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Universita' Degli Studi Di Roma "La Sapienza" Ing. Aerospaziale - Prova Scritta Fisica II Del 10 Gennaio 2025

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UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI ROMA "LA SAPIENZA"

Ing. Aerospaziale - Prova scritta Fisica II del 10 gennaio 2025

1) Una densità di carica σ > 0 è distribuita su un conduttore cilindrico infinito di


raggio R1. All’esterno è presente un mantello cilindrico infinito, di raggio esterno
R2, raggio interno R1, e di materiale dielettrico con costante nota εr.
Calcolare l’espressione:
a) del campo elettrico Er(r) in tutto lo spazio (con r la distanza dall’asse);
b) delle cariche di polarizzazione sulle superfici del dielettrico;
c) del potenziale V(R1);
d) dell’energia elettrostatica nello spazio R1< r < R2, in un volume di altezza L.

2) Data una spira circolare di raggio R:


a) Calcolare il campo di induzione magnetica prodotto al centro della spira
circolare entro cui scorre una corrente I1 (riferirsi alla figura in alto);
b) Calcolare la densità di energia magnetica nel centro della spira circolare
(riferirsi alla figura in alto);
c) Se a un certo punto si inserisce una spira circolare di raggio r≪R, complanare
(θ=0, riferirsi alla figura in basso) e concentrica alla prima, calcolare il
coefficiente di mutua induzione tra le due spire (Suggerimento: calcolare il
flusso indotto dalla spira di corrente I1 sulla spira di corrente I2);
d) Se si ruota la spira interna di un angolo θ, come mostrato nella figura in
basso, calcolare il momento della forza esercitato dalla spira di corrente I1
sulla spira di corrente I2.

3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, e siano noti i valori di f1, f2, f3,
R, C1 e C2. Inizialmente i condensatori sono scarichi. All’istante t=0 viene
chiuso l’interruttore e il sistema va a regime con una costante di tempo τ.
a) Applicare il teorema di Thèvenin ai morsetti A e B e ricavare la forza
elettromotrice equivalente feq e la resistenza Req;
b) Ricavare l’andamento della corrente I(t) nel circuito equivalente;
c) La potenza erogata dai generatori a regime.

4) Si consideri un solenoide molto lungo con n spire per unità di


lunghezza in cui circola una corrente variabile nel tempo secondo la
legge I(t)= α t (con α costante).
Nel piano ortogonale all’asse del solenoide è posta una spira a forma
di rettangolo di lati a e b e di resistenza R (vista dall’alto nella figura a
destra). Trascurando l’autoinduzione, ricavare l’espressione
dell’energia dissipata nella spira nell’intervallo di tempo (0, T).

5) Un’onda piana che si propaga in vuoto passa attraverso due fenditure


poste a distanza d tra loro. Sia la dimensione delle fenditure molto
minore della lunghezza d’onda λ. Le due onde emergenti dal piano
interferiscono su uno schermo a grande distanza D≫d.
a) Ricavare il numero d’onda e la pulsazione associati all’onda piana;
b) Ricavare a quale distanza y0 dall’asse delle fenditure si trova il
primo minimo nella figura di interferenza.

(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato. Non è richiesto il risultato
numerico.
SOLUZIONI

1) Il campo elettrico possiede solo componente radiale, per simmetria.


a) All’interno del conduttore, in elettrostatica, il campo elettrico è nullo, per cui
Er(r<R1)=0. Sulla superficie del conduttore il campo si trova attraverso l’applicazione
del teorema di Gauss, considerando una superficie cilindrica di raggio r>R1 e altezza L.
Il flusso del campo di spostamento elettrico Dr attraverso tale superficie è:

𝐷𝑟 (𝑟)2𝜋𝑟𝐿 = 𝑄 = 𝜎2𝜋𝑅1 𝐿

Da cui si ottiene 𝐷𝑟 (𝑟 > 𝑅1 ) = 𝜎𝑅1 /𝑟.

Per R1<r<R2, il campo elettrico si calcola come:


𝐷𝑟 𝜎𝑅1
𝐸𝑟 (𝑅1 < 𝑟 < 𝑅2 ) = =
𝜀0 𝜀𝑟 𝜀0 𝜀𝑟 𝑟
Per r>R2, non vi è dielettrico, pertanto, in vuoto:
𝐷𝑟 𝜎𝑅1
𝐸𝑟 (𝑟 > 𝑅2 ) = =
𝜀0 𝜀0 𝑟
b) La densità di carica di polarizzazione sulle superfici del dielettrico si trova tramite:
𝜎𝑝 (𝑅1 ) = −𝑃𝑟 (𝑅1 )
dove si è considerato il prodotto scalare tra il versore normale alla superficie dielettrica
interna e il campo di polarizzazione elettrica 𝑃⃗, che possiede, anch’esso per simmetria,
solo componente radiale.
Il campo di polarizzazione elettrica sulla superficie interna del dielettrico è
𝑃𝑟 (𝑅1 ) = 𝜀0 (𝜀𝑟 − 1) 𝐸𝑟 (𝑅1 )
per cui:
(𝜀𝑟 − 1)
𝜎𝑝 (𝑅1 ) = − 𝜎
𝜀𝑟
Ovvero, la carica di polarizzazione sulla superficie interna del dielettrico è negativa,
perché la superficie del conduttore a contatto è carica positivamente.
Per la densità di carica di polarizzazione sulla superficie esterna del dielettrico, si ha:
(𝜀𝑟 − 1)𝑅1
𝜎𝑝 (𝑅2 ) = 𝑃𝑟 (𝑅2 ) = 𝜎
𝜀𝑟 𝑅2
c) Il potenziale elettrico in r=R1 si ricava dalla definizione:
𝑅1
𝑉(𝑅1 ) = 𝑉𝐴 − ∫ 𝐸𝑟 (𝑟)𝑑𝑟
𝐴
Dove A è un punto di riferimento arbitrario, come lo è anche il valore del potenziale in
quel punto (VA). Si può dunque prendere come riferimento un qualsiasi punto con
coordinata radiale R1, e definire lì il potenziale pari a zero. In definitiva: V(R1)=0.
d) L’energia elettrostatica nel volume dato si trova tramite l’integrale di volume:
2𝜋 𝐿 𝑅2 𝑅2
𝜀0 𝜀𝑟 𝐸𝑟2 (𝑟) 𝜎 2 𝑅12 𝜎 2 𝑅12 𝑅2
∫ 𝑑𝜙 ∫ 𝑑𝑧 ∫ 𝑟 𝑑𝑟 = 𝜋𝜀0 𝐿 ∫ 𝑟 𝑑𝑟 2 2 = 𝜋𝐿 𝑙𝑜𝑔( )
0 0 𝑅1 2 𝑅1 𝜀0 𝜀𝑟 𝑟 𝜀0 𝜀𝑟 𝑅1
2) Consideriamo un sistema di riferimento di coordinate cilindriche con origine nel centro della
spira.
a) Per il calcolo del campo di induzione magnetica si applica la legge di Biot-Savart:
𝜇0 ⃗⃗⃗⃗⃗′ × (𝑟 − 𝑟 ′ ) 𝜇0
𝐼1 𝑑𝑙 ⃗⃗⃗⃗⃗′ × (−𝑟 ′ ) 𝜇0 𝐼1 2𝜋 𝑅 2 𝑑𝜙
𝐼1 𝑑𝑙 𝜇0 𝐼1
⃗⃗⃗⃗
𝐵1 = ∫ ′ 3
= ∫ ′ 3
= ∫ 3
𝑘̂ = 𝑘̂
4𝜋 𝑙 |𝑟 − 𝑟 | 4𝜋 𝑙 |𝑟 | 4𝜋 0 𝑅 2𝑅
Dove abbiamo considerato 𝑟=0, data la richiesta di calcolare il campo nel centro della
spira. Il vettore 𝑟 ′ individua l’elemento di corrente ⃗⃗⃗⃗⃗𝑑𝑙 ′ , il cui modulo è pari a 𝑑𝑙 ′ = 𝑅𝑑𝜙.
Il campo esce fuori dal foglio, il che spiega la presenza del versore 𝑘̂ .
b) La densità di energia magnetica nel centro è:
𝐵12 𝜇0 𝐼12
𝑢𝑚 = =
2𝜇0 8𝑅 2
c) Per il calcolo del coefficiente di mutua induzione, si considera il flusso del campo
magnetico prodotto dalla spira di corrente I1 sulla spira di corrente I2.
Approssimativamente, dato r<<R, questo è uguale a:
𝜇 𝐼
⃗⃗⃗⃗1 ) = 𝐵1 𝜋𝑟 2 = 0 1 𝜋𝑟 2 = 𝑀21 𝐼1
𝛷(𝐵
2𝑅
Da cui si ricava:
𝜇0 𝜋𝑟 2
𝑀21 =
2𝑅
d) Il momento della forza richiesto è, per il teorema di equivalenza di Ampere:
ℳ ⃗⃗⃗ = 𝑚
⃗⃗ × ⃗⃗⃗⃗
𝐵1 = 𝐼2 𝜋𝑟 2 𝑛̂ × ⃗⃗⃗⃗
𝐵1
3) Per l’applicazione del teorema di Thèvenin, “si scollegano” i due condensatori (carico).
a) La forza elettromotrice equivalente si ottiene tramite:
𝑉𝐴 − 𝑉𝐵 − 𝑓3 − 𝑓2 = 𝑓𝑒𝑞 − 𝑓3 − 𝑓2 = 𝐼0 𝑅
Dove 𝐼0 è la corrente che passa nella maglia di sinistra quando il carico è staccato, pari a:
𝑓1 − 𝑓2
𝐼0 =
2𝑅
Ricaviamo, dunque:
𝑓1 − 𝑓2
𝑓𝑒𝑞 = 𝑓3 + 𝑓2 + 𝐼0 𝑅 = 𝑓3 + 𝑓2 +
2
La resistenza equivalente tra A e B è il parallelo tra le due resistenze R, perciò:
𝑅
𝑅𝑒𝑞 =
2
Alla chiusura dell’interruttore, la serie dei condensatori si carica con costante di tempo:
1 1 𝑅 𝐶 𝑅𝐶
𝜏 = 𝑅𝑒𝑞 𝐶𝑒𝑞 = 𝑅𝑒𝑞 ( + )−1 = =
𝐶 𝐶 22 4
Dove si è utilizzata la definizione 𝐶𝑒𝑞 della capacità equivalente a una serie di due
condensatori di capacità C. L’andamento della corrente nel tempo sarà dato da:
𝑓𝑒𝑞 𝐶𝑒𝑞 −𝑡/𝜏
𝐼(𝑡) = 𝑒
𝜏
Infine, la potenza erogata dai generatori a regime è:
𝑃1 = 𝑓1 𝐼0 , 𝑃2 = −𝑓2 𝐼0 , 𝑃3 = 0
Dove si è utilizzato il fatto che, a regime, non scorre corrente nei condensatori, come se
il carico fosse staccato.
4) Il campo magnetico prodotto dal solenoide infinito è uniforme, diretto verticalmente, con
modulo pari a:
𝐵 = 𝜇0 𝑛𝐼(𝑡)

Il flusso del campo attraverso la spira quadrata, pertanto, è:


𝛷(𝐵) = 𝐵𝑎𝑏 = 𝜇0 𝑛𝐼(𝑡)𝑎𝑏

Per la legge di Faraday-Neumann-Lenz, si ha che la forza elettromotrice indotta nella


spira rettangolare è
𝑑𝛷(𝐵) 𝑑𝐼(𝑡)
𝑓𝑖 = − = −𝜇0 𝑛𝑎𝑏 = −𝜇0 𝑛𝑎𝑏𝛼
𝑑𝑡 𝑑𝑡
La potenza dissipata nella spira rettangolare è:

𝑓𝑖2
𝑃=
𝑅
che è costante nel tempo. L’energia dissipata nell’intervallo (0, T) è quindi:
𝑇
𝑓𝑖2
𝐸𝑑 = ∫ 𝑃 𝑑𝑡 = 𝑇
0 𝑅
5) L’onda elettromagnetica piana si propaga in vuoto con velocità c.
a) Il numero d’onda si ricava dalla lunghezza d’onda:
2𝜋
𝑘=
𝜆
così come la pulsazione:
2𝜋𝑐
𝜔=𝑐𝑘=
𝜆
b) La posizione del primo minimo si ricava innanzitutto impostando la condizione per
l’angolo θ sotto il quale esso si rileva:
𝜆
sin(𝜃𝑚𝑖𝑛 ) ≅ 𝜃𝑚𝑖𝑛 =
2𝑑
La posizione sullo schermo è data da:
𝐷𝜆
𝑦0 = 𝐷𝑡𝑎𝑛(𝜃𝑚𝑖𝑛 ) ≅ 𝐷𝜃𝑚𝑖𝑛 =
2𝑑
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI ROMA "LA SAPIENZA"

Ing. Aerospaziale - Prova scritta Fisica II del 10 gennaio 2025

1) Una densità di carica σ > 0 è distribuita su un conduttore cilindrico infinito di


raggio R1. All’esterno è presente un mantello cilindrico infinito, di raggio esterno
R2, raggio interno R1, e di materiale dielettrico con costante nota εr.
Calcolare l’espressione:
a) del campo elettrico Er(r) in tutto lo spazio (con r la distanza dall’asse);
b) delle cariche di polarizzazione sulle superfici del dielettrico;
c) del potenziale V(R1);
d) dell’energia elettrostatica nello spazio R1< r < R2, in un volume di altezza L.

2) Data una spira circolare di raggio R:


a) Calcolare il campo di induzione magnetica prodotto al centro della spira
circolare entro cui scorre una corrente I1 (riferirsi alla figura in alto);
b) Calcolare la densità di energia magnetica nel centro della spira circolare
(riferirsi alla figura in alto);
c) Se a un certo punto si inserisce una spira circolare di raggio r≪R, complanare
(θ=0, riferirsi alla figura in basso) e concentrica alla prima, calcolare il
coefficiente di mutua induzione tra le due spire (Suggerimento: calcolare il
flusso indotto dalla spira di corrente I1 sulla spira di corrente I2);
d) Se si ruota la spira interna di un angolo θ, come mostrato nella figura in
basso, calcolare il momento della forza esercitato dalla spira di corrente I1
sulla spira di corrente I2.

3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, e siano noti i valori di f1, f2, f3,
R, C1 e C2. Inizialmente i condensatori sono scarichi. All’istante t=0 viene
chiuso l’interruttore e il sistema va a regime con una costante di tempo τ.
a) Applicare il teorema di Thèvenin ai morsetti A e B e ricavare la forza
elettromotrice equivalente feq e la resistenza Req;
b) Ricavare l’andamento della corrente I(t) nel circuito equivalente;
c) La potenza erogata dai generatori a regime.

4) Si consideri un solenoide molto lungo con n spire per unità di


lunghezza in cui circola una corrente variabile nel tempo secondo la
legge I(t)= α t (con α costante).
Nel piano ortogonale all’asse del solenoide è posta una spira a forma
di rettangolo di lati a e b e di resistenza R (vista dall’alto nella figura a
destra). Trascurando l’autoinduzione, ricavare l’espressione
dell’energia dissipata nella spira nell’intervallo di tempo (0, T).

5) Un’onda piana che si propaga in vuoto passa attraverso due fenditure


poste a distanza d tra loro. Sia la dimensione delle fenditure molto
minore della lunghezza d’onda λ. Le due onde emergenti dal piano
interferiscono su uno schermo a grande distanza D≫d.
a) Ricavare il numero d’onda e la pulsazione associati all’onda piana;
b) Ricavare a quale distanza y0 dall’asse delle fenditure si trova il
primo minimo nella figura di interferenza.

(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato. Non è richiesto il risultato
numerico.
SOLUZIONI

1) Il campo elettrico possiede solo componente radiale, per simmetria.


a) All’interno del conduttore, in elettrostatica, il campo elettrico è nullo, per cui
Er(r<R1)=0. Sulla superficie del conduttore il campo si trova attraverso l’applicazione
del teorema di Gauss, considerando una superficie cilindrica di raggio r>R1 e altezza L.
Il flusso del campo di spostamento elettrico Dr attraverso tale superficie è:

𝐷𝑟 (𝑟)2𝜋𝑟𝐿 = 𝑄 = 𝜎2𝜋𝑅1 𝐿

Da cui si ottiene 𝐷𝑟 (𝑟 > 𝑅1 ) = 𝜎𝑅1 /𝑟.

Per R1<r<R2, il campo elettrico si calcola come:


𝐷𝑟 𝜎𝑅1
𝐸𝑟 (𝑅1 < 𝑟 < 𝑅2 ) = =
𝜀0 𝜀𝑟 𝜀0 𝜀𝑟 𝑟
Per r>R2, non vi è dielettrico, pertanto, in vuoto:
𝐷𝑟 𝜎𝑅1
𝐸𝑟 (𝑟 > 𝑅2 ) = =
𝜀0 𝜀0 𝑟
b) La densità di carica di polarizzazione sulle superfici del dielettrico si trova tramite:
𝜎𝑝 (𝑅1 ) = −𝑃𝑟 (𝑅1 )
dove si è considerato il prodotto scalare tra il versore normale alla superficie dielettrica
interna e il campo di polarizzazione elettrica 𝑃⃗, che possiede, anch’esso per simmetria,
solo componente radiale.
Il campo di polarizzazione elettrica sulla superficie interna del dielettrico è
𝑃𝑟 (𝑅1 ) = 𝜀0 (𝜀𝑟 − 1) 𝐸𝑟 (𝑅1 )
per cui:
(𝜀𝑟 − 1)
𝜎𝑝 (𝑅1 ) = − 𝜎
𝜀𝑟
Ovvero, la carica di polarizzazione sulla superficie interna del dielettrico è negativa,
perché la superficie del conduttore a contatto è carica positivamente.
Per la densità di carica di polarizzazione sulla superficie esterna del dielettrico, si ha:
(𝜀𝑟 − 1)𝑅1
𝜎𝑝 (𝑅2 ) = 𝑃𝑟 (𝑅2 ) = 𝜎
𝜀𝑟 𝑅2
c) Il potenziale elettrico in r=R1 si ricava dalla definizione:
𝑅1
𝑉(𝑅1 ) = 𝑉𝐴 − ∫ 𝐸𝑟 (𝑟)𝑑𝑟
𝐴
Dove A è un punto di riferimento arbitrario, come lo è anche il valore del potenziale in
quel punto (VA). Si può dunque prendere come riferimento un qualsiasi punto con
coordinata radiale R1, e definire lì il potenziale pari a zero. In definitiva: V(R1)=0.
d) L’energia elettrostatica nel volume dato si trova tramite l’integrale di volume:
2𝜋 𝐿 𝑅2 𝑅2
𝜀0 𝜀𝑟 𝐸𝑟2 (𝑟) 𝜎 2 𝑅12 𝜎 2 𝑅12 𝑅2
∫ 𝑑𝜙 ∫ 𝑑𝑧 ∫ 𝑟 𝑑𝑟 = 𝜋𝜀0 𝐿 ∫ 𝑟 𝑑𝑟 2 2 = 𝜋𝐿 𝑙𝑜𝑔( )
0 0 𝑅1 2 𝑅1 𝜀0 𝜀𝑟 𝑟 𝜀0 𝜀𝑟 𝑅1
2) Consideriamo un sistema di riferimento di coordinate cilindriche con origine nel centro della
spira.
a) Per il calcolo del campo di induzione magnetica si applica la legge di Biot-Savart:
𝜇0 ⃗⃗⃗⃗⃗′ × (𝑟 − 𝑟 ′ ) 𝜇0
𝐼1 𝑑𝑙 ⃗⃗⃗⃗⃗′ × (−𝑟 ′ ) 𝜇0 𝐼1 2𝜋 𝑅 2 𝑑𝜙
𝐼1 𝑑𝑙 𝜇0 𝐼1
⃗⃗⃗⃗
𝐵1 = ∫ ′ 3
= ∫ ′ 3
= ∫ 3
𝑘̂ = 𝑘̂
4𝜋 𝑙 |𝑟 − 𝑟 | 4𝜋 𝑙 |𝑟 | 4𝜋 0 𝑅 2𝑅
Dove abbiamo considerato 𝑟=0, data la richiesta di calcolare il campo nel centro della
spira. Il vettore 𝑟 ′ individua l’elemento di corrente ⃗⃗⃗⃗⃗𝑑𝑙 ′ , il cui modulo è pari a 𝑑𝑙 ′ = 𝑅𝑑𝜙.
Il campo esce fuori dal foglio, il che spiega la presenza del versore 𝑘̂ .
b) La densità di energia magnetica nel centro è:
𝐵12 𝜇0 𝐼12
𝑢𝑚 = =
2𝜇0 8𝑅 2
c) Per il calcolo del coefficiente di mutua induzione, si considera il flusso del campo
magnetico prodotto dalla spira di corrente I1 sulla spira di corrente I2.
Approssimativamente, dato r<<R, questo è uguale a:
𝜇 𝐼
⃗⃗⃗⃗1 ) = 𝐵1 𝜋𝑟 2 = 0 1 𝜋𝑟 2 = 𝑀21 𝐼1
𝛷(𝐵
2𝑅
Da cui si ricava:
𝜇0 𝜋𝑟 2
𝑀21 =
2𝑅
d) Il momento della forza richiesto è, per il teorema di equivalenza di Ampere:
ℳ ⃗⃗⃗ = 𝑚
⃗⃗ × ⃗⃗⃗⃗
𝐵1 = 𝐼2 𝜋𝑟 2 𝑛̂ × ⃗⃗⃗⃗
𝐵1
3) Per l’applicazione del teorema di Thèvenin, “si scollegano” i due condensatori (carico).
a) La forza elettromotrice equivalente si ottiene tramite:
𝑉𝐴 − 𝑉𝐵 − 𝑓3 − 𝑓2 = 𝑓𝑒𝑞 − 𝑓3 − 𝑓2 = 𝐼0 𝑅
Dove 𝐼0 è la corrente che passa nella maglia di sinistra quando il carico è staccato, pari a:
𝑓1 − 𝑓2
𝐼0 =
2𝑅
Ricaviamo, dunque:
𝑓1 − 𝑓2
𝑓𝑒𝑞 = 𝑓3 + 𝑓2 + 𝐼0 𝑅 = 𝑓3 + 𝑓2 +
2
La resistenza equivalente tra A e B è il parallelo tra le due resistenze R, perciò:
𝑅
𝑅𝑒𝑞 =
2
Alla chiusura dell’interruttore, la serie dei condensatori si carica con costante di tempo:
1 1 𝑅 𝐶 𝑅𝐶
𝜏 = 𝑅𝑒𝑞 𝐶𝑒𝑞 = 𝑅𝑒𝑞 ( + )−1 = =
𝐶 𝐶 22 4
Dove si è utilizzata la definizione 𝐶𝑒𝑞 della capacità equivalente a una serie di due
condensatori di capacità C. L’andamento della corrente nel tempo sarà dato da:
𝑓𝑒𝑞 𝐶𝑒𝑞 −𝑡/𝜏
𝐼(𝑡) = 𝑒
𝜏
Infine, la potenza erogata dai generatori a regime è:
𝑃1 = 𝑓1 𝐼0 , 𝑃2 = −𝑓2 𝐼0 , 𝑃3 = 0
Dove si è utilizzato il fatto che, a regime, non scorre corrente nei condensatori, come se
il carico fosse staccato.
4) Il campo magnetico prodotto dal solenoide infinito è uniforme, diretto verticalmente, con
modulo pari a:
𝐵 = 𝜇0 𝑛𝐼(𝑡)

Il flusso del campo attraverso la spira quadrata, pertanto, è:


𝛷(𝐵) = 𝐵𝑎𝑏 = 𝜇0 𝑛𝐼(𝑡)𝑎𝑏

Per la legge di Faraday-Neumann-Lenz, si ha che la forza elettromotrice indotta nella


spira rettangolare è
𝑑𝛷(𝐵) 𝑑𝐼(𝑡)
𝑓𝑖 = − = −𝜇0 𝑛𝑎𝑏 = −𝜇0 𝑛𝑎𝑏𝛼
𝑑𝑡 𝑑𝑡
La potenza dissipata nella spira rettangolare è:

𝑓𝑖2
𝑃=
𝑅
che è costante nel tempo. L’energia dissipata nell’intervallo (0, T) è quindi:
𝑇
𝑓𝑖2
𝐸𝑑 = ∫ 𝑃 𝑑𝑡 = 𝑇
0 𝑅
5) L’onda elettromagnetica piana si propaga in vuoto con velocità c.
a) Il numero d’onda si ricava dalla lunghezza d’onda:
2𝜋
𝑘=
𝜆
così come la pulsazione:
2𝜋𝑐
𝜔=𝑐𝑘=
𝜆
b) La posizione del primo minimo si ricava innanzitutto impostando la condizione per
l’angolo θ sotto il quale esso si rileva:
𝜆
sin(𝜃𝑚𝑖𝑛 ) ≅ 𝜃𝑚𝑖𝑛 =
2𝑑
La posizione sullo schermo è data da:
𝐷𝜆
𝑦0 = 𝐷𝑡𝑎𝑛(𝜃𝑚𝑖𝑛 ) ≅ 𝐷𝜃𝑚𝑖𝑛 =
2𝑑
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Ing. Aerospaziale - Prova scritta Fisica II del 13 gennaio 2023

1) Una carica Q > 0 è distribuita su un conduttore sferico di raggio R1. All’esterno


è presente un guscio sferico, raggio esterno R2, di materiale dielettrico con
costante nota er . Calcolare l’espressione di:

a) il campo elettrico Er(r) in tutto lo spazio;


b) le cariche di polarizzazione sulle superfici del dielettrico;
c) il potenziale V(R1);
d) l’energia elettrostatica nello spazio R1< r < R2.
I1
2) In un filo conduttore molto lungo scorre una corrente I1. Complanare con il filo si
trova una spira quadrata di lato a, ad una distanza x dal filo (vedi figura) in cui scorre
una corrente I2. Assumendo note le grandezze #! , #" , e a, ricavare l’espressione di: I2

a) la forza esterna necessaria per tenere ferma la spira nella posizione in figura;
x a
b) il coefficiente di mutua induzione M(x) tra filo e spira;
c) l’energia magnetica relativa alla mutua induzione;
d) la forza che agisce sulla spira mediante l’energia magnetica (facoltativo).
Il sistema è soggetto solo a forze magnetiche e alla forza esterna.

3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, e assumiamo noti i valori di f1, R R A


f2, R e C. Inizialmente i condensatori sono scarichi. All’istante t=0 viene
chiuso l’interruttore e il sistema va a regime con una costante di tempo t.
a) Applicare il teorema di Thèvenin ai morsetti A e B e ricavare feq
e Req. +
f1 R
b) Ricavare l’andamento della corrente I(t) nel circuito equivalente. f2 C C
+
B

4) Una spira conduttrice di forma quadrata di lato a è connessa a una


lampadina di resistenza R. La spira è messa in rotazione intorno a un asse
di simmetria mediante una coppia di forze esterne. La spira è immersa in w
un campo di induzione magnetica uniforme B0 ortogonale all’asse di
rotazione (vedi figura) e viene portata a una velocità angolare di rotazione
costante ω nota. Ricavare: B0
a) l’espressione della corrente i(t) nella spira (trascurare
l’autoinduzione); R a
b) la potenza media <WR> dissipata sulla resistenza R;
c) il momento meccanico della coppia di forze esterne necessario a
mantenere la spira in rotazione.
D

5) Un’onda piana incide perpendicolarmente a una superficie dotata di due


fenditure a distanza d. Sia la dimensione delle fenditure molto minore della
lunghezza d’onda l. Le due onde emergenti dal piano interferiscono su uno y0
d
schermo a grande distanza D>>d. Assumendo d=nl, con n >>1, ricavare a
quale distanza y0 dall’asse delle fenditure si trova il primo minimo nella figura
di interferenza (vedi figura).

