White Paper CEISmart Building
White Paper CEISmart Building
SMART BUILDING
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Executive summary
I recenti orientamenti e programmi di intervento programma, e saranno chiamati a pubblicare
nazionali1 ed europei2 hanno ulteriormente bandi di gara in un’ottica di coerenza con gli
accelerato i temi inerenti alla decarbonizzazione, obiettivi del piano stesso, garantendo stessi
l’efficientamento energetico e la requisiti tecnici, stessi standard di qualità e
modernizzazione, in chiave tecnologica e digitale, prestazionali, puntando ad effettuare investimenti
dell’intero settore delle costruzioni, determinando duraturi per soddisfare i bisogni di resilienza anche
quel salto epocale che prevede, già a partire dai futuri di cui il Paese necessiterà.
prossimi anni, la costruzione e la ristrutturazione In questo contesto, e a monte della pubblicazione
profonda degli edifici per renderli a “zero dei bandi di gara e della diffusione dei cantieri sul
emissioni”, ZEB, e anticipando di fatto gli obiettivi territorio nazionale, trova pertanto particolare
che l’Unione Europea si è prefissata al 2050. rilevanza il tema di definire raccomandazioni
A partire dal PNRR, FESR e Tassonomia, vengono inerenti specifiche minime di qualità che dovranno
specificatamente introdotte alcune sfide quindi garantire il soddisfacimento delle priorità
addizionali che ci accompagneranno lungo tutto il strategiche del piano, vedi ad esempio la
percorso per la decarbonizzazione del settore transizione ecologica e digitale, i principi
attraverso il raggiungimento di livelli di trasversali, il principio DNSH per non arrecare
efficientamento energetico più restrittivi rispetto danni ambientali, la tracciatura climatica e digitale
al quadro regolatorio vigente, ed in particolare per degli effetti introdotti dalle misure progettuali, per
tutti quegli investimenti che contribuiranno le quali potrebbe essere utile identificare gli stessi
sostanzialmente al raggiungimento dell’obiettivo requisiti tecnici nonché le medesime macro-
della mitigazione dei cambiamenti climatici3. soluzioni ed architetture di sistema.
Il PNRR rappresenta una priorità centrale dell’Italia In questi termini, lo Smart Building (edificio
con l’obiettivo di “produrre occupazione e non intelligente) rappresenta la soluzione attraverso la
sussidi, nel quadro di un forte ancoraggio quale è possibile ridurre i consumi energetici finali
europeo”, oltre che essere “un piano di scopo e e favorire la diffusione dell’energia prodotta da
non di spesa”, trasformandosi, insieme con le sue fonti rinnovabili, trasformando l’attuale struttura
missioni e progetti, in una concreta ed efficace energetica dipendente dai combustibili fossili in un
occasione di modernizzazione e rilancio nazionale, sistema efficiente in termini di sfruttamento delle
e, allo stesso tempo, cogliendo la sfida collettiva risorse energetiche.
ed irrinunciabile della Neutralità Climatica. Uno degli obiettivi dell'Unione europea è
Per la corretta implementazione del PNRR, le aumentare il ruolo diretto dei cittadini nella
diverse stazioni appaltanti e le amministrazioni produzione di energia da fonti rinnovabili in grado
pubbliche del Paese, a partire dai Ministeri di adeguare i propri modelli di consumo in base ai
referenti delle missioni del piano, ai governi segnali del mercato (sistema energetico
Regionali, sino alle amministrazioni locali, ovvero i decentralizzato e digitalizzato).
comuni capoluoghi di Provincia e non, dovranno Gli edifici, i quartieri e le città dovranno dunque
affrontare sfide importanti, quali ad esempio diventare più intelligenti per raggiungere livelli di
l’esecuzione dei lavori nel rispetto del crono-
1 2
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), i Fondi Il Pacchetto Fit for 55, con le principali direttive (Efficienza
della Politica di Coesione e, in particolare, il Fondo Europeo Energetica degli Edifici - EPBD, Efficienza Energetica - EED,
di Sviluppo Regionale (FESR), che prevedono l’applicazione Energie Rinnovabili - RED) attualmente in fase di revisione, la
del (nuovo) Codice dei Contratti Pubblici. Renovation Wave, il piano RePower EU e la Tassonomia.
3
Regime 1 del principio Do Not Significant Harm – DNSH.
3
"energia zero" ma soprattutto, anche grazie alle Positive Energy Neighbourhoods, PEDs - Positive
tecnologie digitali, “emissioni zero”. Energy Districts) o in una Comunità Energetica5,
Gli Smart Buildings rappresentano i principali scambiando dati e informazioni.
elementi per attuare la transizione energetica, In prospettiva, l’edificio intelligente evolverà verso
l’ambiente attraverso il quale rendere fruibili un modello di edificio “smart-cognitive building”,
strumenti e tecnologie di comunicazione a grazie all’integrazione di piattaforme di Machine
beneficio dell’utente adottando tecnologie che Learning (Intelligenza Artificiale), ai sensori IoT
consentono a diversi oggetti, sensori e funzioni (Internet of Things) e alla tecnologia di
all’interno di un edificio di comunicare tra loro, comunicazione 5G.
interagire, nonché essere gestiti, controllati e Affinché ciò sia possibile, però, è necessario
automatizzati anche da remoto. progettare l’edificio adottando un approccio
Un edificio intelligente deve essere visto come un integrato e sistemico, tenendo conto degli spazi
sistema nel quale convivono in modo integrato installativi necessari per impianti elettrici,
aspetti di natura impiantistica, di automazione elettronici e di comunicazione elettronica, degli
degli impianti, di sensoristica, di connettività, di impianti di produzione autonoma e rinnovabile6 e
informazione e comunicazione, di tecnologie della prevedibile evoluzione tecnologica, ponendo
digitali, di Edge Computing, di Intelligenza come obiettivo primario la massimizzazione del
Artificiale, per consentire nuove funzionalità, risparmio energetico, il comfort e la sicurezza degli
servizi agli occupanti, comfort e benessere, impianti e dell’utente.
personalizzazione dei servizi. Ciò consentirà di Tale approccio si basa sull’adozione dei seguenti
orientare la domanda di energia degli utenti in principi:
base alle esigenze della rete elettrica e partecipare
pienamente alle soluzioni Smart Grids. la riduzione della domanda di energia,
tramite l’utilizzo di tecnologie in grado di
I filoni di ricerca funzionali del nuovo sistema
ottimizzare l’apporto delle fonti
energetico vedono protagonisti lo Smart meter, i
energetiche ambientali nel rispetto dei
sistemi di gestione e controllo4, le architetture
climi locali e garantendo il mantenimento
innovative per le reti di distribuzione smart, capaci
delle condizioni di benessere e di
di bilanciare la produzione e la domanda di energia
funzionamento interno all’edificio
in tempo reale, il monitoraggio della rete,
(architettura bioclimatica);
l’integrazione dell’energia prodotta da fonti
rinnovabili, lo sviluppo di standard e protocolli per il miglioramento dell’efficienza energetica
migliorare l'interoperabilità dei dispositivi e e l’utilizzo di impianti e soluzioni ad alta
gestire enormi quantità di dati, l’equilibrio tra efficienza energetica;
privacy e sicurezza per far fronte alla necessità di l’installazione di sistemi di produzione di
scambiare dati in tempo reale, l’accumulo di energia da fonte rinnovabile che
energia, l'integrazione con la mobilità elettrica. consentano agli utenti di assumere un
Lo Smart Building interagisce con l’utente, con la ruolo attivo nel mercato elettrico;
rete elettrica e con le reti di comunicazione l’ottimizzazione del funzionamento degli
elettronica, aggregato in modo coordinato con gli impianti mediante l’ausilio di sistemi di
altri edifici in un distretto energetico (PENs - automazione e di gestione energetica;
4 5
Building Automation Control System (BACS), Home and Autoconsumo Collettivo (AUC), Comunità Energetiche
Building Electronic System (HBES), Building Management Rinnovabili (CER)
6
System (BMS), Building Energy Management System Da considerare in particolare i sistemi BIPV: Building
(BEMS) Integrated Photovoltaic Module
4
l’installazione di sistemi di gestione e Il secondo capitolo fornisce una panoramica dei
controllo, monitoraggio, comunicazione e diversi domini tecnici che un edificio intelligente
interazione con l’utente e con la rete per dovrebbe presentare e integrare e le aree, criteri
adeguarne il funzionamento alle esigenze di impatto, che vengono influenzate dal livello di
degli occupanti e alla rete, migliorando integrazione dei vari sistemi tecnici dell’edificio,
l’efficienza energetica e la prestazione concentrandosi sui principali benefici, in termini
complessiva degli edifici, oltre ad per esempio di efficienza energetica o di
assicurare comfort, salute e sicurezza; attenzione alle necessità e al benessere
dell’utente, derivanti dall’utilizzo delle tecnologie
l’utilizzo delle tecnologie ICT (Information
maggiormente innovative e digitali.
and Communication Technology), di
connettività e relativi protocolli aperti di Il terzo capitolo introduce lo schema di
comunicazione; valutazione comune “Smart Readiness Indicator”
(SRI), il quale classifica la prontezza all'intelligenza
le tecnologie digitali per dotare l’edificio di
degli edifici, con lo scopo di sensibilizzare ed
sensoristica connessa agli impianti,
indirizzare tutte le possibili figure professionali
all’utente e alle condizioni al contorno,
coinvolte nel possibile processo operativo di
finalizzata alla raccolta dati, e abilitare tutti
analisi ed applicazione diffusa.
i sistemi che compongono l’edificio a
comunicare incessantemente tra di loro, in Il quarto ed ultimo capitolo presenta dei casi
maniera automatizzata, attraverso applicativi, per Ospedali e Scuole, con l’intento di
l’infrastruttura di supervisione e controllo; fornire esempi di soluzioni impiantistiche
conformi al PNRR atte a determinare i requisiti
le piattaforme di controllo e gestione che
minimi di qualità, affidabilità e funzionalità dei
effettuano il real-time energy monitoring,
sistemi nelle fasi di progettazione, realizzazione ed
la raccolta, l’elaborazione e l’analisi dei dati
esercizio del sistema nelle sue varie componenti,
acquisiti, la predizione dei consumi, del
inclusi esempi di schemi architetturali di impianti
funzionamento e delle condizioni di uso, la
e di sistema da considerare come migliori pratiche
capacità di imparare in base alle
per un’adozione efficace delle tecnologie digitali.
informazioni catturate in tempo reale dai
numerosi sensori IoT;
la possibilità degli utenti di accedere e
offrire servizi digitali ed energetici, dei
servizi di flessibilità richiesti dalla rete
elettrica (es. servizi ancillari).
Il presente documento è strutturato in quattro
diversi capitoli.
Il primo capitolo intende presentare lo stato
dell’arte della legislazione e della normazione
tecnica, nazionale ed europea, applicabile alla
progettazione di uno Smart Building, fornendo un
quadro di insieme degli impianti e delle tecnologie
presenti e le prevedibili evoluzioni future (p.e.,
comunicazione elettronica, IoT e Cybersecurity)
utili alla realizzazione di nuove costruzioni, o
rinnovamento delle esistenti.
5
Ringraziamenti D’arco Fiorentino, [Link].F.
Il presente documento è stato elaborato dal D’oria Francesco, RSE
Gruppo di Lavoro “Smart Building” costituito Di Pietra Biagio, ENEA
nell’ambito del Tavolo di Confronto TdC3 Fiorelli Riccardo, ST Microelectronics
“Transizione Energetica” del CEI. Greco Antonello, Enel Grids
Lelli Emanuele, Aton
Al gruppo di lavoro hanno aderito esperti di varie
organizzazioni, quali operatori di reti elettriche, Magni Gianfranco, (libero professionista)
organizzazioni di standardizzazione e fornitori di Magri Massimiliano, Coster
apparecchiature a livello globale, oltre a liberi Moretti Marco, (libero professionista)
professionisti. Il coordinamento del progetto è Mussino Franco, (Liaison CT100/103)
stato affidato a Nicola Badan (di Schneider Natale Andrea Luca, Schneider Electric
Electric), il quale ha anche tenuto il Pennati Daniele, Siemens
coordinamento del capitolo quattro ed è stato Prati Diego, CNA
supportato da ulteriori coordinatori per ciascuno Pugliese Salvatore, CEI
dei restanti capitoli: Antonello Greco, Presidente Rizzetto Maurizio, ASFO/Azienda Sanitaria Friuli
CT64 CEI (di Enel Grids), per il primo capitolo; Occidentale
Andrea Luca Natale, Presidente CT79 CEI (di Rubino Oronzo, RAI
Schneider Electric), per il secondo capitolo; e Rusnati Franco, ASSIL
Massimiliano Magri, Membro CT205 CEI (di
Serafini Paolo, RSE
Coster), per il terzo capitolo.
Siani Alberto, Schneider Electric
Urban Renato, RSE
Per il lavoro svolto e il concreto contributo dato a Valigi Marco, (libero professionista).
vari livelli, si ringraziano in particolare:
Badan Nicola (Coordinatore), Schneider Electric I membri del GdL vogliono inoltre ricordare
Bongiorno Stefano, Schneider Electric Alberto Siani per il suo appassionato e prezioso
Bronzini Mario, [Link].F. contributo fornito anche nell’impostazione più
Capezzuto Pasquale, (libero professionista) generale del lavoro del TdC 3 Transizione
Carrara Sergio Giacomo, ABB Energetica e specificatamente per la sua grande
Cocco Francesco, (libero professionista) dedizione, impegno e passione profusi nel settore
Cornero Roberto, Synapsis della normazione.
6
Indice
Executive summary............................................................................................................................................. 3
1. Quadro normativo e legislativo esistente per la regola dell’arte mirata allo Smart Building ....................... 9
1.1 Riferimenti legislativi ............................................................................................................................ 9
1.1.1 Legislazione europea .................................................................................................................. 9
1.1.2 Legislazione nazionale .............................................................................................................. 11
1.2 Riferimenti normativi.......................................................................................................................... 12
1.2.1 Norme CEI:................................................................................................................................ 12
1.2.2 Norme UNI................................................................................................................................ 15
1.2.3 Altre norme .............................................................................................................................. 16
1.2.4 Riferimenti per lo “Smart Readiness Indicator” ....................................................................... 16
2. Domini tecnici di uno Smart Building e Benefici della loro integrazione ....................................................17
2.1 I benefici dell’integrazione dei domini tecnici dell’edificio ................................................................ 18
2.2 Criteri di impatto e domini tecnici di applicazione ............................................................................. 23
2.2.1 Efficienza energetica ................................................................................................................ 24
2.2.2 Manutenzione e previsione dei guasti ..................................................................................... 30
2.2.3 Comfort .................................................................................................................................... 31
2.2.4 Facilità d’uso ............................................................................................................................. 34
2.2.5 Salute e benessere ................................................................................................................... 36
2.2.6 Informazione agli occupanti ..................................................................................................... 36
2.2.7 Flessibilità energetica ............................................................................................................... 37
2.2.8 Safety ........................................................................................................................................ 43
2.2.9 Security ..................................................................................................................................... 46
2.2.10 Cybersecurity ............................................................................................................................ 49
3. Valorizzazione dell’indicatore Smart Readiness Indicator, SRI ...................................................................55
3.1 Introduzione allo Smart Readiness Indicator...................................................................................... 55
3.2 Obiettivi, vantaggi e benefici dello Smart Readiness Indicator .......................................................... 56
3.3 Evoluzione della normativa relativa all’automazione degli edifici: dai BACS allo
Smart Readiness Indicator .................................................................................................................. 58
3.4 Elementi principali dello Smart Readiness Indicator .......................................................................... 59
3.5 Elementi non inclusi nello Smart Readiness Indicator ma da tenere in
considerazione per una sua completa efficacia.................................................................................. 61
3.6 Asseverazione dello Smart Readiness Indicator ................................................................................. 63
3.7 Metodologia di valutazione ................................................................................................................ 63
3.8 Certificato SRI (esempi) ...................................................................................................................... 64
7
3.9 Caso applicativo (esempio): Edificio non residenziale - Ospedale ..................................................... 66
3.10 Valore dell’edificio grazie allo Smart Readiness Indicator.................................................................. 66
3.11 Dallo Smart Readiness Indicator agli edifici cognitivi (Intelligenza artificiale e apprendimento
automatico) ........................................................................................................................................ 67
4. Casi applicativi conformi al PNRR ................................................................................................................69
4.1 Richiamo ai principali requisiti prestazionali di efficienza energetica per progetti PNRR ................. 69
4.2 Tipica architettura di integrazione degli impianti basata su protocolli aperti ................................... 70
4.3 Funzionamento del sistema di distribuzione e gestione di energia elettrica ..................................... 71
4.3.1 Bassa e Media Tensione ........................................................................................................... 71
4.3.2 Building Energy Management System (BEMS) ......................................................................... 73
4.4 Caso applicativo: Ospedale “intelligente” .......................................................................................... 74
4.4.1 Descrizione generica del caso applicativo relativo ad un ospedale “intelligente” .................. 74
4.4.2 Suddivisione ambienti sanitari ................................................................................................. 76
4.4.3 Mappatura Domini Tecnici di applicazione / Tipologia di impianti per criterio
di impatto prevalente ............................................................................................................... 77
4.4.4 Tipica architettura di distribuzione di energia elettrica per un ospedale “intelligente” ......... 82
4.5 Caso applicativo: Scuola “intelligente” ............................................................................................... 83
4.5.1 Descrizione generica del caso applicativo relativo ad una scuola “intelligente” ..................... 83
4.5.2 Suddivisione ambienti scolastici ............................................................................................... 85
4.5.3 Mappatura Domini Tecnici di applicazione / Tipologia di impianti per criterio
di impatto prevalente ............................................................................................................... 86
4.5.4 Tipica architettura di integrazione di impianti per una scuola “intelligente” .......................... 92
4.5.5 Architettura tipica di integrazione delle aule di una scuola “intelligente” .............................. 93
4.5.6 Tipica architettura di integrazione per la distribuzione di energia elettrica
di una scuola “intelligente” ...................................................................................................... 93
4.5.7 Tipica architettura di integrazione per l’impianto di illuminazione d’emergenza
di una scuola “intelligente” ..................................................................................................... 94
4.5.8 Tipica architettura di integrazione per la rivelazione incendi di una scuola “intelligente” ..... 95
5. Glossario ......................................................................................................................................................96
8
1. Quadro normativo e legislativo esistente per la regola dell’arte mirata
allo Smart Building
In un edificio intelligente possiamo individuare una molteplicità di domini tecnici connessi ed
integrati quali la connettività, le architetture di rete e le comunicazioni, l’home e la building
automation, i BMS e i BEMS per la gestione dell’energia, degli impianti e dei sistemi, dell’efficienza
energetica, i sistemi per l’ autoproduzione di energia e l’accumulo di energia, le interfacce con la
rete elettrica, oltre agli impianti e sistemi che assicurano la sicurezza, salubrità e salute degli
occupanti.
Ognuno dei succitati domini fa riferimento a normative specifiche di settore.
A livello internazionale sono in corso numerose attività normative da parte dell’ISO (International
Organization for Standardization), dell’ITU (International Telecommunication Union), dell’IEEE
Smart city (Institute of Electrical and Electronics Engineers), dell’IEC (International Electrotechnical
Commission), dell’U.N.E.C.E. (United Nations Economic Commission for Europe) e dell’U4SSC
(United for Smart Sustainable Cities).
Si elencano nel seguito le principali disposizioni di legge e norme tecniche che possono costituire un
riferimento, non esaustivo, per i progettisti di edifici intelligenti tralasciando i riferimenti alle
disposizioni di base per la progettazione e l’esecuzione degli impianti elettrici, elettronici e di
comunicazione elettronica.
