Universita' Degli Studi Di Roma "La Sapienza" Ing. Aerospaziale - Prova Scritta Fisica II Del 10 Gennaio 2025
Universita' Degli Studi Di Roma "La Sapienza" Ing. Aerospaziale - Prova Scritta Fisica II Del 10 Gennaio 2025
3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, e siano noti i valori di f1, f2, f3,
R, C1 e C2. Inizialmente i condensatori sono scarichi. All’istante t=0 viene
chiuso l’interruttore e il sistema va a regime con una costante di tempo τ.
a) Applicare il teorema di Thèvenin ai morsetti A e B e ricavare la forza
elettromotrice equivalente feq e la resistenza Req;
b) Ricavare l’andamento della corrente I(t) nel circuito equivalente;
c) La potenza erogata dai generatori a regime.
(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato. Non è richiesto il risultato
numerico.
SOLUZIONI
𝐷𝑟 (𝑟)2𝜋𝑟𝐿 = 𝑄 = 𝜎2𝜋𝑅1 𝐿
𝑓𝑖2
𝑃=
𝑅
che è costante nel tempo. L’energia dissipata nell’intervallo (0, T) è quindi:
𝑇
𝑓𝑖2
𝐸𝑑 = ∫ 𝑃 𝑑𝑡 = 𝑇
0 𝑅
5) L’onda elettromagnetica piana si propaga in vuoto con velocità c.
a) Il numero d’onda si ricava dalla lunghezza d’onda:
2𝜋
𝑘=
𝜆
così come la pulsazione:
2𝜋𝑐
𝜔=𝑐𝑘=
𝜆
b) La posizione del primo minimo si ricava innanzitutto impostando la condizione per
l’angolo θ sotto il quale esso si rileva:
𝜆
sin(𝜃𝑚𝑖𝑛 ) ≅ 𝜃𝑚𝑖𝑛 =
2𝑑
La posizione sullo schermo è data da:
𝐷𝜆
𝑦0 = 𝐷𝑡𝑎𝑛(𝜃𝑚𝑖𝑛 ) ≅ 𝐷𝜃𝑚𝑖𝑛 =
2𝑑
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI ROMA "LA SAPIENZA"
3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, e siano noti i valori di f1, f2, f3,
R, C1 e C2. Inizialmente i condensatori sono scarichi. All’istante t=0 viene
chiuso l’interruttore e il sistema va a regime con una costante di tempo τ.
a) Applicare il teorema di Thèvenin ai morsetti A e B e ricavare la forza
elettromotrice equivalente feq e la resistenza Req;
b) Ricavare l’andamento della corrente I(t) nel circuito equivalente;
c) La potenza erogata dai generatori a regime.
(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato. Non è richiesto il risultato
numerico.
SOLUZIONI
𝐷𝑟 (𝑟)2𝜋𝑟𝐿 = 𝑄 = 𝜎2𝜋𝑅1 𝐿
𝑓𝑖2
𝑃=
𝑅
che è costante nel tempo. L’energia dissipata nell’intervallo (0, T) è quindi:
𝑇
𝑓𝑖2
𝐸𝑑 = ∫ 𝑃 𝑑𝑡 = 𝑇
0 𝑅
5) L’onda elettromagnetica piana si propaga in vuoto con velocità c.
a) Il numero d’onda si ricava dalla lunghezza d’onda:
2𝜋
𝑘=
𝜆
così come la pulsazione:
2𝜋𝑐
𝜔=𝑐𝑘=
𝜆
b) La posizione del primo minimo si ricava innanzitutto impostando la condizione per
l’angolo θ sotto il quale esso si rileva:
𝜆
sin(𝜃𝑚𝑖𝑛 ) ≅ 𝜃𝑚𝑖𝑛 =
2𝑑
La posizione sullo schermo è data da:
𝐷𝜆
𝑦0 = 𝐷𝑡𝑎𝑛(𝜃𝑚𝑖𝑛 ) ≅ 𝐷𝜃𝑚𝑖𝑛 =
2𝑑
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Ing. Aerospaziale - Prova scritta Fisica II del 13 gennaio 2023
a) la forza esterna necessaria per tenere ferma la spira nella posizione in figura;
x a
b) il coefficiente di mutua induzione M(x) tra filo e spira;
c) l’energia magnetica relativa alla mutua induzione;
d) la forza che agisce sulla spira mediante l’energia magnetica (facoltativo).
Il sistema è soggetto solo a forze magnetiche e alla forza esterna.
(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato. Non è richiesto il
risultato numerico.
SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL 09.02.2022
ESERCIZIO N.1
a) Dividiamo lo spazio in tre regioni: $ < &! , &! < $ < &" , $ > &" .
Per $ > &! utilizziamo il teorema di Gauss applicato al vettore spostamento elettrico D su una superficie sferica
di raggio $
+ , ∙ ./01 = 2
$
2
3# ($) = (1)
47$ "
Per &! < r < R " ricaviamo
2
(# ($) =
47$ " @# @%
Per $ > &" , si ottiene:
2
(# ($) = (2)
47$ " @%
(@# − 1)
A& = ,∙C∙
@#
(@# − 1) 2
A& (&! ) = −
@# 47&!"
(@# − 1) 2
A& (&" ) =
@# 47&""
2" −1 ("
P) = S U HI J K
87@% @* $ (!
2" 1 1
P) = S U LM − NO
87@% @* &! &"
ESERCIZIO N.2
Y% #! #" _"
[,-. = −[+ = −
27^(^ + _)
Φ!"
g=
#!
Ricaviamo il flusso di B1 sulla spira, assegnando la normale ./ uscente dal foglio, mentre B è entrante,
otteniamo:
-/0 -/0
Y% I! Y% I! _ ^+_
Φ!" = + W⃗! (^) ∙ ./01 = − +
V _0^ = − \. M N
- - 27$ 27 ^
Y% _ ^+_
g(^) = − \. M N
27 ^
Y% I! I" _ ^+_
P+1.10 = gI! I" = − \. M N
27 ^
c) Forza tra filo e spira mediante l’energia magnetica (con correnti costanti)
ESERCIZIO N.3
Req
A a) Applico la legge di Ohm generalizzata al ramo jV passando per il generatore
k" :
F4 − F5 + k" = &# ⟺ F45 = k)6 = F4 − F5 = &# − k" (8)
+
feq Trovo d:
k! + k"
#= (9)
2&
Quindi:
B
k! + k" k! − k"
k,7 = F45 = − k" = (10)
2 2
Mentre la resistenza equivalente, &,7 , è data dalla resistenza vista ai morsetti j
e V, ovvero il parallelo tra le due resistenze & in serie con la terza resistenza &,
quindi:
& 3
&,7 = & + &∥ = & + = & (11)
2 2
b) La costante di tempo del circuito &n è dato dalla seguente:
3
R = &,7 n∥ = & ∙ 2n = 3&n (12)
2
c) A regime posso considerare il circuito costituito dalla sola maglia contenete i
due generatori. Sui condensatori sarà presente una carica 2' = k,7 n∥ , quindi la
carica al variare del tempo è
.
2(f) = 2' o1 − ` 9 ;: p (13)
Mentre la Corrente è data da
2' 9<;
I(t) = e =
τ
ESERCIZIO N.4
a) La rotazione della spira all’interno del campo di induzione magnetica induce una corrente che è data dalla
seguente:
k> 1 0t
d(f) = =− (14)
& & 0f
Il flusso del campo attraverso la spira è dato dalla seguente:
c) Il momento meccanico della coppia di forze esterne necessario a mantenere la spira in rotazione è dato dalla
eguaglianza tra la potenza elettrica generata e la potenza meccanica (conservazione dell’energia), ovvero:
WW⃗,-. ∙ x
y( = y? ⟺ &# " = g W⃗ = xg,-. (19)
Quindi:
&# " x" V" _A & xV" _A
g,-. = = cd. "
xf = cd." xf (20)
x &" x &
In alternativa, si può considerare il momento meccanico che agisce su una spira immersa in un campo di
induzione magnetica, ovvero:
WW⃗,-. = g
g WW⃗ = W⃗ = #1⃗ × V
WW⃗ × V W⃗ (21)
Quindi:
xV" _A
g,-. = #1V cd. xf = d(f)_" V cd. xf = cd." xf (22)
&
ESERCIZIO N.5
Per trovare il primo minimo della figura di interferenza nel sistema in figura partiamo dalla formula
dell’intensità risultante nel caso di interferenza da doppia fenditura:
# = #% (1 + uvc ∆) (23)
Dove:
270
∆= cd. w (24)
Å
Dove θ è l’angolo che forma la congiungente tra un punto qualsiasi sul piano in cui si forma la figura di
interferenza e l’asse delle fenditure. Quindi, la coordinata É% sul piano sarà:
É% = 3 f_. w (25)
Affinché si abbia un minimo nella figura di diffrazione, deve essere:
1 + uvc ∆ = 0 ⟺ uvc ∆ = −1 ⟺ ∆= 7(2 + 1) (26)
Con = 0, ±1, ±2, …. Quindi il primo minimo si ha per = 0:
270 Å
∆% = cd. w = 7 ⟺ w = _cd. (27)
Å 20
Ovvero:
Å Å 1 3
É% = 3 f_. I_cd. J = 3 f_. I_cd. J = 3 f_. I_cd. J ~ (28)
20 2.Å 2. 2.
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Ing. Aerospaziale - Prova scritta Fisica II del 9 febbraio 2023
1) Due sfere, uguali, non conduttrici, di raggio R hanno uguale densità di carica
distribuita con simmetria sferica secondo la legge ! = "r2, dove r è la distanza
dal centro. I centri delle sfere sono posti sull’asse x a distanza ℓ > $ y
dall’origine, come in figura. Determinare:
a) il potenziale V nell’origine O, assumendo nullo il potenziale all’infinito;
b) il lavoro necessario per portare nel punto O una carica puntiforme q situata l l
in un punto all’infinito. O x
(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato. Non è richiesto il
risultato numerico.
SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL 09.02.2023
ESERCIZIO N.1
Il campo e il potenziale esterno alle due distribuzioni a simmetria sferica hanno la stessa espressione del campo
di una carica puntiforme con pari carica posta nel centro della distribuzione. Assumendo il centro della
distribuzione in un punto &⃗′
,(&⃗ − &⃗′)
)*⃗ =
412! |&⃗ − &⃗′|"
,
5=
412! |&⃗ − &⃗′|
Dove
41"$#
, = 6 !78 =
$ 5
, , , 2"$#
5(0) = + = =
412! |−:| 412! |:| 212! : 52% :
> = ?5(0)
ESERCIZIO N.2
I due cilindri si comportano come due solenoidi che generano un campo interno uniforme. Prendendo una
sezione di lunghezza L, abbiamo che la corrente totale che scorre sulla superficie è
@ = A>
Nel caso del solenoide, dati If la corrente di un filo, e n numero di fili per unità di lunghezza, la corrente
totale sulla stessa superficie è
@ = B@& >
Pertanto risulta
A = B@&
C = D% B@&
Pertanto l’ampiezza del campo generato all’interno dei due cilindri, di segno opposto, è pari a
C = D% A
Il campo totale si annulla nel solenoide di raggio minore R2 e all’esterno del cilindro di raggio R1. Il campo
tra i due cilindri è pari a
C = D% A
a) a) Nella prima fase assistiamo alla carica del condensatore. Nella maglia possiamo scrivere
F − 5* = $@
b) Detta
8 = $G
c) la costante di tempo del transitorio, e ,+ = GF, risolvendo l’equazione differenziale troviamo
la carica sul condensatore al variare del tempo :
-
,(I) = ,+ J1 − L , .$ M
La corrente è data da
,+ ,-.
@(I) = L $
8
7@
5* − > =0
7I
7? 7,
@= =−
7I 7I
7( , 1
(
+ ,=0
7I >G
con
1
%=
√>G
,+ + ,-.
ℇ/ = F 6 L $ 7I = F,+
8 %
1
ℇ0* = ℇ/
2
ESERCIZIO N.4
U)*⃗12 U = UV⃗ × C
*⃗ U = %&C
3
F12 = 6 %&C 7&
%
%CX(
F12 =
2
Ricaviamo la corrente
%CX(
@=
2$
e la potenza dissipata
F5(
Y4 =
$
Il momento della coppia esterna necessaria per mantenere la barretta in moto vale
Y4
Z16- =
%
ESERCIZIO N.5
qr B) sin(g5 ) = B( sin(g7 )
qi
Essendo B( = 1 si ha
qi
B) sin(g5 ) = sin(g7 )
Da cui si ricava
g7 = X&ijkB[B) sin(g5 )]
Detta a la distanza tra bordo vasca e punto di incidenza del raggio di luce, si ha
X = ℎ IXB(g5 ) = ℎ8 IXB(g7 )
Da cui ricaviamo
IXB(g5 )
ℎ8 = ℎ
IXB(g7 )
1
jkBpg59 q =
qi B)
$ = ℎ IXBpg59 q
U N IV ER SITA ' D EG LI STU D I di R OM A "LA SA P IEN ZA "
Ingegneria A erospaziale - P rova scritta di Fisica II del 20 M arzo 2023
2) Su una superficie cilindrica conduttrice molto lunga di raggio 𝑅 è distribuita una densità
di carica uniforme 𝜎. Il cilindro viene messo in rotazione con velocità angolare costante
𝜔. Ricavare:
a) i campi 𝐸⃗ e 𝐵
⃗ interni ed esterni alla superficie;
b) i campi 𝐸⃗ e 𝐵
⃗ interni se la velocità angolare varia nel tempo 𝜔(𝑡) = 𝛼𝑡.
