le veste con il tailleur (giacca e gonna di pantaloni) e manda queste ragazze in
giro per le strade di Parigi, esce un ar colo sui quo diani che parla di queste ragazze, ha voluto un po' scioccare. Lancia
l’idea e provoca con l’idea del pantalone.

In ques anni collabora con ar s per quanto riguarda i designer degli ar s . Comincia a viaggiare e fa due viaggi: a New
York per fare accordi commerciali e fa un giro per strada, vede un negozio dove ci sono dei guan con un cartello. Torna a
Parigi e fonda il primo gruppo che sarà la contra azione della moda. Nello stesso anno andrà a fare una tournée in
Europa, vende una serie di automobili, che è arrivata sulla scena a inizio secolo, erano costosissime. Lui prende le
automobili, le fa dipingere con tu i suoi colori, prende le modelle ves te coordinate e partono per il tour dell’Europa
portando abi . Vanno a Vienna dove conosce gli ar s della secessione viennese e ordina tessu per l’anno seguente. Poi
arriva in Russia dove porta lo s le Paul Poiret e avrà grande successo. A Parigi collabora con ar s . Avrà un enorme
successo con i tessu e segna un momento di svolta.

Nel 1911 collabora con un fotografo, un giovanissimo fotografo, arrivato a Parigi dalla Germania perché aveva sen to dire
che lì c'erano dei fotogra sperimentali che stavano cercando di fare qualcosa di più ar s co con questo metodo. S amo
parlando di Edward Steichen che diventerà il primo fotografo di moda con una crea vità par colare. Propone a Poiret di
fare una cosa sperimentale: fare uno shoo ng in uno studio e realizzano.

• Gli anni di guerra


Durante la guerra Poiret fu inizialmente mobilitato in un reggimento di fanteria dove prestò servizio come sarto, ma nel
1915 venne des nato agli Archivi del Ministero della Guerra. In linea alle tendenze di moda di quegli anni egli presentò
abi diversi da quelli di gusto orientale proponendo gonne accorciate, ampie, sostenute da crinoline e con elemen di
gusto maschile.

• Il dopoguerra
Nel dopoguerra, nulla fu come prima. Poiret usciva dall'esperienza duramente provato dal punto di vista economico,
perché per far fronte alle di coltà del periodo bellico, aveva dovuto vendere tu e le sue proprietà, inoltre era stato
colpito dal punto di vista umano: la febbre spagnola gli aveva ucciso due gli e la tragedia aveva minato il suo
matrimonio, che anni dopo si concluse con un divorzio. Grazie ad un viaggio in Marocco ritrovò lo s molo crea vo per
ricominciare il lavoro con desiderio di riprendere il discorso sull’Oriente. Le sue collezioni si fecero via via più sapien e
lussuose, i materiali diventarono sempre più ricerca , i ricami elabora e le ispirazioni colte. Negli stessi anni gli vennero
richies sempre più spesso costumi di scena e per feste mascherate ma, al contrario, diminuì il suo successo presso la
clientela del suo atelier. Nel 1922 aveva fa o un nuovo viaggio negli Sta Uni , per esportare i suoi modelli, ma nello
stesso anno era esplosa la moda a la garconne che sanciva il successo di Chanel e Patou che si erano accaparra una
buona fe a della clientela con creazioni dalle linee semplici e sobrie. In breve tempo le elaborate e sontuose creazioni di
Poiret furono considerate fuori moda, ed unitamente alle di coltà nanziarie legate ad operazioni sbagliate e ad un
gusto per il lusso e la mondanità, tentò diverse strategie per rilanciare la sua immagine, ma i suoi modelli, ormai, erano
troppo complica , decora e vistosamente lussuriosi. Le donne non si riconoscevano più negli idoli che Poiret sapeva
evocare, ma volevano essere giovani, libere ed indipenden . Poiret fu costre o a ri rarsi dall'a vità. Saltuariamente si
dedicò alla realizzazione di costumi per il teatro ed il cinema. Suoi sono infa gli abi di scena del lm L'Inhumaine di
Marcel L'Herbier del 1924. Egli aveva perfe amente compreso che la cultura di riferimento del nuovo gusto americano
che aveva invaso l’Europa lo stava tagliando fuori dal mercato. Nel 1929, la maison stessa fu chiusa, ed i suoi preziosi abi
furono vendu al chilo, come se si tra asse di stracci.

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IL 1900
LA PRIMA GUERRA MONDIALE E GLI ANNI 20
Le donne e la guerra del 1914 – 18
Il crollo delle vendite e questo stava me endo in di coltà il se ore, prima di tu o perché il fashion shopping si ferma, le
francesi cominciano a rallentare le loro spese e arriva al 15 comincia a subentrare il senso di colpa perché per la prima
volta gli sembra sbagliato spendere soldi. Il governo chiede a Poiret su come risolvere e mantenere vivo questo se ore
della moda. Nuova silhoue e, la gonna diventa ampia, non si può riciclare la moda no all’anno prima. Tu e le case di
moda escono con questa moda allo stesso momento per presentare questo s le di moda per invogliare le donne, anche
se c’è la guerra, a comprare nuovi indumen . In questo modo si produce quindi decidono di mandare una delegazione del
sindacato, si portavano i capi e si prendevano gli ordini. Poche persone rischiano di fare il viaggio con ques bauli per
portare questo s le in America. La vita delle donne cambia con la Prima guerra mondiale che cominciano a fare
volontariato, molte giovani andavano a fare corsi per fare le infermiere. Non potevano arruolarsi. Le donne più grandi
fanno molto volontariato. Tu e queste cose portano le donne consumatrici dell’alta moda a passare più tempo fuori casa
quindi ad avere un abbigliamento più pra co. Mentre le donne della classe medio bassa ma anche della classe media, si
ritrovano a dover ges re le imprese del marito oppure donne che andavano a lavorare in fabbrica. Le donne per la prima
volta vanno a fare lavori che no a quel momento gli erano sta nega e scoprono che c’è un mondo fuori, che si possono
guadagnare dei soldi. Ricevono busta paga e saranno le donne che spenderanno in cibo e pagheranno l’a o, anche
organizzando la famiglia quindi una presa di potere da parte delle donne. Una delle cose che emerge con il 1918 è che ci
sarà un incremento di domanda di abbigliamento femminile a basso costo. Queste donne vanno a lavorare in fabbrica e
per lavorare in fabbrica usano indumen comuni. Queste donne che ges vano il budget familiare si tenevano una piccola
parte per usarlo nel ne se mana per sé stesse e questo rimarrà dopo anche la ne della guerra mondiale. e sarà una
spinta per la modernizzazione del se ore della moda femminile. Un momento assolutamente rivoluzionario per la psiche
femminile e ci sarà l’impa o che avrà dopo la guerra.

Le crinoline di guerra
Abbassa il punto vita, gonne ampie a più stra , uso di decorazioni preziose come i ricami + della pelliccia / piume.
La shiloue e cambia, so o le gonne c’erano delle crinoline o so ogonne, la gonna cosi corta non si era mai vista!
Le calzature sono in vista: s vale da giorno e décolleté da sera, con tacco.

Verso una nuova silhoue e


Con la ne della guerra si va verso una nuova silhoue e e la parola semplicità e comodità sono fondamentali. Il taglio a
tunica che diventa il più importante, taglio che diventerà simbolo del modernismo, molto semplice e il tessuto fa da
sfondo. Gli abi da s li che sono abi da sera, con un po' di volume sui anchi. Questo abito con ques peli, abito da sera,
un po' più corto e sono taglia in sbieco, quindi sperimentazione. Questo passa inosservato no al 1929, perché ci sarà
un'altra bellezza molto più marcata. Nel 1912 viene fondata una nuova rivista di moda creata da quegli ar s che avevano
collaborato con Poiret e loro chiamano altri giovani ar s illustratori d’arte per creare una rivista arte e moda solo con
l’illustrazione. Arriva al punto quando vediamo che tu e le riviste di moda hanno abbandonato l’illustrazione a favore
della fotogra a e ques giovani ar s vogliono salvare l’iconogra a. La rivista “la gaze e du bon ton” che durerà dal 1912
al 1925 quando andrà in bancaro a. Il signore Condé Nast, proprietario di Vogue a quell’epoca, dà lavoro a tu a quella
rivista nella nuova rivista, che si apre durante la prima metà degli anni 20.

Arte, design e moda: il modernismo


La più grande in uenza sull'este ca della moda degli anni 20 è il modernismo. Il movimento del Bauhaus fondato in
Germania da Walter Gropius nel 1919 ( nisce nel 1933) porta il pensiero delle avanguardie di inizio secolo in primo piano,
in uenzando il design industriale, l’archite ura e la moda. Un nuovo minimalismo geometrico spazza via ogni riferimento
al passato e qui si ha la famosa scuola a Weimar da Gropius nel 1925.

Maglieria: comfort per la donna moderna


Una delle cose che viene indossata maggiormente è la maglieria, che no ad ora non era mai stata rappresentata perché
veniva indossata so o agli abi . Con l’800 iniziano un po’ ad emergere grazie alle riviste di moda, e si indossavano in casa.
Le donne avevano iniziato a lavorare a maglia per mandare i ves al fronte. La maglieria con il lavoro di Coco Chanel
diventa parte dell’alta moda , Coco Chanel era già famosa per un suo negozio di cappelli ed era stata a conta o con un

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tessuto molto par colare il jersey, un tessuto industriale di basso costo, che era u lizzato per
l’abbigliamento spor vo maschile.

Nel 1916 Coco Chanel prende in considerazione questo tessuto poco costoso e lavora sul conce o
che la vita delle donne nel contesto della guerra deve essere poi pra ca, e fa una collezione es va
con questo tessuto, deve vendere questo conce o anche le clien sono abituate a ves rsi con capi
pregia .

Come fa a far diventare ques comple alta moda? Sono fa su misura e ricama a mano, la
lavorazione è unica. Lei è la musa di se stessa, si fotografa con addosso i suoi abi , avrà un enorme
successo, con la ne della guerra è lei quella che richiama l’a enzione.

L’abito diventa molto più semplice , la moda da giorno è molto sobria mentre l’abbigliamento da
sera e’ un po’ più elaborato , il punto vita è reso più largo ed è so o a quello naturale , c’è volume
nelle gonne dato da stra .

La moda prende ispirazione dal movimento Bauhaus, l’e e o sulla moda è espresso dall’art decò e dal futurismo italiano ,
l’abito ha una forma a t molto semplice, quello per la sera ha delle spalline so li e spesso è molto scollato dietro , l’Italia
degli anni 20 è molto importante per la maglieria, e l’Italia produce maglieria di alta qualità e aveva industrie molto
famose ma non s lis famosi .

Lo s le androgino (la garçonne)


Abbiamo una nuova generazione di donne cresciute con la guerra
lavorando la posto degli uomini, queste donne hanno anche dovuto
con nuare a mantenere la famiglia perché magari gli uomini erano mor
in guerra, c’è un desiderio di libertà da parte della donna, alcuni paesi
danno la possibilità alle donne di votare (non l’Italia che era fascista). La
donna si sente più emancipata e più convinta, la donna degli anni 20
associa la libertà all'abbigliamento maschile, le donne diventano più aper
nel modo di parlare in pubblico, di fumare in pubblico, e tra le donne LO STILE ‘ANDROGINO’
(la ‘garçonne’)
giovani troviamo che vuole spingere questa cosa. C’è la gura della garçonne ossia la ragazza che ado a abbigliamento
maschile, la giacca e la crava a da uomo, inizieranno negli anni 20 a guidare, è un ri esso di ciò che accade nella società e
nella cultura. È ves ta in modo ambiguo, però con una gonna e non con dei pantaloni, la porta con una calza trasparente,
si passerà appunto da calze più pesan a calze trasparen o addiri ura senza calze. C’è molta più esposizione del corpo:
le donne vogliono risultare ambigue, spesso erano bisessuali, si vuole s dare la convenzionalità e la moralità dell’epoca .

