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La civiltà micenea e cretese

La cultura *minoica* si sviluppò sull’**isola di Creta**, nel Mar Egeo, intorno al II millennio
a.C. Tra le opere principali spicca l’**affresco del salto del toro**, una rappresentazione
dinamica, armoniosa e simbolica in cui giovani eseguono un salto acrobatico sopra un toro,
uno sport praticato a quell’epoca. L’affresco, realizzato con la tecnica della pittura a fresco,
mostra figure stilizzate, eleganti e snelle, tipiche dello stile cretese. Il toro, simbolo di forza e
fertilità, aveva un ruolo centrale nei rituali religiosi.

Nell’opera sono rappresentate tre figure umane: due donne e un uomo. Le donne,
impegnate in attività domestiche, erano raffigurate con carnagione chiara, mentre gli uomini,
lavorando all’aperto, avevano una pelle più scura per via dell’abbronzatura. La figura in
primo piano, chiara, sembra in equilibrio sul toro, come se fosse appena scesa, mentre le
altre due figure stanno interagendo con l’animale, cercando di controllarlo. L’affresco non
presenta prospettiva né proporzioni realistiche.

La **civiltà micenea** (1600-1100 a.C.), invece, era una società guerriera caratterizzata da
centri fortificati come quello di **Micene**, la città più importante. Tra i capolavori
architettonici spicca la **Porta dei Leoni**, ingresso monumentale della cittadella. Le mura,
chiamate **mura megalitiche**, erano costruite per proteggere la città. La Porta dei Leoni è
decorata nella parte superiore dell’architrave con due statue acefale di leoni (o leonesse),
raffigurati in posizione rampante e divisi da una colonna centrale.

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I quattro periodi della storia greca

I Greci nell’arte cercavano la perfezione, definendo canoni di bellezza basati su proporzioni


e armonia. Rappresentavano l’uomo esaltandone emozioni ed espressioni, come nel celebre
**Doriforo** di Policleto.

1. **Periodo di formazione/geometrico (1100-750 a.C.):**


Dopo la caduta della civiltà micenea, nacquero le prime **poleis** (città-stato). L’arte era
caratterizzata da rigide forme geometriche, evidenti nella ceramica geometrica, in cui i vasi
erano decorati con motivi astratti e stilizzati.

2. **Periodo arcaico (750-480 a.C.):**


In questo periodo sorsero i primi **templi monumentali** e si svilupparono gli ordini
architettonici **dorico** e **ionico**. La scultura era ancora rigida e frontale, come nelle
statue di **kouroi** (figure maschili) e **korai** (figure femminili), ma si iniziava a valorizzare
la figura umana.

3. **Periodo classico/Età dell’oro (480-323 a.C.):**


È il periodo di massimo splendore della Grecia, caratterizzato dalla ricerca di **equilibrio**
e **perfezione ideale**. Il celebre scultore **Fidia**, sotto la guida dello statista Pericle,
realizzò opere iconiche come quelle del Partenone.
4. **Periodo ellenistico (323-31 a.C.):**
Durante questo periodo l’arte greca perse l’idealismo classico, mostrando maggiore enfasi
su emozioni drammatiche, realismo e movimento. Tuttavia, fu considerato un periodo di
decadenza artistica.

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Vaso del Dipylon - Lamentazione funebre

Il **Vaso del Dipylon**, risalente all’**VIII secolo a.C.**, è un cratere decorato realizzato
durante il periodo geometrico e ritrovato presso l’entrata della città di Atene. L’opera
presenta motivi geometrici e una scena figurativa che rappresenta una lamentazione
funebre: figure stilizzate piangono un defunto (probabilmente una donna) disteso su un
**catafalco**, una struttura lignea decorata per esporre le salme. Questo vaso riflette
l’importanza del rituale e del simbolismo nella cultura greca dell’epoca.

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Tipologie di vasi greci

La ceramica greca si distingue per diverse forme, ognuna con una funzione specifica:
1. **Cratere:** vaso grande usato per mescolare acqua e vino nei banchetti.
2. **Hydria:** vaso per il trasporto dell’acqua, con tre anse.
3. **Kylix:** coppa larga con piede alto, utilizzata per bere.
4. **Alabastron:** piccolo vaso per contenere oli e unguenti.
5. **Olpe:** brocca con un solo manico, usata per liquidi come il vino.
6. **Rhyton:** boccale zoomorfo per versare liquidi.
7. **Kantaros:** vaso molto grande usato per trasportare cibo.

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I tre ordini architettonici

Gli ordini architettonici erano regole costruttive usate per progettare i templi.

1. **Ordine dorico:**
- Le colonne poggiano direttamente sul **crepidoma** (base del tempio).
- Il fusto della colonna è robusto, con 17-19 scanalature a taglio vivo. Presenta **entasi**
(rigonfiamento a un terzo dell’altezza) e **rastremazione** (restringimento verso l’alto).
- Il **capitello** è semplice e privo di decorazioni.
- Sopra le colonne si trova la **trabeazione**, composta da:
- **Architrave:** fascia liscia.
- **Fregio:** con **metope** (decorazioni figurative) e **triglifi** (tre scanalature verticali).
- **Cornice:** triangolare, con decorazioni nel timpano.

2. **Ordine ionico:**
- Le colonne poggiano su una base composta da elementi alternati (toro, trochilo, toro).
- Il fusto è slanciato, con 19-21 scanalature a taglio morbido.
- Il **capitello** presenta **volute spiraliformi** ed è decorato con **ovoli** e **dardi**.
- L’architrave è **tripartito** (diviso in tre fasce sporgenti).

3. **Ordine corinzio:**
- Simile allo ionico, ma il capitello è decorato con foglie di **acanto**, simbolo tipico di
Corinto. Il capitello può avere una o più corone di foglie e un decoro centrale chiamato
**fiore d’abaco**.

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I templi greci

I templi greci erano edifici simmetrici, progettati per onorare le divinità. Seguivano uno
schema architettonico fisso:
- **Naos:** sala con la statua della divinità.
- **Pronao:** entrata del tempio.
- **Opistodomo:** uscita posteriore.

Il colonnato, che circondava il perimetro del tempio, era detto **peristasi**. In base alla
disposizione delle colonne, i templi si classificavano in:
- **In antis:** con due colonne tra le ante (pareti).
- **Doppio in antis:** con colonne sia all’ingresso che sul retro.
- **Prostilo:** con un portico anteriore di colonne.
- **Anfiprostilo:** con portici sia davanti che dietro.

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