9
DIRETTIVA (UE) 2023/1791 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 13 settembre
2023 sull'efficienza energetica e che modifica il regolamento (UE) 2023/955;
DIRETTIVA (UE) 2023/2413 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 18 ottobre
2023 che modifica la direttiva (UE) 2018/2001, il regolamento (UE) 2018/1999 e la direttiva
n. 98/70/CE per quanto riguarda la promozione dell’energia da fonti rinnovabili e che abroga
la direttiva (UE) 2015/652 del Consiglio
REGOLAMENTO (UE) 2019/881 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO, del 17 aprile
2019, relativo all’ENISA, l’Agenzia dell’Unione europea per la cybersicurezza, e alla
certificazione della cybersicurezza per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione,
e che abroga il regolamento (UE) n. 526/2013 («regolamento sulla cybersicurezza»);
REGOLAMENTO (UE) 2020/852 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO, del 18 giugno
2020, relativo all’istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili e recante
modifica del regolamento (UE) 2019/2088;
REGOLAMENTO (UE) 2021/241 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO, del 12
febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza;
REGOLAMENTO (UE) 2023/1804 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO, del
13 settembre 2023 sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi e che
abroga la Direttiva 2014/94/UE;
COM(2016) 587 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al
Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – “Connettività per un
mercato unico digitale competitivo: verso una società dei Gigabit Europea”;
COM(2019) 640 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio
europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni
– "Il Green Deal europeo";
COM(2020) 662 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio
europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni
– “Un’ondata di ristrutturazioni per l’Europa: inverdire gli edifici, creare posti di lavoro e
migliorare la vita”
COM(2021) 574, 2021/0293 (COD), proposta di Decisione del Parlamento europeo e del
Consiglio che istituisce il programma strategico per il 2030 "Percorso per il decennio
digitale";
COM(2021) 118 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al
Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – "Bussola per il digitale
2030: il modello europeo per il decennio digitale";
COM(2021) 2800 – Regolamento Delegato della Commissione europea che “integra il
regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio fissando i criteri di vaglio
tecnico che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un'attività
economica contribuisce in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici o
all'adattamento ai cambiamenti climatici e se non arreca un danno significativo a nessun
altro obiettivo ambientale”;
10
COM(2022) 221 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al
Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – “Strategia dell'UE per
l'energia solare”
COM(2022) 230 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio
europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni
– "Piano REPowerEU";
COM(2022) 552 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al
Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – “Digitalizzare il sistema
energetico – Piano d’azione dell’UE”.
1.1.2 Legislazione nazionale
Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 “Testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia edilizia”. In particolare, quanto previsto dall’art. 135-
bis. “Norme per l'infrastrutturazione digitale degli edifici”, introdotto dall'art. 6-ter, comma
2, legge n. 164 del 2014;
Decreto Ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37 “Regolamento concernente l'attuazione
dell'articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005,
recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti
all'interno degli edifici”;
Decreto Ministeriale del 26 giugno 2015 "Applicazione delle metodologie di calcolo delle
prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici";
Legge 11 novembre 2014, n. 164 “Conversione, con modificazioni, del decreto-legge 11
settembre 2014, n. 133, Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle
opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza
del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive”;
Decreto Legislativo 4 luglio 2014, n. 102 “Attuazione della direttiva 2012/27/UE
sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le
direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE”;
DECRETO LEGISLATIVO 16 dicembre 2016, n. 257 “Disciplina di attuazione della direttiva
2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione
di una infrastruttura per i combustibili alternativi”;
Decreto Legislativo 14 luglio 2020, n. 73 “Attuazione della direttiva (UE) 2018/2002 che
modifica la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica”;
Decreto Legislativo 10 giugno 2020, n. 48 “Attuazione della direttiva (UE) 2018/844 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, che modifica la direttiva
2010/31/UE sulla prestazione energetica nell'edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza
energetica”;
Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 199 “Attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del
Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, sulla promozione dell'uso
dell'energia da fonti rinnovabili”;
11
Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 207 “Attuazione della direttiva (UE) 2018/1972 del
Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, che istituisce il Codice europeo
delle comunicazioni elettroniche”;
Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 210 “Attuazione della direttiva UE 2019/944, del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, relativa a norme comuni per il
mercato interno dell'energia elettrica e che modifica la direttiva 2012/27/UE, nonché
recante disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del
regolamento UE 943/2019 sul mercato interno dell'energia elettrica e del regolamento UE
941/2019 sulla preparazione ai rischi nel settore dell'energia elettrica e che abroga la
direttiva 2005/89/CE”;
Decreto 29 settembre 2022, n. 192 “Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11-
quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino
delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici”;
DECRETO, 23 giugno 2022, Criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di
progettazione di interventi edilizi, per l’affidamento dei lavori per interventi edilizi e per
l’affidamento congiunto di progettazione e lavori per interventi edilizi;
PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR);
STRATEGIA PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEL PARCO IMMOBILIARE NAZIONALE
(cd. STREPIN);
PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA (cd. PNIEC) – 2020;
GUIDA OPERATIVA PER IL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI NON ARRECARE DANNO
SIGNIFICATIVO ALL’AMBIENTE (cd. DNSH);
PIANO PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA (cd. PTE).
12
Efficienza energetica e impianti
Norma CEI 64-8 “Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in
corrente alternata e a 1500 V in corrente continua”, in particolare le Parti 8.1 “Efficienza
Energetica” e Parte 8-2 “Impianti elettrici a bassa tensione di utenti attivi (prosumer);
Serie Guida CEI 64-100 “Edilizia residenziale-Guida per la predisposizione delle infrastrutture
per gli impianti elettrici, elettronici e per le comunicazioni”;
Serie Guida CEI 64-50 “Edilizia ad uso residenziale e terziario. Guida per l'integrazione degli
impianti elettrici utilizzatori e per la predisposizione delle infrastrutture per gli impianti di
comunicazioni e impianti elettronici negli edifici”;
Guida CEI 100-7 “Guida per l’applicazione delle Norme sugli impianti per segnali televisivi,
sonori e servizi interattivi”;
Guida CEI 82-25 “Guida alla progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di generazione
fotovoltaica”.
Sistemi di allarme, intrusione e rapina
CEI 79-3 “Prescrizioni particolari per gli impianti di allarme intrusione”;
CEI 79-15 / CEI EN 50131-1 “Sistemi di allarme - Sistemi di allarme intrusione e rapina. Parte
1: Prescrizioni di sistema”;
CEI 79-41 / CEI CLC/TS 50131-7 “Sistemi di allarme - Sistemi di allarme intrusione. Parte 7:
Guide di applicazione”.
Sistemi di videosorveglianza
CEI 79-83 / CEI EN 62676-1-1 “Sistemi di videosorveglianza per applicazioni di sicurezza. Parte
1-1: Requisiti di sistema – Generalità”;
CEI 79-84 / CEI EN 62676-1-2 “Sistemi di videosorveglianza per applicazioni di sicurezza. Parte
1-2: Requisiti di sistema - Requisiti di prestazione per la trasmissione video”;
CEI 79-89 / CEI EN 62676-4 “Sistemi di videosorveglianza per applicazioni di sicurezza. Parte
4: Linee guida di applicazione”.
Sistemi di controllo accessi
CEI 79-80 / CEI EN 60839-11-1 “Sistemi di allarme e di sicurezza elettronica. Parte 11-1:
Sistemi elettronici di controllo d'accesso - Requisiti per il sistema e i componenti”;
CEI 79-90 / CEI EN 60839-11-2 “Sistemi elettronici di allarme e sicurezza. Parte 11-2: Sistemi
elettronici di controllo accessi - Linee guida di applicazione”;
Sistemi di intercomunicazione di edificio;
CEI 79-95 / CEI EN 62820-1-1 “Sistemi di intercomunicazione di edificio. Parte 1-1: Requisiti
generali”;
CEI 79-107 / CEI EN 62820-3-1 “Sistemi di intercomunicazione di edificio. Parte 3-1: Linee
guida di applicazione – Generalità”;
13
CEI 79-108 / CEI EN 62820-3-2 “Sistemi di intercomunicazione di edificio. Parte 3-2: Guida
applicativa - Sistemi avanzati di intercomunicazione di edificio per fini di sicurezza (Advanced
security building intercom systems (ASBIS))”;
CEI 79-102 / CEI EN 50849 “CEI EN 50849 (CEI 79-102) “Sistemi di allarme sonoro per
applicazioni di emergenza non abbinati a sistemi di rivelazione incendio”.
Prosumer
Norma CEI 0-21 “Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi
alle reti BT delle imprese distributrici di energia elettrica”;
Norma CEI 0-16 “Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi
alle reti AT ed MT delle imprese distributrici di energia elettrica”;
Norma CEI EN IEC 62933-2-1 (CEI 120-1) “Sistemi di accumulo di energia elettrica (sistemi
EES) – Parte 2-1: Parametri unitari e metodi di prova – Specifiche generali”.
Autoproduzione energia rinnovabile
CEI EN 50583-1 Il fotovoltaico negli edifici- Parte 1 Moduli fotovoltaici per l’integrazione
architettonica (BIPV)
CEI EN 50583-2 Il fotovoltaico negli edifici- Parte 2 Impianti fotovoltaici con integrazione
architettonica (BIPV)
Automazione degli edifici
Guida CEI 205-14 “Guida alla progettazione, installazione e collaudo degli impianti HBES;
Guida CEI 205-18 “Guida all’impiego dei sistemi di automazione degli impianti tecnici negli
edifici Identificazione degli schemi funzionali e stima del contributo alla riduzione del
fabbisogno energetico di un edificio”;
Serie Norma CEI EN 50090 “Home and Building Electronic Systems (HBES)”;
Norma CEI EN 50491-11 “Requisiti generali per i sistemi elettronici per la casa e l’edificio
(HBES) e i sistemi di automazione e controllo di edifici (BACS) – Parte 11: Smart Metering –
Applicazioni Specifiche – Semplice visore esterno del consumatore”;
Norma CEI EN 50491-2 «Requisiti generali per i Sistemi elettronici per la casa e l'edificio
(HBES) ed i Sistemi di automazione e controllo di edifici (BACS) Parte 2: Condizioni
ambientali»;
Norma CEI EN 50491-12-1 «Requisiti generali per i sistemi elettronici per la casa e l'edificio
(HBES) e sistemi di automazione e controllo di edifici (BACS) - Specifiche per l'interfaccia tra
Smart grid e utente Parte 12-1: Interfaccia tra sistema di gestione delle risorse energetiche
locali (CEM) e sistema generale di gestione delle risorse - Architettura e requisiti generali»;
Norma CEI EN 50491-12-2 «Requisiti generali per i sistemi elettronici per la casa e l'edificio
(HBES) e sistemi di automazione e controllo di edifici (BACS) Parte 12-2: Smart grid -
Specifiche di applicazione - Interfaccia e struttura per utente - Interfaccia tra sistema di
gestione delle risorse energetiche locali (CEM) e sistema generale di gestione delle risorse -
Modello di dati e scambio di messaggi»;
14
CEI EN 50491-6-1 “Requisiti generali per i sistemi elettronici per la casa e l'edificio (HBES) e
sistemi di automazione e controllo di edifici (BACS). Parte 6-1: Impianti HBES - Installazione
e Pianificazione”.
Comunicazione elettronica
Guida CEI 306-2 “Guida al cablaggio per le comunicazioni elettroniche negli edifici
residenziali”;
Guida CEI 306-10 “Sistemi di cablaggio strutturato Guida alla realizzazione e alle Norme
tecniche”;
Serie Norma CEI EN 50173-1 (CEI 306-6): “Tecnologia dell’informazione – Sistemi di cablaggio
strutturato”;
Norma CEI EN 50174-2 “Tecnologia dell'informazione - Installazione del cablaggio Parte 2:
Pianificazione e criteri di installazione all'interno degli edifici”.
1.2.2 Norme UNI
Automazione e Prestazione energetica degli edifici
Norma UNI EN ISO 16484-1 “Automazione degli edifici e sistemi di controllo (BACS) - Parte
1: Specifiche e attuazione del progetto”;
Norma UNI EN ISO 52120-1 “Prestazione energetica degli edifici - Contributo
dell'automazione, del controllo e della gestione tecnica degli edifici - Parte 1: Quadro
generale e procedure”;
Specifica Tecnica UNI/TS 11651 “Procedura di asseverazione per i sistemi di automazione e
regolazione degli edifici in conformità alla UNI EN ISO 52120-1”;
Norma UNI EN ISO 52127-1 “Prestazione energetica degli edifici - Sistema di gestione degli
edifici - Parte 1: Modulo M10-12”;
CEN ISO TR 52120-2 “Energy performance of buildings - Contribution of building automation,
controls and building management - Part 2: Explanation and justification of ISO 52120-1
(ISO/TR 52120-2:2021)”;
UNI CEN/TR 15232-2 “Prestazione energetica degli edifici - Parte 2: Rapporto tecnico che
accompagna il prEN 15232-1:2015 - Moduli M10-4,5,6,7,8,9,10”.
Illuminazione (ordinaria)
Norma UNI EN 12464-1 “Luce e illuminazione - Illuminazione dei posti di lavoro - Parte 1:
Posti di lavoro in interni “;
Norma UNI EN ISO 15193 “Prestazione energetica degli edifici - Requisiti energetici per
illuminazione - Parte 1: Specificazioni, Modulo M9”.
Illuminazione (di sicurezza)
Norma UNI EN 1838 “Applicazioni di illuminazione – illuminazione di emergenza“;
Norma UNI CEI 11222 (CEI UNI 34-132) “Luce e illuminazione - Impianti di illuminazione di
sicurezza degli edifici - Procedure per la verifica e la manutenzione periodica”.
15
Prevenzione incendi
Norma UNI 9795 “Sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione allarme d’incendio
- Progettazione, installazione ed esercizio”;
Norma UNI 11224 “Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di rivelazione incendi”;
Norma UNI 9494-1 “Sistemi per il controllo di fumo e calore - Parte 1: Progettazione e
installazione dei Sistemi di Evacuazione Naturale di Fumo e Calore”;
Norma UNI 9494-2 “Sistemi per il controllo di fumo e calore - Parte 1: Progettazione e
installazione dei Sistemi di Evacuazione Forzata di Fumo e Calore”;
Norma UNI ISO 7240-19 “Sistemi fissi di rivelazione e di segnalazione allarme d'incendio.
Parte 19: Progettazione, installazione, messa in servizio, manutenzione ed esercizio dei
sistemi di allarme vocale per scopi d'emergenza”.
1.2.3 Altre norme
DIN VDE 0834 Parti 1 e 2 “Impianti di chiamata infermiera in ospedali, case di cura e
istituzioni analoghe”;
ETSI EN 303 645 “Cyber Security for Consumer Internet of Things - Baseline Requirements”;
ETSI EN TS 103 701 “Cyber Security for Consumer Internet of Things - Conformance
Assessment of Baseline Requirements”;
Norma ISO/IEC 27032 – “Tecnologia dell'informazione - Tecniche di sicurezza - Linee guida
per la sicurezza informatica”.
1.2.4 Riferimenti per lo “Smart Readiness Indicator”
“Final report on the technical support to the development of a Smart Readiness Indicator for
buildings”;
Regolamento Delegato (UE) 2020/2155 della Commissione;
Regolamento esecutivo (UE) 2020/2156 della Commissione.
16
2. Domini tecnici di uno Smart Building e Benefici della loro integrazione
L’intelligenza di un edificio si riferisce alla capacità di un edificio o dei suoi sistemi di rilevare,
interpretare, comunicare e rispondere attivamente in modo efficiente alle mutevoli condizioni in
relazione al funzionamento dei sistemi tecnici per l'edilizia o all'ambiente esterno (comprese le reti
energetiche) e alle richieste degli occupanti dell'edificio7.
Esistono diverse definizioni di Smart Building che sono in rapida evoluzione, così come le tecnologie
che lo rappresentano.
Lo stato dell’arte normativo8 fa riferimento ad un edificio in grado di identificare e adattarsi sia ai
cambiamenti attesi, sia a quelli non previsti mediante un uso efficace dei dati, delle tecnologie
dell'informazione e della comunicazione, per migliorare continuamente la propria previsione di
comportamento e di operatività in risposta alle varie esigenze di alta efficienza, sicurezza, risparmio
energetico, comfort, protezione ambientale e sostenibilità. L’edificio intelligente opera in un
contesto esteso di città intelligente in cui lo scambio di informazioni è finalizzato all’interazione con
le diverse componenti dell’ambiente esterno che riguardano i servizi urbani, la sicurezza pubblica,
la protezione dell’ambiente e le attività industriali e commerciali del territorio.
Si tratta dunque di un insieme di tecnologie di comunicazione che consentono a diversi dispositivi,
sensori, attuatori e funzioni all’interno di un edificio di comunicare e interagire tra loro e anche di
essere gestiti, controllati e automatizzati in modo remoto.
La Direttiva Europea in materia di efficienza energetica (EPBD) guida la progettazione di edifici nuovi
ed esistenti verso un modello di consumo di energia quasi zero (NZEB Nearly Zero Energy Buildings)
e a zero emissioni (ZEB Zero Emission Building), affinché lo Smart Building divenga un edificio ad
altissima prestazione energetica in cui il fabbisogno energetico, molto basso o quasi nullo, dovrebbe
essere coperto in misura significativa da energia prodotta, in loco o nelle vicinanze, da fonti
rinnovabili.
Gli edifici a energia quasi zero, ma a maggior ragione gli edifici a zero emissioni, sono dotati non solo
di un involucro altamente performante, ma anche da sistemi e impianti tecnologici efficienti e con
un elevato livello di integrazione, interoperabilità e funzionalità.
In funzione della presenza e dell’interazione di una serie di domini tecnici di applicazione, all’interno
di uno Smart Building possono essere identificati 10 criteri di impatto principali che vengono
influenzati dal livello di integrazione e funzionalità dei sistemi e degli impianti tecnologici.
I seguenti criteri di impatto sono stati previsti inoltre dalla Commissione Europea all’interno della
metodologia per il calcolo dello “Smart Readiness Indicator”, indicatore europeo che verrà
approfondito nel capitolo successivo: efficienza energetica, manutenzione e previsione dei guasti,
comfort, facilità d’uso, salute e benessere, flessibilità energetica e informazione agli occupanti.
7 Relazione finale sul supporto tecnico allo sviluppo di un indicatore di prontezza all’intelligenza per gli edifici
([Link]
en?WT.mc_id=Searchresult&WT.ria_c=37085&WT.ria_f=3608&WT.ria_ev=search)
8 ISO/FDIS 37173 “Guidance for the development of smart building information systems” by Technical
Committee ISO/TC 268/SC 1 Smart community infrastructures
([Link]
SC1%20Smart%20city%[Link])
17
Figura 1: Criteri di impatto principali di uno Smart Building (sono identificati i criteri di impatto
presenti nella metodologia per il calcolo dello Smart Readiness Indicator)
I criteri di impatto aggiuntivi che non vengono considerati nella metodologia per il calcolo dello
Smart Readiness Indicator, ovvero safety, security e cybersecurity, rappresentano anch’essi degli
elementi innovativi che attualmente permettono di complementare i servizi, le funzionalità e i
domini tecnici di applicazione di un edificio intelligente al fine di renderlo più sicuro e resiliente.
2.1 I benefici dell’integrazione dei domini tecnici dell’edificio
L’integrazione di uno o più impianti dei diversi domini tecnici consente di convertire la massa di dati
presenti in uno Smart Building in informazioni di valore, raccogliendoli dai diversi sistemi e
unificandoli, per distribuire informazioni utili e fruibili, a supporto del processo decisionale di
operatori con profilo diverso (utenti finali, facility manager, energy manager, security manager, IT
manager, manutentori, società di monitoraggio e vigilanza).
A livello puramente indicativo si può rappresentare l’architettura di uno Smart Building su più livelli
dove Dispositivi, Sistemi, Impianti e Tecnologie interagiscono tra di loro sulla base di uno scambio di
dati in tempo reale attraverso delle Logiche di Automazione e Controllo che vengono effettuate sulla
base di comandi provenienti da piattaforme di Gestione e Controllo On-Premise o tramite Servizi
Cloud.
Nel Cloud convergono le informazioni provenienti da uno o più edifici e si trovano le piattaforme di
gestione e di controllo che utilizzano gli strumenti analitici e i servizi che abilitano operazioni
specifiche, come l’accesso tramite Apps, la modellizzazione digitale (Digital Twin) e la manutenzione
predittiva.
L’interoperabilità è garantita dall’utilizzo di protocolli di comunicazione standard e aperti, a partire
dai dispositivi di campo fino alle centrali di controllo del sistema e ai sistemi di building automation.
Vista la sempre più ampia diffusione di tecnologie che si basano su logiche di tipo IoT di condivisione,
interoperabili e interconnesse tra di loro e in rete, gli aspetti legati alla cybersecurity diventano
condizione necessaria per conservare la riservatezza, l'integrità e la disponibilità delle informazioni
nell’ottica di rendere un edificio non solo intelligente ma anche resiliente e sicuro.
18
L’integrazione dei diversi sistemi tecnici per l’edilizia si traduce in un vantaggio tangibile per i
seguenti campi, centrali per la progettazione di uno smart building che, vista l’esperienza della
pandemia e visti gli obiettivi che l’Europa si è prefissata in chiave “digital&green”, dovrà essere
pronto per le sfide future.