Viene pubblicato un romanzo “la garconne” una donna che scopre che il danzato sta con la migliore amica tu lo
sapevano, lei ha una no e di rivelazione dove amme e che la stanno usando e la ma na dopo se ne va , non avendo
l’eredità del padre, il romanzo racconta le sue esperienze, anche con altre donne e racconta l’esperienza con la droga
(oppio) che spesso veniva dato anche ai solda per tranquillizzare dallo stress post trauma co della guerra .

Molte donne si tagliarono anche i capelli per essere sempre più simili agli uomini, troupe di ballerine argen ne che
arrivano in Europa con ques tagli , tu e le donne avranno poi i capelli taglia cor . A metà degli anni 20 le ragazze si
tagliano i capelli da maschio, si fa anche usi di trucco , che viene creato in laboratorio con agen conservan .

La biancheria in ma
Negli anni 20 c’è la necessità di un nuovo po di biancheria in ma.
Nel 1917 vediamo l'invenzione di un lo elas co tessuto per creare elas cità , le curve femminili
sono fuori moda, se si hanno curve è un problema, c’è il reggiseno per appia re e nascondere il
seno e schiacciare tu o, chi aveva un seno prosperoso si me evano delle fasce per appia rlo e
veniva usata la culo e. Portavano le mutande di seta, guaine per schiacciare sedere a anchi. Per
una ragazza formosa per realizzare questo look era complicato. La guaina si me eva sempre sopra la
so oveste leggera e chi voleva portava le calze. Spesso si usava il pagliacce o tu o unito, reggiseno
e culo e a acca . Veniva u lizzato il rayon come nta seta, molto meno caro

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Moda da sera: lusso ed eso smo
La moda da sera è molto di erente da quella da giorno, alla sera c’è molto glamour, con paille es e perline che la fanno
da padrone, anche in linea con le nuove in uenze musicali, la danza è molto frene ca e gli
abi si devono ada are a questo.

Il cappo o kimono deriva ancora da Paul Poiret, che in uenza lo s le del cappo o da sera
negli anni ’10, la ricchezza nel tessuto e nelle lavorazioni c’è sempre, vi è anche l’uso della
pelliccia sia all’interno del capo sia nei bordi del collo e delle maniche, visto che è uno
status simbolo. Solo negli anni ’30 si ha un’esplosione per il cappo o fa o tu o in pelliccia.
Il taglio dell’abito da sera è sempre a colonna e non si portano le maniche, e c’e’ una
scollatura molto profonda dietro, per far vedere che non si ha reggiseno.

È arrivata con la Prima guerra mondiale la musica dall’America: il Jazz. Si balla in un nuovo
modo, abi che si shakerano quindi gli abi sono lavora con frange o perline. Dall’America
arrivano ingegneri che portano l’idea della produzione a catena, quindi, c’è la catena di
montaggio anche nell’abbigliamento quindi non più un sarto che lavora con la macchina e
produce tu o il capo ma diverse persone con tapis roulant che porta i capi da un estremo
all’altro. Si cerca di velocizzare la produzione a raverso ques nuovi sistemi ingegneris ci e ques nuovi macchinari.

NANCY CUNNARD
Nancy Cunard è un’ eredi era americana molto indipendente, si trasferisce a Parigi perché molto interessata all’arte e
diventa amica del mondo aristocra co. Diventa un’ importante mecenate, e negli anni ’20 è un personaggio che contava a
Parigi, che ves va nelle grandi case di moda, vestendosi da Coco Chanel.
Fonda la sua azienda in Australia nei primi anni del 900 e nel giro di pochi anni diventa ricchissima, lei dal niente emigra
da Cracovia senza soldi e nei primi anni del 900 fa un viaggio a Parigi, decide di dare i suoi prodo alla Francia. Qui
conosce Poiret e nasce un’amicizia di collaborazione. L’abbigliamento ma anche tu o quello che è lo s le, il make-up
parte dalla creazione dell’immagine. Dopo le s late le aziende o hanno il loro luogo sico o occupano grandi spazi delle
grandi aziende e prendono uno sta contemporaneo, lavorano tu a la se mana.

Con gli anni Dieci si inizia a parlare del cinema e cominciamo a vedere collaborazioni tra case
produ rici di lm e ar s , prima di tu o in America. Abbiamo il cinema che diventa poi un
importan ssimo veicolo per parlare di moda. Con gli anni 20 il cinema americano si sviluppa
molto rapidamente anche grazie all’invenzione della plas ca, che può essere rigido o come
la pellicola dei lm, una volta inventa ques , i lm che possono essere trasporta , vediamo
l’ascesa dell’America come capitale del cinema.

Questo bracciale o realizzato in materiale plas co viene inventato da Coco Chanel e lei
incredibile collezione di bracciali (di avorio) che comprava ogni volta che andava in Africa, le
amava fare la caccia di ossa. Era un’americana molto benestante che arriva a Parigi
economicamente indipenden , che voleva dire poter essere fuori dagli schemi. Lei andava a
caccia, tornava con pelli di animali e quando andava, andava a visitare i villaggi e comprava i
gioielli etnici. A Parigi li portava tu insieme, nessuno a quel tempo usava gioielli etnici.
Eso smo in ltrato a raverso un immaginario fantasioso. Chanel viene a conta o con questo nuovo materiale, va ad una
fabbrica e va dagli ar giani per farselo modellare come l’avorio ma lo riporta in un ambito più occidentale. Immagine di
rivista di moda, fan fatal (donna mangia uomini) donna con abito da sera con i bracciali, c’è anche un po’ an co Egi o
perché scoperta la tomba di Tutankhamen ed era stata fa a la prima mostra con i gioielli trova nella tomba e quindi
questo diventa uno dei loni all’interno dell’Art Decò.

I primi pantaloni
Si cominciano ad indossare i pantaloni in casa, non ancora all’aperto, e viene chiamato il pigiama da casa,
non era da camera da le o. La parte so o è un pantalone, che è tornato prima per necessità durante la
guerra, ma ora si usa in un contesto più modaiolo nel contesto privato della casa. La donna aveva molta
voglia di portare il pantalone. Sono fa inizialmente in seta cinese con dei ricami, di solito erano due o
tre pezzi, il pantalone era morbido. Immagine di rivista di moda: due signore sdraiate su dei cuscini che
fumano l’oppio e rappresentano la trasgressione.

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Lo sport
Lo sport diventa importante per la donna negli
anni 20, gli uomini nel mentre stanno cercando di
riprendersi dalla guerra. Con gli anni della guerra le
donne abbandonano quegli indumen in cotone e
cominciano ad indossare il costume da bagno
maschile e cominciano a nuotare, scoprono che
sono capaci a nuotare. Le donne scoprono l’amore
per il mare. Quando gli uomini tornano dal fronte
le donne con nuano ad indossare questo
indumento e per tu gli anni ’20 sarà così.
All’inizio del ‘900 in America quando una donna provocò a indossare un qualcosa del genere
• Durante la PrimafuGuerra
arrestata
le donnepercominciano
indecenza,
a
LO SPORT: nuotare utilizzando I costume maschilida bagno
mentre ora, 20 anni dopo, è una cosa normalissima. Da qui la inizia anche
donna la vera e propria industria dei costumi
di alta moda. Si usa anche la cu a di gomma, che è una vera • Durante
e propria rivoluzione, ma siglihanno
anni 20 si sviluppa
anche l’industria
scarpe e dei
da mare.
nuotatrice costume da bagno di moda
Le donne si appassionano al nuoto e cominciano a pra care il nuoto ma anche ad altri sport a livello agonis co come, per
esempio, il tennis e durante il decennio si sviluppa l’industria del costume da bagno. C’è l’u lizzo di macchine per fare la
maglieria quindi si comincia a usare il macchinario per fare abi o ogge di moda.

La moda maschile
I nuovi edi ci cominciano ad avere il riscaldamento centralizzato, in alcuni casi anche l’aria condizionata, questo perché si
con nua ad u lizzare il gilet fa o dello stesso tessuto del completo o il gilet di lana fa o a mano, per una situazione più
formale. Le camicie anche colorate, blu, nere però generalmente erano di bianco. La moda da giorno è formata da tre
pezzi in lana, cotone o lino e si usa sempre il cappello.
Per l’estate il colore era chiaro: fotogra a coppia con completo di colore chiaro. Viene introdo a la giacca da cena, più
corta ed informale dell’abito da sera con le code. Il cilindro viene u lizzato solo con la giacca a code. Quindi si ha un
passaggio: se prima per la sera si portava un abito da sera questo abito passa ad una sera molto formale, per un ballo.
Adesso per andare ad una cena si me e il completo per la cena e la giacca aveva un taglio molto simile a quello del
giorno con la crava a a farfalla nera e camicia bianca. Con gli anni 20 viene inventano un principio chimico per conservare
il trucco, che in quegli anni ques prodo duravano se mane, vengono inventa dei conservan quindi in quel
momento vediamo lo sviluppo di un make-up industriale. Chiedono ai nuovi designer modernis di usare i nuovi materiali
e chiedono ai fotogra di moda di fare campagne pubblicitarie.

GLI ANNI 30
Con il 1928-29 l’epoca dell’abito a tunica si esaurisce e gli s lis cominciano a proporre qualche novità. È anche un
periodo di grandi cambiamen visto che c’è il crollo della borsa di Wall Street e la Grande Depressione in America. Questo
va a impa are sulla società medio-bassa e quella operaia, visto che crollano i toli in borsa di grandi aziende. Questo avrà
ripercussioni immediate su alcuni se ori tranne per il cinema che sfornava diversi lm e la gente con nuava ad andare al
cinema. Certe industrie crollano completamente quindi avremo certe par dell’America in depressione totale, altre che
invece con nueranno. La Haute Couture Parigina perde qualche cliente ma non crolla.

Nel 1929 la moda a Parigi comincia a rinnovarsi, le maison impostano le scelte s lis che del decennio, e hanno una
durata molto breve, per via anche dei repen ni cambiamen di gusto, ma anche da dall’impa o del mondo dell’arte.

L’abbronzatura non è più un qualcosa da evitare, ma diventa sinonimo di benessere del potersi perme ere di andare in
vacanza. Inoltre l’abito si allunga in modo simmetrico, inserendo due pannelli di colore diverso sui la della gonna. Questo
è anche collegato al modo di ballare, perché il charleston è stato abbandonato, ora il ballo è di coppia. I due lembi
scendono in modo drappeggiato, perché viene usata una nuova tecnica: taglio in sbieco.

L’abito da sera di seta ricamato, vengono inseri due lembi di sto a taglia in sbieco, si ha un doppio strascico
asimmetrico. Questo comincia a cambiare il modo di ballare, quindi c’è un ritorno al ballo di coppia. Viene inventata la
permanente e quindi i capelli hanno le onde, capelli lavora a ricci andranno di moda no alla Seconda guerra mondiale.
Il capello a onde perché negli anni 20 viene inventata la permanente quindi il cappello lavorato a ricci con nuerà ad
andare di moda no alla Seconda guerra mondiale perché nella guerra non avevano il materiale.

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Negli anni ’30 si ha un decisivo cambio di silhoue e, con un ritorno delle curve non enfa zzate, quindi naturali. Vi è un
ritorno di una femminilità naturale, con una predilezione per la magrezza, ricollegabile all’amore per l’a vità sica.
Comincia ad andar di moda fare le diete, tu i giornali riportano la dieta migliore. Nelle grandi ci à si hanno anche delle
sale palestra che o rivano un servizio di personal trainer, successivamente tra amen este ci.

L’in mo degli anni 30


Cambia la biancheria in ma perché con gli anni 30 non si è più interessa
alla silhoue e androgina, si dà più a enzione al seno, ma comunque va di
moda il corpo magro con curve naturali. Per chi non ha queste misure si ha
l'aiuto delle guaine che però adesso è un tu ’uno con il reggiseno. Alla ne
degli anni 20 si ha la calza di seta trasparente, quindi lavorata a macchina,
che piace mol ssimo quindi si ritorna ad usare le calze perché molto belle
per le gambe, si ha un e e o nudo e si tenta di farle in nylon. L’in mo è in
seta o rayon, dove alle volte era in due pezzi, con reggiseno e mutande. Negli
anni '30 si hanno anche i primi tessu elas ci, usa inizialmente proprio per
l’in mo. Le calze sono di seta, molto costose, quelle meno care erano in
rayon, ma alla ne degli anni ’30 viene inventato il nylon, tu avia è un
fenomeno pre amente americano.

