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Teorie E Tecniche Dei Test Giorgio Alongi GIORGIO ALONGI, "Uomini Forti, Destini Forti. Uomini Deboli, Destini Deboli"

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TEORIE E TECNICHE DEI TEST

Giorgio Alongi
GIORGIO ALONGI, “uomini forti, destini forti. Uomini deboli, destini deboli”
Mmpi ci da informazioni sulle caratteristiche oatologiche dell’individuo
 Big five questionnaire determina la personalità nei 5 grandi fattori, e può
essere scelto sia in ambito clinico sia in ambito lavorativo (scelta del
personale)
 WAIS-IV: più utilizzato per la valutazione della parte cognitiva ed è anche usato
nei bambini in età prescolare
 Test proiettivo: test di Roscharch o macchie d’inchiostro- test grafici in cui
sono presenti 3 tipologie grafiche: albero, figura umana e famiglia
Quello spiegato oggi è nel capitolo 1
Questi strumenti ci permettono di realizzare delle valutazioni, che è un percorso:
momenti, fasi e incontri che devono essere rispettate e riconosciute. Il codice
deontologico è frutto del lavoro dei professionisti che ci guida alla professione, tutela
sia lo psicologo che il paziente. I test sono nati per rispondere alla necessità di
quantificare, misurare dei costrutti che sono complessi, e anche per marcare le
differenze tra gli individui- tenendo conto della specifità del soggetto stesso,
utilizzando dei test che possono essere delle prove standardizzate e le modalità in
cui viene somministrato il test devono essere omogenee. I risultati devono essere
letti in maniera più oggettiva possibile. Attraverso il test definiamo qual è l’assetto
teorico da cui parte il test stesso- batteria di strumenti è un insieme di strumenti
Attraverso l’ingresso dei test la psicologia prende le distanze dalla filosofia e diventa
una scienza autonoma. I punteggi standardizzati ci permettono di costruire un
profilo, la valutazione non è solo dati ma anche dati qualitativi
I test mentali indagano le funzioni principali della mente
Binet e simon avevano l’esigenza di differenziare i soggetti con capacità nella norma
da bambini in condizioni di svantaggio, creare degli strumenti a quantificare la
prestazione a scuola e differenziare le prestazioni- idearono la scala metrica
dell’intelligenza, il punteggio dato dal test non è una caratteristica fissa ma può
migliorare con delle sollecitazioni ambientali. Nella scala di binet e simon vennero
messi a confronto bambini della stessa età e che avevano avuto delle esperienze
simili. Dai test è possibile fare due confronti/analisi:
 Confronto interindividuale: permette al soggetto di confrontarsi e di
confrontare i risultati del test, con un gruppo di soggetti
 Analisi intra-individuale: è una scala composta da più prove, prove orali- e
prove concrete in cui deve manipolare degli oggetti. Questa scala ci permette
di valutare dei determinati compiti in un singolo soggetto.
Nella scala Standford-binet valutano l’intelligenza a rapporto, viene valutata l’età
mentale che viene messa a rapporto con l’età cronologica
Nel WAIS 4 parliamo di indici fattoriali su specifici domini, su quali aree corticali si
attivano durante un compito specifico
I test collettivi sono stati creati nella Prima guerra mondiale e scoppia l’esigenza di
valutare in maniera rapida per capire chi potesse essere adatto alla guerra, quindi
nascono delle scale di intelligenza non verbale che ci dà una misura sull’intelligenza
del soggetto; delle prove che si basano sull’analisi di tipo visivo basandosi solo sul
materiale illustrato. Questi questionati sono chiamati army alpha e army beta; questi
test valutavano se i soggetti erano forti emotivamente tanto da non perdere il
controllo.
Con il personality schedule, finita la guerra, la necessità di quantificare i dati rimane,
e diventa un’analisi diagnostica-quadri clinici differenti e la finalità è quella di
procedere ad un’analisi clinica
I test di personalità ci danno dei costrutti specifici, atteggiamenti, comportamenti-
sia in contesti sociali ristretti che più larghi: e misurano le sue abilità intellettive. Il
compito del test è il materiale che compone il test e gli obbiettivi che lo
compongono, la consegna è prevista in maniera laboriosa e adeguata; per ogni test
c’è una consegna che è o sottoforma di istruzioni che lo psicologo legge al soggetto,
oppure possiamo esprimerla verbalmente= che abbiamo appresso tramite la lettura
dei manuali (può esserci un tempo per svolgere il test e solitamente è variabile).
Rendere il test il meno ansiogeno possibile e molto spesso i consulenti di parte e di
ufficio non ne fanno parte, ma c’è comunque trasparenza e comunicazione tra
esperti stessi; le risposte che darà il soggetto rappresenterà la sua unicità e quindi
differenziazione da tutti gli altri soggetti.
Arrivati alla metà del 900 c’è la necessità di quantificare dati tra attitudini specifiche
e proprio in questo momento i costrutti vengono analizzati tramite l’analisi fattoriale-
scala WAIS. A fronte di un costrutto multidimensionali costruiamo diversi domini
specifici, la tecnica dell’analisi fattoriale è trovare diversi strumenti per valutare
diversi domini (memoria di lavoro, funzioni esecutive, memoria a lungo termine),
all’interno di questi grandi fattori ci sono abilità specifiche, che andando avanti
diventano sempre più specifiche- la correlazione positiva più alta indica che quel
determinato item è più specifico.
Attraverso l’analisi fattoriale i costrutti più complessi vengono analizzati in maniera
più dettagliata. I test rimandano anche ad aree corticali specifiche. Intelligenza-
personalità e attitudini, ovviamente i test forniscono diversi punteggi per ogni
attitudine. Attraverso la formulazione di contenuti specifici si usa una batteria di test,
magari uno o più test- sempre per domini specifici e si può unire anche un test di
personalità. La WAIS è composta da sub-test, un solo strumento per misurare vari
domini. Ad esempio il test MMPI 2 contiene 567 item.
Test obbiettivi sono i questionari ad esempio il big five(domanda posta sottoforma di
interrogativo) e gli inventari (item posti sottoforma di affermazioni, e il soggetto
deve esprimere il proprio grado di accordo ad esempio mmpi)
Con l’avvento della psicanalisi abbiamo l’emergere dei test proiettivi, con i test
proiettivi il soggetto è libero di dare la sua risposta e fa un’analisi che può essere sia
quantitativa che qualitativa, questo apre la strada della soggettività del test in cui il
soggetto racconta una storia o dei costrutti personali in base a ciò che vede. Si
chiamano test proiettivi perché proiettiamo- da un materiale che compone il test noi
interpretiamo quello che vediamo e costruire una storia rappresentativa dei processi
cognitivi-affettivi- il soggetto proietta delle parti di se, propria struttura di
personalità. Analisi di scene ambigue.
Nel 1940 i strumenti per valutare la personalità, e si applicano anche alla selezione
del personale in contesti lavorativi, orientamento scolastico e rimane comunque
aperto il contesto clinico negli ospedali e nelle strutture psichiatriche.
Nella seconda metà del 900 c’è la rivolta anti-test, e viene criticata per l’unicità dei
soggetti; emergono una serie di pubblicazioni che gli operatori devono rispettare;
l’apa pubblica degli articoli che guidano l’utilizzo dei test, la somministrazione e la
valutazione- come valutare i risultati del test- un agire rigoroso dal punto di vista
scientifico. Avere chiaro il modello teorico di riferimento, che ci guida
all’atteggiamento analitico
Le regole principali del test sono il consenso, la tutela della privacy, evitando
qualsiasi tipo di abuso nella professione dello psicologo; il contesto in cui
somministrate i test è molto importante. I dati dei test vengono condivisi con più
figure oltre lo psicologo e la condivisione del contenuto deve essere appropriata;
condividere i dati in maniera sicura, scientifica e attenta- nel momento in cui
dobbiamo condividere i dati con altre figure ne dobbiamo capire l’utilizzo di questi
dati
BFQ2 Big Five
Il test dei cinque fattori è l’unione di 2 teorie psicologiche:
 La teoria lessicografica: parte dalle differenze individuali e sociali nel
linguaggio parlato e differenze negli aggettivi usati per descrivere la
personalità
 Teoria fattorialista: individua la personalità come tratto stabile e considera le
differenze individuali come una varietà di possibili modi di espressione
Fra le varie qualità del test troviamo la sua economicità e la sua praticità, gli autori
del BFQ sostenevano che ci poteva essere una coerenza interna nelle scale del test e
nella semplicità dell’analisi fattoriale; nella nuova versione gli item sono stati
modificati e presentati in modo più chiaro, dai risultati emerge una coerenza più
stabile soprattutto nelle dimensione di Amicalità e Apertura mentale.
Per ciascuno dei 5 grandi fattori sono previste 2 sottodimensioni, ognuna composta
da 12 item, che fanno riferimento alla stessa dimensione
Nella nuova versione del BFQ, la scala Lie composta da 14 item, ha il compito di
controllare la tendenza del soggetto a fornire un profilo falsato, è stata ridefinita.
 Fattore energia (E): riguarda tutto ciò che ci entusiasma e che ci fa avere
fiducia nei confronti della vita; soggetti con alti punteggi in questo fattore
tendono a descriversi come dei tipi energici, attivi, loquaci, dominanti, mentre
soggetti che tendono ad avere un punteggio basso si descrivono come delle
persone poco dinamiche e quindi poco attive, sottomesse e taciturne. In
questa dimensione troviamo 2 sottodimensioni:
 Dinamismo (Di): riguarda gli aspetti dinamici, energici, facilità di parola,
entusiamo; elementi che giocano un ruolo importante a livello interpersonale
 Dominanza (Do): misura gli aspetti della personalità come la voglia di
prevalere sull’altro, di eccellere, di emergere; mettendo in evidenza più
l’aspetto negativo dell’essere attivi
 Fattore Amicalità (A): rimanda a ciò che in letteratura viene associato alla
gradevolezza; include caratteristiche come l’altruismo, il fornire supporto alle
persona ma può anche includere caratteristiche come ostilità, egoismo e
indifferenza. Le persone che hanno punteggi alti vengono descritte come
persone disponibili, cooperative, generose; le persone con punteggi bassi sono
poco cooperative, poco disponibili, poco generose ed empatiche. Le 2
sottodimensioni sono:
 Cooperatività/empatia (Cp): tende a misurare aspetti più vicini alla sensibilità
soggettivae al saper andare incontro ai bisogni altrui; alla capacità di trovare
sinergie con gli altri
 Coordialità/atteggiamento amichevole (Co): misura aspetti come l’ottimismo,
espansività e apertura interindividuale
 Fattore coscienziosità (C): questo stadio fa riferimento alla capacità di
autoregolazione/autocontrollo per quanto concerne l’apertura o la chiusura
verso gli altri. Le caratteristiche di questo fattore sono la precisione,
l’accuratezza, la responsabilità, la capacità di far fronte a situazioni stressanti.
Le persone che hanno ottenuto punteggi alti, sono persone attente,
scrupolose, ordinate, pignole; le persone che hanno ottenuto invece punteggi
bassi sono persone disordinate, disorganizzate e disattente. I 2 sottostadi di
questa dimensione sono:
 Scrupolosità (Sc): il primo sottostadio descrive tutti gli aspetti legati alla
precisione, alla cura dei dettagli e all’ordine
 Perseveranza (Pe): riguarda tutti gli aspetti legati alla costanza, alla fermezza
nell’assolvimento di una mansione e la tendenza a non abbandonare gli
impegni
 Fattore Stabilità emotiva (S): raccoglie un’ampia varietà di aspetti legati alla
personalità che vanno dall’ansia ai problemi emotivi, e in casi più gravi dalla
depressione all’instabilità d’umore. I soggetti che ottengono alti punteggi sono
descritti come forti, razionali, riflessivi, concilianti tolleranti; i soggetti che
ottengono un basso punteggio sono descritti come fragili emotivamente,
istintivi, inquieti, suscettibili. I 2 sottostadi di questa dimensione sono:
 Controllo dell’emozione (Ce): misura aspetti riconducibili al controllo della
tensione di fronte ad una situazione particolarmente emotiva
 Controllo degli impulsi (Ci): misura l’abilità nel saper controllare il proprio
comportamento in situazioni di disagio, conflitto, rischio
 Fattore Apertura mentale (M): indaga l’apertura versi i sentimenti, analizzando
le diverse soluzioni, e verso i valori altrui, valuta anche l’interesse verso le
cultura lontana da noi. Alti punteggi in questa dimensione vengono descritti
soggetti istruiti, informati, aperti alle nuove esperienze e incuriositi dalle
stesse, incuriositi anche dalle culture e dalle usanze diverse; le due
sottodimensioni sono:
 Apertura alla cultura (Ac): misura la voglia di interesse da parte dei soggetti, la
voglia di sapere, l’interesse per la letteratura, l’arte, l’amore per la conoscenza
 Apertura all’esperienza (Ae): indaga la predisposizione degli individui verso le
novità, a considerare sfaccettature diverse di una stessa situazione (pensiero
divergente), aperti ai modi di vita e culture diverse
Occorre fare una descrizione della scala Lie, che è la modalità con cui viene fatto il
test; il suo scopo è quello di fornire una misura della tendenza del soggetto a fornire
una descrizione positiva di sé, in modo volontario o involontario. Nel test la scala lie
valuta 2 tendenze distinte:
 Bias egoistic: i soggetti attribuiscono a sé stessi immagini positive, a
presentarsi come una persona capace e competente, una persona brillante.
Nella letteratura di Palhus e John (1998) usano la metafora del supereroe per
descrivere questa tendenza
 Bias moralistic: i soggetti tendono ad attribuire a se stessi qualità moralmente
accettabili e desiderabili, si presentano come persone affidabili e rispettose
delle norme sociali e degli altri. Sempre secondo Palhus e John (1998) nella
loro letteratura usano la metafora del santo
In queste scale punteggi molto alti indicano tendenzialmente che un soggetto
fornisce un’immagine di se artificiosamente positiva, mentre punteggi molto bassi
sono indicativi di un profilo libero da falsificazioni. La scala Lie è composta da 2
sottodimensioni per ogni dimensione, quindi punteggi alti o bassi in una delle 2
sottodimensioni possono essere correlati alla “desiderabilità sociale”
 Per uno studio sulla validità interna del BFQ, la matrice dei coefficienti di
correlazioni tra le 10 sottodimensioni è stata sottoposta ad analisi fattoriale
mediante la tecnica dei fattori principali, dagli esami fatti spiegano il 53,23% di
varianza. E tale soluzione risulta confermata anche dalle diverse modalità di
valutazione (selezione mediante internet, colloqui di selezione, assestment)
 Per quanto riguarda l’attendibilità è stata studiata mediante il coefficiente alfa
di Cronbach (che valuta l’attendibilità come coerenza interna), sia mediante il
test-retest (un test fatto dopo un certo lasso di tempo, che valuta la stabilità
temporale.
Dai risultati è emerso che i maschi ottengono punteggi più altinei fattori di Energia e
Stabilità emotiva; e nelle sottodimensioni di dominanza, controllo delle emozione,
controllo degli impulsi e Lie egoistic. Le femmine otttengono punteggi più alti dei
maschi nel fattore dell’Amicalità e nelle sottodimensioni cooperatività, cordialità,
scrupolosità, apertura all’esperienza e Lie moralistic
SOMMINISTRAZIONE DEL BFQ 2
Il BFQ 2 è un questionario composto da 134 affermazioni, può essere somministrato
sia singolarmente che collettivamente ad adolescenti e adulti, il tempo va dai 15 ai
45 minuti a discrezione dell’esaminatore; le istruzioni vengono stampate nella prima
pagina di ciascun libretto e possono essere lette a voce alta, quando un soggetto non
capisce il significato dell’affermazione, la spiegazione non deve influenzare le
risposte. La risposta al test viene espressa attraverso una scala Likert, va da 1 a 5,
dove 5 sta per “assolutamente vero per me” e 1 sta per “assolutamente falso per
me”. All’inizio del test è raccomandato di rispondere in modo schietto e onesto, il
test può essere fatto sia online che con carta e matita per la versione cartacea
INTERPRETAZIONE DI UN PROFILO BFQ 2
I punteggi grezzi dati nel test e nella scala Lie vengono trasformati mediante il
sistema computerizzato Giunti Testing in punti T. i punti T rappresentano un profilo, il
quale attraverso un istogramma, fornisce l’andamento del soggetto nel test; prima di
procedere all’individuazione di un profilo è necessario verificare l’andamento del
soggetto alla Scala Lie:
 Punteggio inferiore a 45 punti T: profilo libero da falsificazione, molto
probabilmente la persona è stata particolarmente sincera a rispondere alle
domande
 Punteggio compreso tra 45 e 55 punti T: la persona è stata sostanzialmente
sincera
 Punteggio compreso tra 56 e 65 punti T: la persona presenta una falsificazione
in senso positivo, al fine di migliorare la propria immagine e nascondere gli
aspetti negativi della personalità
 Punteggio superiore a 65 punti T: forte falsificazione in senso positivo,
tendono a presentarsi sotto una luce migliore rispetto alla realtà, persona con
facoltà illimitate; tipico dei soggetti con una visione mistico-religiosa o persone
che mettono in atto il meccanismo della negazione; mentono inconsciamente
In tal caso il profilo individuato può essere non valido se accompagnato da punteggi
molto elevati nelle prime 3 grandi dimensioni o tre sottodimensioni riferite a 3
diverse dimensioni principali
Holland nel 1985 ha individuato dei profili, ognuno aventi caratteristiche diverse, lo
psicologo può ispirarsi a questi profili per fare le sue interpretazioni:
 Tipo realistico
 Tipo investigativo
 Tipo creativo
 Tipo sociale
 Tipo imprenditoriale
 Tipo convenzionale
Attraverso questi 6 profili si mira ad avere un’analisi completa sui soggetti, con
caratteristiche e competenze degli stessi. Questo report interpretativo dovrebbe
essere completato attraverso dei colloqui clinici e attraverso i risultati di altre fonti di
assestment
Il report interpretativo computerizzato che è possibile avere tramite Giunti Testing è
suddiviso in 4 sezioni:
 Profilo generale: in cui vengono riportati i dati ottenuti nel test, sia in forma
grafica che numerica
 Presentazione del se: fornisce un’indicazione sul modo di presentazione del
soggetto e su eventuali falsificazioni durante il test
 Profilo di personalità: fornisce una descrizione dettagliata delle caratteristiche
del soggetto per ognuna delle cinque dimensioni e delle sottodimensioni
 Aspetti caratterizzanti: quando i soggetti ottengono un punteggio più alto o
più basso nelle sottodimensioni, questo diventa elemento di discussione in un
eventuale colloquio successivo
In prevalenza il test è applicato in ambito organizzativo per individuare profili
specificinei vari settori lavorativi, Barrick e Mount nel 1991 hanno esaminato la
validità del test inserendo gli esaminati in gruppi occupazionali precisi; hanno
considerato criteri oggettivi come la capacità di apprendimento nelle fasi di
formazione e altri dati personali.
