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AERODROMI

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AERODROMI

1
AERODROMO
Un’area di definite dimensioni,
su terra o su acqua,
comprendente anche fabbricati,
impianti e istallazioni,
destinata in tutto o in parte ad essere
impiegata per la partenza, l’arrivo ed il
movimento di superficie degli
aeromobili.
2
Classificazione
Classificazioneininfunzione
funzionedel
della
tipoproprietà
di utenti.

Gli Statali si suddividono in


Civili Misti Statali

CLASSIFICAZIONE
DEGLI AERODROMI
Privati Militari
3
Classificazione in funzione del tipo di utenti.

Intercontinentali

Internazionali
Civili
Regionali

A traffico locale

4
Classificazione in funzione del tipo di utenti.

Armati

Attrezzati
Militari
Custoditi

Zone demaniali
aeronautiche
5
Classificazione in funzione del tipo di utenti.

Misti
Tutti gli aerodromi civili dello
Stato italiano sono misti
Sono ammessi sia traffici
militari che civili
Mentre solo alcuni aerodromi
militari sono aperti al traffico
aereo civile 6
Classificazione in funzione del tipo di
aeromobili cui sono destinati.

aeroporti
idroscali
eliporti
aeroscali
aviosuperfici
7
Classificazione in funzione del tipo di
aeromobili cui sono destinati.

AEROPORTI

Ogni località sia terrestre che su acqua,


destinata, anche in via temporanea, alla
partenza, all’approdo ed allo stazionamento
degli aeromobili.
Sono considerati aeroporti anche gli aeroscali
per l’atterraggio dei dirigibili e gli idroscali per
l’ammaraggio degli idrovolanti.
8
Classificazione in funzione del tipo di
aeromobili cui sono destinati.

IDROSCALI
idrovolanti o aeromobili anfibi
9
Classificazione in funzione del tipo di
aeromobili cui sono destinati.

ELIPORTI

10
Classificazione in funzione del tipo di
aeromobili cui sono destinati.

AEROSCALI
Destinati alla movimentazione
dei dirigibili.
11
Classificazione in funzione del tipo di
aeromobili cui sono destinati.

AVIOSUPERFICI
Non rientrano nelle altre categorie,
destinate ad utenti ed attività
particolari, es. ultraleggeri

12
Classificazione in funzione dell’assistenza
antincendio disponibile.

L’ICAO considera 10 categorie.

Ognuna delle quali è funzione di:

Dimensioni Quantità e Numero dei


degli degli qualità degli mezzi di
aeromobili che agenti soccorso.
operano estinguenti.
sull’aerodromo. 13
Categorie Lunghezza totale Larghezza Numero dei veicoli
aeroportuali dell’aeromobile massima della di Pronto Intervento
fusoliera

1 fino a 9 m escluso 2m 1

2 da 9 m a 12 m escluso 2m 1

3 da 12 m a 18 m escluso 3m 1

4 da 18 m a 24 m escluso 4m 1

5 da 24 m a 28 m escluso 4m 1

6 da 28 m a 39 m escluso 5m 2

7 da 39 m a 49 m escluso 5m 2

8 da 49 m a 61 m escluso 7m 3

9 da 61 m a 76 m escluso 7m 3

10 da 76 m a 90 m escluso 8m 3

14
Classificazione in funzione delle
caratteristiche fisiche.

Gli elementi principali che


caratterizzano un aerodromo sono:
La larghezza delle vie di rullaggio
La lunghezza della pista
02

15
Classificazione in funzione delle
caratteristiche fisiche
Dalla combinazione dei dati derivanti dalla lunghezza della
RWY e dalle larghezze delle TWYs si ottiene lo strumento di
classificazione degli aerodromi in funzione delle loro
caratteristiche fisiche.

Codice di riferimento dell’aerodromo.

Tale valore, inoltre viene stabilito considerando l’aeromobile


che ha le esigenze maggiori.

