Pane
Pane
SOFFICI
Pane Pane speciale Pane in cassetta H2O >15-18% Pandoro Panettone Colomba
SALATI
DOLCI
SECCHI
50 Grassi/100g farina
40
30
20
10
50 Grassi/100g farina
40
30
20
10
0 0 10 20 30 40 50 60 70 80 Zucchero/100g farina
SEGMENTI MERCEOLOGICI 2006 2007 2008 Monodose da forno 215.300 216.000 216.000 Pluridose da forno 26.000 28.000 27.000
SEGMENTI MERCEOLOGICI Sostituti del pane di cui: cracker da pasto cracker da pasto integrali biscotti salati
2007 1.076.900
2008 1.093.600
I CEREALI
LA CARIOSSIDE FRUMENTO
ENDOSPERMA 87-89%
strato aleuronico amido e proteine
perisperma spermoderma
CRUSCA 7.8-8.6%
pericarpo
LIPIDI
COMPOSIZIONE CHIMICA FRUMENTO AMIDO & ALTRI PESO SECCO PROTEINE LIPIDI CARBOIDRATI 9 12,8 2,4 14 8 80 3 32 11 38 8 3 15 12 83 20
PROTEINE LIPIDI CARBOIDRATI 12 1,9 71,7 10 4,7 72,2 8 2,4 77,4 9 2,1 78,8 16 7,7 68,2 10 1,8 73,4
LE PROTEINE
PROTEINE della FARINA (12%)
Estensibili Schiumogene/Lievitazione
+
GLUTENINE
+
> GLIADINE ESTENSIBILE
=
RIGIDO >GLUTENINE ELASTICO
I CARBOIDRATI
SALI MINERALI 3,5 ( 0,5) 2,2 ( 0,3) 1,2 ( 0,1) ( 3,0 ( 0,2) 2,3 ( 0,2) 2,3 ( 0,2)
I CARBOIDRATI
AMIDO
AMILOSIO
MOLECOLA LINEARE POLIMERI DI D-GLUCOSIO LEGAMI -1,4 Peso Molecolare105- 106 Elevata tendenza ad associarsi Forma complessi con gi emulsionanti Insolubile in acqua fredda Reazione con iodio: Colore blu LIVELLO NELL AMIDO: 18-25%
AMILOPECTINA
MOLECOLA RAMIFICATA POLIMERI DI D-GLUCOSIO LEGAMI -1,4; -1,6 Peso Molecolare107- 109 Scarsa tendenza ad associarsi Bassa interazione con gli emulsionanti Insolubile in acqua fredda Reazione con iodio: Colore rosso LIVELLO NELLAMIDO: 72-82%
CONCENTRAZIONE ALTRI COMPONENTI PROTEINE: interagiscono con lamido rendendo difficile adsorbimento dellacqua LIPIDI : la frazione polare del lipide forma un complesso con lamido PENTOSANI: grande affinit con lacqua quindi la sottraggono allamido ZUCCHERI SOLUBILI E SALI: inibiscono il rigonfiamento
oligosaccaridi - maltotrioso
maltosio
I CARBOIDRATI
ZUCCHERI LIBERI
CEREALE
GLUCOSIO
FRUTTOSIO
MALTOSIO
SACCAROSIO
RAFFINOSIO
0,4
3,2
I CARBOIDRATI
PENTOSANI Il nome deriva dalla presenza, allinterno della molecola, di pentosi e in modo particolare xilosio e arabinosio. Sono presenti a livello dellemicellulosa come componente delle pareti cellulari.
