RSPP: Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.
È nominato obbligatoriamente dal datore di lavoro di
ogni azienda per la gestione della sicurezza e salute all’interno della propria azienda. L’RSPP deve valutare i rischi,
individuare le misure di sicurezza per il rispetto delle norme e proporre i programmi di informazione e formazione dei
lavoratori
DUVRI: Documento Unico di Valutazione Rischi Interferenti; è un documento che analizza e descrive la corretta
gestione della sicurezza durante le attività di appalto. È un documento che deve essere redatto dal Datore di Lavoro /
Committente.
Non è necessario quando i lavori o i servizi non superano i 5 uomini/giorno.
DVR: Documento di Valutazione dei Rischi; analizza tutte le fasi lavorative all’interno di una azienda individuando tutti
i pericoli connessi a ciascuna fase e quantificando tutti i rischi derivati.
RLS: Il Rappresentate dei Lavoratori per la Sicurezza è il soggetto scelto dai lavoratori al quale è demandato il compito
di controllare in generale e stimolare il rispetto delle regole in materia di sicurezza dei lavoratori da parte del datore di
lavoro.
COMMITTENTE: soggetto per conto del quale l’intera opera viene realizzata, indipendentemente dai suoi
frazionamenti.
RESPONSABILE DEI LAVORI: soggetto che può essere incaricato dal committente per svolgere i compiti ad esso
attribuiti. Il responsabile dei lavori è il responsabile del procedimento.
PREPOSTO: persona che, con competenze professionali relative all’incarico sovrintende all’attività lavorativa e
garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori.
COORDINATORE IN MATERIA DI SICUREZZA E SALUTE IN FASE DI PROGETTAZIONE: soggetto incaricato dal
committente o responsabile dei lavori per l’esecuzione dei compiti. Ha il compito di redigere il piano di sicurezza e
coordinamento, predispone il fascicolo adattato alle caratteristiche dell’opera.
COORDINATORE IN MATERIA DI SICUREZZA E SALUTE IN FASE DI ESECUZIONE DEI LAVORI: soggetto incaricato dal
committente o responsabile dei lavori (non può essere il datore di lavoro delle imprese affidatarie ed esecutrici
dell’opera o un suo dipendente o l’RSPP da lui designato. Il coordinatore in fase di esecuzione deve verificare
l’applicazione da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi delle disposizioni contenute nel PSC.
Organizza le operazioni di coordinamento, segnala al responsabile dei lavori le inosservanze e può sospendere le
singole lavorazioni fino all’avvenuto adeguamento delle stesse.
UOMINI-GIORNO: entità presunta del cantiere rappresentata dalla somma delle giornate lavorative prestate dai
lavoratori, previste per la realizzazione dell’opera.
PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA: è il documento che il datore di lavoro dell’impresa esecutrice redige, in riferimento
al singolo cantiere interessato, i cui contenuti sono riportati nell’allegato XV.
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO: Il piano è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla
complessità dell’opera da realizzare ad alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione, atte a prevenire o
almeno ridurre i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Il PSC è correlato da tavole di progetto relative agli
aspetti della sicurezza e almeno una planimetria sull’organizzazione del cantiere.
OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO: mette a disposizione dei lavoratori le attrezzature idonee ai fini della salute e
sicurezza e adeguate alla lavorazione da svolgere. All’atto della scelta delle attrezzature di lavoro, il datore di lavoro
prende in considerazione le condizioni specifiche del lavoro da svolgere, i rischi presenti nell’ambiente di lavoro, i
rischi derivanti dall’impiego delle attrezzature stesse, i rischi derivanti da interferenze con le altre attrezzature già in
uso.
DPI: si intende per dispositivo di protezione individuale qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta
dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi derivati dalla lavorazione che deve svolgere.
Devono essere adeguati al rischio da prevenire, essere adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro, tenere
conto delle esigenze ergonomiche del lavoratore e devono poter essere adattati all’utilizzatore secondo le sue
necessità.