(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato. Non è richiesto il
risultato numerico.
SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL 09.02.2022

ESERCIZIO N.1

a) Dividiamo lo spazio in tre regioni: $ < &! , &! < $ < &" , $ > &" .

Per $ < &! , abbiamo un conduttore, (# = 0.

Per $ > &! utilizziamo il teorema di Gauss applicato al vettore spostamento elettrico D su una superficie sferica
di raggio $

+ , ∙ ./01 = 2
$
2
3# ($) = (1)
47$ "
Per &! < r < R " ricaviamo
2
(# ($) =
47$ " @# @%
Per $ > &" , si ottiene:
2
(# ($) = (2)
47$ " @%

b) La carica superficiale di polarizzazione è data da


A& = B ∙ C

(@# − 1)
A& = ,∙C∙
@#

(@# − 1) 2
A& (&! ) = −
@# 47&!"
(@# − 1) 2
A& (&" ) =
@# 47&""

c) Il potenziale elettrostatico sulla superficie del conduttore è dato da


' (" '
2 2
F(&! ) = + (# ($)0$ = + "
0$ + + "
0$
(! (! 47$ @# @% (" 47$ @%

2 1 1 (" 1' 2 1 1 1 1 (3)


F(&! ) = H I− J + I− J K = L M − N+ O
47@% @# $ (! $ (" 47@% @# &! &" &"

d) L’energia elettrostatica della distribuzione di cariche si calcola come segue:


"
1 (" 1 (" 2
P) = + @ ( " 0R = + @% @# M N 47$ " 0$
2 (! 2 (! 47$ " @* @%

2" −1 ("
P) = S U HI J K
87@% @* $ (!

2" 1 1
P) = S U LM − NO
87@% @* &! &"
ESERCIZIO N.2

a) Il campo di induzione magnetica del filo è dato da


Y #
W⃗! ($) = % ! Z/
V (7)
27$
La forza sulla spira si calcola con la formula di Laplace

0[⃗ = #" WWW⃗ W⃗!


0\ × V (4)
La forza totale che agisce sui tratti orizzontali della di spira al filo è nulla per simmetria, mentre le forze
lungo gli altri due lati (lati paralleli al filo) sono date da:
Y% #! _
[+ (^) = #" _V! (^) = #" $`ab\cde_ (5)
27^
Y% #! _ (6)
[+ (^ + _) = −#" _V! (^ + _) = −#" _ff$_ffde_
27(^ + _)
Quindi la forza totale è data da:
Y% #! #" _"
[+ = [+ (_) + [+ (2_) = $`ab\cde_ (7)
27^(^ + _)

Y% #! #" _"
[,-. = −[+ = −
27^(^ + _)

a) Il coefficiente di mutua induzione M è definito come

Φ!"
g=
#!
Ricaviamo il flusso di B1 sulla spira, assegnando la normale ./ uscente dal foglio, mentre B è entrante,
otteniamo:
-/0 -/0
Y% I! Y% I! _ ^+_
Φ!" = + W⃗! (^) ∙ ./01 = − +
V _0^ = − \. M N
- - 27$ 27 ^

Y% _ ^+_
g(^) = − \. M N
27 ^

b) Energia magnetica mutuo accoppiamento

Y% I! I" _ ^+_
P+1.10 = gI! I" = − \. M N
27 ^

c) Forza tra filo e spira mediante l’energia magnetica (con correnti costanti)

0P+023 0P+1.10 Y% #! #" _"


[+ = = =
0^ 0^ 27^(^ + _)

ESERCIZIO N.3
Req
A a) Applico la legge di Ohm generalizzata al ramo jV passando per il generatore
k" :
F4 − F5 + k" = &# ⟺ F45 = k)6 = F4 − F5 = &# − k" (8)
+
feq Trovo d:
k! + k"
#= (9)
2&
Quindi:
B
k! + k" k! − k"
k,7 = F45 = − k" = (10)
2 2
Mentre la resistenza equivalente, &,7 , è data dalla resistenza vista ai morsetti j
e V, ovvero il parallelo tra le due resistenze & in serie con la terza resistenza &,
quindi:
& 3
&,7 = & + &∥ = & + = & (11)
2 2
b) La costante di tempo del circuito &n è dato dalla seguente:
3
R = &,7 n∥ = & ∙ 2n = 3&n (12)
2
c) A regime posso considerare il circuito costituito dalla sola maglia contenete i
due generatori. Sui condensatori sarà presente una carica 2' = k,7 n∥ , quindi la
carica al variare del tempo è
.
2(f) = 2' o1 − ` 9 ;: p (13)
Mentre la Corrente è data da

2' 9<;
I(t) = e =
τ

ESERCIZIO N.4

a) La rotazione della spira all’interno del campo di induzione magnetica induce una corrente che è data dalla
seguente:
k> 1 0t
d(f) = =− (14)
& & 0f
Il flusso del campo attraverso la spira è dato dalla seguente:

W⃗ ∙ ./01 = + V uvc w(f) 01 = V_" uvc xf


t=+ V (15)
$ $
Quindi:
1 0(V_" uvc xf) xV_"
d(f) = − = cd. xf = #? cd. xf (16)
& 0f &
b) Per trovare la velocità angolare necessaria a produrre una potenza media < y# > calcoliamo la potenza media
dissipata dalla resistenza &:
1 @ 1 @ " "
#? & @ "
〈y〉 = + d(f)" &0f = + #? & cd." xf 0f = + cd. xf 0f
| % | % | %
"
#? & @ 1 − uvc 2xf #?"
& 1 @ 1 @
= + 0f = HI fJ − + 2x uvc 2xf 0fK
| % 2 | 2 % 4x % (17)
" "
#? & 1 1 #? & 1 1 47
= L |− [cd. 2xf]@% O = L |− Mcd. | − cd. 0NO
| 2 4x | 2 4x |
" "
#? & 1 #? & x" V" _A
= |= =
| 2 2 2&
Quindi:
x" V " _A
〈y( 〉 = (18)
2&

c) Il momento meccanico della coppia di forze esterne necessario a mantenere la spira in rotazione è dato dalla
eguaglianza tra la potenza elettrica generata e la potenza meccanica (conservazione dell’energia), ovvero:
WW⃗,-. ∙ x
y( = y? ⟺ &# " = g W⃗ = xg,-. (19)
Quindi:
&# " x" V" _A & xV" _A
g,-. = = cd. "
xf = cd." xf (20)
x &" x &
In alternativa, si può considerare il momento meccanico che agisce su una spira immersa in un campo di
induzione magnetica, ovvero:
WW⃗,-. = g
g WW⃗ =  W⃗ = #1⃗ × V
WW⃗ × V W⃗ (21)
Quindi:
xV" _A
g,-. = #1V cd. xf = d(f)_" V cd. xf = cd." xf (22)
&
ESERCIZIO N.5
Per trovare il primo minimo della figura di interferenza nel sistema in figura partiamo dalla formula
dell’intensità risultante nel caso di interferenza da doppia fenditura:
# = #% (1 + uvc ∆) (23)
Dove:
270
∆= cd. w (24)
Å
Dove θ è l’angolo che forma la congiungente tra un punto qualsiasi sul piano in cui si forma la figura di
interferenza e l’asse delle fenditure. Quindi, la coordinata É% sul piano sarà:
É% = 3 f_. w (25)
Affinché si abbia un minimo nella figura di diffrazione, deve essere:
1 + uvc ∆ = 0 ⟺ uvc ∆ = −1 ⟺ ∆= 7(2 + 1) (26)
Con  = 0, ±1, ±2, …. Quindi il primo minimo si ha per  = 0:
270 Å
∆% = cd. w = 7 ⟺ w = _cd. (27)
Å 20
Ovvero:
Å Å 1 3
É% = 3 f_. I_cd. J = 3 f_. I_cd. J = 3 f_. I_cd. J ~ (28)
20 2.Å 2. 2.
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Ing. Aerospaziale - Prova scritta Fisica II del 9 febbraio 2023

1) Due sfere, uguali, non conduttrici, di raggio R hanno uguale densità di carica
distribuita con simmetria sferica secondo la legge ! = "r2, dove r è la distanza
dal centro. I centri delle sfere sono posti sull’asse x a distanza ℓ > $ y
dall’origine, come in figura. Determinare:
a) il potenziale V nell’origine O, assumendo nullo il potenziale all’infinito;
b) il lavoro necessario per portare nel punto O una carica puntiforme q situata l l
in un punto all’infinito. O x

2) Su due superfici cilindriche coassiali di raggi R1 e R2 scorre una densità


di corrente J (A/m) di pari ampiezza e di verso opposto. Assumiamo che le due
superfici siano di lunghezza infinita e abbiano uno spessore trascurabile.
Ricavare:
a) il campo di induzione magnetica in tutto lo spazio;
b) l’energia immagazzinata nel campo B, per unità di lunghezza dei cilindri.

3) Un condensatore di capacità C inizialmente scarico, in un istante tA, chiudendo R A B


l’interruttore su A, viene collegato, a un generatore di forza elettromotrice f.
Dopo aver raggiunto la condizione di regime, nell’istante tB l’interruttore si
sposta su B che collega il condensatore a una induttanza pari a L. (vedi figura) C L
Ricavare: +
f
a) l’andamento della carica Q(t) nel processo di carica;
b) l’andamento della corrente I(t) dopo la chiusura su B;
c) l’energia fornita dal generatore e l’energia totale nel circuito LC.

4) Un disco conduttore di raggio a è messo in rotazione con velocità angolare %


intorno al suo asse di simmetria. Il disco è immerso in un campo di induzione !
B B
magnetica B uniforme, perpendicolare al disco. Calcolare l’espressione
1. della differenza di potenziale tra il centro e la periferia del disco;
2. del momento delle forze esterne, applicato al disco, necessario a
mantenerlo in rotazione con velocità angolare costante quando il centro
del disco è collegato con una resistenza R al suo bordo mediante un
contatto strisciante; R
3. della potenza associata al momento delle forze esterne.

Una piscina piena d’acqua ha una profondità pari a h.


Conoscendo l’indice di rifrazione dell’acqua pari a n, ricavare
- l’altezza apparente vista da un osservatore esterno;
- l’area della superficie d’acqua illuminata dall’esterno che di vede
guardando dal fondo di una piscina

(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato. Non è richiesto il
risultato numerico.
SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL 09.02.2023

ESERCIZIO N.1

Il campo e il potenziale esterno alle due distribuzioni a simmetria sferica hanno la stessa espressione del campo
di una carica puntiforme con pari carica posta nel centro della distribuzione. Assumendo il centro della
distribuzione in un punto &⃗′

,(&⃗ − &⃗′)
)*⃗ =
412! |&⃗ − &⃗′|"

,
5=
412! |&⃗ − &⃗′|

Dove
41"$#
, = 6 !78 =
$ 5

Consideriamo la prima distribuzione con centro in −: e la seconda con centro in : abbiamo

, , , 2"$#
5(0) = + = =
412! |−:| 412! |:| 212! : 52% :

Il lavoro necessario per portare una carica q dall’infinito nell’origine è

> = ?5(0)

ESERCIZIO N.2

I due cilindri si comportano come due solenoidi che generano un campo interno uniforme. Prendendo una
sezione di lunghezza L, abbiamo che la corrente totale che scorre sulla superficie è
@ = A>
Nel caso del solenoide, dati If la corrente di un filo, e n numero di fili per unità di lunghezza, la corrente
totale sulla stessa superficie è
@ = B@& >
Pertanto risulta

A = B@&

Il campo B di un solenoide infinito è pari a

C = D% B@&

Pertanto l’ampiezza del campo generato all’interno dei due cilindri, di segno opposto, è pari a

C = D% A

Il campo totale si annulla nel solenoide di raggio minore R2 e all’esterno del cilindro di raggio R1. Il campo
tra i due cilindri è pari a
C = D% A

L’energia per unità di lunghezza è pari a


E' D% A(
= 1($)( − $(( )
> 2
ESERCIZIO N.3

a) a) Nella prima fase assistiamo alla carica del condensatore. Nella maglia possiamo scrivere
F − 5* = $@
b) Detta
8 = $G
c) la costante di tempo del transitorio, e ,+ = GF, risolvendo l’equazione differenziale troviamo
la carica sul condensatore al variare del tempo :
-
,(I) = ,+ J1 − L , .$ M
La corrente è data da
,+ ,-.
@(I) = L $
8

b) Nella seconda fase il condensatore è connesso a un induttore, nella maglia possiamo


scrivere

7@
5* − > =0
7I

Tenendo conto che quando il condensatore si scarica vale

7? 7,
@= =−
7I 7I

Otteniamo l’equazione differenziale di un circuito oscillante

7( , 1
(
+ ,=0
7I >G

La soluzione, tenendo conto della condizione iniziale Q0 =Cf, è

,(I) = ,% cos (%I)

con
1
%=
√>G

La corrente pertanto è data da

@(I) = %,% sin (%I)

c) L’energia erogata dal generatore si calcola come

,+ + ,-.
ℇ/ = F 6 L $ 7I = F,+
8 %

L’energia totale nel circuito LC è pari a

1
ℇ0* = ℇ/
2
ESERCIZIO N.4

Data la forza di Lorentz.

U)*⃗12 U = UV⃗ × C
*⃗ U = %&C

3
F12 = 6 %&C 7&
%

%CX(
F12 =
2
Ricaviamo la corrente
%CX(
@=
2$

e la potenza dissipata
F5(
Y4 =
$

Il momento della coppia esterna necessaria per mantenere la barretta in moto vale

Y4
Z16- =
%

ESERCIZIO N.5

a) Si consideri un raggio di luce proveniente dal fondo della vasca,


qr
a esso è deviato secondo la legge di Snell

qr B) sin(g5 ) = B( sin(g7 )
qi
Essendo B( = 1 si ha
qi
B) sin(g5 ) = sin(g7 )

Da cui si ricava

g7 = X&ijkB[B) sin(g5 )]

Detta a la distanza tra bordo vasca e punto di incidenza del raggio di luce, si ha

X = ℎ IXB(g5 ) = ℎ8 IXB(g7 )
Da cui ricaviamo
IXB(g5 )
ℎ8 = ℎ
IXB(g7 )

b) La condizione g7 = 1/2 definisce l’angolo limite che vale

1
jkBpg59 q =
qi B)

g59 oltre tale angolo i raggi sono riflessi internamente.


Vale anche il reciproco, cioè tutti i raggi di luce incidenti dall’esterno, sono rifratti all’interno del cono
individuato dall’angolo limite.
1
g59 = X&ijkB r s
n)

Da cui ricaviamo il raggio R della superficie circolare illuminata e di conseguenza l’area.

$ = ℎ IXBpg59 q
U N IV ER SITA ' D EG LI STU D I di R OM A "LA SA P IEN ZA "
Ingegneria A erospaziale - P rova scritta di Fisica II del 20 M arzo 2023

1) Si consideri una sfera non conduttrice di raggio 𝑅 avente una densità di


carica di volume uniforme 𝜌. All’interno di essa viene realizzata una
cavità sferica di raggio 𝑅/2, con superficie tangente alla prima nel punto
𝑃. Calcolare l’espressione:
a) del campo elettrico nei centri 𝑂 e 𝑂’ delle due cavità;
b) del lavoro necessario per portare nel punto 𝑃 una carica puntiforme
𝑞 situata all’infinito.

2) Su una superficie cilindrica conduttrice molto lunga di raggio 𝑅 è distribuita una densità
di carica uniforme 𝜎. Il cilindro viene messo in rotazione con velocità angolare costante
𝜔. Ricavare:
a) i campi 𝐸⃗ e 𝐵
⃗ interni ed esterni alla superficie;

b) i campi 𝐸⃗ e 𝐵
⃗ interni se la velocità angolare varia nel tempo 𝜔(𝑡) = 𝛼𝑡.

3) Un condensatore di capacità 𝐶 inizialmente scarico, in un istante 𝑡𝐴 ,


chiudendo l’interruttore su 𝐴, viene collegato, a un generatore di forza
elettromotrice 𝑓. Dopo aver raggiunto la condizione di regime,
nell’istante 𝑡𝐵 l’interruttore si sposta su 𝐵 che collega il condensatore
a un ramo con una resistenza 𝑅 e un generatore di fem pari a 𝑓/2
(vedi figura). Ricavare:
a) l’andamento della carica 𝑄(𝑡) nel processo di carica;
b) l’andamento della corrente 𝑖(𝑡) dopo la chiusura su 𝐵.

4) Una sbarretta metallica (conduttrice) di lunghezza 𝑙 e massa 𝑚


è appoggiata su due binari su cui può scivolare senza attrito.
La sbarretta viene lanciata con velocità 𝑣0 e si muove sui binari
mantenendo con essi il contatto elettrico. I binari, buoni
conduttori, sono collegati tra loro mediante una resistenza 𝑅.
La barretta, i binari e la resistenza formano un circuito immerso in un campo magnetico 𝐵
uniforme perpendicolare al piano dei binari. Determinare:
a) la forza elettromotrice indotta e la corrente nel circuito;
b) l’andamento della velocità della barretta nel tempo.

5) Un raggio di luce incide perpendicolarmente sulla superficie di un prisma


retto con indice di rifrazione 𝑛 (vedi figura). Calcolare il valore minimo
dell’indice di rifrazione 𝑛 affinché ci sia la riflessione totale nel prisma.

(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato
Esercizio 1
a) Lo spazio è suddiviso in tre zone: la prima esterna alla sfera cava, la seconda è lo spazio con densità
di carica 𝜌 e la terza è lo spazio all’interno del foro. Sia 𝑃 un punto interno al foro. Per trovare il
campo in questo punto, si sfrutta il principio di sovrapposizione degli effetti. Quindi, troviamo il
campo 𝐸⃗1 generato dalla distribuzione sferica 𝜌 centrata in 𝑂 con 𝑟1 < 𝑅:
4
𝜌 ∙ 3 𝜋𝑟13
⃗ ⃗
𝛷(𝐸1 , 𝑟1 ) = ∫ 𝐸1 ∙ 𝑛̂ 𝑑𝑆 = (1)
𝑆 𝜀0
Poiché il campo elettrico è radiale, 𝐸⃗ ed 𝑛̂ sono sempre paralleli tra loro, si ha:
4
𝜌 ∙ 3 𝜋𝑟13 𝜌𝑟1 (2)

𝛷(𝐸1 , 𝑟1 ) = 𝐸1 𝑆 = 𝐸1 4𝜋𝑟1 = 2
⟹ 𝐸⃗1 (𝑟1 ) = 𝑟̂
𝜀0 3𝜀0 1
𝑅
Analogamente per il campo 𝐸⃗2 generato dalla distribuzione sferica −𝜌 centrata in 𝑂′ con 𝑟2 < :
2
4 3
𝜌 ∙ 𝜋𝑟2 𝜌𝑟2 (3)
𝛷(𝐸⃗2 , 𝑟2 ) = 𝐸2 𝑆 = 𝐸2 4𝜋𝑟22 = − 3 ⟹ 𝐸⃗2 (𝑟2 ) = − 𝑟̂
𝜀0 3𝜀0 2
Ovvero:
𝜌 𝜌 𝜌𝑅
𝐸⃗𝑃 = (𝑟1 𝑟̂1 − 𝑟2 𝑟̂2 ) = (𝑟1 − 𝑟2 ) = 𝑟̂ (4)
3𝜀0 3𝜀0 6𝜀0
𝑅
Dove r̂ è il raggio vettore che congiunge il centro 𝑂 con 𝑂′ . In conclusione, calcolando il campo
2
elettrico nei punti 𝑂 e 𝑂′ , si ha:
𝜌𝑅
𝐸⃗𝑂 = 𝐸⃗𝑂′ = 𝑟̂ (5)
6𝜀0
Quindi il campo nei due punti ha stesso modulo, stessa direzione e stesso verso.
b) Come prima, sfruttando il principio di sovrapposizione degli effetti, calcoliamo il potenziale
elettrostatico in un generico punto 𝑀 esterno alla sfera (𝑟 > 𝑅), e situato lungo l’asse che congiunge
i due centri, come la somma dei potenziali forniti dalla sfera piena con distribuzione di carica uniforme
R
𝜌 centrata in 𝑂 e gli sommiamo il contributo della sfera di centro O′ e raggio 2
con carica uniforme
−𝜌 centrata in 𝑂′:
𝑉𝑃 = 𝑉1 + 𝑉2 (6)
Troviamo il potenziale 𝑉⃗ 1:
1 𝑄1 1 4 𝜌𝑅 3
𝑉1 = = 𝜌 𝜋𝑅 3 = (7)
4𝜋𝜀0 𝑟 4𝜋𝜀0 𝑟 3 3𝜀0 𝑟
Dove 𝑟 è la distanza del punto 𝑀 dal centro 𝑂. Analogamente per il potenziale 𝑉2 :
1 𝑄2 1 4 𝜌𝑅 3
𝑉2 = =− 𝜌 𝜋𝑅 3 = − (8)
4𝜋𝜀0 𝑟 − 𝑅 𝑅
4𝜋𝜀0 (𝑟 − 2 ) 24
𝑅
24𝜀0 (𝑟 − 2 )
2
Quindi, il potenziale totale sarà:
𝜌𝑅 3 𝜌𝑅 3 𝜌𝑅 3 1 1 𝜌𝑅 3 1 1
𝑉𝑃 = − = ( − )= ( − ) (9)
𝑅
3𝜀0 𝑟 24𝜀 (𝑟 − ) 3𝜀0 𝑟 8 (𝑟 − ) 𝑅 3𝜀0 𝑟 8𝑟 − 4𝑅
0 2 2
Pertanto, il lavoro necessario per portare la carica 𝑞 dall’infinito (𝑉∞ = 0) fino al punto 𝑃 a distanza
𝑅 da 𝑂 sarà il seguente:
𝜌𝑅 3 1 1 𝜌𝑅 3 3 4𝑞𝜌𝑅 2
𝐿𝑃 = 𝑞𝑉𝑃 = 𝑞 ( − )=𝑞 ( )= (10)
3𝜀0 𝑅 4𝑅 3𝜀0 4𝑅 𝜀0
Esercizio 2
a) Essendo un conduttore, il cilindro può essere assimilato ad un solenoide di lunghezza
infinita con carica interna nulla. Per trovare il campo di induzione magnetica al suo
interno (𝑟 < 𝑅), si scelga una linea chiusa rettangolare concatenata con la superficie
con densità di carica 𝜎 (vedi figura), allora, dal teorema di Ampere, si può scrivere:

⃗ 𝑖 ∙ ⃗⃗⃗
∮ 𝐵 𝑑𝑙 = 𝐵𝑖 ℎ = 𝜇0 𝐼𝑐𝑜𝑛𝑐 (11)
𝑙
Dove, per il caso di una simmetria cilindrica con altezza molto grande (infinito), si può considerare
𝐵 al suo interno uniforme e parallelo all’asse della simmetria stessa, mentre nullo all’esterno (𝐵𝑒 =
0).
La corrente concatenata con la linea si può calcolare come la carica 𝑑𝑄 che attraversa la superficie
con bordo 𝑙 nel tempo 𝑑𝑡, ossia come la carica su una superficie di lati ℎ e 𝑅𝑑𝜃, dove 𝜃 è l’angolo di
cui ruota il cilindro nel tempo 𝑑𝑡. Quindi:
𝑑𝑄 𝑑𝑆 𝑑𝜃
𝐼𝑐𝑜𝑛𝑐 = =𝜎 = 𝜎ℎ𝑅 = 𝜎ℎ𝑅𝜔 (12)
𝑑𝑡 𝑑𝑡 𝑑𝑡
Per il campo interno si ha quindi:
𝐵𝑖 ℎ = 𝜇0 𝐼𝑐𝑜𝑛𝑐 = 𝜇0 𝜎ℎ𝜔𝑅 ⟺ 𝐵𝑖 = 𝜇0 𝜎𝜔𝑅 (13)
Il campo elettrico, invece, può essere calcolato mediante il teorema di Gauss. Consideriamo una
superficie esploratrice di forma cilindrica, si ha:
𝑄𝑖𝑛𝑡
𝛷(𝐸⃗ , 𝑟) = ∫ 𝐸⃗ ∙ 𝑛̂ 𝑑𝑆 = 𝐸2𝜋𝑟ℎ = (14)
𝑆 𝜀0
Per 𝑟 < 𝑅, essendo il materiale conduttore, si ha:
𝑄𝑖𝑛𝑡
𝐸𝑖 2𝜋𝑟ℎ = = 0 ⟺ 𝐸𝑖 = 0 (15)
𝜀0
Mentre, per 𝑟 > 𝑅, si ha:
𝑄𝑖𝑛𝑡 𝜎 ∙ 2𝜋𝑅ℎ 𝜎𝑅
𝐸𝑒 2𝜋𝑟ℎ = = ⟺ 𝐸𝑒 (𝑟) = (16)
𝜀0 𝜀0 𝜀0 𝑟
b) Nel caso in cui la velocità di rotazione del cilindro cambia seguendo la seguente funzione: 𝜔 = 𝛼𝑡,
allora il campo di induzione magnetica interno al cilindro varia nel modo seguente:
𝐵𝑖 (𝑡) = 𝜇0 𝜎𝑅𝜔(𝑡) = 𝜇0 𝜎𝑅𝛼𝑡 (17)
Di conseguenza, il campo elettrico interno al cilindro non sarà più nullo e si può
calcolare a partire dalla legge di FNL (o 3° eq. Di Maxwell). Si scelga un percorso
circolare di raggio 𝑟 < 𝑅, e si calcoli la circuitazione del campo ⃗E indotto dalla
variazione di flusso del campo magnetico lungo la linea chiusa 𝑙 (vedi figura), si ha:
𝑑𝛷 𝑑 ⃗
𝜕𝐵
∮ 𝐸⃗ ∙ ⃗⃗⃗
𝑑𝑙 = − =− ∫ 𝐵 ⃗ ∙ ⃗⃗⃗⃗
𝑑𝑆 = − ∫ ∙ ⃗⃗⃗⃗
𝑑𝑆 (18)
𝑑𝑡 𝑑𝑡 𝑆 𝑆 𝜕𝑡

Essendo ⃗B sempre parallelo al vettore ⃗S, si ha:


