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Telematica Projects

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Progetto di Telematica

1 Premessa
Il corso di Telematica prevede la consegna di un elaborato, che può essere
svolto in forma individuale ovvero in gruppo (max 3 persone), tutti studenti
del corso di Telematica.
Per ogni gruppo deve essere indicato un referente, che tiene i contatti
(principalmente via e-mail) e provvede alla consegna dell’elaborato. La va-
lutazione assegnata all’elaborato viene attribuita a tutti i componenti del
gruppo.

2 Modalità operative
2.1 Proposta di elaborato
Il referente deve inviare un’e-mail contenente una proposta di elaborato, che
includa le seguenti informazioni:

• titolo del progetto;

• partecipante/i (nome, cognome, matricola);

• breve descrizione dell’idea progettuale;

• strumenti previsti per lo svolgimento (PC, sistema operativo, strumenti


di sviluppo, ecc.).

Se la proposta è accettata, l’elaborato sarà ritenuto valido ed il suo svi-


luppo potrà procedere. Nel caso in cui non si riceva una risposta entro una
settimana di tempo dall’invio della richiesta, la proposta è da considerarsi
approvata.

2.2 Svolgimento dell’elaborato


Lo svolgimento viene effettuato dal singolo studente o dal gruppo di lavoro in
forma completamente autonoma, sia per la tempistica sia per quanto riguarda
la distribuzione dei compiti e la sequenza delle attività.
Tuttavia, è consigliabile sincronizzarsi con il docente a metà sviluppo, in
modo da verificare il corretto allineamento con gli obiettivi iniziali ed appor-
tare eventuali cambiamenti di indirizzo nel caso in cui fossero necessari. Nella
stessa ottica, è possibile scambiare opinioni e chiedere eventuali suggerimenti
su punti specifici.

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2.3 Consegna dell’elaborato
La consegna finale dell’elaborato progettuale consiste in una relazione finale
(breve) ed in una presentazione (in formato PPTX) del lavoro svolto. Nel
caso in cui sia previsto lo sviluppo di software, è richiesta la consegna di un
archivio (in formato ZIP) contenente il codice sorgente ed un file che descriva
come eseguire il codice consegnato.
La relazione finale deve essere in formato PDF ed inviata tramite e-
mail almeno 2 settimane prima dell’appello in cui si intende procedere alla
presentazione.
Ogni studente avrà a disposizione 7 minuti per la presentazione, di cui
5 minuti per la presentazione del progetto e 2 minuti per eventuali doman-
de. Per progetti svolti in gruppo, il tempo a disposizione sarà leggermente
maggiore, in modo da dare la possibilità a tutti i componenti di esporre la
propria parte (dovrà trasparire l’apporto individuale di ogni componente del
gruppo al progetto).

3 Argomenti possibili
In linea di principio qualsiasi proposta può essere accettata, purchè sia per-
tinente con gli argomenti trattati nel corso (in particolare deve riguardare
l’aspetto dei protocolli di comunicazione). Oltre che sviluppare un progetto
a sè stante, è anche possibile basarsi su lavori già iniziati o previsti nell’am-
bito di altri corsi di insegnamento o comunque di altre attività. In tal caso,
come per le proposte elencate di seguito, deve essere chiaramente indicato
l’ambito originario e la parte che si intende sviluppare per il corso di Telema-
tica. Quindi, nel caso in cui ci fossero argomenti di interesse non compresi
tra quelli riportati di seguito, sentitevi liberi di fare una proposta tramite
e-mail e di discuterne insieme.
Di seguito si elencano alcune proposte, suscettibili di eventuali varianti
e/o approfondimenti.

3.1 Elaborati che prevedono sviluppo di software


3.1.1 Resolver DNS (CLI o Web)
Il componente sviluppato si interfaccia con il sistema DNS, consentendo all’u-
tente di interagire tramite CLI o interfaccia Web e di visualizzare i parametri
di richiesta e le riisposte ottenute dal sistema medante CLI o Web. Eventuali
funzionalità aggiuntive (es. storico delle richieste, filtraggi particolari, ecc.)
possono essere di aiuto per proporre uno strumento il più completo possibile.