(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato
Esercizio 1
a) Lo spazio è suddiviso in tre zone: la prima esterna alla sfera cava, la seconda è lo spazio con densità
di carica 𝜌 e la terza è lo spazio all’interno del foro. Sia 𝑃 un punto interno al foro. Per trovare il
campo in questo punto, si sfrutta il principio di sovrapposizione degli effetti. Quindi, troviamo il
campo 𝐸⃗1 generato dalla distribuzione sferica 𝜌 centrata in 𝑂 con 𝑟1 < 𝑅:
4
𝜌 ∙ 3 𝜋𝑟13
⃗ ⃗
𝛷(𝐸1 , 𝑟1 ) = ∫ 𝐸1 ∙ 𝑛̂ 𝑑𝑆 = (1)
𝑆 𝜀0
Poiché il campo elettrico è radiale, 𝐸⃗ ed 𝑛̂ sono sempre paralleli tra loro, si ha:
4
𝜌 ∙ 3 𝜋𝑟13 𝜌𝑟1 (2)
⃗
𝛷(𝐸1 , 𝑟1 ) = 𝐸1 𝑆 = 𝐸1 4𝜋𝑟1 = 2
⟹ 𝐸⃗1 (𝑟1 ) = 𝑟̂
𝜀0 3𝜀0 1
𝑅
Analogamente per il campo 𝐸⃗2 generato dalla distribuzione sferica −𝜌 centrata in 𝑂′ con 𝑟2 < :
2
4 3
𝜌 ∙ 𝜋𝑟2 𝜌𝑟2 (3)
𝛷(𝐸⃗2 , 𝑟2 ) = 𝐸2 𝑆 = 𝐸2 4𝜋𝑟22 = − 3 ⟹ 𝐸⃗2 (𝑟2 ) = − 𝑟̂
𝜀0 3𝜀0 2
Ovvero:
𝜌 𝜌 𝜌𝑅
𝐸⃗𝑃 = (𝑟1 𝑟̂1 − 𝑟2 𝑟̂2 ) = (𝑟1 − 𝑟2 ) = 𝑟̂ (4)
3𝜀0 3𝜀0 6𝜀0
𝑅
Dove r̂ è il raggio vettore che congiunge il centro 𝑂 con 𝑂′ . In conclusione, calcolando il campo
2
elettrico nei punti 𝑂 e 𝑂′ , si ha:
𝜌𝑅
𝐸⃗𝑂 = 𝐸⃗𝑂′ = 𝑟̂ (5)
6𝜀0
Quindi il campo nei due punti ha stesso modulo, stessa direzione e stesso verso.
b) Come prima, sfruttando il principio di sovrapposizione degli effetti, calcoliamo il potenziale
elettrostatico in un generico punto 𝑀 esterno alla sfera (𝑟 > 𝑅), e situato lungo l’asse che congiunge
i due centri, come la somma dei potenziali forniti dalla sfera piena con distribuzione di carica uniforme
R
𝜌 centrata in 𝑂 e gli sommiamo il contributo della sfera di centro O′ e raggio 2
con carica uniforme
−𝜌 centrata in 𝑂′:
𝑉𝑃 = 𝑉1 + 𝑉2 (6)
Troviamo il potenziale 𝑉⃗ 1:
1 𝑄1 1 4 𝜌𝑅 3
𝑉1 = = 𝜌 𝜋𝑅 3 = (7)
4𝜋𝜀0 𝑟 4𝜋𝜀0 𝑟 3 3𝜀0 𝑟
Dove 𝑟 è la distanza del punto 𝑀 dal centro 𝑂. Analogamente per il potenziale 𝑉2 :
1 𝑄2 1 4 𝜌𝑅 3
𝑉2 = =− 𝜌 𝜋𝑅 3 = − (8)
4𝜋𝜀0 𝑟 − 𝑅 𝑅
4𝜋𝜀0 (𝑟 − 2 ) 24
𝑅
24𝜀0 (𝑟 − 2 )
2
Quindi, il potenziale totale sarà:
𝜌𝑅 3 𝜌𝑅 3 𝜌𝑅 3 1 1 𝜌𝑅 3 1 1
𝑉𝑃 = − = ( − )= ( − ) (9)
𝑅
3𝜀0 𝑟 24𝜀 (𝑟 − ) 3𝜀0 𝑟 8 (𝑟 − ) 𝑅 3𝜀0 𝑟 8𝑟 − 4𝑅
0 2 2
Pertanto, il lavoro necessario per portare la carica 𝑞 dall’infinito (𝑉∞ = 0) fino al punto 𝑃 a distanza
𝑅 da 𝑂 sarà il seguente:
𝜌𝑅 3 1 1 𝜌𝑅 3 3 4𝑞𝜌𝑅 2
𝐿𝑃 = 𝑞𝑉𝑃 = 𝑞 ( − )=𝑞 ( )= (10)
3𝜀0 𝑅 4𝑅 3𝜀0 4𝑅 𝜀0
Esercizio 2
a) Essendo un conduttore, il cilindro può essere assimilato ad un solenoide di lunghezza
infinita con carica interna nulla. Per trovare il campo di induzione magnetica al suo
interno (𝑟 < 𝑅), si scelga una linea chiusa rettangolare concatenata con la superficie
con densità di carica 𝜎 (vedi figura), allora, dal teorema di Ampere, si può scrivere:
⃗ 𝑖 ∙ ⃗⃗⃗
∮ 𝐵 𝑑𝑙 = 𝐵𝑖 ℎ = 𝜇0 𝐼𝑐𝑜𝑛𝑐 (11)
𝑙
Dove, per il caso di una simmetria cilindrica con altezza molto grande (infinito), si può considerare
𝐵 al suo interno uniforme e parallelo all’asse della simmetria stessa, mentre nullo all’esterno (𝐵𝑒 =
0).
La corrente concatenata con la linea si può calcolare come la carica 𝑑𝑄 che attraversa la superficie
con bordo 𝑙 nel tempo 𝑑𝑡, ossia come la carica su una superficie di lati ℎ e 𝑅𝑑𝜃, dove 𝜃 è l’angolo di
cui ruota il cilindro nel tempo 𝑑𝑡. Quindi:
𝑑𝑄 𝑑𝑆 𝑑𝜃
𝐼𝑐𝑜𝑛𝑐 = =𝜎 = 𝜎ℎ𝑅 = 𝜎ℎ𝑅𝜔 (12)
𝑑𝑡 𝑑𝑡 𝑑𝑡
Per il campo interno si ha quindi:
𝐵𝑖 ℎ = 𝜇0 𝐼𝑐𝑜𝑛𝑐 = 𝜇0 𝜎ℎ𝜔𝑅 ⟺ 𝐵𝑖 = 𝜇0 𝜎𝜔𝑅 (13)
Il campo elettrico, invece, può essere calcolato mediante il teorema di Gauss. Consideriamo una
superficie esploratrice di forma cilindrica, si ha:
𝑄𝑖𝑛𝑡
𝛷(𝐸⃗ , 𝑟) = ∫ 𝐸⃗ ∙ 𝑛̂ 𝑑𝑆 = 𝐸2𝜋𝑟ℎ = (14)
𝑆 𝜀0
Per 𝑟 < 𝑅, essendo il materiale conduttore, si ha:
𝑄𝑖𝑛𝑡
𝐸𝑖 2𝜋𝑟ℎ = = 0 ⟺ 𝐸𝑖 = 0 (15)
𝜀0
Mentre, per 𝑟 > 𝑅, si ha:
𝑄𝑖𝑛𝑡 𝜎 ∙ 2𝜋𝑅ℎ 𝜎𝑅
𝐸𝑒 2𝜋𝑟ℎ = = ⟺ 𝐸𝑒 (𝑟) = (16)
𝜀0 𝜀0 𝜀0 𝑟
b) Nel caso in cui la velocità di rotazione del cilindro cambia seguendo la seguente funzione: 𝜔 = 𝛼𝑡,
allora il campo di induzione magnetica interno al cilindro varia nel modo seguente:
𝐵𝑖 (𝑡) = 𝜇0 𝜎𝑅𝜔(𝑡) = 𝜇0 𝜎𝑅𝛼𝑡 (17)
Di conseguenza, il campo elettrico interno al cilindro non sarà più nullo e si può
calcolare a partire dalla legge di FNL (o 3° eq. Di Maxwell). Si scelga un percorso
circolare di raggio 𝑟 < 𝑅, e si calcoli la circuitazione del campo ⃗E indotto dalla
variazione di flusso del campo magnetico lungo la linea chiusa 𝑙 (vedi figura), si ha:
𝑑𝛷 𝑑 ⃗
𝜕𝐵
∮ 𝐸⃗ ∙ ⃗⃗⃗
𝑑𝑙 = − =− ∫ 𝐵 ⃗ ∙ ⃗⃗⃗⃗
𝑑𝑆 = − ∫ ∙ ⃗⃗⃗⃗
𝑑𝑆 (18)
𝑑𝑡 𝑑𝑡 𝑆 𝑆 𝜕𝑡
𝐹𝐿
𝑓𝑖 = − ∫ 𝐸⃗ ∙ 𝑑𝑙 = − ∫ ∙ 𝑑𝑙 = − ∫ 𝑣(𝑡)𝐵𝑑𝑙 = −𝑣(𝑡)𝐵𝐿 (34)
𝐿 𝐿 𝑞 𝐿
Mentre la corrente sarà data dalla seguente:
𝑓𝑖 𝑣(𝑡)𝐵𝐿
𝑖(𝑡) = =− (35)
𝑅 𝑅
b) Per effetto della corrente 𝑖(𝑡) che scorre, la barretta sarà soggetta ad una forza che sarà data dalla
seguente:
𝑑𝐹𝐿 = 𝑖(𝑡)𝑑𝑙 × 𝐵⃗ = 𝑖(𝑡)𝐵𝑑𝑙𝑘̂ (36)
Con 𝑘̂ versore della direzione di spostamento della barretta (scelto concorde alla velocità iniziale 𝑣0 ).
La forza totale che agisce sulla barretta è:
𝑣(𝑡)𝐵2 𝐿2
𝐹𝐿 = ∫ 𝑖(𝑡)𝐵𝑑𝑙𝑘̂ = − 𝑘̂ (37)
𝐿 𝑅
Il segno negativo indica che la forza sarà frenante essendo orientata nel verso di −𝑘̂. Studiando la
dinamica del sistema, si ha:
𝑣(𝑡)𝐵2 𝐿2 𝑑𝑣(𝑡) 𝑣(𝑡)𝐵2 𝐿2 𝑑𝑣(𝑡) 𝐵2 𝐿2 𝑑𝑣(𝑡)
𝐹𝐿 = − 𝑘̂ = 𝑚𝑎 = 𝑚 𝑘̂ ⟺ − =𝑚 ⟺− 𝑑𝑡 = (38)
𝑅 𝑑𝑡 𝑅 𝑑𝑡 𝑚𝑅 𝑣(𝑡)
Integrando:
𝑣(𝑡)
𝑑𝑣(𝑡) 𝐵2 𝐿2 𝑡 𝑣(𝑡) 𝐵2 𝐿2
∫ =− ∫ 𝑑𝑡 ⟺ 𝑙𝑛 =− 𝑡 ⟺ 𝑣(𝑡) = 𝑣0 𝑒 −𝑡/𝜏 (39)
𝑣0 𝑣(𝑡) 𝑚𝑅 0 𝑣0 𝑚𝑅
𝑚𝑅
Con 𝜏 = 𝐵2 𝐿2.
Esercizio 5
Come mostrato in figura, il raggio di luce viene completamente riflesso se non c’è rifrazione sulle due
superfici interne del prisma dove si dovrà avere riflessione totale:
2) Una corrente - costante scorre in una spira con una geometria planare composta da due
archi di circonferenza concentrici di raggi . e % e da due tratti rettilinei, giacenti su due
rette che passano per il centro / delle circonferenze e che formano un angolo 0. Ricavare:
a) l’intensità e direzione del campo di indizione magnetica 2 nel centro /.
b) il coefficiente di mutua induzione 3 tra la spira in figura, e una seconda spira circolare
concentrica e complanare di raggio 4 ≪ .;
5) Una lastra di vetro, con indice @# e spessore A, separa due dielettrici con indici di
q n1
rifrazione @" > @# e @' > @# . Un’onda piana con lunghezza d’onda B" si propaga
nel dielettrico @" e incide con un angolo 0( sulla superficie del vetro. Calcolare: i
a) la frequenza e la lunghezza d’onda nel vetro; d n2
b) la condizione di riflessione totale per l’angolo di incidenza (da @" a @# );
c) l’angolo di uscita dell’onda rifratta dal vetro al dielettrico @' .
n3
(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato. Non è richiesto
il risultato numerico
Esercizio 1
a) La carica presente sul conduttore si distribuirà uniformemente sulla sua superficie laterale. Pertanto,
all’equilibrio, il campo elettrico al suo interno sarà nullo (') () < .) = 0). All’esterno del conduttore,
E⃗ è radiale e continuo all’interfaccia dielettrico/vuoto.
sfruttando la simmetria della configurazione, il vettore D
Considerata una superficie esploratrice cilindrica di raggio generico ) ≥ . e coassiale col sistema, applicando
il teorema di Gauss, si ha:
!.
E⃗ ∙ @IAJ = <(+, ⟺ D())2M)N = G !AJ = !2M.N ⟺ D()) =
G D (1)
* * )
Poiché il dielettrico è isotropo, allora D = && &! ', e, quindi, per . ≤ ) ≤ %, si ha:
!. !.
D()) = && &! '()) = ⟺ ')) (. ≤ ) ≤ %) = (2)
) && &! )
Per ) > %, invece, il campo vale:
!.
'))) () > %) = (3)
&& )
b) Trovo la densità di carica di polarizzazione dalla seguente:
!- = PE⃗ ∙ @I = && (&! − 1)'E⃗ ∙ @I (4)
Quindi, sulla superficie interna del dielettrico è:
!. 1
!-. = PE⃗ ∙ @I = −&& (&! − 1)'(./ ) = && (1 − &! ) = S − 1T ! (5)
&& &! . &!
Analogamente, sulla superficie esterna del dielettrico:
!. 1 .
!-/ = PE⃗ ∙ @I = && (&! − 1)'(%. ) = && (&! − 1) = S1 − T ! (6)
&& &! % &! %
c) Essendo la distribuzione infinita, fisso un punto nello spazio a distanza finita )& come riferimento, ovvero
,()& ) = 0. Per trovare il potenziale in un generico punto di coordinata ).
Ponendo come riferimento un punto a distanza finita )& > % (,()& ) = 0), per . ≤ ) ≤ %, si ha:
!! 0 !!
,)) (. ≤ ) ≤ %) = ,()) − ,()& ) = G 'E⃗ ∙ EEE⃗
A= = G ')) ())A) + G '))) ())A)
! ! 0
0 !!
(7)
!. !. !. 1 % )&
=G A) + G A) = V =@ + =@ W
! && &! ) 0 && ) && &! ) %
12 " 0 4
Per ) < ., essendo il conduttore equipotenziale, ,) ()) = ,)) (.) = 3! 3"
X =@ 2 + =@ 0 Y.
Per ) > %, si ha:
!! !! !!
!. !. )&
,))) () > %) = ,()) − ,()& ) = G 'E⃗))) ∙ EEE⃗
A= = G '))) ())A) = G A) = X=@ Y (8)
! ! ! && ) && )
In alternativa, se pongo il riferimento all’interno del conduttore, ovvero in )& = 0, si ha:
,) () ≤ .) = ,()) − ,(0) = 0 ⇔ ,) ()) = ,(0) = 0 (9)
Per . ≤ ) ≤ %, allora:
& & 2
!. !. 1 )
,)) (. < ) ≤ %) = ,()) − ,(0) = G 'E⃗ ∙ EEE⃗ A= = G '())A) = G A) = − V =@ W (10)
! ! ! && &! ) && &! .
Per ) > %:
& & 2 0
EEE⃗ = G ') ())A) + G ')) ())A) + G '))) ())A)
,))) () > %) = ,()) − ,(0) = G 'E⃗ ∙ A=
! 2 0 !
2 0
(11)
!. !. !. 1 % )
=G A) + G A) = − V =@ + =@ W
&
0 & !& ) ! && ) && &! . %
2
Esercizio 2
a) Per calcolare il campo di induzione magnetica 2 E⃗ nel punto [, utilizziamo la legge di Biot-Savart:
\ A=⃗ × _)⃗
A2E⃗ = & - (12)
4M |_)⃗|'
Nei tratti radiali si ha dl⃗ ∥ Δr⃗, quindi il loro contributo al campo totale sarà nullo.
Al contrario, per gli archi di circonferenza si ha dl⃗ ⊥ Δr⃗ e Δ) = 4 dove 4 è il raggio di curvatura dei due archi.
Si ha, quindi:
\& -
A2 = A= (13)
4M4#
Con 4 = . e 4 = %.
Integrando, si ha:
#7.8 #7.8
\& - 5
\& - 1 1
2([) = G A= = gG %Ah − G .Ah i
6 (
4M4 = 5 ) # 4M & % #
& .#
#7.8 #7.8
\& - 1 1 \& - 2M − 0 2M − 0 (14)
= gG Ah − G Ahi = S − T
4M & % & . 4M % .
\& - 1 1
= (2M − 0) S − T
4M % .
E⃗([) avrà verso uscente dal foglio.