Ruolo importante nellassorbimento dellacqua e quindi aumento della viscosit del prodotto
I LIPIDI (1,9%)
ACIDI GRASSI (%) CEREALE Avena Frumento Mais Orzo Riso Segale Sorgo CEREALI Avena Frumento Mais Orzo Riso Segale Sorgo C12:0 0,4 0 0 0,3 0,1 0 0,2 SATURI 20,5 25,7 16,3 25,6 21,8 16,8 16,2 MONOINSATURI 36,7 15,9 30,7 15,6 39,3 17,8 35,2 POLINSALUTI 42,7 58,4 53 58,8 38,9 65,4 48,6 C18:1 37 15,2 30,7 13,4 39,3 16,5 34,2 C20:0 41,4 56 51,7 55,5 37,5 56,3 46,3 C18:2 C18:3 1,9 0 2,5 0 1,6 0 6,1 0 1,7 0 9,2 0,8 2,3 0
C14:0 C16:0 C18:0 C16:1 0,3 17,7 1,1 0,2 0,2 24,2 1,2 0,7 0 14 1,8 0,1 0,6 22,8 0,9 0,3 0,4 18,7 2 0,4 0,2 15,9 0,5 0,6 0,3 14,4 1,2 1
LE CENERI
SALI MINERALI
CEREALE AVENA FRUMENTO MAIS ORZO RISO SEGALE SORGO Ca 4,5 2,6 1 3,7 3,1 4,1 4,1 Fe 0,4 0,3 0,4 0,4 0,2 0,3 0,7 Mg 14,8 11,9 18,9 14,7 19,4 15 0 P 43,6 46,7 31,3 29,2 45,2 46,3 42,5 K 35,8 37,6 42,7 50,1 30 32,7 51,8 Na 0,2 0,2 5,2 1,3 1 0,7 0,9 Zn 0,3 0,2 0,3 0,3 0,3 0,5 0 Cu 0,1 0 0 0,1 0 0,1 0 Mn 0,4 0,4 0,1 0,2 0,5 0,3 0
VITAMINE
Tiamina (B1) e la riboflavina (B2), la niacina, lacido pantotenico, lacido folico, la biotina, la colina, i tocoferoli e la xantofilla Privi delle vitamine C e D
LA FARINA
PROCESSO PRODUTTIVO
RICEVIMENTO Dimensione/forma (calibrazione)- densit (pietre)
Metalli
PULITURA
Crusca
Endospe rma
LAMINAZIONE
Germe
CLASSIFICAZIONE
RIMACINA
PROCESSO PRODUTTIVO
LA MACINAZIONE
Separare lendosperma dalla crusca e dal germe SCOPO Ridurre le dimensioni dellendosperma
85Kg farina 75-78 Kg farina 2,5-3 Kg farinaccio 20-22 Kg crusca 0,2-2 Kg scarti di pulitura
LA MACINAZIONE
CENERI (%s.s) PROTEINE (% s.s) FIBRA (%s.s) 100% 1,9 14,0 11,4 93% 1,36 14,2 6,6 86% 0,89 14,4 2,3 78% 0,60 12,8 2,0 74% 0,52 12,3 1,9 66% 0,46 11,9 1,8
FARINA
00 0 1 2 INTEGRALE
GRADO ABURATTAMENTO
50% 72% 80% 85% > 85%
GLIADINA (estensibilit)
se tirato rimane allungato
FARINOGRAFO DI BRABENDER
30 C
300 g + H2O ?
Evoluzione delle caratteristiche di un impasto nel tempo 20 minuti tramite la registrazione della resistenza a una sollecitazione meccanica in condizioni predefinite 500 UB
FARINOGRAFODI BRABENDER
Stabilit impasto
Sviluppo impasto
QUALITA FARINA Eccellente Buona Media Bassa Scadente COMMENTI
Grado rammollimento
Stabilit > 10 minuti Indice di rammollimento tra 0 e 30 UB Stabilit > 7 minuti Indice di rammollimento tra 30 e 50 UB Stabilit > 5 minuti Indice di rammollimento tra 50 e 70 UB Stabilit > 3 minuti Indice di rammollimento tra 70 e 130 UB Stabilit < 2 minuti Indice di rammollimento > 130 UB
ESTENSOGRAFO DI BRABENDER
P/L = 0.6
P/L = 0.5
P/L = 0.4
INGREDIENTI PRINCIPALI
FARINA
LIEVITO
SALE
IMPASTO
ACQUA
ZUCCHERO MIGLIORANTI
LIPIDI
ACQUA
PERMETTE LA FORMAZIONE DELLIMPASTO: idratazione delle proteine con formazione della maglia glutinica RIGONFIA I GRANULI DI AMIDO: aumento della viscosit dellimpasto
FARINA
ACQUA
2 15
AGISCE COME SOLVENTE: provoca la dissoluzione del sale nellimpasto ATTIVA LE REAZIONI ENZIMATICHE REGOLA LE ATTIVITA DEI LIEVITI E DEI BATTERI: trasporto nutrienti , attivit
ACQUA (durezza)