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Inoltre, è possibile scegliere se il client debba interfacciarsi direttamente con
Name Server esterni, oppure con un server Web interno (da sviluppare) che,
a sua volta, si interfaccia con i sistemi esterni (in questo caso, il server Web
dovrà presentare delle API che il client CLI o Web potrà interrogare).

3.1.2 Client WHOIS (CLI o Web)


Il componente sviluppato si interfaccia con il sistema WHOIS, consentendo
all’utente di interagire tramite CLI o interfaccia Web e di visualizzare i pa-
rametri di richiesta e le riisposte ottenute dal sistema medante CLI o Web.
Eventuali funzionalità aggiuntive (es. storico delle richieste, filtraggi partico-
lari, ecc.) possono essere di aiuto per proporre uno strumento il più completo
possibile. Inoltre, è possibile scegliere se il client debba interfacciarsi diretta-
mente con sistemi esterni, oppure con un server Web interno (da sviluppare)
che, a sua volta, si interfaccia con i sistemi esterni (in questo caso, il server
Web dovrà presentare delle API che il client CLI o Web potrà interrogare).

3.1.3 Client CLI o Web per la gestione di una Certification Au-


thority
Il componente sviluppato si interfaccia con una Certification Authority (CA)
locale (in esecuzione sul proprio PC o su una VM a propria disposizione), con-
sentendo all’utente di interagire tramite CLI o interfaccia Web e di gestire
le operazioni disponibili in questo ambito (es. generazione chiave pubbli-
ca/privata, richiesta certificati, ecc.). Eventuali funzionalità aggiuntive (es.
storico delle richieste, filtraggi particolari, ecc.) possono essere di aiuto per
proporre uno strumento il più completo possibile. Inoltre, è possibile sceglie-
re se il client debba interfacciarsi direttamente con una CA, oppure con un
server Web interno (da sviluppare) che, a sua volta, si interfaccia con la CA
(in questo caso, il server Web dovrà presentare delle API che il client CLI o
Web potrà interrogare).

3.1.4 Client CLI o Web per interazione con sandbox SPID o PEC
Il componente sviluppato si interfaccia con sandbox remote per i sistemi SPID
o PEC, consentendo all’utente di interagire tramite CLI o interfaccia Web e
di completare operazioni di varia natura (in base al sistema scelto). Eventuali
funzionalità aggiuntive (es. storico delle richieste, filtraggi particolari, ecc.)
possono essere di aiuto per proporre uno strumento il più completo possibile.
Inoltre, è possibile scegliere se il client debba interfacciarsi direttamente con
la sandbox, oppure con un server Web interno (da sviluppare) che, a sua

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volta, si interfaccia con la CA (in questo caso, il server Web dovrà presentare
delle API che il client CLI o Web potrà interrogare).

3.1.5 Client CLI o Web per applicazioni di tipo VoIP


Il componente sviluppato si interfaccia con un centralino VoIP locale oppure
remoto, consentendo all’utente di interagire tramite CLI o interfaccia Web e
di completare operazioni di varia natura. Eventuali funzionalità aggiuntive
(es. storico delle chiamate, anagrafica, gestione di videocall, filtraggi partico-
lari, ecc.) possono essere di aiuto per proporre uno strumento il più completo
possibile.

3.1.6 Validatore di URL


Dato un insieme di pagine HTML disponibili offline ovvero online, il com-
ponente ricerca tutti i link presenti in tali pagine e verifica che siano validi.
In particolare, di ogni link dovrebbe indicare lo stato, distinguendo fra varie
possibili anomalie, ad esempio:

• OK (valido, codice di risposta 200);

• OK (ma con redirezione);

• la risorsa non esiste più;

• il server non risponde (host non raggiungibile);

• connessione rifiutata (server HTTP non attivo);

• pagina privata (occorre autenticarsi).

3.1.7 Diagnostica HTTP


Strumento per generare richieste personalizzate in modo da esaminare le
risposte di un certo server HTTP. I messaggi HTTP devono potere essere
costruiti in modo preciso, agendo su ogni possibile header field.