RISCHIO CADUTA DALL’ALTO: Nei lavori in quota, qualora non siano state attuate misure di protezione collettiva, è
necessario che i lavoratori utilizzino idonei sistemi di protezione individuale come: assorbitori di energia, connettori,
dispositivo di ancoraggio, cordini, guide o linee vita flessibili o rigide, imbracature. Il sistema di protezione deve essere
assicurato, direttamente o mediante connettore lungo una guida o linea vita, a parti stabili delle opere fisse o
provvisionali.
NOTIFICA PRELIMINARE: il committente o responsabile dei lavori, prima dell’inizio dei lavori, trasmette all’ azienda
sanitaria locale e alla direzione provinciale nonché, limitatamente ai lavori pubblici, al prefetto territorialmente
competente.
PIMUS: Piano di Montaggio - Uso – Smontaggio. Documento operativo che lavoratori e addetti usano in cantiere per
tutte quelle operazioni che riguardano i ponteggi. Tale documento è obbligatorio per ponteggi metallici fissi,
indipendentemente dalle dimensioni e complessità dell’opera; ponteggi provvisori o impalcati costruiti con elementi di
ponteggi metallici fissi; ponteggi realizzati con elementi in legno.
Il datore di lavoro dell’impresa che monta e smonta il ponteggio deve provvedere a far redigere da persona
competente con la valutazione della complessità del ponteggio scelto, delle condizioni di sicurezza realizzate
attraverso l’adozione degli specifici sistemi utilizzati nella particolare realizzazione e in ciascuna fase di lavoro prevista.
Nel caso operino più imprese comunque deve essere redatto un solo PIMUS firmato dai diversi datori di lavoro. Il
PIMUS prevede disegno esecutivo del ponteggio, progetto del ponteggio (previsto per altezze superiori ai 20m),
illustrazione delle modalità di montaggio e smontaggio, descrizione delle regole da applicare durante l’uso del
ponteggio, indicazioni delle verifiche da effettuare sul ponteggio prima del montaggio e durante l’uso.
PROTEZIONE DAI RISCHI CONNESSI ALL’ESPOSIZIONE DA AMIANTO: le norme del decreto si applicano a tutte le
attività lavorative che possono comportare per i lavoratori, un’esposizione da amianto, quali manutenzione, rimozione
dell’amianto o dei materiali contenenti amianto, smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti, nonché bonifica delle
aree interessate.
1) Individuazione della presenza di amianto prima di intraprendere i lavori in modo che il datore di lavoro adotti
ogni misura necessaria atta ad individuare la presenza di materiali a potenziale contenuto di amianto.
2) Valutazione del rischio: nella valutazione del rischio il datore di lavoro valuta i rischi dovuti alla polvere di
amianto al fine di stabilire la natura e il grado dell’esposizione e le misure preventive da adottare.
Le misure sono: utilizzo dei DPI per le vie respiratorie con fattore di protezione relativo alla quantità di particelle di
amianto presenti nell’aria; utilizzo dei DPI intervallato da periodi di riposo; processi lavorativi in grado di evitare di
produrre polvere di amianto; tutti i locali devono essere sottoposti a regolare pulizia e manutenzione; i rifiuti di
amianto o che contengono amianto devono essere stoccati e trasportati in appositi imballaggi chiusi; i rifiuti devono
essere raccolti e rimossi dal luogo di lavoro il più presto possibile.
PREVENZIONE: insieme di disposizioni che, in base alla tipologia di lavorazione, evitano o diminuiscono il rischio
professionale.
PERICOLO: proprietà intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni.
RISCHIO: probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego ed esposizione ad un
determinato fattore.
ORGANI DI VIGILANZA: la vigilanza sull’applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di
lavoro è svolta dall’azienda sanitaria locale e dall’ispettorato nazionale del lavoro.