La nuova Silhoue e
Nella silhoue e si ha un punto vita naturale, il seno si vede, ma non è prorompente, i anchi sono tenu più stre ,
mentre la gonna arriva sempre so o le ginocchia. Gli abi sono a nta unita, perché si gioca sulle cuciture, dove si hanno
anche rouches e volant Si ha un grande ritorno del velluto. L’abito da sera è lungo e ha sempre una lavorazione molto
par colare, portando anche ad un’asimmetria.

I saloni di bellezza hanno anche i personal trainer quindi la donna è sempre molto curata. Il taglio in sbieco che diventa
dominante del 1930, sia per il giorno che per la sera. Si lavora sulla costruzione dell’abito prendendo queste riprese. Abi
lunghi con la manica lunga ed era da prima serata.

Il taglio ‘in sbieco’ - tessuto tagliato in diagonale, non sul dri o lo = limita la direzione dei li di ordito, messi sul telaio.
Si sfru a la naturale elas cità del capo. Tagliando la seta di sbieco, rimane aderente ma essibile, tessuto uido. Con nua
la moda dell’abito scollato, i reggiseni degli anni 30 hanno dei lacce ad incrocio.

MADELEINE VIONNET
S lista parigina che cominciò a sperimentare il taglio in sbieco subito dopo la prima guerra. Lei
viene considerata la migliore per i suoi abi in taglio in sbieco e le altre case di moda seguono
seguono questo trend, anche Chanel che con nuerà a fare la maglieria. Abbigliamento pra co
per il giorno e con gli anni 30 anche lei abbandona questo look e seguirà questa silhoue e alla
moda e sugli abi da sera ado a il taglio in sbieco. Impossibile non usare il taglio in sbieco in
questo periodo. Con ques tessu taglia in sbieco con il calore del corpo, la seta cambia forma
e si modella benissimo al corpo. Cambia anche il conce o della decorazione, non più
decorazioni applicate ma la decorazione è il drappeggio. Sono ques tessu che vengono
annoda e diventano una decorazione.

ELSA SCHIAPARELLI
Lei è di Roma, viene da una buona famiglia, sposa un diploma co e alla ne degli anni 20 lei approda a Parigi dove inizia
con la maglieria facendo realizzare maglioncini alle magliaie. Lei di disegna un modello nero con un occo bianco e se lo
fa fare a maglia. Lei dal niente inizia la sua a vità.

All’inizio degli anni 30 avrà grandissimo successo anche perché ha uno s le molto diverso anche se lei seguiva i trend. Lei
era molto fantasiosa e comincia già da subito a collaborare con un gruppo di ar s chiama surrealis a Parigi, che
faranno proge per lei.

Lei introduce il cappo o da sera mentre prima per la sera si usava il kimono, introduce l’idea del tailleur ma anche il
cappo o lungo da sera. Quindi prende indumen da giorno e li porta alla sera, alla sera si porta il lungo sia per andare

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fuori a cena. Lei prende a modello delle zuccheriere e fa fare dei
ricami con questo mo vo, c’è sempre di qualcosa di surreale, qualcosa
che non c’entra assolutamente niente e diventa elemento focale.
Collabora con un designer importante di scarpe (Perugia), scarpe da
giorno con la zeppa e l’idea della zeppa viene introdo a negli anni 30
da Ferragamo, quindi qui la zeppa è con il tacco rosa.

Inventa il ‘mid look’ che è un abito con base color carne in tulle di 1927-28

seta, sopra pizzo o inser in pizzo nero a coprire giusto il seno ed il


sedere.. ELSA SCHIAPARELLI

Collabora con ar s surrealis come


• Salvador Dalì: con lui è un rapporto che andrà avan per anni. Abito a strappi perché
viene disegnato tessuto che viene strappato in giù. L’abito aragosta che venivano
dipinte da Salvador Dalì, c’è un pochino di marke ng mirato nel senso che stai
vendendo un abito ma anche un’opera. Questa sua collaborazione lo porta a lavorare
anche con Vogue, comincia a dipingere dei set fotogra ci per le riviste di moda.
Famosissimo cappello a scarpa.
• Jean Cocteau disegnò mol ricami per lei
• Meret Oppenheim è l’unica donna parte dei surrealis e disegna accessori (per mol
anni i guan )

COCO CHANEL
Era all’apice e rimane sul podio, lei è la musa di sé stessa, indossa un gilet con un pantalone da uomo. Negli anni 30
indossa un pantalone da uomo, con una piega centrale con un risvolto quindi minimalismo di gusto, quindi gol no di
cashmere nero dello stesso colore del pantalone, il nero come eleganza senza tempo, impreziosito da gioielli, due spille
che porta che venivano realizzate per decorare l’abito da sera. Porta un tulle ricamato in paglie e, sia per il giorno che
per la sera porta ves con gioielli. Con gli anni 30 il pantalone esce per strada come indumento casual, non così tanto a
Parigi quanto per andare in vacanza. Comincia ad andare di moda la vacanza balneare e abbronzarsi; quindi, andava di
moda l’abbronzatura che prima era sinonimo di campagnola. I pantaloni li troviamo nell'alta moda della crociera che
andava molto di moda fare le vacanze in crociera. Lei con un pantalone bianco maschile, guarda la moda maschile. Il
pantalone da resort è a vita alta, molto aderente, viene inventata la zip. Schiaparelli la me e sull’abito come protagonista.
La gamba scende allargata quindi i pantaloni palazzo.

• Il pantalone femminile
Da un lato abbiamo questo pantalone resort, però non si andava in giro con questo pantalone.
Invece abbiamo un altro po di pantalone che viene ado ato da molte donne in altri contes che
è il pantalone da uomo. La persona che sdogana il pantalone da uomo venendo dal contesto della
garçonne sarà l’a rice Marlene Dietrich. Nel 1932 lei abbandonò Berlino, diventata famosa da
molto giovane, e lei era assolutamente contro della situazione poli ca del nazionalsocialista di
Hitler. A Berlino si hanno locali, ristoran per uomini e donne gay e gli ar s vivevano li. Si ha per
la prima volta un certo po di turismo a seconda delle proprie preferenze. Sono sta scri diversi
libri ambienta lì. A Berlino le donne potevano andare in giro ves te da uomini. Lei abbandona
Berlino e acce a un lavoro a Hollywood, va seguita dalla stampa e avrà un’in uenza sulle a rici. Si
comincia a vedere il pantalone da uomo nei lm quindi in America alla ne degli anni 30 molto
diverso dal pantalone palazzo viene indossato dalle donne americane. Questo uso del pantalone
non verrà percepito in Europa che va contro il pantalone maschile da donna.

Si scopre che la maggior parte delle persone che va al cinema sono donne e dicono che tra le cose più interessan dei
lm sono gli abi . Gli studi di Hollywood o rono a Coco Chanel milioni di soldi per ves re la star di tre lm in America. Lei
va in America, odia Hollywood perché lo trova un ambiente strano, quindi, rompe il contra o e torna a Parigi. Nel
fra empo, era stata chiamata da Schiaparelli dove si trovò benissimo, e per tu gli anni 30 ves rà molte star, collaborerà
con costumis quindi c’è un’in uenza con i costumi. Riapre un piccolo atelier a New York durante gli anni della guerra.

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• Le pellicce
La pelliccia andrà molto di moda negli anni 30, che provenivano da Russia e
Polonia, veniva indossata sia di giorno che di sera. La pelliccia come status
symbol: qui abbiamo abito da sera di Chanel, la pelliccia di scimmia veniva
dall’africa, non era in commercio. Questo è un capo realizzato con una
pelliccia che era stata portata dall'Africa a Chanel. Non aveva bisogno di altre
decorazioni.

LE PELLICCE
• La moda maschile
Rimane tu o abbastanza uguale. Negli anni 30 si ha uno sviluppo della silhoue e maschile
con spalle larghe, il doppio pe o che segna il punto vita quindi è imponente. Il gen luomo
porta sempre il cappello, i guan e il bastone o l’ombrello che dura no agli anni 60. Per il
mare l’uomo cambia e va verso il pantaloncino che era problema co perché non aveva
ancora la bra elas ca quindi si usava una cintura in pelle bianca che diventa elemento
moda ed elemento necessario. Negli anni 20 si sviluppa il lo elas co che viene elabora
con il tessuto per fare la guaina; quindi, Schiaparelli prende questo tessuto come le fasce
elas che, questa striscia elas ca viene inserita nelle mutande da uomo che non sono più i
mutandoni di maglia in cotone ma i boxer dello stesso tessuto della camicia quindi in tela o
in seta e poi la grande novità degli anni 30 sono le mutande spor ve fa e in maglia con
una fascia elas ca. Con gli anni 30 iniziano ad usare il pigiama per dormire, anche le
donne, non si usa più da casa ma per dormire.

La moda nel 1939


Siamo arriva nel 1939, l’anno dell’inizio della Seconda guerra
mondiale. Ci sono 3 immagini: con il 39 la moda da sera si era
spostata dal taglio in sbieco, dall’abito so oveste molto aderente al
corpo. Quella tendenza si era esaurito e vediamo un'importante
casa di moda Lanvin che propone questo abito chiamato ciclone in
tessuto che era stato fuori moda per mol ssimo tempo, il corse o
bus er che si può tenere da solo ma ha una parte di ricamo che
arriva no al collo con le coppe elaborate. Non si vede questo po Lanvin, 1939

di moda da 80 anni quindi sicuramente se non ci fosse stata la


guerra questo trend sarebbe diventato il trend dominante degli anni a seguire. Per quando riguarda
LA MODA NELla1939
moda da giorno
vediamo che quella linea smilza con gli anni 30 si era evoluta, si hanno i due triangoli inver quindi il triangolo superiore
con la spalla molto accentuata c’è tan ssima imbo tura so o, la gonna che svasa leggermente e si era fa a più corta a
inizio decennio. La signora ene in mano il suo giacchino in pelliccia.

L’occupazione dei nazis di Parigi


Scoppia la guerra e la ci à di Parigi viene invasa dai nazis quindi nel giro di pochissimi giorni e a sorpresa si ha l’arrivo di
migliaia di solda tedeschi nella ci à di Parigi. È un momento di panico per i ci adini, milioni di persone che lasciano la
ci à e le case di moda cominciano a chiudere e cercano di scappare. Però dopo un paio di se mane le persone
cominciano a tornare perché ma poi tornano perché hanno capito che non solo Parigi ma tu a la zona sarà occupata, non
c’era modo di sopravvivere ma dovevano acce are la situazione. L’unica che è scappata è Schiaparelli.

A Parigi con la situazione della moda: da un lato si ha la presenza dei tedeschi che si scopre che hanno un loro piano che
riguarda l’alta moda francese; infa , fanno un incontro con il presidente dell’alta moda che in quel momento era Lucien
Lelong, viene chiamato dai tedeschi e viene informato del fa o che tu o il sistema dell’alta moda francese verrà spostata
in Germania. Quindi lui deve tornare per incominciare a prepararsi. Questo perché i tedeschi volevano appropriarsi non
solo dal punto di vista idealis co della Francia ma dei business più importan . Lui informa le case di moda che sono
riuscite a rimanere aperte, a questa informazione alcune decisero di chiudere poi c’è un altro problema che il mondo
dell’alta moda era collegato con la cultura ebraica della Francia perché abbiamo ad esempio tu o il se ore della pelliccia
che era storicamente in mano a famiglie importan ebree. Quindi già nei primi mesi dell’occupazione cominciano a
sparire ques laboratori ebrei. Lui capisce che le cose sono complicate e quindi va al prossimo incontro con i tedeschi per
farsi dire dove andare, o a Monaco o a Berlino. Quelle case di moda che riescono a rimanere aperte passeranno i prossimi
qua ro anni a lavorare per i tedeschi, gli unici paesi che potevano commerciare con la Francia occupata erano la Spagna,

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fascista, che però usciva da una guerra civile, dove viene devastata, e poi l’Italia di Mussolini che però aveva già smesso di
fare business con la Francia per via dell’embargo economico sull’Italia già negli anni 30. Il numero di en era calato e
c’erano sempre meno lavoratori e Lelong apre una scuola di formazione di alta moda interna al sindacato. Si con nua a
produrre moda come se la guerra non ci fosse nel senso che con nuano ad usare pellicce. Questo nel resto del mondo
durante la guerra era impensabile ma loro con nuano.

