L'Imperfetto: Prof - Ssa. Agustina Monzón 1
L'Imperfetto: Prof - Ssa. Agustina Monzón 1
Agustina Monzón 1
L’IMPERFETTO
➔ Per indicare una ripetizione o un’abitudine. Es. “Da piccolo mangiavo tantissimi dolci”.
➔ In una descrizione fisica o atmosferica. Es. “Ieri pioveva troppo!”. ”Luisa aveva i capelli
lunghi”.
➔ Per una descrizione psicologica, una sensazione o un sentimento. Es. “Anna non si sentiva
bene”.
➔ Fare descrizioni di un posto o spazio. Es. “La casa era grande, aveva sette stanze…”.
➔ All’inizio di una favola. Es. “C’era una volta…”
➔ Per esprimere un’azione del passato che é stata interrotta da un’altra (passato prossimo).
Es. “Ero concentrata quando mia madre ha iniziato a parlarmi”.
➔ Due azioni contemporanee nel passato (dopo la parola “mentre”). Es. “Mentre studiavo,
ascoltavo la musica”.
Coniugazione regolare:
VOCABOLARIO: ABBIGLIAMENTO
I capi d’abbigliamento
I COLORI
arancione naranja
beige beige
bianco blanco
bordeaux bordeaux
celeste celeste
dorato dorado
fucsia fucsia
giallo amarillo
grigio gris
marrone marrón
nero negro
rosa rosa
rosso rojo
trasparente transparente
turchese turquesa
verde verde
viola violeta
multicolore multicolor
[Link]. Agustina Monzón 3
El verbo que vamos a usar para explicar cómo estamos vestidos es “indossare”.
Ejemplo: Io indosso una maglietta blu, dei pantaloni neri e delle scarpe rosse.
Domande frequenti:
*Si observamos con atención las conjugaciones de ti, noi y voi son iguales a las del
presente indicativo con expresión del imperativo de “tu” con los verbos terminados en
“are”, que en cambio terminan en “a”
Verbi andare, fare, dare, stare tienen una doble forma para el imperativo de 2°
persona singular /tu. Ambas son igual de correctas.
● ANDARE - Tu va’/vai
● DARE - Tu da’/dai
● FARE - Tu fa’/fai
● STARE - Tu sta’/stai
● DIRE - Tu di’
[Link]. Agustina Monzón 2
tu non amare non vedere non aprire non essere non avere
noi non amiamo non vediamo non apriamo non siamo non abbiamo
voi non amate non vedete non aprite non siate non abbiate
VOCABOLARIO: VIAGGI
Mezzi Di Trasporto:
Devo andare…
→ in spiaggia
→ in montagna
→ al mare
→ in campagna
→ in cittá - (es. a Roma)
→ al paese/paesino - (es. ad Ariccia - lugar conocido por su “porchetta”)
→ in Italia/in Argentina (paesi)
¡Atención!
El uso de las preposiciones para indicar un lugar o la acción misma de ir a algún lugar es distinto
qué el español.
En español usamos siempre “ir a” o “estar en”, es decir, depende del verbo. En italiano, en cambio,
la elección de la preposición depende del lugar al que iremos y no del verbo. Siempre que sea una
ciudad o un pueblo utilizaremos la preposición “a”, a su vez si hablamos de regiones, países y
continentes usaremos “in”.
[Link]. Agustina Monzón 3
Documenti:
In Italia esiste, dall’anno 1978, il Servizio Sanitario Pubblico (SSN), da quel momento per tutti gli
italiani c'è l'assistenza sanitaria pubblica. Anche gli stranieri che vivono in Italia hanno diritto a
questa assistenza. Ad ogni persona iscritta al SSN si assegna un medico di base. Quando lui non c'è,
per esempio, di notte e nei giorni festivi, si chiama la guardia medica. Nei casi di emergenza
dobbiamo andare al pronto soccorso o telefonare al 118 (numero valido in tutta l’Italia). medico di
base e guardia medica sono servizi gratuiti. Per avere una visita specialistica o per fare un esame di
laboratorio si va prima dal medico di base che fa l'impegnativa e poi si va al CUP (Centro Unico per
le prenotazioni) per prendere l’appuntamento.
[Link]. Agustina Monzón 4
Domande frequenti
- Che porti nella tua valigia?
- Quanto costa il biglietto?
