Che cos'è il Test di Rorschach?
Partiamo dalla definizione: il Test di Rorschach è uno strumento proiettivo composto da 10 tavole
con macchie d'inchiostro simmetriche. Il suo obiettivo principale è analizzare la personalità di un
individuo e i suoi processi inconsci.
Meccanismo psicologico: Il test sfrutta il fenomeno della proiezione: ogni risposta rivela qualcosa
di unico su come interpretiamo il mondo, perché in un'immagine ambigua vediamo noi stessi.
Ma perché funziona? La risposta sta nella natura ambigua delle immagini. Quando chiediamo a
qualcuno: 'Cosa vedi in questa macchia?', non otteniamo semplicemente una descrizione oggettiva,
ma una finestra sul modo in cui quella persona organizza i pensieri, interpreta il mondo e gestisce le
emozioni.
Le risposte rivelano tre aspetti principali:
I processi cognitivi, ovvero come una persona elabora le informazioni.
Le dinamiche emotive, come ansie, desideri o conflitti.
Le relazioni interpersonali, ossia il modo in cui il soggetto si rapporta agli
altri."
Breve storia del test
Origini culturali: L'idea del Rorschach potrebbe essere stata ispirata dai
'Klecksographien', un gioco dell'Ottocento che consisteva nel creare
figure interpretative da macchie d'inchiostro.
Le macchie di inchiostro a fini diagnostici erano già state usate a fine
‘800, ma a Rorschach viene riconosciuta l'originalità di aver trasformato
l'uso delle macchie di inchiostro in test di personalità e non più di
immaginazione. Infatti, rispetto agli autori che lo avevano preceduto, non
era il contenuto delle associazioni dei soggetti che contava, ma
l'approccio percettivo al compito
Riferimenti a Hermann Rorschach: -Hermann era anche un artista, e
questa sensibilità estetica influenzò lo sviluppo del test
Declino e revival: il test si diffuse molto più tardi nel secondo novecento
e si dovette aspettare il 1942 per la prima traduzione in inglese ( Exner,
1969), il 1951 per il primo manuale europeo scritto (Bohm, 1951) e il
1981 per la traduzione italiana.
Nel corso del Novecento, sia negli Stati Uniti sia in Europa sono stati
sviluppati diversi sistemi di siglatura e di interpretazione che hanno poco
in comune tra di loro, se non l'uso delle 10 tavole standard.
Questa molteplicità di linguaggi ha ostacolato la credibilità scientifica del
test: venne così creato un modello unificatore nel 1970, il
COMPREHENSIVE SYSTEM di jOHN EXNER, un modello psicometricamente
valido e accettato dalla comunità scientifica.
In seguito all'adozione del CS ha iniziato a formarsi un gruppo sempre più
numeroso di ricercatori e di clinici che basandosi su dati di ricerca (e non
più solo su assunti teorici) ha contribuito a revisionare e aggiornare il
sistema in modo costante. Questo ha consentito un passaggio storico
fondamentale da un periodo pre-paradigmatico a una fase di
consolidamento di un vero e proprio paradigma scientifico, che consente
un linguaggio comune all'interno della comunità scientifica, l'accumulo di
conoscenze empiriche e teoriche su una base comune e il confronto
transculturale dello strumento.
APPROCCIO IDIOGRAFICO E NOMOTETICO
Il Rorschach fornisce informazioni utili sul funzionamento della personalità in
due modi:
- Rileva le strategie di problem solving che il paziente usa nella vita
quotidiana, confrontandolo con i gruppi normativi
- Evidenzia come, di fronte alle immagini presentate, il soggetto associ ciò
che vede a sensazioni acquisite in esperienze precedenti, rivelando così
direttamente molti dei propri bisogni sottostanti
Nello specifico, aiuta a valutare sia gli aspetti strutturali che
funzionali della personalità.
a) Quando si parla di STRUTTURA si fa riferimento agli stati e ai
tratti di personalità.
- Gli stati di personalità comprendono una vasta gamma di pensieri, sentimenti
e atteggiamenti TRANSITORI e CIRCOSTANZIALI ( es. essere profondamente
tristi o felici sul momento).