+ DUREZZA PERMANENTE
DUREZZA TEMPORANEA:
Quantit di sali di Ca e Mg precipitabili per riscaldamento dellacqua (bicarbonati carbonati + CO2 + H2O)
DUREZZA PERMANENTE: Quantit di sali di Ca e Mg non precipitabili per riscaldamento ed ebollizione dellacqua (solfati, nitrati e cloruri) GRADI IDROMETRICO (francese) 1g di carbonato di calcio in 100 L di H2O
ACQUA (durezza)
DOLCE: < 5 gradi francesi ACQUA MODERATAMENTE DURE: 5< 20 gradi francesi MOLTO DURE: >30 gradi francesi
Aggiunta sale Filtrazione su resine a scambio ionico PROBLEMI per LIEVITI ACQUA ALCALINA Minore plasticit glutine PROBLEMI ORGANOLETTICI
IL SALE
FORMAZIONE DEL GLUTINE: Permette lavvicinamento delle maglie che saranno pi compatte. Con farine troppo tenaci meglio aggiungere il sale verso la fine dellimpastamento come anche nel caso di impastatrici ultraveloci poich rallenta lossidazione del prodotto. PROPRITA ANTISETTICA: Rallenta le fermentazioni secondarie dei microrganismi (acetico, butirrico) responsabili della formazione di CO2 e produzione dellalveolatura. IMBRUNIMENTO & SAPORE: La crosta risulter essere di un colore pi scuro, maggiore croccantezza e un aroma maggiore. CONSERVABILITA: In ambiente secco il sale rallenta la cessione di acqua quindi il pane rimane croccante in ambiente umido tende ad acquistare umidit dallambiente esterno con conseguente rammollimento del prodotto finito.
ZUCCHERO
Presenti nella farina. Solo 1% fermentescibile TIPOLOGIA Derivanti dallazione della -amilasi sullamido Lattosio (pane al latte) zuccheri aggiunti dal maltosio (pane speciale) SACCAROSIO: canna da zucchero o barbabietola entrambi raffinati (togliere il melasso che determina un colore bruno) Classificato in funzione della granulometria
2X(cristalli grossi) 10X (cristalli fini) grossi (1-2,5mm) medi (0,6-1) fini (0,1-0,6)
IN PEZZI, SEMOLATO, IN POLVERE, GRANULATO
DESTROSIO: Potere dolcificante inferiore al saccarosio, ma impiegato soprattutto nella produzione dei biscotti (reazione di Maillard colore bruno intenso alla superficie e creme dei wafer per la sensazione di freschezza al palato e crema di consistenza pi vellutata)
IMPASTO
ZUCCHERI
LIEVITI
CO2 LIEVITAZIONE
COTTURA
COLORE DELLA CROSTA ALDEIDI E ACIDI VOLATILI TRATTENGONO LACQUA IMPASTO MORBIDO AROMA
COTTURA IGROSCOPICITA
SHELF LIFE
LIPIDI
BURRO: e il prodotto ricavato dalla sostanza grassa del latte per centrifugazione. Successivamente viene pastorizzata e inoculata con batteri lattici acidificanti e aromatizzanti. La crema viene quindi sottoposta alla zangolatura. Per legge il burro deve avere un contenuto minimo di sostanza grassa pari all80% (trigliceridi con acidi grassi saturi a corta-media catena 4-10 atomi carbonio) 14-16% H2O; 0,5-0,6% lattosio; 0,1-3,0% sali minerali; 0,3-0,5% proteine. Burro a ridotto tenore in grassi (60-62%) e burro leggero (39-41%) questi burri sono a forte rischio di alterazioni per il loro contenuto in H2O. Punto di fusione 28-33 C PLASTICITA (impasto morbido) e CAPACITA AD INGLOBARE ARIA (lievitazione) SCIOGLIE IN BOCCA FACILMENTE ed AROMA DI DIACETILE BURRO ANIDRO: 99,7% di grassi si conserva maggiormente minore plasticit meno aromatico (perso con H2O)