- Dove vai? Chi ti accompagna? Vado da solo.
- Quando parti? Quando torni?
- Qual'è lo scopo del viaggio? Lavoro, turismo, visita a parenti, altri.
- Hai prenotato l’albergo?
All’aeroporto:
- Documenti prego!
- Quali sono i suoi motivi di viaggio?
- La durata del suo soggiorno in Italia?
- Possiede oggetti da dichiarare?
- I liquidi che superano i 100 ml non sono ammessi!
- Dobbiamo controllare il suo zaino/ bagaglio a mano…
- Rispettare la fila e l’ordine!
- L’imbarco sarà accessibile dalle ore x alle ore y.
- Il suo bagaglio a mano supera le dimensioni imposte dalla compagnia aerea, se vuole
imbarcarlo ugualmente dovrà pagare un supplemento di 50 euro.
Terminale - per voli nazionali, europei o internazionali - terminales de vuelos nacionales, europeos
o internacionales
Ritiro dei bagagli - retiro de valijas
Zona Check In - check in
Controlli di sicurezza - controles de seguridad
Gate - gate
Lavoratori:
★ Fiumicino (RM)
★ Malpensa (MI)
★ Linate (MI)
★ Ciampino (RM)
[Link]. Agustina Monzón 6
- Ryanair
- Wizz Air
- ITA Airways
- Easyjet
- Trenitalia
- Italotreno
—JJ
Prof. Agustina Monzón 1
El uso de las preposiciones para indicar un lugar o la acción misma de ir a algún lugar es
distinto qué el español.
En español usamos siempre “ir a” o “estar en”, es decir, depende del verbo. En italiano,
en cambio, la elección de la preposición depende del lugar al que iremos y no del verbo.
Siempre que sea una ciudad o un pueblo utilizaremos la preposición “a”, a su vez si
hablamos de regiones, países y continentes usaremos “in”.
Io vado
➔ a Roma (ciudad)
➔ a Civitá di Bagnoregio (pueblo)
➔ nel* Lazio (provincia)
➔ in Italia (país)
➔ in Europa (continente)
*Recordá que con las regiones italianas siempre se escribe el artículo. in + il - nel. Estás
se llaman preposiciones articuladas y vamos a estudiarlas en profundidad en el nivel A2
Para los demás lugares de la ciudad, no existen reglas precisas para saber si usamos A o
IN, debemos memorizar el lugar con su respectiva preposición, a veces la misma será
simple y otras veces articulada. Te dejamos una lista con los más comunes.
in cittá da loro
in paese LA CITTÁ dal barbiere
in autobus al caffé dal meccanico
in metropolitana al supermercato dalla mamma
in macchina al mercato dallo zio
in piazza al bar dal mio amico
in negozio a scuola dal parrucchiere
in banca a teatro
in fabbrica al cinema
in strada al parco
in ufficio
in ospedale LA VACANZA
all'estero
FINISCONO IN -IA al mare
in pescheria alla stazione
in barberia all'aeroporto
in trattoria al porto
in farmacia
in macelleria
LA VACANZA
in vacanza
in montagna
in campagna
in barca
in discoteca
in tenda
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Il tempo:
En este caso la preposicion “da” se traduce como “desde hace”. Usamos esta preposicion
cuando nos referimos a algo que empezamos a hacer en el pasado y aún hacemos.
En este caso la preposición “per” se traduce como “por”. La usamos cuando contamos
que hicimos algo en el pasado por un determinado periodo de tiempo, ya NO lo
hacemos
“Ho studiato l’italiano per tre anni, ora non lo studio piú”
Dalle se traduce como “desde las” y “alle” como “a las”. Lo usamos para referirnos a un
rango horario. También podemos usarlo con los días, por ejemplo “da lunedi a venerdi” o
con los meses “da settembre a gennaio”.
Tanto “fra/tra” en este sentido puede traducirse como “dentro de”. Se usa cuando
hablamos de algo sucederá en un futuro. Son intercambiables “tra” y “fra”, pueden usarse
ambas indistintamente.
