Slide Modulo E
Slide Modulo E
Le particolarità
del linguaggio
nello Spettro
Autistico Lieve
• Osservazione e strategie di
intervento nel bambino e
nell’adulto
• Modulo E
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Criteri
diagnostici Linguaggio espressivo superficialmente perfetto
della Sindrome
di Asperger, Linguaggio formale e pedante
almeno 3 su 5,
Christopher Prosodia insolita, caratteristiche peculiari della voce
Gillberg (1989)
Difficoltà di comprensione, incluse difficoltà di
interpretazione di significati letterali/impliciti
Anomalie di inflessione
Criteri Parlare troppo
diagnostici della
Parlare troppo poco
Sindrome di
Asperger, Scarsa coesione della conversazione
almeno 2 su 7 Uso peculiare della conversazione
(Szamari et al.
Uso peculiare delle parole
1989)
Pattern ripetitivi del parlato
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Late Talkers
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Caratteristiche essenziali:
difficoltà persistenti nella
DSM-5: reciprocità della
disturbo dello comunicazione sociale e
spettro dell’interazione sociale, e
autistico pattern di comportamento,
interessi o attività ristretti,
ripetitivi.
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Nell’ICD-11 la Sindrome di Criterio A.2 sono riportate Il manuale riporta che “le
Asperger corrisponde al difficoltà nell’integrazione difficoltà pragmatiche di
codice 6A02.0 “Disturbo della comunicazione verbale linguaggio si possono
dello spettro autistico senza e non-verbale e le peculiarità manifestare come una
disabilità intellettiva e con nella prosodia come comprensione troppo
lieve o nessun deficit l’intonazione sono letterale del linguaggio degli
nell’uso funzionale del considerate all’interno di altri, un linguaggio parlato
linguaggio” questo criterio. che manca della normale
Nel DSM-5 gli aspetti Criterio A.3 le difficoltà ad prosodia e tono emotivo,
funzionali del linguaggio adattare il comportamento che appare monotono, una
sono separati dagli aspetti (anche linguistico) al mancanza di consapevolezza
diagnostici. contesto sociale della propria scelta
linguistica in un particolare
In entrambi i nuovi manuali il Criterio B.1 è riportata la contesto sociale, o una
linguaggio funzionale non possibile presenza di ecolalia precisione pedante nell’uso
rientra nella definizione di e frasi idiosincratiche. del linguaggio”.
Spettro Autistico.
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Difficoltà
Difficoltà nel riconoscere espressioni o tono di voce se non accentuati
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Funzione dichiarativa
• Richiederebbe una capacità più
avanzata rispetto a quella
richiestiva, ovvero la comprensione
dell’interlocutore non solo come
possibile strumento-agente utile
per raggiungere i propri scopi, ma
anche come individuo che possiede
propri stati psicologici, quali
l’interesse per gli eventi esterni. Si
ha passaggio da interazione diadica
a interazione triadica e presenza di
attenzione congiunta.
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Importanza dell’Attenzione
Congiunta
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• Gli indizi prosodici servono per avviare l’acquisizione del linguaggio. La capacità di
percepire i modelli prosodici della lingua target sembra innescare l’apprendimento da
parte del bambino in altri domini linguistici.
• Le prime vocalizzazioni del bambino possono essere pronunciate con schemi prosodici
che svolgono molte funzioni, come esprimere conforto o malcontento, fare una
richiesta o una dichiarazione o esprimere sorpresa (Esteve-Gibert &Prieto, 2013).
• Nella segmentazione precoce delle parole, nell’identificazione del referente e nella
mappatura semantica delle parole, nonché il suo ruolo di facilitazione o «avvio del
processo» nella decodifica delle informazioni sintattiche e pragmatiche (Hòhle, 2009).
• Fattori come l’accentuazione (Grassmann & Tomasello, 2007, 2010), stress lessicale (Curtin, Campbell, &
Hufnagle, 2012; Graf-Estes & Bowen, 2013), accenti specifici del tono (Thorson & Morgan, 2015) e il ruolo del
Discorso Diretto dal Bambino (Graf-Estes & Hurley, 2013; Ma, Golinkoff, Houston e Hirsh-Pasek, 2011) sono
stati analizzati e collegati alle abilità di mappatura delle parole.
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• Ogni volta che un limite prosodico viene percepito nel flusso vocale, coincide
sempre con un confine sintattico (Nespor & Vogel, 1986)
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Link video
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Diversi sistemi
di percezione e
comunicazione «Dobbiamo rinunciare alle nostre
assunzioni convenzionali non
autistiche e lasciare che ci
insegnino i loro sistemi di
comunicazione per costruire ponti
tra i due mondi»
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Funzionamento Esecutivo
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Elaborazione uditiva
• Filtrare il rumore di fondo (Alcantara et al. 2004)
• Percepire, a distinguere e a elaborare le
informazioni uditive (Jansson Verkasalo et al.
2005).