𝜕𝐵
∮ 𝐸⃗ ∙ ⃗⃗⃗
𝑑𝑙 = 𝐸(𝑟)2𝜋𝑟 = −𝜋𝑟 2 (19)
𝜕𝑡
Quindi:
𝜕 𝜇0 𝜎𝑅𝛼
𝐸𝑖 (𝑟)2𝜋𝑟 = −𝜋𝑟 2 (𝜇0 𝜎𝑅𝛼𝑡) = −𝜋𝑟 2 𝜇0 𝜎𝑅𝛼 ⟺ 𝐸𝑖 (𝑟) = − 𝑟 (20)
𝜕𝑡 2
Esercizio 3
a) Nel processo di carica, il circuito è un semplice 𝑓𝑅𝐶. Quindi applico la legge di Kirchhoff delle maglie:
𝑓 − 𝑉𝐶 = 𝐼𝑅 (21)
Dove:
𝑄(𝑡) 𝑑𝑄
𝑉𝐶 = ,𝐼 = (22)
𝐶 𝑑𝑡
Quindi:
𝑄 𝑑𝑄 𝑑𝑄 𝑓 𝑄 𝑓𝐶 − 𝑄 𝑄∞ − 𝑄
𝑓− =𝑅 ⟺ = − = = (23)
𝐶 𝑑𝑡 𝑑𝑡 𝑅 𝑅𝐶 𝑅𝐶 𝜏
Mediante risoluzione per separazione delle variabili, si ha:
𝑑𝑡 𝑑𝑄
= (24)
𝜏 𝑄∞ − 𝑄
Integrando otteniamo:
𝑡 𝑄(𝑡)
𝑑𝑡 𝑑𝑄 𝑡 − 𝑡𝐴 𝑄(𝑡) − 𝑄∞ 𝑡
∫ = −∫ ⟺ = − 𝑙𝑛 ⟺ 𝑄(𝑡) − 𝑄∞ = −𝑄∞ 𝑒 −𝜏 (25)
𝑡𝑎 𝜏 0 𝑄 − 𝑄∞ 𝜏 −𝑄∞
Ovvero:
𝑡−𝑡𝐴
𝑄(𝑡) = 𝑄∞ (1 − 𝑒 − 𝜏 ) (26)

b) Dopo la chiusura su 𝐵 (𝑡 > 𝑡𝐵 ), il circuito diventa un semplice 𝐿𝐶 e possiamo applicare di nuovo la


legge di Kirchhoff per le maglie:
𝑓
− 𝑉𝐶 = −𝑖𝑅 (27)
2
Dove:
𝑄(𝑡) 𝑑𝑄
𝑉𝐶 = ,𝐼 = − (28)
𝐶 𝑑𝑡
Quindi:
𝑓 𝑄(𝑡) 𝑑𝑄 𝑓𝐶 𝑑𝑄 𝑑𝑄 𝑑𝑡
− = 𝑅⇔ − 𝑄(𝑡) = 𝜏 ⇔ =− (29)
2 𝐶 𝑑𝑡 2 𝑑𝑡 𝑓𝐶 𝜏
𝑄(𝑡) − 2
Una soluzione dell’equazione differenziale è la seguente:
𝑓𝐶
𝑄(𝑡)
𝑑𝑄 𝑡
𝑑𝑡 𝑄(𝑡) − 2 𝑡 − 𝑡𝐵 𝑓𝐶
∫ = −∫ ⇔ 𝑙𝑛 =− ⇔ 𝑄(𝑡) −
𝑄0 =𝑄∞ 𝑄(𝑡) −
𝑓𝐶 𝑡𝐵 𝜏
𝑓𝐶 𝜏 2 (30)
𝑄0 − 2
2
𝑓𝐶 𝑡−𝑡𝐵
= (𝑄0 − ) 𝑒 − 𝜏
2
Quindi:
𝑓𝐶 𝑡−𝑡𝐵
𝑄(𝑡) = (1 + 𝑒 − 𝜏 ) (31)
2
Di conseguenza, la corrente che scorre nel circuito sarà:

𝑑𝑄(𝑡) 𝑑 𝑓𝐶 𝑡−𝑡𝐵 𝑓𝐶 −𝑡−𝑡𝐵


𝑖(𝑡) = = ( (1 + 𝑒 − 𝜏 )) = 𝑒 𝜏 (32)
𝑑𝑡 𝑑𝑡 2 2𝜏
Esercizio 4
a) Per calcolare la fem indotta nel circuito partiamo dalla Forza di Lorentz che agisce sulle cariche
presenti sulla barretta in movimento:
⃗ ⟺ 𝐹𝐿 = 𝑞𝑣(𝑡)𝐵
𝐹𝐿 = 𝑞𝑣 (𝑡) × 𝐵 (33)
Quindi integrando lungo il tratto 𝐿, si ha:

𝐹𝐿
𝑓𝑖 = − ∫ 𝐸⃗ ∙ 𝑑𝑙 = − ∫ ∙ 𝑑𝑙 = − ∫ 𝑣(𝑡)𝐵𝑑𝑙 = −𝑣(𝑡)𝐵𝐿 (34)
𝐿 𝐿 𝑞 𝐿
Mentre la corrente sarà data dalla seguente:
𝑓𝑖 𝑣(𝑡)𝐵𝐿
𝑖(𝑡) = =− (35)
𝑅 𝑅
b) Per effetto della corrente 𝑖(𝑡) che scorre, la barretta sarà soggetta ad una forza che sarà data dalla
seguente:
𝑑𝐹𝐿 = 𝑖(𝑡)𝑑𝑙 × 𝐵⃗ = 𝑖(𝑡)𝐵𝑑𝑙𝑘̂ (36)
Con 𝑘̂ versore della direzione di spostamento della barretta (scelto concorde alla velocità iniziale 𝑣0 ).
La forza totale che agisce sulla barretta è:
𝑣(𝑡)𝐵2 𝐿2
𝐹𝐿 = ∫ 𝑖(𝑡)𝐵𝑑𝑙𝑘̂ = − 𝑘̂ (37)
𝐿 𝑅
Il segno negativo indica che la forza sarà frenante essendo orientata nel verso di −𝑘̂. Studiando la
dinamica del sistema, si ha:
𝑣(𝑡)𝐵2 𝐿2 𝑑𝑣(𝑡) 𝑣(𝑡)𝐵2 𝐿2 𝑑𝑣(𝑡) 𝐵2 𝐿2 𝑑𝑣(𝑡)
𝐹𝐿 = − 𝑘̂ = 𝑚𝑎 = 𝑚 𝑘̂ ⟺ − =𝑚 ⟺− 𝑑𝑡 = (38)
𝑅 𝑑𝑡 𝑅 𝑑𝑡 𝑚𝑅 𝑣(𝑡)
Integrando:
𝑣(𝑡)
𝑑𝑣(𝑡) 𝐵2 𝐿2 𝑡 𝑣(𝑡) 𝐵2 𝐿2
∫ =− ∫ 𝑑𝑡 ⟺ 𝑙𝑛 =− 𝑡 ⟺ 𝑣(𝑡) = 𝑣0 𝑒 −𝑡/𝜏 (39)
𝑣0 𝑣(𝑡) 𝑚𝑅 0 𝑣0 𝑚𝑅
𝑚𝑅
Con 𝜏 = 𝐵2 𝐿2.

Esercizio 5
Come mostrato in figura, il raggio di luce viene completamente riflesso se non c’è rifrazione sulle due
superfici interne del prisma dove si dovrà avere riflessione totale:

Dalla legge di Snell per la rifrazione si ha:


𝑛1 sin 𝜃𝑖 = 𝑛2 sin 𝜃𝑟 (40)
Dove 𝑛1 è l’indice di rifrazione del prisma e 𝑛2 l’indice di rifrazione del mezzo esterno ad esso. Alla
𝜋
condizione di riflessione totale è 𝜃𝑟 = 2 , cioè sin 𝜃𝑟 = 1, quindi:
𝑛2
𝑛1 sin 𝜃𝑖 = 𝑛2 ⟺ 𝑛1 = (41)
sin 𝜃𝑖
𝜋
Nel nostro caso è 𝑛2 = 1 (aria) e 𝜃𝑖 = (prisma retto), si ricava:
4
1
𝑛1 = 𝜋 = √2 (42)
sin
4
Ovvero, deve essere 𝑛1 > √2.
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Ing. Aerospaziale - Prova scritta Fisica II del 12 gennaio 2024

1) Un conduttore cilindrico di raggio a è carico con una densità superficiale ! > 0.


All’esterno è presente un guscio cilindrico coassiale di raggio esterno %, composto da un b
materiale dielettrico omogeneo e isotropo con costante nota &! . Supponendo i cilindri
infiniti, calcolare l’espressione: a
a) del campo elettrico '! ()) per ) ≥ 0;
b) della densità di carica di polarizzazione sulle superfici del dielettrico;
c) del potenziale ,()) per ) ≥ 0.

2) Una corrente - costante scorre in una spira con una geometria planare composta da due
archi di circonferenza concentrici di raggi . e % e da due tratti rettilinei, giacenti su due
rette che passano per il centro / delle circonferenze e che formano un angolo 0. Ricavare:
a) l’intensità e direzione del campo di indizione magnetica 2 nel centro /.
b) il coefficiente di mutua induzione 3 tra la spira in figura, e una seconda spira circolare
concentrica e complanare di raggio 4 ≪ .;

3) Sia dato il circuito rappresentato in figura e assumiamo noti i valori di 6" , R R A


6# , 4 e 7. Inizialmente il condensatore è scarico. All’istante 8 = 0 viene
chiuso l’interruttore e il sistema va a regime con una costante di tempo :.
a) Applicare il teorema di Thèvenin ai morsetti ; e 2 e ricavare 6$% e 4$% .
+ R
b) Ricavare l’andamento della carica <(8) sul condensatore. f1
c) L’energia dissipata nella resistenza presente nel ramo del condensatore f2 C
durante il transitorio e l’energia finale immagazzinata nel condensatore. +
4) Una sbarretta metallica (conduttrice) di lunghezza = e massa > è B
appoggiata su due binari di metallo su cui può scivolare senza attrito. La
sbarretta viene lanciata con velocità ?& e si muove sui binari mantenendo
con essi il contatto elettrico. I binari, buoni conduttori, sono collegati tra
loro mediante una resistenza 4. La barretta, i binari e la resistenza
formano un circuito immerso in un campo magnetico 2 uniforme
perpendicolare al piano dei binari. Determinare:
a) i valori istantanei della forza elettromotrice indotta e della corrente nel circuito
b) l’andamento della velocità della barretta nel tempo.
Trascurare la resistenza della sbarretta e dei binari.

5) Una lastra di vetro, con indice @# e spessore A, separa due dielettrici con indici di
q n1
rifrazione @" > @# e @' > @# . Un’onda piana con lunghezza d’onda B" si propaga
nel dielettrico @" e incide con un angolo 0( sulla superficie del vetro. Calcolare: i
a) la frequenza e la lunghezza d’onda nel vetro; d n2
b) la condizione di riflessione totale per l’angolo di incidenza (da @" a @# );
c) l’angolo di uscita dell’onda rifratta dal vetro al dielettrico @' .
n3
(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato. Non è richiesto
il risultato numerico
Esercizio 1
a) La carica presente sul conduttore si distribuirà uniformemente sulla sua superficie laterale. Pertanto,
all’equilibrio, il campo elettrico al suo interno sarà nullo (') () < .) = 0). All’esterno del conduttore,
E⃗ è radiale e continuo all’interfaccia dielettrico/vuoto.
sfruttando la simmetria della configurazione, il vettore D
Considerata una superficie esploratrice cilindrica di raggio generico ) ≥ . e coassiale col sistema, applicando
il teorema di Gauss, si ha:
!.
E⃗ ∙ @IAJ = <(+, ⟺ D())2M)N = G !AJ = !2M.N ⟺ D()) =
G D (1)
* * )
Poiché il dielettrico è isotropo, allora D = && &! ', e, quindi, per . ≤ ) ≤ %, si ha:
!. !.
D()) = && &! '()) = ⟺ ')) (. ≤ ) ≤ %) = (2)
) && &! )
Per ) > %, invece, il campo vale:
!.
'))) () > %) = (3)
&& )
b) Trovo la densità di carica di polarizzazione dalla seguente:
!- = PE⃗ ∙ @I = && (&! − 1)'E⃗ ∙ @I (4)
Quindi, sulla superficie interna del dielettrico è:
!. 1
!-. = PE⃗ ∙ @I = −&& (&! − 1)'(./ ) = && (1 − &! ) = S − 1T ! (5)
&& &! . &!
Analogamente, sulla superficie esterna del dielettrico:
!. 1 .
!-/ = PE⃗ ∙ @I = && (&! − 1)'(%. ) = && (&! − 1) = S1 − T ! (6)
&& &! % &! %
c) Essendo la distribuzione infinita, fisso un punto nello spazio a distanza finita )& come riferimento, ovvero
,()& ) = 0. Per trovare il potenziale in un generico punto di coordinata ).
Ponendo come riferimento un punto a distanza finita )& > % (,()& ) = 0), per . ≤ ) ≤ %, si ha:
!! 0 !!
,)) (. ≤ ) ≤ %) = ,()) − ,()& ) = G 'E⃗ ∙ EEE⃗
A= = G ')) ())A) + G '))) ())A)
! ! 0
0 !!
(7)
!. !. !. 1 % )&
=G A) + G A) = V =@ + =@ W
! && &! ) 0 && ) && &! ) %
12 " 0 4
Per ) < ., essendo il conduttore equipotenziale, ,) ()) = ,)) (.) = 3! 3"
X =@ 2 + =@ 0 Y.
Per ) > %, si ha:
!! !! !!
!. !. )&
,))) () > %) = ,()) − ,()& ) = G 'E⃗))) ∙ EEE⃗
A= = G '))) ())A) = G A) = X=@ Y (8)
! ! ! && ) && )
In alternativa, se pongo il riferimento all’interno del conduttore, ovvero in )& = 0, si ha:
,) () ≤ .) = ,()) − ,(0) = 0 ⇔ ,) ()) = ,(0) = 0 (9)
Per . ≤ ) ≤ %, allora:
& & 2
!. !. 1 )
,)) (. < ) ≤ %) = ,()) − ,(0) = G 'E⃗ ∙ EEE⃗ A= = G '())A) = G A) = − V =@ W (10)
! ! ! && &! ) && &! .
Per ) > %:
& & 2 0
EEE⃗ = G ') ())A) + G ')) ())A) + G '))) ())A)
,))) () > %) = ,()) − ,(0) = G 'E⃗ ∙ A=
! 2 0 !
2 0
(11)
!. !. !. 1 % )
=G A) + G A) = − V =@ + =@ W
&
0 & !& ) ! && ) && &! . %

2
Esercizio 2

a) Per calcolare il campo di induzione magnetica 2 E⃗ nel punto [, utilizziamo la legge di Biot-Savart:
\ A=⃗ × _)⃗
A2E⃗ = & - (12)
4M |_)⃗|'
Nei tratti radiali si ha dl⃗ ∥ Δr⃗, quindi il loro contributo al campo totale sarà nullo.
Al contrario, per gli archi di circonferenza si ha dl⃗ ⊥ Δr⃗ e Δ) = 4 dove 4 è il raggio di curvatura dei due archi.
Si ha, quindi:
\& -
A2 = A= (13)
4M4#
Con 4 = . e 4 = %.
Integrando, si ha:
#7.8 #7.8
\& - 5
\& - 1 1
2([) = G A= = gG %Ah − G .Ah i
6 (
4M4 = 5 ) # 4M & % #
& .#
#7.8 #7.8
\& - 1 1 \& - 2M − 0 2M − 0 (14)
= gG Ah − G Ahi = S − T
4M & % & . 4M % .
\& - 1 1
= (2M − 0) S − T
4M % .
E⃗([) avrà verso uscente dal foglio.
Il vettore 2
b) Per calcolare il coefficiente di mutua induzione, considero la seguente:

E⃗" ∙ @IAJ = 3#" -"


Φ#" = G 2 (15)
*#
E⃗" la cui sorgente è la corrente -" = -, ovvero la corrente che scorre nel circuito
Dove Φ#" è il flusso del campo 2
grande. Essendo 4 ≪ ., posso considerare costante il campo 2 E⃗" su tutta la superficie della seconda spira J# .
Quindi, l’Eq. (15) diventa:

E⃗" ∙ @IAJ = 2([)J# = 2([)M4# = 3-


G 2 (16)
*#
Ovvero:
2([) # \& 4# 1 1
3= M4 = (2M − 0) S − T (17)
- 4 % .

Esercizio 3
a) Applico la legge di Ohm generalizzata al ramo ;2 passando per il generatore 6# :
,9 − ,: + 6# = k4 ⟺ ,9: = 6;< = ,9 − ,: = k4 − 6# (18)
Trovo k:
6" + 6#
k= (19)
24
Quindi:
6" + 6# 6" − 6#
6;< = ,9: = − 6# = (20)
2 2
Mentre la resistenza equivalente, 4; , è data dalla resistenza vista ai morsetti ; e 2, ovvero il parallelo tra le
due resistenze 4 in serie con la terza resistenza 4, quindi:
4 3
4;< = 4 + 4∥ = 4 + = 4 (21)
2 2
b) Per trovare l’espressione di <(8), considero il circuito 647 equivalente. Perciò:

3
A< <
6;< − 4;< − =0 (22)
A8 7
Mediante risoluzione per separazione delle variabili, si ha:
A< A8 A< A8 A<
76;< − < = 74;< ⇔ = ⟺ = (23)
A8 74;< 76;< − < : <> − <
Integrando otteniamo:
, <(,)
A8 A< 8 <(8) − <> ,
G = −G ⟺ = − =@ ⟺ <(8) − <> = −<> m .A (24)
& : & < − <> : −<>
Ovvero:
, A<(8) <> ., ,
<(8) = <> S1 − m .A T ⇔ k(8) = = m A = k& m .A (25)
A8 :
c) A regime posso considerare il circuito costituito dalla sola maglia contenete i due generatori. Sul condensatore
sarà presente una carica <> = 6;< 7, quindi
1 # #
1 <># 6;< 7 1 (6" − 6# )# 7(6" − 6# )#
=2
(26)
nB = = 7=
2 7 C 2 4 8
Mentre l’energia dissipata dalla resistenza 4 sul ramo del condensatore (considero il circuito di partenza)
durante il transitorio è data dalla seguente:
/> /> /> , # k&# 4: /> 2 .#,
nC = G qD A8 = G k # 4A8 = G Sk& m .A T 4A8 = − G − m A A8
& & & 2 & :
(27)
k&# 4: .#, /> k&# 4:
=− Vm A W =
2 & 2

Esercizio 4
a) Per calcolare la fem indotta nel circuito partiamo dalla Forza di Lorentz che agisce sulle cariche presenti sulla
barretta in movimento:
r⃗E = s?⃗(8) × 2E⃗ ⟺ rE = s?(8)2 (28)
Quindi integrando lungo il tratto N, si ha:
r⃗E
6( = − G 'E⃗ ∙ A=⃗ = − G ∙ A=⃗ = − G ?(8)2A= = −?(8)2N (29)
E E s E
Mentre la corrente sarà data dalla seguente:
6( ?(8)2N
k(8) = = − (30)
4 4
b) Per effetto della corrente k(8) che scorre, la barretta sarà soggetta ad una forza che sarà data dalla seguente:
Ar⃗E = k(8)A=⃗ × 2E⃗ = k(8)2A=tu (31)
Con tu versore della direzione di spostamento della barretta (scelto concorde alla velocità iniziale ?⃗& ). La forza
totale che agisce sulla barretta è:
?(8)2# N#
r⃗E = G k(8)2A=tu = − tu (32)
E 4
Il segno negativo indica che la forza sarà frenante essendo orientata nel verso di −tu. Studiando la dinamica
del sistema, si ha:
?(8)2# N# A?(8) ?(8)2# N# A?(8) 2# N# A?(8)
r⃗E = − tu = >.⃗ = > tu ⟺ − => ⟺− A8 = (33)
4 A8 4 A8 >4 ? (8)
Integrando:

4
F(,)
A?(8) 2# N# , ?(8) 2# N#
G =− G A8 ⟺ =@ =− 8 ⟺ ?(8) = ?& m .,/A (34)
F! ? (8 ) >4 & ?& >4
H4
Con : = .
: # E#

Esercizio 5
a) Tenendo conto del fatto che l’ampiezza dei campi all’interfaccia devono soddisfare relazioni di uguaglianza o
di proporzionalità, si ha:
E⃗" ∙ )⃗ − v" 8 + w" = tE⃗# ∙ )⃗ − v# 8 + w#
t (35)
Dovendo, questa relazione, valere per ogni 8, si ha:
v" 8 = v# 8 ⟺ v" = v# (36)
Ovvero, la frequenza dell’onda incidente nel mezzo 1 è la stessa di quella dell’onda trasmessa nel mezzo 2. La
lunghezza d’onda, al contrario, cambia con l’indice di rifrazione del mezzo. Partendo dalla relazione di
dispersione che lega lunghezza d’onda e frequenza (? = Bx), si ha:
B" v" / B" v"
= ?" = ⟺/= @
2M @" 2M " (37)
B# v#
/= @#
2M
Tenendo conto dell’Eq. (36), si ha:
B" v" B# v# @"
@" = @# ⟺ B# = B" (38)
2M 2M @#
b) La geometria del sistema è riportata qui:

n3

La condizione di riflessione totale interna si può raggiungere all’interfaccia tra il mezzo 1 e il mezzo 2 essendo
@" > @# . Applichiamo la legge di Snell all’interfaccia, si ha:
@" yk@ 0( = @# yk@ 0, (39)
7
Per la condizione di riflessione totale interna, diventa 0, = # . Quindi, ricavando 0( , si ha:
@#
@" yk@ 0( = @# ⟺ 0( = 0E = asin (40)
@"
c) Con riferimento allo schema riportato sopra, applichiamo la legge di Snell alle due interfacce tra i mezzi 1 e 2
e i mezzi 2 e 3:
@" yk@ 0( = @# yk@ 0,
(41)
@# yk@ 0, = @' yk@ 0'
Ovvero:
@" yk@ 0( = @' sin 0' (42)
Ricavando 0' , si ha:
@"
0' = asin S yk@ 0( T (43)
@'

5
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2020-2021 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 19 marzo 2021

z
1) Si consideri una distribuzione di carica r costante in un volume delimitato da due piani
paralleli infiniti a una distanza 2d. All’esterno della distribuzione sono presenti due
strati piani di un dielettrico omogeneo neutro di spessore b con costante dielettrica
P
relativa er . Scegliendo un asse x perpendicolare ai piani e l’origine in un punto
equidistante ai piani si ricavi: 0 x
a) l’espressione del campo elettrico per −∞ < ( < ∞
b) il grafico qualitativo del campo elettrico
c) la differenza di potenziale tra l’origine O e un punto P preso sulla superficie
esterna x=d+b del dielettrico.
d b

z
2) In una spira piana circolare di raggio R, posta inizialmente sul piano x-y, circola
una corrente I. La spira viene piegata intorno al diametro che giace sull’asse y, I
in modo tale che metà spira viene ruotata fino a giacere sul piano y-z. Le due R
metà spire circolari giacciono quindi su due piani perpendicolari, e in esse
circola la corrente I. Si ricavi l’espressione del vettore induzione magnetica R y
"⃗ nell’origine.
!
x

3) Nella figura accanto è riportato un circuito magnetico toroidale sottile di


sezione costante. Le lunghezze medie del materiale ferromagnetico e del
traferro sono lf e dt rispettivamente. Quando il circuito è alimentato da una I
forza magnetomotrice NI, l’intensità di magnetizzazione nel materiale N dt
ferromagnetico vale M, valore di saturazione. Ricavare l’espressione
dell’intensità del campo H0 nel traferro e Hf nel materiale ferromagnetico.

4) La spira in figura, composta da un arco di una circonferenza di


w
raggio R e due raggi perpendicolari, ruota intorno all’asse
passante per AB con velocità angolare w. Lo spazio circostante B
è sede di un campo di induzione magnetica B uniforme e
parallelo all’asse di rotazione. Ricavare l’espressione B
a) della forza elettromotrice indotta tra i punti B e C
b) della forza elettromotrice indotta nella spira. A C
R

5) L’espressione di un’onda elettromagnetica piana polarizzata lungo l’asse % che si propaga nel vuoto è
&((, *) = &-. /01 (2( − 4*)
Ricavare:
a) la velocità di propagazione dell’onda
b) la lunghezza d’onda
c) l’espressione e la direzione del campo magnetico associato
d) l’intensità istantanea dell’onda nel punto ( = 5 in W/m2
e) l’intensità media, in un periodo T dell’onda, nel punto ( = 5 in W/m2

Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato


SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL 12.02.2020

ESERCIZIO N.1
a) Campo elettrico senza dielettrico

I) Regione -d<x<d
Consideriamo una superficie di Gauss formata da un cilindro
Superficie con superfici di base S simmetriche rispetto all’asse z poste a una distanza
di Gauss x e -x.
Per simmetria il campo elettrico è perpendicolare alle superfici di base S,
dipende solo dalla coordinata x ed ha direzione opposta sulle due
superfici S del cilindro.
-d d x
= >?@
∫< &"⃗ ⋅ """"⃗
:; = A
B

2;(F
2 &D (()S =
G.
F(
&D (() =
G.
x
II) Regione |x|>d+b senza dielettrico

F:
&D (() = ±
G.

III) Nel dielettrico d<|x|<d+b

Continuità componente normale del vettore spostamento elettrico

IJK = ILK
Da cui
F:
&D (() = ±
G. GM
b) Grafico qualitativo

c) La ddp tra O e P

0
x QRS
F:2 F:V
N. − NO = P &( (():( = +
. 2G0 G0 GW

d b
z

ESERCIZIO N.2 I
R
X. Y :\⃗ × ∆W⃗ P Q
"⃗ =
:! R y
4[ |∆W⃗|`
Metà spira sul piano x-y
x
Tratto PQ :\⃗ è perpendicolare a ∆W⃗, e risulta |∆W⃗| = a, pertanto:
X. Y = :\
!D- (0) = P
4[ O aL

X. Y a[
!D- (0) =
4[ aL
X. Y
"⃗D- (0) =
! 2b
4a

Analogamente per il tratto di spira QP sul piano y-z


X. Y O :\
!-c (0) = P
4[ = aL

X. Y a[
!-c (0) =
4[ aL
X. Y
"⃗-c (0) =
! d̂
4a
Campo totale

X. Y
"⃗(0) =
! (d̂ + 2b )
4a

ESERCIZIO N.3

Relazione generale del campo magnetico nella materia

"⃗ − X. g
! ""⃗
"⃗ =
f
X.
Dalla circuitazione del campo H otteniamo
"""⃗ = jY
"⃗ ∙ :\
hf
Da cui
fk \k + f. :l = jY

Dalla continuità del campo B sulla superficie di separazione ferro-aria

!k = !.
Otteniamo
!. − X. g !.
\k + :l = jY
X. X.
Da cui ricaviamo
jY + g\k
!. = X.
\k + :l
Nel traferro pertanto
jY + g\k
f. =
\k + :l
Nel ferro abbiamo

!k jY + g\k jY − g:l
fk = − g = f. − g = −g=
X. \k + :l \k + :l
ESERCIZIO N.4

Il flusso di B concatenato con la spira è nullo, pertanto la forza elettromotrice complessiva indotta nella spira
è nulla. Esiste invece una forza elettromotrice nelle parti della spira in moto. In particolare per il tratto curvo
BC si ricava:
&"⃗m = n⃗ × !
"⃗

w &m = 4a! /01o


B EL
q
diretto perpendicolare all’asse di rotazione come in figura.
dl
B q
r tu
L
"""⃗ = P
pq = P &"⃗m ∙ :\ 4a! a/01 (o) vw/ (o):o
A C
R s .

4a2 !
pq =
2

ESERCIZIO N.5

x Lt
Nel vuoto si ha n= ≡ v, 5 = ≡ v{
y y

Il campo B di un’onda piana è perpendicolare al campo elettrico e ella direzione di


propagazione

&"⃗ = !
"⃗ × n⃗

&-.
!| ((, *) = sin (2( − 4*)
v

L’intensità istantanea nel punto ( = 5 è pari a

& L (*) 1 L 1 L
Y (*) = = &-. /01L ([ − 4*) = &-. /01L (4*)
Ä. Ä. Ä.

