c.
Il g lossario italiano-italiano a fine volume, e plurilingue online, ha lo scopo dì facilitare la preparazione della
lezione da parte dei docenti, per i quali dover spiegare tutte le parole nuove è un compito che rich iederebbe molto
tempo. Gli studenti, dunque, possono consultare autonomamente il glossario ogni qualvolta ne avranno bisogno.
Si è cercato di spiegare in modo semplice e contestualizzato tutte le parole e le espressioni, anche quando queste
si ripetono più di una volta in quanto non è obbligatorio affrontare le unità tematiche seguendone la progressione.
Quando usare La nuova Prova orale 1
li libro presenta una grande quantità e varietà di stimoli alla discussione. Questo significa che fornisce materiale
sufficiente per oltre un anno scolastico. La nuova Prova orale 1 si potrebbe adottare in classi che sono all'inizio del
livello Al ed essere usata fino al livello 81. Può, comunque, essere inserita in curricoli scolastici diversi e in qualsiasi
periodo del curricolo stesso. Ogni unità tematica può fornire da 30 a 60 minuti di conversazione, a seconda del
livello, di quanti studenti rispondono ad ogni domanda, di quanto discutono tra di loro, ecc.
Suggerimenti e idee per un mlgllor uso del libro I Riflessioni sulla produzfone orale
Fateli parlare! La conversazione è probabilm ente una delle abilità dell'apprendimento linguistico più difficile e
delicata: lo studente è chiamato a comunicare, a farsi capire in una lingua strani era. !.'.insegnante, dovendo aiutare
lo studente a superare ostacoli pratici e psicologici, ha bisogno di molte energie. Studenti timidi, deboli, senza la
necessaria fiducia in se stessi (colpa forse anche nostra), hanno costantemente bisogno di essere motivati. Dunque,
disporre di materiale didattico appropriato è importantissimo, ma altrettanto importante è l'abilità del professore
nell'animare e guidare la discussione:
• selezionando, riformulando e arricchendo le domande in modo da renderle più adeguate al propri studenti quando
non lo sono;
• stando fisicamente vicino agli studenti, diminuendo cosl le distanze psicologiche. !.'.insegnante deve •trasmettere•
la sua energia e creare un'atmosfera amichevole, adatta a una discussione informale, cosa che non si può fare ex
cathedra;
• incoraggiando continuamente la partecipazione, i commenti e gli interventi di tutti, facendo capire che ogni
singola domanda può e deve dare avvio a scambi di idee. D'altra parte è importante che il parlante abbia il tempo
necessario per organizzare e concludere il suo pensiero, senza sentirsi [Link] dai compagni o dall'insegnante, il
quale è bene che sostenga e motivi lo studente attraverso il linguaggio del corpo.
La scelta dell'argomento su cui discutere è molto importante. Nel libro le unità tematiche vengono presentate
secondo un ordine determinato, con difficoltà progressiva. !.'.argomento di una discussione, però, deve anzitutto
piacere al parlanti, suscitare il loro interesse. Quindi, se vi rendete conto che il tema che avete scelto non entusiasma
i vostri alunni, non insistete; lasciate che ogni tanto scelgano loro quello d i cui preferiscono discutere. D'altra parte,
però, se si preparano ad un esame orale, sarà utile per loro poter parlare anche di argomenti che non sono tra i
loro preferiti.
Viva l'errore! La correzione degli errori è un argomento assai discusso che spesso crea problemi. 'Sbagliando
s'impa ra' esprime lo spirito nel quale si dovrebbe svolgere l'intera lezione e, soprattutto, la conversazione. Uno dei
motivi per cui gli studenti non parlano è la nostra esagerazione nel correggerli e ciò fa innalzare il filtro affettivo:
non parlano perché hanno paura dell'errore. E quando lo studente v uole, o deve parlare fuori dalla classe, spesso,
nonostante la pressione psicologica sia minore, avverte lo stesso disagio.
Molti insegnanti hanno la tendenza a insistere troppo sulla precisione, senza tener conto che l'accuratezza è solo
uno degli aspetti della produzione orale; altrettanto importante è l'abilità di farsi capire in diversi contesti, in altri
termini di poter comunicare. E più lo studente parla e più impara a parlare bene. Secondo le istruzioni date agli
esaminatori orali dei vari esami di lingua, nel corso di una prova orale non si dovrebbe intervenire in caso di errore e
si dovrebbe evitare anche qualsiasi osservazione sull'andamento dell'esame, positivo o negativo che sia. Anche se
questo riguarda la fase di controllo, la nostra filosofia durante la fase di apprendimento non dovrebbe essere molto
diversa. La soluzione - se possiamo chiamarla cosl - si trova a metà strada: quello che si può fare è 'monitorare' gli
errori commessi più frequentemente allo scopo di revisionarli al momento opportuno, senza però personificarli.
Oppure, in caso di errore, ripetere passivamente la forma g iusta, cercando di non interrompere Il parlante. In q uesto
modo lo st udente non si blocca e i compagni si rendono conto dell'errore commesso. Cosl d iventa più chiaro che
l'errore è una cosa naturale, perdonabile e utile: un'opportunità per migliorarsi.
TelisMarin
lo flUOYO Provo orok 1