16
AEREO CRITICO
Per aereo critico si intende il
velivolo che nell’ambito di
quelli che si prevede
utilizzeranno le infrastrutture
aeroportuali risulta avere le
maggiori esigenze.
17
LUNGHEZZA DI CAMPO
CARATTERISTICA

La minima lunghezza di campo


necessaria per decollare al peso
massimo certificato per il decollo, in
condizioni di Atmosfera Standard, in
aria calma e con una pendenza di pista
nulla, così come indicato nel manuale
di volo prescritto dall’autorità
certificatrice o in altro documento del
costruttore. 18
ELEMENTO NUMERICO ELEMENTO ALFABETICO

Distanza tra i
Numero Lettera bordi esterni
Lunghezza di campo
di di Apertura alare delle ruote del
caratteristica dell’A/M
codice codice carrello
principale
1 Inferiore a 4,5
Inferiore a 800 m A Inferiore a 15 m
m
2 Da 800 m a 1200 m Da 4,5 m a 6 m
B Da 15 m a 24 m esclusi
esclusi esclusi
3 Da 1200 m a 1800 m Da 6 m a 9 m
C Da 24 m a 36 m esclusi
esclusi esclusi
4 Da 9 m a 14 m
1800 m o più D Da 36 m a 52 m esclusi
esclusi

Da 9 m a 14 m
E Da 52 m a 65 m esclusi
esclusi

Da 14 m a 16
F Da 65 m a 80 m
m esclusi
19
Dati di riferimento
aeroportuali

20
SEGNALI VISIVI DI
AIUTO AI PILOTI

21
Forniscono varie indicazioni,
relative al vento,
all’identificazione dell’aeroporto
alle autorizzazioni per
atterraggio, decollo e rullaggio.

22
MANICA A VENTO

DÀ AI PILOTI L’INDICAZIONE DELLA


DIREZIONE E, IN PARTE,
DELL’INTENSITÀ DEL VENTO.

23
MANICA A VENTO
La manica può essere di un solo colore che
contrasti con lo sfondo o …
… a bande di due colori. La
combinazione più usata è bianco
e rosso.

0.90 m

3.60 m
24
MANICA A VENTO
È posizionata su di un palo verticale segnalato sia da una
colorazione vistosa, che da luci che segnalano la sommità.
Tale palo è posto all’interno di un cerchio di colore bianco

l = 1,2 m

R= 7.5 m

25
MANICA A VENTO
La principale informazione che fornisce è
quella della direzione del vento ….

vento

26
MANICA A VENTO
…. ed in parte, dell’intensità del vento.

20 kt o più

10 – 15 kt

5 kt

27
MANICA A VENTO
I FARI
D’AERODROMO

28
FARO D’AERODROMO
ABN - Aerodrome Beacon
Luce bianca e verde alternata

Il faro di aerodromo permette una facile


individuazione del sito aeroportuale sia di
notte che in condizioni di scarsa visibilità. La
sua ubicazione deve essere tale che nessun
ostacolo ne comprometta la visibilità e che
non abbagli i piloti durante l'avvicinamento.
29
FARO D’IDENTENTIFICAZIONE
IBN - Identification beacon
Lampi di luce verde codificati in codice morse
che indicano il nominativo dell’aerodromo.

La sua posizione deve essere tale da poter


essere visto da ogni parte e sotto ogni
angolazione fino ad un minimo di 45° al di
sopra dell'orizzonte. I segnali emessi da tale
faro hanno una frequenza di 6 - 8 parole al
minuto.
30
SEGNALE DI IDENTIFICAZIONE DI
AERODROMO
AERODROME IDENTIFICATION SIGN
Si disegna, in un luogo idoneo che ne
permetta l’ individuazione da ogni direzione
Si utilizza per facilitare l’identificazione
dell’a/d laddove risulti difficoltosa e non vi
siano altri mezzi per effettuare tale
identificazione.

31
QUADRATO SEGNALI

È un’area di forma quadrata dove


vengono disposti specifici pannelli
segnaletici.
Usato principalmente su aerodromi non
controllati per dare informazioni agli
aeromobili in volo.

32
È formato da una superficie di forma
quadrata piana e bordata da una striscia
bianca o arancio visibile in volo da tutte le
direzioni al di sopra di un angolo di 10°.
30 cm

9m

33
ATTERRAGGI,
DECOLLI E
I RULLAGGI
SEGNALI CHE VI SI SU
PISTA E RACCORDI
POSIZIONANO
ALL’INTERNO SONO:
CIRCUITO DI TRAFFICO A
DESTRA
PRECAUZIONE IN AVVICINAMENTO E IN
ATTERRAGGIO

ATTERRAGGI E DECOLLI SOLO SU PISTA, LE


ALTRE MANOVRE AL DI FUORI

ATTERRAGGIO PROIBITO 34
Indicatore della direzione
di atterraggio
Direzione di
atterraggio
36 L

35
CARATTERISTICHE FISICHE DI
UN AERODROMO

L’area di Atterraggio.
L’area di Manovra.
L’area di movimento.

