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GIUBILEO 2025

Il GIUBILEO è un evento significativo nella tradizione cristiana,


noto come ANNO SANTO. Durante questo periodo, la chiesa
cattolica concede l’indulgenza plenaria ai fedeli che compiono
determinati riti e pratiche religiose, come pellegrinaggi e atti di
carità. Questo significa che i peccati vengono perdonati e la pena
temporale viene rimessa.
Il termine “GIUBILEO” deriva dall’ebraico che significa “CAPRO”,
poiché nell’antico Israele l’evento veniva annunciato con il suono
di un corno di capro. Originariamente, il Giubileo ebraico
ricorreva ogni cinquanta anni e includeva il riposo della terra e la
liberazione degli schiavi.
Nella chiesa cattolica, il Giubileo è stato istituito nel 1300 da Papa
BONIFACIO VIII e inizialmente si celebrava ogni 50 anni, l’idea
nacque in un momento di grande spiritualità e desiderio di
perdono e fratellanza, in contrasto con le violenze e gli odi
dell’epoca. L’evento attirò un’enorme quantità di pellegrini a
Roma. Questo primo giubileo stabilì una tradizione che continua
ancora oggi, con celebrazioni regolari ogni 25 anni e Giubilei
straordinari indetti in occasioni speciali.
La Bolla Papale: la tradizione vuole che ogni Giubileo venga
proclamato tramite la pubblicazione di una Bolla Papale, scritta in
latino con il sigillo del Papa. La Bolla di indizione del giubileo, in
cui si indicano le date dell’inizio e del termine dell’anno santo,
viene emanata l’anno precedente in coincidenza con la solennità
dell’Ascensione. Il Papa ha letto la Bolla, SPES NON CONFUNDIT,
nella Basilica di San Pietro in Vaticano il 9 maggio 2024.
Le quattro figure stilizzate, rappresentanti l’umanità proveniente
dai quattro angoli della Terra, sono unite in un abbraccio
simbolico che sottolinea l’importanza della solidarietà e della
fraternità nel legame tra nazioni.
Le tonalità delle figure (rosso, arancione, verde e blu)
possiedono significati distinti.
Il rosso simboleggia l’amore e il sacrificio di Cristo, l’arancione
evoca gioia e vitalità, il verde rappresenta speranza e rinascita,
mentre il blu sottolinea fede e pace.
Croce ed Ancora: la figura sovrastante è rappresentata
aggrappata alla croce, simbolo di fede e speranza.
La Croce si estende in un’Ancora, simbolo metaforico della
speranza che fornisce stabilità nei momenti di avversità.
Le Onde presenti sotto le figure simboleggiano il viaggio della
vita, totalmente tumultuoso ma costantemente illuminato dalla
speranza. Il Motto del Giubileo 2025, PELLEGRINI DI SPERANZA,
sottolinea l’importanza della speranza come filo conduttore
dell’ANNO SANTO.
Questo ANNO SANTO inizierà ufficialmente il 24 dicembre 2024 con
l’apertura della Porta Santa a san Pietro e si concluderà il 14 dicembre 2025.
Il tema di quest’anno sacro sarà “PELLEGRINI di SPERANZA”. Le virtù
TEOLOGALI, secondo la dottrina cristiana, sono tre: Fede, Speranza e Carità,
fondamentali per vivere una vita in relazione con la TRINITA’.
La FEDE cos’è? La Fede è come una luce che ci aiuta a vedere e credere in
DIO, anche se non possiamo vederlo con i nostri occhi.
Esempio: immagina di avere una torcia in una stanza buia. Anche se non
vedi tutto, la luce ti aiuta a trovare la strada. La fede è quella luce che ci
guida verso DIO.
Preghiera è chiedere a Dio di rafforzare la fede.
Lettura delle Scritture, leggi la Bibbia per approfondire la tua conoscenza di
Dio.
Partecipare ai Sacramenti, frequentando la messa e ricevere i sacramenti
dell’Eucarestia e Confessione.
La SPERANZA cos’è? La Speranza è come un’ancora che ci tiene saldi e dà
fiducia che Dio ci aiuterà sempre, anche nei momenti difficili.
Esempio: pensa a quando aspetti il Natale. Anche se manca ancora tempo,
sei felice e fiducioso che arriverà. La Speranza è quella gioia e fiducia che Dio
manterrà le sue promesse.
Meditazione sulle promesse di Dio, rifletti sulle promesse di Dio per il
futuro.
Affrontare le difficoltà con fiducia, cerca di vedere le sfide come
opportunità per conoscere la speranza confidando in Dio.
Condivisione della speranza con gli altri, offrendo parole incoraggianti e
sostegno.
La Carità cos’è? La carità è l’amore che abbiamo per Dio e per gli altri.
E’ fare del bene senza aspettarsi nulla in cambio.
Esempio: immagina di condividere i tuoi giocattoli con un amico. Lo fai
perché vuoi renderlo felice, non perché ti aspetti qualcosa in cambio. La
carità è quell’amore che ci spinge a fare del bene agli altri.
Amore per il prossimo, pratica atti di gentilezza, specialmente verso i più
bisognosi.
Perdono, impara a perdonare chi ti ha offesi seguendo l’esempio di Cristo
Vita comunitaria, partecipa attivamente alla vita della tua parrocchia,
collaborando con gli altri.
LA PORTA SANTA
La Porta Santa è un simbolo significativo nella
tradizione cattolica, rappresenta il passaggio verso
la salvezza e la riconciliazione con DIO. Questa porta
viene tenuta murata e viene aperta unicamente in
occasione di un Giubileo. Hanno una porta santa le
quattro basiliche maggiori di Roma: la Basilica di
San Pietro in Vaticano, San Paolo fuori le mura, San
Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore. Oltre a queste, ricordiamo
la cattedrale di Santiago di Compostela, la cattedrale di Atri e la basilica-
cattedrale di Notre-Dame de Québec. La cattedrale Sacro Cuore a Nuova
Deli, in India, ha aperto la sua porta santa nell’anno 2015 nell’occasione
del Giubileo della Misericordia. Infatti durante il Giubileo straordinario del
2015, Papa Francesco ha concesso l’apertura della Porta Santa anche
nelle chiese cattedrali e permesso alle diocesi di istituire Porte Sante. La
Porta Santa di San Pietro è formata da 16 formelle rettangolari che
raccontano scene bibliche, dal paradiso terrestre fino all’immagine di
Cristo come portatore di salvezza. L’apertura di questa porta sancisce
l’inizio del Giubileo e nei giorni successivi verranno aperte le porte delle
basiliche di tutto il mondo.
Come avviene il rito dell’apertura della Porta Santa?
In passato il Papa dava un colpo con un martello alla porta parzialmente
smurata prima della celebrazione e gli operai completavano la
demolizione. Per motivi di sicurezza, Papa Giovanni Paolo II decise di
snellire il rito in modo da far smurare in anticipo la Porta e lasciare al
Papa solamente l’incombenza di spingere i battenti.
La tradizione della Porta Santa è antica, il primo a proclamarne una fu
papa CELESTINO V che nel 1294 dichiarò Santa la porta della Basilica di
Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila.

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