Efficienza energetica
L’aumento di intelligenza di un edificio è guidato dall’uso sempre più intensivo di tecnologie IoT, che
richiedono sempre maggiore energia, in particolare elettrica. Questo è dovuto alla tendenza di
elettrificazione degli edifici, che si traduce in un uso sempre più massiccio di energia elettrica anche
per soddisfare il proprio fabbisogno termico.
L’efficienza energetica è un processo continuo di monitoraggio, controllo e ottimizzazione dei
fabbisogni energetici dell’edificio, che migliora all’aumentare del numero di informazioni e di dati
che vengono messi a disposizione dai numerosi impianti e sistemi presenti in un edificio.
Secondo la UNI EN ISO 52120-1 un Building Energy Management System (BEMS) è parte di un
Building Management System (BMS/BACS). Un BEMS può anche essere una specifica applicazione
software on-premise o in cloud. La funzione principale svolta da un BEMS è quella di fornire una
visione dettagliata e approfondita del “livello di salute energetico” dell’edificio. Una piattaforma
integrata di Building Energy Management System (BEMS) è dunque una soluzione finalizzata al
monitoraggio, al controllo e all’ottimizzazione dei fabbisogni energetici dell’edificio, grazie
all’integrazione degli impianti e dei sistemi che afferiscono ai diversi domini tecnici di applicazione.
Proprio tramite i BEMS, grazie alla presenza di sensori IoT che permettono l’acquisizione e il
controllo dei dati in tempo reale, alla possibilità di effettuare analisi sui big data, alla realizzazione
di modelli predittivi (ad esempio per la manutenzione) e all’uso dell’intelligenza artificiale, è
possibile digitalizzare il settore delle costruzioni e rendere più intelligente il “Sistema Edificio”.
Sempre nell’ottica della gestione e dell’efficienza energetica, i BMS possono inoltre gestire,
controllare e monitorare, per esempio, gli impianti di riscaldamento, di raffrescamento, di
ventilazione e di climatizzazione (HVAC), oltre che quelli di illuminazione, di safety & security e i
parametri relativi al benessere ambientale. Tutto questo consente di aumentare la flessibilità
energetica, migliorando l’efficienza operativa e ottimizzando, di conseguenza, ulteriormente la
sostenibilità energetica a livello di edificio, distretto, città e territorio.
Efficienza operativa
Una piattaforma BMS, abilitata dall’intelligenza e dalla connettività delle tecnologie dell’Internet of
Things e dotata di protocolli di comunicazione standard e aperti, integra gli impianti tecnologici
presenti negli edifici e converte la loro massa di dati in informazioni di valore, in tempo reale,
riducendo l’impegno di risorse necessarie nei processi operativi. In tal modo viene migliorata non
solo l’efficienza energetica ma anche l’intelligence situazionale per supportare i processi decisionali
degli operatori, sia in sito che da remoto.
L’efficienza operativa di un Building Management System consente non solo di raccogliere in un
unico database i dati provenienti da impianti tecnologici differenti, ma anche di garantirne una
corretta intelligibilità proponendo un’opportuna interfaccia utente in funzione del profilo utente:
installatore, manutentore, facility manager, energy manager, IT manager o semplice occupante che
deve poter eseguire poche operazioni essenziali.
19
Per questo è importante che l’interfaccia utente si adatti anche al supporto di accesso e comando,
che sia una workstation dedicata o una web station, per un accesso in mobilità da desktop, tablet o
smartphone, sempre tramite specifiche credenziali di accesso per l’utente.
Resilienza / Business continuity
La resilienza è la capacità intrinseca di un sistema di modificare il proprio funzionamento prima,
durante e in seguito a un cambiamento o a una perturbazione, in modo da poter continuare le
operazioni necessarie sia nelle condizioni previste sia in condizioni impreviste9.
La robustezza degli impianti, se progettati tenendo in considerazione le influenze esterne, consente
di assicurare la resilienza degli impianti ai disastri e la continuità del servizio10.
La gestione degli eventi di emergenza negli edifici richiede un livello di preparazione che va oltre
l'implementazione delle best practices standard di continuità operativa dei singoli impianti elettrici,
meccanici e informatici.
È importante essere preparati non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche in termini di
capacità organizzativa per garantire la resilienza dei sistemi sotto pressione.
Si possono identificare quattro aree di intervento:
1. Pianificazione iniziale dettagliata e olistica
In un evento di emergenza, la resilienza dell'intero sistema è ciò che entra in gioco. Non solo la
pianificazione comporta l'identificazione delle numerose potenziali modalità di guasto, ma richiede
anche una comprensione di come le persone reagiranno a un guasto quando si verifica e come la
catena di approvvigionamento e i servizi possano rispondere per rimanere operativi. Per esempio:
cosa succede se si perde il servizio di alimentazione elettrica o quello di comunicazione informatica?
2. Scalabilità delle risorse fisiche
Quando si aggiungono nuove sistemazioni temporanee all'interno di un edificio esistente o si
modificano i tassi di consumo dell’energia, di acqua e di ossigeno, nel caso di una struttura sanitaria,
ad esempio, saranno necessari sistemi elettrici in grado di ridimensionarsi rapidamente per
soddisfare le nuove esigenze energetiche.
3. Enfasi alla sicurezza fisica
Durante un'emergenza, la situazione di circolazione negli edifici può cambiare costantemente. La
sicurezza fisica diventa molto più importante durante queste situazioni di blocco al fine di
controllare il movimento e gli accessi indesiderati di persone e oggetti o per limitare il rischio di
diffusione di una malattia contagiosa.
4. Accesso alle informazioni
L'utilizzo di specifiche utenze come gli ascensori o i sistemi di ventilazione e l’andamento dell’utilizzo
di energia e acqua devono essere attentamente monitorati, in tempo reale, in modo che gli esperti
possano prevedere con precisione ciò che potrebbe accadere in seguito ad un evento critico e
mettere in atto piani di emergenza per affrontare il picco di una domanda in arrivo o l’assenza di un
9
UNI EN ISO 22300:2021
10
Esempio di applicazione non esaustivo descritto nella norma CEI 64-8 Allegato 51 A.
20
determinato servizio. Per questo è importante poter accedere in maniera semplice e tempestiva a
tutte le informazioni necessarie da un’unica interfaccia utente, con informazioni intellegibili.
Sicurezza
Garantire la sicurezza dei beni, delle infrastrutture e degli occupanti come prerogativa principale ed
incrementare la resilienza degli edifici per contrastare eventi o situazioni inattese, ad esempio,
atmosferiche, catastrofiche, naturali, vandaliche o dolose, è indubbiamente una cogenza
prescrittiva, la cui importanza è confermata dall’obbligatorietà espressamente stabilita da leggi e
regole tecniche. Questo implica assicurare la corretta funzionalità e operatività dei sistemi atti ad
assolvere tale obiettivo, tra cui ad esempio gli impianti di rivelazione incendi, illuminazione e
segnalazione di sicurezza e delle vie di esodo attraverso verifiche e controlli periodici, oltre alle
dovute attività manutentive e di registrazione dell’esito dei test da parte della figura responsabile
degli impianti. Con l’ausilio di sistemi dotati di diagnosi automatica, connessi ed integrati
digitalmente attraverso protocolli aperti con piattaforme di gestione e controllo degli edifici (BMS),
è pertanto possibile superare i limiti sulla sicurezza offerti dalle tecnologie, e relative soluzioni
impiantistiche, base, con il beneficio di:
- mantenere la corretta gestione ed operatività degli impianti per tutto il loro ciclo di vita,
oltre che di rispondenza alla cogenza normativa e legislativa e per eventuali contestazioni di
tipo civile e penale;
- superare gli errori di reporting (ad es. per fattore umano) a valle delle fasi di verifica e di
controlli periodici ed assicurare la corretta gestione del “registro controlli”;
- coadiuvare la corretta gestione delle conseguenti attività manutentive degli impianti,
puntuali o periodiche, e segnalazione alle figure autorizzate e responsabili.
L’integrazione di sistemi ed impianti in ambito “Sicurezza” all’interno di sistemi BMS,
indipendentemente che siano di “Safety” o “Security”, permette di semplificare e migliorare la
gestione operativa (unico sistema di gestione, gestione remota e del dato) e incrementare la
sicurezza per gli occupanti, i beni mobili e quelli immobili (gestione dell’informazione, reporting
automatico e digitale, flussi per la risoluzione di problemi).
Flessibilità energetica
La programmazione dei consumi mediante processi di digitalizzazione consente l’evoluzione del
sistema verso un modello più virtuoso incentrato sul paradigma Demand – Response (DR). In questo
modo, è possibile pianificare l'esatta quantità di energia richiesta dalla rete, sulla base di metriche
in tempo reale che consentono decisioni strategiche data-driven. I principali benefici sono:
- valorizzazione delle fonti rinnovabili secondo priorità legate ad aspetti di natura economica,
fisica ed ambientale;
- riduzione degli squilibri di rete tramite correzioni dinamiche ai programmi di consumo, senza
impatti sui processi operativi;
- partecipazione attiva della domanda ai processi di flessibilità e valorizzazione sul mercato
dei servizi per la rete.
Benessere per le persone
Migliorare il benessere delle persone negli ambienti, assicurare un maggiore benessere psico-fisico
e comfort, acustico, termico e visivo, garantendo nello stesso tempo l’efficienza energetica e
21
operativa: queste sono le sfide che gli operatori del settore degli edifici devono affrontare, sia nel
caso di progetti di sviluppo ex-novo, che nelle riqualificazioni del patrimonio immobiliare esistente.
Ad esempio, l'inquinamento dell'aria indoor e outdoor è uno dei più importanti fattori di rischio per
la salute. Impianti adeguati, e sistemi di regolazione automatica della temperatura e della qualità
d'aria, consentono di garantire un ricambio dell'aria più celere, evitando l'apertura di porte e
finestre che espongono gli occupanti a sbalzi di temperatura. Inoltre, progettare per il benessere
visivo significa controllare e garantire in fase di progetto, esecuzione e gestione di impianto che la
quantità di luce artificiale negli ambienti sia corretta: poca luce o troppa luce sono sempre un
problema e forti o frequenti cambiamenti di luce possono essere difficili da gestire per l’occhio
umano, il quale deve continuamente adattarsi. La regolazione e la qualità della luminosità sono
dunque di fondamentale importanza: fonte, distribuzione, tono, colore, intensità, sono tutti fattori
che incidono sul benessere degli occupanti. Il comfort luminoso deriva dunque dall’integrazione tra
sistemi di automazione, che ottimizzano la gestione energetica, tecnologie IoT e una rete di sensori
in campo che misurano parametri di benessere. I sistemi digitali garantiscono al tempo stesso un
miglioramento delle performance, il che è particolarmente importante vista la necessità di non
generare inefficienze. Attraverso un sistema di gestione e controllo dell’edificio (BMS) è possibile
gestire al meglio e in maniera coordinata i diversi sistemi tecnici dell’edificio in modo da garantire
un ambiente sano, sicuro ed efficiente.
Sostenibilità (ESG)
Il processo di digitalizzazione del parco edilizio, e quindi la sua evoluzione verso il concetto di Smart
Building, rappresenta e rappresenterà un driver importante per affrontare le sfide che l’Italia dovrà
affrontare nei prossimi anni in termini di decarbonizzazione, di efficientamento dei consumi
energetici e di contenimento della produzione di emissioni nocive.
Infatti, la nuova Direttiva Europea CSRD11 (Corporate Sustainability Reporting Directive - 2022/2464
UE), per le grandi imprese dell’Unione Europea, pone le basi per una nuova tipologia di
rendicontazione obbligatoria che non dovrà essere puramente contabile ma dovrà invece essere
supportata dai parametri già in essere e dettati dall’UE, gli ESG Environmental, Social and
Governance, cioè gli obblighi di comunicazione in materia ambientale, sociale e di governance.
Secondo tale direttiva le grandi imprese dell’UE saranno obbligate a rendere pubblici i dati sul loro
impatto sull’ambiente, sulle persone, sul pianeta e sui rischi di sostenibilità a cui sono esposte.
Gli aspetti ambientale e sociale dei requisiti ESG sono al centro dei più diffusi protocolli di
certificazione in ambito Edifici, tra cui LEED (Leadership in Energy and Environmental Design),
BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method), WELL (Well
Building Standard) e WiredScore, che assegnano dei punteggi di valutazione degli edifici, in funzione
della presenza, del funzionamento e del livello di integrazione degli impianti tecnologici.
Finanziari
a. Riduzione dei costi operativi
Il miglioramento delle prestazioni è un tema fondamentale in ogni mercato e la gestione dei costi
operativi può fare la differenza non solo in termini di profitto economico, ma anche dal punto di
vista della sopravvivenza delle attività legate alla gestione degli edifici. I costi associati alla gestione
11
La CSRD è stata pubblicata il 16 dicembre 2022 sulla Gazzetta ufficiale UE ed è entrata in vigore a gennaio 2023. Sarà
successivamente recepita da tutti gli Stati membri entro due anni dalla data di entrata in vigore.
22
quotidiana di un edificio sono impattati direttamente sia dai consumi energetici, sia dalle attività di
conduzione e manutenzione degli impianti che possono essere svolte in maniera più efficiente.
Un sistema integrato di Building Energy Management consente di ridurre l’incidenza di questi costi,
coordinando il funzionamento degli impianti in funzione della reale occupazione e utilizzo degli
spazi, consentendo interventi di regolazione e manutenzione da remoto di personale qualificato e
identificando inoltre le anomalie di funzionamento e le aree potenziali di miglioramento.
b. Valorizzazione immobiliare
Gli edifici sono anche degli investimenti. Oggi il mercato riconosce un maggior valore immobiliare
agli edifici che possano dimostrare di possedere determinati requisiti di sostenibilità,
digitalizzazione, sicurezza, comfort e salubrità, che si attesta dal 7% al 11% in funzione del tipo e del
grado di certificazione ottenuto, rispetto a edifici che non posseggono tale attestazione.
Le certificazioni legate alla sostenibilità sono quelle più diffuse, per il cui ottenimento è
fondamentale la fase di progettazione dell’edificio.
2.2 Criteri di impatto e domini tecnici di applicazione
La progettazione di un ambiente costruito, efficiente dal punto di vista energetico-operativo, è un
processo che richiede una valutazione approfondita dell’infrastruttura necessaria, che comprende
e integra, oltre agli impianti elettrici di distribuzione e agli impianti di produzione o accumulo locale
dell’energia, una serie di domini tecnici di applicazione come gli impianti HVAC, i sistemi di
illuminazione e di sicurezza, i dispositivi di regolazione, i sensori IoT e la rete di comunicazione che
consente lo scambio di dati in tempo reale e quindi la corretta interazione uomo – edificio.
I dati raccolti consentono l’analisi, il monitoraggio, la regolazione e, attraverso la piattaforma
appropriata, forniscono informazioni utili per supportare in modo continuativo il processo
decisionale degli operatori.
Singoli dispositivi, impianti e sistemi connessi diventano intelligenti quando sono in grado di
dialogare tra loro, con la logica ad esempio dell’Internet of Things (IoT), della radiofrequenza o del
cablaggio tradizionale, in modo che l’edificio possa adattare il proprio funzionamento in funzione
delle reali condizioni di utilizzo e senza necessariamente l’intervento volontario di un operatore o di
un occupante.
È pertanto fondamentale un approccio di sistema nella progettazione impiantistica, in riferimento
sia ad un edificio nativamente smart che ad un edificio destinato ad essere convertito in smart
building.
I diversi domini tecnici di applicazione devono essere inquadrati in una “matrice” o “tessuto” in cui
possano essere considerati:
- “verticali”, nel senso di relativi a specifici servizi, finalizzati a definiti bisogni, come ad esempio
climatizzazione, illuminazione, produzione locale di energia, vigilanza, ecc. ognuno con la eventuale
relativa sensoristica e raccolta di dati;
- “orizzontali” o “trasversali”, nel senso di relativi all’integrazione a sistema dei domini “verticali”,
come ad esempio dispositivi, sistemi e cablature per la distribuzione di potenza, o dispositivi, sistemi
e cablature o antennistica per la distribuzione di segnale, sensoristica e sistemi di gestione della
potenza elettrica; sistemi per la raccolta, elaborazione e reportistica di informazioni globali.
23
Un approccio per “compartimenti stagni” ai domini di uno smart building non sarebbe né efficace
né efficiente.
12
Gli impianti elettrici descritti in questo sottoparagrafo fanno principalmente riferimento agli impianti elettrici di
distribuzione dell’edificio. Gli impianti elettrici di produzione vengono trattati separatamente nel paragrafo 2.2.7
relativo al criterio di impatto “flessibilità energetica”.
24
energia agli impianti in base al loro stato, allo stato degli ambienti interni (ad esempio sulla base
della presenza di persone o dell’orario di operatività degli ambienti) e allo stato dell’ambiente
esterno (ad esempio in funzione della posizione del sole per ottimizzare il funzionamento delle
schermature). Tali tecnologie permettono inoltre il monitoraggio dei parametri al fine di produrre
report relativi a consumi e/o anomalie per individuare le inefficienze o prevedere eventuali
sovraccarichi, garantendo la continuità di servizio e riducendo dunque il rischio di blackout, e
attuare di conseguenza strategie di efficientamento oltre che di manutenzione, reattive o predittive.
In riferimento al criterio dell’efficienza energetica, la tecnologia smart utilizzata negli impianti
elettrici di Bassa e Media Tensione a servizio degli edifici permette di beneficiare, tra le altre, delle
seguenti funzionalità elencate in tabella 1:
Tabella 1: Funzionalità abilitate dalle tecnologie smart negli impianti elettrici
Ottimizzazione del rifasamento dell’impianto in tempo reale con conseguente riduzione delle
perdite di energia sui cavi e nei trasformatori e/o generatori.
Criteri di impatto
e previsione dei
Facilità d’ uso
Manutenzione
agli occupanti
Cybersecurity
Informazione
energetica
energetica
Flessibilità
benessere
Efficienza
Comfort
Security
Salute e
Safety
guasti
X X X X X X X X X X
25
Sistemi per il controllo della efficienza e della qualità dell’energia
La differenza tra l’energia elettrica effettivamente impiegata e quella che viene consumata e
contabilizzata può essere minimizzata riducendo l’energia reattiva, ovvero l’energia che viene
assorbita dalle macchine elettriche, ma che non viene effettivamente impiegata per produrre lavoro
utile (calore, forza, movimento). L'energia reattiva è legata allo sfasamento tra la tensione e la
corrente elettrica, che teoricamente dovrebbe essere minimo. Questa energia reattiva è necessaria
per il funzionamento stesso dei macchinari e non può mai essere eliminata completamente,
tuttavia, si può limitare con degli accorgimenti. Ci sono diverse operazioni che si attuano per ridurre
l'energia reattiva e migliorare la qualità dell’energia tipicamente impattata anche dalla presenza di
armoniche. Il rifasamento può essere realizzato attraverso sistemi intelligenti che decidono quanti
e quali batterie di condensatori collegare all’impianto. Attraverso l’ausilio di sistemi di automazione
e controllo dell’edificio (BACS/BMS) è possibile effettuare il monitoraggio e il controllo del fattore
di potenza. Anche l’utilizzo di UPS consente la protezione dei carichi più sensibili, la correzione delle
armoniche, l’abbattimento della potenza reattiva e il monitoraggio continuo della qualità
dell’energia. Inoltre, sono disponibili dispositivi che permettono la compensazione attiva ad alte
prestazioni per stabilizzare le reti elettriche fornendo mitigazione delle armoniche, correzione del
fattore di potenza e bilanciamento del carico.
Tabella 3: Criteri di impatto influenzati dai sistemi per il controllo dell’efficienza e della qualità
dell’energia
Criteri di impatto
Salute e benessere
Informazione agli
Manutenzione e
Facilità d’ uso
previsione dei
Cybersecurity
energetica
energetica
Flessibilità
occupanti
Efficienza
Comfort
Security
Safety
guasti
X X X X X
26
costituire il primo tassello per l’integrazione con le smart grid.
I sistemi di monitoraggio, fondamentali per la gestione efficiente di un edificio intelligente
attraverso il BMS, sono tradizionalmente realizzati con misuratori (non necessariamente del DSO)
sia per il rilevamento dei consumi a livello dei diversi vettori energetici (e quindi dell’intero edificio),
sia per la misura dei consumi di specifici dispositivi all’interno dell’edificio stesso (ad esempio i
sistemi di climatizzazione e di illuminazione) oltre che per il monitoraggio della potenza prodotta da
impianti di produzione locali (come impianti FV, sistemi di cogenerazione e microeolici).