Il vettore 2
b) Per calcolare il coefficiente di mutua induzione, considero la seguente:
Esercizio 3
a) Applico la legge di Ohm generalizzata al ramo ;2 passando per il generatore 6# :
,9 − ,: + 6# = k4 ⟺ ,9: = 6;< = ,9 − ,: = k4 − 6# (18)
Trovo k:
6" + 6#
k= (19)
24
Quindi:
6" + 6# 6" − 6#
6;< = ,9: = − 6# = (20)
2 2
Mentre la resistenza equivalente, 4; , è data dalla resistenza vista ai morsetti ; e 2, ovvero il parallelo tra le
due resistenze 4 in serie con la terza resistenza 4, quindi:
4 3
4;< = 4 + 4∥ = 4 + = 4 (21)
2 2
b) Per trovare l’espressione di <(8), considero il circuito 647 equivalente. Perciò:
3
A< <
6;< − 4;< − =0 (22)
A8 7
Mediante risoluzione per separazione delle variabili, si ha:
A< A8 A< A8 A<
76;< − < = 74;< ⇔ = ⟺ = (23)
A8 74;< 76;< − < : <> − <
Integrando otteniamo:
, <(,)
A8 A< 8 <(8) − <> ,
G = −G ⟺ = − =@ ⟺ <(8) − <> = −<> m .A (24)
& : & < − <> : −<>
Ovvero:
, A<(8) <> ., ,
<(8) = <> S1 − m .A T ⇔ k(8) = = m A = k& m .A (25)
A8 :
c) A regime posso considerare il circuito costituito dalla sola maglia contenete i due generatori. Sul condensatore
sarà presente una carica <> = 6;< 7, quindi
1 # #
1 <># 6;< 7 1 (6" − 6# )# 7(6" − 6# )#
=2
(26)
nB = = 7=
2 7 C 2 4 8
Mentre l’energia dissipata dalla resistenza 4 sul ramo del condensatore (considero il circuito di partenza)
durante il transitorio è data dalla seguente:
/> /> /> , # k&# 4: /> 2 .#,
nC = G qD A8 = G k # 4A8 = G Sk& m .A T 4A8 = − G − m A A8
& & & 2 & :
(27)
k&# 4: .#, /> k&# 4:
=− Vm A W =
2 & 2
Esercizio 4
a) Per calcolare la fem indotta nel circuito partiamo dalla Forza di Lorentz che agisce sulle cariche presenti sulla
barretta in movimento:
r⃗E = s?⃗(8) × 2E⃗ ⟺ rE = s?(8)2 (28)
Quindi integrando lungo il tratto N, si ha:
r⃗E
6( = − G 'E⃗ ∙ A=⃗ = − G ∙ A=⃗ = − G ?(8)2A= = −?(8)2N (29)
E E s E
Mentre la corrente sarà data dalla seguente:
6( ?(8)2N
k(8) = = − (30)
4 4
b) Per effetto della corrente k(8) che scorre, la barretta sarà soggetta ad una forza che sarà data dalla seguente:
Ar⃗E = k(8)A=⃗ × 2E⃗ = k(8)2A=tu (31)
Con tu versore della direzione di spostamento della barretta (scelto concorde alla velocità iniziale ?⃗& ). La forza
totale che agisce sulla barretta è:
?(8)2# N#
r⃗E = G k(8)2A=tu = − tu (32)
E 4
Il segno negativo indica che la forza sarà frenante essendo orientata nel verso di −tu. Studiando la dinamica
del sistema, si ha:
?(8)2# N# A?(8) ?(8)2# N# A?(8) 2# N# A?(8)
r⃗E = − tu = >.⃗ = > tu ⟺ − => ⟺− A8 = (33)
4 A8 4 A8 >4 ? (8)
Integrando:
4
F(,)
A?(8) 2# N# , ?(8) 2# N#
G =− G A8 ⟺ =@ =− 8 ⟺ ?(8) = ?& m .,/A (34)
F! ? (8 ) >4 & ?& >4
H4
Con : = .
: # E#
Esercizio 5
a) Tenendo conto del fatto che l’ampiezza dei campi all’interfaccia devono soddisfare relazioni di uguaglianza o
di proporzionalità, si ha:
E⃗" ∙ )⃗ − v" 8 + w" = tE⃗# ∙ )⃗ − v# 8 + w#
t (35)
Dovendo, questa relazione, valere per ogni 8, si ha:
v" 8 = v# 8 ⟺ v" = v# (36)
Ovvero, la frequenza dell’onda incidente nel mezzo 1 è la stessa di quella dell’onda trasmessa nel mezzo 2. La
lunghezza d’onda, al contrario, cambia con l’indice di rifrazione del mezzo. Partendo dalla relazione di
dispersione che lega lunghezza d’onda e frequenza (? = Bx), si ha:
B" v" / B" v"
= ?" = ⟺/= @
2M @" 2M " (37)
B# v#
/= @#
2M
Tenendo conto dell’Eq. (36), si ha:
B" v" B# v# @"
@" = @# ⟺ B# = B" (38)
2M 2M @#
b) La geometria del sistema è riportata qui:
n3
La condizione di riflessione totale interna si può raggiungere all’interfaccia tra il mezzo 1 e il mezzo 2 essendo
@" > @# . Applichiamo la legge di Snell all’interfaccia, si ha:
@" yk@ 0( = @# yk@ 0, (39)
7
Per la condizione di riflessione totale interna, diventa 0, = # . Quindi, ricavando 0( , si ha:
@#
@" yk@ 0( = @# ⟺ 0( = 0E = asin (40)
@"
c) Con riferimento allo schema riportato sopra, applichiamo la legge di Snell alle due interfacce tra i mezzi 1 e 2
e i mezzi 2 e 3:
@" yk@ 0( = @# yk@ 0,
(41)
@# yk@ 0, = @' yk@ 0'
Ovvero:
@" yk@ 0( = @' sin 0' (42)
Ricavando 0' , si ha:
@"
0' = asin S yk@ 0( T (43)
@'
5
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2020-2021 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 19 marzo 2021
z
1) Si consideri una distribuzione di carica r costante in un volume delimitato da due piani
paralleli infiniti a una distanza 2d. All’esterno della distribuzione sono presenti due
strati piani di un dielettrico omogeneo neutro di spessore b con costante dielettrica
P
relativa er . Scegliendo un asse x perpendicolare ai piani e l’origine in un punto
equidistante ai piani si ricavi: 0 x
a) l’espressione del campo elettrico per −∞ < ( < ∞
b) il grafico qualitativo del campo elettrico
c) la differenza di potenziale tra l’origine O e un punto P preso sulla superficie
esterna x=d+b del dielettrico.
d b
z
2) In una spira piana circolare di raggio R, posta inizialmente sul piano x-y, circola
una corrente I. La spira viene piegata intorno al diametro che giace sull’asse y, I
in modo tale che metà spira viene ruotata fino a giacere sul piano y-z. Le due R
metà spire circolari giacciono quindi su due piani perpendicolari, e in esse
circola la corrente I. Si ricavi l’espressione del vettore induzione magnetica R y
"⃗ nell’origine.
!
x
5) L’espressione di un’onda elettromagnetica piana polarizzata lungo l’asse % che si propaga nel vuoto è
&((, *) = &-. /01 (2( − 4*)
Ricavare:
a) la velocità di propagazione dell’onda
b) la lunghezza d’onda
c) l’espressione e la direzione del campo magnetico associato
d) l’intensità istantanea dell’onda nel punto ( = 5 in W/m2
e) l’intensità media, in un periodo T dell’onda, nel punto ( = 5 in W/m2
ESERCIZIO N.1
a) Campo elettrico senza dielettrico
I) Regione -d<x<d
Consideriamo una superficie di Gauss formata da un cilindro
Superficie con superfici di base S simmetriche rispetto all’asse z poste a una distanza
di Gauss x e -x.
Per simmetria il campo elettrico è perpendicolare alle superfici di base S,
dipende solo dalla coordinata x ed ha direzione opposta sulle due
superfici S del cilindro.
-d d x
= >?@
∫< &"⃗ ⋅ """"⃗
:; = A
B
2;(F
2 &D (()S =
G.
F(
&D (() =
G.
x
II) Regione |x|>d+b senza dielettrico
F:
&D (() = ±
G.
IJK = ILK
Da cui
F:
&D (() = ±
G. GM
b) Grafico qualitativo
c) La ddp tra O e P
0
x QRS
F:2 F:V
N. − NO = P &( (():( = +
. 2G0 G0 GW
d b
z
ESERCIZIO N.2 I
R
X. Y :\⃗ × ∆W⃗ P Q
"⃗ =
:! R y
4[ |∆W⃗|`
Metà spira sul piano x-y
x
Tratto PQ :\⃗ è perpendicolare a ∆W⃗, e risulta |∆W⃗| = a, pertanto:
X. Y = :\
!D- (0) = P
4[ O aL
X. Y a[
!D- (0) =
4[ aL
X. Y
"⃗D- (0) =
! 2b
4a
X. Y a[
!-c (0) =
4[ aL
X. Y
"⃗-c (0) =
! d̂
4a
Campo totale
X. Y
"⃗(0) =
! (d̂ + 2b )
4a
ESERCIZIO N.3
"⃗ − X. g
! ""⃗
"⃗ =
f
X.
Dalla circuitazione del campo H otteniamo
"""⃗ = jY
"⃗ ∙ :\
hf
Da cui
fk \k + f. :l = jY
!k = !.
Otteniamo
!. − X. g !.
\k + :l = jY
X. X.
Da cui ricaviamo
jY + g\k
!. = X.
\k + :l
Nel traferro pertanto
jY + g\k
f. =
\k + :l
Nel ferro abbiamo
!k jY + g\k jY − g:l
fk = − g = f. − g = −g=
X. \k + :l \k + :l
ESERCIZIO N.4
Il flusso di B concatenato con la spira è nullo, pertanto la forza elettromotrice complessiva indotta nella spira
è nulla. Esiste invece una forza elettromotrice nelle parti della spira in moto. In particolare per il tratto curvo
BC si ricava:
&"⃗m = n⃗ × !
"⃗
4a2 !
pq =
2
ESERCIZIO N.5
x Lt
Nel vuoto si ha n= ≡ v, 5 = ≡ v{
y y
&"⃗ = !
"⃗ × n⃗
&-.
!| ((, *) = sin (2( − 4*)
v
& L (*) 1 L 1 L
Y (*) = = &-. /01L ([ − 4*) = &-. /01L (4*)
Ä. Ä. Ä.
1 L
〈Y〉 = &
2Ä. -.
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2020-2021 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta 11 giugno 2021
2) In filo conduttore infinito con sezione circolare di raggio a scorre una corrente J(t)
elettrica con una densità costante J0. a
R A
3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, inizialmente in condizioni
stazionarie, e siano noti i valori di f1, f2, R e C. All’istante t=0 C
l’interruttore si chiude. Dopo un transitorio il sistema giunge a regime R
R
con una costante di tempo t. +f
Applicare il teorema di Thevenin ai morsetti A e B e ricavare per t>0
1 + f
2
a) la carica Q(t) sul condensatore;
b) la potenza W(t) erogata dal generatore f2.
B
ESERCIZIO N.1
"& (
"# = =
'# 4*'& '# + ,
(
"# =
4*'& + ,
('# − 1) (
-. (8) = −
'# 4*8,
('# − 1) (
-. (9) =
'# 4*9,
- Calcolo del potenziale
Per r > b
=
(
: (+) = ; "# <+ =
# 4*'& +
Per a< r < b
=
( 1 1 (
: (+) = ; "# <+ = > − ?+
# 4*'& '# + 9 4*'& 9
Per r < a
=
( 1 1 (
: (+) = ; "# <+ = > − ?+
# 4*'& '# 8 9 4*'& 9
ESERCIZIO N.2
Per r < a
3⃗ ∙ 333⃗
AB <C = D& E(+)
E (+) = F*+ ,
D& F
BH = +
2
Per r > a
D& F8,
BH =
2+
K
1 ,
IJ = ; B (+)ℎ2*+ <+
& 2D& H
,
1 D& F ,
M K
1 D& F8,
IJ = ; > +? ℎ2*+ <+ + ; N O ℎ2*+ <+
& 2D& 2 M 2D& 2+
,
1 D& F ,
M K
1 D& F8,
IJ = ; > +? ℎ2*+ <+ + ; N O ℎ2*+ <+
& 2D& 2 M 2D& 2+
D& F, 1 9
IJ = *ℎ8P > + C6 ?
4 4 8
D& E , ℎ 1 9
IJ = > + C6 ?
4* 4 8
ESERCIZIO N.3
a) Applichiamo Thevenin
QT
QRS =
2
U 3
URS = U + = U
2 2
A
Z = URS Y
B
(= = [QRS − Q, \Y
_
(W (X) = (= >1 − ] ^` ?
b)
<( (X) 1 _
E (X ) = = (= ] ^`
<X Z
Q, _
a, (t) = (= ] ^`
Z
ESERCIZIO N.4
L’esercizio si può risolvere con la legge di FNL, oppure utilizzando la forza di Lorentz.
Con FNL si ha
<Φ(t) = B(+)<d(X)
<Φ(t) = B(+)e(X)<+
v MgK
I D& E
f(X) = ; e(X)<+
M 2*+
x(t)
D& E 8+9
a b f(X) = e(X)C6 > ?
2* 8
Potenza dissipata
Qh,
aj =
U
Nel passaggio tra l’aria e il materiale dielettrico, a causa della rifrazione, la lunghezza d’onda
dell’onda trasmessa Å Ç diminuisce
Å&
ÅÇ =
Ä#
Affinché ci sia interferenza costruttiva nel primo massimo, la differenza di cammino ottico
deve essere pari a 2*
2*
< àâ6äã = 2*
ÅÇ
Da cui si ricava
ÅÇ
àâ6äã =
<
ÅÇ
äã ≅
<
ê Å&
èã = ê X86äã ≅
< Ä#
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2020-2021 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 15 gennaio 2021-REMOTO
R1 R2 A
3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, e assumiamo noti i valori
di f1, f2, R1, R2= R1/2 e L. All’istante t=0 viene chiuso l’interruttore e
il sistema giunge a regime con una costante di tempo t. R1
a) Applicare il teorema di Thevenin ai morsetti A e B e ricavare feq e f + L
1
Req. f2
+
b) Ricavare la costante di tempo t del transitorio.
c) Ricavare l’espressione dell’energia immagazzinata nell’induttore
alla fine del transitorio (a regime). B
ESERCIZIO N.1
a) Consideriamo 2 regioni:
I) Nella regione r < a il campo elettrico è generato dalla distribuzione di carica ρ=kr2.
Applichiamo il teorema di Gauss sfruttando la simmetria cilindrica. Consideriamo una
superficie cilindrica coassiale di lunghezza L e di raggio r, per simmetria il campo ha solo
la componente %& :
/012 (4)
' %(⃗ ∙ "(⃗ +, =
- 67
1 2=9> & 3
' %(⃗ ∙ "(⃗ +, = ' 942 +; = ' 4 +4
- 67 < 67 7
2=9>4 @
2=4>%& =
467
94 B
%& =
467
II) (⃗
Nel dielettrico a< r < b, applichiamo il teorema di Gauss al vettore C
D
(⃗ ∙ "(⃗ +, = ' 942 +; = 2=9> ' 43 +4
' C
- < 7
9E@
%& =
467 6& 4
III) Per r>b il campo è nullo perché la superficie metallica è collegata a terra (non è isolata) e si
carica negativamente con una induzione elettrica totale.