• Difficoltà a “completare gli spazi vuoti” nella
conversazione
• Bambini che hanno difficoltà nell’elaborazione
delle informazioni uditive possono essere ritenuti
oppositivi o provocatori
• Molti bambini possono diventare oppositivi o
“dire di si” (per poi non fare quanto chiesto) al
fine di non apparire stupidi o di evitare
rimproveri nell’immediato
• Spesso questo processo inizia nell’infanzia e il
bambino non è consapevole di metterlo in atto
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Gestalt percettiva
• Percezione e distorsione uditiva, visive,
senso equilibrio e movimento.
• Problemi a concentrarsi sulla voce di
una persona quando sono in tante a
parlare
• Filtro Figura / Sfondo
• Spostamento dell’attenzione
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Gestalt sensoriale
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Gestalt
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Pedanteria
• Scelta di parole esageratamente
formale
• Linguaggio imparato dagli adulti o
dalla televisione piuttosto che dai pari
• Usa un accento straniero o quello
della madre (Baron-Cohen e Staunton
1994)
• Tollera male le astrazioni e la
mancanza di precisione: “forse”,
“magari”, “a volte” o “più tardi”
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• La persona tende a
interpretare letteralmente
quello che dice
l’interlocutore e a essere
notevolmente confusa dalle
espressioni idiomatiche,
dall’ironia, dalle figure
retoriche e dal linguaggio
figurato, dai sottintesi e
specialmente dal sarcasmo
• Le figure retoriche e il
linguaggio figurato risultano
illogici, e li considerano un
ulteriore esempio del fatto
che le persone tipiche non
Sarcasmo riescono a chiarire le
proprie intenzioni
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Interpretazione
letterale
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Non-verbale:
difficoltà nella comprensione del significato del tono di voce, dei volti o della
prosodia rendono più letterali perché le parole non sono messe in contesto
(Kleinman, Marciano e Ault 2001; Rutherford, Baron-Cohen e Wheelwright 2002;
Lartseva, Dijkstra e Buitelaar, 2015)
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Lettura
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Lettura
• L’iperlessia (una capacità avanzata di
riconoscere le parole a fronte di una
comprensione relativamente ridotta
dei termini o dell’argomento) è più
comune di quanto ci si aspetterebbe
(Grigorenko et al. 2002; Tirosh e Canby
1993)
• Ma il 20% ha problemi nella lettura
(Reitzel e Szatmari 2003)
• I programmi convenzionali di recupero
per la lettura potrebbero non rilevarsi
efficaci come ci si aspetterebbe
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Forma scritta
• Usare informazioni in forma scritta può
aiutare l’elaborazione.
• Diffusa l’iperlessia (lettura precoce)
• Verificare che le informazioni fornite siano in
linea con la reale comprensione del bambino
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Valutazione e caratteristiche
• I test standardizzati per misurare il linguaggio ricettivo ed espressivo
possono non essere sensibili. La struttura linguistica può essere
superficialmente adeguata all’età
• Sintassi, grammatica e lessico altamente sviluppati (Paul e
Sutherland 2003)
• Ma sono presenti difficoltà (che possono richiedere logopedia
specializzata) nel sostenere una conversazione reciproca (Linblad
2005), che possono inibire un suo inserimento riuscito tra i
compagni
• Il bambino può dare dimostrazione di capacità linguistica nel
contesto delle prove formali con il logopedista, manifestando però
difficoltà sul piano della velocità di elaborazione necessaria nelle
situazioni di vita reale e nell’ascolto
• La valutazione dovrebbe esaminare anche la capacità di trasmettere
pensieri e sentimenti con mezzi di comunicazione diversi dal
linguaggio parlato. Spesso il linguaggio scritto è superiore alla loro
capacità di comunicare verbalmente (Frith 2004)
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caratteristiche
Interpretazione, richiamo ed esecuzione di istruzioni
pragmatiche verbali complesse.
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2. Capacità interpretative.
Come
3. Ruolo del parlante e dell’ascoltatore.
promuovere
le abilità 4. Abilità di ragionamento e di previsione.
pragmatiche
5. Abilità prosodiche.
6. Capacità di conversazione.
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Espressioni facciali
Emozioni
Come Gesti
promuovere Posizione del corpo
Postura
l’abilità Prossimità
pragmatica: Direzione del corpo
Movimenti delle mani
il linguaggio Tocco
del corpo Comprensione delle relazioni interpersonali
Vestiario
Età
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Come
promuovere
l’abilità Connessione delle informazioni
pragmatica:
le capacità
interpretative
Regole di comportamento
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Cosa fa il parlante
Stile
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Trarre le conclusioni
Come
promuovere Fare previsioni
l’abilità
pragmaRca:
le abilità di Scegliere opzioni appropriate
ragionamento
Conoscere il significato nascosto
(metafore, linguaggio figurato)
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Come promuovere
l’abilità pragmatica:
L’INTERVENTO
PROSODICO
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La prosodia
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MODULAZIONE PROSODICA
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• È la frequenza o l’altezza di un
suono.