LIPIDI
STRUTTO: e il prodotto ricavato dalla fusione dei tessuti adiposi addominali del maiale. E costituito per il 99,5% da grassi (acidi grassi saturi acido palmitico e stearico) 0,5% H2O e proteine. Punto di fusione 42 C Facilmente ossidabile per assenza antiossidanti naturali butilidrossitoluolo (BHT E 321)
STRUTTO PURO: estratto per calore da strati adiposo nobili del maiale STRUTTO EMULSIONATO: con H2O per aggiunta di emulsionanti STRUTTO RAFFINATO: estrazione con solventi da tessuti (ossa, cute, organi) STRUTTO PURO USATO NELLA PRODUZIONE DI PANE STRUTTO EMULSIONATO O RAFFINATO NELLA PRODUZIONE DI BISCOTTI O PASTA SFOGLIA
LIPIDI
OLIO DI OLIVA: e il prodotto ricavato per pressione o per centrifugazione dalloliva. E costituito per il 98-99% da trigliceridi (acidi grassi oleico (75%) palmitico, stearico, linoleico e linolenico) LARGAMENTE IMPIEGATO NELLA PRODUZIONE DEL PANE
IMPASTO
AZIONE EMULSIONANTE ACQUA
LIPIDI
LIPIDI POLARI
PROPRIETA TENSIOATTIVE BOLLICINE DI GAS ESTENSIBILITA GLUTINE barriera no migrazione acqua AMIDO (amilosio) - RAFFERMIMENTO AUMENTO VOLUME LIPIDI POLARI
MIGLIORANTI
FARINE DI CEREALI MALTATI: Farine di cereali che sono stati sottoposti a germinazione essicazione e macinazione. La germinazione determina la degradazione dellamido ad opera delle amilasi con produzione di maltosio utile per le fermentazioni. ESTRATTI DI MALTO:
MALTO IDRATAZIONE 45% GERMINAZIONE ESSICAZIONE 3-4% MACINAZIONE ACQUA CALDA E FARINA DI MALTO FILTRAZIONE (trebbie) ESTRATTO DI MALTO
MIGLIORANTI
ENZIMI NATURALMENTE FRESENTI NELLE FARINE: Amilasi (-amilasi e -amilasi) degradazione dellamido con produzione zuccheri Pullanasi: in grado di scindere i legami 1-6 dellamilopectina Proteasi: degradazione proteine produzione peptidi e aminoacidi precursori aroma Lipasi : idrolizzano i trigliceridi con liberazione di acidi grassi Ossidoreduttasi: lipossigenasi che portano alla produzione di idroperossidi che ossidano i carotenoidi determinando uno sbiancamento della farina in fase di impastamento acido ascorbico ossidasi: ossida lacido L-ascobico in deidroascorbico che a sua volta ossida i legami SH del glutine portando alla produzione di ponti disolfuro maggior stabilit e capacit di trattenere CO2 ossidano i polifenoli in chinoni che possono dare origine a composti di colore bruno
ADDITIVI EMULSIONANTI
E 322, 471, 472, 473, 474 (Lecitina di soia, mono e digliceridi acidi grassi): EMULSIONANTI= SOSTANZE CHE PERMETTONO LA FORMAZIONE O LA STABILIZZAZIONE DI UNA DISPERSIONE DI DUE O PI SOSTANZE IMMISCIBILI. Gli emulsionanti sono impiegati per diminuire la tensione superficiale interfacciale, in quanto essi sono costituiti da due parti, la parte polare che ha affinit con lacqua e la parte non polare che attratta dai grassi. Il livello di attrazione conosciuto come bilancio idrofilo/lipofilo (HLB), che varia tra 0 e 20, dove 20 il pi idrofilo e 0 il pi lipofilo.