36
L’Area di Atterraggio

Quella parte dell’area di movimento utilizzata per l'atterraggio e il


decollo di un velivolo.

L’Area di Atterraggio è composta dalla pista,o le piste se


coesistono due o più piste sullo stesso aerodromo, e se presenti
dalle aree di decollo destinate ad elicotteri e/o agli aeromobili a
decollo e atterraggio verticale
(VTOL Vertical Take-Off and Landing)

37
CARATTERISTICHE FISICHE DI UN AERODROMO
Area di Manovra

Quella parte di un aerodromo utilizzata per il decollo,


l'atterraggio ed il rullaggio dei velivoli, esclusi i piazzali.

20
38
CARATTERISTICHE FISICHE DI UN AERODROMO
Area di Movimento

20
Area di atterraggio

Area di manovra

Area di movimento

39
CARATTERISTICHE FISICHE DI UN AERODROMO
LA PISTA – RUNWAY (RWY)

La Pista è definita come un’area


rettangolare, su di un aerodromo
terrestre, apprestata per
l’atterraggio ed il decollo di
aeromobili.

40
Una suddivisione
fondamentale riguarda le
operazioni ammesse in
funzione degli aiuti
disponibili per
l’avvicinamento finale e
l’atterraggio.
41
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
Pista non-strumentale
Una pista destinata alle
operazioni di aeromobili che
utilizzano procedure di
avvicinamento a vista.

42
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
Pista strumentale di precisione
Una pista strumentale servita da aiuti
visivi e non-visivi che forniscono una
guida direzionale e una guida verticale
del sentiero di avvicinamento.

43
Pista strumentale
Una pista destinata alle operazioni di
aeromobili che utilizzano procedure di
avvicinamento strumentale.

44
Le Piste Strumentali
di precisione si
dividono in:

45
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
Di precisione CAT I

ILS (Instrumental Landing


System)
NON VEDO LA
ed aiuti visivi presenti PISTA
RIATTACCO

VISIBILITÀ >= 800 m

RVR > = 550 m DH >= 60m (200 ft)

46
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
Di precisione CAT II

ILS ed aiuti visivi presenti

RVR > = 350 m 30 m (100 ft) = < DH <60m (200 ft)

47
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
Di precisione CAT III

ILS ed aiuti visivi presenti

CAT III A

RVR > = 200 m DH < 30m (100 ft)

CAT III B

50 m = < RVR < 200m DH < 15m (50 ft)

CAT III C

NESSUNA LIMITAZIONE DH NESSUNA LIMITAZIONE

48
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
IDENTIFICATIVO DI
PISTA

49
Direzione di TKOF &
Nord
Magnetico LDG
QFU 017

QFU 197

Sulla RWY si scrivono solo le decine


approssimate al grado più vicino
50
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
E se ci sono più piste parallele ?
Se sono due si aggiungono le lettere

L per LEFT R per RIGHT

30 L 30 R

51
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
E se ci sono più piste parallele ?
Se sono tre si aggiungono le lettere

L per LEFT C per R per RIGHT


CENTRAL

31 L 30 C 31 R

52
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
Si cambia il numero
E se le pistedell’orientamento
sono 5 ?
magnetico passando alla decina superiore
partendo da sinistra.
Esempio QFU 297

30 L 30 C 30 R 31 L 31 R

53
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
Altre caratteristiche fisiche della pista
Resistenza

Deve essere calcolata considerando


il peso all’atterraggio degli
aeromobili che dovranno usarla.

54
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
Pendenza trasversale

È la pendenza a destra e a sinistra


dell’asse centrale della pista e deve
favorire un rapido deflusso delle acque
piovane.

RWY
55
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
Pendenza longitudinale

Si calcola dividendo la differenza tra


l’elevazione massima e quella minima
della linea centrale della pista, per la
lunghezza della stessa.

