Corso di Laurea: ECONOMIA - CURR. ECONOMIA (D.M.
270/04)
Insegnamento: GESTIONE DELLE IMPRESE E MARKETING
Lezione n°: 3
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 1
LE TEORIE ECONOMICHE
Corso di Laurea: ECONOMIA - CURR. ECONOMIA (D.M. 270/04)
Insegnamento: GESTIONE DELLE IMPRESE E MARKETING
Lezione n°: 3
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 1
LE TEORIE ECONOMICHE
L’impresa è l’espressione di una volontà imprenditoriale volta al raggiungimento di
specifiche finalità.
L’impresa può essere indagata:
¾ sotto l’aspetto oggettivo cioè come entità formata da beni e persone;
¾ sotto l’aspetto soggettivo cioè come strumento che l’imprenditore utilizzare per
raggiungere determinati risultati
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Insegnamento: GESTIONE DELLE IMPRESE E MARKETING
Lezione n°: 3
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 1
TEORIA DELLA MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO
Secondo la teoria economica classica, il profitto è il compenso che spetta
all’imprenditore per l’organizzazione dei fattori produttivi. Un’altra teoria considera
il profitto come la quota destinata a ripagare il rischio corso nell’attività aziendale e
cioè un premio per l’investimento del capitale.
Secondo l’impostazione schumpeteriana, il profitto è un premio che spetta a colui
che promuove l’innovazione, tale da assicurare una condizione di vantaggio nei
confronti della concorrenza.
Un’ultima impostazione dottrinale tende a spiegarne l’origine in funzione
dell’imperfezione del mercato, quale risultato dell’acquisizioni di posizioni
monopolistiche rispetto agli altri produttori.
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Insegnamento: GESTIONE DELLE IMPRESE E MARKETING
Lezione n°: 3
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 1
TEORIA DELLA MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO
Tali impostazioni concettuali sono complementari, poiché nel concetto di profitto
rientrano il compenso per il lavoro imprenditoriale, il premio per il rischio, la
contropartita per l’innovazione e la rendita connessa con la posizione
monopolistica.
Il profitto non perde la propria ragion d’essere in rapporto alla natura giuridica
della proprietà. Si può certamente discutere in ordine alla misura e destinazione
del medesimo, a seconda della natura pubblica o privata dell’azienda o alla
maggiore o minore apertura del sistema economico.
L’obiettivo della massimizzazione deve tenere in debita considerazione il fattore
tempo ed il fattore rischio.
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Lezione n°: 3
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 2
LE TEORIE ECONOMICHE
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Insegnamento: GESTIONE DELLE IMPRESE E MARKETING
Lezione n°: 3
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 2
TEORIA DELLO SVILUPPO E DELLA SOPRAVVIVENZA AZIENDALE
La critica più importante alla teoria della massimizzazione del profitto deriva dagli
economisti sociali: l’avvenuta separazione tra proprietà e governo dell’impresa,
comporta il mutamento dei fini della gestione stessa. Mentre infatti i proprietari
sono interessati ad ottenere il massimo profitto dall’impresa, i dirigenti si
interessano alla sopravvivenza dell’organizzazione.
Il fine diventa quello di assicurare la continuità aziendale ed il profitto diventa il
mezzo per raggiungere questo fine.
L’esigenza primaria è quella di realizzare un livello stabile di profitto, che consenta
all’impresa di non correre rischi eccessivi e di destinare risorse sufficienti
all’autofinanziamento..
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Lezione n°: 3
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 2
TEORIA DELLA CREAZIONE E DELLO SVILUPPO DEL VALORE
Con la formulazione della teoria del valore, la finalità della creazione del valore
risponde agli obiettivi di tutti i partecipanti all’impresa. Essa sostiene che la finalità
da assegnare alla gestione è far crescere il valore economico dell’impresa. Con
essa la visione dei risultati aziendali è orientata al futuro, perché ciò che conta non
è il differenziale positivo tra ricavi e costi, ma le potenzialità di produrre risultati
migliori.
Legata alla teoria del valore è la filosofia della qualità totale, intesa a sottoporre a
stretto controllo e ad intervenire su tutti i processi attuati dall’impresa per mirare al
loro miglioramento qualitativo.
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Lezione n°: 3
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 2
TEORIA DELLO SVILUPPO DIMENSIONALE
Secondo la teoria manageriale dello sviluppo dimensionale, i manager sono più
interessati all’espansione dell’impresa perché ciò si traduce in un irrobustimento
dell’organizzazione (garanzia di sopravvivenza), nell’assunzione di un maggiore
forza nei confronti della concorrenza e, sovente, nell’incremento delle retribuzioni
ai livelli più elevati di direzione.
Con lo sviluppo dimensionale si ottengono insieme obiettivi di stabilità, prestigio e
miglioramento economico.
Il rapporto tra la massimizzazione del profitto e il tasso di sviluppo dell’impresa
può leggersi attraverso il legame dell’autofinanziamento: possiamo collegare i
processi di investimento alla creazione di autofinanziamento tramite
reinvestimento del profitto piuttosto che all’indebitamento.