ADDITIVI EMULSIONANTI
Emulsione A/O
Emulsione O/A
ADDITIVI EMULSIONANTI
COMPLESSANTE DELL AMILOSIO: limpiego di emulsionanti come anti raffermimento, direttamente proporzionale al loro effetto come complessanti lamilosio. Lamilosio pi soggetto alla ricristallizzazione dellamilopectina. Con limpiego di emulsionanti si vengono a formare dei complessi insolubili. IMTERAZIONE COL GLUTINE: l estere diacetiltartarico (E472) quello che fornisce il maggior volume ed lemulsionante pi usato per i miglioratori per pane.
ADDITIVI ANTIOSSIDANTI
NEGLI IMPASTI E NELLESTRATTO DI MALTO: E325 lattato di sodio E326 lattato di potassio E327 lattato di calcio LATTE IN POLVERE: E300 acido ascorbico E301 sodio ascorbato E304 palmitato di ascorbile E322 lecitina di soia E331 acido citrico E339 e E340 acido ortofosforico BURRO E STRUTTO: E304 palmitato di ascorbile E306 tocoferolo naturale (vitamina E) E307, E 308, E309 tocoferolo di sintesi E310 E311 E 312 gallati E320 BHA butil idrossi anisolo E 321 BHT butil idrossi toluolo
NEGLI IMPASTI : E260 acido acetico E261 acido propionico E262 E263 acetati (sodio) E270 acido lattico E281, E282, E283 propionati (Na, K, Ca)
NELLESTRATTO DI MALTO: E270 acido lattico E261 acido propionico E304 palmitato di ascorbile E322 lecitina di soia E331 acido citrico E339 e E340 acido ortofosforico
AZIONE ANTIMUFFA NEL PANE PRECONFEZIONATO a fette o di segale 3000 mg/Kg confezionato 1000 mg/kg
NEL BURRO E NELLO STRUTTO: E200 acido sorbico E 201, E202 E203 sorbati (Na, K e Ca) AZIONE ANTIMUFFA NEL PANE PRECONFEZIONATO a fette o di segale e parzialmente precotti 2000 mg/Kg
ALTERNATIVE
ADDITIVO
INGREDIENTE
MONOGLICERIDE
OLIO DI PALMA (naturalmente ricco in monogliceridi) INCREMENTARE L'USO DELL'UOVO INCREMENTARE L'USO DEI GRASSI
ABBASSARE Aw CON SUCCO CONCENTRATO DI PERA (20-25% di sorbitolo) FARINE DI CEREALI ESPANSI ESTRATTI DI SPEZIE (Rosmarino, salvia) MARRONE (Estratto di malto) ROSA (Riso fermentato) VERDE (Estratti vegetali blu e gialli)
LIMPASTAMENTO
SCOPO Limpastamento una fase critica del processo produttivo non si pu ricavare un buon prodotto da un cattivo impasto
Le caratteristiche fondamentali che vengono richieste al processo di impastamento sono due: - ottenere un impasto perfettamente omogeneo - ottenere un impasto che abbia le caratteristiche che il processo di formatura richiede.
DISPERDERE UNIFORMEMENTE GLI INGREDIENTI FAVORIRE LA DISSOLUZIONE E LIDRATAZIONE DEGLI INGREDIENTI DARE ENERGIA PER LO SVILUPPO DEL GLUTINE NELLIMPASTO INCORPORARE BOLLE DARIA NELLIMPASTO
ADSORBIEMNTO DELLACQUA
PENTOSANI 3%
INGREDIENTI TIPO DI IMPASTO Molli o "Dolci" Normali Bastardi Duri o "Fermi" PARTI DI ACQUA AGGIUNTE A 100 PATI DI FARINA >60-65 50-55 35-45
IMPASTO
FORMAZIONE DEL GLUTINE Limpastamento serve a creare legami intra e intermolecolari tra le gliadine e le glutenine in modo che si venga a creare un reticolo in grado di inglobare l amido e di ritenere gas.
LEGAMI DISOLFURO:
S S
S S
LEGAMI IONICO: sali minerali che possono derivare dalla farina stessa, aggiunti come
cloruro di sodio oppure presenti nellacqua (ioni calcio magnesio).