 Dai risultati è emerso che il fattore della coscienziosità sia un valido predittore
di successo per tutti i gruppi occupazzionali
 Il fattore dell’estroversione come predittore di successo solo per gruppi
specifici, quali manager e venditori
 Il fattore apertura all’esperienza è predittore della capacità di apprendimento
nella fase di formazione.
Nell’ambito della psicologia clinica il test risulta essere cruciale per fini diagnostici,
terapeutici e prognostici; l’esame del profilo individua i punti di debolezza che
possono aver portato il paziente alla consultazione psicologica, individua anche i
punti di forza che possono essere utili per generare un cambiamento o un
riequilibrio del paziente al modo di porsi del soggetto nei confronti della realtà.
Relazione tra i tipi di personalità e il big five
 Tipo paranoide: un tipo sospettoso, prova invidia verso ed è ostile e geloso-
profilo correlato negativamente con amicalità
 Tipo schizzoide: persona che ha difficoltà ad inserirsi in relazioni sociali,
caratterizzato da una difficoltà ad esprimere i propri sentimenti-profilo
correlato negativamente con il fattore enrgia
 Tipo schizotipico: sono presenti idee e comportamenti bizzarri, caratterizzato
da eccentricità e ipersensibilità-correlato negativamente con il fattore
dell’energia e positivamente con stabilità emotiva
 Tipo istrionico: cerca sempre l’ettenzione e l’eccitazione, immaturità nel
pensiero e instabilità delle reazioni emotive-correlazione positiva con il fattore
energia
 Tipo narcisistico: necessita di ammirazione, vuole essere sempre al centro
dell’attenzione e ha una mancanza di empatia e di interesse verso gli altri-
correlato negativamente con stabilità emotiva e con il fattore dell’amicalità,
positivamente con il fattore energia
 Tipo antisociale: non rispettoso delle regole sociali e dei diritti deli altri,
caratterizzato da comportamenti antisociali, tipo impulsivo e irresposabilità-
correlato negativamente con amicalità, con stabilità e con coscienziosità
 Tipo borderline: esplosioni di rabbia, rapidi cambiamenti di umore e
caratterizzato da impulsività-correlato positivamente con stabilità emotiva
 Tipo evitante: ipersensibilità al rifiuto sociale e contatti sociali molto limitati-
correlato negativamente con stabilità emotiva e positivamente con stabilità
emotiva
 Tipo dipendente: estrema dipendenza e paura di rimanere soli, sentimenti di
abbamdono e di disperazione-correlato positivamente con stabilità emotiva e
con amicalità
 Tipo ossessivo compulsivo: caratterizzato da un’eccessiva importanza per le
regole, problemi nell’esprimere i sentimenti, difficoltà nel rilassarsi e
preoccupazioni eccessiva per cose di poco conto-correlato positivamente con
coscienziosità e stabilità emotiva
Questi sono i principali profili emersi dal bfq, queste rappresentano sindromi
complesse caratterizzate da più di una delle dimensioni principali che necessitano di
essere misurate con altri strumenti testologici. I risultati emersi dal test possono
predisporre il soggetto a disturbi di personalità più importanti.
Nell’ambito della psicologia dell’educazione il bfq ha trovato ampie applicazioni;
l’importanza dei fattori di apertura all’esperienza e coscienziosità, questu fattori
predicono il livello di adattamento e successo in ambito scolastico
L’andamento e l’esito di una terapia possono essere messi in relazione con i 5 grandi
fattori:
 Il fattore dell’energia misura l’entusiasmo del paziente nei confronti della
terapia. Se i punteggi sono bassi sarà più ardua e il terapeuta dovrà impegnarsi
affinchè il paziente avrà maggiore fiducia in se stesso, sono abituali a rinviare
le sedute e in terapia sono sempre silenziosi e riservati
 Il fattore dell’amicalità ha un ruolo importante e descrive il rapporto tra
terapeuta e paziente, influenzando l’orientamento del paziente nel processo di
transfert. I pazienti con punteggi bassi sono solitamente provocatori, ostili e
vendicativi; possono mostrarsi molto spesso insoddisfatti della terapia, il
processo di transfert sarà più difficile da gestire e sono più critici e inclini allo
scettisismo
 Il fattore della coscienziosità è importante per il successo della terapia che
dipende molto dagli sforzi del paziente, dalla sua volontà e dalla sua serietà. I
pazienti con punteggi bassi sono meno inclini a fare sforzi durante la terapia e
superano con difficoltà situazioni psicologicamente scomode, sono pazienti
che arrivano in ritardo alla terapia e molto spesso la dissertano; un punteggio
molto basso della coscienziosità limita l’efficacia del lavoro terapeutico. Anche
i punteggi molto alti sono problematici, perché esprimono una rigidità da
parte del paziente e si registra una scarsa volontà nell’essere aiutati
 Il fattore della stabilità emotiva indica il grado di sofferenza psicologica del
paziente. I pazienti con punteggi bassi sono molto più ansiosi e i problemi
psicologici saranno di antica data; non riescono a gestire le emozioni e
provano molto stress
 Il fattore dell’apertura mentale influenza le reazioni del paziente di fronte agli
interventi del terapeuta. I pazienti con bassi punteggi hsnno difficoltà a usare
l’immaginazione, utilizzano un linguaggio convenzionale e noioso, non
accettano e non capiscono le interpretazioni fatte dal terapeuta
BFQ-C, BFA E BFO
Il big five questionnaire childrenè stato progettato da Barbanelli, Caprara e Rabasca
nel 1998, ha come obbiettivo di misurare i 5 grandi fattori in bambini e
preadolescenti, è composto da 65 affermazioni. Il test può essere misurato in 3
forme distinte:
1) Autovalutazione 8-10 anni
2) Autovalutazione 11-14 anni
3) Etero valutazione 8-14 anni, questa valutazione è fatta da un soggetto esterno
(madre, insegnante)
Il big five adjectives è composto da 175 aggettivi usati per descrivere la personalità, è
usato in contesti organizzativi per la selezione del personale e la valutazione dello
stesso. L’interpretazione del profilo viene fatta seguendo la solita suddivisione nelle
5 macrodimensioni e nelle 10 sottodimensioni
Il big five observer è uno strumento applicato nella valutazione aziendale, si tratta di
osservazioni e conseguenti valutazioni in comportamenti organizzativi individuali e
atteggiamenti sociali; è formato da 40 coppie di aggettivi bipolari opposti ed è
valutabile in una scala liker a 7 punti. I punteggi ottenuti dai vari soggetti vengono
riportati nei fogli profilo e ogni soggetto è collocato nelle 5 dimensioni
Nel foglio tradizionale si ha l’area riservsata alle 5 dimensioni e un altro foglio che
identifica le 10 sottodimensioni. Una relazione è compilata dal soggetto ed è un big
five ajetive, nella prima parte di una relazione si descrive l’aspetto generale del
soggetto (ad esempio l’attegiamento del soggetto durante il test) e il tempo di
svolgimento, si può decidere se somministrarlo solo in una seduta o in più sedute
che devono comunque essere appuntati nella relazione da parte dello psicologo. La
scala lie nel big five aggetive viene chiamata ds (desiderabilità sociale)

MMPI 2
Nell’ambito della diagnosi testologica è il questionario di personalità più utilizzato in
ambito internazionale, lo si usa per rivelare tratti o caratteristiche che sono predittivi
di un determinato comportamento, normali o patologici, e molto spesso sono
utilizzati per effettuare delle diagnosi
Il minnesota multiphasic personality inventori è sicuramente uno dei più utilizzati ed
è quello che vanta il maggior numero di ricerche. Ideato da Hathaway (giovane
ingegnere che si è interessato alla psicofisiologia) e da Mckinley (neuropsichiatra
presso l’università del Minnesota). L’intento degli autori era quello di creare uno
strumento pratico ed efficace, usato per formulare delle diagnosi psichiatriche e per
determinare la gravità del disturbo psicopatologico riscontrato.
Utilizzato inizialmente per identificare disturbi mentali o comportamenti patologici
in ambito strettamente psichiatrico; in poco tempo lo stesso strumento viene
utilizzato, oltre che in ospedali psichiatrici, anche nei centri di rieducazione, in centri
anti-droga, in ambito militare, e usato anche per la selezione del personale per
incarichio di alta responsabilità. Le numerose ricerche fatte sulle propietà
psicometriche dello strumento, sull’adattamento transculturale, l’affidabilità e la
validità del test nel rilevare comportamenti disadattivie sintomi psichici,
costituiscono il principale fattore del successo dello strumento e le resistenze nella
sua revisione
Con il passare degli anni si è riscontrata la necessità di un aggiornamento dello
strumento, in molti hanno riscontrato limiti e difetti dello strumento, Harpwat vede
che le affermazioni contenute nel test erano ormai obsolete e molte potevano
essere contestate per il loro contenuto intrusivo ed opinabile. Si decise di formare
nell’università del Minnesota un comitato che aveva il compito di ristandardizzare
l’MMPI. Attraverso questo comitato si decise di fare un test per adolescenti,
chiamato MMPI-A, e un test nuovo, l’MMPI-2
Dopo aver eliminato tutte quelle affermazioni che risultavano simili o poco
significative ai fini della costruzione del test, gli autori decisero di formulare 504
item, erano brevi frasi descrittive espresse in forma affermativa, alle quali si poteva
rispondere con Vero, Falso o Non lo so. Ulteriori revisioni degli item furono fatte,
portando gli item a 550 e successivamente a 566, introduzione di 16 item duplicati,
introdotti per facilitare lo scoring con gli strumenti dell’epoca
Nella versione del 1942 gli indicatori di validità erano 3.
1) Il numero degli item omessi o punteggio “non so”
2) La scala L, che valutava la menzogna delle risposte
3) La scala F (frequenza)
In seguito, venne aggiunta anche la scala K (correzione). La possibilità di interpretare
il profilo dipende dal pattern di risposta nella scala di validità. I punteggi grezzi
vengono trasformati in punteggi T, la linea di demarcazione tra una persona normale
e una persona che presenta un comportamento patologico equivale a 70, cioè due
deviazioni standard oltre la media
PRESENTAZIONE MMPI
È l’inventario più utilizzato in vari contesti; ha più scale di validità, i contesti possono
essere sia clinici che giuridici, è un inventario per soggetti adulti. È strutturato in
pagine dove possiamo rispondere vero o falso, il soggetto soglia e segna le risposte,
l’esaminatore quando dovrà valutare il test e sovrapporre le griglie andando così a
selezionare gli item che ricadono su una certa scala. Troviamo alla prima pagina le
istruzioni, in cui andare a decidere se l’affermazione è vera o falsa. Come abbiamo
detto in precedenza, il test è utilizzato per rilevare caratteristiche o tratti, in cui
vengono descritti i tratti prevalenti, seguiti da una descrizione delle caratteristiche in
malattie psichiche o patologiche. Ci danno una descrizione sulle difese che il
soggetto ha verso il mondo esterno (tendenza a somatizzare, paura del giudizio
altrui,ecc); ci permette di descrivere il funzionamento psicologico del soggetto.
In italia sono state pubblicate 2 versioni dell’mmpi:
 Forma completa: composta da 550 item
 Forma ridotta
 Forma abbreviata: dove manca la scala sull’ipocondria
Offre delle buone caratteristiche psicometriche e utilizzato sia in ambito clinico sia in
ambito giuridico e peritale
Vengono create delle nuove norme statistiche (conversione dei punteggi) per
rendere lo strumento più moderno in modo che potesse tenere conto del
cambiamento dei tempi. Riformulazione degli item, in modo da rendere il test più
moderno e più in linea con i tempi, sono stati anche introdotti nuovi item-il numero
degli item è aumentato, si è vista la necessità di esplorare nuove malattie psichiche,
quindi una nuova classificazione nosografica, che descrivevano nuove patologie e
nuovi sintomi, nuovi indicatori di validità- sono state aggiunte delle nuove scale,
sono state elaborate delle scale di cobntenuto e delle scale supplementari- possono
darci delle informazioni maggiori su aree specifiche del problema
VERSIONE ITALIANA
Sono stati fatti degli studi di adattamento, nel 1995 è arrivato l’mmpi in italia ed è
stato fatto da Pancheri e Sirigatti. Sono state create le norme per i soggetti italiani, i
soggetti erano provenienti da varie aree geografiche dell’italia.
È un inventario composto da 567 item, nel momento in cui dobbiamo applicare lo
strumento, dobbiamo vedere se è applicabile o valutabile altri strumenti. Ci sono
item che contengono una doppia negazione- trovare in 1 item una doppia
negazione- gli item sono dicotomici. Possiede scale di validità, scale cliniche di base
e, in seguito, sono state introdotte le scale di contenuto e le scale supplementari
Prima dell’item 370 sono presenti 3 scale di validità L, F,K e le scale cliniche di base;
dopo l’item 370 entra la scala F back, le scale di contenuto e quelle supplementari
SCALE DI VALIDITA’
Permettono all’esaminatore di rilevare quando il soggetto distorce le risposte, e il
grado di distorsione delle risposte stesse e le scale di validità sono le seguenti:
 Punteggio “non so”: rappresenta il numero totale degli item omessi, o alla
quale il soggetto ha risposto sia vero che falso; i soggetti che tendono a
difendersi non rispondono al alcuni item e ciò è chiaramente una
sottovalutazione dei problemi psicologici. Se gli item omessi superano 30, il
protocollo è considerato non valido. Se troviamo le omissioni dopo l’item 370,
le scale cliniche di base possono essere valutate normalmente- ma non quellle
di contenuto e quelle supplementari. I punteggi possono essere così
classificati:
 0-1: il protocollo è valido
 2-10: il profilo è probabilmente valido, controllare il contenuto delle
omissioni, se le omissioni riguardano un determinato campo, analisi
contenutistica degli item
 11-29: si ha una validità dubbia del profilo, ci dobbiamo chiedere se il
soggetto ha difficoltà di lettura, problemi culturali, se ha delle difficoltà
a capire il contenuto degli item
 Supera i 30: hanno superato il valore soglia e la validità del profilo è
compromessa, atteggiamenti provocatori di sfida, i processi di decision
making risultano difficili (scegliere tra vero o falso)- potrebbero esserci
dei rallentamenti come gli sbalzi d’umore- quando somministriamo
dobbiamo vedere se il soggetto non ha problemi di vista
 Scala L(menzogna) sostanzialmente valuta la veridicità del soggetto nei
confronti del test: è composta da 15 item e valuta la tendenza del soggetto a
fornire delle risposte che può distorcere, fornendo un’immagine idealizzata di
sé, eccessivamente virtuosa e priva di difetti; si valuta se risponde in maniera
sincera. I soggetti che ottengono punteggi molto elevati si mostrano privi di
difetti (presentazione migliorativa) e perfettamente adattati dal punto di vista
psicologico; se sono punteggi alti o molto elevati il protocollo non è più valido.
Bassi punteggi sono (tende a concentrarsi sulle sue difficoltà e ha e si mostra
sotto una luce peggiorativa, il soggetto tende di chiedere aiuto) associati a
punteggi della scala K, che possono riflettere la tendenza ad esagerare
problemi emozionali e difficoltà d’adattamento
 Scala F (frequenza) serve a discriminare i soggetti con caratteristiche
patologiche dai soggetti normali: è una scala composta da 60 item, sono degli
item che descrivono una vasta gamma di sintomi psicologico o comportamenti
atipici; situazioni inusuali che solitamente non vengono vissute dai soggetti il
punteggio ottenuto in questa scala valuta la disponibilità del soggetto a
collaborare e fornire informazioni realistiche su di se. Alti punteggi ottenuti in
questa scala indicano che il soggetto tende ad esagerare le proprie difficoltà e
a fornire un’immagine negativa, sfavorevole di se, tende a drammatizzare la
realtà, o possono indicare il tentativo del soggetto di rispondere in modo
casuale, indicano anche problemi di natura cognitiva o incomprensione degli
item. Punteggi moderati indicano l’espressione di alcuni sintomi o un
problema di natura emotiva che il soggetto riferisce con franchezza
 Scala K (correzione): quanto il soggetto ha fatto ricordo ai suoi meccanismi di
difesa nel test, quanto si pone in modo difensivo nei confronti del test. È
composto da 30 item; il contenuto è meno palese rispetto a quelli della scala
L. La scala fornisce indicazioni rispetto al desiderio e capacità del soggetto di
fornire informazioni su sé stesso e sul proprio adattamento; in poche parole,
valuta la disponibilità del soggetto a collaborare nella valutazione. Alti
punteggi denotano un atteggiamento non cooperativo e difensivo verso
un’indagine psicologica; possibile percezione irrealistica di sé stessi- soggetti
con un elevato status socioeconomico tendenzialmente ottengono punteggi K
più elevati. Punteggi molto bassi esprimono una certa vulnerabilità del
soggetto e difficoltà a gestire le emozioni
Questi 3 sono i pattern di validità principali, nella seconda parte del test viene
aggiunta un’altra scala:
Scala F back: composta da 40 item, individuano nella seconda parte del test,
dall’item 370 in poi, possibili risposte devianti o fornite a caso. La valutazione
della scala F back è strettamente connessa alla scala F, se il punteggio della
scala F è elevato, è necessario interpretare le risposte della scala F back per
verificare se il soggetto ha mantenuto la sua veridicità e cooperazione nei
confronti del test. Nel caso in cui il punteggio è molto elevato sarà interpretare
le scale di validità e le scale cliniche di base, ma non le scale supplementari e
le scale di contenuto
Sono 2 scale di validità che misurano la tendenza del soggetto a rispondere agli item
in modo incoerente o contradditorio
 Scala VRIN: è composta da 67 coppie di item che hanno un contenuto simile o
opposto e viene valutata la tendenza del soggetto a rispondere in modo simile
o opposto. L’elevazioni di questa scala può evidenziare confusione o un
tentativo deliberato di falsificare i dati
 Scala TRIN: composta da 23 coppie di item che hanno un contenuto opposto;
14 di queste coppie prevedono la risposta vero, mentre 9 prevedono la
risposta falso. La scala TRIN può aiutare ad interpretare meglio le elevazioni di
LeK
Sono chiamati pattern di validità: L, F,K, ci servono ad individuare specifiche
configurazioni, tendono a descrivere il soggetto; ai meccanismi che mette in atto nel
caso di un elevazione importante nella scala K. Coppie, single e famiglie viene
strutturata una valutazione in cui si usano degli strumenti di questo tipo, la
valutazione contribuisce alla presa di decisione (decision making) ad una scelta.