L’intensità media nel punto ( = 5 è pari a

1 L
〈Y〉 = &
2Ä. -.
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2020-2021 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta 11 giugno 2021

a) Data una sfera conduttrice di raggio a e carica Q, circondata da un guscio


sferico dielettrico di costante dielettrica relativa er di raggi a e b,
determinare: a
- Il campo elettrico in tutto lo spazio
- la carica di polarizzazione sulle due superfici b
- il potenziale V(r) per r>0 assumendo nullo il potenziale all’infinito.

2) In filo conduttore infinito con sezione circolare di raggio a scorre una corrente J(t)
elettrica con una densità costante J0. a

1) Ricavare l’espressione del campo di induzione magnetica B in tutto lo


b
spazio. h
2) Ricavare l’espressione dell’energia magnetica immagazzinata in un volume
cilindrico coassiale, di raggio b>a e altezza h.

R A
3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, inizialmente in condizioni
stazionarie, e siano noti i valori di f1, f2, R e C. All’istante t=0 C
l’interruttore si chiude. Dopo un transitorio il sistema giunge a regime R
R
con una costante di tempo t. +f
Applicare il teorema di Thevenin ai morsetti A e B e ricavare per t>0
1 + f
2
a) la carica Q(t) sul condensatore;
b) la potenza W(t) erogata dal generatore f2.
B

4) Nel circuito in figura, una barretta conduttrice di lunghezza b si


muove di moto rettilineo uniforme con velocità v mantenendo il
contatto con i due conduttori paralleli, i quali sono complanari a un v
filo conduttore in cui scorre una corrente I. Il circuito ha una I
resistenza totale R che non cambia durante il moto.
Data la distanza a tra l’estremo della barretta e il filo, ricavare
- l’espressione della potenza dissipata nel circuito. a b
- la forza necessaria per mantenere la sbarretta in moto

5) Un’onda elettromagnetica piana, polarizzata di lunghezza d’onda S


l incide su uno schermo con due fenditure a distanza d, tale da creare
una figura di interferenza su uno schermo S a distanza D>>d. Lo spazio ym
compreso tra le fenditure e lo schermo è riempito di un materiale
trasparente dielettrico con costante er. Ricavare la distanza ym del primo O
massimo di intensità dall’asse delle fenditure.

Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato


SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL GIORNO 11.06.2021

ESERCIZIO N.1

- Utilizziamo il teorema di Gauss sfruttando la simmetria sferica

Per r < a (carica interna nulla)


"# = 0

Per a < r < b Nel dielettrico il campo è pari a

"& (
"# = =
'# 4*'& '# + ,

Per r > b La carica di polarizzazione totale è nulla

(
"# =
4*'& + ,

- Ricaviamo la carica di polarizzazione

-. = '& ('# − 1)"3⃗ ∙ 67

('# − 1) (
-. (8) = −
'# 4*8,

('# − 1) (
-. (9) =
'# 4*9,
- Calcolo del potenziale

Per r > b
=
(
: (+) = ; "# <+ =
# 4*'& +
Per a< r < b
=
( 1 1 (
: (+) = ; "# <+ = > − ?+
# 4*'& '# + 9 4*'& 9

Per r < a
=
( 1 1 (
: (+) = ; "# <+ = > − ?+
# 4*'& '# 8 9 4*'& 9
ESERCIZIO N.2

Applichiamo il Teorema della circuitazione di Ampère sfruttando la simmetria cilindrica

Per r < a
3⃗ ∙ 333⃗
AB <C = D& E(+)

E (+) = F*+ ,

2*+BH = D& F*+ ,

D& F
BH = +
2

Per r > a
D& F8,
BH =
2+

K
1 ,
IJ = ; B (+)ℎ2*+ <+
& 2D& H

,
1 D& F ,
M K
1 D& F8,
IJ = ; > +? ℎ2*+ <+ + ; N O ℎ2*+ <+
& 2D& 2 M 2D& 2+

,
1 D& F ,
M K
1 D& F8,
IJ = ; > +? ℎ2*+ <+ + ; N O ℎ2*+ <+
& 2D& 2 M 2D& 2+

D& F, 1 9
IJ = *ℎ8P > + C6 ?
4 4 8

Che si può anche esprimere con la corrente I nel conduttore

D& E , ℎ 1 9
IJ = > + C6 ?
4* 4 8

ESERCIZIO N.3

a) Applichiamo Thevenin

QT
QRS =
2
U 3
URS = U + = U
2 2
A

C QRS − Q, − :W (X) = URS E(X)


Req
(W (X) <(W (X)
+ feq QRS − Q, − = URS
+ Y <X
f2

Z = URS Y
B
(= = [QRS − Q, \Y

_
(W (X) = (= >1 − ] ^` ?

b)
<( (X) 1 _
E (X ) = = (= ] ^`
<X Z

Q, _
a, (t) = (= ] ^`
Z

ESERCIZIO N.4

L’esercizio si può risolvere con la legge di FNL, oppure utilizzando la forza di Lorentz.
Con FNL si ha

<Φ(t) = B(+)<d(X)

<Φ(t) = B(+)e(X)<+
v MgK
I D& E
f(X) = ; e(X)<+
M 2*+
x(t)
D& E 8+9
a b f(X) = e(X)C6 > ?
2* 8

<f(X) D& Ei 8+9


Qh = − =− C6 > ?
<X 2* 8

Potenza dissipata

Qh,
aj =
U

Forza esterna per mantenere la barretta in moto


aj
kRl_ =
i
ESERCIZIO N.5

Nel passaggio tra l’aria e il materiale dielettrico, a causa della rifrazione, la lunghezza d’onda
dell’onda trasmessa Å Ç diminuisce
Å&
ÅÇ =
Ä#

Affinché ci sia interferenza costruttiva nel primo massimo, la differenza di cammino ottico
deve essere pari a 2*
2*
< àâ6äã = 2*
ÅÇ

Da cui si ricava

ÅÇ
àâ6äã =
<

ÅÇ
äã ≅
<

Inoltre risulta (dalla figura)

ê Å&
èã = ê X86äã ≅
< Ä#
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2020-2021 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 15 gennaio 2021-REMOTO

1) All’interno di un cilindro indefinito di raggio a è distribuita una


carica con densità volumetrica di carica ρ=kr2, dove r è la distanza
dall’asse del cilindro e k una costante positiva.
Nella regione a<r<b è inglobato un dielettrico cilindrico (coassiale) di a
costante dielettrica e. All’esterno del dielettrico è presente una superficie b
cilindrica conduttrice coassiale di raggio b collegata a terra.
Si ricavi:
- l’espressione del campo elettrico nella regione r>0.
- Il grafico qualitativo dell’andamento del campo elettrico.
- La densità superficiale della carica di polarizzazione sulle superfici del
dielettrico.

2) Un semi-cilindro infinito di raggio R e spessore trascurabile (cavo)


è percorso da una corrente stazionaria I parallela all’asse del cilindro.
Determinare il campo di induzione magnetica prodotto sull’asse del
semi-cilindro. R

R1 R2 A
3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, e assumiamo noti i valori
di f1, f2, R1, R2= R1/2 e L. All’istante t=0 viene chiuso l’interruttore e
il sistema giunge a regime con una costante di tempo t. R1
a) Applicare il teorema di Thevenin ai morsetti A e B e ricavare feq e f + L
1
Req. f2
+
b) Ricavare la costante di tempo t del transitorio.
c) Ricavare l’espressione dell’energia immagazzinata nell’induttore
alla fine del transitorio (a regime). B

4) Si consideri un solenoide S1 molto lungo con n1 spire per unità di


lunghezza in cui circola una corrente variabile nel tempo secondo la legge
i(t)= Im[1-e-t/t].

Coassiale al solenoide è posto un secondo solenoide S2 di raggio R, di


lunghezza L e n2 spire per unità di lunghezza. Ricavare l’espressione della
forza elettromotrice indotta nel secondo solenoide.

5) In un classico esperimento di Young su due fenditure a distanza d incide


un’onda monocromatica di lunghezza d’onda l. Su uno schermo a grande
distanza D si forma una figura di interferenza. Ricavare l’espressione
- dell’angolo dove si riscontra il primo nullo di interferenza.
- di quanto si sposta la posizione (angolo) del primo minimo se su una delle
fenditure è presente un dielettrico semicilindrico, indice di rifrazione ", di
raggio $ come in figura.

Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato


SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL 15.01.2021

ESERCIZIO N.1

a) Consideriamo 2 regioni:

I) Nella regione r < a il campo elettrico è generato dalla distribuzione di carica ρ=kr2.
Applichiamo il teorema di Gauss sfruttando la simmetria cilindrica. Consideriamo una
superficie cilindrica coassiale di lunghezza L e di raggio r, per simmetria il campo ha solo
la componente %& :

/012 (4)
' %(⃗ ∙ "(⃗ +, =
- 67

1 2=9> & 3
' %(⃗ ∙ "(⃗ +, = ' 942 +; = ' 4 +4
- 67 < 67 7

2=9>4 @
2=4>%& =
467

94 B
%& =
467

II) (⃗
Nel dielettrico a< r < b, applichiamo il teorema di Gauss al vettore C

D
(⃗ ∙ "(⃗ +, = ' 942 +; = 2=9> ' 43 +4
' C
- < 7

9E@
%& =
467 6& 4

III) Per r>b il campo è nullo perché la superficie metallica è collegata a terra (non è isolata) e si
carica negativamente con una induzione elettrica totale.

Er

b) Per le densità di carica di polarizzazione superficiali:

9E@ (6& − 1) 9EB


FG (E) = −67 (6& − 1) =−
467 6& E 6& 4

9E@ (6& − 1) 9E@


FG (I) = 67 (6& − 1) =
267 6& I 6& 4I
ESERCIZIO N.2

Si consideri un piano di simmetria passante per l’asse del semi-cilindro. Per il calcolo del campo di indizione
magnetica calcoliamo innanzitutto la densità di corrente superficiale sul semi-cilindro

K
J=
=$

Assumiamo ora che il semi-cilindro sia formato da un numero infinito di strisce di spessore infinitesimo ds
(assimilabili a fili di corrente) in cui scorre una corrente infinitesima
K+L
+K = J+L =
=$

dove ds=Rdq.
dB1
a
dB2
q

ds1 ds2

Consideriamo ora due fili di correnti di spessore infinitesimo, simmetrici rispetto al piano di simmetria e
calcoliamo il campo di induzione magnetica risultante. Le due componenti verticali si annullano e rimangono
solo quelle orizzontali

N7 K+L N7 K+L =
+M = 2 cos(S ) = 2 O O TUL V − WX
2= O $O 2= $ 2
Z
N7 K O N7 K
M = O O ' LY" (W)$+W = O
= $ 7 = $

ESERCIZIO N.3

a) Applichiamo il teorema di Thevenin ai morsetti A e B:

Nella prima maglia circola una corrente

[\ + [O
K=
2$\

Per ricavare la [^_ calcoliamo la differenza di potenziale tra A e B

`a − `b + [O = $\ K

[\ + [O
`a − `b = $\ c d − [O
2$\
[\ − [O
[^_ = `a − `b =
2

La resistenza equivalente vista tra A e B:

$^_ = $\

Req A [\ − [O
[^_ =
2

+ $^_ = $\
L
feq
>
;=
$^_
B A regime la corrente Ke nell’induttore è:

[^_ [\ − [O
Ke = =
$^_ 2$\
L’energia immagazzinata nell’induttore è

1 O 1 [\ − [O O
fg = >Ke = >c d
2 2 2$\

ESERCIZIO N.4

Il solenoide S1 genera un campo magnetico


M(h) = N7 "\ Y(h)

La forza elettromotrice indotta in una spira del secondo solenoide

+jkG0&D (h) +
[^i (h) = − = − (N7 "\ Y(h))=$O
+h +h

N7 "\ =$O Ki m2
[^i (h) = − l <
;

La forza elettromotrice totale indotta sul secondo solenoide è

2n2 ( )
N7 "\ "O >=$O Ki m2
[^i h =− l <
;

ESERCIZIO N.5

Nell’esperimento classico la condizione per il primo minimo è


2=
+ LY" Wi01 = =
o

r1 cioè quando la differenza di cammino ottico è pari a mezza lunghezza


d’onda. L’angolo del primo minimo è dato da

r2
d q o
Wi01 = E4TLY" c d
2+

Inserendo il semi-cilindro dielettrico, lo sfasamento delle due onde dipende anche dal fatto che il raggio dalla
prima fenditura percorre una distanza R in un dielettrico in cui la lunghezza d’onda è

o
o′ =
"
r1 pertanto la condizione diventa

R 2= 2=
r2 (+ LY" Wi01 + $) − $==
d o o′
q
2= 2=
(+ LY" Wi01 + $) − "$ = =
o o
o $(" − 1)
LY" Wi01 = +
2+ +

o $(" − 1)
Wi01 = E4TLY" c + d
2+ +
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2020-2021 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 15 gennaio 2021

1) Una carica Q è distribuita uniformemente in un volume sferico raggio R1.


All'esterno, a distanza R2 vi è un guscio sferico concentrico di materiale
dielettrico di spessore D= R3 - R2 (come in figura) e costante dielettrica er nota.
Lo spazio tra R1 e R2 è vuoto. R1
a) Ricavare l’espressione del campo elettrico Er(r) per r > 0 R2
b) Disegnare il grafico qualitativo di Er(r). R3
c) Ricavare la densità di carica di polarizzazione sulla superfici esterna del
dielettrico.

2) Un nastro conduttore di larghezza L e lunghezza infinta è percorso da una


corrente !1. Sullo stesso piano del nastro, ad una distanza d, è posizionata una spira d
quadrata di lato a percorsa da una corrente I2. Determinare l’espressione:
I2
1) del campo di induzione magnetica B in un punto del piano dove è a
posizionata la spira. I1
2) della forza che il nastro esercita sulla spira.
L

R A B
3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, inizialmente in condizioni
stazionarie, e siano noti i valori di f1, R e L. All’istante t=0 l’interruttore in
A si sposta dal morsetto A al morsetto B. Dopo un transitorio il sistema
giunge a regime con una costante di tempo t. Ricavare: f1 + L R
a) l’energia immagazzinata nell’induttore per t<0.
b) l’espressione della corrente nell’induttore per t>0.
c) l’energia dissipata nella resistenza durante il transitorio.

4) Una sbarretta conduttrice PQ, di lunghezza L, si muove di moto


traslatorio con velocità costante v, mantenendosi perpendicolare
ad un lungo filo rettilineo percorso da corrente stazionaria I.
La distanza dell'estremo P della sbarretta dal filo vale a. Ricavare v
l'espressione della differenza di potenziale che si stabilisce tra gli
estremi della sbarretta. I P Q

a L

5) Un’onda elettromagnetica piana, polarizzata linearmente, si y


propaga nel vuoto con lunghezza d’onda l e ha il campo di induzione
magnetica espresso da Bz = B0 cos(kx-wt). Si ricavi l’espressione della
forza elettromotrice indotta in una spira rettangolare di lato L=
L
l/2 disposta nel piano x-y come indicato in figura. x

B
z
Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato
SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL 15.01.2020

ESERCIZIO N.1

a) Consideriamo 4 regioni:

I) All’interno della sfera uniformemente carica applichiamo il teorema di Gauss considerando


superfici di Gauss di raggio r < R1

./01 . ( 3
4'( ) *+, = =
2+ 2+ 453

. (
*+, =
4'2+ 453

II) Nel vuoto R1< r < R2. Sfruttiamo la simmetria sferica e applicando il teorema di Gauss su
una superficie sferica di raggio r, otteniamo:
.
*+, =
4'2+ ( )
III) Nel dielettrico R2< r < R3

*+, .
*, = =
2, 4'2+ 2, ( )

IV) Nel vuoto r > R3. Applicando di nuovo il teorema di Gauss su una superficie sferica di raggio
r > R2, otteniamo

.
*, =
4'2+ ( )
b)

Er

c)
(2, − 1) .
67 = 2+ (2, − 1)*, =
2, 4'43)
ESERCIZIO N.2

Consideriamo nel punto x’ una striscia di spessore dx’, assimilabile


a un filo di corrente dI

!5 ?
<! = <>
P =
Consideriamo un punto P a una distanza x dall’origine esterno alla
0 x’ x striscia. Il campo di induzione magnetica nel punto P è dato da

D+ !5 <> ?
<@0AB1,C (>) =
2'= > − > ?

D+ !5 G <> ?
@0AB1,C (>) = F
2'= + (> − > ? )
D+ !5
@0AB1,C (>) = [−IJ(> − > ? )]G+
2'=
D+ !5 D+ !5 >
@0AB1,C (>) = [−IJ(> − =) + ln (>)] = IJ O P
2'= 2'= >−=

Q = −!) R[@0AB1,C (= + <) − @0AB1,C (= + < + R)]

D+ R!5 !) =+< =+<+R


Q=− SIJ T U − IJ T UV
2'= < <+R

D+ R!5 !) (= + <)(< + R)
Q=− IJ W X
2'= <(= + < + R)

ESERCIZIO N.3

a) t<0

Y
!+ =
4
1 ) 1 Y )
ZG = =!+ = = T U
2 2 4

b) t > 0 transitorio circuito RL

B
1
! ([) = !+ \ ]^

L R =
_=
4

c)
Z` = ZG
Verifica:
a
Z` = F 4!) <[
+

a )1
Z` = 4!+) F \ ] ^ <[
+
1
Z` = =!+)
2

ESERCIZIO N.4

Il filo infinito genera un campo di induzione magnetica caratterizzato la linee circolari concentriche
con il filo e di intensità pari a:

D+ !
@(() =
2'(

Su una carica b sulla sbarretta posizionata a distanza ( dal filo, agisce la forza di Lorentz:

Q⃗ (() = bd⃗ × @
f⃗(()

che è diretta radialmente verso il filo, con una intensità pari a

D+ !
Q, (() = −bd
2'(

Ad esso è associato un campo elettromotore pari a

D+ !
*gh (() = −d
2'(

All’equilibrio la distribuzione di carica crea un campo elettrostatico Es =-*gh , che si oppone al


campo elettromotore (come in un generatore di fem,) pertanto
k k
D+ !
ij − ik = F *B <( = F d <(
j j 2'(
D+ ! R+=
ij − ik = d IJ T U
2' R

ESERCIZIO N.5

Calcoliamo il flusso del campo B sulla spira:


G
@+ =
Φ(@) = F @+ cos(p> − q[) =<> = [r\J(p= − q[) + r\J(q[)]
+ p
Dalla legge di FNL otteniamo:
<Φ @+ =q
Y/ = − = [str(p= − q[) − str(q[)]
<[ p
@+ =q
Y/ = [str(' − q[) − str(q[)]
p

Y/ = −2@+ =s str(q[)
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2020-2021 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 12 febbraio 2021

1) Si consideri una distribuzione di carica in un volume delimitato da due piani paralleli


infiniti a una distanza 2d. Scegliendo un asse x perpendicolare ai piani e l’origine in
un punto equidistante ai piani, la densità di volume è data da r(x)=kx2, con k costante
positiva. Si ricavi: -d 0 d x
a) l’espressione del campo elettrico per −∞ < 3 < ∞
b) il grafico qualitativo del campo elettrico
c) la differenza di potenziale tra due punti qualsiasi P1 e P2 presi sui due piani.

2) Una spira circolare di raggio R e densità di carica lineare l positiva è posta in z


rotazione antioraria con velocità w intorno all’asse z perpendicolare alla spira e w
passante per il suo centro. In un punto P dell’asse alla quota z=h è presente una
piccola spira con momento magnetico ! ""⃗ orientato di un angolo di $ = &/4 rispetto q
all’asse z. Si ricavi l’espressione del: !
""⃗
d) campo induzione magnetica ) "⃗ nel punto P h
e) momento meccanico ℳ """⃗ esercitato su ! ""⃗.
l 0 R
f) lavoro compito dalle forze magnetiche per allineare ! "⃗.
""⃗ a )

3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, inizialmente in condizioni A


stazionarie con l’interruttore chiuso sul morsetto A. Siano noti i
B
valori di f, R e C. All’istante t=0 l’interruttore in A viene chiuso sul
R
morsetto B. Dopo un transitorio il sistema giunge a regime con una R R
costante di tempo t. + C
f
a) ricavare l’espressione della carica sul condensatore per t>0.
b) dimostrare che l’energia dissipata durante il transitorio è pari
all’energia elettrostatica iniziale nel condensatore.

v0
4) Un filo rettilineo percorso da corrente stazionaria I, diretta in
verso uscente rispetto al piano della figura. All’esterno c’è un R1
anello di materiale conduttore di raggi R1 e R2 concentrico con
I
il filo. Sapendo che l’anello si sposta con velocità v0 diretta nel
verso della corrente, ricavare l’espressione della differenza di R2
potenziale presente tra bordo interno ed esterno dell’anello.

5) Una stazione radio deve comunicare con un aereo a una distanza d.


Sapendo che la densità di potenza minima sull’antenna ricevente dell’aereo, necessaria alla
comunicazione, è data 〈I〉/ (W/m2) ricavare:
a) la potenza totale irradiata dal trasmettitore (assumere irradiazione uniforme )
b) l’ampiezza del campo elettrico E sull’antenna ricevente
c) l’ampiezza del campo magnetico H sull’antenna ricevente.

Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato


SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL 12.02.2020

ESERCIZIO N.1
a) Campo elettrico

I) Regione -d<x<d
Consideriamo una superficie di Gauss formata da un cilindro
Superficie con superfici di base S simmetriche rispetto all’asse z poste a una distanza
di Gauss x e -x.
Per simmetria il campo elettrico è perpendicolare alle superfici di base S,
dipende solo dalla coordinata x ed ha direzione opposta sulle due
superfici S del cilindro.
-d d x
: ;<=
∫9 5"⃗ ⋅ """"⃗
78 = >
?

E A H
2 5A (3)S = ∫ F3 G 873′
>? IA

F3 K
5A (3) =
3MN

II) Regione |x|>d

1 Q GH
2 5A (3)S = P F3 873′
MN IQ

Il cilindro avrà le basi esterne allo strato, avremo

F7K
5A (3) = ±
3MN
b) Grafico qualitativo

c) La ddp tra due punti qualsiasi presi sui due piani è nulla.
Infatti essa è data dall’area sottostante la curva E(x) tra -d e
d. Essendo la funzione dispari, l’area è nulla.

ESERCIZIO N.2
La spira in rotazione è equivalente a una corrente

T
S= = /VW
U

Nel punto P la spira crea un campo B parallelo all’asse z

XN S/H
)=
2 Y(/H + ℎ H )K

Il momento meccanico è definito come


"""⃗ = !
ℳ "⃗
""⃗ × )
"""⃗ ] = !)^_`$
]ℳ
Energia magnetica
ab = −! "⃗
""⃗ ∙ )

d = abe − abf = −!) gh^$ + !) = !)(1 − gh^$)


Soluzione alternativa
N N
d = P ℳ 7$′ = −!) P sin $′ 7$′ = !)(1 − cos $ )
i i

ESERCIZIO N.3

a) Per t<0 il condensatore è carico perché ai sui capi esiste una ddp pari a

q
∆pN =
2
q
TN = r
2
Energia immagazzinata nel condensatore
r ∆pN H rq H
ℰN = =
2 8

b) t > 0 Il condensatore si scarica su due resistenze R in parallelo


/
/∥ =
2
x
T (v) = TN w Iy

z = /∥ r

c) Energia dissipata sulle resistenze in parallelo:


|
a{ = P /∥ SH 7v
N

/ TNH | IHx
a{ = P w y 7v
2 zH N

/ TNH z / r H q H / r H q H 2 rq H
a{ = = = =
2 z H 2 4 4z 4 4 /r 8

ESERCIZIO N.4

All’interno dell’anello esiste un campo elettromotore dato da

5"⃗} = ~⃗N × )
"⃗

diretto verso il filo di modulo pari a


EL
? Ä? Å
5} =
HÇÉ

B
All’equilibrio ci sarà un campo elettrostatico
5Ñ = −5}
La ddp tra il bordo interno e il bordo esterno è pari a

XN ~N S /H
∆p = P 5Ñ 7á = à`
{Ü 2& /E

ESERCIZIO N.5

âä = 〈I〉{ 4π7H

1 5{H
〈 I〉 { =
2 åN

5{ = Y2〈I〉{ åN

5{ 2〈I〉{
ç{ = =é
åN åN
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2020-2021 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta 11 giugno 2021

1) Considerare una sfera carica di raggio R con densità di carica uniforme r.


Ricavare l’espressione
R
a) del campo elettrico Er(r) per r >0.
b) del potenziale V(r) interno alla sfera.
c) dell’energia elettrostatica della distribuzione di carica

2) In filo conduttore infinito con sezione circolare di raggio a scorre una corrente J
elettrica con una densità J(r) = J0 (1-r2/a2)

1) ricavare l’espressione del campo di induzione magnetica B in tutto lo m


spazio.
2) Le azioni meccaniche esercitate dal campo B su un dipolo magnetico m posto
a una distanza d dall’asse del filo e orientato radialmente come in figura.

R A
3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, inizialmente in condizioni
stazionarie, e siano noti i valori di f1, f2, R e L. All’istante t=0 l’interruttore
si chiude. Dopo un transitorio il sistema giunge a regime con una costante R R
di tempo t. +f +f L
Applicare il teorema di Thevenin ai morsetti A e B e ricavare l’espressione: 1 2
a) della corrente nell’induttore per t >0;
b) dell’energia immagazzinata nell’induttore a regime.
B

w0
4) La spira in figura è composta da due quarti di circonferenza di raggio
a e da quattro lati connessi in modo da non avere alcun contatto
nell’origine. La spira è immersa in un campo magnetico B uniforme R
nello spazio e parallelo ai due lati verticali. La spira è messa in
rotazione intorno a un asse verticale con velocità angolare w0.
Ricavare
a) La forza elettromotrice indotta nella spira B
b) La potenza dissipata nella resistenza R della spira
c) Il momento della coppia di forze esterne necessario per
mantenere in rotazione la spira.