Quando Parigi viene liberata nel se embre 1944 e il resto del mondo verrà a sapere quello che è successo e questo
succederà a raverso i primi reportage fotogra ci. Vogue America aveva una sua corrispondente di guerra, la fotografa
Lee Miller, a ancata dalle truppe americane, lei negli anni 20 era stata tra le prime modelle professioniste americane ad
arrivare a Parigi dove si comincia a prendere questa professione sul serio che in America era già una professione. Finita
carriera da modella, negli anni 30, torna a New York e apre il suo studio fotogra co. Lei arriva a Parigi, va nelle strade
dell’alta moda e scopre che c’erano ancora riviste di moda, gli atelier erano aper e stavano lavorando, fa cen naia di
fotogra e. I rullini fotogra ci venivano spedi in America, arrivano alla sede di New York dove vengono stampa .
Chiamano il governo per mandare qualcuno a vederle ma vengono censurate per diversi anni perché Vogue vede
un’a vità di moda commerciale di moda viva e ha paura che se pubblicano queste immagini le donne americane si fanno
pensieri. Nel 45 la Francia può con nuare a fare moda.

LE DONNE E LA GUERRA:
Le donne e la guerra
Con la Seconda guerra mondiale tu paesi coinvol perme ono le
donne di arruolarsi nelle forze armate, l’unica cosa che non era
permesso era sparare e non possono usare i mezzi di trasporto
(carrarma e aerei). Quindi, avremo un grandissimo numero di donne
giovani coinvolte in guerra e poi le fabbriche chiedono l’aiuto delle
dinne per lavorare al posto degli uomini che partono per la guerra,
quindi anche qui donne che si ritrovano ad andare a lavorare. Bisognava
indossare qualcosa di consono o per fare quei lavori come per esempio
guidare treni, il pantalone però negli anni 30 veniva sdoganato e si
usavano solo per andare in vacanza. Si usano i pantaloni perché era un
abbigliamento consono per lavorare. Le donne in Inghilterra non apprezzavano molto questo pantalone ma volevo tenere
qualcosa della loro femminilità e le gambe erano un punto focale, quindi, portavano salope e da lavoro però alla ne si
me evano la gonna. Non c’erano i soldi e non si trovavano le calze di seta. In America viene inventato il nylon nella
seconda metà degli anni 30, ma non esistevano ancora in Europa. Si ha la produzione di uniformi anche per le donne che
già nella Prima guerra mondiale era stata una novità, dover produrre così tante cose anche in taglie diverse e si era
a rontato il discorso delle taglie. Arriva alla Seconda guerra mondiale c’erano già le tabelle di misura quindi si a ronta
questo problema. Pubblicità di una casa di moda maschile che questo negozio faceva le uniformi su misura, a seconda del
grado dell’esercito, sopra ad un certo grado si poteva fare su misura e non prendere quelle già pronte; quindi, il tessuto
era dato dall’esercito e si pagava solo la manifa ura. So o la giacca si porta il gilet fa a maglia. Donne in uniforme
militare con tute da lavoro. Foto americana con il po di pantalone che si usava in America. I capelli sono avvol in un
turbante, che inizia dallo street style, cioè le donne a causa dei bombardamen hanno più di coltà ad andare dai
parrucchieri; quindi, più di colta a mantenere i capelli in ordine e quindi cominciano ad usare fazzole per fare i
turban che diventa una moda che è realizzata anche dalle modiste dell’alta moda.

La moda di guerra in Inghilterra


O mo esempio di come un paese sia potuto conver re in molto rapidamente per a rontare il secondo piano se scoppia
la guerra. Arriva al 39 l’Inghilterra sapeva di dover entrate in guerra. Per quanto riguarda la moda si ha un discorso della
produzione e distribuzione di beni essenziali (cibo, ves , ecc.) passa so o controllo dire o del governo. Me ono in a o
un sistema che copiano dall’unione sovie ca. Si interrompe il libero mercato nel 41 sia di cibo che di tu ques beni, le
fabbriche passano so o il controllo dello stato quindi lo stato me e su un u cio speciale: prendono gli s lis di alta
moda che devono per forza chiudere tu i negozi di alta moda, vengono a lavorare a Londra per ques u li es, viene
fa o il sistema di razionamento e all’interno c’erano dei vaucer, il governo ogni anno produceva una lista prezzi. Le
persone si rendono molto velocemente che ves rsi con ques non sarebbe durato molto quindi in parallelo avremo tu o
quello che riguarda ad un riciclo dell’abbigliamento. Il governo sponsorizza ques pop up shop di sarte che ad esempio
nei grandi magazzini aprivano dei repar dove, per esempio, si portava una giacca da uomo e si realizzava una gonna. Il
governo perme e solo ad una rivista di moda di rimanere aperta e sarà Vogue, perché esse pensa che l’aspe o di
intra enimento della rivista è molto importante. La rivista funziona per aiutare le donne a rilassarsi nonostante la guerra

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ma anche come canale di comunicazione tra governo e la le rice. Quindi tu e ques even venivano comunica
a raverso questo canale. Importan erano i merca ni di scambio dove si portavano le cose che non andavano più bene e
si potevano prendere altre cose e funzionò molto bene. Quindi i negozi normali non vendevano più le cose normali ma
venivano assegna una quan tà di capi provenien dalle fabbriche che erano state requisite dal governo. Queste
fabbriche ricevevano regolarmente le istruzioni dal mistero che mandava carta modelli, disegni tecnici, bozze , fotogra e
e mandava i tessu ; quindi, c’è organizzazione pazzesca e in queste mode si risparmia tan ssimo. In questo modo
l’Inghilterra sopravvive al discorso guerra. Nel 45 l’Inghilterra era in bancaro a, ma grazie all’America che ha fa o un
grande pres to riesce a sopravvivere; quindi, essa è rimasta in questo stato no al 48, il tempo necessario per ricostruire
l’industria. Le donne inglesi hanno dovuto con nuare i ves u li es mentre negli altri paesi stava andando in modo
diverso.

LA FINE DELLA GUERRA, LA RINASCITA DELLA MODA, GLI ANNI 50


La nascita della moda americana
L’America era da sempre succube della moda europea, c’è la grande industria della moda, le prime vere scuole di moda
sono americane. Con il giugno 40, con l’invasione di Parigi, nessuno saprà più niente di quello che succede a Parigi quindi
l’America non avrà più no zie e si riorganizza. New York capitale della moda: Vogue e Harper’s Bazaar riviste di
riferimento. Usano foto a colori dal 1939 in poi.
Questo diventa un momento molto interessante per
la fotogra a di moda perché queste due riviste
vedono sparire i loro fotogra maschi par per la
guerra, quindi, c’è spazio per le donne che arrivano
con la voglia di fare, hanno grandi idee e non hanno
l’immagine di riferimento fa dai loro predecessori
perché non hanno fa o la moda a colori; quindi, c’è
la libertà di espressione mai vista prima e questo con
il colore nasce un nuovo modo di rappresentare la
moda. È sempre molto dignitosa, elegante ma anche il corpo della donna è sempre rispe ato in questo momento. Si ha
• New York capitale della moda: Vogue e Harper’s
dei nomi importan tra cui Adrien, un ex costumista. Claire McCardell fa abi in cotone cheriviste
Bazaar costava poco, facilmente
di riferimento. Usano foto a colori
dal 1939 in poi
LA del
lavabile e anche in America si comincia a risparmiare l’uso NASCITA
tessuto. In Inghilterra per legge non si poteva usare più di
• Adrien ex costumista di Hollywood, diventa il
un metro di sto a per la gonna. Esempio di abito dove c’èDELLA MODA
una ricerca legata a risparmio di bodella
preferito oni,
highlei usa sempre occhi.
society
• Sperimentazione con il nylon, inventato
Questenegli
Dopo la guerra con nuerà con l’atelier di alta moda moltoAMERICANA:
avan in confronto a quelloanni che30stava succedendo.
giovani ragazze che devono disegnare abi per le industrie1940si inventato tante cose nuove, quindi,
• La nuova modac’è l’impronta
‘democratica’ di una
di Claire
McCardell, fatta di abiti in cotone
nuova moda americana, il pantalone sarà importante, con nua ad essere indossato quindi l’innovazione, un senso di
iden tà nazione a raverso l’abbigliamento.

La moda americana nasce nel 40 quando prende piena consapevolezza. La situazione per quando riguarda le donne nella
società era più avan rispe o all’Europa, la maggior parte delle donne avevano il voto, era più emancipata di quella
europee. Con il nire della guerra ci sarà una nuova immagine della cultura popolare della donna e sarà legata al cinema.
Si cominciano ad avere lm dal 1946 dove si ha una donna sexy, apparente sessualmente disponibile a mostrare diverse
par del corpo come le cosce, i capelli sciol e non raccol e questa immagine arriva dalle riviste so porn e per i tempi
questo era abbastanza spinto.

Da questa immagine viene il termine pin up (appendere) che


era la ragazza che me evano sul muro. Queste ragazze
venivano disegnate sulla parte esterna di aerei militari, nella
cultura popolare. Al centro si ha una pubblicità delle calze di
nylon degli anni di guerra. A rice di Hollywood con grande
seno e il primo lm di Hollywood che sdogana questa
immagine femminile che porta ad un pubblico più ampio.

Nel 1946 esce un lm “gilda” che fa diverse scene in cui lei era ubriacaLaves ta aderente
donna e con i capelli
‘sexy’ (sessualmente sciolpassa
disponibile) e da
dalequel
riviste di
momento in poi i lm aprono questa nuova categoria. l’Italia sarà in uenzata come
soft porn agliHollywood
altri paesi
neldopo la guerra
1946 con dove si
il film ‘Gilda’.
comincerà a portare le a rici ai concorsi di bellezza. Quindi abbiamo nuove immagini di donna molto presente che
contrasta con l’altro ideale della donna che è la casalinga perfe a, che regnerà per 15 anni, che è molto sponsorizzata dal
governo, ancora una volta si chiede alle donne di rinunciare al loro lavoro e di occuparsi dei loro uomini che avevano

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comba uto. Inizialmente le donne acce ano questa cosa ma ci sarà un incremento di suicidi di casalinghe perfe e, di
problemi di abuso di alcool quindi situazioni molto complesse. Quindi la casalinga ben perfe a è sempre ben ves ta,
sempre in ordine, il suo corpo è sempre ben modellato nella silhoue e proposta dalla moda dominante.

Parigi e l’haute couture


L’industria della moda parigina ha voglia di risvegliarsi ma nel 45 Parigi era in grande di colta economiche e quindi non
c’era più la produzione di tessu per perme ere una produzione di abbigliamen . Il sindacato decide di fare un evento
con la ci à di Parigi per mostrare le idee senza prendere ordini per i ves in tolato il teatro della moda dove ci sono
manichini in scala rido a, tu e le case di moda partecipano e diventerà una mostra di moda. Vengono chiama gli ar s
del momento che partecipano a questo evento creando dei set e ci sono delle specie di palchi, ogni scena rappresenta un
momento della giornata. Vengono fa ves ma anche accessori e gioielli. Questo evento porterà un milione di visitatori
e poi viene portato in America dove viaggerà per gli Sta Uni ; quindi, Parigi riesce a tornare sulla mappa della moda
grazie a questo evento. Ebbe un tale successo in America che viene chiesto ai francesi di rifarne un altro nel 46, dove
viene acquistato un blocco ad un museo. Questo funziona per riaccendere il fuoco della moda in America.

