Il Passaporto dei Rivali
Se c’è una cosa certa è che ogni Avventuriero spe-
ra in cuor suo di potersi impossessare dell’ambito
Tesoro senza dover fare i conti con un ostinato e
pericoloso Rivale. Purtroppo per loro la vita non è
così semplice, e neanche l’Avventura!
Qui di seguito trovi un bel po’ di Rivali pronti ad
entrare in azione e a mettere in difficoltà i poveri
Avventurieri. Per comodità li trovi anche divisi in
due epoche, 1999 e Golden Age, ma come ogni al-
tro strumento tu sentiti libero di adoperarli come
meglio ti sembra.
Un ultima cosa: noterai che qualcuno di questi Ri-
vali ha una piccola etichetta “Hardmode”. Questi
tizi sono particolarmente coriacei e dispongono di
risorse non comuni. Usali con cautela, perché con
loro non si scherza!
RIVALI
1999
LA PRINCIPESSA DIABOLICA
Cognome: Redmiller
Nome: Filomela
A.K.A.: Miss Redmiller
Sesso: Femmina
Età: 24
Nazionalità: Americana
Professione: Ereditiera
Può contare su
Forze dell’ordine: il nome della famiglia Redmiller è ancora temuto e rispettato.
La polizia non si sognerebbe mai di ostacolare Filomela, tanto più che molti
“pezzi grossi” sono sul suo libro paga.
Sé stessa: Filomela è una ragazza geniale in grado di uscire da ogni situazione.
La giovane Filomela Redmiller non è soltanto una delle donne più ricche del
pianeta, ma è anche una ragazza geniale e una dei massimi esperti di ingegneria
urbana e informatica. I suoi genitori facevano parte di quel 1% di persone che da
sole controllano l’economia globale, e da quando sono misteriosamente scom-
parsi l’eredità di famiglia è passata nelle sue mani.
Il patrimonio di Filomela è abbastanza cospicuo da permetterle di comprare la
Francia, ma lei non ha alcun interesse nella Francia, e preferisce spendere le sue
ricchezze per giocare diabolicamente con la vita degli altri. Non le interessano le
antiche leggende e non saprebbe che farsene di vecchi tesori ammuffiti, ma trova
molto divertente giocare al gatto e topo con gli Avventurieri, purché possa fare
la parte del gatto e torturarli fino allo stremo.
Dispotica e arrogante per natura, Filomela tratta orrendamente tutti coloro che
considera inferiori, e cioè tutti a parte forse i suoi animali da compagnia. Essen-
do dotata di un quoziente intellettivo fuori scala ama lasciare indizi e indovinelli
agli Avventurieri con cui decide di “giocare”, e fa largo uso delle sue conoscenze
ingegneristiche e informatiche per inventare trappole sofisticate quanto folli.
IL CRIMINALE DI GUERR A
Cognome: Romero
Nome: Julio Esteban Fernando
A.K.A.: Colonnello Romero
Sesso: Maschio
Età: 43
Nazionalità: Messicana
Professione: Ex ufficiale dell’Esercito Messicano
Può contare su
Esercito privato: I soldati di Romero hanno disertato insieme a lui e lo seguireb-
bero in capo al mondo, chi per rispetto, chi per timore e chi per il vile denaro.
Malavita: Il Colonnello Romero ha forti agganci con i cartelli della droga. Nulla
accade senza che lui lo venga a sapere.
Julio Romero è un uomo astuto, affabile e determinato che nutre il desiderio di
guidare il suo paese verso un domani migliore. Per lui il fine giustifica sempre
i mezzi e per questo in passato si è macchiato di orrendi crimini di guerra e ha
stretto pericolosi accordi con i cartelli messicani. Anni fa la sua condotta minac-
ciava di portare il Paese ad una sanguinosa guerra civile, e per questo lui e la sua
unità furono congedati con disonore.
Al comando di un esercito di cani sciolti, soldati fedeli e criminali incalliti, Ro-
mero ha continuato a seminare il caos con violenti atti di guerriglia. Proprio in
una di queste operazioni si è imbattuto nella tomba di un conquistadores nella
quale ha perso molti uomini, ma ha recuperato un indizio che potrebbe condur-
lo al tesoro perduto di Montezuma.