Er
Si consideri un piano di simmetria passante per l’asse del semi-cilindro. Per il calcolo del campo di indizione
magnetica calcoliamo innanzitutto la densità di corrente superficiale sul semi-cilindro
K
J=
=$
Assumiamo ora che il semi-cilindro sia formato da un numero infinito di strisce di spessore infinitesimo ds
(assimilabili a fili di corrente) in cui scorre una corrente infinitesima
K+L
+K = J+L =
=$
dove ds=Rdq.
dB1
a
dB2
q
ds1 ds2
Consideriamo ora due fili di correnti di spessore infinitesimo, simmetrici rispetto al piano di simmetria e
calcoliamo il campo di induzione magnetica risultante. Le due componenti verticali si annullano e rimangono
solo quelle orizzontali
N7 K+L N7 K+L =
+M = 2 cos(S ) = 2 O O TUL V − WX
2= O $O 2= $ 2
Z
N7 K O N7 K
M = O O ' LY" (W)$+W = O
= $ 7 = $
ESERCIZIO N.3
[\ + [O
K=
2$\
`a − `b + [O = $\ K
[\ + [O
`a − `b = $\ c d − [O
2$\
[\ − [O
[^_ = `a − `b =
2
$^_ = $\
Req A [\ − [O
[^_ =
2
+ $^_ = $\
L
feq
>
;=
$^_
B A regime la corrente Ke nell’induttore è:
[^_ [\ − [O
Ke = =
$^_ 2$\
L’energia immagazzinata nell’induttore è
1 O 1 [\ − [O O
fg = >Ke = >c d
2 2 2$\
ESERCIZIO N.4
+jkG0&D (h) +
[^i (h) = − = − (N7 "\ Y(h))=$O
+h +h
N7 "\ =$O Ki m2
[^i (h) = − l <
;
2n2 ( )
N7 "\ "O >=$O Ki m2
[^i h =− l <
;
ESERCIZIO N.5
r2
d q o
Wi01 = E4TLY" c d
2+
Inserendo il semi-cilindro dielettrico, lo sfasamento delle due onde dipende anche dal fatto che il raggio dalla
prima fenditura percorre una distanza R in un dielettrico in cui la lunghezza d’onda è
o
o′ =
"
r1 pertanto la condizione diventa
R 2= 2=
r2 (+ LY" Wi01 + $) − $==
d o o′
q
2= 2=
(+ LY" Wi01 + $) − "$ = =
o o
o $(" − 1)
LY" Wi01 = +
2+ +
o $(" − 1)
Wi01 = E4TLY" c + d
2+ +
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2020-2021 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 15 gennaio 2021
R A B
3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, inizialmente in condizioni
stazionarie, e siano noti i valori di f1, R e L. All’istante t=0 l’interruttore in
A si sposta dal morsetto A al morsetto B. Dopo un transitorio il sistema
giunge a regime con una costante di tempo t. Ricavare: f1 + L R
a) l’energia immagazzinata nell’induttore per t<0.
b) l’espressione della corrente nell’induttore per t>0.
c) l’energia dissipata nella resistenza durante il transitorio.
a L
B
z
Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato
SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL 15.01.2020
ESERCIZIO N.1
a) Consideriamo 4 regioni:
./01 . ( 3
4'( ) *+, = =
2+ 2+ 453
. (
*+, =
4'2+ 453
II) Nel vuoto R1< r < R2. Sfruttiamo la simmetria sferica e applicando il teorema di Gauss su
una superficie sferica di raggio r, otteniamo:
.
*+, =
4'2+ ( )
III) Nel dielettrico R2< r < R3
*+, .
*, = =
2, 4'2+ 2, ( )
IV) Nel vuoto r > R3. Applicando di nuovo il teorema di Gauss su una superficie sferica di raggio
r > R2, otteniamo
.
*, =
4'2+ ( )
b)
Er
c)
(2, − 1) .
67 = 2+ (2, − 1)*, =
2, 4'43)
ESERCIZIO N.2
!5 ?
<! = <>
P =
Consideriamo un punto P a una distanza x dall’origine esterno alla
0 x’ x striscia. Il campo di induzione magnetica nel punto P è dato da
D+ !5 <> ?
<@0AB1,C (>) =
2'= > − > ?
D+ !5 G <> ?
@0AB1,C (>) = F
2'= + (> − > ? )
D+ !5
@0AB1,C (>) = [−IJ(> − > ? )]G+
2'=
D+ !5 D+ !5 >
@0AB1,C (>) = [−IJ(> − =) + ln (>)] = IJ O P
2'= 2'= >−=
D+ R!5 !) (= + <)(< + R)
Q=− IJ W X
2'= <(= + < + R)
ESERCIZIO N.3
a) t<0
Y
!+ =
4
1 ) 1 Y )
ZG = =!+ = = T U
2 2 4
B
1
! ([) = !+ \ ]^
L R =
_=
4
c)
Z` = ZG
Verifica:
a
Z` = F 4!) <[
+
a )1
Z` = 4!+) F \ ] ^ <[
+
1
Z` = =!+)
2
ESERCIZIO N.4
Il filo infinito genera un campo di induzione magnetica caratterizzato la linee circolari concentriche
con il filo e di intensità pari a:
D+ !
@(() =
2'(
Su una carica b sulla sbarretta posizionata a distanza ( dal filo, agisce la forza di Lorentz:
Q⃗ (() = bd⃗ × @
f⃗(()
D+ !
Q, (() = −bd
2'(
D+ !
*gh (() = −d
2'(
ESERCIZIO N.5
Y/ = −2@+ =s str(q[)
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2020-2021 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 12 febbraio 2021
v0
4) Un filo rettilineo percorso da corrente stazionaria I, diretta in
verso uscente rispetto al piano della figura. All’esterno c’è un R1
anello di materiale conduttore di raggi R1 e R2 concentrico con
I
il filo. Sapendo che l’anello si sposta con velocità v0 diretta nel
verso della corrente, ricavare l’espressione della differenza di R2
potenziale presente tra bordo interno ed esterno dell’anello.
ESERCIZIO N.1
a) Campo elettrico
I) Regione -d<x<d
Consideriamo una superficie di Gauss formata da un cilindro
Superficie con superfici di base S simmetriche rispetto all’asse z poste a una distanza
di Gauss x e -x.
Per simmetria il campo elettrico è perpendicolare alle superfici di base S,
dipende solo dalla coordinata x ed ha direzione opposta sulle due
superfici S del cilindro.
-d d x
: ;<=
∫9 5"⃗ ⋅ """"⃗
78 = >
?
E A H
2 5A (3)S = ∫ F3 G 873′
>? IA
F3 K
5A (3) =
3MN
1 Q GH
2 5A (3)S = P F3 873′
MN IQ
F7K
5A (3) = ±
3MN
b) Grafico qualitativo
c) La ddp tra due punti qualsiasi presi sui due piani è nulla.
Infatti essa è data dall’area sottostante la curva E(x) tra -d e
d. Essendo la funzione dispari, l’area è nulla.
ESERCIZIO N.2
La spira in rotazione è equivalente a una corrente
T
S= = /VW
U
XN S/H
)=
2 Y(/H + ℎ H )K
ESERCIZIO N.3
a) Per t<0 il condensatore è carico perché ai sui capi esiste una ddp pari a
q
∆pN =
2
q
TN = r
2
Energia immagazzinata nel condensatore
r ∆pN H rq H
ℰN = =
2 8
z = /∥ r
/ TNH | IHx
a{ = P w y 7v
2 zH N
/ TNH z / r H q H / r H q H 2 rq H
a{ = = = =
2 z H 2 4 4z 4 4 /r 8
ESERCIZIO N.4
5"⃗} = ~⃗N × )
"⃗
B
All’equilibrio ci sarà un campo elettrostatico
5Ñ = −5}
La ddp tra il bordo interno e il bordo esterno è pari a
{Ö
XN ~N S /H
∆p = P 5Ñ 7á = à`
{Ü 2& /E
ESERCIZIO N.5
âä = 〈I〉{ 4π7H
1 5{H
〈 I〉 { =
2 åN
5{ = Y2〈I〉{ åN
5{ 2〈I〉{
ç{ = =é
åN åN
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2020-2021 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta 11 giugno 2021
2) In filo conduttore infinito con sezione circolare di raggio a scorre una corrente J
elettrica con una densità J(r) = J0 (1-r2/a2)
R A
3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, inizialmente in condizioni
stazionarie, e siano noti i valori di f1, f2, R e L. All’istante t=0 l’interruttore
si chiude. Dopo un transitorio il sistema giunge a regime con una costante R R
di tempo t. +f +f L
Applicare il teorema di Thevenin ai morsetti A e B e ricavare l’espressione: 1 2
a) della corrente nell’induttore per t >0;
b) dell’energia immagazzinata nell’induttore a regime.
B
w0
4) La spira in figura è composta da due quarti di circonferenza di raggio
a e da quattro lati connessi in modo da non avere alcun contatto
nell’origine. La spira è immersa in un campo magnetico B uniforme R
nello spazio e parallelo ai due lati verticali. La spira è messa in
rotazione intorno a un asse verticale con velocità angolare w0.
Ricavare
a) La forza elettromotrice indotta nella spira B
b) La potenza dissipata nella resistenza R della spira
c) Il momento della coppia di forze esterne necessario per
mantenere in rotazione la spira.
B
z
Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato
SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL GIORNO 11.06.2021
ESERCIZIO N.1
a) Consideriamo 2 regioni:
,-./
4&' ( )* =
01
4& 4
,-./ = 2 '
3
2
)* = '
301
II) All’esterno r >R. sfruttiamo la simmetria sferica e applicando il teorema di Gauss otteniamo:
4& 4
,-./ = 2 5
3
2 54
)* =
301 ' (
Er
b)
> =
2 2 54 2
6(') = 9 ' :' + 9 (
= (35( − ' ( )
* 301 > 301 ' 601
c)
>
8& 2( D
@ = 9 2 6(')4&' ( :' = 5
1 15 01
ESERCIZIO N.2
GGG⃗ = K1 L
G⃗ ∙ :J
EF
I) Per r < a
*
'( '(
L (') = 9 M⃗ ∙ NO :P = M1 9 Q1 − S 2&':' = M1 &' (
Q1 − S
T 1 R( 2R(
K1 M1 ' '(
F(') = Q1 − ( S
2 2R
II) Per r > a
1
L (R) = M1 &R(
2
K1 M1 R(
F (') =
4'
GG⃗ = W
V G⃗
GG⃗ × F
ESERCIZIO N.3
a) Teorema di Thevenin
Y^ + Y(
YZ[ = 6\ − 6] =
2
5 3
5Z[ = 5 + = 5
2 2
`
_=
5Z[
YZ[ /
L(a) = b1 − c d fe g
5Z[
(
1 ( 1 YZ[
@h = `L= = `Q S
2 2 5Z[
ESERCIZIO N.4
a) Dalla Forza di Lorentz su una carica in moto ricaviamo il campo
w0
)G⃗h = i⃗ × F
G⃗
FL
A
L
D q i = R jklm n1
B
)h = F R jklm n1
C
Il campo elettromotore è dovuto dalla componente tangente alla spira. Nell’arco AB abbiamo
] 1
FR( n1
GGG⃗ = 9 F R( n1 jklm loNm :m =
Y\] = 9 )G⃗h ∙ :J
\
p 2
(
Nell’arco CD si trova
Yqr = −Y\]
Sui lati rettilinei verticali il campo elettromotore è nullo, mentre sui due lati orizzontali è uguale ed opposto
Yrs = −Ys]
Y=0
Stesso risultato si trova applicando la legge di FNL perché nella spira il flusso di B è costantemente nullo.
u> = 0
c) Il momento V della coppia di forze che deve mantenere in rotazione la spira è nullo
Vv = 0
ESERCIZIO N.5
Y- = 0
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2020-2021 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta 10 settembre 2021
R A
3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, inizialmente in condizioni
stazionarie, e siano noti i valori di f1, f2, R e L. All’istante t=0 l’interruttore
si chiude. Dopo un transitorio il sistema giunge a regime con una costante di R
tempo t. R L
Applicare il teorema di Thevenin ai morsetti A e B e ricavare per t>0 +f
1
a) la corrente I(t) nell’induttore; +
b) la potenza W(t) erogata dal generatore f2. f2
4) Un disco conduttore di raggio a è messo in rotazione con velocità angolare " "
intorno al suo asse di simmetria. Il disco è immerso in un campo di induzione B B
magnetica B uniforme, perpendicolare al disco. Calcolare l’espressione
- della differenza di potenziale tra il centro e la periferia del disco
- del momento delle forze esterne, applicato al disco, necessario a mantenerlo
in rotazione con velocità angolare costante quando il centro del disco è
collegato con una resistenza R al suo bordo mediante un contatto strisciante.
- La potenza associata al momento delle forze esterne. R
ESERCIZIO N.1
+, = #$⃑ ∙ -$⃑ = '.
5 5 5
$⃑ #$⃑ = − 23̂
/, = −∇ + 8̂ + :; = >3̂'6 + 8̂'9 + :;'<? = −3'
56 59 5<
4
A, = B +, DE + B /, DG = B '. DE + −3' B DG = 4I'.J − 3' I.J = 0
C F C F 3
ESERCIZIO N.2
M 4M
L= =
INO 3INO
INO − 4
B2=Bcavità, cilindro conduttore attraversato da una densità di corrente -J, otteniamo il modulo del campo
(verso oario)
W
Definiamo ( U = V( − V
O
RS LN
P(( = 0) =
4
Campo B sull’asse della cavità cilindrica (O’). C’è solo il contributo di B1
N RS LN
P Z( = [ =
2 4
Campo B sulla retta di tangenza (P) abbiamo la somma di B1 e B2 che sono paralleli e opposti:
RS L RS L N RS LN
P(( = N) = N− =
2 2 2 4
ESERCIZIO N.3
a) Applichiamo Thevenin
\Q
\]^ =
A 2
. 3
.]^ = . + = .
Req 2 2
DM(`)
+ feq +
\]^ − \O − _
D`
= .]^ M(`)
f2
DM(`)
\aba − _ = .]^ M(`)
D`
B
defe
Mc =
ghi
j
G=g
hi
a
M(`) = Mc Z1 − l m nF [
oO (t) = \O M(`)
ESERCIZIO N.4
la forza di Lorentz.
qr$⃗]t q = qu⃗ × P
$⃗q = "(P
W
\]t = B "(P D(
S
"PNO
\]t =
2
"PNO
M=
2.
Potenza dissipata
\wO
og =
.
ESERCIZIO N.5
-Q sin(èw ) = -O sin(èê )
-Q sin>èwí ? = -O
La riflessione totale si ha se
-O
èw > arcsin 2 =
-Q
1 1
-Q > = = √2
(
sin èw ) √2
2
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2019-2020 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 30 ottobre 2020
R A
2) Il circuito in figura è inizialmente in condizioni stazionarie con il
condensatore C scarico. Nell’istante t=0 si chiude l’interruttore e il
condensatore si carica fino a raggiungere una nuova condizione R R
stazionaria. Noti i valori delle forze elettromotrici f1, f2, delle +f +f C
resistenze R, e della capacità C del condensatore, ricavare 1 2
l’espressione della carica Qc(t) nel transitorio.
ESERCIZIO N.1
Consideriamo il Potenziale dV(") di un elemento infinitesimo $" posizionato in un punto " % della
distribuzione lineare di carica.