Il ritorno della se mana della moda francese: febbraio 1947


Sarà l’anno seguente a rivedere le s late nel febbraio del 1947. A queste s late partecipano nuovi nomi come Chris an
Dior che apre la sua casa di moda l’anno precedente, aveva fa o diverse esperienze ma il suo sogno era quello di aprire la
sua casa di moda. La possibilità arriva con la ne della guerra e apre una casa di moda di al ssimo livello con l’appoggio di
uno sponsor economico che era nella loca on più ambita, con i tessu migliori. La prima sua s lata viene fa a a porte
chiuse per la stampa americana e loro non vedevano l’ora perché c’erano grandi magazzini. Lui era ancora abbastanza
legato alle idee del 39 su cui gli s lis francesi stavano ancora iniziando a
lavorare quindi come il ritorno delle gonne ampie, smussa gli angoli, vuole
portare delle curve addolcite alla silhoue e femminile quindi il seno, il
punto vita, i anchi par colarmente arrotonda . Questo lo fa grazie
all’u lizzo del corse o moderno, si u lizza il nylon. Il new look era
femminile, presentava l’ideale di bellezza femminile a raverso questa IL RITORNO
SETTIMANA
silhoue e, rappresenta eleganza e abbondanza, gonna fa a con o o metri MODA FRA
di sfo a tu a pieghe a. Già nel 48 lancia la moda cocktail, quindi abito da Febbraio
sera più corto con il pizzo ricamato, usato per l’ora dell’aperi vo, per
andare a cena in un ristorante e per andare in un locale no urno. Invece
per andare al ballo si portava l’abito lungo. Il successo di questa collezione
è strabiliante, arrivano subito tan ssimi ordini. Nel 48 apre un atelier a
New York per far fronte agli ordini che arrivano dall’America e per
raggirare una nuova tassa. 1947 - 1957: dieci anni di successo enorme e
aveva cen naia di dipendente, produceva scarpe, borse, calze, profumi, di
tu o.

La morte di Chris an Dior


Durante la vacanza in Italia ha un infarto in albergo e muore. La maison Dior si trova senza il suo s lista e decidono di
elevare a posizione di dire ore crea vo uno degli assisten ovvero Ives Saint Laurent che aveva solo 19 anni, non aveva
molta esperienza. Ci sono sta mol diba sul perché è stato scelto lui. Giovanissimo ragazzo fotografato nella rivista
Ell, fondata a Parigi nel 1945, per una donna dinamica, quindi, non è solo semplicemente una rivista di moda ma un
se manale di informazione e più tardi diventerà un mensile. Abito nero in lana bouquet che però lui lo realizza con la
manica a tre quar , con questa profonda scollatura e la gonna so o il ginocchio. Abito che può essere da giorno che
probabilmente si indossava con una sciarpa di seta e da cocktail. Lui durerà tre anni e poi verrà cacciato.

Il ritorno della mondanità, e degli abi da sera vistosi


Ques tessu pesan , che si possono manipolare per creare dei
volumi interessan , sembrano che siano sta appena fa sulla cliente
e invece poi ques abi si possono togliere, si possono far lavare
quindi la costruzione di ques abi . Lusso dei tessu , aspe o
scultoreo e grande ritorno dei pizzi. Aprono a Parigi le nuove case di
moda, per esempio, Givenchy e Balenciaga che diventa il compe tor
numero uno di Dior. Il taglio è importante per l’abito da giorno e le Balenciaga e Paquin Fath, 1950 Givenchy, 1954
1947

Il ritorno della mondanità, e degli abiti da sera 49


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riviste di moda ci presentano queste modelle che sono molto altezzose. Negli anni 50 c’era ancora un conce o di riviste di
moda che presentava un prodo o a raverso una modella.

La moda in Italia
Nel 47 l’Italia era in un momento abbastanza cri co dal punto di vista poli co, le imprese di moda erano messe male ma
tra il 45 e il 47 arrivano dei fondi americani con il piano Marshall per aiutare a ricostruire alcuni pi di se ori. Per il
se ore dell’abbigliamento ci sono fondi che arrivano per ricostruzione delle fabbriche per la maglieria e allo stesso tempo
arriva la materia prima dall’America e le commesse sono da richiesta di capi da par di grandi magazzini americani. L’Italia
ricomincia vendere all’estero prodo italiani tramite questo sistema nanziato dal piano Marshall.

Arriva al 47 la maglieria made in Italy, già conosciuta in America, non veniva venduta con un marchio italiano, con
l’e che a del grande magazzino che lo aveva ordinato. Cominciamo a vedere un inizio di una nuova conoscenza del paese
Italia come produ ore di moda anche da parte degli Sta Uni . Però nel 47 le grandi sartorie non avevano ancora fa o
delle proprie collezioni, cominciano a comprare i modelli dalla Francia. La moda fa a tu a di tessu di lusso, quindi cos
già al in partenza, nei vari paesi dove veniva importata questa moda era dispregia vo. Le case di moda francesi
cominciano a vendere la possibilità di riprodurre ques capi; quindi, un grande magazzino americano va da una Maison e
compra i diri per riprodurre per quella stagione tan capi della collezione. Agli americani vengono forni i disegni
tecnici, cartamodello, la fele a (l’abito realizzato a sala intera con una tela di cotone in nta unita dove si vedono le
cuciture) più la cartella con i campioncini dei tessu originali che hanno fornito per la collezione. Anche per via delle tasse
molto alte sulla seta importata in America c’è la possibilità di usare tessu prodo da altri paesi. La possibilità di creare
un capo in Haute Couture francese. Questo sistema viene ado ato, anche dal punto del Bayer, dagli italiani che vogliono
la moda francese, che hanno richiesta da parte dei clien delle stampe italiane del capo francese. Quindi si ha una serie di
grandi tra orie che mandano il Bayer a Parigi a vedere le collezioni e a fare accordi per poter riprodurre quei capi in Italia.
Questa è la nascita della se mana della moda italiana e della ripresa della moda in Italia dopo non solo la guerra ma
anche il ventennio fascista dove c’era stato l’embargo sull’Italia. L’Italia che produce tu o da sé deve inventarsi uno s le
italiano, ma all’indomani della guerra chi aveva i soldi voleva la moda quindi le grandi sartorie me ono da parte la propria
crea vità perché sanno che hanno delle tra e assicurate riproducendo gli abi francesi.

In Italia si stava riproducendo ciò che si vedeva sulle riviste francesi, le riviste italiane andavano a Parigi a vedere le
collezioni. Nel 1951 a Firenze viene inventata la se mana della moda italiana, si ha personaggio Gian Ba sta Giorgini che
decide, quasi da solo, che l’Italia deve diventare compe va nel mondo dell’abbigliamento come era stata negli anni
preceden . Quindi fa una ricerca sul territorio, lui aveva già una grande conoscenza in tu o quello che era la condizione
del lusso in Italia perché negli anni 20 c’era stato il Bayer per i grandi magazzini americani. Lui comincia a viaggiare per
l’Italia a cercare le vecchie sartorie, a scoprire chi avesse riaperto, a scoprire nuovi nomi di giovani s lis che avevano
voglia di fare e si inventa questo evento che lui ospiterà nel suo palazzo a Firenze, coinvolge i suoi amici e si arriva a
febbraio 1951 quando la maggiorate di case di moda italiane non aderiscono perché non vogliono entrare in con i o con
le case di moda francese che stavano rappresentando l’Italia. Tira dentro nuovi s lis come Roberto Cappucci, Emilio
Schubert che prende in pres to dei soldi, fa abito da sera. Questo evento sarà di due giorni e mix tra Bayer, i grandi
magazzini di New York e i giornalis americani e rimangono impressiona da quello che vedono. Giorgini conosceva la
cultura americana prima della guerra e sapeva che le donne americane passavano molto del loro tempo indossando
abbigliamento casual. Con i giovani fa fare degli abi di questo po quello che lui chiama bou que collec on, erano
collezioni di lusso. Emilio Pucci faceva queste stampe colorate e lui si concentra su quel po di abbigliamento con camicie
comode, stampate con la seta, i pantaloni che negli anni 50 sono a vita alta, molto aderen con una lampo a lato e
niscono a usola so o la caviglia, molto diversi dal pantalone anni 30/40 s le maschile. Giorgini fa vedere queste
collezioni prima degli abi da sera, ci fu un grande successo, gli americani possono iniziare a conoscere ques s lis e
iniziano a fare degli ordini e i giornalis fanno le interviste che verranno pubblicate. Per alcuni di ques s lis italiani sono
pron per me ere su le loro a vità. Nel secondo giorno c’è una s lata serale con abi da cocktail e da sera, che non sono
molto diversi da quelli che venivano mostra in Francia. La cosa vincente è che la manodopera italiana costava molto
meno quella francese e quindi ques capi risultavano meno cari di quelli francesi anche in originale. Le aziende italiane
vengono conosciute in America anche grazie alle riviste di moda.

Fra il 51 e il 53 il se ore moda italiano riparte grazie all’America. L’Italia era un paese che a rava per l’arte e per il
turismo; quindi, si comincia ad avere una carenza di capi ma poi più si esce dal dopoguerra, più l’Italia diventa una meta
turis ca americana importan ssima e aprono bou que di marca. Quindi parte questo se ore e questa industria diventa
sempre più importante. Arriva al 1959 la Fashion Week a Firenze me eva in mostra collezioni dall’alta moda no al

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pronto, scarpe, tessu , pelli, maglieria ma cen naia di aziende che venivano a esporre a Firenze, ovunque c’erano spazi si
facevano queste presentazioni e arrivavano migliaia di persone da tu o il mondo. Abito di Capucci che faceva abi
scultorei, la sua fondazione fa mostre di ques campi senza tempo, si concentrerà sempre su questa collezione di alta
moda.

Ferragamo è molto importante per la storia della moda perché studia lo s le o e inventa questa stru ura della scarpa
per poter avere un tacco nissimo, prima degli anni 50 non esisteva. Una volta inventato, questa scarpa entra nella storia.
Il piano Marshall vedrà l’inves mento anche con il mondo del cinema perché agli americani faceva molto comodo poter
realizzare lm in Italia perché la manodopera costava poco. Era pieno di ar s , costumis , scenogra che erano capaci e
necessiteranno un lavoro perché cine ci à con la caduta di Mussolini viene chiusa e tra il 45 e il 47 diventa un capo
profughi per i dispersi della guerra, era un vasto accampamento dalle persone che tornavano dai campi di prigionia
militare o dai campi di concentramento. Arrivano i soldi del piano Marshall, cine ci à viene svuotata da queste persone
che erano di passaggio, e si producono lm di Hollywood perché costavano meno rispe o che in America. Arrivano molte
star del cinema ma anche donne americane che vengono a stare a Roma e conoscendo già la moda italiana tramite le
riviste americane e fanno shopping quindi sartorie come le sorelle fontana a Roma ves ranno non solo le star nazionali
ma anche quelle italiane. L’alta moda come base produ va si concentra su Roma perché lì c’è la clientela ma si spostano
a fare le s late su Firenze.

Le culture giovanili degli anni 50


Predominante cultura americana ovvero quella dei teenagers che vengono individua come una nuova nicchia di
consumatori perché per la prima volta si ha una fascia di età tra i 13 e i 19 anni che riceve la paghe a. C’è un accordo con
i genitori che danno a loro qualcosa per soddisfare i loro bisogni, prima della guerra non c’erano ques bisogni. Questo
rispecchia il boom economico del dopo guerra che rende questo possibile. In America subito si ha aziende che
cominciano a pensare a questa fascia e a che cosa proporgli. Il mondo della musica si sviluppa mol ssimo con musica
realizzata, cantata e suonata da teenagers, c’era la produzione di dischi in vinile, non solo gli LP ma anche i piccoli dischi.
Vengono realizza giradischi porta li, questa era una rivoluzione e il fa o di produrre il disco piccolo costava molto meno
ed era collegato al fa o che il teenager non aveva soldi suoi. Si ha anche l’invenzione dei juke box che era una macchina
che si trovava nei bar dove si inseriva la moneta e veniva riprodo a la canzone scelta. Questo era un posto importante
per la socializzazione di ogni po e considerato sicuro per i teenagers. I negozi sono molto più pieni di abbigliamento. C’è
la ragazza per bene che sta dentro cer codici di comportamento ma anche dentro a cer codici di abbigliamento. Ad
esempio, i jeans che sono indossa dalle donne già negli anni 30 per la donna di campagna, viene già u lizzato dai maschi
per andare a scuola ad esempio. Verso la ne degli anni 50 è più u lizzato dalle ragazze teenager, sopra u o nel tempo
libero. Viene molto cri cato perché viene visto essenzialmente ancora come un indumento maschile, quindi, c’è un po’ di
ambivalenza.