- I tratti di personalità includono un'ampia gamma di caratteristiche e di
orientamenti -abbastanza STABILI dell'individuo, come per esempio essere un
tipo di persona persistentemente dipendente o sospettosa.
b) Quando si parla di FUNZIONAMENTO DINAMICO DELLA
PERSONALITA', si fa invece riferimento sia al modo in cui stati
e tratti di personalità interagiscono per influenzarsi a vicenda
sia all'insieme dei bisogni, atteggiamenti ecc che influenzano
il modo di pensare e sentire del soggetto.
Nella storia del Rorschach si è tradizionalmente sviluppata una distinzione tra
autori che consideravano lo strumento utile principalmente per una valutazione
degli aspetti strutturali della personalità e autori che lo consideravano utile a
rilevare il funzionamento dinamico della personalità.
Questa distinzione è andata di pari passo con la distinzione tra processi
percettivi e associativi elicitati durante il processo di risposta. Da un lato i
pionieri del Rorschach consideravano lo strumento come una misura della
percezione, importante per valutare soprattutto gli elementi strutturali della
personalità. Dall'altro, gli autori hanno sottolineato l'importanza delle
associazioni nell'interpretazione delle risposte erano propensi a considerarlo
come un mezzo per rilevare gli aspetti dinamici. Si suggeriva perciò che la
valutazione della struttura della personalità avvenisse attraverso variabili di
CONTENUTO.
Oggi una maggiore e condivisa consapevolezza all'interno della comunità
scientifica degli psicologi clinici riguardo la complessità dell'assessment di
personalità consente di considerare aspetti individuali (APPROCCIO
IDIOGRAFICO) e strutturali (APPROCCIO NOMOTETICO) come complementari
grazie alle metodologie evidence-based di validazione degli strumenti di
indagine
STRUTTURA DEL TEST
Il test si basa su 10 tavole standard, 5 in bianco e nero (I, IV, V, VI e VII) e 5 a
colori ( II, III, VIII, IX e X). Ogni tavola è progettata per stimolare risposte
diverse, che vengono raccolte in due fasi:
1. La fase di associazione, in cui il partecipante descrive ciò che vede.
2. La fase di inchiesta, in cui si esplorano i dettagli della risposta.
Fase di associazione: "Durante questa fase, il partecipante non riceve
istruzioni specifiche per evitare condizionamenti."
Fase di inchiesta: "In questa fase, lo psicologo esplora il ragionamento dietro
la risposta. Questo aiuta a distinguere tra una percezione spontanea e una
costruzione razionale."
Come abbiamo visto, il Rorschach valuta la personalità attraverso processi
PERCETTIVO-ASSOCIATIVI, per cui si configura come: 1) una misura della
strutturazione cognitiva che coinvolge processi di percezione, attenzione,
memoria, presa di decisione; 2) una misura di immagini tematiche che
coinvolgono processi di associazione, di attribuzione e di simbolizzazione.
Nonostante le tavole sembrino basate su un insieme casuale di macchie,
ognuna di esse ha un grado di strutturazione tale da indirizzare la percezione
verso classi specifiche di rappresentazioni. Viene quindi definito uno strumento
di assessment psicologico di tipo PROIETTIVO, essendo un test in cui stimolo e
consegna sono relativamente poco strutturati in modo da indurre il soggetto a
proiettare sentimenti e bisogni personali.
Importante: L'assunto principale dell'intero sistema può essere riassunto così:
“LE OPERAZIONI MENTALI COMPIUTE DURANTE IL PROCESSO DI RISPOSTA
SONO LE STESSE DI QUELLE USATE NELLA VITA QUOTIDIANA” ( Abbate, Porcelli,
2017)
IL PROCESSO DI RISPOSTA E LA SIGLATURA
La siglatura delle risposte rappresenta l'applicazione di un codice specifico
finalizzato a ricostruire le operazioni mentali compiute dal soggetto nel tempo
che precede immediatamente il “rilascio” della risposta. E' il processo che
permette di trasformare le risposte del test in variabili misurabili. Ogni risposta
è codificata in base a :
1) ORGANIZZAZIONE DEL CAMPO PERCETTIVO: LOCALIZZAZIONE, DQ E
Z-SCORE (= la sezione della siglatura che riguarda il
modo in cui il soggetto organizza il campo percettivo)
a. La localizzazione: Quale parte della macchia viene usata.