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Algunos verbos:
VOCABULARIO: CASA
Casa - la casa
Departamento - l'appartamento
Edificio - il palazzo
Monoambiente - il monolocale
Ático - la soffitta
Balcón - il balcone
Baño - il bagno
Techo de la habitación - il soffitto
Techo de la casa - il tetto
Almacén - la cantina
Jardín - Il giardino / l'orto
Cochera/ Garaje - il box
Oficina - l’ufficio
Estudio - lo studio
Penthouse - l'attico
Terraza - il terrazzo
Dormitorio - la camera da letto
Comedor - la sala da pranzo
Cocina - la cucina
Puerta - la porta
Timbre - il campanello
Ascensor - l'ascensore
Primer piso - il primo piano
Piso - il pavimento
Pared- la parete
Mobiliarios- gli arredamenti
Ingreso - l'ingresso
Lampara - la lampada
Escalera - la scala
Ventana - la finestra
[Link]. Agustina Monzón 2
La Camera da Letto
La cama - il letto
Armario - l’armadio
Mesita de luz - il comodino
Almohada- il cuscino
La Sala da Pranzo
La silla - la sedia
La mesa - il tavolo
Estantería - lo scaffale
La Cucina
Lavavajillas - la lavastoviglie
Bowl - la ciotola
Alacenas - Armadietti/ armadietti pensili / credenza
Tenedor - la forchetta
Vaso - il bicchiere
Cuchillo - il coltello
Plato - il piatto
Heladera - il frigorifero
Bacha de cocina - il lavandino
Cuchara - il cucchiaio
Horno - il forno
Frasi frequenti:
Abitiamo al primo piano. → Vivimos en el primer piso.
Il palazzo è molto vecchio. → El edificio es muy viejo.
Non c’è l’ascensore. → No hay ascensor.
Abbiamo appena comprato una nuova casa! → ¡Acabamos de comprar una nueva casa!
Ci siamo appena spostati in una nuova casa/un nuovo appartamento. → Recién nos
mudamos a una nueva casa/ un nuevo departamento.
La casa ha due stanze da letto e un bagno. → La casa tiene dos dormitorios y un baño.
Vieni, ti faccio vedere/ti mostro la casa. → Vení, te muestro la casa.
L’appartamento ha tante finestre, quindi c’è molta luce naturale. → El departamento tiene
muchas ventanas, por lo tanto, hay mucha luz natural.
Questa stanza sarà il mio ufficio! → Esta habitación será mi oficina.
La cucina è la mia stanza preferita. → La cocina es mi habitación favorita.
Andiamo in cucina. → Vamos a la cocina.
#itatip!
PRESENTE PROGRESSIVO
Conformación:
io STO
tu STAI - are > - ando
lui/lei/Lei STA + - ere > - endo
noi STIAMO - ire > - endo
vo STATE
loro STANNO
1. Stare + gerundio NO se puede usar en los tiempos compuestos o cuando el verbo está
en imperativo.
2. I pronomi riflessivi (mi, ti,si,ci,vi,si) pueden formar una sola palabra con el gerundio.
Conformación:
ausiliare stare + per + verbo all’infinito
io STO
tu STAI
lui/lei/Lei STA + per + verbo all'infinito
noi STIAMO (-ARE, -ERE, -IRE)
vo STATE
loro STANNO
Algunos ejemplos:
➢ Io sto per mangiare
➢ Tu stai per guardare lo show che inizia fra poco
➢ Lui sta per scrivere una lettera
➢ Noi stiamo per leggere un libro
➢ Voi state per giocare a tennis
➢ Loro stanno per andare a scuola
Attenzione!
I pronomi riflessivi (mi, ti,si,ci,vi,si) pueden formar una sola palabra con el gerundio
Ahora sí ,veamos las diferencias entre las tres formas que aprendimos:
1. PRESENTE: Io parlo (ahora y siempre)
2. PRESENTE PROGRESSIVO: Io sto parlando (en este preciso momento)
3. STARE PER + INFINITO: Sto per parlare (lo haré dentro de poco tiempo)
[Link]. Agustina Monzón 1
TESTA (CABEZA)
I capelli → pelo
La fronte → frente
Gli occhi → ojos
Il naso → nariz
La guancia → mejilla/ cachete
Le sopracciglia → cejas
Le ciglia → pestañas
Le orecchie → orejas
La bocca → boca
[Link]. Agustina Monzón 2
Il mento → barbilla/pera
I denti → dientes
Le gengive → encías
La barba → barba
I baffi → bigote
La lingua → lengua
BUSTO
La gola → garganta
Il collo → cuello
Le spalle → hombros
Il petto → pecho
LE BRACCIA
Il gomito → codo
Il polso → muñeca
La mano → mano
Le dita → dedos
Sobre cada dedo se encuentran “le unghie” (las uñas), mientras que la parte interna de la mano
se llama “palmo”(palma).