C’è un’altra so ocultura che viene considerata la Beat Genera on, teenager che ri uta la cultura molto conquista e
ar ciale del teenager delle pubblicità perché loro sono molto più intelle uali e spirituali. Questa è la vera contro cultura
americana del dopo guerra quindi an consumismo e super cialità di teenager. Ragazzi crea vi e loro sono molto
an moda, ri utano tu o quello che è quell’abbigliamento in vendita dei grandi magazzini, non vedono la necessità di
cambiare abbigliamento con nuamente quindi loro vestono abi usa . Le ragazze portano i capi maschili e poi l’uso del
colore nero come un colore an conformista, legato al lu o. Questo nero come ri uto di una cultura consumista. I ragazzi
usavano un maglione a collo alto nero invece indossare la camicia con la crava a e la giacca. Ascoltano musica jazz ma
anche cubana, africana quindi frequentano locali mul etnici. Questa cultura si sviluppa da subito dopo la guerra in poi.

Foto dello scri ore Jack Keruac che scrive un suo best seller ancora in pubblicazione che rappresenta un’epoca e sarà
fondamentale per la generazione seguente. La sua famiglia è di classe media, viene mandato all’università e dopo il primo
anno abbandona e parte sulla strada, va con i soldi che aveva in tasca quindi lui farà mille esperienze. Torna e si me e alla
sua macchina da scrive e racconta la sua storia e ado a un sistema modernista di scri ura, copra un rotolo in nito di
carta e lui scrive tu o in un ato questo manoscri o che poi diventerà un libro che verrà pubblicato. Subito quei giovani
intelle uali sconcerta per l’America costumista, seguono questa strada. Quindi questa generazione esprime una contro
cultura della moda dove ragazzi scelgono di non seguire questo discorso della moda convenzionale.

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GLI ANNI 60 E 70
Anni 60: un decennio di grandi cambiamen
L’America sarà al centro di tensioni poli che, avremo l’assassinio di J.F. Kennedy nel 1963, evento che è stato preso in
dire a quindi comincia in quegli anni la televisione in dire a a livello mondiale quindi uno shock molto forte per quello
che lo hanno visto. Siamo nel pieno della guerra fredda, quindi per quanto riguarda la società americana c’era una cultura
molto maschilista; quindi, ognuno si teneva il proprio per siero per sé, si viveva a livello super ciale. La s da con l’Unione
sovie ca, la guerra in Vietnam che era cominciata in contemporanea alla guerra in Corea dove l’America ha mandato le
sue truppe. Quindi abbiamo una generazione che va nella Seconda guerra mondiale poi dopo pochi anni di nuovo
americani che vengono manda dall’altra parte del mondo in corea e poi nuova generazione che viene mandata in
Vietnam. Abbiamo anche le escala on delle tensioni razziali, la rivolta degli afroamericani degli anni 50 in poi, sono loni
molto importan . Giovani che volevano aprire dei dialoghi su queste ques oni a raverso il discorso della marcia
me endoci la faccia e cercare un confronto. L’America sta vivendo un momento par colare, rivolte cominciano nel 60 in
Università. I cambiamen arriveranno dalla strada e gli studen si ribellano in tu o il mondo, si comincia in America con
ques oni legate al servizio militare obbligatorio che dopo diventano ques oni più intelle uali e loso che su come e
perché le ques oni di potere, all’interno delle grandi Università e dove si ribellano anche contro i professori. Queste
rivolte vengono seguite dalla stampa internazionale, si accendono i focolai in altri paesi. Con il maggio 68 la situazione a
Parigi esplode, cambierà il sistema universitario, in Italia seguono a rallentatore, il potere della chiesa era forte in quegli
anni e le rivolte sono negli anni 70. L’università di Tokyo viene occupata dagli studen nel 68, grazie anche alla televisione
entrata negli anni 50.

Inizio di a vismo femminista, sociologa che studierà il fenomeno dei suicidi delle casalinghe perfe e. Pubblica nel 63 un
libro dove smonta questa storia della casalinga perfe a e questo porta le donne a confrontarsi, a esternare le loro
frustrazioni e nel giro di tre anni viene fa a un’organizzazione quindi si dà voce alle donne anche in modo più costruito. In
America con gli anni 70 ci saranno molte più donne ad entrare nel mondo del lavoro che cominciano a fare carriera e
inoltre ci sarà l’invenzione della pillola an concezionale, negli anni 60 è commercializzata in America, in Italia arriva molto
dopo e questo arrivò stravolge un aspe o dell’iden tà femminile. Adesso la donna poteva essere padrona di quando
procreare, mentre prima gli an concezionali erano usa solo dall’uomo che decideva se e quando si dovevano fare i gli.
Questo sarà un aspe o della modernità che avrà un impa o molto forte sulle ragazze in Inghilterra. Con il 1964 in
Inghilterra si ha uno stravolgimento del mondo della moda da livello della strada e nel giro di pochi anni salirà a livello
dell’alta moda e sono personaggi giovanissimi che introducono nuovi modi di ves re, nuovi modi di relazionarsi alla moda
dissociando la moda dall’essere adulto.

Personaggio come Mary Quant che già qualche hanno prima aveva aperto una sua bou que quindi un piccolo negozio di
marca dove lei vendeva capi che comprava all’ingrosso, vicino ad un’accademia d’arte. Quindi questo negozio è molto
ar s co. I suoi capi costavano, non era fast fashion e arrivata al 64, molto in uenzata dall’accademia d’arte, dove studia il
suo danzato vede dei trend che nascono in ambito di Accademia d’arte e lei comincia a farsi disegnare e riprodurre dei
capi. Uno dei capi che diventerà la minigonna, lei prende quest’idea e la trasforma. Il suo pensiero è di fare moda comoda
per andare a ballare la musica pop degli anni 60.

C’è una cultura giovanile che sta creando arte, musica e anche moda per loro stessi e questo è il loro grande
cambiamento, si relazionano con la stessa generazione. A loro non interesse fare moda da vendere con i più grandi.

Biba era una creatrice che prima di tu o inventa una piccola collezione che vende per posta, dopo pochissimo tempo ha
fa o un negozio e poi dopo poco apre un mega store. Prende un edi cio di un grande magazzino degli anni 20 e diventa
un mega store giovanile dove c’era musica, si ballava tra gli abi . Il suo grande problema è che andò in bancaro a perché
non riusciva a ges re questo negozio anche per le persone rubavano. La moda era sempre con minigonna, scarpe basse
per ballare, bisognava sembrare diverse.

La forza di questo movimento giovanile nella moda è tale che una rivista come Vogue, arriva al 66, si convertono e
includono capi di ques marchi nuovi e si ha tu a una nuova generazione di s lis . Quindi c’è grandissima crea vità.

Moda e musica: I Beatles


Nel 1961 ci sono i ribelli americani che hanno la giacca di pelle nera da biker. Nel 1962 il look è più individuale, un mix di
abi un po’ beat genera on perché loro inizialmente erano molto alterna vi, non facevano musica convenzionale poi nel
1964 arriva il successo. La casa discogra ca rifà il look della band quindi nel loro contra o devono so oporsi al volere

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della casa discogra ca per quanto riguarda abbigliamento e capelli, un sarto che li veste tu uguali. Puli , ves uguali
con comple e crava a, taglio di capelli uguali. Un look rispe abile. Le loro danzate vengono mandate nella bou que di
Mary Quant nella King’s road, Londra, a rifarsi il guardaroba per accompagnare i Beatles in tournée internazionale in
America. Portano la nuovissima minigonna all’estero e da li parte il trend internazionale della minigonna. Questa
minigonna rappresenta il desiderio di libertà, di ribellione contenuta. Con il 1965 la minigonna è ovunque e diventerà
sempre più corta

Lo street style in uenza la Haute Couture a Parigi: Il trend ‘SPACE AGE’


A Parigi nel 1964 arriva sulla scena haute couture uno s lista Andre Courregges che si era formato presso Balenciaga, era
diventato il primo tagliatore, decide di aprire la sua a vità e anche lui esce nel 64 con la gonna sopra il ginocchio. Viene
amato dalla stampa ma odiato dai colleghi perché fa un prodo o completamente diverso. Dopo due anni, il capo dell’alta
moda lo caccia perché secondo loro lui non produce con criteri.

Nel 66 anche Pierre Cardin si lancia nel mondo ‘space age’ realizzando accessori ma anche archite ure (villa fuori Parigi).
Look che si manifesta tramite alcuni elemen : elme o e visiera astronauta, s vale , uso di materiale che non veniva
u lizzato nella moda: la plas ca e tessuto plas co. Inizia l’uso degli s vali al - riparano da freddo e da sguardi, uso di
maxicappo a coprire la minigonna. Più si accorciano le gonne più si allungano Moda gli s vali a Parigi: vicina al mondo dell’arte
sperimentale
contemporanea OPTICAL ART e MINIMALISMO
Moda sperimentale a Parigi: Op cal e Minimalismo
Vicina al mondo dell’arte contemporanea c’è l’op cal art che crea
confusione visiva, tridimensionalità e movimen e anche
minimalismo. Emerge Paco Rabanne con la sua formazione da
scultore ma con sua mamma sarta esperta. Lui si esprime
nell’abbigliamento come ar sta scultore, fa degli abi crea con
dei moduli come il cerchio, quadrato etc. Non porta reggiseno, va
di moda il vedo - non vedo. Si abbraccia questa nuova cultura
proveniente dall’Inghilterra di togliere il reggiseno alle modelle. PACO RABANNE A. COURREGES
L’ideale femminile passa dalle curve al corpo senza curve:
magrezza. Caccia dalla se mana della moda italiana a Firenze
perché in collezione s lano abi neri ispirata a ragnatele, le ragazze sono senza reggiseno e con le luci si nota la
trasparenza. Fu uno scandalo per la stampa e per Palazzo Pi . Cominciano a mostrare i loro abi a Milano in contes
ar s ci, fanno una s lata a teatro, in una piscina con archite ura space age con vetrate. Pressione da parte della stampa
per scollegare la moda pronta da Firenze e portare le s late a Milano (succederà̀ a ne anni 60, Missoni an cipa).

Anni 70: un mondo di cambiamento


In questo momento ci sono diversi cambiamen :
• L’America si ri ra dal Vietnam
• Il femminismo porta a conquiste nelle is tuzioni
• Cambia il conce o di educazione: scuole e università iniziano ad essere gra s in mol paesi
• C’è una crisi petrolifera nel 1973 e nel 1979 risulterà in una grave crisi economica internazionale, la ne del boom
bellico, con successiva recessione e perdite di por di lavoro

Controcultura americana e le mode alterna ve: Gli hippy


Hanno l’interesse per l’ecologia. I giovani iniziano ad intuire che il boom economico
di molte fabbriche e il loro inquinamento che ne deriva è pericoloso. In California c’è
il primo movimento ecologista e fanno una comunità dove vivono insieme con lo
stesso modo di pensare. Viene fa o il Woodstock fes val dove c’è l’uso di droga e la
vendita di acidi: LSD come prima droga creata in laboratorio, è una droga chimica
che crea allucinazioni che avranno in uenza sulla moda.

Come si vestono gli hippie?


Il denim/jeans viene ado ato come indumento genderless e sono aderen e scampana . Sono a
zampa, a vita bassa, usano un cinturone e maglie a Tye Die (modo di lavorare il tessuto proveniente
da altre culture, si viaggia a basso costo ed i giovani partono verso oriente, in uenza dalla cultura
della beat genera on + libro ‘on the road’). La maglieria è fa a a mano, c’è un riciclo di abi e lo s le è etnico-chic.

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Si tra a di giovani che in uenza dal libro on the road, partono per l’oriente, si viaggia alla scoperta di altri popoli e altre
realtà. Viaggio: si arriva a Londra e da lì partono con il magic bus che par va da Londra e arrivava a Nuova Delhi, facendo
tu o il percorso via strada. Lungo la strada si comprano ves locali, cibo locale, gioielli locali, vivono l’esperienza del
viaggio. Facevano uso di sostanze in par colar modo: marijuana, hashish, oppio, erano reduci di guerra tossicodipenden .