Grazie alle incredibili ricchezze dell’imperatore Montezuma, il Colonnello Rome-
ro spera di poter armare il popolo contro i politici e i generali che egli considera
corrotti e indegni di governare il paese. Per lui fama e ricchezza non hanno alcun
valore, e tutto ciò che gli interessa è portare a termine la missione di tutta una vita.
IL RIVALE MASCHER ATO
Cognome: Sconosciuto
Nome: Sconosciuto
A.K.A.: Il Lakhey
Sesso: Sconosciuto
Età: Sconosciuta
Nazionalità: Sconosciuta
Professione: Sconosciuta
Può contare su
Conoscenze occulte: Il Lakhey conosce leggende e segreti apparentemente di-
menticati, e sa come sfruttarli a suo vantaggio.
Tribù locali: Alcune tribù indigene sono al servizio del Lakhey, convinte che
disponga di poteri sovrannaturali, e che agisca per il loro bene.
I Lakhey sono demoni tipici del folklore nepalese e vengono rappresentati come
figure dalla pelle rossa e dal volto feroce e zannuto. Secondo la leggenda in origi-
ne questi demoni erano abitanti delle foreste, poi diventati protettori dei piccoli
villaggi. Ancora oggi in Nepal è tradizione che alcuni artisti si esibiscano in una
danza selvaggia attraverso le strade delle città, indossando abiti cerimoniali e la
tradizionale maschera rossa del demone Lakhey.
Esiste però un misterioso individuo che non è affatto un artista di strada ma che
indossa la peculiare maschera zannuta per nascondere la sua identità e viene per
questo chiamato “Il Lakhey”. Di questo tipo misterioso si sa poco o nulla, se non
che è sospettato di aver trafugato un prezioso manufatto da uno dei templi di
Kathmandu, e anche se molti affermano di averlo visto nei pressi dell’Himalaya,
nessuno ha veramente le prove della sua esistenza.
Chiunque egli sia, il Lakhey è molto legato alla sua terra, ed è ossessionato dal
mito di Shambala. Alcuni dicono che stia cercando la città perduta tra le mon-
tagne, e altri che voglia difenderla, e c’è addirittura chi crede che sia un demone
per davvero. Chissà qual è la verità.
IL COLLEZIONISTA
Cognome: Gould
Nome: Adohorn Jerson
A.K.A.: Il Collezionista
Sesso: Maschio
Età: 33
Nazionalità: Sconosciuta
Professione: Esperto di rarità
Può contare su
Conoscenze occulte: Grazie alla sua sconfinata collezione di antichi libri e ma-
nufatti, Adohorn è a conoscenza di segreti inimmaginabili.
Esercito privato: Il Collezionista non ama sporcarsi le mani, ma per sua fortuna
dispone di un esercito di eleganti ed efficienti sicari totalmente privi di scrupoli.
Per molti un tesoro è più che sufficiente, ma non per Adohorn Jerson Gould che
ne ha una magione piena e non si ritiene ancora soddisfatto. Non a caso nel settore
degli Avventurieri è estremamente conosciuto e tutti lo chiamano “Il Collezionista”.
La casa del Collezionista è un vero e proprio museo che egli condivide soltanto
con l’inquietante corvo nero che gli svolazza intorno e con i pochi ospiti che invita
per discutere di affari. Chi va a fargli visita non può esimersi dal fare un lungo tour
guidato che lascerebbe a bocca aperta il direttore del British Museum, e che co-
munque mostra solo i pezzi meno pregiati e illegali della sua gigantesca collezione.
Di solito Adohorn preferisce curare personalmente i suoi affari, commissionan-
do il recupero di antichi manufatti ad Avventurieri volenterosi, o più raramente
a contrabbandieri privi di classe e di scrupoli. In rare occasioni però, l’astuzia e
il denaro non gli bastano ad ottenere ciò che vuole, ed è in questi casi che dimo-
stra la sua vera e capricciosa natura. In giro si dice che abbia al suo comando un
esercito di sicari in giacca e cravatta che entrano in campo quando è scontento,
o se qualcuno prova a fregarlo. La cosa assurda è che è tutto vero!