• Alto o basso
• L’intonazione è l'effetto
TONO percettivo di
tipo melodico prodotto dalla
variazione dell’altezza dei suoni
durante la pronuncia delle parole
di una lingua.
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VOLUME
• È l’intensità di un suono
• Alto, normale, basso
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RITMO
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TIMBRO
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ENFASI
GRAMMATICALE
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ENFASI
PRAGMATICA
Il tono, il volume e
la durata servono
per enfatizzare una
parola rispetto ad
un’altra e cambiare
il significato della
frase.
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Domanda
GRAMMATICALE Affermazione
Significato parola
Pensieri
Funzioni della Opinioni
PRAGMATICA
prosodia Intenzioni
Informazioni nuove
Sentimenti
AFFETTIVA
Atteggiamenti
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Autistico mente.
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Check-list
Primo screening dei paramentri prosodici: questionario
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Check-list
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Check-list
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Valutazione -
osservazione: Ritmo
• Formulazione anomala: veloce o
lenta. Difficoltà nell’articolare idee.
• Iperverbalità o disfluenza
• Discorso stentato, false partenze ed
esitazioni.
• Discorso intellegibile
• Difficoltà nell’articolare parole.
• No pause
• Cadenza del discorso poco variabile
• Variazione del respiro.
Questa foto di Autore sconosciuto è concesso in licenza da CC BY
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Stress
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Esercitazione
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VALUTAZIONE DIRETTA:
TIMBRO
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TIMBRO
ORALE VS
NASALE
IMPORTANZA
DEL MIX
BILANCIATO
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VALUTAZIONE
OSSERVAZIONE: la forma del tono (domanda o
affermazione), è l’alzarsi e l’abbassarsi del
MODULAZIONE tono nel tempo che incide sul significato
DEL TONO
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Intervento Prosodico
• Comunicazione Efficace
• Presa di Prospettiva
Cognizione Sociale • Regole di Conversazione
• Regolazione Attentiva
Funzioni Esecutive • Regolazione Emotiva
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Flessibilità cognitiva Generare soluzioni multiple su Uso delle strategie mentre si parla
problemi di linguaggio durante i giochi e mentre di parla di
risoluzione di problemi.
Memoria di lavoro Qualsiasi gioco di memoria che
coinvolge l’uso di strategie visive Seguire la gerarchia di linguaggio:
mentre si parla e si lavora
• Parole
• Frasi
Recupero dalla memoria Attività che richiedono • Periodi
categorizzazione, generare sinonimi • Letture
e contrari • Conversazione strutturata
• Conversazione libera
Inibizione della risposta Attività che richiedono al parlante
di filtrare le distrazioni mentre
parla
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SCHEMA GRAFICO:
riassunto dell’articolo
• Affrontare un’interrogazione
• Strumento flessibile per
varie materie.
• Condivisione con la scuola:
Integrazione con Power
Point.
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SCHEMA GRAFICO IN
FORMA DI TRAMA
• Processi cognitivi: pianificazione.
• Formulazione di una storia in
presenza di un contesto, di
un’azione che aumenta, di un
picco e di un’azione che cala.
• Differenza tra una storia piatta e
una trama.
• Enfasi pragmatica.
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DIAGRAMMA DI VENN
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Tecnica “starnuto-pausa”
I risuonatori nasali
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REGOLE POSTURALI
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• Fermati o • Autostima
cavalca • Ridurre le
l’onda Calmarsi da
[Link] Iniziare da
trappole
r e il uno stato di interne
controllo di calma
sé
Comunicare Mantenere
le emozioni calma e • Consapevolezza del corpo
• Quando e come. concentrazio • Consapevolezza delle emozioni
• Perché? Per ritrovare la ne • Consapevolezza riguardo a
calma. Per restare calmi. distrazioni interne ed esterne
Per risolvere i problemi. • Conseguenze sul pensiero
• Prepararsi prima per situazioni
critiche
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Il diaframma
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Finalità:
• aumentare l’espansione dei
polmoni sviluppo muscolare
• sviluppare la respirazione
diaframmatica
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CALMARSI DA SOLI
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Cos’è successo
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MISURATORE
Punto di non ritorno
1) Fermarsi
2) Respirare profondamente
Fuori controllo
3) Contare mentalmente
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FERMATI O
CAVALCA
L’ONDA
• Pensare a un’emozione
forte come se fosse
un’onda.
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STABILIRE LA
CALMA
AFFRONTARE LE
CAUSE SCATENANTI
INTERNE
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TRIGGER
ESTERNI
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GESTIRE LE
CAUSE
SCATENANTI
ESTERNE
PROGRAMMA
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TRAPPOLE
E
VIE D’USCITA
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I SENTIMENTI
FORTI DELLE
PERSONE
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VERBALIZZAZIONE
DELLE EMOZIONI
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Link video
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