#itatip:
En italiano se usa la fórmula “tallone di Achille” (talón de Aquiles) para referirse al punto débil de
alguien o algo.
Esta expresión deriva del mito griego en el que Aquiles, de niño, fue inmerso por su madre, Teti,
en las aguas del río Estigia, para hacerle invulnerable. Sin embargo, la madre sumergió a Aquiles
cogiéndole por el talón, convirtiéndose en la única parte vulnerable.
Esta expresión se usa para enfatizar la sinceridad y honestidad de lo que se dice o hace.
Ejemplo:
Rocco, te lo chiedo con il cuore in mano, smettila di mangiare tutte quelle patatine fritte e
maionese! Ti fa male!
Rocco, te lo pido con el corazón en la mano, ¡Pará de comer todas esas papas fritas con mayonesa!
¡Te hace mal!
Esta expresión se utiliza cuando se ve a alguien cometer un delito o una acción no aceptada
Ejemplo:
Ti ho beccato con le mani nel sacco! Restituiscimi il portafoglio!
¡Te encontré con las manos en la masa! ¡Devolveme la billetera!
[Link]. Agustina Monzón 4
Ejemplo:
Non voglio aiutare Marcello con il suo progetto; l’ultima volta mi fece fare tutto il lavoro!
Già, Marcello è fatto così: gli dai un dito e si prende il braccio.
No quiero ayudar a Marcello con su proyecto; la última vez me hizo hacer todo el trabajo!
Marcello es así: le das la mano y te agarra el codo.
Ejemplo: -Sei sicuro di quello che dici? -Certo! Ci metterei la mano sul fuoco!
¿Estás seguro de lo que dices? – ¡Claro! ¡Pondría las manos en el fuego!
6) Ficcare il naso
Esta expresión significa «entrometerse en asuntos ajenos».
Ejemplo: Ho scoperto che hai letto il mio diario! Perché ficchi il naso negli affari miei?
¡Descubrí que leíste mi diario! ¿Por qué metés la nariz en mis asuntos?
Ejemplo: Giada mi aiuta in ogni cosa che faccio: è il mio braccio destro!
Giada me ayuda en cada cosa que hago: ¡es mi mano derecha!
8) Dire in faccia
Esta frase significa «declarar algo de forma clara y directa».
Ejemplo: Filippo è un vero traditore! Quando l’ho incontrato gli ho detto in faccia tutto quello che
pensavo di lui!
¡Filippo es un verdadero traidor! ¡Cuando lo vi le dije a la cara todo lo que pensaba de él!
[Link]. Agustina Monzón 1
Caratteristiche generali:
La faccia/ il viso:
1. la pelle - la piel
2. la fronte - la frente
3. le sopracciglia - las cejas
4. le ciglia - las pestañas
5. gli occhi - los ojos
6. le orecchie - las orejas
7. il naso - la nariz
8. i baffi - el bigote
9. la bocca - la boca
10. le labbra - los labios
11. i denti - los dientes
12. il mento - la pera
13. la barba - la barba
[Link]. Agustina Monzón 2
Ho i capelli…
Tipo: lunghi, corti, ricci, lisci, mossi Colore: biondi,castani, neri, rossi, brizzolati
Il carattere:
“Nella mia classe c'è Sara, la mia migliore amica. È una ragazza gentile, allegra e
chiacchierona. A scuola è un’alunna molto lavoratrice ma anche molto nervosa quando arriva
il periodo degli esami. La maggior parte delle volte ci complementiamo alla perfezione: io sono
introversa e lei estroversa, io sono timida e lei davvero sociale.
Dopo c'è Luca, lui mi sta antipatico. É un cattivo ragazzo: egoista, schivo e molto orgoglioso,
pensa sempre di avere ragione, é impossibile discutere con lui!
Il suo amico, Marco, invece é diverso. È molto timido e riservato, è un bravo ragazzo anche se
non lo conosco molto bene.
Il lunedì → el lunes
Il martedì → el martes
Il mercoledì → el miércoles
Il giovedì → el jueves
Il venerdì→ el viernes
Il sabato → el sábado
La domenica → el domingo
Giorno → dia
Anno → año
Fine settimana → Fin de semana
Recordá que cuando ponemos el artículo adelante de los días significa que es algo que
hacemos “todos los lunes”, “todos los martes”, etc. En cambio, si no lo ponemos,
hablamos del “próximo lunes”, “próximo martes”.