b. Qualità evolutiva (DQ): la capacità del soggetto di organizzare la
percezione e di integrare le aree della macchia. Si basa sull'ipotesi
che soggetti psicologicamente più maturi siano in grado di
organizzare gli elementi percettivi in modo più complesso
c. Il punteggio Z: trasforma quantitativamente il livello qualitativo
della DQ e quindi permette di esprimere in forma numerica il livello
della qualità evolutiva con cui il soggetto organizza le aree di
localizzazione. Poiché le tavole hanno livelli di configurazione
formale diversi, i valori di Z variano da tavola a tavola
2) FUNZIONI MENTALI ATTIVATE: I DETERMINANTI = le caratteristiche
strutturali della macchia utilizzate dal soggetto per produrre la risposta,
ossia le caratteristiche intrinseche della macchia che determinano la
risposta. I determinanti sono:
a. Il colore
b. La forma
c. Il chiaroscuro
d. Il movimento
e. Una quinta variabile è costituita dalla percezione della
simmetria , come se una parte della macchia si riflettesse
nell'altra lungo l'asse verticale
3) ADERENZA ALLA REALTA': P, FQ
a. P = risposte popolari; ogni tavola ha almeno una risposta
popolare, ovvero comune nella popolazione generale. La frequenza
delle risposte P indica l'attitudine del soggetto ad attenersi a norme
sociali convenzionali
b. FQ = qualità formale, definisce la corrispondenza tra risposta e
caratteristiche formali della macchia
4) IDEAZIONE: CONTENUTI e SPEICAL SCORES forniscono indizi sulla
complessità e sulla struttura dei contenuti del pensiero.
a. CONTENUTO: si riferisce allo specifico oggetto riportato nella
risposta del soggetto. Il CS di Exner usa 27 categorie di contenuto e
ogni singola risposta può implicare la siglatura di una o più
categorie di contenuto
b. SPECIAL SCORES: indicano la presenza di aspetti individuali,
affettivi e cognitivi che si intrecciano con le altre caratteristiche
della risposta prima descritte. 6 special scores sono riferiti a
verbalizzazioni peculiari che rilevano aspetti disfunzionali
dell'attività ideativa (COGNITIVE SPECIAL SCORES). 8 rilevano
invece tratti multipli di personalità.
INTERPRETAZIONE
QUANDO USARE IL RORSCHACH
Il Rorschach mette a confronto le strategie di problem-solving che persone
diverse (paziente vs gruppi formativi) usano nella propria vita quotidiana e
mostra come la persona spesso attribuisca caratteristiche personali a ciò che
vede, rivelando così molti dei suoi bisogni sottostanti, atteggiamenti, conflitti e
preoccupazioni. Il Rorschach si pone sia come una misura di strutturazione
cognitiva, che coinvolge processi di attenzione, percezione, memoria, processo
decisionale e analisi, sia come una misura di immagini tematiche che impila i
processi di associazione e di rappresentazione degli aspetti impliciti della
propria personalità. La letteratura di validazione empirica del Rorschach-CS
consente di definire le situazioni clinico-forensi i cui il test fornisce informazioni
affidabili:
Valutazione della personalità rispetto al suo funzionamento tipico
Disturbi che determinano compromissione a livello del pensiero
Esame di realtà
Gestione dello stress
Depressione e rischio suicidario
Gestione degli affetti
Immagine di sé
Relazioni interpersonali
Motivazioni al trattamento e progetto terapeutico
R – PAS: Rorschach Performance Assessment
System
La tecnica di valutazione che R. ha introdotto nel 1921 ha ricevuto la sua parte
di critiche nel corso dei decenni. R. muore un anno dopo la pubblicazione dello
strumento e il suo lascito viene raccolto dai diversi autori che negli anni
successivi sviluppano specifici approcci allo strumento, fino ad arrivare ai giorni
nostri.
Dalla metà degli anni Settanta è all'attenzione di clinici e ricercatori il sistema
promosso da Exner, che si propone di fare in modo che lo strumento risponda
agli standard contemporanei. Nel 1974 Exner presenta il suo sistema di
somministrazione e valutazione che diventa il più utilizzato a livello
internazionale. Alla sua morte nel 2006, un gruppo di ricerca crea un nuovo
sistema: il Rorschach Performance Assessment System, anche detto R-PAS.
Il nuovo sistema si pone diversi obiettivi: impiegare variabili che abbiano il
maggior fondamento empirico e clinico possibile; sviluppare un gruppo di
riferimento internazionale con punteggi e percentili standard; semplificare il
sistema; specificare le basi empiriche e teoriche di ogni variabile; adattarsi al
livello di complessità del protocollo; ottimizzare il numero di risposte in modo
da ridurre l'incidenza di un numero basso o di un numero alto di risposte;
rivedere gli Indici e svilupparne di nuovi.