IL VAMPIRO
Cognome: Drăganu
Nome: Valerian
A.K.A.: Il Corvo
Sesso: Maschio
Età: Sconosciuta
Nazionalità: Rumena
Professione: Politico
Può contare su
Conoscenze occulte: Valerian conosce i segreti della sua terra.
Forze dell’ordine: La polizia locale è sul libro paga dell’onorevole Drăganu.
Sé stesso: Valerian è un uomo imponente e duramente addestrato da suo padre.
Tribù locali: Un nutrito schieramento di zingari si sporca le mani al posto di Drăganu.
Valerian Drăganu è il sindaco di una piccola città della Romania, e ha fama di
essere un uomo galante e ospitale nonostante abbia più volte dimostrato di non
amare particolarmente le apparizioni pubbliche. Per il suo vestiario lugubre e
per l’abitudine di fissare la città dall’alto di una delle torri dell’antico palazzo adi-
bito a municipio, la gente del posto lo ha soprannominato “Il Corvo”.
Drăganu è sindaco da molti anni e controlla ogni cosa nella sua città. Al suo servi-
zio c’è un vero e proprio esercito di zingari armati di pessime intenzioni che funge
da polizia privata e spadroneggia sulla povera gente. Nessuno può dire veramente
di conoscere i suoi genitori o un altro membro della sua famiglia, e per questo in
giro si sentono strane voci e c’è persino chi lo considera un vampiro centenario.
Quale che sia la verità Valerian nasconde indubbiamente dei segreti oscuri.
Anche se “Il Corvo” non possiede poteri magici, o perlomeno non dimostra di
possederli, è chiaro che sta tramando qualcosa ed è alla ricerca di un prezioso
manufatto appartenuto a Vlad l’Impalatore e sepolto da qualche parte nella vec-
chia Valacchia. Qualcuno dovrebbe fermarlo.
IL PAZZO
Cognome: Levin
Nome: Jurij
A.K.A.: The White Russian
Sesso: Maschio
Età: 38
Nazionalità: Russa
Professione: Sicario
Può contare su
Esercito privato: I più pericolosi sicari sono al servizio di Levin.
Forze dell’ordine: Nessuno sano di mente si metterebbe contro Jurij, neanche
la polizia.
Malavita: Ogni criminale conosce e teme il famoso White Russian.
Sé stesso: Jurij è forse il sicario più abile e spietato d’Europa.
Tempo fa i giornali riportarono la notizia di una tremenda strage avvenuta in un
locale di Mosca nel quale la polizia aveva trovato i corpi di quarantadue ricercati
uccisi a colpi d’arma da taglio. Quello che si racconta nei bassifondi russi è che
da quel locale uscì un angolo uomo, un sicario armato di coltello e vestito con
una pelliccia bianca e immacolata. Nacque così la leggenda del “White Russian”
un giovane sicario temuto tanto dalle forze dell’ordine quanto dalla mafia.
Con centinaia di “lavoretti sporchi” alle spalle, un soprannome accattivante e un
amore smodato per l’alcool, il gioco d’azzardo e la bella vita, Jurij Levin non è solo
il più abile sicario d’Europa, ma anche il prototipo del criminale incallito e senza
rimorsi che ama follemente il suo lavoro. Nel giro è molto apprezzato perché fa po-
che domande e gli bastano un nome e un pacco di soldi per fare il suo lavoro, ma ha
anche la fama di essere una testa calda che talvolta si lascia trasportare dal momento.
Jurij non sa molto di antichi manufatti, ma gli è capitato di accettare un paio
di incarichi da un miliardario che lo sta usando per trovare un prezioso tesoro.
Ormai che è in ballo, perché accontentarsi di una fetta se può avere tutta la torta?
RIVALI
GOLDEN AGE
IL MAGO
Cognome: Sconosciuto
Nome: Sconosciuto
A.K.A.: The Magnificent Manaraja
Sesso: Maschio
Età: Sconosciuta
Nazionalità: Italiana
Professione: Mago illusionista
Può contare su
Conoscenze occulte: Manaraja conosce molti trucchi di prestigio, ma la vera
magia l’ha appresa da un antico manoscritto indiano.
Esercito privato: Grazie ai suoi poteri mentali, Manaraja ha assoggettato un
esercito di schiavi privi di volontà.