RWY

56
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
Cambiamenti di pendenza longitudinale

Se lungo la pista esistono diversi valori


di pendenza longitudinale, il
cambiamento tra due diverse pendenze
non deve essere superiore a:
1.5% per lettere di codice 3,4
2% per lettere di codice 1,2

RWY
57
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
Superficie della pista

Deve essere priva di irregolarità che


possano influire sull’azione frenante
causando vibrazioni e sobbalzi durante
l’atterraggio.

RWY
58
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
SEGNALETICA
DIURNA
59
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
PARTE DI PISTA NON UTILIZZABILE PER
DECOLLO E ATTERRAGGIO

36 L

60
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
PISTE
PERMANENTEMENTE
CHIUSE
36 L

61
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
SEGNALETICA
NOTTURNA
62
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
SOGLIA PISTA ZONA DI CONTATTO
IDENTIFICATIVO DI PISTA
CENTER LINE BORDO PISTA
34 L

16 L
600 m a 900 m dalla fine pista 600 m 300 m
sono di colore alternato
rosso e bianco, negli
ultimi 300m solamente Negli ultimi 600 m sono
rosse nel senso di TKOF di colore giallo nel
o LDG per segnalare senso di TKOF o LDG
l’approssimarsi del fine per segnalare
pista l’approssimarsi del fine
pista
SOGLIA PISTA
SPOSTATA

64
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
TEMPORANEAMENTE
O PERMANENTEMENTE

34 L

65
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
LUCI DI COLORE VERDI
IN CASO DI SOGLIA PISTA
SPOSTATA LE LUCI SONO LE
UNIDIREZIONALI, VISIBILI NEL
SEGUENTI SENSO DELL’ATTERRAGGIO,
DETTE ALI DI SOGLIA (WING BAR)

34 L

LE NORMALI LUCI DI SOGLIA


PISTA BIDIREZIONALI DI
COLORE ROSSO E VERDE

66
AREE DI
PISTA

67
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
STRISCIA
CLEARWAY
RWY
STOPWAY
SHOULDER
DI CWY
SWY
PISTA

16 R
34 R

68
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
Shoulders - Banchine
Aree adiacenti al bordo di superfici
pavimentate istituite al fine di garantire una
transizione tra la zona pavimentata e le altre
superfici attigue.

69
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
Striscia di pista

Un'area rettangolare definita che circonda ed include


la pista allo scopo di limitare i danni nel caso in cui un
aeromobile esca lateralmente. La striscia deve avere
una resistenza tale da minimizzare, per quanto
possibile, i rischi derivanti agli aeromobili dalla
eventuale fuoriuscita di pista. La striscia deve
includere anche la stopway se presente. Un oggetto
situato all'interno della striscia che può causare
danno ad un aeromobile, deve essere considerato
come un ostacolo e pertanto va rimosso.
Non deve essere consentita la presenza di alcun
oggetto mobile all'interno di queste aree durante
l'uso delle piste.
70
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
Nessun oggetto fisso, eccetto gli aiuti visivi che rispondono ai
requisiti di rottura previsti, deve essere presente:

all'interno di 77.5 m della centerline della piste strumentali di


categorie I, II o III e il numero di codice è 4 e la lettera di codice è
F;
all'interno di 60 m della centerline della piste strumentali di
categorie I, II o III e il numero di codice è 3 o 4;

all'interno di 45 m della centerline della piste strumentali di


categorie I e il numero di codice è 1 o 2.

Non deve essere consentita la presenza di alcun oggetto


mobile all'interno di queste aree durante l'uso delle piste.

71
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
STOPWAY

Zona d’arresto (SWY)


Una superficie rettangolare sul suolo,
posta alla fine della pista disponibile
per il decollo, preparata per consentire
l’arresto di un aeromobile in caso di
decollo interrotto.

72
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
CLEARWAY

Zona libera da ostacoli (CWY)


Un’area rettangolare definita, sul terreno o
sull’acqua, sotto il controllo dell’appropriata
autorità, scelta o preparata in modo da
costituire un’area al di sopra della quale un
aeromobile può effettuare una parte della sua
salita iniziale fino ad una specificata altezza.