5) Un’onda elettromagnetica piana, polarizzata linearmente, si y


propaga nel vuoto con lunghezza d’onda l e ha il campo di induzione
magnetica espresso da Bz = B0 cos(kx-wt). Si ricavi l’espressione della
forza elettromotrice indotta in una spira quadrata di lato L= l disposta L
nel piano x-y come indicato in figura. x

B
z
Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato
SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL GIORNO 11.06.2021

ESERCIZIO N.1

a) Consideriamo 2 regioni:

I) All’interno della sfera uniformemente carica applichiamo il teorema di Gauss considerando


superfici di Gauss di raggio r < R

,-./
4&' ( )* =
01

4& 4
,-./ = 2 '
3
2
)* = '
301

II) All’esterno r >R. sfruttiamo la simmetria sferica e applicando il teorema di Gauss otteniamo:

4& 4
,-./ = 2 5
3

2 54
)* =
301 ' (

Er

b)
> =
2 2 54 2
6(') = 9 ' :' + 9 (
= (35( − ' ( )
* 301 > 301 ' 601

c)
>
8& 2( D
@ = 9 2 6(')4&' ( :' = 5
1 15 01
ESERCIZIO N.2

a) Applichiamo la legge di circuitazione di Ampère, sfruttando la simmetria cilindrica

GGG⃗ = K1 L
G⃗ ∙ :J
EF
I) Per r < a
*
'( '(
L (') = 9 M⃗ ∙ NO :P = M1 9 Q1 − S 2&':' = M1 &' (
Q1 − S
T 1 R( 2R(

K1 M1 ' '(
F(') = Q1 − ( S
2 2R
II) Per r > a

1
L (R) = M1 &R(
2

K1 M1 R(
F (') =
4'

b) Il dipolo magnetico subisce l’azione di momento meccanico pari a

GG⃗ = W
V G⃗
GG⃗ × F

che tende ad allineare il dipolo alle line di campo

ESERCIZIO N.3

a) Teorema di Thevenin

Y^ + Y(
YZ[ = 6\ − 6] =
2
5 3
5Z[ = 5 + = 5
2 2
`
_=
5Z[

YZ[ /
L(a) = b1 − c d fe g
5Z[

b) Energia immagazzinata a regime nell’induttore

(
1 ( 1 YZ[
@h = `L= = `Q S
2 2 5Z[
ESERCIZIO N.4
a) Dalla Forza di Lorentz su una carica in moto ricaviamo il campo
w0
)G⃗h = i⃗ × F
G⃗
FL
A

L
D q i = R jklm n1
B

)h = F R jklm n1

C
Il campo elettromotore è dovuto dalla componente tangente alla spira. Nell’arco AB abbiamo

] 1
FR( n1
GGG⃗ = 9 F R( n1 jklm loNm :m =
Y\] = 9 )G⃗h ∙ :J
\
p 2
(

Nell’arco CD si trova
Yqr = −Y\]

Sui lati rettilinei verticali il campo elettromotore è nullo, mentre sui due lati orizzontali è uguale ed opposto

Yrs = −Ys]

Pertanto la forza elettromotrice indotta totale è

Y=0

Stesso risultato si trova applicando la legge di FNL perché nella spira il flusso di B è costantemente nullo.

b) Pertanto non circola corrente

u> = 0

c) Il momento V della coppia di forze che deve mantenere in rotazione la spira è nullo

Vv = 0
ESERCIZIO N.5

Calcoliamo il flusso del campo B sulla spira:


h
F1 `
Φ(F) = 9 F1 cos({| − na) `:| = [lcN({` − na) + lcN(na)]
1 {

Dalla legge di FNL otteniamo:


:Φ F1 `n
Y- = − = [jkl({` − na) − jkl(na)]
:a {
F1 `n
Y- = [jkl(2& − na) − jkl(na)]
{

Y- = 0
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2020-2021 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta 10 settembre 2021

1) Una sfera di materiale dielettrico di raggio R ha una polarizzazione radiale


proporzionale alla distanza #$⃑ = '(⃑.

Calcolare la densità di carica di polarizzazione superficiale e di volume e R


dimostrare che la carica di polarizzazione totale è nulla.

2) Si consideri il conduttore cilindrico infinito di raggio a percorso da


corrente I (vedi figura). Nel conduttore è presente una cavità cilindrica di I
raggio a/2 parallela e tangente alla superficie del conduttore cilindrico.
Assumendo la densità di corrente uniforme, calcolare:
a) l’espressione del campo B(r) nei punti O, O’ e P che si trovano O’
rispettivamente ∙ ∙ ∙P
O
r
- sull’asse del cilindro conduttore,
- sull’asse del cilindro cavo,
- sulla retta di tangenza delle superfici dei due cilindri.

R A
3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, inizialmente in condizioni
stazionarie, e siano noti i valori di f1, f2, R e L. All’istante t=0 l’interruttore
si chiude. Dopo un transitorio il sistema giunge a regime con una costante di R
tempo t. R L
Applicare il teorema di Thevenin ai morsetti A e B e ricavare per t>0 +f
1
a) la corrente I(t) nell’induttore; +
b) la potenza W(t) erogata dal generatore f2. f2

4) Un disco conduttore di raggio a è messo in rotazione con velocità angolare " "
intorno al suo asse di simmetria. Il disco è immerso in un campo di induzione B B
magnetica B uniforme, perpendicolare al disco. Calcolare l’espressione
- della differenza di potenziale tra il centro e la periferia del disco
- del momento delle forze esterne, applicato al disco, necessario a mantenerlo
in rotazione con velocità angolare costante quando il centro del disco è
collegato con una resistenza R al suo bordo mediante un contatto strisciante.
- La potenza associata al momento delle forze esterne. R

5) Un raggio di luce incide perpendicolarmente sulla superficie di un prisma


retto con indice di rifrazione n (vedi figura). Calcolare il valore minimo
dell’indice di rifrazione n affinché ci sia la riflessione totale nel prisma.

Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato


SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL GIORNO 11.06.2021

ESERCIZIO N.1
+, = #$⃑ ∙ -$⃑ = '.
5 5 5
$⃑ #$⃑ = − 23̂
/, = −∇ + 8̂ + :; = >3̂'6 + 8̂'9 + :;'<? = −3'
56 59 5<
4
A, = B +, DE + B /, DG = B '. DE + −3' B DG = 4I'.J − 3' I.J = 0
C F C F 3

ESERCIZIO N.2

Calcoliamo la densità di corrente

M 4M
L= =
INO 3INO
INO − 4

Il campo è equivalente a quello generato da due cilindri conduttori percorsi


da correnti di segno opposto
J Sull’asse r che incontra i tre punti O, O’ e P, i campi hanno la stessa
r direzione e possiamo sommarli scalarmente.

B1=Bcilindro-pieno attraversato dalla densità di corrente J. Applicando la legge


della circuitazione di Ampère otteniamo il modulo del campo (verso
antiorario)
r’
-J Per r < a
RS L
PQ = ( O P
2

B2=Bcavità, cilindro conduttore attraversato da una densità di corrente -J, otteniamo il modulo del campo
(verso oario)
W
Definiamo ( U = V( − V
O

Per r’ < a/2


RS L U RS L N O’
PO = ( = V( − V O P
2 2 2

Campo B sull’asse del cilindro conduttore (O). C’è solo il contributo di B2

RS LN
P(( = 0) =
4
Campo B sull’asse della cavità cilindrica (O’). C’è solo il contributo di B1

N RS LN
P Z( = [ =
2 4

Campo B sulla retta di tangenza (P) abbiamo la somma di B1 e B2 che sono paralleli e opposti:

RS L RS L N RS LN
P(( = N) = N− =
2 2 2 4

ESERCIZIO N.3

a) Applichiamo Thevenin

\Q
\]^ =
A 2
. 3
.]^ = . + = .
Req 2 2

DM(`)
+ feq +
\]^ − \O − _
D`
= .]^ M(`)

f2
DM(`)
\aba − _ = .]^ M(`)
D`
B
defe
Mc =
ghi

j
G=g
hi

a
M(`) = Mc Z1 − l m nF [

oO (t) = \O M(`)

ESERCIZIO N.4

la forza di Lorentz.

qr$⃗]t q = qu⃗ × P
$⃗q = "(P

W
\]t = B "(P D(
S

"PNO
\]t =
2
"PNO
M=
2.

Potenza dissipata

\wO
og =
.

Forza esterna per mantenere la barretta in moto


og
x]ya =
"

ESERCIZIO N.5

Il raggio di luce viene completamente riflesso se non c’è


I
4
rifrazione sulle due superfici interne del prisma dove deve
avvenire una riflessione totale.
Dalla legge della rifrazione

-Q sin(èw ) = -O sin(èê )

Non si ha rifrazione quando èê = I/2, cioè sin(èê ) = 1


pertanto l’angolo limite della riflessione totale è

-Q sin>èwí ? = -O

La riflessione totale si ha se
-O
èw > arcsin 2 =
-Q

Nel nostro caso essendo -O = 1, e èw = I/4, da cui si ricava

1 1
-Q > = = √2
(
sin èw ) √2
2
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2019-2020 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 30 ottobre 2020

1) Una carica elettrica nel vuoto è distribuita con densità lineare


uniforme l su un segmento di lunghezza L. Scegliendo l’asse x l
come in figura, ricavare l’espressione del potenziale elettrico nel
punto x=2L dell’asse x, esterno alla distribuzione . 0 L x

R A
2) Il circuito in figura è inizialmente in condizioni stazionarie con il
condensatore C scarico. Nell’istante t=0 si chiude l’interruttore e il
condensatore si carica fino a raggiungere una nuova condizione R R
stazionaria. Noti i valori delle forze elettromotrici f1, f2, delle +f +f C
resistenze R, e della capacità C del condensatore, ricavare 1 2
l’espressione della carica Qc(t) nel transitorio.

3) In uno strato piano infinito di spessore d scorre una densità


di corrente J (A/m2). All’esterno dello strato, a un’altezza h,
una corrente I scorre in un filo rettilineo infinito parallelo al
piano. Ricavare h
a) L’espressione del campo di induzione magnetica B I
generato dallo strato piano in tutto lo spazio. d J
b) La forza per unità di lunghezza che agisce sul filo.

4) Si consideri un solenoide di raggio a molto lungo con n spire


per unità di lunghezza in cui circola una corrente variabile nel
tempo secondo la legge i(t)= Im[1-e-t/t].

All’interno del solenoide è posizionato un cilindro coassiale di b<a di


materiale dielettrico omogeneo e isotropo con costante dielettrica er.
Ricavare l’espressione del vettore intensità di polarizzazione P e la
densità di carica sP sulla superficie laterale del cilindro dielettrico,
durante il transitorio.

5) Una sorgente di luce monocromatica irraggia uniformemente in un cono


di apertura Ω steradianti, con una potenza media P. Ricavare l’espressione
R
del massimo di campo elettrico e magnetico ad una assegnata distanza R
dalla sorgente stessa. S W

Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato


SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL 30.10.2020

ESERCIZIO N.1

Consideriamo il Potenziale dV(") di un elemento infinitesimo $" posizionato in un punto " % della
distribuzione lineare di carica.
Per " > ' abbiamo:

1 $0 1 3$"′
$((") = =
4-./ Δ2 4-./ " − "′

integrando
7
3 $"′ 3 " 3
((") = 6 = 89 : ;= 89(2)
4-./ / " − "′ 4-./ "−' 4-./

ESERCIZIO N.2

Applichiamo il teorema di Thevenin e ricaviamo:

Req @ CD ECF
A =>? = A = B>? = A

A valle dei morsetti A e B consideriamo una capacità totale pari alla somma
+ delle due capacità in parallelo
feq
La costante di tempo del transiente è pari a:

3
G = =>? H = =H
B 2

Nel transitorio il condensatore si carica con il seguente andamento nel tempo


O
JK (L) = HB>? (1 − M N QP )

ESERCIZIO N.3
Piano di simmetria
Il campo è perpendicolare alla densità di corrente ed è parallelo al
piano. Ha direzione opposta nei due semispazi individuati dal piano
di simmetria.

T⃗ $8⃗ = V/ W
RS
C1 l1
Campo interno, prendiamo un percorso rettangolare simmetrico C1
di lati pari a l1 e x. Otteniamo:
B B
C2 l2 2S8X = V/ Y8X "

V/ Y
S= "
2
d
Campo esterno prendiamo un percorso rettangolare simmetrico C2 di lati pari a l2 e x. Otteniamo:

2S8A = V/ Y8A $

V/ Y
S= $
2

Forza sul filo:

$Z⃑ = W $8⃑ × S
T⃑
Risulta repulsiva, di modulo
]$Z⃑ ] V/ Y
=W $
$8 2

ESERCIZIO N.4

Consideriamo un percorso circolare di raggio b

$_` (L) $
B>^ (L) = − = − (V/ 9 a(L)-bA )
$L $L

cioè:
V/ 9-bA W^ NO
B>^ (L) = − M P
G
Da cui ricaviamo il campo elettrico (nel vuoto)

V/ 9bW^ NO
c/ (L) = − M P
2G

Che risulta tangente alla superficie laterale del cilindro. Il vettore intensità di polarizzazione

.e − 1
d= fg
.e

La carica superficiale di polarizzazione


l=0
hi = d ∙ k

ESERCIZIO N.5

Δn = Ω=A

q q
W̅ = =
Δn Ω=A

A
1 cr
W̅ =
2 s/
X
cr = (2s/ W )̅ A

cr
tr =
s/
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2018-2019 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 17 gennaio 2020
Esame di Fisica II

A1) Una sfera di raggio R1 ha una densità di carica uniforme pari a ρ (C/!" ).
All'esterno, a distanza R2 vi è un guscio sferico concentrico conduttore di
spessore Δ (come in figura).
1. Ricavare il campo elettrico # per r > R1
2. Fare il grafico di #(r).
3. Ricavare l’espressione del potenziale sulla superficie della sfera R1.

A2) Un condensatore piano è isolato ed è costituito da due piastre di sezione , A


distanti - su cui si trova una carica .lib. Tra le due piastre viene inserita
una lastra omogenea di costante dielettrica relativa /r =5 e di spessore 3
=-/4. Determinare di quanto diminuisce la differenza di potenziale nel
vuoto 40, e il rapporto tra la carica di polarizzazione .567 sulla superficie d / 3
del dielettrico e la carica libera .lib sulle piastre. (Assumiamo noti S,d e
.lib)

A3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, e assumiamo R R A


noti i valori di f, R e C. Inizialmente i condensatori sono
scarichi. All’istante t=0 viene chiuso l’interruttore e il
sistema giunge a regime con una costante di tempo τ.
1. Applicare il teorema di Thevenin ai morsetti A e B
+
f R
e ricavare feq e Req. C C
2. Ricavare la costante di tempo τ del transitorio.
3. Ricavare il lavoro compiuto dal generatore nel
processo di carica dei condensatori. B

A4) Sia dato toroide di materiale magnetico, di raggio R, a sezione circolare


realizzato come in figura. Una bobina di N spire con corrente I, crea un
campo magnetico ' che, a causa dell’elevata permeabilità µr, viene
convogliato all’interno del materiale. Iltoroide presenta un traferro, di
spessore d << R.
1. Ricavare il campo di induzione magnetica '( nel traferro.
2. Assumendo il campo nel traferro uniforme, ricavare la fem che si
induce ai capi di una barretta conduttrice di lunghezza L che ruota su
un piano perpendicolare a '( con velocità angolare ω. Si assuma la
rotazione intorno ad un asse passante per un suo estremo posizionato
nel centro del traferro

A5) Un’onda elettromagnetica piana, polarizzata linearmente, y


si propaga nel vuoto con lunghezza d’onda λ e ha il campo
di induzione magnetica espresso da Bz = B0 cos(kx-ωt). Si
ricavi l’espressione della forza elettromotrice indotta in
L
una spira rettangolare di lato L= λ/2 disposta nel piano x- x
y come indicato in figura.
B
z
(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato
SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL 17.01.2020

ESERCIZIO N.1
Consideriamo 3 regioni:
a) R1< r < R2
b) Nel conduttore
c) r > R2+∆

a) Sfruttiamo la simmetria sferica e applicando il teorema di gauss su una superficie sferica di raggio r,
otteniamo:
.
#9 =
4;/( < =
b) Nel conduttore il campo elettrico è nullo

c) Applicando di nuovo il teorema di gauss su una superficie sferica di raggio r > R2, otteniamo

.
#9 =
4;/( < =

Er

r
R1 R2

Il potenziale sulla superficie della sfera di raggio R1 è dato da:

@ AC @
. -< -<
4 >? = #9 -< = +
AB 4;/( AB <= AC E∆ <=

. 1 1 1
4 >? = − +
4;/( >? >= >= + ∆

ESERCIZIO N.2
Il condensatore è isolato, pertanto la sua carica non cambia con l’inserimento del dielettrico
.HIJ = K4(
dove
/( ,
K=
-
Il tal caso il campo elettrico nel vuoto non cambia e dipende solo dalla carica libera sulle piastre del
condensatore.
.HIJ
#( =
,/(
mentre il campo nel dielettrico si riduce:
#( .HIJ
#= =
/9 ,/( /9
Con l’inserimento del dielettrico il potenziale V ai capi del condensatore diventa:

4 = #( - − 3 + #3

3 1
4= 4( + 4 = 0.84(
4 20 (

La carica di polarizzazione risulta pari a:


/9 − 1 4
.OPH = QOPH , = /( #( , = .HIJ
/9 5

ESERCIZIO N.3

Applichiamo il teorema di Thevenin e ricaviamo:

Req " U
A >RS = > TRS =
= =

A valle dei morsetti A e B consideriamo una capacità totale pari alla somma
+ delle due capacità in parallelo
feq
K∥ = 2K

La costante di tempo del transiente è pari a:


B
W = >RS K∥ = 3>K

A regime la carica totale sui due condensatori è pari a:

. = K∥ ∆4
dove
T
∆4 = 4X − 4X = >Y =
2
Il Lavoro compiuto dal generatore è pari a:
Z[ = T. = KT =

ESERCIZIO N.4

Applichiamo la legge di circuitazione per il campo H, considerando la lunghezza magnetica


Lm =2;> − -, e tenendo presente che il campo di induzione magnetica B è continuo nella transizione tra
materiale magnetico e vuoto, otteniamo:
\ ∙ -7 = ^Y

\Z_ + \( - = ^Y

'( '(
Z_ + - = ^Y
`( `9 `(

Z_
'( + - = `( ^Y
`9

`( ^Y
'( =
Z_
+-
`9
La differenza di potenziale ai capi della sbarretta si ottiene mediante la forza di Lorentz:
a = bc×'
con
c = e<

otteniamo una forza di Lorentz che agisce nella direzione della sbarretta pari a

a = be<'(

da cui ricaviamo
f
1
TR_ = e'( <-< = e'( Z=
( 2

ESERCIZIO N.5

Calcoliamo il flusso del campo B sulla spira:


f
'( Z
Φ ' = '( cos kl − em Z-l = nop kZ − em + nop em
( k
Dalla legge di FNL otteniamo:
-Φ '( Ze
TI = − = q6n kZ − em − q6n em
-m k

'( Ze
TI = q6n ; − em − q6n em
k

TI = −2'( Zq q6n em
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2019-2020 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 16 giugno 2020

1) Un lungo conduttore cilindrico di raggio a è inglobato in un guscio


dielettrico cilindrico (coassiale) di raggio esterno b e costante dielettrica
er. Il conduttore è staticamente carico con una densità di carica
superficiale positiva s.
Si ricavi:
- l’espressione della densità superficiale della carica di polarizzazione a b
sulle superfici del dielettrico
- il grafico del campo elettrico nella regione 0< r < b
- l’espressione della differenza di potenziale tra un punto sull’asse del
cilindro e la superficie esterna del dielettrico.

2) Nel circuito mostrato in figura, costituito da due raggi di lunghezza R e I


dall'arco di cerchio PQ che sottende l'angolo al centro θ, scorre una corrente
stazionaria I. Ricavare l'espressione del modulo del vettore induzione
magnetica B nel punto O.
P Q
q
O
3) Nel circuito riportato in figura il filo è avvolto N volte attorno ad un
R
elemento di materiale ferromagnetico costituito da un toroide di sezione S
e raggio medio R0. L’interruttore è inizialmente aperto quando all’istante
t=0 viene chiuso. Sapendo che la permeabilità magnetica relativa del +
materiale ferromagnetico è µr >>1, ricavare: f
- il coefficiente di autoinduzione della bobina con toroide.
- l’andamento temporale della corrente per t>0

4) Un lungo circuito rettangolare di lato L, costituito da due resistenze


uguali R, è completamente immerso in un campo magnetico uniforme
B perpendicolare al piano contenente il circuito e con verso uscente.
Una piccola sbarretta metallica di lunghezza L e resistenza elettrica,
anch’essa pari a R, in contatto elettrico con il circuito, si muove senza R B v R
attrito con velocità costante v (vedi figura) sotto l’azione di una forza
esterna. Ricavare l’espressione:
- della forza esterna
- della potenza dissipata nel circuito e della potenza fornita dalla forza
esterna.

Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato


SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL 16.06.2020

ESERCIZIO N.1

a) Consideriamo 2 regioni:

I) Nel conduttore r < a il campo elettrico è nullo

II) #⃗
Nel dielettrico a< r < b applichiamo il teorema di Gauss al vettore "
#⃗ ∙ '#⃗ () = ,-./
% "
*

"0 2234 = 5 2264


5 6
70 =
89 80 3
5 (80 − 1)
5: (6) = −89 (80 − 1) =− 5
89 80 80

5 6 (80 − 1) 6
5: (?) = 89 (80 − 1) = 5
89 80 ? 80 ?
b)

Er

a r
b

c) Sia A un punto sull’asse e B un punto sulla superficie esterna del dielettrico si ha:
C
5 6 56 ?
@A − @B = % (3 = D'
9 89 80 3 89 80 6

ESERCIZIO N.2

F9 G (D⃗ × ∆3⃗
#⃗ =
(E
42 |∆3⃗|L

Tratti OP e OQ, risulta (D⃗ parallelo a ∆3⃗ pertanto (E


#⃗ = 0

Tratto PQ (D⃗ è perpendicolare a ∆3⃗, e risulta |∆3⃗| = N, pertanto:


F9 G Q (D
E(0) = %
42 R NP

F9 G NS
E(0) =
42 NP
F9 G S
E(0) =
42 N

ESERCIZIO N.3

a) All’interno dell’avvolgimento è presente un flusso di indizione magnetica concatenato che in


accordo alla legge di Hopkinson è:
UG
Φ(E#⃗) =

dove la riluttanza ℛ è data da:

22N9
ℛ=
F9 F0 )

L’avvolgimento è quindi caratterizzato da un coefficiente di autoinduzione

UΦ(E#⃗) F9 F0 )U P
4= =
I 22N9

b) Alla chiusura dell’interruttore osserviamo un transitorio che parte da una corrente iniziale nulla:

/
G(X) = G9 Y1 − Z [\ ]
con

4
^=
N

ESERCIZIO N.4

a) In un dato istante di tempo la sbarretta si muove con una velocità _ (X), si osserva una variazione di
flusso del campo B che genera una forza elettromotrice:

Φ = E )(X)
)(X) = D `(X)

R B v R abc = − = −ED_
(X
nella sbarretta scorre una corrente pari a
R
R R abc ED_
G= =−
abc N/d/ N/d/

N 3
N/d/ = N + = N
2 2

La sbarretta percorsa da corrente immersa nel campo B sarà soggetta a una forza magnetica data da:

###⃗ ∧ E
(g⃗h = I (D #⃗

che risulterà frenante: Integrando sulla lunghezza della sbarretta, sarà pari a:

_EP D P
gh = −G (X)DE = −
N/d/

Per mantenere la sbarretta a velocità costante occorre applicare una forza esterna uguale e contraria.

_EP D P
gbj/ = −gh =
N/d/

La potenza dissipata nel circuito è pari a:

G P 3 ED_ P EP D P _ P
kl-mm = NGP + 2N Y ] = NGP = N/d/ GP = N/d/ Y ] =
2 2 N/d/ N/d/

Notiamo che tale potenza è pari alla potenza erogata dal generatore equivalente:

knb. = abc G = N/d/ GP

La potenza fornita dalla forza esterna è data da


EP D P _ P
kbj/ = gbj/ _ =
N/d/
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2019-2020 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 14 febbraio 2020

1) Una sfera conduttrice di raggio R1 possiede una carica Q nota. All'esterno, a


distanza R2 vi è un guscio sferico concentrico di materiale dielettrico di spessore
Δ= R3 - R2 (come in figura) e costante dielettrica εr nota.
a) Ricavare l’espressione del campo elettrico "(r) per r > 0 R1
b) Disegnare il grafico di Er(r). R2
c) Ricavare la densità di carica di polarizzazione sulla superfici esterna del R3
dielettrico.

2) Un cavo coassiale è formato da un cavo conduttore interno di raggio a e


da un mantello conduttore concentrico di raggio b, di sezione trascurabile. Nel
cavo interno scorre una corrente I distribuita uniformemente sulla sezione,
mentre sul mantello scorre la stessa corrente I in direzione opposta, anch’essa -I
uniformemente distribuita sulla superficie. Assumendo il cavo rettilineo e I
lungo si ricavi l’espressione:
a) del campo di induzione magnetica in tutto lo spazio;
b) dell’energia immagazzinata nel campo B, per unità di lunghezza

R R A
3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, e assumiamo noti i valori di
f1, f2, R e L. All’istante t=0 viene chiuso l’interruttore e il sistema giunge
a regime con una costante di tempo τ. R
a) Applicare il teorema di Thevenin ai morsetti A e B e ricavare feq e Req. + L
f1 +
b) Ricavare la costante di tempo τ del transitorio. f2
c) Ricavare a regime l’espressione dell’energia immagazzinata
nell’induttore.
B

4) Una sbarretta metallica (conduttrice) di lunghezza l e massa m è


appoggiata su due binari su cui può scivolare senza attrito. La sbarretta
viene lanciata con velocità vo e si muove sui binari mantenendo con
essi il contatto elettrico. I binari, buoni conduttori, sono collegati tra
loro mediante una resistenza R. La barretta, i binari e la resistenza
formano un circuito immerso in un campo magnetico B uniforme R B v0
perpendicolare al piano dei binari. Determinare:
a) la forza elettromotrice indotta e la corrente nel circuito
b) L’andamento della velocità della barretta nel tempo

E
5) Un’onda piana nel vuoto incide su una lastra di vetro con indice di i
rifrazione pari a n. L’onda si propaga lungo una direzione che forma un
angolo θi rispetto alla normale alla superficie (angolo di incidenza). Si θi
calcoli l’angolo con cui l’onda piana esce dalla lastra (rispetto alla
normale alla superficie di uscita) dopo averla attraversata.

Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato


SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL 14.02.2020

ESERCIZIO N.1

a) Consideriamo 4 regioni:

I) Nel conduttore r < R1 il campo elettrico è nullo

II) Nel vuoto R1< r < R2. Sfruttiamo la simmetria sferica e applicando il teorema di Gauss su
una superficie sferica di raggio r, otteniamo:
&
"#$ =
4()# * +
III) Nel dielettrico R2< r < R3

"#$ &
"$ = =
)$ 4()# )$ * +

IV) Nel vuoto r > R3. Applicando di nuovo il teorema di Gauss su una superficie sferica di raggio
r > R2, otteniamo

&
"$ =
4()# * +
b)

Er

c)
)$ − 1 &
,- = )# )$ − 1 "$ =
)$ 4(01+

ESERCIZIO N.2

a) Data la simmetria abbiamo solo la componente 23 * del campo. Applichiamo il Teorema della
circuitazione di Ampère in 3 regioni.