Con l’introduzione dei contatori elettronici di seconda generazione del DSO è stato reso disponibile
un canale di comunicazione dedicato tra il meter e l’utente: la Chain 2. I vantaggi dell’utilizzo della
Chain 2 al posto di misuratori non fiscali sono i seguenti:
- veicolazione dei dati del misuratore fiscale (gli stessi quindi, anche se non validati, che
verranno in seguito utilizzati dal venditore di energia elettrica per la fatturazione);
- possibilità di implementare più funzioni avanzate di monitoraggio e controllo dei consumi
con un costo ridotto, non dovendo installare misuratori dedicati.
Tabella 4: Criteri di impatto influenzati dai sistemi di monitoraggio dei consumi energetici
Criteri di impatto
Informazione agli
Manutenzione e
Facilità d’ uso
previsione dei
Cybersecurity
energetica
energetica
Flessibilità
benessere
occupanti
Efficienza
Comfort
Security
Salute e
Safety
guasti
X X X X X X
27
Criteri di impatto
Flessibilità energetica
Efficienza energetica
Salute e benessere
Informazione agli
Manutenzione e
Facilità d’ uso
Cybersecurity
occupanti
Comfort
Security
Safety
X X X X X X X X
Criteri di impatto
Salute e benessere
Informazione agli
Manutenzione e
Facilità d’ uso
previsione dei
Cybersecurity
energetica
energetica
Flessibilità
occupanti
Efficienza
Comfort
Security
Safety
guasti
X X X X X X
28
Sistemi di automazione e controllo degli impianti tecnologici (BACS, HBES)
Un sistema di automazione e controllo degli impianti tecnologici è un sistema, comprendente tutti
i prodotti, i software e i servizi di ingegneria per il controllo automatico, il monitoraggio,
l’ottimizzazione, il funzionamento, l’intervento umano e la gestione finalizzati ad ottenere servizi
dell’edificio energeticamente efficienti, economici e sicuri. Tale sistema deve essere in grado di:
consentire la comunicazione con i sistemi tecnici per l’edilizia e gli impianti ad essi connessi;
monitorare, registrare e analizzare i flussi energetici;
informare i responsabili dei servizi/della gestione tecnica dell’edificio su eventuali azioni da
adottare per ottimizzare le prestazioni energetiche dell’edificio.
Attraverso i sistemi di automazione e controllo è dunque possibile gestire in maniera intelligente e
automatizzata gli impianti presenti nell’edificio al fine di minimizzare il consumo energetico, e di
conseguenza le emissioni di CO2, garantire il comfort, la sicurezza e la salute degli occupanti,
assicurandone, inoltre, l’integrazione con il sistema elettrico di cui l’edificio fa parte.
La capacità di acquisire i dati e le informazioni che caratterizzano il sistema edificio-impianto, dai
consumi energetici alle condizioni ambientali interne ed esterne, dalle abitudini a comportamenti
non ordinari degli occupanti, consente ai sistemi di automazione e controllo degli edifici non solo di
supportare un uso efficiente e consapevole delle risorse e degli ambienti, ma anche di abilitare una
interazione realmente integrata dell’edificio con infrastrutture a loro volta sempre più smart e
rendendo di fatto il sistema edificio-impianto pronto a raggiungere il suo massimo potenziale
energetico.
I sistemi BACS o HBES consentono di migliorare l’efficienza energetica, la facilità d’uso, la
personalizzazione del funzionamento degli impianti adattandosi alle esigenze dell’occupante, il
monitoraggio energetico di funzionamento, il controllo delle accensioni e del funzionamento da
remoto degli impianti e dei sistemi tecnici dell’edificio.
Tabella 7: Criteri di impatto influenzati dai sistemi di automazione e controllo degli impianti
tecnologici (BACS/HBES)
Criteri di impatto
Salute e benessere
Informazione agli
Manutenzione e
Facilità d’ uso
previsione dei
Cybersecurity
energetica
energetica
Flessibilità
occupanti
Efficienza
Comfort
Security
Safety
guasti
X X X X X X X X X X
Ascensori
In uno smart building è importante considerare un impianto di ascensori con una visione d’insieme
e in sinergia con altri componenti, anziché come un elemento isolato. Considerando il tema
29
dell’efficienza energetica possiamo fare riferimento ad almeno tre esempi rilevanti: ottimizzazione
del controllo di ascensori, produzione attiva di energia e scambio di dati.
Ottimizzazione del controllo di ascensori: algoritmi intelligenti di gestione del traffico verticale
possono includere nel loro obiettivo la riduzione del consumo energetico oltre che alla tradizionale
riduzione dei tempi di attesa delle persone. Una visione di sistema impone l’integrazione di
informazioni derivanti da componenti esterne ad un gruppo di ascensori negli algoritmi che puntano
ad ottimizzare il trade-off tempi di attesa vs consumo energetico.
Produzione attiva di energia: un ascensore moderno non consuma solamente energia, ma è in grado
di produrla attivamente in certi contesti13. La soluzione di isolare il sistema di ascensori e di
conservare l’energia prodotta al suo interno per essere riutilizzata dallo stesso in un secondo
momento non è ottimale in uno smart building. Per raggiungere l’ottimalità energetica occorre
ridistribuire l’energia in eccesso tra le varie componenti in un edificio.
Scambio di dati: in termini più generali, i BEMS possono sfruttare dati provenienti da ascensori in
tempo reale o aggregati temporalmente, che possono fornire informazioni preziose. Ad esempio, il
numero di viaggi di una cabina abbinati al carico può fornire stime sull’occupazione reale dei piani
o sul flusso di persone in un edificio. È importante notare che molte informazioni in questo contesto
possono essere ricavate con un costo energetico e tecnologico aggiuntivo quasi nullo. Infatti, gli
ascensori moderni sono già connessi in una rete IoT che consente alle aziende incaricate alla
manutenzione di monitorarne lo stato in tempo reale, o di pianificare in maniera ottimale gli
interventi.
Tabella 8: Criteri di impatto influenzati dagli ascensori
Criteri di impatto
Salute e benessere
Informazione agli
Manutenzione e
Facilità d’ uso
previsione dei
Cybersecurity
energetica
energetica
Flessibilità
occupanti
Efficienza
Comfort
Security
Safety
guasti
X X X X X X X X
13Un ascensore è dotato di un contrappeso che solitamente bilancia il peso della cabina più il 50% della portata
massima. Un esempio, controintuitivo, in cui viene prodotta energia è quando la cabina deve muoversi verso
l’alto ma con un carico inferiore al 50% della sua portata. In questi casi, l’ascensore viene ‘sollevato’ dal
contrappeso, e il motore deve frenare il movimento producendo energia. È importante notare che l’energia
aggiuntiva viene recuperata in base al modello di invertitore di frequenza utilizzato per controllare i motori.
Inoltre, questo ragionamento non coinvolge la totalità del consumo energetico di un ascensore: oltre al motore
un ascensore necessita di energia per controllare le componenti elettroniche e l’impianto di illuminazione.
30
La necessità che gli impianti comunichino in maniera automatica i propri malfunzionamenti a un
centro di assistenza è di fondamentale importanza per diminuire le inefficienze e i fermi impianto
dovuti a guasti inaspettati e per attivare le strategie più adatte nei tempi più brevi possibili
(manutenzione reattiva). Anche i dati raccolti durante il funzionamento svolgono un ruolo
fondamentale in termini di previsione dei guasti, permettendo di anticipare le azioni correttive
prima ancora che l’impianto mostri dei problemi (manutenzione predittiva).
Il rilevamento e la diagnosi automatizzata dei guasti hanno il potenziale per migliorare
significativamente la manutenzione ed il funzionamento dei sistemi tecnici dell’edificio oltre che
avere potenziali impatti sulle prestazioni energetiche di tali sistemi grazie al rilevamento ed alla
diagnosi dei loro malfunzionamenti.
2.2.3 Comfort
Il comfort consiste nella percezione consapevole ed inconsapevole delle condizioni ambientali
ottimali in termini di parametri termici, acustici e visivi. Il criterio di impatto è influenzato
principalmente dalla presenza e dal funzionamento degli impianti aeraulici, di illuminazione, di
monitoraggio del rumore e di produzione dell’acqua calda sanitaria.
Impianti aeraulici
Insieme di apparecchiature, dispositivi, accessori e controlli necessari per garantire un ambiente
confortevole, salubre e sicuro per gli occupanti.
Gli impianti aeraulici effettuano il controllo continuativo delle condizioni termiche, igrometriche, di
qualità e di movimento dell’aria comprese entro i limiti richiesti per assicurare il comfort, la salute
e il benessere delle persone, attraverso il monitoraggio e il controllo dei seguenti parametri:
Temperatura ambiente;
Umidità relativa;
Velocità del fluido nei condotti aeraulici;
Qualità e purezza dell’aria (CO2, VOC, carica virale).
Gli impianti aeraulici si suddividono in:
Impianti di climatizzazione;
Impianti di ventilazione e ventilazione meccanica controllata;
Impianti di raffrescamento;
Impianti di riscaldamento;
Impianti di sanificazione dell’aria.
Il funzionamento degli impianti aeraulici può essere gestito sia tramite appositi controllori e
sensoristica integrata, i quali consentono operazioni efficienti dal punto di vista energetico e
operativo, sia attraverso segnali esterni dalla rete, i quali permettono una gestione flessibile di tali
impianti. Attraverso sensori relativi alla qualità dell’aria e al rilevamento dell’occupazione
opportunamente implementati nei diversi ambienti è possibile regolare e controllare gli impianti in
funzione delle condizioni richieste. Attraverso queste tecnologie intelligenti e interconnesse, con
protocolli di comunicazione standard e aperti, è possibile integrare gli impianti aeraulici con il
sistema di gestione e controllo dell’edificio (BMS) per monitorare e controllare il loro stato di
funzionamento e i parametri ad essi associati. Il monitoraggio degli impianti attraverso il BMS
31
consente inoltre di gestire in maniera efficace gli eventuali guasti che occorrono e le necessità di
manutenzione degli impianti, attivando le strategie più appropriate in funzione dei dati monitorati.
Tabella 9: Criteri di impatto influenzati dagli impianti aeraulici
Criteri di impatto
Informazione agli
Manutenzione e
Facilità d’ uso
previsione dei
Cybersecurity
energetica
energetica
Flessibilità
benessere
occupanti
Efficienza
Comfort
Security
Salute e
Safety
guasti
X X X X X X X X* X
*[Link]
con-un-colpo-di-tosse-99048/
Criteri di impatto
Salute e benessere
Informazione agli
Manutenzione e
Facilità d’ uso
previsione dei
Cybersecurity
energetica
energetica
Flessibilità
occupanti
Efficienza
Comfort
Security
Safety
guasti
X X X X X X
32
illuminazione o la tonalità della luce in uno spazio. In funzione delle diverse esigenze degli utenti, le
tipologie di controllo dell'illuminazione si suddividono in diverse categorie. Il controllo
dell'illuminazione basato sull'occupazione utilizza le tecnologie IoT, attraverso l’ausilio di sensori
intelligenti, assicurando che la luce sia presente solo quando necessario. Questa tipologia di
controllo viene spesso combinata con il controllo della regolazione della luce diurna, il quale mira a
mantenere un livello di luce costante in un’ambiente. Il controllo dinamico e personale
dell'illuminazione, “human centric lighting”, introduce aspetti di flessibilità e benessere poiché
consente all’impianto di illuminazione di adattarsi alle esigenze degli occupanti, assicurando
benessere visivo, psico-fisico e biologico, il che implica una maggiore produttività, un maggiore
comfort visivo e una maggiore sicurezza.
La personalizzazione e l'ottimizzazione che si ottengono utilizzando i controlli dell'illuminazione
permettono sia di risparmiare energia sia di garantire che gli occupanti di un edificio ricevano il
corretto illuminamento per le varie attività che svolgono ogni giorno promuovendo il benessere e
le prestazioni biologiche ed emotive di un individuo.
Le tecnologie intelligenti utilizzate per controllare l’impianto di illuminazione, grazie all’ausilio di
piattaforme IoT e di protocolli di comunicazione standard e aperti, permettono l’interconnessione
dell’impianto con i sistemi tecnici dell’edificio (ad esempio controllo combinato con gli impianti
termici, gli impianti di sicurezza e le schermature solari) e la sua integrazione con il sistema di
gestione e controllo dell’edificio (BMS), il quale permette un coordinamento efficiente tra i diversi
impianti, una gestione efficace della manutenzione e un maggior comfort.
Tabella 11: Criteri di impatto influenzati dagli impianti di illuminazione ordinaria
Criteri di impatto
Informazione agli
Manutenzione e
Facilità d’ uso
previsione dei
Cybersecurity
energetica
energetica
Flessibilità
benessere
occupanti
Efficienza
Comfort
Salute e
Security
Safety
guasti
X X X X X X X
33
Tabella 12: Criteri di impatto influenzati dagli impianti di rilevamento del rumore
Criteri di impatto
Efficienza energetica
Salute e benessere
Informazione agli
Manutenzione e
Facilità d’ uso
Cybersecurity
energetica
Flessibilità
occupanti
Comfort
Security
Safety
X X X X X
34
inoltre, l’efficienza operativa e a massimizzare l’efficacia degli interventi di manutenzione al primo
intervento (First Time Fix Rate).
Questo approccio permette di ridurre i costi operativi del sistema complessivo e i costi di formazione
e manutenzione, di aumentare il risparmio di energia e generare valore aggiunto raccogliendo e
condividendo grandi quantità di dati tra i diversi componenti del sistema consentendo una gestione
più proficua dell'edificio. È quindi possibile disporre del completo controllo dell'intero edificio, di
più edifici o di ogni stanza in ciascun edificio da una singola interfaccia utente.
Il sistema è caratterizzato un’architettura flessibile, completamente client-server, che consente una
scalabilità da sistemi piccoli e medi a grandi e complessi, offrendo la soluzione più efficace per la
crescente esigenza di integrazioni e mantenendo alto il valore dell’immobile nel tempo. L’utilizzo di
interfacce Web fornisce inoltre all’operatore una maggiore flessibilità di funzionamento ed una
facilità di estensioni future, come ad esempio applicazioni mobile per tablet e smartphone.
Criteri di impatto
Informazione agli
Manutenzione e
Facilità d’ uso
previsione dei
Cybersecurity
energetica
energetica
Flessibilità
benessere
occupanti
Efficienza
Comfort
Security
Salute e
Safety
guasti
X X X X X X X X X X
BMS as-a-service
La componente software dei sistemi di supervisione e controllo degli impianti tecnologici di un
edificio può essere installata ed eseguita non solo su un server locale (on-premise), ma anche su un
cloud privato o pubblico gestito da un provider di servizi in modalità as-a-service.
In questa modalità di erogazione del servizio è messa a disposizione un'interfaccia basata sul Web,
che consente agli utenti di monitorare il funzionamento degli impianti, di accedere a informazioni o
di ricevere periodicamente dei report dettagliati sui consumi energetici e sulle prestazioni degli
impianti, così come di approfondire le cause degli eventuali guasti e malfunzionamenti, ricevendo
inoltre le raccomandazioni e le priorità di intervento delle relative azioni correttive suggerite da
algoritmi di intelligenza artificiale.
Da questo punto di vista è possibile passare quindi da un modello di manutenzione reattiva ad uno
di manutenzione su condizione, rilevando in modo automatico non solo i problemi già manifesti ma
anche quelli di potenziale accadimento: questo grazie all’analisi combinata di punti fisici (I/O
analogici e digitali) e punti virtuali (set-point, variabili calcolate) e degli scostamenti di valore dei
dati in tempo reale, rispetto a serie storiche dello stesso edificio o di edifici comparabili per
destinazione d’uso e fascia climatica.
35
La scelta di utilizzare il BMS in modalità as-a-service riduce i CAPEX migliora l’efficienza degli OPEX
e assicura la scalabilità del sistema con un servizio di manutenzione in outsourcing.
Tabella 14: Criteri di impatto influenzati dai BMS as-a-service
Criteri di impatto
e previsione dei
Facilità d’ uso
Manutenzione
agli occupanti
Cybersecurity
Informazione
energetica
energetica
Flessibilità
benessere
Efficienza
Comfort
Security
Salute e
Safety
guasti
X X X X X X X X X X
36
Alcuni protocolli di certificazione dell’edificio prendono in considerazione il criterio relativo
all’informazione agli occupanti tra i propri indicatori di prestazione chiave per valutare quanto un
edificio sia in grado di contribuire alla salute e al benessere delle persone (certificazione WELL) o
quanto un edificio sia pronto all’intelligenza (Smart Readiness Indicator).
2.2.7 Flessibilità energetica
Con flessibilità energetica si intende la flessibilità della domanda complessiva di elettricità di un
edificio, inclusa la sua capacità di consentire la partecipazione attiva e passiva, nonché implicita ed
esplicita, in relazione alla capacità della rete, ad esempio attraverso la flessibilità e le capacità di
trasferimento del carico. L'attenzione non è solo sulle reti elettriche, ma include anche la flessibilità
offerta alle reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento. I dispositivi smart di nuova generazione,
tra cui i contatori elettronici “Chain 2”, i sistemi avanzati di gestione e le microgrid abilitano:
la flessibilità energetica di cui la smart grid necessita;
la partecipazione a nuovi modelli di autoconsumo collettivo, anche attraverso la costituzione
di comunità energetiche;
nuove forme di miglioramento del risparmio energetico degli utenti attraverso la
consapevolezza dei propri consumi.
Smart Grid
La nascita di sistemi ibridi di produzione dell’energia e di sistemi di Demand Response, unitamente
allo sviluppo di micro-grid a livello locale, connesse o meno alla rete, consente di attuare una reale
trasformazione della rete elettrica in una “smart-grid” mediante l’impiego di tecnologie innovative
che migliorano il monitoraggio, la gestione ed il controllo della rete, aumentando la visibilità e le
disponibilità d’informazioni sugli asset in tempo reale, e consentendo ai DSO di assumere un ruolo
attivo nella loro gestione. D’altro canto, nel paradigma delle smart grid, gli utenti possono
conseguire benefici economici grazie alla conoscenza dei propri consumi energetici e alla possibilità
di modificare il proprio profilo di prelievo in funzione dei segnali di attivazione che provengono
dall’aggregatore, a fronte della remunerazione concordata per la partecipazione al servizio.
A tal proposito si riporta, in estrema sintesi, l’architettura di riferimento basata sulle interfacce
principali “Chain 1”, la quale permette una gestione più veloce dei dati validati di consumo acquisiti
dal distributore e trasferiti entro un giorno al venditore di energia tramite il Sistema Informativo
Integrato, e “Chain 2”, che consente la fornitura di dati in tempo reale non validati al Dispositivo
Utente (DU) e che possono essere utilizzati per migliorare la gestione energetica dell’edificio.
37
Figura 2: Esempio di architettura di riferimento basata sulle interfacce principali “Chain 1” e “Chain 2”
L’abilitazione del canale Chain 2 potrà inoltre supportare tutte le possibili soluzioni applicative
nell’ambito dell’efficienza energetica, servizi innovativi di domotica e smart building.
Grazie all’automazione e ai sistemi di gestione dell’energia (Building Energy Management System –
BEMS), gli edifici e le singole abitazioni stanno diventando sempre più smart, evolvendo in “nodi
intelligenti” della smart grid, consentendo all’utente di consumare energia in modo consapevole e
flessibile, permettendogli inoltre di partecipare attivamente all’esercizio della rete elettrica,
contribuendo ad aumentarne l’efficienza e la sicurezza.
Microgrid
Un edificio servito da unità di generazione elettrica locali e dotato di opportuni sistemi per:
la separazione in sicurezza dalla rete di distribuzione a cui è normalmente connesso,
la gestione del bilanciamento tra produzione e carichi elettrici,
l’ottimizzazione dei consumi e la partecipazione al mercato elettrico,
può in determinate circostanze separarsi fisicamente dalla rete di distribuzione e realizzare al suo
interno un sistema elettrico in isola, realizzando di fatto una microgrid. Uno smart building dotato
di tali sistemi presenterà dunque una propria flessibilità e resilienza rispetto a guasti sulla rete di
distribuzione, incrementando la propria capacità di business-continuity e di prevenzione rispetto a
danni provocabili da determinati guasti di rete. Un sistema elettrico isolato dovrà essere in grado di
farsi carico autonomamente sia del bilanciamento locale tra produzione e assorbimenti dell’edificio,
che di tutti gli aspetti di power quality: fluttuazioni di tensione, carichi a gradino, correnti di spunto
elevate, armoniche di corrente, componente in corrente continua.