73
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
RESA - RWY END SAFTY AREA
Un’area simmetrica rispetto all’asse centrale della pista, adiacente alla fine
della striscia, avente lo scopo principale di ridurre il rischio di
danneggiamento ad un aeromobile che tocchi prima dell’inizio della pista o
che esca dalla pista in fase di decollo.

16 R
34 R

R E S A

Per RWY con codice 3,4


Larghezza almeno il doppio almeno 240 m

della larghezza di pista Minima 90 m


Per RWY con codice 1, 2
almeno 120 m
La Lunghezza

74
Distanze dichiarate
Sono dei valori di lunghezza direttamente connessi con le
operazioni di TKOF & LDG

75
Distanze dichiarate
TKOF
Si divide in due parti

l’involo

10,7 m
35ft

RWY

la corsa di decollo
al suolo 76
Distanze dichiarate
TORA (Take Off Run Available)
Lunghezza di pista dichiarata disponibile
ed idonea per la corsa a terra di un
aeromobile in decollo.

TODA (Take Off Distance Available)


Lunghezza della corsa disponibile per il
decollo ( ORA), aumentata della
lunghezza della zona libera da ostacoli
(CWY), se disponibile.
TODA = TORA + CWY

77
Distanze dichiarate
T O D A = T O R A + CWY

34 R

16 L
CWY

TORA

78
Distanze dichiarate
IN CASO DI THR SPOSTATA . . .

T O D A = T O R A + CWY

34 R

16 L
CWY

TORA

LA THR SPOSTATA SI CONSIDERA SOLO PER IL CALCOLO


DELLA LDA IN FASE DI LDG. 79
Distanze dichiarate
34 R

16 L
LDA
LD A=TORA
Lunghezza di pista disponibile per l’atterraggio

Landing Distance Available


È la lunghezza di pista dichiarata disponibile ed idonea per la corsa di decelerazione di un
aeromobile in atterraggio.
34 R

16 L
LDA
80
Via Di Rullaggio – Taxiway
TWY

Una via di rullaggio (taxiway) è un


percorso determinato su di un
aerodromo terrestre, adibito al rullaggio
degli aeromobili e che permette il
collegamento tra due parti
dell’aerodromo stesso.
Esse includono:
81
TWYs
il corridoio di rullaggio per la zona di
stazionamento dell’aeromobile
aircraft stand taxilane
Una parte del piazzale designata come
una via di rullaggio e destinata
solamente a permettere l’accesso
dell’aeromobile alle aree di
stazionamento.

82
TWYs
via di rullaggio del piazzale
apron taxiway
Una parte del complesso delle vie di
rullaggio situata su un piazzale e
destinata a fornire un percorso di
rullaggio attraverso il piazzale.

83
TWYs
via di rullaggio di uscita rapida
rapid exit taxiway
Una via di rullaggio collegata con la
pista ad angolo acuto e designata per
permettere agli aeromobili in atterraggio
di uscire a una velocità maggiore di
quella ottenibile su altre vie di rullaggio
di uscita e perciò ridurre al minimo il
tempo di occupazione della pista.

84
TWYs
rapid exit taxiway

TWY
Raggio di
curvatura

RWY

25 ≤ Angolo di ≤ 45°
intersezione
Ottimale 30° 85
TWYs
Caratteristiche TWYs
– resistenza uguale o superiore alla pista
associata;

– pendenza e distanza da altre vie di


rullaggio o piste come da Annesso 14;

– ampiezza curve: devono rispettare il


margine di sicurezza.

86
TWYs
Larghezza TWYs

Deve garantire il movimento dell’Aereo


critico.

La distanza tra il bordo esterno del carrello


principale e il bordo della TWY non deve
essere inferiore al MARGINE di sicurezza.

L’ICAO specifica la larghezza minima della


TWY e il relativo margine di sicurezza in
funzione del codice letterale dell’aeroporto.
87
TWYs
Pendenza Pendenza
Codice Margine di Larghezza minima
trasversale longitudinale
aerodromo sicurezza taxiway
massima masima

1,5% 1,5%
F 4.5 m 25 m
1,5% 1,5%
E 4.5 m 23 m
18 m (23 m)* 1,5% 1,5%
D 4.5 m
3 m (4.5 m)** 15 m (18 m)** 1,5% 1,5%
C
2% 3%
B 2.25 m 10,5 m
2% 3%
A 1,5 m 7,5 m

*se la via di rullaggio deve essere utilizzata da aeromobili con distanza tra i bordi esterni delle ruote del
carrello principale maggiore o uguale 9 m.
**se la via di rullaggio deve essere utilizzata da aeromobili con distanza tra le ruote del carrello anteriore e il
centro geometrico di quello principale maggiore o uguale 18 m.