Per " > ' abbiamo:
1 $0 1 3$"′
$((") = =
4-./ Δ2 4-./ " − "′
integrando
7
3 $"′ 3 " 3
((") = 6 = 89 : ;= 89(2)
4-./ / " − "′ 4-./ "−' 4-./
ESERCIZIO N.2
Req @ CD ECF
A =>? = A = B>? = A
A valle dei morsetti A e B consideriamo una capacità totale pari alla somma
+ delle due capacità in parallelo
feq
La costante di tempo del transiente è pari a:
3
G = =>? H = =H
B 2
ESERCIZIO N.3
Piano di simmetria
Il campo è perpendicolare alla densità di corrente ed è parallelo al
piano. Ha direzione opposta nei due semispazi individuati dal piano
di simmetria.
T⃗ $8⃗ = V/ W
RS
C1 l1
Campo interno, prendiamo un percorso rettangolare simmetrico C1
di lati pari a l1 e x. Otteniamo:
B B
C2 l2 2S8X = V/ Y8X "
V/ Y
S= "
2
d
Campo esterno prendiamo un percorso rettangolare simmetrico C2 di lati pari a l2 e x. Otteniamo:
2S8A = V/ Y8A $
V/ Y
S= $
2
$Z⃑ = W $8⃑ × S
T⃑
Risulta repulsiva, di modulo
]$Z⃑ ] V/ Y
=W $
$8 2
ESERCIZIO N.4
$_` (L) $
B>^ (L) = − = − (V/ 9 a(L)-bA )
$L $L
cioè:
V/ 9-bA W^ NO
B>^ (L) = − M P
G
Da cui ricaviamo il campo elettrico (nel vuoto)
V/ 9bW^ NO
c/ (L) = − M P
2G
Che risulta tangente alla superficie laterale del cilindro. Il vettore intensità di polarizzazione
.e − 1
d= fg
.e
ESERCIZIO N.5
Δn = Ω=A
q q
W̅ = =
Δn Ω=A
A
1 cr
W̅ =
2 s/
X
cr = (2s/ W )̅ A
cr
tr =
s/
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2018-2019 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 17 gennaio 2020
Esame di Fisica II
A1) Una sfera di raggio R1 ha una densità di carica uniforme pari a ρ (C/!" ).
All'esterno, a distanza R2 vi è un guscio sferico concentrico conduttore di
spessore Δ (come in figura).
1. Ricavare il campo elettrico # per r > R1
2. Fare il grafico di #(r).
3. Ricavare l’espressione del potenziale sulla superficie della sfera R1.
ESERCIZIO N.1
Consideriamo 3 regioni:
a) R1< r < R2
b) Nel conduttore
c) r > R2+∆
a) Sfruttiamo la simmetria sferica e applicando il teorema di gauss su una superficie sferica di raggio r,
otteniamo:
.
#9 =
4;/( < =
b) Nel conduttore il campo elettrico è nullo
c) Applicando di nuovo il teorema di gauss su una superficie sferica di raggio r > R2, otteniamo
.
#9 =
4;/( < =
Er
r
R1 R2
@ AC @
. -< -<
4 >? = #9 -< = +
AB 4;/( AB <= AC E∆ <=
. 1 1 1
4 >? = − +
4;/( >? >= >= + ∆
ESERCIZIO N.2
Il condensatore è isolato, pertanto la sua carica non cambia con l’inserimento del dielettrico
.HIJ = K4(
dove
/( ,
K=
-
Il tal caso il campo elettrico nel vuoto non cambia e dipende solo dalla carica libera sulle piastre del
condensatore.
.HIJ
#( =
,/(
mentre il campo nel dielettrico si riduce:
#( .HIJ
#= =
/9 ,/( /9
Con l’inserimento del dielettrico il potenziale V ai capi del condensatore diventa:
4 = #( - − 3 + #3
3 1
4= 4( + 4 = 0.84(
4 20 (
ESERCIZIO N.3
Req " U
A >RS = > TRS =
= =
A valle dei morsetti A e B consideriamo una capacità totale pari alla somma
+ delle due capacità in parallelo
feq
K∥ = 2K
. = K∥ ∆4
dove
T
∆4 = 4X − 4X = >Y =
2
Il Lavoro compiuto dal generatore è pari a:
Z[ = T. = KT =
ESERCIZIO N.4
\Z_ + \( - = ^Y
'( '(
Z_ + - = ^Y
`( `9 `(
Z_
'( + - = `( ^Y
`9
`( ^Y
'( =
Z_
+-
`9
La differenza di potenziale ai capi della sbarretta si ottiene mediante la forza di Lorentz:
a = bc×'
con
c = e<
otteniamo una forza di Lorentz che agisce nella direzione della sbarretta pari a
a = be<'(
da cui ricaviamo
f
1
TR_ = e'( <-< = e'( Z=
( 2
ESERCIZIO N.5
'( Ze
TI = q6n ; − em − q6n em
k
TI = −2'( Zq q6n em
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2019-2020 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 16 giugno 2020
ESERCIZIO N.1
a) Consideriamo 2 regioni:
II) #⃗
Nel dielettrico a< r < b applichiamo il teorema di Gauss al vettore "
#⃗ ∙ '#⃗ () = ,-./
% "
*
5 6 (80 − 1) 6
5: (?) = 89 (80 − 1) = 5
89 80 ? 80 ?
b)
Er
a r
b
c) Sia A un punto sull’asse e B un punto sulla superficie esterna del dielettrico si ha:
C
5 6 56 ?
@A − @B = % (3 = D'
9 89 80 3 89 80 6
ESERCIZIO N.2
F9 G (D⃗ × ∆3⃗
#⃗ =
(E
42 |∆3⃗|L
F9 G NS
E(0) =
42 NP
F9 G S
E(0) =
42 N
ESERCIZIO N.3
22N9
ℛ=
F9 F0 )
UΦ(E#⃗) F9 F0 )U P
4= =
I 22N9
b) Alla chiusura dell’interruttore osserviamo un transitorio che parte da una corrente iniziale nulla:
/
G(X) = G9 Y1 − Z [\ ]
con
4
^=
N
ESERCIZIO N.4
a) In un dato istante di tempo la sbarretta si muove con una velocità _ (X), si osserva una variazione di
flusso del campo B che genera una forza elettromotrice:
Φ = E )(X)
)(X) = D `(X)
(Φ
R B v R abc = − = −ED_
(X
nella sbarretta scorre una corrente pari a
R
R R abc ED_
G= =−
abc N/d/ N/d/
N 3
N/d/ = N + = N
2 2
La sbarretta percorsa da corrente immersa nel campo B sarà soggetta a una forza magnetica data da:
###⃗ ∧ E
(g⃗h = I (D #⃗
che risulterà frenante: Integrando sulla lunghezza della sbarretta, sarà pari a:
_EP D P
gh = −G (X)DE = −
N/d/
Per mantenere la sbarretta a velocità costante occorre applicare una forza esterna uguale e contraria.
_EP D P
gbj/ = −gh =
N/d/
G P 3 ED_ P EP D P _ P
kl-mm = NGP + 2N Y ] = NGP = N/d/ GP = N/d/ Y ] =
2 2 N/d/ N/d/
Notiamo che tale potenza è pari alla potenza erogata dal generatore equivalente:
R R A
3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, e assumiamo noti i valori di
f1, f2, R e L. All’istante t=0 viene chiuso l’interruttore e il sistema giunge
a regime con una costante di tempo τ. R
a) Applicare il teorema di Thevenin ai morsetti A e B e ricavare feq e Req. + L
f1 +
b) Ricavare la costante di tempo τ del transitorio. f2
c) Ricavare a regime l’espressione dell’energia immagazzinata
nell’induttore.
B
E
5) Un’onda piana nel vuoto incide su una lastra di vetro con indice di i
rifrazione pari a n. L’onda si propaga lungo una direzione che forma un
angolo θi rispetto alla normale alla superficie (angolo di incidenza). Si θi
calcoli l’angolo con cui l’onda piana esce dalla lastra (rispetto alla
normale alla superficie di uscita) dopo averla attraversata.
ESERCIZIO N.1
a) Consideriamo 4 regioni:
II) Nel vuoto R1< r < R2. Sfruttiamo la simmetria sferica e applicando il teorema di Gauss su
una superficie sferica di raggio r, otteniamo:
&
"#$ =
4()# * +
III) Nel dielettrico R2< r < R3
"#$ &
"$ = =
)$ 4()# )$ * +
IV) Nel vuoto r > R3. Applicando di nuovo il teorema di Gauss su una superficie sferica di raggio
r > R2, otteniamo
&
"$ =
4()# * +
b)
Er
c)
)$ − 1 &
,- = )# )$ − 1 "$ =
)$ 4(01+
ESERCIZIO N.2
a) Data la simmetria abbiamo solo la componente 23 * del campo. Applichiamo il Teorema della
circuitazione di Ampère in 3 regioni.
4(* + ;# 5
23 * = ;# = *
2(* 2(6 +
23 * = 0
23+
?@ =
2;#
23+
A@ = 9B
2;#
C + F +
1 ;# 5 1 ;# 5
A@ = +
* D2(*9* + D2(*9*
2;# # 2(6 2;# C 2(*
+ +
A@ ( ;# 5 1 ( ;# 5 H
= + :G
D ;# 2( 4 ;# 2( 6
A@ ;# 5 + 1 H
= + :G
D 4( 4 6
ESERCIZIO N.3
IJ − I+
5=
20
IJ − I+
MN − MO = 0 + I+
20
IJ + I+
IKL = MN − MO =
2
3
0KL = 0
2
Req A IJ + I+
IKL =
2
3
+ L 0KL = 0
feq 2
D
B=
0KL
B
A regime la corrente 5Q nell’induttore è:
IKL IJ + I+
5Q = =
0KL 30
L’energia immagazzinata nell’induttore è
+
1 + 1 IJ + I+
AR = D5 = D
2 Q 2 30
ESERCIZIO N.4
a) In un dato istante di tempo la sbarretta avrà una velocità S T , su ogni carica q di essa agirà una
forza di Lorentz pari a:
VR = q S(T) ∧ 2
IK@ = S T 2:
S T 2:
5 T =
0
La sbarretta percorsa da corrente immersa nel campo B sarà soggetta a una forza magnetica data da:
9VY = I 9: ∧ 2
che risulterà frenante e, integrata sulla sbarretta, sarà pari a:
S T 2+:+
VY = −5 T :2 = −
0
VY = [6
S T 2+:+ 9S(T)
− =[
0 9T
la cui soluzione è:
^
S T = S# \ ] _
dove
[0
B=
2+:+
ESERCIZIO N.5
`aGbc
θi `aGb$ =
G
θr
θ’i bc′ = b$
G `aGbc′ = `aGb$′
`aGb$′ = G `aGb$
θ’r
`aGbc
`aGb$′ = G
G
b$′ = bc
R1 R2
2) Il circuito in figura è in condizioni stazionarie. Noti i valori delle
forze elettromotrici f1, f2, delle resistenze R1, R2 e della capacità C del
condensatore, calcolare l’espressione dell’induttanza L tale che C
+ L
l’energia magnetica immagazzinata nell’induttore sia pari all’energia f1
elettrostatica immagazzinata nel condensatore.
+
f2
w
3) Sulla superficie di un cilindro molto lungo* di raggio R è depositata
una densità di carica superficiale s uniforme. Il cilindro viene messo R
in rotazione intorno al suo asse con velocità angolare w costante.
Calcolare l’espressione del campo magnetico generato all’interno del
cilindro.
Nel piano ortogonale all’asse del solenoide è posta una spira quadrata
di lato L e resistenza R. Trascurando il fenomeno dell’autoinduzione
ricavare l’espressione dell’energia dissipata nella spira nell’intervallo
di tempo (0, ∞).
E
5) Un’onda piana nel vuoto incide su una lastra di vetro con indice di i
rifrazione pari a n. L’onda si propaga lungo una direzione che forma un
angolo qi rispetto alla normale alla superficie (angolo di incidenza). Si qi
calcoli l’angolo con cui l’onda piana esce dalla lastra (rispetto alla
normale alla superficie di uscita), dopo averla attraversata.
Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato
ESERCIZIO N.1
Ricordiamo che il Potenziale V(r) di una distribuzione di cariche in un punto dello spazio è pari al lavoro
compiuto da una forza esterna per portare una carica unitaria dall’infinito fino a quel punto.
a) Il potenziale nel centro della distribuzione è dato da:
6 4
1 ./0 3 1 2*1/1 3
# (%) = - = - = (9: − <: )
4*+, 2 1 4*+, 7 1 6+,
ESERCIZIO N.2
1
@A = =B4
2
Dove la corrente in condizioni stazionarie è
CD − C4
BA =
ED + E4
1
@G = H∆# 4
2
Dove
∆# = C4 + BA E4
Da cui si ricava
4
H∆# 4 C4
== = H JE4 + (ED + E4 )K
BA4 CD − C4
C4 ED + CD E4 4
= = HJ K
CD − C4
ESERCIZIO N.3
A seguito della rotazione del cilindro a tale carica corrisponde una corrente
> . 2*E= M
B= = = . E= M
L 2*
Applichiamo ora il teorema della circuitazione di Ampère, assumendo il cilindro infinito, il campo B è
costante al suo interno (analogo al solenoide infinito) ed è pari a
R P⃗ /R⃗ = S, B
NO
O= = S, . E= M
L
O = S, . EM
ESERCIZIO N.4
dove
4
V(W) = E YZ[\]7 (W)
La corrente nella spira si ottiene tramite la legge di FNL, noto i campo nel solenoide
1 /aZ[\]7 (W) 1 /
YZ[\]7 (W) = − =− (S ^ Y (W)=4 )
E /W E /W , Z_`
cioè:
S, ^Bb =4 ef
YZ[\]7 (W) = d g
Ec
Da cui
S,4 ^4 =h Bb
4
TU =
2Ec
ESERCIZIO N.5
iY^j\
θi iY^j] =
^
θr
θ’i j\′ = j]
^ iY^j\′ = iY^j]′
iY^j]′ = ^ iY^j]
θ’r
iY^j\
iY^j]′ = ^
^
j]′ = j\
B
4) Una sbarretta conduttrice PQ, di lunghezza L, si muove di moto
traslatorio con velocità costante v, mantenendosi perpendicolare
ad un lungo filo rettilineo percorso da corrente stazionaria I.
La distanza dell'estremo P della sbarretta dal filo vale a. Ricavare
v
l'espressione della differenza di potenziale che si stabilisce tra gli
estremi della sbarretta. I P Q
a L
ESERCIZIO N.1
a) Consideriamo 2 regioni:
I) Nel conduttore r < a il campo elettrico è generato dalla distribuzione di carica ρ=kr.
Applichiamo il teorema di Gauss sfruttando la simmetria cilindrica. Consideriamo una
superficie cilindrica coassiale di lunghezza L e di raggio r, per simmetria il campo ha
solo la componente "# :
-./0 (2)
$ "%⃗ ∙ (%⃗ )* =
+ 45
1
$ "%⃗ ∙ (%⃗ )* = $ 72 )8
+ 45 9
2;<72 =
2;2<"# =
345
72 ?