Controcultura americana e le mode alterna ve: Il punk americano


Parte di questa sub-cultura è essenzialmente depressa e deprimente. Nasce in ambito di quella classe sociale
depenalizzata dalla crisi economica: giovani che perdono il sogno americano, papà perde il posto di lavoro e no vanno al
college. Signi cato della parola punk: qualcosa o qualcuno di poca importanza, auto de ni così in quanto cultura
depressa e deprimente. Nascono in ambito di classe sociale penalizzata dalla recessione economica, giovani che perdono
tu o. È una subcultura complessa che si ar cola nel mondo della musica, con i Ramones. Il look trasandato,
an consumista, e sono contro i trend dominan nelle riviste di moda.

Vivienne Westwood - s lista, danzata con studente di scuola d’arte. Lei comincia a lavorare giovane, si diploma e diventa
maestra d’asilo, con nua però a frequentare gli amici del fratello che frequentano la scuola d’arte: sono alterna vi, non
precisi sui trend di moda. Il fratello molla gli studi per andare in America e diventa manager di band musicali, i sex pistols;
contra o con grande casa discogra ca.

King’s road/Londra diventa la via di negozi punk, il punk nisce sulle riviste di moda. Vivienne si realizza abi da sola dai
15 anni, inizia a creare nuovo look con indumen strappa per poi ssarsi sulla moda bondage = idee prese dai negozi di
sex shop, le me ono nei loro indumen .
Questa moda creata a ra molte persone, aprono un negozio in King’s road davan alle case popolari, viene chiamato
‘sex’ - riferimento per andar contro alla cultura dominante inglese, molto chiusa, governo conservatore. Negli anni 70 il
punk muore, perché diventa commercializzato

La moda americana: urban chic


Gli s lis americani conservano un loro concept, a New York si sviluppa tramite tre s lis :
• Roy Halston, importante per la storia della moda americana, apre a vità a ne anni 70, esordio facendo pulizia
dei mo vi/colori e forme: tu o molto lineare, pulito. Colori pastello, minimalista.
• Diana von Furstenberg, modella a New York che inventa una sua versione del chemisier in maglia di seta, vuole
l’uso dello stesso abito dalla ma na in u cio alla serata in discoteca. Scarpa da ballerina o s vale, il ves to si
regola e lo si abbina con s vali tacco alto + trucco sistemato.
• Calvin Klein coglie anche lui il nuovo conce o di versa le

Si sviluppa il conce o di ‘sexy’ - sensualità espressa sulle riviste di moda ad es. Cosmopolitan = momento di liberazione
sociale, diventa un giornale di moda femminista dove la donna non si nasconde più! toli esplici su sesso e piacere +
foto di donne con grandi scollature o in bikini. Sessualizzazione dell’immagine di moda.

NY, lo studio 54
Ves da sera - eleganza, ra natezza, mono spalla in seta, tacco alto.

Nuovi s lis sbarcano a New York


Milano diventa capitale della moda
• Giorgio Armani: La fortuna si basa sulla clientela americana. Eleganza, s le mantenendo capi leggere

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• Versace: Apre a Milano nel 78, Sbarca in America e o ene successo porta l’elemento di sexyness → abbigliamento
per donna forte e dinamica.

GLI ANNI 80
Il successo del Made in Italy
Gli industriali della moda, coloro che producono, hanno mol ssima cura del prodo o nale, anche se è un prodo o
industriale. Durante gli anni 70 si vede la consolidazione di alcune aziende, altre crescere grazie all’o mo prodo o. Con
gli anni '80 si hanno industrie che producono per conto terzi, perché s lis di altri paesi cercano la qualità industriale
delle aziende italiane.

Milano diventa capitale della moda, e si consolida durante gli anni ’70, avanza anche nel se ore del design e consolida la
sua posizione anche in questo se ore. Le riviste di moda, basate a Milano già dall'800 in poi, è la capitale anche
dell'editoria di moda. Iniziano ad aprirsi gli show room, diversi dai soli negozi, che potevano essere anche appartamen
visitabili tramite appuntamento e u ci di rappresentanza nella capitale della moda come punto di ritrovo. Si ha inoltre lo
sviluppo del retail, ossia la vendita al de aglio, che si consolida con la nascita di vie come Montenapoleone.

I grandi nomi italiani degli anni ’80:


• Gianfranco Ferrè
• Giorgio Armani
• Gianni Versace
Sono loro ad avere il primato nella moda milanese. Cambia la silhoue e e si prediligono le spalle larghe. Era necessario
indossare le cosidde e "spalline" per rendere pronunciata la spalla so o ai ves .

Questa necessità nel voler pronunciare le spalle proviene dalla gura della "donna manager". Si predilige il tailleur con
tagli maschili per le donne. Il primo a rendersene conto fu Armani, che capì lo spazio delle donne nella società e intuì lo
sconvolgimento nella moda nel ves re le donne che ormai lavoravano in u cio e dovevano dis nguersi dalle segretarie.

La donna doveva dis nguersi e Armani crea il look "corazza" che aiuta la donna ad iden carsi con qualcosa che sia
maschile ma sempre femminile allo stesso tempo, riesce a mescolare le due cose. Par dai capi stessi: voleva mantenere
la costruzione sartoriale, ma alleggerire al tempo stesso togliendo alcuni stra interi, mantenendo la buona costruzione
delle spalle, ma ammorbidire le linee del capo a nché si renda visibile la morbidezza e le linee del corpo della donna.

In Italia rapidamente troverà successo grazie al seguito di varie giornaliste interessate al suo prodo o che ne parleranno
nelle riviste e faranno lui grande pubblicità.
Una tra le più conosciute fu Adriana Mulassano.

Il segreto di Armani sta nell’aver sempre mantenuto una grandissima qualità, una clientela fedelissima e aver colto
sopra u o il momento giusto, capendo il nuovo bisogno delle donne che si sono immediatamente iden cate in quello
s le che non si è mai del tu o rinnovato. Non vuole allontanarsi dallo s le di base che lui ha creato nel tempo ma
facendo di volta in volta dei piccoli accorgimen per stare dietro alla società che cambia. Armani uomo esploderà invece
nel 1980 grazie ad un lm per cui il protagonista era ves to dallo s lista. Film: "American giogo" tramite cui porterà lo
s le Armani in tu o il mondo. La carità italiana di portare colori di diverse sfumature insieme colpisce molto ed esploderà
questo fenomeno. Il conce o del destru urato lo porterà anche nell'abbigliamento maschile, sopra u o per i comple
es vi.

Per la sera
Negli anni '70 ancora si vede l'uso del metallico, contaminato dalla disco dance. Presente ancora il monospalla e abi
delica e ra na lunghi.

La donna manager
Con gli anni '80 questa gura diviene sempre più prevalente, la gura della donna lavoratrice che raggiunge livelli sempre
più ampi. Le donne "imitano" gli uomini di potere portando comple giacca-pantalone, sto e maschili e le cara eris che
spalle larghe. Si evitava la troppa femminilità data da colori pastello, ricami e merle e allo stesso tempo la troppa
sensualità sul posto di lavoro. Cultura degli Yuppies, coloro che lavorano in borsa, i cosidde uomini d’a ari.

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Trend degli anni 80
Palestre modernissime per corsi di aerobica che perme evano di avere un corpo scolpito da mostrare in abi aderen .
Nasce una cultura del corpo pazzesca, il troppo magro non fa più moda e vengono sos tuite da un sico muscoloso. Le
curve venivano messe in mostra a raverso ves crea con l'u lizzo della lycra, questo nuova bra che si univa ad altri
tessu sui cui si inizia a sperimentare. Tessu e abi che modellano il corpo.

Londra
Londra a ra molto i giovani per lo shopping e per la musica. Negli anni '70 però fa cò nel rinnovarsi, anche a livello
industriale e si avranno s lis che si appoggiano ad industrie italiane per produrre la propria moda. Abbiamo i primi jeans
stretch. Con gli anni '80 arriva un declino della moda inglese. Vi erano s lis famosi, ma la loro produzione era ancora
ar gianale. Fa cano a farsi conoscere no allo sbocciato interesse americano. Abi di s lis inglesi porta a s lare in un
night club a NY dove vennero col e rilascia dalla stampa. Al loro rientro in Inghilterra ques s lis avranno un grande
rilancio in relazione all'a vità musicale. Londra capitale della moda giovanile. Minigonna che diventa assoluta due anni
dopo il 64 quando è comparsa per la prima volta. a ra mol ssimo i giovani per la musica e per il London Lifestyle. Uno
dei problemi della moda inglese sarà quello di fa care nel rinnovarsi e dal punto di vista produ vo.

Avremo s lista come Vivienne Westwood che appena passa ad avere il suo negozie o ad avere una vera e propria
collezione con un vero prodo o e marchio di Westwood si appoggia all’Italia, trova un socio in a ari italiano e produce la
moda in Italia. Con la ne dei 70 e inizio 80 c’è un declino della moda inglese. Interesse calato mol ssimo rispe o al
decennio precedente. Il mondo della moda inglese non diventa importan ssimo per quanto riguarda il fa urato. Ad un
certo punto arriva interesse da New York non dagli s lis ma dal mondo della musica.

Il danzato di Westwood che era manager di Band musicali, tra cui i Sex Pistols. Andava regolarmente a New York e
frequenta il mondo della musica Underground. Già dell’indomani appaiono fotogra e e ar coli sullo s le inglese degli
anni 80 dopo una s lata organizzata da una amica del marito di Westwood che ges va dei locali. Di colpo arrivano tu i
giornalis stranieri e riparte l’interesse della stampa straniera. Musica che viene rappresentata da due riviste una è I-D
Dall’altra parte WHAM con George Michael.
Il problema dell’aids colpisce molto il mondo della moda, dove gli omosessuali riescono a ges re la loro vita in maniera
più libera. Comincia un lento cambiamento no al primo momento del coming out quando la gente ha iniziato
pubblicamente a dire che era Gay per arrivare agli anni 2000 a situazioni più ges bili. La musica inglese ha avuto un
grande cambio negli anni 80, il Punk diventa per s ga .

La musica Pop diventa il veicolo per questa generazione giovane di parlare di argomen scomodi, viene venduta come la
solita musica pop ma nei tes c’era un for ssimo messaggio an omofobia, an bullismo, an razzismo, tenta vo di
cambiare la società a raverso il canale della musica pop. Con gli anni 80 avremo l’inizio di quelli che sono i video musicali,
iniziano ad esistere grazie alla liberalizzazione delle tv di stato e iniziano le tv private.

Il Glam rock è stato il primo momento facendo spe acolo di parlare di Inclusione, alterna vità alle regole prestabilite.
una volta rma i contra così come i Beatles si sono ripuli d’immagine. Ogni volta che usciva un nuovo disco o un
nuovo video la gente aspe ava di vedere quale sarebbe diventato un nuovo trend dominante nei mesi a venire.

L’esordio della moda giapponese in Europa


Se da una parte abbiamo il decennio degli italiani, dall’altra parte inizia un fenomeno che inizia molto quieto ma che
diventerà predominante. In uenza della moda giapponese sulla moda occidentale.
1981 alla se mana della moda di Parigi, Arriva una richiesta di due s lis Giapponesi per mostrare i loro capi. Gli viene
dato uno spazio per via dell’importanza dei buyer Giapponesi, erano tra i clien più importan della moda Europea.
• Yohji Yamamoto
• Rei Kawakubo (Commes des Garcons)

Due s late che stravolgono tu quelli che partecipano a questo evento. Lo s le degli abi molto destru urato,
le eralmente i capi non seguono un discorso di modellis ca occidentale. Allo stesso tempo non è abbigliamento della
tradizione giapponese. Uso dei colori completamente diversi. Il nero diventa il colore più importante insieme al bianco e
in generale non colori, se c’è il colore è una punta. In generale il nero diventa il colore più importante. Nero che era
sempre stato il colore del lu o. Rapporto conce uale, design che ha alle spalle un’idea, un pensiero, una sensazione che
non si esprime necessariamente con i temi più convenzionali della moda e della modellis ca. Si vuole far pensare chi

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vede questa moda e chi la indossa. Ques due nomi arrivano a Parigi, scioccano tu . Mol hanno bocciato e denigrano
ques s lis . Incassano questo pensiero ma con nuano a tornare perché da subito c’è un pò di interesse, alcuni
personaggi sono interessa a questo strano s le. Si comincia a vedere gli stessi giornalis ves con gli abi Giapponesi.
Interesse alla moda alterna va occidentale.