88
TWYs
SEGNALETICA DI
TWY
DIURNA &
NOTTURNA
89
LA PISTA – RUNWAY (RWY)
Luci posizione
attesa
Posizione
intermedia Luci asse delle
attesa di
colore giallo vie di rullaggio
intermedia
unidirezionali colore verde

Luci bordo
delle vie di Asse delle vie
rullaggio di rullaggio
colore blu
90
TWYs
SEGNALETICA
ORIZZONTALE
PUNTO ATTESA
RWY HOLDING
POSITION

91
TWYs
Direzione di rullaggio

RWY AHEAD
Almeno
90 cm 100 cm

90 cm
30 cm 90 cm
92
TWYs
Direzione di rullaggio SEGNALETICA
UTILIZZATA PER LE
POSIZIONI ATTESE
DI CAT II e III

90 cm

150 cm

90 cm

30 cm
300 cm

93
TWYs
SEGNALETICA
VERTICALE

94
TWYs
PUNTO ATTESA

A1 34 L 34 L A1

95
TWYs
PUNTO ATTESA DI CATEGORIA II / III

A1 34 L 34 L A1

A2 34 L CAT III 34 L CAT III A2

96
TWYs
Segnali di informazione
A Direzione Pista libera
A
Posizione

AA 36
Posizione Direzione Direzione THR

CB A
Direzione Posizione Direzione
D
Direzione

APRON
Direzione piazzale 97
Segnali d’obbligo

A2
Posizione attesa
34R B
Designazione Ubicazione
area critica pista

34R CAT II
Designazione pista / Posizione attesa di 2° categoria

Divieto di
accesso

98
SEGNALETICA
LUMINOSA

99
TWYs
STOPBARS di Luci di guardia pista
colore rosso sono sempre attive
comandate dalla quando è attiva la
TWR come un pista associata
semaforo

100
TWYs
34 L

RWY AHEAD RWY AHEAD

34 L A1

34 L CAT II / III A2

101
TWYs
PIAZZALI

102
PIAZZALI - APRON
PIAZZALI APRON
Un’area definita, su di un aerodromo terrestre,destinata allo stazionamento
di aa/mm per l’ imbarco e sbarco dei passeggeri, il carico e scarico di posta
e merci, il rifornimento, il parcheggio e la manutenzione.

Ogni piazzale deve avere una resistenza tale


da sopportare il peso dei velivoli che deve
accogliere, tenendo in considerazione il fatto
che alcune parti del piazzale saranno soggette
ad una più alta densità di traffico e, a causa di
aeromobili in lento movimento o stazionati su
di esso, a sollecitazioni superiori a quelle cui
viene sottoposta generalmente una pista.
103
PIAZZALI - APRON
SEGNALETICA DIURNA - NOTTURNA

I confini dei piazzali


sono identificabili da
linee continue gialle,
per quanto riguarda la segnaletica
notturna per i confini dei piazzali
vengono usate luci blu o gialle.

La movimentazione è
indicata da linee gialle,
mentre di notte la guida al
rullaggio è fornita da luci
verdi incassate

104
apron
Esistono dei particolari
piazzali attrezzati, o
destinati a specifici
compiti

105
PIAZZALI - APRON
Parcheggio Isolato
Serve per eseguire le prove motore in una posizione tale che il getto dei
motori, delle eliche ed il rumore non siano fonte di fastidio.

Serve per parcheggiare lontano da altri aeromobili o edifici gli aeromobili che:

– stanno imbarcando o sbarcando materiale pericoloso

– sono soggetti ad atti illegali

Generalmente va bene qualsiasi parte del piazzale purché sia stata misurata e
pubblicata l’elevazione dello stesso.

Se nessuna area del piazzale è destinata a questo scopo si possono utilizzare


le THR
Serve per verificare e compensare gli errori della bussola.