DIFFERENZE TRA R-PAS E CS
L'R-PAS nasce nel 2011 come proseguimento e miglioramento del CS di Exner
del 1974. L'obiettivo è ben più ambizioso del semplice sviluppo di un metodo
empiricamente fondato per la raccolta, la codifica e l'interpretazione delle
risposte al test di R. L'impianto teorico e metodologico dell'R-PAS migliora
l'affidabilità e l'utilità dell'assessment condotto con il Rorschach tramite:
1) Inclusione nel sistema delle variabili aventi il maggior sostegno
empirico e il più chiaro rapporto tra processo di risposta e
relativo comportamento valutato: le procedure interpretative
proposte per molte variabili incluse nel CS non sono sempre conseguenti
alla loro reale base empirica e questo può condurre a inferenze inesatte
sul paziente. Gli sviluppatori dell'R-PAS hanno posto particolare
attenzione nella selezione delle variabili del CS da includere nel sistema,
inserendo solamente quelle con maggiore sostegno empirico e clinico,
caratterizzate da un chiaro rapporto tra processo di risposta e relativo
comportamento.
2) Possibilità per il clinico di rappresentare su un layout grafico i
punteggi del test e di confrontarli facilmente con quelli di un
ampio campione di riferimento internazionale: ciò permette di
avere una più agevole visione di insieme delle criticità e delle risorse
psicologiche del soggetto.
Il campione normativo R-PAS, inoltre, nasce come miglioramento di
norme pubblicate un anno dopo la morte di Exner in seguito a
dimostrazioni riguardo al fatto che le norme del CS tendessero a
iperpatologizzare gli individui testati. Tale campione normativo è
aggiornati e in fase di ampliamento ed è più accurato dal punto di
vista della generalizzabilità dei risultati in quanto SI BASA SU
CAMPIONI RACCOLTI NON SOLO NEGLI STATI UNITI, MA ANCHE IN
DIVERSI PAESI EUROPEI, SUDAMERICANI E IN ISRAELE
3) Metodo per “correggere” i dati ottenuti dal soggetto in base alla
complessità generale del protocollo
4) Introduzione della procedura di somministrazione R-Optimized
che permette di mantenere in un range statisticamente adeguato
il numero di risposte possibili per ogni protocollo: al soggetto
viene richiesto di fornire almeno due o tre risposte per ogni tavola e
limitare il massimo di risposte possibili per ciascuna a quattro,
ottimizzando così la lunghezza del protocollo e garantendo che esso
risulti interpretabile e informativo
5) Messa a punto di Indici nuovi e rivisitati, disposti su una metrica
dimensionale, tramite l'utilizzo di moderni metodi statistici e
computazionali:
Critiche al Test di Rorschach
Nonostante i suoi punti di forza, il Test di Rorschach ha ricevuto critiche significative. Tra le
principali:
Validità scientifica: Alcuni mettono in dubbio la sua capacità di
distinguere con precisione tra individui sani e con disturbi psicologici.
Affidabilità inter-soggetto: I risultati possono variare a seconda
dell'esaminatore.
Bias culturali: Le risposte possono essere influenzate dal contesto
culturale del soggetto, rendendo difficili le comparazioni internazionali.
Validità scientifica: Nonostante i miglioramenti introdotti da Exner, alcuni
ricercatori sottolineano che la capacità del test di diagnosticare depressione o
ansia è limitata rispetto ad altri strumenti psicometrici, come il MMPI
Bias culturali: In alcune culture, elementi delle macchie possono evocare
simbolismi o interpretazioni molto diverse. Questo rende difficile generalizzare i
risultati su scala globale
Confronto con altri strumenti: Il Rorschach è meno preciso di strumenti standardizzati, ma
eccelle nel fornire un quadro globale e proiettivo del soggetto
Limiti persistenti: Il test rimane un complemento piuttosto che uno
strumento diagnostico autonomo
Studi longitudinali: Alcune ricerche hanno mostrato che le risposte al
Rorschach possono cambiare nel tempo in soggetti sottoposti a terapia,
riflettendo miglioramenti nella regolazione emotiva e nella percezione di sé