Tutti sanno che dietro ogni magia si nasconde un banale trucco, ma un grande
mago sa che ci vogliono anni di dedizione e sacrifici per raggiungere la perfezione.
The Magnificent Manaraja è un prestigiatore, illusionista, escapologo e menta-
lista che con i suoi numeri ha stregato le più importanti platee del mondo, al
punto tale che alcuni giornalisti hanno affermato che possegga effettivamente
dei poteri sovrannaturali.
In realtà Manaraja è solo incredibilmente abile, ma è ossessionato dall’occulto e
desidera ardentemente ottenere dei reali poteri magici. Per questo ha speso una
fortuna per acquistare antichi manufatti e ha alla fine ritrovato un misterioso
libro indiano che cela al suo interno il potere dei jinn. La sua missione è recupe-
rare la chiave che gli permetterebbe di aprire il libro e diventare uno stregone in
grado di piegare le menti e di scatenare il potere del fuoco.
Con gli Avventurieri, Manaraja gioca d’astuzia e sfrutta il suo indiscutibile talento
di illusionista. Quando ottiene i poteri dei jinn diventa decisamente più avventato
e può contare su un esercito di schiavi assoggettati al suo controllo mentale. L’uni-
co modo per fermarlo è impossessarsi del libro e privarlo dei suoi poteri.
IL CACCIATORE
Cognome: Briggs
Nome: Sir William Charles
A.K.A.: La Bestia
Sesso: Maschio
Età: 37
Nazionalità: Inglese
Professione: Cacciatore
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Sé stesso: Il cacciatore è un uomo astuto e violento, infallibile col fucile e capace
di tramutarsi in una bestia.
Tribù locali: Alcuni gruppi di indigeni temono “la Bestia” e si piegano al suo
comando per non attirarne la furia.
Sir Briggs era un uomo d’altri tempi che aveva girato il mondo come funzionario
dell’impero britannico. Quando tornava nella sua magione nello Yorkshire gli pia-
ceva sedersi davanti al camino sorseggiando un buon brandy e raccontando le sue
incredibili avventure al figlio. Il piccolo William era avido di queste storie che parla-
vano di popoli antichi e luoghi esotici, ma quelli che più amava erano i racconti delle
emozionanti battute di caccia nelle quali sognava di poter accompagnare il padre.
Durante una spedizione, William Charles Briggs si trovò faccia a faccia con un
rinoceronte in carica, e per la prima volta vide la morte negli occhi. Con un col-
po disperato uccise la bestia e si salvò la vita, ma quell’esperienza lo cambiò per
sempre, perché ogni altra emozione scompariva di fronte a quell’unico momen-
to di puro terrore e adrenalina. Per lui la caccia non era mai abbastanza.
Oggi si sa poco di lui, ma è certo che è ancora a caccia, ossessionato degli animali
più rari e pericolosi del mondo che vuole trasformare in trofei per la sua colle-
zione. In giro si dice che abbia un conto in sospeso con una bestia demoniaca,
o che sia stato maledetto da uno sciamano, e che per questo di notte assuma la
forma di un orrendo predatore selvaggio.
IL BOSS
Cognome: Stacciani
Nome: Alex
A.K.A.: Don “Mimmo” Stacciani
Sesso: Maschio
Età: 44
Nazionalità: Italo-americana
Professione: Gangster
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Malavita: Don Mimmo è un boss mafioso conosciuto e rispettato da tutti, e la
sua famiglia ha occhi e orecchie dappertutto.
Sé stesso: In passato “Mimmo” Stacciani è stato un lottatore, e ancora oggi può
tenere testa a chiunque. La sua forza è quasi sovrumana.
Oggi Alex “Mimmo” Stacciani è un boss mafioso che tiene Manhattan nel suo
grosso pugno, un uomo freddo e solitario avido di letteratura cavalleresca e os-
sessionato dal mito dei templari. Ma non è sempre stato così.