Fondamentale è la posizione. Deve essere lontana da masse ferrose e


linee elettriche.
SUPERFICI DELIMITAZIONI
OSTACOLI

107
SUPERFICI DELIMITAZIONI OSTACOLI
DEFINISCONO I LIMITI OLTRE I
QUALI GLI OGGETTI NON POSSONO
PROIETTARSI
EVENTUALI OSTACOLI GIÀ ESISTENTI DEVONO ESSERE
ABBATTUTI
SE CIÒ NON FOSSE POSSIBILE DEVONO ESSERE SEGNALATI

108
SUPERFICI DELIMITAZIONI OSTACOLI
SUPERFICI PREVISTE PER
TUTTE LE PISTE

109
SUPERFICI DELIMITAZIONI OSTACOLI
SUPERFICIE DI SUPERFICIE DI

20
AVVICINAMENTO DECOLLO

SUPERFICI DI TRANSIZIONE

DIREZIONE DI ATTERRAGGIO
110
SUPERFICI DELIMITAZIONI OSTACOLI
SUPERFICIE ORIZONTALE ESTERNA

SUPERFICIE CONICA

SUPERFICIE ORIZZONTALE INTERNA


5%
SUPERFICI DI
TRANSIZIONE
45 m
STRIP RWY STRIP

111
SUPERFICI DELIMITAZIONI OSTACOLI
SUPERFICIE DI AVVICINAMENTO
APPROACH SURFACE

Ha lo scopo di proteggere la traiettoria d’avvicinamento


alla pista.

Tale superficie ha la forma di trapezio isoscele, inclinato


verso l’alto, che si allontanandosi dalla pista,
simmetrico rispetto al prolungamento dell’asse pista e
con base minore posta ad una distanza specificata dalla
THR. 112
SUPERFICI DELIMITAZIONI OSTACOLI
SUPERFICIE ORIZZONTALE INTERNA
INNER HORIZONTAL SURFACE

È costituita da una superficie situata su un piano


orizzontale posta ad una quota specificata
(normalmente 45 m al di sopra dell’altitudine di
riferimento di aerodromo), delimitata lateralmente da
una linea curva chiusa, non deve essere
necessariamente un cerchio perfetto, il cui raggio o i
limiti esterni sono misurati in distanza da un punto
specifico individuabile normalmente con il centro
dell’Area di Atterraggio. 113
SUPERFICI DELIMITAZIONI OSTACOLI
LA SUPERFICIE CONICA
CONICAL SURFACE

Parte dai bordi della superficie orizzontale interna e si


estende verso l’esterno e verso l’alto con una pendenza
del 5% fino ad incontrare un piano situato ad una
specifica altezza al di sopra della superficie orizzontale
interna. Questa altezza varia in funzione del codice della
pista e delle operazioni che vi si svolgono.

114
SUPERFICI DELIMITAZIONI OSTACOLI
LA SUPERFICIE ORIZZONTALE
ESTERNA
OUTER HORIZONTAL SURFACE

Ha origine dai bordi superiori della superficie conica ed


è delimitata da una linea curva chiusa con distanze che
si estendono fin dove ritenuto necessario dalle
necessità operative.

115
SUPERFICI DELIMITAZIONI OSTACOLI
SUPERFICI PER PISTE DI
PRECISIONE
HANNO LO SCOPO DI DELIMITARE
L’OFZ (OBSTACLE-FREE ZONE) QUELL’AREA CHE
OLTRE AGLI OSTACOLI, DURANTE LE OPERAZIONI IN
BASSA VISIBILITÀ, DEVE ESSERE LIBERA ANCHE DA
AEROMOBILI.

116
SUPERFICI DELIMITAZIONI OSTACOLI
Segnalazione ostacoli

TUTTI GLI OSTACOLI SU E NELLE VICINANZE DI UN


AERODROMO DEVONO ESSERE SEGNALATI IN
MANIERA ADEQUATA SIA DI GIORNO,
SEGNALETICA DIURNA,
CHE DI NOTTE,
SEGNALETICA NOTTURNA.