"# =
345
II) %⃗
Nel dielettrico a< r < b applichiamo il teorema di gauss al vettore @
1
%⃗ ∙ (%⃗ )* =
$ @ $ 72 )8
+ 45 9
7A=
"# =
345 4# 2
c) Sia A un punto sull’asse e B un punto sulla superficie esterna del dielettrico si ha:
I J I
72 ? 7A=
FG − FH = $ "# )2 = $ )2 + $ )2
5 5 345 J 345 4# 2
7A= 7A= E
FG − FH = + M(
945 345 4# A
7A= 3 E
FG − FH = N1 + M( O
945 4# A
ESERCIZIO N.2
b
a
A B O C D
Q5 R )M⃗ × ∆2⃗
%⃗ =
)P
4; |∆2⃗|=
Nei tratti DA e BC )M⃗ è perpendicolare a ∆2⃗, con |∆2⃗| = E, |∆2⃗| = A sulle semicirconferenze,
pertanto:
Q5 R G )M Q5 R
PYG (Z) = $ =
4; Y E? 4E
Q5 R [ )M Q5 R
PH[ (Z) = − $ ?=−
4; H A 4A
Q5 R 1 1
P (Z) = N − O
4 E A
ESERCIZIO N.3
\
\]^ =
3
1 1 1 3
= + =
_]^ _ 2_ 2_
2
_]^ = _
3
b) In condizioni stazionarie, prima della chiusura dell’interruttore, sul condensatore si trova una carica
pari a
-5 = `\
`\
-a =
3
Per ricavare l’andamento temporale utilizziamo il circuito equivalente
-b (c) )-b(0)
\]^ − = _]^
` )c
)-b(0)
`\]^ − -b (c) = _]^ `
)c
ESERCIZIO N.4
Il filo infinito genera un campo di induzione magnetica caratterizzato la linee circolari concentriche
con il filo e di intensità pari a:
Q5 R
P(2) =
2;2
Su una carica infinitesima )f sulla sbarretta posizionata a distanza 2 dal filo, agisce la forza di
Lorentz:
Q5 R
)g# (2) = −)fh
2;2
Q5 R
)g# (2) = −)fh
2;2
j
Q5 R
Fi − Fj = $ −h )2
i 2;2
Q5 R A+<
Fi − Fj = −h M( N O
2; A
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2019-2020 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 6 maggio 2020
R A B
3) Sia dato il circuito rappresentato in figura inizialmente a regime,
assumiamo noti i valori di f1, R e L. All’istante t=0 l’interruttore in A si
sposta dal morsetto A al morsetto B. Dopo un transitorio il sistema giunge
a regime con una costante di tempo τ. Ricavare: f1 + L R
a) l’energia immagazzinata nell’induttore per t<0.
b) l’espressione della corrente nell’induttore per t>0.
c) l’energia dissipata nella resistenza durante il transitorio.
ESERCIZIO N.1
a) Consideriamo 4 regioni:
II) Nel dielettrico R1< r < R2 applichiamo il teorema di gauss al vettore D, otteniamo
"%# '
"# = =
&# 4)&% &# * +
IV) Nel vuoto r > R3. Applicando di nuovo il teorema di Gauss su una superficie sferica di raggio
r > R2, otteniamo
'
"# =
4)&% * +
b)
Er
R1 R2 R3 r
c)
&# − 1 '
,- = &% &# − 1 "# (1+ ) =
&# 4)1++
ESERCIZIO N.2
a) Data la simmetria cilindrica abbiamo solo la componente 34 parallela all’asse dei cilindri. Il
sistema può essere visto come due solenoidi infiniti coassiali, e il campo totale è la
sovrapposizione dei due campi di induzione magnetica 34 = 354 + 3+4 . Inoltre essendo i cilindri
infiniti il campo prodotto dai due cilindri è costante all’interno del cilindro e nullo all’esterno. Per
ricavare i campi 354 e 3+4 utilizziamo la legge di circuitazione di Ampère:
Sulla superficie del cilindro interno la corrente scorre in verso orario, la componente del campo
è negativa, mentre sul cilindro esterno il verso della corrente è antiorario, la componente del
campo è positiva.
R1 354 78 = 9% : ;<=;
z
: ;<=; = >ℎ
h
−354 ℎ = 9% >ℎ
R2
z
3+4 78 = 9% : ;<=;
x : ;<=; = −>ℎ
xh
x −354 ℎ = −9% >ℎ
x
I) r < 15
34 = 354 + 3+4 = 0
III) * > 1D
34 = 354 + 3+4 = 0
34+
EF =
29%
34+
HF = 7I
29%
9% > +
HF = ) 1++ − 15+ J
29%
ESERCIZIO N.3
a) t<0
K
:% =
1
+
1 + 1 K
HL = J:% = J
2 2 1
B
P
: M = :% N OQ
L R J
I=
1
c)
HR = HL
Verifica:
S
HR = 1: + 7M
%
S +P
HR = 1:%+ N O Q 7M
%
1
HR = J:%+
2
ESERCIZIO N.4
a) In un dato istante di tempo la sbarretta si muove con una velocità T M , si osserva una variazione di
flusso del campo B che genera una forza elettromotrice:
R
Φ = 3 V(M)
V(M) = 8 W(M)
B 7Φ
KXF =− = −38T(M)
7M
x(t)
nel circuito scorre una corrente oraria pari a
mg
KXF 38T(M)
: M = =−
1 1
La sbarretta percorsa da corrente immersa nel campo B sarà soggetta a una forza magnetica data da:
7YZ = I 78 ∧ 3
T M 3+8+
YZ = −: M 83 = −
1
T M 3+8+ 7T(M)
]^ − =]
1 7M
la velocità massima della sbarretta si ottiene ponendo la derivata della velocità pari a zero:
]^1
T F_` =
3+8+
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA" Ingegneria Aerospaziale
Esame di Fisica II (a.a. 2021-2022) - Prova scritta del 15 Luglio 2022
1) Sia data una regione di spazio che abbia la forma di un guscio cilindrico lungo ℎ, raggio interno " ≪ ℎ ed
esterno $ ≪ ℎ. Sia questa regione caratterizzata da una distribuzione di carica di volume uniforme %.
Nell’ipotesi in cui il sistema sia nel vuoto, calcolare:
a) l’andamento del campo elettrico in funzione della distanza & dall’asse di simmetria della distribuzione.
Ad un certo punto, un secondo guscio cilindrico conduttore, anch’esso molto lungo, di raggio interno ' >
$ e raggio esterno ), viene posto in posizione coassiale con il primo. Nell’ipotesi in cui questo guscio
cilindro conduttore sia isolato e caricato con una carica *, calcolare:
b) la densità di carica superficiale +, sulla superficie interna del guscio cilindrico conduttore;
c) la d.d.p. (-. − -, ) tra un punto sulla superficie esterna della regione con densità di carica % (& = $) e un
punto sulla superficie interna del conduttore (& = ').
(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato
Esercizio 1
a) Sfrutto la geometria cilindrica del sistema e applico il teorema di Gauss per il campo elettrico. Lo spazio può
essere suddiviso in tre regioni. Nella prima regione (6), & < ", il campo è dato dalla seguente:
*efg
\ ]R⃗^ ∙ V̀)a = \ ]^ )a = ]2d&ℎ = = 0 ⟺ ]^ = 0 (1)
b b hO
Per " ≤ & ≤ $ (66), si ha:
*efg 1 1 l %
\ ]R⃗^^ ∙ V̀)a = ]^^ 2d&ℎ = = \ %)- = \ %2d&ℎ)& ⟺ ]^^ = (& 3 − "3 ) (2)
b hO hO k hO 2 2hO &
Per $ < & (666), si ha:
*efg %dℎ 3 %
\ ]R⃗^^^ ∙ V̀)a = ]^^^ 2d&ℎ = = ($ − "3 ) ⟺ ]^^^ = ($3 − "3 ) (3)
b hO hO 2hO &
b) Per trovare la densità di carica sulla superficie interna del guscio conduttore, sfrutto il teorema di Gauss e
utilizzo una superficie di Gauss cilindrica con raggio & tale che ' < & < ). Essendo in condizioni statiche, il
campo elettrico all’interno del conduttore deve essere nullo, pertanto vale la seguente:
*efg = *O + n, = 0 (4)
Dove *O è la carica sul guscio interno e n, la carica sulla superficie interna del conduttore. Vale la seguente:
*O = %dℎ ($3 − "3 ) (5)
Quindi:
n, = −*O = −%dℎ($3 − "3 ) (6)
Ovvero, la densità di carica sulla superficie interna del guscio conduttore sarà:
n, %dℎ ($3 − "3 ) %
+, = =− = − ($3 − "3 ) (7)
a, 2d'ℎ 2'
c) Infine, calcolo la differenza di potenziale tra un punto sull’asse di simmetria del sistema e un punto sulla
superficie interna del sistema, si ha:
, , , , ,
% % 1
RRR⃗ = \ ])& = \ ]^^^ )& = \
-. − -, = \ ]R⃗ ∙ )o ($3 − "3 ))& = ($3 − "3 ) \ )&
. . . . 2hO & 2hO . & (8)
% '
= ($3 − "3 ) oV p q
2hO $
Esercizio 2
a) Essendo la densità di corrente uniforme, allora essa vale:
6
r= (9)
d(" − $3 )
3
Dove π(a3 − b3 ) è proprio l’area della sezione del conduttore forato. Per trovare l’intensità del campo 7 nei
punti richiesti, sfrutto il teorema di Ampere e il principio di sovrapposizione degli effetti. Si consideri, quindi,
un filo conduttore uniforme di raggio " e centrato in 4 percorso da una densità di corrente r e un secondo
conduttore di raggio $ e centrato in 4: percorso da una densità di corrente −r. Il contributo del primo
conduttore nei punti <, 4: e * è dato dalle seguenti:
yO r"3
RRR⃗ = yO \ r⃗ ∙ V̀)a ⟺ 7x (< )2d&> = yO rd"3 ⟺ 7x (< ) =
R⃗x ∙ )o
<: w 7
b 2&>
yO r)3 yO r)
4: : 7x (4: )2d&z{ = yO rd&z3{ ⟺ 7x (4: ) = = (10)
2) 2
3
yO r&C yO r&C
*: 7x (*)2d&C = yO rd&C3 ⟺ 7x (*) = =
2&C 2
Analogamente, per il conduttore percorso dalla densità di corrente −r il contributo in < e 4: (si noti che il
contributo in * non è necessario poiché la corrente concatenata ad un percorso di raggio & < ) − $ è quella
che scorre in un cilindro omogeneo di raggio &):
yO r$3
RRR⃗ = yO \ r⃗ ∙ V̀)a ⟺ 7x (< )2d&>: = −yO rd$3 ⟺ 7x (< ) = −
R⃗|x ∙ )o
<: w 7
b 2&>:
yO r$3 (11)
=−
2(&> − ))
4: : 7|x (4: ) = 0+
Quindi, il campo totale nei tre diversi punti si ha sovrapponendo i due contributi:
yO r"3 yO r$3 yO r "3 $3
<: 7 (< ) = 7x (< ) + 7|x (< ) = − = } − ~
2&> 2(&> − )) 2 &> &> − )
yO r) (12)
4: : 7(4: ) = 7x (4: ) + 7|x (4: ) =
2
yO r&C
*: 7(*) = 7x (*) =
2
Esercizio 3
a) La differenza di potenziale tra i morsetti G e 7 è uguale alla differenza di potenziale ai capi del parallelo F3U =
F3 ∥ FU , quindi:
-Ä − -Å = DEC = JÇ F3U (13)
Trovo JÇ , ovvero la corrente che scorre nel ramo con la serie FÇ , F3U , FU , mediante la legge di Kirchhoff al
nodo É:
JÇ = J − J3 (14)
Dove J è la corrente totale che scorre nel circuito e J3 la corrente che scorre nel ramo ÉÑ (vedi figura).
Ü
Considerando la maglia ]ÉÑÖ (in alternativa utilizzo la maglia ]G7Ö e trovo direttamente JÇ ), si ha: J3 = á .
à
Invece, J è data dalla seguente:
D
J= (15)
F:
Dove F: è il parallelo tra F3 e la serie FÇ , F3U , FU , ovvero:
1 1 1 1 F3 + FU
= + = + (16)
F : F3 FÇ + F3U + FU F3 (FÇ + FU )(F3 + FU ) + F3 FU
Quindi:
D D 1 1
JÇ = :
− = Dâ : − ä (17)
F F3 F F3
Infine, fåç vale:
F3 + FU F3 FU D(F3 + FU )
DEC = D â äâ ä= (18)
(FÇ + FU )(F3 + FU ) + F3 FU F3 + FU (FÇ + FU )(F3 + FU ) + F3 FU
Dopo aver sostituito il generatore con un corto circuito (teorema di Thevenin), la resistenza equivalente, FEC ,
è data dalla resistenza vista ai morsetti G e 7, ovvero il parallelo tra la resistenza FU , F3 e la serie FÇ , FU ,
quindi:
1 1 1 1 F3 FU (FÇ + FU )
= + + ⟺ FEC = (19)
FEC F3 FU FÇ + FU F3 (FÇ + FU ) + FU (FÇ + F3 + FU )
b) A regime posso sostituire l’induttanza con un corto circuito. Sull’induttanza sarà immagazzinata una quantità
di energia pari a:
3
1 1 DEC
éX = HJX3 = H è ê (20)
2 2 FEC + FX
Dove JX è la corrente che circola nell’induttanza a regime.
La potenza totale erogata dal generatore, invece, sarà:
ëí = JD (21)
Ü
Dove J = ed F:: è la resistenza equivalente al parallelo tra F3 e la serie FÇ , F3UX e FU (in cui F3UX è il
á {{
parallelo tra F3 , FU ed FX ), come si evince dal circuito in figura:
Esercizio 4
La forza che agisce sulla spira è la sola forza magnetica dovuta alla corrente indotta nella spira (legge di
Faraday-Neumann), ossia:
De 1 )ñ 1 ) 1 ) 7$ )P (I)
J (I) = =− =− R⃗ ∙ V̀)aê = −
è\ 7 ó7$P(I)ò = − (28)
F F )I F )I b F )I F )I
Quindi posso calcolare la forza che agisce sulla spira mediante la seguente (la forza netta è data dalla forza che
agisce sul tratto ST):
73 $3 )P(I)
Ö⃗ô = J (I)$R⃗ × 7
R⃗ ⇔ Öô = J (I)$7 = − (29)
F )I
Quindi, dalla legge fondamentale della dinamica, si ha:
73 $3 )P (I) )M
− =L (30)
F )I )I
Quindi si ha:
W(ú) ú
73 $ 3 73 $ 3 73 $ 3
)M = − )P ⟺ \ )M = \ − )P ⟺ M(P) − MO = − P (31)
LF Wù O LF LF
3
Quindi, per P = U ", si ha:
2 273 $3 "
M â "ä = MO − (32)
3 3LF
Esercizio 5
Con riferimento alla figura, utilizziamo la legge di Snell per la rifrazione
all’interfaccia liquido/fondo della vaschetta (poiché VW = V> posso
trascurare la rifrazione all’interfaccia vetro/prisma):
d
VX üJV = V> üJV †X ⟺ VX = V> üJV †X (33)
2
Quindi il fascio propaga nel prisma fino ad incidere sulla faccia verticale con un angolo di incidenza pari a
°
3
− †X ; quindi, applicando di nuovo la legge di Snell, si ha:
d
V> üJV p − †X q = VÄel üJV Y ⟺ V> '¢ü †X = üJV Y (34)
2
Quindi:
üJV Y
'¢ü †X = (35)
V>
Ricavo, quindi, il termine sin θß :
üJV3 Y
üJV †X = ®1 − '¢ü 3 †X = ©1 − (36)
V>3
Inserendo nell’Eq. (33), si ha:
üJV3 Y
VX = V> ©1 − = ™V>3 − üJV3 Y (37)
V>3
U N IV ER SITA ' D EG LI STU D I di R OM A "LA SA P IEN ZA "
Ingegneria A erospaziale - A nno A ccadem ico 2021-2022
Esam e di Fisica II - P rova scritta del 10 G iugno 2022
2) In una zona di spazio è presente un campo di induzione magnetica 𝐵 ⃗ (𝑡) uniforme, che passa dal
valore iniziale 𝐵 = 0 per 𝑡 = 0, al valore massimo 𝐵(∞) = 𝐵𝑀 con salita esponenziale di costante
di tempo 𝜏. Su un piano perpendicolare alla linea di forza 𝐵 ⃗ (𝑡) è posta una spira di area 𝐴 e
resistenza 𝑅. Trascurando l’induttanza della spira, valutare:
a) L’espressione della corrente che scorre nella spira;
b) La quantità di calore 𝑄 che si sviluppa in essa dal tempo 𝑡 = 0 al tempo 𝑡 ∗ .