Da giovane, Mimmo era un lottatore professionista in cerca di fortuna, desideroso
di poter offrire un futuro migliore a sua moglie. In breve capì che l’unico modo per
ottenere soldi e rispetto era di mettere in moto la testa e non solo i muscoli, e per
questo cominciò a lavorare con alcune persone poco raccomandabili, e in breve di-
ventò il loro capo. Quando sua moglie scoprì la verità sul suo lavoro era troppo tardi,
Mimmo era già al comando di una piccola famiglia mafiosa che aveva attirato su
di sé le ire dei vecchi padroni della città. Durante quella che fu una vera guerra tra
fuorilegge, il boss Stacciani ottenne il controllo di tutta Manhattan, ma a caro prezzo,
perché sua moglie e sua figlia finirono vittima di un attentato destinato a lui.
Logorato dal dolore e dal rimorso, Mimmo Stacciani è convinto che nelle leg-
gende ci sia un fondo di verità, e che un misterioso manufatto templare possa
indicargli la strada per un Tesoro capace di riportare in vita i morti. Non c’è nulla
che il boss non farebbe per poter riabbracciare la sua famiglia.
LA SIGNOR A
Cognome: Zhu
Nome: Xiaotong
A.K.A.: Madame Zhu
Sesso: Femmina
Età: Sconoscita
Nazionalità: Cinese
Professione: Disoccupata
Può contare su
Forze dell’ordine: Madame Zhu tiene in pugno la città, e nemmeno la polizia
muove un dito senza la sua approvazione. I suoi uomini sono intoccabili.
Malavita: Ogni criminale versa il suo tributo nella casse di Madame Zhu, e tutti
sanno che è lei a tirare i file di ogni attività illecita.
Si dice che chi controlla Shanghai controlla l’oriente, e per questo c’è un gran nu-
mero di politici, magnati e criminali che si contendono la città senza esclusione
di colpi. Per quanto questi uomini siano potenti e pericolosi, tutti devono la loro
obbedienza a una figura praticamente mitologica, una donna che i più chiamano
“Madame Zhu” o semplicemente “La Signora”.
A prima vista Madame Zhu sembra una donna piuttosto comune che non si compor-
ta e non si veste diversamente da qualunque altra donna di Shanghai. Dietro questa
facciata costruita ad arte si nasconde però una mente geniale che nel corso di chissà
quanti anni ha raccolto e conservato segreti a sufficienza da permetterle di tenere in
scacco l’intera città. Nessuno entra o esce da Shanghai senza che lei lo venga a sapere, e
niente accade senza che lei lo abbia voluto.
Nonostante gli abiti e l’educazione tradizionale, Zhu Xiaotong non ha alcun in-
teresse per le antiche leggende e le credenze popolari, ma soltanto per il potere e
per il denaro in quanto mezzo per raggiungerlo. Tutto ciò che le interessa è man-
tenere la sua posizione di vantaggio e continuare a governare Shanghai dall’om-
bra, senza cercare mai l’approvazione degli altri, ma solo di sé stessa.
IL PREDESTINATO
Cognome: Montoya Aguilar
Nome: Victor
A.K.A.: Lo Straniero
Sesso: Maschio
Età: Sconosciuta
Nazionalità: Spagnola
Professione: Archeologo
Può contare su
Conoscenze occulte: Victor ha dedicato la vita alla ricerca del Tesoro, guidato
da una profezia pericolosamente reale.
Forze dell’ordine: Un uomo con abbastanza soldi e determinazione può com-
prare qualsiasi cosa. Victor ha comprato la polizia.
Alcuni uomini sono ciecamente convinti di essere destinati a compiere grandi im-
prese e a vedere il loro nome scritto nel firmamento della Storia. Questo è il caso
del professor Conan Hunter e del suo allievo e amico Victor, che insieme nutriva-
no il sogno di trovare l’Albero del Mondo di cui parlano le leggende indiane.
La differenza è che Hunter pensava che l’Albero fosse una pianta secolare cu-
stodita in un tempio di inestimabile valore storico, mentre Victor era realmente
convinto che in accordo con il mito l’Albero del Mondo potesse concedere a un
uomo degno la sua infinita conoscenza e forse il segreto della vita eterna. Alla
fine pare che trovarono il Tesoro, e che la loro diversità di intenti li portò ad uno
scontro tristemente finito in tragedia.
Nessuno sa come sia andata veramente, ma in India si sentono ancora voci che
parlano dello “Straniero”, un uomo di grande intelletto e determinazione che sem-
bra avere risorse illimitate e che è l’immagine sputata di Victor Montoya Aguilar.