117
Segnalazione ostacoli
Se le dimensioni dell’oggetto sono superiori a 4,5 m
per ciascun lato si usa una colorazione a scacchi

l ≥ 4,5 m

l ≥ 4,5 m
118
Segnalazione ostacoli
Se una delle dimensioni dell’oggetto è inferiore a
4,5 m si usa una colorazione a bande colorate

l > 1,5 m

l < 4,5 m
l < 4,5 m

l > 1,5 m 119


Segnalazione ostacoli
Segnaletica notturna

Di notte, gli ostacoli devono essere segnalati mediante


luci o fari di pericolo.
Le luci di segnalazione devono essere visibili in tutte le
direzioni a notevole distanza. L'intensità luminosa può
essere bassa, media o alta o una combinazione di tali
valori a seconda della rilevanza dell’ostacolo.
Nei fari di pericolo, le luci sono generalmente di alta
intensità e per attirare l’attenzione sono rotanti o a luce
intermittente.

120
Segnalazione ostacoli
Uso delle luci
Per ostacoli inferiori ai 45 m si usano luci a
bassa intensità che indicano l’estremità.

H < 45 m

121
Per ostacoli di dimensioni
superiori ai 45 m ma inferiore
ai 150 m si usano luci
d intermittenti di media
intensità, o una combinazione
di luci di bassa e media
45 m < H < 150 m intensità
d

d Generalmente “d” è
pari o inferiore a 45 m
122
Segnalazione ostacoli
Per ostacoli di dimensioni superiori ai 150 m, o torri o tralicci che
sostengono cavi, o ostacoli che risultano essere pericolosi per la
navigazione aerea, si usano luci intermittenti di alta intensità

123
TWYs
La segnaletica orizzontale è costituita da una
X disegnata sull’area inutilizzabile.
Normalmente è di colore bianco, può essere
anche di colore giallo
Porzione di TWY
non utilizzabile
Tra gli ostacoli presenti su di un
possiamo identificare le parti non

02
utilizzabili dell'area di manovra.

Porzione di RWY non utilizzabile per nessuna manovra


Apron non
utilizzabile

125
Segnalazione ostacoli
02
Porzione di RWY non utilizzabile per
nessuna manovra

126
Segnalazione ostacoli
T-VASIS

VISUAL APPROACH SLOPE


INDICATOR SYSTEM

LA LETTERA “T” INDICA LA


DISPOSIZIONE DEI GRUPPI DI
LAMPADE CHE COMPONGONO IL
SISTEMA.
127
È composto da 20 unità
luminose disposte
simmetricamente 10 a destra
e 10 a sinistra della RWY.

128
280 m

45 m 45 m

90 m 90 m 90 m 90 m

34 L

30 m
6m

12 m 24 m

6m

LUCI SOPRAVVENTO LUCI SOTTOVENTO


129
WING BAR
Nel caso in cui non sia possibile
installare il sistema completo si
provvede a posizionarlo solamente su di
un lato della RWY, preferibilmente il lato
sinistro. In tal caso il sistema viene
chiamato AT-VASIS.
34 L

130
Le unità luminose di sottovento
emettono solo un fascio di luce bianca.

Le unità luminose wing bar e di


sopravvento emettono un fascio di luce
bianca nella parte superiore e di luce
rossa nella parte inferiore.

131
La distanza della wing bar dalla THR dipende da:
•L’angolo di avvicinamento stabilito
•La pendenza longitudinale della RWY
•L’altezza di sorvolo occhi/THR stabilita

I 280 m riportati precedentemente si riferiscono ad:


•Angolo di avvicinamento 3°
•Pendenza longitudinale nulla
•Altezza di sorvolo occhi/THR pari a 15 m

132
In fase di avvicinamento al
pilota possono presentarsi le
seguenti conformazioni
luminose:

133
PAPI
PRECISON
APPROACH PATH
INDICATOR
134
apron
Proiettore di un impianto PAPI

135
È un sistema composto di 4
lampade posto lateralmente
alla RWY
34 L

136
Se non è possibile installare tutte le
4 lampade previste se ne possono
utilizzare solamente 2. In questo
caso il sistema si chiama
APAPI
34 L

137
Per fornire le informazioni di angolo di
avvicinamento le lampade del sistema
PAPI emettono contemporaneamente
due fasci luminosi.
Nella parte inferiore rosso.
Nella parte superiore bianca.
La transizione tra i due colori
è molto veloce. Deve essere
tale che un osservatore posto
a 300 m la percepisca entro
un angolo di non oltre 3’.

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