Es.
Lunedi andiamo al cinema → Este lunes vamos al cine
Il lunedì vado al cinema → Todos los lunes voy al cine
I MESI DELL’ANNO
● Gennaio → enero
● Febbraio → febrero
● Marzo → marzo
● Aprile → abril
● Maggio → mayo
● Giugno → junio
● Luglio → julio
● Agosto → agosto
● Settembre → septiembre
● Ottobre → octubre
● Novembre → noviembre
● Dicembre → diciembre
Prof. Agustina Monzón 2
LE STAGIONI DELL’ANNO
● Alba → alba
● Mattina → mañana
● Mezzogiorno → mediodía
● Pomeriggio → tarde
● Sera → noche
● Tramonto → atardecer
● Notte → madrugada
● Mezzanotte → medianoche
L’ ORA
e cinque
e dieci
e un quarto
Sono le 3 e venti
e venticinque
e mezzo/a
e trentacinque
meno venti
Sono le 4 meno un quarto
meno dieci
meno cinque
Prof. Agustina Monzón 3
➔ También podemos elegir ser más precisos y decir la hora con los minutos
exactos. Es. 7.47h: Sono le sette e quarantasette
➔ Podemos usar las horas de 1 a 12 y aclarar “di mattina”, “di pomeriggio”, “di sera” o
“di notte”, sino podemos usar las horas de 1 a 24. Es. 14.15h: Sono le due e un
quarto di pomeriggio/ Sono le quattordici e un quarto
IL TEMPO
Il lampo → el relámpago
Il fiocco di neve → el copo de nieve
L’ arcobaleno → el arcoiris
La luna → la luna
Le stelle → las estrellas
Il sole → el sol
Verbi climatico:
I PRONOMI POSSESSIVI
Los pronombres posesivos están casi siempre precedidos de un artículo, en español esto no
sucede:
A tener en cuenta:
La famiglia
Los mismos serían: mio, mia, tuo, tua, suo, sua, nostro, nostra, vostro, vostra.
1. Tiene que ser el modo oficial de llamar al miembro de la familia, por ejemplo “madre”
NO “mamma”, “padre” NO “papá”.
2. No tiene que estar alterado, por ejemplo “nonno” NO “nonnino”, “zia” NO “zietta”
3. No tiene que estar determinado, por ejemplo “fratello” NO “fratello minore”, “sorella”
NO “sorella maggiore”, “marito” NO “ex-marito”.
Il mio fratello minore/ Mio fratello - La mia sorella maggiore/ Mia sorella -
Il mio ex-marito/ Mio marito
[Link]. Agustina Monzón 2
Es. Mio fratello (1) I miei fratelli (2 o +) - Mia sorella (1) Le mie sorelle (2 o +)
➔ Recordá también que con LORO va siempre el artículo, aunque sea miembro de la
familia singular.
A veces, los jóvenes italianos usan estas expresiones para referirse a sus padres, es más
sencillo y práctico.
- Da tre anni che sei fidanzato con Chiara, ancora non conosci i suoi?! Desde hace tres
años que estás de novio con Chiara, ¡¿todavía no conoces a sus padres?!
LO QUELLO
L’ QUELL’
I QUEI
GLI QUEGLI
QUELLA LA QUELLA
L’ QUELL’
LE QUELLE
BELLO IL BEL
LO BELLO
L’ BELL’
I BEI
GLI BEGLI
BELLA LA BELLA
L’ BELL’
LE BELLE
FORMAS COMPLETAS
QUELLO
Ecco una foto della mia famiglia. (1) _____________ signore basso è mio zio,
e (2) ____________ signora con gli occhiali è mia zia. (3) ____________
ragazzi sono i miei cugini. (4) ____________ uomo alto è mio padre, e (5)
____________ uomini a destra sono i suoi fratelli.
●
in macelleria *
all'aeroporto
al porto
in salumeria*
in p a n e t t e r i a *
LA VACANZA
in vacanza
in montagna
in campagna
in barca Con i nomi che finiscono con "ia" (trattoria, birreria,far-
in discoteca macia, ec.) per indicareil luogo in cui si va (o si è) si usa
in tenda la preposizione "IN
Es Sono in bireria (in trattoria, in farmocia, in salumeria).