Il crescente sviluppo delle “micro-grid” all’interno del sistema/mercato elettrico, con l’estensiva
partecipazione di Prosumers e di Comunità Energetiche, è essenziale poter ottimizzare il
funzionamento delle reti locali. Soluzioni avanzate di software di gestione della micro-grid, partendo
38
dall’analisi dei dati disponibili, permettono di definire in modo efficiente e affidabile la migliore
strategia tra l'autoconsumo dell’energia, la gestione e ripartizione dei picchi di carico e
l’ottimizzazione della produzione, in funzione di svariati parametri quali le vigenti tariffe
dell’energia, le tipologie di impianto gestite, i dati meteorologici o i vincoli imposti dalla rete.
Le “micro-grid” possono contribuire in modo determinante al mantenimento della stabilità della
futura “smart-grid”, dialogando efficacemente con i sistemi di gestione delle risorse distribuite, al
fine di garantire la necessaria flessibilità della rete.
La diffusione di tecnologie per la gestione dell’energia e dell’automazione come building
automation, smart meters, sistemi di monitoraggio dell’energia, smart plants e distribuzione
elettrica smart, nella fattispecie, permettono ai clienti finali di abilitare i loro impianti e la loro
partecipazione al mercato della flessibilità dell’energia.
Criteri di impatto*
e previsione dei
Facilità d’ uso
Manutenzione
agli occupanti
Cybersecurity
Informazione
energetica
energetica
Flessibilità
benessere
Efficienza
Comfort
Salute e
Security
Safety
guasti
X X X X X X X
39
Impianti a fonti di energia rinnovabile (impianti FER)14
Le evoluzioni culturali e legislative (sia Europee che nazionali) degli ultimi decenni, sulla spinta del
contrasto ai cambiamenti climatici attribuibili alle emissioni di CO2, hanno visto una progressiva
diffusione di sistemi di generazione di energia elettrica basati su fonti rinnovabili (FER) quali luce
solare, vento, moti di masse d’acqua, ecc. Diffusione che sta avvenendo anche tramite impianti di
piccola e media potenza per singole utenze, sempre più numerosi secondo il paradigma della
Generazione Distribuita/Diffusa (GD) connessa alle reti MT e BT. Tale paradigma vede come
particolare protagonista il Prosumer, un utente che è al tempo stesso consumatore e produttore di
energia elettrica, e la cui produzione è finalizzata principalmente all’autoconsumo ovvero
all’alimentazione dei carichi dello stesso utente, in ottica di elettrificazione dei consumi. L’utilizzo
della produzione di un impianto FER elettrica può essere ottimizzato in funzione di specifiche
esigenze (ad esempio: massimo autoconsumo complessivo oppure carichi prioritari): detta
ottimizzazione viene realizzata attraverso EMS dedicato che può coincidere o essere coordinato con
un BEMS.
Gli impianti a fonti di energia rinnovabile realizzabili presso edifici non riguardano solo la produzione
di energia elettrica, ma anche quella di energia termica, principalmente: impianti a collettori solari
termici e impianti a pompa di calore, anche geotermici. Questi impianti non producono energia
elettrica, ma sistemi di controllo elettronici sono comunque necessari per la loro gestione e
dispositivi elettrici (pompe) sono necessari per la vettorizzazione della potenza termica da essi
prodotta.
Tabella 16: Criteri di impatto influenzati dagli impianti a fonti di energia rinnovabile (impianti FER)
Criteri di impatto
e previsione dei
Facilità d’ uso
Manutenzione
agli occupanti
Cybersecurity
Informazione
energetica
energetica
Flessibilità
benessere
Efficienza
Comfort
Salute e
Security
Safety
guasti
X X X X X X X
14
Per una panoramica specifica degli impianti di produzione e conversione fotovoltaica, comprensiva delle
principali soluzioni tecniche, si rimanda alla Guida CEI 82-25 Guida alla progettazione, realizzazione e
gestione di sistemi di generazione fotovoltaica. Nel contesto più specifico dello Smart Building si fa in
particolare riferimento alle innovative tecnologie di moduli fotovoltaici integrati nelle strutture edilizie (facciate
e coperture) quali i BIPV.
Per una panoramica generale sulle più diffuse fonti di energia elettrica utilizzate nell’ambito degli edifici, si
rimanda alla Guida CEI 64-53 Edilizia ad uso residenziale e terziario – Guida per l’integrazione degli impianti
elettrici utilizzatori e per la predisposizione di impianti ausiliari, telefonici e di trasmissione dati negli edifici –
Criteri particolari per edifici ad uso prevalentemente residenziale.
40
Sistemi di accumulo di energia elettrica (EESS)15
L‘esigenza di installare un sistema di accumulo può essere dettata da diverse ragioni:
- in presenza di generazione locale FER, tipicamente fotovoltaica e quindi di natura non
programmabile, massimizzare l’autoconsumo dell’energia elettrica da essa prodotta e
ottimizzare il bilanciamento tra produzione e consumi all’interno dell’impianto di Utenza o tra
gli impianti di Utenza di un medesimo edificio o complesso;
- implementare una soluzione di backup in caso di blackout;
- incrementare la flessibilità complessiva dell’edificio tramite:
logiche di shift temporale dei carichi o di curtailment della potenza prelevata da rete,
offerta di servizi di rete al sistema elettrico;
- prioritizzazione di carichi specifici da alimentare attraverso impianti FER e sistemi di accumulo
dell’energia elettrica EESS (p.e. pompe di calore, produzione di ACS, ricarica di veicoli elettrici).
Queste funzioni sono realizzate dal sistema di controllo del EESS, un Energy Management System
(EMS), che a sua volta può essere messo a sistema (integrato funzionalmente) con l’impianto di
produzione locale e/o con un BEMS (Building Energy Management System) che gestisce i servizi
energetici dell’intero edificio.
Il quadro legislativo europeo (Direttiva 2018/2001/UE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti
rinnovabili, RED II, e la più recente Direttiva 2023/2413, RED III) indica chiaramente la necessità
della massima diffusione di sistemi di accumulo sulla rete elettrica per permettere la più ampia ed
efficace diffusione delle FER elettriche, delle configurazioni di Autoconsumo Collettivo e di Comunità
Energetiche Rinnovabili, nonché per massimizzare la flessibilità delle singole utenze e contribuire
attivamente al balancing del sistema elettrico.
Tabella 17: Criteri di impatto influenzati dai sistemi di accumulo di energia elettrica (EESS)
Criteri di impatto
e previsione dei
Facilità d’ uso
Manutenzione
agli occupanti
Cybersecurity
Informazione
energetica
energetica
Flessibilità
benessere
Efficienza
Comfort
Salute e
Security
Safety
guasti
X X X X X X
15
Per la definizione di “sistemi di accumulo di energia elettrica” si rimanda alle norme CEI 0-16 e CEI 0-21
Per una descrizione di maggior dettaglio degli EESS si rimanda alle norme della famiglia CEI EN IEC e CEI
IEC/TS 62933
Per una panoramica generale sull’integrazione tra BESS e FER elettriche nell’ambito degli edifici, si rimanda
alla Guida CEI 64-53 Edilizia ad uso residenziale e terziario – Guida per l’integrazione degli impianti elettrici
utilizzatori e per la predisposizione di impianti ausiliari, telefonici e di trasmissione dati negli edifici – Criteri
particolari per edifici ad uso prevalentemente residenziale, e alla norma CEI 64-8/8-2 Impianti elettrici a
bassa tensione di utenti attivi (prosumer).
41
Impianti di ricarica dei veicoli elettrici
La mobilità elettrica costituisce un ambito di primaria importanza vista la sempre più rapida
diffusione dei veicoli alimentati a batteria e gli obiettivi delle nuove direttive europee. Le soluzioni
di ricarica innovative che permettono di sfruttare al meglio tutta la potenza disponibile sono
abilitate dal controllore dell’infrastruttura di ricarica (CIR)16, il quale, integrato con il sistema di
gestione e controllo dell’edificio, attraverso le sue funzioni di power management consente di:
rendere disponibili risorse di modulazione affinché il RO (“remote Operator”) possa
offrire/richiedere servizi ancillari;
contribuire alla sicurezza del sistema elettrico fornendo i servizi di rete in condizioni di sotto-
frequenza, sospendendo la ricarica del veicolo elettrico;
raccogliere i dati relativi alla misura della potenza prelevata dall’infrastruttura di ricarica, alla
potenza scambiata con la rete al punto di connessione e, opzionalmente, alla potenza
prelevata ed immessa da eventuali generatori presenti (anche grazie a dispositivi utente che
comunicano in Chain 2 con i misuratori);
ottimizzare la potenza destinata alla ricarica dei veicoli elettrici, in funzione
dell’assorbimento degli altri carichi (utilizzatori) presenti nell’utenza e dell’eventuale
produzione locale di energia elettrica;
regolare in maniera dinamica e parametrizzabile la potenza, prelevata dalla rete per la
ricarica della batteria del veicolo.
Le innovative stazioni di ricarica dei veicoli elettrici offrono inoltre la connettività necessaria per
assicurare autenticazione e autorizzazione degli utenti alla stazione di ricarica, generazione di report
sullo stato di carica dell’auto elettrica, allocazione costi ai singoli utenti ed effettuare manutenzione
remota. Attraverso tali stazioni, la ricarica può essere ottimizzata inoltre tramite i segnali di rete e i
veicoli elettrici possono operare come fornitori/accumulatori di energia elettrica anche per gli edifici
intelligenti (ad esempio attraverso le tecnologie V2I, Vehicle to Infrastructure, o V2B, Vehicle to
Building).
Tabella 18: Criteri di impatto influenzati dagli impianti di ricarica dei veicoli elettrici
Criteri di impatto
e previsione dei
Facilità d’ uso
Manutenzione
agli occupanti
Cybersecurity
Informazione
energetica
energetica
Flessibilità
benessere
Efficienza
Comfort
Salute e
Security
Safety
guasti
X X X X X X X
16
Allegato X norma CEI 0-21
42
Gruppi statici di continuità UPS
Lo scopo dei gruppi statici di continuità (UPS) è proteggere dai disturbi elettrici gli apparati
informatici e gli asset a valore attraverso il monitoraggio energetico, garantendo la sicurezza e la
resilienza dell’impianto elettrico, la continuità di servizio e la flessibilità degli impianti per sopperire
alle potenziali variazioni di destinazione d’uso a fronte di situazioni di emergenza. Tali disturbi
possono essere dovuti a picchi di tensione che potrebbero danneggiare gli apparati così come micro-
interruzioni e interruzioni di alimentazione che ne causerebbero lo spegnimento incontrollato.
L’UPS permette il monitoraggio continuo della qualità dell’energia, la correzione delle armoniche e
l’abbattimento della potenza reattiva per offrire un’alimentazione sicura ai dispositivi ad esso
collegati. Specifici UPS possono essere utilizzati come riserva di energia per l’alimentazione delle
utenze privilegiate normalmente destinate alla “safety”, come ad esempio impianti di illuminazione
di sicurezza. I gruppi di continuità devono essere provvisti di scheda di rete idonea al monitoraggio
da remoto dello stato di funzionamento ed alla segnalazione di eventuali anomalie o guasti.
Attraverso protocolli di comunicazione standard e aperti è possibile interconnettere l’impianto con
il sistema di gestione e controllo dell’edificio (BMS).
Tabella 19: Criteri di impatto influenzati dai gruppi statici di continuità UPS
Criteri di impatto
e previsione dei
Facilità d’ uso
Manutenzione
agli occupanti
Cybersecurity
Informazione
energetica
energetica
Flessibilità
benessere
Efficienza
Comfort
Salute e
Security
Safety
guasti
X X X X X X X
2.2.8 Safety
I sistemi di safety devono essere realizzati in accordo alle rispettive norme tecniche di impianto e
sottoposti alle verifiche e controlli periodici necessari, richiesti dalle regolamentazioni cogenti in
tema di responsabilità civile e penale dei proprietari e dei gestori degli edifici, per garantire la
sicurezza e la salute delle persone all’interno delle strutture, che siano luoghi di lavoro privati o
pubblici.
Si sottolinea che la regolare verifica, controllo e manutenzione di questi sistemi, come ad esempio
gli impianti antincendio e di illuminazione di sicurezza, compresa la corretta compilazione del
“registro dei controlli periodici” è fondamentale per assicurarne la perfetta funzionalità nell’istante
in cui è richiesto l’intervento in “emergenza”.
I sistemi di safety possono comunicare delle informazioni di valore quando sono integrati in una
piattaforma BMS, per migliorare l’efficienza operativa e la sicurezza degli edifici sia in tempo reale
che in logica di manutenzione predittiva.
43
Impianti di rivelazione incendi
Gli impianti di rivelazione incendi sono finalizzati a rivelare, automaticamente o manualmente, un
principio di incendio e a segnalarlo nel minor tempo possibile, in modo da favorire un tempestivo
esodo delle persone, attivare i piani di intervento e attivare eventuali sistemi di protezione e misure
di sicurezza.
L’integrazione di questi impianti in un sistema BMS consente la notifica delle informazioni ad un
livello superiore di supervisione, che possa avere in tempo reale una visione più ampia dello scenario
grazie alle ulteriori informazioni provenienti da altri impianti dello stesso sito, come ad esempio
quello di videosorveglianza o di distribuzione elettrica. In questo modo, ad esempio, sarà possibile
monitorare l’effettiva presenza di persone, il corretto comportamento degli impianti in condizioni
di emergenza, come il sistema di ventilazione, l’indicazione delle uscite di emergenza o il
funzionamento degli ascensori.
Il ruolo del BMS non è quello di agire direttamente sull’impianto di rivelazione incendi, ma di
coordinare le informazioni provenienti da più impianti tecnologici migliorando la cognizione
situazionale e il supporto decisionale per eventuali interventi locali.
Il BMS inoltre consente una effettiva rivelazione precoce degli incendi monitorando tutti gli impianti
tecnologici di edificio, come ad esempio gli impianti elettrici per i quali è possibile rivelare con
sensoristica dedicata anche la fase potenziale di innesco, caratterizzata ad esempio dal fenomeno
dell’arco elettrico.
Criteri di impatto
Manutenzione e
Facilità d’ uso
previsione dei
agli occupanti
Cybersecurity
Informazione
energetica
energetica
Flessibilità
benessere
Efficienza
Comfort
Salute e
Security
Safety
guasti
X X X X X
44
Tabella 21: Criteri di impatto influenzati dai sistemi di evacuazione di fumo e calore (SEFC)
Criteri di impatto
Informazione agli
Manutenzione e
Facilità d’ uso
previsione dei
Cybersecurity
energetica
Efficienza
energetica
Flessibilità
benessere
occupanti
Comfort
Salute e
Security
Safety
guasti
X X X X
45
Tabella 22: Criteri di impatto influenzati dagli impianti di illuminazione di sicurezza
Criteri di impatto
Informazione agli
Manutenzione e
Facilità d’ uso
previsione dei
Cybersecurity
energetica
energetica
Flessibilità
benessere
occupanti
Efficienza
Comfort
Security
Salute e
Safety
guasti
X X X X X X
Criteri di impatto
Salute e benessere
Informazione agli
Manutenzione e
Facilità d’ uso
previsione dei
Cybersecurity
energetica
energetica
Flessibilità
occupanti
Efficienza
Comfort
Security
Safety
guasti
X X X X X
2.2.9 Security
I sistemi di security sono progettati per garantire la protezione di beni, persone e edifici, così come
la tutela del patrimonio aziendale o il controllo di determinate aree.
46
I benefici dei sistemi di security sono principalmente legati al loro effetto deterrente, come
strumento di supporto agli interventi in tempo reale da parte degli operatori e anche come
strumento di analisi a posteriori in fase investigativa da parte di personale autorizzato.
Come nel caso della safety, i sistemi di security possono comunicare delle informazioni di valore
quando sono integrati in una piattaforma BMS, per migliorare l’efficienza operativa ed energetica e
la sicurezza degli edifici sia in tempo reale che in logica di manutenzione predittiva.
Sistemi di videosorveglianza VSS
Un sistema di videosorveglianza (Video Surveillance System – VSS) deve essere progettato ed
installato in conformità non solo alla norma tecnica, ma anche ai principi della legislazione vigente
in materia di protezione dei dati personali e di controllo a distanza dei lavoratori.
La sua integrazione con gli altri sistemi di sicurezza dell’edificio, come i sistemi di controllo accessi,
di allarme intrusione e rapina, di rivelazione incendi o di illuminazione di emergenza, consente di
aumentare l’attenzione degli operatori nei confronti di zone dell’edificio in cui si svolgano delle
attività potenzialmente critiche o che segnalino situazioni anomale, come un varco lasciato aperto
per un tempo eccessivo, un’uscita di sicurezza ostruita, un sovraccarico elettrico o un principio di
incendio.
La tecnologia adottata dai dispositivi di acquisizione e analisi delle immagini per le finalità di
sorveglianza e sicurezza di beni, persone o edifici, può essere impiegata per generare informazioni
utilizzabili anche da altre applicazioni, grazie ad algoritmi di analisi del contesto che convertono le
immagini in metadati. Il conteggio delle persone o l’analisi del flusso delle persone in un edificio,
senza identificazione degli individui, sono ad esempio informazioni utili ad una piattaforma di
supervisione e controllo come il BMS, con un impatto positivo dal punto di vista dell’efficienza
operativa potendo comunicare l’effettiva presenza di persone e quindi l’occupazione degli spazi
all’interno dei diversi ambienti di un edificio.
Tabella 24: Criteri di impatto influenzati dai sistemi di videosorveglianza VSS
Criteri di impatto
Efficienza energetica
Salute e benessere
Informazione agli
Manutenzione e
Facilità d’ uso
Cybersecurity
energetica
Flessibilità
occupanti
Comfort
Security
Safety
X X X X X X
47
struttura sono tipicamente rappresentati da lettori di credenziali, che possono non solo richiedere
la volontarietà dell’atto di identificazione in prossimità del varco di accesso, ma anche riconoscere
automaticamente il possesso di specifiche credenziali di tipo biometrico o di supporti attivi come
tag RFID e telefonia mobile.
Le informazioni generate da un sistema di controllo accessi possono essere messe al servizio anche
di ulteriori applicazioni differenti dalla security, come ad esempio la gestione dinamica dei
parcheggi, il tracciamento e la localizzazione di beni aziendali necessari allo svolgimento delle
attività lavorative, il corretto utilizzo di beni o macchinari da parte di personale qualificato, così
come la localizzazione delle persone in tempo reale in caso di eventi critici per consentire agli
operatori di sicurezza di effettuare una verifica accurata della presenza di persone durante le
situazioni di evacuazione di emergenza.
Le informazioni relative alla presenza di persone in determinati spazi o allo stato di apertura di un
varco in ambienti specifici possono essere infine sfruttate da un sistema BMS, al fine di regolare il
funzionamento degli impianti aeraulici o di illuminazione in base alle reali esigenze di occupazione
e di comprendere la causa di eventuali consumi energetici anomali, che possono essere indipendenti
dall’efficienza di questi impianti o dalle condizioni climatiche esterne.
Tabella 25: Criteri di impatto influenzati dai sistemi di controllo accessi
Criteri di impatto
Salute e benessere
Informazione agli
Manutenzione e
Facilità d’ uso
previsione dei
Cybersecurity
energetica
energetica
Flessibilità
occupanti
Efficienza
Comfort
Security
Safety
guasti
X X X X X X X X
48
Tabella 26: Criteri di impatto influenzati dai sistemi di allarme intrusione e rapina
Criteri di impatto
Salute e benessere
Informazione agli
Manutenzione e
Facilità d’ uso
previsione dei
Cybersecurity
energetica
energetica
Flessibilità
occupanti
Efficienza
Comfort
Security
Safety
guasti
X X X X X X X
Criteri di impatto
Efficienza energetica
Salute e benessere
Informazione agli
Manutenzione e
Facilità d’ uso
Cybersecurity
energetica
Flessibilità
occupanti
Comfort
Security
Safety
X X X X X
2.2.10 Cybersecurity
La sicurezza informatica può essere definibile come aspetto di integrità e conservazione dei dati,
oltre che garanzia di gestione delle informazioni, secondo elementi di riservatezza.
Per questo, l’ambiente di applicazione deve necessariamente comprendere tutti i dispositivi
connessi ad infrastrutture di trasmissione ed archiviazione dei dati, il software ed i processi di
scambio delle informazioni; sia in situazioni M2M che in contesti d’interazione tra le persone ed i
dispositivi tecnologici dei vari sistemi.
49
Qualsiasi link connesso ad un dispositivo, se non correttamente contestualizzato a specifici
parametri (es: caratteristiche dei dispositivi, policy di configurazione, architettura e collegamento
alla rete LAN/WAN) potrebbe rappresentare una pericolosa “Back Door” per attacchi informatici.