I) Nel conduttore r < a

Densità di corrente nel conduttore interno:


5
4=
(6 +
$
23 (*) 9: = ;# 49<
#
23 (*)2(* = ;# 4(* +

4(* + ;# 5
23 * = ;# = *
2(* 2(6 +

II) a< r < b


23 (*) 9: = ;# 5
;# 5
23 * =
2(*

III) Nel vuoto r > b


23 (*) 9: = 0

23 * = 0

b) Energia magnetica immagazzinata in un tratto di lunghezza L:

23+
?@ =
2;#

Energia magnetica in un tratto di lunghezza L:

23+
A@ = 9B
2;#
C + F +
1 ;# 5 1 ;# 5
A@ = +
* D2(*9* + D2(*9*
2;# # 2(6 2;# C 2(*

Energia magnetica per unità di lunghezza:

+ +
A@ ( ;# 5 1 ( ;# 5 H
= + :G
D ;# 2( 4 ;# 2( 6

A@ ;# 5 + 1 H
= + :G
D 4( 4 6

ESERCIZIO N.3

a) Applichiamo il teorema di Thevenin ai morsetti A e B:

Nella prima maglia circola una corrente

IJ − I+
5=
20

Per ricavare la IKL calcoliamo la differenza di potenziale tra A e B


MN − MO − I+ = 05

IJ − I+
MN − MO = 0 + I+
20

IJ + I+
IKL = MN − MO =
2

La resistenza equivalente vista tra A e B:

3
0KL = 0
2

Req A IJ + I+
IKL =
2
3
+ L 0KL = 0
feq 2

D
B=
0KL
B
A regime la corrente 5Q nell’induttore è:

IKL IJ + I+
5Q = =
0KL 30
L’energia immagazzinata nell’induttore è

+
1 + 1 IJ + I+
AR = D5 = D
2 Q 2 30

ESERCIZIO N.4

a) In un dato istante di tempo la sbarretta avrà una velocità S T , su ogni carica q di essa agirà una
forza di Lorentz pari a:
VR = q S(T) ∧ 2

integrando lungo la sbarretta otteniamo una forza elettromotrice pari a:

IK@ = S T 2:

che causerà la circolazione di una corrente pari :

S T 2:
5 T =
0

La sbarretta percorsa da corrente immersa nel campo B sarà soggetta a una forza magnetica data da:

9VY = I 9: ∧ 2
che risulterà frenante e, integrata sulla sbarretta, sarà pari a:

S T 2+:+
VY = −5 T :2 = −
0

Per studiare il moto della sbarretta applichiamo il II principio della dinamica:

VY = [6

S T 2+:+ 9S(T)
− =[
0 9T
la cui soluzione è:

^
S T = S# \ ] _

dove

[0
B=
2+:+

ESERCIZIO N.5

L’onda attraversa la superficie superiore:


Ei
`aGbc = G `aGb$

`aGbc
θi `aGb$ =
G

L’onda attraversa la superficie inferiore:

θr
θ’i bc′ = b$

G `aGbc′ = `aGb$′

`aGb$′ = G `aGb$
θ’r
`aGbc
`aGb$′ = G
G

b$′ = bc

La direzione dell’onda piana non cambia quando attraversa lo strato di vetro.


UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2019-2020 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 11 settembre 2020

1) Una carica elettrica nel vuoto è distribuita sulla corona circolare di


raggio interno a ed esterno b, con una densità superficiale s = kr2 ,
dove r è la distanza dal centro O. Calcolare l’espressione O
a) del potenziale V al centro della distribuzione; a
b) del lavoro necessario per portare una carica puntiforme Q b
dall’infinito al centro O della distribuzione.

R1 R2
2) Il circuito in figura è in condizioni stazionarie. Noti i valori delle
forze elettromotrici f1, f2, delle resistenze R1, R2 e della capacità C del
condensatore, calcolare l’espressione dell’induttanza L tale che C
+ L
l’energia magnetica immagazzinata nell’induttore sia pari all’energia f1
elettrostatica immagazzinata nel condensatore.
+
f2

w
3) Sulla superficie di un cilindro molto lungo* di raggio R è depositata
una densità di carica superficiale s uniforme. Il cilindro viene messo R
in rotazione intorno al suo asse con velocità angolare w costante.
Calcolare l’espressione del campo magnetico generato all’interno del
cilindro.

*assumere il cilindro infinito

4) Si consideri un solenoide molto lungo con n spire per unità di


lunghezza in cui circola una corrente variabile nel tempo
secondo la legge i(t)= Im[1-e-t/t].

Nel piano ortogonale all’asse del solenoide è posta una spira quadrata
di lato L e resistenza R. Trascurando il fenomeno dell’autoinduzione
ricavare l’espressione dell’energia dissipata nella spira nell’intervallo
di tempo (0, ∞).

E
5) Un’onda piana nel vuoto incide su una lastra di vetro con indice di i
rifrazione pari a n. L’onda si propaga lungo una direzione che forma un
angolo qi rispetto alla normale alla superficie (angolo di incidenza). Si qi
calcoli l’angolo con cui l’onda piana esce dalla lastra (rispetto alla
normale alla superficie di uscita), dopo averla attraversata.
Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato

SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL 11.09.2020

ESERCIZIO N.1

Ricordiamo che il Potenziale V(r) di una distribuzione di cariche in un punto dello spazio è pari al lavoro
compiuto da una forza esterna per portare una carica unitaria dall’infinito fino a quel punto.
a) Il potenziale nel centro della distribuzione è dato da:

6 4
1 ./0 3 1 2*1/1 3
# (%) = - = - = (9: − <: )
4*+, 2 1 4*+, 7 1 6+,

b) Il lavoro compiuto dalla forza esterna è


= = > #(0)

ESERCIZIO N.2

- L’ energia magnetica immagazzinata nell’induttanza è

1
@A = =B4
2
Dove la corrente in condizioni stazionarie è

CD − C4
BA =
ED + E4

- L’energia elettrostatica immagazzinata nel condensatore è

1
@G = H∆# 4
2
Dove
∆# = C4 + BA E4

Da cui si ricava
4
H∆# 4 C4
== = H JE4 + (ED + E4 )K
BA4 CD − C4

C4 ED + CD E4 4
= = HJ K
CD − C4

ESERCIZIO N.3

Consideriamo un tratto di lunghezza L del cilindro.


La carica totale sulla superficie di questo tratto è
> = . 2*E=

A seguito della rotazione del cilindro a tale carica corrisponde una corrente

> . 2*E= M
B= = = . E= M
L 2*
Applichiamo ora il teorema della circuitazione di Ampère, assumendo il cilindro infinito, il campo B è
costante al suo interno (analogo al solenoide infinito) ed è pari a

R P⃗ /R⃗ = S, B
NO

O= = S, . E= M
L
O = S, . EM

ESERCIZIO N.4

a) L’energia dissipata nella spira quadrata di resistenza R è


X
TU = - V(W)/W
,

dove
4
V(W) = E YZ[\]7 (W)

La corrente nella spira si ottiene tramite la legge di FNL, noto i campo nel solenoide

O (W) = S, ^ YZ_` (W)

1 /aZ[\]7 (W) 1 /
YZ[\]7 (W) = − =− (S ^ Y (W)=4 )
E /W E /W , Z_`

cioè:

S, ^Bb =4 ef
YZ[\]7 (W) = d g
Ec

Da cui

S,4 ^4 =h Bb
4
TU =
2Ec
ESERCIZIO N.5

L’onda attraversa la superficie superiore:


Ei
iY^j\ = ^ iY^j]

iY^j\
θi iY^j] =
^

L’onda attraversa la superficie inferiore:

θr
θ’i j\′ = j]

^ iY^j\′ = iY^j]′

iY^j]′ = ^ iY^j]
θ’r
iY^j\
iY^j]′ = ^
^

j]′ = j\

La direzione dell’onda piana non cambia quando attraversa lo strato di vetro.


UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2019-2020 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 10 luglio 2020

1) All’interno di un cilindro indefinito di raggio a è distribuita una


carica con densità volumetrica di carica ρ=kr, dove r è la distanza
dall’asse del cilindro e k una costante positiva.
Nella regione a<r<b è inglobato un dielettrico cilindrico (coassiale) di
costante dielettrica er. All’esterno del dielettrico è presente una a b
superficie cilindrica conduttrice coassiale di raggio b collegata a terra.
Si ricavi l’espressione :
- del campo elettrico nella regione 0< r < b
- della densità superficiale della carica di polarizzazione sulle superfici
del dielettrico
- della differenza di potenziale tra un punto sull’asse del cilindro r=0 e
la superficie conduttrice r=b.

2) Nel circuito rappresentato in figura scorre una corrente pari a I.


Se i raggi delle due semicirconferenze sono pari ad a e b, ricavare
l’espressione del campo di induzione magnetica nel centro O delle
due semicirconferenze. b
a
O
R A
3) Il circuito in figura è a regime con l’interruttore aperto. Al tempo
t=0 l’interruttore chiude il circuito.
R
Applicare il teorema di Thevenin ai capi dei morsetti AB e ricavare
feq e Req per t >0. + R C
Determinare l’andamento nel tempo della carica sul condensatore. f

B
4) Una sbarretta conduttrice PQ, di lunghezza L, si muove di moto
traslatorio con velocità costante v, mantenendosi perpendicolare
ad un lungo filo rettilineo percorso da corrente stazionaria I.
La distanza dell'estremo P della sbarretta dal filo vale a. Ricavare
v
l'espressione della differenza di potenziale che si stabilisce tra gli
estremi della sbarretta. I P Q

a L

Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato


SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL 10.07.2020

ESERCIZIO N.1

a) Consideriamo 2 regioni:

I) Nel conduttore r < a il campo elettrico è generato dalla distribuzione di carica ρ=kr.
Applichiamo il teorema di Gauss sfruttando la simmetria cilindrica. Consideriamo una
superficie cilindrica coassiale di lunghezza L e di raggio r, per simmetria il campo ha
solo la componente "# :

-./0 (2)
$ "%⃗ ∙ (%⃗ )* =
+ 45

1
$ "%⃗ ∙ (%⃗ )* = $ 72 )8
+ 45 9

2;<72 =
2;2<"# =
345

72 ?
"# =
345

II) %⃗
Nel dielettrico a< r < b applichiamo il teorema di gauss al vettore @

1
%⃗ ∙ (%⃗ )* =
$ @ $ 72 )8
+ 45 9

7A=
"# =
345 4# 2

b) Per le densità di carica di polarizzazione superficiali:

7A= (4# − 1) 7A?


BC (A) = −45 (4# − 1) =−
345 4# A 4# 3

7A= (4# − 1) 7A=


BC (E) = 45 (4# − 1) =
345 4# E 4# 3E

c) Sia A un punto sull’asse e B un punto sulla superficie esterna del dielettrico si ha:
I J I
72 ? 7A=
FG − FH = $ "# )2 = $ )2 + $ )2
5 5 345 J 345 4# 2

7A= 7A= E
FG − FH = + M(
945 345 4# A

7A= 3 E
FG − FH = N1 + M( O
945 4# A
ESERCIZIO N.2

b
a
A B O C D

Q5 R )M⃗ × ∆2⃗
%⃗ =
)P
4; |∆2⃗|=

Tratti AB e CD, risulta )M⃗ parallelo a ∆2⃗ pertanto )P


%⃗ = 0

Nei tratti DA e BC )M⃗ è perpendicolare a ∆2⃗, con |∆2⃗| = E, |∆2⃗| = A sulle semicirconferenze,
pertanto:

Q5 R G )M Q5 R
PYG (Z) = $ =
4; Y E? 4E

Q5 R [ )M Q5 R
PH[ (Z) = − $ ?=−
4; H A 4A

Q5 R 1 1
P (Z) = N − O
4 E A

ESERCIZIO N.3

a) Teorema di Thevenin applicato ai morsetti AB a vuoto.

\
\]^ =
3

Tra A e B abbiamo un parallelo di resistenze

1 1 1 3
= + =
_]^ _ 2_ 2_

2
_]^ = _
3

b) In condizioni stazionarie, prima della chiusura dell’interruttore, sul condensatore si trova una carica
pari a

-5 = `\

In condizioni stazionarie dopo la chiusura dell’interruttore la carica si riduce a:

`\
-a =
3
Per ricavare l’andamento temporale utilizziamo il circuito equivalente

\]^ − Fb (c) = _]^ R(c)

-b (c) )-b(0)
\]^ − = _]^
` )c
)-b(0)
`\]^ − -b (c) = _]^ `
)c

Introduciamo la costante di tempo


8 = _]^ `
e notiamo che
`\]^ = -a

Riscriviamo l’equazione differenziale:


)-b(0)
-a − -b (c) = 8
)c
La cui soluzione è:
0 0
-b (c) = -5 d e9 + -a N1 − d e9 O

ESERCIZIO N.4

Il filo infinito genera un campo di induzione magnetica caratterizzato la linee circolari concentriche
con il filo e di intensità pari a:

Q5 R
P(2) =
2;2

Su una carica infinitesima )f sulla sbarretta posizionata a distanza 2 dal filo, agisce la forza di
Lorentz:

)g⃗ (2) = )fh⃗ × P


%⃗(2)

che è diretta radialmente verso il filo, con una intensità pari a

Q5 R
)g# (2) = −)fh
2;2
Q5 R
)g# (2) = −)fh
2;2
j
Q5 R
Fi − Fj = $ −h )2
i 2;2
Q5 R A+<
Fi − Fj = −h M( N O
2; A
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2019-2020 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 6 maggio 2020

1) Una carica Q è distribuita su un conduttore sferico di raggio R1.


All'esterno, a distanza R2 è posizionato un guscio sferico concentrico di
materiale conduttore neutro, di spessore Δ = R3 - R2 (come in figura). Lo
spazio tra i due conduttori è riempito con un dielettrico lineare omogeneo con R1
costante dielettrica εr nota. R2
a) Ricavare l’espressione del campo elettrico Er(r) in tutto lo spazio. R3
b) Disegnare il grafico di Er(r).
c) Ricavare la densità di carica di polarizzazione del dielettrico a r = R2.

2) Su due superfici cilindriche coassiali di raggi R1 e R2 scorre una densità


di corrente J (A/m) di pari ampiezza e di verso opposto. Assumiamo che le
due superfici siano di lunghezza infinita e abbiano uno spessore trascurabile.
Ricavare
a) Il campo di induzione magnetica in tutto lo spazio;
b) L’energia immagazzinata nel campo B, per unità di lunghezza

R A B
3) Sia dato il circuito rappresentato in figura inizialmente a regime,
assumiamo noti i valori di f1, R e L. All’istante t=0 l’interruttore in A si
sposta dal morsetto A al morsetto B. Dopo un transitorio il sistema giunge
a regime con una costante di tempo τ. Ricavare: f1 + L R
a) l’energia immagazzinata nell’induttore per t<0.
b) l’espressione della corrente nell’induttore per t>0.
c) l’energia dissipata nella resistenza durante il transitorio.

4) Una sbarretta metallica (conduttrice) di lunghezza l e massa m soggetta


alla forza peso scivola senza attrito su due binari verticali. I binari, buoni R
conduttori, sono collegati tra loro mediante una resistenza R. La barretta,
i binari e la resistenza formano un circuito immerso in un campo B
magnetico B uniforme perpendicolare al piano dei binari. La sbarretta,
lasciata libera di muoversi, scivola sui binari mantenendo con essi il
contatto elettrico e raggiunge una velocità massima. Determinare
l’espressione della velocità massima in funzione dei parametri fisici del
problema.

Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato


SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL 14.02.2020

ESERCIZIO N.1

a) Consideriamo 4 regioni:

I) Nel conduttore r < R1 il campo elettrico è nullo

II) Nel dielettrico R1< r < R2 applichiamo il teorema di gauss al vettore D, otteniamo
"%# '
"# = =
&# 4)&% &# * +

III) Nel conduttore R2< r < R3 il campo è nullo

IV) Nel vuoto r > R3. Applicando di nuovo il teorema di Gauss su una superficie sferica di raggio
r > R2, otteniamo

'
"# =
4)&% * +
b)

Er

R1 R2 R3 r

c)
&# − 1 '
,- = &% &# − 1 "# (1+ ) =
&# 4)1++

ESERCIZIO N.2

a) Data la simmetria cilindrica abbiamo solo la componente 34 parallela all’asse dei cilindri. Il
sistema può essere visto come due solenoidi infiniti coassiali, e il campo totale è la
sovrapposizione dei due campi di induzione magnetica 34 = 354 + 3+4 . Inoltre essendo i cilindri
infiniti il campo prodotto dai due cilindri è costante all’interno del cilindro e nullo all’esterno. Per
ricavare i campi 354 e 3+4 utilizziamo la legge di circuitazione di Ampère:

Sulla superficie del cilindro interno la corrente scorre in verso orario, la componente del campo
è negativa, mentre sul cilindro esterno il verso della corrente è antiorario, la componente del
campo è positiva.
R1 354 78 = 9% : ;<=;
z

: ;<=; = >ℎ
h
−354 ℎ = 9% >ℎ

* < 15 , 354 = −9% >


* > 15 , 354 = 0

R2
z
3+4 78 = 9% : ;<=;

x : ;<=; = −>ℎ
xh
x −354 ℎ = −9% >ℎ
x

* < 1+ , 3+4 = 9% >


* > 1+ , 3+4 = 0

I) r < 15
34 = 354 + 3+4 = 0

II) 15 < * < 1+


34 = 354 + 3+4 = 9% >

III) * > 1D
34 = 354 + 3+4 = 0

b) Energia magnetica immagazzinata in un tratto di lunghezza L:

34+
EF =
29%

Energia magnetica in un tratto di lunghezza L:

34+
HF = 7I
29%
9% > +
HF = ) 1++ − 15+ J
29%

Energia magnetica per unità di lunghezza:


HF 9% >+
= ) 1++ − 15+
J 2

ESERCIZIO N.3

a) t<0

K
:% =
1
+
1 + 1 K
HL = J:% = J
2 2 1

b) t > 0 transitorio circuito RL

B
P
: M = :% N OQ

L R J
I=
1

c)

HR = HL
Verifica:
S
HR = 1: + 7M
%

S +P
HR = 1:%+ N O Q 7M
%
1
HR = J:%+
2

ESERCIZIO N.4

a) In un dato istante di tempo la sbarretta si muove con una velocità T M , si osserva una variazione di
flusso del campo B che genera una forza elettromotrice:
R
Φ = 3 V(M)
V(M) = 8 W(M)
B 7Φ
KXF =− = −38T(M)
7M
x(t)
nel circuito scorre una corrente oraria pari a
mg
KXF 38T(M)
: M = =−
1 1

La sbarretta percorsa da corrente immersa nel campo B sarà soggetta a una forza magnetica data da:

7YZ = I 78 ∧ 3

che risulterà frenante e, integrata sulla sbarretta, sarà pari a:

T M 3+8+
YZ = −: M 83 = −
1

Per studiare il moto della sbarretta applichiamo il II principio della dinamica:

T M 3+8+ 7T(M)
]^ − =]
1 7M
la velocità massima della sbarretta si ottiene ponendo la derivata della velocità pari a zero:

]^1
T F_` =
3+8+
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA" Ingegneria Aerospaziale
Esame di Fisica II (a.a. 2021-2022) - Prova scritta del 15 Luglio 2022

1) Sia data una regione di spazio che abbia la forma di un guscio cilindrico lungo ℎ, raggio interno " ≪ ℎ ed
esterno $ ≪ ℎ. Sia questa regione caratterizzata da una distribuzione di carica di volume uniforme %.
Nell’ipotesi in cui il sistema sia nel vuoto, calcolare:
a) l’andamento del campo elettrico in funzione della distanza & dall’asse di simmetria della distribuzione.
Ad un certo punto, un secondo guscio cilindrico conduttore, anch’esso molto lungo, di raggio interno ' >
$ e raggio esterno ), viene posto in posizione coassiale con il primo. Nell’ipotesi in cui questo guscio
cilindro conduttore sia isolato e caricato con una carica *, calcolare:
b) la densità di carica superficiale +, sulla superficie interna del guscio cilindrico conduttore;
c) la d.d.p. (-. − -, ) tra un punto sulla superficie esterna della regione con densità di carica % (& = $) e un
punto sulla superficie interna del conduttore (& = ').

2) In un lungo conduttore cilindrico rettilineo di sezione circolare di raggio " viene


2
praticato un foro cilindrico di raggio $ < 3 con asse parallelo all’asse del
conduttore stesso. La sezione del conduttore è mostrata in figura e gli assi del
conduttore e del foro distano ) (tratto 44′ in sezione). Sia 6 la corrente
stazionaria, a densità uniforme, che scorre nel conduttore con foro. Calcolare
l’intensità del campo di induzione magnetica 7(&) sull’asse & passante per i punti
==== = &> > ", (b) ?: e (c) @, dove 0 < 4*
44: nei punti: (a) ; tale che 4< ==== < ) − $ (4*
==== =
&C ).

3) Si consideri il circuito schematizzato in figura e sia D un generatore di


tensione con resistenza interna trascurabile.
a) Mediante il teorema di Thevenin, trovare DEC e FEC ai capi dei
morsetti G e 7.
b) A regime, ricavare la potenza erogata dal generatore e
l’energia immagazzinata nell’induttanza H.
c) Se al tempo I = 0 è J(0) = 0, ricavare la costante di tempo K del
transitorio e l’espressione della corrente J (I).

4) Una spira rigida, rettangolare di lati " e $, massa L e resistenza F, si


muove con velocità costante M⃗O parallela al lato della spira di lunghezza
" (vedi figura). Ad un certo punto la spira entra in una regione di spazio
(P ≥ 0) in cui è presente un campo di induzione magnetica 7 R⃗ uniforme,
costante nel tempo ed ortogonale al piano della spira. Ricavare l’espressione
della velocità della spira (in funzione della coordinata spaziale P) quando il lato
3
ST della spira è penetrato per un tratto ) = U ". Trascurare i fenomeni di autoinduzione.

5) Un prisma retto, con indice di rifrazione V> , è posto in aria con la


geometria mostrata in figura. Sopra la sua faccia orizzontale è posta una
vaschetta di vetro (con VW = V> ) contenente un liquido trasparente di 1
indice di rifrazione VX , non noto. Un fascio di luce collimato che propaga
all’interno del liquido incide, quasi radente, sulla superficie inferiore della
vaschetta compresa tra liquido e prisma. Calcolare l’indice di rifrazione del liquido VX ,
noto l’angolo Y che il fascio in uscita forma rispetto all’orizzontale.

(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato
Esercizio 1
a) Sfrutto la geometria cilindrica del sistema e applico il teorema di Gauss per il campo elettrico. Lo spazio può
essere suddiviso in tre regioni. Nella prima regione (6), & < ", il campo è dato dalla seguente:
*efg
\ ]R⃗^ ∙ V̀)a = \ ]^ )a = ]2d&ℎ = = 0 ⟺ ]^ = 0 (1)
b b hO
Per " ≤ & ≤ $ (66), si ha:
*efg 1 1 l %
\ ]R⃗^^ ∙ V̀)a = ]^^ 2d&ℎ = = \ %)- = \ %2d&ℎ)& ⟺ ]^^ = (& 3 − "3 ) (2)
b hO hO k hO 2 2hO &
Per $ < & (666), si ha:
*efg %dℎ 3 %
\ ]R⃗^^^ ∙ V̀)a = ]^^^ 2d&ℎ = = ($ − "3 ) ⟺ ]^^^ = ($3 − "3 ) (3)
b hO hO 2hO &
b) Per trovare la densità di carica sulla superficie interna del guscio conduttore, sfrutto il teorema di Gauss e
utilizzo una superficie di Gauss cilindrica con raggio & tale che ' < & < ). Essendo in condizioni statiche, il
campo elettrico all’interno del conduttore deve essere nullo, pertanto vale la seguente:
*efg = *O + n, = 0 (4)
Dove *O è la carica sul guscio interno e n, la carica sulla superficie interna del conduttore. Vale la seguente:
*O = %dℎ ($3 − "3 ) (5)
Quindi:
n, = −*O = −%dℎ($3 − "3 ) (6)
Ovvero, la densità di carica sulla superficie interna del guscio conduttore sarà:
n, %dℎ ($3 − "3 ) %
+, = =− = − ($3 − "3 ) (7)
a, 2d'ℎ 2'
c) Infine, calcolo la differenza di potenziale tra un punto sull’asse di simmetria del sistema e un punto sulla
superficie interna del sistema, si ha:
, , , , ,
% % 1
RRR⃗ = \ ])& = \ ]^^^ )& = \
-. − -, = \ ]R⃗ ∙ )o ($3 − "3 ))& = ($3 − "3 ) \ )&
. . . . 2hO & 2hO . & (8)
% '
= ($3 − "3 ) oV p q
2hO $

Esercizio 2
a) Essendo la densità di corrente uniforme, allora essa vale:
6
r= (9)
d(" − $3 )
3

Dove π(a3 − b3 ) è proprio l’area della sezione del conduttore forato. Per trovare l’intensità del campo 7 nei
punti richiesti, sfrutto il teorema di Ampere e il principio di sovrapposizione degli effetti. Si consideri, quindi,
un filo conduttore uniforme di raggio " e centrato in 4 percorso da una densità di corrente r e un secondo
conduttore di raggio $ e centrato in 4: percorso da una densità di corrente −r. Il contributo del primo
conduttore nei punti <, 4: e * è dato dalle seguenti:
yO r"3
RRR⃗ = yO \ r⃗ ∙ V̀)a ⟺ 7x (< )2d&> = yO rd"3 ⟺ 7x (< ) =
R⃗x ∙ )o
<: w 7
b 2&>
yO r)3 yO r)
4: : 7x (4: )2d&z{ = yO rd&z3{ ⟺ 7x (4: ) = = (10)
2) 2
3
yO r&C yO r&C
*: 7x (*)2d&C = yO rd&C3 ⟺ 7x (*) = =
2&C 2
Analogamente, per il conduttore percorso dalla densità di corrente −r il contributo in < e 4: (si noti che il
contributo in * non è necessario poiché la corrente concatenata ad un percorso di raggio & < ) − $ è quella
che scorre in un cilindro omogeneo di raggio &):
yO r$3
RRR⃗ = yO \ r⃗ ∙ V̀)a ⟺ 7x (< )2d&>: = −yO rd$3 ⟺ 7x (< ) = −
R⃗|x ∙ )o
<: w 7
b 2&>:
yO r$3 (11)
=−
2(&> − ))
4: : 7|x (4: ) = 0+
Quindi, il campo totale nei tre diversi punti si ha sovrapponendo i due contributi:
yO r"3 yO r$3 yO r "3 $3
<: 7 (< ) = 7x (< ) + 7|x (< ) = − = } − ~
2&> 2(&> − )) 2 &> &> − )
yO r) (12)
4: : 7(4: ) = 7x (4: ) + 7|x (4: ) =
2
yO r&C
*: 7(*) = 7x (*) =
2

Esercizio 3
a) La differenza di potenziale tra i morsetti G e 7 è uguale alla differenza di potenziale ai capi del parallelo F3U =
F3 ∥ FU , quindi:
-Ä − -Å = DEC = JÇ F3U (13)
Trovo JÇ , ovvero la corrente che scorre nel ramo con la serie FÇ , F3U , FU , mediante la legge di Kirchhoff al
nodo É:
JÇ = J − J3 (14)

Dove J è la corrente totale che scorre nel circuito e J3 la corrente che scorre nel ramo ÉÑ (vedi figura).
Ü
Considerando la maglia ]ÉÑÖ (in alternativa utilizzo la maglia ]G7Ö e trovo direttamente JÇ ), si ha: J3 = á .
à
Invece, J è data dalla seguente:
D
J= (15)
F:
Dove F: è il parallelo tra F3 e la serie FÇ , F3U , FU , ovvero:
1 1 1 1 F3 + FU
= + = + (16)
F : F3 FÇ + F3U + FU F3 (FÇ + FU )(F3 + FU ) + F3 FU
Quindi:
D D 1 1
JÇ = :
− = Dâ : − ä (17)
F F3 F F3
Infine, fåç vale:
F3 + FU F3 FU D(F3 + FU )
DEC = D â äâ ä= (18)
(FÇ + FU )(F3 + FU ) + F3 FU F3 + FU (FÇ + FU )(F3 + FU ) + F3 FU
Dopo aver sostituito il generatore con un corto circuito (teorema di Thevenin), la resistenza equivalente, FEC ,
è data dalla resistenza vista ai morsetti G e 7, ovvero il parallelo tra la resistenza FU , F3 e la serie FÇ , FU ,
quindi:
1 1 1 1 F3 FU (FÇ + FU )
= + + ⟺ FEC = (19)
FEC F3 FU FÇ + FU F3 (FÇ + FU ) + FU (FÇ + F3 + FU )
b) A regime posso sostituire l’induttanza con un corto circuito. Sull’induttanza sarà immagazzinata una quantità
di energia pari a:
3
1 1 DEC
éX = HJX3 = H è ê (20)
2 2 FEC + FX
Dove JX è la corrente che circola nell’induttanza a regime.
La potenza totale erogata dal generatore, invece, sarà:
ëí = JD (21)
Ü
Dove J = ed F:: è la resistenza equivalente al parallelo tra F3 e la serie FÇ , F3UX e FU (in cui F3UX è il
á {{
parallelo tra F3 , FU ed FX ), come si evince dal circuito in figura:

Quindi trovo F:: :


1 1 1 FÇ + F3UX + FU + F3 F3 (FÇ + F3UX + FU )
= + = ⟺ F:: = (22)
F :: F3 FÇ + F3UX + FU F3 (FÇ + F3UX + FU ) FÇ + F3UX + FU + F3
Con F3UX data da:
1 1 1 1 F3 FU FX
= + + ⟺ F3UX = (23)
F3UX F3 FU FX FU FX + F3 FX + F3 FU
c) Considero il circuito equivalente. La costante di tempo del circuito FH è dato dalla seguente:
H H
K= = (24)
F FEC + FX
Per trovare l’espressione di J (I), considero il circuito FH. Perciò:
)J DEC H K)J
DEC − JF − H =0⟺â − Jä )I = )J ⟺ )I = (25)
)I F F (6ì − J )
Integro (J (I = 0) = 0) e ottengo:
g e(g)
)I )J J (I) − 6ì I J (I) − 6ì g
−\ =\ ⟺ oV è ê=− ⟺ = î |ï (26)
O K O (J − 6ì ) −6ì K −6ì
Quindi:
g
J (I) = 6ì (1 − î |ï ) (27)

Esercizio 4
La forza che agisce sulla spira è la sola forza magnetica dovuta alla corrente indotta nella spira (legge di
Faraday-Neumann), ossia:
De 1 )ñ 1 ) 1 ) 7$ )P (I)
J (I) = =− =− R⃗ ∙ V̀)aê = −
è\ 7 ó7$P(I)ò = − (28)
F F )I F )I b F )I F )I
Quindi posso calcolare la forza che agisce sulla spira mediante la seguente (la forza netta è data dalla forza che
agisce sul tratto ST):
73 $3 )P(I)
Ö⃗ô = J (I)$R⃗ × 7
R⃗ ⇔ Öô = J (I)$7 = − (29)
F )I
Quindi, dalla legge fondamentale della dinamica, si ha:
73 $3 )P (I) )M
− =L (30)
F )I )I
Quindi si ha:
W(ú) ú
73 $ 3 73 $ 3 73 $ 3
)M = − )P ⟺ \ )M = \ − )P ⟺ M(P) − MO = − P (31)
LF Wù O LF LF
3
Quindi, per P = U ", si ha:
2 273 $3 "
M â "ä = MO − (32)
3 3LF

Esercizio 5
Con riferimento alla figura, utilizziamo la legge di Snell per la rifrazione
all’interfaccia liquido/fondo della vaschetta (poiché VW = V> posso
trascurare la rifrazione all’interfaccia vetro/prisma):

d
VX üJV = V> üJV †X ⟺ VX = V> üJV †X (33)
2
Quindi il fascio propaga nel prisma fino ad incidere sulla faccia verticale con un angolo di incidenza pari a
°
3
− †X ; quindi, applicando di nuovo la legge di Snell, si ha:
d
V> üJV p − †X q = VÄel üJV Y ⟺ V> '¢ü †X = üJV Y (34)
2
Quindi:
üJV Y
'¢ü †X = (35)
V>
Ricavo, quindi, il termine sin θß :

üJV3 Y
üJV †X = ®1 − '¢ü 3 †X = ©1 − (36)
V>3
Inserendo nell’Eq. (33), si ha:

üJV3 Y
VX = V> ©1 − = ™V>3 − üJV3 Y (37)
V>3
U N IV ER SITA ' D EG LI STU D I di R OM A "LA SA P IEN ZA "
Ingegneria A erospaziale - A nno A ccadem ico 2021-2022
Esam e di Fisica II - P rova scritta del 10 G iugno 2022

1) Una sfera metallica di raggio 𝑅1 e con carica 𝑄 è posta al centro di una


sfera cava costituita da materiale dielettrico lineare, omogeneo ed
isotropo di costante dielettrica relativa 𝜀𝑟 , di raggio esterno 𝑅2 e di
raggio interno 𝑅1 < 𝑅2 /2. All’esterno c’è il vuoto. Valutare l’espressione:
a) Del modulo del campo elettrico 𝐸𝐴 ed 𝐸𝐵 a distanza dal centro 𝑎 =
𝑅2 /2 e 𝑏 = 1.5𝑅2 rispettivamente;
b) Della densità superficiale 𝜎𝑃 delle cariche di polarizzazione sulla superficie del dielettrico.
c) Della capacità del condensatore sferico che si ottiene rivestendo il dielettrico con un metallo
collegato a terra.

2) In una zona di spazio è presente un campo di induzione magnetica 𝐵 ⃗ (𝑡) uniforme, che passa dal
valore iniziale 𝐵 = 0 per 𝑡 = 0, al valore massimo 𝐵(∞) = 𝐵𝑀 con salita esponenziale di costante
di tempo 𝜏. Su un piano perpendicolare alla linea di forza 𝐵 ⃗ (𝑡) è posta una spira di area 𝐴 e
resistenza 𝑅. Trascurando l’induttanza della spira, valutare:
a) L’espressione della corrente che scorre nella spira;
b) La quantità di calore 𝑄 che si sviluppa in essa dal tempo 𝑡 = 0 al tempo 𝑡 ∗ .

3) Nel circuito schematizzato in figura, in cui il generatore di


tensione 𝑓 ha resistenza interna trascurabile, il
commutatore è inizialmente nella posizione 𝐷, così che
si raggiunge una situazione di regime.
a) Mediante il teorema di Thevenin, trovare 𝑓𝐸𝑄 e 𝑅𝐸𝑄
ai morsetti 𝐴 e 𝐵.
b) Ricavare, a regime, l’energia immagazzinata nel condensatore e la potenza erogata dal
generatore.
All’istante 𝑡 = 0, il commutatore viene posto nella posizione 𝐸. Ricavare:
c) Per 𝑡 > 0, l’espressione della funzione 𝑄(𝑡) che rappresenta la carica presente sul
condensatore (scrivere e risolvere l’equazione differenziale).

4) In una zona di campo 𝐵 ⃗ uniforme e costante nel tempo (diretto


orizzontalmente in figura) ruota, con velocità angolare 𝜔 intorno al
diametro orizzontale 𝑀𝑄, una spira conduttrice chiusa a forma di
semicirconferenza rigida di raggio 𝑟. Valutare:
a) Il valore della corrente che scorre nella spira;
b) La d.d.p. tra i punti 𝑀 ed 𝑁.

5) Un’onda piana monocromatica di lunghezza d’onda 𝜆 incide


perpendicolarmente a una superficie dotata di due fenditure a distanza 𝐷. Sia
la dimensione delle fenditure molto minore della lunghezza d’onda 𝜆 e lo
schermo di osservazione posto ad una distanza 𝑙 ≫ 𝐷. Assumendo 𝐷 = 𝑚𝜆,
con 𝑚 ≫ 1, ricavare a quale distanza 𝑦0 dall’asse delle fenditure si trova il
massimo del terzo ordine nella figura di interferenza (vedi figura).

(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato
Esercizio 1
a) La carica 𝑄 presente sul conduttore si distribuirà uniformemente sulla sua superficie. Pertanto, il
campo elettrico, all’equilibrio, al suo interno sarà nullo. All’esterno del conduttore, sfruttando la
⃗ è radiale e continuo all’interfaccia dielettrico/vuoto, per
simmetria della configurazione, il vettore 𝐷
cui, considerata una superficie sferica di raggio generico 𝑟 ≥ 𝑅1 , applicando il teorema di Gauss si
ha:
𝑄
⃗ ∙ 𝑛̂𝑑𝑆 = 𝑄𝑖𝑛𝑡 ⟺ 𝐷(𝑟) =
∫ 𝐷 (1)
𝑆 4𝜋𝑟 2
Poiché il dielettrico è isotropo, allora 𝐷 = 𝜀0 εr 𝐸, e, quindi, per 𝑅1 ≤ 𝑟 ≤ 𝑅2 , si ha:
𝑄 𝑄
𝐷(𝑟) = 𝜀0 𝜀𝑟 𝐸(𝑟) = 2
⟺ 𝐸(𝑟) = (2)
4𝜋𝑟 4𝜋𝑟 2 𝜀0 𝜀𝑟
Pertanto:
𝑅2 𝑄 𝑄
𝐸 (𝑎 = )= 2
= 2
(3)
2 4𝜋𝑎 𝜀0 𝜀𝑟 𝜋𝑅2 𝜀0 𝜀𝑟
Per 𝑟 > 𝑅2 , invece, il campo vale:
𝑄
𝐸(𝑟) = (4)
4𝜋𝑟 2 𝜀0
Quindi:
3 𝑄 𝑄
𝐸 (𝑏 = 𝑅2 ) = = (5)
2 4𝜋𝑏 𝜀0 9𝜋𝑅22 𝜀0
2

b) Trovo la densità di carica di polarizzazione dalla seguente:


𝜎𝑃 = 𝑃⃗ ∙ 𝑛̂ = 𝜀0 (𝜀𝑟 − 1)𝐸⃗ ∙ 𝑛̂ (6)
Quindi, sulla superficie interna del dielettrico è:
𝑄 𝑄(1 − 𝜀𝑟 )
𝜎𝑃− = 𝑃⃗ ∙ 𝑛̂ = −𝜀0 (𝜀𝑟 − 1)𝐸(𝑅1 ) = 𝜀0 (1 − 𝜀𝑟 ) 2 = (7)
4𝜋𝑅1 𝜀0 𝜀𝑟 4𝜋𝑅12 𝜀𝑟
Analogamente, sulla superficie esterna del dielettrico:
𝑄 𝑄(𝜀𝑟 − 1)
𝜎𝑃+ = 𝑃⃗ ∙ 𝑛̂ = 𝜀0 (𝜀𝑟 − 1)𝐸(𝑅2 ) = 𝜀0 (𝜀𝑟 − 1) 2 = (8)
4𝜋𝑅2 𝜀0 𝜀𝑟 4𝜋𝑅22 𝜀𝑟
c) La capacità del condensatore sferico è data dalla seguente:
𝑄
𝐶= (9)
∆𝑉
Quindi trovo ∆V andando dall’armatura interna a quella esterna lungo un percorso 𝑙 qualsiasi:
𝑅2 𝑅2 𝑅2
𝑄 𝑄 1 𝑅2 𝑄 1 1
∆𝑉 = ∫ 𝐸⃗ ∙ ⃗⃗⃗
𝑑𝑙 = ∫ 𝐸(𝑟)𝑑𝑟 = ∫ 2
𝑑𝑟 = [− ] = [− + ]
𝑅1 𝑅1 𝑅1 4𝜋𝑟 𝜀0 𝜀𝑟 4𝜋𝜀0 𝜀𝑟 𝑟 𝑅1 4𝜋𝜀0 𝜀𝑟 𝑅2 𝑅1
(10)
𝑄 𝑅2 − 𝑅1
= [ ]
4𝜋𝜀0 𝜀𝑟 𝑅2 𝑅1

Quindi:
𝑄 𝑄 4𝜋𝜀0 𝜀𝑟 𝑅2 𝑅1
𝐶= = = (11)
∆𝑉 𝑄 𝑅2 − 𝑅1 𝑅2 − 𝑅1
4𝜋𝜀0 𝜀𝑟 [ 𝑅2 𝑅1 ]
Esercizio 2
a) La f.e.m. indotta nel circuito è data dalla seguente:
𝑑𝛷 𝑑 𝑑𝐵(𝑡)
𝑓𝑖 = − =− ∫ 𝐵 ⃗ ∙ 𝑛̂𝑑𝑆 = −𝐴 (12)
𝑑𝑡 𝑑𝑡 𝐴 𝑑𝑡
⃗ è dato dalla seguente:
Dove il campo 𝐵
𝑡
𝐵(𝑡) = 𝐵𝑀 (1 − 𝑒 −𝜏 ) (13)

Quindi:
𝑡
𝑑 𝑡 𝑒 −𝜏 𝐴𝐵𝑀 −𝑡
𝑓𝑖 = −𝐴 [𝐵𝑀 (1 − 𝑒 −𝜏 )] = −𝐴𝐵𝑀 [ ]=− 𝑒 𝜏 (14)
𝑑𝑡 𝜏 𝜏

Da cui la corrente può essere calcolata in questo modo:


𝑓𝑖 𝐴𝐵𝑀 −𝑡
𝑖= =− 𝑒 𝜏 (15)
𝑅 𝜏𝑅
b) La quantità di calore dissipata può essere calcolata come segue
𝑡∗ 𝑡∗ 𝑡∗ ∗
𝐴𝐵𝑀 −𝑡 2 𝐴𝐵𝑀 2 𝑡 2𝑡
𝑄 = ∫ 𝑊𝑑𝑡 = ∫ 𝑖 2 (𝑡)𝑅𝑑𝑡
= ∫ (− 𝑒 𝜏 ) 𝑅𝑑𝑡 = ( ) 𝑅 ∫ 𝑒 − 𝜏 𝑑𝑡 (16)
0 0 0 𝜏𝑅 𝜏𝑅 0
Dove 𝑊 = 𝑖 2 (𝑡)𝑅 è la potenza dissipata per effetto Joule. Integrando si ha:
2 ∗ 2 ∗
𝐴2 𝐵𝑀 𝜏 𝑡 2 −2𝑡 𝐴2 𝐵𝑀 2𝑡 𝑡 2
𝐴2 𝐵𝑀 2𝑡 ∗

𝑄=− 2 ∫ − 𝑒 𝜏 𝑑𝑡 = − [𝑒 𝜏 ] = − (𝑒 − 𝜏 − 1)
𝜏 𝑅 2 0 𝜏 2𝜏𝑅 0 2𝜏𝑅
2 (17)
𝐴2 𝐵𝑀 2𝑡 ∗
= (1 − 𝑒 − 𝜏 )
2𝜏𝑅

Esercizio 3
a) Il circuito iniziale è il seguente:

Applico la legge di Ohm generalizzata al ramo 𝐴𝐵 passando per la resistenza 𝑅2 :


𝑉𝐴 − 𝑉𝐵 = 𝐼𝑅2 = 𝑓𝐸𝑄 (18)
Trovo la corrente 𝐼 che scorre nella maglia 𝐷𝐻𝐼𝐿:
𝑓
𝐼= (19)
2𝑅1 + 𝑅2
Quindi:
𝑓𝑅2
𝑓𝐸𝑄 = 𝑉𝐴𝐵 = (20)
2𝑅1 + 𝑅2
Mentre la resistenza equivalente, 𝑅𝐸 , è data dalla resistenza vista ai morsetti 𝐴 e 𝐵, ovvero il
parallelo tra la resistenza 𝑅2 e la serie tra le due resistenze 𝑅1 , quindi:
1 1 1 2𝑅1 + 𝑅2 2𝑅1 𝑅2
= + = ⟺ 𝑅𝐸𝑄 = (21)
𝑅𝐸𝑄 𝑅2 2𝑅1 2𝑅1 𝑅2 2𝑅1 + 𝑅2
b) A regime, sul condensatore sarà presente una carica 𝑄∞ = 𝑓𝐸𝑄 𝐶. Quindi, l’energia immagazzinata
sul condensatore sarà data dalla seguente:
2 2 2 2
1 𝑄∞ 1 𝑓𝐸𝑄 𝐶 1 𝑓𝑅2
𝑈𝐶 = = = 𝐶( ) (22)
2 𝐶 2 𝐶 2 2𝑅1 + 𝑅2
Inoltre, a regime, posso considerare il circuito aperto sui morsetti 𝐴 e 𝐵. Pertanto, la potenza
erogata dal generatore sarà data dalla seguente:
𝑓 𝑓2
𝑊𝐺 = 𝐼∞ 𝑓 = 𝑓= (23)
2𝑅1 + 𝑅2 2𝑅1 + 𝑅2
c) Per valutare la funzione 𝑄(𝑡), considero il circuito che ottengo spostando il commutatore sul
morsetto 𝐸:

Quindi considero il nuovo circuito 𝑅𝐶 e ottengo:


𝑄(𝑡) 𝑑𝑄

+ 𝑅𝐸𝑄 =0 (24)
𝐶 𝑑𝑡
Dove R′EQ è la resistenza equivalente al parallelo tra la resistenza 𝑅2 e la serie 𝑅1 , 𝑅2 , 𝑅1 :
1 1 1 2𝑅1 + 𝑅2 + 𝑅2 2(𝑅1 + 𝑅2 ) 𝑅2 (2𝑅1 + 𝑅2 )
′ = + = = ′
⟺ 𝑅𝐸𝑄 = (25)
𝑅𝐸𝑄 𝑅2 2𝑅1 + 𝑅2 𝑅2 (2𝑅1 + 𝑅2 ) 𝑅2 (2𝑅1 + 𝑅2 ) 2(𝑅1 + 𝑅2 )
Risolvendo l’equazione differenziale a variabili separabili, si ha:
𝑡 𝑄(𝑡)
𝑑𝑡 𝑑𝑄 𝑑𝑄 𝑡 𝑄(𝑡)
− ′ = ⟺ − ∫ 𝑑𝑡 = ∫ ⟺− ′ = 𝑙𝑛 (26)
𝐶𝑅𝐸𝑄 𝑄 0 𝑄0 𝑄 𝑅𝐸𝑄 𝐶 𝑄0
Ovvero:
𝑡 𝑡
𝑄(𝑡) − ′ − ′
(27)
= 𝑒 𝑅𝐸𝑄 𝐶 ⟺ 𝑄(𝑡) = 𝑄0 𝑒 𝑅𝐸𝑄 𝐶
𝑄0
𝑅2
Dove 𝑄0 = 𝐶𝑓𝐸𝑄 = 𝐶𝑓 2𝑅
1 +𝑅2

Esercizio 4
⃗ concatenato alla superficie con bordo la spira è sempre nullo essendo 𝐵
a) Il flusso di 𝐵 ⃗ ⊥ 𝑛̂ e quindi la
f.e.m. indotta (𝑓𝑖 ) è nulla:
𝑑𝛷 𝑑
𝑓𝑖 = − =− ∫ 𝐵 ⃗ ∙ 𝑛̂𝑑𝑆 = 0 (28)
𝑑𝑡 𝑑𝑡 𝑆
Di conseguenza anche la corrente indotta è nulla:
𝑓𝑖
𝑖= =0 (29)
𝑅
b) Su un portatore di carica 𝑞 nel filo conduttore si esercita una forza di Lorentz che giace sul piano
della spira essendo:
⃗ ⟺ 𝐹𝐿 = 𝑞𝑣𝐵
𝐹𝐿 = 𝑞𝑣 × 𝐵 (30)
Con v(𝜃) = 𝜔𝑟⊥ = 𝜔𝑟 sin 𝜃, dove 𝑟⊥ è la componente del raggio vettore perpendicolare all’asse di
rotazione della spira e 𝜃 l’angolo compreso tra il raggio vettore e l’asse di rotazione della spira. Ciò
corrisponde ad un campo elettromotore locale dato dalla seguente:
𝐹𝐿
𝐸𝐿 (𝜃) = = 𝑣𝐵 = 𝜔𝑟𝐵 𝑠𝑖𝑛 𝜃 (31)
𝑞
Per effetto di tale campo, si ha:
𝜋
𝑁 𝑁 𝑁
2
𝑉𝑀 − 𝑉𝑁 = ∫ 𝐸⃗𝐿 ∙ 𝑑𝑙 = ∫ 𝐸𝐿 𝑑𝑙 𝑐𝑜𝑠 𝜃 = ∫ 𝜔𝑟𝐵 𝑠𝑖𝑛 𝜃 𝑐𝑜𝑠 𝜃 𝑑𝑙 = ∫ 𝜔𝑟 2 𝐵 𝑠𝑖𝑛 𝜃 𝑐𝑜𝑠 𝜃 𝑑𝜃 (32)
𝑀 𝑀 𝑀 0
Integrando si ha:
𝜋 𝜋
2 𝑠𝑖𝑛2 𝜃 2 𝜔𝑟 2 𝐵 (33)
𝑉𝑀 − 𝑉𝑁 = 𝛥𝑉𝑀𝑁 = 𝜔𝑟 2 𝐵 ∫ 𝑠𝑖𝑛 𝜃 𝑐𝑜𝑠 𝜃 𝑑𝜃 = 𝜔𝑟 2 𝐵 [ ] =
0 2 0 2

Esercizio 5
Per trovare i massimi della figura di interferenza nel sistema in figura partiamo dalla formula
dell’intensità risultante nel caso di interferenza da doppia fenditura:
𝐼 = 𝐼0 (1 + 𝑐𝑜𝑠 ∆) (34)
Dove:
2𝜋𝐷
∆= 𝑠𝑖𝑛 𝜃 (35)
𝜆
Dove θ è l’angolo che forma la congiungente tra un punto qualsiasi sul piano in cui si forma la
figura di interferenza e l’asse delle fenditure. Quindi, la coordinata 𝑦 sul piano sarà:
𝑦 = 𝑙 𝑡𝑎𝑛 𝜃 (36)
Affinché si abbia un massimo nella figura di diffrazione, deve essere:
1 + 𝑐𝑜𝑠 ∆𝑛 = 2 ⟺ 𝑐𝑜𝑠 ∆𝑛 = 1 ⟺ ∆𝑛 = 2𝜋𝑛 (37)
Con 𝑛 = 0, ±1, ±2, …. Quindi il massimo di terzo ordine si ha per 𝑛 = 3:
2𝜋𝐷 3𝜆
∆3 = 𝑠𝑖𝑛 𝜃3 = 6𝜋 ⟺ 𝜃3 = 𝑎𝑠𝑖𝑛 (38)
𝜆 𝐷
Ovvero:
3𝜆 3𝜆 3 3𝑙
𝑦0 = 𝑙 𝑡𝑎𝑛 [𝑎𝑠𝑖𝑛 ] = 𝑙 𝑡𝑎𝑛 [𝑎𝑠𝑖𝑛 ] = 𝑙 𝑡𝑎𝑛 [𝑎𝑠𝑖𝑛 ] ≃ (39)
𝐷 𝑚𝜆 𝑚 𝑚
INGEGNERIA AEROSPAZIALE
A.A. 2021/2022
Appello di esame 12 Marzo 2022 – Soluzione esercizi esame scritto

1) Una carica ! > 0 è distribuita su un conduttore sferico di raggio $% .


All’esterno è presente una superficie sferica conduttrice isolata di raggio $& e
spessore trascurabile. Calcolare:
a) il campo elettrico '( (*) in tutto lo spazio;
b) l’energia elettrostatica della distribuzione di cariche;
c) in un certo istante le due sfere sono messe a contatto con un filo
conduttore molto sottile (trascurare la sua carica). Calcolare l’energia
elettrostatica della nuova distribuzione di cariche.

2) Due spire circolari di raggio $ sono poste su due piani paralleli a distanza , con i
centri sullo stesso asse. Nelle spire circola una corrente di uguale intensità pari a -.
Calcolare il campo di induzione magnetica . nel punto medio / tra i due centri.

3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, e assumiamo noti i valori


di 0, $, e 1. All’istante 2 = 0 viene chiuso l’interruttore e il sistema
giunge a regime con una costante di tempo 2.
a) Applicare il teorema di Thèvenin ai morsetti 4 e . e ricavare
056 e $56 .
b) Ricavare l’espressione della corrente -(2) nel condensatore.
c) Ricavare l’andamento nel tempo dell’energia ℰ(2) erogata dal
generatore.

4) Una sbarretta metallica (conduttrice) di lunghezza 8 e massa 9 è


appoggiata su due binari su cui può scivolare senza attrito. La sbarretta
viene lanciata con velocità :; e si muove sui binari mantenendo con
essi il contatto elettrico. I binari, buoni conduttori, sono collegati tra
loro mediante una resistenza $. La barretta, i binari e la resistenza
formano un circuito immerso in un campo magnetico . uniforme
perpendicolare al piano dei binari. Determinare:
a) la forza elettromotrice indotta e la corrente nel circuito.
b) L’andamento della velocità della barretta nel tempo.

5) Un’onda piana nel vuoto incide su una lastra di vetro con indice di rifrazione
pari a <. L’onda si propaga lungo una direzione che forma un angolo =>
rispetto alla normale alla superficie (angolo di incidenza). Si calcoli l’angolo
con cui l’onda piana esce dalla lastra (rispetto alla normale alla superficie di
uscita) dopo averla attraversata.