In base ai punteggi ottenuti nel test vengono stilati dei profili, principalmente sono 3:
 Profilo di simulazione di buon adattamento: le scale L e K sono elevate ed F
conseguentemente cala, voglio dare un’impressione migliorativa di se,
soggetto portatore di pregi. Risponde positivamente a molti item che valutano
caratteristiche di personalità e solitamente hanno un buon adattamento
psicologico. Questo profilo potrebbe fornire un’autovalutazione irrealistica, e
solitamente i soggetti tendono ad avere una forma di rigidità mentale che è di
grande ostacolo nel lavoro clinico. Non è raro che i profili assumano questa
configurazione.
 Profilo atteggiamento difensivo, punteggio K elevato-seguito da L-F, in cui il
soggetto ha difficoltà a mostrarsi e autodescriversi; tende a nascondere i suoi
sintomi o problemi psicologici. può non avere la maturità di riconoscere le
aree problema, dei soggetti sono tendenzialmente sulla difensiva e altri che si
sono bloccati in una determinata fase evolutiva, a seguito di un trauma. Ci
danno come indicazione quote di difesa molto espresse- non espressione, sia
delle risorse che delle fragilità. Nei pazienti che mostrano un atteggiamento
difensivo c’è bisogno di fiducia, e aprire una comunicazione in modo che i
protocolli non siano muti, informazioni che sono importanti per le scelte da
prendere durante la terapia. Questo pattern di validità può essere frequente in
soggetti che sono valutati contro la loro volontà o in persone che vengono
costrette ad iniziare un percorso terapeutico
 Quadro esagerato sintomi- elevazione della scala F: da questo pattern di
validità si distaccano 2 quadri clinici. Il primo è il profilo dubbio, in questo caso
è importante valutare il punteggio ottenuto nella scala VRIN, per essere certi
che il soggetto non abbia risposto in maniera casuale. Il secondo è il profilo
non valido, in questo caso il soggetto ha risposto ad un eccessivo numero di
problemi psicologici, è confuso, o sta tentando di “ingrandire” i suoi sintomi
Dobbiamo valutare se somministrare altri strumenti, altri inventari- magari più
semplici, valutare la scelta di uno strumento di tipo obbiettivo, il numero degli item è
più ristretto e una maggiore comprensione degli item- o somministrare ad ogni
incontro scale diverse. Posso fare affidamento sempre alle scale di validità. Uso
responsabile del test, valutare quando è più opportuno utilizzare un test o meno.
SCALE CLINICHE DI BASE
Danno delle informazioni sulla possibile presenza di caratteristiche psicologiche- si
tratta di scale che indicano la densità di specifici sintomi, mettendo in evidenza una
condizione clinica. Distinzione tra soggetti normali e psicopatologici, sono usate
come misure per rilevare degli specifici tratti di personalità. Il contenuto degli item
può essere eterogeno (aspetti specifici di una determinata scala, gli item che
costituiscono la scala sono variegati tra loro, vanno a indagare contenuti differenti.
Per alcune scale di base è possibile individuare delle sotto scale, aspetti specifici su
un determinato disturbo -aree che rientrano in una stessa categoria diagnostica.
 Scala 1 Hs (ipocondria): gli item che lo compongono descrivono una vasta
gamma di sintomi; quali malessere generale, debolezza, fatica, difficoltà
riguardanti il sonno, ecc- sono caratteristiche di questi individui lamentarsi ed
estrema preoccupazione di tipo ipocondriaco. Punteggi elevati indicano la
presenza di sintomi fisici come debolezza, fatica o dolore; i soggetti che
ottengono un punteggio T maggiore di 65 tendono ade avere sintomi fisici
senza una base organica, nei soggetti con un effettivo dolore fisico si registra
un punteggio T che va da 60 a 64. Le persone con un alto punteggio in questa
scala tendono a rifiutare un aiuto di tipo psicologico, e cercano continue
conferme da terapie mediche
 Scala 2 D (depressione): gli item mettono in evidenza sentimenti di apatia,
perdita di interesse e calo dell’umore, molto spesso sono sintomi
accompagnati da una bassa autostima. La scala consente agli esaminatori di
distinguere soggetti depressi dai soggetti normali- alti punteggi in questa scala
indicano senso di inadeguatezza, deflessione del tono dell’umore e
introversione; soggetti con punteggi molto elevati sono motivati ad
intraprendere un percorso di tipo terapeutico
 Scala 3 Hy (isteria): è stata costruita per rilevare il disturbo di conversione; gli
item di questa scala sono eterogenei e molto spesso possono risultare
incoerenti perché vanno a valutare aree del problema differenti tra di loro- gli
item riflettono le incongruenze che caratterizzano il disturbo di conversione.
Gli item valutano problemi di sintomi fisici somatici, difficoltà nelle relazioni
sociali e la negazione dei problemi psicologici. Elevazioni moderate del
punteggio (60-64) si riscontrano nella selezione del personale in ambito
lavorativo, i soggetti tendono a dare una buona impressione di se, negando
problemi fisici o sintomi psicologici e rispondono con facilità agli item che
riguardano le relazioni sociali. Alti punteggi indicano la propensione a
sviluppare sintomi somatici in risposta a eventi stressanti, i soggetti che
ottengono punteggi molto alti appaiono immaturi, infantili ed egocentrici- si
aspettano molte attenzioni da parte della gente e hanno un affetto in forma
eccessiva, per ricevere le attenzioni di cui parlavamo prima, possono anche
usare modi indiretti e manipolazione per ottenerla
 Scala 4 Pd (devianza psicopatica): tende a misurare le tendenze antisociali, gli
item sono eterogenei ed è una scala di difficile interpretazione. Elevazioni
moderate in questa scala (60-64) sono individuabili caratteristiche di
personalità da parte dei soggetti- questa scala è molto utile per valutare la
voglia di correre rischi e di agire in modo convenzionale, per questo questa
scala è stata somministrata a poliziotti, attori e paracadutisti. Per questa scala
clinica sono previste 5 sottoscale:
 Contesti familiari: questo sottoscala valuta la situazione familiare dei soggetti.
I soggetti che ottengono punteggi elevati vedono la loro situazione familiare
come spiacevole e mancante d’amore; vedono la loro famiglia come ossessiva
e controllante
 Problemi con l’autorità: i soggetti che ottengono punteggi elevati in questa
sottoscala hanno un qualche risentimento verso l’autorità, e molto spesso
riferiscono di aver avuto problemi con la legge. Tendono ad avere opinioni
soggettive rispetto a cosa è giusto o cosa è sbagliato, i soggetti tendono a
riferire di aver avuto problemi nel comportamento a scuola. Ammettono di
avere un comportamento sessuale problematico
 Imperturbabilità sociale: sono persone che si sentono a proprio agio e
tendono ad avere sicurezza nelle interazioni sociali; sono soggetti che
riconoscono di essere esibizionisti e caparbi
 Alienazione sociale: sono persone che si sentono incomprese, alienate,
lontane dagli altri. Riferiscono di provare solitudine e infelicità quando sono
immerse in situazioni sociali perché non si sentono coinvolte; danno la colpa
agli altri dei loro problemi psicologici, sono persone centrate su se stesse e
insensibili
 Autoalienazione: persone che si sentono a disagio e infelici con se stesse:
hanno problemi nella capacità di concentrazione, vedono il mondo come poco
interessante e senza gratificazioni. Molto spesso son persone che hanno
problemi con l’alcool
 Scala 5 M-F (mascolinità- femminilità): è la scala che ha ricevuto maggiori
critiche, originariamente è stata creata per identificare l’introversione
maschile e gli omosessuali che mostravano interessi di tipo femminile; è una
scala che non rivela una patologia ma caratteristiche di personalità associate al
sesso. Alti punteggi ottenuti in questa scala sono utili per indicare
comportamenti di tipo femminili negli uomini, come ad esempio l’assertività,
l’impulsività e fiducia in se stessi; bassi punteggi sono donne che mostrano
insicurezza, passività e sottomissione- è una scala che serve per discriminare
interessi maschili da interessi femminili
 Scala 6 Pa (paranoia): valuta caratteristiche di personalità legate a
sospettosità, sfiducia e sensibilità eccessiva nei rapporti interpersonali; sono
individui caratterizzati anche da idee fisse e atteggiamento critico. I soggetti
che ottengono alti punteggi sono sospettosi e guardinghi, pieni di
risentimento e polemici; i soggetti che ottengono punteggi molto elevati
(T>80) tendono ad avere un pensiero disturbato, manie di persecuzione-
grandezza e presenza di idee fisse e un pensiero ristretto. Bassi punteggi
devono essere considerati come indicativi se:
1. Il punteggio della paranoia è il più basso del profilo
2. Almeno una scala clinica ha punteggio maggiore di 65
3. La congiurazione delle scale di validità è di tipo difensivo
 Scala 7 Pt (psicastenia): valuta disturbi di ansia e atteggiamenti di tipo
ossessivo- compulsivi; gli item che compongono questa scala sono omogenei e
valutano anche il disadattamento generale. I soggetti che ottengono alti
punteggi sono ansiosi, irrequieti e hanno difficoltà a concentrarsi- hanno
scarsa fiducia in se stessi e hanno difficoltà a gestire nuovi eventi. Punteggi
molto elevati evidenziano quote ansiose ossessive e invalidanti
 Scala 8 Sc (schizzofrenia): gli item valutano disturbi differenti tra di loro,
inizialmente questa scala nella prima versione del test serviva a discriminare i
pazienti tra 4 tipi di schizzofrenia: semplice, catatonica, paranoide, ebefrenica.
Tuttavia non riiuscirono nella loro diagnosi perché i pazienti si
sovrapponevano rispetto alla diagnosi. Alla fine fu deciso di riunire tutti gli
item (78); in questa scala le sottoscale sono importanti perché aiutano
l’esaminatore a discriminare meglio diversi tipi di schizzofrenia. Alti punteggi
(65-69) sono soggetti distanti dagli altri e preferiscono affrontare le situazioni
spiacevoli chiudendosi in se stessi; utilizzano la fantasia come difesa per far
fronte a situazioni conflittuali e frustanti. Punteggi molto elevati (T>69)
evidenziano una presenza di tratti schizzoidi, comportamento di tipo evitante
e una mancata espressione delle emozioni adeguata; punteggi moderati (60-
64) non sono patologicamente preoccupanti, ma anzi evidenziano un pensiero
fantastico, creaativo e uno stile di vita non conformista.
 Scala 9 Ma (ipomania): misura tratti di personalità caratterizzati da iperattività
motoria e iperproduttività ideativa. Punteggi molto alti (T>75) manifestano
iperattività, accelerazione del linguaggio, manie di grandezza; hanno anche
difficoltà a controllare i propri impulsi e in condizioni stressanti mettono in
atto comportamenti aggressivi- sono persone facilmente dispersive e
inconcludenti e hanno difficoltà nello studio. Punteggi alti (65-74) hanno le
caratteristiche citate prima. Le persone che ottengono punteggi moderati (60-
65) sono persone socievoli, attive ed energiche; persone con un punteggio
basso (T<35) sono persone poco energiche, apatiche e hanno poca fiducia in
se stessi
 Scala 0 Si (introversione sociale): gli item misurano l’insicurezza, senso di
inferiorità e tendenza all’isolamento; l’introversione è associata ad alti
punteggi, mentre bassi punteggi sono associati all’estroversione sociale. I
soggetti che ottengono alti punteggi (T>65) mostrano uno scarso interesse per
le situazioni sociali, tendono ad autosvalutarsi e ad avere uno scarso numero
di amicizie- molto spesso tendono ad avere deflessioni dell’umore. Un
punteggio moderato (60-64) hanno difficoltà a manifestare apertamente i
propri sentimenti- il soggetto non cerca le situazioni di gruppo ma non
mostrano particolari difficoltà quando vi è inserito. Bassi punteggi (T<45) sono
persone molto socievoli, estroverse e hanno bisogno di circondarsi di altre
persone; alcuni individui possono essere classificate come immature,
superficiali e hanno difficoltà di anticipare le conseguenze delle proprie azioni.
Sono presenti in questa scala clinica 3 sottoscale:
Timidezza/imbarazzo: tendono ad essere timidi nelle interazioni sociali, non si
trovano a proprio agio con gli altri e sono restii ad iniziare nuove relazioni
Evitamento sociale: le persone che presentano alti punteggi in questa
sottoscala non sono socievoli, tendono ad evitare il coinvolgimento con gli altri
e di conseguenza non amano feste e tendono ad evitare i gruppi
Alienazione personale e sociale: sono persone che provano sentimenti di
estraniazione da se stessi, si sentono timorosi e sfiduciati verso gli altri;
tendono ad avere un’immagine di se povera
Il contenuto delle sotto scale è più omogeneo, vanno a indagare una specifica. Ci
sono anche delle scale cliniche di base con delle sottoscale, che vanno ad indagare
aree più specifiche del problema. Queste sono le scale che contengono a sua volta
delle sottoscale
 Depressione
 Isteria
 Deviazione psicopatica
 Paranoia
 Schizofrenia
 Mania

SCALE DI CONTENUTO
Sono importanti per rendere la valutazione psicologica di un individuo sempre più
specifica e circoscritta, lo scopo è quello di trovare una relazione empiricatra le
caratteristiche di personalità rilevate e l’appartenenza, ancora più specifica al quadro
clinico; più precisamente il contenuto di questa scala è quello di controllare le
risposte fornite agli item che contengono informazioni personali.
Gli item che costituiscono questa scala hanno un contenuto omogeneo e ciò
consente di rilevare caratteristiche descrittive; il compito di questa scala è quello di
definire ancor meglio tratti comportamentali e caratteristiche specifiche di
personalità. Le scale di contenuto sono 15, e sono state costruite in mdo da avere
una buona correlazione con il punteggio totale di quella determinata scala presa in
considerazione. Un’indagine condotta da psichiatri, attraverso questa scala, ha
consentito di differenziare meglio tra pazienti schizofrenici e pazienti depressi.
Queste 2 scale hanno la funzione di fornire informazioni più dettagliate, scale di
specificazione, approfondendo ulteriori dati che possono presentare un problema-
scale macro che ci danno informazioni più generali e scale specifiche che ci danno la
possibilità di cogliere tutte le sfumature sul funzionamento del soggetto
Le scale hanno il compito di inserire i pazienti in dei gruppi, descrivono la presenza di
sintomi interni, di particolari disturbi e descrivono il funzionamento psicologico
messo in atto- tutti questi vanno nel gruppo di sintomi interni
GRUPPO DI SINTOPMI INTERNI
 ANX (ansia): è formato da 23 itemche mettono in evidenza problemi di ansia
generalizzata. I soggetti che sono collocati in questo gruppo presentano delle
tensioni emotive, problemi somatici, disturbi del sonno e difficoltà nel
soggetto a prendere decisioni (decision making)
 FRS (paura): composta da 23 item, questa scala ha il compito di rilevare
particolari paure o fobie. I soggetto che rientrano in questo gruppo
presentano delle paure o fobie verso: animali, sangue altezze, disastri naturali,
paura degli animali o la paura di stare in luoghi chiusi o bui
 OBS (ossessività): questo gruppo è composto da 16 item e indaga il
funzionamento psichico di rimurginazione. I soggetti che vengono inglobati in
questo gruppo hanno difficoltà a prendere delle decisioni perché tendono
sempre a rimurginare su pensier, hanno problemi ad accettare cambiamenti e
mostrano dei comportamenti di tipo compulsivo; un esempio può essere
quello di conservare oggetti che non servono più
 DEP (depressione): composta da 33 item che hanno il compito di misurare la
depressione somatica. I soggetti che rientrano in questo gruppo tendono ad
avere deflessioni dell’umore, persone che si sentono costantemente infelici;
sono persone che non hanno interesse verso il futuro e per la propria vita
 HEA (preoccupazioni per la salute): è composta da 36 item che hanno il
compito di evidenziare dei sintomi o preoccupazioni per la propria salute. I
soggetti che ne fanno parte tendono ad avere disturbi gastrointestinali,
problemi dermatologici-vista-udito, sintomi cardiovascolari o disturbi
respiratori
 BIZ (ideazione bizzarra): formata da 24 item che hanno il compito di
evidenziare problemi nel pensiero. Soggetti che hanno pensieri strani tipo
allucinazioni visive, uditive o ideazione paranoica
GRUPPO DELLE TENDENZE AGGRESSIVE ESTERNE
Le scale di questo gruppo rilevano difficoltà nella gestione delle emozioni, e nella
conseguente espressione delle stesse. Mostrano atteggiamenti disadattivi rispetto
alle situazioni e alle richieste che provengono dall’esterno
 ANG (rabbia): composta da 16 item e mostrano difficoltà nel controllo ddella
rabbia. Sono soggetti impazienti, insofferenti, persone che possono rompere
qualcosa durante i momenti di rabbia o imprecano; queste persone evitano
l’autocontrollo e possono diventare persone con tendenze aggressive
 CYN (cinismo): composta da 23 item che hanno il compito di evidenziare la
tendenza alla misantropia e la presenza di convinzioni ciniche. I soggetti che
rientrano in questo gruppo hanno atteggiamenti negativi e credono che dietro
il comportamento degli altri ci sono motivazioni particolari ad esempio le
persone sono amichevoli per un tornaconto; gli atteggiamenti negativi sono in
persone più vicine al soggetto, come amici o familiari
 ASP (comportamenti antisociali): composta da 22 item, misura le
caratteristiche di personalità che portano il soggetto ad essere antisocievole. I
soggetti che entrano in questo gruppo mostrano problemi di comportamento
antisociali, spesso è collegato agli anni della scuola; possono essere presenti
anche problemi con la legge. Alcune persone sono trasgressive, tendono ad
idealizzare comportamenti delinquenziali e considerano legittimi i
comportamenti ai margini della legalità
 TPA (tipo A): composta da 19 item e presentano caratteristiche di personalità
specifiche che rientrano nel tipo A. i soggetti sono competitivi e aggressivi.