(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato
Esercizio 1
a) La carica 𝑄 presente sul conduttore si distribuirà uniformemente sulla sua superficie. Pertanto, il
campo elettrico, all’equilibrio, al suo interno sarà nullo. All’esterno del conduttore, sfruttando la
⃗ è radiale e continuo all’interfaccia dielettrico/vuoto, per
simmetria della configurazione, il vettore 𝐷
cui, considerata una superficie sferica di raggio generico 𝑟 ≥ 𝑅1 , applicando il teorema di Gauss si
ha:
𝑄
⃗ ∙ 𝑛̂𝑑𝑆 = 𝑄𝑖𝑛𝑡 ⟺ 𝐷(𝑟) =
∫ 𝐷 (1)
𝑆 4𝜋𝑟 2
Poiché il dielettrico è isotropo, allora 𝐷 = 𝜀0 εr 𝐸, e, quindi, per 𝑅1 ≤ 𝑟 ≤ 𝑅2 , si ha:
𝑄 𝑄
𝐷(𝑟) = 𝜀0 𝜀𝑟 𝐸(𝑟) = 2
⟺ 𝐸(𝑟) = (2)
4𝜋𝑟 4𝜋𝑟 2 𝜀0 𝜀𝑟
Pertanto:
𝑅2 𝑄 𝑄
𝐸 (𝑎 = )= 2
= 2
(3)
2 4𝜋𝑎 𝜀0 𝜀𝑟 𝜋𝑅2 𝜀0 𝜀𝑟
Per 𝑟 > 𝑅2 , invece, il campo vale:
𝑄
𝐸(𝑟) = (4)
4𝜋𝑟 2 𝜀0
Quindi:
3 𝑄 𝑄
𝐸 (𝑏 = 𝑅2 ) = = (5)
2 4𝜋𝑏 𝜀0 9𝜋𝑅22 𝜀0
2
Quindi:
𝑄 𝑄 4𝜋𝜀0 𝜀𝑟 𝑅2 𝑅1
𝐶= = = (11)
∆𝑉 𝑄 𝑅2 − 𝑅1 𝑅2 − 𝑅1
4𝜋𝜀0 𝜀𝑟 [ 𝑅2 𝑅1 ]
Esercizio 2
a) La f.e.m. indotta nel circuito è data dalla seguente:
𝑑𝛷 𝑑 𝑑𝐵(𝑡)
𝑓𝑖 = − =− ∫ 𝐵 ⃗ ∙ 𝑛̂𝑑𝑆 = −𝐴 (12)
𝑑𝑡 𝑑𝑡 𝐴 𝑑𝑡
⃗ è dato dalla seguente:
Dove il campo 𝐵
𝑡
𝐵(𝑡) = 𝐵𝑀 (1 − 𝑒 −𝜏 ) (13)
Quindi:
𝑡
𝑑 𝑡 𝑒 −𝜏 𝐴𝐵𝑀 −𝑡
𝑓𝑖 = −𝐴 [𝐵𝑀 (1 − 𝑒 −𝜏 )] = −𝐴𝐵𝑀 [ ]=− 𝑒 𝜏 (14)
𝑑𝑡 𝜏 𝜏
Esercizio 3
a) Il circuito iniziale è il seguente:
Esercizio 4
⃗ concatenato alla superficie con bordo la spira è sempre nullo essendo 𝐵
a) Il flusso di 𝐵 ⃗ ⊥ 𝑛̂ e quindi la
f.e.m. indotta (𝑓𝑖 ) è nulla:
𝑑𝛷 𝑑
𝑓𝑖 = − =− ∫ 𝐵 ⃗ ∙ 𝑛̂𝑑𝑆 = 0 (28)
𝑑𝑡 𝑑𝑡 𝑆
Di conseguenza anche la corrente indotta è nulla:
𝑓𝑖
𝑖= =0 (29)
𝑅
b) Su un portatore di carica 𝑞 nel filo conduttore si esercita una forza di Lorentz che giace sul piano
della spira essendo:
⃗ ⟺ 𝐹𝐿 = 𝑞𝑣𝐵
𝐹𝐿 = 𝑞𝑣 × 𝐵 (30)
Con v(𝜃) = 𝜔𝑟⊥ = 𝜔𝑟 sin 𝜃, dove 𝑟⊥ è la componente del raggio vettore perpendicolare all’asse di
rotazione della spira e 𝜃 l’angolo compreso tra il raggio vettore e l’asse di rotazione della spira. Ciò
corrisponde ad un campo elettromotore locale dato dalla seguente:
𝐹𝐿
𝐸𝐿 (𝜃) = = 𝑣𝐵 = 𝜔𝑟𝐵 𝑠𝑖𝑛 𝜃 (31)
𝑞
Per effetto di tale campo, si ha:
𝜋
𝑁 𝑁 𝑁
2
𝑉𝑀 − 𝑉𝑁 = ∫ 𝐸⃗𝐿 ∙ 𝑑𝑙 = ∫ 𝐸𝐿 𝑑𝑙 𝑐𝑜𝑠 𝜃 = ∫ 𝜔𝑟𝐵 𝑠𝑖𝑛 𝜃 𝑐𝑜𝑠 𝜃 𝑑𝑙 = ∫ 𝜔𝑟 2 𝐵 𝑠𝑖𝑛 𝜃 𝑐𝑜𝑠 𝜃 𝑑𝜃 (32)
𝑀 𝑀 𝑀 0
Integrando si ha:
𝜋 𝜋
2 𝑠𝑖𝑛2 𝜃 2 𝜔𝑟 2 𝐵 (33)
𝑉𝑀 − 𝑉𝑁 = 𝛥𝑉𝑀𝑁 = 𝜔𝑟 2 𝐵 ∫ 𝑠𝑖𝑛 𝜃 𝑐𝑜𝑠 𝜃 𝑑𝜃 = 𝜔𝑟 2 𝐵 [ ] =
0 2 0 2
Esercizio 5
Per trovare i massimi della figura di interferenza nel sistema in figura partiamo dalla formula
dell’intensità risultante nel caso di interferenza da doppia fenditura:
𝐼 = 𝐼0 (1 + 𝑐𝑜𝑠 ∆) (34)
Dove:
2𝜋𝐷
∆= 𝑠𝑖𝑛 𝜃 (35)
𝜆
Dove θ è l’angolo che forma la congiungente tra un punto qualsiasi sul piano in cui si forma la
figura di interferenza e l’asse delle fenditure. Quindi, la coordinata 𝑦 sul piano sarà:
𝑦 = 𝑙 𝑡𝑎𝑛 𝜃 (36)
Affinché si abbia un massimo nella figura di diffrazione, deve essere:
1 + 𝑐𝑜𝑠 ∆𝑛 = 2 ⟺ 𝑐𝑜𝑠 ∆𝑛 = 1 ⟺ ∆𝑛 = 2𝜋𝑛 (37)
Con 𝑛 = 0, ±1, ±2, …. Quindi il massimo di terzo ordine si ha per 𝑛 = 3:
2𝜋𝐷 3𝜆
∆3 = 𝑠𝑖𝑛 𝜃3 = 6𝜋 ⟺ 𝜃3 = 𝑎𝑠𝑖𝑛 (38)
𝜆 𝐷
Ovvero:
3𝜆 3𝜆 3 3𝑙
𝑦0 = 𝑙 𝑡𝑎𝑛 [𝑎𝑠𝑖𝑛 ] = 𝑙 𝑡𝑎𝑛 [𝑎𝑠𝑖𝑛 ] = 𝑙 𝑡𝑎𝑛 [𝑎𝑠𝑖𝑛 ] ≃ (39)
𝐷 𝑚𝜆 𝑚 𝑚
INGEGNERIA AEROSPAZIALE
A.A. 2021/2022
Appello di esame 12 Marzo 2022 – Soluzione esercizi esame scritto
2) Due spire circolari di raggio $ sono poste su due piani paralleli a distanza , con i
centri sullo stesso asse. Nelle spire circola una corrente di uguale intensità pari a -.
Calcolare il campo di induzione magnetica . nel punto medio / tra i due centri.
5) Un’onda piana nel vuoto incide su una lastra di vetro con indice di rifrazione
pari a <. L’onda si propaga lungo una direzione che forma un angolo =>
rispetto alla normale alla superficie (angolo di incidenza). Si calcoli l’angolo
con cui l’onda piana esce dalla lastra (rispetto alla normale alla superficie di
uscita) dopo averla attraversata.
(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato
1
Esercizio 1
a) La carica ! presente sul conduttore si distribuirà uniformemente sulla sua superficie. Pertanto, il campo
elettrico, all’equilibrio, al suo interno sarà nulla, ovvero:
'? (* < $% ) = 0 (1)
Per * ≥ $% , invece, scelgo una superficie di Gauss sferica di raggio * e applico il teorema di Gauss
esplorando l’intero spazio. Si ha:
!>JK ! !
C 'D⃗?? ∙ <G,H = = ⟺ 'D⃗?? (*) = *̂ (2)
I L; L; 4O* & L;
Il guscio sferico di spessore trascurabile non ha alcun effetto sul campo elettrico poiché isolato e scarico.
b) L’energia elettrostatica della distribuzione di cariche è data dalla seguente:
1 1 !&
QR = C U($% ),V = !U($% ) = (3)
2 W 2 8OL; $%
Ovvero, è sufficiente pensare il sistema come un condensatore sferico con armatura interna di raggio $% e
armatura esterna di raggio infinito. Il potenziale elettrostatico dell’armatura $% è dato dalla seguente:
\] Z
! ! 1Z !
DDD⃗ = C
U($% ) − UZ = − C 'D⃗?? ∙ ,[ ,* = ^− _ = ⇔
&
4O* L; 4OL; * \] 4OL; $%
Z \]
(4)
!
⇔ U ($% ) =
4OL; $%
Quindi sarà:
1 !&
QR = !U($% ) = (5)
2 8OL; $%
c) Nel momento in cui i due conduttori sono messi in contatto, la carica ! si trasferirà interamente sul guscio
esterno; quindi, la nuova energia elettrostatica del sistema all’equilibrio è:
1 1
QR = C U($& ),V = !U($& ) (6)
2 W 2
Procedendo come al punto b), si ha:
\b Z
! ! 1Z !
DDD⃗ = C
U($& ) − UZ = − C 'D⃗??a ∙ ,[ ,* = ^− _ = ⇔
&
4O* L; 4OL; * \b 4OL; $&
Z \b
(7)
!
⇔ U ($& ) =
4OL; $&
Quindi:
1 !&
QR = !U($& ) = (8)
2 8OL; $&
Esercizio 2
Il campo di induzione magnetica . D⃗ nel punto / è dato dalla somma dei campi di induzione magnetica
associati alle singole spire, ovvero:
D⃗ = .
. D⃗% + .
D⃗& (9)
Mediante la legge di Biot-Savart, calcoliamo il campo di induzione magnetica in un generico punto d
dell’asse della spira. Consideriamo un tratto di spira di lunghezza ,[⃗, il suo contributo al campo totale sarà
dato dalla seguente:
e; ,[⃗ × *⃗ (10)
D⃗ =
,. -
4O *g
2
Quindi, proiettando lungo l’asse della spira (l’unica componente del campo per la simmetria del sistema), si
ha:
e; ,[ O e; ,[ e; ,[ $ e; $
,.h = - & ijk l − =m = - & kn< = = - = - ,[ (11)
4O * 2 4O * 4O * & * 4O * g
Integrando:
e; $ &o\ e; $& e; $& e; -$&
.h = - g C ,[ = - g 2O = - g = g (12)
4O * ; 4O * 2 * 2 ( &
$ + p & )&
Applicando la formula appena trovata al nostro caso, ovvero calcoliamo i contributi delle singole spire a
metà distanza tra le due spire, si ha:
, e; -$&
.% q r = g
2 (13)
, & &
2 s$& + l2m t
e
, e; -$&
.& q− r = g
2 (14)
, & &
2 s$& + l− 2 m t
Poiché i due vettori di induzione magnetica sono paralleli e concordi, il campo totale sarà pari a:
8e; -$&
. = .% + .& = 2.% = g (15)
(4$& + ,& )&
Esercizio 3
a) Applico la legge di Ohm generalizzata al ramo 4. passando per la resistenza $:
Uu − Uv = n$ = 0RW (16)
Trovo n:
0
n= (17)
2$
Quindi:
0 0
0RW = Uuv = $= (18)
2$ 2
Mentre la resistenza equivalente, $R , è data dalla resistenza vista ai morsetti 4 e ., ovvero il parallelo tra le
due resistenze $, quindi:
$
$RW = $∥ = (19)
2
b) Per trovare l’espressione di n (2), considero il circuito $1 equivalente. Perciò:
,! !
0RW − $RW − =0 (20)
,2 1
Mediante risoluzione per separazione delle variabili, si ha:
,! ,2 ,! ,2 ,!
10RW − ! = 1$RW ⇔ = ⟺ = (21)
,2 1$RW 10RW − ! x !Z − !
Integrando otteniamo:
K W(K)
,2 ,! 2 ! (2) − !Z K
C = −C ⟺ = − ln ⟺ !(2) − !Z = −!Z { |} (22)
; x ; ! − !Z x −!Z
3
Ovvero:
K ,!(2) !Z |K K
!(2) = !Z q1 − { |} r ⇔ n (2) = = { } = n; { |} (23)
,2 x
c) Per calcolare l’energia erogata dal generatore nel tempo bisogna considerare il circuito originale. Quindi:
K K K
ℰ (2) = C d(2),2 = C n (2)0,2 = C (n~ + n\ )0,2 (24)
; ; ;
Dove:
K
n~ (2) = n; { |} (25)
Inoltre, utilizzando le leggi di Kirchhoff, si ha:
0 0 n~
n = n~ + n\ − n\ = n~ + n\ ⟹ n\ = −
⟺$ 2$ 2 (26)
0 − n$ − n\ $ = 0 0
− n\ = n
$
Quindi:
K K K
0 n~ n~ 0 0 &
ℰ(2) = C (n~ + n\ )0,2 = C n~ 0 + q − r 0,2 = C s + t ,2
; ; 2$ 2 ; 2 2$
K
0n; 1 |K 0& 0n; K 0 &
= (−x) C − { } ,2 + 2=x q1 − { |} r + 2 (27)
2 ; x 2$ 2 2$
0!Z K 0&
= q1 − { |} r + 2
2 2$
Esercizio 4
a) Per calcolare la fem indotta nel circuito partiamo dalla Forza di Lorentz:
É⃗Ñ = V:⃗(2) × .
D⃗ ⟺ ÉÑ = V:(2). (29)
Quindi integrando lungo il tratto 8, si ha:
É⃗Ñ
0> = − C 'D⃗ ∙ ,[⃗ = − C ∙ ,[⃗ = − C :(2).,[ = −:(2).8 (30)
Ñ Ñ V Ñ
Mentre la corrente sarà data dalla seguente:
0> : (2).8
n (2) = =− (31)
$ $
b) Per effetto della corrente n (2) che scorre, la barretta sarà soggetta ad una forza che sarà data dalla seguente:
,É⃗Ñ = n (2),[⃗ × .