(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato

1
Esercizio 1
a) La carica ! presente sul conduttore si distribuirà uniformemente sulla sua superficie. Pertanto, il campo
elettrico, all’equilibrio, al suo interno sarà nulla, ovvero:
'? (* < $% ) = 0 (1)
Per * ≥ $% , invece, scelgo una superficie di Gauss sferica di raggio * e applico il teorema di Gauss
esplorando l’intero spazio. Si ha:
!>JK ! !
C 'D⃗?? ∙ <G,H = = ⟺ 'D⃗?? (*) = *̂ (2)
I L; L; 4O* & L;
Il guscio sferico di spessore trascurabile non ha alcun effetto sul campo elettrico poiché isolato e scarico.
b) L’energia elettrostatica della distribuzione di cariche è data dalla seguente:
1 1 !&
QR = C U($% ),V = !U($% ) = (3)
2 W 2 8OL; $%
Ovvero, è sufficiente pensare il sistema come un condensatore sferico con armatura interna di raggio $% e
armatura esterna di raggio infinito. Il potenziale elettrostatico dell’armatura $% è dato dalla seguente:
\] Z
! ! 1Z !
DDD⃗ = C
U($% ) − UZ = − C 'D⃗?? ∙ ,[ ,* = ^− _ = ⇔
&
4O* L; 4OL; * \] 4OL; $%
Z \]
(4)
!
⇔ U ($% ) =
4OL; $%
Quindi sarà:
1 !&
QR = !U($% ) = (5)
2 8OL; $%
c) Nel momento in cui i due conduttori sono messi in contatto, la carica ! si trasferirà interamente sul guscio
esterno; quindi, la nuova energia elettrostatica del sistema all’equilibrio è:
1 1
QR = C U($& ),V = !U($& ) (6)
2 W 2
Procedendo come al punto b), si ha:
\b Z
! ! 1Z !
DDD⃗ = C
U($& ) − UZ = − C 'D⃗??a ∙ ,[ ,* = ^− _ = ⇔
&
4O* L; 4OL; * \b 4OL; $&
Z \b
(7)
!
⇔ U ($& ) =
4OL; $&
Quindi:
1 !&
QR = !U($& ) = (8)
2 8OL; $&

Esercizio 2
Il campo di induzione magnetica . D⃗ nel punto / è dato dalla somma dei campi di induzione magnetica
associati alle singole spire, ovvero:
D⃗ = .
. D⃗% + .
D⃗& (9)
Mediante la legge di Biot-Savart, calcoliamo il campo di induzione magnetica in un generico punto d
dell’asse della spira. Consideriamo un tratto di spira di lunghezza ,[⃗, il suo contributo al campo totale sarà
dato dalla seguente:
e; ,[⃗ × *⃗ (10)
D⃗ =
,. -
4O *g
2
Quindi, proiettando lungo l’asse della spira (l’unica componente del campo per la simmetria del sistema), si
ha:
e; ,[ O e; ,[ e; ,[ $ e; $
,.h = - & ijk l − =m = - & kn< = = - = - ,[ (11)
4O * 2 4O * 4O * & * 4O * g
Integrando:
e; $ &o\ e; $& e; $& e; -$&
.h = - g C ,[ = - g 2O = - g = g (12)
4O * ; 4O * 2 * 2 ( &
$ + p & )&
Applicando la formula appena trovata al nostro caso, ovvero calcoliamo i contributi delle singole spire a
metà distanza tra le due spire, si ha:
, e; -$&
.% q r = g
2 (13)
, & &
2 s$& + l2m t

e
, e; -$&
.& q− r = g
2 (14)
, & &
2 s$& + l− 2 m t

Poiché i due vettori di induzione magnetica sono paralleli e concordi, il campo totale sarà pari a:
8e; -$&
. = .% + .& = 2.% = g (15)
(4$& + ,& )&

Esercizio 3
a) Applico la legge di Ohm generalizzata al ramo 4. passando per la resistenza $:
Uu − Uv = n$ = 0RW (16)
Trovo n:
0
n= (17)
2$
Quindi:
0 0
0RW = Uuv = $= (18)
2$ 2
Mentre la resistenza equivalente, $R , è data dalla resistenza vista ai morsetti 4 e ., ovvero il parallelo tra le
due resistenze $, quindi:
$
$RW = $∥ = (19)
2
b) Per trovare l’espressione di n (2), considero il circuito $1 equivalente. Perciò:
,! !
0RW − $RW − =0 (20)
,2 1
Mediante risoluzione per separazione delle variabili, si ha:
,! ,2 ,! ,2 ,!
10RW − ! = 1$RW ⇔ = ⟺ = (21)
,2 1$RW 10RW − ! x !Z − !
Integrando otteniamo:
K W(K)
,2 ,! 2 ! (2) − !Z K
C = −C ⟺ = − ln ⟺ !(2) − !Z = −!Z { |} (22)
; x ; ! − !Z x −!Z
3
Ovvero:
K ,!(2) !Z |K K
!(2) = !Z q1 − { |} r ⇔ n (2) = = { } = n; { |} (23)
,2 x
c) Per calcolare l’energia erogata dal generatore nel tempo bisogna considerare il circuito originale. Quindi:
K K K
ℰ (2) = C d(2),2 = C n (2)0,2 = C (n~ + n\ )0,2 (24)
; ; ;
Dove:
K
n~ (2) = n; { |} (25)
Inoltre, utilizzando le leggi di Kirchhoff, si ha:
0 0 n~
n = n~ + n\ − n\ = n~ + n\ ⟹ n\ = −
 ⟺$ 2$ 2 (26)
0 − n$ − n\ $ = 0 0
− n\ = n
$
Quindi:
K K K
0 n~ n~ 0 0 &
ℰ(2) = C (n~ + n\ )0,2 = C n~ 0 + q − r 0,2 = C s + t ,2
; ; 2$ 2 ; 2 2$
K
0n; 1 |K 0& 0n; K 0 &
= (−x) C − { } ,2 + 2=x q1 − { |} r + 2 (27)
2 ; x 2$ 2 2$
0!Z K 0&
= q1 − { |} r + 2
2 2$

Ovvero, per 2 ≫ x, si ha:


0!Z 0 & 0&
ℰ (2 ≫ x) ≃ + 2 = ℰ~ + 2 (28)
2 2$ 2$

Esercizio 4
a) Per calcolare la fem indotta nel circuito partiamo dalla Forza di Lorentz:
É⃗Ñ = V:⃗(2) × .
D⃗ ⟺ ÉÑ = V:(2). (29)
Quindi integrando lungo il tratto 8, si ha:
É⃗Ñ
0> = − C 'D⃗ ∙ ,[⃗ = − C ∙ ,[⃗ = − C :(2).,[ = −:(2).8 (30)
Ñ Ñ V Ñ
Mentre la corrente sarà data dalla seguente:
0> : (2).8
n (2) = =− (31)
$ $
b) Per effetto della corrente n (2) che scorre, la barretta sarà soggetta ad una forza che sarà data dalla seguente:
,É⃗Ñ = n (2),[⃗ × .
D⃗ = n (2).,[ÖÜ (32)
Con ÖÜ versore della direzione di spostamento della barretta (scelto concorde alla velocità iniziale :⃗; ). La
forza totale che agisce sulla barretta è:
: (2).& 8&
É⃗Ñ = C n (2).,[ÖÜ = − ÖÜ (33)
Ñ $
Il segno negativo indica che la forza sarà frenante essendo orientata nel verso di −ÖÜ . Studiando la dinamica
del sistema, si ha:

4
:(2).& 8& ,:(2) :(2).& 8& ,:(2) .& 8& ,:(2)
É⃗Ñ = − ÖÜ = 9á⃗ = 9 ÖÜ ⟺ − =9 ⟺− ,2 = (34)
$ ,2 $ ,2 9$ : (2)
Integrando:
à(K)
,:(2) .& 8& K :(2) .& 8&
C =− C ,2 ⟺ [< =− 2 ⟺ : (2) = :; { |K/} (35)
àâ :(2) 9$ ; :; 9$
ã\
Con x = vb Ñb.

Esercizio 5
Applico la legge di Snell per la rifrazione alla prima interfaccia aria/vetro. Si ha:
<å(>å kn< => = <à5K(ç kn< =Ka (36)
Dove θaè è l’angolo che la direzione di trasmissione dell’onda piana forma con la normale all’interfaccia
mentre propaga nel vetro. Quindi applico di nuovo la legge di Snell per la rifrazione alla seconda interfaccia
vetro/aria. Si ha:
<à5K(ç kn< =Ka = <å(>å kn< =K (37)
Combinando le due equazioni, si ha:
<å(>å kn< => = <å(>å kn< =K ⇔ => = =K (38)

5
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2020-2021 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 9 febbraio 2022
Esame di Fisica II

1) Una carica Q>0 è distribuita su una superficie sferica conduttrice di raggio R.


Calcolare:

a) Il potenziale V(r ) in tutto lo spazio


b) L’energia elettrostatica della distribuzione di cariche R
c) Il lavoro necessario per portare una ulteriore quantità di carica Q dall’infinito
sulla superficie del conduttore.

2) Su un sottile anello di ferro di raggio medio R sono avvolte N spire percorse da I


una corrente I. Nell’anello è presente un traferro di spessore d. Trascurando gli R
effetti ai bordi, e assumendo che nelle condizioni di lavoro la permeabilità N d
magnetica relativa sia 34 , ricavare l’espressione di:

a) Il campo magnetico H nel ferro e nel traferro


b) Il campo di induzione magnetica B nel ferro e nel traferro
c) L’intensità di magnetizzazione M nel ferro

R R A
3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, e assumiamo noti i valori
di f1, f2, R e L. All’istante t=0 viene chiuso l’interruttore e il sistema
giunge a regime con una costante di tempo t. R
a) Applicare il teorema di Thèvenin ai morsetti A e B e ricavare + L
feq e Req. f1 +
f2
b) Ricavare la costante di tempo t del transitorio. (Ricavare
l’espressione di i(t), facoltativo)
c) Ricavare a regime l’energia immagazzinata nell’induttore e la
potenza erogata dai due generatori.

i(t)
.
4) In un filo conduttore molto lungo scorre una corrente " ($) = '( )1 − , - 0/ 1.
Complanare con il filo si trova una spira quadrata di lato a, ad una distanza a
dal filo (vedi figura). Assumendo note le grandezze '( , a e t, ricavare
l’espressione di:
a) la forza elettromotrice indotta nella spira nella posizione in figura.
b) La corrente I(t) circolante nella spira di resistenza R, trascurando l’auto a a
induzione.
c) La forza necessaria per tenere ferma la spira nella posizione in figura.
D

5) Un’onda piana incide perpendicolarmente a una superficie dotata di due


fenditure a distanza d. Sia la dimensione delle fenditure molto minore della
lunghezza d’onda l. Le due onde emergenti dal piano interferiscono su uno y0
schermo a grande distanza D>>d. Assumendo d=nl, con n >>1, ricavare a d
quale distanza y0 dall’asse delle fenditure si trova il primo minimo nella figura
di interferenza (vedi figura).

(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato
SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL 09.02.2022

Esercizio 1
a) La superficie separa lo spazio in due regioni: 6 < 8 e 6 > 8. Scelgo una superficie di Gauss sferica di raggio
6 e applico il teorema di Gauss esplorando l’intero spazio. Per 6 < 8, si ha:
EFG.
: ;<⃗> ∙ @ABC = ⟺ ;> = 0 (1)
D H(
Per 6 ≥ 8, invece, si ha:
EFG. E E
: ;<⃗>> ∙ @ABC = = ⟺ ;<⃗>> (6) = 6̂ (2)
D H( H( 4M6 N H(
Il potenziale elettrostatico nella regione 6 > 8 sarà dato dalla seguente:
4 Q
E E 1Q E E
<<<⃗ = :
P(6) − PQ = − : ;<⃗>> ∙ BR B6 = S− T = ⇔ P(6) = (3)
Q 4 4M6 N H( 4MH( 6 4 4MH( 6 4MH( 6
Mentre il potenziale all’interno della sfera sarà:
4 V
E
<<<⃗ − : ;<⃗>> ∙ BR
P(6) = − : ;<⃗> ∙ BR <<<⃗ = ⇔ P(6) = P(8) (4)
V Q 4MH( 8
b) L’energia elettrostatica della distribuzione di cariche è data dalla seguente:
1 1 EN
WX = : P(8)BZ = EP(8) = (5)
2 [ 2 8MH( 8
Ovvero, è sufficiente pensare il sistema come un condensatore sferico con armatura interna di raggio 8 e
armatura esterna di raggio infinito.
c) Il lavoro necessario per portare una ulteriore quantità di carica E dall’infinito sulla superficie del conduttore è
pari alla variazione di energia potenziale del sistema:
1 EN 1 2E EN
] = W^FG − WFG = : PN[ (8)BZ − = : BZ −
2 [ 8MH( 8 2 N[ 4MH( 8 8MH( 8
(6)
1 4EN EN 3EN
= − = = 3WX
2 4MH( 8 8MH( 8 8MH( 8
Esercizio 2
a) Poiché l’anello è sottile rispetto alla lunghezza, assumiamo ` <⃗, a
<⃗ ed b <<⃗ costanti nella regione. Inoltre, se
consideriamo lo spessore del traferro sufficientemente piccolo da poter trascurare il flusso disperso (ovvero
trascuriamo gli effetti di bordo), possiamo considerare il flusso di a<⃗ costante attraverso la sezione dell’anello
(ovvero a = a( ). Dal teorema di Ampere, abbiamo che:

c` <<<⃗ = d' ⇔ `R + `( B = d'


<⃗ ∙ BR (7)

Con R ≃ 2M8 − B la lunghezza dell’anello.


Inoltre, `( = 34 ` (discontinuità di ` all’interfaccia ferro/vuoto), si ha:
d'
`R + 34 `B = d' ⇔ ` = (8)
R + 34 B

34 d'
`( = (9)
R + 34 B
b) Il campo di induzione magnetica sarà:
d'
a( = 3( `( = 3( 34 (10)
R + 34 B
nel traferro (vuoto), e:
d'
a = 3( 34 ` = 3( 34 (11)
R + 34 B
nel ferro. Ovvero a = a( , continuo alle interfacce ferro/vuoto.

c) L’intensità di magnetizzazione del ferro sarà:


a d'
<⃗ = 3( g`
a <⃗ + b
<<⃗h ⇒ b = − ` = 34 ` − ` = (34 − 1)` = (34 − 1) (12)
3( R + 34 B
Esercizio 3
a) Applico la legge di Ohm generalizzata al ramo ja passando per il generatore kN :
Pl − Pm − kN = "8 ⟺ Plm = kX[ = Pl − Pm = "8 + kN (13)
Trovo ":
kn − kN
"= (14)
28
Quindi:
kn − kN kn + kN
kX[ = Plm = + kN = (15)
2 2
Mentre la resistenza equivalente, 8X[ , è data dalla resistenza vista ai morsetti j e a, ovvero il parallelo tra le
due resistenze 8 in serie con la terza resistenza 8, quindi:
8 3
8X[ = 8 + 8∥ = 8 + = 8 (16)
2 2
b) La costante di tempo del circuito 8p è dato dalla seguente:
] 2]
q= = (17)
8X[ 38
Per trovare l’espressione di " ($), considero il circuito 8] equivalente. Perciò, ponendo "∞ = kX[ /8X[
B" kX[ ] qB"
kX[ − "8X[ − ] =0⟺s − "t B$ = B" ⟺ B$ = (18)
B$ 8X[ 8 ("Q − " )
Integriamo con (" ($ = 0) = 0
. F(.)
B$ B" " ($) − "Q $ " ($) − "Q .
−: =: ⟺ R@ s t=− ⟺ = , -/ (19)
( q ( (" − "Q ) −"Q q −"Q
Quindi:
.
" ($) = "Q (1 − , -/ ) (20)
c) A regime posso sostituire l’induttanza con un corto circuito. Sull’induttanza sarà immagazzinata una quantità
di energia pari a:
N
1 N 1 kX[
Wu = ]"Q = ]s t (21)
2 2 8X[
La potenza totale erogata dai generatori sarà:
vw = vn + vN = "n kn − "N kN (22)
Dove "n ed "N sono le correnti che scorrono nei rami con i due generatori. Chiamiamo "x la corrente
nell’induttore ("x = "Q ).
Per trovare le correnti, risolvo il circuito a regime. Perciò:
kn + kN
⎧ ⎧"u =
⎪"n = "N + "u ⎪ 38
2kn − kN
kN = −"N 8 + "u 8 ⟺ "n =
⎨k − k = " 8 + " 8 ⎨ 38
n N n N
⎪ ⎪ kn − 2kN (23)
⎩ ⎩"N = 38

2 N
vw = (k + kNN − kn kN )
38 n
Esercizio 4
a) Per trovare la forza elettromotrice indotta utilizzo la seguente:
B}
kF = − (24)
B$
Dal teorema di Ampere si ha:
3( " ($)
ca <<<⃗ = 3( " ($) ⇔ a(6)2M6 = 3( " ($) ⟺ a (6) =
<⃗ ∙ BR (25)
2M6
Pertanto, il flusso attraverso la spira vale:
N
3( " ($) 3( " ($)~ N 1 3( " ($)~
<⃗h = : a
}ga <⃗ ∙ @ABC = : ~B6 = : B6 = R@ 2 (26)
D  2M6 2M  6 2M
Quindi:
B} B 3( " ($)~ 3( '( ~ B . 3( '( ~ - .
kF ($) = − =− Ä R@ 2Å = − R@ 2 Ç1 − , -/ É = − , / R@ 2 (27)
B$ B$ 2M 2M B$ 2Mq
b) Quindi l’espressione della corrente sarà:
kF ($) 3( '( ~ -.
"F ($) = =− , / R@ 2 (28)
8 2Mq8
c) Essendo il campo di induzione magnetica perpendicolare al piano della spira, le forza alla quale sarà soggetta
allora risiedono tutte nel piano della spira. Quindi, le forze nel piano sono date dalla Forza di Lorentz:
<<<⃗ × a
Ñu = 'BR <⃗ (29)
La forza totale che agisce sui tratti di spira perpendicolari al filo è nulla per simmetria, mentre le forze lungo
gli altri due lati (lati paralleli al filo) sono dati dalle seguenti:
3( " ($) 3(N '(N ~ . N.
Ñ (~) = "F ($)~a(~) = "F ($) = N R@ 2 Ç, -/ − , - / É 6,ÜáRà"â~ (30)
2M 4M q8
3( " ($) 3(N '(N ~ . N. (31)
Ñ (2~) = "F ($)~a(2~) = "F ($) = N R@ 2 Ç, -/ − , - / É ~$$6~$$"â~
4M 8M q8
Quindi la forza totale è data da:
3(N '(N ~ -
.
-
N. 1 3(N '(N ~ . N.
Ñ = Ñ (~) − Ñ(2~) = N
R@ 2 Ç, / − , / É Ç1 − É =
N
R@ 2 Ç, -/ − , - / É (32)
4M q8 2 8M q8
La forza necessaria a mantenere la spira ferma è pari a Ñ e spinge la spira verso il filo.
Esercizio 5
Per trovare il primo minimo della figura di interferenza nel sistema in figura partiamo dalla formula
dell’intensità risultante nel caso di interferenza da doppia fenditura:
' = '( (1 + äãà ∆) (33)
Dove:
2MB
∆= à"@ é (34)
ç
Dove θ è l’angolo che forma la congiungente tra un punto qualsiasi sul piano in cui si forma la figura di
interferenza e l’asse delle fenditure. Quindi, la coordinata ê( sul piano sarà:
ê( = ë $~@ é (35)
Affinché si abbia un minimo nella figura di diffrazione, deve essere:
1 + äãà ∆ = 0 ⟺ äãà ∆ = −1 ⟺ ∆= M (2R + 1) (36)
Con R = 0, ±1, ±2, …. Quindi il primo minimo si ha per R = 0:
2MB ç
∆( = à"@ é = M ⟺ é = ~à"@ (37)
ç 2B
Ovvero:
ç ç 1 ë
ê( = ë $~@ S~à"@ T = ë $~@ S~à"@ T = ë $~@ S~à"@ T ~ (38)
2B 2@ç 2@ 2@
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2020-2021 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 19 gennaio 2022
Esame di Fisica II

1) Un condensatore cilindrico di lunghezza L, composto da due armature conduttrici


di raggio R1 e R3, con (R3-R1<< R1), è riempito con due strati cilindrici di
R3 R2
materiale dielettrico omogeneo con costante dielettrica e1 ed e2 rispettivamente.
Sia R2 il raggio della superficie cilindrica che separa i due dielettrici. Assumendo
che sull’armatura interna sia presente una carica Q e che la seconda armatura sia R1
collegata a “terra”, trascurando gli effetti a bordi, ricavare :
a) Il campo elettrico per R1 < r < R3
b) La capacità del condensatore cilindrico
c) Le cariche di polarizzazione nei due dielettrici

2) Un lungo filo conduttore è piegato a U con un raggio di curvatura pari a R, e i


rami rettilinei di lunghezza L distanti 2R. Nel filo scorre una corrente I, ricavare R I
l’espressione del campo di induzione B al centro della semicirconferenza formata
dal filo. Assumere i due fili rettilinei di lunghezza infinita (L>>R)

3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, e assumiamo noti i valori R R A


di f1, f2, R e C. Inizialmente i condensatori sono scarichi. All’istante
t=0 viene chiuso l’interruttore e il sistema giunge a regime con una
costante di tempo t.
a) Applicare il teorema di Thèvenin ai morsetti A e B e ricavare +
feq e Req. f1 R
b) Ricavare la costante di tempo t del transitorio. C C
f2
c) Ricavare a regime l’energia immagazzinata nei due +
condensatori e la potenza erogata dai due generatori.
B

4) Una spira conduttrice di forma quadrata di lato a è connessa a una lampadina


di resistenza R. Essa è messa in rotazione intorno ad un asse di simmetria
mediante una coppia di forze esterne. La spira è immersa in un campo di w
induzione magnetica uniforme B0 ortogonale all’asse di rotazione (vedi figura)
e viene portata a una velocità angolare di rotazione costante ω0. Sapendo che
a regime la lampadina dissipa una potenza media <Wr> (in un periodo), B0
ricavare: R a
a) l’espressione della corrente i(t) nella spira (trascurare l’autoinduzione)
b) la velocità angolare di rotazione ω0 per ottenere la potenza media <Wr>,
c) il momento meccanico della coppia di forze esterne, necessario a mantenere
la spira in rotazione.

5) La luce solare incide su una cella fotovoltaica di area A formando un angolo


q
q rispetto alla normale alla superficie. Sapendo che il campo magnetico che
oscilla sinusoidalmente ha un'ampiezza pari a B0 (tesla), e che solo una
percentuale a<1 della potenza luminosa viene convertita in potenza elettrica,
determinare la potenza elettrica media generata.

(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato
SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL 17.01.2020

ESERCIZIO N.1

Consideriamo 2 regioni:
a) R1< r < R2
b) R2< r < R3

Il vettore spostamento elettrico " dipende solo dalle cariche libere. Sfruttiamo la simmetria e applicando il
teorema di gauss per il vettore spostamento elettrico D su una superficie cilindrica di raggio r, otteniamo:
&/(
#$ =
2*+

a) Il campo elettrico nella regione a) è dato da

&/(
,$ =
2*-. +
b) Il campo elettrico nella regione b) è dato da

&/(
,$ =
2*-/ +

La differenza di potenziale tra le due armature A e B è data da:


67 6:
&/( 1 67 5+ 1 6= 5+
01 − 03 = 4 ,$ 5+ + 4 ,$ 5+ = ; 4 + 4 >
68 67 2* -. 68 + -/ 67 +

&/( 1 C/ 1 CE
01 − 03 = ? @A B D + @A B DF
2* -. C. -/ C/

1 01 − 03 1 1 C/ 1 CE
= = ? @A B D + @A B DF
G & 2*( -. C. -/ C/

c) Cariche di polarizzazione sula superficie del dielettrico

(-$. − 1) &
HI (C. ) = −-L MN. ,$ (C. ) = −
-$. 2*C. (

(-$. − 1) &
HI (C/O ) = -L MN. ,$ (C/O ) =
-$. 2*C/ (

(-$/ − 1) &
HI (C/P ) = -L MN/ ,$ (C/P ) = −
-$/ 2*C/ (

(-$/ − 1) &
HI (CEO ) = -L MN/ ,$ (CEO ) =
-$/ 2*CE (

ESERCIZIO N.2

Per trovare il campo induzione magnetica nel centro del raccordo semicircolare, dobbiamo trovare la somma
dei tre contributi forniti dai due fili semi-infiniti e dal tratto semicircolare, ovvero:
RRRR⃗L = RRRR⃗
Q Q. + RRRR⃗
Q/ + RRRR⃗
QE (1)
Il contributo dei due fili semi-infiniti si sommano e ciascun contributo è dato dalla metà del campo generato
da un filo infinito, ovvero:
T U TL U
RRRR⃗
Q. = QRRRR⃗/ = L WX ⟺ RRRR⃗
Q. + RRRR⃗
Q/ = WX (2)
4*C 2*C
Dove kX è il versore dell’asse uscente dal piano su cui giace il filo. Per trovare il contributo al campo fornito
dal tratto curvo, uso la prima formula di Laplace (o Legge di Biot e Savart):
TL R⃗ × ∆+⃗ TL U
5@′ C a TL U c
C TL U* TL U
RRRR⃗
QE = 4 U = X4
W 5@ = X4
W 5b = WX = WX (3)
4* _` |∆+⃗|E 4* _ ` C E 4* L C / 4*C 4C
Quindi:
TL U TL U TL U 1 1
RRRR⃗
QL = WX + WX = B + D WX (4)
2*C 4C 2C * 2

ESERCIZIO N.3

Req
A a) Applico la legge di Ohm generalizzata al ramo dQ passando per il generatore
e/ :
01 − 03 + e/ = fC ⟺ 013 = egh = 01 − 03 = fC − e/ (5)
+
feq Trovo f:
e. + e/
f= (6)
2C
Quindi:
B
e. + e/ e. − e/
egh = 013 = − e/ = (7)
2 2
Mentre la resistenza equivalente, Cg , è data dalla resistenza vista ai morsetti d
e Q, ovvero il parallelo tra le due resistenze C in serie con la terza resistenza C,
quindi:
C 3
Cgh = C + C∥ = C + = C (8)
2 2
b) La costante di tempo del circuito CG è dato dalla seguente:
3
k = Cg G∥ = C ∙ 2G = 3CG (9)
2
c) A regime posso considerare il circuito costituito dalla sola maglia contenete i
due generatori. Sui condensatori sarà presente una carica &m = egh G∥ , quindi
1 / /
/
1 &m egh G∥ 1 (e. − e/ )/ G (e. − e/ )/
no = =2 = 2G = (10)
2 G∥ G∥ 2 4 4
Mentre la potenza erogata dai generatori è data dalla seguente:
(e. + e/ ) (e. + e/ )/
pq = Um (e. + e/ ) = (e. + e/ ) = (11)
2C 2C
ESERCIZIO N.4

a) La rotazione della spira all’interno del campo di induzione magnetica induce una corrente che è data dalla
seguente:
es 1 5t
f (r) = =− (12)
C C 5r
Il flusso del campo attraverso la spira è dato dalla seguente:

RRRR⃗L ∙ Au5v = 4 QL xyz b(r) 5v = QL {/ xyz |r


t=4 Q (13)
w w
Quindi:
1 5(QL {/ xyz |r) |QL {/
f (r) = − = zfA |r = U} zfA |r (14)
C 5r C
b) Per trovare la velocità angolare necessaria a produrre una potenza media < p$ > calcoliamo la potenza media
dissipata dalla resistenza C:
1 É 1 É / /
U} C É /
〈p 〉 = 4 f (r)/ C5r = 4 U} C zfA/ |r 5r = 4 zfA |r 5r
Ç L Ç L Ç L
/
U} C É 1 − xyz 2|r U}/
C 1 É 1 É
= 4 5r = Ñ? rF − 4 2| xyz 2|r 5rÖ
Ç L 2 Ç 2 L 4| L (15)
/ /
U} C 1 1 U} C 1 1 4*
= Ü Ç− [zfA 2|r]ÉL â = Ü Ç− BzfA Ç − zfA 0Dâ
Ç 2 4| Ç 2 4| Ç
/ /
U} C1 U} C |/ QL/ {ã
= Ç= =
Ç 2 2 2C
Quindi:
|L/ QL/ {ã å2C < p6 >
〈p6 〉 = ⟺ |L = (16)
2C QL {/

c) Il momento meccanico della coppia di forze esterne necessario a mantenere la spira in rotazione è dato dalla
eguaglianza tra la potenza elettrica generata e la potenza meccanica (conservazione dell’energia), ovvero:
RR⃗Néè ∙ |
p6 = p} ⟺ CU/ = ç R⃗ = |çNéè (17)
Quindi:
CU/ |/ QL/ {ã C |QL/ {ã
çNéè = = zfA /
|r = zfA/ |r (18)
| C/ | C
In alternativa, si può considerare il momento meccanico che agisce su una spira immersa in un campo di
induzione magnetica, ovvero:
RR⃗Néè = ç
ç RR⃗ = ê R⃗ = Uv⃗ × Q
RR⃗ × Q R⃗ (19)
Quindi:
|QL/ {ã
çNéè = UvQ zfA |r = f(r){/ QL zfA |r = zfA/ |r (20)
C

ESERCIZIO N.5

La quantità di potenza per unità di superficie (intensità) trasportata dalla luce è data dal vettore di Poynting
(nel vuoto):
QR⃗ Q/
U⃗ = ,R⃗ × ë
R⃗ = ,R⃗ × = x⃗ (21)
TL TL
Mentre la potenza luminosa media che irradia la superficie del pannello fotovoltaico è (flusso del vettore di
Poynting attraverso la superficie):
xQ/
〈píìîï 〉 = d〈U〉Au ∙ x̂ = d〈U〉 xyz b ⟺ 〈píìîï 〉 = d xyz b (22)
2TL
Poiché il pannello ha un’efficienza pari a ó, la potenza elettrica generata sarà:
ódxQ/
〈pN_Nèè$sòï 〉 = ó 〈píìîï 〉 = xyz b (23)
2TL

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