Tendono ad essere impazienti, veloci nei movimenti, concentrati sul lavoro e si
infastidiscono se interrotti durante un compito ; sono persone che tendono ad
essere direttive e prepotenti nelle relazioni interpersonali

PROCEDURE DI SCORING
Lo scoring del test può essere fatto utilizzando 3 metodi:
 Punte: prevede la rappresentazione grafica dei punteggi ad ogni scala, che
verranno collegati tra loro da una linea continua. Così è possibile andare a
vedere quali sono i punteggi più elevati e quelli più bassi che caratterizzano il
profilo del soggetto- questo tipo di interpretazione è il più usato
 Codici: in questo modo il profilo del soggetto viene ridotto ad una semplice
rappresentazione numerica. Si parte dai punti T ottenuti nelle scale cliniche di
base e nelle scale di controllo, i punteggi vanno messi in ordine crescente per
ogni scala clinica di base; infine i punti T vengono raggruppati in classi , ci sono
9 classi e ogni classe è contrassegnata da un simbolo. Il sistema di codica più
utilizzato è quello elaborato da Welsh, in cui i simboli del sistema di codifica
cambiano, di fronte a un incremento di 10 punti T
 Assi: vengono fatti dei confronti tra diverse scale cliniche
È importante sottolineare che il foglio di profilo è diverso per maschi e femmine
Prima di procedere all’interpretazione del profilo è opportuno fare delle giuste
osservazioni: ad esempio il problema riferito dal paziente prima del test, è anche
molto importante osservare il comportamento del paziente, postura, linguaggio non
verbale, se durante l’intervista, l’esaminatore si rende conto di sintomi clinici e infine
vengono valutati gli obbiettivi del paziente dopo il primo incontro con il terapeuta.
Prima di passare all’interpretazione del profilo bisogna verificare se il test è
attendibile, e per fare questo basta guardare i punti ottenuto agli item omessi e alle
risposte “non so”, se il punteggio è superiore a 30 il test non è valido.
INTERPRETAZIONE DEL PROFILO
L’interpretazione del profilo viene fatta tenendo in considerazione i punti T per ogni
singola scala, a loro volta i punti T vengono suddivisi in 5 macroaree a seconda della
distanza della deviazione standard dalla media:
Molto alto, punteggio che supera 3 deviazioni standard e sono 80 o più punti T
Alto, supera 2 deviazioni standard e sono 70-79 punti T
Moderato: punteggio che supera 1 deviazione standard e vai dai 60-69 punti T
Modale, rappresenta un punteggio normale e 41-59 punti T
Basso, viene registrato un punteggio sotto la norma e i punti T sono inferiori a
44
Per fare una buona interpretazione vanno presi in considerazione i punteggi >60 e i
punteggi <40, si fa riferimento anche alle sottoscale. Le persone che non hanno
particolari problemi psicologi si collocano nell’area modale

WAIS
La ricerca sull’intelligenza si è mossa per analizzarla in 2 differenti livelli; il primo su
come definire l’intelligenza, che fino a quel momento era un costrutto difficilmente
definibile; il secondo livello è stata la necessità di creare degli strumenti di misura.
Attraverso questi strumenti si è visto che l’intelligenza è la capacità di risolvere
determinati problemi e, l’intelligenza, garantisce un miglior adattamento
all’ambiente (Spearman) . seondo altri autori il costrutto dell’intelligenza è
riconducibile a componenti tra loro indipendenti che non si collegano ad un’unità,
evidenziando così la funzione di aree interconnese del cervello.
Il primo autore che cerca di valutare l’intelligenza è Galton, utilizza dei processi di
discriminazione sensoriale come strumento di misurazione per le differenze
individuali . succesivamente Cattel misura l’intelligenza attraverso reazioni
psicofisiche messe in relazione con processi cognitivi elementari; misurando
memoria e attenzione.
La misurazione più completa viene fatta da Binet e Simon, che costituiscono una
scala per valutare bambini con capacità mentali limitate; successivamente la scala
Simon-Binet venne inserita per valutare gli alunni della scuola francese, aveva il
compito di valutare il rendimento scolastico di bambini con ritardo mentale. La scala
misurava bambini di varie età, la misura veniva fatta attraverso 4 grandi fattori
(comprensione, invenzione, direzione, giudizio); attraverso questi fattori veniva
costituito un punteggio unico che aveva il compito di quantificare il livello mentale
del soggetto stesso
Nello stesso periodo alcuni ricercatori erano interessati all’impostazione di Binet,
Terman, laureato presso l’università di Stanford, propose la scala Stanford-Binet; era
una revisione della scala proposta da Binet e Simon. L’innovazione più importante
rispetto alla scala precedente fu l’introduzione del Qi, che aveva il compito di
misurare il quoziente intellettivo di ciascun individuo. Nel 1937 viene fatta una
revisione della scala Stanford-Binet, la Terman-Merril, in cui vennero aggiunte delle
prove di performance.
Un cambiamento ancor più significativo vwnnw fatto con la scala Bellevue
Intelligenze scale elaborata da Wechsler (1939), venne fatto un test tarato per
misurare l’intelligenza in soggetti adulti, il Qi venne sostituito dal Qi deviazione, che
valutava il risultato dei soggetti in test che valutano diverse abilità.
 WISC, usata per bambini
 WAIS, per adulti
WAIS-R
La WAIS.R è stata elaborata nel 1997, può essere somministrata a soggetti dai 16 ai
74 anni, non si limita a valutare solo le conoscenze di un determinato soggetto ma
permette anche di ottenere informazioni sul funzionamento cognitivo ed emotivo,
fornendo così anche un quadro più completo delle caratteristiche di personalità di
ciascun soggetto.
La scala viene somministrata individualmente, in un ambiente confortevole per il
soggetto.
La scala è composta da 11 prove: 6 prove finalizzate a valutare l’intelligenza di tipo
verbale (collocate nella scala verbale) e 5 scale che valutano l’intelligenza pratica in
varie performance (collocate nella scala performance). I subtest sono somministrati
in modo alternato, affinchè la procedura di testing possa risultare più variegata e
interessante; tutte le risposte fornite dal soggetto vengono segnate sulla scheda di
notazione
SCALA VERBALE
I sei subtest che compongono la scala verbale sono: informazione, comprensione,
vocabolario, analogie, memoria di cifre, ragionamento aritmetico. Per valutare
correttamente ogni subtest è necessaria una rilevazione di variabili cognitive ed una
rilevazione di variabili emotive:
SUBTEST INFORMAZIONE
La prova è composta da 29 quesiti di cultura generale di difficoltà crescente che
rimandano ad un livello medio di scolarità. La somministrazione di questo subtest
comincia dall’item 5 e viene interrotta dopo 5 errori consecutivi.
Questo subtest offre informazioni sul grado di adattamento all’ambiente sociale ,
valuta il backgroud culturale, ambizioni intellettuali e curiosità del soggetto. Alti
punteggi in questo subtest sono un indicatore di un buon livello intellettivo in
relazione al contesto e una capacità di utilizzarli con comportamenti adeguati alla
realtà. Dal punto di vista psicopatologico soggetti che ottengono alti punteggi sono
riconducibili a caratteristiche di precisione e meticolosità
Bassi punteggi possono indicare una bassa scolarità, anche uno svantaggio culturale
dovuto a stimolazioni ambientali carenti; una scrsa risposta a stimoli ambientali, e
ciò può essere causa di arresti evolutivi o a fattori emotivi. Per cui disturbi del tono
dell’umore, difficoltà di adattamento alla realtà, una scarsa capacità di attenzione su
tematiche differenti da quelle malinconiche. Questo subtest valuta anche le capacità
di apprendimento su nozioni presenti nella memoria a lungo termine; bassi punteggi
sono associati a disturbi nella memoria a lungo termine dovuti all’ansia, possono
provocare vuoti di memoria, difficoltà a reiterare l’informazione e solitamente sono
presenti anche difficoltà nei processi di mentalizzare e riflettere
 Le variabili cognitive riguardano le capacità del soggetto di prestare attenzione
e comprendere il senso delle domande
 Le variabili emozionali riguardano la fiducia che un soggetto ha nei confronti di
se stesso e i contatti con l’ambiente circostante, come esprime le proprie
capacità, richiamando le modalità di espressione e come il soggetto gestisce
l’ansia
Si mette a relazione con il punteggio ottenuto dal soggetto con il subtest vocabolario,
l’input è di media esternsione e l’output è di media dimensione. Alcuni soggetti sono
esaustivi mentre altri danno la risposta in maniera breve. Il soggetto deve utilizzare
la memoria a lungo termine. Viene valutato il background scolastico
COMPRENSIONE
Composto da 14 domande che richiedono al soggetto di motivare le asserzioni circa
proverbi e comportamenti da usare in specifiche condizioni ambientali e circostanze
sociali. La somministrazione viene interrotta dopo 4 insuccessi consecutivi. Questo
subtest ha il compito di misurare l’adattamento di un soggetto in un ambiente
sociale e l’acquisizione di informazioni nelle situazioni di vita quotidiana. I soggetti
che ottengono alti punteggi possono, nel migliore dei casi, aver raggiunto una
maturità sociale e sono in grado di mettere comportamenti appropiati in relazione
alla circostanza sociale; individui che hanno una grande fiducia in se stessi e che
hanno un certo adattamento affettivo. I soggetti che ottengono punteggi molto alti
indicano una tendenza al conformismo e riducono la propria impulsività sforzandosi
di aderire maggiormente alle regole date dalla società
Questo subtest valuta anche capacità di giudizio ed esame di realtà, permettono di
attribuire enfasi a situazioni e fatti reali, facendo ricorso al giudizio morale; bassi
punteggi indicano ostilità, rifiuto dei comportamenti sociali accettati e spesso
assumono comportamenti antisociali; non riescono a far fronte a nuove situazioni,
poiché hanno un iperadattamento all’ambiente che causa una rigida aderenza norme
sociali comportamentali. Capacità di ragionamento pratico, indispensabile per
utilizzare le proprie esperienze di vita; bassi punteggi sono stati riscontrati in soggetti
che hanno difficoltà di ragionare concretamente, e scarse capacità di collegare tra
loro fatti conosciuti; la presenza di insicurezza, ansia, ruminazione ossessiva e
atteggiamenti dipendenti possono impedire le strategie di problem-solving e
l’incapacità di fronteggiare determinate situazioni
 Le variabili cognitive riguardano la capacità di prestare attenzione ai particolari
dell’esperienza e di generalizzare le situazioni
 Le variabili emozionali rimandano all’opinione che un soggetto ha di se, alle
sue capacità empatiche e di interazioni sociali
Il soggetto deve comprendere la domanda e mettere insieme i significati che ha
compreso; deve spiegare il significato di quello che ha compreso, il subtest prevede
la comprensione di un messaggio vaerbale. Poi deve produrre un messaggio verbale
in risposta alla domanda fatta dall’item. Comprensione e riordinamento di storie
figurate (sono definiti subtest caldi, perché dal punto di vista relazionale con
l’esaminatore si instaura un discorso) ci danno delle indicazioni sull’intelligenza
sociale del soggetto, dà anche una misura di adattamento.

VOCABOLARIO
Quinto subtest. È composta da 35 parole disposte in ordine crescente a cui il
soggetto deve attribuire un significato; si ha inizio con l’item 4 e continua fino
all’item numero 8- la prova viene interrotta dopo 5 errori consecutivi. Si tratta di
ragionamento verbale, la definizione del significato delle parole implica
un’organizzazione delle conoscenze linguistiche attraverso una manipolazione
cognitiva degli stimoli verbali; alcuni vocaboli presenti nel subtest possono
provocare una reazione emotiva e possono produrre delle risposte significative.
Questo subtest da informazioni di conoscenza e padronanza del vocabolario- alti
punteggi sono associati ad un’ttima capacità intellettiva e ad un ricco patrimonio
culturale, riconducibile ad un ambiente familiare stimolante piuttosto che
all’ambiente scolastico. Punteggi molto alti in questo subtest possono indicare un
campanello d’allarme, poiché il soggetto, in alcuni casi, ricorre
all’intellettualizzazione; al contrario, bassi punteggi, possono indicare la presenza di
deficit intellettivo o semplicemente svantaggio culturale- o nel migliore dei casi sono
semplicemente presenti dei disturbi emozionali, in quanto il soggetto tende a dare
delle spiegazioni complesse ad item complessi e omettere gli item facili- il subtest
misura anche la memoria a lungo termine, e bassi punteggi sono stati riscontrati in
soggetti che hanno difficoltà nella memoria o nel linguaggio. Misura anche la
capacità del soggetto di pensare in modo astratto, in quanto la risposta a certi
vocaboli il soggetto può rispondere in base all’esperienza personale acquisita.
Permette anche la concettualizzazione e l’organizzazione di vocaboli più adatti.
È una prova di ragionamento verbale, in quanto l’esaminatore da una spiegazione
del vocabolo; da delle informazione rispetto al livello culturale e stimoli educativi
con cui il soggetto è entrato in contatto. È una prova che da un’dea sulle capacità di
ragionamento verbale del soggetto. Il punteggio si usa per calcolare il ragionamento
verbale, attraverso questa scala è possibile diagnosticare dei problemi di tipo
funzionale- si hanno anche delle parole emotive che possono attivare delle reazioni
specifiche
Nella scala wais 4 l’importanza di questo subtest è stata ridimensionata, l’ultima
scala uscita valuta funzioni più pure e non risentono del background culturale del
soggetto
 Le variabili cognitive implicano la capacità di intellettualizzazione verbale e ad
una buona capacità di apprendere
 Le variabili emozionali implicano la tendenza al perfezionismo, perseverazione
(tendenza ad usare risposte simili per item differenti) e diffidenza e
sospettosità in quanto il soggetto tende ad usare risposte brevi per non
compromettere la sua immagine agli occhi dell’esaminatore.
Il risultato di questo subtest è fortemente influenzato dall’ambiente familiare a cui il
soggetto è esposto e dall’istruzione scolastica. Il soggetto manipola dei concetti di
tipo verbale utilizzando conoscenze acquisite e ragionamento verbale. La
conoscenze risente dei contesti familiari, viene valutato quanto il soggetto è capace
di apprendere stimoli verbali, dà delle informazioni in contesti familiari
ANALOGIE
Sono presenti 14 coppie di sostantivi e il soggetto deve indicare in cosa sono simili i 2
elementi proposti; si inizia con l’item 1 e la prova viene interrotta dopo 4 errori
consecutivi, viene osservato quanto tempo il soggetto impiega per rispondere. Ad
ogni risposta è possibile attribuire un punteggio che va da 0 a 2- risposta di tipo
concreto, nessuna capacità di ragionamento (a questo viene attribuito un punteggio
pari a 0- risposta di tipo funzionale, a questo tipo di risposte viene attribuito un
punteggio pari a 1. Una risposta di tipo astratto viene attribuito un punteggio pari a
2.
Tale subtest è un indicatore della logicità del pensiero, indaga la capacità di
astrazione nel processo di instaurare relazioni funzionali tra gli elementi; punteggi
elevati indicano una fluidità verbale ed una corretta espressione delle astrazioni
operate. Bassi punteggi sono associati in soggetti schizofrenici, tendono a non
associare bene i 2 sostantivi e hanno un pensiero caratterizzato da concretismo;
fattori emotivi quali insicurezza e timidezza fanno parte di questa categoria. Indaga
anche capacità di ragionamento induttivo. Punteggi elevati indicano una buona
capacità di ragionamento astratto verbale. Bassi punteggi rimandano alla presenza di
limiti di tipo cognitivo o lesioni organiche del cervello
 Le variabili cognitive riguardano la capacità di comprensione verbale, memoria
a lungo termine, fluidità del pensiero, flessibilità del pensiero; indica anche
gradi d’interessi particolari in certe situazioni ed un pensiero creativo
 Le variabili emozionali indicano che durante la prova c’è la comparsa di
atteggiamenti specifici, quali resistenza-ostilità-negativismo
Il soggetto deve trovare la somiglianza che connette i 2 elementi, una categoria in cui
i 2 elementi possono essere inseriti. Il test da delle informazioni sulla capacità del
soggetto di manipolare concetti, procedere attraverso ragionamenti che tengono
dentro la categorizzazione; il soggetto deve avere chiaro la categoria, in questo test è
importante l’astrazione, capacità di manipolare oggetti più recentemente la prova è
stata sostituita dai ragionamento visivo, vengono presentate al soggetto delle figure
MEMORIA DI CIFRE
Il subtest richiede la ripetizione immediata di serie numeriche di crescente
lunghezza- è composto da 14 item: 7 con ripetizione diretta (il soggetto deve
ricordare la sequenza numerica proposta dall’esaminatore), 7 con ripetizione inversa
(il soggetto deve ricordare la sequenza numerica inversa rispetto a quella proposta).
La prova viene interrotta quando il soggetto sbaglia entrambe le serie di uno stesso
item.