3.1.8 Client POP3


Client non standard (a scelta se POP3 e/o IMAP4) che opera connetten-
dosi ad un provider di posta elettronica, e consente l’esecuzione di differenti
operazioni (es. download delle intestazioni, visualizzazione dei messaggi, can-
cellazione, analisi del percorso del messaggio di posta elettronica mediante
gli header

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field Received, ecc.). Altre funzionalità che possono essere istanziate dal
client possono essere le seguenti:

• interrogazione di molteplici mailbox e segnalazione dell’arrivo di nuo-


vi messaggi in ognuna di esse (le coppie username/password per ogni
mailbox potrebbero essere registrate preventivamente, ad es. in un file
ovvero in un database);

• segnalazione dell’arrivo di messaggi da determinati mittenti;

• estrazione automatica di allegati: l’applicativo potrebbe funzionare in


background ed accedere alla/alle mailbox ad intervalli periodici. In
ogni caso, dovrebbe essere in grado di:

– distinguere fra messaggi già arrivati e messaggi nuovi;


– decodificare correttamente i campi (quali Subject, From, To, ecc.)
che possono contenere caratteri estesi (non ASCII).

3.1.9 Gateway HTTP-POP3


Applicativo che svolge le funzionalità del client descritto al punto 3.1.8, ma
a cui si accede tramite un browser Web, e che emette richieste per la consul-
tazione di mailbox verso un server di posta esterno. Tipicamente realizzato
mediante pagine in linguaggio PPHPrichiede la presenza di un server HTTP
di appoggio.

3.1.10 Monitor Web


Data una serie di pagine Web statiche segnala quando vengono modi
cate. Tipicamente funziona in background scandendo un elenco di URL
contenuto in un file, quindi ogni URL viene analizzato con una certa frequen-
za e periodicamente (ovvero in tempo reale) genera un elenco (report) delle
pagine che risultano aggiornate.

3.1.11 Web Robot


Corrisponde allo sviluppo di un robot con un task da svolgere ben specifico
(es. analizzare gli header serviti dagli host per le varie pagine ed estrarne
delle statistiche; ricercare solamente documenti in una determinata lingua;
ricercare solo immagini; ecc.). A scelta dello sviluppatore se fornire il robot
di un’interfaccia di gestione Web-based, ovvero di un’interfaccia da command
line.

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3.2 Elaborati senza sviluppo di software
Rientrano in questa categoria lavori che, ad esempio, prevedono la configu-
razione di applicativi, oppure l’analisi di prestazioni o simili.

3.2.1 Web Proxy


L’idea è di attivare funzionalità di proxy su un server HTTP (es. Apache, ma
è possibile utilizzare altri software). Tali funzioni dovrebbero comprendere,
ad esempio:

• autenticazione dell’utente;

• abilitazioni in funzione della data/ora;

• Proxy Auto Configuration (PAC).

Un ulteriore sviluppo potrebbe essere l’attivazione di un “reverse proxy”


(vedere documentazione Apache) come front-end di uno o più server HTTP.

3.2.2 Server HTTP


Configurazione di un server con almeno le seguenti funzionalità:

• (name-based) virtual host;

• gestione TLS;

• pagine dinamiche (es. tramite PHP).

In aggiunta, sarebbe opportuno interagire con un database SQL-based in


modo da gestire un piccolo (o grande) database accessibile da Web.

3.2.3 WebDav
Distributed Authoring and Versioning (DAV) è un’estensione del protocollo
HTTP avente lo scopo di consentire ad utenti autorizzati di caricare sul
server le proprie pagine Web. Un primo passo in questa direzione sarebbe
l’utilizzo del protocollo DAV per l’abilitazione del metodo PUT (che in genere
non è implementato sui server canonici), quindi di tutte le funzionalità del
protocollo DAV. Un secondo aspetto di questo progetto riguarda la parte
client. Si possono utilizzare alcuni software semi-sperimentali reperibili in
rete, ovvero sviluppare una soluzione custom.

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