METODI DI IMPASTAMENTO
METODO CLASSICO: Metodo indiretto (miscelazione a pi riprese ) Metodo diretto (miscelazione tutti ingredienti)
FASE I: Miscelazione degli ingredienti fino alla formazione di un impasto amalgamato ma non ancora perfettamente omogeneo. FASE II: Periodi di riposo che permette lidratazione e la formazione del glutine (3-5 minuti). FASE III: ripresa e completamento dellimpasto DURATA TOTALE DELLIMASTAMENTO DAI 16-20 MINUTI
LE IMPASTATRICI
A BRACCIA TUFFANTI Per impasti medio duri (45-50%) e morbidi (50-70%),ma ingloba molta aria (maggior volume prodotti finiti).
LE IMPASTATRICI
IMPASTATRICE AD ASPI
Usata per la produzione dei cracker. La vasca estraibile. Possono avere 2 o 3 alberi (formato da 3-5 alette). La sezione fra gli alberi no rettangolare, ma tre cerchi intersecanti per favorire la movimentazione di tutto limpasto. Impastano molto lentamente. Le paste dei cracker vengono movimentate molto quindi necessario molta manodopera per lo spostamento delle vasche.
FORMATRICI
ARROTONDATRICE
LA LIEVITAZIONE
LA LIEVITAZIONE
LIEVITAZIONE BIOLOGICA - lievito di birra (crema, compresso e secco attivo) - lievito naturale o lievito madre LIEVITAZIONE CHIMICA - reazione tra sali (sali acidi + bicarbonato di sodio) - decomposizione (bicarbonato di ammonio) LIEVITAZIONE FISICA - inglobamento di aria (meringhe, paste battute-Pan di Spagna)
LA LIEVITAZIONE CHIMICA
BICARBONATO DI SODIO: in presenza di umidit il bicarbonato si scioglie in ioni Sodio, bicarbonato, acido carbonico e CO2. La sua produzione di CO2 influenzata dal pH < in ambiente acido. A pH neutro elevata produzione poi rallenta per effetto dellalcalinizzazione dellimpasto. BAKING POWDER: bicarbonato + sostanza acido CO2 Le sostanze acide impiegate sono (acido tartarico, o suoi Sali, Sali acidi dellacido fosforico o combinazioni) BICARBONATO DI POTASSIO: pu essere impiegato da solo oppure in combinazione con il precedente. Il suo potere di lievitazione inferiore al precedente (100 g bicarbonato di sodio = 119 g di bicarbonato di potassio). Viene impiegato per per ridurre la concentrazione di sodio negli impasti. BICARBONATO DI AMMONIO: il pi utilizzato per la produzione di biscotti. Nel corso della cottura si decompone completamente in CO2, ammoniaca e H2O. Se impiegato in dosi eccessive lodore di ammoniaca permane nei biscotti. Non viene impiegato nei prodotti con alto tasso di umidit poich lacqua trattiene ammoniaca producendo odori sgradevoli.
LA LIEVITAZIONE FISICA
INCORPORAMENTO DI ARIA ALLINTERNO DELLIMPASTO ATTRAVERSO LIMPASTAMENTO O LINSUFFLAGGIO DI ARIA. RUOLO FONDAMENTALE E GIOCATO DAGLI INGREDIENTI E DALLA LORO CAPACITA DI TRATTENERE LARIA (UOVA, GRASSI, EMULSIONANTI) Durante la cottura laria inglobata si espande facendo aumentare di volume il prodotto finito che grazie alla coagulazione delle proteine delle uova o della farina e alla gelatinizzazione dellamido assume la forma definitiva. Strato lipidico Vapore H2O Strato pasta
LA LIEVITAZIONE BIOLOGICA
LA LIEVITAZIONE BIOLOGICA
assenza di ossigeno
C6H12O6 2 CO2 + 2 alcool etilico C6H12O6
energia
6 CO2 + 6 H2O
Acido piruvico
Acido piruvico
energia
Acetaldeide
H2O
CO2
Alcool etilico
LA LIEVITAZIONE BIOLOGICA
aria +nutrienti Soluzione melassa di barbabietola /H2O pH controllato Saccharomices
8 C
Presterilizzazione 90 C Liofilizzazione Chiarificazione 6000gpm Filtropressa PANETTI Centrifugazione CREMA (80% ) Lavaggio 70-75% Umidit NECESSARIA REIDRATAZIONE 95 H2O 5 Saccarosio 1 lievito LIEVITO SECCO ATTIVO 8% Umidit Inoculi
Sterilizzazione 120 C
LA LIEVITAZIONE BIOLOGICA
PRESSIONE OSMOTICA
- maggiore concentrazione sali e zucchero nellimpasto maggiore pressione osmotica con morte della cellula Elevata concentrazione zuccherina richiede luso di OSMOTOLLERANTI