D⃗ = n (2).,[ÖÜ (32)
Con ÖÜ versore della direzione di spostamento della barretta (scelto concorde alla velocità iniziale :⃗; ). La
forza totale che agisce sulla barretta è:
: (2).& 8&
É⃗Ñ = C n (2).,[ÖÜ = − ÖÜ (33)
Ñ $
Il segno negativo indica che la forza sarà frenante essendo orientata nel verso di −ÖÜ . Studiando la dinamica
del sistema, si ha:
4
:(2).& 8& ,:(2) :(2).& 8& ,:(2) .& 8& ,:(2)
É⃗Ñ = − ÖÜ = 9á⃗ = 9 ÖÜ ⟺ − =9 ⟺− ,2 = (34)
$ ,2 $ ,2 9$ : (2)
Integrando:
à(K)
,:(2) .& 8& K :(2) .& 8&
C =− C ,2 ⟺ [< =− 2 ⟺ : (2) = :; { |K/} (35)
àâ :(2) 9$ ; :; 9$
ã\
Con x = vb Ñb.
Esercizio 5
Applico la legge di Snell per la rifrazione alla prima interfaccia aria/vetro. Si ha:
<å(>å kn< => = <à5K(ç kn< =Ka (36)
Dove θaè è l’angolo che la direzione di trasmissione dell’onda piana forma con la normale all’interfaccia
mentre propaga nel vetro. Quindi applico di nuovo la legge di Snell per la rifrazione alla seconda interfaccia
vetro/aria. Si ha:
<à5K(ç kn< =Ka = <å(>å kn< =K (37)
Combinando le due equazioni, si ha:
<å(>å kn< => = <å(>å kn< =K ⇔ => = =K (38)
5
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2020-2021 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 9 febbraio 2022
Esame di Fisica II
R R A
3) Sia dato il circuito rappresentato in figura, e assumiamo noti i valori
di f1, f2, R e L. All’istante t=0 viene chiuso l’interruttore e il sistema
giunge a regime con una costante di tempo t. R
a) Applicare il teorema di Thèvenin ai morsetti A e B e ricavare + L
feq e Req. f1 +
f2
b) Ricavare la costante di tempo t del transitorio. (Ricavare
l’espressione di i(t), facoltativo)
c) Ricavare a regime l’energia immagazzinata nell’induttore e la
potenza erogata dai due generatori.
i(t)
.
4) In un filo conduttore molto lungo scorre una corrente " ($) = '( )1 − , - 0/ 1.
Complanare con il filo si trova una spira quadrata di lato a, ad una distanza a
dal filo (vedi figura). Assumendo note le grandezze '( , a e t, ricavare
l’espressione di:
a) la forza elettromotrice indotta nella spira nella posizione in figura.
b) La corrente I(t) circolante nella spira di resistenza R, trascurando l’auto a a
induzione.
c) La forza necessaria per tenere ferma la spira nella posizione in figura.
D
(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato
SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL 09.02.2022
Esercizio 1
a) La superficie separa lo spazio in due regioni: 6 < 8 e 6 > 8. Scelgo una superficie di Gauss sferica di raggio
6 e applico il teorema di Gauss esplorando l’intero spazio. Per 6 < 8, si ha:
EFG.
: ;<⃗> ∙ @ABC = ⟺ ;> = 0 (1)
D H(
Per 6 ≥ 8, invece, si ha:
EFG. E E
: ;<⃗>> ∙ @ABC = = ⟺ ;<⃗>> (6) = 6̂ (2)
D H( H( 4M6 N H(
Il potenziale elettrostatico nella regione 6 > 8 sarà dato dalla seguente:
4 Q
E E 1Q E E
<<<⃗ = :
P(6) − PQ = − : ;<⃗>> ∙ BR B6 = S− T = ⇔ P(6) = (3)
Q 4 4M6 N H( 4MH( 6 4 4MH( 6 4MH( 6
Mentre il potenziale all’interno della sfera sarà:
4 V
E
<<<⃗ − : ;<⃗>> ∙ BR
P(6) = − : ;<⃗> ∙ BR <<<⃗ = ⇔ P(6) = P(8) (4)
V Q 4MH( 8
b) L’energia elettrostatica della distribuzione di cariche è data dalla seguente:
1 1 EN
WX = : P(8)BZ = EP(8) = (5)
2 [ 2 8MH( 8
Ovvero, è sufficiente pensare il sistema come un condensatore sferico con armatura interna di raggio 8 e
armatura esterna di raggio infinito.
c) Il lavoro necessario per portare una ulteriore quantità di carica E dall’infinito sulla superficie del conduttore è
pari alla variazione di energia potenziale del sistema:
1 EN 1 2E EN
] = W^FG − WFG = : PN[ (8)BZ − = : BZ −
2 [ 8MH( 8 2 N[ 4MH( 8 8MH( 8
(6)
1 4EN EN 3EN
= − = = 3WX
2 4MH( 8 8MH( 8 8MH( 8
Esercizio 2
a) Poiché l’anello è sottile rispetto alla lunghezza, assumiamo ` <⃗, a
<⃗ ed b <<⃗ costanti nella regione. Inoltre, se
consideriamo lo spessore del traferro sufficientemente piccolo da poter trascurare il flusso disperso (ovvero
trascuriamo gli effetti di bordo), possiamo considerare il flusso di a<⃗ costante attraverso la sezione dell’anello
(ovvero a = a( ). Dal teorema di Ampere, abbiamo che:
34 d'
`( = (9)
R + 34 B
b) Il campo di induzione magnetica sarà:
d'
a( = 3( `( = 3( 34 (10)
R + 34 B
nel traferro (vuoto), e:
d'
a = 3( 34 ` = 3( 34 (11)
R + 34 B
nel ferro. Ovvero a = a( , continuo alle interfacce ferro/vuoto.
2 N
vw = (k + kNN − kn kN )
38 n
Esercizio 4
a) Per trovare la forza elettromotrice indotta utilizzo la seguente:
B}
kF = − (24)
B$
Dal teorema di Ampere si ha:
3( " ($)
ca <<<⃗ = 3( " ($) ⇔ a(6)2M6 = 3( " ($) ⟺ a (6) =
<⃗ ∙ BR (25)
2M6
Pertanto, il flusso attraverso la spira vale:
N
3( " ($) 3( " ($)~ N 1 3( " ($)~
<⃗h = : a
}ga <⃗ ∙ @ABC = : ~B6 = : B6 = R@ 2 (26)
D 2M6 2M 6 2M
Quindi:
B} B 3( " ($)~ 3( '( ~ B . 3( '( ~ - .
kF ($) = − =− Ä R@ 2Å = − R@ 2 Ç1 − , -/ É = − , / R@ 2 (27)
B$ B$ 2M 2M B$ 2Mq
b) Quindi l’espressione della corrente sarà:
kF ($) 3( '( ~ -.
"F ($) = =− , / R@ 2 (28)
8 2Mq8
c) Essendo il campo di induzione magnetica perpendicolare al piano della spira, le forza alla quale sarà soggetta
allora risiedono tutte nel piano della spira. Quindi, le forze nel piano sono date dalla Forza di Lorentz:
<<<⃗ × a
Ñu = 'BR <⃗ (29)
La forza totale che agisce sui tratti di spira perpendicolari al filo è nulla per simmetria, mentre le forze lungo
gli altri due lati (lati paralleli al filo) sono dati dalle seguenti:
3( " ($) 3(N '(N ~ . N.
Ñ (~) = "F ($)~a(~) = "F ($) = N R@ 2 Ç, -/ − , - / É 6,ÜáRà"â~ (30)
2M 4M q8
3( " ($) 3(N '(N ~ . N. (31)
Ñ (2~) = "F ($)~a(2~) = "F ($) = N R@ 2 Ç, -/ − , - / É ~$$6~$$"â~
4M 8M q8
Quindi la forza totale è data da:
3(N '(N ~ -
.
-
N. 1 3(N '(N ~ . N.
Ñ = Ñ (~) − Ñ(2~) = N
R@ 2 Ç, / − , / É Ç1 − É =
N
R@ 2 Ç, -/ − , - / É (32)
4M q8 2 8M q8
La forza necessaria a mantenere la spira ferma è pari a Ñ e spinge la spira verso il filo.
Esercizio 5
Per trovare il primo minimo della figura di interferenza nel sistema in figura partiamo dalla formula
dell’intensità risultante nel caso di interferenza da doppia fenditura:
' = '( (1 + äãà ∆) (33)
Dove:
2MB
∆= à"@ é (34)
ç
Dove θ è l’angolo che forma la congiungente tra un punto qualsiasi sul piano in cui si forma la figura di
interferenza e l’asse delle fenditure. Quindi, la coordinata ê( sul piano sarà:
ê( = ë $~@ é (35)
Affinché si abbia un minimo nella figura di diffrazione, deve essere:
1 + äãà ∆ = 0 ⟺ äãà ∆ = −1 ⟺ ∆= M (2R + 1) (36)
Con R = 0, ±1, ±2, …. Quindi il primo minimo si ha per R = 0:
2MB ç
∆( = à"@ é = M ⟺ é = ~à"@ (37)
ç 2B
Ovvero:
ç ç 1 ë
ê( = ë $~@ S~à"@ T = ë $~@ S~à"@ T = ë $~@ S~à"@ T ~ (38)
2B 2@ç 2@ 2@
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di ROMA "LA SAPIENZA"
Anno Accademico 2020-2021 – Ing. Aerospaziale - Prova scritta del 19 gennaio 2022
Esame di Fisica II
(*) Per tutti gli esercizi si richiede l’analisi dimensionale del risultato
SOLUZIONI DELLA PROVA SCRITTA DEL 17.01.2020
ESERCIZIO N.1
Consideriamo 2 regioni:
a) R1< r < R2
b) R2< r < R3
Il vettore spostamento elettrico " dipende solo dalle cariche libere. Sfruttiamo la simmetria e applicando il
teorema di gauss per il vettore spostamento elettrico D su una superficie cilindrica di raggio r, otteniamo:
&/(
#$ =
2*+
&/(
,$ =
2*-. +
b) Il campo elettrico nella regione b) è dato da
&/(
,$ =
2*-/ +
&/( 1 C/ 1 CE
01 − 03 = ? @A B D + @A B DF
2* -. C. -/ C/
1 01 − 03 1 1 C/ 1 CE
= = ? @A B D + @A B DF
G & 2*( -. C. -/ C/
(-$. − 1) &
HI (C. ) = −-L MN. ,$ (C. ) = −
-$. 2*C. (
(-$. − 1) &
HI (C/O ) = -L MN. ,$ (C/O ) =
-$. 2*C/ (
(-$/ − 1) &
HI (C/P ) = -L MN/ ,$ (C/P ) = −
-$/ 2*C/ (
(-$/ − 1) &
HI (CEO ) = -L MN/ ,$ (CEO ) =
-$/ 2*CE (
ESERCIZIO N.2
Per trovare il campo induzione magnetica nel centro del raccordo semicircolare, dobbiamo trovare la somma
dei tre contributi forniti dai due fili semi-infiniti e dal tratto semicircolare, ovvero:
RRRR⃗L = RRRR⃗
Q Q. + RRRR⃗
Q/ + RRRR⃗
QE (1)
Il contributo dei due fili semi-infiniti si sommano e ciascun contributo è dato dalla metà del campo generato
da un filo infinito, ovvero:
T U TL U
RRRR⃗
Q. = QRRRR⃗/ = L WX ⟺ RRRR⃗
Q. + RRRR⃗
Q/ = WX (2)
4*C 2*C
Dove kX è il versore dell’asse uscente dal piano su cui giace il filo. Per trovare il contributo al campo fornito
dal tratto curvo, uso la prima formula di Laplace (o Legge di Biot e Savart):
TL R⃗ × ∆+⃗ TL U
5@′ C a TL U c
C TL U* TL U
RRRR⃗
QE = 4 U = X4
W 5@ = X4
W 5b = WX = WX (3)
4* _` |∆+⃗|E 4* _ ` C E 4* L C / 4*C 4C
Quindi:
TL U TL U TL U 1 1
RRRR⃗
QL = WX + WX = B + D WX (4)
2*C 4C 2C * 2
ESERCIZIO N.3
Req
A a) Applico la legge di Ohm generalizzata al ramo dQ passando per il generatore
e/ :
01 − 03 + e/ = fC ⟺ 013 = egh = 01 − 03 = fC − e/ (5)
+
feq Trovo f:
e. + e/
f= (6)
2C
Quindi:
B
e. + e/ e. − e/
egh = 013 = − e/ = (7)
2 2
Mentre la resistenza equivalente, Cg , è data dalla resistenza vista ai morsetti d
e Q, ovvero il parallelo tra le due resistenze C in serie con la terza resistenza C,
quindi:
C 3
Cgh = C + C∥ = C + = C (8)
2 2
b) La costante di tempo del circuito CG è dato dalla seguente:
3
k = Cg G∥ = C ∙ 2G = 3CG (9)
2
c) A regime posso considerare il circuito costituito dalla sola maglia contenete i
due generatori. Sui condensatori sarà presente una carica &m = egh G∥ , quindi
1 / /
/
1 &m egh G∥ 1 (e. − e/ )/ G (e. − e/ )/
no = =2 = 2G = (10)
2 G∥ G∥ 2 4 4
Mentre la potenza erogata dai generatori è data dalla seguente:
(e. + e/ ) (e. + e/ )/
pq = Um (e. + e/ ) = (e. + e/ ) = (11)
2C 2C
ESERCIZIO N.4
a) La rotazione della spira all’interno del campo di induzione magnetica induce una corrente che è data dalla
seguente:
es 1 5t
f (r) = =− (12)
C C 5r
Il flusso del campo attraverso la spira è dato dalla seguente:
c) Il momento meccanico della coppia di forze esterne necessario a mantenere la spira in rotazione è dato dalla
eguaglianza tra la potenza elettrica generata e la potenza meccanica (conservazione dell’energia), ovvero:
RR⃗Néè ∙ |
p6 = p} ⟺ CU/ = ç R⃗ = |çNéè (17)
Quindi:
CU/ |/ QL/ {ã C |QL/ {ã
çNéè = = zfA /
|r = zfA/ |r (18)
| C/ | C
In alternativa, si può considerare il momento meccanico che agisce su una spira immersa in un campo di
induzione magnetica, ovvero:
RR⃗Néè = ç
ç RR⃗ = ê R⃗ = Uv⃗ × Q
RR⃗ × Q R⃗ (19)
Quindi:
|QL/ {ã
çNéè = UvQ zfA |r = f(r){/ QL zfA |r = zfA/ |r (20)
C
ESERCIZIO N.5
La quantità di potenza per unità di superficie (intensità) trasportata dalla luce è data dal vettore di Poynting
(nel vuoto):
QR⃗ Q/
U⃗ = ,R⃗ × ë
R⃗ = ,R⃗ × = x⃗ (21)
TL TL
Mentre la potenza luminosa media che irradia la superficie del pannello fotovoltaico è (flusso del vettore di
Poynting attraverso la superficie):
xQ/
〈píìîï 〉 = d〈U〉Au ∙ x̂ = d〈U〉 xyz b ⟺ 〈píìîï 〉 = d xyz b (22)
2TL
Poiché il pannello ha un’efficienza pari a ó, la potenza elettrica generata sarà:
ódxQ/
〈pN_Nèè$sòï 〉 = ó 〈píìîï 〉 = xyz b (23)
2TL