Misura le abilità cognitive di base, meccanismi di ricezione, sintesi e organizzazione
delle informazioni. Misura principalmente la capacità di attenzione e di
concentrazione; bassi punteggi indicano la presenza di disturbi specifici
dell’attenzione e sono generakmente associati ad un problema di tipo funzionale-
ricerche più recenti hanno evidenziato che gli stati emozionali possono interferire
con la capacità di attenzione e concentrazione. Punteggi molto bassi in questo
subtest indicano delle prestazioni scadenti provocate dal deterioramento delle
funzioni mnestiche- il passaggiodalla ripetizione diretta a quella inversa rileva
flessibilità o rigidità del soggetto di modificare le strategie di memorizzazione. Alti
punteggi indicano delle buone capacità di adattamento; punteggi molto alti indicano
la presenza di perfezionismo e il soggetto tende a fornire un’immagine buona di se. I
soggetti che presentano un disturbo narcisistico della personalità hanno bassi
punteggi, poiché non rispondono agli item per evitare l’angoscia connessa ad essi
 Variabili cognitive riguardanocapacità di discriminazione uditiva e di vigilanza
mentale a breve termine
 Variabili emozionali indicano il grado di fiducia che il soggetto ripone in se
stesso, alla capacità di concentrarsi e di tollerare l’ansia del compito
RAGIONAMENTO ARITMETICO
È una scala composta da 14 problemi aitmetici alla quale il soggetto deve rispondere
ad alta voce, senza l’ausilio di carta e matita; ovviamente i problemi sono distribuiti
in ordine crescente. Si comincia con l’item numero 3, e se il soggetto sbaglia
entrambi gli item si ricomincia all’item 1; la prova è interrotta dopo 4 insuccessi
consecutivi. La prova indaga principalmente il tipo di ragionamento verbale che il
soggetto utilizza per arrivare alla soluzione
Più nello specifico la prova indaga i concetti aritmetici di base che sono presenti nella
vita quotidiana e la capacità di mantenere i contatti con la realtà; alti punteggi
indicano una certa predisposizione verso le materie scientifiche, al contrario bassi
punteggi possono indicare o una semplice difficoltà in matematica, e quindi ai
concetti di base utilizzati- possono indicare anche analfabetismo o ritardo mentale,
per cui il soggetto non riesce a rispondere correttamente ai ragionamenti aritmetici
richiesti
Misura anche la capacità di concentrazione, usata per discriminare le informazioni
verbali alla quale il soggetto deve rispondere immediatamente, capacità di operare
mentalmente sul problema e capacità di utilizzare operazioni numeriche di base; alti
punteggi indicano una prontezza mentale nell’elaborare le informazioni che
provengono dall’esterno, e capacità di concentrazione- bassi punteggi sono associati
ad una difficoltà di attenzione e concentrazione, spesso sono indicatori di angoscia
da matematica (difficoltà a manipolare operazioni numeriche e di risolverle
correttamente), da depressione, in quanto pensare a circostanze malinconiche non
permette l’esecuzione. Sono stati riscontrati bassi punteggi anche in pazienti
schizofrenici perché porta al pensiero sovraideativo, che porta ad attribuire al
compito significati simbolici che non sono richiesti nel compito
Viene indagata anche la memoria a breve termine; alti punteggi indicano in questa
scala che la memoria di lavoro funziona bene nel soggetto e di organizzare i dati che
sono presenti nella memoria a breve termine- consente di scegliere le operazioni più
giuste per risolvere il problema aritmetico
 Le variabili cognitive indagano la concentrazione e l’attenzione
 Le variabili emozionali riguardano l’ansia di stato e sui livelli di autostima
posseduti
Il soggetto deve seguire quello che è un problema di natura aritmetica, deve
concentrarsi sul contenuto del quesito, deve ritenere le informazioni numeriche e
adoperare una serie di calcoli a mente. A voce alta per seguire il ragionamento che il
soggetto sta effettuando; magari si perde qualche cifra e questo è indicatore di una
cattiva memoria. La prova prevede dei punteggi aggiuntivi se il soggetto impiega
poco tempo, va premiata la rapidità.
I concetti sono organizzati nel problema aritmetico che deve risolvere, quindi viene
vaklutata la memoria di lavoro e l’attenzione su stimoli di tipo verbali.
Concentrazione su materiale di tipo verbale, quanto è bravo a manipolare i numeri;
si possono acquisire dei gradi di adattamento, ad esempio un soggetto non è
autosufficente, in quanto non riesce a gestire il denaro. Vanno letti i punteggi
ottenuti, ma teniamo in considerazione che l’ansia incide maggiormente sulle
capacità di attenzione, mentre la concentrazione, una volta innescata, anche il
soggetto ansioso tende a risolvere il problema in maniera corretta.
SCALE PERFORMANCE
Sono compiti di tipo manuale, in alcune prove è importante il ragionamento verbale
che il soggetto utilizza per riuscire nel compito- in questa scala la variabile tempo è
molto importante
COMPLETAMENTO DI FIGURA
La prova è composta da 20 cartoncini su cui sono riprodotti dei disegni. In questa
prova il soggetto deve indicare le parti mancanti di un oggetto raffigurato
Viene misurata la capacità di concentrazione su materiale percepito visivamente , il
soggetto deve discriminare i soggetti rilevanti, essenziali dai soggetti irrilevanti; alti
punteggi indicano un buon riconoscimento percettivo, di concentrazione e un grado
di interesse importante per l’ambiente esterno
Formazione di concetti visivi e vigilanza percettiva, che coinvolgono l’organizzazione
del materiale per trovare la parte mancante; punteggi molto elevati indicano
un’eccessiva vigilanza e tendenza al perfezionismo- bassi punteggi possono
segnalare la presenza di deficit percettivi, visivi o intellettivi
Misura anche l’acuità visiva e che i soggetti hanno contatto con la realtà esterna. In
particolari condizioni psicopatologiche come la schizofrenia è possibile riscontrare
bassi punteggi che sono determinati dalla scarsa attenzione che il soggetto
attribuisce ai dettagli esterni- anche atteggiamenti positivi o atteggiamenti negativi
possono influire sulla prestazione del test
 Le variabili cognitive riguardano la capacità di attenzione, di concentrazione e
mostrano uno scarso riconoscimento visivo per gli elementi che compongono
la realtà circostante
 Le variabili emozionali rimandano elementi di vigilanza attivati, scarsità di
motivazione nell’eseguire quel determinato compito- possono indicare anche
soggetti tendenti al perfezionismo (perdono tempo a trovare la parte
mancante, soggetti impulsivi (la risposta è fornita in maniera troppo rapida e
risulta errata)
Illustrazioni di situazione e bisogna rintracciare il risultato mancante. Il soggetto deve
individuare l’oggetto che manca e ci da la possibilità di capire quanto il soggetto è
flessibile nel suo ragionamento e dà anche delle informazioni sull’adattamento
all’ambientedisegno con cubi
RIORDINAMENTO DI STORIE FIGURATE
Subtest non verbale, nella scala WAIS 4 è stato eliminato in seguito alla revisione del
test. Per alcuni aspetti diagnostici è un test importante, perché dipende molto
dall’interpretazione del soggetto. Non è stato inserito nella scala successiva perché
sono state strutturate per diagnosi differenziate per i disturbi specifici
dell’apprendimento, o disabilità intellettiva. La prova serve a valutare l’intelligenza
sociale del soggetto rispetto a destreggiarsi in compiti di tipo sociale, che richiedono
conoscenza delle regole; indica quanto il soggetto è capace di apprendere il senso
delle proprie azioni e comportamenti altrui, il soggetto comprende le conseguenze in
merito alle decisioni di natura sociale. Il soggetto è in grado di anticipare le situazioni
in merito alle situazioni sociali che accadono nella quotidianità; va a valutare la
social cognition
Il subtest è composto da 10 cartoncini e il soggetto ha il compito di costruire,
attraverso questi cartoncini, una storia coerente, logica e razionale. Punteggi alti in
questo subtest mostrano una grande pianificazione intellettiva (funzioni esecutive);
punteggi bassi indicano difficoltà percettive o intellettive che non permettono una
corretta associazione tra i cartoncini. Nei casi di deterioramento mentale i soggetti
tentano di organizzare i cartoncini come una sorta di puzzle. Questi item sono
costituiti da cartoncini che contengono delle scene illustrate; si presentano al
soggetto- gli item sono in ordine crescente- il soggetto deve mettere in ordine i
cartoncini così da costruire una storia. Nel retro del foglio è presente un codice che
permette all’esaminatore di presentarli in un modo standard; il soggetto deve
presentare le card in modo da costruire una storia coerente, è 60 secondi di tempo
per questa prova, andando avanti con gli item aumenta il tempo, la prova viene
interrotta dopo 4 errori consecutivi. Vengono valutate le difficoltà a livello cognitivo
del soggetto, viene chiesto al soggetto di raccontare la storia costruito, è chiamati
test semi-proiettivo. Se il soggetto sfora i secondi si attribuisce 0, ma ciò non
preclude di indagare a livello qualitativo- se il soggetto costruisce ed espone la una
storia completa viene dato un punteggio di 2, è consigliato ricopiare la sequenza nel
foglio, perché in caso di errore si può ricostruire la sequenza errata e ragionare sugli
errori commessi. Nel caso di disabilità intellettiva si inverte l’inizio con la fine, in
questo modo si acquisiscono delle informazioni aggiuntive per fare una diagnosi sul
pensiero e procedere sugli aspetti logici che il soggetto compie. Nella WAIS III è
presente una scena in cui è presente una vasca da bagno, quello che il soggetto deve
indicare è il foro di scarico- nelle vittime di abuso sessuale può attivare
considerazioni che ruotano attorno alla pulizia. Questo è un test di coordinazione
visuo-motoria di tipo produttiva
Soggetti paranoici tendono ad iperinterpretare i contenuti dei cartoncini, prestando
un’attenzione eccessiva ai minimi dettagli; bassi punteggi denotano tendenze
ossessive per costruire una storia, spesso la fluidità della storia raccontata è giusta,
ma il soggetto tende a sforare il tempo concesso per la prova. Questa peova misura
le capacità di giudizio, rapporto con le relazioni interpersonali; che molto spesso
sono collegati a disturbi di personalità, a causa di relazioni oggettuali deficitarie
 Le variabili cognitive implicate riguardano il pensiero sequenziale: apertura
mentale, flessibilità di pensiero e decision making
 Le variabili emozionali rimandano al grado di accettazione del rischio, in cui il
soggetto compie dei tentativi per arrivare alla soluzione; volontà del soggetto
di impegnarsi nel compito
RICOSTRUZIONE DI FIGURE
Il subtest richiede di comporre 4 figure familiari (manichino, mano, elefante e il
profilo di una persona). I pezzi per comporre la figura sono presentati al soggetto in
un ordine standard, e come una sorta di puzzle il soggetto deve comporre le figure
richieste. In questo subtest è possibile osservare le reazioni al compito e il metodo di
lavoro utilizzato; alcuni soggetti comprendono istantaneamente la figura da costruire
e hanno una visione nitida dei rapporti fra le parti del puzzle. I soggetti possono
avere difficoltà nel coordinare ed assemblare i vari pezzi, altri soggetti hanno
difficoltà ad anticipare la figura che viene scoperta, e solitamente risolvono il
compito per tentativi ed errori
Il subtest indaga la capacità di analisi e sintesi degli indizi visivi, raffigurati
anticipatamente a livello mentale e di organizzare il tutto in una struttura d’insieme
significativa, che rappresenta la figura intera. Alti punteggi ottenuti in questo test
mostrano come il soggetto utilizza un buon pensiero analitico e sintetico; bassi
punteggi sono indicatori di un deficit di tipo percettivo e cognitivo, che rende difficile
la comprensione della figura presentata. Misura la capacità di coordinazione visuo-
motoria di tipo produttivo, in quanto il soggetto deve copiare il modello e il soggetto
deve ispirarsi al modello mentale che lui ha costruito. Bassi punteggi rimandano alla
preoccupazione del soggetto relative all’integrità corporea
Misura creatività e tenacia nella prosecuzione del compito, bassi punteggi indicano
come il soggetto presenta sintomi d’ansia, disturbi emotivi o depressione
 Le variabili cognitive riguardano la capacità di orientamento spaziale,
flessibilità cognitiva e la capacità di sintesi provenienti dai dati visivi
 Le variabili emozionali che entrano in gioco sono la costanza, persistenza,
tenacia e tolleranza delle frustrazioni
Vengono valutati gli accostamenti che il soggetto ha fattu durante la prova, delle
zone specifiche che il soggetto deve replicare. Rispetto alla mano e all’elefante il
soggetto non ha creato nessun accostamento corretto, dal punto di vista qualitativo
diventa importante perché il soggetto esplicita anche sul piano verbale di cosa si
tratta; difficoltà a comprendere di cosa si tratta, se gli accostamenti sono corretti e
non riesce a completare il lavoro per l’ultimo tassello è indice di rigidità mentale,
non valuta altre alternative
ASSOCIAZIONE DI SIMBOLI E NUMERI
Si tratta di una serie di numero compresi tra 1 e 9, alla quale il soggetto li deve
associare ad un corrispondente simbolo- l’associazione richiesta si deve fare
copiando il simbolo corrispondente al numero, che si trova riportato sulla scheda di
notazione. Si tratta di una prova a tempo. Questo subtest misura la capacità di
attenzione e concentrazione, principalmente misura la capacità del soggetto di
eseguire il compito in modo rapido, usando un materiale insolita e poco stimolante.
Alti punteggi denotano una buona concentrazione, il soggetto presenta una forte
motivazione ed è capace di attuare nuovi apprendimento; bassi punteggi possono
indicare la presenza di disturbi come deficit di attenzione, concentrazione,
confusione e scarsa flessibilità emotiva
Il test misura la capacità di coordinazione visuo-motoria di tipo imitativo, poiché il
compito è esprimere i numeri associati con i simboli, attraverso una sequenza
prestabilita da copiare. I soggetti che presentano una compromissione nell’emisfero
destro tendono a ribaltare il simbolo associato al numero.
Valuta anche l’efficienza mentale e la velocità visuo-percettiva, indispensabile per
passare da un pattern cognitivo ad un altro- alti punteggi indicano una integrità
neurofisiologica, destrezza visuo-percettiva e una buona memoria a breve termine.
Bassi punteggi possono indicare deficit psicomotori, difficoltà percettive e problemi
visivi; stati ansiosi o depressivi caratterizzano un rallentamento psicomotorio, che
porta ad un abbassamento dei livelli di prestazione
 Le variabili cognitive implicate sono costituite dalla velocità motoria, dalla
capacità di concentrazione e di memorizzare sequenze visive
 Le variabili emozionali riguardano la capacità di adattamento e gestioni
dell’ansia, senza esercitare un rigido controllo
È la stessa logica, può essere presente un manichino e a volte sono presenti delle
manifestazioni di tipo non verbale. Si da un ordine standard sulle parti di una figura e
il soggetto deve costruire la figura totale, nei casi di persone vittime di abuso
sessuale si ha un’attivazione- l’esaminatore tenta di spiegare in maniera tecnica
DISEGNO CON CUBI
È il sesto item. Il materiale non è solo illustrato ma è presente anche del materiale
tridimensionali- sono 2 cubetti bianchi, 2 cubetti rossi e 2 cubetti bianchi e rossi. Il
soggetto deve comporre delle figure specifiche, che sono presentate in maniera
tridimensionale. L’esaminatore ha un blocchetto, sul retro sono presenti delle
illustrazioni di complessità crescente- si presenta l’item, che è costituito da
un’immagine bidimensionale, si chiede al soggetto di ricostruire l’immagine in 3D- il
soggetto manipola i cubetti per costruire l’immagine. Si presenta al soggetto uno
stimolo bidimensionale e il soggetto deve ricostruirlo in maniera tridimensionale,
sono figure geometriche, per i primi item si fanno utilizzare 4 cubetti- le figure sono
via via più complesse. Si tratta di una prova a tempo. La funzione indagata è la
coordinazione visuo-motoria di tipo riproduttivo. Il soggetto deve orientare il cubo
in modo da costruire una figura, se sfora il tempo si dà il punteggio di 0. I soggetti
con dsa hanno bisogno di più tempo ma molto spesso danno delle risposte corrette,
diventa un’osservazione importante nel campo scolastico. In questa prova sono
previsti dei punteggi che premiano la rapidità, più veloce è più alto sarà il punteggio.
Segue un suo metodo di lavoro o crea degli accostamenti casuali che lo portano alla
soluzione. Soggetti ansiosi entrano in ansia perché negli item più facili sbagliano,
negli altri item tendono a fare bene.
Il test fornisce delle indicazioni sulle capacità di problem-solving del soggetto e
bisogna vedere quali sono le reazioni del soggetto quando affronta il compito. Il test
misura la coordinazione visuo-motoria di tipo riproduttiva, il soggetto vede il disegno
e sceglie la faccia del cubetto giusta per riprodurre il modello; punteggi bassi
indicano la presenza di patologie organiche specifiche, si presuppone un danno al
lobo parietale, in questo caso il soggetto non è capace di tenere conto
contemporaneamente del colore del cubo e della forma della figura da riprodurre.
Alti punteggi in questo test rimandano a una buona flessibilità intellettuale, una
buona capacità di ragionamento e di analisi spaziale- i soggetti che hanno dei
problemi intellettivi sono incapaci di sistemare i cubetti, con una conseguente
distorsione della figura riprodotta. I pazienti insicuri e ansiosi tendono a non
terminare il compito e hanno atteggiamenti rinunciatari; mostrano eccessiva fretta e
ruotano molte volte i cubetti. L’impulsività o meccanismi ossessivo-compulsivi
rendono il soggetto incapace di progettare nuove strategie per la risoluzione del
compito, spesso si concentrano sui materiali irrilevanti del test Bassi punteggi
indicano anche utilizzano un pensiero di tipo concreto, c’è una mancanza del
pensiero astratto, quindi il soggetto non riesce a capire quale materiale deve
utilizzare per risolvere il compito
 Le variabili cognitive indicano una flessibilità intellettiva e una buona velocità
di lavoro
 Le variabili emozionali indicano che il soggetto sia costante e riflessivo durante
il compito
Indagare la coordinazione visuomotoria di tipo riproduttiva, perché il soggetto deve
riprodurre l’immagine presentata

WAIS-IV
Anche per la scala Wais-IV vengono usati dei subtest simili (il contenuto del test può
essere diverso) ma ne vengono aggiunti alcuni. Come la Wais-R si alternano scale
verbali e scale di performance in modo da non annoiare il soggetto e rendere più
interessante la prova, per alcuni subtest si stabilisce un tempo di risoluzione e
possono essere attribuiti dei punteggi bonus se il soggetto impiega meno tempo nel
rispondere
I subtest sono i seguenti:
 Informazione: sono quesiti di carattere generale, che valuta le conoscenze
derivate dall’ambiente socioculturale, come famiglia e scuola. Se il bambino
richiede item illustrati si possono presentare anche quelli
 Comprensione: valuta la comprensione di concetti e problemi quotidiani, in
questo modo viene misurato quantitativamente l’adattamento all’ambiente
finalizzato ad interagire in modo costruttivo, viene valutato anche il tipo di
reazione del soggetto a eventuali problemi personali; che poi potranno essere
discussi mediante il colloquio per la presentazione dei risultati oppure
attraverso l’utilizzo di altri test. Viene attribuito un punteggio pieno se il
soggetto dimostra di essere autonomo e reagisce in maniera funzionale agli
eventi della vita quotidiana
 Analogie: al soggetto vengono presentati 2 elementi e deve essere in grado di
spiegare in cosa si assomigliano o presentare delle differenze sostanziali tra i 2
elementi. Viene valutata la capacità astrattiva e di codifica del soggettp, ma
anche la capacità di concettualizzazione che consente di estrarre gli elementi
importanti tra le 2 parole presentate. Il soggetto può essere sollecitato al fine
di ottenere un punteggio pieno, quindi una risposta più completa
 Vocabolario: il soggetto deve dare prova di conoscere il significato delle parole
nella lingua italiana. È una prova centrata sulla competenza lessicale, per
ottenere un punteggio pieno il soggetto deve fornire una classificazione più
ampia del significato
 Ragionamento aritmetico: viene richiesto al soggetti di risolvere dei problemi
aritmetici senza l’ausilio di matita e carta, è un subtest che valuta la
comprensione matematica, comprensione verbale, concentrazione e
memoria; viene attribuito 1 punto se la risposta è corretta
 Memoria di cifre: vengono presentate al soggetto delle cifre, prima in ordine e
poi all’inverso; per le cifre ripetute in ordine è richiesta una buona capacità di
attenzione, in cui entra in gioco la memoria a breve termine; per le cifre poste
in maniera inversa entra in gioco la memoria di lavoro, in cui il soggetto deve
prima elaborare gli elementi e poi rievocarli. La memoria rimane una delle
funzioni principali indagate dal test, che vengono anche coinvolte
nell’apprendimento e adattamento nella vita quotidiana. Il punteggio finale di
questo subtest è dato dalla somma degli elementi posti in maniera inversa
 Completamento di figure: vengono presentate delle figure in un libretto e
bisogna individuare la parte mancante, affinchè il soggetto costruisca una
figura intera. Il tempo per rispondere a questo subtest varia a seconda della
scala utilizzata. Questo subtest valuta la capacità di attenzione selettiva, la
codifica simbolica e la capacità di stabilire i rapporti parte-tutto
 Disegno con cubi: le capacità implicate in questo subtest sono la percezione di
immagini e la capacità di isolare la figura dallo sfondo. Da questo subtest si
ottengono informazioni utili sulla strategia messa in atto dal soggetto per
comporre la figura
 Cifrario: la somministrazione di questo test è identica in tutte le scale, mentre
è differente nel contenuto a seconda nella scala proposta. Nella WAIS-IV il
cifrario è diviso in A e B; il cifrario A è proposto nei bambini, dagli 8 anni in giù,
mentre il cifrario B viene proposto al soggetto di associare dei simboli a dei
numeri prestabiliti. Nella scala WAIS-IV è presente solo il cifrario B, è una
prova di velocità e viene valutata l’attenzione selettiva e la capacità di
apprendimento
 Concetti illustrati/per immagini: al soggetto vengono presentate 3 file di
immagini e il soggetto ne deve scegliere solo una per completare un gruppo di
immagini che presentano caratteristiche comuni. Questo subtest valuta la
capacità di astrarre e la capacità di ragionare sulle categorie (ragionamento
categoriale)
 Ragionamento con parole: viene chiesto al soggetto di identificare un concetto
comune che gli viene descritto. Questo subtest valuta la capacità di astrazione
espressa attraverso la capacità verbale e l’abilità di generare concetti
alternativi
 Ricerca di simboli: il soggetto deve esaminare visivamente 2 gruppi di figure e
deve determinare se quel determinato simbolo è presente nel gruppo di
ricerca. È una prova a tempo e valuta la velocità di elaborazione cognitiva
 Ragionamento con le matrici: il soggetto osserva delle matrici incomplete e ha
il compito di selezionare la figura mancante tra varie opzioni di risposta. Valuta
l’abilità di organizzazione percettiva e la capacità di ragionamento non verbale
 Riordinamento di lettere e numeri: al soggetto viene letta una sequenza
alfanumerica in ordine casuale e il soggetto deve riordinare la sequenza,
esprimendo i numeri in ordine crescente e le lettere in ordine alfabetico.