pH
- pH ottimale compreso fra 4-6
ACQUA
- rame, cloro, ammonio quaternario inibiscono lo sviluppo dei lieviti
LA LIEVITAZIONE BIOLOGICA
IL LIEVITO NATURALE LIMPASTO DI FARINA ED ACQUA LASCIATA ALLARIA PER UN TEMPO PIU O MENO LUNGO. IN CONSEGUENZA DELLINQUINAMENTO DI MICRORGANISMI DELLARIA O PRESENTI NELLA FARINA AVVENGONO FENOMENI DI FERMENTAZIONE E DI RIPRODUZIONE (SACCAROMICETI). SE PARTE DI QUESTO IMPASTO VIENE IMMESSO IN UN NUOVO IMPASTO DI FARINA QUESTO AGISCE DA AGENTE LIEVITANTE. LIEVITI: lievitazione del prodotto tramite la formazione di CO2 e alcool BATTERI: (Lactobacillus plantarum, casei, delbrueckii, acidophilus, Leuconostoc mesenteroides, Enteerococchi e Pediococcus pentosaceus) produzione di acidi organici (acido lattico, acetico e butirrico), sostanze aromatiche, enzimi e CO2. Lacido lattico rende il glutine pi elastico mentre lacido acetico rende il reticolo glutinico pi corto e rigido. E importante quindi che il rapporto fra i due acidi sia 3:1. Gli enzimi sono eso-polisaccaridi (glucani-fruttani)
LA LIEVITAZIONE BIOLOGICA
PREPARAZIONE DEL LIEVITO: Limpasto MADRE viene ripreso con acqua e farina ed impastata opportunamente per 1, 2 o 3 volte, ma solitamente 2 volte.
PESO TOTALE
PESO 1 Kg 1 Kg 7 Kg 28 Kg
NUOVA COLTURA
ACQUA
FARINA
LIEVITAZIONE
2L 7L 54 L
4 Kg 14 Kg 86 Kg
7 Kg 28 Kg 168 Kg
PESO 3 kg 3 Kg 21 Kg
NUOVA COLTURA
ACQUA
FARINA
PESO TOTALE
6L 21 L
12 Kg 48 Kg
21 Kg 90 Kg
LA COTTURA
240 carbonizzazione del prodotto C 165 superficie: imbrunimento delle destrine, croccantezza C 145-150 completa formazione della crosta C 130 superficie: inizio caramellizzazione C 120 superficie: inizio delle reazioni di Maillard in presenza di umidit C 110 superficie: ingiallimento delle destrine C 100 massima espansione dei gas, massima formazione della struttura C 99 fine gelatinizzazione dellamido C 90C fine evaporazione dellalcool di fermentazione 82 enzimi completamente inattivati C 80 inizio evaporazione dellalcool della fermentazione C 78 glutine e amido coagulati C 60-65 inizio della gelatinizzazione dellamido C 50-60 massima attivit enzimatica massimo sviluppo gassoso C 50 massimo ammorbidimento del glutine C 45-50 morte dei lieviti C 40-45 grassi completamente fusi C 30 espansione dei gas produzione enzimatica di zucchero C
DIRETTO
ZIONE
CONTAMINAZIONE
FUNGHI Aspergillus candidus Aspergillus flavus Aspergillus niger Penicillium brevicompactum Penicillim crustosum Penicillum roqueforti Cladosporium cladosporoides
Farina ++ ++
Pane + ++ ++ ++ ++
+ +
++ +
CONTAMINAZIONE
Batteri Pane Batteri butirrici Pseudomonas Batteri lattici Bacillus subtilis Bacillus cereus Bacilllus licheniformis Bacillus firmus Pane filante Irrancidimento Idrolisi proteine Acidificazione
I PANI TIPICI
Michetta Pane di segale Pane di segale Pane di segale
Lingua di suocera
Ciappe Pane toscano Bozza pratese Pane di Altopascio Pane di Altopascio Pane casereccio di Genzano Pane di Saragolla Pane di Lentini Pane nero di Castelvetrano Pagnotta del Dittaino
Pane Cappelli
Pane di Matera
PANE DI SEGALE
H2O, farina
27-30 1-2h C,
LINGUA DI SUOCERA
PAT (GU 151 del 30/06/2008)
15 cm 40 g H2O, farina OO, lievito naturale H2O, farina OO, malto H2O, farina OO, sale olio strutto
50 cm
La Lingua di suocera citata espilicitamente in diversi testi a carattere storico ed in vari ordini e bandi campestri dal 1800/1900. I Maestri fornai pi anziani sono la memoria del periodo trascorso dalle origini della Lingua di Suocera che testimonianze ritengono risalga addirittura allepoca del 700. Il marchio registrato allUfficio Italiano Brevetti e Marchi dal 1993.