Una circostanza questa che, oltre ai gravi problemi operativi e di sicurezza aziendale, potrebbe
anche essere conseguenza di eventuali sanzioni amministrative, previste dall’attuale regolamento
europeo sulla Privacy (G.D.P.R.)17.
Dunque, l’architettura HW e tutti i processi integrati ed interoperabili, all’interno di uno Smart
Building, oltre ad ottimizzare le funzionalità ed evitare malfunzionamenti, devono anche essere in
grado di prevenire ed eliminare eventuali problemi relativi alla sicurezza informatica.
La norma ISO/IEC 27032 – “Tecnologia dell'informazione - Tecniche di sicurezza - Linee guida per la
sicurezza informatica”, rappresenta uno degli standard utili alla trattazione dell’argomento.
Reti di comunicazione
La digitalizzazione delle informazioni e la loro condivisione, alla base del funzionamento di un
moderno Smart Building, richiede un processo più ampio nella progettazione dei sistemi tecnologici.
Tra gli elementi necessari, a tale processo, occorre considerare anche un’analisi specialistica ed una
validazione “IT/OT”, finalizzata a verificare la corretta rispondenza delle soluzioni, a requisiti di:
connettività, interoperabilità e di cybersecurity. L’elemento indispensabile per un corretto risultato
nell’integrazione dei sistemi deve prevedere che le tecnologie di comunicazione applicate
(architettura, sistemi, protocolli, infrastrutture, etc.) siano progettate e realizzate per massimizzare
lo scambio delle informazioni, in modo sicuro ed efficiente.
Tale processo, in relazione all’evoluzione tecnica e normativa, non potrà più essere considerato
come propedeutico all’infrastruttura di connettività in ambito esclusivo “Office” (es. PC, stampanti,
telefoni, access point, etc.) ma dovrà necessariamente comprendere le interconnessioni verso tutti
i sistemi presenti all’interno di un edificio (es. sistemi di videosorveglianza e controllo accessi,
sistemi digitali audio/video, illuminazione, automazione, termoregolazione, metering, sistemi di
sicurezza, SCADA).
Le reti di comunicazione e l’interscambio dei dati, tra i dispositivi, diventano così un elemento
trasversale, che può incidere significativamente su tutti i criteri di impatto, dal momento che la loro
valenza si riflette su tutti i sistemi di edificio ed è alla base della possibile implementazione di
funzionalità e servizi. Per questo motivo risulta fondamentale effettuare scelte in grado di
minimizzare eventuali situazioni di obsolescenza precoce delle soluzioni, sia tecniche che in ambito
normativo e legislativo.
50
Tabella 28: Criteri di impatto influenzati dalle reti di comunicazione
Criteri di impatto
Salute e benessere
Informazione agli
Manutenzione e
Facilità d’ uso
previsione dei
Cybersecurity
energetica
energetica
Flessibilità
occupanti
Efficienza
Comfort
Security
Safety
guasti
X X X X X X X X X X
Cablaggio strutturato
La necessità di implementare alcuni aspetti normativi e le conseguenti funzionalità, vedono nel
cablaggio strutturato l’infrastruttura ideale per la razionalizzazione della connettività e lo scambio
dei dati tra i vari dispositivi, presenti in uno smart building, ed afferenti ai diversi sistemi tecnologici.
Infatti, l’esigenza di una connettività diffusa e la possibilità di ridurre o unificare i protocolli di
comunicazione (es. Ethernet, TCP/IP), concorre a ripensare il ruolo del cablaggio strutturato, da
applicazione prevalentemente “ICT office”, ad architettura principale ed univoca nella distribuzione
delle connessioni di rete per tutti i dispositivi dei sistemi di edificio (es. ICT, AV, BACS, BMS, TBM).
Questo scenario evidenzia come le scelte progettuali, le modalità di realizzazione e la selezione delle
componenti del cablaggio strutturato, debbano essere eseguite tenendo conto del percorso di
convergenza, tra le soluzioni derivanti dal mondo ICT ed i sistemi di Building Automation.
Infatti, in ambito di Smart Building, potrebbe risultare di particolare interesse la possibilità di
implementare nuovi prodotti e/o standard (es. SPE-Single Pair Ethernet, PoE++ [802.3 bt], PoE
Lighting, LiFi, SDVoE), sulle infrastrutture, nuove o esistenti, correttamente dimensionate e con
caratteristiche tali da garantire l’adeguata connettività, funzionalità ed espandibilità.
Criteri di impatto
Salute e benessere
Informazione agli
Manutenzione e
Facilità d’ uso
previsione dei
Cybersecurity
energetica
energetica
Flessibilità
occupanti
Efficienza
Comfort
Security
Safety
guasti
X X X X X X X X X X
51
Edge computing
L’implementazione di soluzioni di Smart Building, con dotazioni funzionali e servizi integrati,
possono richiedere una maggiore quantità di dati di interscambio tra i dispositivi e/o gli occupanti.
Questa caratteristica, oltre a richiedere throughput trasmissivi adeguati, in sede locale (LAN),
devono considerare la capacità delle connessioni remote (WAN) e gli aspetti di ridondanza ai guasti
ed alla conseguente possibile perdita di connettività verso i dispositivi remoti (Cloud).
Elementi di valutazione come l’interruzione di servizi e di operatività all’interno dell’edificio,
l’effettiva necessità di remotizzare informazioni con esclusiva finalità ed utilizzo on-site e l'esigenza
specifica di trasmettere in real-time i dati verso dispositivi remoti, contribuiscono a stabilire priorità
e schema dell’architettura di sistema, in modo ottimizzato e maggiormente affidabile e funzionale.
L’applicazione di soluzioni di Edge Computing, nella gestione dei processi e delle informazioni di uno
Smart Building, contribuiscono a migliorare le caratteristiche di affidabilità e performance,
specialmente se vengono abbinate anche a soluzioni in Cloud.
Le applicazioni Edge, di tipo distribuite, prevedono normalmente un numero di apparati informatici
installati all’interno dell’edificio stesso (ad esempio: server, storage, switch, router o soluzioni
iperconvergenti) che gestiscono la trasmissione, l’elaborazione e la memorizzazione delle
informazioni, prevalentemente in modo locale. Tali infrastrutture informatiche, si fanno carico delle
applicazioni e dei processi di gestione e governo dell’edificio, che per motivi di continuità operativa,
tempi ristretti di polling nell’interscambio delle informazioni, non possono essere totalmente basate
su soluzioni di Cloud Computing.
Questo tipo di architettura consente di ottimizzare molti degli aspetti di condivisione delle
informazioni verso i dispositivi remoti (es. server e storage), come l’invio di dati già elaborati
localmente e quindi filtrati ed in forma aggregata. Allo stesso modo, in caso di fault delle connessioni
geografiche, i processi e le informazioni sono gestite dai dispositivi locali, i quali provvedono
automaticamente all’invio ed al mirror dei dati, al ripristino della connettività remota.
Nello studio ed implementazione di architetture di sistema è di fondamentale importanza
dimensionare correttamente i locali tecnici, che dovranno ospitare le apparecchiature e gli armadi
del cablaggio strutturato (Distribuzione di Comprensorio - CD, Distribuzione di edificio BD,
Distribuzione di piano - FD).
52
Figura 4: Esempio di architettura per applicazione di soluzioni Edge Computing
Le valutazioni devono tener conto degli apparati che dovranno essere installati e di possibili
espansioni o implementazione di tecnologie emergenti. Su questo aspetto, è di fondamentale
importanza considerare anche gli spazi necessari per la movimentazione, l’installazione e la
manutenzione dei dispositivi, oltre che al corretto dimensionamento delle linee di alimentazione e
dei sistemi di raffrescamento di tutti i locali tecnici, ed in particolar modo per i locali di tipo Micro
Data Center (es. “Centri Stella” ICT/BACS) che sono normalmente adibite al contenimento dei
server/storage e delle apparecchiature di rete WAN e LAN Core.
Criteri di impatto
Informazione agli
Manutenzione e
Facilità d’ uso
previsione dei
Cybersecurity
energetica
energetica
Flessibilità
benessere
occupanti
Efficienza
Comfort
Salute e
Security
Safety
guasti
X X X X X X X X X X
53
Sistema di monitoraggio ambientale (es. sensori di temperatura, umidità, presenza liquidi,
fumo, apertura porte);
Gestione dei carichi termici (ventilazione e/o condizionamento dell’armadio o della sala);
Protezioni fisica e controllo accessi (della sala o dell’armadio stesso);
Rivelazione e spegnimento incendi (della sala o dell’armadio stesso);
Monitoraggio centralizzato da remoto e cybersecurity.
Il livello minimo di monitoraggio da remoto necessario per una corretta gestione dell’infrastruttura
fisica a protezione di quella informatica richiede la presenza di schede di rete almeno per la parte di
UPS (e/o distribuzione elettrica) e di monitoraggio ambientale in grado di generare allarmi e di
interfacciarsi con il sistema di gestione e controllo dell’edificio (BMS). Tali elementi permettono di
monitorare tramite i singoli elementi intelligenti connessi in rete l’alimentazione e le condizioni
ambientali della sala e sono il livello minimo di monitoraggio richiesto. Al crescere della complessità
e della criticità è necessario implementare un sistema di monitoraggio centralizzato che permetta
di raccogliere all’interno di un’unica applicazione le informazioni dei diversi elementi. Il
monitoraggio centralizzato può essere completato con un sistema di reportistica predittiva che
fornisca informazioni non solo sullo stato di funzionamento dei diversi elementi, ma anche sul loro
stato di salute, sulle performance e sugli interventi opportuni ad anticipare eventuali guasti.
Anche tali infrastrutture necessitano di particolare attenzione ai fini di concorrere all’efficienza
energetica attraverso un’attenta scelta e dimensionamento dei seguenti elementi:
Carico informatico;
Sistema di condizionamento;
Gruppo di continuità (UPS);
Distribuzione elettrica, antincendio, illuminazione e servizi, altri impianti a servizio.
Tabella 31: Criteri di impatto influenzati dai micro data center
Criteri di impatto
e previsione dei
Facilità d’ uso
Manutenzione
agli occupanti
Cybersecurity
Informazione
energetica
energetica
Flessibilità
benessere
Efficienza
Comfort
Security
Salute e
Safety
guasti
X X X* X X X X X
54
3. Valorizzazione dell’indicatore Smart Readiness Indicator, SRI
I contenuti legislativi sono di fondamentale importanza per trainare lo sviluppo e l’applicazione di
soluzioni relative agli edifici intelligenti, considerando che soluzioni tecnologiche digitali e
innovative sono disponibili e fruibili allo scopo.
Gli attuali obblighi legislativi nazionali (DM 26/06/2015) prevedono la necessità di dotare gli edifici
non residenziali con alcune funzioni relative all’automazione dell’edificio (raggiungimento almeno
della classe B della norma UNI EN 15232 attualmente sostituita dalla UNI EN ISO 52120-1). La nuova
direttiva EPBD III (Direttiva per la prestazione energetica degli edifici 2018/844/UE18) riconosce la
necessità di dotare gli edifici di sistemi tecnologici “intelligenti” e introduce un fattore “evolutivo”
nella classificazione e valutazione delle loro prestazioni attraverso l’applicazione del nuovo
parametro denominato “SRI” (Smart Readiness Indicator). Di fronte ad un processo che, in tempi
molto rapidi, potrebbe trasformarsi da semplice visione innovativa ad obbligo tecnico/legislativo,
occorre individuare eventuali percorsi obbligatori ed anticipare con razionalità molti degli aspetti
che essi implicano (progettazione integrata, rischio obsolescenza precoce, ritorno dell’investimento
- R.O.I.).
In questa ottica, il presente capitolo vuole offrire una panoramica sul tema dell’indicatore SRI con
lo scopo di sensibilizzare ed indirizzare tutte le possibili figure professionali coinvolte nel possibile
processo operativo di analisi ed applicazione.
3.1 Introduzione allo Smart Readiness Indicator
Una delle tematiche principali affrontate dalla Direttiva per la prestazione energetica degli edifici
(2018/844/UE18) è di sviluppare l’utilizzo delle tecnologie pronte all’intelligenza (“smart ready”) nel
settore edifici.
L’intelligenza di un edificio si riferisce alla sua capacità di rilevare, integrare, interpretare,
comunicare e rispondere attivamente in modo efficiente alle mutevoli condizioni in relazione al
funzionamento dei sistemi tecnici per l'edilizia, all'ambiente esterno (comprese le reti energetiche)
e alle richieste degli occupanti dell'edificio.
L’Unione Europea, a partire dalla prima emanazione della Direttiva EPBD (2002/91/CE) del 2002, ha
considerato determinante attuare e definire un percorso di evoluzione normativa per
l’efficientamento energetico degli edifici. Nelle prime fasi, l’area di maggiore focalizzazione della
direttiva è stata maggiormente individuata nell’involucro edilizio. La roadmap di revisione della
stessa ha successivamente introdotto l’aspetto di automazione dell’edificio e di monitoraggio dei
sistemi tecnologici quale ulteriore elemento di contribuzione all’ottimizzazione dei consumi ed al
raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica.
Nel 2017 la Commissione Europea ha avviato un primo studio tecnico per esaminare la possibile
rilevanza e fattibilità a favore dell’introduzione di uno schema di valutazione atto a identificare la
prontezza degli edifici all’intelligenza.
L’analisi per definire gli aspetti di un possibile indicatore è stata condotta da un consorzio composto
da VITO NV, Waide Strategic Efficiency, Ecofys e Offis5.
55
Durante questa prima fase sono stati identificati una serie di principi guida per definire la
metodologia di calcolo, tra cui il concetto di neutralità tecnologica, l’utilizzo di informazioni e dati
tangibili, la definizione dei parametri necessari per determinare una completa analisi (domini
tecnici, criteri di impatto, funzionalità chiave e livelli di funzionalità), oltre che la possibilità di
introdurre ulteriori elementi fattoriali di adeguamento.
Da questo primo studio e con l’emanazione della EPBD III (2018/844/UE18), con l’articolo 8 è stato
introdotto il quadro normativo di valutazione della prontezza all’intelligenza degli edifici attraverso
il nuovo indicatore, denominato SRI (Smart Readiness Indicator), che consente di valutare la
capacità degli edifici (o delle unità immobiliari) di adattare il loro funzionamento alle esigenze
dell’occupante, ottimizzando anche l’efficienza energetica, le prestazioni complessive e di adeguare
il loro funzionamento in relazione a segnali provenienti dalla rete (flessibilità energetica), in un
possibile contesto evolutivo di distretti, città e reti intelligenti.
Con un secondo studio tecnico concluso nel 2020, a seguito di una ulteriore fase di test, sono state
perfezionate e razionalizzate la metodologia e i parametri precedentemente individuati attraverso
la pubblicazione del report finale sull’indicatore SRI della Commissione Europeo7. Come previsto
dall’art. 8 dell’EPBD III (844/2018), per istituire lo Smart Readiness Indicator sotto forma di un
sistema comune europeo facoltativo, la Commissione Europea ha adottato i Regolamenti Delegato
(EU 2020/215519) ed Esecutivo (EU 2020/215620), nei quali sono definiti rispettivamente il quadro
metodologico di calcolo dell’indicatore e delle eventuali modalità di attuazione del nuovo indicatore
da parte dei singoli Stati membri.
Vista la complessità e le possibili differenziazioni climatiche ed urbane esistenti tra i paesi
comunitari, è stata predisposta una terza fase di verifica (2021-2023), attraverso l’utilizzo volontario
di un pacchetto di valutazione aggiornato, al termine della quale verranno valutati e adottati gli
eventuali elementi correttivi e/o integrativi. Allo stesso modo, l’analisi sui dati acquisiti dovrà anche
verificare eventuali considerazioni tecniche ed economiche che potrebbero differenziare l’adozione
dei criteri SRI su nuove costruzioni, ristrutturazioni o come semplice ammodernamento (“retrofit”)
di edifici esistenti.
3.2 Obiettivi, vantaggi e benefici dello Smart Readiness Indicator
Gli edifici ricoprono un ruolo fondamentale nel trinomio transizione energetica, ecologica e digitale
grazie alla possibilità che hanno di:
partecipare attivamente al regime di gestione della domanda nella loro capacità di
stoccaggio di calore e freddo e di uso differito nel tempo di determinati apparecchi;
produrre e stoccare l’energia da fonti rinnovabili in condivisione e in autoconsumo;
partecipare al mercato elettrico, ai meccanismi di “Capacity Market” e ai servizi di flessibilità
tra cui anche la “Demand-Response”.
L’indicatore SRI, grazie alla completa integrazione dei domini tecnologici presenti al suo interno,
aumenterà la consapevolezza dei benefici delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione
(ICT) intelligenti, come i sistemi per l'automazione, il monitoraggio elettronico ed il controllo degli
edifici, in termini di efficienza energetica, comfort e sicurezza, rendendo il loro valore aggiunto più
content/en/ALL/?uri=CELEX%3A32020R2156)
56
tangibile per gli attori del settore e motivando tutte le parti interessate (utenti, proprietari,
amministratori, inquilini e fornitori di servizi) ad accelerare gli investimenti in queste tecnologie.
Attraverso l’implementazione dell’indicatore SRI, la Commissione Europea intende sostenere
l'adozione dell'innovazione tecnologica nel settore delle costruzioni, stimolando l’integrazione delle
tecnologie intelligenti negli edifici.
Il vantaggio offerto da questa nuova modalità di classificazione degli edifici, con estesi parametri
qualitativi, favorisce gli aspetti ambientali (maggiore presenza di edifici ad alta efficienza – Edifici a
zero emissioni, “ZEB”, e/o Edifici a energia positiva, “PEB”) e una più accurata e realistica possibilità
di valutazione economica del patrimonio immobiliare (e degli eventuali investimenti)
comprendendo una più ampia e prospettica potenzialità dell’immobile stesso.
Dovendo definire gli elementi che concorrono a determinare l’intelligenza di un edificio, bisogna
fare riferimento alla capacità dei sistemi tecnologici installati di rilevare, analizzare e predisporre
autonomamente le azioni necessarie per generare la miglior condizione di efficienza energetica e
funzionale, sulla base di parametri ambientali interni/esterni e di occupazione.
L’impiego di nuove tecnologie ed una maggiore integrazione e condivisione dei dati tra i dispositivi
è indispensabile per poter realizzare edifici con sistemi di automazione dinamici che, attraverso una
costante supervisione e regolazione, consentono la riduzione dei consumi energetici e la possibilità
di una maggiore interazione degli occupanti nell’uso degli spazi e dei servizi/utility (comfort,
funzionalità, personalizzazione, etc.).
La Commissione Europea ha valutato diversi scenari di impatto potenziale dell’indicatore SRI a livello
Europeo in termini di riduzione di emissioni CO2, da circa 9 milioni a oltre 30 milioni di tonnellate, e
risparmio di energia primaria al 2050, da circa 55 TWh/anno a 219 TWh/anno21.
L’applicazione di sistemi di produzione da fonti rinnovabili con accumulo dell’energia favorisce la
costruzione di edifici ad energia positiva (PEB) rendendo più efficiente e flessibile anche la gestione
e lo scambio dell’energia tra l’edificio e la rete di distribuzione, oltre che la creazione di eventuali
comunità energetiche.
57
L’adozione del parametro SRI deve essere vista in un contesto più generale di trasformazione
tecnologica che vede un forte sviluppo nella digitalizzazione ed un incremento di connettività tra i
dispositivi. L’integrazione tra il mondo informatico e quello dell’automazione di edificio diventa così
un processo necessario ed univoco per il raggiungimento degli obiettivi indicati dallo Smart
Readiness Indicator.
Allo stesso modo, gli aspetti di contribuzione all’efficienza energetica, attraverso l’utilizzo di sistemi
elettrici per la casa e l’edificio (“HBES”) e sistemi di automazione e controllo dell’edificio (“BACS”),
già sviluppati con la norma UNI EN 15232 (ed. 2012 e 2017) attualmente sostituita dalla UNI EN ISO
52120-1(2022), devono essere considerati come parte integrante di una nuova e più complessa
analisi che tenga conto anche degli elementi di sostenibilità e di un modello di design incentrato
sull’uomo per lo sviluppo degli spazi e delle funzionalità di un edificio.