C’è da chiedersi che cosa ci faccia ancora in India se è veramente riuscito a met-
tere le mani sull’Albero del Mondo, ma quel che è certo è che non sembra ancora
aver trovato pace e che sta ancora cercando di compiere il suo agognato destino.
LA MUMMIA
Cognome: Sconosciuto
Nome: Amenhotep
A.K.A.: La Mummia
Sesso: Maschio
Età: circa 4000
Nazionalità: Egiziana
Professione: Faraone
Può contare su
Conoscenze occulte: Il Faraone è maledetto e possiede i poteri del deserto.
Esercito privato: Le sue guardie sono morte da millenni, ma lo servono ancora.
Sé stesso: Oltre ad essere incredibilmente potente, Amenhotep è anche immortale.
Tribù locali: I nomadi del deserto sono soggiogati dal potere del Faraone.
Anche una persona potente e ricca oltre ogni immaginazione come un Faraone
deve prima o poi arrendersi al suo inevitabile destino, perché davanti alla morte
ciascuno è uguale all’altro. Nel tentativo di sopravvivere in eterno molti Faraoni
hanno eretto imponenti monumenti, altissimi obelischi e statue maestose, alcu-
ni dei quali possiamo ammirarli ancora oggi, ma il più determinato di tutti è sta-
to Amenhotep che ha venduto l’anima affinché il suo regno durasse per sempre.
Servendosi della magia di una strega, Amenhotep ottenne i poteri del deserto e
dominò sull’Egitto per cento anni, ma col passare del tempo il suo cuore comin-
ciò a marcire e il Faraone divenne sempre più spietato e crudele. Dopo decenni
di tirannia, un generale fedele al popolo radunò un gruppo di soldati valorosi e
insieme uccisero la strega e privarono il Faraone dei suoi poteri.
Così Amenhotep fu mummificato vivo e rinchiuso in una piramide sotterranea
sepolta dalle sabbie del deserto, affinché nessuno potesse ritrovarlo e riportarlo
in vita. Ancora oggi il Faraone attende il giorno in cui potrà di nuovo vedere la
luce del sole e scatenare la sua vendetta sul mondo intero.
IL NAZISTA
Cognome: Richter
Nome: Konstantin
A.K.A.: Il Giudice
Sesso: Maschio
Età: 39
Nazionalità: Tedesca
Professione: Ufficiale nazista
Può contare su
Esercito privato: Richter comanda i soldati delle SS e gli Apprendisti dell’Hiram.
Forze dell’ordine: La polizia e la Gestapo rispondono direttamente al Coman-
dante Richter.
Malavita: I criminali locali devono la loro obbedienza all’Hiram.
Sé stesso: Konstantin Richter è un soldato addestrato e pericoloso.
Konstantin Richter è un comandante delle SS, ma questa è solo la punta dell’ice-
berg perché è anche un pericolosissimo membro della Società di Hiram. Se non
sai di cosa sto parlando forse ti conviene prendere l’Adventure Journal e Golden
Age e informarti un po’ sui capibara. Ti sarà tutto più chiaro.
Se l’uomo perfetto esiste non può che essere il comandante Richter che pure essendo
un individuo spregevole è senza dubbio bello, atletico, intelligente e carismatico. Il
suo più grande difetto secondo lui è una lunga cicatrice che gli attraversa il volto e
per la quale prova un profondo imbarazzo. In realtà i suoi difetti sono ben altri, pri-
mi tra tutti la totale mancanza di empatia e la convinzione di essere superiore a tutti.
I suoi uomini lo chiamano “Il Giudice” perché ha un forte e distorto senso della
giustizia che lo porta a seguire un folle codice d’onore. Richter infatti mantiene
sempre la sua parola ed è sempre fedele alla sua causa, ma per lo stesso mo-
tivo non ha alcun rispetto o compassione per coloro che si dimostrano “privi
di onore”. Il suo unico scopo è servire l’Hiram e scalare l’organizzazione fino a
diventare Gran Maestro, poiché è convinto di essere l’unico uomo meritevole di
governare il mondo intero.
Un progetto di: Two Little Mice
Autori: Riccardo “Rico” Sirignano
e Simone Formicola
Illustrazioni: Daniela Giubellini
Grafica: Antonio D’Achille