18-25 4h C,
18-25 4h C,
27-30 2h 30 min C,
MICHETTA (Lombardia)
1700 Impero Austro-Ungarico importano i loro prodotti AustroSOFFIATO (ampia cavit interna)
H2O 48%, farina OO, lievito di birra H2O, farina OO, malto, sale
15 18-20h C,
18-22 30 min C,
27-30 40 min C,
24 ore
18-25 4h C,
18-25 1h C,
18-25 30 min C,
18-25 90 min C,
18-25 30 min C,
18-25 15 min C,
Quotidiano 5h 18-25 5h C,
18-25 1-2h C,
18-25 1-2h C,
I CRACKER
ENZIMI
LAMINATI
LAMINATI + RIPIENO
LAMINATI
I CREAM-CRACKER
Nascono nel 1885 in Irlanda grazie a Jacobs Sono i cracker venduti nel mondo anglosassone Forma quadrata Presenza di bolle Struttura a scaglie Pasta molto elastica Spolvero di grassi fra gli strati Struttura a scaglie
= 10-16% 10GRASSI
I CREAM-CRACKER
12-24 h, 26 C
1-3 h, 28-30 C
I SODA-CRACKER
Nascono nel 1840 in America Sono i cracker venduti nel mondo anglosassone Forma rettangolare Olio in superficie 3 fori 9 linee + centrale
I SODA-CRACKER
18 h, 23-27 C
4 h, 28-30 C
GLI SNACK-CRACKER
Sono i cracker salati e spruzzati con olio dopo cottura Vengono impiegate proteasi Lievitazione ottenuta impiegato bicarbonato dammonio
4 h, 23-27 C
I GRISSINI
INGREDIENTI GRISSINO STIRATO Farina (00 oppure 0) Acqua 45-80% Lievito 0,4-3,8% Strutto 0,8-8% Olio extravergine di oliva 0,6-7% Sale 1,3-2,5% Malto 0,5-3% INGREDIENTI GRISSINO RUBATA Farina (0) Acqua 50-60% Lievito 0,12-2,6% Strutto 2-7% Sale 0,8-2,5% Malto 1-4%
I GRISSINI STIRATI
I GRISSINI RUBATA
I GRISSINI
Grissino Stirato
Friabilit 9 Olio/Grasso 8 5 3 2 7 Salato Dolce 10 4 3 Amaro Durezza
Rubat
Friabilit
9
Olio/Grasso
6 6
2 4 03
9 Durezza
Amaro
6 Croccantezza
4
Salato
9 6
Dolce
Croccantezza
TESTI DI RIFERIMENTO
B. Carrai (2001). Arte Bianca: Materie prime, processi e controlli.. Edizioni CALDERINI Edagricole. G. Quaglia (1984). Scienza e tecnologia della PANIFICAZIONE. Chiriotti Editore. D. Manley (2000). Technology of biscuits, crackers and cookies. Third Edition CRC Press. M. Gobbetti e A. Corsetti (2010). Biotecnologia dei prodotti lievitati da forno. Casa Editrice Ambrosiana.