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Lezione n°: 3
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 2
LE TEORIE ECONOMICHE
L’impresa è l’espressione di una volontà imprenditoriale volta al raggiungimento di
specifiche finalità.
L’impresa può essere indagata:
¾ sotto l’aspetto oggettivo cioè come entità formata da beni e persone;
¾ sotto l’aspetto soggettivo cioè come strumento che l’imprenditore utilizzare per
raggiungere determinati risultati
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Lezione n°: 3
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 2
TEORIA DELLA MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO
Secondo la teoria economica classica, il profitto è il compenso che spetta
all’imprenditore per l’organizzazione dei fattori produttivi. Un’altra teoria considera
il profitto come la quota destinata a ripagare il rischio corso nell’attività aziendale
e cioè un premio per l’investimento del capitale.
Secondo l’impostazione schumpeteriana, il profitto è un premio che spetta a colui
che promuove l’innovazione, tale da assicurare una condizione di vantaggio nei
confronti della concorrenza.
Un’ultima impostazione dottrinale tende a spiegarne l’origine in funzione
dell’imperfezione del mercato, quale risultato dell’acquisizioni di posizioni
monopolistiche rispetto agli altri produttori.
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Lezione n°: 3
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 2
TEORIA DELLA MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO
Tali impostazioni concettuali sono complementari, poiché nel concetto di profitto
rientrano il compenso per il lavoro imprenditoriale, il premio per il rischio, la
contropartita per l’innovazione e la rendita connessa con la posizione
monopolistica.
Il profitto non perde la propria ragion d’essere in rapporto alla natura giuridica
della proprietà. Si può certamente discutere in ordine alla misura e destinazione
del medesimo, a seconda della natura pubblica o privata dell’azienda o alla
maggiore o minore apertura del sistema economico.
L’obiettivo della massimizzazione deve tenere in debita considerazione il fattore
tempo ed il fattore rischio.
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Lezione n°: 3
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 2
SPECIALIZZAZIONE
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Lezione n°: 3
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 2
SPECIALIZZAZIONE
Glossario
¾ Attività economica: insieme degli atti svolti dagli individui per la produzione di
beni e servizi per soddisfare bisogni economici;
¾ Avanzo finanziario: eccedenza delle entrate sulle uscite nei bilanci;
¾ Beneficio: è l’effetto positivo riveniente da un progetto, sul benessere della
collettività ;
¾ Breve periodo: periodo nel quale l’impresa può incidere solo parzialmente sulle
variazioni indotte, poiché può intervenire sui soli fattori variabili;
¾ Capacità produttiva: è la quantità massima di prodotto che può essere
ottenuta da un’entità economica, fermi i fattori produttivi utilizzabili;
¾ Capitale circolante: è la componente prontamente liquidabile del capitale.
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Insegnamento: GESTIONE DELLE IMPRESE E MARKETING
Lezione n°: 3
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 2
SPECIALIZZAZIONE
¾ Costo: indica l’onere che il soggetto economico affronta per acquisire i beni
necessari al soddisfacimenti dei propri bisogni;
¾ Fallimento del mercato: si verifica quando la mancata realizzazione di
alcune delle condizioni di efficienza del mercato non consente al sistema di
raggiungere un’ottima allocazione delle risorse;
¾ Interesse: remunerazione che spetta a chi presta una somma di denaro;
¾ Lavoro : fattore della produzione che include l’insieme delle attività umane,
fisiche od intellettuali;
¾ Lungo periodo: periodo la cui ampiezza permette all’impresa di adeguare la
propria capacità produttiva alle mutate condizioni della realtà economica;
¾ Patrimonio: complesso dei mezzi economici (materiali e immateriali) a
disposizione di un individuo.
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Insegnamento: GESTIONE DELLE IMPRESE E MARKETING
Lezione n°: 3
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 2
SPECIALIZZAZIONE
¾ Prezzo: rapporto di scambio tra due beni;
¾ Profitto: retribuzione che spetta all’imprenditore per lo svolgimento della sua
attività;
¾ Reddito: Insieme delle entrate percepite dagli operatori economici in un
determinato periodo di tempo, e derivanti dall’esercizio di un’attività o dal
godimento di un bene.
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Lezione n°: 3
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 2
RIPASSO: LE TEORIE ECONOMICHE,
LA SPECIALIZZAZIONE
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Lezione n°: 3
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 2
Il docente consiglia di ripassare i seguenti argomenti..
1) La teoria della massimizzazione del profitto;
2) Le teorie dello sviluppo;
3) La creazione di valore;
4) Pro e contro delle teorie classiche.
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Lezione n°: 3/S1
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 1
LE TEORIE ECONOMICHE
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Lezione n°: 3/S1
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 1
TEORIA DELLO SVILUPPO E DELLA SOPRAVVIVENZA AZIENDALE
La critica più importante alla teoria della massimizzazione del profitto deriva dagli
economisti sociali: l’avvenuta separazione tra proprietà e governo dell’impresa,
comporta il mutamento dei fini della gestione stessa. Mentre infatti i proprietari
sono interessati ad ottenere il massimo profitto dall’impresa, i dirigenti si
interessano alla sopravvivenza dell’organizzazione.