Questa prova valuta l’attenzione, abilità sequenziale, manipolazione e velocità
di elaborazione
 Cancellazione: vengono presentate al soggetto una serie di figure e il soggetto
deve escludere l’immagine non coerente con tutto il resto. La prova valuta
l’abilità visiva selettiva
 Confronto di pesi: è un subtest supplementare ed è presente solo nella WAIS-
IV, è una prova a tempo e viene chiesto al soggetto quale elemento
selezionare per far si che la bilancia sia in equilibrio. È un test che valuta il
ragionamento quantitativo e analogico, e la logica deduttiva e induttiva del
soggetto
 Puzzle: viene chiesto al soggetto di osservare un puzzle e selezionare tre
opzioni di risposta che combinate costruiscono un puzzle
Per fare delle relazioni tra i subtest occorre dividere tutti i subreattivi in 4 categorie:
1. Subtest verbali (da informazione ad analogie)
2. Subtest di attenzione (memoria di cifre e ragionamento aritmetico)
3. Subtest dipendenti dall’organizzazione visiva (riordinamento di storie figurate
e completamento di figure)
4. Subtest di coordinazione visuo-motoria (associazione di simboli a numeri,
disegno con cubi, ricostruzione di figure)
I subtest verbali offrono informazioni sul patrimonio culturale posseduto dal
soggetto, sulla comprensione ed espressione dei messaggi verbali- il subtest
informazioni e vocabolario danno un’indicazione sul background culturale e sociale e
sulle capacità del soggetto di acquisire nuove conoscenze. Attraverso i subtest
informazione e comprensione vengono valutate il grado di adattamento
dell’ambiente in cui vive e le capacità di giudizio possedute. La seconda categoria
comprende memoria di cifre e ragionamento aritmetico offrono la capacità di
attenzione e la capacità di concentrazione. La terza categoria consente di misurare la
capacità di organizzazione percettiva; il riconoscimento e l’attribuzione di oggetti
forniscono informazioni sul grado di adattamento, sulla frequenza e sulla ricchezza
che il soggetto ha dei contatti con gli elementi presenti nell’ambiente. La quarta
categoria che comprende tutti i subtest di coordinazione visuo-motoria misurano
appunto sulla capacità di coordinazione visuo-motoria produttiva, imitativa e
riproduttiva
PROCEDURE DI SCORING
La procedura di scoring si compone di 3 fasi:
 Calcolo dei punteggi grezzi: attribuzione di un punteggio grezzo per ogni
subtest, i punteggi grezzi vengono segnati nella seconda colonna del
sommario della scheda di notazione
 Trasformazioni dei punteggi grezzi in punteggi ponderati: avviene attraverso
l’ausilio di tabelle di conversione e le colonne laterali riportano i punteggi
ponderati. Le scale ponderate permettono di calcolare QI verbale, QI di
performance e QI totale
 Trasformazione dei punteggi grezzi in punteggi ponderati per età: i punteggi
sono trasformati usando le apposite tabelle contenute nel manuale, questi
punteggi sono utili per il calcolo della dispersione

VALUTAZIONE INTERINDIVIDUALE
Intraindividuale ci si riferisce alla dispersione che si riferisce al confronto tra
punteggi ottenuti dal soggetto, analizzando i suoi punti di forza e punti debolezza
Da una misura ricavata tra i risultati ottenuti nel test dal soggetto e risultati ottenuti
da soggetti alla stessa classe d’età, qui viene fuori il QI di deviazione. Il QI di
deviazione è calcolato in punti standard: con media equivalente a 100 e deviazione
standard pari a 15; il QI di deviazione misura quanto un soggetto devia nella
prestazione fornita dal campione di riferimento, il confronto oltre che per età simili
viene fatto anche per culture simili.
Il Qi non è una misura statica, ma valuta il quoziente intellettivo in quel preciso
momento, non è immutabile. Non è un’espressione unitaria dell’intelligenza, ma
esamina diverse funzioni e soprattutto, valuta le diverse funzioni culturali e dipende
dalla cultura in cui il soggetto è inserito
Il QI totale, ossia tra Qi verbale e Qi di performance, non è sempre sinonimo di
intelligenza ma esprime funzioni intellettive che sono influenzate dalla cultura in cui
il soggetto è inserito. Il Qi è inteso come molti fattori che interagiscono con 3
variabili principali:
 Dotazione naturale: questa variabile indica le potenzialità che si svilupperanno
durante il processo di maturazione; queste potenzialità non rimangono
immutate ma cambiano al variare dell’ambiente psicologico del soggetto
 Ambiente psicologico: qui sono indicati i meccanismi psicologici interni al
soggetto (energie, risorse, difese) che incidono sul processo di crescita e
maturazione
 Ambiente educativo: l’insieme di conoscenze acquisite dall’ambiente di
riferimento, dalla scuola…
Il QI viene calcolato tenendo conto di questi 3 QI:
QIV: quoziente di intelligenza verbale
QIP: quoziente di intelligenza di performance
QI totale
Per avere un QI più specifico e che determina una particolare area sono stati
introdotti degli indici:
 Indice di comprensione verbale (ICV): vengono misurate tutte le abilità che
hanno a che fare con la formazione di concetti verbali, ragionamento verbale e
le conoscenze acquisite nel proprio ambiente di residenza
 Indice di ragionamento visuo-percettivo (IRP): misura del ragionamento visuo-
percettivo fluido, elaborazione spaziale e integrazione visuo-motoria
 Indice di memoria di lavoro (IML): è una misura delle abilità che consente di
trattenere temporaneamente informazioni, eseguendo delle operazioni e
producendo dei risultati. La memoria di lavoro è inoltre responsabile
dell’attenzione, controllo mentale e ragionamento; è anche legata
all’apprendimento
 Indice di velocità di elaborazione (IVE): offre una misura delle abilità sulla
velocità di di analizzare velocemente le sequenze o semplici informazioni
visive. Un’ elaborazione più rapida fa risparmiare risorse psichiche impiegate
nella memoria di lavoro

ANALISI INTRAINDIVIDUALE
Analisi interindividuale: permette una valutazione più accurata sulle abilità
possedute dal soggetto e sul suo funzionamento mentale
Inizialmente si va a calcolare l’età cronologica, in termini di anni mesi e giorni;
richiede la costruzione di tabelle che sono tarate in funzione dell’età. Il calcolo
richiede di sottrarre la data del test- data di nascita, si fa la sottrazione perché le
tabelle di conversione dei punteggi sono tarate per l’età che vanno a intervalli;
quindi, è necessario fare questo tipo di conversione. Contributo alla taratura italiana,
si trovano tutte le tarature dei soggetti italiani, in modo da confrontarli con il
campione italiano. I punteggi ponderati vengono formati convertendo il punteggio
da grezzo a ponderato, attraverso il diagramma di dispersione, si devono trascrivere i
punteggi grezzi nella tabella di conversione.
Con il termine dispersione ci si riferisce a un modello formato dalla distribuzione di
punti ponderati, ottenuti nei vari subreattivi d’intelligenza, ed è rappresentato
graficamente dal diagramma di dispersione. Il diagramma di dispersione mostra
l’unicità del soggetto rispetto alle funzioni indagate e consente una prima
valutazione dei punti di forza o debolezza del soggetto. È utile ai fini della
valutazione perché viene valutato quanto il soggetto utilizza le proprie abilità, ma
anche di come e quando le mette in pratica (questa è un’informazione ottenuta
attraverso l’analisi della dispersione)
L’analisi della dispersione verifica se tutti i punti ponderati ottenuti in un test
d’intelligenza, si concentrano sulla tendenza centrale del soggetto o si discostano da
essa, mettendo in evidenza le caratteristiche mentali del soggetto (organizzazione e
funzionamento)
Le misure della dispersione sono 3:
1. Dispersione dei subtest verbali rispetto a quelli di performance: è ricavata
dai punteggi ottenuti dal soggetto nelle scale verbali e in quelle di
performance. Una differenza sostanziale tra i due Qi indica una predominanza
cerebrale rispetto all’altra. Se il Qi verbale è maggiore a quello di performance
si rivela una prevalenza di un pensiero logico e astratto piuttosto che ad abilità
pratiche e concrete
2. Dispersione della media dei singoli subtest (verbali, performance): è una
misura fatta prendendo in considerazioni i singoli subtest, che vengono
confrontati con la tendenza centrale del soggetto nei vari subtest. Questa
dispersione è utile perché dà informazioni più accurate sulle abilità dl soggetto
3. Dispersione del subtest Vocabolario: questa misura è ricavata dal confronto
tra un punteggio di un subtest e il punteggio ottenuto in Vocabolario. Questa
misura valuta la caduta di efficienza negli altri subtest
4. Confronto tra ragionamento aritmetico e memoria di cifre: viene fatto un
confronto tra questi 2 subtest e il confronto è spiegato dal fatto che entrambi i
test misurano capacità di attenzione e concentrazione. Queste funzioni sono
spesso collegate ad ansia e angoscia, e il confronto valuta la prestazione del
soggetto durante il test o come reagisce rispetto agli eventi della vita
TEST DI RORSCHACH
Nel contesto clinico non viene fatto un giudizio
È uno deli strumenti più discussi e mantiene una diatriba in termini scientifici, non è
uno strumento che viene utilizzato facilmente, rientra nei test che hanno più impatto
emotivo. Si utilizza nel momento in cui si vuole analizzare aspetti più profondi e
dinamici della persona
Nasce nel 1924 ad opera dello psichiatra Hermann Rorschach, al momento della sua
pubblicazione l’autore descrisse il test come un esperimento psicologico di carattere
empirico al fine di determinare diagnosi; più precisamente era volto a determinare le
diverse forme di schizofrenia. Uno dei motivi che spinse Rorschach ad elaborare un
test percettivo è stata l’osservazione di 2 classi di pazienti, e ogni gruppo produceva
risposte diverse al test; il test poteva essere usato per discriminare pazienti con
patologia organica ad eziologia biologica da persone dissociate con diversi tipi di
schizofrenia. Le differenti modalità di percezioni non sono casuali, ma la diversa
percezione degli stimoli dà vita a differenti caratteristiche di personalità e a differenti
categorie psicopatologiche.
Il ragazzo morì nel 1921 e non vide gli sviluppi del suo test, negli anni successivi alla
morte il test si era già sviluppato anche negli Stati Uniti. Si vide la necessità di
elaborare un sistema di siglatura unico per il test: il sistema comprensivo di Exner. Il
test di Rorschach era visto come uno strumento a raggi-x, in grado di rilevare
dinamiche di personalità inconsce che motivavano il comportamento manifesto
SISTEMA COMPRENSIVO DI EXNER
Il materiale del test consiste in 10 tavole: 5 sono tavole acromatiche, 2 sono grigie e
rosse e 3 sono multicolori. Le immagini devono essere ambigue e vaghe in modo da
consentire una libera interpretazione da parte dell’esaminato, ma allo stesso tempo
devono essere delle immagini abbastanza regolari e con una buona chiusura
percettiva in gradi di facilitare l’articolazione delle risposte. La somministrazione
avviene all’interno di una dinamica relazionale, per cui il terapeuta deve creare un
clima di empatia, collaborazione e accettazione- in modo che il soggetto non venga
influenzato dall’atmosfera di valutazione che contraddistingue le indagini
psicodiagnostiche.
Durant5e la somministrazione le tavole vengono disposte l’una sull’altra, in modo da
non far vedere o intravedere la tavola successiva prima della somministrazione-
vengono presentate sempre in ordine crescente (dalla prima alla decima). Le risposte
date dal soggetto vengono annotate su un apposito foglio, le scuole europee
possono avvalersi di un cronometro in gradi di misurare l’intervallo di tempo che
intercorre tra la presentazione delle tavole e la risposta data dal soggetto; in questo
caso per le scuole europee i diversi tempi di reazione sono un indicatore di conflitti
emotivi. Infine c’è la consegna, che consiste nel chiedere al soggetto di riferire cosa
potrebbe essere il contenuto della tavola o a cosa potrebbe somigliare. nella fase di
somministrazione il soggetto è libero di capovolgere, ruotare la tavola a proprio
piacimento- di interpretare tutta la macchia o soltanto una parte di essa, ogni
qualvolta il paziente capovolge o ruota la tavola l’esaminatore deve segnarlo nel suo
foglio di notazione.
La seconda fase è chiamata inchiesta; lo scopo dell’inchiesta è quello di chiarire la
localizzazzione e le caratteristiche che hanno prodotto quel tipo di risposta- nel
sistema comprensivo di Exner sono chiamate determinanti. In questa fase viene
chiesto al soggetto dove vede la risposta ed è consentito anche usare il dito per
determinare il contorno della figura dove vede la risposta. Nel caso in cui il soggetto
alla tavola numero 5 veda un pipistrello, ha guardato tutta la macchia e non si è
lasciato influenzare dai colori; significa che nella sua interpretazione ha prevalso la
forma per generare la risposta.
Ogni risposta viene classificata tenendo conto delle seguenti caratteristiche:
localizzazione, qualità evolutiva, determinanti, qualità formale, contenuti popolari,
attività organizzativa e fenomeni speciali
LOCALIZZAZIONE
La localizzazione fa riferimento alla parte della macchia utilizzata per dare la risposta.
L’area della macchia utilizzata viene segnata dall’esaminatore nel foglio di
localizzazione; è un foglio in cui vengono riprodotte le macchie in maniera ridotta.
Viene fatta una discriminazione tra dettagli rari e comuni, la valutazione delle
macchie viene fatta attraverso il manuale e vengono riportate anche le percentuali
con cui i soggetti scelgono quel determinato percetto- nel caso in cui i dettagli non
sono presenti nel manuale vengono detti rari. I tipi di localizzazione sono 4:
 W (globale): tipicamente è una risposta che utilizza tutta la macchia, molto
spesso i soggetti che scelgono la risposta W trascurano parti della macchia.