3.3 Evoluzione della normativa relativa all’automazione degli edifici: dai BACS allo Smart
Readiness Indicator
Lo Smart Readiness Indicator è l’evoluzione di un processo di valutazione dell’automazione e
dell'intelligenza degli edifici (figura 6). Fino ad oggi, infatti, l’unico modo per quantificare il grado di
automazione degli edifici è l’utilizzo della norma UNI EN 15232 (ed. 2012 e 2017), attualmente UNI
EN ISO 52120-1. Grazie a questa norma è possibile classificare l’automazione degli edifici, ma solo
con 4 livelli (Classe A, Classe B, Classe C, Classe D), che già oggi si sono rivelati insufficienti. Con
l’adozione dell’indicatore SRI, la classificazione verrebbe estesa a 7 livelli in funzione del risultato
totalizzato (A: 90 - 100%; B: 80 - 90%; C: 65 - 80%; D: 50 - 65%; E: 35 - 50%; F: 20 - 35%; G: <20%,
Regolamento Delegato19, allegato VIII).
Serve un metodo per avere una classificazione più precisa e specifica in modo tale che il livello di
intelligenza di un sistema e di un edificio sia una caratteristica tecnica verificabile e non solo un
discutibile slogan commerciale.
Lo Smart Readiness Indicator è un progetto che avrà in questi anni un suo processo di evoluzione
dettato dall'evoluzione sia delle tecnologie che dalle logiche che le sfruttano in termini di efficienza
energetica di impatto ambientale al fine di avere dei sistemi edilizi ad emissioni nulle. Nella nuova
proposta della direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici, attualmente in fase di
58
approvazione, l'indicatore di prontezza degli edifici all'intelligenza potrebbe essere introdotto a
livello obbligatorio a partire dal 2025 per edifici non residenziali aventi una certa taglia di potenza
termica degli impianti.
3.4 Elementi principali dello Smart Readiness Indicator
La Commissione Europea ha consolidato la metodologia di calcolo dello Smart Readiness Indicator
proponendo un catalogo di 54 servizi intelligenti, 3 diversi metodi di calcolo (metodi A, B, C descritti
al successivo capitolo 8) ed i possibili percorsi di attuazione per gli Stati Membri.
In particolare, come riportato dall’art. 4 e dagli allegati da I a IV del Regolamento Delegato19, per
valutare l’indicatore SRI di un edificio, o di una unità immobiliare, possono essere utilizzati punteggi
disaggregati, espressi in percentuale, associati ad uno o a tutti i seguenti elementi:
a) tre funzionalità chiave, definite nell’allegato I del Regolamento Delegato19:
i. la capacità di mantenere l’efficienza energetica e il funzionamento dell’edificio mediante
l’adattamento del consumo energetico, ad esempio usando energia da fonti rinnovabili;
ii. la capacità di adattare la propria modalità di funzionamento in risposta alle esigenze
dell’occupante, prestando la dovuta attenzione alla facilità d’uso, al mantenimento di
condizioni di benessere igrotermico degli ambienti interni e alla capacità di comunicare
dati sull’uso dell’energia;
iii. la flessibilità della domanda di energia elettrica complessiva di un edificio, inclusa la sua
capacità di consentire la partecipazione alla gestione attiva e passiva, nonché la gestione
della domanda implicita ed esplicita, della domanda relativamente alla rete, ad esempio
attraverso la flessibilità e le capacità di trasferimento del carico.
59
v. illuminazione;
vi. involucro dinamico dell’edificio;
vii. elettricità;
viii. ricarica dei veicoli elettrici;
ix. monitoraggio e controllo.
60
Figura 9: Criteri di impatto dello Smart Readiness Indicator7
3.5 Elementi non inclusi nello Smart Readiness Indicator ma da tenere in considerazione per una
sua completa efficacia
All’interno di un edificio intelligente, e di conseguenza nella valutazione dell’indicatore di prontezza
all’intelligenza di un edificio, non devono mancare quei servizi che fanno riferimento e che
impattano le categorie di:
safety;
security;
cybersecurity.
61
Figura 10: Criteri di impatto non compresi nello Smart Readiness Indicator
Safety
● Impianti di rivelazione incendi;
● Sistemi per il controllo di fumo e calore;
● Impianti di illuminazione di emergenza.
Security
● Sistemi di videosorveglianza (VSS);
● Impianti di controllo accessi;
● Impianti antintrusione;
Cybersecurity
● Reti di comunicazione;
● Cablaggio strutturato;
● Edge computing;
● Micro Data Center.
In aggiunta ai servizi che fanno riferimento e che impattano le categorie di safety, security e
cybersecurity, un edificio intelligente deve tenere in considerazione anche quei servizi che
permettono di beneficiare l’utilizzo dinamico degli spazi da parte degli occupanti:
Uso dinamico degli spazi da parte degli occupanti
La gestione degli spazi in ambienti chiusi si declina in una serie di applicazioni che riguardano sia il
movimento delle persone, sia l’occupazione temporanea degli spazi in funzione della loro
destinazione d’uso, al fine di garantire il corretto svolgimento delle attività operative durante la
presenza degli occupanti in un edificio.
62
● Sistemi per il conteggio e la rilevazione della presenza di persone;
● Sistemi di prenotazione degli spazi (PMS, Accettazione ospedaliera, sale riunioni …);
● Sistemi di trasporto (Ascensori, scale mobili);
● Sistemi di allarme sonoro per applicazioni di emergenza;
● Sistema di assistenza / chiamata di emergenza.
63
2. attribuzione a ciascun servizio di un punteggio valutato in base al livello funzionale raggiunto
secondo una scala di valori pre-implementata;
3. calcolo di un punteggio parziale e dell’indicatore SRI complessivo dell’edificio con un metodo
di valutazione di tipo multicriterio.
3.8 Certificato SRI (esempi)
L'allegato 9 del Regolamento Delegato (EU 2020/215519) del 14 ottobre 2020 stabilisce le
informazioni del certificato che saranno (lista non esaustiva):
a) ID unico del certificato,
b) data di emissione e data di scadenza del certificato,
c) un testo informativo che precisa l’ambito di applicazione dell’indicatore di predisposizione
all’intelligenza, in particolare per quanto riguarda gli attestati di prestazione energetica,
d) informazioni generali sull’edificio o sull’unità immobiliare (tipo di edificio o di unità
immobiliare, superficie, anno di costruzione e, se del caso, di ristrutturazione, ubicazione),
e) se disponibile, la classe di prestazione energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare
specificata in un attestato di prestazione energetica valido,
f) la classe di predisposizione all’intelligenza dell’edificio o dell’unità immobiliare,
g) facoltativamente, il punteggio totale di predisposizione all’intelligenza dell’edificio o
dell’unità immobiliare,
h) i punteggi di predisposizione all’intelligenza per le tre funzionalità chiave indicate
nell’allegato I del presente regolamento,
i) il punteggio di predisposizione all’intelligenza per criterio d’impatto,
j) facoltativamente, i punteggi di ciascun ambito tecnico per ciascun criterio d’impatto,
k) se possibile, le informazioni disponibili sulla connettività, in particolare circa l’esistenza di
un’infrastruttura fisica interna all’edificio predisposta per l’alta velocità, come l’etichetta
facoltativa «predisposta per la banda larga»,
l) se possibile, le informazioni disponibili su interoperabilità, cybersicurezza dei sistemi e
protezione dei dati, compresa, se del caso, la conformità a norme stabilite di comune
accordo, e informazioni sui rischi connessi,
m) un testo informativo che precisi che il certificato rispecchia la predisposizione all’intelligenza
alla data di emissione e che eventuali modifiche significative dell’edificio e dei suoi sistemi
inciderebbero sulla predisposizione all’intelligenza e richiederebbero pertanto un
aggiornamento delle informazioni riportate nel certificato,
n) facoltativamente, raccomandazioni su come migliorare la predisposizione all’intelligenza
dell’edificio o dell’unità immobiliare tenendo conto, se del caso, del valore del patrimonio,
o) facoltativamente, informazioni aggiuntive sulle ipotesi formulate nel calcolo dei punteggi,
quali i fattori di ponderazione dei criteri d’impatto utilizzati per calcolare i punteggi di
predisposizione all’intelligenza per le funzionalità chiave.
Il certificato potrà essere in forma sia cartacea che digitale accessibile via un QR code e potrà avere
due forme diverse:
64
Figura 11: Proposte di certificato SRI con e senza punteggio dettagliato
65
3.9 Caso applicativo (esempio): Edificio non residenziale - Ospedale
DATI DELL’EDIFICIO
66
esprime quanto l'edificio sia vicino (o lontano) dal massimo valore di intelligenza (edificio di
riferimento). Più alta risulta essere questa percentuale, più l'edificio è considerabile smart.
L’indicatore SRI è infatti misurato su una scala da 0 a 100%, dove 0% rappresenta la peggiore
prestazione e 100% la migliore. Grazie all’introduzione dell’indicatore SRI e di una metodologia di
calcolo comune, il valore di un edificio non è quindi più limitato al solo prezzo di acquisto o al reddito
generato dalla locazione, ma comprende anche la valutazione dell'efficienza energetica, del
comfort, della sicurezza degli occupanti e l’adattabilità alle nuove tecnologie intelligenti introdotte
dal progresso tecnologico in atto. Un edificio assume dunque un valore sociale grazie ai benefici
forniti a proprietari, inquilini e alla società nel suo complesso, un valore economico grazie
all’aumento di competitività nel mercato ed un valore ambientale dato dalla propensione alla
sostenibilità energetica. In primo luogo, lo Smart Readiness Indicator è uno strumento utile per
motivare i proprietari ad adottare misure come l’efficienza energetica e il comfort degli occupanti e
per migliorare la qualità del proprio edificio. In secondo luogo, aiuta gli investitori e gli acquirenti a
valutare il valore e la competitività a lungo termine degli edifici, soprattutto in un'industria
immobiliare in rapida evoluzione. Infine, in terzo luogo, rappresenta un importante strumento per
raggiungere gli obiettivi riguardanti la sostenibilità dell'edificio, promuovendo la riduzione
dell'impronta di carbonio ed un conseguente stile di vita più sostenibile. Per quanto riguarda il
valore sul mercato si prevede che l’indicatore SRI eserciti un'influenza sull'adozione da parte dello
stesso mercato di servizi e tecnologie intelligenti sia con un effetto di “pull” marketing che con un
effetto “push” marketing. L'effetto di richiamo del mercato è guidato dall'impatto che le valutazioni
dell’indicatore SRI avrà sulle proprietà grazie all’introduzione di servizi e tecnologie intelligenti,
anche attraverso la sensibilizzazione tra le parti interessate. L'effetto di spinta del mercato è invece
il risultato del quadro comune che l’indicatore SRI garantisce ai fornitori di servizi per promuovere
le proprie offerte. Questi effetti trainanti del mercato convergono ad una logica che include tutte le
dimensioni dell’edificio intelligente: sostenibilità, iperefficienza, resilienza e centralità della
persona.
3.11 Dallo Smart Readiness Indicator agli edifici cognitivi (Intelligenza artificiale e
apprendimento automatico)
Gli smart buildings sono edifici basati sui dati i cui processi sono automatizzati e guidati dall'uso di
telemetria di dati storici e/o in tempo reale e che ricevono comandi digitali attraverso tali processi,
i quali non includono solo l'analisi e il monitoraggio dei dati, ma anche processi decisionali che
influiscono positivamente sulla funzionalità dell'edificio. In un edificio intelligente basato sui dati,
l’uso degli stessi è finalizzato ai processi decisionali automatici (controllo) o umani (utenti). Gli edifici
intelligenti si connettono alle infrastrutture della rete energetica e, attraverso un attento controllo
delle risorse e dell'energia utilizzata, creano efficienze, migliori prestazioni e risparmi sui costi,
collegando le persone e le comunità alle opportunità della rete intelligente. Il concetto di edificio
intelligente è in continua evoluzione verso il cosiddetto “edificio cognitivo intelligente”, grazie
all’integrazione di una piattaforma di apprendimento automatico tramite intelligenza artificiale con
sensori “IoT” e tecnologia 5G. Sia gli edifici intelligenti che quelli cognitivi hanno caratteristiche simili
che combinano dispositivi “IoT”, connettività online ed efficienza energetica. Una differenza
fondamentale è l'automazione: mentre gli edifici intelligenti offrono interfacce per controllare le
operazioni delle strutture, gli edifici cognitivi le gestiscono automaticamente. Le reti avanzate
utilizzano sensori per rilevare le posizioni degli inquilini e prevedere dove si troveranno prima di
attuare le conseguenti ottimizzazioni. Gli edifici intelligenti possono, ad esempio, garantire
all'utente il controllo degli elettrodomestici mentre gli edifici cognitivi li attivano automaticamente
67
in relazione alle esigenze della rete e delle tariffazioni; entrambi sono progettati per mettere al
centro i bisogni delle persone. Gli “edifici cognitivi intelligenti” hanno la capacità di imparare in base
alle informazioni raccolte in tempo reale dai numerosi sensori “IoT” sparsi al loro interno, dalle
condizioni esterne e dalle esperienze passate; possono analizzare i “big data” derivanti con
piattaforme di auto apprendimento e lo sviluppo di interfacce ad hoc, di apprendere il
comportamento degli occupanti e le condizioni al contorno, come un organismo capace di
apprendere in modo adattivo dall’ambiente circostante e auto-organizzarsi nelle funzionalità
impiantistiche, offrendo prestazioni sempre più in linea con le esigenze personalizzate degli utenti.
L’intelligenza artificiale, ad esempio, consente di analizzare nei dettagli l’effettiva fruizione dei locali
e di modellizzare il comportamento degli occupanti al fine di ottenere predittività, efficienza
energetica, efficienza operativa, benessere e soddisfazione degli utenti.
I sistemi di gestione dell’edificio (BMS) sono piattaforme che centralizzano il controllo dei sistemi in
tutta una struttura. Rispetto agli edifici tradizionali, ove un facility manager dovrebbe gestire
manualmente ogni processo, che si tratti di sicurezza, illuminazione, accesso all'edificio, HVAC o
qualcos'altro, un BMS consente il controllo delle funzioni in un'unica piattaforma o dashboard
centralizzata.
Un sistema di gestione dell’edificio intelligente/integrato (“IBMS”, “IBEMS”) unificherà i processi e
gli strumenti delle diverse strutture, indipendentemente dalla piattaforma o dal protocollo,
utilizzando motori di apprendimento automatico per vagliare i set di dati che raccolgono dai sensori
in tutta la loro struttura.
68
4. Casi applicativi conformi al PNRR
Lo scopo dei presenti casi applicativi è quello di fornire un esempio di soluzioni impiantistiche
conformi al PNRR atte a determinare i requisiti minimi di qualità, affidabilità e funzionalità dei
sistemi nelle fasi di progettazione, realizzazione ed esercizio del sistema nelle sue varie componenti,
inclusi esempi di schemi architetturali di impianti e di sistema da considerare come migliori pratiche
per un’adozione efficace delle tecnologie digitali.
4.1 Richiamo ai principali requisiti prestazionali di efficienza energetica per progetti PNRR
Come già anticipato, attraverso il PNRR vengono introdotte alcune sfide addizionali di
efficientamento energetico per il settore degli edifici rispetto a quelle già presenti nell’attuale
quadro regolatorio.
Ogni linea di investimento del Piano è stata classificata in accordo alla metodologia DNSH ai fini
dell’approvazione del Piano da parte della Commissione europea. Rispetto all’obiettivo “mitigazione
dei cambiamenti climatici” del DNSH, anche in funzione del tagging climatico, ovvero tracciare gli
effetti e la contribuzione delle misure sul clima, gli investimenti sono stati classificati in:
Regime 1: l’Investimento contribuirà sostanzialmente al raggiungimento dell’obiettivo della
mitigazione dei cambiamenti climatici;
Regime 2: l’Investimento si limiterà a «non arrecare danno significativo».
Tale informazione di dettaglio sarà fondamentale per scegliere, all’interno della scheda tecnica
relativa la misura di intervento, il corretto Regime relativo ai vincoli DNSH da adottare
obbligatoriamente per tutti gli interventi rientranti in quell’investimento. Per il settore edifici, in
particolar modo vengono prese come riferimento le schede tecniche della GUIDA OPERATIVA PER
IL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI NON ARRECARE DANNO SIGNIFICATIVO ALL’AMBIENTE (cd. DNSH):
Scheda 1 – Costruzione di nuovi edifici
Scheda 2 – Ristrutturazioni e riqualificazioni di edifici residenziali e non residenziali
In sintesi, a seconda della tipologia di costruzione (nuova o riqualificazione) e del regime di
applicazione (Regime 1 o Regime 2), si applicano le prescrizioni indicate, considerando di verificare
sempre quale prevalga sulle altre in quanto più restrittive, come indicato in Tabella 32:
Tabella 32: Prescrizioni per la mitigazione del cambiamento climatico (DNSH)
69
fabbisogno di energia primaria applicabili per la "ristrutturazione
dell’edificio di riferimento (EPgl,tot, importante" definiti dal Decreto
limite) calcolato secondo il Decreto interministeriale 26 giugno 2015 (e che
interministeriale 26 giugno 2015, recepiscono la direttiva sul rendimento
Appendice A, Capitolo 1. energetico degli edifici - EPBD).
In alternativa, l’intervento deve
consentire un risparmio nel fabbisogno di
energia primaria globale (EPgl,tot) almeno
pari al 30% rispetto al fabbisogno di
energia primaria precedente l’intervento.
Decreto interministeriale 26 giugno 2015 (Decreto Requisiti Minimi): per nuove costruzioni non
residenziali, ristrutturazioni importanti di I livello e riqualificazione (o nuova installazione) degli
impianti termici con generatore >100kW (per interventi di riqualificazione energetica o importanti
di II livello) viene richiesto un livello minimo di automazione, corrispondente con la classe B della
UNI EN 15232, attualmente UNI EN ISO 52120-1.
Decreto Legislativo 48/2020 (attuazione della Direttiva 844/2018): ove tecnicamente ed
economicamente fattibile, entro il 1° gennaio 2025 gli edifici non residenziali, dotati di impianti
termici con potenza nominale superiore a 290 kW, sono dotati di sistemi di automazione e controllo.
Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’affidamento del servizio di progettazione ed esecuzione dei
lavori di interventi edilizi: è attribuito un punteggio premiante al progetto che, per l’uso di impianti
tecnologici, di climatizzazione e di illuminazione, prevede un sistema di automazione, controllo e
gestione tecnica delle tecnologie a servizio dell’edificio (BACS – Building Automation and Control
System) corrispondente alla classe di efficienza A, come definita nella Tabella 1 della norma UNI EN
15232-1 e successive modifiche o norma equivalente (attualmente UNI EN ISO 52120-1).
In tale contesto, lo Smart Building (edificio intelligente) rappresenta la soluzione attraverso la quale,
raggiungendo la classe A della norma UNI EN ISO 52120-1 e garantendo i vincoli di efficienza
energetica prescritti dalla metodologia DNSH e/o CAM applicabili, è possibile ridurre i consumi
energetici finali attraverso l’integrazione dei domini tecnologici presenti nell’edificio e favorire la
diffusione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, con conseguente riduzione delle emissioni
climalteranti.
4.2 Tipica architettura di integrazione degli impianti basata su protocolli aperti
Visti i molteplici impianti e servizi che un edificio “intelligente” deve gestire e coordinare, risulta di
fondamentale importanza la loro interconnessione attraverso apposite tecnologie che ne abilitano
la gestione integrata ed efficiente, resiliente e flessibile (BACS/HBES, BMS/BEMS). Di seguito, a titolo
70
esemplificativo, viene rappresentata una tipica architettura di integrazione degli impianti tecnici di
un edificio “intelligente” per la loro gestione automatizzata attraverso l’adozione di una
infrastruttura di supervisione e controllo, con gli obiettivi di minimizzare il consumo energetico e la
propria impronta di carbonio nell’ambiente e garantire il comfort, la sicurezza e la salute degli
occupanti, assicurandone, inoltre, la continuità delle operazioni durante il suo ciclo di vita.
Figura 13: Integrazione degli impianti mediante la trasmissione dei dati con protocolli aperti
(elenco di TBS non esaustivo)
71
Il sistema MT-BT intelligente è una soluzione innovativa per la gestione, l’utilizzo efficiente e il
monitoraggio dei consumi energetici elettrici e per la conseguente riduzione delle emissioni. Tale
sistema si basa sulla combinazione di appositi sensori e attuatori (come: unità di controllo
elettroniche degli interruttori, quadri, misuratori e analizzatori di rete, UPS, relè di protezione,
piattaforma software di monitoraggio termico e di consumo, controllo e gestione della distribuzione
elettrica in BT e/o MT e misuratori di potenza elettrica) con un sistema di controllo ad essi connesso
in grado di gestire il consumo dell’energia elettrica in maniera intelligente, recuperando o
rilasciando energia in base allo stato del processo e degli impianti. Il sistema garantisce agli operatori
di ricevere notifiche relative alle condizioni che possono causare l’interruzione della fornitura di
energia elettrica in BT e/o MT in modo che l’anomalia possa essere corretta immediatamente ed
evitare la perdita di alimentazione e di continuità delle operazioni.