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Preposizioni di luogo
Normalmente la preposizione di uogo u si usa con i nomi di:
Domani vado a Palermo.
acittà
Di solito facciamo le vacanze a Capri. bisolepiccole
Normalmente la preposizione di luogo in si usa con i noni di:
Parigi è in Francia.
anazioni
montagna in Calabria è molto bella.
b regioni
L'anno prossimo voglio andare in Africa
ccontinenti
Sandro abita in Corsica.
d) isole grandi
Che sete! Compro qualcosa da bere. Quando c'èun verbo dopo un pronome indefinito
Non ho niente da mangiare in frigorifero. (qualcosa, niente, molto, troppo, ecc.) si usa
normalmente la preposizione da prima del verbo.
Oggi ho troppo da fare.
Serena vuole un uomo da sposare. Quando c'è un verbo dopo un sostantivo spesso si
Ci sono i bambini da portare a scuola. usa la preposizione da prima del verbo.
Ho comprato qualcosa di carino per il compleanno di Vania. Quando c'eun aggettivo dopo un pronome
leri non ho fatto niente di particolare. indefinito si usa normalmente la preposizione di
prima dell'aggettivo.
Lucia mi ha regalato delle tazzine da caffe (tazzine per bere caffe). Qualche volta si usa la preposizione da per indicare
Dimentico sempre gli occhiali da sole (occhiali che usiamo l'usoldestinazione dell'oggetto.
quando c'è il sole).
Ho dei nuovi occhiali da vista (occhiali che usiamo per vedere
meglio)
Preposizioni articolate
L'auto del (di + il) padre di Silvia è rotta. Qualche volta le preposizioni sono seguite da un
Andiamo al (a + il) cinema stasera? articolo determinativo. In questo caso le
Questo vino viene dalla (du + la) California. preposizioni di, a, da, in, su si uniscono all'articolo
Nello (in + lo) zaino c'è il libro di matematica. e formano una preposizione articolala.
Non sono mai andata sulle (su + le) Alpi.
Stasera esco con le mie amiche. Le preposizioni con, per, tralfra non si uniscono
I giocattoli sono per i bambini. all'articolo.
Tra le due ragazze preferisco Daria.
In America parlano inglese. Non ci sono molte regole per decidere luso delle
Negli Stati Uniti parlano inglese. preposizioni articolate. Normalmente si usano:
Kurt vive in Olanda. a al plurale;
Kurt vive nei Paesi Bassi.
Studio spesso in biblioteca.
Studio spesso nelle biblioteche.
Preposizioni articolate
il lo la i gli le
di del dello della dei delle dell
degli
a al allo alla ai agli alle all
da dal dallo dalla dai dagli dalle dall
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[Link]. Agustina Monzón 1
Come si chiamano i membri della famiglia? Come spiego il mio albero genealogico?
Attenzione!
● La palabra “nipote”
Recordá el uso de posesivos con los miembros de la familia para evitar errores frecuentes. Si tenés
alguna duda, te invito a reveer el material “i possessivi”.
Domande frequenti:
* En italiano, cuando queremos decir cuántos somos, en una reunión, en una familia o en cualquier
grupo debemos utilizar la preposición “in” antes del número.
Per esempio: Nella mia famiglia siamo in sei, ma a casa siamo in quattro
PRESENTE
PASSATO PROSSIMO
accendere acceso
accogersi accorto
aprire aperto
bere bevuto
chiedere chiesto
chiudere chiuso
correre corso
decidere deciso
dire detto
dividere diviso
essere stato
fare fatto
leggere letto
mettere messo
morire morto
nascere nato
offendere offeso
offrire offerto
perdere perso
prendere preso
rimanere rimasto
rispondere risposto
rompere rotto
scegliere scelto
scendere sceso
scrivere scritto
spegnere spento
stare stato
succedere successo
tradurre tradotto
vedere visto
venire venuto
vincere vinto
vivere vissuto
PASSATO IMPERFETTO
Essere Fare Dire Bere
io ero io facevo io dicevo io bevevo
tu eri tu facevi tu dicevi tu bevevi
lui/lei era lui/lei faceva lui/lei diceva lui/lei beveva
noi eravamo noi facevamo noi dicevamo noi bevevamo
voi eravate voi facevate voi dicevate voi bevevate
loro erano loro facevano loro dicevano loro bevevano
FUTURO SEMPLICE
andare andró
cadere cadró
dovere dovró
potere potró
sapere sapró
vedere vedró
vivere vivró
dare daró
dire diró
fare faró
stare staró
bere berró
venire verró
volere vorró
rimanere rimarró
ESSERE AVERE
io saró io avró
tu sarai tu avrai
lui/lei sará lui/lei avrá
noi saremo noi avremo
voi sarete voi avrete
loro saranno avranno
[Link] Agustina Monzon 1
FUTURO ANTERIORE
Uso:
1. Indicare un'azione che avviene in un tempo futuro prima di un’ altra azione che viene
espressa con il futuro semplice. In questo caso il futuro anteriore viene utilizzato quasi
sempre dopo le parole: appena, dopo che, quando.