Generalmente queste risposte sono un ottimo indicatore delle capacità di
sintesi, in quanto gli individui elaborano un’idea sui vari input visivi; le risposte
W sono anche collegate ad una buona intelligenza astratte ed ottime capacità
intuitive
 D dettaglio comune: in questo caso viene utilizzata soltanto una parte della
macchia, un dettaglio, scelto frequentemente dai soggetti. Questo tipo di
risposte possono essere messe in relazione con un’intelligenza di tipo
concreto, e i soggetti che forniscono questo tipo di risposte hanno un
approccio della vita caratterizzato da un buon senso pratico. I dettagli comuni
sono quelli più facili da vedere e sono quelli che richiedono un minore sforzo
da parte del soggetto
 Dd dettaglio inconsueto: è la parte della macchia utilizzato di rado. L’uso dei
dettagli rari rinvia alle meticolosità, alla tendenza da parte del soggetto di
vedere aspetti inusuali della realtà; un eccesso uso di Dd viene utilizzato da
soggetti con personalità molto meticolose e che sono tendenti ad essere
ossessivi. Mentre uno scarso uso dei dettagli inconsueti può anche essere
interpretato come un significato difensivo, in questo caso il soggetto focalizza
l’attensione solo su un dettaglio raro e quindi esclude un tipo di risposta
globale; il soggetto è tendente all’evitamento della comprensione di
esperienze emotive conflittuali
 S spazio vuoto: viene utilizzata un’area di spazio bianco: lo spazio bianco può
essere utilizzato all’interno di un globale (WS), o in combinazione con un
dettaglio (DS) (Dds). L’eccessivo uso di spazi bianchiviene messo in relazione
con tendenze oppositive- l’oggetto non vuole vedere la figura, si concentra
sullo spazio bianco e quindi si oppone al test; l’uso eccessivo degli spazi
bianchi rappresenta una tendenza ad essere oppositivi, e nei casi più gravi
aggressivi
QUALITA’ EVOLUTIVA
La qualità evolutiva valuta il grado di specificità formale della risposta, da un punto
di vista interpretativo valuta l’efficienza dei processi di elaborazione degli input
provenienti dal mondo esterno. Rappresentano sia la capacità di organizzare le
informazioni provenienti dal mondo esterno, sia la capacità di mettere in relazione
eventi esterni in modo che abbiano un significato opportuno. Invece il prevalere di
risposte vaghe e di sintesi, in questo caso il soggetto avrà difficoltà a fermare
l’attenzione sugli stimoli esterni e nel dare loro un significato corretto. Ci sono 4 tipi
di risposte, o di qualità evolutive:
Risposta ordinaria (o): la risposta ha una forma che la identifica in maniera
specifica, o dopo una risposta vaga, il soggetto tramite la descrizione
introduce una forma specifica
Risposta vaga (v): quando la risposta non ha delle caratteristiche formali
precise, specifiche e la risposta alla figura può assumere molteplici forme
Risposta sintetizzata (+): la risposta è composta da due o più oggetti in
relazione, e almeno uno di questi ha una qualità evolutiva ordinaria
Risposta sintetizzata (v/+): come nel caso della risposta (+), ma in questo caso
è composta da almeno 2 oggetti con qualità evolutiva vaga
DETERMINANTI
Le determinanti sono le porzioni della macchia che il soggetto utilizza per dare una
risposta. Si sigla una risposta forma quando il soggetto descrive quello che ha visto
facendo riferimento ai contorni (forma), in quanto il soggetto fa uno sforzo minimo
ed è detta anche risposta economica, in quanto il soggetto elabora meno
informazioni ed esclude le parti della macchia più complesse; in quanto richiedono
uno sforzo maggiore di elaborazione, in quanto sollecitano la comparsa di conflitti
emotivi
La forma è messa in relazione con le capacità di attenzione, concentrazione,
ragionamento e da un punto di vista dinamico in relazione con il controllo delle
emozioni e la capacità di difendersi dai conflitti. Risposta di forma con un’adeguata
qualità formale indicano una grande forza dell’io e una buona capacità di gestire le
emozioni; mentre una scarsa capacità indicano che il soggetto ha uno scarso
controllo delle proprie pulsioni
La rappresentazione mentale del movimento nelle tavole corrisponde a flussi di
coscienza che traggono origine dalla capacità di collegare rappresentazioni mentali
attraverso catene associative
Il movimento ha che fare con aspetti di tipo cognitivo posseduti dal soggetto, il
soggetto nutre degli interessi verso le relazioni sociali (movimento umano), nel
produrre una risposta di movimento il soggetto proietta tanto di se e suggerisce
aspetti protettivi che parlano della persona. Segnalano anche meccanismi di
pensiero che il soggetto mette in atto in situazioni specifiche della vita, nel momento
in cui si portano avanti delle attività che richiedono la parte consapevole del
soggetto. Vanno a segnalare un’attività ideativa di cui il soggetto non è
completamente consapevole, danno vita a pensieri che si presentano in circostanze
di allarme, di stress (movimento animali e inanimati); molto spesso sono soggetti
traumatizzati che vedono il pericolo anche nella tavoletta, si presenta in soggetti
L’interpretazione di una determinante di diversifica in funzione della tipologia in
movimento
MOVIMENTO UMANO
Il movimento umano è maggiormente in relazione con i processi deliberati, cioè con
catene di rappresentazioni mentali che sono atti riflessivi e volitivi. Il movimento
umano, indicato con M, consente una valutazione sul ragionamento, immaginazione
e con le funzioni cognitive superiori, come l’astrazione e la concettualizzazione. Da
un punto di vista psicopatologico la frequenza di movimenti umani aumenta in
soggetti che presentano processi ideativi di tipo paranoideo; hanno la tendenza a
scorgere atti malevoli nelle altre persone e hanno una percezione del pericolo e della
catastrofe negli eventi esterni- sono caratteristiche di base della paranoia- i soggetti
che presentano paranoia tendono ad investire tanto sulle rappresentazioni mentali,
e producono significati invisibili e possibilità che non esistono nella realtà. Anche le
persone introverse producono un numero maggiore di movimenti umani, in quanto
l’atto creativo del loro mondo interiore comporta un investimento notevole
nell’attività mentale; persone con deflessioni dell’umore tendono a produrre meno
movimenti umani, in quanto da un punto di vista cognitivo questi soggetti hanno una
stanchezza e inerzia mentale, che nega loro la possibilità di produrre pensieri
deliberati
MOVIMENTO ANIMALE
Il movimento animale è correlato da un’attività ideativa subliminale, caratterizzata da
un’alterazione della coscienza, generata da bisogni affettivi e fisiologici non
soddisfatti. Quest’attività ideativa ostacola le funzioni di attenzione e
concentrazione. L’aumento del movimento animale, indicato con FM, può essere
prodotto da alterazioni di coscienza involontarie (un esempio può essere quando un
soggetto fa uso di stupefacenti), soggetti con frustrazione ai propri bisogni fisiologici,
o bisogni affettivi mai soddisfatti. Queste condizioni creano un’attività mentale
caratterizzata dalla frustrazione o bisogno di un desiderio, per cui vengono prodotte
delle rappresentazioni mentali in grado di soddisfare eventuali bisogni o alla
cessazione della frustrazione, tipica di questa rappresentazione ideativa. La
diminuzione di FM è una tendenza a sopprimere i propri bisogni per la mancanza di
risorse psichiche e adeguate difese
MOVIMENTO INANIMATO
Il movimento inanimato è correlato all’attività ideativa da stress contingente, questa
determinante aumenta quando la persona avverte una minaccia alla propria
integrità fisica o psicologica e non ritiene di possedere adeguate strategie di coping
(risorse mentali e difese in grado di fronteggiare una situazione particolarmente
stressante
Si ha la possibilità di distinguere tra movimenti attivi e passivi:
•Attivi, il soggetto vede soggetti impegnati in comportamenti attivi (discutere,
gridare, ballare)
•Passivi, il soggetto percepito è impegnato in comportamenti passivi;
•Attivo-passivo
COLORE CROMATICO
Il colore cromatico consente una valutazione dell’affettività e della vita emotiva del
soggetto; è opportuno valutare il grado con cui la forma si accosta al colore, in
quanto è proporzionale alla capacità di sentire, controllare ed elaborare le proprie
emozioni. L’ esperienza percettiva del colore consente di valutare la propria
esperienza emozionale interiore e la capacità di inserire la forma dopo il colore
indica una buona capacità di affrontare i propri affetti e le emozioni- il soggetto in
questo caso risponde in maniera adattiva.
Una risposta di colore puro, indicata con C, nasce da un fallimento da parte del
soggetto di attribuire una forma alle parti colorate; in senso diagnostico, una risposta
C è collegata all’impulsività e al fallimento di controllare ed elaborare le proprie
emozioni.
La risposta colore-forma, indicata con CF, mostra un tentativo di adattamento del
soggetto, ma non in senso positivo, in quanto la forma gioca comunque un ruolo
secondario nell’elaborazione dell’immagine. La risposta forma-colore, indicata con
FC, significa che nella risposta prevale comunque il riferimento agli aspetti formali
della macchia; le persone con una maggiore attenzione verso la forma indicano un
miglior adattamento emotivo; un eccessivo prevalere della risposta FC indica che il
soggetto ha un elevato autocontrollo sulle proprie emozioni e una rigidità verso gli
impulsi e mostrano difficoltà ad esprimere le proprie emozioni
COLORE ACROMATICO
Il colore acromatico consente una valutazione della presenza di umore disforico:
disturbo dell'umore caratterizzato da sentimenti spiacevoli, quali tristezza,
inquietudine, sensazioni di frustrazione e pessimismo, tensione e irritabilità. Spesso
sono sinotmi che si riscontrano quando si è di fronte ad una costrizione affettiva, in
questo caso le emozioni vengono represse piuttosto che espresse. Questa
determinante è evidentenei pazienti con disturbi psicosomatici, che possono nascere
dalla repressione di impulsi o desideri- in personalità psicopatiche per la rabbia che
contraddistingue questi soggetti e in personalità con organizzazione schizoide.
 Risposta di tipo acromatica pura (C’): in questo caso la risposta è determinata
soltanto dai colori acromatici, senza fare alcun riferimento alla forma; quando
viene segnata questa risposta è necessario chiedere al soggetto se ha utilizzata
colori acromatici o il chiaroscuro
 Risposta di tipo acromatica-forma (C’F): in questo caso la forma influenza la
risposta data dal soggetto ma ha sempre un ruolo secondario
 Risposta di tipo forma-acromatica (FC’): la risposta viene determinata
principalmente dalla forma, e il colore acromatico assume un ruolo secondario
CHIAROSCURO TESTURA
Il chiaroscuro consente di acquisire informazioni sul modo in cui una persona
elabora i propri vissuti di dipendenza e i propri affetti. In questa determinante può
anche essere presente una forma di esperienza tattile nella tavola, in questo caso
l’esperienza tattile coincide con le emozioni provate dal soggetto riguardo al legame
affettivo e alle forme di dipendenza- attraverso l’espressione del contatto corporeo.
Questa determinante viene vista più spesso in soggetti che hanno avuto delle madri
iperprotettive, in quanto hanno paura del mondo esterno e sono stati stimolati
all’indipendenza, il che si collega con le dinamiche di accudimento. Le risposte di
testura sono collegate alle emozioni di empatia. Di fronte ad un eccesso di risposte T
sono presenti quote eccessive di dipendenza; di fronte alla completa assenza di
questa determinante sono presenti anche forme di evitamento verso la dipendenza.
Nel senso psicopatologico un’assenza di risposte di testura corrispondono ad una
personalità narcisistica, paranoidea o psicopatica
Nella risposta chiaroscuro testura, indicata con T, le caratteristiche chiaroscuro
vengono utilizzate per generare delle risposte che contengono un’esperienza tattile,
non facendo riferimento agli aspetti formali della macchia
Nel chiaroscuro testura sono presenti altre 2 micro-determinanti:
 Risposte di testura-forma (TF): viene attribuito quando il ciaroscuro della
macchia genera un’esperienza tattile, e la forma influisce nella risposta ma
gioca un ruolo secondario
 Risposte di forma-testura (FT): in questo caso le caratteristiche tattili fornite
dal chiaroscuro sono seocndarie rispetto alla forma
CHIAROSCURO DIMENSIONE
Il chiaroscuro dimensione è messo in relazione con l’umore disforico che nasce da
processi introspettivi che si focalizzano su aspetti di se stessi valutati negativamente.
L’esperienza emotiva disforica corrisponde all’uso delle differenti tonalità di macchie.
Questa tipo di determinante è stata riscontrata in persone depresse e con tendenze
suicide, e anche negli adolescenti
Il chiaroscuro dimensione, siglato con V, viene utilizzata quando la risposta
chiaroscuro viene usata per generare nell’immagine la sensazione di profondità e
dimensionalità
Anche nel chiaroscuro dimensione sono presenti 2 diversi tipi di chiaroscuro
dimensione:
 Risposte di vista-forma (VF): risposte in cui il chiaroscuro viene usato per dare
una sensazione di profondità all’immagine, mentre la forma assume un ruolo
secondario
 Risposte di forma-vista (FV): il chiaroscuro viene utilizzato per dare
l’impressione di profondità/dimensionalità, e la forma assume un ruolo
primario nel determinare la risposta
CHIAROSCURO DIFFUSO
Il chiaroscuro diffuso è collegato a aspetti emotivi dello stress; questa forma di
chiaroscuro è in relazione con emozioni di angoscia e ansia, sollecitati da una
percezione di un pericolo verso il quale non si ha controllo
La risposta viene prodotta un uso generico del chiaroscuro, senza alcun riferimento
all’esperienza tattile o alla profondità; l’aspetto formale della macchia non influenza
la risposta
Sono presenti altri 2 tipi di chiaroscuro diffuso:
 Chiaroscuro diffuso-forma (YF): in questo tipo di risposta il chiaroscuro ha un
ruolo più rilevante rispetto agli aspetti formali, che assumono un’importanza
secondaria
 Risposte di forma-chiaroscuro diffuso (FY): la forma assume un ruolo primario
rispetto al chiaroscuro diffuso
RISPOSTE PARI E RIFLESSE
Le risposte pari e riflesse, indicate con (2), in cui vengono viste 2 parti simmetriche
che rappresentano 2 oggetti uguali
Le risposte riflesse indicano un grado di investimento e coinvolgimento nei confronti
di se stessi; le risposte pari sono spesso collegate ad una personalità narcisistica.
Invece il ridursi di risposte riflesse indica uno scarso interesse nei confronti di se
stessi e spesso sono soggetti con una bassa autostima.
Il soggetto che sostiene di avere delle qualità speciali comporta un costante
monitoraggio di se, e dal punto di vista percettivo si esprime attraverso le risposte
riflesse; in quanto il narcisista prova piacere nell’atto di autosservarsi ed attribuirsi
delle qualità speciali
QUALITA’ FORMALE
La qualità formale fa riferimento al grado di somiglianza tra la risposta e le parti della
macchia utilizzata. La siglatura consente di ottenere informazioni relative al modo in
cui il pensiero rappresenta la realtà esterna- viene valutata l’adesione del soggetto
alla realtà, quando produce risposte somiglianti alla macchia. Attraverso la qualità
formale vengono valutate 2 qualità formali, la qualità formale della percezione e la
qualità formale del pensiero.
Quando si procede alla siglatura il primo passo da fare è verificare se la risposta è
contenuta nel manuale, in modo che l’esaminatore possa attribuire la categoria
corrispondente- se la risposta del soggetto non è presente l’esaminatore dovrà fare
un giudizio soggettivo. Exner ha individuato 4 tipi di qualità formali:
 Risposta ordinaria (o): evidente corrispondenza estetica con la macchia, la
somiglianza è facilmente percepibile anche dall’operatore. Nel manuale
questo tipo di risposte hanno una frequenza statistica molto alta. Le risposte
ordinarie sono correlate positivamente con la capacità di interpretare la realtà
 Ordinaria elaborata (o+): quando il soggetto dà una risposta più articolata, in
cui sono presenti più dettagli e il percetto risulta particolarmente elaborato.
Viene collegato alla tendenza ad essere precisi e ordinati, se in misura estrema
può anche essere associata ad uno stile di pensiero ossessivo
 Risposte inconsuete (u): indicate con u: sono risposte ugualmente facili da
vedere ma sono risposte fornite con una minore frequenza. I soggetti che
danno queste risposte hanno un pensiero originale e più peculiare
 Risposte negative (-): sono risposte in cui non c’è convergenza tra il percetto
visto e i contorni della tavola, la somiglianza è vista dall’operatore con notevoli
difficoltà e spesso può essere vista aggiungendo o modificando i contorni della
macchia. Questo tipo di risposta indica un fallimento, il soggetto non è in gradi
di interpretare la realtà esterna; ciò può essere ricondotto ad una
problematica psicologica di tipo funzionale o ad un interferenza di natura
emotiva
Si va a valutare la capacità di giudizio e l’esame di realtà del soggetto, se
l’elaborazione del percetto visto non è congruente il soggetto avrà una visione
bizzarra e non condivisibile, non è presente negli altri soggetti. Nelle qualità
evolutive si va a controllare la precisione del percetto in natura, quanto è
determinato sul piano della forma il percetto visto; nella qualità formale si va a
valutare la capacità di giudizio e esame di realtà, capacità di attribuire un significato
visibile anche da altre persone- si va a valutare il significato simbolico ed è più
ideativo
CONTENUTI
Consente di ottenere informazioni sulla sua personalità attraverso tematiche
prevalenti in una persona:
o Figura umana H: la risposta contiene una figura umana rappresentata
integralmente
o Figure umanoidi (H): tipo demoni, angeli
o Dettagli umani Hd: parti del corpo di un essere umano
o Dettagli umanoidi (Hd): se vengono viste delle parti del corpo umanoidi
o Esperienza umana Hx: quando il soggetto vede dei sentimenti dentro il
percetto visto
o Animale intero A: la risposta contiene un animale integrale
o Animali fantastici (A): forma animale che appartiene al mondo
dell’immaginario
o Dettagli animale Ad: vengono visti dei dettagli del corpo di un animale
o Dettaglio di un animale fantastico (Ad): viene vista una forma incompleta di un
animale immaginario
 An organi: vengono visti degli organi
 Art: risposte che contengono oggetti d’arte come disegni o pitture
 Ay: risposte che contengono connotazioni storiche e culturali
 Bl: quando la risposta contiene del sangue
 Bt: risposta che fa riferimento al mondo vegetale
 Cg: la risposta contiene un capo d’abbigliamento
 Cl: la risposta contiene delle nuvole
 Ex: percetti che contengono esplosioni o scoppi
 Fi: percezioni di fuoco e fumo
 Fd: le risposte contengono del cibo
 Ge la risposta contiene delle mappe
 Hh: la risposta contiene oggetti per la casa
 Ls: la risposta contiene paesaggi naturalistici
 Na: (natura)
 Sc: percetti in relazione con la scienza
 Sx: la risposta si riferisce ad organi sessuali o vengono viste delle attività
sessuali
Servono a capire quali sono gli interessi prevalenti del soggetto e le tematiche
complessuali che lo animano. bisogna fare attenzione ai contenuti primitivi, alle
risposte aggressive, contenuto-aggressivo, coperazione-aggressiva; danno
un’informazione primitiva della personalità, sia in termini di funzionamento sia dal
punto di vista cognitivo del soggetto
RISPOSTE POPOLARI
 Tavola I: pipistrello/farfalla
 Tavola II: forme animali interi o piccoli dettagli
 Tavola III: figure umane
 Tavola IV: figura umana o umanoide
 Tavola V: farfalla o pipistrello
 Tavola VI: pelle animale o tappeto di pelliccia
 Tavola VII: testa o faccia umana
 Tavola VIII: figura animale intera
 Tavola IX: figure umane o umanoidi
 Figura X: animali, nello specifico un granchio/ragno
Le risposte popolari possono essere presenti o assenti, non è necessario che ci siano.
Il processo di Exner richiede la scansione della macchia, in cui il soggetto osserva la
macchia, in seguito va a classificare lo stimolo e infine viene chiesto al soggetto di
elaborare il percetto visto.