Il fine diventa quello di assicurare la continuità aziendale ed il profitto diventa il
mezzo per raggiungere questo fine.
L’esigenza primaria è quella di realizzare un livello stabile di profitto, che consenta
all’impresa di non correre rischi eccessivi e di destinare risorse sufficienti
all’autofinanziamento..
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Lezione n°: 3/S1
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 1
TEORIA DELLA CREAZIONE E DELLO SVILUPPO DEL VALORE
Con la formulazione della teoria del valore, la finalità della creazione del valore
risponde agli obiettivi di tutti i partecipanti all’impresa. Essa sostiene che la finalità
da assegnare alla gestione è far crescere il valore economico dell’impresa. Con
essa la visione dei risultati aziendali è orientata al futuro, perché ciò che conta non
è il differenziale positivo tra ricavi e costi, ma le potenzialità di produrre risultati
migliori.
Legata alla teoria del valore è la filosofia della qualità totale, intesa a sottoporre a
stretto controllo e ad intervenire su tutti i processi attuati dall’impresa per mirare al
loro miglioramento qualitativo.
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Lezione n°: 3/S1
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 1
TEORIA DELLO SVILUPPO DIMENSIONALE
Secondo la teoria manageriale dello sviluppo dimensionale, i manager sono più
interessati all’espansione dell’impresa perché ciò si traduce in un irrobustimento
dell’organizzazione (garanzia di sopravvivenza), nell’assunzione di un maggiore
forza nei confronti della concorrenza e, sovente, nell’incremento delle retribuzioni
ai livelli più elevati di direzione.
Con lo sviluppo dimensionale si ottengono insieme obiettivi di stabilità, prestigio e
miglioramento economico.
Il rapporto tra la massimizzazione del profitto e il tasso di sviluppo dell’impresa
può leggersi attraverso il legame dell’autofinanziamento: possiamo collegare i
processi di investimento alla creazione di autofinanziamento tramite
reinvestimento del profitto piuttosto che all’indebitamento.
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Lezione n°: 3/S2
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 1
SPECIALIZZAZIONE
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Lezione n°: 3/S2
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Attività n°: 1
SPECIALIZZAZIONE
Glossario
¾ Attività economica: insieme degli atti svolti dagli individui per la produzione di
beni e servizi per soddisfare bisogni economici;
¾ Avanzo finanziario: eccedenza delle entrate sulle uscite nei bilanci;
¾ Beneficio: è l’effetto positivo riveniente da un progetto, sul benessere della
collettività ;
¾ Breve periodo: periodo nel quale l’impresa può incidere solo parzialmente sulle
variazioni indotte, poiché può intervenire sui soli fattori variabili;
¾ Capacità produttiva: è la quantità massima di prodotto che può essere
ottenuta da un’entità economica, fermi i fattori produttivi utilizzabili;
¾ Capitale circolante: è la componente prontamente liquidabile del capitale.
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Lezione n°: 3/S2
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 1
SPECIALIZZAZIONE
¾ Costo: indica l’onere che il soggetto economico affronta per acquisire i beni
necessari al soddisfacimenti dei propri bisogni;
¾ Fallimento del mercato: si verifica quando la mancata realizzazione di
alcune delle condizioni di efficienza del mercato non consente al sistema di
raggiungere un’ottima allocazione delle risorse;
¾ Interesse: remunerazione che spetta a chi presta una somma di denaro;
¾ Lavoro : fattore della produzione che include l’insieme delle attività umane,
fisiche od intellettuali;
¾ Lungo periodo: periodo la cui ampiezza permette all’impresa di adeguare la
propria capacità produttiva alle mutate condizioni della realtà economica;
¾ Patrimonio: complesso dei mezzi economici (materiali e immateriali) a
disposizione di un individuo.
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Lezione n°: 3/S2
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 1
SPECIALIZZAZIONE
¾ Prezzo: rapporto di scambio tra due beni;
¾ Profitto: retribuzione che spetta all’imprenditore per lo svolgimento della sua
attività;
¾ Reddito: Insieme delle entrate percepite dagli operatori economici in un
determinato periodo di tempo, e derivanti dall’esercizio di un’attività o dal
godimento di un bene.
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Lezione n°: 3/S3
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 1
RIPASSO: LE TEORIE ECONOMICHE,
LA SPECIALIZZAZIONE
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Lezione n°: 3/S3
Titolo: LE TEORIE ECONOMICHE
Attività n°: 1
Il docente consiglia di ripassare i seguenti argomenti..
1) La teoria della massimizzazione del profitto;
2) Le teorie dello sviluppo;
3) La creazione di valore;
4) Pro e contro delle teorie classiche.
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Insegnamento: GESTIONE DELLE IMPRESE E MARKETING
Lezione n°: 3/S3
Titolo: QUIZ
Attività n°: 2
QUIZ