Dati raccolti / monitorati
Qualità e disponibilità della rete elettrica rappresentano un aspetto importante che necessita di
essere monitorato. In particolare, come riportato in Tabella 33, devono essere monitorati dati quali:
Tabella 33: Esempio di dati raccolti che devono essere monitorati
Informazioni sui test dei gruppi elettrogeni, tra cui i tempi di funzionamento e
Bassa e Media di follow-up
Tensione
Strumenti di gestione delle situazioni critiche e l’assistenza per il ripristino
72
Schede per la manutenzione, con elenco delle attività e della documentazione
per strutturare un piano di azione manutentiva
Benefici principali
La soluzione MT-BT intelligente consente di garantire costantemente la disponibilità e la continuità
di alimentazione degli impianti tecnologici a supporto del processo primario delle strutture. Tali
soluzioni sono ideali per assicurare la resilienza e l’affidabilità dell’alimentazione e della
distribuzione di energia elettrica, necessaria per l’erogazione dei servizi agli occupanti. A volte questi
problemi di affidabilità sono imputati agli operatori del sistema di distribuzione elettrico, ma talvolta
possono essere imputati a guasti o malfunzionamenti dei dispositivi, errori dell'operatore o ad
aspetti di qualità dell’alimentazione elettrica.
4.3.2 Building Energy Management System (BEMS)
Descrizione generale del sistema di gestione energetica
La gestione energetica rappresenta la misurazione e l’elaborazione continua dei dati relativi al
sistema di distribuzione di energia tramite dispositivi intelligenti connessi a software per la raccolta,
visualizzazione, analisi e reportistica dei dati. Il sistema di controllo, gestione e monitoraggio degli
impianti e dei relativi consumi energetici (Building Energy Management System - BEMS) è in grado
di garantire la sicurezza, l'efficienza energetica e operativa, la continuità di servizio (resilienza e
flessibilità), monitorando il loro corretto funzionamento e analizzando i consumi di energia a servizio
del processo primario specifico.
Dati raccolti / monitorati
Il BEMS raccoglie e memorizza automaticamente i consumi in tempo reale e i dati di funzionamento
degli impianti, elettrici e meccanici, a intervalli temporali definiti con le finalità riportate a titolo
esemplificativo in Tabella 34:
Tabella 34: Dati raccolti e monitorati da un BEMS
Calcolare e riportare il consumo di energia per i sistemi soggetti al controllo BEMS nonché i costi
energetici evitabili associati a guasti identificati
Classificare i guasti in base a varie priorità (energia, comfort e impatto sulla manutenzione del
sistema)
Confrontare i set-point degli output (dei controllori) con le condizioni effettive per trovare i
dispositivi guasti
Confrontare i valori misurati dai sensori e segnalare quelli difettosi, individuando gli errori fuori
range
73
Determinare se la programmazione dei tempi di fermo impianto sia stata implementata
correttamente e se eventualmente possa essere migliorata per risparmiare ulteriore energia
Diagnosticare i misuratori di flusso per garantire che le letture rientrino nei valori attesi
Benefici principali
La soluzione BEMS consente di garantire la disponibilità e la continuità di funzionamento e
alimentazione degli impianti tecnologici a supporto del processo primario, assicurando resilienza e
flessibilità. Il BEMS è dedicato al monitoraggio energetico delle strutture critiche ed è in grado di
fornire informazioni per gli utenti sul loro sistema di distribuzione elettrica. Raccoglie
automaticamente i dati dalla rete elettrica della struttura e li presenta come informazioni utili e
significative tramite un'interfaccia web. La piattaforma di monitoraggio, controllo e gestione
consente di raccogliere, aggregare, normalizzare e riepilogare i dati di utilizzo, all’interno dei report
creati dall’utente. Nell’ipotesi che tutti gli strumenti siano comunicanti, è possibile analizzare i dati
raccolti all’interno del software di supervisione, il quale è in grado di fornire informazioni utili
all’utente come diagrammi unifilari, finestre di allarme e report specialistici sullo stato dei
componenti; il software consente il monitoraggio remoto e continuativo delle apparecchiature di
distribuzione elettrica per una riduzione dei tempi di intervento in caso di situazioni anomale
attraverso i servizi digitali avanzati.
74
Tabella 35: Fondi PNRR per la missione 6 dedicata alla salute
Linea di
Missione Investimento Fondi
investimento
I benefici attesi riguardano la maggior sicurezza di pazienti e strutture, la riqualificazione del luogo
di lavoro per il personale sanitario e il miglioramento dell’impatto ambientale delle strutture:
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]
75
4.4.2 Suddivisione ambienti sanitari
In generale, gli ambienti sanitari, se valutati in ottica energetica ed impiantistica, possono essere
suddivisi in 5 macroambienti, come riportato in Tabella 36:
Tabella 36: Suddivisione degli ambienti sanitari
Day hospital
Pronto soccorso
Sale di diagnostica
Sala di preanestesia
Terapia intensiva o
rianimazione
Laboratorio di analisi
Camere bianche
Spazi ausiliari alle attività sanitarie
Aree di supporto
propriamente dette Farmacie
Uffici
Archivi
Ristorazione
76
Aree dove sono collocati impianti o sistemi
Cabina MT-BT e servizi
produttivi, definibili severi da un punto di
elettrici
vista del comfort termo-igrometrico
Parcheggi
Aree esterne e Aree esterne e parcheggi (esterni e/o
parcheggi interni)
Aree esterne
4.4.3 Mappatura Domini Tecnici di applicazione / Tipologia di impianti per criterio di impatto
prevalente
Vista la complessità e la quantità dei diversi domini tecnici di applicazione (impianti) che potrebbero
essere presenti in un ospedale “intelligente”, descritti nel capitolo 4 del presente documento, nelle
seguenti tabelle (da Tabella 37 a Tabella 46) viene rappresentata la loro classificazione per criterio
di impatto prevalente.
Efficienza energetica
Automazione
Impianti e controllo Impianti
Monitoraggio elettrici Mobilità
impianti Power quality
dei consumi verticale (*)
Ambienti tecnologici
(BACS, HBES)
Aree di
X X X X X
degenza
Aree ad alta
specializzazio X X X X X
ne
Aree di
X X X X X
supporto
Aree tecniche X X X X X
Aree esterne
X X X X
e parcheggi
(*) La presenza degli impianti di mobilità verticale dipende da come sono strutturati gli edifici e gli
accessi ai diversi ambienti
77
Tabella 38 :Impianti per la manutenzione e la previsione dei guasti
Aree di degenza X X X X
Aree ad alta
X X X X
specializzazione
Aree di supporto X X X X
Aree tecniche X X X X
Aree esterne e
X X X X
parcheggi
(*) In funzione della tipologia e della collocazione dell’impianto / degli impianti
Comfort
Aree di degenza X X X X
Aree ad alta
X X X X
specializzazione
Aree di supporto X X X X
Aree esterne e
X
parcheggi
(*) Gli impianti aeraulici comprendono gli impianti di riscaldamento, raffrescamento, sanificazione
dell’aria, ventilazione meccanica e climatizzazione. (**) La ventilazione e la climatizzazione per gli
ambienti relativi alle cabine elettriche e ai data center vengono effettuate principalmente per
motivi di sicurezza per il loro corretto funzionamento
78
Tabella 40: Impianti per ottenere facilità d’uso
Salute e benessere
Aree di degenza X X
Aree di supporto X
Aree tecniche
Salute e benessere
Aree di
X X X
degenza
Aree ad alta
specializzazio X X X X
ne
Aree di
X X X X X
supporto
Aree tecniche
Aree esterne
e parcheggi
(*) Gli impianti di sanificazione dell’aria e gli impianti VMC sono parte degli impianti aeraulici, ma
di fondamentale importanza per la salute e il benessere degli occupanti in questa tipologia di
applicazione
79
Tabella 42: Impianti per l’informazione agli occupanti
Aree di degenza X X X
Aree ad alta
X X X
specializzazione
Aree di supporto X X X
Aree tecniche X
Aree esterne e
X (*)
parcheggi
Flessibilità energetica
Grid/ Microgrid
Impianto di co/
Impianti
continuità UPS
veicoli elettrici
trigenerazione
elettrogeno
ricarica dei
Impianti di
Impianti di
rinnovabili
accumulo
Gruppi di
Impianti
Gruppo
(*)
Ambienti
Aree di
X X
degenza
Aree ad alta
X X
specializzazione
Aree di
X X
supporto
Aree tecniche X X X X X X
Aree esterne e
X
parcheggi
80
(*) Non è possibile collegare tutti i carichi ai gruppi statici di continuità UPS (es. alcune
prese/strumentazione per area); quanto più efficienti sono gli impianti, quanto più è possibile
sfruttare al meglio i gruppi di continuità UPS
Tabella 44: Impianti per la sicurezza da rischi accidentali (Safety)
Safety
Apparecchiature
tecnologiche ed
elettromedicali
d’ emergenza
fumo e calore
Illuminazione
Sistemi per il
Impianti gas
controllo di
Rivelazione
Impianti
anestetici/
medicali
incendi
Ambienti
Aree di degenza X X X X X
Aree ad alta
X X X X X
specializzazione
Aree di supporto X X X X
Aree tecniche X X X
Aree esterne e
X X
parcheggi
Security comunicazione
Antintrusione
sorveglianza
Impianti
di edificio
Controllo
accessi
Video-
Inter-
Ambienti
Aree di degenza X X
Aree ad alta
X (*) X X
specializzazione
Aree di supporto X X X X
Aree tecniche X X X X
Aree esterne e
X X X X
parcheggi
81
(*) in riferimento al pronto soccorso
Cybersecurity (*)
Impianti Cablaggio
Reti di Micro data
strutturato/Wi- Edge computing
comunicazione center
Ambienti Fi
Aree di degenza X X X X
Aree ad alta
X X X X
specializzazione
Aree di supporto X X X X
Aree tecniche X X X X
Aree esterne e
X X
parcheggi
(*) Riferimento alle pratiche migliori di cybersecurity per i servizi ospedalieri: ENISA, ACN
82
Figura 15: Distribuzione di energia elettrica in un ospedale “intelligente”
83
All’istruzione sono inoltre dedicate ulteriori risorse del PNRR, a supporto di alcune componenti di
intervento, tra cui quelle finalizzate al potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione (dagli asili
nido alle università), attraverso la digitalizzazione delle infrastrutture scolastiche, al fine di
trasformare l’attuale sistema scolastico in “Scuola 4.0”.
Di seguito, in Tabella 47, vengono riportate alcune linee di investimento relative al settore
scolastico, per le quali sono stati allocati i seguenti fondi (inclusivi di quota PNRR, PNC e REACT EU):
Tabella 47: Fondi PNRR per la Missione 2 e la Missione 4 dedicate al settore scolastico
Linea di
Missione Investimento Fondi
investimento
4,6
1.1 Piano per asili nido e scuole dell'infanzia
mld€
[Link]
[Link]
[Link]
[Link]
84
Figura 16: Criteri di impatto di una scuola “intelligente”
85
4.5.3 Mappatura Domini Tecnici di applicazione / Tipologia di impianti per criterio di impatto
prevalente
Vista la complessità e la quantità dei diversi domini tecnici di applicazione (impianti) che potrebbero
essere presenti in una scuola “intelligente”, nelle seguenti tabelle (da Tabella 49 a Tabella 58) viene
rappresentata la loro classificazione per criterio di impatto prevalente.
Tabella 49: Impianti per ottenere efficienza energetica
Efficienza energetica
Automazione
Impianti e controllo Impianti
Monitoraggio elettrici Mobilità
impianti Power quality
dei consumi vertical (*)
Ambienti tecnologici
(BACS, HBES)
Aule X (**) X X X
Laboratori X X X X X
Aree comuni X X X X
Aree tecniche X X X X X
Aree esterne
X X X
e parcheggi
(*) La presenza degli impianti di mobilità dipende da come sono strutturati gli edifici e gli accessi ai
diversi ambienti
(**) Il monitoraggio dei consumi per le aule viene effettuato prendendo in considerazione gruppi di
aule
86
Tabella 50: Impianti per la manutenzione e previsione dei guasti
Aule X X X X
Laboratori X X X X
Aree comuni X X X X
Aree tecniche X X X X
Aree esterne e
X X X X
parcheggi
Comfort
Impianti
Impianti Illuminazione Rilevamento del
Produzione ACS
aeraulici (*) ordinaria rumore
Ambienti
Aule X X X
Laboratori X X X
Aree comuni X X X
Aree esterne e
X
parcheggi
(*) Gli impianti aeraulici comprendono gli impianti di riscaldamento, raffrescamento, sanificazione
dell’aria, ventilazione meccanica e climatizzazione.
(**) La ventilazione e la climatizzazione per gli ambienti relativi alle cabine elettriche e ai data
center vengono effettuate principalmente per motivi di sicurezza per il loro corretto funzionamento
87
Tabella 52: Impianti per ottenere facilità d’uso
Salute e benessere
Aule X
Laboratori X X
Aree comuni X
Aree tecniche
Salute e benessere
Aule X
Laboratori X
Aree comuni X X
Aree tecniche
(*) Gli impianti di sanificazione dell’aria e gli impianti VMC sono parte degli impianti aeraulici, ma
di fondamentale importanza per la salute e il benessere degli occupanti in questa tipologia di
applicazione
88
Tabella 54: Impianti per l’informazione agli occupanti
Aule X X
Laboratori X X
Aree comuni X X
Aree tecniche X
Flessibilità energetica
co/trigenerazione
ricarica dei veicoli
Grid/microgrid
continuità UPS
Impianto di
Impianti
Impianti di
Impianti di
rinnovabili
accumulo
Gruppi di
Impianti
elettrici
Ambienti
Aule
Laboratori X
Aree
comuni
Aree
X X X X X
tecniche
Aree
esterne e X
parcheggi
89
Tabella 56: Impianti per la sicurezza da rischi accidentali (Safety)
Safety
Aule X X X
Laboratori X X X
Aree comuni X X X
Aree tecniche X X X
Aree esterne e
X X (*)
parcheggi
Security
Aule X
Laboratori X X X X
Aree comuni X X X X
Aree tecniche X X X X
Aree esterne e
X X X
parcheggi
90
Tabella 58: Impianti per la sicurezza informatica di reti e sistemi di comunicazione (Cybersecurity)
Cybersecurity (*)
Impianti Cablaggio
Reti di Micro data
strutturato/Wi- Edge computing
Ambienti comunicazione center
Fi
Aule X X
Laboratori X X X X
Aree comuni X X
Aree tecniche X X X X
Aree esterne e
X X
parcheggi
(*) Riferimento alla cybersecurity per i servizi nel settore dell’educazione: SSAT, Framework
Nazionale per la Cybersecurity e la Data Protection ([Link]
skills/cyber-security-schools)
91
4.5.4 Tipica architettura di integrazione di impianti per una scuola “intelligente”
La tipica architettura di una scuola è caratterizzata da uno o più edifici per i quali l’impianto di
distribuzione di energia elettrica rappresenta l’elemento primario per la corretta erogazione dei
servizi scolastici coadiuvato da un’opportuna digitalizzazione di tutti gli impianti tecnologici.
Di seguito, in Figura 17, è illustrata una tipica architettura integrata degli impianti per una scuola
“intelligente”.
Figura 17: Tipica architettura integrata degli impianti di una scuola “intelligente”
92
4.5.5 Architettura tipica di integrazione delle aule di una scuola “intelligente”
Di seguito, in Figura 18, si riporta una tipica architettura di integrazione delle aule di una scuola
“intelligente” in cui è presente sia la parte di regolazione degli impianti aeraulici, sia la parte di
monitoraggio della qualità dell’aria (temperatura, umidità relativa, CO2, VOC), non solo a servizio
del comfort ma anche della sicurezza degli occupanti. Il comfort si completa con la regolazione
dell’illuminazione (manuale/automatica) e delle eventuali schermature solari.
Figura 18: Tipica architettura integrata delle aule di una scuola “intelligente”
4.5.6 Tipica architettura di integrazione per la distribuzione di energia elettrica di una scuola
“intelligente”
Nell’ambito della distribuzione elettrica si prendono in considerazione gli impianti sia di Media sia
di Bassa Tensione che vengono integrati in un sistema di gestione dell’edificio tramite protocolli
aperti di tipo standard, per esempio Modbus. Un impianto intelligente può mettere a disposizione
informazioni per evitare l’innesco di un incendio fin dalle sue fasi iniziali attraverso la rilevazione di
calore e/o arco elettrico.
Di seguito, in Figura 19, si riporta un’architettura di base da integrare con impianti specifici in
funzione della specializzazione scolastica e dei fabbisogni energetici della struttura.
93
Figura 19: Tipica architettura integrata per la distribuzione di energia elettrica in una scuola
“intelligente”
Figura 20: Tipica architettura integrata per l’impianto di illuminazione di emergenza in una scuola
“intelligente”
94
4.5.8 Tipica architettura di integrazione per la rivelazione incendi di una scuola “intelligente”
Di seguito, in Figura 21, si riporta una tipica architettura di integrazione per la rivelazione incendi di
una scuola “intelligente” con rivelazione automatica di fumo, calore e monossido di carbonio e
integrata al sistema di gestione dell’edificio (BMS/BEMS) per una comprensione rapida del luogo
specifico di sviluppo di un possibile incendio e per la gestione di eventuali interventi necessari.
Figura 21: Tipica architettura integrata per l’impianto di rivelazione incendi di una scuola
“intelligente”
95
5. Glossario
ACS - Acqua Calda Sanitaria
AUC - Autoconsumo Collettivo
AV – Audio Video
BACS - Building Automation Control System
BEMS - Building Energy management System
BESS - Battery Energy Storage System
BMS - Building Management System
BREEAM - Building Research Establishment Environmental Assessment Method
BT - Bassa Tensione
CAPEX – CAPital EXpenditurs
CEI - Comitato Elettrotecnico Italiano
CER - Comunità Energetica Rinnovabile
CIR - Controllore dell'Infrastruttura di Ricarica
CSRD - Corporate Sustainability Reporting Directive
DNSH - Do Not Significant Harm
DR - Demand Response
DSO - Distribution System Operator
DU - Dispositivio Utente
EED - Energy Efficiency Directive
EESS - Electrical Energy Storage Systems
EMS - Energy Management System
ENISA - European Network and Information Security Agency
EPBD - European Performance of Building Directive
ESG - Environmental, Social and Governance
FER - Fonti a Energia Rinnovabile
FESR - Fondi Europei per lo Sviluppo Regionale
FV - Fotovoltaico
GD - Generazione Distribuita
GDPR - General Data Protection Regulation
HBES - Home and Building Electronic System
HVAC - Heating, Ventilation and Air Conditioning
HW - HardWare
96
ICT - Information and Communication Technology
IEC - International Electrotechnical Commission
IEEE - Institute of Electrical and Electronics Engineers
I/O - Input/Output
IoT - Internet of Things
ISO - International Standard Organisation
IT – Information Technology
ITU - International Telecommunication Union
LAN - Local Area Network
LEED - Leadership in Energy and Environmental Design
LiFi - Light Fidelity
M2M - Machine to Machine
MT - Media Tensione
nZEB - nearly Zero Energy Building
OPEX – Operational EXpenditurs
OT – Operational Technology
PEB - Positive Energy Building
PED - Positive Energy District
PEN - Positive Energy Neighbourhoods
PMS - Property Management System
PNC - Piano Nazionale Complementare
PNRR - Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
POD - Point of Delivery
PoE - Power over Ethernet
RED - Renewable Energy Directive
RFID - Radio Frequency Identification
RO - Remote Operator
RTU – Remote Terminal Unit
SDVoE - Software Defined Video over Ethernet
SEFC - Sistemi di Evacuazione di Fumo e Calore
SPE – Single Pair Ethernet
SRI - Smart Readiness Indicator
TBM - Technical Building Management
97
TBS - Technical Building System
TR - Technical Regulation
TS - Technical Specification
TSO - Transmission System Operator
U4SSC - United for Smart Sustainable Cities)
UE - Unione Europea
UNECE - United Nations Economic Commission for Europe
UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione
UPS - Uninterruptable Power Supply
V2* - Vehicle to * 22
VOC - Volatile Organic Compounds
VSS - Video Surveillance System
WAN - Wide Area Network
ZEB - Zero Emission Building
22
Esempi: Vehicle to Building, Vehicle to Grid, Vehicle to Home, Vehicle to Infrastructure o Vehicle to Everything.
98