TECNICHE GRAFICHE
Dono tecniche proiettive, attraverso questi test il soggetto deve fare una produzione
e attraverso il disegno comunicherà qualcosa di sé. Emergono aspetti che mettono in
evidenza caratteristiche della personalità, sono più frequentemente applicate ai
bambini e adolescenti. Durante la produzione si possono acquisire delle informazioni
da parte del soggetto, ad esempio come manipola il materiale che viene messo a sua
disposizione, reazioni emotive in merito alla consegna del disegno, se il soggetto ha
voglia di comunicare, se è un tipo estroverso o introverso.
Le modalità di esecuzione di un disegno e le tematiche presenti permettono di
individuare caratteristiche di personalità del soggetto. L’analisi dei test grafici si
articola su 3 livelli:
 Livello grafico: prende in esame tutti gli elementi intrinseci del disegno stesso
 Livello formale: prende in esame le caratteristiche strutturali del disegno e le
relazioni tra gli elementi
 Livello contenutistico: analizza i dettagli del disegno e il significato simbolico
che assumono
Il valore espressivo del disegno ha origine nei test grafici, che informano sulle
reazioni emotive, sulle qualità affettive e temperamentali di un soggetto. È doveroso
prestare attenzione ai seguenti elementi:
Impugnatura e punto di partenza: offre indicazioni relative alla manualità e
alla coordinazione visuo-spaziale possedute dal soggetto. Generalmente i
bambini iniziano a fare il disegno al centro, esprimendo il bisogno fisiologico di
sentirsi al centro del mondo
Pressione: è riferito al grado di energia impiegata nell’esecuzione del compito.
Un tratto leggero indica indecisione, fragilità e timidezza; mentre un tratto
forte indica impulsività, sicurezza e vitalità
Tratto: il tratto se è forte e sicuro denota libertà e voglia di movimento- se il
tratto è tremolante rimanda a indecisioni o paura di disapprovazione. Le linee
utilizzate per fare il tratto possono essere anch’esse indicative, quando le linee
utilizzate sono ampie indica un grado di estroversione ed espansione vitale; se
le linee sono sottili e tratteggiate è un indicatore di introversione e quindi il
soggetto tende a rinchiudersi verso se stesso
Forma: le forme assunte dai disegni tracciati indicano il modo in cui il soggetto
si percepisce e la voglia di relazionarsi con il mondo. Le linee possono essere
rette e angolari in soggetti realisti in cui prevale il senso d’iniziativa, linee
curve in cui il soggetto è una persona sensibile e indecisa, mentre linee
spezzate o continue indicano instabilità
Disposizione sul foglio: le zone del foglio utilizzate per rappresentare gli
elementi. La parte superiore del foglio indica la zona dei sognatori: è una zona
che simboleggia il pensiero astratto, immaginazione e fantasia- la zona
centrale è lo spazio usato dai realisti: soggetti rivolti verso l’attualità e la
quotidianità; infine la parte inferiore è la zona dei soggetti rimasti ancorati al
passato: i soggetti che disegnano nella parte inferiore sono legati
all’attaccamento, ricerca di un appoggio costante e stabilità
Spazio: si riferisce alla quantità di spazio occupata dal disegno. Se lo spazio è
usato in buona parte si avrà una certa tendenza all’estroversione e libertà di
espressione; se lo spazio è usato minimamente si ha una tendenza
all’introversione e timidezza o inibizione. Se si oltrepassa lo spazio previsto è
un indicatore di mancanza di controllo e oppositività verso le regole
Dimensioni del disegno: la grandezza del disegno fornisce informazioni circa le
modalità di reazione del soggetto alle pressioni ambientali. Se il soggetto
utilizza tutto il foglio è un indicatore di espansività e fiducia; al contrario se
viene utilzzata solo una parte del foglio rimanda a rigore ed estremo controllo
Ritmo: l’andamento del tracciato caratterizzato da simmetria, precisione è
tipico dei soggetti scrupolosi; la presenza di stereotipie nel disegno, ripetizione
ritmica di dettagli o tratti identici, può indicare la presenza di inibizioni e
tendenza alla rigidità
Ombreggiature, ricalchi e cancellature: denotano la presenza di stati piò o
meno ansiosi. Le ombreggiature sono utili per capire se il soggetto vuole
mettere in risalto parti della figura; i ricalchi e le cancellature possono indicare
la presenza di conflitti/tensioni nelle relazioni
Movimento e sfondo: questo criterio offre indicazioni rispetto alla creatività,
ricchezza interiore e pensiero astratto, alla chiusura o all’ipercontrollo
DISEGNO DELLA FIGURA UMANA
Il disegno della figura umana è stato il primo metodo grafico che ha permesso di
rilevare aspetti dello sviluppo e della personalità; nel disegno della figura umana
entrano in gioco determinanti consapevoli ma anche inconsapevoli,
rappresentazioni che il soggetto ha elaborato di se, al proprio schema corporeo
Le fasi dello sviluppo grafico mostrano un’elevata congruenza tra lo sviluppo del
soggetto e le rappresentazioni del soggetto:
 Nei bambini di 3 anni la figura umana è costituita da viso e arti
indispensabili per esplorare il mondo. Molto spesso non viene disegnato il
collo e gli arti sono attaccati alla testa come tentacoli, è un indicatore che il
bambino ha bisogno di contatti e relazioni socio-affettive
 All’età di 5 anni il bambino comincia a disegnare il genitore del sesso
opposto e il personaggio è chiaramente connotato da caratteristiche
sessuali distinguibili
 Dai 6 ai 10 anni l’adattamento sociale e affettivo permettono un disegno
più completo e una maggiore rappresentazione, e le parti del disegno
vengono integrate più armoniosamente
 Durante l’adolescenza la figura rappreseentata risulta incompleta poiché
l’immagine del corpo risente dei conflitti e delle tensioni che caratterizzano
questo periodo. Parti significanti del corpo possono essere addirittura
omesse per delle tensioni o delle emozioni negative verso una propria
parte del corpo; oppure la figura può essere presentata di profilo, nel
tentativo di essere evasivo e sfuggente
SOMMINISTRAZIONE
Consiste nel dare un foglio di carta e una matita all’esaminato e viene chiesto
all’esaminato di disegnare una figura umana o di disegnare una persona. L’ambiguità
della richiesta concede al soggetto la libertà di attribuire al personaggio specifiche
caratteristiche attraverso un’infinità verietà di scelte che rispettano i modelli
dinamici di auto-espressione. Quando finisce di rappresentare la figura viene chiesto
al soggetto di presentare una seconda figura, di sesso opposto. Dopo l’esecuzione
del compito l’esaminatore apre l’inchiesta; al soggetto viene chiesto di costruire una
storia sul personaggio disegato, immaginando che questo il personaggio di un gioco
o di un racconto, e viene chiesto al soggetto di inventare delle risposte a delle
domande poste dall’esaminatore. È estremamente importante valutare la riluttanza
del soggetto ad iniziare il disegno o richiesta di chiarimenti preliminari; il soggetto
può mostrare insoddisfazione verso il proprio disegno e potrebbe apportare delle
correzioni
INTERPRETAZIONE
 Successione e contorno delle figure: la rappresentazione rimanda all’autore
del disegno con le dovute caratteristiche, a volte il soggetto può fornire
un’immagine ideativa di se o di una figura di attaccamento. Se il soggetto
disegna come prima figura un sesso opposto rispetto al suo, questo può
essere interpretato come una difficoltà nell’accettazione socio-sessuale; viene
visto come il soggetto aderisce al proprio ruolo sessuale, gli atteggiamenti
verso il sesso opposto, e con le figure genitoriali
 Prospettiva e posizione della figura: sono aspetti che indicano
l’autoesposizione, la parte che il soggetto presenta al mondo. La
rappresentazione è correlata con la capacità e la comunicabilità sociale. La
rappresentazione di profilo indica che il soggetto tenta di nascondere traumi e
conflitti; la rappresentazione di schiena è correlata con il desiderio di ritirarsi e
nascondersi nel proprio ambiente. Figure eccessivamente simmetriche
potrebbero indicare la tendenza del soggetto a un eccessivo autocontrollo e al
perfezionismo
 Espressione o atteggiamento: l’espressione della figura rimanda allo stato
d’animo del soggetto
 dettagli e proprzioni: sono dettagli che comunemnte ricorrono alla
rappresentazione della figura umana, le parti del corpo che consentono il
contatto con il mondo esterno sono investiti da una particolare carica affettiva.
Ad esempio i denti possono indicare aggressività, possono indicare
manifestazioni di desideri relativi alla sessualità: come barba, baffi, pizzetto, le
gambe indicano che il soggetto è sicuro e stabil
I primi 2 disegni danno informazioni per quanto riguarda le rappresentazioni che il
soggetto possiede verso sé stesso e le rappresentazioni verso gli altri
DISEGNO DELLA FAMIGLIA
Il disegno della famiglia indaga le relazioni instaurate dal soggetto con i membri della
propria famiglia e offre informazioni sulla sua vita affettiva e sulla sua personalità;
questo test dimostra le rappresentazioni che il soggetto possiede della famiglia.
L’osservazione e lo studio analitico del disegno consente di capire che tipo di
sentimenti nutre il soggetto verso la propria famiglia
o intorno ai 5 anni il bambino vive il periodo di maggiore identificazione con i
genitori, si mostra attento a tutte le loro azioni e vorrebbe stare sempre con
loro. La rappresentazione è caratterizzata da personaggi schematici, vicini tra
loro e riproducono la reale composizione del nucleo
o tra i 6-8 anni il bambino rappresenterà elementi presenti nel mondo esterno;
per cui la rappresentazione sarà connotata da una ricchezza di dettagli ed è
presente anche uno sfondo
o intorno ai 9-10 anni il bambino è alla ricerca di posizioni sempre più
autonome, in questo periodo la famiglia è vissuta in modo conflittuale ed
iniziano a comparire figure esterne al nucleo familiare
SOMMINISTRAZIONE
La frase da dire è “disegna una famiglia” o “immagina una famiglia di tua invenzione
e disegnala”. Il soggetto disegnando una famiglia potrebbe aderire alla realtà oppure
deicide di presentare una famiglia di fantasia con personaggi immaginari. Durante
l’esecuzione del disegno è opportuno osservare l’ordine con cui vengono
rappresentati i soggetti della famiglia ed è opportuno valutare le eventuali reazioni
emotive del soggetto in base al soggetto rappresentato. Dopo che vengono valutate
tutte queste cose inizia l’inchiesta, in cui vengono poste all’esaminato delle
domande: ad esempio in quale ambiente essi si trovano, chi è il più simpatico della
famiglia, che stanno facendo, chi è il più felice, chi è il meno simpatico, chhi
preferisci di questa famiglia. L’inchiesta è conclusa quando viene chiesto al soggetto
quale personaggio rappresentato desidererebbe essere
Attraverso questa domanda posta dall’esaminatore, viene usato il “metodo delle
preferenze-identificazioni”: nel caso in cui il soggetto è rappresentato nel disegno è
comunque opportuno fargli questa domanda, per vedere se si identifica “bene” con
se stesso. Terminata la prova viene chiesto al soggetto se è soddisfatto o insodisfatto
della prova. È opportuno ricordare che nei bambini talmente inibiti da non riuscire a
disegnare una famiglia, viene detto di esprimere una famiglia di animali,
permettendo così la proiezione delle tendenze emotive più difficili
INTERPRETAZIONE
Nel disegno il soggetto tende a non rappresentare le sua vera famiglia, ma la famiglia
ideale. Per la realizzazione del processi interpretativo basterà quindi paragonare il
disegno alla sua vera famiglia, per indicare deformazioni, elementi aggiunti o
mancanti e collegare le tendenze, positive o negative, in questi particolari dettagli
Il disegno della famiglia si distingue in 2 elementi essenziali da valutare:
i tratti isolati: sono i dettagli che caratterizzano ciascun personaggio: ad
esempio parti del corpo mancanto o minimizzate, indumenti utilizzati,
ornamenti che contraddistinguono un determinato personaggio; ed è anche
opportuno rilevare le differenze di sesso tra i personaggi
strutture d’insieme: indicano la configurazione ed il grado di perfezione
posseduto dal gruppo familiare: ad esempio le relazioni tra i personaggi
Per completare l’analisi del disegno occorre far riferimento agli elementi contenutici:
 composizione della famiglia reale: la conoscenza della famiglia reale consente
di distinguere se nella rappresentazione l’esaminato ha presentato una
famiglia allargata, ridotta o fedele alla realtà
 posizione del soggetto in rapporto con i familiari: esprime in che modo il
soggetto vive i legami affettivi con gli altri componenti del nucleo familiare; se
nella rappresentazione il soggetto è distante dagli altri componenti significa
che la loro relazione è caratterizzata da una certa conflittualità, se vengono
presentati vicini significa che il soggetto ha un profondo legame di
attaccamento ed è alla costante ricerca di un contatto
 valorizzazione/svalorizzazione: si vede quanto il soggetto valorizza o svalorizza
i personaggi presenti. La valorizzazione di un personaggio è segno di rapporti
significativi del soggetto con la famiglia, il peronaggio valorizzato può inoltre
occupare una posizione centrale; possiede dimensioni maggiori rispetto agli
altri membri e il suo disegno viene eseguito con maggior cura, più ricco di
accessori e con tratti meglio definiti. La valorizzazione di quel determinato
personaggio può essere confermata durante l’inchiesta. Il personaggio
svalorizzatospesso viene disegnato per ultimo e con una minor accuratezza
verso i dettagli, solitamente è disegnato sul bordo del foglio, è in disparte
rispetto agli altri, e molto spesso è disegnato con una dimensione minore
rispetto agli altri; la svalorizzazione esprime i difficili rapporti con la famiglia
 personaggi aggiunti: sono personaggi immaginari introdotti all’interno del
disegno e molto spesso l’autore tende ad attribuirgli caratteristiche che
l’autore vorrebbe attribuire a se stesso. Tale personaggio immaginario può
essere riprodotto come una sorta di controfigura, nel senso che sta sempre
vicino ad una determinata persona, e molto spesso può assumere le forme di
un animale
 rivalità fraterna: è una caratteristica suscitata dalla gelosia per la nascita di un
fratello, in questo caso la sminuizione non coinvolge il neonato ma le figure
genitoriali con il desiderio di occuparne il posto. Nel disegno i genitori
vengono distanziati
 reazioni aggressive: molto spesso sono usate dai bimbi per esprimere la
rivalità fraterna. Le manifestazioni violente vengono espresse attraverso la
negazione dell’esistenza del fratello rivale, tema del figlio unico (quando nel
disegno la fammiglia viene ridotta soltanto alle figure genitoriali) o il
deprezzamento (è un’espressione moderata dell’ostilità, in questo caso si vede
la svalorizzazione del rivale o un rivolgimento dell’aggressività verso se stessi
per mezzo dell’auto-eliminazione)
DISEGNO DELL’ALBERO
L’idea di far disegnare un albero per risalire a degli aspetti della personalità è partita
da Jucker, ma nel 1949 Koch elaborò questo metodo proiettivo. L’ipotesi di questo
test proiettivo è che l’alberi rimandi simbolicamente all’uomo, data l’analogia della
posizione eretta; l’albero rappresenterebbe la persona stessa che lo ha disegnato. Lo
schema diventa sempre più completo con il progredire dell’età, quindi risente anche
della maturazione intellettuale del ragazzo (il test può essere somministrato sia a
bambini che adulti:
intorno ai 4-5 anni l’albero viene rappresentato attraverso tratti singoli ed
elementari; con lo sviluppo cominciano a comparire i primi sottili tratti che
rappresentano i rami
a 6 anni l’albero si arricchisce di particolari, comincia ad essere radicato nel
terreno e assume forme sempre più proporzionali alle piente reali
a 7 anni i rami assumono un andamento verticale e trovano una corretta
collocazione nella parte superiore del fusto
SOMMINISTRAZIONE
La consegna proposta è “la prego di disegnare un albero da frutto come meglio
può”; può essere usato l’intero foglio. L’albero deve essere disegnato nella maniera
più completa possibile affinché si possa risalire ad una proiezione più completa dei
vari aspetti di personalità
INTERPRETAZIONE
Inanzitutto vanno visti i tratti essenziali dell’albero che dà un’idea di equilibrio,
viceversa riamnada ad una forma di incompletezza. Le radici dell’albero
rappresentano le origini, gli stadi inconsci e le parti remote dell’esistenza; la parte
alta dell’albero viene interpretata come un soggetto attento all’attualità, alla
maturità e alla vita conscia. L’evoluzione dal basso verso l’alto del disegno
simboleggia la storia della persona, il passaggio da una condizione d’immaturità ad
una zona di crescita; lo sviluppo della persona parte dalle radici
La collocazione dell’albero equivale allo stile di personalità che il soggetto adotta
nelle relazioni con il mondo esterno. Se l’albero è disegnato in alto è rappresentato
da soggetti idealisti e sognatori; l’albero disegnato nella parte inferiore del foglio
indica che l’albero è stato disegnato da soggetti introversi, inibiti e dipendenti- la
forma dell’albero può essere ridotta. Gli elementi fondamentali ai fini
dell’interpretazione sono:
 radici: le radici rappresentano il reale sostegno dell’albero, le radici
simboleggiano l’affettività; come abbiamo già detto prima le radici
rappresentano la parte incoscia del soggetto; nelle radici è nascosta la parte
primitiva del Se. La base del fusto, salda e inamovibile, rimanda a
caratteristiche personali poco controllabili (attaccamento impulsività,
istintualità)
 tronco: simboleggia il Se ed esprime la percezione di se stessi. Rappresenta lo
scheletro dell’albero che sostiene pure i rami. Il contorno del fusto
rappresenta gli scambi fra Se e il mondo esterno; la presenza di ombreggiature
potrebbe indicare la presenza di turbamenti nel rapporto con se stessi e
dell’ambiente
 chioma: è l’elemento che meglio rappresenta le caratteristiche di personalità e
l’evoluzione del soggetto
 accessori e decorativi: in questo caso gli accessori sono i frutti o i fiori
dell’albero; i fiori indicano la presenza risorse a disposizione del soggetto,
sentimenti di ammirazione verso se stessi. Nei disegni dei bambini alla base
del tronco può essere presentato un piccolo animale, rimanda a caratteristiche
di fantasia, sensibilità e dolcezza. Un albero con il nodo sul tronco è invece
espressione del bisogno di nutrizione e protezione; mentre un albero con un
nodo o un buco sul tronco rimanda a vissuti di vittimizzazione

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