Es.
- Appena sarò arrivato ti chiamerò. ( prima: sarò arrivato a casa → dopo: ti chiamerò)
- Appena sarò tornata dalle vacanze mi metterò a studiare seriamente. (prima: sarò
tornata → dopo: mi metterò a studiare).
- Quando avremo finito di lavorare potremo riposarci. (prima: avremo finito → dopo:
potremo riposarci)
Es.
Giorgio si sarà perso, dato che non è ancora arrivato.
Sarà già nato il bambino di Sonia?
Es.
Avranno fatto anche uno sconto, ma il prezzo mi è sembrato caro comunque.
Come si forma? il futuro semplice di avere o essere + il participio passato del verbo
Coniugazione:
PARL-ARE AND-ARE
FUTURO SEMPLICE
Uso:
- indicare un'azione che avviene in un tempo futuro rispetto a quello in cui parliamo.
Es. Domani andrò al cinema.
- esprimere una supposizione.
Es. Che ore sono? Non ho l'orologio, ma saranno più o meno le due.
- Indicare un'incertezza.
Es. Che starà facendo Paolo in questo momento? Non ne ho idea. Starà lavorando...
NB: I verbi in -CARE e -GARE prendono una "h" nelle forme del futuro.
Coniugazione regolare:
Verbi irregolari:
In futuro troviamo tanti verbi irregolari, ma esiste un modo più semplice per impararli.
Dobbiamo solo imparare a memoria la prima coniugazione (io) e dopo aggiungere le
desinenze che corrispondono, ma senza la prima vocale!
ESSERE AVERE
io sarò avrò
tu sarai avrai
La particella "ci" ha molti usi in italiano, per questo motivo li studieremo piano piano.
Al momento, conoscevamo il "ci" come pronome: diretto, indiretto e riflessivo.
Oggi, invece, studiamo il "ci" come una particella.
Il primo uso di questa particella viene utilizzato per non ripetere un luogo di cui
abbiamo già parlato.
Usiamo la particella "ci" sempre PRIMA del verbo, tranne quando il verbo si trova
all’ infinito, in quel caso, è meglio metterla alla fine creando una sola parola.
Es. Oggi vai al mercato? Sì, ci vado sempre il lunedì. (ci - al mercato)
Marco è un appassionato di storia, vuole conoscere Roma. Ha deciso di andarci il mese
prossimo. (ci - a Roma)
Di solito la particella "ne" si usa per esprimere quantità, numeri o quantità negative
(niente, nessuno). Il suo scopo è quello di non ripetere "di ...."
ATTENZIONE!
PRONOMI DIRETTI
Usiamo i pronomi diretti per sostituire un oggetto diretto (senza preposizione). I pronomi diretti si
usano sempre prima del verbo.
Io leggo un libro
soggetto verbo OD — risponde: “cosa?”, “chi?”
Io lo leggo
soggetto pronome diretto verbo
PRONOMI DIRETTI
io mi
tu ti
lui/lei/Lei lo/la/La
noi ci
voi vi
loro li/le
Esempi:
Mi ami? (mi = me)
Ti amo tanto (ti = te)
Usi il computer per lavoro? Si, lo uso (lo = il computer)
Ogni quanto guardi la TV? La guardo tutti i giorni (la = la TV)
Anna ci saluta (ci = noi)
Vi chiamiamo domani (vi = voi)
Io non mangio mai le mele. Le odio! (le = le mele)
Gli anni della guerra? Li ricordo benissimo (li = gli anni)