Rei Kawakubo, moda costosissima per le tasse di importazione, tu o fa o a mano, in uenza del punk ovviamente
presente, nello spirito, Hanno voluto fare una mostra sovversiva verso la moda occidentale entrando nel cuore della
moda occidentale per sbilanciare lo status quo. Gli s lis dovevano spiegare la conce ualità ai Buyer così che potessero
spiegare ai commessi, per far capire la conce ualità degli abi .

Romeo Gigli
In uenzato dalla moda giapponese e dal conce o di destru urato. Dal
1983 iniziò il suo successo internazionale che durò per 10 anni. Il suo s le
era picamente roman co, ispirato alla strofa, all'oriente, agli s lis
giapponesi contemporanei. Inventa la forma a bozzolo: colle alza , che
includono s li diversi. Poi tru ato dalla sua socia e dal marito che gli
tolsero la possibilità di usare il suo nome nel brand. Quindi già all’inizio
degli anni 90 questo s lista crolla. ROMEO GIGLI
L’INFLUENZA DEI dal 1983, successo internazionale per 10 anni
GIAPPONESI SULLA Stile romantico ispirato alla storia, all’oriente, agli
Il gruppo “sei di Anversa” MODA ITALIANA: stilisti giapponesi contemporanei
La silhouette a ‘bozzolo’

Durante la loro formazione all’accademia di moda ad Anversa i loro professori li portano a conoscere questo mondo dei
giapponesi contemporanei, e il conce o di destru urazione. Ques sei ragazzi sono: Dries van Noten, Ann
Demeulemeester, Dirk Van Saene, Walter Van Beirendonck, Dirk Bikkembergs e Marina Yee; escono dalla scuola con uno
sguardo sulla moda con una crea vità di erente, rivolta al discorso del destru urato.
La se mana della moda inglese un anno sceglie i “Sei di Anversa” per l’assegnazione della s lata di moda gra s che ogni
anno assegna a uno s lista di erente. Hanno un successo stratosferico per il loro sguardo nuovo sulla moda e da lì a poco
tempo trovano degli sponsor dispos a lanciare i loro marchi. All’inizio degli ani 90 abbiamo quindi un ri uto dei valori
accademici italiani, e uno sguardo nuovo su un po di moda di erente, uno s le nuovo e in uenzato dal post-punk,
a eggiamento di s da. Ricordiamo anche Margiela che era controcorrente, porta s lata in pos assurdi, ad esempio
dentro gli stadi, si rompe con il discorso moda convenzionale.

ANNI 90
Poli ca e società
• La caduta del muro di Berlino 1989:
Costruito nel 1961 per tenere il Comunismo fuori dall’Occidente. Nella no e tra 9 e 10 o obre 1989 dopo mesi di
dimostrazioni, crolla le eralmente e ideologicamente.

• Il collasso dell’Unione Sovie ca 1991:


L'8 dicembre 1991 i capi di Russia, Ucraina e Bielorussia si incontrarono per rmare l'accordo che dichiarava dissolta
l'Unione Sovie ca e la sos tuiva con la Comunità degli Sta Indipenden . Il 12 dicembre 1991 fu completata la secessione
della Russia dall'Unione.

• La Prima Guerra del Golfo: 1990-91


La prima guerra del Golfo (2 agosto 1990 – 28 febbraio 1991) è il con i o che oppose l’Iraq a una coalizione composta da
35. Sta formatasi so o l'egida dell’ONU e guidata dagli Sta Uni , che si proponeva di restaurare la sovranità del piccolo
emirato del Kuwait, dopo che questo era stato invaso e annesso dall'Iraq. Fu anche un evento media co che segnò uno
spar acque nella storia dei media: fu infa de nita la prima guerra del villaggio globale.

• Le Guerre Jugoslave: 1991 - 2001


Le guerre jugoslave sono state una serie di con i arma , inquadrabili tra una guerra civile e con i secessionis , che
hanno coinvolto diversi territori appartenen alla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, una decina di anni dopo la
morte del di atore Tito, tra il 1991 e il 2001, causandone la dissoluzione

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World wide web
Il World Wide Web è un mezzo di comunicazione globale che gli uten possono usare per leggere e scrivere a raverso
computer connessi a Internet. Il termine è spesso erroneamente usato come sinonimo di Internet stessa, ma il Web è un
servizio che opera a raverso Internet. Internet diventa di uso a orno al 1995.
Con il 2002 scoppia la prima «bolla dotcom» a seguito di rapidi inves men in start up nel se ore digitale e speculazioni
nanziarie. Si s ma una perdita di capitale inves to di 5 trilioni di $.

Minimalismo nella moda


Il minimalismo si inizia a sen re già negli anni 80 con la moda
giapponese e poi in modo più espansivo negli anni 90. Era
sinonimo di an moda sempre, di conseguenza, alla nuova moda
an convenzionale giapponese. Le modelle cambiano, non abbiamo
più i nomi di prima, c’è un cambiamento dopo la caduta del muro
di Berlino, abbiamo nuove facce che arrivano dall’Unione Sovie ca
e si presentano in Occidente. Sono le nuove facce delle riviste e
vanno d’accordo con il minimalismo, hanno colori di carnagione • Colore nero, tessuti opachi
IL MINIMALISMO NATO
molto chiari. NEGLI ANNI 80 DIVENTA • Forme semplici
TREND DOMINANTE • No a ricami, decorazioni, sfarzo
DELLA PRIMA META’ • Trend ‘underwear as outerwear’
Cambiano anche le pubblicità, non c’è più il mito della donna fantas ca,DEGLI
abbiamo l’idea
ANNI 90 di ragazza dopo una festa, sfa a e
• ‘no make up’ make up
sudata. Si sviluppa l’idea di un guardaroba piccolo per la donna che contenga indumen che perme ano più abbinamen
tra di loro, la donna deve scegliere un colore minimal, tra grigio, bianco, nero, marrone, blu scuro, che lei s a bene per il
cappo o/tailleur che si possa abbinare con camicie/ maglie e bianche.

Grunge
Parlando di an moda, bisogna nominare il Grunge, termine con il quale si intende la scena musicale negli anni 80
sviluppata sopra u o a Sea le. Genere di musica molto post-punk, fanno parte di ques gruppi i Nirvana. U lizzavano
ves strappa e di seconda mano, riprendono il look degli anni 70, capelli lunghi e rock, era molto presente anche tra
loro l’uso di droga; infa , il cantante Kurt Cobain morirà a causa dell’uso di droga. Questo s le è una riformulazione delle
subculture americane. Arriva lo s le grunge sulle passerelle della fashion week di New York grazie a una collezione
disegnata da Marc Jacobs. Marc Jacobs vuole portare la vita vera dei giovani sulla passerella, vuole portare la moda
commerciale fuori dal contesto conservatore. Lavorerà anche per Louis Vui on, in uenzando il brand con il suo
minimalismo.

Il massimalismo degli anni 90


Un altro trend che si svilupperà intorno gli anni 90 è il massimalismo, per massimalismo si intende uno s le che è
l’opposto del minimalismo e dei trend di moda preceden . H&M decide di inves re in una nuova linea, la linea COS,
avevano colto un movimento culturale contro il movimento hippie e il
minimalismo, c’era in a o un’opposizione a ques movimen . Colgono
trend dominan dalle s late di moda. COS è riuscito a rendere alla
portata di tu uno s le che era per mol inaccessibile, abbiamo anche la
con nuazione di un massimalismo degli anni 80, più avanzava il
minimalismo più progrediva anche il massimalismo.
Il massimalismo è cara erizzato da grandi decorazioni in oro, con uno
s le provocante, con mol pizzi e colori par colari. Il massimalismo è lo
VERSACE VERSACE
GUCCI (Tom Ford)
s le cara erizzante del primo periodo dell’azienda Gucci. GIANNI VERSACE:
Colori accesi, motivi vistosi, decorazioni in oro
Questo periodo degli anni 90, (inizio di a terroris ci, aids...) è un IL MASSIMALISMO
GUCCI di Tom Ford:
ANNI 90:
momento abbastanza triste, molte aziende vogliono rinnovarsi, Gucci chiama Tom Ford (s listaIltessuti
rilancio totale del brand. Look raffinato. Colori brillanti e
americano)
sensuali che ribalta
l’azienda, non ribaltano solo i look ma anche gli accessori, e rende tu o un po’ più sexy, è una moda lussuosa e allo stesso
tempo casual.

Rilancio delle case di moda


Nuovo s le Gucci - per la classe medio alta, gli accessori erano inves men .. le aziende sentono il bisogno di rinfrescarsi,
Gucci chiama Tom Ford = s lista americano, ribalta l’azienda sia come look uomo/donna tenendo come chiave i codici
storici ma rendendo tu o più ‘sexy’. Pantalone in velluto gamba dri a + camicia manica lunga in raso + cappo o in lana

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mohair Colori brillan come arancione, blu o verde. Gucci sdoganato, raggiunge così una clientela più ampia; con la moda
maschile idem.

Anche Versace porta colore nella moda maschile, reinventa lo s le casual di Miami = collaborazione con la serie tv ‘Miami
vice’ - giacca sartoriale leggermente oversize portata sbo onata + t shirt girocollo colore pastello/forte.

Dolce e Gabbana - esordio nel 1989 circa, prima e seconda collezione allineate con un discorso intelle uale/culturale
della Sicilia an ca poi negli anni 90’ si scosta da tu o ciò: so oves sexy, puntano al glamour.

Jean Paul Gaul er - a Parigi in quel periodo porta lo street style sulle passerelle del pret a porter, fa s late in pos
improbabili.. apertamente omosessuale, seguiva un’este ca gay.

Chanel - alla sua morte viene chiamato il tedesco Karl Lager eld (1983 - 2019), collaboratore anche di Fendi e di Chloé, ha
disegnato mol marchi anche in contemporanea! riusciva benissimo a sdoppiarsi di conseguenza le aziende non sentono
con i o. Negli anni 80 rimane vicino al lavoro di Coco Chanel = bon ton, tweed, comple , bianco e nero.. negli anni 90
sente necessità di una svolta, svecchiando il marchio come le altre aziende. Si lancia nel discorso del massimalismo, la
minigonna non è più anni 60’ - comunque ra nata ma sexy, alta sartoria Chanel + scarpa Chanel con tacco più alto del
solito.. pubblico di donne più giovani o 70enni rifa e (in quegli anni molte donne si rifacevano, spopola la chirurgia
este ca).

Givenchy - chiama l’inglese John Galliano ma solo per un anno, viene poi spostato nel 97 alla direzione crea va di Dior
no al 2011; tanto uso di droga che nisce per insultare i clien del quar ere ebraico di Parigi e la stampa lo documenta,
viene cacciato.

Torna sulle riviste dopo qualche anno come dire ore crea vo della maison Margiela; look sempre esagera e costrui ,
massimalismo senza volgarità.. per le sue s late spendeva cifre incredibili. Rilancia l’haute couture negli anni 90’, Margiela
viene chiamato da Hermes molto tradizionale, porta un’este ca un po’ più monacale, svecchiando Hermes.

A Milano cen naia di s lis inglesi nelle aziende come Missoni ed Armani; l’italia si rende conto che ha bisogno di nuovo
sangue e nuove idee, bisogno di svolta.

A. Mcqueen sos tuisce Galliano, ar sta irriverente pieno di idee, in passerella manda capi che magari non verranno
nemmeno mai indossa ma sono talmente scenogra ci che fanno la storia della collezione!
Grande successo no al 2007 dopodiché sempre più pressione e problemi, aveva anche una sua linea personale quindi
faceva Londra - Parigi di con nuo, muore suicida.

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